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Esiste una grande tristezza e solitudine nell’amante che non è ricambiata/o del suo amore. 

Non importa che viva da sola o in una affollata famiglia dal matrimonio ormai esangue nei sentimenti, per quanto apparentemente tranquillo.

A un certo punto della storia di molti amanti esiste un momento nel quale tristezza e solitudine diventano i sentimenti prevalenti nella coppia extra.

Non importa se lui ti dice ti amo, non importa se il sesso è strepitoso, non importa se ci sono ancora dei momenti belli. 

Il problema è che il tempo passa e la storia non si evolve verso l’unica vera cosa che desidera qualsiasi innamorato: essere l’unica, vivere insieme, concludere il primo grande progetto di diventare coppia ufficiale e alla luce del sole per poi avviare l’altro progetto, la vera vita insieme. 

Ma lui non è pronto, e probabilmente non lo sarà mai se i suoi dammi tempo si sono moltiplicati superando il secondo anno di storia e avviandosi al fatidico terzo, quello che la mia Epidemiologia di coppia e statistica dice decisivo per diventare una nuova coppia o il nulla o, peggio, trascinarsi come amanti stampella fino a uno stanco decesso decretato dal tempo. Dal tempo, dalla tristezza e dalla solitudine. 

Che cos’è che non va, cara amica? 

Non è solo che lui non molla ancora la moglie, non importa che ragioni adduca, sono sempre le stesse e dovrebbero essere ormai superate dal suo cosiddetto e proclamato amore per te.

No, non solo questo. Tristezza e solitudine derivano anche da altre cose, che alimentano la mancanza di prospettive. 

I suoi continui nervosismi ansie e dubbi, dove un giorno ti dice ti amo e l’altro ti dice ti amo ma è complicato, non sono così sicuro, ci sono i figli, gli impegni finanziari. 

Sei triste e sola quando poi ti pone dubbi sulla vostra futura convivenza: andrà bene? Siamo sicuri che andrà bene? E se poi non andiamo d’accordo? Inutile dirgli chi non risica non rosica: se non ama abbastanza non rischierà. Non si metterà in gioco come te. 

Sei sola e triste quando si lascia andare in un momento di verità dicendoti “come faccio con i miei genitori, parenti amici, cosa diranno, cosa faranno…”

Sì certo lui viene già da un fallimento, magari da più di un matrimonio fallito, ha paura dei fallimenti, però intanto ti illude e forse si illude, sta con te, godete insieme magari anche di tanti bei momenti che però vengono rovinati o ridimensionati dai suoi dubbi, dalle sue paure, dalle sue ansie. Dalla sua mancanza di prospettiva, se non a parole

E poi c’è quel brutto fenomeno della clandestinità: tu non sei nessuno, o quasi. Sei un’ombra. 

Non ti presenta alle persone che davvero contano per lui, dagli amici ai parenti, perché non vuole rischiare di essere scoperto. Se ti presenta trema poi al pensiero che qualcosa possa sfuggire, essere divulgato e diventare noto ad altri. A parte il casino, che ne sarebbe della sua reputazione nel suo Entourage, che è evidentemente più importante di te. 

Così vivi nascosta, sepolta in una camera da letto e ogni tanto di albergo, con licenza di fare i fidanzatini mano nella mano solo in luoghi lontani e sicuri, dove si spera di non incontrare nessun conoscente che metta in imbarazzo o, peggio, spettegoli. Girate per la città come dei ladri. Se uscite. Quando uscite. 

E se succede anche un incontro innocuo basta: il weekend è rovinato da paure, elucubrazioni, ansie. A volte basta un pensiero di un minuto, una frase, per distruggere 24 ore di bellezza. E così tu avrai il ricordo di essere stato li con lui in quel meraviglioso posto, ma di essere tornata a casa con la coda fra le gambe. Sola e triste. 

E tu? Cosa vuoi, sei con lui e ti senti già sola e triste

Gli amanti che non hanno un progetto in comune e un futuro all’orizzonte muoiono di tristezza e solitudine. E di inedia.

Smetti quindi di attaccarti come a un’ancora di speranza ai bei momenti passati e che forse passi ancora insieme, perché non bastano e non basteranno, lo prova la tristezza e la solitudine che ormai senti prima, durante e dopo ogni incontro. 

