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Mia moglie ci ha scoperto (ma non è vero)

strade chiuse o pericolose
Certi uomini sono strade senza uscita
Al telefono
Lui
Mia moglie ci ha scoperto: ha letto un tuo messaggio che mi hai mandato in orario proibito (quante volte ti ho detto di non scrivermi dopo una certa ora!) e ha fatto una scenata. Ci ho messo tutta la notte a calmarla ora ti chiamo dal telefono del lavoro ma controllerà anche questo quindi non scrivermi e non chiamarmi fino a che non mi faccio vivo io!
Lei
Ma io non ho scritto nessun messaggio ieri sera come ha fatto? E cosa vuol dire non sentirci? Per quanto tempo? Non possiamo vederci domani in pausa pranzo e mi spieghi e decidiamo insieme cosa fare?
Lui
Sarà stato un messaggio vecchio che ne so, so solo che adesso ha mangiato la foglia non posso domani meglio staccare per un po’, fai quello che ti dico per favore, mi farò vivo io.
Lei
Sì ho capito ma fra quanto? Sono preoccupata tienimi al corrente almeno con dei messaggi. Ma mi ami?
Lui
Ti amo ma meglio sospendere per un po’ finché non mi faccio vivo. Non scrivere non telefonare ti devo anche togliere da facebook per sicurezza. Ti amo tantissimo sei la mia vita fidati di me lasciami solo il tempo di uscire dall’uragano sei la donna della mia vita.
Lei
Ma come anche da facebook, cosa c’entra, mica sa chi sono hai 5000 donne come amiche!
Lui
Ti devo salutare stai tranquilla mi farò vivo io tu non fare nulla. Mi credi? Ti amo tanto. Non posso vivere senza di te.
Lei
Ti amo anch’io ti aspetto ma fatti vivo presto ti prego.
Lui al suo migliore amico
Ciao caro ho appena chiuso con lei. La scusa della moglie che ti scopre era perfetta, l’ha mandata in confusione e non ha fatto le solite domande da rompi intelligente.
Migliore amico
Te l’avevo detto che funzionava. Per sganciarle quando diventano cozze aderenti e ossessive, quando iniziano a pretendere sempre di più e non riesci più a scopartele in libertà e senza troppi oneri o le stanchi o devi usare l’asso pigliatutto!
Lui
Eh lo so. Ho provato a stancarla. Ci vedevamo due volte alla settimana e le ho fatte diventare una ogni dieci giorni. La portavo fuori a cena e ho iniziato ad andare direttamente al motel con la scusa di avere più tempo. Ho diradato i messaggi, le frasi d’amore le ho sostituite con le faccine (costano un secondo), le telefonate sono scese da 3 a una al giorno. Risultato? Ha iniziato a rompere, avere dubbi, chiedere se la amo continuamente, farmi troppe domande quando vedeva che ronzavo troppo attorno a qualcuna su facebook…
Amico
Certo che tu con i tuoi ormoni bollenti e il testosterone a mille potevi lasciarla prima, è più di un anno che la tieni in ballo! Le amanti si tengono al massimo tre-sei mesi perché poi si innamorano!
Lui
Eh lo so ma io non sono mica come te. Tu te le fai in serie sei un professionista. A me piace anche il corteggiamento, l’emozione che ti dà la conquista, e poi sì fare i numeri a letto, a chi non piace?
Amico
È per questo che hai successo con le donne. Le fai sognare, sei bravo all’inizio a fare il poeta e l’innamorato. Il problema è che poi si incollano e devi tirare fuori la storia della moglie. Io invece le seleziono già solo di un certo tipo. Certo dico che il mio matrimonio è in crisi e che non scopo mia moglie da anni e dormiamo in camere diverse ma in genere scelgo quelle che vogliono divertirsi e basta. O che resistono poco al mio piano di prendi e molla prendi e molla, scrivi e taci.
Lui
Eh però non hai un mercato vasto come il mio. Il separato in casa romantico che sta cercando la nuova donna della sua vita per costruirsi un nuovo futuro va per la maggiore caro mio!
Amico
Certo, ma illudendo donne che poi si innamorano ti metti nei guai, e allora chiami l’amico per tirarti fuori dai guai! Va bene il sesso, ma non si può ragionare sempre con l’uccello! Poi ti ritrovi con più problemi che orgasmi.
Lui
Hai ragione devo darmi una calmata, per un po’ devo stare calmo, un po’ di famiglia mi farà anche bene. Mi raccomando se ti chiama lei mi affido a te. Più passa il tempo più sarà facile poi, eventualmente, affrontarla per spiegarle che la amo ma non posso lasciare la famiglia. Il tempo lavorerà per me, più ne passa meglio è.
Amico
Stai tranquillo so cosa dire.
Lei all’amico di lui
Ciao sono io scusa se ti disturbo ma lui è irreperibile da 7 giorni: zero messaggi, telefonate, possibile che non trovi un minuto di privacy per contattarmi?
Amico
Eh lo so che sembra impossibile ma la moglie è un’arpia. Appena ha annusato che ci fosse qualcuna nei paraggi ha iniziato a fare il detective, gli ha persino detto che lo avrebbe seguito. Il telefono ormai è sempre sotto controllo devi avere pazienza si rifarà vivo.
Lei
Ma sta bene? È successo un casino? Sa chi sono?
Amico
No non sa chi sei sospetta e basta che lui la tradisca. No tutto sotto controllo, tutto a posto tranquilla ha solo i fari puntati addosso, devi solo aspettare avere pazienza quando potrà si rifarà vivo, intanto posso darti notizie io, chiamami quando vuoi.
Lei
Grazie ti ringrazio davvero lo farò. Mi hai tranquillizzato un po’.
Amico
Quando vuoi stati tranquilla e mi raccomando non chiamarlo non scrivergli.
Lei all’amico
Scusa se ti disturbo ma sono sconvolta, ho visto tramite un profilo di un’amica che ha pubblicato delle foto con la moglie in vacanza, ma se erano in crisi! Ho provato a scrivergli sulla chat ma mi ha bloccato! Ma allora mi ha mentito!
Amico
Ma nooo, lo ha fatto per calmare la moglie altrimenti erano guai. Sì hanno fatto un weekend ma niente di che non vanno a letto insieme da anni. È lei che è gelosa e vuol fare vedere alla sue amiche sui social che è lei che presidia la proprietà. Eh ha dovuto bloccarti perché gli hai scritto, te lo ha avevo detto di non farlo.
Lei
Ma sono 15 giorni che non lo sento, se non ci fossi tu non avrei nessuna notizia. Sto male da matti, mi manca, lo amo. Cosa dovevo fare?
Amico
Anche lui ti ama ma devi aspettare. Intanto distraiti, esci.
Lei
Ok grazie, ti richiamo se ho bisogno.
Amico a lui
Ma sei scemo a pubblicare la foto con tua moglie in viaggio? Quella ti controlla tramite altri profili! Vuoi che ti chiami e faccia una scenata?
Lui
E che ne sapevo che lei mi spia! Adesso tolgo la foto e blocco un po’ di profili sospetti, chiedo a troppe donne l’amicizia è anche colpa mia.
Amico
Bravo, profilo basso mi raccomando. Stai all’occhio perché è innamorata davvero, profilo basso mi raccomando.
Amica di lei
Come stai meglio?
Lei
Insomma, inizio a non sperarci più. Ormai è quasi un mese che non lo vedo e non lo sento secondo me tutto questo amore… E poi la moglie sarà anche sospettosa ma in 24 ore in 20 giorni non riesci a telefonarmi neanche un minuto! C’è qualcosa che non mi torna. Più di qualcosa, questa pausa di silenzio mi fa vedere certe cose… Che prima forse non volevo vedere. Aspetto e vedo, intanto mi concentro sul lavoro.
Amica
Ci credo che non ti torna. Ti ho chiamato non solo per sapere come stai ma perché ha contattato su facebook una mia amica e le ha chiesto l’amicizia. Non sa che siamo amiche e lei me lo ha detto perché sa che lo conosco cosa devo fare?
Lei
Ah quindi uno che è sotto controllo della moglie e blindato manco fosse al 41 bis intrattiene nuove amicizie su facebook? Dì alla tua amica di accettare e dirti cosa le dice. È affidabile?
Amica
Assolutamente. Non a caso mi ha chiesto subito che tipo era e cosa ne pensavo…
Amica di lei dopo tre giorni
Ciao la mia amica ha accettato l’amicizia come le ho chiesto. Le ha fatto una corte serrata in chat.
Lei
E che vuole fare il mio grande amore?
Amica
Le ha detto che è separato in casa ma non dorme con la moglie da anni e che era tanto che non trovava una donna interessante e così empatica come lei. Le ha chiesto di prendere un aperitivo prossimamente.
Lei
Spiega alla tua amica, senza entrare in dettagli su di me, che lui ha già una storia e che noi due vorremmo presentarci al suo posto all’appuntamento. Lo farebbe?
Amica
Siamo molto amiche ed è una delle poche donne solidali che conosco. Odia i bugiardi, ci aiuterà e non farà domande personali se glielo chiedo, si fida di me.
Lui all’amico
Ho fatto un casino ieri.
Amico
Che hai combinato
Lui
Ho chiesto di uscire a una che non sapevo fosse un’amica della sua migliore amica. All’aperitivo si è presentata lei con la sua complice.
Amico
Sei un vero pistola, davvero ragioni solo dall’ombelico in giù. Ti avevo detto di stare attento, cosa è successo?
Lui
L’amica se ne è andata dicendomi che le facevo schifo e lei si è seduta. Con grande calma, glaciale, senza urlare mi ha detto di tutto e di più. Poi si è alzata e se ne è andata senza voltarsi.
Amico
Beh a parte gli insulti dai non ti ha fatto una scenata e te ne sei liberato per sempre.
Lui
No niente insulti. Una disamina cruda intelligente e chiara di tutte le balle che le ho raccontato in questo anno di amantato. Mi ha fatto sentire a tratti un verme, e non ha tutti i torti. Ci sono stati dei momenti che mi sentivo quasi persino forse un po’ innamorato, era quando le dicevo che l’amavo e volevo vivere con lei e avere un figlio con lei. Parlare di figli, mi ha detto, è stata forse la peggior cosa che ho millantato. Ti giuro: in certi momenti l’ho voluto e pensato davvero, ma erano lampi, forse troppo entusiasmo, troppa voglia. Ho sicuramente peccato d’entusiasmo qualche volta.
Amico
Qualche volta? Sei un romantico… finché non hai il periodo refrattario! Beh, lei è sempre stata una gran donna, oltre a essere bella, peccato tu sia sposato. Dai, è finita. Guardiamo avanti, lo farà anche lei, ci metterà un secondo a trovarsene un altro, appena le passa.
Lui
Non so. La sua superiorità intellettuale e morale mi ha colpito ancora una volta. Mi aspettavo una scenata, speravo quasi facesse una scenata e passasse dalla parte del torto, come quelle persone che hanno ragione ma poi ti mettono le mani addosso e finiscono in galera anche se avevano ragione da vendere. Ma è stata fredda, lucida, composta. Una Dea, bellissima e chiara. Un gigante in confronto a me, a te, a molti di noi. Mi ha fatto venire voglia di riprovarci fra un po’.
Amico
Sei un deficiente. Proprio perché è una donna di questo livello che devi stargli alla larga, anzi io non ci provo neanche più con una con un cervello così. E tu che fai? Ti viene voglia di riprovarci? Ma quella ti ha cancellato.
Lui
Sarebbe una bella sfida. L’ho ingannata, le ho mentito, ma non ha fatto la figura della stupida, non ha fatto scenate da bar. Una così meriterebbe solo rispetto. Magari in un’altra vita… Io comunque ora devo vivere la mia.
Amica di lei
Come stai, pensi ancora a quel bastardo?
Lei
Sto meglio, toccare con mano chi è davvero lui mi ha aperto gli occhi e ha in buona parte distrutto quella figura di uomo che avevo idealizzato. Però mi sono sentita stupida, per amore ho creduto a ogni sua parola. Non è un bastardo, non è un uomo, punto.
Amica
Non sei stupida, sei innamorata. Ti ho ammirata sai? Io gli avrei rovesciato il tavolo addosso e invece tu gliele hai cantate, con calma, dall’inizio alla fine. Lo hai liquidato. Per sempre?
Lei
Provo ancora sentimento per lui, sono ancora innamorata ma dei nostri momenti belli, che però ora so erano guastati alla radice dalla menzogna. Il sesso evidentemente per lui era l’unica vera motivazione, per me non solo, forse all’inizio, ma poi non l’ho mai disgiunto dal sentimento. Ho sognato con lui una nuova famiglia, non lo avrei fatto se lui non me lo avesse proposto e riproposto mille volte. La balla della scoperta della moglie è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: sai che ti dico, sono quasi contenta che abbia fatto questa mossa. Sai cosa mi ha risposto sul suo nuovo tentativo di flirt? In fondo volevo solo prendere un aperitivo con una. Ma tu lo vorresti a fianco per la vita uno così? Te lo dico io: anche tu non gli avresti rovesciato il tavolo addosso una volta capito chi è, sarebbe stato dargli troppa importanza. Sento che presto non sarò neanche più innamorata. Ci si innamora di una maschera finché non vedi chi c’è dietro.
Sincerely yours

