Come uscire da una storia tossica

Cosa intendo io per tossico: mica devi incontrare per forza un narcisista, basta e avanza la schiavitù dell’attesa e il trallallero del ghosting e dei suoi tira e molla 

Le fasi dei vari no contact Codici del Silenzio falliti 

Tempus fugit: Passano i mesi, passa il primo anno, passano le feste da sole 

L’esempio di quest’ultimo Natale 

Da soli o con gli amici da un certo punto in poi non ce la si fa

I segnali del momento della svolta: quando la speranza diventa cieca di fronte ai fatti 

Il suo comportamento: quante parole quanti fatti 

La prima cosa da fare; chiedere aiuto

Leggere va bene ma è la start up: l’esempio proattivo del mio blog. Cosa mi raccontate quando arrivate da me

Vi racconto un percorso tipo con me 

Quattro fasi: consapevolezza, azione e gestione del suo assedio (anche se lavorare insieme), fisioterapia, rinascita 

I tempi dello star meglio fino alla libertà 

Mai più da sole

Gli errori e i cedimenti capitano, ma si rimedia subito, presto, e si va avanti 

Non aspettare troppo, anzi non aspettate più: prova subito un colloquio 

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5Commenti

  • Ariel, 23 Gennaio 2023 @ 12:58 Rispondi

    @Ilaria
    La tua più che giusta buona domanda su a chi dare responsabilità del prodursi relazione tossica ecco che per poter esserci occorrono due COMPONENTI SEMPRE UGUALI

    Uno dei due porta in se una Dipendenza affettiva inconsapevole di averla sviluppata da primissima infanzia
    L’altro porta in se la manipolazione negativa ( importante aggiungere aggettivo “ negativa “ perché tutti si può manipolate gigli altri ma NON NEGATIVAMENTE

    Ora è determinante scoprire su se stessi in quale ruolo si. Corrisponda

    Fa le farlo da se stessi
    Esempio

    Passa tempo da un anno in su e io in relazione con uomo mi accorgo che sono sempre io quella che SI ADATTA CONTINUAMENTE A TUTTO CIÒ CHE DICE E CHE FA

    Ci sono SEMPRE
    se lui mi tratta bene e poi male se lui mi tradisce se lui è seriale se lui mi molla ma poi ritorna STO SEMPRE A DISPOSIZIONE

    TROVO SEMPRE DELLE SCUSE PER NON STACCARMI MANCO QUANDO LUI MI MOLLA DO BRUTTO
    NANCO QUANDO LUI SI SCOPA LA MOGLIE O LA AMANTE SE SI STA MOGLI

    ( LA DIPENDENZA AFFETTIVA NON BADA A CHE RUOLO SI VIVE

    ECCO CHE DA SOLE già a fronte di tempo nel quale ci si accorge che NONOSTANTE LE STRONZATE CHE CI FA PATIRE
    NOI SIAMO SEMPRE LÌ
    PURE FOSSE ANCHE SOLO CHE GUARDARE I SULI SOCIAL!!

    DIFFICOLTÀ A STACCARSI DA CHI CI USATO E CI USA E PUNTO!!!

    Lui o lei che porta la arte della manipolazione negativa CI RICONOSCE DA INIZIO RELAZIONE ESSERE OTTIME PREDE INTORTABILI
    LE ETRNE CROCEROSSINE DEL
    FAMMI PURE MALE CHE È MEJO PURE!!!!

    Meglio perché la manipolazione negativa di basa su primo step love bombing accelerato più senso di colpa progressivo diluito nel tempo del effetto “ STO CALDO E TE AMMOOOOOOO “ e del STO FREDDO E TE CAZZIO DE BRUTTO!!!!
    Mi faccio i cxxxzi miei con moglie e figli ti racconto aENNE BALKE alle quali si crede si SPERA SEMPRE CHE LUI O LEI CAMBIIIIIII!!!

    Ecco il COCKTAIL DELLA RELAZIONE DISFUNZIONALI E TOSSICA OGNUNA CON PROPRIA SCALETTA DI GRAVITÀ
    PIÙ DURA PIÙ SI STA FORTEMENTE DIPENDENTE

    È SEMPRE FATTA COSÌ

    UNA DIPENDENZA AFFETTIVA
    SI ATTACCA A MO DI COZZA AL PROPRIO MANIPOLATORE /trice negativo

    SI PUÒ CURARSELA SI DEVE CURARSELA!!!

  • Noel, 22 Gennaio 2023 @ 20:31 Rispondi

    Tante cose intervengono in una storia tossica. Può attecchire là dove c’è molta comprensione e molta emotività, oltre che una certa dose di amore incondizionato e tendenza ad adattarsi all’egoismo del partner. Non so se due egocentrici possano diventare una vera coppia, o due egoisti individualisti, forse solo in un matrimonio azienda. Là dove c’è uno che pretende c’è un altro che cede. Cedere, sorvolare, accettare, perdonare sempre, penso siano il terreno più fruttuoso.
    Del resto il soggetto tossico non si mette con chiunque o comunque cambia subito. Oppure come alle volte accade diventa tossico quando può permetterselo, magari è un sottone con la moglie dominante e una carogna con l’amante buonina, o viceversa. Non so.
    Nel mio caso lui è stato tossico, ma davvero molto, con la moglie e con me, ma con alcune sue “amiche” anche di vecchia data era servizievole. Bah.