La mancanza di una linea retta verso il futuro, di una destinazione certa a due, non importa lui cosa dica o prometta, sta nei fatti. Voi non state procedendo, a volte addirittura tornate indietro. Se va bene siete immobili da tanto, troppo tempo. 

E il tempo passa, scandito dalle due lancette della solitudine e della tristezza, nella tua schiavitù dell’attesa. 

Perché si può essere soli anche in mezzo a una moltitudine, anche seduti in un tavolo zeppo di amici, anche fra gente che ti vuole bene. 

Perché conta solo lui. O lei. E lui o lei davvero non ti vogliono. Ti amano, dicono, ma non ti vogliono davvero. E non importa neanche più perché. Non importano le mille ragioni, neanche quelle vere o giuste. Non c’è futuro. 

Quindi ora scegli: o prosegui in questo amantato diventando sempre più triste e sola mentre lui o lei continueranno con le loro ansie, inversioni di direzione, dubbi, incertezze sul futuro insieme o chiudi tu, adesso, subito. 

Prima che quel pianto quotidiano si trasformi in una piena che rompe la diga del tuo dna emotivo. 

Prima che solitudine e tristezza aprano la porta a quel mostro che toglie ogni capacità di reazione e che si chiama depressione, un mostro che non fa prigionieri e dal quale si guarisce certo, ma prima ci si ammala, e spesso a lungo, di una dolorosa malattia che alterna intere giornate “vissute” al buio di una stanza e altre sopra i toni, fra aggressività e allegria ridicola, finta, pagliaccia.

Un malato col naso da clown, ecco come ti può ridurre la depressione. Io lo sono stato. 

È ora di chiudere questa storia senza sbocco e di ricominciare da zero. 

Sanguinerai, sarai ancora più triste e sola senza la droga dei suoi messaggi, telefonate, incontri bellissimi ma dalla vita di una farfalla

Ma devi farlo. E chiudere significa chiudere tutto. Tutto. Telefono, messaggi, incontri, social, foto, ricordi. Chiudere con la speranza che magari un giorno… 

Lo devi fare per smettere di essere così triste e sola e ricominciare a vivere. 

E rifarti una vita. E quando sarai pronta, a ricominciare a cercare un compagno che ti ami davvero, pronto a gettare il cuore oltre gli ostacoli per te. 

Forse dovrai passare attraverso mille storie ma sarà difficile soffrire come adesso anche se sbaglierai, perché ormai sai riconoscere l’amore vero da quello del “ti amo ma”. 

E prima o poi, se  è davvero quello che vuoi, troverai il vero compagno per la tua vera nuova vita felice. Io te lo auguro con tutto il cuore perché vedo che succede anche dopo storie doloranti e disastrose. 

Lo so è difficilissimo chiudere. Poche donne riescono a farlo nonostante la disillusione, la tristezza, la solitudine in coppia (che paradosso!). La tentazione di farsi bastare le briciole e di andare avanti navigando a vista è fortissima. Poche donne riescono poi a chiudere e a non ricominciare perché l’altro gli manca come l’aria.

Ma credimi, a queste condizioni andare avanti sarà sempre peggio, e la depressione è dietro la porta, pronta a trascinarti nell’abisso: così, dopo aver toccato il fondo, ti ritroverai a scavare nella melma fino a seppellire tutti i tuoi sentimenti e la gioia anche per le cose belle che ti sono rimaste, dal lavoro ai figli. 

Se non ce la fai da sola (e quanto sei sola, parlarne con gli amici non basta più) fatti aiutare da un esperto: uno psicoterapeuta, un counselor, basta che lo fai. Se vuoi anche da me, sai dove trovarmi (anpellizzari@icloud.com).

Parla anche di come ti senti con un medico di fiducia, uno di quelli che ascolta attentamente e si preoccupa per te. Se non ce l’hai chiedi agli amici. E non vergognarti di contattare anche uno psichiatra se piangi tanto non dormi e ti sta scappando la voglia di tutto: lui saprà valutare che cosa ti serve (e se ti serve davvero) per sostenerti in questa strada in salita che è l’abbandono di un progetto (ormai solo tuo) d’amore. 

È venuto il momento di decidere. Non aspettare di non avere più lacrime da versare. E non ascoltare ulteriori promesse: chi ama fa, non parla. 