La speranza è l’ultima a morire

La speranza è una luce in fondo al tunnel della sofferenza per amore
La speranza è una luce in fondo al tunnel della sofferenza per amore

 

La speranza è davvero l’ultima a morire per molte donne alle prese con uomini deludenti, bugiardi, falsi promettitori, millantatori di amori, funamboli della passione.

All’inizio tutto andava bene. Voi eravate la sua regina, lui il vostro re. E vi ha fatto sentire davvero una regina, una donna privilegiata, unica.

È il talento di molti uomini quello di mostrarvi il meglio di noi e dell’amore nelle prime fasi di un rapporto amoroso.

L’affabulatore di sentimenti parla come un poeta dello stil novo ma il motore che lo spinge è la voglia di sesso.

Certo, c’è anche una parte gigionesca e istrionico-sognatrice in noi, e ci piace profferire paroloni come ti amo, sei la donna della mia vita, e godiamo della vista dei vostri occhi liquidi ammaliati dalle nostre dichiarazioni d’amore, ci crediamo anche per un attimo, spinti dalle nostre pulsioni passionali…

Perché un uomo esagera a fare l’innamorato quando non lo è? Perché usare parole e sentimenti roboanti quando non si provano?

È la legge della compensazione.

Un uomo sposato che riesce a convincerti di andare a letto con lui deve compensare il fatto che lui una moglie ce l’ha già. Una donna ce l’ha già.

Certo è la più brutta del mondo, è la più stronza del mondo, è la più noiosa del mondo, è la più asessuata del mondo (infatti non ci scopa da 77 anni) certooooooooo
È come se non ci fosse… ma c’è.

…ed è sempre sua moglie. E stranamente è lì, sempre al suo posto. È arrivata per prima, un giorno ve lo dirà quando dovrà comunicarvi che è difficile lasciarla.

Come fare allora a farvi digerire la cosa, a compensare il gap? Come fare a ottenere il vostro letto e mantenerlo caldo e accogliente? Caterve di balle a parte sulla sua reale dimensione coniugale deve dimostrarvi tutto il suo amore per convincervi che sì lei c’è ma è irrilevante, è solo un passaggio, un elemento pronto a essere sostituito dal solo vero grande amore, voi. Un giorno, chissà, voi sarete al suo posto.

Certi sono anche disposti a dirvi che vogliono un figlio da voi per darvi la suprema prova d’amore, bestemmiando sulla vita di un innocente che, per fortuna, non verrà al mondo (al limite lui farà un figlio per sistemare le cose con la moglie, come se un figlio non fosse così dirompente da mettere in crisi anche il matrimonio più rodato, figuriamoci quelli già segnati dal tradimento…).

Ho parlato dell’uomo sposato, ma la stessa tecnica di farvi sentire una regina viene adottata anche da una serie di single che fanno della scopata seriale il loro credo. Sono quei single impenitenti che non hanno (o non hanno più) una moglie da giustificare, ma devono giustificarvi una vita da maschio sciupafemmine, quello che alla domanda “quante donne hai avuto” fa una pausa perché è incerto su come Non dirvi che ne ha avute mille (sarà figo ma è seriale).

Allora anche lui vi parla della ricerca della donna della sua vita dopo tante delusioni (matrimonio fallito ma anche molte donne incontrate non all’altezza dei suoi elevatissimi sentimenti) e, naturalmente, in breve vi farà credere che quella donna siete voi.

Tutto diventerà bellissimo ma, come lo sposato a un certo punto “deve” tornare dalla moglie il single di ferro vorrà trovarsi un’altra regina. Il timer è il sesso: fino a che il sesso sarà soddisfacente per questi uomini voi rimarrete sul trono. A meno che non rompiate troppo i maroni, allora neanche il sesso di qualità estrema che regalate a questi personaggi basterà. Guardate bene come si comportano dopo avere eiaculato.

Ma torniamo alla speranza. La speranza è l’ultima a morire perché questo blog è stracolmo di storie di donne che hanno anche fatto ammattire lo sposato o il single seriale prima di concedersi, ma che poi si sono concesse.

E quando voi vi concedete, essendo dieci volte più oneste di noi, vi concedete davvero. Se ci dite ti amo siete sincere, non ci dite ti amo perché così vi assicurate una notte di numeri a letto da far impallidire youporn. Una donna sposata che ama il suo amante avrà sempre più crescenti difficoltà a concedersi al marito, e spesso non ha più rapporti. Noi no, dov’è il problema nel fare sesso? Certo, ci sono anche gli uomini innamorati che non riescono più a fare sesso con la moglie perché sono davvero innamorati dell’amante, ma se riesci ad avere un’erezione vuol dire che magari non ami più tua moglie, ma nuda ti fa ancora sufficiente effetto. O sono in astinenza perché non vi vedono da un po’ e si sa, più del dolore poté il digiuno.

Dunque vi siete concesse, lui è riuscito a farvi sentire una regina e voi vi siete innamorate. Avete toccato il cielo con un dito… ed ecco di colpo lo shock della caduta improvvisa, come Lucifero cacciato dal Paradiso che cade sulla terra sprofondandovi fino a creare la voragine infernale.

Il vostro re è tornato dalla moglie. Il vostro re avete scoperto che corteggia una vostra amica (succede spesso con i seriali) o ha già un’altra, spesso in parallelo con voi (non vorrete mica che prenda freddo passando da un letto all’altro!).

Dolore e delusione profonda, sufficienti a fuggire lontano e a non voler neanche sentire più il suo nome.

Questa dovrebbe essere la norma, ma non lo è. La maggior parte di voi, nonostante lo schifo e la delusione il tipo se lo riprende.

Già perché lo sposato pentito di avervi lasciato torna sempre, perché ha fame del vostro letto e della sua psicologa preferita gratis. Solo che non è cambiato nulla, la moglie non la lascia, vuole solo riscoparvi, piangere un po’ sulla vostra comoda spalla e farvi rifare l’amante a tempo indeterminato raccontandovi un’altra manciata di palle promesse o proponendovi amicizia che nasconde trombamicizia. Tornano sempre, hanno fame di un letto sicuro e prestazioni garantite.

Torna anche il single seriale, sempre un po’ narcisista (o molto), perché magari la vostra amica o quella che ha conosciuto su facebook mentre vi prometteva di sposarvi e avere cinque gemelli a letto non è un granché (come fate sesso orale voi… per lui è fondamentale) oppure è porca a sufficienza (porca per un uomo è un complimento) ma rompe le palle il doppio di voi e già dopo qualche giorno. Quindi, mentre si guarda intorno in attesa della nuova preda, perché non bussare alla vostra porta e, nelle more della new entry, godere delle vostre prodezze che gli piacciono tanto?

Un ripassino non guasta mai. Anche perché la grande comodità sta nel fatto che a voi tutta la predica iniziale inneggiante all’amore perfetto e imperituro l’ha già fatta, mentre con una nuova deve risfoderare il repertorio completo e fare fatica.

Un motivo in più per tornare da voi in tempi di magra, anche perché a lui non gliene frega niente di farvi risoffrire, lui risponde ai suoi bisogni egoistici senza remore, chissene frega che tornando azzera il vostro silenzio e guarigione. Uno così dovrebbe farvi schifo, dovrebbe farvi schifo il suo egoismo, ma la speranza è l’ultima a morire e voi non potete credere che il vostro re dei primi tempi sia uno schifo.

Quindi il problema è che voi quella porta la riaprite. Perché vivete nel ricordo dei momenti magici che questi uomini vi hanno fatto vivere, con la speranza che abbiamo capito stando senza di voi, che si siano redenti. Non importa se avete capito che quella è la loro specialità di pallisti affabulatori, voi sperate che sia tutto vero il suo amore. Siete innamorate del sogno iniziale, per quanto si sia rivelato un incubo. E quelle poche amiche che vi raccontano del loro lui tornato davvero come ufficiale e gentiluomo non vi paiono aghi in un pagliaio, ma il vostro nuovo destino che vi colloca fra le poche fortunate.

E sperate che lui sia tornato perché ha visto, dopotutto, che voi siete davvero le migliori, impareggiabili. Vi sembra impossibile che un uomo possa “umiliarsi” e tornare a pietire il vostro perdono perché voi non lo fareste mai, quindi gli credete, sperando che sia tutto vero. Se è arrivato a chiedervi perdono in ginocchio sarà per forza Vero. Ma noi siamo pronti a venderci anche l’anima per i nostri comodi così come siamo capaci di dire ti amo quando non ce ne frega poco o nulla o abbiamo uno scopo.

Così rispalancate la porta, in nome del meraviglioso idillio iniziale e della speranza che, appunto, è l’ultima a morire.

