Home » Amanti » Quanti single sposati

Quanti single sposati

da wikipedia

 

 

 

Quanti single sposati.

Sì, avete capito bene, e se non avete capito basta invertire le parole: sposati che si presentano come single.

Sono un esercito ormai e per voi, care amiche refrattarie per vari motivi allo sposato (di principio o perché avete già dato in passato e non è stata una bella esperienza), è diventato veramente un problema di selezione del personale.

Perché i single sposati barano alla grande, senza ritegno, a volte ai limiti della realtà.

Non ci credete? Le vostre testimonianze non sono centinaia, sono migliaia.

Il repertorio è vasto. Si va da quello che siccome lavora spesso fuori casa e la moglie è in un’altra città bluffa meglio degli altri (fino al primo messaggio rivelatore o ai troppi weekend indisponibili) a quello che ha il coraggio di proclamarsi vedovo (incredibile ma vero). E poi c’è quello che dice che vive a casa della mamma ma non è mai uscito da quella della moglie, o il separato in casa che manda le foto della sua cameretta e si tradisce per un dettaglio della foto riflesso nello specchio (era la camera del figlio e voi, tipo Harrison Ford in Blade Runner, lo avete sgamato senza bisogno della macchinetta che esalta i dettagli).

D’altronde che ci volete fare… Lo sposato seriale o quello comunque in cerca di avventure deve vendere, in modo sempre più convincente, la stessa merce: sono separato, sono separato in casa ma sto cercando un alloggio, mi sto separando proprio in questo periodo, sono già fuori casa (ma non lo è), io e mia moglie siamo come fratello e sorella, stiamo insieme per i figli ma non scopiamo da anni… Le affermazioni sono sempre le stesse, è il modo di porle che cambia la probabilità di convincervi.

Lui lo sa che se non fosse libero non lo guardereste neanche, o per principio o perché avete già sofferto la dura vita dell’amante. Ma sa anche che non deve costruire con voi una storia duratura, anzi, Dio lo scampi da una cosa del genere. Il suo obiettivo è innanzitutto portarvi a letto, e poi tenervi quei due o tre mesi (se rendete a letto e gli piacete tanto) che rappresentano l’optimus dal punto di vista sessuale e anche di alibi, perché più a lungo potrebbe non reggere.

Oppure, nei primi mesi, rosolarvi a fuoco lento finché non vi siete innamorate (anche lui si dichiarerà tale) e lui non sarà in grado di dettare legge e imporvi le sue decisioni e dictat: allora potrà “tenervi”, con l’etichetta di amanti a vostra più o meno insaputa.

 

Questo lo fa il seriale e quello che puntella il suo matrimonio con stampelle periodiche, diciamo con una cadenza media di una-due amanti all’anno, 3-4 se è seriale. Sono quelli che se gli va buco il trimestre con una nuova si rifanno vivi con una ex amante con il solito repertorio: mi manchi, non posso vivere senza di te, ho capito quanto sei importante in questo mesi di distacco, ora sono convinto. Ma sarà solo un altro giro di valzer, nove volte su dieci.

Poi c’è quello in crisi matrimoniale che è da un po’ che vuole trovare una valvola di sfogo (gli amici che ce l’hanno parlano solo dei benefit) e che ci prova con voi. Sempre l’amico più esperto gli ha spiegato che se vuole avere delle chance con le donne deve mettere il turbo alla crisi matrimoniale (in realtà latente o strisciante ma non conclamata) quando si presenta alla candidata, quindi niente fede al dito, disponibilità di uscita, cellulare bis (gli uomini lo chiamano dirty phone, vi è chiaro il senso?) e coerenza nelle risposte alle domande dell’esaminatrice.

Vi sembra difficile essere gabbate da questi cialtroni? Eppure ci cascate in tante. Perché comunque lo sposato ha il suo fascino (leggi il link alla fine del post), e il sogno che sia libero o si stia liberando dipende da quanto lo desiderate voi e da quanto ve lo vende bene lui.

