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Perché sono tornato dalla ex (e perché no)

La famosa zuppa riscaldata è buona o no?
La famosa zuppa riscaldata è buona o no?

Care lettrici, mi avete chiesto: perché un uomo si rifà vivo con una sua ex? Quali sono i veri motivi che lo spingono a ricontattare una donna, sopratutto se l’ha lasciata lui o ha fatto in modo di farsi lasciare, evenienza non rara…

E invece, quando decide di chiudere una storia definitivamente, che cosa fa decidere un uomo in questo irrevocabile senso?

In tre interviste immaginarie a tre uomini poco immaginari forse troverete le risposte che cercate.

Alberto, 49 anni, divorziato

Alberto, come avevi conosciuto Barbara?
Su un social. Buona parte delle donne che conosco le conosco sui social. Sono estremamente comodi: vedi un po’ tutto di una donna, ci chatti, rompi il ghiaccio e poi la conosci. Così è stato con Barbara.

Com’era Barbara?
Carina. 40 anni, separata, intelligente e simpatica. A letto una bomba, ma troppo romantica per i miei gusti. Ho chiuso dopo cinque mesi di intesa frequentazione.

L’hai lasciata tu?
Praticamente sì. Era diventata gelosa e asfissiante. Mi controllava sui social, mi controllava quando ero online, insomma era gelosa. Una volta mi ha beccato che ero uscito con una e io gli avevo detto che ero con amici: litigata furiosa. Ho preso la palla al balzo e l’ho lasciata. Motivazione ufficiale: non rispettava i miei spazi e gelosia patologica.

Motivazione reale?
Avevo agganciato una nuova (quella con cui mi ha beccato la sua amica che poi gliel’ha riferito) e volevo portarmela a letto. Ma con Barbara addosso non potevo tenermene due insieme, così ho scelto. Barbara poi aveva fatto il suo tempo, mediamente io non tengo una relazione più di qualche mese. Di fatto Barbara aveva ragione a essere gelosa, io non ho mai smesso di “cacciare” sui social, forse il primo mese insieme ma poi ho ricominciato. Sono fatto così.

E adesso perché stai tentando di riagganciare Barbara?
Perché Lorella, la sua “sostituta”, pur essendo una bella ragazza non è granché a letto. È vero, è più giovane di Barbara di qualche anno ma il sesso non è solo questione di esperienza, ti deve piacere. Lorella fa le solite quattro cose in croce, ha poca iniziativa… Sì ha un gran bel corpo ma è un po’ sacco di patate. Barbara invece era una furia a letto, fantasiosa e sempre pronta. Anzi spesso prendeva lei l’iniziativa. Roba quasi da innamorarsi solo per il sesso. Quindi appena Barbara riabbocca saluto Lorella, già sto diluendo gli appuntamenti.

Cosa stai facendo per riprendere con Barbara?
Sto sfruttando il fatto che lei, quando l’ho lasciata, era innamorata o comunque molto presa, quindi non mi ha cancellato dalle sue amicizie o bloccato il numero. So che le donne vanno a vedere lo status delle bacheche degli ex anche se ciò le fa soffrire perché vedono il “traffico” delle altre, i mi piace e i commenti, e infatti io quelle più rompiballe di solito le elimino dalle amicizie, ma Barbara aveva qualità amatorie che mi hanno fatto pensare, potrebbe ritornarmi interessante. E infatti è successo prima del previsto, dato che Lorella è la bella addormentata a letto. Comunque in genere io qualche ripescaggio fra le ex lo faccio nei tempi di magra, che succedono periodicamente. Cerco di mantenere dei buoni rapporti almeno con alcune, mi fingo amico, loro in fondo ci sperano e quando torno spesso abboccano.

E con Barbara come stai agendo?
Dicevo che so che guarda il mio profilo. Allora pubblico delle frasi romantiche che usavo quando stavano assieme in modo che le riconosca e non le scambi per dedicate ad altre. Poi gioco sul filo del ripensamento e scrivo cose tipo “ho sbagliato e vorrei tornare indietro”, insomma preparo il terreno toccando le corde del passato. Poi ho iniziato a messaggiarla facendo finta di voler sapere come sta. All’inizio faceva la fredda ma insistendo ho ottenuto di chiamarla. Al telefono ho dato il meglio di me: mi sono scusato, le ho detto che mi mancava e che tutta questa libertà che volevo senza di lei è niente. Così settimana prossima ci rivediamo.

