hand covering the woman s lips
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Spesso, qui, nelle dirette e anche nel mio nuovo libro Love Advisor vi ho messo in guardia dalla VIOLENZA VERBALE, perché possibile anticamera della violenza fisica. Ho descritto, nei 30 profili analizzati in Love Advisor (leggi qui), oltre al “solito” narcisista cattivo l’iracondo, quello che ti dice “sei una poco di buono” per “gelosia” o ti offende, anche di fronte ad altri. Sono le prime due tipologie di uomini da non sottovalutare in certi comportamenti che descrivo.

Per approfondire l’argomento, ospito però anche un esperto e pubblico il relativo comunicato che trovo utile per voi: buona lettura.

“E’ vero che si poteva evitare?” E’ la domanda postuma che viene fatta quando si palesano situazioni di violenza e che, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, riportano l’attenzione su un tema sempre più diffuso. Lo psichiatra Enrico ZANALDA, Presidente della Società Italiana di Psichiatria Forense, spiega i 5 segnali preventivi che possono proteggere la persona fragile che altrimenti diventerà vittima. “Bisogna essere consapevoli che le relazioni umane possono essere pericolose soprattutto quando vengono instaurate con persone narcisistiche o dissociali. E’ difficile rendersi conto di questo quando si è all’interno di un rapporto di coppia – interviene Enrico ZANALDA – ma quando si intuisce un potenziale pericolo bisogna avere la forza e il coraggio di agire senza minimizzare, nascondere o giustificare quei comportamenti. Spesso sono violenze verbali che fanno soffrire e lasciano forti sensazioni di disagio, dimostrando quanto il partner non ci stia rispettando moralmente o addirittura fisicamente”.

Il dottor Enrico Zanalda

I 5 SEGNALI DA MONITORARE IN UNA RELAZIONE DI COPPIA

1) NON SOTTOVALUTARE LA SENSAZIONE DI PERICOLO

La prima regola è quella di essere consapevole che le relazioni umane possono essere pericolose e come tali, fai attenzione a non sottovalutare la sensazione di pericolo se l’avverti all’interno di una relazione di coppia.
Affrontale con il partner o con le persone con cui hai maggiore confidenza. Solitamente il comportamento violento giunge dopo aver dato reiterati segnali che vengono sottovalutati.

2) FAI CHIAREZZA E ASTIENITI DAI GIUDIZI

Quando con il partner si affrontano discussioni o chiarimenti, meglio non esprimere giudizi ma esplicitare invece i fatti così come sono avvenuti, avvisandolo che quel comportamento non è tollerabile. Evita l’escalation di aggressività insultandolo per un suo comportamento molesto. Ad esempio non dire “sei un ubriacone perché ieri sera a tavola con gli amici non ti sei contenuto nel bere e abbiamo fatto una figuraccia”, ma avvisalo che ha un problema con l’alcol che si è reso evidente a tutti nella serata precedente.

3) IMPARA A GESTIRE LE EMOZIONI PER EVITARE SORPRESE

All’interno della relazione devi essere consapevole delle tue emozioni e devi saperle gestire per evitare di sottostimare i segnali di pericolo e contenere la tua impulsività. Le nostre emozioni sono la chiave per poter risolvere o peggiorare la relazione, ecco perché è utile riconoscerle e confrontarci con altri soggetti esterni alla relazione (meglio se professionisti della psiche).

4) DEVI VOLERTI BENE PER NON ACCETTARE RUOLI PASSIVI

Scegliere di non diventare vittima in una relazione, vuol dire che devi volerti bene e avere la dignità di non accettare un ruolo passivo; quando avvertiamo che non stiamo più bene nella relazione che ci provoca prevalentemente sofferenza e avvertiamo segnali di pericolo per la nostra dignità, affrontiamo il problema.

