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In questo video tratto i seguenti temi e rispondo alle vostre domande

Perché lo fa 

Come lo fa 

Il litigio prefabbricato

Agevola il vostro Codice del Silenzio

Semplicemente detta la sua legge che diventa più restrittiva, come nei weekend 

Se è la prima volta promette un gennaio meraviglioso e l’ultimo Natale così 

Fa finta di essere scoperto 

dice Sono confuso 

dice Se fai così mi rendi la vita difficile 

Ti presento mia moglie: c’è anche questo… 

E voi? Approfittate di questa occasione di allontanamento 

Sostituire la consapevolezza al dolore 

Regalatevi un esperto: contattatemi ad anpellizzari@icloud.com 

VI ASPETTO AD AREZZO IL 15 DICEMBRE

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31Commenti

  • Lia, 23 Dicembre 2022 @ 11:12 Rispondi

    @Ale, secondo me il problema lo da sui cellulari. Il mio è Android e utilizzo chrome. Come descritto da Dispersa da un blocco perchè crede tu sia un robot e non ti lascia proseguire.

  • ads, 23 Dicembre 2022 @ 10:07 Rispondi

    a me funge normalmente da chrome pc

  • Dispersa, 23 Dicembre 2022 @ 07:03 Rispondi

    Commento sempre da telefono e aprendo gli articoli da Facebook.
    Non mi lascia più e mi dice che sono un robot.
    Questo commento lo sto facendo scrivendo dalle mail, ma in questo modo non riesco a commentare nei nuovi articoli.

  • Lia, 22 Dicembre 2022 @ 15:12 Rispondi

    @Dispersa, hai problemi anche tu?

    • alessandro pellizzari, 22 Dicembre 2022 @ 17:30 Rispondi

      Se avete problemi nel commentare per favore specificate da che supporto (pc o telefono), che tipo di browser usate (Crome, Safari…) e che cosa vi appare come avvertenza grazie

  • Dispersa, 20 Dicembre 2022 @ 22:30 Rispondi

    @Lia non si riesce a rispondere…

  • Ariel, 20 Dicembre 2022 @ 13:09 Rispondi

    Carissima @Marcelle ciò che ti ha scritto @Lia resta davvero un messaggio così caro e veramente di valido aiuto per chiunque lo legga.
    Non riguarda certo solo te ,ma quanti sono i casi esattamente che hanno vissuto lo stesso identico schema di comportamento grosso modo identiche reazioni sia a parte di chi è stato una “ vittima TEMPORANEA” della propria difficoltà di dipendenza affettiva che ormai Scienza da anni ci ha spiegato la origine del comportamento che genera proprio il venir attratte da colui o colei ,ma in maggioranza sono le donne nel vortice aspirati o della manipolazione negativa che appunto si incastra in modo negativo e consapevole di ferire a solo scopo egoismo puro con veri giochetti di intortamento che chi ha vissuto la dipendenza affettiva dopo la cura o durante la cura terapeuta sa riconoscere al meglio per se stessa!

    Cara @Marcelle resta normale passare per un tragitto del proprio percorso di rinascita sentendosi emotivamente ancora un poco attaccate a lui a ciò che si è vissuto lo so perché riconosco me stessa lèggendo anche il tuo scrivere qui.
    No problema ma sicuro poco a poco troverai la tua via della cura che ti consente di lasciar andare dentro te stessa la Emprise psicofisica che si riceve e si incastra in profondità di se stesse m sono dinamiche comuni a tutte le esperienze tossiche vissute credendo davvero in buona fede che pure quel lui fosse mosso da buone intenzioni….!

    Inutile e dannoso per chiunque stazionare i su
    Il passato ormai è passato per legge FISICA e il bello del passato è che non torna mai più uguale
    Il Passato qualsiasi passato si abbia vissuto può essere sempre per noi una grande e buona opportunità di nostra crescita ed evolvere nel meglio per se stesse in vero equilibrio di autostima dove si lascia andare tutto con un buon respiro e grande soddisfatta per la tua grande capacità e forza interiore la tua bellezza che possiedi dalla nascita nella unicità di donna e persona!

    Un caro abbraccio nella tua NUOVA VITA DEL PRESENTE
    Unico tempo che SCIENTIFICO SI VIVE VERAMENTE CONCRETAMENTE!!!

    Il passato ormai

    È passato!!!
    Un Abbraccione!

