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Perché va ancora a letto con la moglie

A letto con la moglie
A letto con la moglie

Il mio matrimonio è in crisi da tempo. È finito da tempo. Siamo separati in casa. Siamo amici, fratelli, non coniugi. Siamo estranei sotto lo stesso tetto. Non facciamo sesso mai. Diciamo quasi mai. Diciamo che lo facciamo ma non c’è paragone col nostro.

Ma se il tuo matrimonio è un fallimento, al punto che ti sei fatto l’amante e le dici pure che la ami e che il sesso con lei è unico al mondo, che non l’hai mai fatto così, perché hai ancora rapporti con tua moglie?

Intanto, nove uomini su dieci in crisi matrimoniale o autodichiaratisi (tutto da verificare) separati in casa hanno ancora rapporti con la moglie, per quanto sporadici.

E nove uomini su dieci dichiarano di non averne più da anni, finché voi, dopo aver loro praticato il waterboarding gli fate ammettere che sì, qualche volta è successo ma ero legato, bendato, è durato un decimo di secondo, non sono neanche venuto, avevo bevuto, pensavo a te (in un decimo di secondo, complimenti!) e l’ho fatto nella posizione Teletrasporto (lei era in bagno io in plancia sull’Enterprise in missione quinquennale).

Scherzi a parte (ma non troppo) che cosa significa che lui abbia ancora rapporti con la moglie per la vostra storia e, soprattutto, per la prognosi della vostra storia?

Per capirlo, dobbiamo analizzare perché lui deve mentirvi sui rapporti con lei.

La causa più diffusa della menzogna maschile in questo campo è legata a una delle regole auree del maschio medio: evita i guai e noiose discussioni. Se hai detto all’amante che è la migliore a letto e che il tuo matrimonio è in crisi da tempo quale prova migliore di quella che con tua moglie a letto si dorme e basta? Quindi, tieni la barra su questa versione fin che puoi. Se poi la balla lui l’ha usata fin dall’inizio, come spesso succede, per entrare nel vostro letto… Il maschio all’antica diceva: negare, negare sempre, negare anche di fronte all’evidenza.

Per carità, succede anche che lui non abbia più rapporti, ma solo nelle vere separazioni in casa, quelle in cui il patto implicito fra coniugi “in stand by” (la separazione è solo questione di tempo, e spesso di figli) è quello che ognuno si fa gli affari propri e quindi anche la moglie scopa in giro. Lo si capisce dalla libertà che lui ha di frequentarvi (e la libertà della moglie): notti fuori, weekend fuori, vacanze almeno in parte separate. E il lavoro non c’entra, è vera libertà da separati in casa, una cosa che somiglia a quella dei separati veri.

Gli altri che veramente non hanno rapporti con la moglie, ma fanno parte di una minoranza, sono quelli che hanno un regime di guerra in casa e sono destinati a breve alla vera separazione.

Oppure quelle coppie da matrimonio bianco, rare ma in aumento, dove da anni non si fa sesso, anche se bisognerebbe vedere quante di queste sono formate da un elemento a ormoni zero e uno che si fa i suoi fuoripista per sopravvivenza, visto che in casa è il deserto che vive.

Tolte queste eccezioni, tutti gli altri scopano con la moglie. Ogni tanto, magari sempre nello stesso modo, ma lo fanno.

Torniamo al perché lui vi ha detto che non lo fa mai.

Dopo la casistica maggiore (il quieto vivere con l’amante) al secondo posto la bugia, che può benissimo accompagnarsi alla prima motivazione occhio non vede cuore non duole, è questa: nonostante le sue assicurazioni la crisi non è così grave e non è per niente o quasi ufficiale.

Lui vi ha giurato che con la moglie è crisi conclamata. Sono come fratello e sorella, a letto dormono e basta, sono uniti solo dai figli e dai doveri familiari. Ne siete sicure? Ne avete le prove?

No perché nonostante il disastro sentimentale familiare lui è lì. Lui fa le feste lì. Dorme lì. Vive lì. E a voi rimangono più o meno i ritagli di tempo. E, sarà un caso, magari sui social è un trionfo di foto che glorificano la bella famiglia. Trionfo sospetto anche se lui vi ha giurato che è lei che le posta ed è una sua mania, lui non c’entra. Sospetto di più se aggiungi che durante le vacanze comandate o i weekend lui sparisce e non riesce quasi mai a telefonarvi, nemmeno a scrivervi, se non con una striminzita faccina. Fatevi delle domande.

Siamo sicure che lui questa crisi la stia vivendo davvero? Certo, che il suo matrimonio non funzioni è sicuro, la prova siete anche voi (a meno che lui non sia un seriale: allora le corna vengono fatte in serie, non per bisogno).

Lui ha almeno fatto il primo step di ogni crisi che si rispetti, cioè decretarla ufficialmente? Non c’è mica bisogna di uscire di casa all’inizio, però c’è differenza fra il non dire niente alla moglie, far finta di nulla e tirare avanti, e un “dobbiamo parlare” almeno di base, della serie così non va per me, no?

Occhio a quelli che vi dicono io faccio o tutto o niente, perché spesso mirare al tutto è per non fare nulla. E i mesi, gli anni passano in attesa del tutto.

Quante coppie tirano avanti così? Tantissime, anche grazie alle scappatelle dell’uno, dell’altro o di tutti e due. Ma tu non sei una scappatella giusto?

Quindi l’uomo che lo fa ancora con la sua signora nonostante la tanto decantata crisi spesso non ha palesato poco o niente della crisi stessa in casa, ecco il perché della bugia. O delle bugie.

E non è una bugia bianca, non promette nulla di bene. Perché significa che voi credete che lui sia almeno all’inizio del percorso che porta a una nuova coppia, la vostra, mentre lui forse non lo ha neanche iniziato. E questo è tanto più grave quanto è più lungo il tempo del vostro amantato.

Grave ma recuperabile se la vostra storia ha 6-12 mesi, gravissimo e spesso irrecuperabile se supera i due anni, due Natali e due estati.

Perché vuol dire che vi ha rassicurato e promesso troppe volte, e voi gli avete creduto troppe volte, e lui non la racconta giusta da tanto tempo. Troppo.

E se non l’ha raccontata giusta fino a oggi vuol dire spesso solo una cosa: non vuole mettere in discussione la sua vita. E, in subordine (ma solo in subordine), la bugia serve a tenervi buona finché si può. E si può finché non lo metterete con le spalle al muro, e allora dovrà scegliere.

Che fare? Se la bugia non dura da troppo tempo, è reiterata (una rondine non fa primavera, due…) ed è dovuta principalmente al non volervi far rimanere male e alle sue incertezze e paure (chi non le ha, soprattutto agli inizi di un amantato che si trasforma da ludico in amore) è ora che lui la finisca. Sedetevi a un tavolo (non a letto), guardatelo bene negli occhi e se alla domanda “che cosa facciamo” risponde “voglio andare avanti” deve smetterla di dire bugie.

Se invece la balla dura da due anni o più fra conferme varie sono pessimista. Sono due anni di crisi più o meno finta in casa che vi ha più o meno nascosto o seppellito sotto una serie di assicurazioni esagerate all’opposto.

A voi cosa ha detto, che ha già visto l’avvocato? Ma al cinema o nel suo studio? Fatelo scendere dal palcoscenico!

E’ quindi possibile credergli per l’ennesima volta? O meglio, spero per voi per l’ultima volta? Questo lo potete sapere solo voi, fidatevi del vostro sesto senso e istinto quando lo guardate negli occhi, quando vi parla.

Occhio però. Gli uomini che diventano aggressivi quando li prendete in castagna, quelli che cercano di essere evasivi anche di fronte all’evidenza, si arrabbiano, cercano di ribaltare le accuse, cambiano discorso, fanno paragoni assurdi e tirati per le orecchie con quello che fate voi non promettono nulla di buono, sono ingiusti e mi fanno ricordare mia nonna quando mi diceva che chi è in torto, in mala fede e non ha argomenti spesso attacca chi è innocente e ha ragione.