5) AL PRIMO SOSPETTO DI VIOLENZA CHIEDI E ACCETTA AIUTO

Chiedi e accetta l’aiuto degli altri: parenti, amici, istituzioni, associazioni di volontariato per le vittime di violenza, specialisti, centri legali. Fallo al primo comportamento violento del partner, anche se solo verbale, se questo ha determinato una forte sensazione di pericolo e disagio.

Affrontare il problema relazionale del pericolo all’inizio della sua comparsa permette in molti casi di risolverlo proteggendo così sia la vittima che il carnefice da un’evoluzione a spirale dell’aggressività.

*La Società Italiana di Psichiatria Forense (SIPF) rappresenta la categoria che studia i risvolti medico-legali e le problematiche forensi che si affrontano in ambito penale e civile con soggetti affetti da patologie psichiche. Queste valutazioni servono a stabilire le condizioni mentali di un soggetto in riferimento a un particolare reato e a un preciso momento del corso giudiziario www.societaitalianadipsichiatriaforense.it

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13Commenti

  • elleelle, 7 Dicembre 2022 @ 16:06 Rispondi

    @Noel
    Concordo con tutto quello che scrivi.
    Per quanto riguarda le bugie, quello che ha fregato me era pensare che lui fosse nella mia stessa situazione. Quando parlava di lei, sembrava che parlasse di mio marito. Credevo che essersi innamorato di un’altra anche per lui significasse la fine del rapporto ufficiale e l’inizio di un nuovo rapporto alla luce del sole, dopo essersi conosciuti un po’ di più.
    Sono stata molto ingenua, lo so, perché mi sono poi resa conto che da parte sua era solo una recita.
    Forse scattano gli stessi meccanismi in quelle persone come Blu e Lia, ad esempio, che lasciano il partner ufficiale entro breve tempo. Di certo non scattano in chi ha intenzione di far durare l’amantato in eterno.
    In questo caso credo che le bugie siano il necessario paravento per tutti. Non credo che ci siano chissà che moti di coscienza. È un compromesso per avere la botte piena e la moglie ubriaca. Senza troppi sforzi, senza rivoluzioni personali, te la godi come puoi, anche a scapito di brave persone.
    Sia io che la moglie del mio ex siamo brave persone. Lui ci ha preso in giro entrambe, così, perché poteva.

  • Noel, 6 Dicembre 2022 @ 12:05 Rispondi

    Ripensando alla questione della violenza verbale: qual è il livello di bugie che possiamo accettare prima che le definiamo una violenza psicologica? Quelle piccole sono accettabili e quelle grandi sono inaccettabili? E con quale metro le misuriamo? Oppure sono ritenute inaccettabili solo le bugie raccontate alle altre? Leggo spesso che nell’amantato le bugie ci stanno, vista la situazione, ma le accettiamo perché presumiamo che siano rivolte unicamente verso l’altra. Nel momento che ci vengono i dubbi o diventiamo certe che lui mente ANCHE a noi allora parliamo di disonestà di sentimenti.
    Io ero presente quando lui telefonava alla moglie e in tutta scioltezza, con la voce dolce, le raccontava bugie su cosa facesse e dove si trovasse. Come ho potuto essere soddisfatta della nostra falsa complicità?

  • Noel, 6 Dicembre 2022 @ 09:05 Rispondi

    @ellelle sì sentirsi la preferita crea un’attrazione irresistibile. Nel momento in cui lui inizia il gioco del “lei è pessima tu sei meravigliosa” siamo già nella trappola. Persino essere più appaganti dal punto di vista sessuale crea l’illusione di una nostra “superiorità” (bah) verso l’altra. Del resto la competizione è una costante nella vita, figuriamoci quando lui crea pure i presupposti fatti di chiacchiere.
    Nel blog leggo di tantissime donne, che immagino approdino qui perché hanno bisogno di una conferma alla loro sofferenza, che cercano comunque, pur facendo outing) di difendere in qualche modo la storia e lui davanti alle altre (e a loro stesse).

