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Lui è finalmente uscito di casa ma…

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Finalmente lui è uscito di casa!

Dopo mesi, anni di trattative con te, promesse di separarsi e di lasciare la moglie, crisi, codici del silenzio e ritorni più o meno in ginocchio, lui ha lasciato il tetto coniugale e ora sta in una casa in affitto.

Brindiamo finalmente? Aspetta un attimo.

No perché la semplicità dell’amore, che vi vorrebbe finalmente liberi di frequentarvi dopo anni di amantato, con lunghi weekend da lui e notti passate insieme nel suo nuovo letto sembrerebbe la cosa più logica e naturale, ma dobbiamo fare i conti con i retroscena di questa apparentemente volontaria uscita di casa.

Anche perché il vostro entusiasmo per la notizia non è del tutto o per niente ricambiato. Al vostro entusiastico “sono felice dobbiamo festeggiare!” lui risponde “aspetta un attimo, sono appena uscito, dobbiamo essere prudenti, ho i figli che vanno e vengono”…

Il top è quando dice: ho bisogno di spazio, voglio stare un po’ da solo, ho bisogno di stare da solo.

Ma come! Avete lottato per mesi, anni per essere liberi di stare di più e liberamente insieme e adesso che è fuori ti dice ho bisogno di stare da solo?

Ma che, è impazzito? Ora che potete trombare notte e giorno, mangiare insieme, dormire insieme dice aspetta un attimino?

No non è pazzia, ci sono ragioni ben precise quanto segrete che lui non vi vuole dire e che ha ben presente.

La matematica del cuore e la mia epidemiologia di coppia ve le svela, per ordine di frequenza.

 

Non è uscito di sua volontà, è stato sbattuto fuori (50% dei casi)

Il vostro grande eroe in realtà non si è deciso finalmente a mettere una delle bandierine più importanti e cruciali di ogni road map fra amanti che si rispetti. In realtà è stato beccato dalla moglie (qualche messaggio con voi, o magari con qualcun’altra…) che lo ha messo alla porta. Lui si è solo “dimenticato” di dirvelo e ora si becca pure le pacche sulle spalle perché ha dimostrato finalmente (meglio tardi che mai) di essere un vero uomo e di rispettare le tante promesse. Invece la vera scena è stata (in genere) così: telefono incustodito appena dopo averlo usato (quindi non ancora in auto-blocco), notifica messaggio che blippa, lei che passa e vede e non resiste. Apre il vaso di pandora. E lui che è un pigro di quelli che i messaggi si cancellano poi ha lasciato tutti i vostri, compresi quelli dove vi promette di aprirvi in due come una mela. Altro che mela, apriti cielo! Lui torna dal bagno e la trova sul divano trasfigurata: metà viso piange metà viso ha i denti di Venom. È un bel momento, quasi da incontinenza maschile urgente. Parte la scenata, parte l’interrogatorio, lui si azzerbina, confessa, mente, dice di essere stato sedotto, che lui non voleva, gli anni di amantato si tramutano come per incanto in mesi ma non basta. Lei incazzata nera gli impone valigia e immediata fuoriuscita, tanto per cominciare, poi si vedrà. E lui, in lacrime (di paura, mica la ama la moglie), prima è andato dall’amico e poi ha preso un monolocale. Non per voi, per un mese. Tempo che lui crede necessario e sufficiente per convincere la moglie prostrandosi (e svendendovi al prezzo più basso) e rientrare sotto il tetto coniugale. Solo che a voi non lo dice, nel migliore dei casi usa un generico “ho dovuto andarmene”, che lascia aperte le interpretazioni a meno che voi non vi accorgiate dell’impronta della scarpa della moglie sul suo deretano. Ecco perché vi dice “ho bisogno di stare da solo” o vi concede udienza praticamente come quando eravate clandestini. Perché siete ancora clandestini. Vabbè, dite voi brave e pazienti crocerossine, per un uomo della sua età è sempre uno shock, anche se lo ha scelto lui. Meglio assecondarlo, meglio lasciarlo tranquillo. E così gli permetterete di andare a casa ogni due per tre “dai figli” (sta trattando con la moglie), di non vedervi (se lo becca la moglie questa volta altro che rientro), di messaggiarvi col lanternino (la fifa di essere beccato è aumentata), di ridurre al minimo rapporti sentimentali e sessuali con voi. Evviva la libertà! Che finirà il giorno in cui lui vi notificherà, preferibilmente con un messaggio o via telefono (gli occhi tradirebbero la verità), che lui torna a casa per i figli, che non ce la fa, che ci ha provato (gli fa ancora male il coccige per il calcione della moglie) ma non ci è riuscito, e che la tanto vituperata sposa, quella asessuata noiosa e petulante ha vinto. Arrivederci e grazie. Lo so, fa male, è stata la grande illusione quella sua uscita “volontaria” da casa, ma era tutto un fake. La buona notizia è che ora sapete quanto è irrecuperabile, quanto veramente pesava la moglie e, se dovesse tornare per farsi una scopata celebrativa dei bei tempi che furono “in amicizia” avrete voi la voglia di stampare la suola del vostro tacco dodici sui suoi pantaloni.

 

È uscito temporaneamente: la tecnica dei due piccioni con una trasferta (30% dei casi)

Lui ora è da un amico, da un parente o ha preso un b&b non si capisce per quanto a lungo, comunque è in situazione precaria (mica vi può far venire dalla sorella) o provvisoria (chiamatelo come volete, ma un albergo è un albergo). Oppure vive nell’appartamento sotto casa  o vicino, quello destinato al figlio quando sarà maggiorenne. O in una casa (vicina) di campagna. Questo già la dice lunga. Ciò che lui non vi dice è che da una parte è uscito di casa per darvi un contentino, un osso da rosicchiare per prendere tempo e sostituire il vostro pressing perché si decidesse (una rottura di balle!) con la speranza più concreta che il temporaneo diventi nuovo stile di vita, con voi che gongolate quando lui vi dice “ecco vedi che l’ho fatto!”. Dall’altra parte in realtà spesso questi uomini approfittano dell’ennesimo litigio feroce con la moglie per fare un atto di forza che però non è “me ne vado e non torno” ma “me ne vado e torno quando ti sarai rinsavita”. Insomma, uscendo ha sistemato due “piccioni” in una sola mossa: dato un contentino a voi, rinfocolando le vostre speranze, e una lezione alla moglie, della serie se esageri questa è la sanzione. Però lui ha intenzione di rientrarsene a casa a breve, ed è già in trattative con la moglie che, lungi da credersi la rappresentante di un matrimonio finito, per quanto litigiosa il marito se lo vuole tenere. Quindi a voi e a lei fumo negli occhi, ma quando si sarà diradata la nebbia lui sarà di nuovo a casa. Nel frattempo, quanto lungo dipende dalle trattative coniugali, voi continuerete a fare la sua amante, magari godendo di un po’ più di spazio suo, ma spesso solo destinato  a divertimenti sessuali.

 

L’anno sabbatico (20%)

Lui è uscito di casa e sembra aver optato per una soluzione stabile. Bell’appartamento, comodo e confortevole, posto auto… Insomma, lui sembra volerci vivere davvero. Ma non con voi, per il momento. È Confuso, il salto è stato grande, forse troppo, ha bisogno di meditare, di imparare a fare le lavatrici e impanare le cozze, senza di voi. Ma come è il sesso libero e sfrenato? La sua nuova introspezione richiede la riscoperta della masturbazione onanistica, più ascetica di un bel 4 per 4 multiorgasm. Siete basite ma, da brave crocerossine vi dite: mah, sarà un momento, lasciamolo in pace, l’importante che sia uscito di casa finalmente. È invece lui pensa: perché dovrei uscire da un matrimonio e infilarmi Direttamente, senza passare dal via, in un altro? Perché dovrei uscire da una vagina e invece di infilarmi in un’altra sola non infilarmi in altre 5? Per esempio quella bella morettina con la quale ho chattato per tutta la quarantena. Oppure la biondina, che mi ha già  detto sì a un caffè. Sai che ti dico? Per un po’ faccio il single, mi diverto, e se proprio non si batte un chiodo chiamo la fidanzata amante per una consegna a casa pietanza calda garantita. E via con l’anno sabbatico mentre ti da ex amante diventi amante in panchina.

Care ragazze, il mattone sarà una sicurezza in Italia, ma non per le amanti di uomini innamorati a parole.

sincerely yours

 

 

 

 

 

 

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Cosa farà lui dopo la quarantena

per il bel disegno tks to #ladelgi1975

 

 

 

Cosa farà lui dopo la quarantena?

Si può fare qualche previsione attendibile in base al suo comportamento poco prima che iniziasse il blocco degli amanti e, ovviamente, su come si sta comportando adesso.

L’insieme di questi comportamenti possono, secondo i parametri de La matematica del cuore, dare una previsione del dopo.

Analizziamoli insieme facendo una scala di previsione di un ritorno serio insieme da zero a 10, dove 10 rappresenta la massima probabilità di successo della nuova coppia. Potete fare anche la media fra i voti.

VI ERAVATE LASCIATI PRIMA DELLA QUARANTENA
Tutte le coppie di amanti in crisi prima della quarantena o claudicanti, cioè con uno o più codici del silenzio falliti alle spalle, con una storia che ha ormai superato l’anno fra promesse infrante e sogni di vita insieme traditi o sempre rimandati a tempo indefinito (dammi tempo, come faccio a darti una data precisa…) partono svantaggiate perché lui userà la quarantena per riprovarci con la moglie e, nei primi 15/30 giorni di silenzio si sentirà motivato e sollevato dai sensi di colpa e dai “rompimenti di palle” di un’amante che, a ragione, aveva ormai presentato il conto. Chi di questi non si fa sentire da più di 30 giorni, anche se dovesse tornare da voi dicendo che ha capito che non può vivere senza di voi, è probabile che non lo faccia perché vi ama ma per un suo egoistico bisogno, un mix di sesso, voglia di psicologa e presa d’atto che il matrimonio è irrecuperabile. Ma che il matrimonio sia irrecuperabile non significa che lui la lasci, purtroppo lo sappiamo bene. Anche perché si può sempre cambiare amante stampella.
Probabilità di successo della coppia: 2

 

LUI È SPARITO CON LA QUARANTENA
Detto quanto sopra, chiunque sparisce di colpo o gradualmente ma in modo progressivo e inequivocabile dalla vostra vita in quarantena o sta approfittando della situazione per liquidarvi (la scusa più gettonata è “lei mi sta sempre addosso”, come se la moglie non dormisse o si lavasse mai) o è stato scoperto. Passare da pochi messaggi e poche telefonate a zero è un pessimo segno. In questo momento gli amanti che si amano davvero soffrono di più, non spariscono. Anzi, i messaggi si moltiplicano anche a costo di essere scoperti e la voglia di sentirsi e vedersi, fosse anche con le videochiamate, è fortissima. Tutti gli altri comportamenti maschili vicini o integranti un no contact equivalgono a un licenziamento senza preavviso.

Probabilità di successo della coppia: 3

 

LUI MESSAGGIA E SI FA VIVO MOLTO MENO

L’ho già detto: gli amanti che si amano davvero sentono il bisogno fortissimo, in questi frangenti, di sentirsi di più, non di meno. Il fatto che lui non incrementi i contatti, ma addirittura li diminuisca, è un pessimo segnale. Significa che non ha poi così bisogno di voi e che, nonostante la quarantena che dovrebbe far peggiorare i problemi matrimoniali per la convivenza forzata, lui vive abbastanza bene al punto da avere “meno bisogno” di voi. E la tanto vituperata moglie, quella che era insopportabile? A quanto pare ci si può convivere benissimo. Dunque, tutti i “meno” (meno telefonate, meno visite, meno messaggi) sono segnali che fanno perdere punti alla sua volontà di costruire un futuro con voi. Ridicola la scusa che la moglie è sempre lì a fianco o ci sono i figli: non esiste che in 24 ore e per settimane non si trovino una manciata di minuti per parlarvi, non esiste che non si possa messaggiare, non esiste neanche che non vi possa chiamare, fosse anche fingendo lo storico “buonasera dottore”. Non messaggiare poi significa che contate zero. Persino la zia vi manda un sms adesso.