Insomma, che lui faccia sesso ancora con la moglie (o lei col marito, intendiamoci) non ci sta con la vostra storia d’amore, e comunque non ci sta più: a meno che non siate ancora in quella fase ludica dell’amantato nella quale prevale il sesso e non il sentimento. Non è raro, in questi casi, che il sesso extraconiugale ravvivi, almeno per un periodo, anche quello coniugale. Come diceva mio padre: l’esercizio sviluppa l’organo…

Dimenticavo le coppie di amanti nelle quali tutti e due sono coniugati: sono quelle in cui più spesso il sesso coniugale rimane e viene tollerato dagli amanti con picchi di gelosia, silenzio o confronto (fra i più evoluti). Ci sta, ma dovrebbe scendere fino a cessare quando c’è amore condiviso e si fanno programmi, ormai, di vita insieme.

Lo so, voi donne come sempre siete più spontanee e sincere, e quindi siete le prime a chiudere con le concessioni quando siete innamorate, perché avete cuore e mente occupati da chi amate davvero. Per noi uomini il sesso è un fatto più “astratto”, e non è così impossibile avere rapporti anche con chi non amiamo più. Ma questo non può essere venduto come cosa irrilevante di fronte a una crisi descritta come datata e conclamata.

Altrimenti siamo nella fantascienza.

Sincerely yours

Amanti: dopo le feste non escludo il ritorno

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Non escludo il ritorno. L’epitaffio del maestro Califano rende bene l’idea di che cosa vi aspetta, care amanti e amiche, dopo la Befana: il suo ritorno. Succede nell’80% dei casi.

Sparito (o quasi, qualche messaggio non si nega a nessuna e costa pochi secondi) dal 24 dicembre all’apertura delle calze dei figli, il nostro amante uomo aveva praticamente dichiarato forfait.

In vista delle feste in famiglia, i nostri uomini occupati si sono trasformati da separati in casa e mariti in crisi in buoni padri di famiglia e neocompagni rinvigoriti.

C’è chi vi ha dato (o, più spesso, ha fatto in modo di farvelo dare a voi) il benservito, dichiarando impossibile andare avanti (non posso darti di più e adesso devo stare in famiglia). Chi ha cercato un compromesso per tirarla alla lunga, della serie ne parliamo dopo il 6 gennaio e chi ha tentato di tenervi ancora in attesa con telefonate e messaggini rassicuranti quanto rari e veloci.

Se non è il primo tragico Natale che avete passato da amanti dovreste già essere cotte a puntino e aver realizzato, nonostante l’innamoramento, che lui torna sempre a casa come il cane Lessie.

Certo siete stati felici per un po’, ci mancherebbe: vivete di ricordi perché siete innamorate, mica stupide. Con lui vi siete sentite delle regine, questo è il problema, ma adesso la favola è finita.

Avete scoperto che il principe azzurro è sposato e che non siete voi che a mezzanotte dovete rientrare a casa, ma lui.

Però torna. Tornerà. Tornano quasi tutti, anche quelli che si sono fatti scoprire dalla moglie e che sono spariti nel panico totale e che ora hanno il telefono in ostaggio.

Tutti, passata l’abbuffata delle vacanze in famiglia, finita la full immersion di illusione del rinnovato matrimonio felice, si schianteranno con la realtà: il loro matrimonio non è stato guarito dal Natale. I problemi sono rimasti gli stessi, la moglie a letto è la stessa, e voi non siete la causa della fine ma solo il sintomo principale di qualcosa che ha disfunzionato prima del vostro arrivo.

Il termometro misura la febbre, non la produce.

Ed ecco che archiviata la befana e tornati alla routine, il nostro bravo marito inizia a essere divorato dai morsi della voglia.

Voglia di voi, perché se lui vi ha fatto sognare voi gli avete regalato il sesso migliore della sua vita e anche delle interminabili sedute di psicoterapia che lui se le scorda lontano da voi, miglior amico compreso.

Dunque, preparatevi a un rientro. Timido o deciso, perché per lui più del dolor poté il digiuno.

Che fare? Avete diverse opzioni, con pro e contro. Parto dal presupposto che tutte voi, per quanto deluse e distrutte dai suoi tira e molla, per quanto veterane (alcune di voi sono amanti da più di tre anni, che sono il limite dell’umana sopportazione), siate ancora innamorate. E quindi che fare?

APRIRGLI LA PORTA
Pro: dargli l’ultima chance ve lo farà rivedere, rifarete sesso alla grande e alimenterete l’illusione che sia tornato da voi, almeno fino all’estate. È come prendere un antidolorifico dopo un lungo periodo di dolore. Non cura ma fa star bene.
Contro: se avevate adottato il Codice del silenzio rispondendo alla sua latitanza con una vostra sparizione pressoché totale, riaprirgli la porta azzererà i progressi ottenuti (più indipendenza da lui, meno momenti di dolore, ripresa della vita sociale invece di vivere nella sua ombra) e, quando vi deluderà di nuovo (90% dei casi purtroppo), rimettersi a dieta sarà molto più difficile. Ma capisco che è meglio un uovo oggi, soprattutto se siete al vostro primo Natale da amanti. La speranza è l’ultima a morire e qualche volta bisogna toccare il fondo per risalire. Però qualche ufficiale e gentiluomo esiste: ma fa fatti, non parole. E lo riconosci in poco tempo.

TENETE LA PORTA SOCCHIUSA
Pro: di solito la tattica del wait and see viene applicata dalle amiche che di fatto l’avevano già applicata durante le vacanze natalizie, vivendo in un silenzio parziale fatto di messaggi per quanto rari esistenti, di incursioni sui suoi social alla ricerca di segnali d’amore (lui che posta frasi da poeta che la moglie non può o non vuole vedere e che più o meno giustamente accreditate a voi stesse, al netto delle tranvate sui denti quando vedete le foto da famiglia felice, che fanno malissimo). Aspettare e vedere come si comporta vi riporterà a letto con lui, pronto a spergiurare il suo amore eterno come un disco rotto, illudendovi che questa è la volta buona. Ossigeno puro dopo un Natale asfittico. Alcune di voi avranno il privilegio di vedere invece un uomo deciso a cambiare rotta, se non sono passati troppi Natali in attesa. Ma purtroppo sarete la minoranza, lo dicono le carte delle separazioni, non io.
Contro: la lenta agonia che vi siete imposte decidendo di lasciargli aperti i canali di comunicazione (ne basta anche uno solo) si trasformerà in malattia conclamata traghettandovi nei prossimi mesi in un lento calvario, fatto di promesse disattese, di tante parole e pochi fatti. Arriverà l’estate e lui ripartirà con la famiglia lasciandovi legate al guard rail in tangenziale. E forse per voi sarà finalmente abbastanza.

GLI CHIUDETE LA PORTA IN FACCIA
Pro: lo so, è come tagliarsi un braccio ma quel taglio spesso salva la vita sentimentale e preserva il vostro dna emotivo. È solo questione di tempo: se avete adottato il silenzio il fatto che si ripresenti vi manderà in crisi ma tenere il punto e la serranda abbassata vi darà una forza importante per continuare per voi, soprattutto se anche voi siete occupate (come vi avrà detto anche lui, tu non ti devi separarti per me, ma per te stessa). Una cosa è sicura: se vi ama davvero arriverà da voi e la porta chiusa potrà solo convincerlo a fare presto perché vi ha fatto soffrire e aspettare troppo, e quindi deve darsi una mossa passando dalle parole ai fatti.
Contro: vivrete l’enorme paura di non avergli dato un’ultima chance (anche se è la quinta volta che gliela date) e di averlo perduto per un vostro errore e per non aver avuto abbastanza pazienza. Tutte balle: un uomo che vi ama non vi rinfaccerà mai i “non mi hai saputo aspettare” o “mi hai messo con le spalle al muro” perché di solito voi chiudete la porta perché lui vi ha tirato sceme, perché ha abusato della vostra pazienza fino a farvi ammattire e perché ha tradito le sue molteplici promesse oltre ogni accettabilità umana. Ricordatevelo quando vi processerete all’insegna del “forse sono io che pretendo troppo”. Ma non vi biasimo se per questa paura riaprirete la porta.

Detto questo parliamoci chiaro: so che siete innamorate e che certi discorsi servono a riflettere ma non sono sempre decisivi.

