worried young woman covering face with hand
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Lui è perfetto, vi piacete, ti sorprendi a pensare a lui di continuo, anche il sesso è qualcosa di indescrivibile.

Speri di ricevere un suo messaggio, e in men che non si dica senti il suono di una notifica dallo smartphone.

Ti chiedi dove si fosse nascosto fino a quel momento un uomo tanto meraviglioso. Giusto il tempo di un totale abbandono da parte tua e i vostri incontri cominciano a diradarsi, così come i messaggi e le telefonate.

Sei sempre tu la prima a cercarlo per chiedergli se va tutto bene, sei quasi preoccupata per lui, ti manca. Non ti balena nemmeno per la testa il fatto che la versione migliore che ti ha mostrato nelle settimane precedenti potesse essere quella farlocca, ti chiedi cosa tu possa aver sbagliato. Ma non sei tu ad aver commesso un errore. Ti sei solo innamorata dell’uomo sbagliato.

È successo a tante prima di te. Da quello che inizia a rendersi reperibile solo nei giorni dispari, a quello esordisce sempre e solo con lamentele (che si traducono poi in scuse per non vederti), per non parlare di quello sposato che “però a casa è un disastro e tu sei la luce che illumina le mie giornate”.

Ma veniamo al punto, perché ci innamoriamo e poi rimaniamo inevitabilmente deluse? Siamo cieche, forse? Incapaci di accorgerci della messa in scena in tempo utile? Niente di tutto ciò, abbiamo solo bisogno di ripassare qualche piccola regola in fatto di selezione del personale.

Se è vero che nulla accade per caso nel bene, ma anche nel male, l’uomo “perfetto” arriva proprio quando c’è un vuoto che lui riesce magicamente a colmare con la sua presenza. In bilico tra i mille impegni e l’inerzia della routine, senza tempo per sé, il marito diventato ormai una sorta di bradipo che ha scordato cosa significhi fare un complimento ogni tanto, o addirittura in preda ai postumi di una storia finita male.

Un corteggiatore in un momento simile è come un faro nella notte. Un’oasi nel deserto che stai attraversando da tempo, privo delle emozioni che grazie a lui hai ritrovato e che non ricordavi nemmeno di poter provare. L’autostima di colpo prende un’impennata, ti senti più bella, vitale, ed è sotto gli occhi di tutti.

Questi meccanismi attivano di conseguenza l’abbassamento delle difese naturali del cervello perché è il cuore, di contro, che erige le barriere fonoassorbenti per non ascoltarlo.


“Non sarà troppo, tutto all’inizio?” avverte il cervello. “Ma non dirlo nemmeno per scherzo, non mi sentivo così da tempo, questa volta è quello giusto!” ribatte il cuore.


Il cervello mette in guardia, ma il cuore si sa, non ha intenzione di ascoltarlo.


Tendenzialmente questo succede più di frequente al gentil sesso (salvo eccezioni), più incline al coinvolgimento sentimentale, che è proprio l’esca che l’uomo utilizza per agganciare la sua preda.


E quando sarà cotta a puntino i primissimi segnali di allarme, trascurati, aumenteranno e diventeranno macigni.


Lui sparisce e lo cerchi perché ti manca l’acqua fresca e dissetante che ti forniva per affrontare l’estenuante traversata del deserto. Il tuo cuore aveva idealizzato la persona che in quel momento rispondeva ai tuoi bisogni, senza preoccuparsi dei risvolti a lungo termine di un abbandono delle difese così repentino.


Poco importa cosa possa essere successo al cialtrone mascherato da nobile cavaliere dell’amore. Può essersi stancato, aver trovato un’altra preda, avere una moglie che lo ha messo alle strette. Qualunque cosa sia accaduta non dubitare, mai e poi mai, del fatto che la colpa possa essere tua.


“Avrò detto qualcosa di male?”, “oh se avessi fatto così invece che..”, “Magari ci è rimasto male e si è allontanato”, sono solo alcune delle giustificazioni che cerchi di darti. Non hai sbagliato nulla, quello sbagliato è lui. Come fare dunque per non ricascarci ancora?


Qualche piccola regola di sopravvivenza.