  • elleelle, 5 Dicembre 2022 @ 09:44 Rispondi

    @Noel
    Raramente sono dei principi, anzi, semmai il contrario. Secondo me è proprio l’amantato che implicitamente fa leva su questi desideri, altrimenti diremmo di no. Magari non lo ammettiamo apertamente neanche a noi stesse ma vogliamo soppiantare un’altra persona.
    Che sia un residuo ancestrale non lo so, ma sentirsi la preferita è quello che ci tiene legate in queste situazioni.

  • Noel, 4 Dicembre 2022 @ 18:33 Rispondi

    @ellelle quella del venire scelta è una fissa che abbiamo (avuto) tutte. Ma poi, lui, chi diavolo è un re? Non è una gara, lui non è un premio e l’altra non è peggio o meno di noi. Non siamo (dovremmo) essere in competizione con nessuna.
    Pensa, lui ha sempre frequentato quelle che chiamava le “amiche carissime” mettendo tutto su un piano di massima apertura civile e se avevo dei moti di insofferenza mi rinfacciava la mia poca fiducia verso di lui, e poi diceva, non torno sempre da te? Ma non era violenza anche questa? Oltre le milioni di palle raccontate prima durante e dopo e gli scoppi di rabbia incontrollata e poi silenzi che potevano durare giorni. E qualcuna di queste “amiche” mi ha pure presa di petto dicendomi che uomo meraviglioso lui fosse e che stronza fossi io che non ero in grado di capire la sua profona natura… gesù…

    La percezione della storia di cui parla @Lilly è una delle questioni che viene seriamente affrontata nei centri anti-violenza, con sedute di gruppo, ma che fa ottimamente anche @Alessandro qui nel suo blog (tutti i giorni ascolto un podcast o un video, o mi leggo un articolo, anche quelli di diversi anni fa). Togliere il velo dagli occhi e spiegare certi atteggiamenti aiuta a comprendere chi abbiamo davanti tolte le belle parole e il fumo. Fa benissimo @Alessandro a parlare crudamente e disilludere, perché i danni che fanno questi uomini sono spesso molto gravi. Non saranno schiaffi fisici ma fanno male uguale e lasciano gli stessi segni.

    • alessandro pellizzari, 4 Dicembre 2022 @ 19:37 Rispondi

      Grazie e si questi uomini sono imperdonabili

  • elleelle, 4 Dicembre 2022 @ 08:24 Rispondi

    @Lilly
    Il love bombing ti fa sentire una regina. Ti ha preso e mollato ma poi ha scelto te, anche se non si sa ancora per quanto? Ti senti una regina, confronto alla sfigata che non è stata scelta. Poi però ti trovi tra le mani lo stesso uomo di prima.
    Credo che la moglie del mio ex si sia sentita così. Rischi di perderlo per una donna che lui apprezza al punto da tradirti ma poi sceglie te. Ti fa il love bombing, dichiarazioni d’amore plateali sui social, che l’altra scartata può vedere.
    Come non esserne lusingate? Solo che lui è sempre lui, quello di prima, che ti ha umiliato. Sarà cambiato? Boh, dubito, è un narcisista. Le dichiarazioni plateali non ci sono più anzi lui si è anche lamentato, le foto della moglie coi cuoricini o quelle col suo lato B nemmeno, di gran sorrisi non se ne vedono… Dura la vita con lo stesso stronxo, ci vuole solo un po’ di tempo perché salti fuori di nuovo.

  • Lilly, 3 Dicembre 2022 @ 11:59 Rispondi

    @Noel, l’altra donna del mio ex riesce ancora oggi a dire di essere stata una regina nei loro anni di relazione. Una regina…ma se vai a guardare i primi anni veniva tradita con la ex precedente, gli ultimi anni con me inconsapevole di lei. Nel mezzo non so cosa ci sia stato, ma cmq tutto direi tranne che lei sia stata trattata come una regina. Eppure lei ha questa percezione della loro relazione. Addirittura dice che era felice…cavolo felice in un rapporto con uno che ti ha mollata e ripresa negli ultimi due anni come fossi un soprammobile. Questo per dire che esistono delle percezioni delle storie d’amore davvero distorte. A cosa sia dovuto non so dirlo di preciso, ci vuole una competenza professionale. Ma non mi stupisco più di niente.