Così vi esponete a una delusione ancora più profonda quando lui, abbeveratosi alla vostra oasi d’amore e di passione ancora una volta Vi annuncerà che la moglie poverina è sola e malata e lui deve esserci, che la figlia di 39 anni ha bisogno del papà o che, dice il single seriale, le cose sono cambiate, lo avete deluso perché non siete all’altezza del compito, lo soffocate, ha bisogno dei suoi spazi, non lo capite fino in fondo. Certi arrivano a dirvi che siete voi che siete cambiate e non siete più quelle di prima. Certi arrivano a dirvi che non si sarebbero mai aspettati da voi quell’uscita con un altro uomo: ma non vi aveva lasciato lui? Non importa, dovevate aspettare, e non importa neanche se col chiodo non ci avete fatto nulla.

Perché fate così? Siete stupide? No, siete innamorate. Avete scarsa autostima? No, siete delle sognatrici in un mondo che si presenta come una favola ma spesso è un horror per maschi. Siete delle struzze che non vogliono vedere in faccia la realtà? No, avete assaggiato l’amore che per voi era sincero e il vostro cervello fa fatica a razionalizzare la verità dietro a tante bugie. Vi sembra tutto paradossale.

Quindi, trasformate la speranza in esperienza e capacità di selezione per la prossima volta. Fateci morire prima di concederci non tanto il vostro letto ma la vostra anima (dico sempre che il sesso non è merce di scambio ma una cosa naturale che si fa quando si ha voglia in due, non si decide a tavolino, ed è anche un ottimo test per giudicare un uomo).

Non si regalano le perle ai porci. E, soprattutto, non si ridanno. La speranza può valere un secondo giro, di più no. E qui ci sono donne che sono al quinto di giro. No care, non innamoratevi della speranza, altrimenti rischiate di diventare schiave di uomini che non meritano neanche un vostro sguardo, o di ritirarvi in convento perché tanto sono tutti così. No. Non siamo tutti così. Scegliete i migliori di noi, il dolore è un passaporto per la felicità se lo sai usare, non uno stigma.

La speranza fatela morire se diventa malattia e fa soffrire.

Sincerely yours

 

Amanti in crisi: road map la mappa per andare avanti

mappa2

Roadmap (mappa stradale), dice Wikiepedia, è comunemente intesa come una sequenza temporale di azioni previste attraverso la quale ci si aspetta di raggiungere un obiettivo.

Se immaginiamo gli amanti come due vele che lasciano il porto del matrimonio per avventurarsi insieme in mare aperto queste due vele dovranno sorpassare due boe.

La prima boa è quella della fase ludica dell’amantato. Gli amanti stanno bene insieme, sessualmente e psicologicamente, al punto che i primi sei mesi di gioco sono volati, e si va avanti.

Dal sesto mese al compimento dell’anno il dna della nuova coppia cambia: ogni volta che si sta insieme le molecole del divertimento si trasformano in molecole di sentimento, iniziando a costruire le basi dell’amore. Non importa che vi siate detti cose tipo “prima i figli” o “io non lascerò mai la famiglia”, o che le abbia dette solo lui. Il sentimento è un tarlo che ormai è entrato nello scafo delle vostre barche e ha iniziato a divorarne il legno, lentamente ma incessantemente, e lo farà finché la barca non colerà a picco (e uno di voi, di solito lui, tornerà in porto) o vi costringerà a salire su un’altra, quella della vostra nuova coppia.

A un certo punto, quando vi renderete conto che state facendo il pieno di sentimenti e che il programma iniziale “divertiamoci senza pensieri” non basta più vi guarderete negli occhi e vi direte la fatidica frase: è adesso cosa facciamo? Ci fermiamo qui o andiamo avanti? La risposta di molti è: io non me la sento di fermarmi qui, andiamo avanti e vediamo cosa succede. Altri si fermano per evitare sofferenze, ma più della metà torna sui suoi passi perché “non posso fare a meno di te”. Altri ancora non torneranno più, ma sono la minoranza.

Una volta deciso il wait and see le due vele lasciano la prima boa e si inoltrano nell’oceano. Questa fase può durare in media altri sei mesi ma la seconda boa è già all’orizzonte: è quella del compimento del primo anno.

Nel secondo semestre di amantato lui e lei, nonostante i primi litigi (prima non c’erano e soprattutto non servivano), la frequenza dettata dall’agenda di famiglia (la coppia avrà superato la grande e spesso crudele prova del primo Natale o prima estate non insieme) e vari sensi di colpa e indecisioni condite da passeggeri ripensamenti, avranno accumulato punti sentimento per cui è chiaro, e spesso dichiarato, che ormai si tratta di amore. E l’amore vuole progetti insieme, anela mettere le mani sul futuro.

Ecco la seconda boa. Di solito è lei a mettere i puntini sulle i: “ti amo ma non me la sento di continuare a fare l’amante a vita”. E qui iniziano i guai.

Di solito è lei soprattutto se è libera e lo sposato è lui. Anche perché è decisamente più duro aspettare da sole che lui torni dalle vacanze con la mogliettina o anche da un semplice weekend se l’amantato è ormai diventato amore. E poi, sposata o no, occupata o no, voi siete in genere molto più oneste di noi maschi. Lo prova il fatto che vi separate più facilmente e, quando non amate più un marito, diventa molto più difficile, e spesso impossibile, farci sesso.

Dicevo che iniziano i guai perché voi donne siete parole ma anche fatti, noi uomini in amore siamo spesso Troppe parole e pochi fatti. Siamo bravi a farvi sentire delle regine finché fate le amanti, ma se presentate il conto sono pochi quelli realmente disposti a saldarlo in tempi brevi o accettabili umanamente, compresi e soprattutto quelli che a parole hanno esagerato, parlando di figli (non si progettano figli se non si è sicuri neanche per “era un desiderio”) o di convivenza.

E quindi, alla seconda fatidica boa, lei scoprirà che in fondo lui potrebbe benissimo andare avanti così da amanti per anni, che non può lasciare i figli (ma non c’erano già quando parlava di futura convivenza?), che ha bisogno di tempo.

Tempo. È la parola Chiave della road map degli amanti. Sono già passati 12 mesi. Sono serviti a far maturare l’amore, trasformando gli amanti in coppia? Bene: ha ragione lei, se non avete deciso per motivi oggettivi (figli, soldi…) TUTTI E DUE che si va avanti così (o ci si ferma e si torna in porto) non potete più fare gli amanti a lungo, perché la cosa si farà insopportabile e, mano a mano che procederete in mare, la barca farà acqua.

Lui (a volte lei) ha chiesto tempo? È comprensibile, ma se è sincero e vuole proseguire ci vuole la road map degli amanti.

Dovete cioè stabilire insieme un percorso fatto di tappe concrete che vi porteranno a coronare il sogno: davanti a voi non ci sono altre boe da doppiare, ma un porto nuovo che sarà la vostra casa o il naufragio della vostra storia.

Dovete quindi sedervi a tavolino (o a letto, luogo più consono agli amanti innamorati) e decidere quali saranno le tappe dei prossimi sei, dodici mesi, il tempo medio che serve a organizzare la rivoluzione della vita precedente.

E qui, di solito, si scoprono i suoi altarini. Di fronte alla sua richiesta di tempo voi rispondete con un “va bene, ma queste sono le tappe”. La prima tappa è l’ufficializzazione dello stato di crisi dell’azienda matrimonio. Un’azienda che va in crisi di solito dichiara ai dipendenti che le cose non funzionano e che c’è uno stato di crisi. Da lì partono tutta una serie di provvedimenti, ma la prima cosa è chiarire che le cose non vanno più bene.

Ovvio no? Mica sempre. Perché, care amiche, sarà proprio nel fissare la prima tappa della road map, e cioè la sua ufficializzazione della crisi matrimoniale, che potrete spesso scoprire che la tanto vituperata moglie, quella con cui non si scopa da anni, si litiga ogni giorno, c’è incomprensione totale, diventa intoccabile e “poverina”, e quindi non è possibile neanche dirle a voce quello che lui tante volte vi ha descritto, e cioè “cara moglie io e te non scopiamo da mesi, siamo diventati come fratello e sorella, non ci amiamo più e io sono infelice, siamo in crisi”. Che poi è il minimo sindacale della dichiarazione di crisi, che va dal minimo sindacale appunto di dichiararla con pausa di riflessione (serve tempo a tutti per metabolizzare anche la realtà di anni) al massimo del coraggio, che è “voglio separarmi”.

Dunque, se lui, dopo un anno che state insieme e vi racconta di come sua moglie non sia più da tempo sua moglie, se già vi ha chiesto tempo e poi non riesce neanche a dirle ciò che è la realtà ho paura che la moglie sia una vera moglie, che si vabbè sono in crisi (se non è un seriale non avrebbe un’amante seria altrimenti) ma in realtà scopano eccome e la vita in casa non è quel piattume o quel disastro che vi ha descritto tante volte… Se è così la road map si ferma qui, perché lui ha bluffato. E se alla prova dei fatti le sue parole erano tutte o quasi esagerazioni ormonali o illusioni (magari anche sue, ma non siamo bambini) siete voi che dovete interrompere la navigazione. Perché non si possono fare progetti di viaggio transoceanico con chi in realtà voleva farsi solo una gita in barca tenendo in vista il vecchio porto.

Se invece lui supera la prova della ufficializzazione della crisi (light, medium o strong che sia poco importa, ciò che importa è iniziare) potete mettere giù le altre tappe.

Inutile tediarvi su quali sono: sono quelle che seguono chi è seriamente intenzionato a separarsi, dalla ricerca della casa nuova ai pareri legali, dal mettere in sicurezza il futuro dei figli (si smette di essere marito e moglie ma mai di essere genitori) in modo civile e consensuale (si auspica) alla divisione dei beni.

Sono tutte tappe che variano di caso in caso, anche se devono essere sempre concrete e precise, devono essere fatti: la specialità degli uomini che vogliono sfuggire a una seria road map è infatti quella di rimanere sul generico, sia su quello che faranno sia sui tempi di quando lo faranno. Quindi occhio a proposte di tappe generiche nei modi e nei tempi.

Una seria road map ha un tempo limite, che in media è un anno. Dal superamento della seconda boa dei primi 12 mesi, la road map ideale prevede tappe che portano al traguardo in un anno.

Non è un ragionamento logistico, è un ragionamento psicologico.

Perché un conto è aspettare ancora un anno per coronare il sogno vedendo, mese per mese, che c’è progressione positiva fra una tappa e l’altra, e un conto è arrivare a distanza di un anno che la lista della spesa è metà vuota.

Una barca che deve andare nel nuovo mondo ha un viaggio lungo, ma non interminabile, altrimenti l’equipaggio (lei di solito) si ammutina. E giustamente. Ci si ferma nelle isole (le tappe) e si fa rifornimento e si prosegue con rinnovato vigore. Se non ci sono tappe e le vele sono sgonfie per la bonaccia troppo prolungata i marinai vorranno abbandonare il viaggio e la nave.

Tieni in conto che nei 12 mesi a venire di road map c’è dentro almeno un giro di vacanze separati, e sarebbe per voi il secondo o il terzo, prove durissime, le più dure.