Non aggrapparti alla scialuppa di salvataggio (lui). Devi imparare a nuotare da sola, anche se il mare è in tempesta, anche se sei stanchissima e i muscoli ti fanno male. Puoi usarla come appoggio, per riposare e riprendere fiato, ma non abbandonarti completamente ad essa. Almeno finché non ti sarai accertata del fatto che sia integra e non salti fuori qualche falla. Perché se la scialuppa dovesse affondare andrai a fondo con lei.


Non rispondere immediatamente ai messaggi, ed evita di scrivergli per prima se non si fa sentire da un po’. Darai l’impressione che la tua vita giri solo intorno a lui, priva di altri interessi e impegni. Questo non significa che occorre fingere di avere una vita movimentata per impressionarlo. Vige sempre la regola di essere in primis te stessa. Un uomo deve innamorarsi di te per quello che sei davvero, non della maschera che decidi di indossare e che presto o tardi troverai scomoda. Commetteresti il suo stesso errore.


Non idealizzare e non crearti continue aspettative su di lui. Guardalo per quello che è, non per quello che rappresenta. Il cuore è bravissimo ad applicare i filtri giusti per farci vedere meglio secondo i nostri canoni. E non parlo solo di difetti fisici. Un bidone all’ultimo minuto, condito da giustificazioni mirabolanti (sta partendo per una missione speciale nello spazio forse?) lo trasforma da cavaliere a supereroe in un secondo.

Se gli appuntamenti saltati aumentano a dismisura è solo un supereroe della menzogna, e non merita la tua attenzione. Le promesse creano aspettative, così come le abitudini, e se vengono disattese si rischia di soffrire. Il principio generale è sempre quello di non aspettarsi nulla. Difficilissimo, parlo per esperienza, ma è come andare in palestra. Con costante esercizio, allenamento, e con l’assistenza del personal trainer giusto (il counseling) si ottengono i risultati migliori.


La parola d’ordine in un rapporto che funziona è reciprocità. Non è e non deve essere mai a senso unico. E se ci si accorge che c’è qualcosa che non va si è sempre in tempo per tornare indietro e prendere il largo dall’uomo sbagliato, prima che faccia troppi danni.

UnaStellaSullaLuna

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23Commenti

  • cossora, 23 Giugno 2022 @ 11:41 Rispondi

    Sanno che è un amico speciale da tanti anni e la loro mamma quando ha 4 giorni liberi parte/esce/cena con amici, con lui o ‘anche’ con lui.
    Il fine è non mentire su quel che faccio e su chi frequento, non serve dare dettagli su cosa accada in quei 4 giorni liberi.
    Io non ho più un atteggiamento da innamorata delusa e in attesa da un paio d’anni quindi quel che dichiaro è più che credibile.
    Prima ero spesso nervosa, ipersuscettibile, frustrata. Anche questo ‘brutto vedere’ per loro mi ha fatto cambiare registro, sicuramente.

  • leilei, 21 Giugno 2022 @ 10:06 Rispondi

    Cossora hai fatto un bel discorso ai tuoi figli, ma non ho colto il nesso con la tua storia con un uomo sposato. In pratica sanno che esci con amici.

  • Giorgia, 20 Giugno 2022 @ 20:31 Rispondi

    È evidente che l’innamoramento dopo anni di routine o di stallo avvenga anche in ragione di aspetti caratteriali/storia personale/irrisolti del passato. Sono forse questi che giocano un ruolo determinante perché proprio a causa di carenze o privazioni mai colmate (fin dall’infanzia) si resta più vulnerabili e soggette a sviluppare dipendenza. Ora, ciò non significa che tutte/i coloro che per una delusione d’amore finiscono in analisi abbiano problematiche con radici cosi profonde, ma sicuramente una predisposizione maggiore a cadere in questo meccanismo c’è. La vera svolta avviene quando si riesce a curare non solo il sintomo (la delusione stessa), ma il problema alla radice, quindi coltivando e accrescendo l’autostima. Come una pianta, da annaffiare ogni giorno, come mamme nel prenderci cura della nostra bambina interiore.

