È quello che dicono molti uomini quando l’amante non ce la fa più ad aspettare che lui si decida finalmente a separarsi, o almeno a fare i primi passi verso la libertà, a parlarle almeno…

In questo video vi racconto i retroscena di queste frasi, e che cosa lui vuole fare veramente

Quando una frase del genere ha senso? Forse solo all’inizio di una storia fra amanti, sicuramente non dopo anni di attesa

Attenzione: molti lo dicono per farvi sentire colpevoli, per toccare le corde del “oddio se lo mollo adesso lo perdo”

In questo video vi racconto qual è la verità rivelata dalle molte testimonianze di donne che ci sono già passate

Se proprio vuole tempo un modo c’è: darsi un limite e fare la ROAD MAP: LEGGI QUI CHE COS’E’

Allora care amiche, buona visione e mi raccomando: se non ce la fate da sole contattatemi ad anpellizzari@icloud.com

E non dimenticate che martedì 8 novembre a Milano, al Mondadori Store di Piazza Duomo alle 18,15 vi aspetto per presentarvi il mio nuovo libro Love Advisor con firma-copie!

Sincerely yours!

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101Commenti

  • Leilei, 26 Novembre 2022 @ 16:08 Rispondi

    Elleelle, la mia corazza come il mio disincanto, hanno radici antichissime. E forse gli uomini che mi sono scelta inconsciamente sono serviti a confermare la mia visione disillusa dell’amore.
    Sono troppo vecchia per lavorare su questo aspetto del mio modo di pensare e sentire. Quindi credo che morirò senza amore.

  • elleelle, 11 Novembre 2022 @ 22:13 Rispondi

    @Leilei
    Guarda che Ariel non ha torto quando ti dice che hai una forma di dipendenza affettiva.
    La tua dipendenza deriva dal voler avere tutto sotto controllo (te lo avevo già detto in passato) e questo ti porta a dipendere dal tuo giudizio negativo verso quello che percepisci come rischioso o destabilizzante.
    Pur di non rischiare di essere destabilizzata, trasferisci questa dipendenza su tuo marito e sul tuo amante. Per quanto la situazione sia deteriorata, tu comunque non molli, non decidi. Non lasci tuo marito, non lasci il tuo amante, non ti metti in gioco per aprirti e conoscere altre opportunità.
    Rifiuti qualsiasi cosa ti possa far sentire vulnerabile e per questo hai preso così male quello che ha fatto Lia con le conoscenze sui siti di incontri. Lia si è esposta nel modo più esplicito, cosa che tu non puoi fare perché non vuoi cedere il controllo di un millimetro.
    Così però resti in una situazione che pian piano ti uccide dentro, fino ad arrivare a non sentire più niente. La tua corazza fa per prima del male a te, perché ti fa da prigione. Credi di essere libera ma in realtà ti costringe a dipendere da altri per mantenere l’unica stabilità che vedi possibile.

  • Cri28, 11 Novembre 2022 @ 19:27 Rispondi

    Parziale non saprei, a dire il vero magari fossi un po’ meno passionale. Semplicemente, cerco di mantenere un’indipendenza emotiva, di non stare male se non ho avuto relazioni perfette, baste che quelle che ho mi diano gioia e benessere, senza affliggersi se non c’è tutto . Spero che le coppie veramente innamorate se la godano.

  • ads, 11 Novembre 2022 @ 16:51 Rispondi

    @alessandro…siamo in tanti pragmatici, pratici, e non necessariamente abbiamo una visione ostentamente romantica da libro cuore a chiacchere.
    poi sei @lia va sui i siti e trova l’amore ben venga…ci credo poco.
    del resto qui parlano donne..ma dovrebbe scrivere piu uomini

  • Cri28, 11 Novembre 2022 @ 16:16 Rispondi

    Leilei, penso che la maggior parte ritenga l’impegno e la progettualità fondamentali. Ma alla fine siamo tutte persone che hanno provato a vivere rapporti d’amore, pur basati sull’impegno, e hanno visto quanto è difficile tenere insieme tutti gli aspetti dell’amore. Quindi forse non è così semplice vivere una relazione sentimentale duratura e completa.
    Io non sono disillusa, penso di avere vissuto rapporti importanti, che non rimpiango, ma ho imparato a chiedere all’amore solo alcune cose, non tutto.