Ho casi qui e da altre mie fonti (l’epidemiologia della coppia e la matematica del cuore si arricchiscono di nuovi dati e testimonianze ogni giorno) di storie che sono durate anche più di un anno dove lui, o perché vi ha conosciuto per lavoro lontano dalla città dove abita con la famiglia o perché il suo stile di vita assomiglia di più a quello di un single (può succedere ai manager o a chi ha turni o fa lavori complessi e senza orari), è riuscito a nascondere il suo status più a lungo dei canonici tre mesi.

Però non solo il single sposato si può evitare, ma si può addirittura prevenire. Ecco alcuni consigli dettati dalla statistica ripetitività degli uomini.

 

  1. Un modo per far desistere il finto single malintenzionato è fargli capire a chiare lettere che voi “odiate” gli sposati e che siete molto gelose e vendicative. Il furbone annuserà il rischio di grane e dovrebbe allontanarsi. Dovrebbe perché certi seriali (e soprattutto i narcisisti) prendono questa cosa come una sfida: io ce la farò/me la scoperò, un po’ come quando voi fate il grave errore di pensare “è stronzo o è una fregatura ma io lo cambierò”. Però, nel 95% nei casi, di fronte alla possibilità che piantiate una grana il single sposato se la batterà. Voi non fareste mai certe cose, perché avete una dignità che lui manco se la sogna, ma lui non può saperlo. Meglio non rischiare. Avete dei dubbi che lui stia comunque scommettendo sulle sue arti magiche? Raccontategli di quella volta che avete scoperto che il vostro fidanzato era sposato e avete… A voi il racconto horror più adatto al soggetto. Se è in buona fede non farà un battito di ciglia. Attente se si arrabbia: uno che ha la coscienza a posto non attacca, al massimo ride.
  2. Avete il suo numero di telefono. Prima di concedervi, nel periodo del corteggiamento, usatelo più volte nelle ore canoniche proibite per le amanti, cioè di sera, all’ora di cena, il sabato e la domenica. Se, come dice, è single o praticamente tale (come i veri separati in casa, quelli che sono davvero d’accordo così con la moglie, non che lei pensa di essere ancora sposata…) non avrà problemi a rispondere: anche i separati in casa o le persone in grave crisi dichiarata con la moglie hanno messo fra gli accordi di convivenza la regola tacita ed espressa che ognuno può farsi i cazzi suoi senza tante domande, a parte quelle logistiche (quando torni, quando parti, chi tiene i bambini, il prossimo we sono via io). Attente se non risponde e poi richiama: può voler dire che si è allontanato all’uopo. Questi trucchi funzionano anche se ha il doppio telefono, ovvero il dirty phone.
  3. È tanto di moda la videochiamata: sempre nel periodo di corteggiamento, videochiamatelo random sempre nelle ore non al lavoro (non esageriamo, ma non può neanche essere sempre in riunione). È con amici? Puoi chiamarlo, puoi anche chiedergli di salutarli in quel momento. Dice di essere da solo in casa? Fatevi mostrare l’habitat, preannunciandogli che prima o poi vorrete fargli visita.
  4. Una volta superata la boa del bacio ma non ancora quella del letto potete rilanciare sulla trasparenza: non mi piace, ditegli, che le tue chat siano oscurate e non si possa vedere l’orario di collegamento, se sei libero non hai problemi a renderlo palese, certi sistemi e chat possono consentirlo solo per alcune persone se hai problemi di privacy con altri(con chi? Perché? Non abbiate paura di fare domande e occhio a contraddizioni e discordanze). Stessa cosa per il profilo social dove magari vi ha agganciato la prima volta: chiedetegli di rendervi visibili i suoi amici, cosa c’è che non va? Troppo stato di Polizia? Eee ma voi avete già fatto brutte esperienze e lui deve essere comprensivo, se vuole il premio finale. Ah, dovete essere libere di postare sul suo profilo, siete “amici” no?
  5. Controllate, le prime settimane, i suoi collegamenti: nessuno chatta alle due di notte con gli amici… O quando non è con voi perché sta collegato così tanto? Non poteva stare con voi? Non esagerate, fatelo ogni tanto ma fatelo.
  6. Le uscite con voi devono essere no problem. Locali frequentati a orari normali, sabato e domenica (almeno uno sì o uno no se ha la condivisione dei figli). Dovrete essere una coppia normale, non che si nasconde. Diffidate di chi “tiene troppo” alla sua privacy.
  7. Proponete voi uscite della serie “mi piacerebbe andare lì”, o cambiategli voi programma: non dovrebbe avere nessun problema ad accontentarvi, occhio invece se cerca sempre di proporre lui il dove come quando è non accetta le vostre proposte o le cambia all’ultimo con un pretesto. Chi ha qualcosa da nascondere deve sempre programmare la logistica e non ama le sorprese.
  8. A proposito di sorprese… passavo da queste parti e sono sotto il tuo ufficio: aperitivo? Pranzo insieme? Non puoi? Ripasserò… ma se ogni volta che passo non puoi è strano.
  9. “Paventategli” un weekend a breve insieme e guardate la reazione: i single sposati hanno in media difficoltà a dormire fuori o a concedersi weekend da soli, a differenza dei single veri o separati veri (salvo i turni con i figli, che sono turni, non presenze perenni). Se nicchia o dice sì ma poi tira bidoni occhio. Dovrebbe essere super felice ed entusiasta di passare un weekend con voi no? Perché si rabbuia, sfugge con lo sguardo o diventa pensieroso? La logistica? Ma sei libero o no?
  10. Il lavoro e i suoi impegni sono l’alter ego della moglie che non c’è. Il single sposato si inventa riunioni e lavori domenicali o serali non perché è impegnato e in carriera, ma perché deve stare con la moglie. Gli impegni di lavoro non possono essere sospettosamente collocati perlopiù o spesso negli orari canonici “proibiti”, altrimenti puzza.
  11. La prova vacanze. Che piani ha per l’estate è carie canoniche? Delle sue due o tre settimane di ferie quanto tempo usa di solito per starsene da solo? No, perché se non è single sposato, per quanto abbia dei doveri nei confronti dei figli, di solito anche per sopravvivere (e rifarsi una vita) dovrebbe avere del tempo per sé da condividere con voi, no?
  12. La prova visibilità. Quando starete insieme non dovrebbe essere difficile poter postare foto di voi due insieme giusto?

