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Il tradimento non esiste, è l’amore che finisce

il tradimento è il sintomo di un amore finito
il tradimento è il sintomo di un amore finito

Il tradimento non esiste, è l’amore che finisce

Tradimento, corna, infedeltà, adulterio… sono termini antichi ma sempre di grande attualità.

Prima della fine degli anni ’60, soprattutto se eri donna, potevi pure finire in galera per una scappatella. Eppure succedeva lo stesso, nonostante i rischi. Come succede oggi, preludio a molti divorzi, ma anche a tante separazioni in casa o amantati infiniti.

Mi impressionano sempre le cifre in proposito, che amici avvocati matrimonialisti mi dicono essere ottimistiche, perché i numeri sono più alti: in Italia almeno il 60% delle donne ha tradito almeno una volta superando i maschietti, che sono “solo” a un “misero” 50%. Cifre, dicevamo, calcolate per difetto, non per eccesso.

Quindi siamo un paese dove più della metà della popolazione ha fatto o fa le corna, ma siamo anche un paese di bigotti e facili censori della vita altrui (mentre dal nostro armadio ormai troppo affollato fa capolino la mano di uno scheletro), dove tutto ciò ha gli epiteti negativi che abbiamo visto. Tradire si fa ma non si dice, non è bello e non conviene, almeno fino a carte legali pronte e avviate.

Ipocrita? Dipende da chi subisce e fa. Chi le corna le subisce (e chi non le ha subite, anche da una “semplice” fidanzatina. Non valgono? Sarà, ma quanto fanno soffrire, e qualcuno ci rimane pure “segnato”) urla in faccia al traditore il suo disprezzo ma, sempre le statistiche lo dicono, lo perdona sempre di più. Soli non sappiamo restare. O non conviene.

Chi le fa, le corna intendo, risponde spesso a un bisogno che, nel tempo, si è fatto più pressante: sesso coniugale morente, voglia di evadere, di risentirsi uomini o donne, noia…

E’ solo questione di tempo e di resistenza personale: chi è infelice, chi “ha bisogno”, prima o poi lo farà. Magari prima con una chat che si fa sempre più spinta, magari in un viaggio di lavoro con un collega simpatico e che ci sa fare, magari col tizio della palestra… è solo questione di tempo.

E’ solo questione di tempo perché in realtà il tradimento non esiste o, se c’è, non è che un sintomo dell’amore che finisce.

Ve lo ricordate l’amore, quello vero? Era quello che faceva davvero palpitare il cuore quando la vedevi, era quello che ti provocava paura di perderla quando l’avevi fatta arrabbiare, era quello che ti faceva sembrare un orgasmo normale il migliore della tua vita, era quello che a letto non ne avevi mai abbastanza e il telefonino esisteva solo per rispondere o chattare con lui.

Purtroppo tempus fugit e, come ho avuto modo di scrivere spesso in questo blog, anche l’amore ha un timer. Più o meno lungo a seconda dell’assortimento della coppia e del destino, che ti fa incontrare o meno altre donne o uomini della tua vita, esistono anche i colpi di fulmine, tsunami emotivi che fanno saltare qualsiasi count down dell’amore, anche se era promettente e agli inizi.

Così, un giorno, dopo mesi o anni, quegli scricchiolii che sentivi nel legno del telaio della finestra che proteggeva il tuo amore dai pericoli esterni delle tentazioni, dagli altri uomini o dalle altre donne, quei tarli nascosti fatti di routine e incomprensioni, di lei che diventa madre e non più compagna, e lui fabbricatore di soldi e non più partner, faranno spalancare i vetri sul mondo esterno, a volte crollare tutta la finestra in uno schianto secco.

Entrerà aria fresca laddove pensavi che l’aria fosse sempre la stessa, vero, ma protettiva e buona. Entrerà un vento che potrebbe portarti via.

E tradirai prima o poi. O meglio, non tradirai, ma andando con un’altra o un altro a letto metterai la parola fine a quello che una volta chiamavi amore.

Perché l’amore sarà anche a termine, ma quando c’è vuole l’esclusiva, non ti fa vedere gli altri, non c’è spazio per gli altri. E’ a tenuta stagna. Quando non lo è più è semplicemente finito. Il tradimento ne è solo la conseguenza.

Il tradimento è il termometro della febbre letale che decreta la morte dell’amore, non si dà colpa al termometro della malattia che provoca una febbre mortale.

Possiamo continuare a chiamare la FINE DELL’AMORE tradimento, per cercare di colpevolizzare il termometro e colpevolizzarci per trascinare avanti un amore morente, per fare accanimento terapeutico su coppie che non hanno più risorse per andare avanti e dove l’amante, più o meno importante che sia, non c’entra nulla, è conseguenza, non causa.

Capisco le mogli affrante che urlano: se non avesse incontrato quella lì! Sarebbe tutto a posto? No, l’amore era finito.

Non voglio giustificare nessuno, errori di percorso nelle coppie di lungo corso si fanno, e si possono anche recuperare, conosco coppie rinate dal tradimento (poche, rinate veramente). Ma sono comunque scappatelle, e possono essere una massimo due, altrimenti è un trend che dice solo una cosa: in casa qualcosa è morto, e di solito è il sesso.

E se non c’è sesso frequente e di qualità, vuol dire che il sangue della passione non arriva al cuore, e il matrimonio prima o poi subirà un infarto letale. E non ci sono farmaci che tengono, perché anche usare i figli come farmaci anti-infarto non può durare per sempre.

Dunque smettiamola di dire “quella è stata tradita, poveretta, che porco lui, che troia l’altra”, perché la verità è che quell’amore è finito, che lui non è un porco (salvo eccezioni, ma qui a noi interessa la realtà più diffusa) ma un uomo che cerca nuova linfa vitale, il sesso di qualità, e che l’altra non è una troia, perché o è lei stessa reduce da un amore finito o è solo una nuova occasione di ricominciare il gioco dell’amore.

Il gioco più bello del mondo, che ormai spesso riparte da un tradimento, che noi qui chiamiamo ancora corna come nei film in bianco e nero, e invece dovrebbe chiamarsi semplicemente THE END.

Sincerely yours


584 commenti

  1. E se uno ha sempre tradito? Dal primo giorno del matrimonio…. dovevo credergli quando diceva che per me provava amore sincero?

  2. Bellissimo articolo. L’ho letto tutto d’un fiato e ceero proprio io nella storia dell’amore finito. Complimenti Alessandro per il modo in cui analizzi il timer dell’amore che la nostra società proprio non vuole riconoscere, vedere e accettare.

  3. Oh Alessandro condivido ogni virgola. Motivo per cui mi trovo bene a confrontarmi solo con chi ci è passato perché non giudica. Non mi sono mai considerata una poco di buono o sfasciafamiglia… Sono maledettamente convinta che lei lo ha spinto da me, che l’amore era un miraggio e la convenienza, economica e sociale, il legante.
    Il cuore ama una persona alla volta e se il suo ha cercato il mio è perché era vuoto.

  4. Se non fosse che l’amante non deve mai contattare la moglie questo articolo dovrebbe essere inviato per email a tutte quelle che conosciamo noi:)
    È proprio così Alessandro, ma accettare che sia finita richiede onestà, intelligenza e, lasciami dire, poco attaccamento all’apparenza. Sono sempre più convinta che molte delle mogli che si tengono il marito lo fanno solo per far vedere agli altri che il
    loro matrimonio resiste…almeno in apparenza..comunque quando arriva un’altra persona vuol dire che quell’altro amore è finito e non c’è niente che possa farlo resuscitare

    • Non è così semplice. Diciamo che a voi sono capitate quelle “peggiori” cioè quelle che se la prendono con l’amante e pensano che il marito sia una povera vittima. Ma mettetevi anche nei panni (e qualcuna di Voi ci è stata) della moglie che era ignara di tutto e che scopre che il marito va a letto con un’altra. Pensate all’impatto emotivo e al crollo di un mondo, fosse stato anche claudicante o decadente. Un conto è dire potremmo fallire un conto è dire siamo falliti. Paura solitudine angoscia figli soldi casa famiglia… l’amore può avere vie crudelissime. Per voi e per le mogli

  5. Certo che non è così semplice e le mogli non sono tutte uguali. Ma quelle che dici tu non contattano l’amante e, seppure con dolore e con tutto quello che ne consegue, guardano all’interno del loro matrimonio

  6. Io poi ero convinta di essere la fidanzata altro che amante…ci sarà stato un motivo se lui era completamente disponibile affettivamente e poteva stare sempre con me…quel matrimonio era finito da secoli prima che arrivassi io, altro che rovinafamiglie

  7. Sono stata da entrambe le parti, compagna ufficiale prima tradita e amante poi…. ma in entrambe i casi bisogna guardare in faccia alla realtà, per quanto faccia soffrire. Una “ scappatella” è una cosa, avere una storia parallela è un vero tradimento che è solo sintomo di un amore finito. È un amore finito è finito, ci posso essere tanti sentimenti, affetto, bene, ma anche convenienza, paura di fare il salto, ma l’amore no, quello non c’è più.
    E in questo caso a me quello che dispiace di più è vedere donne che non prendono in mano la propria vita e cerchino di ricominciare. Mogli tradite che invece di provare a star da sole e magari cercare una nuova felicità stanno attacccate a mariti che tradiscono e che non possono più renderle felici davvero. Che trattano i figli come merce di scambio per non perdere il marito. L’hanno già perso… e non lo sanno. Vivere sotto lo stesso tetto e amarsi sono due cose davvero diverse.
    Vorrei vedere più donne con le palle, visto che la maggior parte degli uomini “ le palle” le ha perse non si sa dove ….
    Non tutti chiaro, ma la gran parte…..
    Concordo pienamente con il tuo articolo Alessandro…

      • E se la donna in questione non è la tradita, ma colei che ha intrattenuto la relazione parallela (con un uomo altrettanto sposato). e se la donna tronca dopo due anni perché ti ama ancora ma non regge più la doppia vita, complice – per me – anche dei nuovi equilibri esterni (tipo lei che ritorna al lavoro)? e se la donna ha due figli piccoli. E se la donna ti dice che sta fingendo, che ora fa la moglie perfetta perché così c’è meno sofferenza ovunque. E se la donna non ti blocca (finora) su wapp, unico canale rimasto tra voi? Cosa bisogna pensare?

  8. Si Silvia, la pensò proprio come te….
    Non esistono le rovina famiglie…. esiste solo un amore amore finito e la diretta conseguenza è che ne nascano altri….bisogna semplicemente imparare a lasciarsi quando è finita….non a disteuggersi, a lasciarsi….

  9. Forse l’amore per le mogli non c’è piu… ma neanche per noi forse…. quando ami qualcuno, non vivi senza di lui /lei. Se loro ci riescono, come fanno? O forse sono io troppo romantica?

    • Forse non c’è più amore solo abitudine a volte vere così per lui. Ecco perché applicare il codice del silenzio, per rompere questo stallo

  10. Diciamo che sono tanti, troppi a non avere coraggio…. meglio cercare di nascondere le cose come si può … sia uomini che donne….
    Uomini che tradiscono ma non hanno il coraggio di cambiare vita, donne tradite che preferiscono non sapere ma andare avanti così….
    Penso solo che le persone che non hanno il coraggio di guardarsi e di dirsi la verità siano più infelici di quelle che forse dopo averla voluta la verità sono sole… la verità nei sentimenti è una cosa imprescindibile…. almeno nei sentimenti….
    Trovo tutto molto triste….
    Ma quello che mi intristisce di più è vedere il comportamento di queste mogli… forse perché ho molto più rispetto e stima verso le donne che verso gli uomini, colpa sicuramente di quello che ho vissuto, ma ultimamente quello che vedo non mi piace….
    Si può ricominciare, si deve ricominciare…
    la vita ricompensa prima o poi chi ha coraggio …
    E punisce chi ha le ali e non vola….

  11. Anch’io Pamela la pensavo così…
    Poi ho capito che certe abitudini, certe comodità, certo rischi, certo stati sociali sono più forti dell’amore….
    Triste lo so…. ma l’amore purtroppo non è la ragione per cui si cambia la propria vita….
    almeno questo è quello che sto vedendo ….

  12. Elena, non vedo molti altri motivi a parte figli piccoli per cui solo una pochissima percentuale di coppie si separa causa nuovo amore

  13. Infatti Angelica, solo che per me all’inizio era inconcepibile questo pensiero, io che tradita con un figlio piccolo avevo solo voluto la verità e con molta civiltà e amicizia abbiamo messo a posto le cose comunque… per me tutto si sarebbero comportati così….
    Invece poi, passata dall’altra parte, ho capito che il mondo non funziona così….

  14. Concordo…lè questione innanzitutto di coraggio e pochi ne hanno. E per riprendere il pensiero di Pamela…mi dispiace deluderti ma non è come pensi…anche quando ami puoi viverci senza la persona amata. E’ come vivi a fare la differenza ma il tempo ti aiuta ad accettare tutto.

  15. Per fortuna che l hai scritto tu che sei un uomo perche leggo spesso che un uomo tradisce anche se ama naturalmente da donna non l ho mai capito
    Adesso tu confermi quello che pensavo che un uomo che ha sempre tradito non ha mai amato
    Però non riesco a capire quelli che tradiscono gia da fidanzati ma comunque si sposano e continuano a tradire tutta la vita boh

    • A volte un uomo tradisce per leggerezza, perché è inesperto ha avuto poche donne e ne è attirato, per libidine. Ma se è innamorato non succede o è un unico errore che non ripete

  16. L’amore non basta….mi chiedo spesso, forse per farmi forza, se potremmo davvero essere felici dopo aver distrutto due famiglie, dato dolore a 5 figli anche se ormai non piu bambini, lasciato una moglie e un marito, compagni di vita per più di vent’anni che si sono sempre dimostrati delle brave persone….potremmo davvero vivere con serenità o i nostri sensi di colpa, la difficoltà di recuperare tanti rapporti, soprattutto quello con i ragazzi che sicuramente avrebbero , a essere positivi, almeno un periodo di grande allontanamento dal genitore traditore..finirebbero per far fallire il nostro sogno.?..
    Unica colpa esersi innamorati si nuovo..
    di qualcun altro….ma l’amore basta ed é un motivo sufficiente a sconvolgere tutte queste vite?…oppure é giusto reprimerlo, cercare di metterlo da parte..ritrovare dopo più di due anni la vecchia normalità rimanendo gli unici a leccarsi le ferite in silenzio per non far male a nessuno oltre a noi stessi…
    Questo é quello che provo a fare io…che forse riesce a fare lui…con tanta sofferenza…

    • Sui figli non ti so dire. L’amore filiale è viscerale, ha sue regole proprie. L’amore fra uomo e donna ha una grande forza di rinascita ma se è vero deve essere superiore è più forte dei sensi di colpa

  17. Credo che amare non basta…io stessa ho traslocato e cambiato vita tante volte. Ho chiuso una convivenza e da sei mesi ho una relazione bellissima con un uomo sposato. Comunque vada mi sono innamorata di lui e ho avuto la forza di chiudere un rapporto che si trascinava ma io mi sento una zingara nel mondo…lui con una bambina e abitudini di 20 anni non è pronto. Non abbiamo tutti lo stesso vissuto alle spalle e lo stesso carattere. L’errore è pensare che gli altri sentano e pensino come noi. Vivo alla giornata anche se abbiamo una scadenza a quest’estate. E lo amo in modo incondizionato come parte di un percorso che dovevo fare…

    • Io non credo sia sempre così. Ho conosciuto uomini che amano profondamente la donna che hanno sposato, ma che, per varie ragioni, hanno dovuto accettare con esse un “rapporto fraterno”. In quel caso, esiste un rapporto di mutua accondiscendenza: io faccio finta di non sapere che tu te la spassi altrove, ma non farmi sapere che lo fai. Questi uomini ammettono che con la propria moglie ci stanno benissimo e che non la lasceranno mai. Mai, per nessuna ragione o donna al mondo.
      Poi, ci sono quelli che vengono ricattati dalle mogli e che per ragioni di convenienza e di prestigio non sceglieranno mai altre vie che non quelle del tradimento sotterraneo, ma il matrimonio non lo metteranno in discussione per nessun motivo.
      In linea di massima sono davvero pochi gli uomini che sacrificano la routine e le certezze per fare un salto nel buio, specie ad una certa età. Tutto sommato, li comprendo.

  18. Il fatto che il tempo aiuti ad accettare tutto non ho ancora capito se è un bene o un male…..
    Sembra che ci si abitui a tutto… anche a vivere senza amore ….
    E infatti succede proprio questo….

  19. Giulietta nessuno ha la verità in mano….
    Ma nessuno si separa senza sofferenza…. senza un periodo di assestamento e con a volte litigi, parole di troppo e tutto voi che ne comporta….
    Non esiste una stretta di mano e tutti tornano felici e contenti….
    ma sono periodi che si superano…. sono periodi come tanti altri in una vita…..
    I figli dovrebbero essere tenuti fuori da certe dinamiche…. traditi e traditoti non dovrebbe arrivare alle loro orecchie…
    Non è semplice ma non è nemmeno una cosa impossibile…

  20. Il tuo discorso me lo faceva spesso anche l’uomo sposato con cui ho avuto una relazione per 1 anno e mezzo Giulietta…. alla fine ha scelto di non rovinare la sua famiglia…
    ma forse alla fine, e dico forse, i cambiamenti fanno parte di questa vita, di un’evoluzione personale, e non solo quando portano gioia….
    Non so quanto sia giusto sacrificarsi per una persona a cui vuoi bene, e con cui hai passato anche tanti anni della propria vita, a discapito di se stessi…

  21. Infatti Alessandro…. il tradimento non deve esistere per loro…. deve solo esistere la fine della coppia, ma la consapevolezza dell’amore dei genitori per loro a prescindere dal resto…

  22. Alessandro tutto vero. Ascoltatevi la canzone “stare senza di te” dei Pooh.
    “Ci siamo combattuti fino in fondo, fino a farci male”, “ci siamo presi, ci siamo arresi”, racconta tutta la sofferenza di un nuovo amore, dopo la separazione.

  23. I mediatori familiari suggeriscono sempre di far passare un annetto prima di presentare ai figli (soprattutto se piccoli) il/la nuovo/a compagno/a, che non deve mai essere visto da loro come la causa della separazione dei genitori. Il primo incontro dovrebbe avvenire in luogo “neutro” tipo una pizzeria o una gita fuoriporta.
    Purtroppo per vari motivi, anche difficoltà logistiche, questo non avviene.
    Due che si separano difficilmente hanno la possibilità economica di mantenere due abitazioni distinte,e spesso vanno a convivere subito. Se poi la donna ha figli, il nuovo partner si troverà a convivere con questi.
    Quindi immaginate la rabbia dei suoi figli, che pensano di essere stati abbandonati per altri.
    E la frustrazione dell’uomo, che cresce figli non suoi, mentre vede molto meno i propri.
    Questa cosa può essere davvero devastante.

  24. Elena mi piace molto il tuo pensiero sulla verità dei sentimenti e sul fatto che chi non ha il coraggio di guardarsela è molto più infelice di chi si dice la verità ..io condivido in pieno e infatti uso spesso l’espressione “stare nella verità”..per me quello è il punto di partenza…comunque c’ è da dire che non per tutti la verità è una cosa sostenibile ed è per quello che in giro c’è un sacco di gente che se la racconta..pillolina blu o rossa di Matrix si torna sempre lì

  25. Giulietta … il mio compagno ha “distrutto” la sua famiglia fatta di 25 anni di vita, due figli poco più che maggiorenni, una brava moglie, un rapporto stabile, sereno, fatto di rispetto, affetto, dedizione alla famiglia. Mai tradito. Poi ci siamo incontrati, conosciuti, diventati amici, innamorati. 18 mesi per prendere coscienza di ciò che gli era successo, accettarlo, valutare e scegliere. E ha scelto se stesso e noi. Ha sofferto? Si. Ma sai come è andata? La moglie contro tutti i pronostici (lui aveva addirittura paura di “prenderle”), a parte un timido tentativo fallito di proporre una terapia di coppia non ha detto “bau”, ha accettato di andare dall’avvocato, a parte l’esclusiva di rimanere a vivere nella casa di famiglia, non ha opposto resistenza. I Figli sicuramente si sono allontanati, il rapporto complice di prima è temporaneamente venuto a mancare, piano piano con pazienza lui sta tentando di recuperarlo.
    Tutti hanno sofferto, ma nessuno è morto, è tutto è recuperabile. Tempo al tempo. E noi ci amiamo. Felicemente. Egoisticamente? Si. Ma non ha ammazzato nessuno e quanto costruito in 25 anni di amore e dedizione non svanisce. E il coniuge tradito, se c’e Una relazione parallela e non una scappatella non può non accorgersene, se fa finta di niente è perché gli fa comodo, è evidente che anche lui/lei ha smesso di amare. Quindi forse non capita tutta sta tragedia che abbiamo il terrore succeda. Forse è più una scusa che vogliamo raccontarci perché è più faticoso cambiare e rischiare. Non voglio sminuire la fine di un matrimonio longevo ma le paure se ami davvero e se davvero non ami più il consorte si possono affrontare e superare. Gli ostacoli oggettivi (figli minori) sono un altro paio di maniche. Economicamente oggi è tutto più semplice. Se il coniuge lavora non devi più neanche il mantenimento. Quello spetta solo ai figli che ancora studiano.
    I parenti si affrontano e si superano.

  26. Pensate la moglie del mio “ex uomo”, che soltanto per non rinunciare al potere economico che hanno insieme, se lo riprende dando a me la colpa di tutto. Lui vabbè incommentabile… questo per dire che ogni situazione ha una storia a se, e che io ho sognato per più di un anno e ora mi lecco tutte le ferite… e lui? Boh

  27. E situazioni di donne che si riprendono il marito dopo relazione extra pluriennale, che cadono dal pero dicendo di non essersi accorte di nulla, e soprattutto dopo che l’altra ha fatto una piazzata (raccontando anche particolari del sesso insieme) davanti ai figli?

  28. Si è vero Silvia c’è tanta gente che se racconta, troppa…..
    Ma prima o poi davanti allo specchio da soli ci si trova tutti…. e lì cosa ci si racconta.?????
    Alla fine chi non vuole La verità fa del male solo a stesso…. almeno nel lungo termine…

  29. Io non so se iniziare o meno una storia, sono sposata da 18 anni, voglio molto bene a mio marito ma il mio pensiero va sempre a lui….ho paura di quello che potrebbe succedere….mio marito mi ama….non se lo merita….

  30. Scusa ma credo che la situazione che hai descritto dica molto di più sull’ amante che non sulla moglie…. Io sono stata un ‘amante, seppure atipica,il mio ex era fuori casa da un anno quando l’ ho incontrato (e questa è una delle poche cose di cui sono sicura su di lui) ma non era “ufficialmente” separato. Io non mi sono mai neppure sognata di implicare i suoi figli nei nostri disastri e se lui l’ avesse fatto con i miei l’ avrei demolito!! I figli ne devono restare fuori e qualunque piazzata davanti ai figli o qualunque coinvolgimento dei figli in senso negativo è da condannare senza appello. I figli nei casini dei triangoli amorosi non c’entrano nulla e ne vanno lasciati fuori. La piazzata a che pro? Per far si che lei lo lasci? E poi? la decisione l’ ha presa un altro e non chi la doveva prendere, quindi non vale nulla. La moglie non c’entra niente, il problema era lui, era lui che doveva decidere, se era senza palle, non si può sperare di usare quelle di qualcun altro. Un pò di dignità, perchè con una piazzata alla moglie, soprattutto se infarcita di dettagli intimi, chi perde la dignità è solo l’ amante. Esattamente come quando la moglie si “abbassa” a chiamare l’ amante e a darle addosso. Si continua a giustificare l’ uomo, come se fosse un povero mentecatto che non sa quello che fa in balia delle donne del caso, mentre il problema è lui. E’ quello che fa il lui in oggetto a essere importante, se balla nel manico non è colpa della moglie, è lui che vuole tenere i piedi in due scarpe…. E’ un modo pericoloso di gestire le cose da parte dell’ amante….fa perdere la propria integrità e la dignità di donna……

  31. In effetti spesso l’ostacolo piu grande è l’idea del cambiamento e di doverlo affrontare. Si preferisce la certezza di una vita infelice rispetto all’incertezza che un cambiamento implica. Non so quanto possa contare l’amore. Forse dopo una certa età si diventa tutti piu razionali e si teme che possa essere una cosa passeggera e che sia inutile buttare fiches sul tavolo per rischiare di tornare al punto di partenza.

  32. Chi combatte rischia di perdere, chi non combatte ha già perso….
    Troppa gente che sta insieme senza amore per paura di cambiare…
    Troppa gente che si ama e non sta insieme perchè non ha il coraggio di rischiare….
    Troppa gente ferma….che non va da nessuna parte….

  33. A volte le vite non sono neanche infelici. Si vive all’interno di un matrimonio rassicurante, accanto a persone con cui stiamo anche bene, cresciamo figli serenamente, progettiamo vacanze, ci accudiamo reciprocamente ma l’amore che ti fa battere il cuore è altro. Il problema è che razionalmente ci soffermiamo sul fatto che prima o poi anche questo batticuore diventerà routine e ci blocchiamo nel decidere di cambiare ma io ho sempre pensato che avrei amato mio marito così sempre e legarmi tanto a un altro mi ha destabilizzato. Forse sono solo emozioni, forse no. So solo che ora vorrri solo vivere la mia vita con lui.

  34. Alessandro concordo con te! Io l’ho sempre pensato! Perché quando glielo si dice in faccia però fanno finta che non sia vero? Un sacco di volte l’ho detto a lui. Continua a raccontarsi storie. Cioè che ama la moglie. E la tradisci per 5 anni con me?

  35. Alessandro… questo pezzo è un capolavoro sai..!
    Io adoro sempre la tua ironia, il tuo scrivere così schieto, intelligente! (Spesso piango e rido leggendoti!) C’è tantà tanta verità in quello che scrivi tu! Penso che è bello leggerti comunque, non solo per noi donne coinvolte in questa nostra situazione del cavolo, ma per tutte le persone che amano guardare la vita con sincerità!
    Ammirazione, uno dei scritti più belli che ho letto qui. Grazie!

  36. Scrivo qui… Ci siamo appena dati la buonanotte di persona ma della mezz’ora a disposizione metà l’abbiamo passata a discutere di cazzate, una mezza incomprensione. …

    E sono triste al pensiero che agli amanti non è concesso il lusso di discutere e far pace.Un giorno si litiga. Il giorno dopo si parla al telefono. Il giorno dopo ancora si chiarisce. Tutto è dilatato.
    Manca il tempo di viversi.

  37. È molto rassicurante leggere questo blog ed in particolare questo articolo. Vivo da anni in una situazione della quale non riesco a parlare con nessuno e quindi non ho un confronto. Leggere di così tante donne che vivono, come me, questa esperienza a tratti così dolorosa è confortante e consente un certo autoassolvimento. Ho una relazione con un uomo sposato ormai da diversi anni, sono anch’io sposata. Nessuno dei due ha avuto mai il coraggio di affrontare una separazione, un drastico cambio di vita che avrebbe comportato di lasciare casa, figli, sicurezza economica, una rete sociale. Ma mentre io non ho mai negato che fosse questo il reale motivo della mia mancata separazione, lui invece non lo ammette. Mi dice che mi ama tanto e che sono importante per lui, ma che ama anche lei. Dice che non la lascia perché senza di lei starebbe troppo male e non per convenienza. La moglie di lui, dal canto suo, non perde occasione per raccontare (o forse per raccontarsi) di quanto si amino (lo ha fatto anche con me) di che bella coppia siano, pubblica post su fb pieni di amore che raccolgono molti like e commenti. Però lui a me non rinuncia, se mi allontano viene a riprendermi e non è per il sesso (capita spesso che i nostri incontri si limitino anche solo ad abbracci e baci). Mi piacerebbe conoscere il parere di un uomo…Alessandro come la vedi??…

    • Spesso chi esagera a descrivere la propria Coppia come perfetta lo fa perché vuole autorassicurarsi, sente il terreno che scricchiola, ha nostalgia di un passato felice che sta cambiando o non c’è più

  38. Ho tradito la mia compagna per circa 10 mesi. La mia ex amante è andata da lei e le ha raccontato tutto. In un attimo ho ritrovato la consapevolezza che voglio stare con la mia compagna. Il tradimento non esiste, è un termometro. È vero. Analizzo l’ultimo anno con la mia compagna e cerchiamo di capire insieme cosa sia successo alla nostra coppia. L’uomo a volte tradisce per egocentrismo, solitamente per sesso, poche volte per amore. Non è questione di palle, se non sceglie voi, care amanti, è perché non vi ama.

    • Ecco l’amante che va a raccontare alla moglie spesso ottiene il contrario di quello che vuole. Autodistruzione

  39. E se entrambi si “tradiscono”…intendo sia il marito che la moglie…e hanno vite parallele sconociute l’uno all’altra…in questo caso possiamo decretare la fine dell’amore? Ha senso ancora continuare a stare insieme?
    Illuminatemi

    • Sono separati in casa dichiarati o meno oppure una coppia aperta dichiarata o meno. Si vede che hanno molto da salvare del matrimonio tranne il sesso. E non hanno ancora trovato una nuova anima gemella

  40. Alessandro quello che ho raccontato è successo ad un’amica.
    Credo che certe amanti, quando vedono che il tempo passa senza svolte, si giocano il tutto per tutto, mettendo da parte dignità e buon senso, ed escono allo scoperto, in modo più o meno plateale. La speranza è che, sganciando la bomba,. il matrimonio già traballante esploda del tutto…E invece l’amante si disgusta e torna dalla moglie.