Molte di voi si rendono benissimo conto di cosa sarebbe giusto fare e cosa no. Semplicemente non riescono a farlo. Quando voi mi scrivete “lo so sono stupida ci sono ricascata” io non mi arrabbio e rispondo: non sei stupida, sei innamorata, è diverso. E tu sei disposta a tutto, lui no.

Mi arrabbio molto invece con le donne poco solidali che vi danno delle stupide solo perché non sono mai state nei vostri panni e fanno le moraliste con i sentimenti degli altri, salvo poi scoprire sulla propria pelle che innamorarsi di un uomo sposato succede, non è questione di scarsa autostima o moralità (senza contare l’esercito di falsi separati in casa che si rivela dopo mesi, quando ormai siete cotte).

L’esercito di donne intelligenti e di successo innamorate di uomini che promettono e non mantengono non sono la prova della “stupidità e amoralità”, sono la prova che i sogni e i sentimenti sinceri albergano soprattutto nel cuore delle donne.

Quindi, quando ritornerà, devi essere pronta. Anche a cedere per l’ennesima volta. Non sei debole, sei innamorata e non ancora pronta per archiviarlo, anche se il tuo cervello te lo suggerisce. Verrà il tempo, non biasimarti.

Perché solo nelle donne il cuore domina la mente, ed è un miracolo, non un limite. Sono convinto che è per questo che siete state scelte per essere madri.

Sincerely yours

Ps: un favore. Se vi accorgete che l’amore per lui è diventato una dipendenza, cioè trascende ogni vostro controllo, non aspettate a farvi aiutare da uno psicologo, psicoterapeuta o psichiatra. Fa davvero la differenza. E se volete scrivetemi a anpellizzari@icloud.com

Quando è con lei sparisce

 

Il tempo passa e tu sei sola
Il tempo passa e tu sei sola

 

Gli amanti che spariscono quando stanno in famiglia non agiscono così solo per una questione di opportunità.

Il fatto di non farsi vivi nemmeno un minuto, neppure con un messaggio, tradisce un loro sentire profondo, che è quello di non rischiare neanche il minimo quando sono con lei o con lui.

 

E se non rischiano per un messaggio, di certo non si separeranno per voi

 

sincerely yours

Www.alessandropellizzari.com

Contatti: anpellizzari@cloud.com

Natale da amanti: ma anche lui soffre?

Un altro Batsle da amanti
Un altro Natale da amanti

 

Care amanti lettrici, mi avete chiesto: ma adesso che lui deve stare in famiglia per le feste comandate, anche lui soffre come voi l’impossibilità di vedersi?

 

Se è davvero innamorato certo che soffre, ma succede i primi mesi di amantato.

 

Dopo l’anno e tante promesse rimandate lui sta sostanzialmente bene in famiglia, si gode la serenità di quello che ha, fossero anche solo i figli o la parte che gli piace della routine.

Farà sesso con la moglie, perché ricordatevi che il clima natalizio aiuta anche a letto nonostante la frequenza da matrimonio asfittico. Ricordate anche che 9 uomini si 10 mentono quando dicono che non hanno rapporti con la moglie, e quelli che dicono che “lo devono fare” dimenticano che l’erezione è sempre un sentimento sincero.

Se non è più innamorato di voi o meglio dice di esserlo ma sa già dentro di sé che non lascerà mai la moglie in questo periodo cercherà di tenervi con messaggi e telefonate strappalacrime che gli costano poco e tengono caldo il vostro letto per il post feste, quando avrà voglia di fare del vero sesso  

non voletemene, non sono il grinch ma questa è spesso la cruda realtà del Natale da amanti

diffido soprattutto di quegli uomini che piangono tanto, che si strappano i capelli perché non possono stare con voi, che si struggono d’amore per voi a parole e che poi è il secondo, terzo, quarto Natale che vi fanno passare così.

voi lo passate così perché lui ha la sua famiglia. Anche voi forse ne avete una, ma una donna quando sceglie un uomo può rimanere una brava mamma, addirittura un’amica per il marito ma non sarà più moglie. Questa è la grande differenza fra uomini e donne impegnati con l’amante.

Care amiche, vi auguro che questo sia l’ultimo Natale d’attesa e di lacrime. Spero che il 2019 vi porti o lui finalmente libero o nuove certezze su di voi e cosa volete fare

Buon prossimo (non questo) Natale

Sincerely yours

contatti: anpellizzari@icloud.com

 

 

 

Scrivi e rileggi le sue false promesse

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Scrivi su un diario tutte le promesse che ti ha fatto fino a quando ti ha lasciato o si e’ fatto lasciare.

Quando si rifara’ vivo rileggile.

Ricorda: rileggi, diffida delle vecchie nuove frasi che lui sa che vorresti risentire, guarda ai nudi fatti.

Fatti non parole.

No a un altro Natale 🎄 fatto di delusioni e attese inutili

Sincerely yours

 

Contatti: anpellizzari@icloud.com

Ieri mi amava oggi è dalla moglie: ma come ha fatto a “riprendersi” così in fretta?

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Mi chiedete: ieri mi amava, faceva progetti sul nostro futuro insieme, mi sparava a zero sulla vita grama con sua moglie, mi riempiva di baci complimenti e dichiarazioni d’amore e adesso che mi ha detto “ti amo tantissimo ma purtroppo non posso lasciarla non è il momento” non solo è sparito, ma si è “ripreso” con la moglie come se noi non fossimo mai esistiti.

Ma come fanno questi amanti focosi nati da matrimoni dichiarati ormai morti a riprendersi così in fretta, ad alzarsi dalla tomba coniugale come un Lazzaro che invece di essere miracolato da Gesù viene portato di nuovo alla vita matrimoniale con un cenno della moglie, un sospetto da lei dichiarato, il rischio di essere scoperti o la scoperta dell’altra?

Care amiche, ho già raccontato qui l’effetto che fa a un uomo tutte parole e pochi fatti l’essere scoperto dalla moglie: sparisce e spesso non dà notizie di sé per giorni, settimane, a volte per mai più. E’ la vigliacchitudine di perdere il pacchetto moglie-figli-soldi ma anche quella che l’uomo dalla coda di paglia vede come il fulmine a ciel sereno che colpisce l’amante ormai scomoda, incenerendola e liberandolo da un giogo, per quanto lussurioso, ormai diventato pesante.

Ma torniamo al come fa a riprendersi così in fretta con quella che ieri era descritta come una donna nel migliore dei casi sorella e amica e nei peggiori una noiosa e petulante asessuata, una con cui non si fa sesso da quando lei aveva zero anni…

La ripresa dura 4 fasi e tre mesi in genere: eccole nei pensieri e nelle parole di tre maschi tipo

IL GIORNO DOPO L’ADDIO ALL’AMANTE: LA LIBERAZIONE
Caxxo sono riuscito a lasciarla o a farmi lasciare. A furia di farla soffrire, di appuntamenti mancati le ho propinato la storia dei sospetti di mia moglie e ho avuto l’alibi per staccare. Sotto Natale non avevo scelta, ti immagini le scenate per le feste e le foto (le foto su Facebook!) delle feste comandate? Mica può reggere la storia della famiglia sfasciata sotto l’albero con la borsa griffata per lei… Sono libero. Certo, la mia amante era bella, una bomba del sesso, l’ho anche ammorbata con i miei racconti sul lavoro e sulle fatture non pagate ma… Era diventata pesante. Voleva essere amata. Voleva essere chiamata. Voleva stare con me sempre più spesso. Ora mi sento libero dal giogo, sono così allegro e sereno! Niente più balle, sensi di colpa, guardo i bambini come non facevo da tempo. Ma sì, in fondo tante parole e tanti sogni, anche belli, ma erano scopate. tante, galattiche, ma scopate. Anzi, quasi mi viene voglia di fare l’amore con mia moglie tanto mi sento sollevato, non importa se è un mese che non lo facciamo (mentivo quando dicevo che non lo facevamo mai), non importa se è il solito uno due tre, mi ci devo riabituare. Basta con le amanti, danno ma tolgono molto di più in termini di serenità.