  • Lia, 19 Dicembre 2022 @ 16:30 Rispondi

    @Marcelle, se ne approfitta.
    Gli uomini sono pappa-cacca.
    Tu lasci la porta aperta e loro entrano.
    Tu la lasci socchiusa e loro provano ad entrare dando una spallata.
    Tu la lasci chiusa e loro ci provano con le frasi piedediporco.
    Il fatto che per lui “tutto ciò che c’è stato” si può sporcare in questo modo, dovrebbe dirti quanto valeva in realtà.
    Adesso i gesti che devi fare NON devono essere mirati a cercare una reazione, una vendetta.
    Adesso devi focalizzarti su di te.
    Tutto ciò che fai deve avere lo scopo di far star bene te, i tuoi valori e la tua autostima. Concentrati su quello perchè lui non vale il tempo della scrittura di un post.
    Perdita di tempo arrabbiarsi
    Perdita di tempo pensarci
    Perdita di tempo scrivere
    Perdita di tempo vendicarsi
    Tu non hai tempo da perdere perchè devi dedicarti a te stessa e a stare bene.

  • Marcelle, 19 Dicembre 2022 @ 13:49 Rispondi

    Invece l’avvicinarsi del Natale è stata l’occasione per scrivermi che l’unica certezza nella sua vita è che gli manco ed ho lasciato un vuoto incolmabile.

    Non sto raccogliendo. Non nascondo la tentazione di alzare il telefono ed appurare se davvero non mi considera una persona ma solo una cosa che vive in funzione della sua vita. Io non mi sono mai comportata così con un ex in una relazione normale.. L’unica volta in cui sono tornata sui miei passi l’ho fatto sul serio. Lui gioca. E siccome mi rendo conto che chiamarlo è inutile perché di altre conferme non ho neanche bisogno, mi fa imbestialire che io debba essere agente passivo di lui che ogni tanto trova il modo di farsi sentire. Se dovesse capitare ancora posso diffidarlo e dirgli che se non la smette lo dico alla compagna (cosa che mai farei, ci tengo a precisare)? Mi rattrista che stia sporcando tutto ciò che c’è stato così, anche se gli do il beneficio del dubbio di essere quello che è, un egoriferito perbenista.

    • alessandro pellizzari, 19 Dicembre 2022 @ 16:00 Rispondi

      Sono contrario anche al solo minacciare di avvisare la compagna. A questi che si fanno vivi perché lasciate un vuoto incolmabile risponderei col vuoto dell’indifferenza e con il blocco totale di tutti i canali.

  • Leilei, 18 Dicembre 2022 @ 15:06 Rispondi

    Ariel non credo sia questione di autostima e nemmeno di dipendenza, è solo un modo sbagliato di amare. Non dai tutto perché temi di perdere quella persona o perché ti senti troppo poco per meritare il suo amore, ma perché ti hanno insegnato che è così che si ama. L’ho scritto tante volte, l’unico amore che non pone condizioni è quello per i figli. Ogni altro amore è un do ut des, altrimenti non dura.

  • Ariel, 17 Dicembre 2022 @ 12:26 Rispondi

    @leilei e tutti
    Esattamente la dipendenza affettiva si fonda su un modo sbagliato di amare
    Occorre aggiungere un modo sbagliato di amare se stessi
    E cioè va in tilt in vera difficoltà equilibrio di autostima spesso infatti ci si immola per gli altri in modo sproporzionato al proprio equilibrio affettivo che infatti funziona bene soltanto quando si riesce a vivere la famosa frase che racchiude il significato del. Osa sia autostima in vero equilibrio

    “ Ama il tuo prossimo COME te stesso”

    E NON
    DI MENO
    O DI PIÙ!

    Purtroppo per ragioni di condizionamento sociale e religioso in Italia
    Vedi MACHISMO e Vaticano pensiero resta sicuro molto diffuso tra donne soprattutto il fatto già da infanzia ritirarsi a fare da sole in modo spropositato e sproporzionato a propria evoluzione di crescita tutto sul faccio da sola che mi sento come costretta per una vera falla di sentirsi che amore non può certo arrivare dagli altri e che resterebbe qui di inutile e frustrante aspettarsi che siano gli altri a dare la equilibrata stabilità affettiva
    Cosiche molte persone e soprattutto donne si ritrovano da bambine chiuse in se stesse a fare le adulte e cioè fare già da bambini o da giovanissimi i genitori ai propri genitori