    • sul fatto di andare dalla moglie: inutile, vendicativo, ti fa passare dalla parte del torto e dell’ignobile rovina famiglie ma soprattutto perfettamente inutile per la tua storia se non quasi sicuramente controproducente. Se spingi in acqua di forza una persona che ha paura di nuotare affogherà. E ricorda che il male, come il bene prima o poi tornano indietro

  41. Ieri, parlando con la mia psicologa, mi ha detto: “sii sollevata per quello che è successo, altrimenti lui non ti avrebbe mai lasciato andare, perché fondamentalmente è vero, lui ti amava, ma non poteva rinunciare ai benefici della famiglia. Ti saresti ritrovata come una mia paziente che è da 12 anni che sta in questa situazione.” 12 anni ragazze!!! 12 anni in cui lui va alle feste con sua moglie, cena con lei, e questa poverina da sola!! All’idea di ritrovarmi così, che amarezza……. quanto egoismo questo vigliacchi, io rimango sempre più basita…

  42. Io avrei bisogno di una terapia a parte credo…io e lui abbiamo una storia parallela da 1 anno. Ci sentiamo tutti i giorni, cerchiamo di vederci appena possiamo…il problema grande, ma grande, e di cui un po’ mi vergogno è…lui è mio cognato! E’ il compagno della sorella di mio marito…ed è dura, molto dura.

  43. Verissimo.
    Frizz io non generalizzerei. Ma concordo con Alessandro quando dice che se non si sceglie è perché si ama troppo se stessi (uomini o donne è indifferente)…ci si vuole tutelare dai rischi del cambiamento, che inevitabilmente porta con se burrasca.

  44. Io credo di amarlo, ma poi mi dico: “e la mia bella casetta? Il vivere con mio figlio tutti i giorni, la stabilità economica che mi consente di togliermi parecchie voglie tipo trattamenti estetici e viaggi vari, il circolo in estate, gli amici di famiglia, le abitudini consolidate senza scossoni…, vale la pena rinunciare a tutto questo?”

  45. Non lo ami abbastanza Lei, altrimenti non metteresti sullo stesso piatto della bilancia le cose materiali, escluso tuo figlio!!

  46. Scusate, ho delle domande specifiche facili facili per @Frizz, che è un uomo:

    Che differenza c’è, secondo te, tra relazione di solo sesso e relazione anche di amore?
    Cos’è che ti ha fatto capire la differenza dopo 10 mesi?
    Anzi, hai avuto il dubbio in questi 10 mesi o in realtà lo sapevi da sempre che era solo sesso?

    Saranno stupide, ma banalmente temo che la differenza fra uomini e donne sta in gran parte qui (mediamente)… e mi sembra che le donne si raccontino quasi tutte più o meno la stessa storia… che non funziona, come dice Frizz.
    Vorrei capire…

  47. @Frizz, in parte hai risposto, rileggendo… il fatto che lei sia andata a spifferare tutto alla tua compagna ti ha fatto tornare da lei.
    Ma che sentimento ti ha provocato? Hai visto solo in quel momento la differenza fra le tue due donne? Non era possibile prevedere che lei era il tipo che lo avrebbe fatto?
    Solo per capire…

  48. Perché a me intrippa un sacco sta cosa… perché succede così spesso che la donna scambi per amore una storia di sesso (che va più che bene se la si vive nello stesso modo, entrambi consapevoli e sinceri)?
    E perché l’uomo che vuole da te solo sesso non te lo dice schietto e si nasconde dietro questa ambiguità, e la porta avanti mesi, anni?
    Forse i maschi danno per scontato che noi donne “funzioniamo” a letto solo se innamorate?

    Vorrei davvero capire…

  49. Io se penso a tutte queste cose penso di volerle farle con lui. I figli naturalmente sono un discorso a parte, lo faranno sempre parte integrante della mia vita, e immaginerei una grande famiglia allargata. Per me vale la pena perchè lo amo e so che la nostra storia non è assolutamente uno sfizio per me.

  50. Purtroppo non è vero che l’amore muove le montagne. Questo ormai mi sento proprio di affermarlo con la massima consapevolezza. Ci sono molte altre cose che hanno più forza. In primo luogo ci sono i figli, ai quali non importa che i genitori si amino ma che cenino insieme la sera. Poi c’è la sicurezza economica: non si va da nessuna parte senza soldi. Spesso le famiglie sono aziende con i bilanci perennemente in passivo. Poi c’è la rete sociale, che in caso di separazione si spezza con la conseguenza di perdere anche altri legami affettivi. Poi c’è la forza del sentimento che comunque lega ai propri compagni di vita, che non sarà più amore, ma è comunque tenero affetto (dispiace buttare in mezzo di strada chi ha condiviso con noi tanti sacrifici anche economici ). Se la vita familiare non è così compromessa la spinta al cambiamento è ancora meno forte.

  51. Già “credo di amarlo” è sintomo del fatto che non lo ami.
    L’amore si sa’. Non è una fede.
    Poi tutto quanto elenchi dopo sottolinea il concetto di cui sopra.
    Amare è senza condizioni.
    A-mors. Senza morte.
    Queste cose son semplice dissenteria emotiva .
    Io mi taglierei un braccio per chi amo. Altro che trattamenti estetici

  52. Penso che tanti valutino quello che dici tu LEI, giustamnte anche.
    E forse la gran parte delle persone sceglie poi tutto quello che hai elencato tu, quasi tutte le persone direi…..
    Penso che se una persona arriva a chiedersi se ne vale la pena ( figli a parte) allora si è già data una risposta… perchè quando uno ama davvero tutto quello che hai elencato tu, ripeto figli a parte, secondo me non se lo chiede nemmeno…..

  53. Per Frizz…errore tremendo quello della tua amante…su questo non ci piove ma è bastato quello per capire in un attimo di voler ritornare con la tua compagna? Mah…Invidio la vostra repentina velocità a chiarirvi le idee. A me sembra che certi uomini si girano dove più gli conviene e ci credo che non amano le amanti. Dell’amore non sanno proprio un tubo.
    E concordo con Lei…non generalizziamo. Se tradisci pure solo per sesso qualcosa con la compagna ufficiale c’è che non va. Amore e sesso sono intrinsecamente intrecciati.

  54. Concordo con te Pinksalad….
    non esiste paragone con vacanze, trattamenti estetici , abitudini consolidate senza scossani… l’amore è tutta un’altra cosa….
    Fortuna chi lo prova davvero….

  55. Dissento da Aurora e concordo con Frizz.
    Presenza di Figli minori a parte se ti amano sul serio ti scelgono. Se “amano” di più tutto il resto (abitudini, convenienza, apparenza) non ti amano. Punto.
    Economicamente due stipendi erano prima due stipendi sono dopo, salvo i casi reali di disagio economico conclamati. Mutuo? Pagano metà per uno sennò vendono. La nuova compagna si suppone non viva coi genitori tendenzialmente, una casa ce l’aveva e ce l’ha, con o senza affitto o mutuo che pagava prima e può pagare ora. Se lui riesce aiuta sennò contribuirà alle spese quotidiane. Le cose si facevano in due prima e si fanno in due dopo.
    Rete sociale si spezza? Bene, rimangono coloro che tengono a te e a cui tenevi tu realmente. Parenti in primis. Se ne creano di nuove di reti sociali.
    Affetto per il coniuge … buttato in mezzo alla strada. Vedi sopra discorso economico non chiaramente disagiato. L’amore supera l’affetto.
    È una scelta sofferta certo ma se ti AMANO e non ci sono figli minori… ti scelgono. Tutto il resto sono scuse. Stanno meglio lì che con te.

  56. @Ema ho scritto quello che penso e che vedo. Raramente si fanno scelte drastiche per amore (a meno che la situazione familiare sia già gravemente compromessa). La prova è nella bassissima percentuale di uomini che lasciano la moglie per l’amante. Qualcosa vorrà significare dico io, eppure anche gli uomini si innamorano…ed anche tanto!! Ma restano a casa loro. Dico solo che li capisco. Forse dovremmo intenderci su quello che chiamiamo amore. Per me l’amore è volere il bene dell’altro incondizionatamente ed accettare anche quello che non ci piace ed è per questo che credo di amare profondamente il mio amante. Se lui non se la sente di lasciare tutto per stare con me non ci posso fare niente. Questo non mi impedirà di amarlo comunque e di rispettare la sua scelta. Come peraltro il fatto di amarlo profondamente non mi impedisce di voler bene alla persona con cui vivo da più di vent’anni. Scusate se vi appaio troppo fredda e calcolatrice, in realtà non lo sono proprio per niente. Cerco solo di essere realista.

    • Ho avuto una relazione per 10 mesi, ci vedevamo tutti i giorni, lavoravamo assieme e stavamo benissimo. Condivisione e sesso spaziale.Entrambi sposati, io senza figli, lui con 2 di 11 e 19 anni. L’ho lasciato perché io lo amavo e glielo dicevo e lui invece mi rispondeva che mi voleva bene, perché amarmi non era in preventivo e che lui ragionava con la testa e non avrebbe mai lasciato la sua famiglia per me. Quando lo lasciai gli dissi che amare non significa sottrarsi alle proprie responsabilità e che l’amore non è programmabile, è un sentimento che nasce o meno. Quando lo lasciai gli dissi anche di godersi la sua famiglia e che non sono il tipo di donna che tiene compagnia o sopperisce alle mancanze di altre. Per fortuna lui ha cambiato luogo di lavoro e non lo vedo più, anche se continua a messaggiarmi sperando che riveda la mia posizione. Ma chi non ama non merita nulla di me

  57. Ema se ti amano davvero…Allora con figlia ventenne di fronte a problemi economici dovrebbe valutare comunque una separazione in casa…che ne dici?

    Mi accollo le sue difficoltà e con piacere perché sento che di me si fida. Poi però la sua angoscia diventa anche mia con l’aggravante che so che tutto questo è di ostacolo a noi due.

    E penso che non solo l’amore faccia smuovere le montagne.. l’amore fa girare il mondo!

  58. @verdeazzurra anch’io sono molto curiosa di sentire che cosa risponde Frizz alle tue domande. Che cosa ha provato per la sua amante nei 10 mesi della sua relazione? Era solo attrazione fisica? E se si….di questo la sua amante era informata? O si discorreva di “amore”?? Il fatto che non ci abbia impiegato più di un minuto per lasciarla appena si è palesato il concreto rischio di perdere la moglie mi fa pensare che tutto si limitasse alla sola sfera ludica…

  59. La verità è che secondo me ognuno si fa forte delle proprie esperienze. I casi di nuove coppie che nascono da storie tra amanti sono pochi rispetto alla percentuale dei tradimenti. E se il tradimento attesta la fine di un amore qualcosa comunque non torna. Non credo che solo in questo 10% di nuove coppie ci sia il vero Amore, quello assoluto che smuove le montagne. Sono pìù orientata a pensare che in questa bassissima percentuale oltre all’amore ci siano anche tante altre condizioni favorevoli per aprirsi ad una nuova vita oltre a predisposizioni caratteriali e contesto familiare. Quindi non la farei così semplice con questa storia che non si ama abbastanza. Io poi sono nella categoria con figli all’asilo. Non amo abbastanza? Mi piacerebbe pensarla proprio cosi…credetemi.

  60. Il tuo concetto di amore Aurora è esattamente il mio. Non stavo analizzando il nostro amore per loro.
    E anche il mio compagno voleva e continua a volere molto bene alla sua ex moglie. Lo avrei capito anche io se non mi avesse scelto, lo avrei accettato e lo avrei lasciato alla scadenza prestabilita. Pur amandolo. Perché io voglio essere amata allo stesso modo in cui amo.
    Sono io … ho sottolineato “salvo problemi economici gravi conclamati”.
    Innamorarsi è una cosa, amare è un’altra.
    La bassissima percentuale conferma che l’amore non è cosa di tutti e di tutti i giorni.
    Riconfermo ciò che penso. Se amano davvero scelgono l’amante. Il resto chiamasi emozioni. Bellissime ma non sufficienti a fare la rivoluzione.

  61. Amare è condividere, progettare, costruire, rispettare, proteggere, coltivare, fare sesso.
    Il resto chiamasi emozioni da cui tutti siamo dipendenti, sia loro che noi. Ed è dipendenza sana fintanto che non diventa patologica. Cioè fintanto che entrambi la vivono serenamente. Come Lei. Quando uno dei due soffre (generalmente l’amante ovviamente) diventa patologica. L’amore non fa male.L’amore è un’altra cosa ed è il passo successivo.

  62. Ragazze, il mio ex uomo non aveva problemi economici, le figlie hanno ormai una loro famiglia, quindi di che cosa stiamo parlando?
    L’amore che vince sopra tutto e tutti è un concetto fiabesco secondo me. Spesso vince la paura, la codardia. Per me se due persone si amano devono stare insieme, però sto cominciando a ricredermi. L’amore non basta…

  63. Infatti Alessandro!! Anche se la mia psicologa dice che lui mi ha amata ma fondamentalmente è troppo codardo. Penso non mi amasse abbastanza

  64. I codardi non son capaci di vero amore.
    L’amore d’ coraggioso, audace, delirante.
    Altrimenti è brodino della sera..giusto due cucchiai è poi ciascuno a letto a casa proprio.
    Buonanotte

  65. I codardi non sono capaci di vero amore. L’amore è coraggioso, audace, delirante.
    Altrimenti è brodino della sera. Giusto due cucchiai è poi ciascuno a letto a casa propria.
    Buonanotte

  66. Sono assolutamente d’accordo con Franca. C’è qualcosa che non torna …..se il tradimento decreta la fine di un amore, ma poi solo nel 10% dei casi porta alla separazione ed alla nascita di nuove coppie, che cosa lega gli amanti tra di loro? E dove alberga quell’amore che, secondo voi, smuove le montagne? Non per la moglie, non per l’amante ….dove è questo amore?

  67. Io penso che ci sia un sentimento molto forte dietro a queste relazioni parallele (non è solo sesso) specialmente in quelle di lunga durata (diverso è il caso della “scappatella” occasionale fatta solo per divertimento reciproco o per passare una serata diversa). Ma spesso gli ostacoli sono troppo alti per poterli superare ed allora ci si “accontenta” di quello che si può avere, ritenendo il “poco” assolutamente meglio del “niente”. Non è da sottovalutare l’aspetto economico, prova ne sia il numero di divorzi e di separazioni tra i benestanti enormemente superiore a quello della “povera gente” che non si può permettere due affitti (spesso neanche uno).

    • Dopo sei mesi in media gli amanti si innamorano come tutte le altre coppie che non hanno gli impedimenti degli amanti

  68. “Se lui deve fare una scelta, che la faccia subito. Così lo aspetterò. Oppure lo dimenticherò. Aspettare è doloroso. Dimenticare è doloroso. Ma non sapere quale decisione prendere è la peggiore delle sofferenze.”

    (Paulo Coelho – Sulla sponda del fiume Pedra mi sono seduto e ho pianto)
    Buonanotte donne. Buonanotte Alessandro

  69. Il sesso, anche quello più strepitoso, dopo qualche tempo si “normalizza” ed è la causa più frequente della crisi di coppia. A quel punto si cercano nell’amante le emozioni perdute. Perché è un gioco che ci fa sentire vivi, seducenti, forti. Ma “ce la raccontiamo” perché sappiamo tutti che dopo qualche tempo (più o meno lungo) torneremo al punto di partenza anche con l’amante. Allora perché sconvolgere tutto? Un appello agli amanti: continuate a fare gli amanti. Perché rovinare tutto?

  70. Ah ecco…Frizz…allora non è amore nemmeno con la persona con la quale si sceglie di restare. È più un discorso di comodità.
    Altro che smuovere le montagne…

  71. Boh… chiedersi se l’altro ama o non ama mi pare un falso problema.
    Non è mica uno switch l’amore, non è uno stato on/off indipendentemente dalla volontà: forse lo è l’innamoramento, non l’amore, che per me è un’attività, un lavoro costante, una costruzione e una crescita continua, un percorso verso un miglioramento di noi stessi.
    Quando non si cresce, quando non si sta meglio, quando ci fa sentire soli, non è amore: è solo nostalgia dell’innamoramento, che non si è trasformato in amore ma non siamo capaci di riconoscerlo o accettarlo, e non riusciamo a staccarci da quel ricordo.
    E quando l’amore finisce di solito è perché almeno uno dei due si lascia andare, tira i remi in barca o ha paura di crescere, o ha bisogno di crescere in un’altra direzione.
    Fare buon sesso è mescolarsi con un altro essere umano per non restare uguali a se stessi, ho letto in un libro. Mi piace molto quest’idea. Non tutti hanno il coraggio di evolvere.
    Tutto qua.
    Quindi non dovremmo chiederci se l’altro ci ama o no, o stare qui con la lente di ingrandimento a osservarlo e cercare tutti i possibili segnali di amore o non amore: dovremmo solo chiederci se questa relazione fa stare meglio a noi, se ci tiene fermi o ci fa crescere. La risposta è dentro di noi, non nell’altro.
    Tutto qua

  72. @Frizz, quindi è per quello che hai lasciato l’amante: la scintilla si era spenta anche con lei, non si è trasformata in amore. Non c’entra il fatto che abbia spifferato alla tua compagna, mi sembra di capire.
    Io quando penso alla differenza fra scintilla e amore penso a quelle coppie di anziani che si accudiscono e si vogliono bene teneramente fino alla fine: quello che resta dopo la scintilla, oltre il sesso, quello che se il sesso c’è ancora (e c’è, io ci credo) è fatto di tenerezza

  73. Un applauso alla sincerità di Frizz!! 🙂 sono convinta che, come lui, anche molti altri ragionano così! Allora perché tantissime persone non riescono (come me peraltro) ad uscire da queste situazioni che fanno stare male? Che cos’è se non è amore? È dipendenza affettiva patologica? Concordo in pieno con verdeazzurra…..perché allora non riesco a chiudere una relazione che mi fa soffrire?

  74. Il fatto che abbia spifferato alla mia compagnia rischia di rovinare anche il ricordo dei bei momenti vissuti insieme. Come dice Pellizzari è la strategia del silenzio da perseguire. Se non vi sceglie, non è questione di coraggio o vigliaccheria, ma non vi ama. L’amore è una crescita continua, fatta anche di sbagli e cadute. Lotteró per riconquistare la mia compagna su basi nuove, non è un discorso di comoditá @franca. Se saremo forti supereremo questo momento, saremo più consapevoli di noi stessi e dell’altro e magari invecchieremo insieme (condivido il modo di pensare di @verdeazzurra). Ciò che volevo sottolineare nel precedente post, ovviamente senza generalizzare, è che spesso l’amante “se la racconta”. Accusa di vigliaccheria l’uomo che, invece, non sceglie l’amante semplicemente perché non ne è innamorato. Il ruolo dell’amante è bellissimo, bisogna viverlo appieno senza aspettative.

    • @Frizz ho letto il tuo post, la tua esperienza. Facciamo pure che la tua amante ha spifferato tutto e a te proprio di perdere tutta la comodità non ti andava giù. Facciamo pure che per te era solo sesso e Tu ti stavi divertendo e ti andava bene così. Facciamo pure che la tua amante, povera cretina, si era innamorata. Ma va? Anche se consapevole di essere l’altra ci sta che uno si innamora eh. Ma facciamo che io proprio non ho capito, ma forse me lo sono perso nelle puntate precedenti anche se ho letto i post, come caspita hai fatto a cambiare idea sulla tua amante dopo 5 secondi che lei aveva fatto quella cosa. Eri consapevole che lei era innamorata? Ma soprattutto se tu eri consapevole che non l’amavi perché non l’hai lasciata in pace?
      Cioè, a me che tu mi dici non l’amavo mi urta proprio. Ma perché anche se la tua amante ha sbagliato , avete condiviso Delle cose.
      Io sono l’amante in questo caso, si. E nel mio caso lui non mi molla da 5 anni ormai. Mi dice che mi ama ma per i bambini nn sceglie.
      E io mi sto piano piano allontanando anche grazie all’aiuto di uno psicologo.
      La cosa che io non capisco è come fate a raccontarvi balle del tipo “amo mia moglie” dopo che la tradite ripetutamente. Cioè dite piuttosto “non la amo ma per comodità economica/familiare/abitudine ecc non la mollo.

  75. Io invece mi chiedo che ci faccia qui l’amico Fritzz.
    Non dovrebbe essere su un forum per coppie felici o per la gioiosa riunione coniugale?

    • Qui tutti sono bene accetti e possono dare civilmente La loro opinione. Parliamo molto di amanti ma il blog è sulla coppia, direi anche sull’amore

  76. @ Aurora: io non credo sia amore, forse è nostalgia dell’innamoramento e fuga da una situazione che non senti più “tua”, che ti sembra che ti blocchi.
    Forse ti sei aggrappata disperatamente a questa cosa, una cosa qualsiasi “che si muove” pur di sentirsi in movimento.
    Sembrava fosse amore, ma era un calesse… direbbe Troisi.
    Dovresti cambiare la situazione da cui fuggi, perché quando si scappa disperatamente da qualcosa si tende a non focalizzare bene dove si sta andando a finire… e si può cadere in qualche burrone profondo, e poi uscire… è dura…

  77. Certo Frizz…molti amanti a volte se la raccontano e accusano di vigliaccheria l’altro che non è in realtà innamorato. Ma intanto l’altro perchè dice di amare? Non può dire…guarda mi piaci.. mi piace fare sesso con te e basta…senza alimentare sentimenti e tutto ciò che ne consegue? Ol’amante deve pure fare l’interprete ?

  78. Verdeazzurra mi piace la tua analisi.
    Probabilmente si, io e il mio amante non ci amiamo abbastanza per rinunciare alla situazione attuale, Più passa il tempo, più cala l’ormone, più ci rendiamo conto che in fondo avere di più vorrebbe dire rinunciare a tanto.
    Il tema è: quanto vale la pena correre il rischio che i rispettivi compagni se ne accorgano e chiedano il conto?

  79. In ogni caso resto fermamente convinta che se uno si cerca un’altra persona, ci instauri una relazione lunga, la cerchi e ti piace fare sesso con lei…ok…non ci sarà amore per l’amante ma non mi venite a raccontare che c’è l’amore per il/la coniuge. Se non scelgono l’amante non lo amano abbastanza ma non amano abbastanza nemmeno il partner ufficiale. Direi che amano abbastanza se stessi e le proprie abitudini. Poi vabbè…c’è tutto il discorso di ricostruire e creare nuove basi nella relazione ufficiale. E mi sa che anche qui ce la stiamo raccontando. Perché il discorso dovrebbe essere a senso unico?

  80. Brava Franca! Era esattamente quello che avevo chiesto anch’io!!
    Perché forse è vero che noi donne abbiamo la tendenza a scambiare per amore profondo una storia di puro sesso, ma a me pare che gli uomini abbiano la tendenza di approfittarne giocando sull’ambiguità… o no? Cioè non mi pare che gli dispiaccia cosi tanto che ci innamoriamo disperatamente, anche se a loro non frega niente di noi… no?
    O non sono in grado neanche loro di capire la differenza? Oppure non si pongono il problema?
    Ma perché sono.così tanti quelli.che non te lo dicono papale papale: con te voglio solo scopare, e invece ti prospettano cose che non hanno nessuna intenzione di fare con te?
    Forse perché il sesso con una donna innamorata è migliore?
    Maschi, mi fate capire per favore?
    (Sempre puntualizzando che non bisogna generalizzare, sia chiaro… ma mi pare che sia quella la statistica)

  81. Appunto Alessandro. Ho mille dubbi sul tema ma almeno di questa cosa sono convinta: se tradisci non ami più. Soprattutto se porti avanti una relazione lunga anni. Poi lasciamo stare come evolvono le situazioni. Questo è tutt’altra cosa. Mi preme però sottolineare che spesso le amanti non si sentono abbastanza proprio perché non scelte e se continuiamo solo a dire che è perche non sono amate abbastanza allora alimentiamo questo brutto pensiero. Non sono solo le amanti a non essere amate abbastanza. Questi uomini non amano abbastanza nemmeno dall’altra parte. Questa è la verità.

    • Amano se stessi leloro cose il loro status. In fondo per molti avere l’amante è uno status di cui si vantano anche con gli amici

  82. @ Frizz, il ruolo dell’amante è bellissimo e non bisogna viverlo con aspettative… che però l’altro, mediamente, alimenta ad arte.
    Questo è il punto.
    Le/gli “amanti” devono imparare a vivere una relazione di puro sesso senza aspettative, i “traditori” devono imparare ad esporre sinceramente le proprie aspettative e a non alimentare quelle spropositate dell’amante.
    Ok?
    Bene. Chi comincia per primo?

    • Ciò è possibile solo nel periodo ludico, dove sesso e divertimento prevalgono nelle menti di tutti e due. Questo periodo va dai sei mesi a un anno poi il piacere di stare insieme produce innamoramento, spesso vero in lei è più o meno vero ma dichiarato come tale in lui. Lui è innamorato finché è facile sostenerlo poi scappa.

  83. Io sono amante e traditrice nello stesso tempo. Sono una donna e quando ho iniziato la relazione con il mio amante l’abbiamo fatto per gioco. A dirmi di essersi innamorato di me è stato lui per prima. Io dopo la sua confessione non ho subito contraccambiato. Ci ho messo altri 4-5 mesi mentre lui continuava a dirmi di amarmi. Ora…ha iniziato lui per prima a tirare in ballo sentimenti forti.. A farmi scenate di gelosia…a pretendere più tempo con me…poi in un momento difficile è scappato. Io non l’ho mai cercato…è stato lui a ritornare. Io non vorrei raccontarmela ma cosa devo pensare in questo caso?
    Chiedo a tutte voi ma soprattutto a Frizz perchè in quanto uomo mi fa piacere confrontarmi con lui è sapere la sua opinione.

  84. Qui parliamo sempre di uomini che tradiscono…e le donne?
    Il mio caso è un po’ particolare perché il mio amante è un mio ex di gioventù.
    A cercarlo sono stata io, da giovane era un gran figo, e soprattutto baciava divinamente.
    Al contrario di mio marito, che ha sempre baciato poco.
    Questa cosa mi era rimasta in mente, e dopo 20 anni, l’ho cercato e ricontattato su un social
    Inizialmente era solo voglia di sensazioni forti e curiosità. e credo che la motivazione fosse la stessa anche per lui.
    Poi dopo un week end insieme, è partito l’innamoramento reciproco.
    Mi piacciono molto certi aspetti del suo carattere, come non me ne piacciono altri, tipo la gelosia, il fatto che sia parecchio permaloso e non particolarmente allegro né ironico (il contrario di me).
    Questo mi fa supporre che una convivenza potrebbe creare tensioni.
    Lui invece sostiene che saremmo la coppia ideale in assoluto.
    Ma nessuno dei due spinge per il salto…
    Vi ripeto la mia domanda e mi preme un vostro punto di vista: QUANTO CONVIENE RISCHIARE DI ESSERE SCOPERTI IN QUESTA SITUAZIONE? QUANTO SAREBBE MEGLIO RAGIONARE LUCIDAMENTE ED EVITARE DI PERDERE QUELLO CHE SI HA, VISTO CHE NON SI VUOL CAMBIARE LO STATO DELLE COSE IN FAMIGLIA???

    • Il bacio è fondamentale un uomo o una donna che baciano poco e male io per esempio non sarei andato avanti. Il sesso è fondamentale Quando hai un bisogno di sesso e di evadere se non riesci a soddisfarlo in casa è solo questione di tempo. Lo cercherai prima o poi fuori. Le donne tradiscono il 10% in più degli uomini perché sono anche romantiche e odiano la noia. Il rischio? Quando decidi non ci pensi e poi lo metti da parte. Poi ti vengono i sensi di colpa. Poi lo rifai e vedi che non ti beccano. E anche i sensi di colpa si affievoliscono. Ci sono amanti che non vengono scoperti per anni. Ma se hai un bisogno nessun timore di rischio se trovi la persona giusta ti fermerà. Ci andrai a letto dopo il primo vero bel bacio

  85. Franca, personalmente credo che lui tenga a te, ma non tanto da cambiare vita.
    Io e il mio amante ci siamo presi e lasciati per lo stesso motivo 10 volte in 21 mesi.
    Né con te, nè senza di te. Prendere o lasciare.

  86. Per me è semplice la risposta … l’Omo è Omo. Se sei “sua” il pensiero che tu possa essere anche di qualcun altro lo fa impazzire. Che ti ami o meno. Che ti scelga o meno.

  87. Ho letto questo articolo e sono rimasta molto colpita.. Un anno fa ho chiesto la separazione da mio marito perché innamorata di un altro uomo. In realtà il mio matrimonio era finito da molto tempo ma nessuno dei due aveva il coraggio di troncare. Non sono riusciuta a tradire per più di una manciata di settimane.. E in quel periodo sono stata malissimo. Ora va meglio. Il mio amante, che vorrebbe ora essere il mio compagno, ha lasciato la moglie dopo 30 anni di relazione. E’ stato un massacro perché mentre mio marito mi ha confessato che è stata la scelta migliore anche per lui, che non era più innamorato di me, la ex moglie di “lui” è distrutta. Aveva centrato la sua vita e tutto quanto sul marito, senza di lui sembra completamente persa, tanto che il mio “amante” continua a vivere di sensi di colpa mostruosi. Io però ho le mani legate. Non posso fare nulla se non sperare che trovi la forza di andare avanti, ma lo stretto rigore morale in cui è cresciuto gli impedisce di essere felice con me. Penso che sia un grave errore darsi tutto, bisogna sempre mantenere un po’ di improbabilità altrimenti se le cose non funzionano non si ha la forza di risollevarsi.

  88. Alessandro, ma se si viene scoperti e si torna in casa, come ad esempio il mio ex uomo, la redenzione secondo te è definitiva, oppure ha solo paura ma si farà risentire??

