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Chi tradisce la sua donna è un infame. Chi tradisce in genere, uomo o donna, è un infame. Questo leggo spesso sui Social, e da qui parte la mia riflessione da condividere con voi
Chi segue il mio blog sa bene che non sono per niente tenero con i colleghi maschi: ne fustigo spesso i costumi, l’egoismo nei confronti delle donne, la superficialità, l’incapacità di tessere rapporti di coppia degni di questo nome ma… Non tutti coloro che scelgono di tradire la propria donna sono degli approfittatori senza scrupoli, bugiardi incalliti, amorali e infami, come qualcuno di voi scrive.


Innanzitutto per tradire bisogna essere in tre. E l’amante, ovvero la donna che decide di andare con un uomo impegnato, non è incapace di intendere e volere, non è (almeno al momento della scelta) una vittima sacrificale accecatadall’amore. No, spesso è una donna che decide. Per vari motivi (sesso, interesse, solitudine?) ma decide. Troppo comodo dipingerla come vittima solo perché donna.


Premesso questo, è vero, ci sono uomini che tradiscono per sport e inclinazione. Non credono nella fedeltà, non riescono a rimanere fedeli a lungo anche quando scelgono una compagna per la vita, in realtà non si innamorano mai. Possono affezionarsi al punto di sposarsi e fare figli, ma non riescono a innamorarsi. Questi “traditori” non possono chiamarsi infami a meno che non si vendano per quelli che non sono (nascondendo per esempio il legame fisso): negli altri casi una donna capisce e sa di che stoffa sono e, se vuole, li evita. Libero arbitrio. 


Poi c’è il “traditore” per sopravvivenza.

È di solito un uomo sposato o convivente da molti anni, un ex felicemente sposato. Ama la sua donna ma lei è cambiata. 

I figli, la famiglia, i problemi lavorativi ed economici, la routine, gli anni che passano, la stanchezza hanno tramutato  la tua donna perfetta in un’altra persona. Non fa più sesso o, comunque, non è più quello di una volta: da passionale e frequente si è fatto sporadico e ripetitivo.

Tu non sei più al centro del suo mondo, come invece lo è lei per te: i figli, la gestione familiare, il lavoro e la TV ormai ti hanno spodestato dal trono di “suo uomo”.

Non ti capisce più, non ti ascolta: era la persona alla quale bastava un’occhiata per sapere di te tutto e oggi non basta una libreria di manuali di istruzioni sull’uso e manutenzione del tuo uomo per ottenere un quinto di quello che otteneva uno sguardo.

Allora, a un certo punto, magari dopo anni, l’uomo inizia a soffocare. L’aria di casa è pesante e lui non respira. Cerca aria fresca per respirare. Vede una finestra. La conosce, l’ha già vista, sa cosa ci passa davanti ma non ha mai avuto bisogno di aprirla.

Adesso, però, ha necessità di aprirla. Si affaccia. E vede, per la prima volta dopo anni, altre donne. Le vede, mentre prima le notava e basta, il tempo di uno sguardo alla loro bellezza.

Sta un po’ alla finestra: l’aria nuova riempie i polmoni e sente che gli fa bene. Prende l’abitudine di aprire quella finestra ogni tanto, soprattutto se a casa le cose peggiorano o hanno picchi di triste grigiore.

Ogni tanto saluta le ragazze che passano. Certe non ricambiano nemmeno il saluto. Altre salutano, ma si vede, che lo fanno per educazione. Poi, un giorno, una si ferma e gli sorride. Vieni giù, gli dice.

Lui scende. Lei è bella, simpatica, allegra… E cerca aria nuova, come lui. O forse solo spensieratezza, un momento di spensieratezza fra i tanti problemi. O magari, come lui, a casa ha un uomo che l’ha dimenticata.

È l’inizio di una vacanza. E forse di una nuova coppia. Di chi è la colpa? Non esistono colpevoli.

E ditemi se quest’uomo è un infame

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77Commenti

  • barbarapivetta, 28 Febbraio 2016 @ 12:33 Rispondi

    Le persone cambiano nella vita, e non sempre cambiano in meglio…l’avanzare dell’eta’, le preoccupazioni, la malattia, possono trasformare la donna o l’uomo che avevamo sposato in una persona tanto diversa…a volte troppe cose succedono tutte assieme, perche’ si abbia tempo di rendersi conto di questi cambiamenti…durante la tempesta l’unica e’ cercare di sopravvivere…poi si fara’ la conta dei danni e delle vittime…e dopo una tempesta si puo’ ritrovarsi diversi, ma e’ semplicistico dire ” sei cambiata e non mi capisci piu’ quindi io cerco aria”…quella donna era nella tempesta con te, la piccola barca della coppia e’ diventata un vascello, ha affrontato acque profonde e oscure, uragani, mari in tempesta: non sempre i marinai hanno tutti la stessa forza e lo stesso coraggio, ma se vi sete persi di vista lo avete fatto entrambi, anche tu hai rinunciato al dialogo con lei, anche tu l’hai persa di vista…e leinon e’ piu’ al centro della tua vita, quindi sentiti un profondo infame perche’ tu questa cosa la sai e te ne rendi conto, e non facendo nulla per cambiare le cose manchi a tutto cio’ che hai promesso nel matrimonio. gli sposi si devono sostenere, esortare, correggere a vicenda, sta a te riportare il suo fuoco nel luogo giusto.

    • alessandro pellizzari, 28 Febbraio 2016 @ 12:36 Rispondi

      Sicuramente occorre remare in due. Ma se tema uno o una sola? Per anni? Prima di dare del profondo infame analizziamo anche la profonda ignavia

      • barbarapivetta, 28 Febbraio 2016 @ 17:18 Rispondi

        l’ignavia e’ di chi si rende conto che le cose non vanno e non cerca di convincere l’altro.quanto a remare, bisogna capire bene cosa vuol dire esser soli a farlo…chi e’ che si ta occupando delpando dei figli? della gestione della famiglia? questo forse non e’ portare avanti la barca?

        • alessandro pellizzari, 28 Febbraio 2016 @ 17:20 Rispondi

          Esiste una famiglia azienda è una famiglia coppia tutto ciò che viene fatto per la famiglia azienda non c’entra con la famiglia coppia. Può essere un’ottima madre puoi essere un’ottima cuoca puoi essere un’ottima colf ma se tu non 6+ la mia donna io non ti amo più

          • barbarapivetta, 28 Febbraio 2016 @ 18:33

            e allora abbi il coraggio di dirlo e di levarti di torno.

          • alessandro pellizzari, 28 Febbraio 2016 @ 19:03

            Quasi tutti i nuovi matrimoni iniziano così

  • Eliselle, 28 Febbraio 2016 @ 16:07 Rispondi

    Penso che non sia necessario cercare “giustificazioni” fuori e chiedere agli altri di approvare: si è grandi abbastanza per prendersi le proprie responsabilità, tradire, non tradire, rimanere a casa, divorziare, sono decisioni individuali determinate da un’indole, un carattere, un’esperienza individuali. Quindi è perfettamente inutile chiedere agli altri di non essere giudicati: si fa quel che si ritiene giusto fare, ma fare le vittime o dire “però non sono così cattivo” o “ma io non sono poi stronza” perché “in fondo è colpa sua”, ANCHE NO. Si fa una scelta, il resto al di fuori della propria coscienza [pulita o no] non conta.