    Questo fatto concreto rispecchia molto il MACHISMO Sto arrivando! Un lato dove per secoli i vari problemi famigliari venivano totalmente delegati solo alle donne a partire già da infanzia
    E in più il concetto collegato a questo antico e ancora vigente condizionamento sociale è che per essere considerate valide persone in gamba e comunque visti in modo positivo è avere ed attuare la propria vita nelle difficoltà con “ SPIRITO DI SACRIFICIO”
    Il concetto diffuso che occorrerebbe “IMMOLARSI” verso gli altri

    Qualcosa di veramente contraddittorio in modo nefasto e negativo con la perfezione scientifica racchiusa nella frase
    “ Ama il prossimo tuo COME te stesso”

    Ecco perchè molte persone e soprattutto donne già da piccole o da troppo giovani si sono chiuse sfiduciate verso il MERITARSI AMORE DA ALTRI
    E darsi TROPPO agli altri e cioè in vera DIPENDENZA AFFETTIVA.

    Rendersene conto in modo analitico richiamando anche qui nei commenti il proprio accenno a vita vissuta sicuro aiuta molto nel percorso della ricerca della via alla propria cura per davvero riusvire a curarsi al meglio e RINASCERE!

  • Giulia, 16 Dicembre 2022 @ 16:22 Rispondi

    @leilei, come te, costretta fin da piccola nella famiglia d’origine a cavarmela da sola. Così chiedere diventa una “pratica insolita” anche crescendo. Ma chiedere (e non intendo solo supporto morale) non significa essere meno forti o dipendere dagli altri. Soprattutto in certe situazioni e con un certo tipo di persone, significa anzi dare più valore a noi stesse. Non so se sono riuscita a spiegare bene quello che intendo… Ma forse il tema è più confacente con l’ultimo contenuto di @Ale “Chi fa la sottona perde sempre”.

  • sunflower, 16 Dicembre 2022 @ 13:55 Rispondi

    @Giulia, @Leilei mi rispecchio molto in quello che scrivete riguardo al non chiedere e allo sbrigarsela da sola.
    A 18 anni ho perso mio padre e sono stata il punto di appoggio di mia madre, da sola sono diventata capofamiglia lavorando, studiando e nascondendo il mio dolore o il mio disorientamento perchè non potevo permettermi di piangere. Mi sono fatta da sola e non ho mai dovuto chiedere nulla a nessuno, nessuno nella mia vita ha tirato fuori un centesimo per me.
    Tutto questo ha fatto si che purtroppo non ho mai messo me stessa al primo posto, le mie necessità sempre dopo, dopo quelle del marito dei figli, della mamma ecc. ecc. e questo è un errore, me ne sono resa conto quando è entrato un amante nella mia vita che (almeno all’inizio) mi dava tanto, mi faceva sentire unica e importante, poi il resto purtroppo è storia come ho già scritto altre volte.

    Però adesso sto cambiando, sto mettendo le mie esigenze avanti a quelle degli altri (marito …. per i figli faccio fatica) sto parlando chiaro, mi dedico ai miei interessi e chi c’è c’è.

  • Leilei, 16 Dicembre 2022 @ 08:43 Rispondi

    Ads anche a me viene detto che sono cambiata. E certo, perchè prima facevo di tutto per compiacerlo, anticipavo i suoi desideri e i suoi bisogni. Poi ho smesso. E non gli sta bene. A me non interessa, le chiavi della porta le ha, per me può andare quando vuole. Io non mi muovo da dove sono.

  • Leilei, 16 Dicembre 2022 @ 08:38 Rispondi

    Giulia, io posso dire che il mio amante è molto più presente e disponibile di mio marito, in tante circostanze.
    Io prima nella famiglia di origine, poi nel matrimonio ho imparato a non chiedere nulla e a sbrigarmela da sola. E infatti mi stupisco molto quando qualcuno si offre spontaneamente di fare qualcosa per me.
    Di fatto nella mia vita mi sono sempre sentita sola ad affrontare tutto, per questo il mio moto è “l’unica mano che asciugherà le tue lacrime è quella in fondo al tuo braccio”. E purtroppo o fortunatamente, ho cresciuto così anche mio figlio, ho fatto di tutto perchè fosse autonomo nella gestione emotiva della sua vita. Lo è, ma è anche già molto disilluso nei confronti dell’umanità in generale. Purtroppo. E credo sia colpa mia.