Probabilità di successo della coppia: 3

 

LUI RISPONDE IN RITARDO

Rispondere con un ritardo che supera le 5 ore in un periodo che non si lavora o si ha la flessibilità concessa dallo smart working o, peggio, con un ritardo di 24 ore non è grave come non rispondere ma ci siamo quasi. Il “stavo lavorando” ma manco in ufficio stai seduto per 5 ore di fila senza alzarti o rispondere a un messaggio. Il “c’era sempre lei” è un’altra scusa ridicola, soprattutto dopo 5 ore. Se poi vi aveva abituato al no contact durante i weekend e le feste comandate perché “lo sai che sto in famiglia” vi aveva abituato malissimo, avete fatto male ad acconsentire a un regime del genere (a meno che non siate sposate anche voi e abbiate gli stessi problemi) ma adesso è sempre vita in famiglia, quindi anche il no contact del weekend non ha più senso di quello infrasettimanale. Il fatto poi che lui non rischi neanche un minimo per sentirvi ma anzi abbondi nei silenzi la dice lunga su quanto gli mancate.

Probabilità di successo della coppia: 4. Se dopo che vi siete lamentate cambia 5

 

LUI È SEMPRE ONLINE E ATTIVO SUI SOCIAL

Che abbia mantenuto i rapporti (più o meno) con voi durante la quarantena, il fatto che notiate che lui ha nuove amicizie femminili sul suo profilo, che sia online a ore strane della sera o molto presto al mattino, sia molto attivo sulla bacheca con tanti mi piace dati e ricevuti o, peggio, che cambi le impostazioni di qualsiasi messaggeria o social in modo più restrittivo per voi  (tipico è mascherare i nuovi amici o l’indicazione dei collegamenti orari e durata) o faccia incursioni fra le amiche delle amiche pensando che non vedete i commenti di un’amicizia non condivisa (ma la via dei social è infinita) significa che sta cercando una vostra sostituta o, nella migliore delle ipotesi, l’amante dell’amante. In ogni caso siete sostituibile, e lui ci sta pensando. Perché? Non importa: che abbiate fatto il vostro tempo o siate diventate troppo ingombranti il risultato è lo stesso, lui sta facendo il piacione con altre. Quindi se vi tiene ancora è perché deve aspettare la fine della quarantena per vedere se la new entry (o le new entry) gliela molla, e se torna è perché la palla non è andata in porta. Questi tizi sono seriali e irrecuperabili. Attenzione: anche uno che non era seriale può diventarlo. L’esempio più diffuso? Ho tradito mia moglie per la prima volta (o dopo molto tempo) con te, mi sono accorto che il mio matrimonio non regge ma devo tenermelo per i soliti motivi strumentali, tu amante hai presentato il conto, io l’ho tirata lunga con te ma adesso devo scegliere, ti liquido ma prima mi trovo la tua sostituta: ecco l’inizio della mia carriera da seriale.

Probabilità di successo della coppia: 2 se ha solo nuove amicizie e ore di collegamento strani 0 se cambia le impostazioni per impedirvi di controllare

 

LUI NON RISCHIA PER VOI

Sai non posso chiamarti o risponderti perché lei mi sta sempre addosso. Ho già detto di quanto sia ridicola un’affermazione del genere e perché. Mi voglio soffermare però sul perché lui non rischi neanche una virgola di più in questo periodo. Se in un momento in cui per tutti gli amanti l’unica via di comunicazione è a distanza e lui non sente il bisogno di aumentarla, anzi, ha più “paura” (se è vero e non è una scusa) di essere beccato, allora per lui voi valete quanto i rischi che si assume in più. Il rischio che si prende per un contatto con voi è proporzionale a quanto abbia voglia di sentivi e di tenervi.

Probabilità di successo della coppia: 3,5

 

LUI VI VEDE SOLO PER SCOPARE

Se siete fra i fortunati che per qualsiasi motivo riuscite a vedervi almeno ogni tanto, vi chiedo: per quanto il sesso sia fondamentale nelle coppie che funzionano, quanto lo vedete stimolato SOLO dal fatto di scoparvi e quanto dallo stare ANCHE con voi? Dopo il divertimento scappa o rimane per un tempo decente? Viene da voi solo per quello o ci sono volte che addirittura non lo fate per parlare e confrontarvi? Se lui vi scopa e basta non va bene. Peggio ancora se era stato latitante nel primo periodo della quarantena e adesso è presente perché ha trovato il modo di trombarvi. E poi: è diventato più frettoloso ed egoista anche nel sesso? Infine… Se non potesse più scoparvi come si comporterebbe? Sparirebbe o quasi?

Probabilità di successo della coppia: 4

 

LUI NON VI PUO’ SCOPARE E QUINDI CIAO

Il fatto che lui non possa fare sesso con voi per via della quarantena è un indicatore importante. Rivela quanto il sesso pesasse rispetto ai sentimenti nella vostra storia. Troppo. L’impossibilità di accedere alle vostre grazie quindi ora determina un suo allontanamento e un calo importante di attenzione e coinvolgimento. Ci sono uomini poi che si fanno pressanti con voi chiedendo sesso online ogni due per tre: anche il prevalere di richieste di questo tipo non promettono niente di buono e rivelano una visione “fisica” del suo interesse per voi. Tolto il sesso tolto l’interesse. Altro che coppia.

Probabilità di successo della coppia: 1

 

LUI POSTA FOTO DI FAMIGLIA SUI SOCIAL

Calmati, ho postato le foto dell’anniversario o del suo compleanno o di Pasqua per quieto vivere, per tenerla tranquilla. Se sospettasse di noi avrei meno mano libera. Il cialtrone che posta le foto della famiglia felice su Facebook raccontandovi che è tutta apparenza vi manda dei messaggi precisi. Primo: la sua pessima vita con la moglie ha come minimo una sua normalità. Secondo: la moglie non sa nulla della crisi di coppia  e non è sempre perché lei ha le fette di salame sugli occhi ma perché lui fa una vita assolutamente normale o addirittura serena, scopando la moglie soprattutto in questo periodo di quarantena con l’amante off limits sessuale. Terzo: la moglie forse pensa che lui la ami ancora visto che festeggiano le ricorrenze d’amore. Quarto: se la moglie sospetta le corna o vi aveva già beccato, le foto pubbliche di quanto siano felici insieme sono un messaggio per il pubblico (non sono cornuta o se lo ero ho vinto io) e per voi (lui fa quello che dico io e tu non conti un cazzo). Insomma, le foto della famigliola felice non sono solo un modo per non litigare: lo fa l’uomo zerbino, e se accontenta lei per scontentare te ha scelto lei, non te.

Probabilità di successo della coppia: 0,5

 

LUI NON SI PORTA AVANTI CON LA CRISI E LA ROAD MAP

La quarantena per un amante che vi ha promesso che le cose dopo cambieranno finalmente fra voi (e magari ve lo ha detto dopo che era sparito ed è tornato pentito dopo averci “riprovato” con la moglie) non è il limbo. Se uno vi promette di quagliare la separazione dopo la quarantena la road map di avvicinamento al traguardo, cioè l’insieme di azioni progressive di avvicinamento alla fine del matrimonio (dalla dichiarazione di crisi alla moglie fino all’avvocato) deve iniziare in quarantena, non dopo. Capisco che uno che non può uscire da casa non può iniziare una guerra in casa, nessuno è suicida, ma si possono fare tante cose. Dichiarare la propria infelicità, disagio, smettere di scopare la moglie o festeggiare gli anniversari… dal fare nulla a iniziare la road map c’è grande differenza

Probabilità di successo della coppia: 4

 

LUI TORNA TASTANDO IL TERRENO

Come stai? Lui vi aveva lasciato o si era fatto lasciare a inizio quarantena e adesso, dopo settimane, si rifà vivo col messaggino. Usando in più la scusa dell’essere preoccupato per la tua salute! Ma come, puoi essere ammalata adesso ma questa preoccupazione non c’era solo qualche settimana fa quando era scomparso? Cialtrone scorretto che usa la salute per tastare il terreno e vedere se può ricominciare con te, visto che in famiglia si annoia e la moglie non gli fa quelle belle cosettine che sai fare tu a letto. E se glielo fai notare si arrabbia pure perché non credo alla sua buonafede. Cattivona, non gli hai dato neanche il tempo di chiederti una foto delle tue tette!
Probabilità di successo della coppia: 1

 

LUI TORNA COL DAMMI TEMPO GENERICO

Pentitissimo, ha capito che con la moglie non si recupera e dichiara di aver capito che senza di voi la vita non è possibile. Quindi ebbene sì mi separerò (forse lo aveva già detto in passato? Togliete due punti alle probabilità finali) dammi solo tempo. Ok quanto tempo? Non lo so come faccio a saperlo? Fammi uscire dalla quarantena. E no bello! Già l’hai fatta aspettare mesi se non anni da quando ti ha detto scegli, adesso la quarantena ti basta per capire che vuoi lei ma non per fare un piano, una road map? Quanto tempo vuoi aspettare dopo la quarantena per separarti? Vuoi farle fare un altro Natale in quarantena? Ragazze se lui non pone date mettetegliele voi: massimo tre mesi dalla fine della quarantena deve avere avviato la separazione ed essere fuori casa.
Probabilità di successo della coppia: 5 se accetta la data, 2 se non l’accetta, 3 se fa finta di accettarla e poi fa poco o niente 

 

LUI TORNA E VI PROMETTE MARI E MONTI

Anche questo aveva approfittato per darvi il largo all’inizio della quarantena ma poi è tornato con la bava alla bocca, piangendo per il suo errore e declamandovi il suo eterno amore. Gli entusiasti bruciano come un rogo: dopo la fiammata rimane solo la cenere. Attente: questi sono disposti a promettere tutto per la sete da libidine (ma anche per riavere la loro discarica emotiva preferita della quale pensavano, solo qualche giorni prima, di poter fare a meno per sempre) sfruttando il fatto che in quarantena si può fare poco e sperando di guadagnare tempo e qualche scopata rientrati in libertà. Diffidate sempre degli entusiasti, soprattutto quelli di ritorno, quelli che oggi non vivono senza di voi ma che ieri avevano troncato a inizio quarantena perché ci sono i figli (ci sono sempre stati), perché non ti voglio far soffrire ed è giusto che tu ti faccia la tua vita e così via all’insegna dell'”altruismo”. Sono bugiardi incalliti. E comunque, sfruttino il loro entusiasmo per iniziare già da subito la separazione (con prove riscontrabili, occhio che questi vi racconterebbero la qualunque).

Probabilità di successo della coppia:1 se continua solo a parlare, 4 se fa concretamente qualcosa che avete potuto riscontrare 

 

 

LUI È ASSIDUO E SEMPRE O PIU’ PRESENTE

Non è mai sparito ma anzi, la sua presenza in quarantena si è fatta più palpabile. I messaggi, le chiamate, magari la presenza fisica se e quando si può ci sono e sono costanti, anzi il trend è in crescita. Ha sempre detto, e sempre più convinto, che questa quarantena gli ha confermato che voi siete il suo futuro e che agirà in un tempo ragionevole, dandovi lui la data. Non ha tentennamenti o alti e bassi: il suo trend verso di voi è regolare in positivo. Lo sentite bene. Non ci sono interferenze, tipo foto della moglie inspiegabili o sparizioni strane per troppo tempo. In più rischia per stare collegato con voi di più di essere scoperto. E non vi chiede solo sesso, è comprensivo disponibile e “caldo” anche sentimentalmente.

Probabilità di successo della coppia: 8

 

LUI TORNA E DIVENTA ASSIDUO

Vi aveva lasciato, si era fatto lasciare per riprovarci con la famiglia. Se ci sei tu non saprò mai se posso ricostruire con lei, che sarebbe la cosa giusta innanzitutto per i figli. Ma non ha funzionato. Si è fatto vivo dopo tre/4 settimane e, senza enfasi, vi ha dichiarato il suo amore e l’evidenza finale che vi ama definitivamente. Concludendo con un “dimmi cosa vuoi che faccia”, senza demordere a costo di rifarsi vivo più volte se voi lo rimandate al mittente. Sarà sincero finalmente?

Probabilità di successo della coppia: Se lui accetta le tue condizioni di tappe e date e inizia subito a farlo 7. Se contratta sui tempi in modo ragionevole ma poi fa: 6. Se non accetta dictat e soprattutto diventa generico sui tempi della separazione 4.