    • alessandro pellizzari, 28 Febbraio 2016 @ 16:10 Rispondi

      Il sociale, almeno per alcuni, conta eccome, basta leggere i commenti qui e sui vari fb. Poi sono d’accordo: più una persona è strutturata meno contano i rumors. Anche se ti danno dell’infame fedifrago o della rovina famiglie zoccola

  • Eliselle, 28 Febbraio 2016 @ 16:47 Rispondi

    Si tratta solo di imparare a prendersi le proprie responsabilità. Tutto qui. La maggioranza non lo sa fare, così preferisce cercare comprensione, spiegare le proprie scelte, trovare una sponda alle proprie mancanze. Perfettamente inutile. Cercare giustificazioni al proprio comportamento in quello che fanno gli altri è limitato e limitante, così come ritenerli causa dei propri tradimenti o delle proprie scelte. Si fa una cosa, in realtà, perché in fondo la si vuole fare. Tutto il resto è fuffa.

    • alessandro pellizzari, 28 Febbraio 2016 @ 17:00 Rispondi

      Beh, non ridurrei a una scelta personale e voluttuaria il percorso pesante e tragico di certe crisi di coppia fra litigi silenzi spiegazioni sopportazioni che durano da anni. Troppo semplicistico, come liquidare il tradimento tout court da infami, una donna libera come troia, gli scout come bambini vestiti da cretini guidati da un cretino vestito da bambino

  • Eliselle, 28 Febbraio 2016 @ 17:07 Rispondi

    Credo, da perfetta illusa, che in una coppia degna di questa definizione vi sia fiducia e dialogo alla base. Se col dialogo non si risolve nulla, si può pensare a una terapia di coppia. Se non basta la terapia, si possono pensare a strade alternative [e ce ne sono mille, ormai]. Unico comune denominatore: essendo “in coppia” si decide per la coppia e in coppia, altrimenti se non si regge questo processo, significa che uno dei due è tornato a pensare “in singolo” e ci si separa. Figli o non figli, la coppia è un’unità e se l’unità si incrina o si spezza, si arriva a un compromesso oppure ci si lascia. Poi ognuno se la può aggiustare e raccontare come più desidera e gli viene utile, ma la scelta di tradire è individualistica, e come tale una scelta responsabilizzante.

    • alessandro pellizzari, 28 Febbraio 2016 @ 17:12 Rispondi

      Fosse così semplice, soprattutto in presenza dei figli, magari piccoli. Per molti è un calvario, non è come comprare un’auto nuova al posto della vecchia. Un calvario che merita rispetto, se c’è. se invece le corna sono un divertimento o espressione di egoismo, e si cercano degli alibi che non esistono (cosa diffusa fra i maschietti) ho già detto la mia in parecchi post di questo blog

  • Eliselle, 28 Febbraio 2016 @ 17:27 Rispondi

    Credo che certe situazioni uno debba metterle in conto. Se si conosce abbastanza e sa di non potercela fare, meglio soli che col rischio di ritrovarsi ingabbiati in questo tipo di empasse. Tra l’altro, messi in una gabbia da soli.

    • alessandro pellizzari, 28 Febbraio 2016 @ 17:34 Rispondi

      Succede anche di innamorarsi e di andare avanti per anni addirittura decenni in felicità. Poi per qualche motivo si rompe qualcosa. Forse non esistono le copie di lunga data ma solo il Long Resistant

  • isadora drunken, 29 Febbraio 2016 @ 10:54 Rispondi

    santo cielo, non ti basta scendere a giocare? vuoi anche la dichiarazione di complicità del* compagn* di giochi e la benedizione del mondo tutto? e una bolla di perdono papale, non ce la vogliamo mettere?

    • alessandro pellizzari, 29 Febbraio 2016 @ 10:58 Rispondi

      Se la tua non è una posizione aprioristica e impermeabile a qualsiasi confronto sul tema, leggiti i miei post precedenti sul tradimento (per esempio quello sui figli) e soprattutto i commenti di chi tradisce. Forse ti renderai conto che non sempre è un gioco ma, non di rado, un dramma

  • salseresedute, 1 Marzo 2016 @ 11:23 Rispondi

    Normalmente si condanna l’atto e mai il soggetto, anche perchè nella vita ognuno di noi ha un mare di motivazioni più che comprensibili per fare quello che fa, anche di male.
    Quello che vorrei però sottolineare è che nel momento in cui una persona (uomo o donna che sia) decide, perchè di decisione si tratta, di tradire o lasciare, dovrebbe considerare almeno un po’ il male che sta facendo al proprio partner. Spesso secondo me si agisce in modo molto superficiale senza pensare alle conseguenze.
    Inoltre prima di ricorrere al tradimento, io gradirei che il mio compagno provasse a spiegarmi le ragioni della propria insoddisfazione e ci desse la possibilità di rinascere come coppia.

    • alessandro pellizzari, 1 Marzo 2016 @ 11:26 Rispondi

      Infatti io parlo di tradimento nel senso che non lo considero un’infamia se succede dopo molti tentativi di chiarimento fra la coppia caduti inutilmente nel nulla pochi hanno provocato solo miglioramenti temporanei. Il male c’è sempre per tutti per molti traditori c’è un forte senso di colpa che li tormenta ma non impedisce di continuare a cercare di sublimare i loro bisogni di essere al centro dell’attenzione di affetto o semplicemente di sesso di qualità

    • Lei, 3 Agosto 2016 @ 08:17 Rispondi

      Ti assicuro che ci si pensa al male che si sta facendo…
      Ho parlato più volte della mia insoddisfazione, mi ha proposto una terapia di coppia.
      Non ho voluto, non volevo rinascere come coppia, avevo bisogno di aria fresca…
      Sto tradendo, mai pensavo di riuscirci nella mia vita.
      Ma la felicità, la leggerezza, il desiderio che ti porta questa cosa ti fa superare anche i brutti pensieri….