30 GIORNI DOPO L’ADDIO ALL’AMANTE
Cavoli mi manca. Mi manca lei. Non tanto ma inizio a provare qualche morso di fame. La trattoria di casa non mi fa mancare nulla, sono ancora abbastanza sereno, sì il minestrone è sempre quello, stesse verdure, mai un cambiamento, ma è caldo e comodo. Certo lei era un ristorante pluristellato, inizio a sognarmi i nostri giri dell’orologio nel letto, ore e ore a parlare, ridere e fare sesso senza remore o “questo no”. Però ho fatto bene a tagliare, la cosa aveva un prezzo esagerato. Qui invece calma piatta, il prezzo è la noia. Sentirò gli amici del tennis, un po’ di sport mi toglierà il suo corpo nudo e voluttuoso dalla testa.

60 GIORNI DOPO L’ADDIO ALL’AMANTE
Chissà che caxxo sta facendo quella. Su Facebook mi ha bloccato ma ho un amico infiltrato in comune che mi dice che esce. Si diverte. I primi due mesi era praticamente assente dalla bacheca, a parte qualche frase triste sull’amore o arrabbiata contro gli uomini che promettono e non mantengono. Ora ci sono foto anche provocanti, divertite. Ha qualcuno? Sicuramente viene corteggiata, bella com’è. Provo gelosia lo ammetto. Ma conto sul fatto che sia innamorata ancora di me, e che andare a letto con un altro le faccia schifo. Si prenda pure gli aperitivi e le cene, di uomini come me non ne trova. E se ne trova chissenefrega, io ho ritrovato la mia famiglia. Ritrovato… mia moglie ha gli stessi difetti di prima. Sembra non essersi accorta di nulla, neanche del mio primo mese di fervore rinnovato nei suoi confronti. Lei ha un orizzonte a breve raggio. Io avevo scorto lei, bellissima, in mezzo all’oceano. Per fortuna fra dieci giorni è il suo compleanno, così ho la scusa di mandarle un messaggio. Se ci sta ancora risponderà in modo non formale, se non ci sta o non risponde che si fotta!
Mi spiacerebbe però, non dico riallacciare, ma un altro giro di valzer perché no, in nome della vecchia amicizia e dei ricordi. Ah, se solo avesse accettato di fare l’amante e basta, senza pretendere altro che la mia compagnia. Quando potevo…

90 GIORNI DOPO L’ADDIO ALL’AMANTE
Devo sapere se è vero che esce con quello stronzo single. Voci attendibili mi dicono che forse ci ha passato anche un weekend, ma sono all’inizio della storia. Posso ancora incunearmi come un perno fra loro e farla tornare da me. Ho i morsi della fame sessuale che mi attanagliano. Provo addirittura della nostalgia, non lo avrei mai creduto. Ma la gelosia è quella che mi dà più fastidio, e la voglia del suo corpo, fortissima. Devo convincerla a rivederci una sera, devo riportare a letto almeno una volta. Se ci riesco, ho qualche mese assicurato di sesso spinto. Le prometterò di tutto e di più, sono disposto a qualsiasi balla. Tanto il Natale è passato e ora posso anche concedermi qualche serata libero in più. Da oggi inizio a messaggiarla tipo: mi manchi tanto, ho sbagliato tutto, voglio tornare indietro, ho fatto l’errore più grande della mia vita, amo solo te, sono andato dall’avvocato, dammi un’ultima opportunità. Sono carico, sento che riuscirò a espugnare la fortezza. La conosco, ci ho dormito tante volte. E’ passato troppo poco tempo perché lei sia totalmente disinnamorata. Le donne mica si riprendono in fretta come noi. Loro ragionano con il cuore, non con la pancia, chiamiamola così…

Come vedete, l’uomo di un certo tipo, il più egoista e legato al “cosa mi conviene”, si riprende in fretta dalla liquidazione dell’amante, ma anche dall’ennesima liquidazione della moglie.

Spesso le uniche due vittime di questo tragico e diffuso gioco a tre. Una inconsapevole o troppo debole per scoperchiare la pentola, l’altra che forse ha accettato all’inizio con troppa leggerezza di fare l’amante, magari digerendosi qualche balla in più sul matrimonio fallito che proprio fallito non è. E poi si è innamorata di una maschera dell’innamorato.

Gli uomini si riprendono in fretta.

Sincerely yours

Lui ti racconta della sua famiglia

Tu sei la sua amante da un po’ e lui ha la mania di raccontarti della sua famiglia, di quello che fanno di quello che dicono… certi arrivano perfino a mostrare le foto delle vacanze.

E tu? Mandi giù il rospo. Prima per non essere indelicata. Poi perché sei innamorata. Ma ti fa male.

Vorresti dirgli perché lo fai? Smettila, mi fai male!

Sai perché lui lo fa? Perché non è innamorato come te. Perché è un superficiale, nella migliore delle ipotesi, che non si accorge del peso delle parole, uno di quelli che chiederebbe a un infermo come mai non corre

Attenzione però: molti di questi che ti propinano la telenovela della famiglia lo fanno apposta.

È un modo di dirti, facendoti del male ed essendo consci di farti emotivamente del male: occhio che io sono occupato e che ho una famiglia e tu non potrai essere più di quello che sei, un amante nei miei ritagli di tempo.

Cara lettrice che ti è capitato (e capita a tante) di diventare amante: uno che ti dice così non ti ama anche se poi giura e rigiura di amarti.

Alla resa dei conti ti dirà: io ti amo ma devo restare con mia moglie.

Prima di quel giorno salva il tuo dna emotivo e la tua dignità: la prossima volta che ti parla di come cucina sua moglie digli che se lo fa ancora una volta te ne andrai.

E se lui ti chiede perché, cosa c’è di male alzati dal tavolo del ristorante e chiama un taxi. O esci dal motel e alla reception paga tu e lascia pure la mancia. O se è a casa tua sbattilo fuori, prima i suoi pantaloni con le scarpe.

Quando ti chiamerà per scusarsi e per un bel “non lo faccio più” da scuola elementare decidi se ha imparato o no. Io spero però che tu ti chieda: ma io lo voglio un uomo così?

Sincerely yours

16 cose che non dovrebbe dirti mai (se ti ama). Con pagella

Di fronte a certe affermazioni ci vuole Totò
Di fronte a certe affermazioni ci vuole Totò

Ci sono cose che un uomo non dovrebbe dirti mai. E se te le dice vuol dire che il suo tanto declamato amore per te ha come minimo delle crepe, crepe a volte grandi come la casa dove vivete o dovreste, un giorno, vivere insieme.

Queste frasi hanno una gravità più o meno alta, alla quale ho dato un voto da 1 a 10, dove 10 è una gravità da dovervi far riflettere su una semplice domanda: ma io lo voglio un uomo così?

Vediamo le frasi più comuni, tratte da moltissime storie e commenti su questo blog, e anche dalle vostre “confessioni” e colloqui personali nati scrivendo a anpellizzari@icloud.com.

Non mi hai saputo aspettare
È la frase dell’uomo che vi ha fatto vedere i sorci verdi magari per anni e vi ha portato ad applicare l’ormai famoso (lo leggete in tantissime) Codice del silenzio. Questo tizio non solo vi ha tirato sceme e non ha avuto il coraggio di decidere dopo tante chiacchiere (di solito doveva lasciare la moglie per voi entro…?) ma ha anche il coraggio di attribuire a voi l’insufficiente pazienza e quindi la responsabilità del fallimento del vostro percorso. Insomma, un senza vergogna al quale non basta avervi fatto piangere per mesi, anni. Dovevate anche aspettarlo di più. Giudizio vergogna 10

Credo che tu abbia un altro
Altra scusa senza vergogna di chi fa di tutto per essere mollato o perché non ha il coraggio di prendere una decisione anche se “vi ama tanto” o perché, se libero e traditore seriale, ha in ballo un’altra. È tipico dei narcisisti e dei traditori seriali e dei senza vergogna affibbiare alla tanto glorificata amante o compagna (fino a ieri) il peccato di cui si stanno macchiando o si macchieranno (spesso presto). Giudizio vergogna 10