 

Sincerely yours

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La rivincita delle mogli in quarantena

 

 

 

La quarantena da Coronavirus sta spazzando via gli amantati che erano già in crisi o non all’altezza di avere un vero futuro, ma il fenomeno più interessante che sto osservando è una sorta di rivincita delle mogli come categoria.

Intendiamoci: non è che la quarantena stia salvando matrimoni così fallimentari da avere in parallelo un amante magari anche datato (più di un anno), o stia resettando quelli che da tempo si reggono su una o più stampelle psicoerotiche esterne. Non li vedo, e se non li vedo non ci credo.

No, la rivincita delle mogli non solo non è sempre sulla competitor, cioè l’altra, presunta od ormai conclamata: è anche sugli uomini, sui mariti magari seriali, e dipende dalla tipologia di moglie. Vediamole, servirà a far capire molte cose innanzitutto a quel folto gruppo di amanti che hanno a che fare oggi con “inspiegabili” atteggiamenti latitanti o confusi del loro amati distanti.

IERI MOGLIE STRUZZO OGGI MOGLIE VENDETTA

Più del 50% delle mogli sa o immagina che il marito abbia un’amante ma fa finta di non vedere, mettendo la testa nella sabbia. Non è tutta vigliaccheria o interesse: non sono sempre e solo i soldi o la paura di rimanere sole o peggio (diffusissima purtroppo nella nostra italietta provincialotta) il timore del biasimo sociale. Ci sono mogli che abbassano lo sguardo per non vedere perché hanno come priorità la difesa dei figli piccoli, e nessuno come una madre sa quanto questo istinto possa essere forte, anche più dell’umiliazione delle corna, del dolore per il tradimento di chi era o è ancora innamorata del marito. Poi ci sono le donne che rendono la pariglia: tu hai una storia parallela? Io posso averne tre. Magari all’inizio lo fanno come vendetta, condita dal bisogno di sentirsi di nuovo al centro dell’attenzione di un uomo, di nuovo belle e ricercate e, perché no, di fare di nuovo del gran bel sesso che il marito ormai riserva all’altra. Poi, come vedremo, la cosa può portare alla separazione o a un nuovo status.

In ogni caso, molte delle mogli struzzo che adesso hanno lui in casa, imprigionato nella quarantena, si stanno prendendo la loro vendetta, chi più chi meno, chi in modo pesante chi più sottilmente. E anche qualche rivincita nei confronti dell’altra. Così mi arrivano testimonianze, anche di uomini, che notano il cambiamento. Ieri era educata e gentile, adesso è pungente e allusiva. Sfruttando la grande difficoltà nelle comunicazioni fra amanti le rende più difficili buttando l’occhio sul telefono del marito per poi fare la battutina, entrando in bagno di colpo, inventandosi la qualunque per disturbare. La moglie vendetta è come il maestro che mette in prima fila il discolo della classe per impedirgli di copiare e gira continuamente fra i banchi minacciosa, annullando ogni due per tre l’ora di ricreazione, l’unica ancora a disposizione degli amanti per comunicare. Lui non può scappare, si sente in colpa perché sa che fino a oggi se ne è approfittato largamente e senza ritegno di questo regime di convenienza del vedo e non vedo e adesso, per quieto vivere, sceglie di mandare giù battutine, restrizioni, occhiatacce, allusioni.

Non sappiamo se la moglie ieri struzzo oggi vendicatrice porterà questo crescendo Rossiniano di piccole vendette e punizioni alle estreme conseguenze alla fine della pandemia, facendo outing (sapevo ma ho sopportato fino a oggi perché…) per poi spedirlo fuori di casa. Non credo però che la moglie struzzo, tirata fuori la testa dalla sabbia, la rimetterà completamente dentro. Non sarà mai più come prima.

In ogni caso, intanto lei si sta togliendo in questi giorni più di un sassolino dalla scarpa, anche perché molti di questi uomini non reagiscono difendendo il proprio spazio vitale con l’amante, ma lo riducono. Fra poco capiremo perché il marito fedifrago ora fa il gioco della moglie al punto da trasformarsi da libertino “separato in casa” in nuovo zerbino, schiavo o sottone, fate voi. Chi perde, comunque, è l’amante.

 

LA MOGLIE RECUPERA MATRIMONIO
Non tutte le mogli sono consce delle attività extraconiugali del marito, e non è sempre colpa loro e delle cosiddette fette di prosciutto sugli occhi alle quali alludono prontamente i facili censori delle corna altrui.
Le mogli dei seriali (leggi qui), per esempio, hanno a che fare con dei professionisti del tradimento. che difficilmente si fanno scoprire e che selezionano le amanti per tempo (massimo sei mesi un anno di utilizzo), remissività (hanno il controllo completo), sicurezza (scelgono fra sposate che hanno anche loro tutto da perdere se fanno outing).
Ma ci sono mogli che hanno anche matrimoni che a lungo hanno funzionato, con mariti che per la prima volta (o la seconda, ma la prima risale agli inizi dei problemi coniugali e si è trattato della classica scappatella) tradiscono. Sono situazioni queste potenzialmente recuperabili proprio grazie alla nuova convivenza forzata e, soprattutto, al distacco fisico dall’amante.
Già perché è la fisicità del rapporto extraconiugale, non raccontiamocela, a fare da cemento fra amanti. Un uomo tradisce innanzitutto perché vuole sesso di qualità ed è attratto dalla bellezza e dalla seduttività di una donna. Sì certo, poi subentra la parte psicologica, molti uomini usano l’amante come confessore amico psicologa ma credetemi, il sesso è l’auto, il vostro supporto psicologico è il navigatore: uno può farne a meno o, se costa troppo, cambia app.
Dunque la moglie che è ancora interessata a recuperare il suo matrimonio si insinua come un cuneo nelle ruote di questa sospensione temporale fra amanti e fa esattamente il contrario della moglie vendicativa: più gentilezza, più comprensione, più cucina (non ridete, l’uomo è terribilmente basico), più comfort da focolare domestico, più sesso e più confronto. Certo deve essere motivata, non può essere solo strategia.
Ma questa quarantena ha lo stesso meccanismo che in certe coppie ha lo shock di scoprire un tradimento: invece di produrre la separazione per morte della fiducia e conclamata prova della fine del rapporto produce paura di perdita, realizzazione del lavoro di avvelenamento che stava facendo la routine, scoperta della grande verità che dice “nulla rimane immutabile”, e che, come l’amicizia, l’amore è una pianta che va coltivata, concimata, dissetata, altrimenti appassisce e poi muore.
Queste donne, vivendo di nuovo 24 ore col marito libero da interferenze come il lavoro e, di fatto, liberi dall’altra, percepiscono la loro grande occasione. E la sfruttano come possono.
Il resto dipende da lui. Che però spesso, in queste condizioni, non dico riscopra anche lui la moglie, ma di sicuro nota la differenza. E, come sempre, mette sul piatto della bilancia Cosa gli conviene e cosa no (leggi qui). Può vedere l’amante è scoparsela allegramente? No. Deve stare in casa con la moglie? Sì. Basta il sesso online con l’amante? No. Sta rifacendo sesso con la moglie? Sì. La moglie è diventata più attenta gentile e comprensiva? Sì. L’amante è diventata più assillante, lagnosa per il distacco, pressante per avere più contatti? Sì. Ecco perché certi uomini stanno lasciando languire l’amante e lasciano che la moglie ricostruisca. Ecco perché alcuni uomini di fatto chiedono un “periodo di riflessione” all’amante sfruttando il distacco forzato. Anche gli uomini fanno il cds (leggi qui) se gli conviene. Ce la farà la moglie a recuperare il suo matrimonio prima della fine della pandemia? Sì se di fatto la crisi è iniziale come l’amantato e sotto la cenere dell’affetto e della routine c’è ancora amore. Ma questa è una grande e unica occasione di riprovarci senza interferenze.

 

 

 

LA MOGLIE DETECTIVE
La moglie detective è quella che scopre il tradimento proprio durante la quarantena. Gli uomini che tengono all’amante, infatti, in questo periodo si espongono di più perché hanno bisogno di più contatto remoto. Sono quelli innamorati dell’amante, almeno fino a prova contraria, che è appunto l’essere scoperti. Perché se i messaggi, le chat, le telefonate in bagno si moltiplicano, anche le occasioni di essere beccati si moltiplicano con esse.
E così, anche la moglie più distratta e che non aveva mai degnato di uno sguardo il suo telefonino, ora vuole impossessarsene e aprire il vaso di Pandora.
Cosa succede in questi casi? Dopo le ovvie lacrime scenate e accuse si torna ai due profili coniugali di cui sopra: o la moglie diventa l’angelo vendicatore e lui finisce sul divano o da parenti in attesa di poter andare in tribunale o, come più spesso accade, fatti i calcoli di cosa mi conviene davvero, almeno otto uomini su dieci abbandoneranno l’amante al suo destino, con la moglie che li mette in prova. Ma lui poi con l’amante? La maggior parte dei mariti pentiti si rifarà viva, spinta dalla sete di sesso. Altri punteranno su nuove conquiste.

 

 

 

LA MOGLIE CHE DIVENTERA’ EX
Molti scherzano sul numero di divorzi che questa quarantena (o sarebbe meglio chiamarla ottantena) produrrà. Di certo buona parte delle mogli detective, scoperti soprattutto gli amantati che sono di fatto matrimoni paralleli per durata, liquideranno il marito possibilmente con addebito.
Buona parte delle mogli con voglia di ricostruire scopriranno che nonostante la buona volontà non c’è trippa per gatti, soprattutto se lui si rivela un seriale o riallaccia con l’amante appena si può ricircolare.
Ma tante si accorgeranno che forse erano proprio gli impegni esterni a permettere alla coppia di tirare avanti e che invece, insieme h24, neanche il matrimonio azienda, quello che si regge su mutui soldi figli e interessi materiali in comune, non regge più.
E allora le donne, che diversamente da noi decidono, mentre noi decidiamo di non decidere, decideranno di separarsi. E non ci sarà via di scampo.

 

 

 

LA MOGLIE CHE RENDE LA PARIGLIA
Ho già raccontato di quanto le donne siano oggetto, in questo periodo, di miriadi di richieste di amicizia e di contatto (leggi qui). I maschi allupati, single e single-sposati, sono a caccia nella rete di nuove amichette per sesso virtuale, per preparare la festa dopo la quarantena o, come minimo, per distrarsi un po’.
Come scrivevo prima, parti delle mogli ex struzzo, risvegliatesi dal loro routinario torpore, stanno guardando la realtà coniugale ai tempi del Covid con nuovi occhi.
Alcune di esse vedono un marito ancora più grigio e poco appetibile rispetto ai tempi di libertà, mentre magari fanno qualche incontro virtuale interessante.
Già perché al netto dei morti di F e degli smanettoni fai da te ci sono anche uomini interessanti in caccia. Che poi si rivelino dei cialtroni nella realtà è possibile, ma perché ora non essere corteggiate, lusingate, divertite? Non costa nulla, e sarete voi a decidere se alzare la posta o no, chiudere o aprire la vostra porta.
Alcune di voi iniziano addirittura a pianificare un possibile primo tradimento.
Altre cederanno alle lusinghe di quell’ex perduto nel tempo ma sempre ricordato che si è rifatto vivo. Altre si iscrivono addirittura a siti di incontri. Altre ancora, che avevano già avuto una fugace storia ai primi sintomi di malattia del matrimonio risentono la voglia di evadere. Per noia, per sentirsi belle e vive e, perché no, per sesso. Sono le tre motivazioni principali del tradimento femminile. Aggiungo la vendetta: uomini, chi la fa l’aspetti.

 

 

 

Infine parliamo delle amanti. In questo periodo sono di due categorie.