Il tuo Love Advisor 

Ps

Questo scritto vale per gli amanti ma anche per chi vive in un matrimonio ormai finito. Non continuare anche tu ad adagiarti sulla quiete comoda ma senza sentimenti di una coppia che ha fatto il suo tempo e che coppia non è più. Inutile sperare in recuperi se sono anni che va così, se discussioni, lacrime e persino la psicoterapia di coppia nulla ha smosso, se il tuo matrimonio è ormai bianco nei sentimenti oltre che nel sesso. L’affetto non basta e non basterà per stare insieme. A meno che la scelta di comodo sia più forte della tua solitudine e tristezza.

Sincerely yours 

E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo,
come lacrime nella pioggia.
È tempo di morire
Roy Batty

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12Commenti

  • elleelle, 24 Novembre 2022 @ 09:48 Rispondi

    @Sly
    Lo psicologo non può fare chissà che in due mesi. Devi essere tu consapevole che se ti manca l’autistima o sei hai un vissuto difficile alle spalle dovrai lavorare per un periodo più lungo.
    Io ci ho messo due anni tra psicologo e psichiatra per rimettermi in sesto dopo l’esperienza con il mio ex narcisista.
    Però è un lavoro che fai e che ti serve per sempre.
    “Ti auguro di non vivere mai quello che ho vissuto io” è una frase infelice perché Lia ha avuto proprio a che fare con un seriale, come il tuo amante.
    Qui tante di noi abbiamo vissuto esperienze orrende e il punto è proprio quello: tutte queste esperienze orrende si assomigliano e nascono dagli stessi problemi, dagli stessi disturbi che spesso non sono nostri ma della persona che abbiamo di fronte.
    Nel mio caso, la persona con il disturbo della personalità era il mio ex, non io. Non ero io che avevo poca autostima, ero io che venivo manipolata da lui e dal suo disturbo. Il legame da trauma è reale, ti condiziona, ti fa credere di non potercela fare senza di lui ma non è così.
    Devi essere tu che capisci con chi hai a che fare e che meccanismi psicologici innesca artificialmente in te per poterne uscire.
    Tu puoi vivere benissimo senza di lui, consapevole che per farlo dovrai attraversare un periodo difficile e doloroso.
    Io sto molto bene senza il mio ex, le mie giornate sono tranquille, non mi devo più fare carico dei suoi problemi, delle sue paturnie e vivere con la paura che da un giorno all’altro scompaia, che non mi parli più, che amo te e anche lei e non lo so e mi mo ma.
    Però non ne esci se non tiri fuori un po’ di orgoglio e se pensi che la tua situazione sia eccezionale e richieda di farsi mettere i piedi in testa perché gli altri non possono capire.

  • Dispersa, 23 Novembre 2022 @ 21:44 Rispondi

    @Betty queste relazioni senza sbocco dovrebbero servire proprio a questo… A rinascere!
    In bocca al lupo!!

  • Sly, 23 Novembre 2022 @ 19:09 Rispondi

    Lia hai pienamente ragione. Tutte le cose che dici le penso anch’io. Purtroppo per vissuti personali o per una incolmabile mancanza di autostima, spesso persone come me, che si rendono conto di tutto, accettano comunque di avere nella loro vita persone e situazioni così tossiche. A volte non basta nemmeno l’aiuto di uno psicologo, o per lo meno non nel breve periodo. Come sempre essere così sicure di come sia ovvia la soluzione quando non si è nella situazione di un’altra persona, non è corretto. Grazie comunque del tuo pensiero. Ti auguro di non vivere mai ciò che ho vissuto io.

  • Triste, 22 Novembre 2022 @ 22:03 Rispondi

    Grazie Alessandro,stasera mi rispecchiano tantissimo le tue parole…

    • alessandro pellizzari, 23 Novembre 2022 @ 08:07 Rispondi

      Grazie a te

  • Betty, 20 Novembre 2022 @ 18:03 Rispondi

    Ho deciso di chiudere dopo 4mesi e mezzo, prima di soffrire troppo. Lui dice di volermi bene ma passa intere giornate senza neanche un messaggio. Non sono arrabbiata con lui, anzi, lo benedico perché mi ha “obbligata” a rimettermi in gioco dopo che avevo deciso di non provare più sentimenti a seguito di una relazione distruttiva con un manipolatore. Ho scoperto, grazie a lui, che ho tanto amore da dare, che sono una bella persona e che il mio compito è quello di donare amore anche a chi amore nel cuore non ne ha, del resto ognuno dà ciò che possiede. Prima o poi troverò qualcuno che vibra alla mia frequenza, nel frattempo amo me stessa…

