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Uomini che decidono per convenienza passione o gelosia

 

L’Uomo convenienza
L’Uomo convenienza

Molti uomini, nelle loro scelte, sono dominati dalla convenienza, dalla passione e dalla gelosia. E l’amore? Non è mai figlio della convenienza, quasi mai della passione (se non temporaneamente) e, più spesso, lo è della gelosia che, non a caso, considero spesso il termometro dell’amore stesso, se non eccessiva e anormale. 

Scrive una commentatrice: la cosa più amara per me è stato scoprire – grazie a questo blog – quanto il mio ex Lui aderisse banalmente a ogni cliché quando ho creduto per anni che fosse unico, che fossimo unici.

Parto dal commento di una delle mie assidue lettrici per rispondere a una delle domande che mi fate più spesso, e che si lega al titolo di questo post: cosa ci passa per la testa quando dobbiamo prendere una decisione in amore? Perché non lasciamo la moglie per voi dopo anni di matrimonio fallimentare? Perché ci dichiariamo innamorati dell’amante ma la lasciamo o ci facciamo lasciare? Perché, provocata noi la fine di una storia, e sapendo che vi facciamo soffrire, ci facciamo sentire e ci riproviamo? E infine, perché chi di noi vi sceglie davvero dopo mille peripezie lo fa? Che cosa ci domina nelle scelte? 

La lettrice ha scoperto una triste verità. Molte di voi si arrovellano sulle nostre dinamiche comportamentali partendo da un errore di base che viene poi alimentato dai nostri atteggiamenti falsi e dalle nostre bugie, dalle maschere che indossiamo. 

La triste verità è che gli uomini in amore, soprattutto se è travagliato come quello degli amanti, si comportano in maggioranza, grande maggioranza, in modo uguale o molto simile, ripetendosi nel tempo anche con donne diverse. Su questo si basa la mia epidemiologia di coppia e la mia visione del pensiero al maschile. 

Aggiungo che oltre a essere ripetitivi fino alla banalità, ma molto bravi a simulare identità diverse per gabbare la femmina di turno, come dicevo all’inizio molti uomini decidono in base a tre colonne portanti del loro pensiero e comportamento: la convenienza, la passione e la gelosia. La convenienza è sempre presente in tutte le tipologie, con una eccezione che vedremo.

Ecco tre uomini tipo e il loro pensiero, che spero vi farà capire perché fanno certe scelte.

L’uomo convenienza

Quando sono confuso a un certo punto mi fermo e mi faccio sempre la stessa domanda: ma a me cosa conviene? Questa domanda mi ha salvato la vita in tante storie d’amore, passate e presenti. Sono sposato da 10 anni ma il mio matrimonio è finito 5 anni fa, con l’arrivo del mio primo e unico figlio. Mia moglie ha smesso di fare la partner e si è concentrata sul ruolo di madre. Quando al sesto mese di rapporti sessuali vicini allo zero ho conosciuto una donna che non si faceva problemi con il mio status di coniugato l’ho tradita per la prima volta. Superati i primi sensi di colpa, inevitabili per un neofita del tradimento, me la sono goduta alla grande. Facevo il buon padre, mia moglie era contenta perché non rompevo più e facevo un po’ meno bene il marito, ma ufficialmente ero irreprensibile. La storia con la mia prima amante è andata avanti tre mesi di sesso meraviglioso e anche, perché no, amicizia. Poi lei si è innamorata. Ero in crisi. Rinunciare a scopate galattiche o rischiare di trovarmi invischiato in una storia passionale ma a rischio casini inenarrabili? Nel marasma della mia mente è affiorata la domanda salvifica: ma a me cosa conviene? A me non conviene separarmi, mi sono detto. Mi conviene tenermi un’amante, perché soddisfa la parte sessuale che mia moglie non vede più, ma la cosa deve avere un prezzo accettabile. E la mia storia con l’altra rischiava di avere un prezzo troppo alto. Dovevo lasciarla, visto che era chiaro che lei non avrebbe voluto andare avanti come trombamica. Ma come lasciarla? Cosa mi conviene? Per non prendermi le responsabilità di troncare dovevo farmi lasciare. Così ho iniziato ad accampare scuse di superlavoro e a diradare incontri, farli saltare all’ultimo momento, eliminarne la parte sentimentale tipo cene o dormire insieme per farli diventare puramente sessuali, sono arrivato persino a farlo in auto con lei e riaccompagnarla subito a casa, altro che albergo di lusso e cena a lume di candela. Nel giro di tre mesi di questo declino amoroso lei si è stufata e mia ha dato un aut aut. O mi dai più tempo e almeno le attenzioni di una volta o ci fermiamo qui. Era quello che speravo di sentirmi dire. Ho risposto che avrei voluto dare di più ma in quel momento, causa lavoro problemi e la cometa di Halley non potevo. Mi ha lasciato iniziando un black out di presenza e comunicazioni. Era fatta e aveva scelto lei, diciamo aiutata dal mio comportamento evasivo e minimalista in campo presenza e tempo dedicato. Mi ha scritto due volte e ho risposto mi manchi ma ho tanto da fare tanti problemi. Ed è finita. Oggi ho un’altra amante: sono tre mesi che stiamo insieme. Per ora mi conviene. L’ho scelta sposata questa volta, la prima era single e le single sono più problematiche, pretendono di più. Per ora tante risate e tanto sesso, e lei non fa storie o accampa pretese. Ma è presto per tirare le somme e capire quanto mi converrà andare avanti. Il copione dell’essere lasciato è lì bello pronto.

L’uomo passione e convenienza

Sono due anni che sto con Anna, la mia amante. Il problema è che, in vari momenti di passione, le ho promesso di lasciare mia moglie e di fare un figlio con lei. Gliel’ho promesso un mese dopo che ci siamo conosciuti e, mentre glielo dicevo, ci credevo anche. Certo dentro di me sentivo la voce che diceva che cazzo dici lo sai che non lascerai mai la tua famiglia ma quelle maratone sessuali fantastiche mi obnubilavano la mente, volevo farla felice almeno a parole, ottenere di più da lei, più tempo, più sesso. Anna all’inizio era molto coinvolta ma non innamorata, visto che aveva anche un divorzio alle spalle e sa come vanno certe cose. Ma ripetendole il mio amore e le mie promesse per sei mesi, vedendoci sempre di più e stando sempre meglio insieme alla fine ha ceduto, si è innamorata e mi ha detto: ok, mi va bene, molla tutto io ci credo nella nostra coppia. La mia passione si è gelata. La vocina che cazzo stai facendo è riaffiorata e si è unita a una nuova voce, ma ti conviene? Quando poi lei mi ha chiesto di andare a vedere la casa di una sua amica che ci avrebbe affittato appena mi fossi separato come promesso tante volte ho dovuto inventarmi una malattia del figlio piccolo per non andarci. Mi conviene tagliare con lei, mi sono detto. Così ho iniziato ad accampare scuse e a ritardare il nostro incontro settimanale da lei con varie balle. Dopo 10 giorni però non ce la facevo più: la voglia di fare sesso con lei, la passione per il suo corpo e la sua propensione a fare di tutto e di più a letto è stata più forte. Ci siamo visti per quattro ore di intensa passione. Ma mentre stavo vicino a lei, steso nel suo letto dopo ore di passione e kamasutra, mentre gli effetti dell’ultimo orgasmo scemavano e lei mi parlava di amore e futuro insieme, l’angoscia saliva nella mia mente. Non mi conviene rivoluzionare la mia vita per il sesso con lei, e per quanto io abbia una passione con lei non mi conviene proprio. Perderei soldi, tranquillità, dovrei occuparmi a turno dei figli, mentre ora pensa a tutti mia moglie. Una donna ormai addormentata a letto, ma ottima madre e poi la casa al mare, il posto che adoro, è sua. No, mi conviene chiudere adesso, che mi sono tolto la voglia di sesso e ho la calma del periodo refrattario. Mi conviene farmi un’altra amante, dove convogliare la mia passione. Così la mattina dopo le ho scritto su whatsapp che non ce la facevo a lasciare la famiglia. Non vi dico la reazione di disperazione. Voleva vedermi, perche certe cose non si dicono con dei messaggi. Mi conveniva vederla? Sì, perché avevo paura che facesse colpi di testa. Così sono andato a cena con lei. Mi sono difeso dalle accuse di false promesse ammettendo che sono un debole, che ho sottovalutato la situazione economica e quella dei figli, ma mentre parlavamo un solo pensiero mi cresceva in testa: farmela per l’ultima volta. Era lì, arrabbiata e ancora più bella del solito. Non mi conveniva scoparla di nuovo ma la passione mi urlava nella testa “dai, un’ultima volta”. Ed è successo: per quanto arrabbiata e delusa, lei è tornata a letto con me perché è innamorata. L’ho lasciata il giorno dopo con un altro messaggio. Questa volta mi ha risposto lei non farti più vedere e mi ha bloccato dappertutto. Sono passati tre mesi da quel giorno, e io le scrivo tutti i giorni da due settimane usando la mail, l’unico canale aperto che ha lasciato. Cosa voglio? Averla di nuovo come amante. Credo di poterla convincere ad aspettare con la mia separazione, che so bene non arriverà mai. Ma se la convinco a fare l’amante ancora per qualche mese ho sesso di qualità assicurato per un po’. Mi conviene fare così. Non è giusto rompere il suo silenzio? Lo so, ma è più forte di me, sono passionale. La farò soffrire? Sì e me ne dispiace, ma ho troppa voglia di lei. E ieri ha risposto alla mia ultima mail. Mi ha scritto: lasciami stare se mi contatti mi fai male non hai rispetto e pietà? Ho risposto: mi manchi tanto ho bisogno di te soffro anch’io mi sono pentito vediamoci. So che lei è ancora innamorata e mi dirà di sì. Farò sesso con lei. Devo convincerla a fare l’amante ancora per un po’. Quel mi sono pentito credo sarà decisivo, anche se non potrà reggere alla prova dei fatti. Intanto mi conviene prendere tempo con lei. Tempo e sesso.

L’uomo gelosia 

La nostra storia di amanti è durata tre anni. Tutti e due sposati con figli abbiamo attraversato tutte le fasi dell’amantato. Il periodo ludico, fatto di fughe al motel e grande sesso. Poi le prime dichiarazioni d’amore, i progetti, il futuro insieme. Lei poi si è separata per me certo ma soprattutto, diceva, per coerenza: il suo matrimonio era già finito quando ci siamo conosciuti. Di fronte alla sua determinazione io ho avuto paura e mi sono tirato indietro. Non posso, le ho detto. Ok, è finita allora, mi ha detto lei, piangendo ma lucida e dignitosa. Una grande donna. Ma avevo realizzato che fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. E che lei era più coraggiosa di me. Dopo un mese di black out vengo a sapere da amici comuni che lei ha iniziato a uscire con le amiche, a girare per locali. La gelosia mi prende alla gola. Bella com’è e ora libera non ci metterà molto a essere circondata da mosconi corteggianti e, prima o poi, si concederà a uno. Solo l’idea mi fa impazzire. Cerco di contattarla ma non mi risponde. Vado sotto il suo ufficio e la fermo mentre posteggia. Ti amo le dico. Troppo tardi mi dice lei. Io insisto. Le chiedo un ultimo incontro. Non risponde e va via. La tempesto di messaggi, mail, telefonate chiedendole un ultimo incontro, almeno quello. Dopo dieci giorni di preghiere in ginocchio accetta di venire a cena. Le dichiaro tutto il mio amore e mi risponde: io non so se sono ancora innamorata di te, certo non provo indifferenza, tu sei stato molto importante. Ma mi hai deluso profondamente, e ho molto sofferto. Sono una donna forte e decisa però, altrimenti non mi sarei separata. Ho sofferto ma sto reagendo, tanto che posso reggere questa cena con te. Cosa devo fare le ho chiesto? Il tuo matrimonio come il mio è finito da tempo. Separati, ma non farlo per me, fallo per te. Ma io ti rivoglio le ho urlato in ginocchio! Mi ha guardato, accarezzato e ha detto: quando ti separerai non so se mi troverai. Si è fatta dare un ultimo bacio ed è sparita. Quell’ultimo bacio era la mi ultima e unica speranza. Domani vedo l’avvocato e poi andrò da lei. Ora so che la amo. L’ho scoperto attraverso un sentimento forte come l’amore, la gelosia. Cosa mi conveniva fare non mi importa più.

Tre uomini tre profili diversi.

L’uomo convenienza, spesso seriale (o lo diventa col tempo), tradisce la sua indole da tante cose, anche se si dichiara innamorato di voi. Non fa quasi mai quello che non gli conviene. Notti fuori, rischi troppo elevati di farsi sorprendere con voi, attenzione alle spese quando siete insieme, prima più generose nella fase di conquista poi in calando col tempo. Lui ama quello che gli conviene, non voi. E non cambierà mai.

L’uomo dominato dalla passione è più difficile da individuare ed evitare al nascere della storia, perché è più bravo dell’uomo convenienza a dirvi bugie e a fare l’innamorato quando sa di non esserlo. Quando ha voglia di voi è così travolto dalla passione che vi chiederà di sposarlo e avere sei figli ma, un minuto dopo, ormai soddisfatto, prima o poi rivelerà la sua vera natura. E si trasformerà in uomo convenienza. L’uomo passionale è come quello che entra al supermercato prima di pranzo: comprerebbe tutto. Provate a portarlo allo stesso super a pancia piena: guarderà il frigo dei gelati con una smorfia. Non sempre la passione maschile si trasforma in amore, la vostra sì.

L’uomo geloso è dominato da un sentimento spesso sincero e meno risolvibile facilmente o manipolabile come quello della passione fisica. Chi è geloso ama, almeno un po’. Certo, ci sono anche quelli che sono gelosi perché hanno un senso del possesso molto forte. Sono quelli che una volta che vi siete lasciati vi fanno scenate perché uscite di nuovo in compagnia, ma can che abbaia non morde. Magari corrono anche da voi per evitare che finiate a letto con un chiodo ma poi torna tutto come prima. E lui non porta fatti nuovi, è gelosia a parole. Se invece la gelosia è solo la punta dell’iceberg dell’amore e gli serve per capire finalmente che vi ama, ecco allora l’ufficiale e il gentiluomo. Sono pochi ma buoni

Sincerely yours 


238 commenti

  1. @Alessandro gran bel articolo e come sempre utilissimo
    Credo che ciascuna di noi qui possa veramente riconoscere il proprio amante e la relativa dinamica di relazione

    Avere il tuo scritto da poter leggere e rilleggere ci aiuta di certo
    Perché quando si sta nelle emozioni e nei pensieri ecco che entrambi volano e a volte ho come la impressione che ci accartocciamo nei nostri scritti tra noi ,
    Certo utilissimi ,ma,appunto mancava una guida scritta che chiara possiamo leggere per riflettere meglio ognuno per conto proprio e scrivendone qui riuscire a vedere le proprie scelte e comportamenti da un punto di vista ampio e che magari non ci era prima, del tutto chiaro.

    Vorrei aggiungere la mia impressione nel mio caso di esperienza con un seriale
    Ecco lui ricopre tutte e tre le caratteristiche
    Forse penso è per questo motivo così doloroso e difficile averci avuto a che fare

    Credo però sia importante non dimenticare mai che in relazione di amantato si è in due e quindi ok i maschi si saranno comportati negativamente in queste tipologie così ben scritte e descritte da te,ma appunto si è in due e credo che nessuna di noi Donne
    Possa negare di aver qualcosa da imparare su se stessa,me compresa ovvio,
    Ognuna il suo limite sconosciuto che ci ha fatto accettare per troppo tempo l’inaccetabile da ciascuno dei tre tipi di uomini amanti così bene scritti da te

    Grazie grande come sempre Caro Alessandro e più di sempre
    Perché adesso molte di noi sono in fase conclusiva di relazione
    E quindi Benvenuto il tuo articolo!!

    • Ciao Alessandro.
      ti leggo sempre con molto interesse . Le tue descrizioni sono sempre appropiate e veritiere. Ma c’è una domanda che continuo a farmi. Se come tu stesso dici fin troppo bene, siete deleteri, bugiardi, approfittatori etc etc.. perchè dovremmo ancora pensare di avervi nella nostra vita? 😉

          • @lollo che bella questa tua conclusione.. hai ragione. possiamo scegliere, possiamo scegliere di dire basta e fare spazio ad altro. e anche con l’altro possiamo (dobbiamo) scegliere in base a se ci fa stare bene davvero o no. Oggi ho un po’ di malumore, in certi momenti penso ‘sarò stata troppo dura? lo avrò definitivamente scoraggiato?’ ma dopo solo 3 settimane di no contact, se tornasse con un ‘come stai?’ mi ributterebbe un’altra volta nel vortice delle incertezze..e poi.. quale coraggio?
            Che dire? E’ dura ma non mollo!