 

 

 

L’AMANTE CHE PERDE

È quella che ha a che fare con un uomo che non l’ha mai amata veramente. È facile sognare, promettere, soprattutto scopare nella buona sorte. Diverso è se non ci si può vedere, se la moglie è incombente, se l’amante si lamenta ma non può fare più quei bei giochini, se non ci si vede. Allora, noi uomini, ci facciamo la fatidica domanda delle domande: cosa mi conviene? Mi conviene rompermi le palle fra messaggi e fughe per la telefonata per tenermi questa che chissà quando potrò riscoparmela? No. Mi conviene approfittare di questo distacco forzato per liberarmi di un rapporto che ormai aveva più contro che pro (parlo soprattutto delle amanti che avevano comunicato già “io l’amante non la faccio più, scegli”) ? Sì. L’uomo che non vi ama vi liquiderà o vi spingerà a liquidarlo. Al suono di frasi tipo “sono confuso”.

 

 

 

L’AMANTE CHE VINCE
Un uomo che vi ama mal sopporterà la convivenza forzata con la moglie. Cercherà di sentirvi di più, non di meno. Gli amanti innamorati si danno appuntamento al super o al posteggio, ai tempi del coronavirus, fosse anche per rubarsi un bacio. Fanno sesso in videochat. L’uomo che vi ama userà questo periodo per pianificare finalmente la sua uscita di casa e il divorzio. C’è e ci sarà. E una volta finito tutto questo, ci metterà poco a realizzare il sogno e a iniziare la road map (leggi qui). L’uomo che vi ama soffre della vostra mancanza, non la sfrutta per prendere le distanze o si intiepidisce nei sentimenti. L’uomo che vi ama c’è e ci sarà. Perché vi ama e non c’è nessun matrimonio da recuperare, nessun interesse che prevalga su di voi. L’uomo che vi ama fa i fatti, anche adesso che ne può fare pochi. Pochi ma essenziali. Fondamentali. Irrinunciabili. Come l’esservi vicino.

 

 

 

OCCHIO AL “GRANDE” RITORNO
Molti degli uomini che vi hanno liquidato, tenuto a distanza o ai minimi storici della comunicazione ci riproveranno con l’amante. Chi prima chi dopo.
Adducendo scuse del tipo “ho riflettuto su di noi e non posso stare senza di te”, “quanto mi sei mancata”, “ho capito che non posso vivere senza di te”. I più vigliacchi partiranno dal classico “come stai” fingendosi preoccupati per la vostra salute. Tutti questi, ricordatevelo, vi hanno abbandonato nel momento del bisogno.
Questi che declamano l’amore ritrovato vi hanno liquidato al suono di frasi del tipo “devo dare una chance alla mia famiglia, ai miei figli”, approfittando del no contact da Coronavirus, ma solo dopo avervi scopato allegramente per mesi, anni (figli presenti).
E adesso vi riscoprono? No vi riScoperebbero. Tutto lì.
Compresi quelli che sono stati scoperti dalla moglie, hanno giurato che eravate solo una scappatella, magari che siete state voi a “convincerli” a tradire ma loro non volevano (sì, non pochi infami dicono così alle mogli) e sono spariti senza neanche dirvi “mi ha beccato”. Anzi, vi dicono che sono confusi e hanno bisogno di riflettere, così non rompete in un momento in cui la moglie ha in mano il loro telefono.
Ecco, tutti questi eroi giureranno che hanno bisogno di voi e che hanno finalmente capito, ma non uno, ripeto non uno di essi sarà sincero. E porterà veri fatti. Perché l’amore si vede nel momento del bisogno. E lui non c’era. Adesso c’è perché vuole la sua stampella e il suo sesso preferito.

Ricordate: in ogni uomo c’è un Jeckyll e un Hyde. Jeckyll è quello che vi ha fatto innamorare e sognare. Ma è Hyde che si è rivelato quando avevate più bisogno. Lui è Hyde, anche oggi.

 

 

 

Sincerely yours

Uomini in chat ai tempi del Coronavirus

chat

 

Di necessità virtù. Ai tempi del Coronavirus, l’esercito di uomini seriali, forzati di un matrimonio asfittico, amanti pentiti di avervi indotto a fare il Codice del silenzio approfittando della quarantena per sganciarvi (salvo poi scoprire, solo dopo 15 giorni, che il loro matrimonio era non solo difettato ma non basta e non basterà mai, altro che “prima la serenità”), sposati finti single (sono la metà almeno di quelli che si dichiarano “liberi”), virtualoni in cerca di sesso online e tipi della serie “vorrei tradire ma non posso e allora ci provo via chat” si stanno moltiplicando a dismisura.

Secondo un sondaggio del sito Incontri Extra Coniugali solo a febbraio le iscrizioni sono aumentate del 20%, e il volume di foto scambiate fra utenti goderecci riempirebbe più del 50% delle chat.

Non poche di voi, anche sui social “normali”, non dedicati alle scappatelle e al sesso facile si ritrovano in questi giorni con centinaia di richieste di amicizia o messaggi di uomini più o meno allupati dalla segregazione, in vena di conoscenze a scopo di poi ti scopo, ma anche no.

A me quelli che colpiscono di più sono gli “strani”, quelli che vi contattano e magari vi corteggiano ma che poi, se capiscono che c’è spazio per alzare la posta, scappano. Di che categoria sono? Vediamo di analizzare i nuovi leoni della chat per tipologie. Aggiungendo un consiglio.

I MANOVALI

Sono gli stakanovisti del sesso online, i virtuosi virtuali della manovella. Tutte le loro poesie, moine iniziali, complimenti dedicati a voi sono propedeutici solo a un fine: l’onanismo. Maniaci del sesso virtuale, per loro in tempi di Coronavirus nulla è cambiato: facevano sesso praticamente solo online prima e adesso approfittano del fatto che anche i “reali” forse, almeno ogni tanto, devono accontentarsi dello smanacciamento video. Nulla di male se non che non sia possibile intessere relazioni normali con questi esseri. Neanche quando finirà l’epidemia sarà possibile per voi conoscersi fisicamente, non è quello che cercano o che vogliono. Non sono rapporti normali: possono sembrarlo adesso, ma il virtuale che diventa più importante del reale è giustificato dalla guerra in corso, non lo è più quando tornerà la libertà. Manovalimaniaci, perlopiù. Chi si accontenta gode.

Da cosa li riconosci: i più bravi sono abbastanza abili nell’approccio (poi ci sono quelli che mirano al mucchio certo, i grezzoni dall’uccello che vola in foto subito della serie dieci mi bloccano una magari no). Hanno un repertorio ripetitivo ma affinato dalla pratica che è uguale per tutte, ma tu non lo sai perché sembra “originale” e solo per te (in realtà fanno i copia e incolla delle frasi che hanno visto avere più successo). Però non resistono a lungo a fare i piacioni in chat e, appena fatta un po’ di breccia e acquisita confidenza, vanno sul tema sesso. Se vedono che c’è spazio la richiesta non si fa attendere: foto provocanti vostre, foto sue, videochat per smanettarsi. E questo diventerà la colonna sonora delle prossime chat, con l’accorciarsi vistoso della parte normale per andare subito al sodo.

Un consiglio: non c’è nulla di male a godersi qualche orgasmo in compagnia online, se è quello che cerchi anche tu. Basta che ti renda conto con chi hai a che fare, e che non cominci a farti voli pindarici romantici sul “come sarà bello conoscersi di persona”. Anche se lui te lo ripete incessantemente, allegando hit parade di quello che ti farà appena potrete scopare dal vivo, ciò non succederà mai. Per loro il sesso è virtuale. Quello vero, forse, lo fanno con le compagne. Anche perché fra questi non sono pochi quelli che se la raccontano tipo “io non tradisco perché il sesso virtuale non vale”. Sì, vallo a raccontare al giudice… Attenzione: sono perfetti sconosciuti, anche se con le loro moine a qualcuna di voi capiterà di arrivare a pensare “mi sembra di conoscerlo da sempre” o “è proprio una brava persona (anche con le braghe perennemente calate)” o, peggio, di provare un sentimento per un emerito sconosciuto in video. Se gli state affidando video e foto intime, sappiate che correte un grosso rischio: non è il vostro amante, marito o fidanzato che hanno lo stesso interesse a tenere private certe immagini. No, loro, lo ripeto, sono perfetti estranei che avranno certe immagini o frasi in chat da voi. Anche se fossero in buona fede, e cioè non si divertissero a mettere in rete o a scambiare le vostre immagini con altri manovali virtuali ma archiviassero le vostre intimità e orgasmi in diretta nella cartellina col vostro nome (quella accanto a tutte le altre in ordine alfabetico, molti sono “collezionisti”), anche il loro computer/telefono può essere violato, rubato, perduto e, con esso, i vostri “segreti” più intimi. Se proprio volte divertirvi così, usate le chat criptate che non permettono scatti, cancellano con il timer conversazioni e foto, vi avvertono se l’altro fa uno screenshot. Mi raccomando ragazze, occhio. Certi virtualismi a rischio mi evocano  la scopata con uno sconosciuto senza preservativo perché “ha insistito lui” e “mi sembra una brava persona”. Certe amanti e mogli ormai ex potrebbero raccontarvene delle belle sulle sorprese ricevute dai rispettivi considerati “brave persone” per anni (altro che virtuale).

I MORDI E FUGGI

Sono gli strani dei quali parlavo prima. Ci sono sempre stati, ma adesso si stanno moltiplicando in rete. Si prodigano, esattamente come i manovali, a fare breccia nel vostro cervello e a carpire la vostra attenzione per poi, una volta ottenuta la vostra “amicizia” e considerazione sparire letteralmente. Sono come quegli amici che hanno una fase di entusiasmo per voi e che sembrano non poter fare un aperitivo, una cena e addirittura un weekend senza coinvolgervi e poi si stufano di colpo, sparendo. Solo che gli strani mordi e fuggi non hanno neanche l’obiettivo di vedervi le tette. Perché lo fanno? Pe riempire il tempo della quarantena, per provare a se stessi che piacciono e possono colpire nel segno ancora, perché “vogliono ma non possono”: non a caso in questa categoria trovate molti sposati stufi del loro matrimonio ma troppo pavidi per andare fino in fondo, anzi, per tentare anche un minimo di porcaggine virtuale. Ma, il tempo di annoiarsi o di trovare una nuova compagna di chat, spariranno. Letteralmente.

Da cosa li riconosci: insistono molto sul valore dell’amicizia fra uomo e donna, una cosa quasi impossibile nella realtà (nove uomini su dieci che si professano vostri amici vi scoperebbero volentieri, e voi spesso lo sapete… a meno che non siano ex ormai pacificati in quel senso) che però nella virtualità sembra più praticabile, plausibile. Però in chat il gioco è sempre border line fra amicizia e corteggiamento, fra il sapere come stai e il come sei bella, senza però mai andare oltre, sconfinando nelle allusioni sessuali più esplicite. Chiedono foto ma pudiche, sorrisi e panorami, gattini e immagini delle ormai lontane vacanze. Se sono sposati cercano in tutti i modi di sviare il discorso, e sono molto disponibili (a tastiera) a parlare di futuri incontri e a quante belle cose potrete fare insieme una volta liberi. Di colpo però spariranno: niente più buongiorno e buona notte, le chat si diraderanno in fretta, le non risposte al “ma dove sei finito” diventeranno la norma. Qualcuno si scuserà ogni tanto (per poi non farlo più e sparire definitivamente) con robe tipo parenti che stanno male, lavoro in smart working più pesante di quello reale… Ma tutti spariranno. Alcuni addirittura bloccandovi sui social.

Un consiglio: sono apparentemente una categoria innocua perché, non chiedendovi prestazioni osé online o illudendovi in tema d’amore futuro radioso non sono in grado di creare danni emotivi profondi. In fondo si tratta di due chiacchiere piacevoli in chat, peccato che siano durate poco. Ma attenzione, e mi rivolgo alle amiche più sensibili e sole, quelle che hanno davvero bisogno di una voce di conforto nella solitudine della loro casa blindata. Un uomo che si interessa a voi, pur rimanendo nei binari di un corteggiamento discreto con la faccia da amicizia, può far breccia nella vostra fiducia e illudervi di aver trovato un amico vero, anche se virtuale. E quindi la delusione di vederlo sparire potrà essere vissuta come un tradimento simile a quello subito da un uomo che vi ha trattato come usa e getta, per quanto, almeno, non vi sentirete usate come chi ha donato tutta se stessa, corpo in primis, a chi non se lo meritava. Ma scoprire di colpo che per  il “grande nuovo amico di chat” voi eravate solo un passatempo, per le più sensibili e romantiche di voi, può essere un colpo basso all’autostima. Soprattutto se con lui vi siete aperte e confidate come col vostro migliore amico. Il consiglio quindi è: non apritevi troppo con questi illustri conosciuti che vi sembrano “amici da sempre”, non raccontate tutto di voi, le cose intime vostre e dei vostri cari, poi potreste pentirvi di averlo fatto. Rimandate la vera amicizia e le vero confidenze importanti  al giorno che vi vedrete, se mai avverrà. Mai prima. È una brutta sensazione quella del “gli ho pure raccontato di…” a uno che sparisce con i vostri segreti. Non saranno vostre foto nuda ma sono sempre cose intime, perle per i veri amici intimi che se le sono guadagnate insieme alla vostra fiducia, non per i finti amici virtuali.