  • Lei, 3 Agosto 2016 @ 08:10 Rispondi

    Caro Alessandro, quanta saggezza ,lucidità e apertura mentale in questo post…
    Siamo amanti entrambi impegnati. Dopo un primo periodo di allegre scopate siamo arrivati all’innamoramento.
    Io lo reggo benissimo, a casa sono perfetta, mi occupo della mia famiglia, vacanze divertenti, casa in ordine, piatti pronti, lavo, stiro, li accudisco e li ascolto come prima.
    Racconto menzogne di cui non mi credevo capace e vivo questa storia con i limiti imposti dalla situazione. Unico pensiero quello di essere scoperta.
    Lui sta cominciando ad andare in crisi, si sente uno stronzo, sensi di colpa nei miei confronti e nei confronti di sua moglie. E’ tormentato, le menzogne gli pesano.
    Mi sono fatta da parte dopo l’ultimo disastroso incontro (aveva la testa altrove) senza dargli spiegazioni, lui deve capire se può reggere questa situazione.
    Se si perde leggerezza e desiderio è meglio chiudere…Altrimenti sarà lui a cercarmi, io non lo farò.
    Siamo adulti, ce ne faremo una ragione, senza tragedie o struggimenti…

    • alessandro pellizzari, 3 Agosto 2016 @ 10:00 Rispondi

      Grazie sei molto saggia anche tu

  • Ema, 4 Agosto 2017 @ 14:48 Rispondi

    è andata più o meno così, ed oggi, a distanza di quasi un anno e mezzo da quando è iniziata e dopo 24 anni di matrimonio (il suo), le pratiche legali per la separazione sono avviate, con tutto il vuoto che con sé porta, il dolore per il dispiacere dato ai figli e ai genitori, la consapevolezza di farsi terra bruciata intorno, senza rinnegare nulla della vita vissuta sino ad oggi, consapevole che ciò che li univa non era più amore ma affetto, consuetudine, la madre dei suoi figli. Dell’amore di coppia non c’era più traccia, almeno da parte sua, Ma mi piacerebbe Alessandro conoscere il tuo parere in merito all’atteggiamento da lei tenuto, che sia io che il mio compagno (scusatemi se mi permetto di considerarlo tale) siamo un attimo increduli. A seguito della richiesta di separazione da lui avanzata (dopo un anno durante il quale qualche “segnale” che qualcosa stava cambiando era stato dato anche se non plateale), a parte qualche debole protesta, e qualche lacrima, dopo un primo mese di silenzi glaciali in casa, la moglie ha accettato senza grandi ostilità di recarsi dall’avvocato, il medesimo, per iniziare le pratiche di separazione consensuale. Recentemente hanno firmato una scrittura privata in cui sono autorizzati a vivere separatamente, in attesa di mettere giù tutti gli accordi ufficiali da depositare. Lui si sta preparando per uscire di casa, ha appena trovato una sistemazione temporanea con l’intenzione di trasferirsi poi nei tempi e modi giusti da me (ho un figlio minorenne). Per ancora pochi giorni dorme a casa. Lei sospetta della mia esistenza anche se non ha prove. Ecco … partendo dal presupposto che è una donna forte, dura, di indole piuttosto “aggressiva”, in realtà si è trasformata in un angioletto dolce, pacato, che parla della separazione con una calma inquietante. Anche i familiari sono increduli tanto per rendere l’idea. Parla con estrema calma, con calma dice di essere convinta che dopo una breve sistemazione in singlelitudine suo marito si trasferirà da me.
    io sono un po’ con le antenne drizzate … liquidare così 23 anni di matrimonio in cui ti dichiari ancora innamorata di tuo marito, parlarne con calma glaciale, trasformarti da dura e forte ad angelo dolce, rendergli così facile l’uscita … mah!! mi sembra tanto strano. Da quel che è dato sapere la presenza di un altro uomo è esclusa.
    Strategia di riconquista? forse. e quando troverà conferma ai suoi sospetti e vedrà che suo marito non torna indietro?
    oppure?
    tu che ne pensi?

    • alessandro pellizzari, 4 Agosto 2017 @ 14:53 Rispondi

      Da quello che mi raccontano di queste storie, in effetti questi comportamenti di reazione “pacata” sono dovuti a vari fattori. Lo shock per la routine che si capovolge ( molti coniugi non vedono o non vogliono vedere le crisi in atto), la paura è la speranza che lui cambi idea o la presenza di un amante anche per lei

  • Ema, 21 Settembre 2017 @ 15:20 Rispondi

    hanno firmato la separazione consensuale, ora in attesa dell’omologa del tribunale. Lei è distrutta, arrabbiata, le è venuta a mancare la terra sotto i piedi, 25 anni di vita. Non riesco ad impedirmi di essere felice. Lui è provato, non era un matrimonio fatto di contrasti e invivibile, le vuole bene, ha accettato condizioni palesemente squilibrate a favore di lei per farla sentire tranquilla almeno economicamente. Ma è felice. Siamo così brutte persone Alessandro?

    • alessandro pellizzari, 21 Settembre 2017 @ 15:21 Rispondi

      No succede a tanti

  • Mariella, 1 Ottobre 2017 @ 23:13 Rispondi

    Troppo bianco, troppo nero e troppo poca voglia di provare a mettersi nei panni degli altri. Anime pure che giudicano sempre e in ogni occasione. Allora tu devi… io invece sì che farei…
    E una cultura che da troppa importanza alla fedeltà e vede il sesso con una sacralità assurda. Ma d’altronde questo ci hanno inculcato fin da piccoli, perché mai fermarci e riflettere?

  • LEI, 31 Ottobre 2017 @ 08:42 Rispondi

    Non riuscendo a trovare un luogo più adatto, e magari potrebbe essere un suggerimento per Alessandro su un nuovo argomento, scrivo qui riflessioni e dubbi in merito a quello che si dicono gli amanti.
    Ma si può, a 50 anni suonati, sentirsi come degli adolescenti, e dire e scrivere stupidate come nei libri di Moccia, del tipo “respiro il tuo respiro”, “illumini la mia giornata” , “adoro guardarti dormire sul mio petto” e “stirerei tutta la vita pur di averti per sempre” (questa detta dal mio amante ieri ah…ah…).
    Ma perché ci si rincoglionisce in modo così totale e così poco dignitoso? E’ normale alla nostra età?

    • alessandro pellizzari, 31 Ottobre 2017 @ 09:07 Rispondi

      Perché sentimenti sono un afflato di gioventù l’amore è la cosa più bella del mondo anche quando dice cose dolciastre

  • LEI, 31 Ottobre 2017 @ 11:08 Rispondi

    Soprattutto quando è la prima volta nella tua vita che incontri un uomo capace di dire certe cose…

  • Anna, 31 Ottobre 2017 @ 11:17 Rispondi

    Non c’è cosa più bella, è vero, ma amare in situazioni non convenzionali fa anche tanta paura. Ogni volta che lui esterna un pò di più le sue emozioni e il suo amore per me poi si ritrae per qualche giorno, come se avesse paura di illudermi o deludermi

  • LEI, 31 Ottobre 2017 @ 11:43 Rispondi

    Qualche giorno fa siamo andati a visitare insieme un castello, dove celebrano anche matrimoni. Lui mi ha detto “in un ipotetico matrimonio ti sposerei qui”. Salvo poco dopo dirmi “sai che non posso darti più di quello che ti sto dando”.
    Quando andiamo a cena fuori mi presenta come la sua signora.
    In un bed&breakfast ha detto alla proprietaria “abbiamo 3 figli e 2 cani” (due figlie lui e uno io e un cane a testa).
    A volte mi sembra di vivere due vite in una, difficile uscire e rientrare nella mia pelle ogni volta.