    • Molti si fanno risentire. Quelli che non si fanno risentire sono in esperti cioè sono quelli al primo tradimento per cui hanno molti sensi di colpa e paure oppure in realtà a mano ancora la moglie e c’era un po’ di stanchezza o forse molta stanchezza in una coppia e magari di lungo corso per cui una scappatella può capitare e quindi la cosa si chiude lì per tutti ma se in realtà tutto ciò si basa su un matrimonio che è fallimentare in punti di vista cruciali come il sessoLa routine lui magari non tornerà da te ma tradire con qualcun altra primo poi

  89. allora Pamela il tuo amante è un seriale, ha sempre tradito e continuerà a farlo. Tornerà anche da te, appena si calmano le acque, non perché ti ama ma perché sei più facile da riprendere e finché non troverà un muro, non strategico ma un muro di una che non ne vuole più sapere. E non escludo che si rifaccia vivo anche negli anni a venire a ritastare il terreno. la famosa agenda che si rispolvera nei momenti di magra.

    • Si ema è vero, ha sempre tradito e ovviamente continuerà a farlo. Se dovesse ritornare, cosa di cui dubito perché è un senza palle, non lo riaccoglierei a braccia aperte. Non ne ho nessuna intenzione. Anzi, sarebbe la mia “vendetta”, cioè mandarlo a quel paese

  90. @Lei…non in piu di due di relazione ci siamo lasciati una sola volta e questa pausa non è coincisa con il momento in cui siamo stati scoperti dai nostri coniugi. Perché anche allora siamo stati insieme. Lui non se n’è andato. Il momento di crisi è arrivato per la presa di coscienza dell’ impossibilità di viverci completamente per via dei nostri figli. Poi però abbiano cercato di farcene una ragione.

  91. da quel che scrivi Lei io direi che sostanzialmente nessuno dei due spinge per il salto perché vi fa comodo ad entrambi così, perché alla fine a casa vostra state bene e quel che vi manca lo trovate fuori, perché a casa nessuno sostanzialmente vi rompe le scatole, vi ha messo il cappio al collo, perché probabilmente anche a loro va bene così, vuoi perché alla fine anche loro compensano fuori o piuttosto che niente meglio piuttosto.
    se percepiste seriamente il rischio che “vi sbattano fuori casa”, forse troveresti da sola risposta alla tua domanda

  92. ma chi non ha paura di fare il salto? chi non si fa mille problemi a rovinare l’equilibrio dei propri figli? ma è giusto, di contro, rinunciare all’amore? Forse sì

  93. Grazie di cuore ema, anche se per ora di rapportarmi con una nuova persona non me la sento, questa storia è stata talmente totalizzante che voglio prima che le ferite siano del tutto rimarginate..

  94. Pamela, prova a pensare anche al fatto che potrebbe non tornare perché non ne ha voglia, perché non gli manchi.
    È la cosa più dura da accettare ma spesso è così e fa molto bene rendersene conto.
    Arriverai a non aver bisogno di vendicarti, ma semplicemente di cercare la tua propria felicità senza di lui

  95. Sisi verdeazzurra. Ti dirò: dopo il casino che è successo, in cui ho rischiato di perdere la mia famiglia ho rivalutato molte cose. Gli uomini passano, le amicizie ti tradiscono, ma i genitori ci sono sempre. E sono così felice che mi abbiamo capita, che il resto può anche andare a farsi benedire. Certo, non nego che a lui ci penso, condividere per un anno e mezzo gioie e dolori con lui ha creato un legame forte, ma sento e spero di essere sulla buona strada!!

  96. Sono d’accordo con Franca caro Frizz! In un rapporto, in una relazione, di qualsiasi natura essa sia è necessario essere sinceri per dare all’altro la possibilità di scegliere. Ben venga anche il rapporto di solo sesso se entrambi lo vogliono e se lo si dichiara apertamente. L’importante è non professarsi tanto innamorati, di dichiarare amore vero alla propria amante, giurare e spergiurare che non si tratta di mera attrazione fisica, di pura e semplice voglia di sesso, perché così è ingannare. Quindi Frizz non sono le amanti a “raccontarsela”, ma casomai hanno la sola “colpa” di credere alle parole della persona di cui sono innamorate. Alessandro tu come la vedi?

    • Purtroppo il confine fra desiderio e promessa è spesso labile. Correttezza innanzitutto ma conosco uomini che parlano di futuro insieme all’amante in quel momento credendoci veramente (sognano anche gli uomini) per poi rimangiarsi tutto di fronte alla realtà di una famiglia che non lasciano. Preferisco di gran lunga quegli uomini che dicono da subito, e ce ne sono per fortuna, Patti chiaro: divertiamoci insieme, possiamo stare insieme benissimo ma io no n mollerò mai figli e moglie. E può e deve dirlo anche lei

  97. Ma non ci sono mogli in questa chat? Mi piacerebbe
    Leggere pure le loro esperienze e se c’è qualcuna per la quale come me il tradimento non è stato la fine dell’amore ma una rinascita. Non parlo di tradimento da una botta e via, ma di un innamoramento iniziale, seguito da due anni di incontri fisici, durante i quali io ( che cretina!) Non mi sono accorta di niente. In realtà io e mio marito ci eravamo allontanati dal punto di vista fisico, ma continuavano a fare assieme tutto il resto con grande complicità. Certo all’inizio lui aveva messo in dubbio i suoi sentimenti per me ( la sua amante aveva 20 anni in meno), ma non riusciva ne a dirmelo ne a lasciarmi, fino a quando ho scoperto delle registrazioni telefoniche che lei gli aveva inviato! ( mai capito perchè !).
    Da quel momento lui non solo ha troncato con lei, ma ha cominciato a corteggiarmi, come non mai! Io dopo una terapia dallo psicologo ho cercato di perdonarlo ( ho riscoperto un sentimento nei suoi confronti più forte di prima!) Stiamo ancora assieme innamoratistimi e a letto va benissimo!
    Per noi l’amore non è morto ma rinato!!!
    Siamo la sola eccezione?

  98. Anche io la penso come Alessandro. Nessun proclamo, solo chiarezza. Solo sesso o sesso e amore. Voglia di futuro o stotia day to day. Fermo restando che anche un uomo può sognare. Per fortuna, aggiungerei

  99. Si l’avevo già letto, ma in qust’articolo affermi che il tradimento è la fine dell’amore e come vedi non è sempre così!

    • Leggi bene: Non voglio giustificare nessuno, errori di percorso nelle coppie di lungo corso si fanno, e si possono anche recuperare, conosco coppie rinate dal tradimento (poche, rinate veramente). Ma sono comunque scappatelle, e possono essere una massimo due, altrimenti è un trend che dice solo una cosa: in casa qualcosa è morto, e di solito è il sesso.

  100. Secondo me il problema della mancata sincerità sulle intenzioni è che il sogno si vuole vivere intero (già la realtà è tutto un compromesso) e ovviamente “sognare” un grande amore porta un valore enorme nella relazione e pure nella “risposta” affettiva dell’amante, con a seguire l’intensità che solo una persona innamorata può sprigionare, e non da meno l’esclusività garantita. Quindi essere sinceri è spesso darsi la zappa sui piedi, soprattutto se la falla da otturare non è solo sesso noioso in casa ma anche deserto affettivo.

  101. Io ammiro chi riesce a superare un tradimento, moltissimo. Personalmente non ci riuscirei, caratterialmente lo vivrei male e non riuscirei mai fino in fondo a perdere, vivrei sempre nel sospetto. Ma forse perché so che, nel mio caso, io ho tradito perché mi mancava qualcosa e nulla è più come prima. Il tradimento spezza comunque un equilibrio, mina le nostre certezze e non mi sentirei più sicura neanche se lui lasciasse l’amante e tornasse a riempirmi di attenzioni. Troppo comodo così. Ma il mio è un punto di vista molto personale e soprattutto alla mia incapacità di accettare tutto questo. Per lo stesso motivo da ragazza non sono mai tornata con i miei ex fidanzati. Però , ripeto, ammiro chi che riesce.

    • Se il tradimento è un incidente di percorso e non è una famiglia parallela da anni eccome se capita e credo si possa superare. Ho storie di coppie rinate da un tradimento che gli ha aperto gli occhi e fatto reagire

  102. Mi dispiace essere profondamente scettica, ma io ai matrimoni rinati dopo anni di storie parallele proprio non ci credo, secondo me si continua a raccontarsela alla grande anche dopo e si continua a scappare dalla verità. Andare dallo psicologo non vuole necessariamente dire che si arrivi a dirsi la verità, potrebbe semplicemente essere semplicemente una reazione o un teatrino…Occhio che troppa euforia può invece nascondere un bel baratro subito dietro l’angolo
    Dopo una scappatella posso invece crederci e probabilmente è possibile

  103. Angelica concordo, e forse l’ intensità del sogno è proporzionale al desiderio di fare davvero quel cambiamento, solo che poi la differenza la fa il contatto con la realtà e la maturità e volontà di trasformare quel sogno in realtà e farlo concretamente diventare il proprio futuro

  104. Costanza da quanto tempo avete iniziato questo percorso di rinascita? Ovvero quanto tempo fa è successo tutto il fatto? Questo fa differenza secondo me..
    Tornando al discorso del bacio per me fa da termometro ancora più del sesso. Il mio (ex?) amante arrivò all’orgasmo a seguito di un lungo bacio con me nei primi tempi della nostra storia. Dopo 6 anni ancora mi bacia con passione ma visto che la sua situazione ufficiale non cambia, io mi sono allontanata e raffreddata.

  105. Non so se sia stato un incidente di percorso, non credo. Mio marito ha vissuto il primo anno da innamorato e quando si è reso conto che la sua, era stata solo un’infatuazione, è rimasto altri 2 anni intrappolato in una storia che andava avanti solo per la sua debolezza, le insistenze e i ricatti morali di lei.
    Ormai era convinto di avermi perso e cedeva ad ogni suo richiamo . Secondo lo psicologo in realtà si era allontanato da me e avvicinato a lei perché aveva avuto paura dei miei 50 anni ed era scappato, ma in realtà non aveva mai smesso di amarmi.
    Ora non fa altro che dirmi di avere sprecato 3 della nostra vita e non capisce come possa essersi infatuato di lei.

  106. Io nemmeno ci credo ai matrimoni che ritornano idilliaci dopo una storia di tradimento. Proprio non ce la faccio ad accettare questo pensiero anche se Alessandro dice alcune coppie rinascono. Mah…così come l’amante che non è scelta si convince di non essere amata abbastanza…le mogli con cui i mariti ritornano dopo un tradimento si convincono invece di essere amate perché scelte. Quando invece secondo me i parametri della scelta sono stati altri…conto in banca…casa…divano…vacanze.
    Non lo so…oggi sono un pò così….acida e cinica

  107. La penso anche io come Franca (mi trovo infatti spesso a ritrovarmi in pieno nelle sue parole, forse anche per un vissuto comune). Non ci credo a queste favole che si raccontano le mogli, del marito innamorato perso, “traviato” dall’amante alla quale non si sa dire di no. Della coppia stupenda che si esibisce sui social, ma che nasconde al suo interno problemi irrisolti. Ci sono ben altri motivi che spingono i mariti a restare con le proprie mogli….in cima alla lista i figli, ma anche casa, sicurezza economica, rete sociale, rispettabilità di facciata. Guarda caso, magari si mantengono in piedi relazioni parallele per anni e anni, ma appena queste relazioni rischiano di compromettere tutto ciò, ci si “riscopre” all’improvviso innamorati persi della propria moglie…..mi dispiace ma non ci credo neanche un po’. Se si amassero così tanto queste mogli non si cercherebbe nient’altro e, se non è oggi è domani, passata la tempesta, un pensierino ce lo si rifà (il concetto, badate bene, vale per entrambi i sessi). “chi mangia tanto bene in casa, non sente il bisogno di andare a cena fuori”….

  108. Viola
    Il nostro percorso di rinascita è cominciato quasi un anno e mezzo fà. Franca ti assicuro che dal punto di vista economico non avremmo avuto problemi, nostro figlio è maggiorenne e l’unico parametro è stato quello di voler stare assieme.
    Da parte mia cerco di vivere giorno per giorno e di godermi questo reinnamoramento. Abbiamo deciso di seguire il nostro cuore e non ci poniamo più tante fomande.
    Mi spiace per il tuo cinismo, ma è così.

  109. Franca condivido ogni tua parola, inoltre se una moglie non si accorge di niente per anni probabilmente tanto connessa con la realtà non è, quindi anche dopo è sufficiente sostituire una versione con un’altra se la tendenza è a credere a tutto quello che ti propina lui..Alessandro tu hai sempre parlato di scappatelle o storie di poco tempo e li posso anche crederci, il resto per me è continuare a raccontarsela per non vedere la realtà

    Stare nella verità è quello che fa la differenza sempre, pillolina blu o rossa, è tutto lì

  110. Costanza io intendevo da quanto tempo è che state ricostruendo il vostro rapporto dopo la scoperta di questo tradimento. ..non quanto tempo è durato il tradimento!
    Se sono pochi mesi è un conto, se è già passato qualche anno un altro!!

  111. Leggo da un po di mesi tutti i vs post e mi aiutano davvero molto ….vi racconto la mia storia anche se un po tortura ….mi innamoro perdiutamente già da piccola di questo ragazzo stiamo un po di anni poi ci lasciano e pgniuno prende la sua strada…io ho un figlio con un altro X provare ad uscire da quell’anno torna che tanto mi ha fatti soffrire lui si sposa con la fidanzata storica che ci ritroviamo dopo anni e di nuovo ci frequentiamo io poi fuggo X non esser la sua seconda scelta….sono passati 15 anni ci ritroviamo entrambi sposati ancora con figli iniziamo la relazione X 2anni…tutto continua con l accettare solo che lui posa darmi solo questo….(da non tralasciare che lui X anni la sempre tradita)comunque una sera lui si addormenta e lasciando il cell acceso lei legge tutti i ns sms… Lo manda via di casa lui con 4figli l ultima nata 2mesi fa….lui mi chiede di capirlo che vuole la sua famiglia….io sto cercando di fare in modo che possa riallaggiarsi a lei perché lui comunque perderebbe tutto ma lui X me R un grande egoista e pensa solo a stesso

  112. come sono rare le coppie che nascono da storie di amantato sono rare anche le coppie che rinascono da un tradimento anche di lunga durata.
    e per rinascere o nascere si fa così … si volta pagina, niente domande, niente sospetti, sennò ciaone.
    seguendo il vostro ragionamento sul raccontarsela allora scusate vale anche per voi se vi scegliesse. Ha già mentito e tradito, chi vi assicura che non lo rifarà? il lupo perde il pelo ma non il vizio? Se siete disposte voi a rischiare perché non dovrebbe farlo chi ha condiviso con lui anni di vita?
    Complimenti anche da parte mia Costanza.

  113. Tanto di cappello a chi, come costanza, riesce a ricostruire il suo matrimonio veramente, senza strascichi e senza rivendicazioni. Però Alessandro, visto che le coppie che rinascono dopo il tradimento sono il doppio rispetto a quelle post amantato, non credi sia anche una scelta di comodo che uno ritorni dove sente di essere al sicuro??

    • Escludevo i separati in casa no sono coppie che a uno due anni funzionano perché il tradimento le ha resettate in modo positivo. Se poi dureranno nessuno lo può sapere

  114. Io penso che prima c’è l’innamoramento, che è istintivo e slegato dalla realtà, un sogno appunto, poi se va bene si trasforma in amore e deve calarsi nella realtà, e richiede volontà e capacità di scegliere e decidere nel concreto.

    E ho capito, purtroppo, che sono molti quelli che non le hanno queste capacità: sono tantissime le persone deboli, che si fanno scegliere, che si fanno trascinare dai sogni altrui.
    Non so se è un problema della nostra società: c’è tanta passività in giro, al di là delle apparenze.
    L’idea che l’amore se è vero muove mari e monti in assoluto è un falso romantico: solo le persone forti e autonome hanno questa capacità di adattare la vita in funzione del loro sentimento.
    La maggior parte fa esattamente il contrario.

  115. Non so…non mi convince questa storia che uno rimane intrappolato nei ricatti morali e nelle insistenze dell”amante per ben due anni poi…ma scherziamo? Poi il discorso della paura degli anni. Mah…io non voglio essere cinica ma quando ripartono coppie dopo un tradimemto si tende sempre a descrivere l’uomo come uno che è andato avanti nella storia con l’amante per debolezza.
    Per me anche questo è raccontarsela

  116. Ma io ema non sto parlando di fiducia o di paura che lui ci ricaschi…sto dicendo semplicemente che si tende a giustificare per perdonare. Una storia di tre anni non può basarsi su un ricatto ma è più semplice pensarla cosi…pensare cioè che lui ci sia stato senza volerlo fino in fondo.

  117. @alessandro esatto ha 4 figli….ma non capisco perché vuole che rimango lì ad aspettare…..aspettare cosa che faccia pace e che poi ritorni tutto alla normalità e noi a rivederci ?

  118. Silvia, Franca, Aurora,
    Spero non sia solo euforia, teatrino, voglia di crederci. Vi ripeto che mio marito era davvero molto preso dala sua storia con la ragazza con la quale mi ha tradito, non lo ha mai nascosto, anzi,se fosse stata solo una scappatella, non so se l’avrei perdonato. Ho fatto di tutto per lasciarlo libero.
    Non l’ho ricattato, gli ho detto di non preoccuparsi e di vivere fino in fondo l’amore per quella ragazza.
    Io non lo avrei mai ostacolato nè gli avrei messo contro nostro figlio.
    Per me amare vuol dire volere la felicità dell’altro, senza chiedere niente in cambio. Tra l’altro io avevo
    pure le mie colpe. Mi ero rinchiusa in me stessa dopo la menopausa e lo avevo allontanato.
    Lo so che il tempo ci darà le risposte che cerchiamo e che ci metterà alla prova.
    Che vi devo dire… per il momento cerchiamo di godere di ogni attimo…
    Vi auguro ogni bene e soprattutto di incontrare uomini che sappiano rimettersi in gioco senza paure e senza ipocrisia.

  119. Io concordo con Ema, sia in un caso che nell’altro si riparte dal nuovo, o si perdona senza condizioni o si ricomincia una nuova vita.Detto ciò questo secondo me è raro in entrambi i casi e possibile solo se c’è davvero amore, ma resto scettica sul fatto che dopo storie di anni quell’amore tra i coniugi esista ancora. Dopo scappatelle o incidenti di percorso do il beneficio del dubbio è comunque è sempre la durata nel tempo che dice la verità
    Su questo anche io resto cinica come Franca, anche perché l’ho vissuto in una precedente storia come parte “traditrice”

  120. Giusto Ema, è proprio giusto chiederselo, perchè se il tuo amante diventa poi il tuo compagno tu già sai che comunque è una persona capace di tenere parallelamente due storie. Diciamo che anche se alcune poi finiscono bene non è mai un inizio da augurarsi…
    Ma poi lo sappiamo la vita va come deve andare, si rischia, a volte si perde altre si vince.
    Così per le mogli, così per le amanti e così per chi alla fine sceglie, in questo caso un uomo.
    Credo che il percorso che fa una moglie dopo un tradimento vero e proprio sia comunque un percorso difficile…molto.. Non tanto per il perdono, quello si può perdonare, ma proprio il riuscire ad essere di nuovo felice e serena, senza pensieri a riguardo nell’ambito del suo rapporto. Però evidentemente ci sono persone che riescono in questo percorso, come Costanza.
    io non riuscirei, mi conosco, proprio non riuscirei, per me certe cose quando si rompono per quanto uno cerchi di rimetterle insieme ormai sono rotte. Questione di carattere forse, non so, ma so che non riuscirei. Ci sono passata e so cosa provocano certe cose in me.
    Ma evidentemente non per tutti è così, e poi comunque ogni storia ha le sue proprie caratteristiche diverse…
    Io dopo essermi davvero arrovvellata per capire se era davvero stato amore tra me il mio lui sposato ho capito una cosa, cioè che alla fine lui era là e io qua e questo è quello che conta dopo un po’… può essere che mi amasse davvero ma comunque avendo un figlio piccolo ha preferito non fare cambiamenti, può essere che non mi amasse abbstanza, può essere che non abbia volute mettere la moglie, fragile psicologicamente, in difficoltà, può essere che non voleva perdere lo “status”… può essere tutto e noi alla fine non lo sapremo mai…
    quello da cui si deve partire è sapere cosa si vuole dalla vita, io vorrei un compagno mio, e quindi qualsiasi sia la ragione per cui lui è là e non qua non cambia le cose….
    Il fatto di essere amanti non esclude che due persone si incontrino e innamorandosi vogliano stare insime, come le coppie che nascono alla luce del sole… esattamente uguale…
    e se questo non accade in un tempo normale, ( normale prendendo in considerazione tutti i problemi) vuol dire che non va bene….
    Io non ho mai dato un tempo, una scadenza, ma è stato ovvio che dopo 7 mesi fosse proprio lui a dirmi di non reggere più la situazione, a dirmi che voleva stare con me….
    ma se non lo avesse fatto lui lo avrei fatto io… perchè l’amore richiede esclusività….
    sono cose normali che succedono nelle coppie, amanti e non, che si amano…..

  121. Franca mi ero persa il tuo ultimo commento, concordo anche con quello…non esiste stare tre anni con una persona sotto ricatto ed è certamente più semplice pensarla così. Comunque il punto è che se ci sono dei veri nodi verranno di nuovo al pettine, ricordo di un altro intervento in cui una moglie raccontava che dopo il primo tradimento aveva dato una rattoppata durata 10 anni ma al colpo di vento successivo si era accorta che era tutto un castello di sabbia..per carità, ci saranno pure le eccezioni ma io resto della mia idea, quando si tradisce c’è qualcosa che si rompe irrimediabilmente
    Costanza, ti auguro che sia tutto come dici tu, così come mi auguro per te che i tuoi occhi siano davvero aperti sulla realtà

  122. Costanza…sia chiaro…solo tu conosci la tua storia e la bostra verità e non è mia intenzione metterla in dubbio. Ne ho solo tratto spunti di riflessione e spero di avere torto, che tra voi sia stato l’amore a prevalere su tutto. Ve lo auguro. Da quello che scrivi si capisce che sei una bella persona.
    Io forse lo sono un pò meno e non ce l’ho questa idea così altruista dell’amore. Voglio la felicità dell’altro ma non riesco a viverlo senza ricevere nulla in cambio. Lo scambio per me è fondamentale e quando viene meno o è sottovalutato…non so…qualcosa si sta spegnendo. Forse sono ancira giovane, immatura sotto questo punto di vista o forse non so cosa sia davvero l’amore.

  123. La testimonianza di Costanza mi convince ancora di piu della mia tesi: più che da regole universali che spieghino sempre (o quasi) queste situazioni (se è scappatella, se non lo è, se ama, se non ama…) conta la forza di carattere, l’onestà intellettuale, la sincerità, l’empatia, il rispetto per il prossimo (anche per la rivale, oltre che per il marito, da parte di Costanza: e questa la dice lunga sulla persona che è).
    Sono queste le cose che fanno la differenza, perché sono rare e difficili.
    Sono d’accordo con lei quando dice: se vuoi bene davvero sei anche capace di lasciare andare.
    Quando sei innamorato è molto difficile, ma quando vuoi bene davvero, oltre l’innamoramento, ce la puoi fare.
    Non è subordinazione ma il suo contrario.
    Io ci credo, per me è stato così

  124. Verdeazzura concordo con te quando dici che amore è anche saper lasciar andare, come Franca però non concordo sulla visione della storia extra come portata avanti per anni sotto ricatto. Nessuno costringe nessuno soprattutto nelle storie tra amanti, dire che all’inizio era innamorato e per due anni ha continuato sotto ricatto mi sembra in ogni caso una distorsione della realtà, al netto di qualunque altra considerazione

  125. Oggi ho provato a fare la fatidica domanda al mio lui: “se ti accorgessi che la nostra storia costituisse un pericolo per il tuo matrimonio la chiuderesti?” Mi ha risposto senza esitazioni “certo! Immediatamente!” E non si tratta di una scappatella ma di una relazione di sei anni durante i quali mi ha sempre detto che mi ama….anche oggi me lo ha ripetuto: ti amo ma se mi trovassi davanti ad un bivio non avrei il minimo dubbio su che strada prendere perché non ho nessuna intenzione di perdere quello che ho e soprattutto perché amo anche lei e posso rischiare di perderla….Secondo voi che cosa avrei dovuto rispondere?

    • Accidenti Aurora, leggo questo commento, quello che ti ha risposto e già so come ti senti. Mi ci sono trovata anche io nella stessa situazione. E anche io lì a farmi 50 domande: ma sono 5 anni che ha una relazione anche con me. Come può dirmi una cosa del genere? Come può per lui non valerne la pena? Perché tradotto in soldoni è questo. In queste risposte, per me, significa dire all’altra persona “Non ne vali la pena di rischiare”.
      Ecco il punto è uno. Lui può dirci pure questa cosa. Noi però stupide continuiamo a starci insieme. O comunque ad accettare le cose.
      Tanto io lo so che nel momento in cui lui vorrà chiudere davvero non starà li a soffrire, a tagliarsi le vene come invece faremmo noi.

  126. E quindi secondo me comunque ha mentito. Poteva benissimo dire non metto a rischio il mio status per te. Ma tirare in ballo l’amore per la moglie e la paura di perderla…dai…come si fa? mi dà l impressione di uno scollegato da sè stesso e dalla realtà.
    Ma tu Aurora…come l’hai presa? Davvero non hai risposto nulla?

  127. Beh secondo me dopo 6 anni lo sapevi già senza bisogno di chiederlo, tra l’altro vista la schiettezza della risposta. Non mi sembra uno che te l’abbia raccontata in questi anni.

  128. E per rispondere ad Elena sul trovare giusto chiedersi se fidarsi di uno che ha mantenuto due vite parallele … in realtà io lo trovo sbagliato. E non mi viene proprio neanche di pensarlo. Non sarei qui con lui adesso a costruire la nostra nuova vita, che sarebbe sennò una vita di M dovessi viverla così

  129. @ Silvia, forse hai ragione… ma ci sono i momenti di debolezza, i periodi in cui ti senti perso e ti fai trascinare, in fondo lo dice anche Costanza stessa che è stata lei per prima ad allontanarsi e raffreddarsi, forse si è sentito perduto…
    Non so, ogni storia è a sé.
    E anche l’amore, l’amore che cos’è… ognuno ha il suo, mi pare di capire, che ed è diverso anche a seconda del partner…
    Continuo a non vederci leggi universali in queste cose, se devo essere sincera.
    Chiedersi se questi uomini amano o no le amanti, amano o no le mogli… serve?
    Conta la scelta che fanno, la vita che ti fanno fare, se ti piace o no: l’unica cosa da fare forse è non concedere loro il lusso di non decidere mai se noi abbiamo bisogno che decidano.
    Ha deciso per l’altra: che ti ami o no, a cosa serve saperlo?
    Non puoi averlo. Punto.

  130. In realtà Ema non ho detto che uno deve viverla male solo perché una persona ha avuto due vite prima…. ho solo detto che tante volte ho pensato, e questo non deve valere per tutti è chiaro, che forse un uomo che per un anno e mezzo dice bugie a casa non so se proprio è un uomo che vorrei…. questo pensiero onestamente mi è venuto e quindi l’ho condiviso… perché al mondo esistono anche persone che vogliono stare nella verità e non riuscirebbero a guardare una persona per mesi e mentirgli… io sono una di queste, non c’è bene o amore o rispetto che non abbia forte correlazione con la “verità”….
    Per cui va bene le varie giustificazioni o motivi per cui una persona lo fa, io penso che qualsiasi persona con gli attributi, uomo o donna che sia, dopo un tot di mesi, dopo che ha capito di essersi innamorato di un’altra guarda la persona con cui condivide la vita e le / gli dice la verità…
    Poi decideranno insieme cosa fare…. non si devono lasciare per forza…ma almeno sapere come stanno le cose è diritto…
    Anche una moglie tradita deve sapere la verità ( mica i particolari intimi) e poi sarà lei a decidere cosa fare… ma farsi perdonare a volte raccontando 1 decimo di quella che è la realtà non lo trovo per niente giusto…

  131. @franca immaginati come posso averla presa! Malissimo! Dopo sei anni che sta con me dicendomi che mi ama, che non sta per me solo per il sesso, mi dice che sta con lei perché la ama? Io penso che stia mentendo alla grande! Secondo me ci sta per convenienza, come molti, perché non ha una casa, perché non ha un soldo….perché lei lo sostiene economicamente. Poi magari l’affetto ci sarà anche, non dico di no, ma dirmi che ne è innamorato? Perché però me lo direbbe? A che fine? Per evitare che possa chiedere di più? Gli ho chiesto allora che cosa prova veramente per me…di dirmi che non mi ama e che è solo sesso, che ho il diritto di saperlo, per poter scegliere cn consapevolezza….continua a dirmi che mi ama, ma che quello che prova non basta per fargli lasciare quello che ha. Amiche mi sa che ho bisogno del vostro aiuto….Silviaaaaa Francaaa Alessandrooooo

  132. Aurora se la racconta e quindi la racconta anche a te..non si amano due persone contemporaneamente e comunque amo anche lei non si può sentire davvero…diciamo che ama tutto quello che ruota intorno a lei, questo sì, e questo dovrebbe dirlo, ma siccome non è politically correct dire che ci sta perché lo mantiene allora se la vende così..una mia amica sta da anni con un tipo (erano entrambi sposati poi lei si è separata) che almeno è sempre stato onesto..e lei sono anni che sceglie di starci insieme nonostante tutto proprio perché è sincero..non si separa fondamentalmente per pigrizia perché lui davvero vive la sua vita come se la moglie non esistesse ma dice la verità, non dice che la ama…comunque la verità è sempre la scelta migliore

  133. @Aurora ma in definitiva poco importa se ti ama o no. Ti deve bastare sapere che non ti sceglie. Poi se sta con la moglie per amore, soldi, casa o figli in definitiva non cambia il finale. Rischi di perderti nel percorso quando devi concentrarti solo sul traguardo. Sai che è così e puoi scegliere di andartene. Prova a maturare l’idea di un distacco piuttosto che usare tante energie sui perché.