        • @Alessandro verissimo
          Infatti mio Caro Marito era un vero Uomo !!
          A vo,te mi chiedo ancora come abbia potuto mettermi in relazione con un seriale,
          Dopo che ho condiviso la mia lunga strada equilibrata insieme a lui Mio Caro Marito!!

          La unica spiegazione che mi do è che non so senza di lui dopo la sua morte sono come impazzita ,sono divenuta nulla come un robot
          Molto facilmente manipolabile
          Perché in fondo pensavo che peggio della mia vedovanza nulla potesse accadermi

          E in più credo che gli incontri non siano mai csuali
          Quella parte fragile di me stessa ” doveva” vivere questo dolore di relazione tossica per riuscire a scoprire un mio nodo antico mai riaffiorato prima.

          Però mi manca sempre mio Marito
          Non riesco forse ancora adesso a trovare una vera pace in me stessa
          Ci sto lavorando tanto e mi impegno moltissimo
          Per cercare di scegliere sempre di vivere

          Aprirmi qui e pure con te mi è servito e mi serve moltissimo confrontarmi con tante storie diverse tra loro eppure con punti in comune con la mia

          Un viaggio che cerco di,proseguire senza mai dimenticare pure di ridere e vivere con un buon verre de Rosè amando ciò che già ho comunque nella mia vita ,!!
          La vita .

    • @Oldplum ieri ho letto questo articolo e sempre ieri senza leggere nessun commento ho pensato che il mio LUI non è ne il primo ne il secondo ma.. nemmeno il terzo, visto i NON sviluppi. Ma sarebbe, se proprio dovessi scegliere e fino a un certo punto, il terzo.
      Quello che voglio dire è che pure noi con il condizionale del verbo essere ci diamo dentro.
      ragazze, aggiungiamo il congiuntivo al sarebbe SAREBBE, SE FOSSE.

        • @Oldplum però ormai fa parte del passato
          Si prima non siamo riuscite a chiudere prima
          Ok ,ma adesso si che abbiamo gli attributi messi in azione concreta ,ciascuno sta facendo cose per finalmente amare noi stesse
          Altroché se ora siamo ciò che veramente siamo da sempre
          Donne con le palle!!!

        • @Oldplum non ho capito: credi che troncando prima la vostra relazione avrebbe acquistato forza perchè lui nel silenzio si sarebbe svegliato?

          • No. Credo solo che ho iniziato e proseguito questa relazione perché ero debole e non mi sono voluta bene abbastanza. Pensavo l’amore fosse dimostrare dedizione anche a fronte di comportamenti che mi ferivano. Andavo oltre e mi dicevo che era solo per via delle circostanze giustificandolo. Poi ok lui è cambiato in meglio perché mi arrabbiavo . Ma ora mollerei..Non mi farei trascinare così a fondo. Cercherei la superficie dell’acqua molto prima.

  2. A proposito di convenienza o per meglio dire paraculaggine… Inizio storia con uomo sposato conosciuto in chat .. Una domenica mattina decido di fargli una telefonata sul suo telefono non ufficiale celatissimo e super segreto .. Il mio telefono è scarico, sono in giro chiedo in prestito il telefono a mio figlio … Faccio la telefonata,non risponde nessuno, la cosa finisce lì .. Il lunedì lui vede il numero,lo aggiunge su wathsapp,riconosce la foto profilo di mio figlio che aveva visto in altre foto e mi aggredisce dicendo che non era una cosa normale, che lui era sposato e non voleva problemi .. Lui,lo sposato conosciuto su una chat di incontri alla ricerca di donne …. Sarei dovuta fuggire allora …

  3. Caro Alessandro, anche questa volta, un analisi brillante e spietata! Io ti leggo da tempo ormai e leggo anche le storie portate nel blog da tante donne, grandi donne. Io tutte le volte che ho cercato di scrivere per raccontarti la mia storia, mi fermavo sempre, non capivo il perché, però mi sentivo puntualmente vuota dentro, mortificata e mi fermavo…
    Ora leggo questo articolo e mi è tutto più chiaro del perché, e le parole sentite di questa commentatrice mi commuovono profondamente, lei scrive: ” La cosa più amara per me è stata scoprire, grazie a questo blog, quanto il mio ex Lui aderisse banalmente ad ogni clichè, quando ho creduto per anni che fosse unico, che fossimo unici..”
    Nelle parole di questa grande donna mi ci sono rivista al 100%, vi ho ricosciuto tutta l’amarezza, il senso di vuoto ed il sentirmi mortificata…
    Alessandro ti leggo e mi ritorna in mente tutta la banalità, la ripetitività e la convenienza che descrivi. Stò applicando il codice del silenzio da ormai 4 mesi, ho chiuso, ma lui non ha sfruttato proprio tutti i canali rimasti aperti per ricontattarmi, il tempo è galantuomo e mi ha dato ragione: voleva proprio esessre lasciato ed è stato accontentato. Penso che facesse parte del primo gruppo, quello più spregevole, l’uomo convenienza!
    Tanta amarezza ma ti ringrazio di cuore, grazie Alessandro! Sento che non vale la pena di raccontare una storia come la mia, in fondo tanto banale e copione ripetuto, chissà un giorno lo farò, quando proverò meno vergogna e meno dolore…

      • Sheila , perchè dovresti provare vergogna? sei la parte lesa in questa storia. Può capitare di fare scelte che si rivelano in seguito negative. La cosa importante è capirlo, accettarlo e non farcene una colpa. Non siamo perfetti per fortuna 🙂

        • Sì smettetela di giudicarvi. Avete magari sbagliato nelle scelte ma in buona fede. Siete oneste e corrette, molto di noi no

    • @Sheila oggi pensavo a te rileggendo il tuo commento qui di ieri
      Vorrei che sapessi che ogni storia è non solo degna di essere raccontata,ma soprattutto facendolo potrai accorgerti di particolari che spontaneamente ti viene da esprimere e quanto è vero che più si esterna fuori il proprio soffrire ,i particolari momenti che si vivono
      Ecco è come se tu stessa tracciassi la tua nuova mappa
      La tua nuova strada come la nostra nessuno sa in effetti dove ci porterà,ma ciò che ci spinge è quel Amore per noi stessi che prima o poi esce fuori e soprattutto nelle Donne ,trovo proprio perché così siamo sensibili e introspettive sempre a farci mille domande perché siamo una vera forza della Terra e sulla terra
      Farsi domande è l’unico modo che porta a scoprire
      Le meraviglie nostre che ci appartengono da sempre
      E che abbiamo soltanto bisogno di trovare e di ritrovare il nostro essere il vero noi stesse.

      Un bel viaggio nella nostra vita essa stessa un Viaggio
      Così sono sicura prima o poi ti sentirai di aprirti qui nessuna storia è uguale e se scriverai potrai trovare anche così ciò che vai cercando
      E per noi il tuo scrivere è semplicemente un dono di scoperta per noi stesse nello scambio del nostro racconto del giorno del istante del momento
      Emozioni preziose per ricomporre il nostro vero sè allontanandoci sempre più dal dolore provato in questo silenzio chiusura delusione del lui amante negativo per noi.

      A presto scriverci qui!!!!
      Empatia sostegno calore di affetto!

  4. Comunque mi resta difficile capire perchè le donne accettano realtà negative così evidenti. E non usiamo la solita scusa “al cuor non si comanda” . Se un uomo ti considera zero , lo sappiamo, lo sentiamo.. Ma non c’è nulla da fare. Per essere amore vero deve essere tormentato, deleterio e distruttivo. Se voi uomini per lo più siete stronxi ( passami il termine ) noi donne per lo più ve lo permettiamo.

    • Il problema è che questi uomini all’inizio sembrano perfetti tanto da farvi innamorare. Ma hanno il timer

      • Ma infatti, il punto è questo, la trappola direi ora: l’uomo impegnato è strameraviglioso (e ci mancherebbe, impegnato e pure stronzo dura poco o attecchisce solo nei cuori disperati). Prende spazio nel cuore nella mente e nella vita (benché futura) della prescelta amata per sempre insinuandosi dove può, e poi Pian piano tira indietro la corda, finché la amata segue ottimo, se la corda si spezza pace. Il pesce non è mica idiota di nascita che mangia il vermicello, che ne sa poveretto… certo alla fine se nuota nel laghetto di pescatori della domenica impara anche a mordicchiare prima di ingoiare, ma dopo eh…

      • Esatto Alessandro, all’inizio sembrano perfetti è quello il problema, poi l’incantesimo finisce e ti ritrovi davanti un imbecille pieno di problemi e fatichi a capire cosa sia successo, se hai sbagliato tu, perchè, come, quando, immagini che tornerà quello che era, invece niente e nel frattempo passi la vita a deprimerti.

        • quando ci accorgiamo che sono dei bugiardi approfittatori, non aspettiamo il miracolo,
          il ns sogno non si avvererà. Fine

          • Per quanto mi riguarda non penso lui sia stato bugiardo e approfittatore . Credo solo sia stato senza coglioni. Purtroppo a me è sceso in modo terribile. È stato importantissimo e non lo dimenticherò mai ma faccio a fatica a dire di esserne innamorata come lo ero fino a pochi mesi fa. Mi sento quasi in difetto a dirlo. Purtroppo tutto ciò che ho amato è stato surclassato da quel lato debole che avevo sottovalutato ma che sul lungo periodo, dai e dai, mi ha fatto capire che forse non è l’uomo che cerco. Ha molte caratteristiche, si, tante ma è troppo debole e fatalista e io non vorrei un uomo più forte di me ma almeno quanto me. Per rispettarlo almeno. Come fai a rispettare un uomo spaventato e succube ? Uno che si piega senza dire ba?

          • cara @oldplum il mio ex era bugiardo, approfittatore e pure senza coglioni. In più gran fifone che per me mai ha rischiato.
            Rientra senza ombra di dubbio nel caso 1, scelte di convenienza.
            Non gli voglio male, anzi lo ringrazio che mi ha risvegliato dal letargo, tirato fuori dal limbo (come dice Alessandro)
            Mi dispiace per lui, che continuerà a scappare da casa per scopare, ma in fondo, a lui, tutto il resto va bene così.

  5. Cara @Sheila,
    grazie a Te di essere qui con noi!
    In questo gruppo di donne fantastiche ognuna porta quello che può, abbiamo una grande stima fra noi e ci aiutiamo tantissimo e così la tua presenza può solo essere un’ arricchimento.
    Mi sono ritrovata, come una fotocopia, nella breve descrizione che hai fatto della tua storia quindi non sei sola, anche io sono a 4mesi di silenzio.
    Bisogna festeggiare, ogni mese in piu è un mese guadagnato in salute e tanto altro!
    Un abbraccio sincero.

  6. Ciao Alessandro. Rigiro al femminile questo tuo illuminante articolo e vedo un pò di me in tutti e tre i profili. Passionale, tanto, gelosa, il giusto, e sì, attenta alla convenienza di non alterare certe equilibri soprattutto per paura di rovinare la vita dei miei figli. Qui, giustamente (vuoi perchè siamo soprattutto donne a cercare il dialogo), mettiamo sotto la lente di ingrandimento gli uomini e i loro comportamenti, egoisti, opportunisti, poco decisionisti, ma mi sento di mettermi nella categoria anch’io.
    Pensavo a questi tre anni insieme al mio amante, alle cose dette sulla scia dell’entusiasmo, alla razionalità del poi che inevitabilmente sfocia nella dissolvenza del ricordo, ma mi sento di dire che, al di là di proclami amorosi, non ho fatto molto neanche io. Ipocrita anch’io nel portare avanti il quadretto familiare e poi cercare amore altrove. La verità è che, al di là dei clichè, non è semplice rovinare due famiglie e rendere infelici tre figli. Non metto nel conto i coniugi perchè siamo adulti e sappiamo elaborare i lutti in maniera diversa.
    Ma restiamo insieme, nonostante tutto, facciamo i salti mortali per vederci quella volta al mese e, se non succede, i salti mortali diventano carpiati. Sappiamo i nostri limiti ma non vogliamo perderci. Per me questo è amore. Il problema è restare dentro a tutto questo. E mi giudico ogni giorno, mi logorano i sensi di colpa e, da decadente eroina romantica, sogno sempre e comunque il lieto fine.

    • sei praticamente come la mia ex. Con la differenza che, dopo due anni e mezzo, lei ha preso la scelta opposta alla tua: non proseguire.

      • Non ti nascondo di pensarci tutti i giorni a non proseguire, la condivisione mi uccide così come la prospettiva di non poter mai condividere con lui niente più che una notte. Ma, nonostante tutto, credo nella nostra storia, ancora.

        • Cosa intenti per credere nella vostra storia? Che possa avere un’evoluzione in storia ufficiale o sulla sincerità dei sentimenti reciproci?

    • Anna io sono esattamente nella tua situazione. Passata l’incoscienza del primo anno, mi sono resa conto che cambiando situazione avremmo fatto soffrire molte persone, non solo i figli ma anche i rispettivi compagni. Questo avrebbe comportato una forte dose di infelicità e di sensi di colpa, che avrebbero inficiato sicuramente un nuovo rapporto. Oltre a questo avremmo perso le nostre case, molte relazioni sociali ed un buon tenore economico.
      Detto questo, entrambi ci siamo adagiati in una situazione che ha perso molto dell’entusiasmo iniziale, che forse sta sbiadendo nella non-necessità di sentirci/vederci frequentemente come facevamo fino a un po’ di tempo fa, che forse arriverà ad una fine naturale, per la quale però ora non siamo ancora pronti.

      • E’ lo stesso per me @Lei. Quello che abbiamo intorno, gli affetti, la famiglia, i figli, le sicurezze, sembrano intoccabili perchè non si costruisce la propria felicità sull’infelicità degli altri (diceva mia nonna), ma quello che vorrei evitare è proprio il distacco lento, l’affievolimento delle emozioni. Sarebbe come svuotare di tutto quello che ha rappresentato per me quest’amore. Per questo spesso mi scatta il relè e parto in quarta per mollare tutto.

        • Perchè ciò avvenga, parlo del fatto che il tutto non si riduca ad una consuetudine, esattamente come i matrimoni dai quali vorremmo fuggire, occorre essere in due.
          Bisogna continuare ad avere viglia di stupire e stupirsi.
          Troppo spesso invece il tutto si riduce ad una routine.
          Per loro diventiamo una seconda moglie.
          Credo sia rassegnazione.
          Non aver il coraggio di prendere una decisione, reiterato nel tempo, porta inevitabilmente ad arrendersi ed adagiarsi.
          Ho notato, leggendo qui, che anche questo è un comportamento comune negli amanti che decidono di non decidere.

          • In effetti, dopo tanto tempo, il rapporto è quello di una coppia “normale” con la passione che, però, è sempre alle stelle. Vi dirò, ho detto tante bugie a mio marito per portare avanti questa storia parallela e, mi accorgo, di dirne qualcuna anche a me stessa. Ci sono cose che so di non chiedere perchè non le voglio affrontare ma, se lo facessi, sarebbe tutto più semplice. La paura è di sentirmi dire a chiare lettere che le cose non cambieranno mai, costringendomi a chiudere davvero. Ragionamento contorto, lo so, ma spero di essermi spiegata

        • Io invece spero che vada proprio così. che tutto si consumi piano piano, come legna in un camino, e rimanga una bella amicizia.

          • @Lei ti auguro che il tuo desiderio si avveri ,però non credo alla amicizia possibile da parte di un maschio
            E forse neanche di una femmina
            O meglio credo che se sesso c’è stato
            Pur nel silenzio esiste sempre quella corrente vissuta insieme
            Forse una tipologia diversa dal comune significato di amicizia Tipo
            Non scopiamo ,ma vorremmo ancora ,ma che ne so ognuno fa la sua vita però ti sono amica ,pero ti resto amico,
            Ma si comunichaimo come amici
            Di sesso vissuto allora

            Non so non riesco affatto a credere quando si sente dire
            A le mie migliori amiche sono le mie/miei ex
            Ma achi vogliamo raccontarla?
            A noi stessi?
            No pure se non si scopa più
            Se si comunica ancora insieme pure nella apparente confidenza scambio solo di confidenti e lui sta sempre in mezzo
            IL SESSO CHE FU

            SICURAMENE DA PARTE MASCHILE,
            MA SECONDO ME PURE FEMMINILE

            insomma a me parrebbe un ibrido o peggio come il bambino/na davanti alla vetrina di un pasticcere ,
            Il naso incollato al dolce preferito
            Che però sa benissimo nessuno più gli comprerà eppure sta lì davanti
            Ma ci sta un vetro in mezzo che lo separa
            Si una amicizia senza più dolce!