    • alessandro pellizzari, 31 Ottobre 2017 @ 11:44 Rispondi

      Per quanto belle, verba volant

  • LEI, 12 Gennaio 2018 @ 10:15 Rispondi

    E siamo arrivati a 20 mesi. Per motivi vari non ci vediamo dal 30 dicembre, e siamo in crisi d’astinenza.
    Più il tempo passa, più mi rendo conto di non avere la stoffa dell’amante: le menzogne, i sotterfugi, la mancanza della quotidianità, la fedeltà che vorrei avere nei confronti del mio amante.
    Ieri mio marito mi ha chiesto : quanto mi ami da 1 a 10?
    Gli ho risposto 3
    Mi ha detto meno male, pensavo 1 🙁
    So che il mio amante non è l’uomo giusto per me, come non lo è stato mio marito, ma non smetto di pensare a lui, a quanto mi mancano i suoi baci e la sua dolcezza. E’ permaloso, formale, un po’ pessimista…completamente diverso da me.
    Lui sostiene che insieme avremmo una vita perfetta, che ci completiamo a vicenda…
    Io ho paura di cambiare vita, e credo anche lui.
    Ma andare avanti così logora psicologicamente e fisicamente.
    Gli ho detto non so quanto reggerò ancora, e per dimenticarti dovrò cancellarti, almeno per un po’.
    Mi ha detto ti aspetterò, in qualunque forma vorrai tornare. Non voglio più perderti.

    • alessandro pellizzari, 12 Gennaio 2018 @ 10:28 Rispondi

      Non ti perde ma non ti prende

  • LEI, 12 Gennaio 2018 @ 10:46 Rispondi

    Ma anche io non lo prendo…abbiamo gli stessi timori.

  • Morgana, 9 Marzo 2018 @ 15:56 Rispondi

    Siamo stati amanti per quasi 8 anni, complice il nostro lavoro che ci permetteva di vederci solo una volta al mese.
    I primi anni sono stati di puro sesso sfrenato, come non ricordavo da tempo immemore….
    Poi,piano piano,anche se erano pochi incontri,si era creata routine tra di noi.
    Mai ci siamo detti che saremo stati una coppia, mai ho visto in lui il mio uomo ideale ,anzi,ogni volta che tornavo a casa mi rallegravo per l’uomo che ho sposato e del quale sono ancora innamorata.
    Il mio LUI era ed è un gran paraculo:mi convinceva che non toglievamo niente ai nostri rispettivi partner….che quelle poche ore passate insieme dovevamo prenderle come un premio alla nostra quotidianità casalinga…sentivo nelle sue parole una grossa insoddisfazione famigliare cosa che,al contrario ,io non avevo ma….quell’eccitazione nell’attesa del nostro incontro era impagabile.
    Tornavo a casa serena, convinta che aveva ragione lui….non avevo tolto nulla alla mia famiglia….mi sentivo bella e desiderata .
    Poi piano piano le cose sono scemate…..siamo diventati una coppia “normale”….facevamo sesso nello stesso modo….e ho capito che per lui ero solo uno sfogo sessuale…..non dico appari di una masturbazione ma quasi….
    Mi cazziava se non avevo tempo di mandargli foto o video e così mi sono allonatanata poco alla volta raccontandogli balle….avevo timore che mi potesse ricattare spifferando tutto(anche se so che teme che la moglie lo scopra)
    Ho scoperto che ne ha altre oltre a me ed adesso mi resta solo l’amaro in bocca di non essere stata l’unica con cui faceva qualcosa di “speciale”.
    Non so perchèho iniziato….il brivido forse….non mi sento né buona né cattiva…..sento di aver imparato qualcosa, però:so dove adesso voglio essere e chi voglio amare.
    Non puntiamo dita contro nessuno…io per prima mai avrei pensato a tradire.

  • Franca, 9 Marzo 2018 @ 17:53 Rispondi

    Certo Morgana…qui nessuno giudica nessuno. Anche io come hai scritto anche tu non ho mai immaginato di tradire ma è successo. La vita è imprevedibile e per quanto questa esperienza mi abbia cambiato tantissimo la rivivrei comunque se mi venisse concessa la possibilità di scegliere e di tornare indietro.
    È triste però la tua storia. Un uomo che tradisce per otto anni…caspita…è un bel pò di vita insieme ma l’idea che sia stato solo per sesso è un pochino sconfortante..

  • Morgana, 9 Marzo 2018 @ 20:28 Rispondi

    Eh già…..8 anni anche se fatti da frequentazioni da un giorno al mese….in comune,sesso a parte,non c’era nulla.
    Forse il bello è stato questo e soprattutto ha aiutato a non farmene innamorare.
    Pensavo però che lui tradisse la moglie solo con me e per questo mi sentivo speciale.
    Ed invece no……traditore seriale……
    Meno male che sono ritornata al mio posto.

  • Rinata, 15 Luglio 2018 @ 14:56 Rispondi

    Salve a tutti. Sono entrata nel “periodo” delle vacanze estive. Una manna dal cielo. L’ho fatto, ho lasciato l’amante. Raramente ho provato e continuo a provare un dolore così profondo. È andata così. Ero sposata e quando ho capito che il mio matrimonio era sbagliato ne abbiamo parlato civilmente e preso una decisione insieme. Fine. Separazione e annullamento in corso… E poi? Ecco che dopo un po’ di tempo si “affaccia” un inaspettato lui. Più grande di me, abbastanza… Mai avrei immaginato. Lui sposatissimo mi cerca e io mi lascio cercare. Libero arbitrio si, ma anche tanto fragile per la fine del mio matrimonio. Io ho bisogno e lui ha bisogno. All’inizio respinto più volte. Poi, non so come, le scintille. E che scintille. Io già in separazione, nonostante i numerosi scrupoli per il fatto che fosse sposato con figli, ho ceduto. Non lo avessi mai fatto. Innamorata persa. Senza una ragione. Lui anche ma temo solo a parole. E le parole si sa…
    Ma so cosa è giusto. Lo sapevo anche prima di cedere. Io sto ricostruendo la mia nuova vita. A fatica. L’amante è sparito dopo che l’ho lasciato, poco prima delle vacanze estive…spero per sempre, anche se mi toccherà rivederlo al rientro a lavoro a settembre. E finalmente affronto me stessa. La strada più difficile ma giusta. Giusta perché lui ha già una sua vita. Giusta perché anche io ho una vita. Lui mi manca più dell’aria. Non mi vergogno a dirlo. È la mia debolezza e l’accetto. Ma non sarò mai la sua psicologa, mai la sua prostituta, mai la moglie surrogata né tanto meno la nuova moglie. Non si costruisce una felicità sul dolore. Per quanto una moglie possa essere assente comunque soffrirà le pene dell’inferno: sentirsi dire che “non ti amo più perché amo un’altra” per quanto possa essere raro e coraggioso distrugge. Non lo auguro al peggiore nemico. E i figli? Sebbene siano grandi e vaccinati non è detto che capiscano. Per un padre è terribile perdere l’amore dei figli. Anche questo non lo auguro al peggiore nemico. Se lui è infelice per davvero facesse qualcosa…Io ero infelice, l’ho capito e ho lasciato mio marito. Ognuno è artefice del proprio destino. Io ho scelto di rinascere e ogni tanto mi concedo una pausa di “disperazione” in solitudine. Ma vado avanti e per ora preferisco guardare dentro di me. Vorrei ringraziarla sig. Pellizzari. Il suo punto di vista su vari argomenti fanno riflettere, tanto…E riflettere è difficile in alcuni momenti, ma non impossibile. Di nuovo GRAZIE INFINITE