  • Giulia, 15 Dicembre 2022 @ 16:21 Rispondi

    Ho imparato che quando sei una persona che dà spontaneamente con il cuore e tende a non chiedere mai nulla, devi importi di farlo soprattutto se hai una relazione con una persona molto presa da se stessa. Io ho imparato a farlo negli ultimi mesi, dopo che l’invito è venuto proprio da lui.
    Mi sono accorta che subivo le sue scelte, le sue attese, le sue abitudini, i suoi comodi, ne soffrivo, accumulavo, mi arrabbiavo e decidevo che dovevamo chiudere (anche se poi mi riprendeva ogni volta). Non chiedevo mai nulla, ma pretendevo alcuni gesti e azioni che per me dovevano arrivare da lui spontanei, ed evitavo di parlare dei miei problemi e preoccupazioni pensando di annoiarlo. E invece ho scoperto che lui ci rimaneva male perché lo escludevo: ogni volta che mi sentiva giù, gli dicevo niente, lascia perdere.
    Ho cominciato a parlare, a chiedere e a chiedere soprattutto prima di arrivare ad arrabbiarmi. A volte sono arrivati i no, me li ha motivati e ci siamo chiariti su molte cose e soprattutto sulla natura della nostra relazione. Ma mi ha sorpreso positivamente molto più spesso di quanto potessi immaginare e in situazioni veramente importanti e delicate è stato presente, con i fatti concreti, non a parole. Soprattutto ho scoperto che quando mi accontenta e fa qualcosa per me, è felice di farlo. Ora chiedo, chiedo prima di sentirmi frustrata perché lui, sì, è molto concentrato su se stesso e non sempre ha la sensibilità di capire quando e di cosa ho bisogno. Il bello è che proprio lui mi sta insegnando anche a vivere con questo diverso atteggiamento, a chiedere nella vita, a chiedere per me.

  • ads, 15 Dicembre 2022 @ 13:16 Rispondi

    salve a tutte/i, le dinamiche raccontate da @leilei, le conoscono bene, a parti invertite,
    ad ogni modo mi viene detto che sono cambiato e diventato asociale.

    è vero sono cambiato , mi sono isolato un po’ , o meglio evito le persone rancorosette,che non ti danno nulla,
    che hanno sempre il sacrogral per ogni cosa.
    mia moglie potrebbe essere benissimo l’omologa del marito di @leilei,non è una persona “cattiva”, ma è fatta cosi, ha delle sue priorità,schemi,un po’ tanto anaffettiva.
    Verosilmente non è una che ti tradisce, è un pensiero che a mio avviso non la sfiora,
    non è una donna impegnativa, si fa bastare le cose, ed io ho un mio ruolo nel suo puzzle.
    tanti anni fa forse io ero cosi come lei, perchè ero in una fase post traumatica..poi quando ho sitemato alcune cose, quel poco di tutto non mi è bastato piu.
    Ho la contezza che non è stato il mio grande amore, eppure abbiamo due figli, il matrimonio.
    Le cose si comprendono sempre dopo, ma ripeto non sono io adatto a questo tipo di persona.
    ovviamente lei direbbe una cosa agli antipodi ma questo è.

  • Leilei, 15 Dicembre 2022 @ 11:41 Rispondi

    Ale, ero in ospedale e gli ho chiesto se sarebbe passato a trovarmi, mi ha risposto che dipendeva dall’orario in cui rientrava dal circolo.
    Quando glielo ricordo, mi dice che gli rinfaccio le cose! Glielo rinfaccerò a vita.
    Io gli ho “imposto” il matrimonio bianco, che faccia quello che vuole. Ormai non mi interessa più.

    • alessandro pellizzari, 15 Dicembre 2022 @ 12:52 Rispondi

      Hai fatto bene che vada al circolo!

  • Leilei, 15 Dicembre 2022 @ 10:30 Rispondi

    Ariel, più che dipendenza affettiva io ci vedo un modo sbagliato di amare. E lo dico perchè anche io per tanti anni l’ho fatto con mio marito: per me l’amore era dare, dare, dare. E per molto tempo non ho ricevuto nulla.
    Dopo la scoperta del tradimento, ha provato a cambiare un pò, ma se il suo modo di “amare” mette comunque se stesso al primo posto, nostro figlio al secondo e me al terzo, non lo cambierà mai.
    L’unica cosa che ho potuto fare per modificare lo stato delle cose, è dare solo quando mi viene spontaneo, senza sentirmi obbligata a farlo e senza sensi di colpa se non lo faccio.
    E quando lui mi ha rinfacciato di essere cambiata, gli ho spiegato chiaramente il perchè.