I NARCISISTI COVERT

Sono i temutissimi narcisisti che fanno della conquista delle donne in chat un motivo di potere sulla mente altrui ma, rispetto ai cugini overt, sono quasi indifferenti al sesso, o comunque non è una loro priorità. A loro basta farvi innamorare al punto da potervi dominare, manipolare, farvi gioire per poi soffrire subito dopo, al primo loro batter di tastiera. Il dominio sulla vostra mente e sul vostro animo è il loro carburante emotivo. Ecco perché possono fare molto male. Anche loro stanno approfittando di questo periodo d’oro delle chat e si mischiano, mimetizzandosi, alle altre tipologie. Sono persone spesso molto psicologhe, ma usano questa dote per fare del male agli altri. Godono di questo, si sentono forti per questo. Ma sono solo degli sfigati a guardarli con distacco e se non cadete nella loro trappola emotiva.

Da cosa li riconosci: fanno poco i piacioni, anzi. Fanno un po’ gli sfigatelli sfortunati e presi di mira dall’ingiustizia del mondo, ma sanno modulare bene la lamentela e le punte ipocondriache da Coronavirus (ieri ho starnutito una volta e non ci ho dormito la notte: e voi lì a rassicurarlo…) con una buona dialettica, una certa dose interessante di cultura e un minimo di fascino da intellettuale un po’ tormentato. Fanno capire che sono veri uomini, ma senza mai straripare troppo nelle richieste osé. Quando arriveranno, saranno solo test per verificare quanto siete disposte a dare e quanto ubbidite al suo potere. Si svelano perché sono bipolari nel modo di fare: presto passeranno dai complimenti sublimi e carinerie indicibili ad accuse infondate, musi inspiegabili, scenate inaspettate. Vi faranno arrivare a pensare che avete sbagliato tutto, che li avete offesi, che avete capito il contrario di quello che vi è stato detto, che avete deluso ogni aspettativa. Sarete un giorno regine e un giorno traditrici della peggior specie. Quando sentiranno che reagite a certe affermazioni ingiuste e gratuite vi chiederanno scusa, vi blandiranno per poi farvi di nuovo mangiare la polvere. Vi faranno toccare a parole il cielo con una chat e poi sprofondare in una buca fatta di no contact finché non avranno goduto del loro potere assoluto su di voi abbastanza.

Un consiglio: alla seconda cosa che non vi torna, alla seconda accusa assurda, al secondo comportamento inspiegabile non chiedetevi che cosa non va in voi ma pensate che lui sia un possibile narcisista. Non vi conosce neanche (anche se sembra essere così addentro alle vostre dinamiche, è per questo che vi ha colpito) e pretende da voi prestazioni da fidanzata di lungo corso, fra scenate di gelosia pretestuose per un like a un vostro conoscente sui social fino ad accuse infamanti di tradimento amicale e umano. È contraddittorio, cambia le carte in tavola, umorale, aggressivo dopo essere stato dolce… Insomma, prima di impazzire per spiegarvi chi ha ragione e chi ha torto, perché fa così e cosa potete fare voi mollate l’osso. Soprattutto se sentite il bisogno di lui come compagnia: lui vi farà soffrire tanto, per poi sostituirvi con la prossima in chat. Ricordate: il narcisista gode e si alimenta della vostra sofferenza. Non dategli neanche l’antipasto. Appena non vi spiegate una cosa o un comportamento, occhio!

LO SPOSATO “FEDELE”

Quanta voglia di corna naviga sulla rete in questi giorni. Lo provano i dati che citavo all’inizio ma anche le testimonianze di matrimoni che, se erano claudicanti prima della pandemia, ora in quarantena sono in ginocchio. E così, i mariti infelici o semplicemente con le voglie scatenate dalla routine (o assenza) del letto coniugale si scatenano nella caccia alla nuova amichetta di social. Solo che non tutti hanno le palle di fare le corna per davvero, e quindi aumenta la categoria di quelli che sì, sono sposato, sono infelice ma in realtà, anche se ti dico cosa ti farei a letto e ti chiedo le foto come mamma ti ha fatto io non sto tradendo perché è tutto virtuale. Già vedo l’avvocato divorzista della moglie che si frega le mani davanti agli screenshot di certe chat… comunque lui tradisce ma non tradisce, corteggia ma non corteggia, fa sesso. In chat ma lui pensa che in fondo non è sesso vero. Insomma, si scherza.

Come riconoscerlo: fa il piacione come tutti, ma insiste molto su quanto il suo matrimonio sia disastroso, finito, pesante soprattutto in questo periodo. Parla male della moglie in modo più o meno accentuato (chi parla di estranea chi di arpia), che non è mai un buon segno (oggi a lei domani a te), esagera nel fare l’innamorato già cotto e mangiato (come fa uno che non ti conosce a dirti che sei una donna diversa e già importante per lui?) e promette sesso viaggi e fuochi artificiali una volta usciti dalla quarantena.

Un consiglio: È un leone da chat: finita la quarantena non avrà mai il coraggio di frequentarti. O, peggio, se troverà il coraggio di venire qualche volta a letto con te, i sensi di colpa saranno tali e tanti da rovinare il divertimento (con tanto di erezioni mancate) e anche il rapporto di amantato nascente. Per fare le corna bisogna avere le palle per farle e esserne convinto. Quanti scontenti del matrimonio ci sono che in realtà il matrimonio poi scopri che non lo molleranno mai? Almeno otto su dieci, ricordatelo. Non perdere tempo con una storia che non ha neanche un inizio.

L’EX CHE RITORNA ALL’ATTACCO

Vi eravate lasciati perché lui era un seriale che ci provava con tutte. Perché era un separato in casa rivelatosi sposatissimo. Perché ti ha trattato bene all’inizio e da Cenerentola poi. Perché dopo averti promesso mari e monti non ha lasciato la moglie. E adesso riappare, dopo mesi, a volte tanti, in chat. L’uomo medio, anche se seriale, in periodo di carestia (o di quarantena) rivaluta la minestra riscaldata. Lo fa soprattutto quando non batte un chiodo con le altre (anche i più affascinanti predatori dei social hanno i loro periodi di magra) e pensa: fammi provare di nuovo con lei, in fondo è la cosa più comoda e facile che io possa tentare e poi in fondo me l’ha già data, potrebbe, con un po’ di sforzo e convincimento, ridarmela. L’ho intortata tante di quelle volte, ci riuscirò anche stavolta. Cosa mi costa? Lo sforzo di una chat

Come riconoscerlo: l’esordio è fotocopia. Come stai? Ero preoccupato per te. Sai di questi tempi. Se gli rispondi gentilmente o semplicemente per educazione alza la posta. Sai mi manchi, ti ho pensata spesso. Ho pensato tanto a noi, ai miei errori. Insomma lui è il lupo che ti vuole accompagnare fino al tuo letto e tu Capuccetto rosso che lui spera sia di nuovo pronta a infilarsi nel lettone. Il lupo in questo periodo è travestito da paramedico preoccupato per la tua salute, ma in realtà vorrebbe giocare al ginecologo. Lo capisci perché se provi a dargli spazio inizia subito a intercalare romanticismo con sesso, tradendo la sua voglia. Vuole fare sesso online al più presto e, domani, farlo per davvero. Finché non rompi troppo.

Un consiglio: ricordati che ti sei liberata di lui tuo malgrado e al prezzo di lacrime e sangue, spesso con codici del silenzio gravosi e lunghi. Oppure sei stata liquidata repentinamente, magari perché lui è stato scoperto o doveva andare in vacanza con la moglie o proprio perché ha approfittato della lontananza forzata da Coronavirus. Ti ha abbandonata in pieno oceano, senza salvagente e senza guardarsi indietro, fregandoti la scialuppa di salvataggio. Non ricominciare a nuotare, Sei arrivata a riva per un pelo. Non ricominciare a fumare, hai fatto tanta fatica a smettere. Non ricominciare a mangiare, hai fatto tanta fatica a stare a dieta. Lui non è cambiato. È solo egoista. E quando dice ho bisogno di te, sto male senza di te si riferisce a lui, a suoi bisogni, non a voi, non alla coppia. A quel come stai, se non vuoi ricominciare daccapo la Via Crucis che ben conosci, c’è una sola risposta: il silenzio.

 

Sincerely yours

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Amante stampella del matrimonio

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L’amante, nella realtà dei fatti, non è una rovinafamiglie o uccide il matrimonio ma, sempre più spesso, lo tiene in piedi e gli permette di camminare, come una stampella.

Ne avevo già scritto in passato parlando dell’amante mediatore familiare ma questi anni di blog, di epidemiologia di coppia, che hanno poi prodotto la recente uscita del mio libro con Eliselle La matematica del cuore, mi hanno confermato statisticamente che questo fenomeno è enorme e preponderante nella popolazione italiana (ricordo che abbiamo superato il 60% di tradimento almeno una volta nella vita), soprattutto dal punto di vista maschile.

Da un punto di vista ideale e filosofico invece posso anche concordare con chi rifiuta il concetto di amante e dice: se non amo più il partner non tradisco, mi separo. Correttissimo e perfetto. In teoria.

Ma bisogna fare anche i conti con la realtà. Ci sono molte donne coraggiose che si separano indipendemente dall’esistenza di un amante o no e ho sempre scritto che l’arrivo di un amante, nella grande maggioranza dei casi, è un sintomo postumo e spesso tardivo di un matrimonio in fallimento, raramente la causa. Queste donne possono giudicare in materia, chi non ha mai tradito no. Non si giudica col tradimento degli altri, bisogna esserci stati dentro, bisogna provarlo sulla propria pelle. Chi non ha mai tradito buon per lui, ma non giudichi.

Detto questo passiamo dall’accademia alla realtà.

Perché otto storie di amanti su dieci prolungano la vita al matrimonio invece di terminarlo anche velocemente? Perché un matrimonio asfittico, routinario e privo di sesso di qualità sopravvive a un’alternativa gioiosa, coinvolgente, passionale? Ancora una volta, salvo una risicata percentuale di casi, è l’uomo a trasformare l’amante da alternativa di vita a stampella per il matrimonio claudicante.

Vediamo i casi più diffusi, partendo da quello meno frequente ma più interessante.

GLI AMANTI PRAGMATICI

Lui e lei si amano non c’è dubbio. Se potessero, domani sarebbero insieme. Però il loro matrimonio ha tanti difetti ma non è un terreno di battaglia. La presenza del coniuge non è intollerabile anzi, spesso c’è l’affetto che ha sostituito l’amore. Certo è finita la coppia, i due sono consci dei limiti dei partner e certi che non c’è rimedio (ci hanno provato per anni a “cambiarli”), ma non Sono in guerra. Il più delle volte si tratta ormai di matrimoni azienda fondati su interessi comuni. Come i figli: anche una coppia decotta può essere formata da ottimi genitori. La realtà invece cosa narra… I due amanti si amano Ma sia lui che lei hanno figli piccoli. Hanno un mutuo. Hanno difficoltà economiche. Ecco allora che fanno un patto condiviso al 100%. Si sta insieme da amanti, il più possibile e al meglio, in attesa di giorni migliori. Superata la crisi economica e cresciuti i figli si convolerà a convivenza ufficiale o a nozze. Questa tipologia ha una caratteristica: la non sofferenza e un sentimento sincero anche se oculato. Il progetto è pienamente condiviso anche da lei, che non subisce nessuna situazione del suo lui perché ne ha una identica. E la pensa allo stesso modo. In questi casi, di amanti pragmatici e strutturati, la stampella funziona al meglio e l’indice di successo a tre/cinque anni, della serie i due diventano coppia ufficiale sistemate le pendenze, supera il 70%. Peccato che queste coppie così da patti chiari amicizia lunga siano solo un 10%.