    • alessandro pellizzari, 15 Luglio 2018 @ 16:19 Rispondi

      Grazie a te per la tua forte e bella testimonianza

      • Ariel, 16 Febbraio 2019 @ 15:01 Rispondi

        @Alessandro leggerti lo sai mi ci ritrovo sempre e sempre con grande piacere,qui però mi sento in sintonia con @Eliselle

        Credo in questo
        Tradire che significa scoparsi un altro/a di nascosto dal proprio partner moglie o marito o convivente
        È Tradire la fiducia indipendentemente dalle motivazioni
        Per cui si tradisce

        Ovvio che per abbassarsi a tradire se stessi e le proprie scelte fatte in passato tradendo la fiducia del proprio coniuge possano esistere motivazioni che spiegano il come mai ho scopato e mi sono fatta scopare da un altro

        Ecco credo che ogni azione sia una assunzione di responsabilità e che quindi cercare le motivazioni per cui si è scelto di tradire se stessi e l’altro/a
        Serva soltanto come spiegazione,ma una spiegazione
        Non toglie affatto la propria responsabilità nel aver scelto
        Di Tradire se stessi
        Perché Tradire gli altri è Tradire se stessi

        Infatti le statistiche cosa dicono?
        Che poi tutto finesce a mare e male ,
        Finisce male
        Perché tradire è farsi del male da soli o meglio si ,in compagnia del amante tra traditori ci si intende,
        Triste questo lo trovo triste e soprattutto dannoso a sè e gli altri tutti gli altri perché pure stando zitti e restando in famiglia tutto si trasmette pure ai figli
        La vera comunicazione è fatta da tutto l’immenso variegato non verbale.

        Insomma tutto si può spiegare pure capire il meccanismo che ha portato a tradire
        ,ma nessuno può sostituirsi alla propria libera scelta
        Di fare del male perché è di nascosto comprendi?

        Due facce mi viene da dire dott jakill e mr Hide

        E non esiste proprio se uno o una le hanno provate tutte e non sono soddisfatti prima di tradire esiste la separazione
        Pure di fatto inizialmente si può benissimo fare

        Questo eviterebbe molti casini il primo fra tutti il proprio senso di colpa duro a morire una pietra pesante che a volte non scompare e rende un senso di tristezza e profonda solitudine pure se invece non si vive affatto soli.

        Leggerti resta per me una Vera Bellezza e fonte di innumerevoli riflessioni e scoperte rivelatrici
        Sai esprimerti Caro Alessandro è un dono lo sai
        Infatti scrivi ti apri come un libro aperto si riesce a leggere ciò che scrivi e ciò che senti pensi e trattieni dentro a te

  • Ema, 15 Luglio 2018 @ 17:43 Rispondi

    Bello leggere di donne che rinascono, scelgono di rinascere, scelgono se stesse per se stesse e non in funzione di qualcun altro. L’unico punto che non condivido appieno è il costruire sul dolore altrui. È raro ma può capitare, e se capita non sei tu la causa, sei parte in causa ma non la causa. Ma ripeto, è raro.

  • Stefania, 6 Settembre 2018 @ 10:15 Rispondi

    Che diavolo di rapporto matrimoniale deve essere quello tra Una moglie e un traditore per sport e inclinazione ..che può al massimo affezionarsi ma non innamorarsi..
    Una donna nell ambito di questo legame non si sarà mai sentita realmente amata?
    E soprattutto conosce la stoffa del suo compagno ?

  • elledibi, 27 Gennaio 2020 @ 06:04 Rispondi

    Il mio ex amante è proprio questo, un amante per sopravvivenza. Tra noi è finita esattamente dopo 365 giorni: troppi sensi di colpa, troppo commiserarsi, poca voglia di parlarne onestamente con me, che non avevo chiesto alcuna decisione peraltro
    Siamo nella fase del silenzio, che non finirà mai perché alla fine, indipendentemente dai motivi per cui si tradisce, il risultato è lo stesso.
    Io torno alla mia vita da separata in casa (ed è vero, niente sesso da anni), lui tornerà dalla moglie con rinnovato vigore per salvare il rapporto. Non si può ammettere che un rapporto sia finito, non sia mai, soprattutto nella statica provincia italiana, sempre pronta a giudicare ed escludere.
    In un certo senso maledico la sera che mi ha baciato. Eravamo buoni amici, ho perso anche quello.
    E soprattutto ho perso la fiducia e la stima in me stessa: se anche questa persona così intelligente, che mi ha detto che mi amava un giorno sì e un giorno no, in realtà mi ha mentito, vuol dire che amarmi deve essere impossibile. Sono davvero una persona così spregevole da non poter essere amata davvero? Valgo così poco? Non avrei diritto anche io a un amore sincero dopo anni di mancanza di sentimenti? Di chi mi fido io adesso? Di nessuno.
    Non so nemmeno cosa mi aspetta: le parlerà? Quando? Cosa le dirà? Quale sarà la reazione di lei? Tutte domande che mi tormentano ma che per ora non riesco a smettere di farmi.
    Le risposte mi arriveranno tra capo e collo nel momento in cui mi starò risollevando, lo so.
    Spero solo che questo dolore immenso passi in fretta. Sono giorni che piango, anche di fronte ai miei figli e non so più come giustificarmi.

    • alessandro pellizzari, 27 Gennaio 2020 @ 07:52 Rispondi

      Guarda che non sei tu a non valere è lui che non è alla tua altezza. Non ti mentono tutti, solo i cialtroni. Impara a riconoscerli subito

      • elledibi, 27 Gennaio 2020 @ 08:02 Rispondi

        Non so più cosa pensare ormai.
        Quanti cialtroni ci sono al mondo se anche una persona così intelligente casca in questi comportamenti?
        Ma soprattutto, perché si ha sempre paura di osare?
        Arriverò io a restare da sola, perché dopo un tradimento così per me è praticamente impossibile ricucire un rapporto e lui vivrà tranquillo?
        È un po’ un’ingiustizia…
        Grazie però per tutto quello che scrivi. Mi ha fatto molto male ma mi è servito tanto.