    • alessandro pellizzari, 15 Dicembre 2022 @ 10:48 Rispondi

      E hai fatto bene perché chi non dà quanto riceve spesso ha pure il coraggio di lamentarsi. Capite bene che cosa intendo quando parlo di concorso di colpa di un coniuge che poi si ritrova tradito. C’è gente che impone matrimoni bianchi e poi si stupisce se l’altro poi trova una valvola di sfogo fuori. C’è gente che tratta moglie o marito come pezze da piedi e poi si stupisce se cercano altri

  • Sylvia, 13 Dicembre 2022 @ 16:42 Rispondi

    Non è mai troppo tardi per rivedere la propria situazione con obiettività, Noel!

  • Ariel, 13 Dicembre 2022 @ 11:32 Rispondi

    Cara @Noel non farti problemi di giudizio o meno ,invece il giudizio è ciò che ci serve proprio per accorgersi dopo del perché si sia arrivati a sottomettersi tanto e in alcuni casi più gravi per molti anni.

    Come sicuro saprai non dipende affatto dal essere donne sprovvedute o in qualsiasi modo ci si voglia guardare aggiungendo sempre ,guarda caso ,capita sempre come fossimo state inesperte ingenue o molte “ vittime temporanee” di relazione tossica ,perché bene ci fa ricordare che si esprime in scienza cosi queste esperienze di vera sproporzione di equilibrio di autostima

    Si gioca ,per così dire la partita esattamente su questo bisogno interiore che avevamo di attaccarci proprio con chi ci trattava “ male” un male però con vero percorso di alti e bassi e cioè con schema conosciuto dopo attraverso gli esperti di terapia per relazione tossica o perché si è letto e cercato di documentarsi per proprio conto o leggendo articoli o libri e pure seguendo anche sicuro Blog e anche per chi ne ha fatto esperienza di terapia di gruppo tra veri dipendenti di vario tipo perché la dipendenza affettiva come sai agisce sul cervello esattamente come tutte le dipendenza come na droga si scatenava in noi la crisi di astinenza come veri drogati da sostanza ,al solo pensiero di venir abbandonate da lui o al solo ipotizzare di lasciarlo .

    Quindi Cara ,questo per ricordare non soltanto a te ma a tutte le persone che ci sono cadute in questa rete tossica e per quelle che ancora ci stanno resta importante rendersi conto della vera dinamica dello schema che resta sempre identico lo schema manipolazione negativa e dipendenza affettiva.Poi le differenze ovvio esistono ma riguardino solo la gravità la entità del quanto le prede abbiano forte la dipendenza affettiva che finché non là si cura con terapia apposita non se ne va da sola
    Esattamente come chi ha un altro tipo di dipendenza come alcol droga gioco azzardo etc.
    Questo importante ricordarlo sempre

    Non si è vissuto nulla di veramente consapevole ,la dipendenza affettiva si palesa e può palesarsi anche dopo anni in cui in apparenza si sono vissute esperienze anche grossomodo funzionanti

    È un vero percorso di via della propria cura terapeutica che comprende tante cose da fare una base sicura come ancora di vera salvezza resta la terapia con terapeuta su relazione tossica ma a latere si apre tutto un mondo di nuove scoperte sul che fare per aiutarsi ed impegnarsi nel cammino della propria rinascita vera .

  • Noel, 13 Dicembre 2022 @ 07:49 Rispondi

    Eh si lo so @Sylvia, hai ragione, è stato un rapporto asimmetrico: io davo e lui prendeva. L’amore era il mio, e l’ho amato davvero molto. Un esempio di come NON dovrebbe essere. Lo so che l’amore, quando è sano, NON è così, ma lo so ORA.
    Le dinamiche interne di un rapporto non si possono spiegare in quattro righe e nemmeno come ci si è arrivati. Non ti ritrovi nel fosso di colpo.
    Non voglio assolutamente generalizzare, non mi permetto, e nemmeno giudico mai il percorso degli altri, non sono nessuno…. parlo sempre per me. Però sono stata in ambiti dove l’amore come “non dovrebbe essere” è realtà quotidiana: sono stata in mezzo a donne meravigliose e alle loro storie.
    Se guardo alla me passata non la riconosco, è un’altra persona. Ho fatto errori perché ero impreparata, inesperta, ingenua e perché convinta che la sofferenza avrebbe portato a qualcosa.

  • Sylvia, 11 Dicembre 2022 @ 20:01 Rispondi

    Non so Noel ma credo che non si possa generalizzare. Tu parli di amore ma descrivi cose che fanno davvero storcere il naso. Non nego la passione ma l’amore è altro. Nell’amore non esiste che ti senti comparata alla moglie, il ricatto di tornare da lei. Se ti fa sentire non all’altezza, non è amore.

