close up of wedding rings on floor
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La vicenda Totti Ilary riempie le pagine dei giornali e non solo, fra colpi di scena, botta e risposta. Che vi interessi o no, trovo che questa storia sia un po’ lo specchio di molti matrimoni nostrani, nonostante i protagonisti siano dei personaggi pubblici rappresentanti di due mondi, lo spettacolo e il calcio, che per noi comuni mortali hanno spesso tratti fantascientifici.

Invece Totti trovo sia uno di noi, e anche Ilary, almeno in amore.

Non voglio entrare nel dettaglio della vicenda che è ancora tutta in evoluzione. Non parteggio per nessuno: mi spiace che una coppia di lungo corso, inusualmente solida in un ambiente come il loro, non abbia tenuto al corso del tempo e degli eventi. Come purtroppo succede a tantissime coppie longeve e con figli.

Ed è questo che mi interessa di questa storia: i punti in comune con tutte le altre storie. Analizziamoli, soprattutto alla luce dell’ultima intervista che Totti ha rilasciato al Corriere, e che potete leggere qui.

Partiamo proprio da quello che racconta Totti al Corriere, fermo restando che per me è solo uno spunto interessante di analisi generale, non prendo posizione sulla vicenda particolare, non posso sapere chi ha ragione o ha torto e ai fini di questo blog è comunque irrilevante, qui non si fa gossip, si parla di relazioni di coppia, come ben sapete.

Chi è il primo a tradire

Fuori dalle aule di tribunale e per quanto riguarda il mio pensiero non è tanto rilevante chi per primo tradisce, ma il tradimento in sé. Il tradimento come sintomo più grave di un malessere di coppia, che spesso si trascina da tempo, per restare sotto traccia anche per anni e poi esplodere al momento giusto, quando si incontra l’amante giusta nell’occasione giusta. Un processo che matura nel tempo, se non ci si pone rimedio, ammesso che si riesca.

Le fiabe non esistono, ogni coppia ha i suoi alti e bassi

Giustissimo. Un esempio classico: l’arrivo di un figlio, di ogni figlio, può mettere in crisi una coppia. Perché è una rivoluzione, perché è faticoso, perché sottrae tempo e attenzioni proprio alla coppia per concentrarle sul figlio. Dico sempre che anche la coppia più solida può traballare con l’arrivo di un neonato, e che il peggio che possa fare una coppia già in crisi è quella di mettere in cantiere un erede “riparatore”. A proposito di alti e bassi, fatto in sé normalissimo: se troppi bassi vengono però infilati sotto il tappeto come la polvere questa, nel tempo, diventerà una montagna dove difficilmente prima o poi non si inciamperà.

Al momento del bisogno il coniuge deve essere al tuo fianco

Me lo raccontate centinaia di volte: sono stata male e lui non c’era. Avevo bisogno di lui e non ha fatto abbastanza. Non mi ha ascoltato quando soffrivo. Che il gioco, anche in una coppia, vada giocato soprattutto quando si fa duro è molto vero, e la mancanza di sufficiente supporto in queste evenienze crea fratture spesso incolmabili anche nelle coppie più durature. Come dico degli amanti uomini, tutti siamo bravi a fare gli splendidi quando le cose vanno bene, è quando l’amante chiede conto delle promesse o la moglie ti scopre che si vede la tempra del rapporto, al di là delle dichiarazioni d’amore e delle promesse.

Quando il dialogo finisce

Quando il silenzio cala sulla coppia è spesso tombale. Per assurdo è come smettere di fare sesso, o forse più grave. È persino preferibile litigare, perché comunque il litigio, se non è ormai accusa sterile e ripetuta, denota interesse e porta con se la speranza di reazione dell’altro, di far reagire la coppia. Il silenzio è d’oro solo se fai il Codice del silenzio (leggi qui).