        • alessandro pellizzari, 27 Gennaio 2020 @ 13:41 Rispondi

          Non tutti i mali vengono per nuocere

      • elledibi, 9 Febbraio 2020 @ 07:27 Rispondi

        Alla fine ha scelto la famiglia.
        Nelle settimane precedenti il 23 gennaio mi ha ripetuto più volte che era innamorato di me.
        Il 23 gennaio, quando ho imposto il silenzio, mi ha detto che per lui ero importante e che le avrebbe parlato, dicendole la verità.
        Una settimana dopo ha rotto il silenzio, scrivendomi per dirmi che mi aveva pensato molto e che moriva dalla voglia di scrivermi.
        Passata un’altra settimana mi manda un messaggio dicendo che mi deve parlare.
        Rispondo “No, grazie, non è necessario, tanto credo di sapere quello che devi dire”.
        Ha fatto da filtro una mia amica, a cui ha detto che la nostra relazione era finita e che restava in famiglia.
        Sono distrutta perché questo è stato l’ennesimo episodio della mia vita in cui sono stata lasciata, in cui “l’altra” è sempre meglio di me.
        L’umiliazione di aver fatto l’amore con lui per una settimana intera durante una mia breve vacanza in Italia, con regalo di Natale e tante altre cose (tra cui il non essere andato via il fine settimana con la famiglia per stare con me), per essere poi lasciata dopo poco più di un mese non si cancellerà facilmente.
        Ho incubi tutte le notti, non riesco a mangiare, piango in continuazione e ho momenti in cui al pensiero mi viene la nausea.
        Mi resta la magra soddisfazione di non avergli lasciato il modo di parlarmi un’ultima volta. Gli ho detto “No, grazie” e l’ho bloccato subito. Non sapro’ mai cos’è successo, se le ha detto la verità o meno ma non me la sono sentita di ascoltare altre bugie e di aggiungere altra umiliazione a quella che provo già.
        Adesso devo risolvere con la psicologa la convinzione di non essere mai abbastanza, che altre donne hanno sempre qualcosa di più, così come la mia incapacità di ascoltare la mia voce interiore quando mi dice di scappare.
        E nella storia con questo marito cialtrone che era innamorato di me ma che alla fine ha scelto comunque la moglie ho avuto più di un’occasione per scappare e non l’ho fatto. Solitudine, un falso senso di “educazione”, paura di essere vista come cattiva o troppo drastica… Qualsiasi cosa sia, devo imparare ad ascoltare questa voce, a fidarmi di meno, ad aprirmi di meno.
        Il dolore però è fortissimo.

        • Ariel, 9 Febbraio 2020 @ 10:25 Rispondi

          @elledibi
          È davvero terribile questo tuo racconto di quanto hai vissuto e meno male che sei aiutata da una psicologa!!

          Perché da ciò che hai scritto mi Sto arrivando! Che hai vissuto una relazione con vero Narcisista patologico

          Che infatti si comporta proprio come hai raccontato
          Con una Kattiveria impressionante

          Se già hai avuto in precedenza relazione in cui poi sei stata lasciata forse hai una dipendenza affettiva che attira nella tua vita i Manipolatori affettivi

          Vedrai che con la terapia specifica anche per superare la dipendenza riuscirai sicuro a riprendere te dtesss e rinascere

          Occorre tempo ma ce la farai
          Un abbraccione

          • elledibi, 9 Febbraio 2020 @ 14:23

            Grazie Ariel
            Non so se è un narcisista patologico come dici tu, a dire la verità non saprei più dire che persona è.
            Lo credevo molto diverso, ecco, per questo mi ero fidata così tanto.

        • Elisabetta, 9 Febbraio 2020 @ 10:44 Rispondi

          Ok @Elledibi, è del tutto normale come ti senta ora, fa parte di una fase che è necessario attraversare per uscire dall’altra parte.
          La psi ti aiuterà in questo percorso e tu approfitta di tutto questo per rinascere a una nuova e diversa @Elledibi.
          Qui troverai sempre un pronto abbraccio per te quando vorrai.
          Ehi! Guarda che sei gia sulla strada giusta.
          Grande @Elledibi !
          Bacio

          • elledibi, 9 Febbraio 2020 @ 14:24

            Grazie Elisabetta, spero proprio che sarà così.

        • Mary, 9 Febbraio 2020 @ 11:07 Rispondi

          @elledibi non è che altre donne hanno qualcosa più di te. Semplicemente la sua relazione non era arrivata al punto di crisi che ti aveva fatto credere. Passare un fine settimana con la persona amata dovrebbe essere una cosa naturale e piacevole, e i figli non scappano di certo per due giorni d’assenza. Già il NON… per stare con me è distonico, sembra che si stia parlando di uno che è andato al patibolo, invece era qualcosa inizialmente almeno, di fortemente voluto da lui. Ma come tantissimi altri quando si tratta di mettere il piedino fuori ecco che il desiderio, questo grande amore millantato evaporano come acqua al sole.

          • elledibi, 9 Febbraio 2020 @ 14:26

            Infatti restare con me per il fine settimana era stata una decisione presa da lui e l’avevo interpretata come un segno di grande interesse per me. Eppure…

        • Lia, 9 Febbraio 2020 @ 11:13 Rispondi

          @elledibi sono più sfigati di quanto pensi. Adesso l’hai idealizzato, ma vedrai che col tempo capirai che sono dei poveretti, incapaci di scelte vere. Un anno non è una scappatella. Il suo matrimonio ha dei problemi, seri e scommetto che la sua scelta è dettata solo da mancanza di coraggio. Hai fatto bene a bloccarlo, a non volerlo vedere. È giusto che si assuma la responsabilità delle sue scelte.
          Nessun varco aperto per possibili ripensamenti. Non permettergli di approfittarsi della tua fragilità.
          Adesso prenditi cura di te.
          La moglie? È messa molto peggio di te solo che non lo sa…
          Hai fatto le cose giuste. Vai dritta per la tua strada. Tu non potrai pentirti di nulla, lui sicuramente lo farà.
          Nei momenti di crisi con la moglie, e ce ne saranno, fidati, penserà a quello che avrebbe potuto avere.
          Sono uomini che mi fanno pena. Destinati a vivere nel rimpianto…

          • elledibi, 9 Febbraio 2020 @ 14:29

            Hai ragione Lia, non è stata una scappatella, è stata una relazione profonda e intensa.
            Anche io credo che ci siano seri problemi in un matrimonio se ci si innamora così di un’altra persona ma evidentemente è troppo difficile decidere di cambiare vita. In fondo tutti stanno bene nella loro routine.
            Se ne pentirà? Non so, non posso sapere, la mente maschile in questo momento mi risulta impenetrabile.

    • LEI, 27 Gennaio 2020 @ 10:05 Rispondi

      Fin quando misureremo il nostro valore dall’amore che ci dà un uomo, saremo sempre in balia delle onde.
      tu vali perché sei una donna che ha la sua vita, le sue responsabilità, i suoi interessi. L’amore è solo una parte della tua esistenza, non puoi basare tutto solo su quello!
      Lui ha scelto e non perché non vali, ma per tanti altri motivi che non devono nemmeno riguardarti, come non deve riguardarti cosa farà o dirà la moglie.