Ho poi visto che gli amanti che superano il secondo anno di storia lo hanno fatto concordandolo insieme: sono quelli entrambi sposati, entrambi con bambini piccoli che, giocoforza, si devono dare più tempo e più pazienza se le condizioni in casa lo permettono. Ma anche loro non possono pensare di andare avanti all’infinito, anche perché ho visto coppie di amanti resistere 3,4 o 5 anni, ma sono caratterizzate da uno squilibrio evidente. O hanno tirato avanti di comune accordo (è spesso il caso di entrambi sposati con figli piccoli appunto) ma, superato il tetto massimo di attesa, sarà comunque molto difficile che si schiodino dall’amantato (contano anche gli anni del più anziano dei due), oppure lei è single e se supera i tre anni di attesa spesso vuol dire che lui l’ha tirata scema, ha promesso e disdetto varie volte e lei aspetta perché ha una forma di dipendenza (raccomando un buon psicologo) e/o non ha il coraggio di mollarlo lei (magari ci ha provato più volte) ed è quindi in posizione di sudditanza e stand by, ma che infelicità!

Quindi ecco perché ritengo che in generale due anni siano il tempo massimo per una coppia per trasformarsi da amanti a fidanzati ufficiali (almeno): ogni mese in più sarà un calvario progressivo per almeno uno dei due.

Aggiungo due motivi di riflessione, nel momento in cui, di fronte alla proposta di road map, lui tergiversi.

Il primo è un messaggio a lui. Mettiamo che tu sia stato davvero sincero quando hai pensato che la tua amante poteva essere la nuova compagna della vita. Di sicuro vieni da un matrimonio in crisi e, soprattutto se tradisci per la prima volta, ci sei arrivato perché ne avevi necessità, bisogno, per esempio se in casa il letto è gelato da tempo. Però se alla richiesta della tua amante di tracciare la road map della progressiva separazione ti vengono i sudori freddi, e ti accorgi che poi non sei così pronto e troppi dubbi sul futuro ti assalgono sii onesto con te stesso e con la tua amante. Forse il tuo matrimonio non è del tutto archiviato. Forse quella moglie che vedi più come una sorella, soprattutto se non c’è astio ma affetto e convivenza civile anche se “bianca” può tornare a essere una vera compagna, di fronte alla possibilità di perderti davvero. La routine addormenta i sensi ma anche i campanelli d’allarme. Forse dovreste darvi, come matrimonio, un’ultima chance (a meno che tu non ci abbia già provato più volte e da tempo, e le pile siano davvero esaurite). Il consiglio è, caro amante lui, di fermarti, dire chiaramente alla tua amante che non sei certo di voler chiudere con tua moglie e metterti di buzzo buono a rimediare in casa. Anche perché, con un’amante di mezzo, è difficile recuperare con la moglie. Hai paura che l’amante ti mandi a quel paese? Hai ragione e probabilmente lei, se non è disperatamente attaccata a te lo farà, ma se sei onesto questo è un rischio che devi correre, non si può avere l’amante in attesa e la moglie a casa. Se non sei onesto sai che farai già il doppio gioco, e allora non mi interessa consigliarti.

Attenzione: la road map implica anche che, quando lui giustamente ufficializza la crisi in famiglia, due mogli su tre, comprese quelle che dormivano, si svegliano di soprassalto e tornano alla carica alla riconquista del marito. Quelle più strutturate e sincere, davvero innamorate, si concentrano sul recupero della coppia, quelle meno illuminate e più legate allo status sociale del matrimonio cercheranno un nemico esterno che le sollevi da ogni responsabilità del fallimento coniugale (quasi sempre è un concorso di colpa) e inizieranno una caccia all’amante, pensando follemente di poter ricomporre un matrimonio eliminando l’avversario che ha trovato la porta di casa spalancata. Illusione che funziona solo se lui è un debole, ma che non ripara da future corna e non ricostruisce una coppia felice.

Anche per questo motivo superare i due anni di attesa con lo status di amanti è controproducente e statisticamente fallimentare. Dunque, cari amanti, occorre darsi una mossa, e qualcosa mi dice che dovrai dartela, come al solito, per prima tu, cara amica amante. E mi raccomando: ferrea sulle scadenze! Se non le rispetta non ti rispetta…

In bocca al lupo a tutti, comunque vada!

Sincerely yours

Ieri mi amava oggi è dalla moglie: ma come ha fatto a “riprendersi” così in fretta?

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Mi chiedete: ieri mi amava, faceva progetti sul nostro futuro insieme, mi sparava a zero sulla vita grama con sua moglie, mi riempiva di baci complimenti e dichiarazioni d’amore e adesso che mi ha detto “ti amo tantissimo ma purtroppo non posso lasciarla non è il momento” non solo è sparito, ma si è “ripreso” con la moglie come se noi non fossimo mai esistiti.

Ma come fanno questi amanti focosi nati da matrimoni dichiarati ormai morti a riprendersi così in fretta, ad alzarsi dalla tomba coniugale come un Lazzaro che invece di essere miracolato da Gesù viene portato di nuovo alla vita matrimoniale con un cenno della moglie, un sospetto da lei dichiarato, il rischio di essere scoperti o la scoperta dell’altra?

Care amiche, ho già raccontato qui l’effetto che fa a un uomo tutte parole e pochi fatti l’essere scoperto dalla moglie: sparisce e spesso non dà notizie di sé per giorni, settimane, a volte per mai più. E’ la vigliacchitudine di perdere il pacchetto moglie-figli-soldi ma anche quella che l’uomo dalla coda di paglia vede come il fulmine a ciel sereno che colpisce l’amante ormai scomoda, incenerendola e liberandolo da un giogo, per quanto lussurioso, ormai diventato pesante.

Ma torniamo al come fa a riprendersi così in fretta con quella che ieri era descritta come una donna nel migliore dei casi sorella e amica e nei peggiori una noiosa e petulante asessuata, una con cui non si fa sesso da quando lei aveva zero anni…

La ripresa dura 4 fasi e tre mesi in genere: eccole nei pensieri e nelle parole di tre maschi tipo

IL GIORNO DOPO L’ADDIO ALL’AMANTE: LA LIBERAZIONE
Caxxo sono riuscito a lasciarla o a farmi lasciare. A furia di farla soffrire, di appuntamenti mancati le ho propinato la storia dei sospetti di mia moglie e ho avuto l’alibi per staccare. Sotto Natale non avevo scelta, ti immagini le scenate per le feste e le foto (le foto su Facebook!) delle feste comandate? Mica può reggere la storia della famiglia sfasciata sotto l’albero con la borsa griffata per lei… Sono libero. Certo, la mia amante era bella, una bomba del sesso, l’ho anche ammorbata con i miei racconti sul lavoro e sulle fatture non pagate ma… Era diventata pesante. Voleva essere amata. Voleva essere chiamata. Voleva stare con me sempre più spesso. Ora mi sento libero dal giogo, sono così allegro e sereno! Niente più balle, sensi di colpa, guardo i bambini come non facevo da tempo. Ma sì, in fondo tante parole e tanti sogni, anche belli, ma erano scopate. tante, galattiche, ma scopate. Anzi, quasi mi viene voglia di fare l’amore con mia moglie tanto mi sento sollevato, non importa se è un mese che non lo facciamo (mentivo quando dicevo che non lo facevamo mai), non importa se è il solito uno due tre, mi ci devo riabituare. Basta con le amanti, danno ma tolgono molto di più in termini di serenità.

30 GIORNI DOPO L’ADDIO ALL’AMANTE
Cavoli mi manca. Mi manca lei. Non tanto ma inizio a provare qualche morso di fame. La trattoria di casa non mi fa mancare nulla, sono ancora abbastanza sereno, sì il minestrone è sempre quello, stesse verdure, mai un cambiamento, ma è caldo e comodo. Certo lei era un ristorante pluristellato, inizio a sognarmi i nostri giri dell’orologio nel letto, ore e ore a parlare, ridere e fare sesso senza remore o “questo no”. Però ho fatto bene a tagliare, la cosa aveva un prezzo esagerato. Qui invece calma piatta, il prezzo è la noia. Sentirò gli amici del tennis, un po’ di sport mi toglierà il suo corpo nudo e voluttuoso dalla testa.

60 GIORNI DOPO L’ADDIO ALL’AMANTE
Chissà che caxxo sta facendo quella. Su Facebook mi ha bloccato ma ho un amico infiltrato in comune che mi dice che esce. Si diverte. I primi due mesi era praticamente assente dalla bacheca, a parte qualche frase triste sull’amore o arrabbiata contro gli uomini che promettono e non mantengono. Ora ci sono foto anche provocanti, divertite. Ha qualcuno? Sicuramente viene corteggiata, bella com’è. Provo gelosia lo ammetto. Ma conto sul fatto che sia innamorata ancora di me, e che andare a letto con un altro le faccia schifo. Si prenda pure gli aperitivi e le cene, di uomini come me non ne trova. E se ne trova chissenefrega, io ho ritrovato la mia famiglia. Ritrovato… mia moglie ha gli stessi difetti di prima. Sembra non essersi accorta di nulla, neanche del mio primo mese di fervore rinnovato nei suoi confronti. Lei ha un orizzonte a breve raggio. Io avevo scorto lei, bellissima, in mezzo all’oceano. Per fortuna fra dieci giorni è il suo compleanno, così ho la scusa di mandarle un messaggio. Se ci sta ancora risponderà in modo non formale, se non ci sta o non risponde che si fotta!
Mi spiacerebbe però, non dico riallacciare, ma un altro giro di valzer perché no, in nome della vecchia amicizia e dei ricordi. Ah, se solo avesse accettato di fare l’amante e basta, senza pretendere altro che la mia compagnia. Quando potevo…

90 GIORNI DOPO L’ADDIO ALL’AMANTE
Devo sapere se è vero che esce con quello stronzo single. Voci attendibili mi dicono che forse ci ha passato anche un weekend, ma sono all’inizio della storia. Posso ancora incunearmi come un perno fra loro e farla tornare da me. Ho i morsi della fame sessuale che mi attanagliano. Provo addirittura della nostalgia, non lo avrei mai creduto. Ma la gelosia è quella che mi dà più fastidio, e la voglia del suo corpo, fortissima. Devo convincerla a rivederci una sera, devo riportare a letto almeno una volta. Se ci riesco, ho qualche mese assicurato di sesso spinto. Le prometterò di tutto e di più, sono disposto a qualsiasi balla. Tanto il Natale è passato e ora posso anche concedermi qualche serata libero in più. Da oggi inizio a messaggiarla tipo: mi manchi tanto, ho sbagliato tutto, voglio tornare indietro, ho fatto l’errore più grande della mia vita, amo solo te, sono andato dall’avvocato, dammi un’ultima opportunità. Sono carico, sento che riuscirò a espugnare la fortezza. La conosco, ci ho dormito tante volte. E’ passato troppo poco tempo perché lei sia totalmente disinnamorata. Le donne mica si riprendono in fretta come noi. Loro ragionano con il cuore, non con la pancia, chiamiamola così…

Come vedete, l’uomo di un certo tipo, il più egoista e legato al “cosa mi conviene”, si riprende in fretta dalla liquidazione dell’amante, ma anche dall’ennesima liquidazione della moglie.