          • @lei sarebbe una tristezza infinita. Con quello che c’è stato, rimanere “buoni amici” lo vedo riduttivo e sminuente, per il sentimento che c’è stato.
            Premesso che di norma non faccio l’amore con tutti i miei amici…

          • Perchè dici così? Avrei doppiamente la sensazione di aver perso tanto tempo prezioso

      • Beh…io penso che non sia possibile fare tutti questi calcoli se si vuole vivere un amore.
        Delle case, delle relazioni sociali, del tenore di vita te ne devi fregare.
        Pure dei coniugi in fondo te ne devi fregare. Perche oramai stai tradendo da tempo poco te ne freghi davvero del loro benessere.
        Le uniche persone verso cui sentirsi responsabili? i figli, piccoli soprattutto.
        Di tutto il resto…chissenefrega!
        Qualora si ha il timore di perdere tutte queste cose…non so…credo che si possa tirare avanti così in una relazione extraconiugale per tanto tempo utilizzandola per riempire quegli spazi che tutto il resto non riesce a colmare.
        Ma è amore???
        Boh.
        Forse più mutuo soccorso.

        • Bisogno.
          Comunque ripeto: non sono i figli “piccoli” sono i figli e basta. Perché quando sono adolescenti, credimi, sono anche peggio con queste cose. In più i nonni saranno invecchiati e c è da prendersene cura e non dare dispiaceri.
          Di persone da ” non urtare” ce n’è sempre, in ogni fase.
          Sta cosa dei figli piccoli ha proprio stufato come scusa ufficiale .

          • @oldplum credo che la responsabilità sia assoluta
            sia verso i figli piccoli che adolescenti.
            Quando i figli crescono, il rapporto diviene alla pari, tra adulti. Ed è a quel punto che siamo veramente liberi da doveri.

            Il mio ex, nonno , Aveva perfino il problema dei nipoti … quindi non è mai il momento, se non lo si vuole…

          • Oldplum sto semplicemente dicendo che ammetto che ci si preoccupi al pensiero di far soffrire i propri figli ma per tutto il resto…casa, vacanze, benefit o persone adulte e mature proprio no.
            Sennò uno non si smuove mai.
            Poi ognuno ha le sue priorità.
            Non volevo tirare in ballo i figli e autorizzare chi li tira in ballo ad usarli come scusa. Volevo dire che se ci preoccupiamo delle amicizie e della villetta al mare figuriamoci di ciò che dimora profondamente nel nostro cuore.
            Ad ogni modo ognuno ha le sue priorità e non esistono verità assolute.
            Comunque non dirò più nulla sui figli.

          • Ma no Franca. Io ribadivo solo il mio nervosismo verso questa scusa. Peraltro l’uomo che amavo li tirava in ballo solo di striscio. Altre erano le paure. In particolare il giudizio dei suoi che non avrebbero mai capito il fatto che facesse una cosa del genere ” solo per un sentimento ” (sic); boh.. se l’avesse fatto per soldi, mi dico, sarebbe stato più accettabile?
            Comunque non era una critica a te. Era una critica alla solita scusa che sento aleggiare ogni santa volta . Sul resto sono assolutamente d’accordo con te.

          • Io di fronte ai figli piccoli mi sono fermata, non ce l’ho fatta.
            Quest’ultima volta con i figli grandi lo avrei fatto. Peccato che lui non lo avrebbe fatto nè prima, nè dopo nè mai.
            Non giudico assolutamente chi sceglie di lasciare. È giusto che ognuno faccia come si sente. Ho letto ad esempio di cossora e devo dire che l’ammiro per la risolutezza ed.onestà.
            Ma ognuno di noi ha un backround con il quale fare i conti,.

        • @Franca, come procede la tua storia?
          Avevo letto tempo fa che avevate cominciato a costruire…poi mi sono persa …

          • @Luce ciao ne approfitto per un abbraccio al volo che pare faccia dimagrire chi lo manda ,a parte gli scherzi mi associo alla tua domanda a @Franca
            Come vanno le cose per te e voi !Cara Franca???

            Un altro abbraccione a te @ Franca
            E anche ancora a te @Luce che ti ho copiato la domanda
            ,Tesoro di Donna !!!!❤️

        • Ti dico una cosa molto banale, le figlie del mio amante sono abituate ad avere cose molto costose, l’ultimo acquisto un paio di scarpe ( da mettere per andare a scuola) da 400 euro…
          Non credo proprio che se dovesse lasciare casa, lui riuscirebbe a garantire loro ancora questo tenore di vita. E si sentirebbe fortemente in colpa per questo.
          Al di là del messaggio diseducativo che si dà con queste spese che personalmente giudico folli, di fatto le sue figlie sono abituate così.

  7. esatto, non siete sbagliate, avete solo commesso un errore di valutazione, di ingenuità, di sentimento. Volevate amore e l’avete cercato nel cuore sbagliato.

  8. @cossoraabbiamo tutti delle giornate NO, esci di casa, regalati qualcosa, mangia qualcosa di moltooo buono. E ricodati sempre, NESSUNO merita il tuo dolore.

    • @lollo ti ringrazio! Si esco, vengo al lavoro, mi faccio un giro a pranzo, sento gli amici, la sera ho i miei ragazzi. Non ho una vita vuota, ne noiosa, ma negli ultimi mesi avevo sempre qualcosa da gestire con LUI.. va detto che anche il cervello ha le sue (a volte cattive) abitudini difficili da scardinare. Ma non mi lamento. Come quando mi sono separata e la gente mi guardava con sguardo compassionevole: ci dispiace tanto, stai bene?
      Non è che stia bene subito, ma se uno prende una decisione difficile, lo fa perchè crede sia necessaria per non stare peggio dopo, e (soprattutto) per darsi un’altra opportunità.

      • Sei spledida!!! stai facendo quello che pochissime persone fanno. Accetti la fine del tuo matrimonio e ti separi. Dimostri di tenere ai tuoi figli ( non vuoi che crescano nella menzogna) e di amarti e rispettarti . Ti vuoi dare una possibilità di felicità autentica , non mistificata da quei tremendi luoghi comuni come AMARE é DOLORE .. Va sister!!!!!!!!! il mondo è già tuo <3

        • @lollo grazie 🙂 hai colto nel segno, voglio essere d’esempio ai miei figli, dico sempre loro: io e papà vi abbiamo messo al mondo per essere felici, ma essere felici è una cosa da coraggiosi. Se una cosa non va, non accettatela, usate la calma e la determinazione, ma cambiatela!
          Grazie per averlo compreso @lollo!

  9. Oggi giornata dura per molte di noi, vedo.
    Per fortuna sta finendo.
    Ci sono dei momenti in cui ti sembra di affogare.
    Razionalmente sono certa di aver fatto la scelta giusta, di aver detto le cose giuste nel modo giusto.
    E allora perchè questo senso di inquietudine e di mancsnza?
    Come può mancare così tanto qualcuno che non c’è mai stato davvero?

    • Se ti abitui a qualcosa e devi smettere improvvisamente (pensa a non far più colazione se sei abituata a farla) , è normale il senso di vuoto o la mancanza.
      Fortunatamente l’abitudine soccorre sia nelle buone sia nelle cattive abitudini.
      Coraggio e avanti .

    • @Rosa mi conforta sapere che al di la di come abbiamo chiuso.. noi ‘coraggiose’ passiamo degli stati d’animo identici. Ciò significa che non è una cosa soggettiva, ma oggettiva.
      Non ti alleggerisce saperlo?? A me si!!

    • Me lo chiedo spesso. Come può mancarti una persona che vedi poco e con la quale condividi pochissimo tempo? Me lo chiedo ogni volta che voglio scappare da questa storia e motivarmi. E’ dipendenza affettiva. Ma anche da questa dipendenza, se si è davvero convinti, si può uscire e andare avanti.
      Sono con te!

    • @Rosa è stata dura anche per me. Fondamentalmente perche mi sono resa conto che in questo periodo non parliamo piu, mi parla solo dei suoi problemi di famiglia e basta. ci vediamo come sempre tutti i giorni se possibile, facciamo sempre ottimo sesso ma ieri sera non gli ho risposto, non lìho cercato ne’ nulla.
      Se vuole stare con me deve quanto meno smetterla di parlarmi dei suoi probemi a casa.
      Se vuole, sa benissimo come risolverli.
      Oggi è al lavoro qui, seduto vicino a me, ed è tutto un cercarmi, volermi, parlarmi…… io serena ma ferma.
      Vedremo.

    • Ciao Rosa. Forse non è la persona che ci manca davvero. Ma tutto quello che avevamo proiettato nella storia. Amore , passione, complicità e happy ending.. forse a volte non vogliamo accettare la realtà così come è. Un abbraccio .

    • Anche per me questi primi tre giorni dalla chiusura definitiva pesano tantissimo. Ci sono ricascata dopo che mi è venuto a cercare. E dopo 4 mesi che abbiamo ripreso a vederci, ha deciso all’improvviso di chiudere preso dai sensi di colpa.
      Continuo a ripensare alle parole che mi ha detto: “Non voglio cambiare la situazione, ci sto bene con lei. Ci sono dei problemi si, ma è anche vero che per te non sento più la complicità che c’era all’inizio, un tempo ero felice anche di vederti mezz’ora, ora invece no. Ora ho più complicità con lei, nella quotidianità, nei weekend e anche quando andiamo in vacanza”. Una mazzata.
      La chiusura è stata razionalmente la cosa più giusta da fare. Metterci una pietra sopra sembra facile ma continuo a ripensarlo, sono inquieta, ansiosa e mi manca. Mi sento stupida.
      @Rosa: cosa può mancare così tanto qualcuno che non è mai stato? Perché avevamo speranze, perché avevamo l’illusione che potesse funzionare e tutto questo alimentato dalle sue promesse. Fa male perché dobbiamo uccidere le speranze che avevamo in una vita insieme.
      Spero nei prossimi mesi di stare meglio e di non ricordare nemmeno come si chiama.

      • @Alessia mi dispiace. Ma che questo tuo contributo sia da monito a tutte noi che siamo in silenzio. Se e quando tornano: ci si rivede alla luce del sole, con la sperazione dichiarata, col coniuge informato e consapevole, ti vengo a prendere io a casa e ti citofono.
        Mi spiace da morire è una tortura ingiusta.
        Che gli venisse il cagotto in metropolitana. Verme.

        • Se tornano devono tornare con i fatti. Devono essere già con la crisi dichiarata, con la moglie edotta, con l’appuntamento già preso e fatto dall’avvocato e le valigie in mano . Altrimenti ciao.
          Ah..dimenticavo..senza la certezza di ritrovarci. Per quanto mi riguarda più passano i giorni più passa anche la voglia, la fiducia e il sentimento.
          Basta farsi schiacciare! L ho fatto per tutta la vita. Convinta che fosse giusto: alla fine amare è sacrificarsi, mi dicevo.
          Con il cazzo. Amare è avere il benessere l’uno dell’altro come scopo più alto.

      • Ciao Alessia. Non avere paura, il tempo è galantuomo . Presto sarà solo un ricordo sbiadito. Quello che possiamo fare è imparare la lezione. Gli uomini si fanno l’amante solo per poter andare avanti nel loro matrimonio finito. L’amante compensa tutte le loro debolezze , le loro incapacità. Non credergli.. non si è ritrovato con sua moglie. Più probabile che lei abbia capito qualcosa… Ma chi tradisce, lo farà per sempre. Mentirà per sempre. Vai oltre tutto questo. Meriti di più. Meriti la sicerità. E poi vorresti davvero un uomo che sai essere perfettamente capace di ingannare, tradire e mentire? un bacio .

        • @lollo mi associo: si mente per il tempo necessario, si sovrappongono due relazioni per il tempo fisiologico di capire ‘come’ dire, con calma e determinazione.
          un piccolo passo ogni giorno, nessuna pausa, ma ci si muove sempre verso la verità.
          chi si ferma non è perduto, chi si ferma vuole perdersi, e ci fa credere che sia nostro dovere cercarlo, convincerlo, sostenerlo.
          tutte palle di cui sono pienamente consapevoli.

          • @Alessandro io sono al silenzio da una ventina di giorni. Non si fa vivo quindi nessuna road map al momento, ma credo neanche in futuro. Non è andata, ma adesso so cosa fare (nel caso!)

        • @Lollo bella frase la tua
          La metto in evidenza perché la sento come una chiave di riflessione per noi tutte/i qui
          Nel senso di chi crede che sia così oppure no
          E se si quale il suo perché?
          E se no quale il suo perché

          Ti cito qui:

          “Ma chi tradisce,lo farà per sempre.
          Mentirà per sempre,Vai oltre tutto questo.Meriti di più,
          Meriti la sincerità.”

          Mai parole più vere ,difficili da riconoscere
          Riflettere ponendosi ciascuna delle domande
          Inevitabili , domande difficili da rivolgere a se stessi anche a se stessi.

          Esistono dei distinguo??
          Sai che ho bisogno di rifletterci io stessa
          Non lo so ,appunto il valore delle tue frasi
          È proprio anche questo
          Fare nascere delle

          BUONE DOMANDE…!!!
          Grazie @Lollo per questo anche e non solo questo!

          Un abbraccio!

    • Forza Rosa. Sei una donna coraggiosa e forte.
      Non c’è stato nel modo in cui tu volevi ma lo hai amato, hai alimentato delle aspettative, lo ami ancora ed è normale soffrire per la mancanza.
      È amore.
      Ma ce la farai. Datti tempo e affronta con serenità questi momenti di inquietudine.
      Ti abbraccio

  10. Alessandro trovo questo blog davvero interessante. Ci sono così tanti spunti di riflessione. Vorrei farti una domanda però. Rtieni che la persona che tradisce e che non lascia il partner lo faccia , come spesso sento dire, per il bene dei flgli ,o per non perdere privilegi sociali e/o econimici , sia davvero innamorato ? l’amore non è mai razionale a mio avviso. L’amore è la parte più viva e autentica e irrazionale dell’essere umano. Quando lo gestisce la ragione, l’interesse economico o sociale è altro. Ma spesso per non ammettere di essere incapaci di provare emozioni, ci si illude di vivere il più tormentato degli amori. Lo amo con tutta/o me stesso/a , ma per il bene della famiglia etc etc scelgo la mia infelicità. Mi sembra una brutta favola da leggere.

  11. 4 settimane di silenzio totale (a parte quegli incomprensibili messaggi indiretti scritte sulle sue info profilo. incomprensibili per scopo). E’ dura. Alterno il dolore a dei momenti in cui mi dico “è meglio così, averla finita dicendoci fino alla fine ti amo”.
    Al di là della situazione complessa in casa, mi capita di parlare con altre donne ma mi sento vuoto, resto in superficie. Le conversazioni sembrano tutte copie sbiadite di quelle che avevo con lei.
    Forse non era dipendenza affettiva, forse era semplicemente amore. E magari è giusto che lei abbia scelto una vita vacua con il marito per il bene dei figli.
    Ma manca. Dannatamente.

  12. sto iniziando a prendere le distanze. Non posso dire che non sono più innamorata, ma come te @oldplum ne vedo tutte le debolezze e le incongruenze.
    Se dovessi scegliere una categoria per lui, sarei in difficoltà, escludo le prime due, ma non è nemmeno la terza, forse rifacendomi ai gironi danteschi, lo metterei tra gli ignavi.
    Tra quelli che aspettano che la vita decida per loro, ma che nel frattempo si barcamenano benissimo.

  13. Care tutte, vi ringrazio per essermi vicine.
    So tutto, razionalmente so tutto. Anni e anni di esperienza eppure è dura ammettere di essermi sbagliata. Per ben 2 volte e con lo stesso!
    Questa è la cosa che non riesco a perdonarmi.
    Era finita, chiusa, sepolta.
    È tornato con paroloni e io ci sono cascata come un allocco.
    Per chi non sapesse, tra una volta e l’altra sono trascorsi 10 anni di completo distacco.
    Io ho creduto che fosse tornato perchè aveva scelto, ora i figli erano grandi.
    E non solo, quando mi sono accorta che non sarebbe successo mai di stare insieme, non ho avuto la forza/palle di tirarmene fuori. Trascinando la situazione che è andata via via deteriorandosi.
    E se non fosse stato per me che ho chiuso, sarebbe così fino a che morte non ci separi.