    • Ariel, 27 Gennaio 2020 @ 11:08 Rispondi

      @elledibi
      Mi spiace tanto per le tue negative esperienze di relazioni affettive marito e amante ,sicuramente come ti ha scritto@Alessandro il tuo amante si è comportato da cialtrone e infatti non ti merita lui affatto

      Credo che potrebbe aiutarti in modo sostanziale fare un percorso terapeutico perché ti sei chiesta se tu non meriti di essere amata
      E piangi e due relazioni marito e questo ex amante si sono rivelati non validi uomini

      Spesso attiriamo nella nostra vita persone negative al fine relazionale perché si resta convinti di non meritare amore può pure essere solo un periodo circoscritto nella propria vita

      Io stessa ho vissuto una relazione tossica con un uomo seriale e devastante ciò che mi aveva fatto male così tanto che soltanto facendo una terapia sono riuscita a rinascere e a vivere concretamente la mia nuova vita ,tutto nuovo,
      Quindi sicuramente tu riuscirai a rprendere in mano te stessa e la tua vita
      Cambiare e rinascere si può sempre ma a volte occorrono gli aiuti come un terapeuta .

      Credo che possa davvero aiutarti lavorare su questo aspetto del tema meritare amore che sicuro meriti
      con un terapeuta,sicuro potrai sfogarti cone ti viene e ne hai piena ragione e diritto.

      Non disperare respira esci trova un terapeuta e apriti tranquilla fino in fondo esprimi ciò che ti viene da dire fare.

      Oggi nuvole
      Domani sole,
      Per te!

    • Luce, 27 Gennaio 2020 @ 13:10 Rispondi

      @elkedibi
      Il dolore passerà, ci diamo passate un po’ tutte attraverso la disperazione ed il pianto.
      Probabilmente , anzi sicuramente non le parlerà.
      Non ti devono interessare le sue risposte,perché sai benissimo che con le parole sono tutti bravi, soprattutto questo genere di approfittatori. Guarda i fatti.
      È lui che vale zero e non ha coraggio delle sue azioni. Ritieniti fortunata di aver investito solo 1aa.
      Anno nel quale hai imparato e tra qualche mese dirai pure che ti ha fortificato.

  • Elisabetta, 27 Gennaio 2020 @ 12:17 Rispondi

    @Elledibi ciao,
    le domande che ora ti tormentano piano piano se ne andranno da sole, non devi attenderti delle risposte da lui, anche se credi di averne diritto, anche se adesso pensi di poter stare meglio avendole.
    Non esporti con il capo e con il collo se pensi che possano essere un punti deboli (e probabilmente lo saranno ancora per un po’), ma poi perché mai dovresti esporti? Per risposte che probabilmente non arriveranno e di cui fra un po’ non ne sentirai nemmeno il bisogno.
    Il dolore passa da solo @Elledibi, credici, ma passa un po’ alla volta, non tutto insieme, subito e in fretta. Magari fosse così!
    E tu, cosa te ne fai nel frattempo di questo dolore? Tante cose.
    Chiedi un aiuto e lo scoprirai .
    Ti abbraccio e ti aspettiamo ancora, qui.
    Ciao

    • elledibi, 27 Gennaio 2020 @ 14:13 Rispondi

      In realta’ ho gia’ cominciato delle sedute con una psicologa. Non e’ una cosa di cui avrei bisogno, so perfetteamente dove mi trovo ma mi serve come sfogo e mi da’ un po’ di forza di cui ho bisogno in questo momento.
      In generale sono una persona forte ma non ho avuto tanta fortuna dal punto di vista sentimentale. Questo purtroppo ha lasciato il segno e torna fuori quando capitano cose come questa.
      So che passera’, non sono una ragazzina, ma ne avrei fatto a meno. Essere presi in giro non e’ mai una cosa che ci si merita, soprattutto quando ci si comporta in modo chiaro e onesto fin dall’inizio, come ho fatto io nei suoi confronti.
      Ferisce anche il doverlo guardare con occhi diversi, aver perso la fiducia che avevo in lui e magari arrivare a perdere ogni stima. Forse e’ per quello che vorrei sapere cosa fara’, per non perdere completamente la stima in lui anche se so che tra noi non ci sara’ piu’ niente.
      E’ cosi’ in crisi, le deve parlare a tutti e costi e poi non lo fa? Non voglio pensare di essere stata con un uomo del genere… anche se e’ piu’ che ovvio quello che succedera’.
      Grazie per l’aiuto, alla fine rimettero’ assieme i cocci come sempre.

      • cossora, 27 Gennaio 2020 @ 15:23 Rispondi

        @elledibi mi sento molto vicina alla tua esperienza ‘a grandi linee’ poi sicuramente i dettagli saranno diversissimi.
        Proprio perchè una voce sincera ti suggerisce che ne sarebbe valsa la pena. Taci. Isolati, Chiudi.
        Le cose lavorano anche mentre dormi.
        Credimi. Un abbraccio.

        • elledibi, 28 Gennaio 2020 @ 12:02 Rispondi

          Grazie Cossora!

  • Elisabetta, 27 Gennaio 2020 @ 15:48 Rispondi

    Perché senti il bisogno di mantenere la stima verso di lui?
    Perché è un bisogno, solo tuo, non è nient’altro; a lui non serve la tua stima.
    Hai bisogno di provare ancora stima per lui perché, caduta anche quella, lui si rivelerebbe ai tuoi occhi per quello che è veramente?
    E tu questo non lo vuoi, non ancora.
    Ma se ti dico che invece starai meglio quando anche l’ultima resistenza che opponi a questa verità cadrà, mi credi?

    • elledibi, 28 Gennaio 2020 @ 05:34 Rispondi

      Vorrei mantenere stima per lui perché lo stimavo già da prima. Un rapporto può finire ma se finisce bene, in modo corretto, si può continuare a riconoscere il valore di una persona.
      Il nostro rapporto non è finito bene e non a causa mia. Non gli ho mai chiesto alcuna decisione, mai fatto paranoie di alcun tipo. I problemi erano tutti suoi, ho anche cercato di parlargli, di fargli mantenere la calma ma i sensi di colpa hanno prevalso, a detta sua. Ho perso così tanto la fiducia che non credo più a niente ormai ma vorrei che “mi stupisse con effetti speciali”: se le voleva dire la verità, che gliela dica. Sarebbe sufficiente per vedere un minimo di coerenza.
      Il fatto che non ci si possa aspettare nemmeno questo è di una tristezza enorme.
      Lo so che passerà, lo so, ma qualche minimo principio bisognerebbe averlo.

      • cossora, 28 Gennaio 2020 @ 12:42 Rispondi

        Io ho passato cose simili. Sai che ho fatto?
        Chiuso, basta, quello che doveva dire se l’ha detto bene sennò spiacente.