Spesso le uniche due vittime di questo tragico e diffuso gioco a tre. Una inconsapevole o troppo debole per scoperchiare la pentola, l’altra che forse ha accettato all’inizio con troppa leggerezza di fare l’amante, magari digerendosi qualche balla in più sul matrimonio fallito che proprio fallito non è. E poi si è innamorata di una maschera dell’innamorato.

Gli uomini si riprendono in fretta.

Sincerely yours

Perché sei tornato da tua moglie?

Ti amo ma scelgo lei
Ti amo ma scelgo lei

Lui è tornato da sua moglie. Dopo sei mesi che stava con te. Dopo un anno. O perché è stato scoperto.

Ma come! Sei stata adulata, coccolata, avete sognato insieme, fatto progetti e poi? Che cosa non ha funzionato? Perché ha fatto marcia indietro? Perché ha fatto in modo che TU lo lasciassi? Perché è sparito?

Chiediamolo a tre uomini immaginari in tre interviste immaginarie che hanno lasciato l’amante dopo 6 mesi, un anno e… quando sono stati scoperti.

Mario ha lasciato Anna dopo 6 mesi

Mario come hai conosciuto Anna?
Su Facebook. Abbiamo chattato per un mese poi ha accettato di uscire a cena con me anche se ero sposato.
Lei è single.

Sei sposato? Come l’hai convinta?
Sono sposato ma sono un po’ in crisi con mia moglie. Siamo insieme da 5 anni e non abbiamo figli. Ammetto che con Anna ho calcato la mano dicendo che praticamente siamo separati in casa e non abbiamo rapporti, cosa che non è vera del tutto, ne abbiamo ogni tanto. Credo si sia convinta anche perché non ho figli e le ho detto che non mi sono separato perché non ho ancora trovato la donna giusta.

Tu hai già tradito?
Si diverse volte ma ad Anna ho detto di no, non volevo apparire un seriale e volevo giocarmela con lei di persona.

Perché tradisci tua moglie?
Perché il sesso è diventato scadente ripetitivo e una tantum. Sono affezionato a lei, abbiamo molti interessi economici in comune, va benissimo come compagna. Il sesso di qualità puoi trovartelo fuori, basta stare attenti a non farsi beccare.

Come sono stati i primi 6 mesi con Anna?
I primi tre molto belli. Facevano sesso ovunque, grandi risate e complicità. Poi lei ha cominciato ad attaccarsi troppo. Si vedeva che stavano prevalendo i sentimenti e che non era più solo una storia divertente.

Allora come ti sei comportato?
Mi sono raffreddato. Ho iniziato a vederla meno e a far saltare appuntamenti anche all’ultimo momento. Ho dovuto trattarla anche un po’ male. L’ho fatta piangere. Mi sono rimangiato certe promesse e l’ho accusata di pretendere troppo. Quando al sesto mese una sera mi ha detto che lei l’amante non poteva farla per sempre e mi ha chiesto di darle garanzie e di iniziare a parlarne con mia moglie le ho detto che non ero pronto. Quando mi ha chiesto se l’amavo ho risposto sono confuso. E quando lei mi ha chiesto se non ci saremo rivisti più le ho risposto che era meglio di no.

Ma tu l’amavi?
In certi momenti ho creduto di amarla ma era l’entusiasmo per le magnifiche scopate che ci facevamo, lei è bella ed è una bomba a letto ma dentro di me ho sempre saputo che non avrei mai lasciato la mia vita. Ci sono già passato e so che intorno al sesto mese le donne si innamorano dell’amante e vogliono il salto di qualità. Li devi troncare altrimenti poi è un casino.

Non ti vergogni di averla fatta soffrire?
Sì mi dispiace ma meglio soffrire ora che è poco che stiamo insieme: per lei è meglio. E poi anche a me mancherà la sua capacità di comprendermi e il sesso favoloso con lei, anche per me è un sacrificio. Ma io non lascerò mai mia moglie la mia casa il nostro tenore di vita.

Come ti senti e cosa farai adesso
Mi sento sereno, libero da un pericolo, il pericolo di incasinarmi con Anna che mi piaceva sempre di più. Ora starò con mia moglie per un po’, magari dandole più attenzioni (le mogli percepiscono che sei strano quando hai una storia da un po’ che ti prende) per tranquillizzarla. Poi troverò un’altra, ne ho già una con cui chatto che promette bene.

Sentirai mai più Anna?
Penso di sì. Lascerò che si calmino le acque e magari fra qualche mese proverò a bussare alla sua porta, soprattutto se non ho nessuna di interessante. Con la scusa di sapere come sta, non c’è niente di male, in fondo le ero affezionato. E magari finiamo di nuovo a letto, ma con meno rischi di innamoramento e casini.

Stefano si è fatto lasciare da Loredana dopo un anno

Stefano un anno è tanto tempo, perché non ha funzionato con Loredana?
Siamo sposati tutti e due e abbiamo figli ancora ragazzini. Ci siamo conosciuti perché tutti e due cercavamo qualcosa, avevamo un bisogno fisico ed emotivo, dato che mia moglie ha deciso da anni di dedicarsi ai figli e basta e io sono solo quello che porta i soldi a casa. Lei invece ha un marito con molti più anni che non la soddisfa sessualmente, uno in pantofole per intenderci. Quando abbiamo iniziato è stato bellissimo. A letto sembravamo due liceali, scappavamo con delle scuse a tutte le ore per vederci. Abbiamo anche dormito insieme più volte. Poi lei mi ha chiesto, dopo sei mesi, cosa volevamo fare, se andare avanti o no.

Ed è lì che si è interrotto il rapporto?
No, nessuno dei due voleva rinunciare all’altro. Però lei mi ha detto che si era innamorata e che non riusciva a fare solo l’amante. Le ho detto che ero innamorato anch’io e che doveva darmi tempo per lasciare mia moglie e sistemare le cose per i figli. Lei era più decisa, più pronta a lasciare tutto, io volevo prendere tempo senza perdere lei.

Cosa avete deciso?
Ci siamo dati altri sei mesi entro i quali avremmo dovuto fare tutti i passi per separarci. Avvertire i coniugi ufficializzando la crisi senza dire che c’era una persona, almeno non subito. Iniziare a cercare una casa fuori (per i primi tempi senza convivere) e parlare con i ragazzi.

Lo avete fatto?
Lei sì io no. Lei ha subito parlato chiaro col marito dicendogli che non lo amava più e bloccando i rapporti sessuali, anzi hanno iniziato a dormire in camere separate. Io non ho avuto il coraggio di parlare con mia moglie ma ho detto a Loredana di averlo fatto e che mia moglie aveva abbozzato. Lei è andata da un avvocato io ho fatto finta di informarmi.

Ma lei non si è accorta che tu eri fermo sul fronte separazione?
Lo ha intuito perché mentre suo marito aveva reagito cercando di dissuaderla e stava facendo di tutto per riconquistarla io dovevo inventarmi atteggiamenti di mia moglie che risultavano poco convincenti, anche perché io non le avevo parlato. Non dicevo menzogne ma ero reticente ed evasivo nei dettagli. E lei iniziava a essere sospettosa sulla mia volontà di andare avanti

E poi cosa è successo?
L’estate doveva essere la svolta. Per Agosto dovevamo aver ufficializzato a sufficienza la crisi in casa da poter fare almeno parte delle vacanze insieme. Lei era pronta già a partire con l’avvocato io non avevo fatto nulla e non sapevo come dirglielo. Aspettavo e intanto raccontavo frottole, dicevo che avevo visto l’avvocato, fantasticavo con lei su dove andare in vacanza.

Però a un certo punto hai dovuto confessare?
Peggio. Mia moglie deve aver subodorato che c’era qualcuno che mi ronzava intorno e si è risvegliata dal suo torpore di “madre e basta”. Ha preteso un weekend di famiglia e ha riempito i social di foto della famiglia felice e io non ho potuto impedirglielo. Loredana le ha viste, si è incazzata e mi ha letteralmente convocato a un colloquio chiarificatore.

E l’incontro com’è andato?
È stato drammatico. Lei mi ha fatto un terzo grado al quale io non ho retto. Mi ha accusato di non aver detto nulla a mia moglie della crisi (non ci sarebbero state le foto della famiglia felice) e probabilmente di non essere mai andato dall’avvocato. Ho cercato di resistere ma quando mi ha chiesto nome e indirizzo dello studio non ho saputo neanche inventarmelo. A un certo punto mi ha chiesto cosa avrei fatto ad agosto. Le ho risposto che non potevo non andare in vacanza con la famiglia e che avrebbe dovuto aspettare settembre per vedere se potevamo fare qualche giorno da soli. Lì lei è scoppiata: qualche giorno! Ha urlato.

E tu?
Ho preso una decisione. E sono passato al contrattacco. Le ho detto che non aveva pazienza e che mi stava pressando troppo e che così mi faceva scappare. Lei replicava che io avevo promesso e che era tutto concordato tanto che lei aveva già un piede fuori casa ma io facevo finta di niente e contrattaccavo dicendo che lei non sapeva rispettare i miei tempi e che che così dimostrava di non rispettarmi e non amarmi.

Parole pesanti le tue, hai rinnegato tutto, persino accusato…
Non avevo scelta io non me la sentivo di lasciare mia moglie. Pensavo di poterlo fare, ho cercato di prendere tempo ma poi lei mi ha messo con le spalle al muro. Anche se non avesse visto le foto di famiglia ormai era giugno e le vacanze insieme andavano decise.

E come è finita?
A un certo punto lei, piangendo, mi ha chiesto se l’amavo. Io ho risposto che ero confuso. Mi ha chiesto se amavo mia moglie: ho risposto non lo so. Mi ha chiesto: vuoi lasciarmi? Le ho risposto non lo so sono confuso aspettiamo ancora andiamo avanti così, lasciamo passare queste vacanze. Lei si è alzata dal tavolo del ristorante e mi ha detto: ti lascio io, io non voglio un uomo senza palle. Non la sento da un mese.

E tu come ti senti?
Più sereno, sollevato. Questa storia, le bugie, erano diventate insostenibili. Mia moglie ora è tranquilla e stiamo per partire per le vacanze.

E Loredana?
Se da una parte mi solleva aver evitato il casino con mia moglie dall’altra mi manca. Io sono stato abbastanza innamorato di lei ma non a sufficienza per far saltare la mia vita. Certo mi manca, soprattutto le nostre chiacchierate e il sesso. Era bello. Era bello sognare con lei. Ma erano sogni.

A settembre tornerai a casa e alla tua routine: il tuo matrimonio è davvero salvo?
No non lo è. Mia moglie, a parte il breve periodo delle foto e dell’allarme “oddio forse c’è una che gli ronza intorno” è tornata a fare la mamma a tempo pieno. Abbiamo un rapporto ogni tre settimane e lo facciamo come vuole lei, nessuna variazione o fantasia. Non è vero sesso, l’ho provato con Loredana il vero sesso.