    • alessandro pellizzari, 20 Giugno 2022 @ 21:05 Rispondi

      Sagge parole Giorgia grazie

  • cossora, 17 Giugno 2022 @ 14:29 Rispondi

    Eh @leilei non era in programma. Considera che i tempi e l’avvicinamento di un’amicizia di lunga data hanno una trama diversa dal conoscere di punto in bianco un uomo sposato e saltare dentro a un rapporto calndestino. Eravamo già a una confidenza tale per cui il fatto fosse sposato -per il rapporto che esisteva già- non faceva differenza.
    Tranne la moglie si, ci conosciamo tutti e abbiamo fatto più di una cosa insieme (cene, gite, merende in giro) ma nell’ordine di 4/5 volte in 4 anni. La storia la viviamo io e lui. I miei figli sanno che eravamo amici al liceo e l’adolescente sa che quando sono libera si esce a cena, si frequentano ambienti e amici che ci accomunano dai tempi di scuola.
    Che c’è un affetto speciale. Una o due volte mi ha chiesto: ma a sua moglie va bene così? Gli ho spiegato che alla sua età è un bene distinguere in modo netto il bene dal male, ma che crescendo si devono ammettere sfumature in ogni campo della vita, sennò non si va avanti. L’importante è che quando qualche sfumatura non ci piace alziamo la testa ed educatamente esprimiamo il nostro pensiero.
    Che lui non è superiore a nessuno, ma nemmeno inferiore, quindi se una cosa non gli va bene lo dice e con educazione si allontana. per il tempo e nel modo che reputa corretto in quel momento.
    Da sempre cerco di dire ai miei figli che nessuno può farli sentre inferiori, senza il loro consenso. Che un professore può essere ignorante e un analfabeta soprendentemente acuto. Di non fermarsi alle apparenze, di non attenersi strettamente alle regole.
    Per ora, vista la forza interiore che dimostrano sotto diversi aspetti e nel rispetto delle questioni legate alla loro età, sembra funzionare bene.
    Io non sono una sostenitrice dei matrimoni di facciata, dei discorsi ‘che a una certa età non si fanno’. La terapeuta mi diede ragione: si parla di tutto, nei dovuti modi, a tutte le età. Niente tabù: lasciano troppo spazio all’immaginazione sbagliata.
    Poi ognuno i suoi figli li educa come crede meglio, ovviamente.

  • Leilei, 16 Giugno 2022 @ 16:32 Rispondi

    I diversivi sono altamente raccomandati se non vengono illusi, ma sono consapevoli di essere diversivi, altrimenti è cialtronaggine, anche al femminile. Come quelle che hanno l’amico che gli sta dietro da una vita, e lo usano per farsi scarrozzare in giro e asciugare loro le lacrime quando soffrono per amore. Non si fa, non si fa.

  • Leilei, 16 Giugno 2022 @ 16:18 Rispondi

    Cossora, anche io se fossi libera cercherei un rapporto libero, nel senso che non ci dovrebbe essere necessariamente una convivenza. Ma vorrei un rapporto alla luce del sole, dove non c’è l’ombra di un’altra donna, che seppure di facciata, è lì e in qualche modo è a lei che lui deve rendere conto.
    Ma il tuo amante conosce i tuoi figli? Loro sanno che hai un uomo?

  • cossora, 16 Giugno 2022 @ 12:36 Rispondi

    @ale ma quale esondazione e poi dopo l’alta marea segue sempre quella bassa.
    @Maribel non riesco a seguirti, io dico la mia chi si sente punto si faccia due domande, come quando mi sento punta io mi sento dare lo stesso consiglio. Rasserénati bella!

  • cossora, 16 Giugno 2022 @ 12:33 Rispondi

    No @leilei io mi sono separata prima. Un anno prima di rivedere il mio amore (dopo 25 anni che erano terminate le superiori).
    Io l’ho cercato aposta un rapporto più ‘libero’ anche per me.
    Dopo 25 anni di coppia-convivenza-matrimonio-figli credo fosse fisioligico volere passione, divertimento, emozioni ma non routine, impegno.
    Adesso ti dirò che potrei apprezzare un po’ di LIGHT ROUTINE.. chissà!