    • alessandro pellizzari, 11 Novembre 2022 @ 16:40 Rispondi

      ma ho imparato a chiedere all’amore solo alcune cose, non tutto.

      un amore parziale, a rate, recintato insomma. Chissà cosa ne pensano le coppie davvero innamorate, e ce ne sono per fortuna

  • Roberto, 11 Novembre 2022 @ 13:20 Rispondi

    Si va bene @Ale, ma non esistono solo i seriali o i furbi. Spero che qui dentro si parli di altro.

    • alessandro pellizzari, 11 Novembre 2022 @ 13:57 Rispondi

      Si parla di quello che sono i problemi della gente. No non ci sono solo i seriali vero: sul mio nuovo libro Love Advisor ci sono altri 29 profili, e sono solo i più diffusi

  • Leilei, 11 Novembre 2022 @ 13:14 Rispondi

    Ale tu parli di quei casi in cui si dice “ti amo” perchè è questo che l’altro vuole sentirsi dire, perchè è il modo per tenerlo legato a sè. E concordo con te che chi lo fa è davvero una persona piccola, manipolatrice senza scrupoli.
    Poi ci sono quelli che lo dicono perchè in quel momento, e sottolineo in quel momento, lo provano davvero.
    In passato ho detto ti amo al mio amante varie volte, e mi piaceva che lui lo dicesse a me.
    Ora non riesco più a dirlo, perchè non riesco a fingere un sentimento che non provo più. Nel momento in cui mi è stato chiaro che la nostra storia non aveva possibilità di sbocchi, ho ridimensionato tutto, chiusa la corazza con una doppia mandata di chiavi. Avrei dovuto lasciarlo per onestà? Non credo, visto che entrambi siamo consapevoli che è una storia che non avrà un seguito ufficiale. Il mio cambiamento di residenza è stata la firma definitiva di entrambi su questa cosa. Nessuna possibilità, un rogito a due mani.
    Spero che non mi chieda mai perchè non gli dico più ti amo. Non mi piacerebbe mentire.
    So mentire su tutto, inventarmi alibi costruiti a tavolino, ma sui sentimenti non riesco a mentire. Per questo ho detto a mio marito che non lo amo e non lo desidero più.

    • alessandro pellizzari, 11 Novembre 2022 @ 13:55 Rispondi

      I ti amo temporanei non sono amore sono infatuazione. Valgono solo un po’ di più dei ti amo detti vicino all’orgasmo, che valgono zero. Ma il tuo amante non ha un ruolo in un progetto d’amore, è una stampella e quindi ogni ti amo è come dire ciao

  • Dispersa, 11 Novembre 2022 @ 13:00 Rispondi

    @Leilei più che cinica sei iperlogica.
    La vita ti porta a diventarlo, non c’è un giusto o uno sbagliato, semplicemente funzioniamo in modalità diverse.
    Leggo @Lia e percepisco una donna che crede nell’amore e si mette in gioco… Questo mi piace anche se è anni luce distante dal mio pensiero, ma è giusto così.

  • Ariel, 11 Novembre 2022 @ 12:35 Rispondi

    alessandro pellizzari, 11 Novembre 2022 @ 09:42Rispondi

    PURO ORO COLATO!