Ricontatterai Loredana?
Tramite un amico comune mi sto informando di come sta e soprattutto cosa pensa di me. Controllo il suo profilo, guardo quando è online, mi dicono che fa poca vita sociale. Temo che in vacanza trovi qualcuno ma non dovrebbe, so che andrà da parenti, una roba tranquilla, mica Rimini. È arrabbiata con me lo so perché le ho mandato dei messaggi tipo “come stai” e “mi manchi”. Non mi ha risposto ma li ha letti e non mi ha bloccato. La sua porta è socchiusa: forse a settembre potremmo ricominciare.

Ricominciare cosa?
A fare gli amanti, io di più non posso darle. D’altronde mi ha lasciato lei, io non l’ho mai lasciata.

Alberto ha lasciato Laura perché è stato scoperto

Da quanto stavate insieme?
Due anni.

Sono tanti…
Sì, io e Laura abbiamo superato anche diverse crisi, ma poi lei ha capito che io mia moglie e i miei figli non li posso ancora lasciare, forse quando vanno all’università. Tiriamo avanti come amanti, anche lei è sposata.

E adesso cosa è successo?
Mia moglie mi ha scoperto. Non mi sono accorto che era rientrata e io ero al telefono con Laura. Ha sentito tutto. Scenata immediata. Mi ha detto subito che mi avrebbe perdonato se io troncavo immediatamente con Laura e io l’ho fatto.

Cosa hai fatto
Sono sparito. Le ho bloccato il numero le chat tutto. So che si è preoccupata, disperata ma non avevo scelta: mia moglie mi controllava.

Ma neanche un messaggio poverina? Bastava un minuto… mica sei in galera
Sì ma avevo paura. E poi mi sono detto: forse questa è la volta buona per liberarmi di una storia che andava avanti da troppo e che forse non aveva sbocco. Quando mia moglie mi ha scoperto sono andato in panico ho avuto paura di perdere tutto! No nessun messaggio. Per evitare che lei chiamasse tutti i conoscenti comuni le ho fatto sapere tramite un amico che ero stato scoperto e che doveva aspettare e non fare nulla, questo due giorni dopo.

E lei?
Aveva intuito ed era preoccupata per me mi ha detto l’amico. Poi quando ha visto che l’ho bloccata dappertutto e dopo 7 giorni non mi ero fatto più vivo si deve essere arrabbiata e credo mi abbia cancellato.

Arrabbiata? Indignata forse
Sì, nonostante l’amore che l’ha portata a fare l’amante per due anni è una donna con una grande dignità. Un conto è resistere quando comunque ci vedevamo (anche spesso), un conto è sparire così. Avrà pensato: ok i primi giorni di panico, ma dopo devi rifarti vivo, e io non l’ho fatto. Apposta.

Pensi che ci abbia messo una pietra sopra?
È passato solo un mese, sarà arrabbiata e delusa. Probabilmente mi odia. Ma io ci tengo a lei come amante, se non fossi stato scoperto con lei sarei andato avanti così anni! Proverò a rifarmi vivo fra un mese e a tastare il terreno. Potremmo ricominciare a vederci, meno di prima perché mia moglie non si fida più, ma un po’ di tempo insieme si può trovare

Però tu Laura non la ami, ti fa comodo come amante…
No io l’ho amata abbastanza, anche parecchio in certi momenti. Ma l’amante è l’amante, la moglie è la moglie. Ognuna ha il suo ruolo e deve esserne conscia. Sì, posso averle detto di amarla, di volere dei figli da lei, di sognare un futuro nostro ma sono parole che si dicono, si pensano anche, ma i fatti sono quelli che contano. Ed essere sposati è un fatto

Tre uomini, tre pentiti, tre storie immaginarie ma rappresentative di molte altre e spesso reali, almeno in diverse parti. In Italia il 60% di uomini e donne ha tradito almeno una volta. Solo il 10% degli amanti forma una nuova coppia.

Sincerely yours

Che cos’ha lei che io non ho? L’altra donna

due si contendono un uomo, una sola vince: perché?
due si contendono un uomo, una sola vince: perché?

Spesso, nelle nostre storie amorose, esiste un’altra con cui competere. Moglie, amante, una fidanzata che lui continua a frequentare, persino altre donne di cui non sappiamo ma che lo “distraggono” dal concederci le stesse attenzioni di una volta, o darci l’esclusiva.

La domanda, per tutte, rimane la stessa: che cos’ha lei che io non ho? Perché non mi sceglie in modo definitivo? Perché non la lascia ancora?

Vediamo che cosa dice quella che io chiamo l’epidemiologia di coppia, la “mia personal scienza” che studia “statisticamente”, attraverso le vostre storie e confessioni (con un pizzico della mia esperienza) l’andamento delle relazioni di coppia.

La risposta cambia a seconda del vostro ruolo. Vediamoli singolarmente

SEI LA MOGLIE
L’altra, ovviamente, è l’amante. Da quando hai saputo o hai scoperto che c’è, a parte lo sgomento e la disperazione iniziali e tendenti al cronicizzarsi, soprattutto se hai deciso di lottare per tenerti il marito, il fatto di sapere che cos’ha lei più di te ti tormenta ma è anche la chiave per capire quante probabilità hai che tuo marito torni a Canossa.
Beh, lei ha innanzitutto una carta che tu non hai più: il sesso. Tuo marito ti ha tradita, secondo la mia epidemiologia di coppia, perché non scopavate più, oppure non scopavate abbastanza (e abbastanza non è una volta al mese, anche se lui è over 50) oppure scopavate così così. Scopare così così significa che il modulo sequenza (preliminare preferito, posizione preferita, durata preferita, orgasmo preferito) che all’inizio funzionava perché rappresentava il mix del sesso di coppia preferito (appunto) da tutti e due ora è diventato routine, noioso, quasi uno sfogo fisico più che vera attrazione e voglia di farlo. Se poi lo fate così solo o meno di una volta al mese non solo lui ma anche molte donne, prima o poi, spinte proprio da questa mancanza, troveranno un modo per fare del sesso migliore.
E l’amante scopa SEMPRE meglio di voi. Perché ha deciso di mettersi con vostro marito per le sue stesse esigenze (qualità del sesso e suo fascino), perché se è single evidentemente non gliene frega niente che lui sia occupato (e una donna che dà questa sicurezza è un enorme vantaggio per uno sposato, almeno finché lei non si innamora e inizia ad avanzare pretese), perché è un “corpo nuovo” tutto da scoprire, perché è più giovane (non sempre ma spesso sì, o solo più in forma e curata), perché lo riempie di quelle attenzioni che voi ora date a casa, lavoro e figli. L’amante sullo scopare è invincibile per almeno 3-6 mesi, la fase ludica dell’amantato, quella con molto sesso, emozioni e novità.
E non importa che lui scopi ancora anche con voi (cosa che i più negano quando l’amante glielo chiede): lo fa perché in un primo tempo l’eccitazione di avere un’amante ha un effetto ridondanza, porta cioè ad avere più rapporti su due fronti (mio padre diceva che l’esercizio sviluppa l’organo); poi perché un uomo “caldo” difficilmente rifiuta un approccio; infine perché non concedersi a voi, almeno una volta ogni morte di Papa (avete forse notato che siete voi ultimamente a farvi avanti senno lui sta tranquillo?) toglie inevitabili sospetti, e anche quando lo avete scoperto è un buon “calmante” (teorico, ma vi fa sperare in un “mi vuole ancora”).
Scopare meglio di voi non è poco: sono convinto che il sesso rappresenti l’80% dell’asse portante di una coppia, visto che è anche il motivo numero uno, insieme a noia e voglia di emozioni/sentimenti, a portare più del 50% di noi a tradire almeno una volta.
Altro che lei potrebbe avere più di voi? Di solito è una versione riveduta e rinfrescata di quello che eravate voi nei tempi d’oro della coppia: divertente, brillante, vogliosa, fresca, magari senza figli fra le balle e tanti pensieri mutuo compreso.

SEI L’AMANTE
Perché, nonostante il grandissimo sesso che state facendo, la passione, magari anche i sentimenti che state provando tutti e due (almeno dice che è così anche per lui) e il divertimento, le affinità elettive, la luna e le stelle lui non lascia la moglie? Lasciamo per un attimo da parte le solite ragioni che sappiamo pesano tantissimo sulla bilancia (figli, reddito, casa, beni, separarsi costa un botto e non solo in avvocati, sensi di colpa) e concentriamoci su quelle che, sotto sotto, non lo convincono a fare il grande passo, soprattutto se lo ha annunciato (salvo retromarcia) tante volte.
Che cos’ha più di voi la moglie? Di fatto e spesso lui la stima (sì, ho detto stima) più di voi. Quando lui pensa a un possibile futuro con voi, messi da parte gli accessori che rendono una mezza giornata con voi una vacanza (sesso e divertimento, possibilità di parlare ed essere capito, persino poter parlare male di moglie colleghi e amici con qualcuno nudo – in tutti i sensi- di fianco a te), lui lo paragona a quello che ha. E lui ha una donna che certo non scopa più bene come voi, ma alla quale è affezionato (salvo casi di guerra familiare, qui stiamo parlando di una moglie che può competere, non di un’arpia che lo tiene per il collo con figli e soldi: ripeto, andiamo sullo psicologico questa volta, non sul materiale). Magari la stima anche sul lavoro.
Rimarrà sempre la madre dei suoi figli, e questo è un legame viscerale, come quello dei figli con la madre. Tu non ce la fai a scalzarla perché, nonostante tutto, non reggi il paragone. E lui, quando vi pensa sotto lo stesso tetto in un futuro, pensa che tu potresti non essere all’altezza di colei che per tanti anni lo ha reso felice al punto di costruirci una famiglia. Già perché, anche se il loro matrimonio è “finito” da certi punti di vista, lei rimane la casa, tu sei la palestra, la piscina, il campo da tennis. Belli quanto vuoi, ma “annessi” alla casa di famiglia. E se lui non riesce a vederti come “casa”, non andrà a vivere in un campo da tennis.
Sul sesso, poi, ci sono due tipi di uomini: quelli che scopano davvero solo con voi e quelli che scopano ancora, non importa se ogni tanto, con la moglie. La maggior parte degli uomini, su questo punto, mente all’amante: bisogna avere del coraggio per porvi di fronte a questa ammissione che è fonte inesauribile di gelosia e dolore, quindi perché farlo? Una bugia “bianca” si dice, ma nasconde un pericolo. Perché mi risulta, da quello che mi raccontate e ho visto con i miei occhi, che sono quelli che davvero non hanno più rapporti sessuali con il coniuge da tempo non irrilevante a essere quelli che poi si decidono (pochi), purtroppo o per fortuna (dipende dai punti di vista) a crearsi una nuova famiglia.
Insomma, lasciare la strada sicura, per quanto ammaccata vecchia e da riparare, per una nuova della quale non si intravede l’orizzonte è difficilissimo per gli uomini, fatta anche la tara sul discorso soldi e figli, che comunque pesa come la carta legale. Dovete davvero valerne la pena, il letto da solo e due risate non basteranno, quello è l’effetto vacanza e novità.
Dimenticavo: gli uomini parlano meno delle donne ma quanto a promesse alle amanti, se non sono eccezione di correttezza (lui non ti ha mai detto la lascerò, per esempio), sono logorroici. Credo faccia parte dell’eccitazione sessuale per voi dire che siete la migliore, che non si era mai sentito così eccetera eccetera. Se è vero davvero la lascerà. Se, come spesso accade, è una dichiarazione di intenti dettata da entusiasmo coitale, voi non avrete abbastanza carte per vincere la partita.
Ma se è più di sei mesi che state insieme forse lo sapete già dentro di voi: lui fa tante parole, ma pochi fatti. Viene comunque, per un motivo o per l’altro, sempre prima lei e voi non guadagnate terreno: questo è il vero termometro del futuro.