    • alessandro pellizzari, 20 Novembre 2022 @ 20:52 Rispondi

      un abbraccio cara Betty, brava

  • Lia, 20 Novembre 2022 @ 15:43 Rispondi

    @Sky, mi dispiace essere dura ma l’importante è che tu sia consapevole che ti sta prendendo per il c..o e che gli basta darti le poche attenzioni che ti da perché tu possa accettare di fartici prendere.
    Inoltre giustifichi la presa per il c.. o con un “meglio questo di nulla” e “così fan tutte”.
    Sono le frasi che ti racconti, ti incastrano lì e non ti permetteno di uscirne.
    Finché questo sarà il tuo credo, non ne uscirai perché in realtà non lo vuoi.
    Non c’entra la sensibilità e l’intelligenza. C’entra mettere al centro se stesse e il proprio orgoglio.
    Perché permettere a qualcuno di approfittarsi così di te? Diversamente da quanto scrivi, e lo penso anche delle altre donne che hai conosciuto, accettare un tale comportamento indica l’esatto contrario, cioè che quella cosa è talmente importante per te da farti prendere per il c..o.
    Non crederai sul serio che una persona che ha questi comportamenti ti ami….
    Non crederai mica che con le altre non si comporti come con te, che non si siano accorte che ci sono altre donne in giro.
    Non crederai mica che un’amante non s’incaxxi sapendo di essere una delle tante.
    Non hai nessun obbligo nei suoi confronti, nessun vincolo che ti spinga a dover accettare un tale trattamento. Mi dispiace ma adesso la vedo così.
    Il seriale non è altro che un uomo furbo in mezzo a mille donne, compreso la moglie, che glielo permettono.

  • Ariel, 20 Novembre 2022 @ 13:17 Rispondi

    Noel, 19 Novembre 2022 @ 19:53Rispondi

    Cara @Noel molto bello utile a tutti questo tuo riflettere che sento essere veramente di aiuto perché metti in evidenza importante due cose reali

    Una che ovviamente certo che resta per un poco di tempo quella sensazione negativa in se stesse del “ non doveva accadere ,non dovevo permetterglielo ,di fare di me un vero burattino nelle sue mani”

    Ok vero ,ma come sempre può aiutarci molto a guardare più in profondità di noi stesse e anche in più distanza nella lungimiranza della propria vita che appunto ogni nostra conquista evolutiva se di evoluzione come natura prevede ,si parla,significa che per attuarsi il passo in avanti evolutivo inevitabile fare degli sbagli di percorso di vita ,

    Ma sono proprio i nostri sbagli di percorso i veri grandi MAESTRI capaci di spingerci alla propria cura del se profondo alla ricerca dei nostri perché aver scelto di vivere esperienze anche dolorose e in alcuni casi particolarmente distruttive della propria essenza ( ad esempio per chi stato sottomesso per anni e anni e decenni)

    Ecco che anche il meccanismo in natura del come tutti si funziona emerge una costante
    La paura naturale del cambiamento del comportamento proprio ,ovviamente ad esempio anche nel mio percorso personale evolutivo che bene ricordarci coincide con tutta la propria vita e cioè non smette mai ,ecco che i miei proches ,parenti amici da sempre abbiamo tutti faticato a riconoscermi o a riconoscerci pure che erano legami affettivi molto solidi e positivi,ma gli altri e noi stessi per cercare di arginare la paura intrinseca nella umanità che vive sapendo di morire un giorno ,ecco che tutti chi più chi meno si tende a voler fermare le cose le persone care quelke dove il legame affettivo ,ad esempio si era basato ,ad esempio ,come nel mio caso ,su una mia APPARENTE fragilità
    Come donna persona da proteggere ad esempio

    Ecco che nel momento in cui attraverso mia via della cura terapeutica ho scoperto una parte della vera me stessa e cioè che ero una Donna forte anziché debole ecco che i legami di una vita affettiva tra parenti e amici abbiamo tutti dovuto vivere un vero percorso di adattamento alla SCOPERTA DELLA NUOVA ME STESSA!