Mi spii su Facebook
Lui vi ha raccontato che siete l’unica. Vi ha raccontato che non ha mai rapporti con la moglie da anni. Che le altre non gli interessano o sono solo amiche. Però se guardando il suo profilo scoprite che fa incetta di amicizie femminili tutte di un certo tipo (tutte belle e sexy al punto giusto) l’accusa è “tu mi spii su Facebook”, “la tua gelosia è ingiustificata e patologica”. Peggio quello che ti ha assicurato una vita da separato in casa con letto a castello e moglie che sa che la crisi è ufficiale liberi tutti. Ma se liberi tutti, perché lei o lui postano foto da famigliola felice? Per salvare le apparenze? Nove uomini su 10 che dicono di non avere più rapporti con la moglie li hanno, magari sporadici, ma regolari. Giudizio vergogna 8 più patentino bugiardo

Guardi quando sono online
Lo status delle chat è il tormentone delle coppie nelle quali lui fa il furbo. Chi ama è geloso naturalmente e le donne hanno il diritto di esserlo se ti vedono online alle 2 di notte per mezz’ora e non fai il turnista. Se poi lui è un traditore seriale di quelli che hai già beccato a chiedere l’amicizia alla tua “amica” o a una new entry delle sue amicizie carina (pure a più di una) e li vedi “verdi” su messenger alla stessa ora della notte è lecito il sospetto. Ed e più che lecito chiedergli spiegazioni. Ma se lui risponde tu mi controlli il giudizio è 8. Peggio, se non dà spiegazioni e poi traffica sul telefonino in modo che il suo status online non sia più visibile il giudizio è 9. Forse i tuoi sospetti sono più di un sospetto.

Vediamoci ma senza fare sesso
L’uomo medio non lascia ma si fa quasi sempre lasciare, non importa quante lacrime ti costi. Per arrivare a ottenere questo risultato, in modo che tu non possa addebitargli nulla (della serie sei stata tu a lasciarmi) l’uomo vulgaris mette in atto manovre di distacco graduali. Una è quella della millantata amicizia. Vedi, dice lui, io ti amo tantissimo ma potrei esserti amico. Anzi, non è che ogni volta che ci vediamo dobbiamo scopare, anzi, io ti amo così tanto che posso stare con te per il piacere di stare con te, senza sesso. Ma come! Agli inizi della storia si trombava come ricci e ora mi parli di amicizia e non vuoi fare sesso? Ma noooo, non è che non voglio fare sesso, posso anche farne a meno. Tu mi basti. Davvero gli uomini sanno essere peggio di quelli che all’autogrill ti propongono il gioco delle tre carte. Il sesso, primum movens della vostra coppia, del suo tradire la moglie ora è diventato facoltativo? All’insegna dell’amicizia? Ma mi faccia il piacere, direbbe il grande Totò. È iniziata la manovra di sgancio: a te l’amicizia con tutto il suo profondo valore, a un’altra la sua immutata libidine. Giudizio vergogna 9.

Io ti rimarrei amico
Vedi sopra. Un uomo che sta insieme a te e che non parla più tanto di figli vita insieme e vacanze ma introduce l’argomento amicizia se un giorno non dovessimo stare più insieme ha iniziato a mettere le mani avanti per qualche motivo che non sai ma lui sa. La moglie che lo reclama anche dopo un lungo sonno (o perché ha qualche sospetto), un’altra che gli interessa… l’amicizia, con il suo grande valore e impatto emotivo, viene mercificata per scambiarla con una tua arrendevolezza a chiudere a breve la storia. Ti assicuro che con uno così non ci sarà neanche l’amicizia, se non intendiamo quella che gli servirà per cercare di tornare nel tuo letto in caso di voglie di ritorno o carestia. Giudizio vergogna 10.

Hai tirato troppo la corda
Nei rari casi in cui è lui a lasciare te il motto è “hai tirato troppo la corda”. C’è sempre qualcosa che TU hai fatto di sbagliato e irreparabile. Hai insistito troppo perché dopo due anni che dice che lascia l’altra stava per iniziare a parlagliene e tu hai rovinato tutto proprio adesso. Insisti troppo con questa storia del weekend insieme, sono appena sei mesi che vi conoscete! Un bel vaffa no? Giudizio vergogna 10

Io ti amo tantissimo
L’amore ha gradazioni? Si può amare così così o tantissimo? Diffida dell’uomo che dà livelli di amore perché nel momento che li dà significa che lui l’amore assoluto non l’ha mai provato o non lo prova per te. Perché amarti tantissimo è sempre uno scalino sotto all’amarti e basta. È una riserva alla completezza dell’amore. Giudizio rischio futuro coppia 8

Non mi lasci libertà
Indipendenza, libertà: belle parole, concetti anche giusti in una coppia che deve prendersi i suoi giusti spazi ma occhio perché l’homo vulgaris li usa come bandiera per farsi i cavoli suoi. E impunemente. Della serie tu invadi il mio campo e non è giusto, mi soffochi con la tua gelosia e onnipresenza. A parte che l’amore tenderebbe a condividere più tempo possibile ma è invasione di campo se lui ti concede solo la metà del suo tempo? Io credo che una proporzione giusta, al netto degli impegni obbligatori come lavoro e figli sia il 70% a favore della coppia. Giudizio rischio coppia 7, rivedibile in peggio o in meglio a seconda di cosa ti risponde. Se usa il termine “mi asfissi” voto 9.

Non ce la faccio a lasciarti stare
Lo hai lasciato perché non lasciava la moglie. Ti è costato tantissimo, perché sei ancora innamorata. Lo hai dovuto fare perché lui non ha avuto i cabbasisi per farlo. E sarebbe andato avanti così, con la moglie e te amante ancora per anni, forse per sempre. L’hai fatto tu. Hai adottato il Codice del silenzio e piano piano, con grande fatica, stai tornando a vivere. Piangi di meno, esci di più, hai prenotato finalmente quel viaggio che ti piaceva e… lui riappare. Come stai? Mi manchi… vorrei… e tu: lasciamo stare se non hai la separazione o fatti veri rivoluzionari nuovi, lasciami stare non capisci che mi fai soffrire mi fai tornare indietro? Risposta: non c’è la faccio a lasciarti stare (e mette giù perché lo chiama la moglie). Questi sono gli uomini peggiori: giudizio vergogna 11.

Ti amo ma non sono pronto
Quindi non ti ama abbastanza. Sei la donna più importante della sua vita. Non si era mai innamorato così. Farebbe di tutto per te. Ma… non è pronto. Insomma, un po’ come quelli che a letto non ci riescono perché sei troppo Bella e li ecciti troppo. Quindi se sei molto eccitato il pisello ti diventa piccolo. E se sei troppo innamorato l’amore svanisce. Giudizio vergogna 10

Ti voglio bene
Se una persona innamorata ti chiede ma tu mi ami e lui risponde ti voglio bene è un’offesa. Giudizio futuro coppia 9

Dividiamo la pizza
Ho scritto dell’uomo che non paga il ristorante. Il femminismo non c’entra , semmai l’educazione. Essere tirchi, non generosi neanche se di parla di una pizza non è da sottovalutare se questo atteggiamento poi ha dei sintomi (e spesso li ha) anche nei sentimenti. Se tu non vali una pizza intera quanto varrai come compagna? Giudizio rischio coppia 8

Stiamo a casa tua
Stiamo sempre a casa tua. Niente più ristoranti, amici, parenti: quelli ce li frequentiamo per conto nostro. Amore esclusivo? Occhio! Potrebbe nasconderti (si chiama stashing) perché non ti ritiene all’altezza di essere mostrata con orgoglio al suo cerchio magico o non hai un’importanza tale da investirci dei quattrini, o sei una delle tante: meglio mangiare da te a sbafo e fare sesso al netto dell’albergo. Giudizio rischio coppia 9

Quando c’era la mia ex
Mia moglie fa così, avrebbe fatto così, mia moglie mi ha regalato questo, la mia ex ci metteva il prezzemolo nelle polpette, la mia ex aveva ragione… ma questi che fanno i paragoni con la tua competitor, esistente o no, o addirittura la portano come esempio positivo o peggio migliore di te non si rendono conto che provocano come minimo fastidio e forse feriscono anche? Non è che non se ne rendono conto, non vogliono rendersene conto perché sono egoisti. Non fare la geisha: zittiscilo per sempre. Giudizio vergogna 8

Ero troppo impegnato per richiamarti
12 ore di silenzio dopo il tuo messaggio. A volte 24. In certi casi 48. Il lavoro certo. Non prendeva certo. C’era lei certo. Aveva judo certo. Nell’era del sempre connessi un uomo che non riesce a richiamarti prima della fine della giornata, che non ha neanche un minuto per scrivere in qualsiasi modo (fosse anche un vecchio Sms) un messaggio fosse anche scusa ti penso appena posso chiamo sono incasinato o non gliene frega niente di te, o è stato beccato dalla moglie e ha deciso di sparire (senza avvertire, non è impossibile) o era a letto con un’altra. Traine le debite conseguenze una volta interrogato lui sul perché non riesce a fare questi gesti di elementare, se non amore, educazione. Giudizio futuro coppia 9,5

Sincerely yours

Amanti: il codice del silenzio

Lasciarlo è come smettere di fumare - iStock kumeda
Lasciarlo è come smettere di fumare – iStock kumeda

Lui è sposato e tu sei l’amante. Lui è tornato dalle vacanze in famiglia per l’ennesima volta e nulla è cambiato: non lascia la moglie ma vorrebbe continuare così con te.

