Leggo che sarebbe in via di sperimentazione un aggeggio poco più piccolo (più piccolo?) di un pacchetto di sigarette che, impiantato sotto pelle, dovrebbe, attraverso un sistema di elettrodi, procurare l’orgasmo femminile a comando.

Capisco che l’impossibilità fisica di arrivare al massimo piacere per alcune possa considerarsi un fatto grave, ma al punto di sottoporsi a un intervento chirurgico?

E poi questa cosa del schiacciare il bottone e parte il godimento… Mi viene in mente Harry ti presento Sally in versione non simulata ma per schiacciamento accidentale, visto che si parla di inserire l’apparecchio in un gluteo.

Lo so, facile ironia. Ma se c’è una cosa naturale, espressione del proprio essere, è il sesso. Immaginate una generazione di donne con tecnologIa applicata per godere on demand mi fa effetto.

Anche perché un conto è avere un problema che non ha risposte, e allora ben venga la tecnologia, ma un altro è pensare di accedere al piacere con un bottone.

Amo le invenzioni che facilitano la vita, ma pensare che possano entrare anche in camera da letto per sostituirsi alle dinamiche del piacere naturale mi fa pensare, forse un po’ da anziano, dove andremo a finire.

Sto invecchiando? E voi cosa ne pensate?

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8Commenti

  • evelyn, 31 Marzo 2014 @ 10:50 Rispondi

    LEGGENDO IL TUO POST, SCUSA L’IRONIA, MA HO GODUTO … MI SONO FATTA UNA BELLA SANA RISATA. MA COSA HANNO INVENTATO? UN AGGEGGIO PER PROCURARE L’ORGASMO? MA CHI HA INVENTATO STA COSA è UN FRUSTRATO VERO? UNO CHE NON RIESCE A FAR GODERE LA SUA DONNA, IMMAGINO . QUINDI BASTA, SI FA PER DIRE, SUBIRE UN INTERVENTO E PASSARE SERATE A GODERE.! U SIGNUR CHE SCEMPIO. E COME CHI SI RIFà IL SENO, DEVE PRIMA SOFFRIRE PER POTER AVERE DU GROSSE BOCCE E RENDERE FELICE IL COMPAGNO DI LETTO. IO , FORTUNATAMENTE ,NON HO DI QUESTI PROBLEMI (NO DI SENO) E QUINDI NON HO BISOGNO DI TRAPIANTARMI UN “AFFARINO”, OLTRETUTTO NEL SEDERE OPS NEL GLUTEO, PER PROVARE PIACERE.
    MIO MARITO è UN GRANDE AMANTE E SA ESATAMENTE, LUI, QUALE BOTTONE TOCCARE E TOCCARMI!!!
    ALESSANDRO, IO PASSO, ESCO DAL GIRO #ORGASMOELETTRONICO.

    • alessandro pellizzari, 31 Marzo 2014 @ 17:30 Rispondi

      Cara Evelyn, anch’io sono rimasto perplesso. Non sono contro le tecnologie, ma il sesso è un campo delicato e molto “umano”, dove l’artificiale, a mio modesto parere, dovrebbe entrare in punta di piedi e quando veramente vi è necessità. Per intenderci, le pillole che aiutano a riconquistare l’erezione perduta per motivi fisici e a volte anche psichici le ho accolte come un progresso della scienza, meno quando ne sento presunti utilizzi a scopo meramente ludico in uomini che non hanno bisogno di questi farmaci se non per fare “performance” .
      In questo caso si parla addirittura di chirurgia. E quindi, il campo di vera necessità, giocoforza si restringe.
      Magari potrebbe essere utile a chi ha subito un incidente e ha problemi fisici tali da interferire con la normale sessualità.
      E poi siamo in fase sperimentale: vedremo se e come funziona.