E che cosa speri?
Sono quasi sicuro di riportarmela a letto, l’ho sentita ancora presa e disponibile.

E poi?
Durerà quello che durerà, il tempo di rimanere colpito da un’altra. Solo che in questi casi dovrò farmi lasciare da lei, se lo rifaccio io si arrabbierebbe troppo. In ogni caso più di due giri con la stessa sono impossibili. Dalla ex si può tornare solo una volta. Le donne sono romantiche, si illudono, ma quando esageri poi ti tengono alla larga, sono perdute.

Non trovi un po’ squallido tornare da una ex per il sesso è basta?
È quello che cerco. Sono già stato innamorato dell’unica ex importante, la mia ex moglie, ed è finita 6 anni fa. Da allora sesso e divertimento. Poi si vedrà

Carlo, 55 anni, sposato

Carlo tu sei tornato con Elena, la tua amante
Sì, siamo stati insieme un anno e mezzo poi lei mi ha lasciato.

Perché ti ha lasciato?
Perché nonostante le promesse non lasciavo mia moglie. All’ennesimo weekend promesso e disdetto per stare in famiglia non ha retto e mi ha lasciato. Mi ha anche detto che non credeva che io non avessi più rapporti con mia moglie e non credeva che le avessi almeno detto che ero in crisi e che il matrimonio era in discussione.

E aveva ragione?
Sì. Non ho mai detto a mia moglie di essere in crisi sentimentale, siamo andati avanti con la nostra tranquilla routine e non abbiamo spesso rapporti ma ogni tanto sì.

Tu ami Elena?
Abbastanza. Direi molto. Ma non lascerò la famiglia. È vero, dopo un anno che stavano insieme le ho parlato di separazione e di avvocati ma era “entusiasmo”. Sogni che piacciono e si fanno insieme, ma poi bisogna fare i conti della spesa.

E perché ora ci sei tornato?
Il mio matrimonio va bene come vita normale, ma io ho bisogno di emozioni e sesso che mia moglie non mi dà più. Elena è perfetta come amante e amica.

E basta?
Non lo so. Ho pensato a una vita con lei, magari non va bene. E se a conviverci si trasforma in moglie? È possibile. Allora l’incantesimo cessa. Lei sarebbe l’amante perfetta per anni se si accontentasse.

Come hai fatto a convincerla?
Ho insistito con messaggi e telefonate. Ti penso, mi manchi, ti amo. Ha rotto il silenzio dopo un mese e ci siamo visti. Sono riuscito ad arginare il suo insistere sulle troppe parole e pochi fatti del mio comportamento, ho rievocato molto i momenti belli insieme e ho fatto breccia. Siamo finiti a letto.

E adesso?
Ci sentiamo regolarmente e le ho promesso una notte tutta per noi. Sto cercando di convincerla al Carpe diem in attesa di tempi migliori, di goderci quello che abbiamo. Per ora sembra seguirmi e ci vediamo almeno una volta alla settimana per fare sesso soprattutto, come volevo io.

Quanto durerà?
Spero il più possibile ma ho paura che la boa delle vacanze di Natale sarà insuperabile. Lei è libera ma io non lo sarò affatto. E le amanti soffrono da matti durante le feste comandate.

E tu soffri?
Il Natale in famiglia mi rasserena e mi distrae molto ma lei mi mancherà, soprattutto fisicamente. Ma non so se riuscirò a recuperarla. Questa volta mi sa che è l’ultima che la convinco a rifare l’amante. Però, anche se mi lascerà, ci riproverò. Tentare non nuoce.

Ci riproverai… Ma non pensi alla sua sofferenza?
Sì ci penso ma è più forte di me. Il sesso dà dei morsi come la fame dopo un po’ di tempo. E allora uno ci riprova. L’unica cura a questo è trovarsi una nuova amante, ma è scomodo e complicato. Anche se non lo escludo. È la vita…

Federico, 37 anni, single

Federico tu e Mara non vi vedete da?
Sei mesi. L’ho lasciata dopo due mesi di storia.