Non importa la longevità della vostra storia (spesso anni), non importa la quantità di volte che vi è stato detto “dammi tempo che la lascio ora non sono pronto”.

voi siete arrivate alla frutta perché lui parole tante e fatti zero.

O meglio, in molti casi lui ha deciso di non decidere, avanti così. O meglio, lui ha deciso di stare con la moglie, perché se non la lascia ha deciso che vince lei. Ha deciso, di fatto, anche se non lo ammetterà forse mai.

Insomma, siete ormai spossate da questo tira e molla e dovete, sentite che dovete VOI prendere una decisione.

E dovete prenderla anche se siete profondamente e a volte disperatamente innamorate del “tutto chiacchiere e distintivo”.

Dovete decidere fra due opzioni, semplici quanto terribilmente difficili da realizzare, me ne rendo conto.

E sono difficili da realizzare anche quando lui è stato corretto (questo dobbiamo dirlo, non cambiamo le carte in tavola solo per rabbia o delusione) e non ha mai promesso nulla, non ha mai detto che avrebbe lasciato moglie e famiglia, ha resistito anche quando sesso e passione gli hanno fatto pensare seriamente, anche per un periodo e basta, che avrebbe potuto costruire una vita con voi.

In ogni caso, dovrai decidere se continuare a fare l’amante o lasciarlo tu, perché lui non lo farà forse mai.

Non ti biasimo se scegli la prima opzione, e nessuno, che non sia nei tuoi panni o almeno lo sia stata dovrebbe farlo: essere innamorati di una persona significa spesso avere un legame fortissimo, una speranza che travalica i fatti, la disperazione, le delusioni e le mille promesse tradite.

Continuare a essere la sua amante in queste condizioni, conscia del prezzo da pagare, è una soluzione scelta da molte, così come molte mogli decidono di perdonare o tollerare in silenzio i tradimenti e andare avanti così. Per amore, per timore, per i figli, per mille ragioni spesso assolutamente comprensibili.

Non giudico quindi, solo ti dico che in questi casi, se una non ce la fa da sola, è il caso che si faccia aiutare, ci vogliono dei veri professionisti della mente in certi casi di sofferenza, psicologi, psicoterapeuti o psichiatri, scegliete voi.

No, non sei matta, tranquilla, sei come milioni di persone, in “buona” compagnia. Ma se non si riesce a fare una cosa che si riconosce come sbagliata e controproducente per se stesse e il buon senso, e i consigli degli amici, i milioni di lacrime versate non bastano e non basta l’evidenza della situazione ci vuole l’aiuto di un esperto titolato per spezzare quella che potrebbe essere diventata una “dipendenza” o comunque una catena troppo resistente.

Dunque, hai tu il termometro della tua febbre, non aspettare di superare i 40. E tu sai se hai la forza di spezzare la catena.

Ma torniamo al libero arbitrio e ipotizziamo che tu abbia trovato la forza, e magari non è la prima volta che lo fai, di lasciarlo. Sai già o immagini cosa ti aspetta.

Qualcuna di voi mi ha scritto “ho smesso di fumare, riuscirò a non rivederlo più”.

Non so se il paragone del fumo è sufficiente, certo è efficace. Fumare per anni per poi decidere che una cosa che ti piace, un gesto che ormai fa parte della tua vita, sapendo che ti fa male deve finire non è facile. E dovrai smettere tu, da sola.

E qui arrivo alla seconda parte del mio titolo, il valore del silenzio.

Se hai deciso di chiudere davvero con lui il silenzio deve essere assoluto.

Tutti i canali di comunicazione devono essere interrotti o resi impraticabili. Blocca la sua amicizia sui social. Blocca le messaggerie. Blocca anche il numero di telefono, così non avrai la tentazione (e relativa sofferenza) di rispondere alla sua inevitabile chiamata, perché molti chiamano.

Lo so, è durissima e sarà durissima, ma il silenzio assoluto è l’unica arma che hai a questo punto.

E deve essere assoluto: basta riaccendere una sigaretta per ritrovarsi a comprare il pacchetto di sigarette della solita marca.

Il silenzio serve a te per dimenticarlo. Solo non avendo la sua presenza anche sotto forma del solito messaggino quotidiano la tua ferita al cuore potrà rimarginarsi col tempo.

Non cadere nella tentazione di lasciare almeno un canale aperto, magari con la scusa, come mi raccontate in tante, che è da maleducate chiudere completamente. In questa fase dovete essere egoiste e l’educazione non c’entra nulla. Ogni post che vedrete sulla bacheca di un amico comune sarà come una coltellata al cuore, perché prolungare la tua agonia? Il silenzio deve essere totale.

Il silenzio servirà anche a lui per capire davvero se può vivere senza di voi. I casi sono due: o lui vi ama nonostante tutte le remore che si fa con la famiglia oppure voi siete e sarete sempre solo un ripiego.

Il silenzio ha effetti anche su di lui. Abituato ad avervi a disposizione, ad avere il boccino in mano anche solo attraverso un messaggio, ad avere il polso della vostra situazione anche con una semplice telefonata di fronte al silenzio, è solo questione di tempo, reagirà.

Perché il tuo silenzio lo manderà in tilt. Il tuo silenzio significa che puoi vivere senza di lui, che magari ti stai rifacendo una vita, che hai ricominciato a uscire con le amiche e magari altri uomini, lui non lo sa adesso non lo può sapere neanche se si informa tramite amici comuni, è diverso che avere il tuo polso, sentire il tuo polso.

È solo questione di tempo e cercherà di contattarti o di vederti. Gli uomini sono egoisti e semplici, dominati dai loro bisogni contingenti perlopiù. Prima o poi, se tu conti almeno un po’, la sua voglia di te, il motivo per cui ha tradito sua moglie con te, emergerà con forza.

E qui o si tratta di passione e amore o solo di voglia. Ci sono uomini che si accorgono, attraverso il distacco e il silenzio, che anche se tutte le ragioni del mondo confermano la loro scelta di non mollare la famiglia esse non sono sufficienti per farti dimenticare, per rinunciare a te, per vivere senza di te. E tornano.

Ma attenzione, come tornano? Questo è fondamentale.

Tu non puoi aver deciso di chiudere, non puoi aver sofferto giorni, settimane, mesi tutto quello che hai sofferto per far rientrare nella tua vita uno che ricomincia con le parole e niente fatti.

Se questa fase di silenzio, che io ritengo in media debba durare alcuni mesi (diciamo più di due e meno di sei, le vacanze canoniche estive e di Natale non si contano, sono una specie di limbo decisorio per gli uomini sposati) lo ha fatto tornare da te, non può essere per scopare e basta o prendere altro tempo. L’era dei progetti promesse è finita. La scelta sei tu e la realtà deve cambiare totalmente.

Non può più esserci “adesso glielo dico”. Non può più essere “adesso parlo con l’avvocato”. Non può più essere “le prossime vacanze le facciamo insieme”. Adesso o niente. Lui ti dice non ti fidi? Ha avuto tempo per dimostrare. Tempo scaduto. Se sei tornato è per restare. Punto. Altrimenti, se ricominciano le parole e le promesse, tu ricomincerai a fare l’amante.