PRAGMATICO LUI SOFFERENTE LEI

Quasi tutti gli uomini sposati non felicemente se il matrimonio, pur trascinandosi, è confortevole (si mangia, lei non rompe, bada ai figli, contribuisce al budget più qualche sveltina e sostanzialmente pace coniugale anche se piatta) non lo metteranno in discussione. Cercheranno fuori quello che gli manca, cioè il sesso perlopiù. Lo stesso può fare una donna. Il problema delle donne è che, essendo più vere sincere corrette e umane, prima o poi si innamorano dell’amante. Se succede, o si crea la situazione di equilibrio dei veri amanti pragmatici vista sopra oppure lei parte condividendo con lui la filosofia della stampella (il matrimonio non si tocca e noi però stando insieme compensiamo tutte le mancanze) ma, è solo questione di tempo, lei prima o poi rompe gli argini e a un certo punto dichiara di non tollerare più di fare l’amante. Di colpo, una delle due stampelle  che tengono in piedi ben tre coppie (i rispettivi coniugi e gli amanti) si rompe e sono guai. Perché lui di solito è innamorato a parole e non a fatti.  Comunque non abbastanza per mollare la sua comfort zone per l’amante, eccitante e fresca finché vuoi, ma non sicura. Come dice la filastrocca: “non mi fido del futuro, il presente è più sicuro!”. L’uomo medio è così, e in fondo è coerente con la sua scelta iniziale: perché fare un casino in famiglia quando posso sopperire con l’amante che copre i buchi del matrimonio? È il segreto del successo e della diffusione del tradimento, oltre al tramonto del concetto di fedeltà imperitura e automatica come da contratto. Peccato che lui all’amante abbia spesso  venduto il rapporto clandestino come un passaggio destinato a confluire in un nuovo matrimonio. È qui che sta la cialtronata scorretta: per far funzionare la stampella le racconti che un giorno verrà promossa a esoscheletro da terminator dell’amore, sapendo già che non accadrà mai. Pochi uomini tengono il punto iniziale, della serie così è se vi pare, io non mollerò mai mia moglie e i figli. Mentono per far fare all’amante l’amante. E non poche donne, purtroppo, dicono ok va bene anche a me con la recondita speranza che lui mollerà tutto per amore. Errore fatale!, come dice il mitico Renato Minutolo, quello dei video Guida coniugale per vincere le tue litigate.

L’AMANTE UOMO PIÙ DIFFUSO

Come dicevo l’uomo medio (80% dei casi) se sta decentemente in casa, non lascia la moglie perché manca sesso o comunicazione: prima o poi se li procura fuori. Una volta c’erano i casini, istituzione tollerata anche perché consentiva fuoripista agli sposati senza far vacillare i santi matrimoni. Una stampella di Stato. Non siamo molto cambiati. Certo, non paghiamo più per il sesso (anche se la prostituzione rimane un fenomeno di rilievo), vogliamo conquistare una donna, farne il nostro confessore oltre che la nostra geisha, ma il più delle volte si torna a casa. Lo sanno le tante amanti che si sentono presentare matrimoni fallimentari che stanno comunque in piedi o separazioni in casa all’insaputa della moglie interessata, le stesse che poi, dopo incredibili dichiarazioni di amore eterno devono abdicare ai loro sogni di roseo futuro di fronte a “ci sono i figli”, “lei mi rovina”, “non ho soldi solo debiti”, “lei si suicida”, “come faccio a lasciarla sola”, “cosa dirà la gente, i parenti, il paesiello” e… la lista è lunga ma sono tutte cose che c’erano dalla prima scopata da amanti. Questi uomini non sono tutti seriali. Il seriale si sa, fa della stampella cambiabile (appena rompi o fai discorsi seri ti molla o si dilegua e si procura una nuova stampella più giovane, in Kevlar) il suo modus vivendi. Ma anche il neofita, quello che tradisce per la prima volta, non molla quasi mai il matrimonio per la stampella. Sogna, quasi si innamora (quasi), a volte ci crede pure ma di fronte al dunque sceglierà sempre la comfort zone. Sono quelli che, tipicamente, scoperti dalla moglie diventano zerbini al punto di ripudiare l’amante e a volte di accusarla di averli sedotti (non ridete perché c’è anche qualche moglie che ci crede e non poche che ci vogliono credere). Alla peggio diventa un seriale, o vi tormenta con un unico scopo, nonostante le promesse e le strategie per prendere tempo: farvi fare ancora l’amante. In fondo anche l’amante è una comfort zone da tenersi stretta finché si può, mica tutti gli uomini amano corteggiare e conquistare, anzi sai che stress! Se ne trovi una che va bene te la tieni stretta finché Non avanza pretese.

Insomma, il connubio focolare domestico con annesso letto bollente clandestino è un successo che non solo non conosce crisi, ma è oggi in costante espansione.

In fondo è il teorema dello status quo e, parafrasando il Gattopardo, cambio tutto con l’amante per non cambiare nulla.

Sincerely yours

Cena aziendale e tradimento

Foto Anpellizzari
Foto Anpellizzari

 

La cena aziendale di Natale sembra il luogo preferito dai potenziali traditori per mettere in atto, concretizzare il proprio proposito con una collega.

Lo dice un sondaggio su mille uomini e mille donne fra i 24 e i 65 anni di Incontri extraconiugali, un sito nato e cresciuto sull’argomento.

Secondo il sondaggio 7 potenziali traditori su dieci aspettano proprio quest’occasione per farsi avanti, il 65% ha ammesso di aver fatto già qualche approccio al collega in questione ma solo 3 su dieci poi traducono il desiderio in fatti, e il tradimento si consuma.

E quelli che hanno già l’amante? Il sondaggio dice che il 70% degli intervistati organizzerà o ha già organizzato un incontro di Natale con lei o lui.

Questo non lo dice il sondaggio ma lo dico io, con cognizione di epidemiologia di coppia: i seriali non solo organizzeranno una sessione natalizia in motel con lei ma, alla cena aziendale alla quale “devono” gioco forza partecipare, ci proveranno pure con quella collega carina alla quale hanno già offerto qualche caffè alla macchinetta.

È Natale ragazzi, tutti siamo un po’ più… buoni traditori.

Farsi l’amante sul lavoro, all’inizio, sembra a tutti una buona idea: logistica migliore, bugie più attendibili, più occasione di fare sesso.

Peccato che a storia finita, e 8 storie fra amanti su 10 finiscono nel giro medio di un anno e mezzo, soprattutto se finita male (lui lascia lei o si fa lasciare per sfinimento: 8 casi su 10 delle storie finite), il fatto di lavorare nella stessa azienda, a volte nello stesso ufficio, a volte con addirittura il coniuge tradito fra gli impiegati in sede, dicevo, la buona idea iniziale diventi un incubo.

Ne ho già scritto qui, nel post Amore sul posto di lavoro: ripassate.

Care amiche in crisi coniugale, tenetelo presente se potete ed evitate come la peste i colleghi sposati o no che ci provano. Oggi vi sembra una cosa lusinghiera e “comoda”, domani mi ringrazierete.

Lo so, così fanno quasi tutte (il lavoro è il posto dove passiamo più tempo e dove è più facile “fare amicizia”) ma leggete i commenti sul blog: c’è gente che ha dovuto cambiare addirittura posto per non vedere più certi cialtroni (quelli che ci provano con l’altra collega davanti a voi Dopo che avete scopato per mesi, a volte anni) o, semplicemente, uomini dolorosamente ex.

Sincerely yours

 

 

Esco di casa ma voglio stare da solo

Pixabay
Pixabay

Il sogno di ogni amante: lui esce di casa, finalmente, magari dopo anni di amantato, per formare una coppia ufficiale con la tanto decantata vera unica donna (che non è più la ex moglie) della sua vita. Voi.

E invece? Esco di casa ma voglio stare da solo. Esce sì, ma vuole restare solo nel nuovo appartamento da neo scapolo, avete capito bene.

Colpo di scena: siete finalmente liberi di vedervi e invece lui vi ferma e vi dice di aspettare, di dargli ancora tempo. Per riflettere, per riprendersi dal grande salto dalla vita precedente, perché lo consiglia il legale, perché i figli vanno a trovarlo, perché si sente male e frastornato, perché deve ritrovare se stesso. Ti prego ora che puoi pure dormire qui stai lontana: quando sarò pronto ti chiamerò. Ora devo pensare, abituarmi, i figli mi danno problemi da quando sono fuori, sono depresso, sto male, ho il jet lag.

Una situazione, questa, che colpisce non poche di voi. Dopo un percorso mediamente lungo da amanti (parliamo in media di 2-3 anni ma su questo blog ci sono anche casi da 5, da 16 e da 20!) almeno il 20% dei pochi che “finalmente escono” tira lo scherzetto del “esco di casa ma voglio stare da solo”.

Vabbè, dite voi, ho sopportato tanto e tanto a lungo aspetterò che lo shock dell’uscita si calmi, che lui riprenda il controllo di se stesso e del nostro rapporto.

S B A G L I A T O!

Sbagliato perché non è normale che un uomo che finalmente si decide di lasciare la moglie per voi (ma fosse anche per se stesso e, come fanno molte di voi, perché il suo matrimonio è comunque finito e avere l’amante non ne è stata la causa ma la conseguenza) non faccia festa ma faccia il muso, non spalanchi la sua porta a voi ma dica ci vediamo fra un po’, non veda l’ora di dormire e fare il giro dell’orologio in un ambiente nuovo suo e vostro e invece preferisce dormire da solo in un letto freddo.

È confuso? Ma come confuso, eri confuso quando dovevi lasciare la moglie, ora che hai deciso non puoi essere confuso! Forse frastornato, ma è un motivo in più per averti vicino in questo momento di transizione, non per stare da solo.

La verità? Ecco cosa si cela spesso dietro queste uscite che si rivelano farlocche e temporanee.

Lui non ha scelto di uscire di casa

Quella che ti presenta come una libera, sofferta scelta personale in realtà nasconde il fatto che la moglie lo ha beccato (oppure si è stufata di averlo fra i piedi musone e triste) e gli ha fatto fare le valigie. Se lo ha beccato gli ha detto “fuori!”, se non ne può più del depresso in casa gli ha detto “vai fuori e schiarisciti le idee, poi vediamo”. Questo fanno le mogli dotate di attributi, prima o poi. Quindi lui vi nasconde che è la moglie che lo ha sbattuto fuori, e fa l’eroe con voi. E la vittima. L’eroe perché ha avuto “il fegato” di decidere finalmente (ma pensa che bravo, meglio tardi che mai!), e la vittima perché ha rinunciato per voi alla bella vita (ma non stava male in casa? Non era ormai tutto insopportabile?), ai figli (che c’erano anche quando scopavate tre anni fa) e al suo tenore di vita, comodità e tutto il cucuzzaro. Peccato che mentre sta nel monolocale arredato a pensare ha già iniziato la trattativa con la moglie per il rientro con firma dell’armistizio. Voi non lo sapete (e se lo sapete la scusa è vado a trovare i figli), ma lui ha già iniziato, dopo anche solo una settimana di fuori casa, a rientrare o cercare di rientrare periodicamente lì. E certo, se vuole fare la pace con la moglie, se vuole rabbonirla o tornare sotto il tetto coniugale mica può frequentarvi o rischiare che vi trovino nella nuova abitazione! Ecco perché vi chiede di stare lontana e non approfitta subito dei benefit della singletudine e di voi, “ex” amante ora potenzialmente fidanzata ufficiale. Sta trattando il rientro.