E adesso Mara si è rifatta viva
Sì. Ha sempre aleggiato intorno ai miei social e agli amici comuni, d’altronde io le sono rimasto amico. Amico… come si può essere amici fra ex sui social, una roba molto superficiale anche se lei mi mette like e commenti appena può.

Vuole rimettersi con te?
Sì ma io non ci penso nemmeno per un istante. Non ho nessuna all’orizzonte ma non mi rimetterei con Mara per gli stessi motivi per cui l’ho lasciata.

E quali sono
Non mi piace abbastanza. Sì è carina ma giusto per farci… scusa la franchezza… qualche scopata. Sì è simpatica, parla un po’ troppo come tutte le donne ma non è scattata la scintilla. Neanche a letto: le darei un sette, a volte meno. Carina, si dà anche da fare ma si capisce che non ha molta esperienza. E io non sono una nave scuola.

Lei insiste tu cosa vuoi fare?
Nulla. La ignoro. Inutile spiegarle che ci sono storie che vanno così, si tromba un po’ e poi arrivederci. Non lo vuole capire, le donne non vogliono sentirsi dire non mi piaci abbastanza, non mi interessi più o più di tanto e io non voglio star lì a vederla piangere magari. Si stuferà.

Ce ne sono tante di ex come Mara che non demordono?
Almeno la metà di quelle che conosco. Le lasci e loro si attaccano di più. Certi amici per allontanarle fanno anche i crudeli, dicono la verità, io non me la sento. Sono un tipo educato. Non faccio soffrire.

Ma lei non soffre di più così, non si illude di avere una chance con te?
Può darsi ma io sono a posto: mica le alimento false speranze, rispondo educatamente e lascio l’amicizia sui social. Non faccio nulla di male.

Tre uomini immaginari ma in linea con gli standard di molti che tornano con le ex.

Meditate donne, meditate sulle minestre riscaldate. Vale davvero la pena di riassaggiarle?

Sincerely yours


48 commenti

  1. E poi stiamo li a pensare non abbiamo dato abbastanza,tempo,noi stesse…che schifo davvero…grazie Alessandro,leggere queste testimonianze è una botta da una parte un risveglio dal mondo delle fiabe dall’altra

  2. Si ma io quando leggo queste cose poi mi immagino lui che magari parla così di me ai suoi amici e mi vien voglia di mandarlo a quel paese.diciamo che almeno leggendo queste cose poi non avrò proprio niente da rimproverarmi se chiudo perché lui sta ancora là

  3. Ma…lui fa delle cose abbastanza forti che mi fanno dire sarebbe anche idiota a farle per poi star la,poi a volte dice cose che mi fanno pensare starà sempre là, ma qui non posso scriverle…. Magari te le scrivo in privato per avere un punto di vista lucido

  4. Ciao Alessandro, sono molto interessanti queste tue “fanta-interviste”. Vorrei chiederti come raccogli il materiale che usi per i pezzi. Ovvero, esistono davvero gli alter ego di questi uomini? Ti parlano e usano veramente queste parole ed espressioni? O sono storie mutuate anche da racconti femminili? Insomma… Quanto sono aderenti alla mentalità maschile imperante?
    Grazie.

    • Esistono davvero. Mi parlano e usano precisamente queste espressioni. Sono anche testimonianze di donne. Ricordatevi poi che certi uomini raccontano anche alle donne non loro fidanzate certe cose. E che le donne si raccontano fra di loro e poi raccontano a me.

      • Certo… io ho avuto una bella infarinata su come funzionano gli uomini dai miei amici (amici amici senza doppi fini) che mi raccontavano. Ad alcuni sarò grata per sempre

