fritto

MI SCRIVE JOHANN ROSSI MASON:
Ieri sera sono stata ad una cena, piacevole e interessante, molti amici e colleghi e come al solito davanti al desco si è finito per parlare di cibo, il quale spesso, potrà confermare Pellizzari, è il viatico perfetto anche per la seduzione e il sesso. Nulla infatti smonta gli entusiasmi maschili come una donna, anche bella, che mangia come un uccellino e si nutre solo di foglie di insalata. Chi è parco a tavola è parco anche a letto, dicono, ma questa è un’altra storia.
Fatto sta che si finisce a parlare di fritti e io, che sono nota tra gli amici come la ‘regina del fritto’ passione ereditata dalla nonna materna, mi concedo a raccontare di come specialmente a Natale mi diletti in cucina e che il fritto ogni tanto fa bene e, no, non fa puzzare i capelli se scegli l’olio giusto. ‘Perché? Ci vuole un olio particolare?’ mi chiede un commensale, ‘sì ogni pietanza vuole il suo olio, più o meno strutturato, più o meno profumato, più o meno resistente al calore rispetto alla durata della frittura’. ‘Mia moglie non frigge mai…’ mi confida uno con l’aria sconsolata ‘dice che fa male e quindi cuoce tutto al forno’ e colgo la nostalgia nei suoi occhi. E allora parliamo di coniglio fritto, di pastella toscana, di funghi immersi nella pastella, estratti gocciolanti, del profumo, dei fiori di zucca rigorosamente preparati con un pezzetto di acciuga e un tocco di mozzarella che poi ti fila tra le labbra e stimola le papille con quel tocco di salato e di marino del pesce. La conversazione si è concentrata su questo, gli uomini hanno pupille dilatate, parliamo di verdure e di arancini, di zucchine e baccalà, hanno lo sguardo sognante di quando passa loro davanti una playmate in biancheria succinta. Andiamo avanti per mezz’ora, mi strappano la promessa di una cena a base di fritture, mi sembra di aver concesso una perversione, di essere oggetto di un interesse erotico. Arriva un tortino di pistacchio con una salsa delicata allo zenzero. ‘Orgasmica’ la definiscono e assaporano ogni cucchiaiata come una donna bellissima in un talamo di lenzuola di raso. E allora ieri sera ho capito che cibo e seduzione sono legati e che se vuoi tenerti un uomo non devi solo offrire il tuo corpo ma anche, e forse soprattutto, anche il fritto. E che casomai decidessi di gettarmi nel settore dell’intrattenimento maschile organizzerei una squadra di ragazze bellissime che non si dedicano al meretricio ma che, vestite di babydoll e grembiulino, friggono per i loro clienti.
E infine, che la seduzione di un maschio passa per il suo punto G ossia quello gastrico e con la giusta strategia in cucina, beh, sarà fritto anche lui.

RISPONDE ALESSANDRO PELLIZZARI
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