    Lo scrivo perché penso possa aiutare molte persone a riflettere quanto la nostra paura di “ CAMBIARE IL COMPORTAMENTO e cioè fare scelte di vera EVOLUZIONE PERSONALE siano mosse dalla PAURA DI NON ESSERE PIÙ RICONOSCIUTE VALIDE COME PRIMA PROPRIO DAL PROPRIO CARO E UNICO FORTE PUNTO DI SICUREZZA come proprio entourage famigliare e sociale di antica data.

    Ti comprendo molto @Noel in questo tuo commento ,ma ti incoraggio a mantenere la tua rotta di vera conquista della tua nuova destinazione
    Verso il vivere FINALMENTE LA VERA TE STESSA COSÌ FORTE ANZICHÉ così debole in un nostro passato

    ORMAI PASSATO!!!!

    Un abbraccio!

  • Sly, 20 Novembre 2022 @ 06:22 Rispondi

    Come sempre Ale scrivi delle grandi verità. Chissà quante come leggendo, hanno pensato: “sta parlando di me. È proprio quello che sto vivendo io”. Sono storie di una profonda solitudine. Come la mia. Separata da alcuni anni. Ho provato a cercare l’amore. Tra i “single” ho incontrato solo uomini irrisolti e complessati, incapaci persino di portarti fuori a cena. Se non per una o due volte per poi portarti a letto e non volere una relazione. Poi mi è capitato questo sposato. Sempre presente, almeno verbalmente, appassionato, interessato a me. Sembrava già fuori di casa, innamorato perso di me, invece era solo un seriale. Aveva e ha altre amanti. Eppure mi ama da matti. Dice. Dopo anni di solitudine e il lutto di una separazione, anche una persona così sbagliata ti sembra accettabile. Morale: lui trova sempre scuse per non lasciare moglie e figlia, o altre amanti (dice che le tiene vicine per paura di loro ritorsioni), ma mi inonda dei suoi ti amo che io mi faccio bastare come antidoto al veleno che mi propina tutti i giorni. Qualcuno dirà che sia meglio mollarlo e stare soli. Non pensate che se fosse così l’avrei già fatto? Se fosse una soluzione semplice perché ci troveremmo in tante in situazioni simili? Non siamo tutte cieche o ignoranti. Conosco molte donne che hanno vissuto o vivono situazioni simili, e sono tra le più intelligenti sensibili che abbia mai conosciuto. Ci sono voragini difficili se non quasi impossibili da sanare. Cerchiamo almeno di preservare la nostra sanità mentale e quanto di buono vi sia nella nostra vita. L’amore è una componente. Non può essere tutto. Soprattutto se prende queste forme.

    • alessandro pellizzari, 20 Novembre 2022 @ 11:28 Rispondi

      Grazie. Approfitto per dire a tutte che il prossimo evento ufficiale di Love Advisor è ad Arezzo il 15 dicembre: amiche toscane all’erta!

  • Noel, 19 Novembre 2022 @ 19:53 Rispondi

    Che peccato che per la paura di perderlo , quindi di vivere nell’assenza di lui, si accetti proprio la sua assenza e il suo silenzio.
    Rimango dell’opinione che la vera forza di una donna sta nell’indipendenza, in ogni senso. Oggi come ieri. L’amore è stupendo ma lui non può essere il centro, lo scopo, l’obiettivo, il fine ultimo, il mondo, il cero sull’altare.
    E’ vero siamo vaccinate, ma non bisognava arrivarci.
    Dopo la risalita è diventato veramente difficile credere a una bella frase, credere a qualcuno. Sono cambiata parecchio.
    Nel mio ambiente familiare, poi universitario e poi di lavoro hanno sempre dominato gli uomini.
    Ora non mi mettono più soggezione, ricevo complimenti e apprezzamenti, spesso mi ammirano dicendo che sono una combattente e che per questo è bello lavorare con me.
    Pertanto si confidano con facilità, qualcuno mi chiama nei weekend per rilassarsi (dice), mi whatsappa per chiacchierare (dice). Tutti sposati.
    Ma da quello che raccontano la stima per le donne è qualcosa di totalmente sconosciuto.
    Traspare da ogni cosa. Quindi che me ne faccio?

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