SEI LA FIDANZATA UFFICIALE
Non poche fidanzate single, non importa l’età, devono spesso competere con una o più sconosciute. Sono cioè delle “concubine” a loro insaputa, cioè secondo Treccani Donna che convive in unione libera con un uomo. Per te la domanda diventa “che cosa hanno le ALTRE più di me”. Credo che questo sia un tipo di lotta con l’altra possibile nella vita del vostro uomo che forse non ha la drammaticità delle vostre “colleghe” amanti o mogli tradite ma che ha un grande limite che vi rema contro, se siete prese o addirittura innamorate di lui: l’altra c’è ma è un fantasma. E voi siete la seconda scelta, concubina o riserva, non importa come chiamarvi.
Nel senso che l’altra o le altre sono reali, ma lui ne nega l’esistenza (un po’ come con l’amante all’inizio), e questo non vi permette spesso addirittura di capire perché con voi le cose non vanno bene o come andavano all’inizio. Come si fa a rispondere alla domanda “che cos’ha lei più di me” se non sei neanche sicura o al corrente della sua esistenza?
Facciamo un esempio concreto. Lui dice di essere innamorato, affezionato (ahi affezionato… che è tuo fratello?) preso da voi ma… sta tantissimo su chat telefoni e social. Esce per i cavoli suoi ha molti amici e vi coinvolge in queste cose una volta ogni dieci. Il tempo insieme è limitato: lavoro certo, amici certo, libertà personale (è vero che preserva la coppia, ma non se la coppia di fatto non c’è per mancanza di tempo insieme). Se non siete vittime di un caso di stashing (Lui ti nasconde? Non ti fa mai uscire in pubblico con lui, non conosci i suoi amici, men che meno i familiari, sai poco della sua vita? leggi qui di cosa si tratta) lui potrebbe avere un’altra.
Può essere in fase di corteggiamento di un’altra, o di altre, perché molti maschi, grazie ai social, lavorano su più donne contemporaneamente, in attesa che la prima abbocchi. Oppure aver già rivisto la ex ripescata su Facebook che da acerba bellina si fatta una over superdonna irresistibile. Oppure è già andato a letto con una che gli piace più di voi. In ogni caso, se lui è in caccia, che cos’ha lei più di me ha una risposta: tutto perché tu non basti e, per questo, tutte sono migliori di te potenzialmente. Insomma, sei messa male perché il nemico è nascosto nella giungla, ti spara addosso e tu non capisci neanche da dove arrivano i colpi. Una cosa la capisci: lui è cambiato o sta cambiando. E tu non sei più sul piedistallo, perché c’è (o ci sarà presto) un nuovo sceriffo in città.
Perché non vi lascia? A parte che l’uomo non lascia mai (leggi qui perché) voi siete comode: se è in caccia intanto ha la scopata assicurata, così come in fase di corteggiamento. Se sta già scopando con un’altra magari voi andate, per adesso, ancora bene per alcuni aspetti, anche sessuali. Un consiglio a voi lo passo, ve lo meritate: se appena avete sentore di qualcosa del genere scappare da lui a gambe levate. Non prima di avergli fatto un terzo grado: leggetegli negli occhi le risposte. Nel bellissimo film il Destino di un cavaliere il protagonista dice al suo avversario: Sei stato pesato. Sei stato misurato. E quant’è vero Dio, sei stato trovato mancante.
Se tu sei una “concubina” a tua insaputa non processarti: condanna lui e liberatene. Perché tutte quelle “nuove” hanno qualcosa più di te già da ieri.

Sincerely yours

credito foto iStock princigalli

L’uomo che amava due donne

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L’uomo che amava due donne

L’uomo che amava due donne rispose all’amante: io non lascio mia moglie e non lascio te perché vi amo entrambe, quindi non posso rinunciare a nessuna delle due.

Un uomo può sinceramente amare due donne contemporaneamente? La domanda può sembrare assurda, ma diventa molto reale se una lettrice di questo blog me la pone perché lei (e non solo lei) si è sentita rispondere così quando ha chiesto al suo lui: ma tu mi ami o ami tua moglie?

Tutte e due, in modo diverso, ma è amore….
ha risposto e risponde questa tipologia di uomo dal piede in due scarpe, quello che ama “così tanto” che non può scegliere fra moglie e amante, fra fidanzata e amica, fra convivente e “l’altra”.

Uno stallo maschile che contraddistingue tante storie di amanti. Solo che c’è da fare una netta distinzione fra chi “ama” due donne e chi, sinceramente, è innamorato perdutamente dell’amante ma non riesce a fare il grande passo per i figli, i soldi, i rimorsi, la paura.

Io rispetto chi è “bloccato” nel suo percorso di felicità da seri motivi come i figli piccoli, e diffido sinceramente dai poligami dell’amore dalle facili rassicurazioni. Non critico la poligamia, ho capito ormai che la monogamia dura il tempo dell’innamoramento o poco più: critico la menzogna spudorata, capisco la bugia buona o pietosa, che però non usa mai il verbo amare.

È dunque possibile amare due donne contemporaneamente? No, e chi dice di sì o ha fatto l’autoipnosi o mente convinto di non mentire o, nel migliore dei casi, prende affetto e sentimenti vari per la moglie o l’amante confondendoli con l’amore vero.

Tu puoi amare la tua vera donna (amante o moglie che sia) e amare anche tua madre e tua sorella o tua figlia (di un amore diverso, vale la pena specificarlo di questi tempi) ma l’amore quello lì, che gronda sentimenti e passione e sesso è possibile solo per una persona.

Perché se c’è è totalizzante, non lascia spazio a nessun altro. Non è a percentuale.

Quindi, se lui amasse veramente la moglie, tu amante non esisteresti. E se amasse davvero te amante, non ti direbbe che ama in ugual modo la moglie.

Come dice la mia amica Barbara, hai a che fare con un innamorato sì, ma di se stesso. Un uomo che ama due donne e nessuna. Che si innamora di tutte e di nessuna. Perché la sua donna ideale è lui.

Vuoi sapere la verità statisticamente fondata? La maggior parte degli uomini che dicono di amare moglie e amante in realtà non amano nessuno.

La moglie è “amata” per consuetudine, affetto maturato negli anni, comodità, pavidità, interesse strumentale, sensi di colpa o come madre dei suoi figli.

L’amante è “amata” per la sua bellezza, sessualità, ormonalità e per il sogno che sa regalare.

Insomma, cara amica amante, lui non solo non lascerà la moglie ma vuole tenere anche te, a patto che tu ti limiti al ruolo che hai, senza accampare pretese. È come potresti? Sei amata alla pari della moglie, in fondo sei già sua moglie!

E tu, cara moglie, che hai scoperto che lui ha l’amante fissa da anni, e che lo hai perdonato con la promessa che la lascerà non illuderti: finché lei reggerà la parte lui non la mollerà, così come non mollerà te. Lei ha il vantaggio di fare un sesso che tu non sei più capace di esprimere (e magari non è colpa tua, capita nelle coppie di lunga data). Tu hai il vantaggio di essere la sua compagna di ogni giorno, di condividere e spesso gestire il suo quotidiano, i figli, i soldi. Lo sai, altrimenti non lo avresti perdonato, e non chiuderesti gli occhi.

Che fare? La moglie, come ho appena scritto, o è inconsapevole o ha già deciso.

E tu, amante? Potrei dirti che di fronte a una menzogna del genere (amo a pari merito due donne), fatte le solite eccezioni che confermano la regola, dovresti chiudere tu, perché lui non solo non chiuderà mai, ma non ti darà mai una virgola in più di quello che non ti dia già.

Ma sei troppo innamorata, altrimenti non avresti bisogno di chiedere a me “ma un uomo può amare veramente due donne?”. Lui è riuscito nel suo intento di giustificarsi in qualche modo del suo non scegliere e ad ammansirti nelle pretese, almeno per un po’. Lo capisco e non ti biasimo, l’amore, non a caso, è cieco.

Posso darti un solo consiglio: inizia a crearti una vita autonoma tua. Usa gli spazi che hai quando lui è con la moglie per uscire e conoscere nuove persone.

Sì lo so non ne hai voglia, forse neanche la forza. Sì lo so, gli altri non li vedi neanche e pensi sempre a lui. Sì lo so, lui non c’è ma chiama scrive ed è presente virtualmente (credimi, si legge presenza ma si chiama controllo, tu sei “sua” come la moglie, è geloso e possessivo anche quando non lo dimostra, teme gli altri, si rassicura controllando costantemente il tuo grado di innamoramento e concentrazione su di lui) ma…

Esci lo stesso, accetta gli inviti in compagnia o di altri uomini che ti “piacciono” ( usiamo una parola grossa per il tuo stato psicologico) lo stesso. Perché, come diceva mio padre, chi non gioca la schedina è sicuro di non vincere. È solo un chiodo può schiacciare e scacciare un altro chiodo.

Provaci, fatti questo regalo per il nuovo anno, mentre lui passa le feste comandate con la moglie.

Sincerely yours

Lui non lascia lei ma non lascia neanche te: perché?

Matrimonio indissolubile?
Matrimonio indissolubile?

Questo post è dedicato a tutte coloro che hanno scelto un uomo impegnato. Vale a dire un uomo sposato, convivente o fidanzato con un’altra.

La domanda è: lui non lascia lei ma neanche te. Perché?

Ormai è passato del tempo da quando vi siete messi insieme. Avete passato insieme tutte le fasi dell’amantato. Quella ludica dove c’era tanto sesso e divertimento. Poi siete passati a quella romantica: a furia di stare insieme avete iniziato a chiedervi se c’era qualcosa di più del sesso.

Sicuramente lui avrà detto che la vita con l’altra non è più soddisfacente, magari addirittura giurato di essere ormai separato in casa, e comunque da quando conosce voi le cose sono cambiate.

Avete passato anche il periodo delle promesse: avrete fantasticato insieme di una vita futura, di costruire qualcosa, insomma lui deve lasciare lei per mettersi con voi.

Qui le coppie di amanti si dividono in due categorie: quelli che fanno quello che dicono e quelli che non lo faranno mai.