    Nell’amore l’egocentrismo non esiste. Quando ami vuoi che la persona che dici di amare sia felice.

  • Noel, 11 Dicembre 2022 @ 11:40 Rispondi

    Eh @Alessandro, all’epoca volevo solo provargli che ero fedele, che non doveva mai dubitare di me. Credevo molto in lui.
    In verità @Sylvia, la passione è durata circa i due anni di amantato. Dopo, nel periodo di convivenza, si è evoluta in amore profondo.
    Dopo tre anni di questi umori infernali, altissimi e bassissimi, ho iniziato a non poterne più. I suoi tira e molla, le sue bugie complesse e inesauribili, le nevrosi, gli scoppi d’ira, il costante bisogno di prove d’amore. Era un oscillare di attaccamento a me spasmodico e di assenze fredde e prolungate. Ero esausta. A un certo punto l’ho visto per quello che era e ho smesso di stimarlo e quindi di amarlo. Poi siccome ci legavano tanti progetti importanti la cosa è continuata per qualche altro anno, finché non ho iniziato a non sopportare più nemmeno la sua presenza. E me ne sono andata, facendo il CDS che non ho più interrotto da allora. Non mi sono mai voltata indietro.
    Non sono così sicura che si sia separato dalla moglie proprio per me, ma più per la necessità di avere qualcuno che fosse legato a lui come lo ero io. Non so come altro spiegarlo. Mi ha amata? Sì, ma era non so come dire, una sua interpretazione in cui gli piaceva vedersi, riconoscersi. In realtà non ha mai avuto empatia per nessuno. Profondamente egocentrico. Le persone venivano prese usate e lasciate di punto in bianco senza spiegazione, in tutti gli ambiti.
    E’ tutto alle mie spalle (sospiro di sollievo), ma non dimenticato.

    La separazione di lui e la convivenza successiva con noi non sempre sono come ci si aspetta o si vorrebbe. C’è il ricatto di tornare da moglie e figli. C’è il paragone. Ci sono le frasi che butta lì su come gli manca questo o quello. C’è il dubbio sottile e spesso nascosto a noi stesse che lui possa continuare a mentire e non essere sincero sulle sue frequentazioni.

  • Sylvia, 10 Dicembre 2022 @ 18:31 Rispondi

    Noel quanto tempo ci hai messo a capire che non era una storia d’amore? Ricorda che le storie d’amore fanno stare bene, in libertà, senza suscitare sensi di colpa, senza essere la discarica delle lamentazioni.

  • Noel, 10 Dicembre 2022 @ 11:53 Rispondi

    Natale in quel periodo è stato orribile. Mandava messaggini lamentosi e tristi tipo “io ti penso di continuo ma tu chissà cosa starai facendo”, che mi mandavano in tilt. Oppure messaggi per incontrarci perché “muoio senza di te” e poi erano cinque minuti scarsi in mezzo alla strada per subito andare via perché “la famiglia… i bambini… ecc” quando della famiglia non gli interessava nulla (ovviamente saputo dopo e non da lui, lui era ermetico). Magari ero a casa di amiche la sera e mi arrivavano sti messaggi accusatori e tristi per rimarcare quanto fossi insensibile ed egoista. Ovviamente così avevo le serate rovinate e i giorni in costante attesa. Se chiamavo non rispondeva mai.
    Niente telefonate e niente incontri lunghi. La “normalità” tornava dopo l’epifania.
    Il rapporto era stato costruito da lui sul “io ho un sacco di problemi, famiglia, lavoro, impegni mentre tu sei libera non puoi capire” e che NONOSTANTE questo lui trovasse tempo per me.
    A ripensarci mi vengono i brividi.

    • alessandro pellizzari, 10 Dicembre 2022 @ 16:49 Rispondi

      Lui triste e accusatorio. Un partner perfetto. Alla domanda chissà cosa starai facendo avrei risposto adeguatamente…

  • Asia, 8 Dicembre 2022 @ 01:10 Rispondi

    davvero? La tua musa la tua dea la tua migliore amica.. magari anche il tuo svago?
    Tanto una moglie già ce l hai!
    E tu cosa sei per lei?
    Sicuramente non cosi poco …
    Voi uomini siete talmente egoisti che non pensate a quanto dolore portate semplicemente per svagarvi un po’

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