  134. Aurora comprendo il tuo dolore, una dichiarazione come questa destabilizzerebbe chiunque ma attenzione a non cadere nell’errore di non sentirti tu abbastanza. Lui non amerà te ma non ama di certo nemmeno la moglie. Se la tradisce con te da 6 anni un motivo ci sarà…sarà solo sesso…ok. Ma se sono 6 anni che fa sesso con un’altra donna io non ci credo proprio che ama la moglie. Detto questo hai avuto oggi la conferma che lui non la lascerà mai. Quale sia il motivo poco importa. Sta a te adesso decidere se continuare o no la storia consapevole di quello che rappresentate l’uno per l’altro. Il discorso che ci ripetiamo sempre di stare nella verità.
    Se però l idea di non essere amata ti fa soffrire allora forse per te è arrivato il momento di lasciarlo andare.

  135. @silvianniello esatto…La verità è la scelta migliore e questo uomo lo è stato. Più chiaro di così. Ha risposto con solerzia e senza giri di parole. Poi la risposta è dolorosa ma è diretta

  136. Aurora cerca di mantenere la calma…tutto sommato io credo che tu queste cose le sapevi già. È stato solo dura sentirle pronunciate dalla sua bocca.

  137. E che dire di un uomo sposato ,ex amico,rincontrato dopo più di vent’anni,che dopo una sola volta fugge come una lepre,dichiarando di aver fatto una cretinata e di dover addirittura andare a confessarsi per togliersi il gran peso?mai più tornato,ma dopo nove mesi dichiara ancora grande attrazione sessuale,”ma non si può”….

  138. Ho sempre saputo che non l’avrebbe lasciata per me….anche perché, in caso contrario, l’avrebbe già fatto (sono sei anni!!). Non l’ho mai neanche preteso perché quello che lei può dargli in termini di sicurezza economica, casa, soldi, rete sociale, io non glielo posso dare. Ma che l’amore reciproco fosse alla base del nostro rapporto quello si! L’ho sempre preteso ed ho sempre preteso la verità nei sentimenti. Gliel’ho sempre detto: “accetto di non avere tutto il tuo tempo, ma voglio tutta la tua anima e tutto il tuo cuore”. Se così non fosse stato gli ho sempre detto che me l’avrebbe dovuto dire per poter scegliere se accettarlo o meno. L’idea che ora se ne esca con “sono innamorato di lei ed è con lei che voglio stare, però amo anche te” e tra l’altro me lo dica mentre siamo abbracciati nel letto insieme è inaccettabile per me. Mi piacerebbe sapere se qualcun’altra si è già trovata in questa situazione e come l’ha affrontata. @Franca…mi sa che è giunta l’ora di andare….che tristezza gli uomini

  139. Credo che in te @ Aurora mi rispecchio molto….ma anche tutte i suggerimenti che ti stanno dando vanno anche presi in considerazione da me….io ad esempio me lo porto dietro da ben 15 anni e X di più lui ha avuto un quarto figlio di un paio di mesi….e io lì che aspetto !!!! Ma aspetto cosa….adesso che la moglie ha scoperto tutto io verrò scordata….cosa mi così consigliate di fare @alessandro @silvia @sono io @auora @ franca

  140. Io ho deciso di svoltare, nel senso che ero arrivata ad un punto che quando ci vedevamo lasciarlo era una sofferenza, che la gelosia mi stava bruciando lo stomaco…così ho fatto prevalere la lucidità. Non potevo avere di più, ma nel contempo non volevo perderlo.
    Quindi mi sono messa addosso uno spesso schermo di piombo, come quello che usa per proteggersi chi fa le radiografie, ho fatto mindfulness ed ho deciso di vivermi il qui e ora.
    Una finestra temporale che si apre e si chiude, un universo parallelo di qualche ora o qualche giorno, e magari qualche notte.
    Ieri ci siamo presi la nostra giornata mensile insieme in albergo con Spa.
    Gli ho detto chiaramente come avevo deciso di sentirmi, mi ha detto che si era reso conto che ero più distaccata. Abbiamo passato una giornata rilassante e divertente.
    Scesa dalla sua auto, ho chiuso la parentesi.
    Se lui ieri sera avesse fatto l’amore con la sua donna e me lo avesse detto, non ci sarei stata male. Giuro. L’unica cosa di cui voglio preoccuparmi ora e che i rispettivi compagni non ci scoprano.
    Questo per dirvi che la volontà può tutto, il cervello può comandare i nostri comportamenti e le nostre emozioni. Sta a noi decidere come vivere le situazioni. Senza mai soffrirne.

  141. @Lei ma come si fa ad imporre al proprio cervello di svoltare???? Anch’io vorrei far prevalere la lucidità. Non posso avere di più ma non riesco a rinunciare al poco che posso avere. Solo che la gelosia mi divora….ora poi!!!! Dopo che sono anni che mi giura e rigiura che mi ama e tanto, mi viene a dire che è innamorato anche di lei????? Non so cosa fare….so quello che è giusto (lasciarlo) ma non riesco a farlo.

    • Quando si sta male e la volontà di fronte a realtà inoppugnabili non riesce a prevalere bisogna chiedere aiuto a un esperto

  142. @Franca per me è importantissimo sapere che cosa prova per me….so che non lascerà mai sua moglie (neanche io penso che lascerei mio marito per lui, non sono pronta ad affrontare le conseguenze soprattutto per i figli) e non è questo il problema. Però voglio che alla base di tutto non sia in discussione l’amore che proviamo reciprocamente e che ci siamo sempre dichiarati….è quello che ora mi manda così in confusione. Non ci credo al fatto che lui sia così innamorato di sua moglie (in questo il parere di Alessandro sarebbe fondamentale), ma allora perchè dirmelo?

  143. @alessandro certo questo lo già fatto e che cercavo in opinione @pamela hai ragione forse sono troppo anni forse perché era il primo amore e non vivendolo a pieno lo trascinato con me….ma ti ribadisco che io mi ho rifatto una vita e ho sempre avuto il fantasma dietro….@lei hai ragione quando dici che alcune volte bisogna accettare le cose che non possono cambiare e non sempre ragionare con il cuore grazie cmq X i vs consigli mi fa piacere

  144. @Haidi devi farti aiutare assolutamente, dopo 15 anni hai bisogno di un sostegno esperto per riprendere in mano la tua vita
    @ LEI la mindfulness ti insegna a prendere consapevolezza di quello che c’è stando nel presente e nella realtà ma è tutto il contrario della mente che controlla le emozioni…è una tecnica di sperimentazione corporea che ti radica bene nel corpo ma non controlla le emozioni…forse più che la mindfulness stai semplicemente cercando di mettere un muro per proteggerti ma, non per scoraggiarti, non credo possa durare a lungo pena la totale disconnessione da te stessa…fai attenzione…

  145. @Aurora secondo me non lo sa nemmeno lui cosa prova per te ecco perché non riesce a dirtelo…per alcune persone è troppo difficile stare nella verità…e forse è anche come dice Alessandro,chiede a te di prendere una decisione per lui

  146. @silvia e vero sono tanto ma io nel frattempo lo portato sempre direi di me come un fantasma io mi sono rifatta una vita ci ho sempre avuto il suo ricordo e lui che vuole stare nella vita perché cmq con la moglie si ha dei figli ma non c’è nient altro questo credo …..@ Alessandro la risp che aspettavo e la stessa che hai dato ad aurora

  147. Silvia hai ragione. Sconnettermi dalle situazioni mi ha aiutato in passato a tenere sotto controllo una malattia autoimmune, che risente molto degli stress.
    Non è bello, perché ti perdi un sacco di cose a livello di sensazioni, ma compensi evitando emozioni negative.
    Quando ho iniziato questa storia ho lasciato cadere tutte le barriere, ho perso il mio centro per un po’. All’inizio la tempesto ormonale dell’innamoramento mi ha fatto assolutamente bene. Poi sono saltate fuori le magagne e sono andata un po’ in crisi.
    Ora non voglio farlo più. Faccio mindfulness nel senso che mi godo le emozioni dei momenti che vivo con lui, il “qui ed ora”. Per il resto niente sogni, niente aspettative, niente gelosie.

    @Aurora secondo me, dicendoti che ama anche lei, sta proteggendo e dando un alibi a se stesso. Si dice che non la lascia non per mancanza di coraggio, ma perché la ama. Che è molto più nobile.

  148. @aurora la tua storia assomiglia tanto alla mia c’è da dire che noi x un po’ si tempo siamo spariti uno dall altra e ognuno di ha fatto la propria con figli e poi ci siamo ricontrarti avevamo 25anni e poi adesso dopo 6 anni siamo tornati a rivederci

  149. @LEI, la mia opinione è che l’essere vulnerabili e quindi l’esporsi sia al bene che al male sia indice di maturità personale e crescita, al contrario di quello che si può pensare la fragilità è una risorsa ed è collegata alla natura profonda dell’essere umano…e comunque niente sparisce sotto il tappeto, le emozioni che non vivi e che ti neghi si ripresentano sotto altre forme come hai vissuto tu appunto…comunque vivere nel presente è sempre una cosa positiva, la vita è nel presente e non è nel passato ne’ nel futuro

  150. @silvia ti do ragione e forse X quello che io me lo trascinato tutti questi anni….lui sempre presente premurosi nei confronti è sempre molto affettuoso ma non gli ho mai chiesto di lasciare la moglie perché so quale sarebbe la sua sofferenza lontano dai figli ….

  151. Aurora forse dopo 6 anni ti vive dal punto di vista emozionale come la moglie, forse vorrebbe chiudere ma non ha le palle (non perderebbe lo status sociale e le sicurezze con te ma rischia sicuramente reazioni che non ha voglia di reggere), insomma il solito discorso del farsi lasciare piuttosto che lasciare che è più semplice, lo scaricabarile.
    Poi cosa vuol dire “che rimanga pure là basta che io abbia l’esclusiva del suo cuore”? di che parliamo? Mah! Allora basta che ti racconti a parole che ti ama e che non ama lei e sei a posto sostanzialmente. Quindi alla fine anche te a casa tua stai bene sostanzialmente, come Lei, avete solo bisogno di sentirvi le uniche ai loro occhi, di non perderli, salvando le apparenze, un po’ come tutti gli uomini amanti di cui ci lamentiamo qui.
    vorreste l’esclusiva ma senza mettervi in gioco.
    Haidi hai un grosso problema che solo un terapeuta può forse risolvere.

  152. buongiorno,
    vi ho scoperto da poco: complimenti a tutte siete davvero super donne
    non sono gelosa non lo sono mai stata neanche quando ero innammorata alla follia e presa fisicamente come non sono mai più stata…neanche di mio marito!
    perdono allegramente la scappatella non ho mai fatto notare a mio marito che me ne accorgo …il problema è che ora forse ha una che vede da un pò …sempre la stessa! non ne è innamorato ma io sono molto arrabbiata percgè mi è sembrato di essere “passata in secondo piano” una volta che è andato da lei quando io stavo male… Non ne è innamorato non so se l’altra lo sia e sinceramente non mi interessa … in questo momento mi interessa la rabbia che mi ha scatenato questo episodio e che non so come gestire..
    abbiamo due bambini piccoli e questi ultimi mesi mi sono concessa anche io una scappatella, non ho intenzione di sfasciare il matrimonio credevo che la rabbia sarebbe scemata ma non è successo
    i vostri consigli mi fanno piacere
    p.s.: una domanda ma cosa sono i”tortellini”? ho letto un pò a caso il tuo bellissimo blog .. e ho ritrovato questo “saper fare i tortellini” in più articoli…scusa l’ignoranza …illuminami per piacere grazie mille

  153. Alessandro non parlo di fragilità in quel senso, questo è un concetto difficile da spiegare in un blog
    La fragilità patologica che sfocia in dipendenza è una cosa, quella di cui parlo io è una cosa completamente diversa e richiede comunque una consapevolezza di se molto approfondita

    • io È la prima volta da quando ci siamo incontrati ma lui è spesso via per lavoro e circa un anno dopo sposata mi sono accorta che ogni tanto si concedeva qualche “distrazione “. Io ho avuto problemi di salute e la mia “attenzione “ alla coppia è mancata ma io non ho mai detto di no anzi io sono una che dice “ho mal di testa proviamo a fare sesso può essere che mi passi”. Ho smesso di cercarlo, e ho smesso di seguirlo come se fosse il “bimbo” di casa …ma ha 10 anni più di me!! In questo mio periodo di disattenzione a lui e alla coppia…lui invece di chiedersi cosa cavolo mi stesse succedendo ha pensato bene di aprire la porta ad un’altra! Mi addolora e mi distrugge L autostima questo fatto….ho sposato uno smidollato? Uno che si fa trascinare dalla prima che passa? Con cui non è neanche coinvolto sentimentalmente? “Fragile”??? Uno che si fa abbindolare? O solo, per essere gentile, un gran egoista??

        • Ma io lo amo ancora, o meglio amo a questo punto la persona che credo sia, nonostante ho una rabbia dentro che brucia per questo suo venire meno nel momento in cui la coppia avrebbe avuto bisogno maggiormente di attenzione. Su di lui ho dubbi a questo punto …mi tradisce da un anno dopo il matrimonio, certo se glielo chiedessi direbbe di sì …ma in questo momento non mi fido.
          A leggere le esperienze delle altre non c’è molto da illudersi
          Corre ritrovare un po’ dell entusiasmo iniziale ma non mi è chiaro da dove ripartire

  154. @ Silvia, tu secondo me stai parlando di empatia, sensibilità, capacità di entrare nel contesto e viverne tutte le emozioni che ne derivano.
    Bisogna essere forti per permetterselo, e nel corso della vita bisogna saper dosare, filtrare, regolare l’apertura verso queste emozioni, in modo che arrivino nella quantità elaborabile dal nostro animo.
    Altra cosa è la vulnerabilità, che ha connotazione negativa: il “vulnus” è un colpo, una ferita che ci viene inferta dall’esterno.
    Non siamo sempre uguali nel corso della vita: anch’io, come Lei, ho dovuto chiudermi in un certo periodo della mia vita perché avevo ferite da rimarginare e non ero immune alle emozioni che venivano da fuori.
    Ho dovuto aspettare che le mie difese immunitarie si fortificassero, ora piano piano mi sto riaprendo alle emozioni, e riesco abbastanza a gestirle senza farmi travolgere. E andrà sempre meglio credo.
    È piu difficile forse essere permeabili alle emozioni, le difese immunitarie devono essere a posto e devi essere sempre vigile, ma è molto, molto più bello e intenso vivere così, secondo me.
    Anzi, questa è vita che ha senso vivere: sei piu esposta ma almeno vivi.
    Se vuoi provare l’ebbrezza della velocità devi saper guidare bene la tua macchina delle emozioni, insomma, per parlare in metafora.
    Credo che Haidi e forse anche Aurora debbano proprio fare questo: allontanarsi dal contesto che le fa soffrire e ricostruire il proprio sistema immunitario, che ora sembra a terra.
    Quello che Silvia chiama “il proprio centro”.
    Sempre quello il discorso, insomma

  155. concord con Alessandro, Bianca…..
    a mio parere c’è da chiedersi se vi amate ancora, se ti ama ancora….
    Ormai abbiamo capito che l’amore ha mille sfaccettature però torniamo con i piedi per terra…chi ama non tradisce….
    e se ci sono anche periodi in cui una persona si allontana se ne parla, non si va a cercare qualcun’altra…..
    tu dici di non esssere gelosa, ma non mi sembra che sia così…
    A te quello che da fastidio da quello che capisco non è che lui abbia alter donne, ma che in questo caso la sua storia con questa donna è più forte delle altre precedenti?

    Perchè quando hai scritto la tua storia mi semprava una sorta di “coppia aperta”…..

    • Elena non lo so se era una coppia aperta, per me è aperta una coppia in cui entrambi sono liberi…io non avevo mai tradito fino ad un mese fa, e non credo che lo sopporterebbe se lo venisse a sapere…Io sapevo che se a lui capitava un’occasione non se la lasciava sfuggire ma questo fino ad adesso non mi era mai pesato …fino ad ora.

    • grazie Elena grazie Alessandro, devo lasciare la conversazione e andare a prendere i piccoli a scuola. sono molto grata e contenta per quello che scrivete e per come tutti qui condividete le vostre esperienze.

  156. @ema forse non ho spiegato bene la situazione o la storia mi sembra che @verdazzura e @silvia @lei @pamela un po mi abbiano compresa. Riassumo in poco lo conosco da ben 15 anni molla e fuggi X 2 anni (anche se sono uscita con lui essendo lui fidanzato)poi ogniuno di noi abbiamo fatto la ns vita sposati con figli poi dopo 6 anni da 2anni ci siamo risentiti e rifrequentati …. Ed eccoci qua…..lui comunque rimane il mio più grande amore….poi che un terapeuta possa aiutarmi questo è sicuro sto solo cercando uno scambio di idee con voi nient altro

  157. Be certo Bianca, intendevo aperta in un altro senso….
    concordo che una persona si debba sentire libera anche se sposata, bisogna vedere in che senso libera… comunque ci siamo capite direi….
    Se ti senti cambiata tu, devi solo prenderne atto e forse parlarne con lui…
    in qualsiasi coppia le cose si risolvono solo parlandone e in ness’altro modo….

    Magari questa rabbia proviene dal fatto che la tua “scappatella” non ha avuto ripercussioni sul tuo matrimonio, mentre la sua si….
    Non lo so, provo a darti qualche spunto…
    Siamo molto diverse perchè io non riuscirei mai ad avere un rapporto se so che mi tradisce, ma proprio per questo mi piace confrontarmi con persone diverse da me e sentire il loro pensiero e le loro sensazioni…..

  158. @Haidi, io ho avuto una storia molto simile alla tua.
    Lui potrebbe semplicemente rappresentare un tuo irrisolto che inconsciamente vuoi a tutti i costi risolvere attraverso di lui.
    Per me era il primo amore rivisto dopo 30 e passa anni. Storia piccola da ragazzini, e intensissima quando ci siamo rivisti (ma ora so che ero solo io), lui però si dimostrava sufficiente e distaccato con me, non mi ha mai detto che mi amava ma non lasciava mai che mi allontanassi.
    Ora so che lui riproduceva le stesse modalità affettive dei miei genitori: freddi, sufficienti, ma sempre pronti a farmi sentire in colpa se mi allontanavo.
    Avevo questa grande mancanza dentro, l’affetto di cui i miei genitori sono sempre stati avari con me: e quando ho incontrato questo ragazzo che mi riproponeva le stesse modalità me ne sono innamorata perdutamente perché mi era famigliare, ma soprattutto perché volevo rivivere lo stesso amore perduto dei miei cambiandone il finale.
    Volevo sanare quella ferita.
    Dentro di me avevo bisogno che questo simulacro dell’amore mancato dei miei stavolta finisse per ricambiarmi: ne andava di me e della mia autostima.
    Era questo il mio gancio, e 30 anni dopo si è ripresentato uguale, con la stessa intensità, anche se in mezzo avevo fatto in tempo a farmi.la mia vita e la mia famiglia.
    Era un’ossessione inconscia: attraverso di lui, volevo finalmente conquistare quell’amore fondamentale che ho sempre aspettato, tutta la vita.
    C’è voluta la terapia per capirlo e uscirne.

    La tua storia forse è diversa, ma questo voglio dirti: se non riesci a staccarti da una personache non ti ama o non ti fa felice, potrebbe essere perché rappresenta qualcosa di profondo e irrisolto dentro di te. Non rappresenta se stesso ma qualcos’altro, insomma, e solo tu puoi risolverlo.
    Ma devi staccarlo da te per capire dove sta questo irrisolto, sennò ti confonde, ti impedisce di trovarlo.
    Spero di essermi fatta capire.
    Per questo è importante che ti fai aiutare.

    • Che in generale non voi la gente dovrebbe dare meno peso al sesso come prova d’amore e darne di più come libera espressione naturale

  159. Concordo con te…. il sesso non è sicuramente una prova d’amore…..
    ma è l’amore che ha sicuramente come prova intrinseca il sesso….

    Il sesso esiste senza amore….
    L’amore non esite senza sesso ( nelle coppie intendo)….

  160. @Verdeazzurra parlo sia di empatia, di capacità di vivere i sentimenti che di vulnerabilità, e non intendo la seconda solo in senso negativo, perché solo se sei vulnerabile e ti concedi di sentire davvero senti il bene e anche tanto il male ovviamente…e comunque condivido, conoscere bene i propri mezzi per vivere i sentimenti (parlo di sentimenti perché sono del se’, le emozioni sono dell’ego) permette davvero di vivere fino in fondo e non in versione “light”…è la differenza tra il mondo in bianco e Nero e il mondo a colori
    La tua storia è molto interessante e credo che in molti di questi casi alla base ci siamo ganci di quel tipo, ecco perché spesso serve la terapia e non se ne esce in altro modo, e tra l’altro è appunto un’occasione d’oro per risolvere una volta per tutte i propri irrisolti

  161. Scusa verdeazzurra posso chiederti per quanto tempo hai fatto terapia? Ne sei uscita completamente? È un discorso che mi interessa molto?

    • Ho letto tutti i vostri commenti, tutte le vs storie e mi sembra quasi di essere ripetitiva, ma anche io come Aurora e tante altre di voi mi trovo nella stessa situazione. Lui uomo sposato con due figli. Io libera. Io no. Sono anni che ha una relazione anche con me, anni in cui dice di essere innamorato o perlomeno credevo, anni in cui mi dice che sono importante per lui, che sono fantastica sotto ogni dove e che ne valgo la pena. Ma non lascerà mai sua moglie e i suoi figli. Dice che lui è felice così. Che non vuole perdere la sua famiglia.
      La prima volta che mi ha detto che aveva capito di amare ancora sua moglie, mi sono fatta da parte. Ma poi è tornato a cercarmi. E da allora tra tira e mia siamo a quasi 5 anni.
      Il punto é che gli ho sbattuto in faccia la realtà. Gli ho detto che se ha continuato a tradire sua moglie, a tornare da me, forse due domande se le deve fare. Forse non è poi così vero che ama sua moglie.
      Il punto è che anche io come Aurora non riesco a dirgli un bel vaffa….
      Ho iniziato a leggere un libro. Si chiama “l’insana passione di zerbina”. Lo consiglio a tutte.

      • A loro gliene frega nulla di farsi domande. Voi ci siete? Siete a disposizione? Forse se le facevano all’inizio poi hanno deciso. Sono passati anni

  162. Ringrazio tutti per le considerazioni che mi avete rivolto, anche quelle che, nel leggerle, mi hanno ferito. Tutto serve per capire….o forse non serve capire più di quanto io non abbia già capito. @verdeazzurra mi ritrovo nel tuo vissuto, anche io figlia di genitori anaffettivi probabilmente sto vivendo di nuovo le stesse modalità che ritrovo come familiari. @Ema hai forse centrato il punto, ma leggo nelle tue parole un retrogiudizio negativo. Alla base della nostra storia, in base a quello che ci siamo sempre detti e reciprocamente assicurati, come presupposto essenziale ed imprescindibile, c’è l’amore. Anche lui, come me, ha sempre affermato che fosse innamorato di me come io di lui, che non fosse solo il sesso a legarci e non perché una relazione di solo sesso fosse sbagliata o demonizzabile, ma perché non rientrava nei presupposti della nostra storia. Ho sempre dato e preteso sincerità tra di noi, visto il nostro trascorso. Ho sempre chiesto di sapere se per lui fosse mera attrazione fisica per sentirmi libera di scegliere. Non ho preclusioni di tipo morale. E ora, dopo sei anni, mi dice di essere innamorato di lei?
    @Alessandro mi dici che forse è un modo per far prendere a me una decisione che lui non vuole prendere. Allora perché non mi permette di andare? Se non chiamo mi cerca, se non voglio vederlo mi tempesta di messaggi? Io raramente lo cerco, è più lui a farlo. Sarebbe assolutamente facile chiudere con me, basterebbero due parole, non sono una stalker. Lui mi ha sempre detto di non poter stare senza di me ed è per questo che ora sono in crisi. “Se la nostra relazione mettesse in pericolo il mio matrimonio la chiuderei immediatamente “…..direi che sia a dir poco incoerente non trovate? Allora perché non la chiude direttamente ora? Tutte le relazioni clandestine nascondono sempre un pericolo….. grazie a tutte per l’aiuto e spero che me ne vorrete ancora dare

    • Gli uomini non chiudono mai. È una responsabilità che non si prendono. E poi perché rinunciare ai benefit che gli date ancora? Le domande? Ve le siete fatte tutte. Forse siete anche al terzo giro. Ogni anno di amantato vale almeno tre giri: Natale e feste comandate e ferie sono le boe di giro

      • leggo ora, è una responsabilità che non si prendono…
        io sono un’intrusa in questa discussione, sono la moglie, e non sono neanche l’amante dell’altro: aver fatto sesso sei volte in tre mesi non è una relazione! conosco quest’uomo da 4 anni circa tramite amicizie comuni, una sera (dopo un anno in cui ci eravamo sempre visti in comitiva e io accompagnata da mio marito) un tantino bevuto mi si avvicina in un momento in cui ero li da sola a guardare gli amici che ballavano, e mi dice che mi ama! io lo avevo notato… mi fa “sangue” ma da qui ad avvicinarlo o a pensare di rendere reale la situazione ne passava!
        sono passati un paio di anni in cui sono stata male fisicamente (ne sto uscendo ora si spera) e in questo periodo io e mio marito ci siamo allontanati (anche fisicamente) e praticamente alla vigilia dell’operazione dopo un primo incontro a cena abbiamo fatto sesso in modo molto coinvolgente e bello! così bene (almeno per me ) che quando successivamente si è ricreata l’occasione io non me la sono lasciata sfuggire!!!
        Questo non vuol dire che non amo più mio marito …e che non stia tentando di rimettere insieme i cocci del “vaso” rotto in due!
        mi chiedo ma perchè qui tutte credono che le mogli non si accorgano mai di nulla? io credo fermamente che la moglie dell’uomo con cui ho fatto sesso si sia accorta del suo momento di “distrazione”…io da moglie …compagna fissa …mi accorgo se c’è qualcun’altra: da tutto a cominciare da come fa sesso ad esmpio…
        certo una situazione è una cosa occasionale un’altra è un secondo matrimonio perchè anni di amantato, come leggo qui, sono un’altro matrimonio…sembra a me inesperta…cioè un’abitutidine come un’altra … perchè ad un certo punto le cose dovrebbero cambiare? siete tutte sicure di volere che cambino? sono io che ho paura dei cambiamenti? di quest’uomo come amanti vi prendete il meglio …certe di volere tutto il pacchetto?

  163. Leggendo le vostre storie capisco quanto sia difficile e vi ammiro da una parte…. io dopo un anno ero “esaurita” e ho chiuso… non sarei mai riuscita ad andare avanti anni, troppo difficile e troppo complicato quando da una parte c’è chi vuole un rapporto normale e non lo può avere…
    Anche se lo amavo, l’amore per me stessa è stato più forte…. se non si è felici in una situazione non si può andare avanti comunque e sempre..

    • Io credo che un anno sia sufficiente massimo due. I mesi di amantato ludico sono in media sei. Poi si inizia a parlare di sentimenti e di futuro e iniziano i guai. Se allo scoccare dei 12 mesi la donna non fa il fatidico silenzio e lui si dilegua ricominciano le promesse e si può arrivare a 24 mesi fra promesse tipo dopo queste vacanze Natale decido. Se si va avanti oltre chi subisce può aver sviluppato una forma di dipendenza e deve rivolgersi magari anche molto prima a un esperto. A meno che tutti e due gli amanti non abbiano famiglia e siano consenzienti ad andare avanti così. Ma se c’è comunque sofferenza… e pensare che l’amantato all’inizio vuol essere una fuga dalla realtà, un gioco, una boccata d’aria nuova..

  164. Infatti Alessandro….
    inizia sempre così ma se le cose vanno avanti ed entrano in gioco i sentimenti o si sta insieme o si chiude…..
    tranne come dici tu se entrambi hanno una famiglia… allora può essere tutto diverso…

  165. Ciao Aurora.. è vero quello che dici…tutte le relazioni clandestine hanno insite il rischio. Continuare comunque significa in parte accettare di correre un pericolo. Ma al di là di questo io credo che tu ti stia ponendo troppe domande su quali siano i suoi pensieri. Hai troppo dubbi perché lo trovi incoerente. Anche l’incoerenza è una prerogativa di queste relazioni. Amiamo i nostri amanti ma viviamo con altri, dormiamo con altri, torniamo a casa da loro. Se non è incoerenza questa…dimmi tu. Non puoi sciogliere i dubbi che lui alimenta in te. Rischi solo di impazzire. Devi semplicemente chiedere a te stessa se te la senti di continuare oppure no e non commettere l’errore di pensare che il tuo amante ti aiuti nella tua scelta. Perché lui la sua scelta l’ha già fatta.

  166. Io comunque concordo con Alessandro. Gli amantati lunghi sono possibili secondo me solo tra uomo e donna entrambi impegnati. Che si sono accordati di andare avanti così per problematiche varie, in primis figli piccoli. Sai Aurora anche io mi sono spesso posta la domanda se lui mi amasse o meno. Non gliel’ho mai chiesto ma è stato lui a dirmi di non amare la moglie da anni senza però nascondermi che prova affetto per lei. È pur sempre una donna con cui vive da tempo e con la quale ha fatto due figli. Un legame è inevitabile e questo va accettato. Ma mi ha anche chiarito che tra un uomo e una donna l’affetto non basta. Non è sufficiente.
    E se ci penso io sono nella sua stessa situazione. Forse perciò noi andiamo avanti.