  14. @And forse sono state entrambe le cose, perché l’amore genera un po’ di dipendenza. Ma si spera una dipendenza sana, altrimenti si rischia di finire nel patologico.
    Lo so che è dura, perché il pensiero è costantemente su di lei e sulla scelta che ha fatto. Giusta o sbagliata non si può sapere ora.
    Forse il tempo le darà una risposta.
    Tu intanto guarda avanti, lo dico a te e a me stessa: non ha più senso stare dannatamente male perché desideriamo ciò che non possiamo avere. Amare chi non può appartenerci completamente è una cosa che non possiamo permetterci.

  15. Buonasera a tutti e tutte, l unico motivo per cui sacrificherei la mia felicità per amore sarebbe per
    I figli piccoli ma raggiuntauna certa età se fossi ancora in amantato andrei.
    Mi dispiace ma non rimango infelice io per far stare felici gli altri, che poi siamo infelici tutti.
    Sto accennando ualcosa a mia figlia 31 anni io 48
    Mi sta mandando una valanga di mer.., ma sinceramente non posso farci niente ho dato quello che potevo dall amore alle cose concrete casa auto lavoro ecc,, non mi sento sbagliato , la vita è questa non ho fatto male a nessuno é capitato, è passato l amore e l ho colto al volo poi quel che succede lo vedremoa se non lo prendevo il rimorso mi avrebbe perseguitato …

    • @ugo
      Tua figlia, ok, mettila al corrente delle tue decisioni ma è grande per capire, senza giudicare.
      E se non capisce , pazienza. Continua sulla tua strada .
      Noi non le auguriamo di trovarsi in una situazione come la nostra… ma può capitare a tutti nella vita.
      Anzi, ritieniti fortunato di aver trovato l’amore e coraggioso per viverlo.
      Un abbraccio

      • I figli grandi non dovrebbero giudicare la vita amorosa dei genitori e men che meno schierarsi. Opinioni ok giudizi e sentenze no

    • chapeau Ugo, vai avanti per la tua strada. Il tempo ti sarà galantuomo. I rapporti tra il mio compagno e i figli maggiorenni, è passato un anno e mezzo ormai da quando si è separato, oggi sono completamente sanati. E presto usciremo tutti insieme a cena. Se ti muovi con onestà e rispetto ti verrà tutto riconosciuto prima o poi.

  16. Posso fare una domanda a chiunque qui stia rinunciando consapevolmente ai propri desideri per i figli? Il rapporto con loro resta invariato? Mi spiego, facendo riferimento a una mia esperienza passata che risolsi in terapia. Mio figlio piccolo mi teneva legata (suo malgrado e non sapendolo neppure) a una situazione per me molto pesante, un fardello. Io non gliene facevo una colpa razionalmente, ma ho capito dopo con aiuto esterno che la parte “cattiva” e autocensurata di me lo accusava di rovinarmi la vita e contemporaneamente il senso di colpa soffocava questo sentimento che neanche realizzavo e che mai avrei accettato. Ciò aveva come conseguenza un rapporto con lui in cui, sentendomi in colpa, mi facevo tiranneggiare (io li ritenevo sacrifici di madre amorevole). Tutto ciò per dire che solo dopo la terapia ho ripreso le redini di un rapporto che stava diventando morboso e non buono per lui. Questa tendenza l’ho notata nel mio ex amante, presentissimo coi figli ai limiti dello zerbinaggio simbiotico. Ha scelto loro, nulla da dire, e ho avuto come l’impressione che sublimasse i suoi vuoti e la sua rinuncia occupandosi di loro come una mosca impazzita. Per carità, non faccio diagnosi, ma non è così automatico che la scelta di soffocare ogni sentimento e fare presenza in famiglia porti in automatico serenità ed equilibrio. Io ero apparentemente da premio nobel e in realtà stavo combinando un disastro.

    • @angelica, ho provato per soli due mesi.
      Mi sentivo una condannata a morte, davvero. Consideravo la vita finita. E i miei figli non li vedevo, non partecipavo alle loro emozioni, non ci divertivamo e non discutevamo.
      ero presente solo per la parte logistica e pratica.Per me un disastro. Non ce l’ho fatta.

    • Per quanto mi riguarda, per mio figlio non è cambiato nulla. Era già grande quando ho iniziato con la storia extra. Ora è maggiorenne, ha la sua vita, i suoi interessi. La mamma serve solo per fargli trovare i vestiti puliti e stirati e il piatto pronto.
      Io non ho sensi di colpa nei suoi confronti, perché ho dedicato tutta me stessa a lui, fin quando ne ha avuto bisogno.
      Per quanto riguarda il mio amante, lui è molto presente nella vita delle figlie, perché la sua compagna è incapace di gestire molte cose, quindi lui fa molto anche da “mamma”.
      Credo che qualche senso di colpa lo abbia, ma di fatto toglie loro davvero pochissimo tempo.
      Lui e la compagna dedicano al lavoro quasi tutta la giornata (anche più del necessario), per ricompensare le figlie della propria assenza, le accontentano molto dal punto di vista materiale.

  17. Alessandro, quando descrivi ed analizzi gli uomini, non posso fare che crederti! Ti credo sì, perché sei uomo e come tale conosci benissimo la materia! (Per lo più, vi trovo elementi autobiografici tuoi: chi ti legge sà che avevi deciso di fare la scelta finale d’amore dopo aver sofferto la gelosia per la tua amata.) Comunque mi stupisco leggendoti, e quasi non ci posso credere che ci sia tanta povertà d’anima, tanta meschinità, tanta miseria e falsità! Se a descriverli fosse stata una donna le avrei creduto sì e no, ma sempre con una certa riserva! Tu invece denunci e ci spiazzi! Sei credibile perché conosci i trucchi del mestiere! Il semplice fatto di essere uomo fa di te un amico fidato ma sopratutto una fonte credibile! Grazie per dividerli con tutte noi! A quanto pare, non si finisce mai di imparare!

    • Sono un cronista dei sentimenti. Non dico che tutti gli uomini siano così ma quelli che sono così sono comunque troppi.

      • @Alessandro verissimo concordo con il commento di @Sheila
        E anche col tuo sul fatto che purtroppo siano ancora troppi
        Tu certo sei molto attendibile non soltanto come Cronista egregio
        ,ma sei stato molto preciso nel definirti
        “cronista del sentimemti”
        Azzeccata tua espressione in quanto si sente leggendoti che il contenuto dei tuoi scritti nel delineare le varie caratteristiche maschili nella relazione di coppia amanti e non
        Non proviene soltanto dal tuo essere un ottimo Cronista Giornalista
        Ma come tu stesso hai qui in un tuo articolo scritto
        Tu stesso in passato sei stato un poco ognuno di questi maschi
        Definendoti fino a diventare un temporaneo seriale

        Ecco perché ti esprimo questo particolare?
        Perché credo molto interessante la tua esperienza del tuo passato
        Come una testimonianza che veramente secondo me varrebbe la pena tu ne scrivessi più esteso perché dalle esperienze personali
        Nasce una potente efficace trasmissione di valori e nuove scoperte per tutte noi qui impegnate anima e alcune pure corpo con questi ancora ” troppi maschi” negativi per noi stesse

        Sai che mi piacerebbe moltissimo scrivessi di più un articolo che possa da parte tua illuminarci con la tua esperienza del passato quando chiaro suppongo il tuo essere maschio con tante relazioni
        E schemi di comportamento di cui tu stesso hai messo in atto un pizzico di tutti i tuoi maschi descritti qui con efficacia e precisione

        Ecco mi manca questo profilo il maschio che come te
        Prima in un suo passato era divenuto un seriale
        Probabilmente senza molta empatia circoscritta a un periodo della vita ,poi qualcosa è successo per riuscire a provare gelosia e a innamorarti.

        Scusa il lungo commento ,ma era soltanto per riuscire qui in diretta sul Blog e ovvio in diretta qui con te mettere in evidenza questo aspetto non marginale ,affatto, di quanto i tuoi scritti commenti consigli siano così validi e sentiti da noi tutte proprio come tu stesso ti sei definito
        Cronista dei sentimenti degli uomini ,”troppi”
        Esatto , ma così efficace e preciso
        perché sei tu che li hai sentiti tutti in prima persona.

        Grazie di cuore ,

        Scrivimi ,ORMAI UN Mantra per me e credo noi tutte,
        Scrivici!!!!

  18. Anche se non interessa a nessuno vorrei scrivere come è andata ieri.
    mi fa bene mettere nero su bianco.
    dopo tutto il giorno in cui sono stata sulle mie siamo usciti per un aperitivo per parlare (lui dopo avrebbe avuto una cena).
    Era tesissimo, aveva paura che per qualche motivo avessi deciso di lasciarlo.
    Abbiamo parlato tantissimo e sul fatto che lui mi parli troppo della moglie della suocera della cognata ecc ha detto che ho assolutamente ragione e cercherà di non farlo più.
    poi abbiamo parlato di quello che prova lui. Lui era convinto di avere la felicità a casa, tra alti e bassi, ma dopo 25 anni (10 di matrimonio) pensava che la vita dovesse andare cosi. Ha capito invece con me cosa sia la felicità. Ha capito che una moglie frigida non è la normalità e nemmeno una vita fatta di silenzi e di concessioni per il queto vivere.
    Lui non ha paura di quello che potrebbe essere una separazione.
    il suo problema, e dimmi Alessandro, è cosi frequente?- è quello di passare per l’uomo di merda con le famiglie, con la comunità, con tutti.
    Ci siamo lasciati poco prima della 20. E’ andato alla cena. Alle 22.45 era a casa mia.

    • Di fronte all’amore vero il resto è tutta scusa. Detto questo nei paesi piccoli e nelle comunità medie la vox populi conta molto. Certi matrimoni morti vivono solo per mostrarsi esistenti al piccolo mondo antico. Certo che sentirsi dire da un uomo che lui lascerebbe la famiglia ma si fa scrupoli perché ha paura di fare brutta figura… quanto Vali tu, meno del gossip ?

      • sa benissimo che è un preconcetto del cavolo. E’ anche molto prematuro parlarne…… già siamo allo step Non sarebbe un problema chiudere con lei…..
        che fatica la vita a Mormonia

        • Diceva la IDENTICA cosa a me. La moglie non era un problema…il problema era la gente, le voci.
          Poi, con il tempo, ho scoperto che il problema era sua madre. Già.

          • C’e Un solo problema: lui. Per certi uomini è sempre colpa degli altri tirano in ballo anche la zia. Come faccio a dirlo ai nipoti. E ai cugggini

          • e pure a me lo diceva
            “mi direbbero tutti che sono stronzo ed egoista”

            ma guarda o lo diranno gli altri o lo penserò io.
            lo penso io.

          • I cugini no? Abbiamo qualcuno che non poteva lasciare per i cugini?

      • Anche io! Anche io! Non la posso lasciare è una così brava ragazza avrei tutti contro anche la mia famiglia. Come vedi anche su questo il copione si ripete… Avessi letto prima il blog mi sarei risparmiata qualche mese ma alla fine è servita ora sono molto più forte. Ma tu scappa lontano!

    • @Annina mi è successa una cosa simile, era Santo Stefano però, e alle 22.45 con moglie a casa malata (guarda un po’.. si è ammalata giusto giusto per non andare a festeggiare dai suoceri) è riuscito chissà come a scappare (‘vado a mangiare un’ultima fetta di pandoro’ avrà detto?) e venire da me.
      Fotocopie, tutti in serie, tutti ‘non riesco’ ma poi arrivano e si infilano dentro di noi e nella nostra casa come si infila la testa sotto la sabbia.
      Ha ragione @Alessandro, ma quanto vali tu?

    • @Annina cara,ma veramente vali meno del gossip?

      E no non credo proprio,
      Sai oggi fa tramontana tesa ,aggettivo significativo anche del mia capacità nel adesso di trasmetterti una azione concreta che potresti fare di fronte a queste esternazioni del tuo omo scusa è scritto piccolo e breve,sto tremenda ,ma è a tua protezione e mio affetto di sostegno per te

      Tutto sto giro di venti per dirti

      Ma mandalo affanculoooooo!!!

      Eh si ti abbraccio e pensa al tuo Grande Valore di Donna!!!!!

      • il fatto di sentirsi così migliori di loro, così uniche, speciali, quelle con le quali hanno scoperto cos’è il vero amore … deriva da un delirio di onnipotenza o è stato annaffiato ben bene?
        io non mi sono mai sentita migliore di lei, diversa sì ma non migliore. Con lei ha costruito 25 anni di vita, e non ha certo fatto tutto da sola. E se lui, che amo e stimo, ha scelto e deciso di vivere 25 anni con lei, forse li ha valsi tutti no? E lui non si è mai permesso di abbozzare nulla, non si è mai permesso di parlare di lei con me. Sia pur nel tradimento è sempre stato corretto, rispettoso.
        Concentratevi su voi stesse, su chi siete, non su quello che c’è di là, e che c’era ben prima che voi arrivaste, e lo sapete. Non fate vostre le loro scuse sul perché non scelgono voi. Mogli frigide, convenzioni sociali, la gente che mormora.

  19. non so, li descrivete sempre come se fossero orchi e uomini orribili, seriali, traditori incalliti
    probabilmente sarà cosi ma perchè vederci sempre del marcio per forza?

    • Semplicemente perché vi fanno soffrire ? Vi riempiono di bugie e false promesse? Vi fanno morire finché non lo lasciate voi e poi si rifanno pure vive pur sapendo che farvi interrompere il silenzio sarà come farvi bere acqua e sale dopo la traversata del deserto? Poveri uomini così deboli così innocenti

        • Aspetti solo lui, vero?
          Se non ti aspetti promesse, perché gli parli tantissimo?
          Per farlo ragionare?
          Qui ho imparato che l’amore non pensa.

          • @Luce.. a dir poco luminose queste tue 4 righe.
            Concordo, il silenzio è questo: non ti parlo, non ti prendo per mano e non ti porto dove voglio io (facendo una fatica immane a trascinarti, motivarti, stimolarti..) ti lascio li dove sei.
            Arrivaci da solo a capire se stai bene li, se vuoi tornare a casa, se vuoi raggiungermi, se vuoi attaccarti alla prima che passa.
            Non me ne faccio niente di un burattino da manovrare.
            Non sei un invalido. Puoi scegliere.

        • @Annina & co. smettiamola con ‘a me non ha mai promesso niente’. Ma smettiamola proprio con ‘sto buonismo del cazzo. 11 mesi in cui mi scrivi dalla mattina alla sera, e ti confronti, e organizzi cose belle, e ascolti, vivi e vedi il mio amore crescere SONO TUTTE PROMESSE. E un uomo che rinnega questo è una montagna di merda. Solo che a noi (e io sono la prima della lista) costa troppo ammettere che abbiamo investito su una montagna di merda. Quindi usciamo con ‘beh dopotutto non mi ha mai promesso nulla..’
          Non va bene questo pensiero, perchè è l’anticamera del ritorno nel baratro.

        • È Ancora peggio. Stimola l’agonismo.
          “Ti farò cambiare idea”.
          Stai certa: non la cambierà se non chiederai nulla.

          • @Oldplum standing ovation! Loro .. sempre nel mezzo, esseri senza posizione, inutili.
            Tra le righe, ci dicono: ‘siccome non riesco a decidere, tu inizia a donarmi il tuo cuore, il tuo tempo, le tue ferie, il tuo sangue.. che magari mi convinci e vengo con te’.

          • @cossora peggio!tra le righe ci dicono: siccome non sei abbastanza perchè io decida, tu inizia a esserci, senza richieste e pretese, stai al tuo posto, che io quando ho bisogno arrivo e faccio approvvigionamento.
            Di sesso, amore, comprensione etc etc etc

      • @Alessandro

        ESATTOOOOOOOO!!!!
        Proprio così,caspita @Annina esattamente per questi motivi,
        Basta soffrire e farsi prendere in giro
        Piegarsi chiederci se siamo noi sbagliate????
        Noooo ,basta se non ci si riesce
        È solo perché la dipendenza affettiva è in atto Altroché
        Eccome è l’unico motivo che spiega come mai
        Molte di noi sopportano per TROPPO TEMPO
        L’indicibile ,guarda non riesco manco più a trovare l’aggettivo giusto ad esprimere il comportamento maschile

        Grazie @Alessandro che fai luce immensa nei nostri cervelli e cuori!!!