Quelli che fanno quello che dicono sono una minoranza e, spesso, decidono molto in ritardo e con grandissima difficoltà. Anzi, il più delle volte decidete voi mettendo l’uomo di fronte a una scelta irrevocabile: o me o addio.

Moltissimi non decidono. O meglio dentro di loro hanno già deciso perché non lasceranno mai la moglie e i figli ma in realtà non lasceranno mai neanche voi. Aspettano che decidiate voi.

Perché questo?

Innanzitutto perché l’uomo medio è un vigliacco.

Lasciare non solo significa prendere una decisione e una responsabilità.

Anche se ho tirato la corda per anni, anche se ti ho detto che non posso lasciare i figli perché sono troppo piccoli, anche se ti ho detto che non posso lasciare la moglie malata, anche se ti ho detto che non posso lasciarla perché mi rovinerebbe economicamente, quando tu mi chiederai ma allora lasci me lui non risponderà o ti dirà di no.

In realtà è una farsa: è lui che ha già lasciato te, è lui che ha già preso una decisione, e lui che non riesce a staccarsi dalla moglie o dalla fidanzata per quanto tu sia importante (anzi ti ha detto la cosa più importante della sua vita).

Il problema che la cosa più importante della sua vita è l’altra, forse anche per questioni economiche o altro. O i figli, che però c’erano già prima (a meno che non vi avesse detto fin dall’inizio “io non lascerò mai i miei figli”, non barate con voi stesse, e quello che si dice a letto va confermato lontano dal letto).

L’uomo medio è anche un essere egoista E utilitaristico: è difficile lasciare una donna che ti piace molto fisicamente e con cui scopi benissimo facendo dei numeri che sono decenni che non fai con la moglie.

Lui lo sa che è brutto “approfittare” di te da questo punto di vista ma trascende ogni suo controllo. Al punto che arriva a pensare che in fondo anche tu hai goduto del piacere comune e quindi siete pari. È vero, in parte, ma se sei un uomo e sai che è finita non la scopi più. O no?

Quindi, a prescindere dalla tempesta mentale che ti ha scatenato col fatto che ti ama ma non verrà mai a stare con te, la cosa è semplice: lui ti ha lasciato. Però glielo devi dire tu. Anzi devi lasciarlo tu.

Perché? Non potrai mai rinfacciargli di essere stata lasciata da lui. Non potrai neanche arrabbiarti: ma come, dopo tutti i film che ci siamo fatti insieme tu mi lasci?

Ricorda: l’uomo medio non vuole neanche sentirsi in colpa nei tuoi confronti. Quindi, se sarai tu a lasciarlo, sarà una decisione tua, una responsabilità tua, non importa se è lui che ti ha tirato per il collo fino ad arrivare a questo punto. Quello che conta è chi ha deciso, chi ha comunicato all’altro ufficialmente adesso basta.

Tutto ciò è una finzione, è pura ipocrisia, ma tranquillizza tanto il nostro uomo che è così legato alla forma. In fondo sta con la moglie spesso per forma, per consuetudine, perché è giusto così nella società e nella sua economia di scala.

La cosa drammatica è che non pesano le tue lacrime e la sofferenza che puoi provare nell’attesa di uno che non arriva mai. Per lui è molto più importante di qualsiasi calvario il fatidico addio di un momento.

Perché quella è una decisione finale che non lascia speranza. Chi dice addio ha deciso per due e lui proprio non se la sente. E per fare questo, cioè per provocare il vostro Addio al posto del suo, è spesso disposto a mettere in atto crudeltà di coppia che potrebbe tranquillamente risparmiarvi.

Che dire in questi casi? Dovete avere il coraggio di lasciare da parte tutto il bagaglio di cose belle che avete raccolto in questi anni nei quali avete fatto l’amante.

Può avervi detto che siete la donna più importante del mondo, che non può vivere senza di voi, ma se lui non è disposto a tutto pur di vivere con voi, non solo non lo farà mai ma non è l’uomo della vostra vita, per quanto vi piaccia e per quanto voi siate innamorate di lui.

Quindi inutile recriminare, peggio ancora tentare di vendicarsi, o sperare nell’insperabile. fate come vuole lui: lasciatelo. Mettete una pietra tombale su chi non deciderà mai.

Qualcuna di voi pensa ogni tanto di dirlo all’altra. Pensateci bene: volete davvero delegare a un’altra una decisione che lui non vuole prendere, a prescindere dal fatto che non è detto che lei lo lasci e lui, probabilmente, vi odierà e ripudierà?

Siate superiori: voi potete ancora guardarvi allo specchio senza schifarvi.

Lo fate per vendicarvi? Di che? Di promesse mancate? Di bugie dette per tirare avanti? Non dategli la soddisfazione di dire e di dirsi “vedi? Era la donna sbagliata”. E poi, se proprio dovete sfogare la vostra rabbia, la miglior vendetta è scopare con uno che non sia lui.

Ma Non è la vendetta che vi renderà felici, anzi, vi sentirete in colpa, dopo. Non aggiungete la gogna al peso del dolore.

Domanda finale: e se fosse solo questione di “altro” tempo? Se dopo tutti questi miei sforzi lui è a tanto così dal decidersi?

Dentro di voi avete già la risposta. Avete fatto una maratona aspettando che lui si decidesse. È sembrato che fosse così diverse volte, troppe volte. Se le volte che lui ha promesso e non ha deciso sono troppe, se sono passati davvero anni con il tira e molla, provate a lasciarlo davvero. I casi sono due: o impazzisce e corre da voi o sparisce.

Attenzione: Lasciarlo significa lasciarlo davvero. Niente messaggi, niente telefonate, niente social o caffè. Sparite. Solo così toccherà con mano che cosa significa non avervi. Basta una telefonata, invece, per capire che siete lì ad aspettarlo, per rassicurarlo. No, sparite. Deve venirvi a cercare per il mondo. Istruite gli amici: nessuna notizia deve trasparire, a parte quella che avete iniziato a uscire. Occhio alla gestione dei social: dovete sparire dalla sua bacheca, e lui vedere solo quello che volete fargli vedere.

Di solito questo provoca un silenzio tombale di due settimane. Poi i casi sono due: o era davvero finita o lui si rifarà vivo. Attente: è inutile un ritorno che ripropone lo stesso stand by. È inutile vedersi un’ultima volta perché non è bello lasciarsi così. Non confondete la sua voglia/speranza/bisogno di scoparvi l’ultima volta con l’amore.

Non esiste amore che non riesce a vivere con voi. Quindi non prolungate la vostra agonia buttando nel cesso i vostri sforzi di silenzio, se lui non ha davvero lasciato, una volta per tutte, la sua vita precedente per voi.

Mentre decidete se regalargli qualche mese in più di prova o lasciarlo pensate bene a una cosa: tutto questo per voi è un costo. Che non è solo la sofferenza dell’attesa e della disattesa, è soprattutto quello del tempo che passa.

Tempo perduto a rincorrerlo e non destinato a un altro uomo che magari vi aspetta dietro l’angolo. A voi sembra impossibile che sia così, un mondo senza di lui ma, come diceva Montanelli, i cimiteri sono pieni di gente indispensabile.

L’uomo della tua vita non è quello che dice non posso vivere senza di te, ma che poi non può stare con te…

La fedeltà è zoccola e altri racconti #fedeltà #zoccola

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Uomini e donne, quando sono soli fra di loro, a cena, dopo qualche bicchiere di troppo, sanno dire e raccontare cose peculiari. A volte tremende, a volte ridicole, tristi, forti. A voi il giudizio. In vino veritas?

Ecco alcune conversazioni alle quali ho assistito o mi hanno raccontato.

Economia sessuale
Tre uomini a cena. Si dibatte sui costi del cuccare. Ci si lamenta di quanto costi arrivare al dunque con una donna, cinicamente traducendolo in ricevute della carta di credito. Il più cinico a un certo punto sentenzia: meglio una escort di lusso di una fidanzata classica. Facciamo due conti: primo invito a cena in buon ristorante: 300 euro. Locale post cena per due chiacchiere: 80 euro. Secondo giro: altro ristorante e locale più intimo- divertente: altri 450. Siamo quasi a 900 euro senza la sicurezza che te la dia. Terzo giro decisivo, con cena e un teatro o cinema. Forse riesci ad andare a casa tua o sua. Siamo oltre i 1200. Poi non vuoi farle arrivare due fiori, un regalino? E fare un weekend per una sessione di sesso prolungata? Il Budget supererà i 4000. Tanto vale andare con un’escort: con metà cifra ti fai una notte con una professionista che te la da di certo e bene, non rompe le palle e sparisce un secondo dopo. E arriva con una telefonata…

Il chiodo
Alcune amiche parlano di dimensioni del pene. Ridono ma sottolineano di quanto sia importante che sia dimensionato giusto, mai piccolo ma anche quello troppo grosso non va bene. Una bella rossa confessa: ce l’aveva così grande che l’ho masturbato per difendermi. Risate… Parla la Samanta del gruppo: io ne ho trovato uno bello, intelligente, perfetto… Quando gli ho aperto i pantaloni ho esclamato: ma che cos’è, un chiodo? Si è vestito e se ne è andato con la coda, pardon, il chiodo fra le gambe!

Il test
Quattro maschi quarantenni, irriducibili sciupafemmine, si lamentano di quanto sia difficile arrivare al dunque. Le donne sono diventate sospettose. Ma come, ti Dicono: alla tua età non hai avuto storie lunghe, figli, matrimonio? Mmmm, sei a rischio! Il più fantasioso dei tre racconta di essersi inventato un ruolo. Quello del maschio lasciato da giovane da una donna, e che ha dovuto tirare su da solo un figlio che ora studia all’estero. Abbandono, ragazzo padre, coraggioso sentimentale e irresistibile. E il figlio all’estero? Così vado a trovarlo e sparisco.

Formula uno
Allora com’è andata col bellone di ieri sera? Chiedono le amiche alla fresca protagonista di un’avventura. Malissimo, dice. Quando è stato sul pezzo è durato pochissimo, è venuto come un coniglio e ha avuto anche il coraggio di chiedermi se mi era piaciuto. Gli ho risposto: complimenti, più veloce del cambio gomme ai box di formula uno.

La fedeltà è zoccola
Chi di voi è sempre stato fedele alla propria donna? Nella tavolata di dieci uomini si alza timidamente una mano, subito sepolta da lazzi e risate di incredulità. È vero! Esclama il miglior amico del coraggioso fedele. E sapete perché? Perché la sua donna è rimasta una zoccola, mentre le nostre sono diventate mogli!

Queste storie ci dicono due cose.
I maschi in questo campo sono cinici, egoisti e spesso bugiardi, con un obiettivo solo: il solito.

Le donne sanno essere ferocemente giudicanti e senza appello nel momento in cui siamo più fragili con loro, forse l’unico, che è quello della prima volta a letto con loro. Perché deve essere duro, deve durare e non può essere fuori da certi standard, altro che “le dimensioni non contano”!

Io preferisco una donna schietta a un orgasmo finto. E, sicuramente, la fedeltà è zoccola