  167. Una coppia di miei amici è andata avanti così per più di 15 anni, entrambi sposati in due matrimoni di pura facciata, storia iniziata quando i figli erano piccolissimi, lei però appena il figlio ha compiuto 18 anni si è separata e ora divorziata, lui ancora nicchia, il figlio ne ha ora 19 e svariati problemi, bocciato 3 volte a scuola e 5 a scuola guida (mai sentito prima!)..che strano, non è sempre la scelta migliore restare sposati a tutti i costi fino alla maggiore età dei figli perché in quel modo sicuramente crescono sereni basta che i genitori siano apparentemente insieme? È ovviamente una provocazione, li non sono volati i coltelli ma la situazione di scollamento e disarmonia tra i genitori ha avuto risultati tangibili e credo ormai irreversibili (a 19 anni ormai il danno è fatto)
    Il figlio di lei invece è in gamba ed è un ragazzo equilibrato nonostante abbia vissuto con dei veri separati in casa (lei ha dormito per 6-7 anni sul divano e il figlio lo vedeva ovviamente) e nonostante suo padre abbia avuto un forte esaurimento (che era stato il reale motivo della fine del matrimonio)
    Questo per dire che nella vita gli scenari possono comunque essere diversi e generare le conseguenze più svariate, tra loro due comunque l’amore c’è ed è quello che ha permesso loro di andare avanti per così tanto tempo, e magari alla fine pure lui si schioderà definitivamente da casa

  168. @franca sono anch’io sposata ed è forse per questo che accetto questa situazione, se fossi da sola forse sarei già impazzita. Non gli ho mai chiesto di lasciare sua moglie e non glielo chiederò visto che anche io non lascio mio marito. È tutto molto incoerente e su questo ti do ragione. Ma alla base della nostra storia ci siamo sempre detti che c’era l’amore e che questo è un presupposto imprescindibile. È per questo che ora mi pare inaccettabile il discorso “non la lascio non per comodità ma perché sono innamorato di lei”

  169. @Alessandro @Franca mi pare di capire che voi consigliereste una chiusura da parte mia perché soffro e soprattutto perché lui non chiuderà mai la nostra relazione per continuare a sfruttarne i benefit? Franca che cosa intendi con “lui ha già scelto”? Il fatto che abbia deciso di restare con sua moglie? Questo l’ho sempre saputo….anch’io ho scelto (per una serie di motivazioni, prima di tutte i miei figli) di rimanere con mio marito…

  170. Ad ogni modo…visto che è chiaro af entrambi che non lascerete i vostri rispettivi coniugi perchè vuoi focalizzarti sul motivo per cui non la lascerà? Se tu ti senti comunque amata indipendentemente da quello che lui dice, se ci stai bene insieme perché vuoi crearti questo problema?

  171. Non giudico ci mancherebbe. Solo un’analisi dei fatti sulla base di quello che leggo, magari fraintendo. Storia portata da sempre avanti con la scelta di non mollare i rispettivi coniugi per convenienza comodità ecc. quindi senza prospettive. A differenza di altre storie per la quale la presenza dei figli è il motivo per cui rimangono in stand by ma con situazioni a casa non semplici e con una visione possibilista anche se difficile per un futuro diverso.
    Quindi sulla base di questa lucida razionale e cinica scelta mi chiedo che differenza ti faccia sentirti dire ora dopo 6 anni che lui ami ancora sua moglie oltre a te. È ovvio che non la ama come intendiamo solitamente l’amore. Ma a te ti ama in modo diverso visto che comunque non vuole costruire niente con te? E tu? In fondo non sei come lui? Solo perché non gli dici che ami tuo marito? è ovvio che non lo ami. Come lui non ama la sua. Ma cosa cambia? Sentirselo dire? Tanto state lì. Per comodo. Vi lega lo stesso tipo di amore. Boh. Non capisco. Non so se mi sono spiegata. E la domanda perché te lo abbia detto dopo 6 anni? La vedo come Alessandro. Non ha le palle per chiudere una storia che magari è diventata un secondo matrimonio senza le complicazioni di un vero matrimonio e gira la frittata a te.

  172. @ Franca, scusa il ritardo della risposta… sono in terapia da due anni, ho cominciato nella fase di corteggiamento perché è stato molto ambiguo, ma in realtà il vero problema per cui ho iniziato era la separazione molto combattuta (voluta da me) e un matrimonio che mi aveva demolita.
    Lui si è inserito in quel momento.
    Avevo già fatto terapia 12 anni fa per due anni per una depressione, ne ero uscita ma non eravamo arrivati ad affrontare questi nodi, solo accennati e accantonati.
    Non ne sono ancora uscita del tutto: sento ancora il legame con lui, provo empatia per i suoi casini interiori simili ai miei, ma l’ho allontanato.

    Lui infatti non è uno stronzo ma un problematico, per certi aspetti simile a me, e questo rende più difficile superare tutto, difficile non volergli bene, ma ora che sono sola da quasi 5 mesi sto decisamente meglio e vedo un futuro che prima non vedevo.

    Fino a qualche settimana fa desideravo che tornasse “pentito”, che ammettesse di avermi almeno voluto bene, che un po’ avesse nostalgia di noi. Ora invece desidero innamorarmi di un altro e se tornasse avrei paura di ricaderci. Quindi non è finita, ma sono molto avanti.

    E adesso il nodo è per quale motivo mi innamoro sempre di questi uomini anaffettivi, che danno poco o niente.
    Non è solo la familiarità e il desiderio di cambiare il finale, probabilmente: più in profondità, cerco chi so che, come i miei, non mi amerà per avere l’alibi di non dover ricambiare l’amore vero di un uomo.
    Anch’io potrei avere la stessa paura dei miei uomini, insomma: del resto l’amore profondo e gratuito (a parte quello per i figli che è tutt’altra cosa), è una cosa per me ignota, mai vissuta.
    Sto riflettendo tanto su questa cosa, devo ancora digerirla. Non sono ancora certa che sia così ma è possibile.

    Non è ancora finita, insomma: ora devo imparare a innamorarmi di chi mi ama.
    L’ultima sfida

  173. @ema ti ringrazio per le tue parole. Sono dure ma mi servono per relativizzare perché evidentemente dall’interno non vedo le cose con lucidità. Hai ragione su tutto. Mi rendo conto che il mio atteggiamento non sia né coerente né razionale, ma è pura irrazionalità, puro istinto. Non credo che il suo intento sia chiudere con me perché ho provato un sacco di volte a farlo io, ma è sempre venuto a riprendermi dicendomi che non può stare senza di me. È questo che non capisco infatti….@franca non credo neanche che si sia esaurito quello prova me lo ripete continuamente che mi ama….vista la sua franchezza a volte spietata non ho motivo di dubitarne. Mi sa che devo far pace con me stessa….
    @franca tu come la vedi (visto che anche tu ti trovi in una situazione analoga)?

  174. @Aurora, l’esclusività in amore penso che la vogliamo tutti.
    Magari si può arrivare ad accettare che non.ci sia nel sesso, ma nell’amore di coppia… mi pare irrinunciabile

  175. Aurora probabilmente è così, con la testa hai scelto di non lasciare la famiglia ma evidentemente il tuo cuore è da un’altra parte, per cui al pari di molti uomini vivi una scissione tra razionalità e sentimenti che non riesci a ricomporre e che sfocia in questo conflitto. Da lui vuoi un’esclusivita’ che è un controsenso apparentemente perché nemmeno tu sei esclusiva, ma considerata la tua scissione lui è il tuo uomo (e quindi vuoi essere l’unica) e la famiglia è una cosa separata da lui che non viene intaccata da questa relazione (nota che ho detto la famiglia, non coppia). Ma, come vedi, questa scissione in realtà in profondità intreccia le radici tra le due parti e prima o poi viene tutto a galla ( a meno che non si abbia il profilo del serial killer che può sostenere la scissione per tutta la vita perché la sua struttura di personalità è fatta così ma non mi sembra il tuo caso;))
    Il punto è sempre il nostro centro…mettetela come volete ma si torna sempre lì, bisogna tornare su se stessi, senza questa consapevolezza si va poco lontano

  176. @ Franca, anche se forse esco un po’ dal tema… ma raccontandomi mi è venuta una riflessione.
    In questo blog leggo che molte di noi pensano che gli uomini non amano abbastanza, cercano solo sesso ma promettono amore, sono egoisti, superficiali… insomma, l’uomo che ama è una perla rara, non lo troviamo mai.
    Forse invece bisognerebbe ribaltare la frittata, almeno qualche volta: non è che a volte siamo anche noi che quelli onesti e “devoti”, quelli che amano davvero, quelli che avrebbero il coraggio di scegliere l’amore vero, non li vediamo neanche?

    • In generale, secondo me, noi donne siamo un po’ masochiste in questo. L’uomo tranquillo, che ci ama, che non ci darebbe nemmeno un secondo di dispiacere, non lo vogliamo nella maggior parte dei casi.
      Solo che in queste situazioni, quelle in cui lui non lascia la moglie come accade a molte di noi qui, vogliamo essere le sole. La gelosia e il fatto di non poterci vivere davvero ci feriscono.
      Almeno questo succede a me.
      Vorrei averlo tutto per me.
      E se io ci sto male, non mi pare che lui si stia deprimendo su questo.

  177. Aurora non è irrazionale pretendere l’esclusività anzi…ma in storie come la tua e la mia bisogna fare i conti con tanti compromessi. Io che posso dirti…sicuramente prima di chiederti cosa è disposto a fare lui per voi dovresti chiarire a te stessa cosa vuoi veramente tu. Inutile andare in crisi se anche a te in fondo va bene la situazione così, per quella che è. Sulla sua dichiarazione di amore per la moglie ti ho già scritto quello che penso. Non credo che la ami dopo 6 anni di storia con te ma è comunque la sua scelta. Io però un uomo che mi dice che non vuole rischiare perchè ha paura di perdere la moglie di cui è innamorato…non so…non me lo terrei come amante. Ma avete figli piccoli? Perchè non avete mai valutato un futuro insieme? Noi ad esempio ne parliamo. Stiamo aspettando tempi favorevoli. Dopo due anni, l euforia iniziale ed un periodo di crisi ora iniziamo a parlare di separazione in casa.

  178. @silvia hai descritto benissimo quello che provo….io neanche ci sarei riuscita così bene. Di questo ti ringrazio davvero tanto! Hai mai pensato di proporti come psicoterapeuta 😉 ? Che dire? Evidentemente vivo questa scissione. Confrontandomi con voi in questo blog riesco solo ora a rendermene davvero conto
    @franca in questi anni ho accettato molti compromessi, come te immagino. Non ho figli piccolissimi, diciamo preadolescenti, ma sono tutta la mia vita e vogliono la famiglia unita. Naturalmente mi è capitato spesso di pensare ad una separazione, ma poi non ce l’ho mai fatta, non ho avuto mai il coraggio. I motivi sono svariati, li ho spesso descritti in questi miei interventi. Non ho mai preso in considerazione la separazione in casa, se la proponessi a mio marito non esiterebbe un secondo ad andarsene, quindi equivarrebbe a decidere per la separazione e, come vi ho detto, per ora non riesco ad affrontarla. Non so se vi sono apparsa arida e calcolatrice, ora come ora mi sento tutto il contrario: sono squassata dalle emozioni, dall’irrazionalità, da quello che sento, che provo, dall’indecisione….voi non sapete quanto vorrei rifugiarmi nell’atarassia, nell’ottundimento psicologico, per non soffrire più.

  179. Mamma mia Pamela che brutta persona che è …lui. Come infama la moglie per arrivare a te chissà cosa dice di te per tenerla buona. Scappa a gambe levate va là

  180. @alessandro, mi fido del mio amico perché non mi ha mai mentito e in questo caso non lo farebbe… però si, avete ragione… l’ho idealizzato troppo…

  181. @Aurora grazie del complimento 🙂 diciamo che conosco lo scenario piuttosto bene perché è quello che è successo al mio ex (era così scisso che con me sosteneva di essersi separato e ti garantisco che si comportava come tale – sono convinta che lui lo desiderava così tanto da far diventare reale quel desiderio con le intenzioni ma gli è mancato il coraggio di fare i passi in quei tempi). Credo però che questa scissione che hai dentro ormai non stia più in piedi e che tu non riesca più a sostenerla, quindi in ogni caso ti suggerirei la terapia (del tipo ce vuoi te) per tornare in contatto con i tuoi sentimenti e recuperare prima di tutto te stessa…il resto vedrà che verrà di conseguenza, inclusa la possibilità della separazione
    Se i tuoi figli sono preadolescenti forse puoi iniziare a guardare in prospettiva

  182. Ho letto con interesse l’articolo e i commenti.
    Sono sposata ed ho avuto una storia con un mio collega durata due mesi… meravigliosi, splendidi, vissuti a mille!!! è finita perché la moglie di lui lo ha scoperto e lui ha spudoratamente confessato… Ora solo lì a ricostruire il loro rapporto… Così dicono… A me sembrano talmente occupati ad occuparsi di me (lui del mio profumo, di come mi vesto, di sapere se mi vedo con qualcun altro e lei del fatto che mi vede come la “tentatrice”) che in realtà non riescono a parlare di loro stessi, della loro coppia, del perché lui ha cercato fuori dal matrimonio qualcosa che probabilmente non ha più… probabilmente hanno paura del fatidico THE END…
    Gli dico tutti i giorni di non scocciarmi più….
    Io sono confusa… Ci vediamo al lavoro tutti i giorni… E l’attrazione ancora c’è… esiste…
    ma io sono stata la prima… E probabilmente lui non tornerà…

    • Una mia cara amica il cui marito l’ha tradita anni fa mi dice sempre: non credere a tutto ciò che vedi. Se ha deciso di tradirmi e avere una relazione parallela per 10 anni vuol dire che qualcosa mancava. E non può essere amore se decide di restare con me. Io l’ho cacciato, ma non se ne va. Resta per facciata, per la figlia, perché perderebbe tutto. Ma non è amore. A me dice che il mio lui fa uguale. Resta per i figli, perché perdere tutto sarebbe troppo. E perché cambiare significherebbe dopo un po’ stare nella situazione di prima. Mi dice di vivermi quei momenti senza farmi troppe domande.
      Non so se sia così. Io so solo che la sera torno a casa e vorrei averlo tutto per me. Invece lui torna a casa e magari sta abbracciato con la moglie sul divano.

  183. Mary se ti innamori e sai che la sua situazione non cambierà fosse per i figli o per qualunque altra ragione, allontanati. Lui non ti lascerà e non perché ti ama ma perché così ha tutto.

  184. “Io l’ho cacciato, ma non se ne va”…ma che stupidata è questa? se chiedi la separazione è obbligato ad andare via entro 6 mesi.

  185. @verdeazurra…io ho il problema opposto al tuo, mi innamoro di chi mi ama. Se sento un solo minimo allontanamento, scatta il distacco.
    Quindi, secondo la tua esperienza in psicoterapia, questo è amore? Io credo di no.
    E’ per questo che, quando la mia sofferenza è diventata troppa, ma ho visto che il mio amante, nonostante dichiarasse il suo amore folle per me, non intendeva fare nessun passo avanti, mi sono raffreddata. Ho ricostruito la mia lucente corazza, vivo questa storia giorno per giorno, e ora la mia unica preoccupazione è che mio marito non mi scopra.

  186. @lei secondo me questo vuol dire amarsi, prendersi cura di se stessi, proteggersi. Secondo me è un sentimento assolutamente positivo. La psicoterapia (almeno quella che sto affrontando io) mira proprio a questo: a rafforzare la propria autostima ed a valorizzare se stessi. Infatti sei protesa ad amare chi ricambia i tuoi sentimenti. Trovo più patologico, cioè legato ad una sorta di stato di dipendenza affettiva, chi si trova nella condizione di mendicare amore o accontentarsi di briciole di affetto. Capisco anche, e bene, che concentri i tuoi sforzi nel non perdere quello che hai se per te è importante.

  187. LEI siamo uguali allora… mi scatta il distacco e parte la corazza. Un bene, un male, non so… non l’ho ancora capito, sicuramente mi tutela. E dopo parte la razionalità.

  188. A guardarla a posteriori credo che sia un bene. Questo mio distacco con corazza mi ha salvata da situazioni che riviste anche dopo anni non erano buone per me, a parte il coinvolgimento del momento. So che spiazza, che uomini che credevano di “avermi in pugno” di colpo mi hanno vista improvvisamente scivolare via, e non per superficialità o volubilità di sentimenti, ma appunto perchè oltre un tot l’asticella del mio dolore non si alza. Se è dolore non c’è amore che tenga.

  189. @ Angelica, sto imparando anch’io a proteggermi, anche se adesso mi fa soffrire… ma ho come la sensazione che un giorno non avrò rimpianti di aver lasciato indietro chi mi dava solo briciole, e sarò contenta di non aver speso un minuto di più

  190. Portate pazienza ma per me tutta sta storia della corazza messa a comando è una gran palla. La corazza la indossi quando non te ne frega niente o comunque non ami. Diversamente te la stai solo raccontando.

  191. Per me non è così Ema… sinceramente se non amo non ne ho bisogno. Non è che i sentimenti li elimino è chiaro, ma percepisco proprio un muro che si alza e non fa passare più cose. E non è a comando eh, magari… arriva da sola quando si alza la soglia del dolore, del malessere, del non sentirmi a mio agio. Non la decido io

  192. Ma scusate la corazza cioè l’indifferenza si ha per ciò di cui possiamo fare a meno o non è determinante… davanti all’amore cade tutto e siamo vulnerabili . Il guaio è quando solo uno lo è …

  193. Ma poi proteggermi da cosa?????? Credo che sia indispensabile conoscere il dolore e attraversando proprio perché ci impedisce di fare gli stessi errori. Sono l’ esperienza e un buon istinto di sopravvivenza che ci fanno salvare!

  194. Credo che la capacità di proteggersi sia l’obiettivo di un buon percorso fatto su noi stessi. È l’obiettivo che mi sono prefissata e che vorrei raggiungere. Non c’entra il sentimento, quello resta a prescindere. Ammiro ed invidio chi riesce a distaccarsi dal dolore, chi non lascia sopraffarsi, chi riesce a non disintegrarsi la vita. Non vuol dire non amare, significa riuscire a lasciar andare chi ci fa soffrire, non insistere nelle situazioni che non hanno sbocco, non permettere a nessuno di minare la nostra serenità, di distaccarsi dalle situazioni che non si possono cambiare. Personalmente, anche se per ora ne sono ben lontana, voglio arrivare lì. Complimenti a Verdeazzurra, ad Angelica, a Lei che sono riescono ad amare di un amore sano e non dipendente.

  195. Il dolore va attraversato, ma non dobbiamo farci “attraversare” dal dolore, nel senso che non dobbiamo esserne trafitte. E’ un’esperienza di vita, ma guai a crogiolarcisi dentro.
    Ho troppo amore per me stessa per permettere a situazioni e persone di farmi soffrire.
    Semplicemente vado oltre, e lascio alle spalle.
    Non sono una nostalgica, non ho rimpianti, Il passato è passato e non si può cambiare, il futuro è insondabile e imprevedibile. L’unica cosa che possiamo fare è vivere il presente nel modo migliore. Eliminando cioè quello che ci toglie serenità ed equilibrio.
    Gli amori a senso unico non hanno ragione di esistere, è come vedere in vetrina una borsa di Gucci, desiderarla ardentemente pur sapendo di non poterla acquistare. Io do un’occhio alla vetrina, poi tiro dritto e vado a mangiarmi un gelato…

  196. @ Aurora, io non ci sono ancora riuscita ad amare di un amore sano e indipendente, sto solo imparando a staccarmi da quelli tossici.
    E sto ancora soffrendo un casino, a volte mi sento completamente fuori, pronta ad affrontate il futuro, pronta a innamorarmi di nuovo, poi in certi momenti ripiombo nel baratro e devo resistere alla tentazione di cercarlo. Poi mi tornano in mente i momenti peggiori e mi ricordo il motivo per cui ho dovuto mettere la corazza e allontanarlo, esco dal baratro e torno serena e propositiva.
    Sempre così.
    È durissima, ma in questi 5 mesi il trend è in salita, sono mediamente sempre più serena.
    Ho fiducia, anche se mi spaventa il tempo che ancora ci vorrà…
    Quindi niente complimenti: al momento non ci sono ancora riuscita

  197. Ema non è assolutamente vero che non sia possibile indossare la corazza a comando.
    Gli eventi della vita, anche quelli più terribili, non possiamo evitarli. Ma far si che non abbiano un impatto distruttivo su di noi, questo possiamo farlo. Occorre esercizio e forza di volontà. E’ soprattutto è necessario non dare la colpa agli altri: se lui avesse detto, se lui avesse fatto, se le circostanze fossero state diverse, se non fosse successo che…
    Questo atteggiamento sposta solo la responsabilità di poter gestire le cose sugli altri, consegna nelle loro mani la nostra vita.

    Il mio amante mi recrimina spesso il fatto che quando lui 22 anni fa mi disse che voleva chiudere la nostra relazione, io non battei ciglio e mi allontanai.
    Mi dice spesso dovevi insistere, dovevi avere un po’ di pazienza, ero in un periodo complicato, mi difendevo…
    Gli rispondo sempre che io non elemosino l’amore di nessuno, avevo capito che a quella storia davamo un peso diverso. Così ho chiuso la porta ed ho voltato pagina.
    E quando, 9 mesi dopo è venuto a cercarmi, era già troppo tardi.

  198. LEI, ma se poi è tornato significa che dentro di te non avevi voltato pagina.
    È questo che temo: ci rinunciamo, ci facciamo forza, mandiamo giù il rospo… e poi lui prima o poi torna su. Resta dentro e ti condiziona per sempre, ti lascia la sensazione che non potrai più vivere con nessun altro quella cosa lì, tutto il resto ti sembra una fotocopia sbiadita.
    Io ho paura di questa cosa. Vorrei sganciarlo del tutto ma certe volte temo che non sia possibile.
    Mi dicono che dipende da me e ci credo, basta lavorarci e te ne liberi, ma ogni tanto il dubbio torna.
    Cmq è vero: mai dare la colpa agli altri

  199. io penso che quando una persona si senta di indossare una corazza è perchè sa che qualcosa non va …. cerca di non soffrire…
    la penso un po’ come Ema anche se non in modo così netto.
    Mattersi una corazza vuol dire forse anche ragionare con la testa e non con il cuore in situazioni in cui il cuore non fa altro che soffrire…
    Mettersi una corazza vuol dire terminare situazioni che sai che non ti rendono felice pur amando la persona in questione… se intendiamo corazza in questo senso sono concorde…

  200. Certo che si indossa la corazza per non soffrire, certo che si razionalizza…
    In questa situazione ho razionalizzato che non ha senso desiderare di più, perché di più non si può avere.
    Ho razionalizzato che non posso avere l’esclusiva su quest’uomo, e che quindi non ha senso provare gelosia.
    Ho razionalizzato che, per quanto lui mi giuri che ci sarà sempre nella mia vita, che potrò contare sempre su di lui, quando la sua donna scoprirà sul serio di noi, o quando in famiglia ci saranno problemi di salute o altro, io diventerò solo un ricordo.
    In questo modo ho messo una barriera che mi impedisce di lasciarmi trasportare eccessivamente dai sentimenti. Lui ovviamente se ne è accorto subito, ma non può chiedermi di più, perchè in cuor suo sa che ho perfettamente ragione.

  201. @verdeazzurra dobbiamo pensare che certe persone passano nella nostra vita, che certe esperienze vanno vissute…è un po’ come lasciarsi trasportare dalla corrente del fiume. senza starsi troppo a chiedere cosa ci sarà dopo la prossima curva. Ogni esperienza ci lascia qualcosa, sta a noi trarne gli insegnamenti, e decidere di riempire la gerla che ci portiamo sulle spalle di sassi o di pepite d’oro.

  202. LEI, hai perfettamente ragione.
    Sono momenti che passano, a me son successe troppe cose toste contemporaneamente, si fa fatica a digerirle tutte insieme.
    E poi pesa tanto la solitudine.
    Poi passa e va come dici tu, lo so, la testa lo sa.

  203. concord LEI, a volte bisogna proprio utilizzarla, razionalizzare quello che è davvero possibile e lasciare andare l’impossibile che a forza di alimetare la speranza poi distrugge le persone….

  204. io rimango della mia, nel momento in cui razionalizzi e indossi la corazza che dite voi vuol dire che ne sei già fuori. Che non ami. Provi altro ma non amore.
    la corazza che ti costruisci addosso nel tempo, a seguito di delusioni, dolori, dispiaceri, tragedie che hai dovuto affrontare nella vita è semplicemente il tuo vissuto che ti permette di relazionarti col mondo con filtri diversi rispetto a quando eri più giovane e puro.

  205. Ema probabilmente è come dici tu…indossare la corazza significa esserne fuori. Come te anche io credo che se si riesce ad essere distaccati i sentimenti sono cambiati o stanno evolvendo. Forse chi l’ha indossata non se n’è ancora reso conto. Piano piano si razionalizzerà anche questo.

  206. Mah… alla fine forse è solo una questione semantica. È amore, è amore ridotto, è amore finto… basta che cerchi il modo di stare meglio possibile trovando il tuo equilibrio.
    Basta che scegli tu, e decidi che vale la pena assumersene le conseguenze

  207. Lei … a te semplicemente va benissimo così il rapporto col tuo amante, perché tu per prima non lasceresti la tua famiglia e non l’hai neanche messo in conto, per tutta una serie di considerazioni di convenienza che hai elencato in post precedenti. La corazza di cui si può disquisire è quella che si indossa per il terrore di soffrire come un cane nuovamente e che si usa per tenere lontani da sé stesse gli altri, finché non hai il culo di incontrare qualcuno che con santa pazienza, amore e dedizione ti fa ricredere sul genere maschile/femminile.

  208. Posso garantirvi ragazze che non è proprio così, l’amore non è per niente finito quando scegli di non farti più del male o di tirare su questa benedetta corazza.
    Io quando ho scelto di interrompere con il “mio ” lui sposato dopo un anno era semplicemente perchè nonostante l’amore dichiarato da entrambi la situazione non cambiava, non riusciva a staccarsi dalla famiglia, da suo figlio piccolo.
    E allora cosa fare? ormai per me non era più sostenibile dopo tanto amore accontentarmi, non riuscio più… e allora uno prova con tutta la razionalità possibile a chiudere…
    ma vi garantisco che l’amore non era per niente svanito, ma proprio per niente.

  209. Brava Lei, sei riuscita a proteggerti, non credo si tratti di superficialità, ma solo di volersi bene, di vigilare su se stessi,di non perdere il controllo. Razionalizzare….cosa che io non ho saputo fare e dopo quasi tre anni oggi piango come ieri….avrei lasciato tutto per lui che piano piano si è allontanato ogni giorno di più. Non sono riuscita ad accettare questo cambiamento, non riesco a rispettare le sue scelte, sono solo concentrata sul terrore di non riuscire a dimenticare. Lui ha portato me allo sfinimento e io lui all’esasperazione. Un amore potente, come molti dei vostri, i sogni, poi piano piano la realtà di due famiglie presenti, senza conflitti, queste hanno avuto il sopravvento, soprattutto su di lui…..è vero gli uomini alla fine non lasciano quasi mai, per tanti motivi ognuno ha il suo. So che è sempre stato sincero, si è innamorato, come me, ma ha saputo costruire il suo scudo che lo avrebbe protetto dal soffrire troppo… adesso è via per lavoro, 6 mesi, lontano da tutti, abbastanza per lasciarmi andare, una scelta ad hoc,la fune che ci univa è diventata un filo, sapevo che sarebbe andata così, non potevo far altro che lottare per continuare ad esserci. Ora potrei esserci ancora ,una telefonata al giorno, qualche messaggio.solo questo, un tivoglio bene ma…ti penso anche io ma…nessuna intimità..per non impazzire,dice lui, io che impazzita lo sono già…il cuore ha sempre pesato più della mente…e questa e’ la conseguenza…svegliarsi di notte perche’ le lacrime scorrono da sole.. non riuscire più a focalizzare le priorità..un ossessione che non passa…aiuto…

  210. La corazza la metti su quando capisci che questo amore inizia a diventare tossico. Quando diventa ansia, esasperazione, e non più gioia, serenità soprattutto. Quando inizi a vedere la persona che ami non come il salvatore, ma come qualcuno che ti sta facendo del male, li scatta qualcosa. Dopo tutto il male che ho ricevuto, cosa dovrei fare? Continuare a piangere o a dispersrmi? Cerchi di essere più forte, di tutelarti, perché capisci che lui pensa solo per se stesso. E a me chi ci pensa se non io? “Mettere la corazza” diventa quasi automatico, quando hai sofferto troppo e non vuoi soffrire più…

    • Quanto invidio chi di voi ci è riuscita. Mi sembra così difficile a volte. Guardarsi da fuori. E non ci riesco. Così come accettare e lasciarlo andare. Non ci riesco. Vorrei davvero riuscire anche io a mettere su un confine. Per me stessa.

      • @mary, purtroppo a volte non si ha altra scelta. A me è successo perché stavo per perdere tutto. Ho dovuto scegliere e l’ho fatto per me e per la mia famiglia. Se lui ha voluto rimettersi la fede al dito io cos’altro avrei potuto fare? Non è facile, per niente, perché i sentimenti non sono sopiti del tutto. Ma i ricordi belli hanno lasciato il posto alle macerie. È come accanirsi su una persona che è già morta. Non ci puoi fare più niente. Ho scoperto una forza che non avevo, per andare al di là dei chiacchiericci del paese, della gente che mi scredita. Io so chi sono, ora più che mai.