  20. Ciao a tutti,
    faccio un piccolo aggiornamento. non è nulla di importante, o forse lo è per me e basta. E’ un gesto che riguarda l’uso del “social”. Capisco che possa sembrare puerile ma ormai noi siamo uomini&donne digitali quanto reali e quindi i gesti che compiamo nel mondo digitale valgono quanto quelli nel mondo reale.
    Fatta questa premessa, ho deciso di sbloccarla sull’unico social che uso, ossia wapp. Beninteso, non l’ho fatto con l’intenzione di ricontattarla. Nossignore.
    L’ho fatto perché tenerla lì, in quella lista bloccati (in cui c’è solo lei), era un richiamo troppo forte per la mia fragilità. Andavo troppo spesso per vedere la sua foto, se l’aveva cambiata, o per vedere la sua infoprofilo, per capire se era cambiato il messaggio che mise in riferimento alla nostra storia.
    Per me insomma un tormento e magari per lei il vedermi grigio e “digitalmente morto” era un modo per elaborare più rapidamente il lutto.
    Dunque l’ho sbloccata, e rimossa dai contatti ovviamente. Adesso siamo ad armi pari. Lei sarà tornata a vedere la mia foto profilo. Non so come la prenderà lei, magari non se ne frega una mazza e nemmeno se ne accorgerà, magari mi bloccherà lei adesso, magari si sentirà forte del mio sblocco e elaborerà ancor meglio la fine, ma non deve interessarmi. quel che spero conti di più è che ora nel mio telefonino non c’è più modo di andare a “controllarla”. E credo che questo, anche se minimamente, possa essere per me un sollievo.

      • Perché affermi questo?
        Adesso non ho alcun modo di vederla. prendo il cell in mano e non so cosa fare, mentre prima era diventato un maledetto rito: impostazioni->privacy–>lista bloccati, così come prima ancora che cancellassi la chat lo era digitare tre cifre del suo numero per rileggere i ns ultimi messaggi.
        Certo, so bene che potrei ri-registrare il suo numero, ma questo potevo farlo anche prima quando era bloccata. Non sono cambiate le mie possibilità di ricercarla, è cambiato il tormento di avere quella foto a portata di mano che fungeva da richiamo come le sirene per Ulisse.
        E poi confido nella mia vigliaccheria: avrei troppa paura di riaggiungerla tra i contatti e vedere che mi ha bloccato o chissà cosa.
        Quindi resto nell’ignavia, sperando che il tempo faccia il suo dannatissimo corso.

    • @and ti auguro di uscirne presto, perchè lei è anche una donna, quindi oltre a far concorrenza agli uomini in fatto di egoismo, ha una componente femminile sadica che se ci si mette ti tira scemo. Non ho consigli da darti, forse Alessandro è in grado di indicarti quali strumenti maschili utilizzare per venirne fuori.
      Sei incappato in una ‘strega’ praticamente.. faccio il tifo per te!

  21. Io non la vedo così @alessandro.
    Credo che serva ad and questo sblocco., per capire se lei è definitivamente fuori, e farsene una ragione.
    Sono certa che lui non la contatterà, potrebbe purtroppo farlo lei, e scaraventarlo in un attimo
    indietro di almeno un mese (4 settimane di silenzio se ricordo bene).
    Ma, nell’ipotesi in cui le continuasse a tacere, a questo punto, and potrebbe mettersi l’anima in pace.
    Siamo fragili, proviamo emozioni contrastanti, riusciamo a contraddirci nel giro di poche ore.
    Purtroppo è l’effetto che queste relazioni hanno su chi dei due ci ha messo veramente il cuore.
    Io credo che delle volte, anche se sono piccolezze , bisogna fare ciò che ci fa star bene, fosse anche solo un blocco o uno sblocco su whatsapp

    • Sono tutti palliativi che allungano i tempi di guarigione. L’unica cosa che funziona è il codice del silenzio

      • @Alessandro e vaiiii!!
        Oh Finalmente qualcuno che fa CHIAREZZA e ci aiuti TANTO!
        Ma si Ovvio che razza di codice del silenzio sarebbe questo ????

        @and ti prego ,ti dico capisco che la prima settimana pure a me succedeva questo tira e molla e spia i contatti via on line,ma veramente ho da dirti due cose

        Nel tuo messaggio hai scritto che la comunicazione via social equivale a quella di persona

        Già qui ,noooo ,vorrei dirti che oggettivamente sono due comunicazioni differenti ,ma questi sempre e ovvio tra qualunque persona

        Se io fossi con te adesso di persona a esprimerti le stesse cose che ti scrivo qui e tu pure sicuro potresti esprimere la tua opinione
        E bè ci sta un MONDO DI DIFFERENZA Sostanziale
        la COMUNICAZIONE NON VERBALE
        LA ESPRESSIVITÀ DEL CORPO E LA EMPATIA CHE QUANDO SCORRE SI PERCEPISCE SOLTATNTO RIPETO SOLTANTO
        COMUNICANDO DI PERSONA.

        E scusami il maiuscolo serve per evidenziare
        Vedi ,già di persona nn avrei bisogno di specificare nulla
        Capiresti bene le mie buone intenzioni la mia voce calma
        E orientata proprio a cercare di comunicare nello scambio positivo di idee anche fossero diverse dalle mie.

        Ci tengo tanto a aver fatto questo inciso a parte sulla VERA COMUNICAZIONE TRA ESSERI UMANI
        CHE SIGNIFICA TOccarsi PURE SENZA TOCCARSI CI SI TOCCA con lo sguardo tono di voce gestualità

        Abbi pazienza And sto antica e sono sicuro più datata di te
        Ed è forse per questo che mi esprimo così con te e pure qui,ho come la impressione di essere la più antica o vecchia del Blog intero

        Si sto vecchissima e vengo da molto molto lontano..

        Caro @and staccati dai social proprio interiormente cerca di “buttare via i collegamenti”
        Ti sento un bravo giovane Uomo
        E secondo me @Cossora ha ragione sei capitato con una femmina di tipo manipolativo e leggendoti mi pare di riconoscere me stessa quando mesi fa stavo in dipendenza affettiva dal mio ex manipolatore

        Coraggio @and ce la fai e farai a fare il Vero Silenzio totale!!
        So che è dura e difficile accettare dentro a se stessi di essersi sbagliati nel affidare il cuore e la nostra empatia a chi ,purtroppo non ci merita affatto ,senza se e senza ma
        Concentrati su te stesso e la tua situazione di vita di adesso,questo ti aiuta sicuro a suoerare ogni giorno di più tutta la esperienza ormai Finita.

        Forza@and un abbraccio!

      • Ma il silenzio non è stato interrotto. Né voglio farlo. Volevo solo evitare di farmi carico di tutto il tormento. Adesso è lei ad avere una foto profilo sulla quale rimuginare. Se già ha voltato pagina buon per lei (anche se dubito conoscendola un po’ e valutando la info cambiata appena una settimana fa. Ma non mi meraviglio di nulla). Il tempo dirà.
        Grazie rosa per le tue parole e comprensione.

  22. Ci sono passata da questi blocchi/sblocchi…maledetti questi social!
    Una volta si chiudeva con una telefonata o con un vis a vis, e poi il nulla.
    E’ successo così col mio amante 23 anni fa, abbiamo chiuso con una telefonata.
    Poi ci siamo ritrovati 20 anni dopo su fb…e ora siamo impantanati.

    • @LEI.. è un film dell’orrore. Ma vi siete ritrovati ancora da amanti? Quali sono le vostre considerazioni? Se non avete la forza e la voglia di unirvi sul serio questa volta.. credete nella resurrezione!

  23. Ciao a tutte belle donne, ad Alessandro il padrone di casa e ai maschietti silenti e non. È un po’ ormai che sono inciampata in questo blog, più di un anno direi, ma oggi ho deciso di uscire allo scoperto e scrivere.
    Mi presento e racconto la mia storia di amantati, silenzi e rinascite: eh sì perché qui la seriale sono io. Libera come l’aria ma con la tendenza a ficcarmi in situazioni vincolanti, ingombranti e assenteiste allo stesso tempo, con le maglie strette solo per me. L’ultimo della serie apparteneva al terzo tipo, attrazione e intesa inaspettata su tutti i livelli possibili (cosa rara davvero ma leva assai pericolosa), persona intelligente, in fondo corretta in qualche modo, sposato e con figlio preso in adozione mentre ci frequentavamo. Sí, avete letto bene, ma alla fine dei conti cambia poco. Dopo 9 mesi di tante parole, colpi di scena, spiegazioni, ripensamenti ma poca carne su carne decido di uscire di scena (a sto giro l’ho capito prima) e cancello tutto, tolgo tutto, ignoro tutto, non mi faccio trovare, e mi sento più leggera, tanto. Perché per quanto sincere e belle, ti rendi conto che tutta quella trafila di parole e quei mille messaggi per cui tanto sospiravi non ti abbracciano la notte, non ti baciano, non escono di casa e non progettano un futuro con te. Sull’unico social che ho però ho deciso di non bloccarlo, non per lasciare canali aperti ma perché non voglio dargli troppa importanza, lo ignoro come ignoro gli altri seccatori. Bloccarlo sarebbe dargli uno status differente rispetto agli altri che, per come si è comportato, non ha e non merita. Come andrà non lo so e neanche mi importa al momento, perché sono troppo impegnata a rimettermi in piedi in tutti i sensi. Tutto ciò per dirvi intanto che siete delle fighe spaziali e che è proprio questo che vi salverà. Perché siamo “l’altra” ogni volta che il nostro uomo (anche quello ufficiale) ci mette al secondo posto, spesso anche all’ultimo, e lo siamo perché più o meno inconsciamente glielo permettiamo, perché siamo convinte che quello è il massimo che c’è in circolazione per noi e quello ci meritiamo. E invece no, fuori c’è un mondo fatto di tanto di più, fatto di cose vere, di cose chiare, di cose semplici. Quello che ho imparato dalle mie varie disavventure sentimentali e che ci tengo a trasmettervi è che più vi amerete, più vi prenderete cura di voi, vi ascolterete, rimarrete centrate, non emotivamente bisognose e attente a darvi voi ciò di cui più avete bisogno senza aspettare che sia qualcun altro a realizzare i vostri sogni e a riempire di terra e di fiori e di bei giardini le vostre crepe, meno lascerete spazio a questi mezzi amori.
    L’amore pretendetelo intero, prendetevelo tutto.
    Della parte dei narcisisti seriali invece parleró un’altra volta chissà, ho tanto di quel materiale che @Ariel impazzirà!

    Vi abbraccio tutte, siete merce rara. E un grazie infinite ad Alessandro che mi ha accompagnata inconsapevolmente in questi mesi difficili senza mai spegnere la torcia.

      • @Eva mi ritrovo in pieno nelle tue parole, vorrei averlo capito prima che io valgo anche perché sulla carta non avevo motivo di non pensarlo, ma così è stato, e ho sempre subito. Ma ora basta. Grazie per le tue parole.

    • Grazie Eva.
      L’immagine delle parole che non ti abbracciano la sera è brillante.
      Come brillante e veritiera è la constatazione finale che anche io ho fatto mia da giorni, da settimane.
      Merito finalmente un amore completo. Semplice. L’ho sempre meritato, in verità, solo che non me ne sono mai accorta. Volersi bene è la precondizione perché altri te ne vogliano.

      • Grazie davvero:). Aggiungo una riflessione. Si merita sempre un amore vero, è il senso dell’umano. Questo amore non ce l’ha l’amante, non il coniuge tradito ne il traditore. Si parla tanto di amore, ma poi finisce sempre al fanalino di coda. Si vivono esistenze grigie. Credo che tutta la parte spirituale, la connessione con se è i propri reali bisogni sia difettata nei nostri tempi e luoghi, in fondo le terapie sono un tentativo di ritrovarsi dentro oltre le convenzioni e le pressioni sociali. Chi ce la sta facendo, a ritrovarsi, sia pure solo e bastonato (o forse proprio per questo) è molto fortunato!

    • @Eva grazie per il tuo racconto così pieno di esperienze tue che scrivendone qui hai aiutato noi tutte a poter cogliere nelle tue frasi concetti semplici e per questo infatti costituiscono la vera reale essenza di come dovrebbe funzionare una relazione sana di coppia

      Dove ovvio il presupposto di base è amare prima di tutto se stessi.

      Ovvio resto in attesa delle tue promesse sul esprimerti riferendoti più alla tua esperienza con i seriali narcisisti
      Perché è vero che occorre fare dei distinguo
      Quando l’uomo partner presenta non solo l’essere seriale ,ma
      Un disturbo comportamentale che come tale squilibra da subito la relazione che da sana diviene in breve tempo tossica.

      Allora grazie ancora e un abbraccio anche a te!!!

      • Ti avevo risposto ma è sparito tutto. Troppo lungo riscrivere! Ne riparleremo un giorno o l’altro, intanto viviamo 🙂

    • Posso chiederti perchè ti definisci seriale e se ciò che dici è la conclusione di un percorso fatto su te stessa…
      Grazie se vorrai condividere con noi.

      • Seriale perché in 20 anni e più di carriera sentimentale le mie storie, anche se apparentemente diversissime, ad un occhio attento e consapevole poi risultano tutte spaventosamente uguali, tutte a metà, tutte mancanti. E sì, ciò è la conclusione emersa da un lungo percorso cominciato tanti anni fa fatto su me stessa e che continuerò a fare. Il punto è capire che tutte le sventure fanno parte di uno schema, di qualcun’altro però!! E io non faccio decidere della mia vita a nessuno, figuriamoci alle sofferenze altrui. Guarire è faticoso ma una volta che cominci non smetti più. È l’unica dipendenza che voglio. 🙂

        • Eva, lo stesso è capitato a me. Una delle cose buone di questa storia che ho chiuso è l’avermi fatto comprendere che in ogni mia storia mi sono in qualche modo ” accontentata” pensando inconsciamente che di più (che poi è la normalità ) sarebbe stato chiedere troppo.
          Rompo lo schema da ora in poi.
          Love is coming, open your eyes (cit)

          • PER TUTTI Approfitto per ricordare che non pubblico illeggibili perché troppo lunghe o così piene di dettagli personali o di altre persone da rendere inutile l’anonimato. Idem per i post maleducati

          • La fregatura, come ho letto in qualche post precedente, è pensare che siamo speciali, che è tutto diverso, che gli altri non possono capire finché non ci passano. La soluzione è capire che noi come Donne siamo uniche, ma alla fine vogliamo tutti essere amati, fedifraghi e amanti. Una volta che ti scatta il click (lo so, suona un sacco new age ma è la dannata verità) e che capisci che siamo tutti sulla stessa barca, cominci ad odiare di meno (se mai lo hai fatto), amare di più te stessa, fare di più per te stessa e capire di più. Non giustificare, capire. E credimi, credetemi, è la chiave per la libertà.

        • @Eva curioso il fatto che mi sia sentita seriale anche io. Dopo un lungo matrimonio ho avuto un paio di flirt e poi LUI. Così simile a mio marito. Ancge (e ho dovuto ammetterlo a me stessa) nelle stesse chiusure, negli occhi parati. Però.. mi sono innamorata e l’amore è forte migliora tutto. È l’unico rimpianto: peccato non poterlo amare. Oggi va così mi manca tanto. Però mi sono accorta che ho pensato a LUI la prima volta alle 10.33 di stamattina. Guarirò!

          • @Cossora sei veramente in gamba
            Forza è questo che mi arriva qui da te
            E pure la tua tenerezza infinita
            Ma dai ,le 10.33
            Ma ci credi sorridevo ,ma commossa
            Perché? Ma perchè anche io notavo l’ora e i minuti in cui lo pensavo per la prima volta nel giorno nel mio percorso di svolta verso la mia Libertà
            E tu caspita se ti rileggi qui già è così evidente che ogni giorno stai avanti tutta!!!
            Non sei una Seriale leggiti che ho scritto qui sotto in proprosito!!
            Un abbraccione !!!

          • Cossora anche io ho le crisi d’astinenza, le crisi di pianto le crisi di tutto. Ma sono umana, e questo mi rende vera e mi rende viva e quindi va bene così. Forza.

        • @Eva cara qui ho compreso che tu non sei una seriale,ma semmai vittima dello schema di qualcun altro il vero Seriale!!!

          Scusami ,ma secondo il mio modesto avviso,
          È un bene fondamentale e irrinunciabile
          Chiamare le cose col loro vero nome
          Questo per non fare confusione primo verso te stessa che il fatto che una persona possa aver avuto tante esperienze tutte in buona fede e pure soffrendo il comportamento del partner questo non è essere seriali

          il significato del termine seriale
          si riferisce a persona che ha una serie di relazioni pure in contemporanea o una dopo l’altra col solo scopo di fare sesso e basta e pur di ottenere i favori del partner ,il sesso,
          inganna col ti amo ti prometto e tutta na serie di cose che qui @Alessandro ha così ben scritto nei suoi articoli.