        Ho soddisfatto la mancanza di calore umano (sesso) con un chiodo che mi è sempre piaciuto e quell’altro guarda caso, rimasto al buio totale ha inizato a muoversi.
        Non vado oltre, ma no avrebbe fatto un solo passo se mi avesse avuta li ancora a disposizione.

        Quindi per imparare TU a vivere senza o per far capire A LUI se è vivo o morto.. @Elledibi SPARISCI ALL’IMPROVVISO E SENZA LASCIARE TRACCIA, DA NESSUNA PARTE!

        • elledibi, 28 Gennaio 2020 @ 13:17 Rispondi

          Ciao Cossora,

          e’ uscito da tempo da FB e credo che non siamo piu’ collegati su Instagram, che comunque uso pochissimo.

          Io abito molto lontana, non ci possiamo vedere neanche per sbaglio e non sono praticamente mai stata “a disposizione” durante la nostra storia e anche negli anni precedenti, quando lui dice essersi innamorato di me.

          E’ stata una storia atipica da questo punto di vista, continuata nonostante la distanza. Le poche volte che ci siamo potuti vedere ha fatto follie per incontrarmi, mi ha dedicato tantissimo tempo anche online, abbiamo passato assieme praticamente tutte le serate del 2019. Guardavamo film assieme a distanza, eravamo in contatto continuo, mi ha aiutato a livello lavorativo… Non c’e’ mai stato il “silenzio vacanza”, non mi ha mai bloccato, non mi ha mai evitato, ci siamo sentiti tantissimo al telefono, anche perche’ siamo molto simili e andiamo molto d’accordo come amici. Stessi interessi, stesso senso dell’umorismo, stesso amore per la cultura…

          Come dice Alessandro nel pezzo iniziale, non e’ un infame, ha tradito perche’ il suo matrimonio e’ scemato. La descrizione che ha fatto Alessandro e’ perfetta, e’ esattamente quello che e’ capitato tra noi.

          Allo stesso tempo e’ innegabile che si sia comportato male con me, mi ha ferito e ho perso la fiducia, tanto che nella mia mente non riesco a credere fara’ mai quello che ha detto che vorrebbe fare.

          Non parliamo piu’ perche’ ho chiesto io di non sentirci piu’ finche’ non avra’ risolto questa storia, se mai la risolvera’.

          Piu’ di questo non posso fare.

          • cossora, 28 Gennaio 2020 @ 14:53

            Allora vai semplicemente avanti.
            Se vuole raggiungerti lo farà, @elledibi.
            Ti abbraccio e capisco ogni tua parola, anche quelle che non scrivi.

  • elledibi, 28 Gennaio 2020 @ 05:14 Rispondi

    Certo che so che starò meglio, sono stata io a farmi dire cosa c’era che non andava, io a dire di non sentirsi più. So che è finita e alla fine va bene così. Ma si devono prima sfogare la rabbia, la delusione e l’umiliazione.

    • C., 28 Gennaio 2020 @ 13:17 Rispondi

      Cara elledibi,

      sentivo da qualche parte (e condivido) che le fasi di elaborazione di una storia finita sono 5:

      NEGAZIONE;
      ADATTAMENTO;
      RABBIA;
      DEPRESSIONE;
      RASSEGNAZIONE

      Tu in questo momento sei tra la seconda e la terza, nel senso che non credi a quel che ti è successo, cerchi di adattarti, poi neghi poi ti riadatti…fino a quando inizi a provare rabbia.
      Una rabbia dettata dalla mancanza di rispetto che ti è stata riservata, dall’esserti fatta fregare, rabbia verso te stessa soprattutto.
      Quando inizierai a razionalizzare che è davvero finita inizierà la fase di depressione, ti sentirai debole, sfiduciata verso tutti ma poi, dopo aver constatato che hai tantissime cose belle e importanti a cui pensare (e lui è sembrata una cosa bella ma in realtà non lo è stata assolutamente) passerai alla fase della rassegnazione che io chiamo anche L’ALTRA SPONDA DEL FIUME.

      Abbi fiducia, non forzare nulla…tutto ti sarà più chiaro ma lascia passare tempo e impara la lezione. E’ l’unica cosa che puoi fare.

      Ti abbraccio

      • alessandro pellizzari, 28 Gennaio 2020 @ 14:35 Rispondi

        La rabbia viene prima della rassegnazione ed è un sintomo di guarigione

        • elledibi, 28 Gennaio 2020 @ 15:38 Rispondi

          Non so se ho passato la fase della negazione. Mi sono accorta che qualcosa non andava, ho osservato attentamente, tastato il terreno e chiesto senza indugi.
          Tutte le altre fasi le passo nell’arco della stessa giornata e mi distruggono.
          Come siamo passati dal tutto al niente? Dalla fiducia completa al fatto che adesso non posso più credere a quello che mi dice perché mi devo proteggere?
          Non me lo sarei mai aspettato un disastro tale, soprattutto da una persona che come dicevo sopra non è un infame.

          • C., 28 Gennaio 2020 @ 20:56

            Magari non è un infame ma semplicemente un cialtrone come ce ne sono tanti.
            Chi non rimane al posto suo sapendo già che non può darti di più di una scopata è un cialtrone da strapazzo.
            E se tu prima eri un’amica lo è ancora di più perché pur sapendo che non poteva darti niente non ha nemmeno tutelato quel rapporto.
            Sei passata dal tutto al niente perché le sue erano soltanto parole vuote, non supportate dai fatti.
            Gli uomini, diversamente da noi hanno una cosa che a noi scarseggia: la coerenza.
            Loro, diversamente da noi hanno già la casella pronta nella quale catalogare una donna: tu eri quella dell’avventura e nient’altro.
            Se poi ti ha raccontato qualcosa di diverso lo ha fatto solo per strategia, perché è appunto un cialtrone.
            Se dalla casella ”amica” sei passata a quella ”avventura” questa persona non ha alcun diritto di essere da te stimata, anzi.

        • C., 28 Gennaio 2020 @ 16:13 Rispondi

          Assolutamente Alessandro

          • elledibi, 29 Gennaio 2020 @ 05:02

            C. hai ragione purtroppo.
            Pensa anche che conosce mio fratello da anni!
            Ci pensavo e mi dicevo: ma guarda te, nemmeno il rispetto per la sorella di un amico…
            Con che coraggio potrà guardarlo in faccia la prossima volta che lo vedrà?
            Non so, evidentemente gli uomini hanno “risorse” che noi non abbiamo.

          • C., 29 Gennaio 2020 @ 11:37

            Bisogna capire che se non scelgono subito non scelgono mai.
            Bisogna imparare a classificare le persone per quelle che sono e per quello che ti danno a primo impatto: la prima impressione è quasi sempre quella giusta, ahimè.
            E loro applicano questo principio alla lettera.
            Dovremmo imparare anche a noi a farlo.

  • Whiterabbit, 28 Gennaio 2020 @ 19:23 Rispondi

    @Eliselle, ti darei un bacio!

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