  5. Ciao, complimenti per il blog. Aggiungo la mia esperienza: da single, faccio io l’amante di una donna impegnata (ma senza figli), per circa sei mesi. Incontri molto rari causa sua situazione familiare e città distanti. Intesa sessuale buona – anche a… distanza – e bella intesa romantica. È lei peró a rimanere prudente, gli slanci romantici (fuga, figli con me) ci sono, ma poco altro di concreto, nonostante viva male la sua vita “reale” e di coppia. In estate va in crisi perchè non riesce a gestire compagno e me in contemporanea… mi chiede di rallentare (non di chiudere). Sono io in uno scatto di orgoglio a dire di chiudere, ritenendo comunque che la responsabilità dello stallo sia sua e dipenda dalla poca chiarezza su quanto vuole dalla vita. Mi blocca sui social e scompare (va in ferie con lui). Dopo le ferie le scrivo io per capire il perchè mi abbia bloccato e per sondare il terreno. Lei evita di rispondere, fa intendere siano sopraggiunti problemi non meglio definiti nella sua vita, e esprime tenerezza. Ma sparisce e da allora nulla. Credo mi “segua” a distanza ma niente di nuovo da due mesi. Premesso che io posso aver agito con durezza, ma a mia difesa, cosa posso attendermi da lei? E lei cosa si potrebbe attendere da me?

    • Ciao, Simone ben venuto nel girone dei dannati, ti posso dire per esperienza che ogni volta che andava in vacanza con lui, sia natale che estate, non ostante ci sentissimo costantemente, qualcosa scattava il lei. Tornava sempre fredda, come se non fossi più io. Stranamente tutte le ferie sue hanno coinciso con la sua decisione di separarsi, aveva già contattato avvocati, mi raccontava che doveva solo firmare, questo la prima volta. Poi invece al ritorno la notizia che non mi voleva dare, ma che io insistevo nel tirarle fuori che non voleva rinunciare alla figlia e farla soffrire.
      Ora premesso che diceva che non aveva rapporti e su questo sono sicuro al 99%, sembra quasi che stando assieme vedano la piccola divertirsi e decidano di tirar avanti così o comunque si riaffezionano visto il momento (vacanza) nel quale sono costretti a frequentarsi.
      Poi non si capisce le sue risposte quando andai sul specifico : ” pensi che io mi diverti ad andare in vacanza con lui…”

      Mie conclusioni : se devi dare un ultimatum fallo prima delle ferie, non a ridosso, e le ferie con il marito o mogli non fanno bene agli amanti specialmente se ci sono bambini piccoli.

      • Sai Pupo74 non sono tanto convinta del discorso ferie. Io in quei periodi soffro ancora di più la lontananza dal mio amante e si acuisce l’insofferenza nei confronti di mio marito. Alla fine vado avanti sperando che finiscano quanto prima per ritrovare il mio amore. Lo stesso accade a lui.
        Ultimamente ad esempio è stato fuori quasinun mese per lavoro e al rientro eravamo come due in crisi di astinenza. La lontananza, ha detto lui, mi ha fatto capire quanto ti amo e sei essenziale per me e ha ampliato il baratro che già c’è con mia moglie.
        In sintesi a noi accade che quando stiamo lontani la mancanza ci divora e ci leghiamo ancora di più.
        Non so se è normale ma mi viene da pensare che se tutto si perde per via delle ferie, del distacco, forse l’investimento emotivo non è lo stesso da parte di entrambi.

  6. Grazie, @Pupo74. Nel mio caso non ci sono figli di mezzo, quanto un compagno, reti familiari e modesti interessi economici a fare da freno. Nulla di insormontabile, a volerlo. E nemmeno una coppia così coesa e solida… Questo ha reso ancora più sconcertante la sparizione di lei: da conoscenze comuni e altri indizi non credo stia attraversando comunque un gran periodo. Non le ho dato ultimatum, ma difeso una mia “dignità” e “immagine”: non mi andava affatto di essere un uomo ombra (tanto più rispetto al suo lui). Alessandro non esclude il ritorno: certamente non sarà il mio. Sará il suo? Qui occorre una finezza psicologica che non ho…

  7. Prima leggo l’articolo, e poi leggo i commenti di alcuni uomini…e mi si scalda il cuore, perché ci sono quelli che si innamorano davvero. Non solo cinismo e false promesse…
    Grazie mille ragazzi per le vostre parole, ci ridate un po’ di fiducia nel genere maschile.

    • …quella che io non ho quasi più verso il genere femminile! Scherzo… comunque il cinismo visto in alcune donne fa venire i brividi. Mi spiace che in molti siti e forum si insista su uomini narcisisti-traditori, certe donne non sono da meno…

    • Ci sono entrambi, il problema che i primi si godono la vita senza farsi problemi, mentre i secondi sono li che soffrono perché lei non li richiama.
      Tu che uomo vorresti essere?