  • Leilei, 13 Giugno 2022 @ 13:29 Rispondi

    Boh, non lo so, forse hai ragione tu Cossora. Ma se io mi fossi separata non sarei rimasta a fare l’amante del mio amante. Troppo comodo: lui continua a stare nella falsa famiglia del Mulino Bianco, e poi ha l’altra, dotata pure di casa libera (quindi niente sbattimenti per alberghi o sveltine in auto) che lo aspetta, che gli risponde come lui vuole per paura che lui sparisca per due weekend, che si gestisce i figli per farsi le vacanze con lui.
    Io mi tengo la situazione perchè così fa comodo anche a me. Ma se fossi stata libera, col cavolo che avrei fatto l’amante!

  • Leilei, 13 Giugno 2022 @ 12:12 Rispondi

    Io mi sono innamorata dell’uomo sbagliato, mio marito, perchè ho avuto fretta. Perchè sono cresciuta in una famiglia dove per essere realizzati bisognava sposarsi (possibilmente col primo morosino) e avere figli.
    Io mi sono ritrovata single dopo un fidanzamento decennale, a 27 anni. Oddio Oddio, singleeeeee…disonore!
    Il primo che mi è sembrato seriamente interessato (tra il primo moroso e mio marito c’è stata la parentesi con l’attuale amante che allora era libero ma non intenzionato ad avere una storia seria) ad un progetto di famiglia, me lo sono sposato.

    Il mio attuale amante, quando eravamo giovani e liberi, avrebbe potuto anche andare bene come uomo per la vita, anche se lui è un tipo piuttosto geloso, mentre io ho sempre goduto di molta libertà.

  • maribel, 13 Giugno 2022 @ 11:48 Rispondi

    @cossora, scrivi come se solo tu e poche elette avete avuto la forza di fare certe scelte. dici poi che in poche ( sempre tu e e le poche elette) avete capito la differenza tra sentimenti e bisogni e dipendenze varie (dai giudizi, dai partner ecc)

    ma se siamo qui da mesi a parlare di queste cose, invocando spesso, per noi stesse e per le storie che vediamo qua, il lavoro su noi stesse da sole o con un terapeuta! non capisco da dove arrivi questa tua convinzione che tutte – tranne te e poche altre – non capiscano che ci sono nodi irrisolti di fondo in tutte queste storie zoppicanti.
    eppure molte hanno lasciato, hanno rielaborato, sono sole da molto. sono in terapia, fanno counseling.
    le leggiamo tutti i giorni.

    poi, perdonami, eh, ma da che pulpito!, visto che tu stessa in questi giorni scrivi cose sulla tua storia che fanno proprio pensare che il bisogno malsano così inteso sia proprio tu ad averlo, accettando i tira e molla e i musoni e le assenze e poi ritorni del tuo lui sposato: lui si arrabbia, lui si risente, lui va, lui si resetta, lui ritorna…. ma una donna come te, cossora??

    • alessandro pellizzari, 13 Giugno 2022 @ 12:21 Rispondi

      sì ok però adesso basta cossora vs resto du mundo ok? sta esondando anche su di me ah ah ah

  • cossora, 13 Giugno 2022 @ 11:39 Rispondi

    @ale questa risposta non ti fa onore. Piuttosto aggressiva in chiusura, è evidente che io ci abbia preso.
    A titolo informativo: ‘io non racconto nessuna balla’ è il cavallo di battaglia di tutti i nostri simpatici amici cialtroni.

    • alessandro pellizzari, 13 Giugno 2022 @ 12:19 Rispondi

      sembri ariel nei momenti di invettiva. Beh se non credete neanche a me inutile stare qui, sono uno come tutti gli altri no? Faccio finta i non aver letto per questo giro

  • cossora, 13 Giugno 2022 @ 10:18 Rispondi

    No @ale mi spiace ma del mio caronte ero convinta di essermi innamorata, ho avuto un momento di ‘oddio e ora che faccio?’ quando sono rimasta ‘separata e senza lui’.
    Oggi mi dico ‘ma menomale, non c’entravamo niente l’uno con l’altra’. Potrei morire a star con lui!
    Non sei una donna, fidati, una donna onesta lo sa benissimo che la maggiorparte delle donne si accolla a un uomo.
    L’indipendenza sociale femminile (come quella economica ancora oggi, sebbene non lo si voglia ammettere) è ancora lontana.
    Il motivo per cui siamo in poche a saperci a un certo punto affrancare da certe emozioni e a riconoscerle -anche- come facenti parte di un bisogno è che siamo in poche a fregarcene del giudizio degli altri e ad avere uno stipendio dignitoso.
    Non raccontiamoci balle va.