  • Ariel, 19 Gennaio 2023 @ 23:58 Rispondi

    Quando una relazione non funziona da anni e anni sia in matrimonio e soprattutto peggio in amantato perché resta molto più facile manipolare negativo una amante perché essendo la relazione nascosta piena zeppa di ovvi sotterfugi bugie a sfare per reggersi la coda a vicenda più MENZOGNA ESISTE PIÙ LA MANIPOLAZIONE RESTA FACILE ATTUARLA.

    Quindi in ogni realtà che non funziona se uno dei due partners si rende conto di essere lì a dover sempre adattarsi in un continuo a tutte le modifiche attuate da amante o anche nei casi di matrimonio non funzionante esiste stesso metodo dello SPOSTAMENTO DELLA ASTICELLA DELLE COSE A CUI LA PREDA POCO A POCO SI ADATTA SEMPRE OCCORRE FIONDARSI SUBITO DA PSICOTERAPEUTA DELLE RELAZIONI TOSSICHE

    Il primo STEP DEVE ESSERE QUELLO,AVERE IMMEDIATO ACCESSO A VERA COMPETENZA IN QUESTO CAMPO

    Solo dopo il primo step si può sicuro attuare i diversi aggiuntivi metodi di aiuto alla persona

    Ma RESTA INSOSTITUIBILE IL PRIMO STEP DEVE ESSERE LA PSICOTERAPIA DELLE RELAZIONI TOSSICHE!

    OGNI RITARDATO INTERVENTO METTE ULTERIORE DIFFICOLTÀ A TROVARE IL BUIN EFFETTIVO INIZIO DUI PERCORSO DI VERO AIUTO EFFICACE.

    @CaroAlessandro hai fatto proprio bene a dedicare un video a questo tema che come hai potuto tu stesso constatare anche solamente che sul Blog nascono come funghi escono fuori storie che inizio di testimonianza partono da utenti in sordina
    E cioè dove li subito non sta bene chiatta la situazione

    Poi però le stesse utenti del ablog si spiegano in modo più chiaro e allora ecco scoprire ahimè la emersione della ormai famosa cifra oscura di quante in realtà siano le relazioni affettive che viaggiano mal funzionanti in schema e modalità definita Tossica non a caso perché lo schema è prodotto sempre da due componenti la coppia

    Una lei ,di solito la maggioranza sono donne che scopre nella relazione tossica di aver sviluppato una dipendenza affettiva che ascienza ci spiega agisce come droga una vera dipendenza TOSSICA e cioè con crisi astinenza se solo il pensiero pensa di diverse e staccare

    e quindi lo ho scritto anche questo meccanismo per rispondere anche a il commento di @Ilaria per darle una risposta che contenuta nello schema scientifico statistico è riportato da psicoterapeuti che ne hanno pure scritto libri su loro esperienza accanto a persone che appunto sono rimaste intossicate incastrate in questo tipo di dinamica relazionale.

    Importante rilevare che detto schema può riscontrarsi non soltanto tra relazione di amantato ma anche di matrimonio o convivenza
    È trasversale,ma resta indubbiamente molto evidente forse più nel amantato per via del RICATTO EMOTIVO TACITO DOVUTO AL REGGERSI LA CODA RECIPROCO NEL DOVER PER FORZA RACCONTARE BUGIE OGNUNO A CASA PROPRIA

    Questo fatto del TACITO RICATTO EMOTIVO È UN DATO CONCRETO CHE OSTACOLA ANCORA DI PIÙ LE PREDE DIPENDENTI AFFETTIVE E AGEVOLA ANCORA DI PIÙ I MANIPOLATORI NEGATIVI.

  • lilly, 19 Gennaio 2023 @ 18:57 Rispondi

    @ilaria, un seme malato se cresce e germoglia lo fa perché ha trovato qualcosa di cui nutrirsi. Ciò non significa che le persone che sono finite in relazioni tossiche siano “colpevoli” (attenzione a colpevolizzare chi si trova in queste situazioni, sono già discretamente fagocitate dal senso di colpa verso se stesse). Ma certamente se una relazione tossica vive e sopravvive è perché qualcosa dentro di noi in quel momento è in disequilibrio. La cosa bella delle relazioni tossiche però è che, se affrontate e concluse con l’aiuto di un terapeuta, ti permettono di conoscerti meglio. Non si diventa supereroi. Nemmeno si diventa infallibili. Ma almeno si conosce il proprio modo di funzionare, da inconscio molto diventa conscio. Poi dopo sta a noi decidere cosa farne di quella conoscenza.

  • ilaria, 19 Gennaio 2023 @ 14:00 Rispondi

    Due conoscenti. Una che è stata moglie per molti anni di un uomo in totale disequilibrio, se ne è separata ma dovendoci avere a che fare per le figlie è quotidianamente dentro alle follie di questo personaggio (che passa e passava dall’illegalità ai cammini di redenzione) ma non ne assimila tossicità.
    Un’altra che ha incontrato un bugiardo, sposato ma dichiaratosi separato (non in casa, separato proprio) che nel giro di un anno le ha fatto lasciare marito (un figlio) e città. Per poi ovviamente allontanarsi con una scusa ‘grave’ che lei ha compreso per amore e poi.. la verità è venuta tutta a galla. Devastata nel DNA, inavvicinabile, impossibile proprio comunicare con lei.
    Questo mi fa chiedere: fino a che punto è il seme malato e fino a che punto è la nostra fertilità ad accogliere, nutrire e crescere la pianta malata?

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