È un finto nuovo alloggio

Non è raro che lui vi venda la nuova casa come il suo nuovo mondo e in realtà non ci vive, se non sporadicamente. Ci sono anche casi in cui lui parla di crisi alla moglie e lei, ormai disidratata dalle discussioni, avalla una temporanea uscita “così ti schiarisci le idee” (sono le mogli che hanno più paura di perdere il marito, perlopiù, a scendere a questo compromesso, ma anche loro spesso voglio tirare il fiato). Ma il più delle volte lui dorme ancora 5 giorni su sette a casa sua, e il nuovo appartamento è solo simbolico, temporaneo. E il fatto che lo abbia comprato non è una garanzia: la maggior parte delle volte, chi può economicamente lo compra ufficialmente per l’amante perché “potrebbe essere la nostra nuova casa”, ma poi scoprite che lo ha intestato ai figli e che in realtà lo considera un investimento familiare, e così lo ha presentato alla moglie. Perché non vi fa entrare in casa? Perché non può farsi scoprire dalla moglie in questo momento delicato (anche lui è in trattativa, alla moglie magari ha detto che è solo confuso, che è una pausa di riflessione) e perché non vuole farvi vedere che in bagno non c’è neanche lo spazzolino, ci sono i libri del figlio che usa il posto per studiare in tranquillità o per portarci (lui sì) la fidanzata e nell’armadio ci sono due vestiti in croce. Quella è una fake casa, o un investimento di famiglia. Non a caso o non vi scopa più, lo fa meno o, se proprio lo dovete fare, si va in un motel o a casa vostra. A casa sua meglio di no. Chissà perché…

Vuole l’anno sabbatico

Fra gli uomini scoperti e cacciati dalla moglie o, in una minoranza di casi, quelli che scelgono davvero di uscire, ci sono anche quelli che si dicono: ma perché io che adesso, a caro prezzo, ho trovato la mia libertà, mi devo infilare in un altro rapporto di coppia invece di scoparmi il mondo? Questi sono quelli che non vi tengono del tutto fuori dalla nuova casa, ma ve la centellinano, con la scusa di doversi abituare alla loro nuova vita. Vi fanno venire lì, magari per scopare regolarmente (non troppo), ma non vi fanno restare a dormire, perché non dovete mettere radici. Non potete restare nel weekend, perché ufficialmente è ancora presto e l’avvocato non lo consiglia per un po’. In realtà lui o sta già ronzando intorno ad altre o ne ha già una quasi cotta con cui inizia a uscire. La casa gli serve per scopare le altre, non solo voi. E quando entra la prima preda, ve ne accorgerete perché non solo calerà la vostra frequenza chez lui, ma vi ritroverete con alcuni dei problemi quotidiani che avevate quando stava con la moglie, tipo telefonate vietate alla sera, non risposte dopo una certa ora, strani e lunghi black out nelle comunicazioni e lui però online alle due di notte ma non con voi. Si sta vivendo il suo anno sexual sabbatico, e non è detto che sopravviverete a lungo alla concorrenza delle altre. Se ci siete è perché vi usa per i tempi di magra, finché non ve ne accorgerete o romperete troppo le balle. Ecco perché si è messo a dieta, ecco perché fa palestra, ha cambiato look, fa il ragazzino, ha i social che sembrano il book di un modello… non lo ha fatto per voi, ormai “seconda moglie”, lo fa per la nuova carina giovane e disponibile.

Insomma, un uomo che esce di casa, se vi ama, vi spalancherà le sue porte. Se non lo fa, se tutto sembra quasi come prima o rimane difficile, o siamo nei casi di cui sopra o comunque c’è qualcosa che non va. Non è amore, non ha deciso e, se ha deciso, non ha deciso per voi.

Quindi mettetelo subito alle corde: è uscito per voi, per lui o per la moglie? Se ha la coda di paglia vi attaccherà, farà l’offeso, sguscerà come un anguilla. Ma è come se vi rispondesse. Se non ha niente da temere o nascondere si resetterà, e capirà che non può lasciarvi fuori dalla porta neanche per un po’. Altrimenti il codice del silenzio riparte, perché lui in realtà non vi ha scelto. O siete dentro o fuori.

sincerely yours

#lamatematicadelcuore

per contatti: anpellizzari@icloud.com

Confronto finale

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Confronto finale

Fra voi è appena finita e molte lettrici mi chiedono (e quindi torno su un argomento sul quale ho già scritto): cosa ne pensi di un ultimo incontro? Di un confronto finale? È finita certo, ma io non voglio che finisca senza un vero ultimo confronto faccia a faccia.

Di solito questo bisogno lo avverte chi di voi ha subito una fine brusca, per esempio perché è stata costretta ad adottare il Codice del silenzio perché lui in pratica vuole farvi fare l’amante a vita, perché è stato beccato dalla moglie e si è volatilizzato, perché dopo aver spergiurato di amarvi vi ha detto non posso con un messaggino…

Me lo deve un confronto finale mi dite, e avete ragione. Se fosse una persona corretta, se i mesi, spesso anni di molte cose belle (nonostante le brutte, come le false promesse) valgono qualcosa lui non dovrebbe avere nessuna remora a reggere un ultimo incontro.

Mi deve delle spiegazioni o, anche se ci siamo detti tutto, mi deve la parola Fine, deve mettere, devo poter mettere la parola fine a questa storia. Non si può chiudere con un laconico messaggio, una litigata o, peggio, col silenzio.

Il problema è che molti uomini non sono affatto corretti e fanno prevalere la loro vigliaccheria ed egoismo anche sull’ultima cosa che dovrebbero fare per voi. E così, dopo i ti amerò per sempre, sarai sempre nel mio cuore, ah se solo ti avessi incontrato prima negano l’ultimo faccia a faccia.

I più stronzi, i più aridi, quelli del messaggino liquidatorio sono anche capaci di replicare alla richiesta di ultimo incontro con nefandezze tipo: che cosa non ti è chiaro, ne abbiamo già parlato fin troppo, sarebbe inutile. Certi non rispondono neanche.

Ma chiedere un confronto finale è utile, fa bene a chi lo chiede? Vediamone i pro e contro.

PRO

  1. L’amore, anche quello tormentato degli amanti, ha bisogno di una parola fine. Serve a chiudere davvero, a porre fine alla speranza in quelle storie che speranza non hanno, come quegli amantati che si trascinano oltre i due o tre anni, il massimo fisiologico consentito a questo tipo di storie. Amantati che per anni vivono non più di gioie ma di ricordi, di tira e molla e di promesse disattese. La parola fine e i perché della parola fine vanno detti, faccia a faccia, un’ultima volta.
  2. Il peso del vero addio deve essere sentito da tutti e due. Lui deve toccare con mano quello che perde chiudendo. E anche tu. Solo così finisce lo stillicidio del tira e molla.
  3. Se lui crede di potersela cavare con un messaggio o la sparizione non è un uomo. Scenda in campo per un ultima volta: ve lo deve.
  4. Vi siete detti tutto e sarebbe un’inutile ripetizione. Falso. Soprattutto dopo una prima parziale fase di silenzio, diciamo una settimana/15 giorni, il confronto va fatto, vanno ribaditi in faccia responsabilità ed errori. Quasi fosse un funerale vichingo del vostro amore, in modo che sia chiaro che da lì tornare indietro sarebbe un miracolo. Non a caso si chiama confronto finale.
  5. Il confronto finale serve per adottare seriamente, e quindi farlo funzionare, il codice del silenzio. La sensazione deve essere quella che è davvero finita, e che si sono dette davvero le ultime parole. Serve anche a lui per sapere che se torna deve farlo coscio di dover superare un confine quasi invalicabile, con una solida scala di fatti e non di parole.
  6. Il confronto deve mettere anche la parola fine alle sue parole. Tante, troppe per troppo tempo. Sarà l’occasione per dire le fatidiche ultime. Potranno essere sostituite solo dai fatti.
  7. Il confronto finale dà disperazione, con la consapevolezza dichiarata che è finita davvero, ma darà nel tempo anche sollievo e la capacità di non girarsi più indietro, perché dietro non c’è più nulla, se non i bei ricordi che lui sarà riuscito a non cancellare anche partecipando a questo ultimo confronto.
  8. Il confronto finale servirà a resistere meglio quando e se lui si rifarà vivo con una scusa per interrompere il vostro silenzio. Almeno non potrà dirvi “non possiamo chiudere così senza spiegazioni” anche se la chiusura l’ha  provocata lui. Non ci saranno pendenze aperte se non quelle che millanterà lui. E che non dovete ascoltare.

CONTRO

  1. Per avere un ultimo confronto bisogna avere gli attributi: e non parlo solo di lui, parlo di voi. Rivederlo, reggere il sentimento che provate ancora per lui per chiudere sarà doloroso, molto doloroso, al punto che molte non chiudono affatto, e accettano di continuare a fare l’amante “ancora per un po’”. Non vi biasimo per questo, è comprensibile e succede a tante, ma ciò procrastinerà solo la sofferenza. Il confronto finale si affronta quando si è veramente preparate a reggerlo.
  2. Perché sottoporsi ancora una volta all’umiliazione di sentire le solite mille scuse o addirittura vedere lui che cerca di scaricare su di voi le colpe del fallimento? Non ne vale la pena.
  3. Il confronto può rivelarsi una trappola: può convincervi a un’ultima scopata insieme (fa malissimo al codice del silenzio) o addirittura a “rimanere in contatto” o peggio “amici”, condannandovi ad altri mesi di agonia. Meglio non rischiare.
  4. Potrete trovarvi di fronte a un muro di gomma, un amante cambiato, che parla della moglie come di un rinnovato amore mentre fino a una settimana prima la voleva lasciare. Potreste ritrovarvi davanti all’ombra di chi avete amato, un essere cinico e silenzioso (o che dice cose terribili) che vi farà del male. Ancora. Perché subire tutto ciò?
  5. vederlo avrà un costo emotivo superiore a quello di non vederlo. E di non parlargli.
  6. Chiedetevi se non vi avviate al confronto con la recondita speranza che lui torni sui suoi passi. È normale intendiamoci, ma se sotto sotto è l’unica vera motivazione dell’incontro preparatevi a una delusione cocente.
  7. Quello che succederà al confronto per colpa sua potrebbe rovinarvi in due ore tutto quello che c’è stato di bello fra di voi nel passato. Salvate almeno i ricordi.

Ok abbiamo fatto l’elenco dei pro e contro ma cosa fare veramente? Confronto si o no?

Penso che il confronto finale ci voglia per tutti. E Per tutte le ragioni elencate nei pro, ma anche per quelle contro.

I contro devono servire a rendervi conto che l’uomo che avete amato e che diceva di amarvi non c’è più o non c’è Mai stato, se dal ripercorrere con lui tutte le tappe della vostra storia ne escono troppe truffe e menzogne.

Il confronto è un percorso finale, una catarsi, che sul momento magari vi darà solo dolore, ma che saprà lavorare dentro di voi e far funzionare il codice del silenzio che seguirà, quello vero, totale anche grazie a quest’ultimo confronto.

E se fosse negativo e tombale sarà servito per capire che era finita davvero, e ognuno dei due era destinato a una vita diversa, opposta ma libera da pesanti e inutili (ormai) legami psicologici.

Dunque il confronto finale Va fatto, anche se lo chiede lui. E se lo chiede lui purtroppo in nove casi su 10 è per convincervi a continuare più o meno così, a dargli tempo (ancora!), non è per mostrarvi l’atto di separazione. Andateci, consce che i suoi tentativi di farvi fare l’amante a vita devono rappresentare il suo confronto finale quanto fallimentare.

E se lui rifiuta il confronto? Usate la vostra rabbia e delusione per la sua vigliaccheria per tumularlo immediatamente (se non si farà più vivo, ma è una minoranza) o per aspettare il suo cadavere in riva al fiume della vita. Passeranno al massimo pochi mesi perché chieda lui un incontro (nel frattempo il suo matrimonio non sarà migliorato): sarà il momento di negarglielo voi. Perché il vostro lo avete avuto nel momento del suo rifiuto a incontrarvi, la madre di tutte le vigliaccate.

Sincerely yours

Ps

Anche se come foto ho scelto mezzogiorno di fuoco il vostro confronto finale non deve essere un duello o un party degli insulti e delle accuse. Nessuna sparatoria: il confronto deve essere “letale” nella sua oggettività ma corretto, persino educato. Dite quello che pensate e credete. Per l’ultima volta e che sia davvero l’ultima. 

Quanto sei disposta a sopportare per lui?

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Quanto sei disposta a sopportare per tenertelo?

Esiste una top ten (e più) di nefandezze che un uomo può dire e fare e che l’amante non dovrebbe sopportare.