    • alessandro pellizzari, 4 Dicembre 2022 @ 07:44 Rispondi

      Alla base di tutto c’è un bugiardo matricolato

  • Noel, 2 Dicembre 2022 @ 22:50 Rispondi

    Per un breve periodo ho fatto volontariato in un centro anti-violenza. Una cosa che mi aveva scioccato allora era vedere in molte donne la profonda e incrollabile convinzione che “l’amore può tutto” e che per amore si possa/debba “sopportare tutto”. Molte di loro andavano protette da loro stesse, perché se i mariti/compagni tornavano docili e piangenti a prenderle sarebbero tornate con loro per la centesima volta, fermamente convinte che “questa volta sarà diverso, è cambiato, me l’ha promesso, mi ama”.

  • Noel, 2 Dicembre 2022 @ 22:23 Rispondi

    Forse dovremme smettere di mettere sul piedistallo il “nostro uomo”, il “nostro amore unico”, il “nostro rapporto speciale” e magari inizieremmo a riconoscere subito certi segnali per quello che sono, senza andare avanti a farci troppo male giustificando ogni porcheria in nome dell’amore.
    Ci insegnano da piccole a non accettare caramelle dagli sconosciuti, ma quando siamo adulte ce ne dimentichiamo.

  • Ariel, 27 Novembre 2022 @ 16:54 Rispondi

    @CaroAlessandro scrivo ancora qui su questo tema così importante e che non può considerarsi come un argomento teorico e che si distacca da tutte le evidenti difficoltà che si vivono in relazioni affettive tutte con occhio giustamente particolare a relazioni affettive di amantato

    Così mi trovo qui oggi davvero un poco abbattuta nel constatare QUANTO NON INTERISSI A NESSUN ALTRA O ALTRO UTENTE DEL BLOG scrivere e commentare il tuo articolo e che così in modo sensibile e incisivo hai pubblicato a testimonianza ancora di più di quanto il tema della violenza legata strettamente alla violenza psicologica che è frutto spessimmo della manipolazione negativa di cui ti spendi da anni ormai nei tuoi scritti nei tuoi libri nei tuoi social e in ogni mezzo di comunicazione che ti vede impegnato su questo fronte

    Ma viene da chiedersi doppie sia il tuo Blog ????
    Dove sono le utenti che pur parrebbero impegnate a dare la loro testimonianze di ciò che vivono o hanno vissuto in merito esattamente a violenze travestite da anni di menzogne manipolazione dipendenze affettive mai curate mai viste mai o troppo poco considerate.

    Qui ci sta il VUOTO ABISSALE

    E questo ahi é mi conferma con molta tristezza quanto in effetti la gente possa essere un minimo sindacale interessata a CIÒ CHE DAVVERO CONCRETAMENTE CONTA

    E cioè la conoscenza la voglia di dare il proprio commento su questo tuo STRAIMPORTANTE ARTICOLO

    Viene da dire FONDAMENTALE A TUTTO CIÒ CHE SCRIVI E FAI spendendoti al meglio per dare vero aiuto e portare la conoscenza alla ignoranza immensa che si evince ad esempio con questa mia TRISTE CONSTATAZIONE DI TOTALE ASSENZA DI COMMENTO QUI

    difficile poter accettare in silenzio questo vuoto di commenti
    Non basta scrivere la battutina di due righe su propria esperienza personale!,,,,,,

    Dove sei Blog?????????

    Cosa pensate di ottenere NEL SILENZIO VIVE E CONTINUA A VIVERE LA VIOLENZA

    IL SILENZIO IL VOLTARSI DA ALTRA PARTE STORIA CI INSEGNA HA PRODOTTO NELKA STORIA DEL UMANITÀ SOLO CHE FERA DISTRUZIONE !!!