          Importante non confondersi ,se tu hai avuto tante storie di relazioni non per questo sei una seriale ,ma semmai sarà stato il tuo percorso destino che ti è servito ad arrivare oggi ad amare te stessa.!!!

          • Ariel nel post precedente ti avevo risposto proprio a proposito di questo ma se non è stato pubblicato immagino di aver infranto qualche regola del blog e per questo chiedo scusa, l’ho fatto in totale buona fede (l’abbiamo già sentita questa, vero?).
            Ad ogni modo, se mi sono permessa di aggiungere qualche particolare “fuori regola” era per affrescare velocemente la persona che sono stata prima e le persone con cui ho avuto a che fare prima.
            Perché per quanto problematiche e dannose siano state sono pur sempre persone, ma il punto è che anche noi lo siamo.
            Io sono la stessa di quelle esperienze e sono diversa e sono tutte queste cose insieme, mi sono impantanata in situazioni toste, ne sono stata artefice ma sono sempre io che scrivo come uscirne e come ne sono uscita. Se ne esce ragazze, davvero, ma la chiave, come hai detto tu, è cominciare a chiamare le cose con il proprio nome, per quanto ci possano fare paura.

    • Essere qui è il sintomo che abbiamo deciso di aprire gli occhi, e aprire gli occhi è un lusso e condizione imprescindibile per poter vedere la felicità che ci aspetta. 🙂

  24. @Oldplum, accontentarsi è stato l’errore che ho fatto anche io. Se fossi stata opprimente e insistente sarebbe durata pochi mesi anziché cinque anni. Questa la sua osservazione! Quando ho sottolineato che quindi il mio adattamento ha reso longeva la relazione è rimasto in silenzio, apparentemente costernato.
    Ma dai! Dovevo ancora ringraziarlo?
    Se ci viene concesso così poco, pretendere qualcosa in più, pur con tutti i limiti che queste relazioni comportano, è un nostro diritto!
    Non esercitandolo, consapevoli o no, autorizziamo il loro strafottente egoismo! L’ho capito troppo tardi, purtroppo.

    • Avresti risparmiato un sacco di tempo, dunque.
      Il fatto non è essere opprimente. Il fatto è che una relazione deve naturalmente soddisfare entrambi. Senza forzature. Se c è pretesa o resa alle condizioni allora non è una relazione d’amore ma puro bisogno, un rapporto forzato.
      Io non ho preteso, né oppresso. Ho solo visto che non c era evoluzione. Ero logorata. È stato allora che ho deciso di andare. Con un vago senso di delusione ma signorilmente. Con amore e senza rancore. Semplicemente ho capito che non è tutto cio che merito. Io valgo.
      Mi spiace un po per lui perché sembra non aver capito niente. A me qualcosa lo stare con lui l’ha insegnato. Mi spiace lui non pare essersi mosso di un cm.
      Sono certa avrà modo di pensare; ho fiducia nella sua intelligenza. Spero un giorno possa incontrare l amore. È viverlo.

      • @Oldplum io credo invece un minimo di lotta noi donne la facciamo sempre. Il nostro atteggiamento nei confronti di un problema non è -di solito- ‘cheppalle questo, me ne vado’ ma piuttosto ‘vieni qui che ci penso io’. È questo che genera il casino. Poi loro sono grandi e sanno perfettamente che ne approfittano, solo alcuni dopo cedono e riconoscono. A quel punto dovremmo dire ‘ok arrivederci’ e invece.. ci innamoriamo di più del loro momento di sincerità e iniziamo ad elevarli a semidei, per poi demolirli a suon di insulti (estesi a quattro generazioni precedenti!!) perché nonostante tutta la fiducia che abbiamo dato loro..non hanno fatto la scelta giusta: noi!
        Dovremmo imparare ad aspettarci di meno da tutto, dovremmo ascoltare meglio, interpretare meno e poi ricordare che in quelle case non è triste come ce la raccontano, dietro alle porte della camera da letto il tepore è più che sufficiente.. dovremmo essere più semplici e ricordare la regola di fondo: NESSUNO SCEGLIE SEMPRE LO STESSO PIATTO SE NON GLI PIACE.
        È la verità, bisogna iniziare ad accettarla.

      • @Oldplum miglior Buongiorno di queste tue parole non esiste
        Oh quanto sono d’accordo proprio nel tuo metodo dettato dal tuo sentire spontaneo e intelligente al contempo
        Esattamente sei riusvita ad amare te stessa e per amare se stessi sta chiaro che il rancore e altre emozioni di rivalsa o negative verso l’ex sono non solo inutili per il lui ex in generale,ma impedirebbero di amare se stessi.

        Brava Oldplum secondo me questo tuo cmmento serve tanto per tutte noi e spero venga letto e riletto!
        Grazie!

  25. @Eva grazie per le tue parole ,cara @Eva intuisco tanta tua sofferenza pur essendo già nella tua nuova strada per amare te stessa ne sei uscita ,ma ho come la sensazione che tu abbia vissuto proprio relazioni tossiche a ripetizione
    E sta naturalissimo aver conservato la paura dentro a se stessi occorre tempo e prendersi in continuazione cura di se stessi farsi aiutare proprio come sicuro avrai fatto tu

    Se la mia sensazione è corretta credo che la tua testimonianza qui abbia un valore aggiunto di grande rilievo prima di tutto umano
    E poi di aiuto effettivo per noi tutte sia per chi fortunatamente non ha avuto esperienze di relazione tossica ,ma come ovvio per chi invece la ha avuta come ad esempio per me.

    La cosa che mi ha colpito e dove subito mi sono riconosciuta è proprio quando hai scritto che comunque sono persone esseri umani pure loro e certamente noi pure e vogliamo amarci lasciar scivolare Via tutta la esperienza dannosa per noi stesse

    Senza rancore e conservando l’apprendimento che sempre ogni nostra storia nella vita è lì apposta per noi per insegnarci qualcosa

    Sta a noi scoprirci e scoprire.
    Ti incoraggio ad aprirti poco a poco se vorrai
    E un abbraccio sempre!!!

  26. Evviva!
    Mi rendo sempre più conto di fare parte della schiera delle Donne Credulone che ancora credono nella purezza di un sentimento.
    Un matrimonio finito alle spalle, due figli adolescenti e che faccio? Mi rivedo col mio primo ragazzo, adesso sposato e padre di un figlio di 7 anni.
    Leggendo questo articolo, Alessandro mi rendo sempre più conto che anche quest’uomo rientra in questo tre cliché, non completamente, ma di ognuno ne ha una parte.
    Convenienza: certo, come si fa a cambiare totalmente una situazione che fa comodo?
    Passionale: certo, come fai a lasciare l’amante se riempie i tuoi spazi emotivi?
    Gelosia: è mia!
    La cosa che dovrei fare immediatamente è andarmene… Che sto sprecando solamente tempo

  27. Oggi la psico mi ha detto: le donne quando cambiano lo fanno per il meglio. Lui è adolescenziale nei sentimenti , irresponsabile nei comportamenti e ha evidenti problemi . Perché dovresti sceglierlo?
    Perché?
    Me lo domando e non trovo una risposta.

    • Perché te ne sei innamorata? Tesoro, tener duro e mantenere il silenzio va contro quello che il nostro cuore vuole adesso, ma preserva il rispetto di se stessi. Non é tutto spiegabile e non é tutto facile. Come quando si sceglie una cura, facciamola seriamente e per il tempo necessario. Se poi non funziona la cambieremo. Un abbraccio a te e uno a me, è stata una giornata dura. È stata dura mantenere il silenzio davanti al suo debole segnale. Ma ho vinto io!

    • Oldplum. Il mio è uguale. Inconsistente. Superficiale anche quando finge profondità. In pratica un fallito emotivo. Tendenzialmente egoista. Finalmente pare sia uscito di casa. Contento? No. In paranoia x questioni economiche. Incazzato con la ex perché non gli dà ragione e non lo saluta col sorriso sulle labbra. Depresso perché l’appartamento fighetto non è come la sua villetta. Sorvolo su dettagli più squallidi che scriverò ad Alessandro. Io come se non esistessi al di là del solito sostegno a 360 gradi. Ora ha bisogno di stare solo, va bene lo capisco. Però io non ho un interruttore. Ormai sono giunta alla conclusione che il problema nel suo caso non era lasciare lei, ma che è proprio incapace di empatia. Non so come descriverlo. È isterico. Ma non nervoso come un uomo che fa una scelta di vita faticosa. È come un bambino. Nemmeno un cenno al fatto che ora siamo liberi. Se ne sbatte di me. In realtà non è una novità. Ora che sono caduti gli ostsosta si vede. Il bello è che lui non lo sa. Non si accorge di nulla.

      • Mi spiace @nina. Hai una bella croce da portare.
        Vorrei dirti che devi affrancartene. Ora sei libera e puoi ricominciare da te quando vuoi. hai una gran forza. Ma so che dirtelo non basta. So che speri in un lieto fine. Ma da come ne parli…sei sicura di amarlo ancora?

  28. Salve,

    vorrei provare a raccontare in breve la mia esperienza.

    Sono sposato da 4 anni per un totale di 23 anni compreso di fidanzamento.
    Già da alcuni anni prima che mi sposassi avevo difficoltà nei rapporti con mia moglie. Non la vedevo più come una donna, una femmina, ma come un qualcosa di diverso, di familiare, verso cui si era spenta la passione. Io pensavo fosse una cosa normale dopo tanti anni. Lei ha sempre accettato per amore, seppure a male in cuore e con sofferenza. questo mio “problema”.

    Da 9 mesi ho conosciuto una donna di 15 anni più piccola. Ci conoscevamo già di vista. Per puro caso abbiamo iniziato a vederci e parlarci fin quando, da qualle che sembrava potesse essere una bella amicizia, nel giro di qualche mese ci siamo scoperti “innamorati”.

    Mia moglie mi ha scoperto subito. Io e l’altra non ci eravamo dati ancora nemmeno un bacio.
    Ho confessato subito. Ma l’altra era fidanzata e non voleva saperne di fare un passo così importante. Mi sono messo l’anima in pace, ho pensato che così dovessero andare le cose, e sono rimasto con mia moglie. Intanto continuavo a vedere lei.

    Dopo qualche mese mia moglie mi riscopre. Io confesso nuovamente. Dico che vorrei stare con l’altra che, però, continua a stare con il suo lui, con il quale addirittura sta cercando casa.

    Mi rassegno nuovamente. Mia moglie mi perdona. Mi ama tantissimo. Ed allora iniziamo una sorta di terapia fai da te. Iniziamo ad uscire. Andare a ballare. Fare cose che non avevamo mai fatto nemmeno in più di 20 anni insieme. La cosa mi piace. Mi fa stare bene. Però dentro ho ancora il pensiero dell’altra con la qualche continuo a vedermi di nascosto. Conscio che prima o poi sarebbe dovuta finire.

    Senonchè, dopo qualche mese lei si lascia e mi chiede cosa voglio fare. A questo punto io mi trovo spiazzato e cerco tempo. Voglio stare con lei, ma adesso pugnalare mia moglie per la terza volta non me la sono sentita. Lei allora, cogliendo un opportunità professionale, si è trasferita fuori.

    Io ho resistito qualche settimana. Con mia moglie andava bene. Poi sono scoppiato e l’ho raggiunta. Sul luogo preso dai sensi di colpa, dopo qualche giorno me ne sono tornato. E mia moglie ancora qua ad aspettarmi e perdonami.

    Io ci ho provato. Ci ho creduto. Ma oggi mi ritrovo in una situazione davvero assurda. Non so a qualche classificazione di UOMO appartengo. Oggi mi trovo sopraffatto dai sensi di colpa per tutto quello che ho fatto passare a mia moglie, la compagnia di tutta una vita da quando eravamo ragazzi, e dal suo AMORE immenso che ha, forse, distrutto quello che io pensavo fosse amore verso un altra persona.

    Oggi mi ritrovo ancora diviso a metà e allora mi chiedo. Ma è tutta una questione di sesso? O si può stare bene anche se non c’è più quella passione e complicità che c’era all’inizio? Come si fa a costruire la propria felicità sulla infelicità altrui?

    saluti a tutti

    • Caro amico, colgo molta confusione in te (ma non sentirti in pena per questo perché qui lo siamo più o meno tutti). non mi sono chiare due cose: se hai figli, non lo hai scritto quindi presumo di no, e cambia molto. Inoltre, il “timing” della tua situazione. In 9 mesi pare tu abbia già vissuto tutto: relazione, svelamento della relazione, addio, ritorno, tentativo di ricostruzione del matrimonio (impossibile, se l’altra non l’hai mollata), nuovo addio. nuovo ritorno. Ogni storia è a sé però condensare tanti avvenimenti in soli 9 mesi è indice di una sola cosa: tanta tanta confusione in testa e nessun tentativo in nessuna direzione fatto prendendoti il tempo giusto per capirne i benefici o i dolori. Io credo che, anche se a malincuore, il trasferimento della tua amante possa servirti a creare quel giusto distacco di cui hai bisogno per cercare di capire cosa vuoi davvero: separarti – indipendentemente dall’altra donna – oppure no.

    • ah, circa la risposta alle tue ultime domande, molto specifico. Beh, sarò brutale e telegrafico: 1. Sì, è MOLTO una questione di sesso.
      2. Quel che c’era all’inizio è molto probabile sia morto. Specie se vi siete legati molto giovani.
      3. Credo che la frase “come si fa a costruire la propria felicità sulla infelicità altrui” sia una di quelle frasi fatte che molti di noi, uomini e donne, si danno e danno all’altro/a come scusa per non ammettere che non si ha il coraggio, o l’amore, necessari per fare un salto. Ammetto un fondo di verità solo in presenza di figli.

      • @and bravissimo!!!!!
        La tua analisi qui scritta la trovo veramente azzeccata precisa e ci tenevo a esprimertelo
        E pure mi fa piacere perché penso che possa aiutare moltissimo la riflessione di Lui39

        Il fatto che sia un uomo ,ad avergli espresso così bene le stue opinioni analisi della sua situazione penso sia veramente un valore aggiunto non solo per il contenuto ma perché proviene da un maschio
        Che in poù tu stesso pure se con storia e motivi diversi
        Stai in una situazione di mezzo.ma con una enorme differenza in positivo per te

        La tua Consapevolezza su tutto ciò che veramente può aiutare te stesso a portarti nella direzione da te meglio sentita

        C’è soltanto una differenza che sento nella interpretazione che diamo alla frase riferita al non si può costruire la felicità sulla infelicità dell’altro

        Cioè sono ben d’accordo quando ci siano figli

        Ma il significato che penso e sento riferito a una coppia in crisi è che la costruzione della propria felicità che significa lasciare l’altro partner necessita sempre del impegno di chi sente di voler andare via nel rendere un percorso condiviso
        Il più possibile condiviso

        Cioè lasciarsi bene al meglio possibile
        Questo NON È DA TUTTI ,
        Ma pochi eccelsi ,persone che dimostrano così a se stesse e all’altro la purezza del loro vero sentimento
        Il nuovo Amore verso cui si vuole andare
        E il vecchio che comunque ha un valore intrinseco insostituibile se non altro perché ha fatto da passaggio
        Alla vera nostra nuova voglia di felicità
        Un pieno diritto e dovere di qualunque essere umano perseguire sempre nella propria vita

        Quindi la famosa frase è soltanto dire
        Non si può mollare di brutto,ma
        Si può e si deve mollare dandosi la mano onestamente e con rispetto e tutto questo se poi ci sono figli
        È il dono più grande che si possa fare pure se separazione
        Sia il destino sentito migliore per se stessi
        Indipendentemente dal nuovo partner.

        Caro and sei veramente avanti
        Ti ammiro sinceramente sentitamente!
        Bravo!!

        Tua piccola figlia fortunata ad averti come Padre!!!!!

      • @and Grazie davvero, ma davvero! Perché in realtà hai risposto anche a me, anche se non avevo chiesto niente. Sei stato chiarissimo, e illuminante.