    Lo scrivo apposta perché ritengo queste tue osservazioni ELEMENTARI BASI SOLIDE per chi VERAMENTE resta in grado di avere una AUTOSTIMA IN EQUILIBRIO che è il motore per riuscire a VIVERE nel significato pieno ed equilibrato della parola VIVERE

    Ovviamente NON ESISTE MAI NESSUNA GARANZIA nelle proprie scelte che vadano bene o meno

    Parlo di scelte epocali come ad esempio in affettività fare il salto verso nuova coppia ,oppure intraprendere nel lavoro
    Nelle scelte di cambiare vita trasferendosi di luogo ,di nazione di continente
    Non si ha nessuna garanzia mai ,ovvio ,ma ESISTE IL MA CHE FA DIFFERENZA POSITIVA SPINTA A SCELTA VERA

    Ed è il proprio EQUILIBRIO DI AUTOSTIMA CHE REGOLA NATURALMENTE LA PROPRIA CAPACITÀ A SAPER ESSERE I VERI SE STESSI
    lontanissimi ,quindi da condizionamenti famigliari ambientali e religiosi

    Ma il FOCUS SUL AMARE SE STESSI NE PIÙ NE MENO DEGLI ALTRI..

    Ecco che su questa PROPRIA CONQUISTA DI PERCORSO PERSONALE si può avere la GARANZIA AL 100/100
    Che

    QUALSIASI COSA POSSA VIVERE DI NEGATIVO
    SAPRÒ E SAPRAI SUPERARE TUTTO INDIPENDENTEMENTE DA COSA SI ERA SCELTO..

    MORALE del discorso
    Ecco perché INDISPENSABILE CURARSI IN VIA DELLA PROPRIA CURA PSICOFISICA
    UN VIAGGIO NELLA PROPRIA VITA

    Amare se stessi in equilibrio di autostima è il VERO OBBIETTIVO alla propria e altrui SALUTE E RIUSCITA NELLE PROPIE SCELTE DI VITA!

    Ecco perché scrivo terapia a stecca !!!!!

  • Leilei, 11 Novembre 2022 @ 12:25 Rispondi

    Cri28, mi sembra che qui dentro la maggior parte non la pensi così. Non quagli? Non ami.
    Equazione un pò semplicistica, secondo me.
    E non credo affatto che l’amore sia semplice, visto che è l’aspetto della nostra vita più condizionato da esperienze di vita anche precocissime. Può pensare che sia semplice solo chi ha vissuto un sano attaccamento nella primissima infanzia, con una figura di riferimento equilibrata. E sicuramente non potrà capire chi considera l’amore destabilizzante.
    Fin quando non si prende coscienza di questa cosa sarà sempre difficile. E a volte anche prenderne coscienza non basta.

    Io ho capito che nel mio caso, la diffidenza verso l’amore ha radici nel legame con mia madre. Non essendomi sentita amata nel modo in cui avevo bisogno, ho sviluppato una corazza per proteggermi dai rifiuti, dagli abbandoni. Ho imparato a non soffrire per i distacchi. Sono un Panzer, vado avanti e asfalto, senza guardarmi più indietro. Se non ricevo quello che chiedo, seppellisco senza rimpianti e ripensamenti.
    E’ quello che ho fatto con mio marito: l’ho fatto uscire dal mio cuore.
    L’unico che è riuscito a farmi tornare sui miei passi è stato il mio amante, ed è l’unico infatti che in questi anni è riuscito a scardinare in parte la mia corazza. Un pò per volta l’ho ricostruita, perchè è quella che mi sostiene.
    Mi attacco alle cose materiali perchè l’amore primario mi ha delusa. I soldi non tradiscono mai, le persone possono andarsene. Non voglio dover contare su nessuno emotivamente. Su mio marito non l’ho mai potuto fare, sul mio amante idem anche se per altri motivi.
    Per questo dico che l’analisi che fa Ariel su di me è sbagliata. La dipendenza emotiva per me non può esistere, troppo pericolosa. Io credo che l’unica mano che asciuga le mie lacrime è quella attaccata in fondo al mio braccio. Le persone vanno e vengono. E io non voglio avere bisogno di nessuno.