  • edna, 31 Marzo 2014 @ 22:33 Rispondi

    Caro Alessandro,se la notizia dell’aggeggio è vera, se davvero esiste un inventore che ha usato la sua creatività per realizzare un oggetto del genere, poveri noi.
    Siamo ormai alla frutta! Speriamo che la tecnologia così “sofisticata”ci preservi almeno “il sapore” naturale della frutta:

    • alessandro pellizzari, 5 Aprile 2014 @ 09:03 Rispondi

      Cara Edna, forse sarà utile a chi ha problemi neurologici che non pongono tante alternative. Per quanto riguarda la destinazione delle risorse della ricerca, il sesso è un mercato immenso, ricettivo e per questo sarà sempre interessante. Poi bisogna vedere quanto c’è di vero nella notizia. Il web non è sempre precisissimo

  • Grazia, 4 Aprile 2014 @ 14:41 Rispondi

    Leggo con interesse Alessandro. Sapevo già di questa innovazione e, sinceramente, non mi sconvolge. Anzi.
    E’ chiaro che è un supporto tecnologico che va ad ovviare un problema, laddove esista. Perché, se una donna non riesce per motivi fisici o psicologici a raggiungere l’orgasmo, non dovrebbe sfruttare la tecnologia? Sicuramente (sia per l’interesse che ho personalmente nell’ambito sessuologico che per la mia sensibilità femminile) preferisco credere che sia l’ultimo mezzo da usare, ma perché negare ad una donna di godere del ben essere laddove non riesce a raggiungerlo?
    In fin dei conti, cosa cambia dall’uomo che assume Viagra per avere un’erezione più imponente o duratura?
    I disturbi sessuali, che abbiano cause fisiche o psichiche, determinano comunque una frustrazione e uno squilibrio del ben essere. Se la tecnologia può coadiuvare, ben venga!!

    • alessandro pellizzari, 4 Aprile 2014 @ 15:33 Rispondi

      Grazia, conosco e apprezzo la tua sensibilità e approccio liberissimo sull’argomento ma dici bene quando parli di ultimo mezzo, ultima spiaggia.

      E, aggiungerei, se il problema è fisico e non c’è altra soluzione che quella neurochirurgica, perché di questo stiamo parlando, se quello che ho letto sul web è vero.

      Se il problema è psicologico penso ci sia sempre una via d’uscita alternativa al bisturi. E la chimica non è paragonabile.

      È vero, ci sono degli uomini che vengono curati per impotenza da ansia da prestazione con i farmaci, ma per quanto chimica non sarà mai invasiva come un’operazione e, in questo casi, è transitoria. Superato il problema psicologico, stop all’aiutino.

      Che è quindi reversibile, mentre l’elettronica on demand mi sembra… Per sempre.

      Onorato della tua visita

  • Ariel, 6 Febbraio 2019 @ 01:07 Rispondi

    @Alessandro questa novità poi proprio non la sapevo
    E non ti nascondo che un poco mi ha fatto sorridere ,
    non so,ecco credo questo la ricerca e nuove scoperte teconolgiche qiesta compresa ecco che comunque debba poter essere libera di approdare a nuove scoperte e relative applicazioni perché pur essendo la mia opinione molto preplessa sulla effettiva necessità dell’uso ,mi sento sulla tua lunghezza onda sto datata pure io però è vero che da cosa nasce cosa
    Esempio Il teflon che riveste le padelle per renderle inaderenti al cibo proviene dalla conquista del uomo sbarcato sulla luna

    Quindi ecco questa cosa orgasmo in scatola tipo tonno impiantato chirurgicamente chissà quale indotto sia in grado di produrre non sappiamo,però potrebbe avere uno sviluppo a funzione diversa e rivelarsi utile a qualcosaltro ,non so a cosa e sto pure ridendo nel pensare a cosa potrebbe trasformarsi questa nuova tecnologia

    Poi Secondo me abbiamo sempre più bisogno di tanta umanità,ma intesa nel potersi dedicare a mani piene e con ogni parte di e del nostro corpo che siamo esseri umani progettati per fare sesso scoprire uno verso l’altro le infinite possibilità di arrivare a godere entrambi
    Poi non so de gustibus non so non riesco a pensare a cosa effettivamente potrebbe realmente servire

    Si in questo sono antica però anche moderna per questo indotto che sempre proviene da altre scoperte tecnologie

    Però scusate resto convinta che passatemi il francesismo
    Bisogna lavorare di mani vere e mi fermo qui per non aggiungere altre parti del corpo altrimenti sforo nel vulgaris

    @Alessandro sto sfacciata?

  • LEI, 6 Febbraio 2019 @ 11:11 Rispondi

    UUU…come non mi piace questa cosa.
    Raramente la mancanza di orgasmo in una donna è legata a problematiche fisiche. In questo caso ben vengano tali scoperte.
    Ma quando il problema è di natura psicologica o perché il compagno non si impegna abbastanza, allora proprio non sono d’accordo.
    Io odio anche i vari sex toys. Mi piace la carne e il sudore, niente di sintetico.

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