    • @Lui39 hai un gran casino in testa.
      Noi dopo 15 anni di fidanzamento siamo stati sposati altri 10 anni. Le cose finiscono. Se iniziano da giovanissimi siamo consapevoli che abbiamo ancora tempo per emozionarci, godere, urlare, correre, ansimare.
      Siamo consapevoli che possiamo vivere una seconda vita.
      Datti la possibilità, L’altra può essere stata un campanello di allarme che ti ha ricordato che sei ancora vivo.
      Parla con tua moglie e toglile il dubbio in cui spera di credere, non la lasci per un’altra, la lasci perchè avete consumato tutto quello che c’era da consumare.
      Grandiosamente, ma è finita. Ecco perchè continua a riprenderti, perchè spera che tu sia solo distratto.
      Io l’ho lasciato due anni fa, sull’onda emotiva dell’emozione con un altro, dopo il quale ne sono passati altri 3 di flirt.
      L’ultimo mi ha asfaltato emotivamente e oggi che sono sola ‘piango’ LUI, non mio marito.
      Fattene, fatevene una ragione. Datevi spazio e modo di ricominciare, il tempo c’è il fiato anche, mancate solo voi.
      Basta tarparvi le ali!!

      • @Cossora quanto mi piace e come la sento pure mia
        La tua frase:

        “Mi ha asfaltato emotivamente ”

        Proprio così ha fatto l’ex con me
        Azzeccatissima immagine
        Rende proprio in pieno l’idea del come e su che cosa
        Sia avvenuta la manipolazione su di noi

        Ciao @Cossora hai guardato oggi il catalogo dei bikini da denuncia?
        Ecco se non lo hai ancora fatto fallo e poi mandamene una copia così ti copio
        E chissene dei miei rotolini
        Li amo tutti sono miei e meli gestisco io

        Ah ah ah
        E fammi un sorriso da lontano
        Lo sentirò e già te ne sono grata

        Per forza sono il tuo fan club

        Come una assonanza di ripasso per chi legge e non solo per noi due

        Si ,fan club tra noi tutte qui di sostegno affettivo

        Obbiettivo il vero totale nostro
        fan culo……..

        E ciascuno sa sicuro a chi indirizzarlo:
        Soggetto piccolo uomo di emme…..
        Ah ah ah!
        W Umorismo!!!

    • Io ho avuto un fidanzamento lungo 10 anni. Eravamo già arrivati ad una situazione di noia, fortunatamente, e lo dico ora con la consapevolezza dell’esperienza e dell’età, lui a pochi mesi dalle nozze, mi ha tradita e così il matrimonio è saltato.
      Quando si inizia una relazione molto giovani è normalissimo che la passione, la complicità, la trasgressione si perdano presto per strada.
      Leggendo la tua storia, credo che tu e tua moglie abbiate grosse possibilità di recupero, se riuscite a riprendervi la dimensione giocosa e seduttiva del vostro rapporto. La tua è stata una divagazione dalla noia, non eri innamorato, eri infatuato.
      Una buona terapia di coppia potrebbe far rifiorire tutto.

  29. @Lui39 benvenuto prima di tutto
    La tua storia mi trasmette come una tua indecisione apparente
    Nel senso che non credo affatto che i tuoi ripetuti ritorni verso tua moglie siano stati dettati soltanto da senso di colpa e ovvio l’affetto di una vita condivisa

    Altrimenti non soltanto tu non saresti ritornato sempre a lei
    Hai pure scritto che nei tuoi ritorni stavate bene insieme

    Io credo che l’altra sia stata per te una evasione illusione
    Entrambe le cose

    Credo che prima di trovare in te stesso la tua vera risposta ai tuoi reali effettivi sentimenti potrebbe esservi utilissimo fare insieme una terapia di coppia.

    Hai scritto una verità
    Non si può costruire la propria felicità sulla infelicità altrui
    E sai cosa ho pensato spontanea leggendo quella frase?
    Che tu ami tua moglie e almeno ancora vuoi provare a vedere se veramente non la ami più,ma non è senso di colpa
    Perché il Vero amore è una strada difficile soprattutto quando di lunga data

    Ho vissuto il mio matrimonio lunghissimo
    Sono vedova ,purtroppo, morto improvvisamente in un attimo solo
    E ti dico questo che bisogna parlarsi aprirsi sempre litigare pure se necessario e soprattutto mai rimandare al domani le cose che non funzionano se ne parla subito e ancora si prova e se occorre la terapia di coppia pure

    Insomma amare nel tempo è la cosa più difficile e meraviglia della vita di noi stessi il sentimento del amore vero è fatto del riuscire a stre bene avendo sudato le sette camice in ogni cosa
    E sesso soprattutto non si può spegnere così
    Credo che veramente possa valer la pena di ricorrere alla terapia di coppia

    Almeno tutto questo potrà portarvi tu e tua moglie alla verità di voi stessi ma facendolo con amore e cioè se veramente tu scoprirai che non la ami più potrai farlo come un percorso insieme a lei onesto e di impegno vero allora si che potrai scoprire moltissimo di te stesso e di voi e di lei e tutto questo veramente concretamente ti occorre per capire che ti succede che succede a voi come coppia

    Secondo me se tu sei tornato alei diverse volte è perché
    È lei che ami ,però mi pare valido prima di non saper tu come fare
    Almeno parlatene insieme aiutatevi anche con la terapia
    Che sicuro aiuta pure il vostro rapporto intimo .

    Prima di dire tutto è finito mi pare meglio per te e tua moglie provare
    Davvero tutto ,non si può gettar via una vita insieme così
    ,ma non perché sei attratto dall’altra proprio così senza neanche
    Almeno fare la terapia di coppia parlare tra voi tirare fuori tutto il non detto tra voi con calma .

    Scusa sai mi rendo conto che ti esprimo così perché ho vissuto davvero una vita intera con il mio Amore di Marito ed averlo perduto
    Guarda non ci stanno parole per poter esprimere cosa sia
    Vivere senza di lui

    Nota bene che dopo il mio primo periodo di tre anni e mezzo dal lutto ho avuto una relazione tossIca con un seriale
    Ormai per fortuna ex perché l’ho mollato
    Questo per dirti cosa ha provocato in me il lutto più devastante nella vita di un essere umano
    La perdita del proprio compagno di vita di una vita veramente nel vero Amore che,per durare così è una battaglia ogni giorno
    Una lotta che si fa quando si sente sempre quel richiamo
    Del voler tornare sempre e comunque comprendi?!!’

    Buona ricerca!!!

  30. Caro Alessandro,ti seguo da tempo, e ti stimo,lo sai.
    Io credo che l’uomo convenienza sia proprio luomo medio,nn necessariamente l’amante, il marito, il traditore seriale.
    L’uomo sceglie tutto cio dove fa meno fatica, dove nn si deve troppo impegnare a pensare, dove può stare piu”comodo”, nn solo fisicamente, ma mentalmente, emotivamente.
    Spesso si ritrova a trascinare storie, relazioni, matrimoni disastrosi, pur di nn sconvolgere quella sua rassicurante routine.
    E pigro.
    Mentalmente, emotivamente, spesso fisicamente.
    Sì crogiuola nella sua zona comfort, perché cambiare è faticoso, e anche rischioso e appunto, nn gli conviene!
    Nn disdegna però ogni tanto di “accendersi” e fare qualche” pisciatina” fuori dal vaso, x poi regolarmente tornare all’ovile…
    E tutto questo è calcolato.
    Ha un inizio e una fine.
    Rassegnamoci.
    Noi donne siamo all’opposto.
    Scansioniamo ogni parola,gesto,persino il silenzio..di un uomo.
    Ci vogliono anni x capirlo, e spesso tanta acqua sotto i ponti…
    Ma alla fine arrivi alla conclusione che lui è tutto lì
    proprio come ti appare, e nn c’è nulla’ da cercare o da interpretare.
    Forse nn è una novità, ma se si riesce ad arrivare veramente a questa consapevolezza, si è davvero in grado di scegliere se andare o rimanere.
    Un bacio a tutte!

    • @Valentina vero ,ma con un ma dovuto al fatto che sempre secondo me,non si può mai generalizzare

      E meno male altrimenti se fosse così sempre
      Insomma non esisterebbero forse uomini validi e donne altrettanto
      Diverse
      Insomma certo molti stanno così,ma
      È importante nella propria vita a volte o meglio più spesso
      Accorgersi del bicchiere mezzo pieno
      Secondo me ciò che hai scritto è vero ,ma ci sta il ma
      Di quelle persone uomini e donne che non sono così
      Ognuna pur avendo la tendenza ad avere quelle caratteristiche generali ecco è in grado di andare oltre
      Di trovare una idea geniale originale per riuscire
      Ad abbracciarsi convinta di farlo
      Senza pensarci un attimo di più
      Corrersi incontro
      Abbracciarsi muti nel vento delle tempeste
      Quando è il toccarsi che parla di Amore a cui si fa sempre

      “Ritorno senza più parole dove il due diviene uno
      ,un solo corpo ,dentro un solo ,antico ,cuore.”

      Una frase che contiene diversi significati
      E allora che sia una buona nostra nuova riflessione

      Con un abbraccio sicuro!!

      • Ariel, condivido pienamente, c’è sempre un “ma”, l’importante che sia consapevole.
        E nn l’ennesimo sacrificio.
        Ne abbiamo fatti troppi, tanti, noi donne.
        Importante è sapere che stai agendo e provando con la consapevolezza di sbagliare, anche quello è un diritto.
        Basta però che quell’errore possa essere spunto per un nuovo inizio.
        Che ci insegni qualcosa!
        Che nn ci faccia piu dare tutte le colpe agli uomini, perché, come ho detto prima, loro sono esattamente così.
        Nn si nascondono.
        Siamo noi che nn vogliamo vedere!
        Tutte noi, ed io x prima, nella vita mi sono trovata a subire e perdonare , sapendo di commettere un errore, e poi..” ma come mi sono sacrificata tanto?gli ho dato tutto ?maledetti uomini, tutti uguali!”
        Enno’!!!!
        Questo è vincere facile!
        Vogliamo rischiare?
        Vogliamo sbagliare?
        Ok, liberissime di farlo!
        Ma nn puliamo il voltellc sulle spalle dell’uomo di turno.
        Perché, come andava a finire, lo sapevamo già !
        Siamo maestre di intuizione noi!
        Buona consapevolezza a tutte le splendide donne e uomini di questo blog, ma soprattutto ad Alessandro che con i suoi articoli, si rende terreno fertile per splendide riflessioni, cambiamenti e rinascite!

        • @Valentina il senso del mio commento era volto alla positività oggettiva che esiste sempre nel essere umano positivo uomo e donna

          Forse in effetti per me sta più facile vederla così perché la ho vissuta nel mio lunghissimo positivo matrimonio ,quindi so dentro a me stessa che esistono uomini veri e sinceri
          E donne pure come io sono e sono stata capace di amarmi e amare

          Poi ho anche io ho smesso di amarmi dopo che lui è morto
          Ho smesso tutto sono divenuta facilmente manipolabile e così mi sono affidata al mio sentire che era sincero ingenuamente senza accorgermi lì subito intortata dalle sue bugie
          In una relazione tossica,

          Ma adesso mi sono ripresa e so per certo che Donne con le palle esistono a partire da me stessa e la mia testimonianza di vita parla da sola
          Tutta la mia esperienza compresa la relazione sbagliata per me

          Ecco che allora aivoia di consapevolezza
          Ovvio la vita vissuta insegna a vivere meglio
          A riuscire a ridere ancora,
          vivere ancora
          Malgrado tutto.
          E poi ovvio che essermi ritrovata qui nel Blog con tutte/i voi e immergermi nella scrittura di @ Alessandro
          È stato qualcosa come una magica luce di insperato
          Calore umano e utilissimo nel mio percorso evolutivo già in atto .
          Infatti @Alessandro lo sa che lo chiamo
          UOMOTESORO❤️

          Un TESORO nascosto uscito fuori per caso!

  31. Cercherò di essere il più vaga possibile per tutelare l’anonimato, ma vorrei che mi aiutaste a capire perché un marito che sa del tradimento della moglie e può ancora dubitare che la storia sia finita, decide di fare una consistente donazione alla moglie.
    In questo modo rafforza la sua posizione economica e la rende più forte in un’eventuale separazione.

      • @Alessandro
        Esatto !!!!!

        @LEI idem per me ti racconta ciò che vuole
        Dai LEI svegliati te lo scrivo
        Veramente di❤️

        Svegliati ama te stessa ,ma cosa stai ancora a non fare nulla per te stessa!!!

        Terapia fai terapia chiedi aiuto alla terapia
        Se non ce la fai a renderti conto a cosa ti sottoponi
        Forza coraggio
        Esci dalle palle che ti raccontano tutti i tuoi maschi
        A vario titolo e modo
        Proteggi te stessa!

        @Alessandro scusa e grazie della ospitalità in questo tuo spazio che ho utilizzato pure per rispondere a @ LEI

    • @LEI .. torna in te. Un rapporto che ti porta così tanto fuori strada da dover chiedere ad altri l’opinione su un regolamento di conti o un accordo che non ti coinvolge minimamente , non è IL TUO RAPPORTO. E’ quello di altri due!
      Ma non ti basta la tua sofferenza, lo spreco di tempo, la perdita di forze?
      Credi davvero che curando e innaffiando un’altra piantina, cresca la tua? Per cosa? Per osmosi?
      Riprenditi in mano la tua vita!

    • Se il marito è il tuo ti invito a spostare la tua attenzione da COSA TI DA a COSA NON TI DA.
      Ricordati che difficilmente un uomo non calcola i rischi che corre. Poi non ho elementi quindi mi limito a un parere generico.

  32. Non sono stata chiara, la donazione mi è stata fatta da mio marito. Io, vigliaccamente ho accettato. Ora volendo, potrei separarmi senza andare sotto a un ponte.
    Ha voluto dimostrarmi il suo amore infinito? Ha le fette di salame sugli occhi????

    • Ha voluto dimostrarti il suo amore, secondo me. Ti vuole lasciare libera di scegliere senza tenerti legata per motivi economici. Gli stessi che, nell’80% dei casi, non fa scegliere i nostri amanti. Mi sembra un gesto sofferto ma ragionato.

    • Forse vuole separarsi.. e aspetta che sia tu a chiedere la separazione. Ma una domanda? che ci stai a fare se cerchi altro ?

  33. @LEI beh, se poteva farlo senza svenarsi, magari ha riconosciuto si il valore del vostro matrimonio. Questo parlando di te. E comunque lui lo conosci tu.
    In generale sono portata a pensare che un marito tradito che fa una cosa del genere semplicemente sta tenendo buona la moglie perchè c’è dietro qualcosa che non vuole far emergere.
    Quindi la chiude così, Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, scordammoce ‘o passato.
    Io comunque camminerei bella vicina ai muri.

  34. @LEI Scusa, entro a gamba tesa, ma tu ti vuoi separare? Perché se ti vuoi separare allora ringrazia, approfitta del bonifico e vedila come un’opportunità per ricostruiti la vita. Tu però non ti vuoi separare, e quindi ogni cosa che farà o non farà tuo marito la vedrai come una mossa subdola per tenerti o non tenerti o svalutarti o non vedere o controllarti o che ne so. Decidi tu per te. Facile a scriversi, difficilissimo a farsi, ma da qualche parte devi pur cominciare. Non è corcondandoti di uomini e relazioni a metà che troverai la tua interezza, comincia tu per prima e un enorme in bocca al lupo.

  35. Grazie per le risposte.

    Preciso che non ho figli.

    Certo in 9 mesi c’è stato di tutto. E sicuramente l’Amore di mia moglie ha davvero ridotto quello che io pensavo fosse amore ad un lumicino……..che ormai penso si stia spegnendo.

    Allora è stata davvero tutta un illusione? Ho messo in discussione un matrimonio e una vita insieme per cosa? per una scopata? Che tra l’altro non c’era nemmeno ancora stata?

    E poi l’amore non dovrebbe portare sofferenza. Mi sento molto svuotato. Non so se una terapia di coppia possa farci bene. L’unica giustificazione che riesco a trovare in questa storia è che io mi ero spento……..e forse l’altra è capitata solo per riaccendermi. Pensavo di essermi innamorato ma alla fine ho realizzato che tutto quello che volevo in realtà l’avrei dovuto dare a mia moglie. In fondo l ho sposata per convinzione. Per passare una vita insieme nonostante i problemi e dopo tutti gli anni trascorsi. Sono io che sono venuto meno ad una promessa. E poi rispetto all’inizio, in questi ultimi mesi mi faceva più male pensare di distaccarmi da mia moglie che dall’altra. Mentre nei primi 4 mesi avrei fatto il pazzo, e l ho fatto credetemi, per stare con l’altra.