Lo so, alcune di voi (e sicuramente molti dei vostri amici maschi, se li interpellerete sull’argomento) mi diranno: ma Ale, così nessuno mi si prenderà più! Queste sono condizioni capestro che pochi uomini potrebbero accettare…

Davvero? Perché? Se io sono libero e mi interessa una donna perché dovrei avere paura delle sue richieste di esclusiva e trasparenza? Perché dovrei bollarle come mancanza di fiducia o manie o invasione di campo? Se lei ha avuto problemi ed è dubbiosa perché non devo metterla a suo agio e guadagnarmi la sua fiducia? Magari “pretenderò” un regime meno indagatore dopo un po’ che stiamo insieme e tutti i possibili dubbi saranno fugati. Un uomo davvero interessato a una donna deve dimostraglielo anche con una vera trasparenza, visto che la dichiara proprio per avvalorare la tesi “sono single o praticamente tale”, puoi starci. Un uomo veramente interessato vuole più tempo con te, non più paletti per te.

Non dovete dunque avere paura di “perdere” un uomo perché siete troppo esigenti: non siete delle rompiballe cozze, siete solo guardinghe e avvedute. Una cosa che, visto i milioni di single sposati sul mercato non è solo giustificato, è molto utile come antidolorifico per future pene d’amore. Lo sapete voi che ci siete passate come amanti e voi che adesso vi siete ormai innamorate di un uomo che vi ha raccontato una favola che non c’è. Diffidate degli uomini che mettono troppi paletti all’inizio di una storia con la scusa della privacy, della modernità e della fiducia, le scuse più utilizzate dai bugiardi. Sposati

Sincerely yours

Ecco La matematica del cuore, il mio nuovo libro

Ci siamo finalmente! Ve lo avevo annunciato, molte lettrici lo aspettavano e ora posso dirvi, rivelarvi tutto: il mio nuovo libro si intitola La matematica del cuore e Dal 21 novembre 2019 potete acquistarlo direttamente su Amazon

@anpellizzari

Stiamo lavorando a una nuova versione del sito. I commenti saranno disabilitati per qualche giorno