E i secondi matrimoni non nascono dalle promesse, ma dai fatti.

Proverà a ricontattarti anche l’uomo che sa che non lascerà mai la moglie. Lo so, è ingiusto. Ma alcuni uomini sono deboli ed egoisti insieme, un mix che produce anche tentativi senza remore. Inutile odiarli, l’unica vera medicina è escluderli dalla tua vita, punto. Il silenzio assoluto in questi casi prelude alla chiusura tombale del rapporto. Ti sei sbagliata, forse vi siete sbagliati tutti e due (non tutti sono degli approfittatori aridi e lucidi), questa storia è finita. E, ascolta, anche se ora ti sembra impossibile, non può e non deve decretare la fine della tua vita sentimentale e sociale.

Ricorda
La storia con uno sposato
, ripulita del mistero e adrenalina del proibito che ha, è una storia come le altre. Può andare avanti o finire. È una storia d’amore, come tante altre storie. Inizia a vederla così. Avete deciso insieme di iniziare, decidi tu di finire. Un amante non ha un destino diverso di quello di una normale “fidanzata”. Punto.

Ricorda a quelli che ti dicono: “non dovevi andare con uno sposato finiscono tutte così te la sei cercata”.
Non è vero. All’inizio, sposati o no, capita di mettersi insieme seguendo un istinto o un’emozione, senza pensare al futuro o facendolo con la volontà di danneggiare qualcuno. Succede. C’è chi dice che la fedeltà non esiste, che non siamo fatti per vivere sempre e solo con lo stesso partner. Non lo so ma succede. E spesso, milioni di volte, non centinaia. Quindi inutile prendersi colpe che non esistono se non nella testa di chi non è nei vostri panni.

Oppure, tornando a lui di fronte al tuo silenzio, a parte qualche tentativo, sparirà. Il silenzio allora ti avrà dimostrato la perfezione della tua scelta. Non esiste uomo innamorato davvero che rinunci all’amore vero, spesso neanche di fronte all’amore filiale. Dunque la vostra storia doveva finire. E attenta, non colpevolizzarti. Non cadere nella trappola “ma sei tu che mi hai lasciato è quindi rovinato tutto”, “ma sei tu che sei andata con un altro provando il chiodo scaccia chiodo”. Non esiste. Tu hai preso una decisione inevitabile di fronte a una sua indecisione infinita che è una decisione, quella di non decidere apparentemente, avendo però nei fatti deciso a favore della moglie, se resta con lei.

Molte donne nei tuoi panni pensano o si sentono addirittura dire dall’amante “non hai saputo aspettare e hai rovinato tutto, non mi hai dato abbastanza fiducia e quindi non mi meriti”.

Troppo facile. Non esiste un’attesa per sempre. Fatti non parole. Se sei arrivata a chiederti “e adesso che faccio continuo a fare l’amante o lo lascio?” vuol dire che sei alla frutta, siete alla frutta.

Gli uomini possono tenersi un’amante per anni, una donna innamorata, a meno che anche lei non voglia lasciare la sua famiglia, no.

E se lavorate insieme?
Non è che siete particolarmente sceme e ve lo siete cercato sposato e pure sul lavoro. Basta con le seghe mentali, soprattutto se indotte da facili giudizi altrui. Quante storie “normali” iniziano sul lavoro, per contatti di lavoro? Tantissime, molti di noi lavorano quasi e basta, quindi non biasimarti se è successo lì. Piuttosto sarà più difficile fare “silenzio assoluto” quando dovete sentirvi o incontrarvi per forza. Che fare allora? Mi appello alla tua grande professionalità. Quella che ti fa reggere e ha fatto reggere per anni il complicato intreccio di rapporti ed equilibri, compromessi e relazioni nella tua professione, che tu faccia l’impiegata o la manager non importa. La tua professionalità deve ritrasformare il tuo amante in quello che era, con una buona dose di distacco in più. Educata e professionale, nulla di più. Non un minuto di più che non sia per condividere quello che deve essere condiviso professionalmente, non un caffè da soli, una mensa, una passeggiata, un colloquio che non sia lavorativo. Diventate un robot. Non cadere nel tranello “ma dai è solo un caffè!”. No! Lo potete fare, lo sapete fare. Se è intelligente, capirà il messaggio, rispetterà e ammirerà la vostra personalità, forse il lavoro è una delle poche cose che capiscono davvero gli uomini. E se non capirà sarà lo stesso. Non cedete di un passo. Funzionerà. Sarà più difficile ma funzionerà. E vedrete che anche averlo sul lavoro a un certo punto non conterà nulla. Anzi, qualcuna di voi oggi ride dicendosi: ma cosa avrà avuto questo per prendersi tutte le mie attenzioni… Anche in questo una storia fra amanti non è diversa da quella di due “liberi”.

Dunque è vero che il silenzio è d’oro.

Ti aspetta un compito difficile ma non impossibile. Molte sono riuscite a smettere di fumare.

Il premio è riprenderti la tua vita, la tua libertà, un futuro uomo dedicato solo a te (finché fai l’amante ti sarà impossibile anche solo vedere altri uomini). Oppure lui scoprirà che ha sbagliato tutto e correrà da te.

In ogni caso vinci. Pagando un prezzo certo, ma vinci.

Sincerely yours

Amante pentito… sparisci!

Amante o sparisci o torni alla Ufficiale e gentiluomo
Amante o sparisci o torni alla Ufficiale e gentiluomo

Siete stati amanti per un anno, a volte due, a volte ancora di più. Avete passato tutte le fasi dell’amantato. I primi sei mesi ludici, avete vissuto poi i restanti sei a sognare e innamorarvi (almeno voi, care lettrici).

Lui ha iniziato a farvi promesse, a sognare una vita futura insieme a voce alta, a fare progetti.

Ma il tempo, intanto, passava. I sogni e le promesse si sono tramutati in litigi per vacanze disdette, notti mancate, promesse rimandate.

La lascerò dammi tempo. Sistemerò la parte economica, dammi tempo. I figli cresceranno e capiranno, dammi tempo.

Il tempo è passato. Non importa se lui, messo con le spalle al muro, vi ha detto “non posso lasciare mia moglie”. Non importa se vi ha detto non sono pronto. Non importano neanche i suoi perché, anche se alcuni, a tratti, erano anche sinceri.

Importa che è passato troppo tempo, le vostre scadenze (di solito almeno due, tipicamente dopo le vacanze: se dopo il prossimo Natale non ti liberi…) sono passate senza novità e, soprattutto, la vostra pazienza è finita.

Così avete iniziato ad adottare il Codice del silenzio, del quale ho scritto già. In sintesi, gli avete detto che finché non si rifaceva vivo con veri fatti e non parole voi non l’avreste visto più, risposto ai messaggi, alle telefonate e ad altri tipi di comunicazione.

Per fatti si intende la carta bollata della separazione o una sua uscita fisica da casa. No perché molte di voi mi raccontano che dopo un anno, a volte due anni di amantato, questi uomini sono spesso all’anno zero.

Della serie che la moglie non ha neanche sentore della crisi coniugale, nessuno ha mai dichiarato “sono in crisi il nostro rapporto coniugale è in discussione”. Leggo di gente che dice che con la moglie non fa sesso da anni (la balla più diffusa fra gli impegnati) e poi li vedi nelle foto delle vacanze tutti Casa e famiglia, vacanze che non di rado si erano dimenticati di preannunciare all’amante. Certo non possono impedire all’ignaro coniuge di postare foto di vita familiare normale (almeno per l’ignaro). Sono foto che dicono molto, più di quanto dica lui.

Non è che voi pretendiate che lui faccia subito outing con il mondo, ma almeno non raccontare palle tipo dormo sul divano o abbiamo venduto il letto matrimoniale e comprato un letto a castello e col rimanente l’ho portata alle Maldive per tirarla un po’ su…

Scherzi a parte avete staccato la spina. Esasperate, stanche, a volte costrette dalle sue continue non decisioni ce l’avete fatta.

O, peggio, vi siete sentite dire frasi tipo “ti amo, sei la donna della mia vita ma non posso lasciarla”.

Ripeto: avete analizzato fino alla nausea i suoi perché ma il risultato non cambia. Lui non ha scelto voi. Ecco perché dovete obbedire al codice del silenzio.