    Adesso quando mi vedo con mia moglie stiamo abbastanza bene. Almeno riusciamo ad avere dei rapporti come due adolescenti. Certo lei non potrà mai cancellare tutto all’improvviso. Non sa nemmeno lei come ha fatto e come continua ancora a fare.
    Ci vorrà tempo per tutto. Però se alla fine doveva capitare tutto questo per farci rinascere……ben venga.

    Solo che io non mi sento ancora del tutto pulito dentro di me……..il distacco completo dall’altra deve ancora avvenire. Sta avvenendo perchè lei mi vuole là con lei. E so che è solo questione di tempo. E adesso che lo so, devo solo arrivarci preparato……

    un abbraccio a tutti

  36. @Lui39 grazie a te di averci risposto
    Credo che almeno da ciò che scrivi qualcosa si sia mosso almeno nel riuscire a capire quale direzione prendere nel adesso
    E sicuro ciò che conta di più per te stesso è l’esserti reso conto
    Chi ti sia mancata di più
    Come sempre occorre tempo e impegno di coppia per riuscire a sentire cosa si sia mosso in positiva novità in se stessi e tra di voi
    E sicuro ciò che mi sento di trasmetterti è questo verbo
    Che sento sia come una chiave capace di aprire la porta più importante verso la verità di ciò che veramente si vuole per stare bene con se stessi indispensabile unico modo per rouscire ad amare gli altri

    Il verbo SENTIRE.

    Un abbraccio e buona ricerca e scoperta!!!

  37. Tua moglie non potrà cancellare, ma se siete entrambi mossi dal desiderio di ricostruire, sono sicura che potrà tirare una bella riga su quello che è stato e ritrovare fiducia in te.
    Non sentirti in colpa, a volte certe cose accadono proprio per smuovere le situazioni nella direzione giusta. Sii sincero con tua moglie ed andrà tutto bene.

  38. Per quanto riguarda mio marito, penso che lui stia facendo di tutto per dimostrarmi che ha capito cosa mi è mancato nel nostro rapporto e che il nostro matrimonio può ripartire proprio da questo.
    Io mi sento una vigliacca egoista, perché sto prendendo il meglio da entrambe le situazioni, anche se i sensi di colpa mordono la coscienza e non mi fanno dormire tranquilla.
    Da bambina mi hanno insegnato che il dovere viene sempre prima del piacere, ma alla mia età come minimo li metto pari.

  39. Io non credo che farà mai nulla di concreto, non ci spero e non lo voglio più.
    E non gli crederei fin quando non lo vedessi in un’altra casa.
    Ma questo non gliel’ho detto.

  40. Battibeccato un bel po’. Alla fine se n’è uscito con un “Io faccio sempre lo stesso errore, di aprirmi troppo con te, devo parlare poco e, soprattutto, manifestare poco” e che non sono aperta ad ascoltate gli altri perchè sono connessa solo su me stessa e sui miei ragionamenti.
    Gli ho risposto che mi viene da ridere perché lui si sente attaccato da una che non gli ha mai chiesto nulla, che ha sempre accettato la situazione e che ha fatto di tutto per salvaguardare la tranquillità della sua situazione familiare.

    • Comunque @LEI io ti percepisco sempre molto contraddittoria. Hai bisogno di rassicurazioni sul fatto che lui sia innamorato di te e che la moglie non la caghi. però non vuoi separarti perchè poi niente spa, benefits e vita con le comodità di ora. Poco male perchè nemmeno l’altro vuole separarsi. però vuoi esclusività.l’altro non deve amare sua moglie e tantodimeno devo compiere azioni che dimostrino verso di lei un affetto.
      tuo marito sa di voi due e signorilmente non è andato a dire nulla alla moglie dell’altro. L’altro, apprezza il gesto , e continua a far sesso con te (con cui non vuol costruire nulla) e con sua moglie .
      Tuo marito finalmente ti da un bel gruzzoletto per ricominciare (credo a questo punto sia un segno di amore: ti lascio libera, se è solo per i soldi che stai con me, vai) e tu ti poni il problema del perchè, invece di dartela a gambe da lui.
      Boh..
      Io vedo una donna bisognosa di attenzione, sicurezza. Due uomini che non sanno darle nè l’una nè l’altra.

      • @Oldplum
        Esattamente
        Concordo su tutta la tua analisi

        @Lei veramente se non riesci da sola chiedi aiuto terapeutico ma come fai a continuare così

        Ti assicuro non riesco proprio a immaginare come tu possa accettare di vivere ancora così in mezzo al nulla
        Mi viene da dire
        Nè carne nè pesce

        Scusa @Lei ,ma mi viene in via positiva di scriverti

        LEI SVEGLIATI !!!!

        E Oldplum e ciai ragione!!!!!

      • ‘tuo marito sa di voi due e signorilmente non è andato a dire nulla alla moglie dell’altro. L’altro, apprezza il gesto’
        Sta in mezzo a due paraculi.
        La fanno sentire contesa, in realtà è la loro marionetta. Con questo -credo- Ariel intenda deve svegliarsi.
        Da quando l’amore agisce ‘signorilmente’?
        Da quando l’amore ‘apprezza il gesto’?
        L’amore si incazza, non è diplomatico.
        Stanno facendo l’accordo per palleggiarsela.

        • Almeno inconsciamente, credo che sia proprio così.
          Immorale? Forse. Ma io sto facendo lo stesso con loro. Uno colma i vuoti dell’altro, e viceversa.
          Chi è così sicuro che scegliere sia la soluzione migliore?
          Qualcuno ha detto “quando non sai cosa fare, non fare niente”.

  41. Ma in cosa devo svegliarmi? Per adesso sto prendendo il meglio da entrambe le situazioni e mi sento anche un po’ vigliacca. Due uomini che fanno a gara a chi mi vizia di più, coccolandomi e riempiendomi di attenzioni. e forse si, le attenzioni che mi sono mancate da bambina, me le sto prendendo tutte adesso, a piene mani…

    • @LEI come al soilito eccomi, l’avvocato!! 😉
      c’è qualcosa che non va nel tuo idillio, che ci fai qua? che ci fai ANCORA qua?
      quando le cose vanno e girano bene non può interessarti parlarne tanto, esprimerti, spiegare .. raccogliere informazioni per cercare di capire che cavolo di direzione prendere almeno a grandi linee.
      Quando le cose vanno bene le vivi e basta.
      Non sei qui per vanità, sei qui perchè hai capito che stai girando intorno.
      Tra un po’ il tuo rimescolare le stesse 4 cose annoierà te per prima.
      Smettila di raccontarti che stai nella situazione migliore del mondo, che non potresti chiedere di più.. o te lo rivelerà la vita che stai bluffando sulla tua pelle, in uno dei suoi crudi modi infraintendibili.
      Io consiglio un supporto presto. Ti abbraccio.

  42. Tutto questo serve anche ad Alessandro per consolidare l’idea che non sono solo gli uomini a non scegliere per comodità e egoismo…

  43. @Ariel, Lei ci sta dicendo che sta bene così, anche se vedo un pò di incongruenza tra quanto afferma oggi e quanto scriveva un pò di tempo fa.
    Credo che l’importante sia non “raccontarsela” , poi contenta Lei, contenti tutti.

  44. Beh alla fine LEI per me fai bene. Sono in due, nessuno dei quali si è preso una responsabilità totale. Io trovo ben poca decisione sia nell’amante che non molla il carro anche se lo trova insopportabile, sia nel marito che asseconda. Nessuno ha preso una posizione, perché dovresti scegliere tu se tanto male non stai? Dovresti mollarli? Entrambi prendono il meglio, o almeno quello che possono, tu fai lo stesso. In un certo senso ti hanno deluso entrambi. Lo spazio per un grande salto non c’è più. Poi chi vivrà vedrà

    • Non sono d’accordo perché dipende sempre da noi stessi non siamo noi a dover aspettare che gli altri scelgano si deecidano
      Se LEI non decide non è perché ci sta bene
      Se fosse così non sarebbe qui a esprimersi sempre sullo stesso dilemma
      Il dilemma è suo e suo soltanto
      Ho capito che ci sta arrivando perché sempre più spesso scrive qui e cercanin ogni modo di sviscerare tutte le sue motivazioni non prive di contraddizioni
      Un modo chiaro che secondo me esprime che sta giungendo a fare chiarezza in se stessa proprio perché è una Donna colta e imtelligente e sensibile sono sicura che prima o poi
      Se non riesce a decidersi a prendere lei in mano la sua vita di relazione affettiva con una serietà responsabile e buona per se stessa una volta che si tocca il fondo si accoglie naturalmente di fare una terapia che possa aiutarla davvero a uscire da questo impasse che e ovvio non le fa bene altrimenti non scriverebbe ciò che scrive

      @Lei è in ricerca della vera se stessa
      E noi possiamo aiutarla cosa che tutte facciamo leggendo e cercando ognuna di esprimerle qualcosa,ma lei lo sa che così non può certo andare avanti in eterno perché
      Tutti i nodi vengono al pettine sempre prima o poi.

      • @Ariel hai ragione. I nodi vengono al pettine. Però bisogna accettare TUTTI i nodi. E cioè una bella persona, una donna in rinascita non è per forza una santa, moralista, corretta. Io sto passando un momento di caduta dei veli dagli occhi. Finalmente vedo e mi vedo per come è la realtà.
        Io sono stata credo innamorata anche di un uomo che ho voluto vedere per cosa mi faceva vedere: sensibile, serio, artista, creativo, romantico.
        Ma lo so da quando avevo davvero pochi pochi anni che gli uomini sono mossi soprattutto (non solo) da altro.
        E sai che ti dico? Mi mancano quelle ‘bassezze’. Si, mi manca scappare 10 minuti in stazione con la sola intenzione di consumare sesso in macchina. Mi manca l’adrenalina. E mi manca sentirmi libera di mandare un messaggio senza nemmeno salutarlo, ma esprimendo tutta la mia voglia di lui.

        @LEI secondo me un po’ te la racconti (quando fai l’elenco di tutti i motivi per cui è giusto stare nel mezzo) e un po’ te ne freghi e ne approfitti. Fai male?
        Io ho amato e capito e aspettato e avuto dolcezza, pazienza, desiderio.. cosa ho ottenuto?
        Il ‘far male’ e il ‘far bene’ sono sempre sostenuti dal risultato.
        Si chiama motivazione.
        Nessuno fa mai niente per niente! Lo dico col sorriso, con leggerezza, non è cinismo!

        • @Cossora qui nessuno fa moralismo
          Ognuno porta la sua storia e esprime le proprie emozioni del momento ed anzi è ovvio che per chi sente il desiderio di cercare la vera se stessa ciò significa proprio partire dal ammettere con se stessi le proprie debolezze e ciascun essere umano ha le sue

          E non vi sono paragagoni tra cosa sia meglio o peggio morali

          La morale non fa parte certo del mio bagaglio interiore e nemmeno culturale semmai proprio l’opposto
          Visto che io stessa provengo nella mia storia da diversi divorzi
          Tradimenti e tutta la baracca al seguito

          Diciamo che la mia esperienza nel mio matrimonio
          Ecco ho rotto la “Tradizione di famiglia” di divorziati e persone che hanno tradito il coniuge

          Diciamo che sono una persona che porta in se una epidemiologia
          Ambulante
          E forse è anche per questo motivo che spazio nel essere stata immersa in diverse esperienze trasmesse riguardo alla relazione affettiva tra un uomo e una donna nel matrimonio
          Nella convivenza nel tradimento nella nuova famiglia
          Nel matrimonio riuscito nel lungo tempo senza tradire

          Eccomi sono questa Poliedrica Femmina
          Molte visioni aperture di pensiero
          Mondi diversi e similitudini

          Quindi è una certezza nel mio DNA la capacità di guardare le cose e
          Persone da molti punti di vista differenti sapendo cogliere
          La buona essenza sempre presente in ogni persona
          Indipendentemente da qualunque sia il suo comportamento pensiero atteggiamento
          Emozioni ,la bellezza della diversità
          Che è la vera occasione per crescere .
          Un abbraccio stretto❤️

          • @Ariel, quanto mi piace leggerti. Ti immagino seduta fuori da un bistrot, in mezzo a gallerie d’arte tipo Saint Paul de Vince.. fiori, rosè provençale e i tuoi racconti.
            Merveilleuse Ariel!

        • Wow …. Avevi ragione ‘che non c’è nulla di nuovo sotto il sole’ …. Parlo per i 10 minuti …. L’adrenalina di fare sesso in macchina, con il rischio di essere scoperti ….
          Bassezze? Ma che in fondo fanno bene!!

  45. Ariel sicuramente è come dici, ma continuo ad essere certa che in questa situazione nessuno sceglierà, perché ognuno in qualche modo ci si è adattato.
    Sarà solo il tempo a far evolvere la situazione.
    In questi 3 anni ho attraversato mille contraddizioni, ma ora sono molto più serena perché sto provando a far convivere realtà e “sogno”.
    I miei sensi di colpa ci sono ancora, ma in fondo è vero il detto che “occhio non vede, cuore non duole”, mio marito crede davvero che con il mio amante sia finita, e questo lo rende tranquillo, quindi il clima in casa è molto sereno.
    Il fondo penso di averlo già toccato, ma l’ho risolto comunque senza decidere di cambiare la situazione. E no, cara Cossora, non credo di essere affatto nella situazione migliore del mondo, ma vivo giorno per giorno, e ogni giorno può essere diverso e portare a una diversa soluzione, magari perché il caso ci mette lo zampino.
    Ariel nessun dilemma, solo un percorso di vita. Per questo continuo a raccontarmi e a raccontare, per tenere traccia dell’evolversi della situazione.
    La vera me stessa è quella che, in fondo, ancora non sa cos’è l’amore, vuoi per mancanza di esperienze, vuoi perché è davvero difficile capirlo. La vera me stessa è quella parecchio delusa dagli uomini, che – con una punta di egoismo – ha deciso di non soffrire più per loro.
    E si, Angelica ha proprio ragione!

    • @Lei lo sai quanta Bellezza c’è in queste tue parole?

      Ebbene primo ti ringrazio tanto per avermi scritto rispondendomi

      Alle mie parole per te da me sentite e che prima ti ho scritto come indirettamente rispondendo ad Angelica, per il mio sentire per te come voler essere una delicatezza che ho voluto spontanea riservarti

      Come un essere discreta rispettando il più possibile te stessa e la tua voglia di ritrovarti completamente te stessa,la tua Bellezza interiore che sento percepisco da ciò che esprimi pur se nelle tue sofferte espressioni velate da le tue sicurezze apparenti

      E qui sei stata Capace di scrivere la chiave che ti serve per trovare risposta alle tue domande

      Se tu ti rileggi qui in ciò che mi hai espresso
      Ti accorgerai da sola benissimo che ormai hai individuato
      Il vero motivo delle tuo attuale modus vivendi.

      Non sta a me indicarti dove stiano le tue risposte a te stessa
      Perché sarebbe una mia presunzione di sostituirmi a il tuo percorso in atto da molto tempo

      Ognuno ha il suo ed è giusto e buono rispettarlo
      E nel farlo mi sento di semplicemente esserti accanto
      Sincera e discreta corretta il più possibile
      Allora mi viene spontaneo dirti grazie cara@LEI
      Abbracciarti semplicemente così da qui!❤️

  46. Sono una lettrice silente. Insospettabile. Capitata in questo blog come tante (e tanti) alla ricerca di un conforto, alla ricerca della mia storia tra le storie degli altri.
    @Ariel anche io sono una poliedrica, riflessiva, cerco di capire il perchè dei fatti che accadono e dei comportamenti delle persone, senza giudicare. Sono stata tradita e ho tradito. Non mi piango addosso ne me ne vanto.
    @Lei ti invidio che puoi ancora vivere la tua doppia vita. La mia l’ho vissuta senza sensi di colpa, con leggerezza, senza false speranze o promesse, non sostituiva la vita ufficiale ma la arricchiva, mi rendeva felice. Poi il famoso caso o destino ci ha messo troppo presto lo zampino. E lui non se l’è più sentita di esserci, in nessuna forma. Lo rispetto e non insisto. Ma mentirei se dicessi che non mi manca. Ho letto che ti consigliano la terapia. E’ una esperienza interessante, può aiutarti in tanti aspetti. Può anche darti il coraggio di cambiare te stessa, fin troppo, fino a farti perdere il controllo e lasciarti andare alle emozioni come non avevi mai fatto prima. E valutare poi che devi tornare indietro.
    Sarebbe bello poter chiacchierare così liberamente con qualcuno anche nella realtà. Ammiro come riuscite ad esprimervi, io non sono molto brava. Vi abbraccio.

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@anpellizzari

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