  211. Lei penso che il tuo modo di pensare sia molto maschile nel senso molto razionale. Amore e razionalità per una donna difficilmente stanno vicini

  212. Alessandro, sono d’accordo con te sul tradimento, soprattutto se si tratta di anni..
    Oggi, dopo più di due mesi di silenzio ho voluto rincontrare l’uomo che amo e con cui ho avuto una storia di passione smisurata e di amore durata quasi tre anni (con i classici tira e molla).
    Avevo bisogno di parlargli per non avere niente di irrisolto, mi aveva lasciata con una telefonata dando la colpa alla moglie che lo aveva scoperto per la seconda volta..non si è preso neanche la responsabilità della scelta!
    Ad ogni modo, sono riuscita a dirgli quello che penso sulla sua mancanza di rispetto nei miei confronti e per i sentimenti che diceva di provare. Lui mi ha chiesto scusa, poi mi ha abbracciata e baciata. Tutta la forza che pensavo di aver trovato in questi mesi di allontanamento si è sgretolata, è bastato quell’abbraccio per sentire i nostri cuori impazzire..non è cambiato nulla, lui dice di voler riconquistare la fiducia di sua moglie pur essendo innamorato di me (ma sarà mai possibile???) ed ora io mi sento così triste per avergli permesso un’altra volta di calpestare me.
    È come se si volesse tenere una porta mezza aperta e questo non lo posso più accettare..
    Non c’è molto da fare ormai, ma questa volta sono tanto arrabbiata (forse più con me stessa)!!
    Secondo te il silenzio è comunque e sempre la migliore medicina?

  213. @giulietta ti capisco e vivo là tua stessa identica sofferenza. Il pensiero fisso, aggressivo, ossessivo. Il pensiero che permea ogni minuto, ogni secondo e che ti impedisce di vivere a pieno, che ti costringe ad essere continuamente “voltata dall’altra parte”. È per questo che invidio chi ha messo la corazza. Lo scudo protettivo che non impedisce di amare ma che semplicemente libera l’amore dal dolore. È l’obiettivo che mi sono posta e che, per ora, sono lontana dal raggiungere. Non dispero però! Sto lavorando su questo. Sul mettere finalmente ME al primo posto. @Lei nel leggerti ho ripreso speranza. Mi sono detta, se ce l’ha fatta allora posso farcela anch’io perché l’amore che fa soffrire non è amore. L’amore deve far stare bene, anche con la lontananza, con le difficoltà, deve concederti un pensiero felice e non è ossessione che toglie il fiato, altrimenti è solo relazione tossica.

  214. Aurora ti assicuro che puoi farcela, chiunque può farcela.
    La strada più semplice è prenderti cura di te stessa. Che vuol dire guardarti dentro e riscoprire le tue passioni, quello che più ti interessa e ti gratifica, che ti nutre, e che mai, in nessun caso, può essere solo ed esclusivamente un uomo.
    Prima di iniziare la mia storia parallela, collaboravo attivamente con una Onlus che opera in campo nazionale ed internazionale, oltre a lavorare e a seguire la mia famiglia.
    All’inizio della storia ero talmente presa di testa che avevo iniziato a dedicare meno tempo a questa cosa, a usarla come copertura per le mie uscite con lui.
    Quando mi sono resa conto di questa cosa, ho invertito la rotta, ho ripreso il mio impegno, ho ripreso le uscite con gli amici (anche quelle spesso usate come alibi).
    Mai, mai fare l’errore di dedicare tutta la propria vita all’amore, per quanto intenso e totalizzante sia.
    La nostra serenità, il nostro stare nel mondo, non possono dipendere dalle attenzioni di un uomo. L’amore è una parte della vita, potrà andare bene, potrà andare male, ma non potrà mai distruggerci come persone.

  215. @Sono io, effettivamente ho un modo di fare molto maschile, in tutte le cose della mia vita.
    Ma ti giuro che a volte mi pesa, vorrei tanto avere una spalla su cui ogni tanto abbandonarmi, ma non l’ho mai avuta nella mia vita.

  216. Anche la testimonianza di R. conferma la mia tesi che è meglio non incontrarsi per un ultimo incontro. @R. avresti probabilmente avvertito un senso di irrisolto che però via via sarebbe andato via…si sarebbe chiarito tutto con le azioni. Nell’ultimo incontro, anche se non lo vogliamo ammettere nemmeno a noi stesse, ci andiamo con la speranza di giocarci il tutto ed tutto, con il desiderio recondito che lui dica di averci scelto. Ed invece ne usciamo, nella maggior parte dei casi, distrutte per le solite dichiarazioni: amo te ma scelgo di riconquistare la fiducia di mia moglie. Per cui anzichè risolvere l’irrisolto ce lo ritroviamo alimentato ed ingigantito.
    Solo il vero silenzio scioglie tutti i grovigli di queste relazioni. Parlarne non serve a nulla. Ed è certo che lui vuole garantirsi un ingresso di servizio quando le cose si sistemeranno e la moglie mollerà la presa.

  217. alla fine secondo me stiamo dicendo la stessa cosa Elena. Tu hai scelto di giustamente di chiudere perché non stavi bene, perché amavi/ami e non ti bastava (giustamente) vivervi a metà. hai indossato “la corazza della sofferenza” per allontanarti e provare a riprenderti in mano. La corazza a comando di cui leggo qui, e che contesto, sarebbe quella che, in nome dell’amore per se stesse, ti permette di godere serenamente di un rapporto d’amore a metà, che te lo fa bastare, per il quale non nutri aspettative e quindi ti preserva da ferite mortali vs piccole ammaccature, dove è più forte la paura di essere beccati contro quella di perdere il tuo amante. Bene, ribadisco, non è una corazza. Semplicemente non è amore per l’altro. Che sia grande spregiudicato amore per se stesse (come tanti amanti che critichiamo) sono d’accordo. Che vada bene a entrambi pure. Ma non ditemi che è amore tra due persone e che la vivo così perché ho messo la corazza. La vivo così perché è quello che in fondo cerco e mi fa stare bene. Poi che tutte coloro che invece soffrono per le loro storie vorrebbero viversela così … certo! magari! da farci la firma. Ma micca è questione di sapersi mettere una corazza. Non so se mi sono spiegata.

  218. Ema ti sei spiegata benissimo, e forse hai anche ragione, sinceramente non lo so.
    E anche quando apre la giornata scrivendo “quando mi sorridi, capisco che di tutto il resto non me ne faccio nulla”, io continuo a rimanere con i piedi ben saldi per terra.
    Forse sono talmente tanto delusa dall’amore in generale (partendo dal rapporto con mia madre), che il mio cuore è più simile ad una noce di cocco che a un muscolo pulsante.

  219. Sì, e così ema.
    Quando ho messo la corazza io è stato per staccarlo completamente.

    @ LEI, mi riconosco quando dici che hai delle caratteristiche maschili e che ti sei sempre arrangiata senza mai appoggiarti a un uomo (ci sarebbe da dire anche su questo però… anche gli uomini si appoggiano, solo che loro non lo sanno… :-)… cmq ci siamo capite).
    Ma in amore non più: l’ho già fatto di accontentarmi di un amore “razionale”, a metà, ma dopo 20 anni e due figli mi ha svuotata dentro.
    Poi è capitata questa passione senza futuro, e con grande dolore me ne sto affrancando perché, appunto, voglio un amore che mi appoggi, che ci sia, con cui magari invecchiare.
    Sennò preferisco sola, a proposito di autonomia

  220. Lei…alla fine più che delusa sei ormai disillusa perché una frase come quella che ha aperto la tua giornata purtroppo non ha alcun senso visto che poi lui continua a stare con tutto il resto. Sei probabilmente giunta a questa consapevolezza senza avere ancora la forza di staccarti completamente. In fondo credo funzioni proprio così. Si va per gradi…c’è chi riesce a riprendere l’altro strada facendo se ha la sensibilità di accorgersi di un cambiamento che decreterà la fine della storia. Ma nella maggior parte dei casi il cambimento passa inosservato e ci porta a percorrere non più la stessa strada insieme. Inevitabilmente ci si perde.

  221. Ciao a tutte. Mi inserisco in questo lungo dibattito per portare la mia esperienza, che mi ha fatto capire che in queste storie c’è alla fine molto di noi e di quello che siamo. E’ vero, ci sono uomini che ti usano, che ti riempiono di promesse, che ti illudono, ma ci siamo anche noi che abbiamo la facoltà di scegliere. Io in queste ultime settimane ho visto evolversi molto il rapporto con il mio amante, soprattutto perchè stiamo realizzando entrambi che non riusciamo a stare lontani l’uno dall’altra, ma è un processo lento che sta andando per gradi.
    parallelamente io continuo ad alimentare le mie razionalità e a vedere anche quello che non mi piace e quello che potrebbe impedirci di vivere fino in fondo questa storia.
    E allora sto vivendo alla giornata. mi sono data però una scadenza naturale e vado avanti così. quello che verrà verrà. non ci dilaniamo ma cerchiamo di capire.

  222. si infatti Ema, alla fine stiamo dicendo la stessa cosa..
    anch’io concordo con te sulla “corazza a comando”..
    Alla fine penso come Franca sulle parole di cui parla LEI… quando le parole non corrispondono ai fatti, alla lunga contano davvero poco…
    Le parole sono belle, nutrono, servono nelle storie di questo tipo visto che c’è una distanza che solo le parole possono accorciare, servono per far si che una persona ci sia quando in realtà non c’è perchè vive con un’altra donna….
    Ma alle parole ad un certo punto devono seguire I fatti…. almeno per chi vuole che le cose cambino…
    Motivo per cui nonostante le paroe più belle, le promesse più profonde, alla fine ho chiuso….
    Quando una persona ( per mille motivi) non riesce a cambiare è inutile sentire quelle belle parole….che sia per il figlio, per la paura del cambiamento, per qualsiasi motivo, ormai a quelle parole a cui prima credevi e ti facevano sorridere ormai non si crede più…e non perchè non siano vere per forza, ma perchè rimangono solo parole…. e non fanno più sorridere ma solo venire rabbia…
    almeno a me è successo così…..

    Poi per carità leggendo questo blog ho capito che tante persone ( uomini e donne) non cambiano per I figli piccolo e quindi ho capito che il suo comportamento è stato più normale di quanto pensassi un ano fa…. ma nonostante questo sono felice di aver chiuso..
    non era fattibile per me..

  223. Franca ho deciso di prendere il bello che c’è. Oggi pranziamo insieme e poi partirà per lavoro.
    Mangeremo, chiacchiereremo, ci baceremo. Poi io tornerò alla mia vita e lui alla sua.
    Nessuna aspettativa, non mi faccio più incantare dalle belle frasi, vivo semplicemente il presente.
    Mi sembra quasi di essere tornata indietro, a quando lui non era ancora rientrato nella mia vita, a quando avevo smesso di provare amore, perché mio marito mi aveva delusa profondamente come compagno. Ora c’è una fiammella, ma assolutamente mi impedisco di alimentarla, per evitare delusioni.

  224. Anna noi abbiamo già capito cosa ci piacerebbe, il problema è che lui non lascerebbe mai le figlie. Non può farlo, perchè le pressioni psicologiche della madre su di loro sono troppo pericolose (un 7 e mezzo in italiano al liceo è visto e fatto pesare come un insuccesso, per farti un esempio).
    C’è bisogno della sua mediazione giornaliera.

  225. @franca, grazie. Probabilmente hai ragione, forse speravo che questa volta avesse il coraggio di lasciarmi andare, che fosse più deciso, lo avrei apprezzato di più..ma va bene così.
    Ora riparto da me.. nonostante la sofferenza del momento, ho vissuto comunque dei sentimenti così forti che mi hanno fatto sentire viva (impagabile!!).
    Ho anche la consapevolezza di meritare, come tutti, una persona accanto che voglia stare con me, che scelga me e che non mi debba “nascondere”; l’amore va vissuto a pieno, alla luce del sole!
    Buona fortuna a tutte..è da un po’ di tempo che vi seguo e mi siete state di aiuto.
    Grazie anche a te Alessandro..continua a scrivere, è sempre un piacere leggerti..

  226. Certo Lei…io ho capito in che prospettiva ti sei messa. Penso solo che quella fiammella di cui tu parli se non alimentata si spegnerà prima o poi. Ma posso sbagliarmi…

  227. Alessandro aspettiamo con ansia il tuo articolo, siamo assetate di punti di vista maschili.

    Franca può darsi, può darsi che io mi spenga definitivamente, può darsi che lui sia richiamato ai doveri familiari da una grossa crisi, non mi pongo il problema. Per ora vivo.

  228. @ LEI, la madre… figura determinante anche per me… è fondamentale il ruolo della madre nell’educazione sentimentale, dà un imprinting che quando è deviante si fa davvero fatica a superare.
    Sapessi quanto ci penso a questa cosa ora che sono madre anch’io, di un maschio e di una femmina…
    Esco un po’ dal tema, come mio solito… ma c’entra molto con la corazza di cui sopra

  229. Ho avuto una madre molto impegnata al lavoro e per il resto con la fissa delle pulizie.
    Poco affettuosa, non ricordo un abbraccio, non ricordo che mi abbia mai spazzolato i capelli.
    Era mio padre che mi dava il bacio della buonanotte, lui che mi rimboccava le coperte, che mi dava le medicine, che mi tagliava i capelli.
    Il primo giorno di scuola elementare mi ha accompagnato un amico dei miei, perché loro erano al lavoro, a 5 anni ho tentato di scappare di casa.
    Ho capito subito che dovevo cavarmela da sola, e che l’amore contava poco.
    Credo che la corazza abbia iniziato a costruirsi da allora, non voglio aver bisogno di nessuno, voglio contare solo su me stessa, per questo mi odio se divento vulnerabile.
    E per un periodo lo sono diventata, quando avevo perso la testa per il mio amante.
    Ora ho ritrovato il mio centro, di fatto sono sola in mezzo al mondo, e ho la forza per farcela.

    Alessandro, anche questo potrebbe essere uno spunto interessante su cui sentire il tuo parere: quanto il primo amore, lo sguardo di una madre che ti fa capire che per lei sei il mondo intero, che sei la creatura più perfetta perché unica e irripetibile, influisca da adulti sul nostro modo di amare.

  230. A proposito dell’amore che finisce: E’ VERO CHE PER UN UOMO E’ PIU’ DIFFICILE ACCETTARE UN TRADIMENTO???

    Ieri lui mi ha raccontato che lei era a casa da lavoro, l’ha chiamato per parecchio tempo e il telefono risultava spento.
    Poi lo ha chiamato lei per dirgli che mentre lui la cercava, lei si era incontrata con il suo ex responsabile per una proposta di lavoro.
    Il problema è che il suo ex responsabile era partito di testa per lei parecchi anni fa, che attualmente continuano a sentirsi, lui con messaggi abbastanza espliciti, e che l’incontro di ieri è avvenuto in un bar lontano da casa e dal luogo di lavoro…
    Peccato che in quel bar lei sia stata riconosciuta…peccato che lei non abbia assolutamente parlato con il suo compagno del fatto che il giorno successivo avrebbe avuto uno pseudocolloquio di lavoro, su una proposta da lei già rifiutata un paio di mesi fa, regolarmente tenutosi in ditta.
    Il mio amante mi sembrava molto pensieroso, anche se lui sosteneva assolutamente il contrario, Credo che per un uomo sia ancora più difficile di una donna mandar giù un tradimento…Anche se lui sostiene di volere la prova regina per mandarla a quel paese, senza aver paura che lei vada in depressione…altro che burnout da lavoro…

  231. @ LEI, la tua storia è molto simile alla mia, con l’aggravante che neanche mio padre c’era, di carattere debole e dominato da una moglie anaffettiva e narcisa, e poi che ci sono state delle disgrazie in famiglia da cui noi figli non siamo stati protetti.
    Sempre soli da piccoli davanti a cose più grandi di noi, sempre soli anche dopo.
    C’è chi si dispera e regredisce, continua a cercare la mamma che non ha avuto anche quando ha 50 e passa anni, c’è chi si tira su le maniche e impara da arrangiarsi ma, appunto, fa fatica a lasciarsi andare, e quando lo fa in sottofondo rimane una paura fottuta di prendersi la solita fregatura.
    Comunque è esattamente questo il centro del lavoro che sto facendo con la terapia: parte tutto da lì. Non voglio rassegnarmi a questo destino.

    Ogni storia ha le sue sfaccettature, ma il mancato riconoscimento della madre è una cosa con cui, prima o poi, devi fare i conti.

  232. A me invece è mancato l’amore di mio padre.
    Io credo che per una bambina sia il punto di riferimento maschile piu importante.
    So che la cosa ha condizionato le mie relazioni. Relazioni in cui mi sono sentita sempre in forse . Di non essere abbastanza.

  233. Sul discorso di come si vive il tradimento, oltre alle differenze tra uomo e donna, cambia anche molto l’atteggiamento culturale ( e lo dico da donna del Sud che da più di 30 anni vive al Nord). Senza fare di tutta un’erba un unico fascio, l’uomo del Sud (il mio amante, trapiantato al Nord da quasi 30 anni) lo vede ancora come un affronto alla propria virilità, l’uomo del Nord (nella fattispecie mio marito), forse è più pronto a mettersi in discussione, a riconoscere i propri errori.
    Lo si evince anche dal numero dei femminicidi compiuti per mano di uomini di origine meridionale…

  234. E poi sono sempre più convinta che le donne abbiano una maggiore capacità di guardare in faccia alla realtà, senza edulcorarla, ma valutandola così, nuda e cruda.
    A volte penso a come fa mio marito a credere davvero che il mio amante, dopo quello che c’è stato (anche se lui sa che la relazione è durata molto poco), a credere che davvero noi ci scriviamo e basta, che improvvisamente abbiamo deciso di rimanere solo buoni amici.
    E come fa il mio amante a credere che la sua donna si scrive e si sente telefonicamente con un altro, con un linguaggio molto disinvolto da parecchi mesi, senza aver mai fatto altro.
    Credo che siano uomini che non vogliano vedere come stanno realmente le cose, sono bravissimi a raccontarsela.
    Noi donne siamo di tutt’altra pasta.

  235. Buongiorno a tutti sono nuova, non ho mai scritto anche se è da un pò che vi seguo tutti. Colgo l’occasione per fare i compimenti ad Alessandro per il suo blog e per come riesce ad affrontare ed analizzare argomenti così difficili e delicati con una onestà di pensiero che pochi hanno…che dire meglio di una seduta da uno psicoterapeuta. Anche io sono un’amante da circa tre anni di un uomo ovviamente sposato, ovviamente con figli piccoli, con l’aggravante di essere in comunione dei beni con proprietà e conti correnti intestati alla moglie alla quale, pur lavorando paga TUTTO. Il loro rapporto dura da quasi trent’anni e per lei lui è stato l’unico uomo della sua vita, l’ha aspettato anche quando per due volte se ne è andato di casa (è tornato perchè la moglie ed il figlio – allora ne aveva solo uno – soffrivano tanto… ). Lui fin dall’inizio, da adolescente, l’ha tradita, a volte con storie brevi e due volte con storie importanti. Quando ci siamo conosciuti, ha messo subito in chiaro che non avrebbe lasciato la famiglia (chi gliel’ha chiesto????) pertanto ci siamo sempre detti prendiamola così come viene senza troppe illusioni…Purtroppo è successo che si siamo innamorati tantissimo ( tutt’ora lo siamo) e a quel punto lì lui si è aperto è mi ha confessato che sta con lei perchè è la donna più leale che conosca in quanto l’ha sempre aspettato anche quando l’ha lasciata, perchè non ha avuto nessun altro uomo tranne lui, perchè è la madre dei suoi figli e attorno a loro c’è tutto l’enturage di persone (i genitori di entrambi che sono sempre insieme,i parenti e gli amici ) che mai e poi mai accetterebbero una separazione, c’è l’aspetto economico che non è da sottovalutare (vogliamo farci perdere la funzione di bancomat???), ed i figli che secondo lui lo giudicherebbero un cattivo padre, e in più la famiglia (intesa apparentemente del mulino bianco) ha un grande valore. Relativamente alla mia persona la cosa che lo fa imbestialire sono tutte le mie esperienze passate, compresa una convivenza di parecchi anni, e non ammette che io possa avere avuto altri uomini (certo che se fa il confronto con sua moglie…) Una volta io mi sono permessa di dire che ringraziavo il cielo che mi ha fatto fare le mie esperienze perchè così so esattamente cosa voglio o no da un uomo e soprattutto come lo voglio. E’ successo il finimondo!!! Abbiamo una vita sociale normale, usciamo, andiamo in vacanza come una coppia normale stiamo veramente bene anche se a volte devo sobbarcarmi il suo nervosismo dovuto ( a quanto dice) alla situazione che ha in casa e che io non capisco. In tutta questa storia, che ho deciso di affrontare alla giornata senza farmi viaggi mentali che non servono assolutamente a nulla, quello che mi fa imbestialire è che lei sa benissimo che lui ha un’amante e fa finta di niente (non si rassegna forse al fatto che l’amore – sempre che ci sia stato – è ormai finito da un pezzo), gioca sporco mettendo avanti i figli (in più occasioni l’ha fatto) e lo usa come un bancomat facendosi pagare tutto …anche le mutande!! …e lui non se ne rende conto. (o non vuole…)
    Io so benissimo che se si ama una persona si vorrebbe quella persona tutta per sè, ma care amanti, quando si vivono situazioni come le nostre, e credetemi che ne sono tante, non abbiamo tante alternative, o lasciamo tutto e ricominciamo non da amanti (1^ regola), oppure se amiamo immensamente quell’uomo e decidiamo di stare con lui dobbiamo essere consapevoli che prendiamo tutto il “pacchetto”, tirare fuori tutta la forza che abbiamo e andare avanti per la nostra strada senza farci illusioni, ma anche senza arrenderci (noi siamo così!!!!) perchè prima o poi nel bene o nel male qualcosa succede. Basta aspettare..magari il principe azzurro è alle porte…
    …Ho scritto tanto, ma è da un pò che volevo farlo…
    Un abbraccio ad Alessandro e a tutte voi..

  236. Polly in quella coppia ognuno ha il suo tornaconto, perché dovrebbero modificare lo status quo? Come dice Alessandro, esiste anche la coppia-azienda, e spesso funziona benissimo.

    • Ciao Lei è verissimo infatti quel matrimonio sembra una rapporto finanziario a fondo perduto. Io non sono mai stata così e sono contenta di non esserlo, dare e ricevere amore è qualcosa che ti fa sentire viva

  237. L’uomo si disgusta quando l’amante racconta tutto alla moglie ma non prova alcun disgusto quando la moglie, per gelosia presumo patologica, perseguita una ragazzina 13enne colpevole di commentare il marito su Fb..Il mio ex amante ha scelto la moglie, capace di simili azioni, ed ora si comporta con lei da innamorato….
    Il suicidio sentimentale e morale dell’amante credo sia solo l’ennesima scusa che gli uomini accampano, un modo per raccontarsi che l’altra è una persona cattiva e quindi da non scegliere..

  238. Alessandro una delle mie top quotes del 2017!:)
    Sara, se ha scelto una tale moglie vuol dire che lui è della stessa risma, quindi direi che uno così meglio perderlo che trovarlo

  239. Scrivo qui per chiedervi un aiuto: quando più persone, che vivono tutte nello stesso paese, co cui si ha una certa amicizia, ti chiedono “tutto bene a casa?, cosa possono voler dire???
    Uno poi gli ha raccontato dei pettegolezzi che girano riguardo un’altra persona.
    Questa cosa ha fatto drizzare le antenne al mio amante.
    Ma crede che non facciano riferimento a lui…

    • @lei, tieni alta la guardia!!! L’ultima che mi ha fatto domande del genere era la mia ex migliore amica… dopo che le ho risposto sai cosa ha fatto? È andata a dire tutto alla moglie. Quindi stai attenta. Non fidarti e soprattutto non sbilanciarti troppo!!!

  240. Pamela non riguarda me, lo hanno detto al mio amante. Lui non ha parlato con nessuno di noi, per questo pensa che la cosa riguardi la sua compagna (uno di quelli che glielo ha chiesto l’ha vista al bar col tizio con cui chatta da un annetto).
    Quando ha provato a chiedere se ci sono pettegolezzi che lo riguardano, l’amico ha glissato è ha parlato degli altarini di un’altra persona.

  241. Ho un amante da 4 anni,sposato come me. Ci vediamo di rado perchè viviamo in città diverse. Io ho 55 anni e sono sposata da 33,mio marito da un paio di anni ha problemi di deficit erettivo ed è molto dura. Ci vogliamo bene e sinceramente non ci penso proprio a lasciarlo.Però con l’amante non posso dire che sia soltanto sesso,anzi…

  242. Per quanto riguarda la mia situazione, ultimamente le cose con mio marito sono molto migliorate, abbiamo molti amici con cui trascorriamo momenti piacevoli come coppia, ogni tanto ci ritagliamo del tempo per stare insieme da soli. dopo la burrasca insomma, è ritornata una certa serenità. L’aspetto che non migliora, è la sfera sessuale. Purtroppo io non riesco a provare attrazione fisica nei suoi confronti, mentre il mio amante mi mette ancora i brividi.
    Mi viene da pensare, che tutta questa serenità in casa mia, derivi proprio, come ha già detto anche Alessandro, dalla presenza dell’amante che colma i “buchi” nella mia relazione.
    Ma ho molti dubbi a riguardo, e ho il terrore che se mio marito dovesse scoprirmi per l’ennesima volta, non riuscirebbe più a perdonarmi e quindi mi giocherei il mio matrimonio, quando invece potrebbe funzionare anche senza l’amante.
    Non so se sono stata chiara…
    Forse l’unico modo per capirlo, sarebbe chiudere con l’amante. Ma se poi non fosse così, non potrei tornare indietro..che dilemma!!!!

  243. @Lei io credo che potrebbe valere la pena per te davvero arrivare ad una definitiva chiusura con l’amante. Stai recuperando un buon rapporto con tuo marito. E’ evidente che per lui provi ancora qualcosa. C’è l’intimità, c’è la complicità, c’è un vero sentimento di affetto….non è amore questo? E’ vero che manca la componente della passione, ma credo che anche questa possa essere recuperabile, solo se ti distacchi dal tuo amante.

  244. Alessandro mio marito me lo ha proposto, ma io non ne ho proprio voglia…
    E poi il mio amante si sta attaccando sempre di più, perché nonostante i suoi tentativi, la sua donna è sempre meno coinvolta nella loro relazione.

  245. Razionalmente saprei già cosa scegliere. Di fatto, mi verrebbe a mancare tutto un pezzo di emozioni.
    E allora mi chiedo se è giusto rinunciare. E’ immorale e forse contro natura, ma io mi sento di poter dare tanto ad entrambi, attenzione, ascolto, comprensione, allegria ed esperienze.
    E vorrei continuare ad avere quello che mi danno entrambi.

  246. @lei ma tu di chi sei innamorata? Credi di amare ancora tuo marito e provi per il tuo amante una mera attrazione fisica senza tropp coinvolgimento emotivo? Oppure non sei innamorata di nessuno dei due? O ancora ami il tuo amante e stai nel matrimonio solo per convenienza? Credo che la risposta a queste domande sia fondamentale

  247. Ama se stessa. Non vuole fare a meno di nessuno dei due per motivi diversi e non rinuncia. E lo dico con grande sana invidia

  248. Ci sono situazioni in cui l’amante è indispensabile.
    Non è assolutamente immorale (non confondiamo la morale, cioè le norme di comportamento socialmente accettate con l’etica, ossia la capacità di distinguere tra il bene e il male) ne’ contro natura, anzi risponde a bisogni assolutamente propri e connaturati all’essere umano.
    Tutte le persone, uomini e donne, hanno bisogno di istituzione e trasgressione. Non è una questione di genere.
    Il coniuge in questi casi rappresenta la parte istituzionale, il focolare domestico, la stabilità, la socialità, condita da affettività e abitudine. È importante. Va tutelato.
    L’amante è trasgressione, non solo sessuale, ma anche gioia, piacere, libertà e profondo coinvolgimento emotivo. Non c’è nulla di male in questo.
    Non stupisce che l’eros sia tutto da questa parte, non credo che occorra un Consulto tra sessuologi per spiegarsi certe dinamiche.
    Come dicevo, non c’è nulla di male, è un fatto.
    Dico sempre che per fare un uomo decente a volte ne occorrono due.
    Il senso di angoscia che provi credo derivi dal fatto che parte emotiva e parte logica non sono perfettamente allineate. Un po’ di senso di colpa che ti vivi e la paura di essere beccati, abbinati a forti condizionamenti di tipo culturale. Se tu fossi un uomo in un paese islamico nessuno si farebbe un problema se avessi due mogli.
    Non vuoi perdere quello che hai perché sei consapevole del privilegio.
    È il contrappasso che si paga per avere ben 2 uomini che ti desiderano.
    Pensa che tante donne sono ancora alla ricerca e non ne trovano neanche mezzo..decente.
    Cercherei di vivermela al meglio, tutelando chi non merita di soffrire, ma senza drammatizzare.

  249. Aurora non lo so chi amo, so solo che così la mia vita è perfetta.
    Ieri ho pulito casa e preparto la cena, salutato e uscita, per trascorrere una favolosa serata col mio amante.
    Mio marito dice di essere felice con me, nonostante abbia saputo del mio tradimento.
    Il mio amante è diventato allegro e spensierato, come non è mai stato nella sua vita.
    Daisy la tua analisi è molto bella, ed Ema, hai proprio ragione…

  250. Ciao a tutte…io credo che se uno o una ama veramente l’altra persona, a meno che non ci siano particolari situazioni come figli. interessi economici e chi più ne ha più ne metta, il “grande passo” lo fa alla grande. E’ vero che ci voglio (scusate il termine) le palle per affrontare una separazione con tutti gli annessi e connessi, ma la forza e il coraggio te lo da il sentimento che provi per la persona che fino a quel momento è stato l’amante. Se ci sono dei dubbi non si ama nessuno dei due, nè amante. nè marito. Bisognerebbe guardarsi dentro con serietà, proiettarsi tra trenta – quarant’anni e chiedersi chi è la persona con cui vuoi invecchiare…un mio carissimo amico l’ha fatto e dopo 25 anni di relazione con la moglie ha scelto l’amante (non avevano figli) con la quale adesso è felicissimo.