Di fatto, per amore, molte di voi le sopportano. E non una, che basta e avanza, ma più di una.

Ve le digerite perché pensate: in fondo sono un’amante, sapevo che c’erano dei limiti. Sapevo che avrebbe potuto darmi fino a un certo punto. E poi date più peso ai momenti belli, quelli che vi fanno sopravvivere come un fiore in un deserto (foto Pixabay).

Non è un ragionamento sbagliato, è giusto nelle condizioni di amante porsi dei limiti e guardare il mezzo bicchiere pieno. Ma bisogna anche chiedersi quali limiti Non si possono valicare.

Ci sono parole e atteggiamenti che non possono essere accettati, che non possono essere nascosti sotto il tappeto delle cose belle recenti o passate (il sesso strepitoso, le sue affettuosità, i suoi entusiasmi, il fatto che solo lui vi abbia fatto provare certi sentimenti) perché sono la prova lampante che non solo lui non vi ama, ma non vi rispetta neanche e, di fatto, annullano tutto quello che c’è stato di bello, col tempo anche a livello di ricordi. Il bello, troppo spesso, si rivela contingente. Gli amici si vedono nel momento del bisogno, non solo quando si fa festa. 

Una volta un seriale mi disse: le donne bisogna educarle. No, non era una battuta, era convinto di quello che diceva. Era convinto che le donne vanno sottoposte a test periodici di sopportazione, con l’intento di capire quali margini di manovra e di potere ha un uomo sulla sua “amata”. Dalla possibilità di ottenere la massima tolleranza per la sua vita coniugale fino al punto di tollerare che lui abbia altre amanti, o sparisca per settimane, mesi, senza farsi quasi sentire. Sembra incredibile ma è così.

Ma lasciamo stare i casi limite dei seriali, che sono numerosi ma sono comunque il peggio del peggio: gli amanti maschi “standard”, tranne quelli davvero, sinceramente, senza riserve innamorati e che un domani (domani, non secoli) vi sceglieranno definitivamente creando una nuova famiglia con voi, mettono tutti alla prova nel tempo la vostra tolleranza.

L’egoismo maschile e il culto della convenienza fanno sì che anche l’amante più Apparentemente carino e accudente si comporti come un bambino, prima o poi. Il bambino fa il capriccio per testare la tenuta del genitore: se io piango o faccio il muso il genitore passerà sopra la marachella? Mi comprerà il giocattolo anche se non me lo merito? Lo fa anche l’amante più coinvolto, figuriamoci quello che ha retropensieri di sfruttamento.

E poi c’è la buona fede, la sincerità, la serietà anche nel fare l’amante.

Quando vivevo nella mia grande casa a Venezia, mia nonna gestiva quella che una volta si chiamava servitù, un gruppo di persone che accudivano la famiglia e quel labirinto che rappresentava il piano nobile del palazzo dove vivevamo. Un giorno nonna mi porta da una sua amica: altro palazzo, stesso numero di personale. Per quanto avessi dieci anni, avevo notato il disordine e la trasandatezza della casa, e non mi spiegavo il perché visto che vedevo tutte queste persone apparentemente indaffarate esattamente come a casa mia. Puliscono male, mi spiegò mia nonna. E puliscono male perché si sono accorte che “possono” pulire male. Vedi Alessandro, le persone sono divise in professionisti e tira a campare, tra uomini in buona fede e approfittatori. Se tu sei la padrona di casa e lasci fare, passi sopra alla mancanza di pulizia, chi se ne deve occupare se ne accorgerà e se ne approfitterà. A meno che sia in buona fede: allora tu glielo fai notare, la persona imparerà e la casa tornerà pulita. A meno che sia un professionista: un professionista fa il suo lavoro bene anche se chi lo paga è distratto. Gli altri se ne approfitteranno.

ma torniamo a quello che non si può dire e fare in una coppia di amanti. Ho raccolto, dai vostri commenti e testimonianze, frasi e situazioni limite che avrebbero dovuto farvi interrompere il rapporto immediatamente. O, se arrivate alla fine della storia, non farvi girare più indietro, neanche al suo ennesimo tentativo di interrompere il vostro codice del silenzio.

molte di voi hanno sopportato in nome del sentimento e della parte bella della storia (per quanto piccola), o per paura di perdere lui o nascondendo nella bad bank del cervello il vero significato di certe frasi. Lo ha detto perché è immaturo, perché non ha capito che mi fa male, perché è debole, perché è confuso, perché è succube della moglie o dei figli. Tutta polvere sotto il tappeto.

vediamole queste frasi: la vera traduzione segue sotto

abbi cura di te, ti amerò sempre!

che tradotto vuol dire: fuori dalle balle finalmente. Voi non avete idea di quanti uomini, soprattutto quelli che non hanno neanche il coraggio di lasciare ma vi fanno ammattire fino a farvi lasciare, tirino un sospiro di sollievo quando gettate la spugna. Finalmente libero, pensano. Niente più rotture di coglioni. Sono i più pavidi, perché hanno bisogno che siate voi ad andarvene. Così loro rimangono corretti, non vi hanno lasciate sole, non solo si preoccupano per voi ma vi ameranno per sempre. Abbi cura di te: tradotto ognuno per se è Dio per tutti. Ti amerò per sempre: con il biglietto in mano per il viaggio con moglie e figli già comprato da tempo (costa meno).

Dopo anni di amantato: tu non hai avuto pazienza

non solo avete dovuto lottare per anni con la speranza che lui decidesse di scegliervi ma, quando consumate dalla fatica emotiva dei suoi tira e molla avete detto basta, lui ha anche il coraggio di dirvi che dovevate aspettare. Magari bastava poco? Avete mollato a un metro dal traguardo? Che spregevole bugia: Pure la responsabilità del fallimento di una storia che lui non ha mai fatto decollare… che fortuna aver avuto il coraggio di mollarlo! Non sognatevi neanche per un secondo di pensare “forse dovevo resistere di più”.

Scendi dall’auto o allontanati perché devo parlare con mia moglie

si sa, gli amanti devono gestire anche le telefonate coniugali Cge arrivano sempre come la pioggia quando lavi la macchina, ma un conto è la normale complicità condivisa del silenzio quando chiama lei o lui un conto è che un dittatore imponga l’umiliazione di sparire dal luogo che condividete perché lui deve parlare liberamente con la titolare. Che tradotto significa lei è più importante di te al punto che non posso rimandare la telefonata, non te la voglio far ascoltare (come mai? La deve chiamare amore? Ma non erano in crisi?) e posso umiliarti dicendo esci, ordinandoti esci. A comando, come un robot. Se questo è amore…

Interrompe il coito per rispondere alla moglie

che dire? Non ci credete? Succede eccome. State puntando le vostre speranze su di lui? Ecco, avete la prova che neanche il sesso con voi è più importante della moglie. E se non lo è adesso domani? Quando gli chiederete di decidere? Coito interrotto rapporto sentimentale interrotto. Ah dimenticavo: e l’umiliazione di subire un affronto del genere la mettiamo sotto il tappeto dei sentimenti?

mia moglie è incinta ma fra noi non cambia nulla 

Cosa vuoi che sia un figlio. Non lo fanno mai ma è capitato. O, peggio, lei lo voleva tanto e io cosa dovevo fare? Quest’uomo non considera voi, non considera sua moglie e soprattutto non considera la responsabilità che ha nell’aver messo al mondo un figlio in regime di conclamata crisi coniugale. Un probabile innocente infelice come i suoi genitori. Come fate e farete a fidarvi di uno così?

Ho dovuto farci l’amore per stemperare la tensione

Si sa, i mariti non scopano mai con le mogli. Però poi quando scopri che lo fanno e lo devono ammettere inizia la commedia dell’assurdo. Erezioni impossibili compaiono come per miracolo, orgasmi che diventano immuni dal piacere, coiti nei quali lui inevitabilmente pensa a voi come se tutti gli uomini fossero in grado di estraniarsi dal momento contingente per fantasticare su di voi (pochissimi: è come se guardando un video porno dicessero che pensano a voi). Se poi lui giustifica il sesso coniugale per tenersela buona cosa dirà e farà domani per tenersela buona? E voi davvero credete che in una situazione del genere lui abbia parlato chiaramente alla moglie di crisi coniugale? Come no: non ti amo più ma scopiamo pure.

Lei mi ha sedotto io volevo tornare da te

Uomini scoperti dalla moglie sono capaci anche di questo. Se il coniuge è di quelli che non vuole vedere la realtà è non vuole assumersi nessuna corresponsabilità nel fallimento del matrimonio sarà gioco facile dell’uomo vigliacco scaricare le responsabilità del tradimento su di voi. Un uomo che fa questo non è andato in tilt, non è confuso o debole, non vi ha mai amato e alla prima vera difficoltà vi abbandona accusandovi. Cosa deve fare di più per schifarvi e cancellarlo anche dalla memoria?

soffro troppo rivediamoci 

Siete in codice del silenzio e lui si fa vivo con questa frase. Un barlume di speranza si accende nella vostra mente: senza di me ha capito che non ce la fa e questa sarà la volta buona. Traduzione del soffro troppo: IO soffro troppo, quindi interrompo il silenzio che tu hai dovuto adottare per colpa mia e lo faccio perché? Perché sono andato dall’avvocato e L’udienza di separazione è fissata? Ho una casa mia dove ospitarti da subito? No, perché SOFFRO TROPPO IO. dai una bella scopata e passa tutto. Basta che continui a fare l’amante. E le tue sofferenze? Interrompere il silenzio  per poi doverlo riprendere è come fratturarsi la stessa gamba durante la convalescenza. E ve la rompe lui, perché lui soffre. Che campione di amore e altruismo.

Scrivere solo mi dispiace dopo 40 righe di lei

lui ti ha lasciato. Non importa perché. Tante promesse in passato, poche spiegazioni alla fine. I figli, lei mi può rovinare, i sensi di colpa, le solite giustificazioni. Rimugini e non ti basta. E gli scrivi. Ti costa ma devi farlo. E tocchi tutti i punti. Belli e brutti. Tutte le contraddizioni, le falsità, le bugie, i bidoni, le promesse disattese. Lui ti risponde con un laconico mi dispiace. Traduzione: non me ne frega un cazzo. Non ci spreco neanche una risposta.

Rifiuta l’incontro finale

Assomiglia alla situazione del laconico mi dispiace solo che è più grave. Alla fine di una storia un incontro finale ve lo deve. Deve avere il coraggio di confrontarsi non per giustificarsi o recuperare, ma per rispetto, fosse anche solo per ascoltare e farvi sfogare. Non concedervelo è una mancanza di rispetto che cancella tutto quello che di bello c’è stato.

facciamolo oggi che mia moglie ha il ciclo

Siccome lui ha rapporti più che regolari con la moglie, oltre ai ritagli di tempo che devi subire ora ti fa subire anche quelli sessuali. Perché nei giorni ciclo free lei potrebbe accorgersi della differenza di prestazione se viene anche con te. Complimenti: tu per lui vali come il due di coppe a briscola quando comanda spade, cioè zero. Ma come fai ad accettare una cosa simile?

L’ho fatto perché è la madre dei miei figli

Sempre sul filone del io non scopo mai con mia moglie se non proprio obbligato ecco la scusa più demenziale che mi avete riferito. No comment. Meriterebbe un domani scopo mio cugino perché siamo parenti ed è pure carino.

io ti lascio libera ma se tu ti fai avanti mica ti fermo

Il finto altruista, quello che ti lascia perché pur amandoti troppo o più di tutti non può, spesso dichiara, anzi ti augura di trovare l’uomo della tua vita, ti “permette” di scoparti altri ma, attenzione, se vuoi rifarti un giro con lui o riprendere l’amantato mica so tira indietro. Insomma, per il tuo bene tutto. Un gelosone che ti ama ma siccome è altruista ti scoperebbe in condominio.

Forse il mio era solo entusiasmo

E me lo dici adesso? Ma vaffa!

 

queste sono solo alcune delle frasi testimonianze che ho raccolto. Aggiungete le nefandezze che mancano, che avete sentito o dovuto subire. Io ve le commenterò e tradurrò col vero retropensiero maschile.

 

sincerely yours

 

contatti: anpellizzari@icloud.com

 

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@anpellizzari

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