    Non state in silenzio care utenti!,
    Volete fare qualcosa di concreto per voi stesse e tutta la società???

    Allora armatevi di voce e di penne e matite che restino le vostre parole fonte di conoscenza di maggior consapevolezza del quanto resti primordiale al superamento della violenza in mezzo a noi la vostra voce la vostra scrittura !!!

    Proprio qui in questo particolare articolo sulla VIOLENZA!,

  • Ariel, 26 Novembre 2022 @ 12:46 Rispondi

    Ottimo @CaroAlessandro bisognerebbe scriverne di più e in modo molto specifico su cosa consista la VIOLENZA PSICOLOGICA

    Non se ne parla affatto abbastanza in Italia soprattutto ,dimostrazione ne sono i fatti

    NON ESISTE LEGGE CHE RICONOSCA COME DA SCIENZA HA SCOPERTO IL DANNO IMMENSO E PIÙ PROFONDO E DI LUNGA DIRATA DELLE AZIONI DI VIOLENZA PSICOLOGICA

    E cioè dove il partner che le fa non usa violenza fisica affatto ma quella che si chiama MANIPOLAZIONE NEGATIVA!
    Così appunto resta mooolto più difficile accorgersene in tempo

    Questo perché la percezione nelle Donne Italiane soprattutto del cosa si possa accettare di sentirsi dire da un uomo
    Resta principalmente li il vero NODO DELLA QUESTIONE!!!

    Il MACHISMO MADE IN ITALY é veramente duro da superarli nella mentalità della gente tuttaaaa!!!
    Sia per maschi di buona volontà ed di ottima educazione che pure loro ne restano vittime della mentalità arcaica è sessista del Maschilismo!!!

    Basta ascoltare i discorsi in qualsiasi bar o bacetto italiano!,,,,,
    Molte persone ,meno male,si danno d’affare per riuscire a presentare in parlamento una legge che sia approvata è riconosciuta punibile dalla legge la violenza PSICOLOGICA

    Per arrivare a questa evoluzione occorrerebbe che tutti e dico tutti gli esperti Italiani psico e psichiatri e counseling fa essere vere campagne di informazione per far capire alla massa CHE COSA È LA VIOLENZA PSICOLOGICA
    COME SI DERULE SVILUPPA CON CHE METODI
    FARE FILMATI FICTION PIÙ SPESSO
    TEATRO PIÙ SOESSO SU QUESTO TEMONE!

    Se davvero vogliamo tutti i cittadini nessun escluso fare qualcosa di veramente utile ed efficace NON BASTA la giornata della violenza sulle donne!!!!

    Occorrerebbe più impegno da parte di ciascuno di noi
    Nel mio piccolissimo cerco come posso di scrivere ovunque sia possibile farlo portare la mia testimonianza ed esperienze anche indirette di persone che ho conosciuto personalmente ad esempio durante mia esperienza di terapia di gruppo

    Così ti RINGRAZIO @CaroAlessandro per queste righe e anche RINGRAZIO lo Psichiatra che immagino avrai intervistato

    Ma NON BASTA questo è un inizio dì qualcosa che va FATTO OGNI GIORNO e soprattutto in Paese senza legge SULLA VIOLENZA PSICOLOGICA!!!

    Un pensiero sempre mi va ogni giorno della mia vita verso tutte le vittime reali e cioè donne e i loro figli UCCISE E UCCISI da violenza CHE PRIMA ERA PSICOLOGICA!!!!

    E poi occorre pensare che le vittime di violenza non sono soltanto donne uomini anche e bambini
    Ma pure tutto entourage famigliare e sociale

    RIGUARDA TUTTI NOI

    Siamo un bellissimo MOSAICO ANTICO
    CHE OGNUNO SI FACCIA AVANTI A PORTARE IL SUO UNICO OREZIOSO FRAMMENTO PER RICOMPORRE IL DISEGNO STUPENDA ARMONIA DEL UMANITÀ!

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