    • Io invece penso che separarsi quando c’è già un altro di cui si è innamorati non sia la cosa migliore da fare, è un.grosso rischio: bisognerebbe arrivarci prima di innamorarsi, quando succede è già tardi.
      Lo so che è difficile e che non capita quasi mai, ma così penso

  251. Sempre ieri sera parlavo con mia sorella che era a cena da noi, con tutta la sua bellissima famiglia (figli e nipoti) di amici che si separano, e lei esprime tutto il suo disprezzo per la donna che è stata scoperta dal marito con l’altro…

  252. Polly, se io proietto a 30/40 anni, il mio amante, povero tesoro.. giovanile e longevo finché vuoi, ahimè..
    Va bene che il corpo umano è programmato per vivere sini a 120 anni, dicunt, ma come? Pure io -se va bene- sarò bella rincoglionita..
    Perdonami, ma io me lo voglio godere hic et nunc, del dan non c’è certezza..
    Un abbraccio a tutte e tutti.
    Buon lunedì e buon inizio di settimana!

  253. Lei, tesoro mio, non ti farai mica condizionare da quattro chiacchiere da comari?! Tutti bravi a farsi belli con le corna .. degli altri!

  254. “Bisognerebbe guardarsi dentro con serietà, proiettarsi tra trenta – quarant’anni e chiedersi chi è la persona con cui vuoi invecchiare…”
    Polly bellissima riflessione, e io ti rispondo PROPRIO NON LO SO, mio marito conosce tutte le pieghe del mio carattere e mi ama così come sono, nonostante il male che gli ho fatto, e che ha pareggiato il male fattomi da lui, in modo assolutamente involontario,
    Mentre io sono consapevole del male che gli sto facendo.
    Il mio amante è una persona attenta e gentilissima, ma nella quotidianità non so come saremmo…A 70 anni, quando gli ormoni sonnecchiano, cosa conta di più? I brividi o la tranquillità?

    Daisy e Alessandro, avete ragione, dalle mie parti si dice “le meraviglie si attaccano”, niente di più vero. Io personalmente, mai e poi mai mi sarei creduta in grado di condurre questa doppia vita, che mi sta regalando tante emozioni, ma anche una bella gastrite.

  255. @Lei…assecondare la morale comune ed esprimere giudizi gratuiti nei confronti di chi non l’avrebbe rispettata è la posizione più semplice e meno compromettente ma dice tanto sul livello generale di emancipazione del nostro popolo italiano. Concordo con chi ha detto che è facile farsi belli con le corna degli altri. La moglie del mio amante, quando siamo stati scoperti, mi ha destinato gli epiteti più squallidi e dispreggiativi mentre lei si definì una signora. Non sapeva che io sapevo che la prima a cornificare il marito era stata proprio lei. Tradimento da cui non si sono mai ripresi…mi pare ovvio. Io che inizialmente mi sono pure mortificata poi dopo mi sono fatta su quattro risate.. eh si…tutti bravi a farsi belli con le corna degli altri!
    Vai per la tua strada e fregatene. Ci sara sempre chi vuole farti da maestrina…

  256. Franca adesso in primis mi interessa non arrecare altro dolore a mio marito.
    Ma anche cosa penserebbe di me mia sorella, non una persona qualunque. Di quelle davvero non mi interessa nulla.

  257. @lei, quando i miei l’hanno saputo, secondo te cosa hanno pensato di me? Tieni conto che per me c’è anche la notevole differenza d’eta…. però chi ti vuole bene c’è e ci sarà sempre, magari all’inizio passerai il terremoto, ma poi….. se è vero amore, lo capiranno anche loro…
    io pensavo che i miei mi avrebbero buttata fuori di casa… invece mi hanno perdonata… anche se, se sapessero che ancora qualcosa c’è, non so come la potrebbero prendere…

  258. se mi proietto fra 30/40 anni (sempre che c’arrivo), perdonate l’estremizzazione ma l’immagine che mi si para davanti è quella di uno dei due che cambia il pannolone all’altro e mi scende tutto. Meglio il qui e ora, al massimo qui e domani.

  259. Lei…quindi hai chiuso con il tuo amante? Credo sia l’unico modo per non arrecare altro dolore…
    E sì…ovvio che tua sorella non è una qualunque ma se non dovesse cambiare la sua posizione sull’argomento pur sapendo che la coinvolta sei tu…che fai?

  260. Ema mi hai fatto sbudellare con l’immagine del pannolone…scherzi a parte sono d’accordissimo che bisogna vivere a mille il presente,..la mia proiezione a 30 – 40 anni era riferita al dubbio se lasciare o no il compagno ufficiale…
    Lei se le persone che hai vicino ti vogliono bene non ti giudicano e soprattutto non giudicano le tue scelte. Devi scrollarti di dosso i sensi di colpa (con quelli non vai avanti e non sei obiettiva), e soprattutto non devi pensare a quello che diranno amici e partenti. Nella vita siamo circondati da mille persone con pensieri e personalità diverse, ma l’unica di cui devi avere fiducia piena è te stessa perchè è l’unica che non ti tradirà e giudicherà mai. Devi volere il meglio per te stessa e se il meglio significa scegliere per una strada o per l’altra fallo…e ricordati…chi è senza peccato scagli la prima pietra….
    Un abbraccio a tutte

  261. Dopo 5 anni di onesto amantato persino la mia adorata mamma un po’ bacchettona si è rassegnata all’idea e ha “accettato” la presenza dello strepitoso amante un po’ matto nella mia vita.
    E vi ho detto tutto.

    • Io quando ci penso mi schiaffeggerei da sola. Il fatto è che anche per me questo sarà il 5 anno di amantato. E lui non lascerà la moglie perché non vuole perdere le figlie. E quindi sta sempre attento a tutto, fa i tira e molla perché dicr che non fa così rischia di fare un macello visto che parla nel sonno.
      E io mi dico che gli ho fatto vedere tutto di me. E se nemmeno così mi sceglierà mai non so che altro dire.

  262. Franca no, non ci siamo lasciati.
    Sto solo molto più attenta a non farmi scoprire. E, ora come ora, non ho nessuna intenzione di giocarmi la famiglia. Idem lui, anche se lei fa di tutto per deluderlo.
    Veramente questa cosa non la capisco, mi metto nei panni di questa donna, che nutre dei sospetti, che forse mi ha anche individuata. E, invece di stargli addosso e cercare di riconquistarlo, gli dice che lo ama, che è un uomo meraviglioso, e poi perde le occasioni per dimostrarglielo. Certo che anche noi donne siamo strane!!!

    • I coniugi, soprattutto se hanno contribuito attivamente allo stato di crisi della coppia (vi consiglio di leggere il mio articolo su Crisi del matrimonio e concorso di colpa) hanno magari la buona intenzione di recuperare il rapporto ma non ce la fanno perché ormai si è rotto il dialogo, la comprensione, la sensibilità nella coppia

  263. Alessandro questo lo capisco. Ma se ci tieni a una persona, e senti che questa si sta allontanando, e hai paura di perderla, non ti giochi il tutto per tutto? Non vai oltre le difficoltà?
    Non posso descrivere bene la situazione, ma una, solo perché c’è il temporale, non esce con la famiglia e decide di stare con la mamma??? Non ci si può tirare indietro su delle richieste così banali. Non puoi fare leva solo sul senso di responsabilità di un uomo, sul fatto che non ti lascerà perché ha dei figli con te e non sopravviverebbe ai sensi di colpa.

    • Succedono cose strane. Un esempio. Conosco una coppia in crisi in cui lei dichiara di voler ricostruire. Lui parte e sta via tre giorni per lavoro. Lei carinamente lo va a prendere all’aereoporto ma gli dice: stasera sono a cena con un’amica. Non mi sembra una mossa furba anzi so che lui l’ha presa come una provocazione. Può anche aver pensato a un’uscita con un altro…

  264. Io credo semplicemente che siano persone troppo sicure di sé, e non sanno quello che rischiano.
    Mi vengono in mente le tante storie raccontate qui, di mogli a cui in fondo importa solo che il marito torni a casa la sera, che porti lo stipendio, e che fuori sembrino una coppia normale.
    E, come hai tante volte affermato tu, l’amante diventa indispensabile per reggere la coppia ufficiale.
    Pensa che la prima volta che io e il mio amante siamo stati alle terme insieme, lui mi ha detto che lo aveva proposto a lei varie volte, ma lei non si era mai riuscita ad organizzare, idem per la sua proposta di matrimonio (convivono da 20 anni), idem per i festeggiamenti del suo cinquantesimo compleanno, Ma ancora non ho capito se lei ci fa o ci è.

  265. io credo che non sia per nulla semplice ricostruire il rapporto ufficiale, ricostruirlo davvero, dopo una crisi con connesso l’inserimento di una terza persona o addirittura l’innamoramento verso una terza persona.
    A volte mi chiedo, dopo quasi un anno e mezzo come abbia fatto l’uomo con cui ho avuto una relazione per un anno e mezzo a ricostruire un rapporto che si vedeva chiaramente che ormai era solo affetto, tanto affetto forse, ma solo quello.
    Evidentemente pur di stare con suo figlio si sarà fatto andar bene tante cose…credo..
    Io prima di esse l’amante di questo uomo sono stata dalla parte ufficiale e tradita e garantisco che è davvero una cosa molto complicata far funzionare un rapporto dopo…
    io non ci sono riuscita, forse nemmeno volevo, per me è una cosa non superabile..
    si rompe qualcosa… si rompe qualcosa di profondo…

  266. Alessandro per la verità l’ho proposto io, non sapevo nemmeno che non ci fosse mai stato alle terme.

    Elena io credo che per i figli si possa fare tutto, nel caso del mio amante, lui e la compagna stanno insieme solo di domenica, il resto della settimana solo a cena, e dopo cena lui e in chat con me, spesso non dormono nemmeno insieme. L’unico periodo che trascorrono davvero insieme sono le 2 settimane di vacanze estive, ma con le figlie.
    A lui interessa vedere le figlie tutti i giorni e occuparsi di loro.
    Quello a cui pensa spesso però, è cosa faranno quando le figlie avranno preso le loro strade.

    • Questi uomini da voi vengono giustificati sempre tantissimo, a volte troppo. Quando le foglie prenderanno la loro strada lui potrà finalmente, se vuole, rifarsi una vita

  267. Ma non con me. Io non rinuncio a vivere ora. Lui è solo una parte della mia vita,
    Una mia amica morta a 46 anni , quando ero indecisa se fare o no una cosa, mi diceva “prendi un metro da sarta, stendilo, e da 1 a 100 guarda a che punto è la tua vita”.
    Io ho 50 anni, non rimando nulla, Lui faccia quello che vuole della sua vita.
    Io non lo giustifico per nulla, paradossalmente lo sprono ad organizzare viaggi con la famiglia, a far vivere le figlie con più leggerezza, a non pensare solo al lavoro e alla scuola. Se accetta di vivere in questo modo, è una sua scelta precisa.
    Io ho scelto di prendermi tutto il buono che c’è, con lui o senza.

  268. Mi sono addentrata in questa discussione e, per la prima volta, mi sono sentita fuori contesto. Forse ho sbagliato fin dall’inizio l’approccio a quest’incontro extraconiugale, che poteva essere tranquillamente una bellissima scopata, iniziata e finita quella notte, e invece da allora sono trascorsi due anni, di sesso sempre al top ma anche di coinvolgimento sentimentale. Ma non sarebbe stato meglio tener fuori l’amore da tutto questo? Leggendo la tranquillità di molti nel vivere queste storie mi dico di sì però la mia domanda è: se voglio divertirmi e scopare da dio (cosa venuta meno con il marito) non mi trovo un amante fisso, qual’è il senso? Cambio e mi diverto di più. Se, invece, mi innamoro e resto impelagata in una storia con direzione vicolo cieco dov’è la scelta? Io, dopo due anni, vorrei svoltare ma vedo che non si può e allora mi sento stretta. E le provo tutte, il silenzio, l’allontanamento, etc..ma lui poi mi riprende. Ma perchè è così difficile uscire da questa dipendenza affettiva?

  269. Certo Lei, anche la sua situazione era identica, stavano insieme solo la domenica con il figlio e i sabato sera con gli amici…
    il resto della settimana dormiva da solo, ne ho la prova perchè mi scriveva fino ad ore nulle tutte le sere, quindi non penso che su questo punto mentisse.
    ed è questo che mi sembra strano, dopo un anno così, dopo che scappava appena poteva non so da dove si possa ricostruire…
    ma come leggo qui si può, e magari sta anche bene….
    Non voleva dover rinunciare nemmeno ad un giorno con suo figlio…questo ci sta…
    certo che poi la domanda spontanea è sempre stata, sarà stato davvero tra noi amore come diceva? be poco importa….
    sono contenta di essere riuscita a chiudere comunque altrimenti ora staremmo ancora qui e io sarei esurita davvero….

  270. Può essere solo per una notte se il trasporto non è stato massimo, diversamente lo porti avanti per tutta la fase ludica e qualche volte ti innamori e raramente nasce una nuova coppia.

  271. I matrimoni che funzionano sono quelli dove i coniugi riescono a mantenere viva, unitamente alla componente istituzionale, che è di default (il matrimonio è il vincolo per antonomasia) anche la componente trasgressiva (sesso, passione, mistero etc).
    Questo purtroppo non sempre succede, perché tutte le persone evolvono con gli anni ma raramente ciò avviene in sincrono e allora è probabile che subentrino soggetti terzi che colmano tale lacuna. La durata e l’intensità del coinvolgimento col terzo dipende dalla compatibilità reciproca e da tanti fattori.
    I livelli possono variare dalla pura trasgressione con finalità sessuale alla affettività più completa. Diciamo che quando la sintonia è molto forte è difficile troncare dopo qualche “scopata”.

  272. Leggo adesso Lei: ma che carina l’idea delle terme!
    Le titolari, poverine, a volte non sanno neanche cosa si perdono…
    Noi abbiamo fatto un week end detox&love tra Natale e la Befana, ma devo dire poco detox (eravamo in un resort tra i vigneti dove si mangiava divinamente) e tanto love!

  273. Daisy, questo povero uomo (e non lo dico come un modo per sminuirlo, ma con sincera compassione per lui), ha avuto una vita molto dura: ha perso la madre in tenerissima età ed è dovuto crescere in fretta, da giovanissimo si è imbarcato in una storia d’amore che lo ha portato al matrimonio, fallito per il tradimento di lei. Poi si è innamorato di una donna problematica, ed è rimasto invischiato nella famiglia di lei , altrettanto problematica.
    Della vita ha goduto veramente poco: con me ha iniziato a fare piccole pazzie come il bagno nudi in mare in pieno giorno, Ma fondamentalmente è nella sua natura vedere grigio e rimanere nei binari delle convenzioni e del senso del dovere portato all’estremo.
    Io non posso liberarlo da questo, nessuno cambia perché decide di farlo.
    Il cambiamento è un processo di cui a volte non ci rendiamo nemmeno conto.
    E’ per questo che sono arrivata alla conclusione che una vita insieme non ci avrebbe resi felici. Lui sarebbe stato sommerso dai sensi di colpa nei confronti della famiglia, e quando è così non riesce ad essere presente nemmeno con me.
    Quindi so per certo che questa storia ha la data di scadenza impressa da qualche parte.
    Come so che quando finirà, comunque rimarremo in qualche forma uno nella vita dell’altro.
    E questo l’ho detto anche a mio marito, se l’altro avrà bisogno di me, io ci sarò sempre, il nostro legame è troppo forte. Per chi ci crede, si chiamano amori karmici.

  274. Può darsi Alessandro, ho provato a tirarlo fuori dalla palude, ma mi sa che un po’ ci sguazza per sua natura.
    Per carattere sono molto empatica e compassionevole, ma mi fermo sempre un attimo prima che questa mia attitudine mi rovini la vita…E l’ho fatto anche in questo caso, passata l’ubriacatura del “molliamo tutto e rifacciamoci una vita insieme”, ho tirato fuori la pragmaticità di chi pensa che in fondo la propria vita è assolutamente soddisfacente.
    Quindi mi prendo i baci meravigliosi che mi mancano in casa, assieme al romanticismo e alle farfalle nello stomaco , che avevo perso nella quotidianità.
    Poi apro la porta della mia vita reale, e mi godo quello che ho.
    E non mi sento egoista, elargisco a piene mani attenzione, ascolto, affetto, tempo e allegria a tutti quelli che gravitano intorno a me. C’è spazio per tutti nel mio cuore grande.

  275. io invece credo che la vera trasgrassione sarebbe non avere un amante ma fare in modo che la propria compagna continui a rivestire anche il ruolo dell’amante.
    Impossibile? Non credo…
    Difficile? forse si…
    Si deve già partire da un matrimonio o rapporto basato su tante cose ma soprattutto dall’amore, esclusivamente amore e rispetto… e poi può succedere..
    Da ciò che leggo Alessandro da quando ti sei sposato il tuo matrimonio funziona alla grande nonostante abbiate avuto 3 figli e nonostante gli anni passino….
    questa è la vera trasgressione oggi…
    a mio parere ovviamente…

    • Ogni figlio ha messo a dura prova anche il mio matrimonio come tutti i matrimoni. I figli sono meravigliosi ma spesso rimettono in discussione la coppia sia per fatica che per tempo Sottratto ad essa. Sono d’accordo la moglie dovrebbe rimanere un’ amante Soprattutto a letto. Non a caso le motivazioni principali di tradimento sono due: il sesso di scarsa qualità e quantità e la routine che porta alla noia

      • Ho letto tutti i vostri commenti, tutte le vostre storie. Ci sono alcune dove le amanti vengono amate davvero e dove lui o lei, già impegnato nella relazione ufficiale, non ha paura a dire i propri sentimenti. Ammettere comunque di provare un sentimento nei confronti dell’altra donna o dell’altro uomo. Diciamo che noi donne siamo piu propense ad esprimere i sentimenti senza timore. Per gli uomini, no. Quindi, trovare un uomo che ammetta di essere innamorato dell’altra lo reputo già meraviglioso. Poi, purtroppo, le situazioni personali quali i ffigl, il non coraggio di buttarsi in qualcosa di nuovo, sono altro. Leggendo questo mi rendo conto che nel mio caso lui, uomo sposato, non si comporta così. Secondo lui noi non possiamo superare un certo limite perché a suo dire succede il macello. Quindi, se ci avviciniamo troppo (rettifico, se io mi avvicino troppo) lui riporta le distanze a quelle che per lui sono corrette. Mi sembra di essere un bel libro. Inizi a leggerlo, ti piace, vai avanti, ancora di più, poi ti blocchi a metà. E non vai avanti ne puoi tornare indietro. Lo lasci li, sul comodino, in attesa di poterlo riprendere di nuovo.
        Ecco, una di noi qui ha detto la cosa giusta. Come si esce da questa dipendenza affettiva? Perché tanto ho capito che per lui questo gioco del mi avvicino e allontano può durare anche una vita.
        Ma perché allora mi chiedo io, dopo che 5 anni fa sei stato scoperto, continui a voler avere una relazione con me? Mi dice che proviamo qualcosa di profondo ma non dobbiamo dirlo. E cosa cambia?

        • Lui risponde a un suo bisogno eminentemente sessuale come tanto uomini. Belle parole o no sentimenti veri o presunti il sesso governa molti desideri degli uomini è le loro azioni. Ecco perché parlano tanto e poi a fatti… tranne che a letto

          • Io vorrei che lui sentisse la mia mancanza. Ma la sentisse davvero.
            Come riesco a non essere io quella che poi cede?

  276. Questo è il testo di una canzone di Alessandra Amoroso, mi sembra che racconti esattamente tutte le storie di donne single che aspettano un uomo sposato.

    Non lo dirò a nessuno
    lo terrò lì nascosto
    senza lasciare segno,
    il segno in nessun posto.
    E non avrà una data
    per una ricorrenza
    il mondo non saprà
    mai della sua esistenza.
    Eppure è grande, tanto grande
    che il silenzio a volte mi fa soffocare.
    Non è un tesoro negli abissi,è invece tutto il mare.
    Il nostro amore è segreto
    amore sottovoce,
    amor che non si deve
    Amore che non avrà mai luce
    amore maledetto, amore latitante, amore senza nome o direzione
    solo amore.
    Lo sento respirare
    tra i sogni e le lenzuola
    è grazia ed è condanna che sentirò io sola.
    Non lo darò alla gente perché non possa usarlo
    preferirei morisse piuttosto che sporcarlo.
    Perché lui è puro, tanto puro
    che non so se io lo posso meritare.
    per questo lo terrò qui chiuso a costo di impazzire.
    Il nostro amore è segreto
    amore sottovoce
    figlio di un Dio sbagliato
    amore che non avrà mai luce
    amore maledetto, amore latitante, amore senza nome o direzione
    solo amore
    Amore senza fine,
    amore che c’ha fame,
    amore prepotente che ti prende a pugni il cuore
    amore rinnegato, amore che è in galera,
    il giorno si fa sera e resta sempre lì dov’era.
    solo amore

  277. In questi giorni ho fatto un’esperienza molto forte.
    Credo che mi abbia fatto fare un.bel passo avanti nel mio percorso, forse decisivo.
    Ho conosciuto in rete uno straniero, nella mia zona per una conferenza. Abbiamo chattato un paio di giorni, grandi affinità sia spirituali che intellettuali, anche se non mi aveva ancora vista.
    Ci siamo incontrati una sera, abbiamo avuto un dialogo profondo e interessantissimo, nonostante il mio inglese un po’ arrugginito.
    Siamo finiti a letto, cosi,con facilità e semplicità, come se fosse la cosa più normale del mondo.
    Passione ma anche tenerezza, tanta.
    Bellissimo.
    Mi ha chiesto di vederlo anche la sera dopo, cioè ieri, ma io avevo i figli, non potevo.
    Oggi è partito, vive in un altro continente.
    Mi ha detto tante cose belle, anche che i miei figli sono fortunati ad avere una madre come me, mi ha ringraziata tanto, e mi ha raccomandato di aprire il cuore, di imparare ad amare senza aspettative, perché solo così posso scoprire quanto sono amabile ed amata.
    Probabilmente non ci vedremo più, ma non ho nessun rimpianto e non mi aspetto più nulla, se non di poter ogni tanto chiacchierare con lui, riprendere da lontano il nostro bellissimo dialogo.
    Se poi è un seriale… non lo saprò mai, e per me non cambia nulla.
    So che mentre mi accarezzava ero per lui una donna da esplorare, non un oggetto da usare.
    In altri momenti avrei sofferto dell’abbandono, oggi invece sono felice di quello che mi ha insegnato.
    Mi ha fatto capire che sono preziosa anch’io, ma soprattutto che l’amore goduto senza aspettative è la cosa più bella del mondo.
    E che questo non mi impedirà di trovare un compagno, anzi: proprio questo me lo permetterà.
    E manco a dirlo… l’altro è sparito dall’orizzonte.

  278. Non un chiodo, ma una persona che mi ha dato tanto, umanità soprattutto.
    Se fosse qui vicino forse non funzionerebbe, tutti e rue sapevamo che era una magia, perché potevamo permetterci di lasciare la realtà fuori dalla porta, i nostri difetti, i disaccordi, le incomprensioni, i cedimenti… tutto quello che una coppia vera deve affrontare.
    Ma lo sapevamo, e abbiamo approfittato di questa magia per scambiarci del bene.
    Mi ha resa una persona diversa in soli due giorni.
    Il mondo è fuori da queste relazioni claustrofobiche, ragazze… ma soprattutto… bisogna davvero imparare a non pretendere di ficcare dentro una storia significati che non ha, di appesantirla di bisogni che possiamo solo noi soddisfarci, non un uomo, non qualcun altro.
    La nostra felicità non va delegata: solo noi possiamo procurarcela, nessun altro

  279. .
    Verdeazzurra, due frasi mi hanno colpito nel tuo racconto: “Mi ha fatto capire che sono preziosa anch’io” e “La nostra felicità non va delegata: solo noi possiamo procurarcela, nessun altro”. Sono due frasi che si contraddicono, la prima fa capire che per riconoscere e dare valore a te stessa, hai bisogno dell’altro,, e la seconda è l’esatto opposto.
    Ancora troppo spesso le donne, per trovare la propria felicità, si buttano tra le braccia di un uomo. Il chiodo diventa “vedi, lui non mi ha dato valore, non mi ha capita, tu invece mi dai l’importanza che merito”.
    Frughiamo tra i nostri profondi ricordi e incrociamo lo sguardo di una madre che non ci ha fatte sentire amate abbastanza, forse è qui la chiave. Ma con l’età e un percorso dentro di noi dobbiamo affrancarci da queste mancanze, altrimenti nessun chiodo potrà mai tappare quella falla, e finiremo per essere peggio di una ferramenta.

  280. Sapete cosa vorrei io in questo momento della mia vita? Poter vivere da sola, mantenendo ottimi rapporti con mio marito per supportarci reciprocamente e godermi il mio amante a piccole dosi. Ma nella società conformista in cui viviamo questo bel quadretto non è ancora contemplato e soprattutto ben visto. Forse solo in certi ambienti può essere tollerato, vedi Susy Blady e Patrizio Roversi che si sono separati ma vivono in appartamenti attigui e Maurizio Costanzo e Maria de Filippi, sposati, ma che vivono in abitazioni diverse.
    La mia è un’utopia che forse potrebbe realizzarsi in qualche paese del Nord Europa, nella cattolicissima Italia non sarebbe tollerata, probabilmente nemmeno dai due diretti interessati.

  281. LEI, non è una contraddizione. Mi ha fatto capire che sono preziosa, quindi mi ha fatto sentire dentro una cosa che sapevo già ma non sentivo: che la felicità è dentro di noi.
    Infatti io adesso sto bene anche senza di lui, anche se so perfettamente che non starà mai con me.
    Non ci sono contraddizioni: è stato un passaggio da uno stato a un altro.
    Io adesso sono sola, ed è come dici tu: posso vivere, sperimentare, imparare, crescere come voglio.
    Al punto che adesso, dopo queste esperienze, non sono sicura di essere pronta per la relazione stabile che fino a poco fa credevo di desiderare.
    Comincio a temere le catene

  282. Io l’ho scelta questa solitudine, anzi autonomia, ed ho dovuto guadagnarmela a lacrime e sangue, e ogni giorno mi costa.
    Ma non ci rinuncerei per niente al mondo.
    Dopo il primo periodo di spiazzamento che mi ha fatto cadere in quel rapporto asfissiante, adesso sto godendomela.
    E paradossalmente non sono mai stata così in compagnia da quando sono sola.
    Anche le amicizie sono di più e piu belle

  283. Le persone sono attratte da chi emana energia positiva, come le falene dalla luce.
    Non sanno che questa energia deriva da un equilibrio interiore che si conquista, come dici tu, con lacrime e sangue e grosso lavoro su se stessi. Pensano di poter appropriarsene per osmosi.
    Quindi l’importante è saper riconoscere i vampiri emotivi e tenerli alla larga.

  284. Senza aspettative significa che la mia felici non dipende dalle scelte di un’altra persona.
    Nel mio caso so perfettamente che quest’uomo non può darmi nulla: oltre a vivere a 12000km di distanza, immagino che si diverta. Perché lo dice. Ne avrà certamente altre, e va bene così.
    Ma semplicemente ci siamo reciprocamente regalati un “viaggio” dentro un’altra persona bellissimo, ma che è finito e ci va bene così.
    Ci siamo scambiati profonda affinità, tant’è che stiamo alimentando un dialogo anche intellettuale da lontano, molto coinvolgente.
    Io mi sono chiesta se fosse qua cosa succederebbe: io mi innamorerei, e soffrirei del suo edonismo?
    Forse sì.
    Ma almeno adesso sono obbligata a riflettere su questa cosa.
    Non sono più convinta che il possesso e la gelosia abbiamo un senso. Mi ha dato moltissimo e io a lui: inutile chiedere di più se quel di più non è disponibile. Ma è anche stupido rinunciarci.
    Molto spesso soffriamo perché ci sembra di non essere ricambiate abbastanza, ma sono le nostre aspettative a non essere ricambiate.
    Se si riducono al massimo le aspettative al di fuori di noi stesse, allora davvero si riesce a vivere al meglio l’amore che ti capita. Anche solo una volta

    • Si ma non definirlo L’amore. È l’amore che va bene a te. L’amore vero è un’altra cosa, è equilibrio e parità. L’amore degli amanti è zoppo finché non crea la nuova coppia, per quanto bello e intenso sia

  285. È l’amore vero che va bene a te quello che descrivi.
    Non ne esiste uno solo.
    Certo questo non era l’amore che ti consente di creare una famiglia, certo, ma un dono reciproco e gratuito.
    E mi ha fatta crescere, imparare, conoscermi.

    Io penso che sulle basi dello stesso reciproco rispetto possa nascere anche l’amore che ti consente di costruire una famiglia o di invecchiare insieme, perché essere senza aspettative non significa essere per forza infedeli, ma non pretendere fedeltà, che è diverso.
    Significa capire che la fedeltà sessuale e quella sentimentale non sempre coincidono.
    Significa vivere tenendo ben presente che la coppia può finire, e tu devi continuare a stare bene lo stesso.
    Perché se in una situazione di coppia stabile con quest’uomo io soffrissi per le sue infedeltà, soffrissi troppo se dovessi sentirmi usata o ingannata nei sentimenti, semplicemente lo lascerei e non ne morirei, perché non ci avevo investito tutta me stessa.
    Ci fossero figli piccoli valuterei di rimanere separati in casa, o tutte ste cose: ma sentimentalmente me ne libererei.
    Infine, fra me e lui c’è stata perfetta parità: nessuno chiede all’altro cosa fa con altri partner adesso che siamo lontani.