Un matrimonio si rompe in due

Grande verità, e mi riallaccio al fatto che il tradimento raramente distrugge una coppia che funzionava perfettamente, come un fulmine a ciel sereno. È come dire che il termometro che misura la febbre è anche in grado di provocarla. Il tradimento è un sintomo, quello più grave, dell’infelicità di coppia. E un matrimonio che disfunziona di solito lo fa perché tutti e due i coniugi tolgono all’altro qualcosa o sbagliano qualcosa, magari all’inizio impercettibilmente, ma in modo cronico nel tempo. Un tarlo che mangia il mobile da dentro e che da fuori sembra ancora integro.

Il tempo libero, poco per la coppia, troppo con gli altri (ma anche troppo in coppia)

Il tema delle amicizie in comune e dello spazio che ogni membro della coppia si ricava è importantissimo. L’errore che fanno molte monadi, cioè le coppie che tendono a stare sempre/troppo insieme, è quello di tagliare fuori gli amici o, peggio, solo gli amici di uno e prediligere quelli dell’altro. Non funziona né lo stare sempre troppo da soli né vivere come in albergo e, soprattutto, imporre gli amici dell’uno all’altro. Nell’esperienza di questo blog è fondamentale mantenere un’area riservata personale, dove vedi i tuoi amici da solo e fai cose che piacciono solo a te e un’area comune, ma anche un’area di coppia. Direi che la regola è del 4-3-3, per rimanere nel calcio: il 40% del proprio tempo libero (al netto del lavoro e dei figli) deve essere esclusivo della coppia (cene romantiche, weekend, viaggi), il 30% agli amici personali o agli hobbies da fare senza partner e il restante 30% di vita sociale con amici e uscite comuni. Questo è quello che l’esperienza di chi mi scrive, e delle nuove coppie formatesi dopo un divorzio che funzionano, risulta la via migliore.

“Frugare” nel cellulare

Non va fatto, non andrebbe fatto ma lo fanno quasi tutti, prima o poi. E se c’è un sospetto di tradimento, soprattutto se le cose vanno male in casa da un po’, lo trovo molto umano, sbagliato ma umano. D’altronde non sarà un caso che molti dei tradimenti vengono scoperti proprio così, guardando dentro a un cellulare. Ma anche le amanti spesso scoprono il vero tenore del rapporto di lui con la moglie. Ci sono uomini che descrivono il coniuge come un’ameba asessuata o un’arpia e poi scopri le chat da innamorati…

Tenersi tutto dentro per la famiglia o nella speranza che…

Molte persone, di fronte al sospetto o al tradimento quasi evidente decidono di tenersi tutto dentro e guardare oltre. Per i figli (nobile causa, certo), per paura di rimanere da soli, per convenienza, per la speranza che sia solo uno scivolone non ripetibile e che poi le cose si aggiustino. Salvo i casi (una minoranza) in cui sia davvero uno scivolone aggiustabile (ma bisogna volerlo, parlarsi chiaramente, apertamente e fare terapia di coppia per ricostruire) questa cosa non può funzionare a lungo. Il tradimento più o meno accertato lavora dentro svuotandoti. Ogni sua uscita di lavoro diventa un incontro possibile in albergo. Ogni trasferta giustificata nasconde altro. Vitaccia… Prima o poi si esplode. O, peggio, si cade in depressione.

Negare che ci sia l’altro

Credo che il 90% dei partner accusati di avere un amante o alla fatidica “tu hai un’altro” rispondano subito di no. Un po’ per lo shock della domanda, che farebbe traballare, seppur per un instante, anche il più fedele dei fedeli, un po’ perché come diceva mio padre la regole è “negare, negare sempre, negare anche di fronte all’evidenza”. Certo che per chi è esposto al pubblico è più difficile riuscire a nascondere a lungo una vita parallela, ma anche noi comuni mortali viviamo in un mondo piccolo e comunque, come si diceva, non sempre quel tesoretto nascosto nel cellulare è a prova di scasso, soprattutto se la storia parallela è datata. Comunque sia, negare lo trovo un peccato veniale, quasi una reazione automatica. Almeno all’inizio. Aggiungo che sul tema “confessare, se si vuole davvero ricostruire“, gli esperti sono divisi, ma una maggioranza alla quale appartengo pensa che confessare per scaricarsi la coscienza non vada bene mai, e che comunque confessare in genere mini la fiducia dell’altro spesso in modo irreparabile. Meglio ricostruire convinti e basta, mettendo una pietra sul passato (ma per davvero però!).

