In questa diretta ne parlo con Eliselle, scrittrice e coautrice de La Matematica del Cuore

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7Commenti

  • cossora, 1 Marzo 2021 @ 11:50 Rispondi

    @Eliselle è simpaticissima, molte delle sue considerazioni valgono fino a una certa età e senza figli.
    Ho così apprezzato una maggior libertà (anche e soprattutto dai figli) che a quei 4 giorni ogni due settimane in cui sono single al 100% non rinuncerei mai e poi mai.
    Mi alzo e mi trucco per andare in ufficio, magari mi faccio una bella colazione con le amiche..
    Rientrando posso fermarmi a salutare chi voglio, ho il tempo di una doccia e di una maschera di bellezza se ho una cena galante.. oppure semplicemente mi verso un calice di vino e mi guardo un film.
    Le posso fare con i filgi in casa? Si certe cose si, ma l’atmosfera è diversa.
    La solitudine è un’amica irrinunciabile, anche nei momenti di forte crisi.
    Ricordo che con la new entry, essendo da solo più giorni a settimana rispetto a me, ho dovuto spiegare perchè non volessi cedergli ogni serata libera.
    Con un uomo che si ama molto, non lo si sente come un sacrificio, ma viene naturale.
    Adesso credo che anche avendo l’amore della mia vita nella mia vita.. difenderei una parte della mia solitudine.

  • Ariel, 1 Marzo 2021 @ 16:14 Rispondi

    In effetti penso che molte amanti che alla fine non hanno visto la loro storia di amantato finite in una concretezza reciproca nuova vita sicuro possono aver avuto paura di restare sole ,nel significato di una delusione doppia interiore
    Insomma le amanti molte venivano dal fallimento del loro matrimonio che molte ancora non avevano affatto concluso e definito con una vera e propria separazione legale e fattuale

    Ecco che credo che umanamente parlando possa essere esistita la paura della solitudine ,ma non nel fatto realistico del restare sole ,ma più che altro un senso di solitudine interiore quando tutta la loro storia di relazioni non ha funzionato nè nel matrimonio nè nel amantato
    Ecco che il senso di solitudine facile possa installarsi dentro
    Più adatto definirlo delusione nè marito né amante
    Ecco a chi può far piacere tornare a casa dove ancora si vive col marito che si è tradito semplicemente perché non ci si trovava più bene
    Credo che questi siano i casi peggiori nel significato del sentirsi veramente sole con un chiaro senso di inadeguatezza in ogni versante
    Un matrimonio che alla fine è sfociato nel modo peggiore col tradimento e un amantato in cui ci si è sottomesse prestandosi a starci per molto tempo accettando di essere tradite dal amante stesso che sparava amore ovunque per poi tornare a casa e scomparsi allegro la moglie!!!

    Insomma sentirsi sole è il minimo che possa accadere

    Ma credo che sia una sensazione soltanto temporanea il tempo di riprendersi di fare le proprie nuove scelte ad esempio separarsi dal marito ecco la vera rinascita
    Come a dirsi Okkei adesso rinasco a nuova vita e tutte le esperienze del passato mi hanno insegnato ed aiutato a scoprire i miei limiti e a cercare di superarli

    Domani è sempre un nuovo Buon Giorno!!!

  • Rosa, 1 Marzo 2021 @ 17:48 Rispondi

    La solitudine non mi spaventa, anzi spesso la cerco. Mi piace dedicarmi del tempo.
    Forse la mia è una reazione ad una madre che pur di non star sola frequentava amiche che non erano amiche e partecipava ad iniziative che non la interessavano giusto per riempire dei vuoti.
    Il silenzio, la solitudine, l’inattività fanno paura a chi non sta bene con se stesso. E chi non sta bene con sé stesso non può stare bene con gli altri.
    La solitudine che invece si può provare essendo in una coppia ormai alla frutta, e tutta un’altra cosa che di costruttivo ha ben poco.

  • Ariel, 6 Marzo 2021 @ 20:20 Rispondi

    @Rosa vorrei aggiungere una solitudine di cui nessuna mai parla e che riguarda la morte improvvisa del proprio uomo marito amore reciproco per 40 lunghi anni
    Allora ecco che in un battito di ciglia si resta soli senza mai neanche aver immaginato possibile un e pvento così

    Allora la Solitudine non diviene più una bella teoria perché purevivere con un marito che non piace ma che ancora non si riesce a lasciare avere figli e nipoti resta mooolto facile dire la solitudine la cerco e quanto ci sto bene

    Perchè poi viene e ritorna il momento in cui esiste qualcuno che come dico ogni giorno tu possa rivolgerti e dire semplicemente

    “ Mi passi il sale per favore”

    Occorre sempre tutto lo sfondo nel quadro della vita dove ogni elemento aiuta a fare da termine di paragone è avo,te constatare che esiste davvero sempre di peggio aiuta a darsi la sveglia e a riuscire a fRe le scelte buone per se stessi senza aspettare gli eventi
    Adesso è la ora di agire puntare su se stesse energia buona capace di superare qualunque irta montagna!!!

  • Rosa, 6 Marzo 2021 @ 21:54 Rispondi

    @Ariel pieno rispetto per la tua solitudine, non capisco solo come io non mi permetto di dire nulla sulla tua visto che non ho vissuto l’esperienza, tu possa invece sapere se la mia e se sia vera o no e cosa provo io.

  • Ariel, 6 Marzo 2021 @ 23:18 Rispondi

    Non ho inteso dirti questo ma semplicemente che guardare alla realtà concreta del significato stretto e innegabile del cosa sia la solitudine fattiva non voluta può costituire per chi vive comunque accanto un quotidiano essere e trovarsi insieme un buon rammentarsi che ciò che si ha resta un bene prezioso qualunque scelta si faccia
    È un dato oggettivo che tu ad esempio sei in compagnia

    Guardare il proprio bicchiere mezzo pieno!
    Gratitudine per ciò che si ha ancora in vita se stessi e la propria famiglia

  • Rosa, 7 Marzo 2021 @ 12:39 Rispondi

    Avevo frainteso il tuo intervento e me ne scuso @ariel.
    Certo, sono molto grata di avere una famiglia, degli affetti e ciò che ho non ci sarebbe se non ci fosse stato il mio matrimonio, che purtroppo sinè incagliato prima e inabissato poi.
    Voglio bene a mio marito, lo stimo come persona ma ci siamo irrimediabilmente allontanati e sono certa che non sono l’unica della coppia (dire del duo) a provare una profonda solitudine.
    Non mi riferivo alla solitudine intesa come compagnia, presenza ma bensì al non sentirsi più facenti parte di una coppia

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