  286. No, dissento completamente su questo.
    Non è vero per me che l’amore vero è uno solo: è un’idea romantica.
    E soprattutto non è lo stesso per tutti.
    Certo è difficile, ma dipende da circostanze e personalità: a qualcuno non capita mai, a qualcuno ne capita più d’uno. Ma sono rari: perché è difficile arrivarci

      • Mi sembra un’affermazione leggermente dispregiativa, scusami Alessandro.
        Io penso che siano quelli che forzano le cose umane ad essere eterne e le blindano dentro ideali a volte irrealistici ad accontentarsi

        • Perché dispregiativo perché non siamo d’accordo? Chi ha detto che l’amore è eterno? L’amore è completo democratico ed equilibrato. Quello vero. Non si accontenta. Democrazia è anche saper dibattere senza sentirsi offesi solo perché l’interlocutore non la pensa come te.

          • Non mi sono sentita offesa.
            Si parlava in generale.
            Dispregiativa perché sembra che chi la pensa come me, e veda il grande anche nel “piccolo”, si racconti balle per colmare il suo vuoto.
            Ma come diceva Daisy, non importa che nome gli si dà.
            L’importante è che non si viva prigionieri di ideali irrealizzabili.
            Io me la sono goduta proprio perché non mi sono accontentata di rimanere incatenata al modello di vero unico amore eterno, a cui non credo più.

          • Guarda, credo di aver scritto milioni di parole a favore dell’amore degli amanti e non ci trovo nulla di dispregiativo se non nei casi in cui me la prendo con chi gioca con i vostri sentimenti, allora li non sono dispregiativo. Mi incazzo. Come giornalista e scrittore tengo molto ai termini che vengono usati e qui dispregiativo è improprio. Detto questo io non sminuisco il valore del “piccolo”, perché il piccolo è molto grande per alcuni, è per fortuna che in molti casi basta, perché purtroppo deve bastare. Ma se fosse per noi, poveri amanti che vi godiamo le briciole dell’amore come se fossero l’auto pranzi, non sarebbe più bello avere tutto ciò che l’amore può regalarci? Non è la nostra ultima recondita speranza? Non è ciò che ci fa andare avanti? Va bene accontentarsi, ve bene gioire di momenti, ma l’amore libero da impedimenti dà molto di più. E dobbiamo esserne consci perché altrimenti il rischio è non accontentarsi, ma dipendere

        • Ragazze, essere amanti può essere sublime e bellissimo, ma non è amore completo finché non si fa LA scelta, cioè si diventa una nuova coppia. L’amore è esclusività, che non può esserci se si decide, per mille motivi, di restare con chi non si ama più. Chi lo decide non ama più il vecchio partner ma non ama abbastanza il nuovo per rimettersi in gioco. Vero è che invece l’amante che aspetta prova vero amore, perché aspetta e soffre ed è già pronta a creare una nuova realtà. Ma la coppia no n c’è proprio perché uno dei due non ama abbastanza

          • Mah… sul fatto che l’amante che aspetta provi sempre vero amore… ho i miei dubbi….

          • Se non è amore quello di aspettare e che porta certe amanti ad aspettare anni prima che lui si decida che cos’è: illusione? Può darsi, ma è dettata dall’amore

          • È bisogno.
            E non dell’altro, ma di un riconoscimento esterno che non siamo capaci di darci da sole.
            E che spesso crea dipendenza.
            Aspettare tanto tempo è incapacità di andare oltre, molto spesso

          • Non ho detto sempre.
            Però… forse sempre lo è quando si aspettano anni e anni… una mia amica è in questa situazione, ha sofferto per tantissimi anni di essere amante, ma quando si è presentata la possibilità di discutere la separazione col marito se ne è ben guardata.
            E lei dice che il suo amante è il grande amore unico della sua vita…
            Io vedo tanta gente che si racconta balle e si condanna all’infelicità, l’unica cosa umana che può davvero diventare eterna

          • Dice. Si molti si raccontano balle. Altri si risposano e vivono innamorati. Lo auguro a tutti coloro che lo vogliono davvero

          • Ragazze vado a portare il cane cioè Ginevra al parchetto. È amore anche questo. A dopo

  287. La felicità è uno stato interiore. Non è delegabile all’esterno. Dipende da te, dalla gioia di vivere che è riposta nella parte più profonda di te. Solo che alcune persone sono molto brave a ricordartela.
    Perché l’amore degli amanti non può essere paritario e equilibrato?
    Se c’e parallelismo e comunione di interessi non vedo perché classificarlo come amore di serie B.
    Se giova agli interessati. Se apporta loro gioia e appagamento ed è vissuto come scelta di libertà, non subito come un vincolo.
    Non mi sembra che VerdeAzzurra e quel Signore si siano azzoppati, anzi, l’impressione da qui è di vero benessere e di crescita interiore.
    Almeno per quello che ha dato a lei sentendo la sua campana.
    Mi rispecchio molto in quello che scrive.
    Il vero Amore è quello che ti fa evolvere come persona, a prescindere dagli appellativi.
    Almeno è così che piace a me, altrimenti non serve a niente.

  288. Sono d’accordo con @alessandro. Quando ami non riesci a dividere l’altra persona con nessuno. La vuoi tutta per te. E non ti bastano le telefonate, le uscite occasionali…. vuoi vivere la quotidianità, che quando si è innamorati veramente è la cosa più bella che ci sia….

          • Può esistere per un tempo limitato, di transito, durante il quale le cose devono evolvere e non stagnare
            Come dici tu, del resto
            L’amore degli amanti, quando è in equilibrio statico, qualsiasi cosa sia non è certo l’amore vero e completo di cui parli tu: è l’attesa di un.amore, che se dura oltre un tempo tollerabile e fa soffrire è solo fuga dalla realtà

          • Il 10%, che è poco, si trasforma in nuova coppia. In questo 10, la metà degli uomini che decidono hanno più di 50 anni

  289. io la penso come Alessandro,io voglio tutto dal mio lui,voglio dormire con lui,svegliarmi con lui,lavare e stirare le sue camicie, baciarmelo ogni volta che voglio,passare le feste,i giorni,tutto con lui,mangiare con lui,vivermelo in pieno e non penso proprio di essere egoista e possessiva perché lo voglio tutto per me ma io e lui siamo felici quando stiamo insieme. perché nn avere questa felicità tutti i giorni e le ore?stare con lui ci completa,stare divisi ci danneggia e se non lo amassi non lo vorrei con me sempre e se non accadrà finirà perché non posso pensare di passare la vita con una persona a metà.

  290. Eppure a me non sembra così difficile il concetto di amore che unisce una coppia. Tutto il resto lo possiamo definire in mille altri modi ma non amore se non per se stessi.

  291. Io sono prossima alla scadenza che può cambiare tutto: o sarò la sua scelta o starà senza di me. Lui c’è sempre, tempo e quotidianità . Ma non basta. Il rapporto deve essere unico. Ci devo essere solo io al suo fianco. Non si contratta. O tutto o meglio niente.

  292. Il più grosso errore in amore è accontentarsi. Tollerare una situazione perché non si può avere qualcosa di diverso.
    Mi pare, però, che quello di cui sta parlando VerdeAzzurra sia tutta un’altra questione.
    A mio avviso, non esistono regole in amore.
    L’importante è essere se stessi e fare ciò che ci rende felici.
    Lascerei perdere le definizioni..

  293. Mi stupisce @Alessandro il fatto che la metà degli uomini di quel dieci per cento che decidono di formare una nuova coppia ha più di cinquant’anni, pensavo molto meno.pensavo che il fatto di restare sposato con la stessa donna per tanti anni riducesse di molto questa percentuale…anzi pensavo quasi zero

  294. Il mio amante ha più di cinquant’anni e dici che alla sua età si è consapevoli di ciò che si ha tra le mani. Hai l’esperienza per paragonare e fare confronti: fare scelte ragionate pensando al proprio benessere anche perché i figli sono quasi sempre grandi….paradossalmente si ha più possibilità di ricominciare a cinquant’anni che non a quaranta!

  295. Certo…ma è bassa la percentuale di nascita di nuove coppie! 1 su 10 ..Il mio commento era relativo al 10%! … vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, per natura!

  296. “si è consapevoli di ciò che si ha tra le mani”… il mio amante è consapevole del fatto che la sua donna è sempre più lontana, ma che la situazione non può cambiare perché le figlie ne risentirebbero troppo. Ha anche capito che, da parte mia, non c’è più una disponibilità a rivoluzionare tutto per stare con lui. E’ parecchio in crisi perché la sua vita è triste.
    Ma io non posso farci niente, ognuno è responsabile della propria felicità.
    Lui si sta chiudendo in se stesso, e in questo modo mi allontana.

  297. Concordo con Alessandro ….l’amore è uno e quando si parla d’amore questo vuole escusività, vuole tutto, non transige.
    Non esiste l’Amore senza aspettative, senza gelosia, senza che ti regali ali per volare alto, non esiste l’Amore che non ti regali la forza centripeta per non imboccare la strada del non ritorno. Questo per me è l’Amore.
    Poi ci sono tantissimi altre forme di sentimenti, altrettanto belle, che fanno stare bene le persone e quanto scritto prima non toglie nulla a quest’ultimi …. ma a mio parere difficile considerarli proprio Amore.
    Stare bene a casa con il proprio compagno e stare bene e godere dell’amante non lo giudico assolutamente, chi lo fa e lo fa star bene fa tanto bene a farlo, ma non credo che ci sia in gioco proprio l’Amore in questo caso.
    Magari avrò una visione obsoleta dell’amore però la penso così.
    E nonostante qui abbia ben compreso che tanti pensano che con i figli la cosa peggiore sia separarsi, quindi anche se ci si innamora di un’altra persona è comunque meglio stare in quel rapporto per il bene dei figli, io che non la penso proprio così. Quando dopo un anno non ho visto svolte pratiche con il mio lui sposato ho chiuso, perchè anche se fosse stato solo per suo figlio la realtà è che comunque con me non stava al 100%.
    E nonostante fossi convinta che fossimo davvero innamorati, ho proprio pensato e penso tutt’ora che non era l’Amore che avevo pensato che fosse.
    o lo era ma comunque giustamente suo figlio prima di tutto?
    Non lo so, alla fine credo non lo fosse… perchè credo che nonostante i figli si possa comunque, spesso magari rinunciando a qualcosa, seguire l’Amore.

  298. Dopo i 50/60 (ormai i tempi si sono molto dilatati) il maschio vive l’amore come un mix di esigenze contrapposte.
    Da un lato (i) la paura di non essere più appetibile come uomo – inteso come maschio – lo induce a ricercare e intrattenere relazioni con una o più compagne (anche molto più giovani) come conferma della sua virilita’ e capacità di sedurre.
    Dall’altro (ii) col progredire dell’età, per un meccanismo proiettivo, aumentano nel maschio le paure di non essere più all’altezza, ossia in grado di soddisfare -anche sessualmente- una donna molto più giovane e quindi il timore di finire tradito e abbandonato: queste paure paradossalmente lo vincolano alla compagna istituzionale – di solito coetanea e conosciuta da una vita -la quale teoricamente fornisce maggiori garanzie di accudimento.
    Coloro che lasciano a quell’eta’ solitamente lo fanno sulla spinta dell’emotività per i motivi sub (i) e queste nuove unioni possono risultare molto rischiose per tutti gli interessati, in quanto non escludono ripensamenti e dolorose retromarce, soprattutto quando viene meno la spinta emotiva.
    Qualora invece una separazione a quell’eta’ si concretizza all’esito di un ragionamento – solitamente questo avviene non solo se la nuova compagna ha un forte potenziale ma soprattutto se qualcosa non funziona a livello logico grave nel rapporto fondamentale – ossia se la compagna tradizionale per qualche motivo ad es. gravi problemi economici o di salute – diventa improvvisamente meno affidabile come donna intesa come figura istituzionale.
    In questi casi, allora – se l’amante ha un forte potenziale ed è a sua volta persona di valore, che da’ garanzie di affidabilità – forse il maschio potrebbe veramente ripensare con un ragionamento in favore dell’amante come figura stabile, e l’amante potrebbe transitare da un ruolo esclusivamente trasgressivo a un ruolo più istituzionale.
    Quindi non basta essere giovani e carine, care le mie ragazze, occorre veramente avere una marcia in più, perché forse, dico forse, uno faccia il gran salto.
    Quindi si riparte sempre da noi.
    Il miglior investimento una lo fa sempre su se stessa.
    Questo discorso, sempre a livello di calcolo probabilistico, (nessuno qui esclude le eccezioni, le quali tuttavia – per definizione – confermano la regola) lo dovrebbero tener presente tutte le donne che decidono di “investire” in una relazione sentimentale con uno sposato cinquanta/sessantenne.

  299. @daisy, concordo con ogni singola parola che hai detto…. come ormai sapete tutti il “mio uomo” è molto più grande di me, e io rivedo in lui tutte le paure che hai elencato…. non è facile, non è facile per niente!!

  300. Prenditi la tua laurea, tesorino, investi su te stessa, riparti da te, diventa una persona migliore, come donna. Sii degna d’amore e l’amore verrà. Riparti da te. A prescindere da chi ti sta a fianco.
    Sei tu l’artefice del tuo destino.
    Io da qui non posso sapere, forse non lo sa neanche lui, se quest’uomo sposato avrà ancora un ruolo nel tuo futuro, ma sicuramente tu ne sarai la protagonista.

  301. Da quando non mi aspetto più nulla dagli uomini, ma solo da me stessa, sembra che io eserciti un fascino incredibile su di loro.
    Mi desiderano e me lo dicono. Alcuni moltissimo, dicono che sono irresistibile.
    Pare che debba solo scegliere.
    Che poi spesso non riescano a distinguere tra innamoramento e attrazione evanescente è un altro discorso. Perché ora sono attratti, domani come niente ti lasciano andare.
    Ma io ho imparato a non credere alle loro parole straordinarie.
    Anche se lo so, non sono tutti così. Ma molti sì, e bisogna saperlo

    • L’amore può essere anche esagerato nelle parole ma è sempre corroborato dai fatti mentre coloro che promettono grande amore solo a parole esagerano sempre solo con le parole e le promesse

  302. Sono stata con il mio compagno 5 anni, la maggior parte del tempo e’ stato bellissimo. Ci siamo conosciuti in Australia, durante un’esperienza lavorativa in fattoria. Lui era il compagno di stanza di mio fratello in ostello.. e ci siamo piaciuti fin da subito. Quando lo conobbi avevo 20 anni, lui 25 e siamo cresciuti moltissimo insieme. Per entrambi era la prima storia seria della nostra vita. Ho imparato ad amare di piu’ la vita soffrendo di depressione. Le tensioni iniziarono quando tornammo in Europa, dopo due anni di relazione. Ho vissuto in Francia da lui per qualche mese e lui da me in Italia per un paio di mesi. Premetto, sia io che lui abbiamo sempre comunicato in inglese. Motivo per cui io insistetti sul tornare assieme in Australia con un visto studentesco.
    Sapevo benissimo che lui non era convinto al 100%, ma per restare con me, si convinse. Cosi’ tornammo in Australia, con un visto di durata di 2 anni e mezzo. Fin da subito iniziarono le tensioni per via del suo stress e commenti del tipo “che cazzo ci facciamo ancora qua?” , “era meglio se stavamo in Europa” e quasi sempre pensieri negativi che col tempo poi mi influenzarono moltissimo sulle mie decisioni, rendendomi insicura e colpevole di farlo sentire cosi’, anche se cercavo sempre di rassenerarlo in qualche modo. L’ultimo anno in Australia notai sempre di piu’ un calo di attenzioni da parte sua: disinteresse su di me, mai un complimento, mai una semplice proposta anche solo per mangiare fuori…La ciliegina sulla torta arrivo’ quando pochi mesi prima della scadenza del visto, gli chiesi di fare un weekend romantico in un vigneto, visto che non sapevamo bene dove saremmo andati a finire assieme nel mondo dopo la scadenza dei visti. Nessuno aveva le idee chiare. La sua risposta fu che doveva lavorare (non lavorava MAI nel weekend!) ma che ci si poteva pensare. Davvero poco interessato accantono’ la mia proposta senza piu’ parlarne. Dopo poche settimane mi venne a dire che il suo migliore amico arrivato dalla Francia si fermava da noi in Australia e che si era preso dei giorni di ferie per questo (anche se l’aveva visto il mese prima quando torno’ da solo per natale in Francia). Questo mi fece sentire davvero in disparte, tanto che ad una festa di un mio amico, due settimane prima che lasciassi l’Australia, successe tutto e scoppiai. Tradi’ il mio fidanzato con un ragazzo di questa festa. Quando tornai a casa feci finta di nulla ma per i giorni successivi diventai davvero distaccata col mio partner, tanto che lui lo noto’ ma non disse nulla. Una settimana dopo, tornando a casa da lavoro, vedo 4 sportoni IKEA con tutte le mie cose personali ed in comune con lui. Il mio partner in lacrime e incredulo mi disse che aveva scoperto tutto da una conversazione in chat, letta dal mio computer che ingenuamente non bloccai prima di uscire.
    Li mi crollo tutto addosso, non mi rendevo conto di quello che era appena successo e mi feci schifo. Non riusci’ nemmeno a piangere sul momento tanto ero sotto shock. Presi tutte le sporte e le buttai nel pattume senza nemmeno guardare cosa ci fosse dentro. Scappai dal mio amante, che mi accolse a casa da lui. I giorni successivi venni a sapere da mio fratello che il mio partner chiese aiuto morale a lui, essendo amici stretti. Anche questo fattore mi turba ancora molto oggi, il fatto di aver distrutto un bellissimo legame e di aver separato un’amicizia. Mio fratello fu molto di conforto per il mio ex, ma capi’ anche la mia situazione. Entrambi pero’, non capivano come avessi potuto essermi trasferita cosi’ di punto in bianco da quasi un totale estraneo. Forse ho solo paura di essere sola e non amata. Oggi soffro perche’ mi rendo conto di non essere innamorata. Piango tutti i giorni quando sono sola, di come ho spezzato un rapporto. Di come abbia sporcato i migliori anni della mia vita, viaggiando assieme per il mondo con la persona che amavo ma che non mi dava piu’ segni di interesse, anche se so che la vita e’ dura quando si vive dall’altra parte del mondo e non si ha la famiglia affianco, e molte debolezze possono insorgere. Non l’ho piu’ rivisto dopo la volta che ci incontrammo per estinguere l’affitto della casa. Solo un messaggio di chat dicendoci di come entrambi abbiamo sbagliato, io a tradire e lui di essere poco comunicativo con me, che mi ha sempre amata. Queste ultime parole furono come una pugnalata alla schiena per me, frustrata di come fu in grado di tirar fuori queste parole solo dopo un tradimento.
    Soffro tanto. Mi sento debole perche’ vivo con una persona che non amo davvero, lui e’ molto possessivo e a me infastidisce essendo una personalita’ libera. Pero’ vedo che e’ innamorato di me. Credo di essere finita in una trappola da cui non riesco piu’ ad uscire, perche’ ho paura di far soffrire anche questa persona con cui sto da davvero poco. Ora mio fratello e’ tornato per sempre in Europa. E non ho piu’ un confidente stretto da cui trovare conforto nel momento del bisogno.

    Che significato ha tutto questo? Lei crede che era un amore morto o con solo molte difficolta’? Non so come tirarmi su. E penso che tutto cio’ sia solo colpa mia.

  303. Ciao a tutti ciao Alessandro, vorrei una tua opinione sul comportamento della persona che frequento (da amante)…continua a tirare fuori i miei ex e sopratutto l’ultima relazione che ho avuto, durata più di dieci anni, rinfacciandomi di aver avuto con lui rapporti intimi (mi sembra normale visto che era il mio fidanzato peraltro ufficialissimo..). Non accetta il mio passato. Quando io gli dico che non sono ne meglio ne peggio di chi ha avuto un solo uomo come sua moglie (io non ci credo) e che il passato fa diventare la persona che uno è nel presente. diventa una iena e sminuisce le mie relazioni passate dicendo che mi sono divertita. E invece ti assicuro che le relazioni che ho avuto erano serie e sincere, solo che non sono andate.
    E’ ancora peggio se gli dico che è meglio che stia zitto perchè io invece devo convivere con il suo presente e non gli chiedo mai quante volte va a letto con sua moglie (non credo sia possibile rimanere sposati con una sorella anche se ci sono figli piccoli..).Quando succede questo sta un giorno intero senza parlarmi e se lo chiamo non risponde; quando poi si degna di parlarmi mi dice che devo chiedergli scusa. Ho il dubbio che abbia una personalità contorta e che abbia bisogno di aiuto, sua moglie mi chiedo come mai in più di 20 anni non se ne sia mai accorta (a meno che non sia succube di lui oppure che gli va bene così visti i privilegi economici di cui gode..9

    • Trovo questa sua mania poco confortante per il vostro rapporto. La cosiddetta gelosia retroattiva è una forma di gelosia non equilibrata così come non è equilibrato il vostro rapporto, dove lui in pratica ti da della “persona che si diverte” per usare un eufemismo su cose passate lecitissime e che sono pure affari tuoi e mette il muso se gli parli della moglie. Credo che tu non debba più rispondergli sul tuo passato e renderli pan per focaccia quando si offende e sparisce. Fatti cercare tu. Ps: quasi tutti gli uomini dicono che non hanno rapporti con la moglie e quasi tutti li hanno, anche se una tantum.

    • Polly, quest’uomo ti sta usando violenza psicologica.
      Tu non devi nessuna spiegazione sul tuo passato.
      Fosse anche vero che ti sei divertita, è affar tuo.
      Questa sei tu e se non gli garba si può rivolgere altrove.
      Pretende da te una purezza che lui neanche da lontano conosce.
      C’è qualcosa di patologico in questo… ma anche non fosse, non permettete MAI E POI MAI a un.uomo di giudicarti. Può sceglierti o meno, questa è la sua libertà. Ma no può pretendere da te che tu sia quello che lui vuole.
      Per me questi atteggiamenti sono molto gravi dentro una relazione stabile… figurati dentro un amantato!
      Forse rinfaccia a te ciò che in realtà rifiuta di se stesso…

  304. Grazie per le vostre parole… sicuramente qualcosa di patologico c’è..alle volte mi sembra che lui, quando realizza che deve tornare a casa sua, o quando sa che per due giorni non ci vediamo, o quando magari siamo stati via e siamo stati benissimo, cerca in qualche modo di trovare qualcosa che mi sminuisca ai suoi occhi (come per dire lei è così e non va bene) e si attacca al mio passato (ricordiamoci che il paragone è la moglie “pura” che ha avuto solo lui…così dice ..) La sua gelosia è veramente eccessiva, ne abbiamo parlato e mi sono resa conto che oltre ad essere una sua patologia (per me ha la sindrome di Rebecca,,) è anche una sua insicurezza e paura che io faccia dei paragoni con i miei ex. E uno dei suoi grandi problemi è proprio quello..il paragone con le altre relazioni nel mio caso e il giudizio che possono dare gli altri (tutti quelli che girano attorno a lui e alla sua famiglia) nel caso prenda una decisione…che a prescindere sia io o no gli farebbe solo bene…Gli ho consigliato un terapeuta, ma non ci vuole andare perchè ha paura che gli faccia prendere la fatidica decisione che farebbe male ai figli…

    • La moglie pura è da medioevo. No allo psicologo perché altrimenti lo fa decidere… ma sei sicura di volere un uomo così?

      • Alessandro sono sicura che un uomo così non lo voglio neanche dipinto e infatti la mia porta non è aperta…è spalancata..

      • È successo che un bel giorno di due settimane fa ormai dopo la nostra solita colazione prima di andare in ufficio (perché lavoriamo nello stesso posto) dove sembrava andare tutto bene mi dice, prima di varcare la soglia dell’azienda, che dobbiamo smettere.
        Sono rimasta immobile e gli ho detto che in quel momento non avrei voluto sapere perché entrare in ufficio con gli occhi lucidi era dura da nascondere.
        Quando poi la sera mi ha parlato mi ha detto che sia moglie ha iniziato a fargli domande strane e dovevamo smettere perché quando ci salutavamo gli restava il mio odore addosso.
        Questa cosa mi ha sconvolta. A lui non sembra più di tanto. Vuole continuare a vederci dopo il lavoro per fare un aperitivo e stare insieme senza superare certi limiti. E che se succede poi ogni tanto…
        Il fatto è che io sto malissimo. E non so come fare. Mi faccio 50mila domande e non riesco a non pensare.
        Che devo fare?

          • Io speravo in una nuova vita con lui.
            Ma dopo 5 anni di relazione non che non lo sapessi che non avrebbe mai scelto me perche ha le bambine, ma ci speravo. È così brutto sperare?

            Però no, io valgo molto di più per essere il qualche volta di qualcuno. Solo che mi fa male adesso.

          • Ho sperato troppo e ho aspettato troppo.
            Ora devo solo trovare la forza per uscirne.
            Perché non è che ha preso questa decisione e fine. No, mi dice ancora cose sentimentali e questo mi destabilizza.

          • Credo sia come spesso dice una mia amica: lì iha fatto la parte, ma non ha alcuna intenzione di chiudere. Ora farà calmare le acque e poi tornerà di nuovo alla carica.
            Si, ma per me se uno dice che dobbiamo chiudere significa quello. Quante volte ci devo stare male?

          • Definitivamente e subito.
            Se torna non è per amore, non e per qualcosa di diverso.
            Sarà sempre così.
            Anche con me lui stava bene e ha provato a tenermi.
            Mi ha detto: aspettiamo che ti passi e poi riprendiamo, anche a scopare.
            Ho chiuso io ora sto bene

  305. Outlier, a me è successa una cosa simile.
    Non era amantato, ma voleva continuare con me una relazione di puro divertimento, nella quale dovevo presentarmi solo se stavo bene, nascondere le mie esigenze, non lamentarmi, non lasciargli nessuno strascico… che mi ha fatto pensare all’odore che non devi lasciare tu a lui.
    Ho detto di no perché ero innamorata: se mon.lo fossi stata avrei anche accettato, forse.
    Sono passati 9 mesi e adesso sono contenta che quella volta avesse parlato così chiaramente, così ho potuto chiarirmi che non sarebbe mai arrivato altro che questo, che bene non me ne voleva, e finalmente liberarmi di quella catena

    • Vero. Almeno questo tipo d’uomo dice quello che vuole in modo anche cinico ma evita di trascinare la storia a colpi di gran balle

      • Sì, beh… nel mio caso lo ha,fatto solo dopo che io l’ho messo alle strette, ho dovuto capire da sola, anzi ha provato pure a negare per qualche mese perché tutto sommato gli andava bene così… per quasi due anni è stato ambiguo, è stata dura rendersene conto

  306. Anche io pensavo di essere preparata, pensavo di essere forte, perché lo sapevo che non sarei mai stata la sua scelta…. ma non era così…. sto a letto da ieri, a digiuno….. mi rimbobano le sue parole nella testa. Sono stata alla sua merce, ho fatto l’impossibile…. l’idea che ora torni a casa, nel suo quadretto fintamente felice mi uccide. Non so da che parte iniziare, è come se fossi sotto choc…… 2 anni buttati al vento…

  307. Non li hai buttati al vento questi due anni se usi la sofferenza di ora per crescere e comprendere. Tutta esperienza che ti consente di conoscerti meglio e conoscere meglio il mondo.

  308. Esattamente Oldplum.
    Posso permettermi di portare la mia esperienza?
    Succede proprio così.
    La sofferenza serve ad affrontare i vuoti che hai dentro

  309. Io mi chiedo solo perché nonostante sappiamo bene che la decisione migliore è farli fuori dalla nostra vita, continuiamo a soffrire….. non mi importa del dolore che farei provare alla mia famiglia…. non mi fermo neanche davanti a questo, e allora mi chiedo, perché??

    • FAQ

      Se passi troppo tempo in attesa speranzosa, se il tempo passa nonostante l’evidenza dei fatti, se hai capito ormai quello che è giusto fare ma non lo riesci a fare potrebbe essere una forma di dipendenza. Se con le tue forze, l’aiuto di amici e tutti gli sforzi “fai da te” per liberarsi di questo giogo sentimentale ti senti ancora impotente e bloccata, il consiglio è quello di rivolgersi al più presto a un bravo terapeuta

  310. Nel tuo caso Pamela come quello di tante altre che pur rendendosi conto, pur davanti all’evidenza di quanto subdoli siano (perché il finto tentativo di uscire che ha messo in atto con te è di un subdolo che fa vomitare), pur davanti a tutto questo non riesci a trovare la forza e la dignità di tirartene fuori, nel tuo caso hai veramente bisogno di un aiuto esterno per uscirne al più presto. Non vuoi? Non puoi? Allora mettiti il cuore in pace, ne uscirai ma ci vorranno ancora tante ricadute prima di arrivarci. Perché tranquilla che uno come il tuo torna finché non ne trova un’altra, sempre che la trovi (non lo dico per darti una speranza ma lo dico con tanta preoccupazione per te), e tu lo riprenderai. Perché dalle tue parole purtroppo si capisce benissimo che sarà così, non sei ancora arrivata a toccare il tuo fondo. Fatti aiutare se puoi per non buttare via altri anni inutilmente e di sofferenza inutile

  311. Io sono stata giorni a letto senza mangiare (nel mio caso era un bene 🙂 )
    Il mio aiuto è stata la presenza di mio figlio, nel tuo è il terapeuta. Fatti aiutare