      Un mio amico diceva: le donne sposate vanno bene solo per far sesso. Un conoscente sposato, so che esece max 2 3 volte con la stessa, perché poi altrimenti entrano in ballo i sentimenti.

      Dalla mia esperienza come ne uscirò? Cercherò di assomigliare al primo, per poi non dover più starci male, o farò lo stesso errore di dare tutto me stesso e di innamorarmi?
      Di sicuro mi guarderò bene nel frequentare una donna con l’anello… Poi se capiterà sarà un caso, ma vedrò di muovermi un po’ meglio.
      Certo che il carattere di una persona non cambia più ormai a questa età, ed il rispetto del partner è la sincerità per me vengono prima di tutto.

    • Hai ragione Lei, per quanto si parli di sofferenza per amore è bello leggere la profondità degli uomini che scrivono qui..e concordo anche con Simone.
      Per me non c’è differenza tra uomini e donne…entrambi sanno amare, entrambi sanno fare del male.

      • Oddio io non ho una grande opinione degli uomini in questo campo viste le statistiche de comportamenti reiterati

        • Alessandro capisco cosa vuoi dire ma è anche vero che noi donne siamo più inclini ad illuderci anche quando niente ci è stato dato per poterci illudere. C’è di base anche qualcosa che non va in noi. Lasciando a parte comportamenti scorretti e inclinazione a mentire che non sono assolutamente giustificabili. Noi siamo comunque inclini a raccontarcela, ad idealizzare, a vedere più di quello che è. Poi quando apriamo gli occhi non siamo in gradi di gestire l’espropriazione di identità che l’amato ha subito.
          In fondo lui è sempre stato quel che è stato. Siamo noi che nel frattempo abbiamo amato un’idea. Trovo sia questo l’errore di molte donne che soffrono per amore quando amore in verità non c’è mai stato.

          • Non vedo molte donne troppo sognatrici anzi il mondo attuale degli uomini vi ha reso più diffidenti. Però quando uno sbagliato riesce a far breccia vi innamorate e non è un torto

  8. neanch’io ho una grande opinione degli uomini.
    Non voglio generalizzare, ma vedo più comportamenti maschili che non mi piacciono che femminili…
    poi ovviamente non è sempre così lo so….
    secondo me è proprio il DNA maschile che è fatto diverso dalle donne, come riescono gli uomini ad azzerare e voltare pagina non ci riesce nessuno….
    mi piacerebbe sapere come fanno….
    poi certo non sono tutti uguali, e gli uomini che scrivono qui sono molto sensibili e soffrono…
    Ma non so perché non ce lo vedo un uomo soffrire anni per una donna…
    o almeno ne conosco pochi….
    pochissimi…
    forse nessuno…

    • Tranquilla, io ne soffro moltissimo. Soffro per il fatto di non poterle parlare; di essere stato scelto ed abbandonato senza spiegazioni; per la convinzione di averle dato cuore, parole e sentimento…mentre viveva e vive con una persona che ha avuto il solo merito di arrivare “prima” di me; soffro per il timore di non sentirla mai più; per il presente che non si è fatto futuro; per il timore che sia lei stessa a equivocare il mio silenzio come distacco, quando esso è lutto e difesa; per il terrore che alla fine lei lasci sì il suo uomo…ma non per me. Per aver amato ed amare ma non essere riuscito a tradurre i sentimenti in qualcosa di concreto: che voleva essere solo semplicità e serenità. Sappi che, in tutto questo, fu LEI a cercarmi, a creare l’intimità e quel senso di scambio e cura reciproca…evaporato in un solo giorno. Per questo mi chiedo come stia lei, che vita faccia, cosa provi, se mi ricorda.