Provare a ricostruire

È il grande tema di molti matrimoni alle prese con un tradimento. Conosco tre tipi di ricostruzioni. La prima è quella che si tenta per il bene dei figli: lodevole, ma se la coppia non c’è più non è possibile; meglio una separazione (spesso anche per i figli), almeno in casa se ci sono problemi economici. Quella dove almeno uno dei due è davvero innamorato dell’amante: si prova a fare terapia di coppia (con uno dei due già poco convinto), si prova qualche vacanza ma… Il terzo caso è quello di successo: per esperienza e la mia Epidemiologia di coppia chi ricostruisce è una coppia al primo tradimento, con una crisi dettata più dalla routine che addormenta che da dissidi o delusioni profonde, che alla scoperta del tradimento subisce una specie di elettroshock che fa dire ai due all’unisono: ma cosa stiamo facendo, noi ci amiamo ancora! In questi casi si ricostruisce, dalle ceneri, ma si ricostruisce.

Sulla nota vicenda ho detto tutto. Non so come andrà a finire: mi auguro il meno peggio possibile per i figli della famosa coppia, ma conto sul fatto che anche quando la coppia si sfascia, genitori si rimane per sempre.

Sincerely yours

Hai domande, vuoi mandarmi la tua storia o vuoi contattarmi? Scrivimi ad anpellizzari@icloud.com

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4Commenti

  • Ariel, 14 Settembre 2022 @ 16:34 Rispondi

    Si ,lo so ,CaroAlessandro nugneafai a pubblicare critiche costruttive ,
    Pazienza no problema ,credo che forse in effetti sia troppo difficile poter esprimer in modo completo il proprio ragionamento per mancanza non solo di spazio ma ecco sicuro mie critiche concernono argomenti immensi e vasti che solo di persona sono certa che entrambi siamo sicuro capaci di perlomeno capire meglio che cosa non abbia un vero accordo nei nostri punti di vista specifici a quanto qui in questo articolo hai scritto.
    Non butto affatto tutto il tuo scritto a mare
    ,ma vedo spesso molte contraddizioni in certi aspetti di cui scrivi
    Sei come tra due pensieri concorrenti
    Da un lato ci sei tu il vero te stesso sta saggio e lungimirante è capace di pieno rispetto verso le donne ,
    Poi ci sta quell’altro te che è la summa dei condizionamenti di ambiente e educativi che tutti abbiamo e che infatti formano le voci interne degli altri e non i veri pensieri e essenza di se stessi

    Per questo mica solo a te ma resta umana la contraddizione espressiva tra chi si è davvero e poi eredità arcaiche che non sempre sono e restano positive o adatte ai tempi odierni.

    Il maschilismo in parallelo al danno prodotto verso le donne ha fatto e fa danni immensi agli uomini stessi proprio a quelli così validi e pieni di buoni cervelli e emozioni pure!,

    A la prochaine Chér pAlessandro!!

  • Leilei, 14 Settembre 2022 @ 10:05 Rispondi

    Io credo che in un matrimonio, uno scivolone sia da mettere in conto. Credo che sia quasi impossibile rimanere fedeli per 30/40 anni. In questo caso bisogna però essere molto bravi a non farsi scoprire.
    Se invece entrano in ballo i sentimenti diventa tutto davvero complicato.

  • R., 14 Settembre 2022 @ 06:57 Rispondi

    Sempre preciso e perfetto nella disamina. Ci sarebbe da inviarla agli interessati questa riflessione. Ne farebbero tesoro? Chissà.

    • alessandro pellizzari, 14 Settembre 2022 @ 09:35 Rispondi

      grazie

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