Ma il vostro duro percorso di distacco sarà messo alla prova dal suo egoismo. Farà orbiting, cioè aleggerà sui vostri social e attività, per poi fare zombieing, cioè riapparire dalla tomba.

No non ci saranno novità. Lui ufficialmente si rifarà vivo perché vuole sapere come state, perché vuole rimanervi amico (casi possibili ma rari come la pioggia nel deserto), perché gli mancate.

In realtà le vere motivazioni sono due: il controllo sulla vostra vita e/o il tentativo di rifarvi fare l’amante.

Si perché l’uomo amante standard, dopo aver sognato con voi una nuova coppia e realizzato con voi che la realtà è che non si può fare, vorrebbe mal celandolo farvi rifare l’amante a tempo indeterminato.

Perché a lui va bene avere la moglie e la sua vita ufficiale più una psicologa personale pornostar del suo letto in parallelo (perché è così che lui vi vede).

È semplicemente e solo puro egoismo.

E qui noi uomini ci dividiamo in due categorie.

I peggiori, cioè quelli che dopo avervi fatto fare tutto il calvario del vostro amantato fase sofferente (dopo la fase Ludica e dopo l’innamoramento) di fronte al vostro silenzio semplicemente non lo rispettano. E a nulla serve spiegargli che se lui non ha novità rivoluzionarie farsi vivo anche solo con un messaggio è come tirarvi di nuovo sott’acqua dopo che eravate riuscite a nuotare da sole e a prendere ossigeno dopo mesi, anni di annegamento e water boarding di balle e promesse. La vostra sofferenza non lo fermerà.

Poi ci sono gli umani, che di fronte al vostro silenzio magari all’inizio non riusciranno a rispettarlo, ma dopo aver capito quanto male vi procurano finalmente spariranno. O, in alcuni casi, torneranno con la famosa novità reale e rivoluzionaria.

In questi casi come vi dovete comportare?

Con il peggiore, che non sente ragioni, avete solo una scelta. Dopo massimo il secondo tentativo di approccio, qualunque esso sia e in qualunque forma, bloccatelo su tutti i fronti.

Via il numero di telefono, le chat, l’amicizia sui social, persino le amicizie in comune se serve. Le sue email nello spam.

Lui vi dirà e forse voi vi racconterete la balla che non è bello, non è educato tagliare fuori così una persona dopo tutto quello che c’è stato fra voi, in fondo c’è stato un periodo anche bello.

Vero, purtroppo è proprio il periodo bello che vi fa fare così fatica a dimenticarlo, ma non ve ne deve fregare se uno che non lascia la moglie per quello che chiamava e forse chiama ancora l’amore della sua vita (e continua a rompervi senza cambiare nulla) si offende. Cavoli suoi, voi dovete reimparare a vivere senza di lui.

A proposito del bel periodo. Ci sarà anche chi vi dirà: nel momento in cui hai accettato di fare l’amante hai anche accettato i limiti di questo tipo di rapporto. Giusto, gli amanti sono adulti vaccinati e consenzienti. A patto però che lui non abbia barato. E cioè che invece di dirvi fin dall’inizio “io non lascerò la mia famiglia” vi abbia venduto una separazione in casa o simile che non esiste (e senza la quale voi non avreste mai iniziato il rapporto) o, nel corso della vostra storia, si sia dichiarato innamorato e pronto a costruire a breve o nel futuro un matrimonio con voi. Eh no, chi bara non ha scuse.

Ci sarà anche chi in modo inaccettabile userà il vostro atteggiamento difensivo per dire: “vedi che ho fatto bene ad aspettare? Tu non mi ami abbastanza”. Vi chiedo solo una cosa: ma voi lo volete davvero un uomo che dopo quello che ha fatto, vi dice così? Ragionateci seriamente.

Se poi vi arriva sotto casa nessuna pietà, nessun caffè. Se insiste fate come se vi importunasse un malintenzionato: entrate in un negozio o in un luogo pubblico, vediamo se continua la questua.

Lavorate insieme? State sempre in gruppo e mai da sole con lui. Manco mangiarci in mensa. Lo so, è la situazione più difficile, ma se il suo egoismo supera anche le regole minime della professionalità non desistete. Gli uomini sono pigri, dopo una decina di facciate magari si farà ancora vivo alle feste comandate, ma voi sarete guarite.

Con gli umani mantenere il Codice del silenzio, per assurdo, può essere più difficile.

Lui vi manca, magari ha provato a contattarvi e lo avete giustamente rimandato dove vuole restare, cioè a casa sua. Fatti vivo con i fatti, gli avete giustamente ripetuto. E lui, umanamente, non ha insistito ed è sparito.

Passano le settimane, i primi mesi… ci vogliono circa tre mesi in media per iniziare a stare meglio e sei per iniziare a camminare senza di lui.

Sono i mesi più difficili, di ricordi, punte di disperazione, voglia di chiamarlo, almeno un messaggino…

Chi esce da una dipendenza sa che se toccherà anche solo una volta l’oggetto della sua dipendenza perderà tutto quello che è riuscito a ottenere con grandi sacrifici, che nel vostro caso si chiama serenità ritrovata.

Ricordo sempre che un bravo terapeuta, se gli amici non bastano, fa sicuramente la differenza se vedete che da sole non ce la fate.

Detto questo il vostro compito, secondo il Codice del silenzio, è resistere alle tentazioni più diffuse.

Quali sono?

Pensare che se dopo qualche mese di silenzio non vi fate vive almeno con un messaggio lui non tornerà più da voi perché si sente dimenticato e può pensare che non lo amate abbastanza. Guardate che Se LUI vi ama davvero nulla dovrebbe impedirgli di divorziare. Ricordate: fatti non parole. Voi siete entrate nel silenzio non perché non lo amate più ma perché non c’erano più alternative al suo promettere e non decidere.

Quindi no messaggi e prime mosse. Se non ce la fate bloccate tutto.

L’altro errore è fare orbiting voi, cioè andare a controllare i suoi social o quando è online e con chi. Inutile e doloroso. A che vi servirà vedere che è in vacanza con la moglie? Solo a piangere. Lo sapevate già, siete entrate nel silenzio perché non la mollava nonostante voi foste “la donna della sua vita!”.

Cercherà anche di parlare con la vostra amica più vicina, o quella che pensa di non avere contro. Il colloquio inizierà così: “ne parlo con te perché ti stimo ma non dirle niente”. Invece sa benissimo che Fra amiche il primo dovere è riferire e quindi tutto quello che dirà avrà due scopi. Farvi arrivare un messaggio del tipo non posso ma davvero soffro e sono innamorato veramente di lei e con questo controllarvi, porvi dei dubbi, farvi tornare a fare l’amante a tempo pieno. Se contatta l’amica fate un test: chiedete alla vostra amica di fare un test. Chiedetele di fare la gatta morta con lui. Il 50% abboccherà. E voi avrete il calibro del vostro “grande amore”. Se non abbocca non è che vi ama, non è un seriale, resta il fatto che non lascia la moglie.

Vi accorgete che sta facendo il cretino con altre? Lui entra ed esce dalla Chat in simultanea con quella tizia carina che gli mette un sacco di like e commenti? Bene, avrete scoperto che è un seriale, meglio tardi che mai, ma questo deve servirvi a mettere la lapide sulla vostra storia. Meglio inibirsi l’accesso ai suoi social, datemi retta.

Insomma, se volete risorgere e non perdere più prezioso tempo con chi ormai è solo un vostro ex, per quanto importante sia stato, e avere la concreta chance di una nuova vita serena e di nuovi amori (i cimiteri sono pieni di persone insostituibili), se non sparisce lui fatelo sparire voi.

Mai più uomini impegnati? Forse sì forse no, non sta a me giudicare e men che meno fare il moralista, ma a volte è meglio un single che si rivela una fregatura di uno sposato meraviglioso che potrebbe farvi soffrire come 100 single fregatura.

A voi uomini che continuate a sabotare questo difficile penoso silenzio del quale siete totalmente responsabili ho solo una cosa da dire: abbiate la dignità – dovere di sparire. L’alternativa a sparire è infatti una sola: la scena finale di ufficiale e gentiluomo.

Sincerely yours