  9. Io purtroppo ho avuto due esperienze simili: donne non sposate ma conviventi senza figli, con uomini con cui prevaleva la routine, la noia. Accompagnate, poi, a uomini che le davano per scontate e non le riempivano di affetto, poesia, intesa (il sesso non era il cuore del problema). Nel primo caso rompemmo con litigi (verbalmente) accesi a causa della sua indecisione. In effetti TORNÓ a più riprese, nel giro di qualche mese e per circa due anni di tentativi intermittenti, senza troppo esporsi perché temeva mio fastidio. Stessa vicenda in questo secondo caso, con lei che sparisce principalmente per sensi di colpa e panico: non perchè disinnamorata o disillusa da me, ma per paura dell’ignoto e incapacitá di rompere una relazione giá in crisi. Personalmente il mio silenzio totale in questi mesi é dovuto sia alla necessità di staccarmi, sia a quella di lasciarla a se stessa nell’affrontare i suoi problemi. Certo è che se per sei mesi il tuo cuore e la tua testa sono focalizzati su un amante, dubito che dalla sera alla mattina tutto torni splendido con il compagno. Vorrei comunque capire dalle donne della chat che pensieri possono attraversare lei: normalmente in queste scelte prevale la comodità, che alcune definiscono “amore” (non parlo di coppie con figli, dove é più complesso!); ma che peso hanno, nella donna, il rimpianto e la nostalgia per ció che poteva essere e non è stato? Grazie!

  10. io penso @Simone che anche per le donne come per gli uomini in alcuni casi vinca la comodità o non so che altro… però per coppie senza figli non dovrebbe succedere.
    Senza figli è vero che si può provare dispiacere per una persona con cui hai condiviso un pezzo di vita, lungo o breve che sia, ma poi basta… due adulti ricominciano, c’è chi soffre di più e chi meno come in tutte le storie che finiscono, però andare avanti in rapporti dove l’unico fondamento è l’amore l’uno per l’altro, se questo manca allora non capisco cosa si stia insieme a fare….
    Non lo capisco ma so che esiste….
    Sai cosa penso in generale sulle persone? che scegliere fa paura, ma molta di più di quello che ho sempre pensato…Scegliere di rischiare, di lottare fa paura…
    Si sceglie la strada più comoda perché si sa che male non farà stare..
    Si sceglie la pianura se non si ha voglia di faticare, poco importa a queste persone se quello che si vede dalla pianura non emoziona, per molti è meglio una vita piatta , meglio “l’importante è non starci male”, non importa se poi non ci si sta nemmeno bene.
    Poi certo ogni storia è a parte, ma io quello che vedo è che ci sono davvero troppe poche persone per la salita, la salita è faticosa, fa anche male…
    poche persone che rischiano per star bene, perché in questi casi si deve anche stare male, è intrinseco….

      • molto bello quest’articolo Alessandro…
        scrivendo ma soprattutto leggendo questo blog e le varie esperienza delle persone devo dire che la mia mente si è più aperta mentre prima ero arroccata in posizioni piuttosto rigide, provenienti dalla mia esperienza e dal mio carattere…
        e ti ringrazio molto di questo…
        una cosa però continuo a pensarla ed ad esserne convinta… le scappatelle o le relazioni fugaci si possono anche perdonare ( forse, io non riuscirei ma credo si possa,), le relazioni extraconiugali dove il rapporto con l’amante è emotivamente il più importante, relazioni che durano più di 6/8 mesi, se si perdonano non è per salvare la coppia ma per salvare tutt’altro….
        la coppia non esiste più, esiste una società, una S.R.L…..

        • In genere hai ragione. Diciamo intorno all’anno, i primi sei mesi di amantato sono ludici. Poi bisogno vedere anche la frequenza degli incontri

          • Si è vero… diciamo intorno all’anno anche se dopo i sei mesi direi che siamo già a buon punto….
            Nel mio caso ci vedevamo 2/3 volte la settimana….
            Quando potevamo anche di più…
            Ed è andato avanti così per un anno e passa…..

  11. Concordo sul fatto che, dietro il perdono, ci possa essere amore o scelta di comodo. Nel mio caso, comunque, la persona aveva PAURA di essere scoperta (e sbattuta fuori casa). Non è stata scoperta. Credo quindi viva nel disagio del senso di colpa verso il suo lui, ma anche nella consapevolezza che con me non era una scappatella, ma c’era sentimento e – direi – benessere nello stare insieme. Anche vedendoci poco. Quindi si è preferito rinunciare a una felicità concreta, tangibile, per tornare alla routine. Aggiungo che difficilmente un legame rimasto segreto porta la coppia sopravvissuta a ridefinire ruoli e rapporti, salvandosi. Semmai la donna mette fra parentesi il suo amore rimasto segreto e inespresso. Qui chiedo ad Alessandro e a voi se il rimpianto e il ricordo delle cose belle (io e questa donna non abbiamo litigato, nè davvero “chiuso”) possa indurla a rifarsi viva nel momento in cui si la stanchezza di coppia tornasse a prevalere. Qui non vedrei tanto un ritorno motivato da ragioni sessuali ma “emotive” (comunque anche il sesso la appagava).