    • alessandro pellizzari, 13 Giugno 2022 @ 10:58 Rispondi

      Io non racconto nessuna balla, tu forse te le sei raccontate, ma come molte

  • Ariel, 11 Giugno 2022 @ 14:56 Rispondi

    Massi infatti è proprio così il vero amarsi è reciproca voglia impellente di costruire nuova coppia da liberi da altri legami precedenti
    Se uno dei due non quaglia dopo anni di relazione significa esattamente non abbastanza reciproco
    Se non si sente la voglia identica di fare nuova coppia uni dei due USA l’altro è l’altra di solito la donna SI SOTTOMETTE incapace di staccarsi nonostante

    Lui non ami affatto ne se stesso ne nessun altra dal momento che finge nella sua vita proprio con moglie che si scopa sempre con amante che la illusa sempre con i figli che lo credono un uomo Sincero?!

    Significa
    Non ti ama non ti vuole affatto
    Occorre solo staccarsi curarsi la evidente dipendenza che dura da anni e rinascere a vera nuova vita da libéré dentro se stesse capaci di sentire e saper distinguere cosa significa autostima in vero equilibrio

  • Lolly, 11 Giugno 2022 @ 11:45 Rispondi

    @Cossora…è vero…siamo in continua evoluzione, pertanto può succedere che ci si disinnamora non contemporaneamente, o che si vogliono cose diverse, ed uno dei due soffre perché non lo accetta…colui o colei che era non è più…è solo nella nostra mente e nei ricordi…

  • cossora, 11 Giugno 2022 @ 10:45 Rispondi

    Non ci innamoriamo dell’uomo sbagliato.
    Ci innamoriamo dell’uomo giusto in quella situazione e quando ne usciamo abbiamo la pretesa che lui cambi e si adatti alla nostra nuova situazione.
    La domanda è: perchè non ci disinnamoriamo nel momento giusto?
    E la risposta è: perchè ci hanno insegnato che da sole non bastiamo.

    • alessandro pellizzari, 11 Giugno 2022 @ 11:05 Rispondi

      Ci innamoriamo dell’uomo giusto in quella situazione e quando ne usciamo abbiamo la pretesa che lui cambi e si adatti alla nostra nuova situazione.

      Dipende. Se sei un’amante magari parti solo per il piacere di stare insieme e o compensare qualcosa che non hai nel matrimonio o nella storia precedente ma se poi funziona è normale che la coppia faccia progetti ed evolva i sentimenti non sono statici. Quindi è lecito che un’amante voglia sempre di più anche perché spesso lui glielo dice e lo promette. Quindi non è sbagliato volere di più è sbagliato che lui o lei dicano lo voglio anch’io solo per andare avanti o in modo non convinto. Chi di ama in modo uguale vuole le stesse cose e vuole una crescita altrimenti è una storia dove uno ama e l’altro non abbastanza

  • Lia, 11 Giugno 2022 @ 10:16 Rispondi

    @Ale, queste regole ormai le ho interiorizzate perché nel mio rapporto con l’ex amante non ne ho rispettata neanche una.
    Rispettarle vuol dire rispettarsi, e conosco bene cosa significa non farlo.
    Focalizzerei l’attenzione sul “vuoto” da riempire. Quando c’è, è più facile che qualcuno arrivi per colmarlo e che noi ci aggrappiamo a quello.
    La soluzione a tutti i mali è avere una vita non solo piena e soddisfacente ma che ci deve proprio piacere…
    Farci entrare qualcuno dovrebbe comportare rinunciare a qualcosa, e lo faremmo solo se ne vale davvero la pena.
    P.S. Con l’uomo del mistero la cosa va avanti, ma per me, al momento, è solo un diversivo che mi allontana dal pensiero del mio ex.

    • alessandro pellizzari, 11 Giugno 2022 @ 11:16 Rispondi

      I diversivi che distraggono sono altamente raccomandati

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