  12. Carissimo Alessandro e carissime amiche che condividete queste situazioni con me , volevo dire che tutti questi articoli di Alessandro ci aprono gli occhi e ci aiutano a mettere in atto il comportamento corretto per disfarsi di questi uomini che tanto ci fanno soffrire e usano i nostri sentimenti per fare con noi ciò che vogliono. Il mio amante assomiglia alla storia di Carlo , sento che sono uguali usano le stesse strategie e posso dire che tutto questo è di una crudeltà esagerata. Alessandro alle volte in me si scatena una gran voglia di vendetta, vorrei che il mio amante potesse soffrire , nonostante tutte le persone che mi circondano mi definiscono buona , io non ho il coraggio ma credimi molti di questi personaggi meritebbero di pagare, non si gioca con la vita di una donna innamorata , mentono sapendo di mentire , tutto questo è di una cattiveria inaudita. !!!!
    Oltre al “ codice del silenzio “ questo altro articolo mi ha fatto vedere la realtà .
    Ho lasciato il mio amante da quasi otto mesi , come ho già raccontato ho dovuto farmi aiutare da un medico anche con un sostegno di farmaci , ero in un baratro mesi fa , dimagrita ,sempre triste , la cosa che mi fa più male è capire che loro usano strategie , sono consapevoli del nostro malessere ma non ci danno pace ci cercano sapendo già in partenza di non poterci dare ciò che noi vorremmo. Alessandro ti sono molto grata perchè hai messo in contatto donne sole che raccontano le loro esperienze e che si danno coraggio , si sfogano e ricevono consigli, da quando vi leggo mi sento meno sola.

    • Pam sono contento e dispiaciuto. Contento per l’aiuto e la solidarietà bellissima qui e dispiaciuto per il male che soffrite. Vendetta? È normale volerla. Ma credimi: metterla in atto fa più male ancora. Perché nessuno può toglierci la dignità se non voi stesse. Voi siete 100 metri sopra questi uomini che sanno fare i furbi solo con chi li ama. Si qualificano da soli. Non scendete mai al loro livello. Non sprecate più una lacrima e un pensiero per loro. Sono morti. Piuttosto guardate a nuovi amori. Ci sono e sono possibili ora che siete più forti e più esigenti. Essere esigenti vi aiuterà

      • Io guarderei solo al lato positivo di questa sete di vendetta, che è la rabbia che finalmente esce fuori, e se è sana fa bene, è quella che fa indignare ribellare e reagire. Finché si accettano certe condizioni la rabbia non c’è. Poi meglio farsela passare senza fare danni perché è uno stato emotivo necessario ma anche pericoloso. Si capisce dopo che non ne sarebbe proprio valsa la pena.

  13. in effetti leggevo in “donne che amano troppo” che una delle cose essenziali alla guarigione è un gruppo di auto aiuto…a me dispiace solo non potervi vedere…

  14. Caro Alessandro
    adoro il tuo blog e adoro quello che scrivi, ma a volte è ancora più entusiasmante ed utile leggere i commenti e la vita vissuta dagli altri. Aiuta a non sentirsi sole e stupide.
    Mi sono molto stupita, ma in positivo, dei commenti maschili.
    Volevo ringraziare i due uomini che hanno raccontato qui la loro esperienza.
    È bello immaginare che anche un uomo possa provare sentimenti per una come me che tutto ha trovato tranne questo.
    Sono pochi? Sono rari? Però esistono! E questa mi sembra una gran bella notizia.
    Un caro saluto a tutti

    • Grazie anch’io sono contento di tutti questi commenti e sono ancora più contento quando qualche uomo prende il coraggio e scrive e commenta qui di uomini ce ne sono tanti siete più di 1 milione e il 20% sono uomini solo che quasi tutti leggono in silenzio. Penso che alcuni siano anche dei seriali che cercano di rubare i nuovi trucchi del mestiere rido

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