  • Roberto, 11 Novembre 2022 @ 11:11 Rispondi

    @Ale, non si può ridurre tutto a 10 20 55%. Milioni di persone cominciano una storia d’amore alla luce del sole, senza essere prima amanti, e poi dopo mesi si lasciano. Ti sembra la persona migliore del mondo e poi non è così. Allora cos’era, infatuazione, innamoramento, amore? È la vita. Ognuno ragiona per i sentimenti che prova in quell’istante. Se tu avessi la capacità di capire cosa stai provando, se è vero amore o meno, non esisterebbero le persone che si lasciano o che si prendono. Il cuore ti manda dei messaggi. Se tu ragioni solo con la mente e non con il cuore, allora forse sei davvero incapace d’amare. L’amore è un mix di ragione e sentimento. Ma la,capacità di dosarli è soggettiva. Per questo la domanda in cui si chiede cos’è l’amore non ha senso.

    • alessandro pellizzari, 11 Novembre 2022 @ 12:47 Rispondi

      L’amore è zero ragione, è solo sentimento reciproco e paritario. Le percentuali esprimono i comportamenti della popolazione, che ti piaccia o no il voto finale chi ha più numeri vince. O è prevalente. Certo che le storie iniziano per sesso e conoscenza e natura degli uomini, qui si parla di gente che si dice ti amo e poi uno dei due fa il furbo

  • Leilei, 11 Novembre 2022 @ 11:09 Rispondi

    Ale allora siamo in linea con i tempi dettati dalla biologia. L’importante è non compiere scelte affrettate, con danni sulla pelle di molte persone.

    • alessandro pellizzari, 11 Novembre 2022 @ 12:50 Rispondi

      Le decisioni importanti non si prendono mai durante la disperazione la rabbia ma anche L’euforia. Le coppie di amanti che si ufficializzano ci mettono due o tre anni in media e i numeri e le percentuali sono importanti e vincono sulle chiacchiere da bar e le esperienze personali e il mio amico ha fatto così. Contano migliaia di casi no n dieci. È la mia epidemiologia di coppia sulla quale si fonda il blog il mio counseling e l’efficacia di quello che faccio e dico

  • Marcelle, 11 Novembre 2022 @ 10:58 Rispondi

    Vorrei condividere una cosa che mi ha scosso ed ancora non sono riuscita ed elaborare.. Il mio migliore amico ad una festa, complice l’alcol, mi ha confidato alcuni aspetti della sua relazione di 6 anni di cui lui non ha mai parlato con nessuno.. Sono entrambe persone stupende, ma sono sempre stati il giorno e la notte e mi sono sempre chiesta come funzionasse visto che il mio amico é una persona super attiva che ha totalmente cambiato rotta dall’inizio di questa relazione. Qualche anno fa mi aveva mostrato insofferenza per non avere accanto una persona piu simile a lui e da quel momento aveva iniziato a riprendere alcuni spazi per se, da solo.. Beh ne ero stata contenta, non si puó contenere la propria natura per adattarsi sempre a quella a bassa intensita del proprio partner.
    Ebbene ieri mi ha detto che l’amore é compromesso, che, ad esempio, quello che io cerco in una relazione con una sola persona non lo troveró mai e da li mi ha detto che il sesso nella sua coppia non é mai stato un granché, che hanno modi diversi di vivere ma che c’é tanto altro perché lui ha trovato la sua stabilitá in questa relazione, il porto sicuro, che ha scelto la compagna di vita ma ogni tanto ha avventure per compensare quello che a casa non ha. Il mio migliore amico é una sorta di seriale ed io non lo sapevo. Anche se sospettavo fossero un pó troppo diversi.. E questo suo discorso mi ha ricordato tanto quello del mio ex: la scelta del partner giusto per fare figli (loro non ne vogliono) o comprare casa (cosa che hanno appena fatto), il compromesso, il sesso fuori (anche se il mio ex non aveva avventure ma altro). Lui non sa del mio ex, ma il parellelismo mi turba come avere ed avere avuto accanto uomini, in accezioni diverse, che hanno questa visione dei sentimenti e delle relazioni.

    • alessandro pellizzari, 11 Novembre 2022 @ 12:41 Rispondi

      Sul mio nuovo libro Love Advisor descrivo bene diversi tipi di seriali

  • Leilei, 11 Novembre 2022 @ 10:00 Rispondi

    Martita in una storia tra amanti è difficilissimo capire se è amore o innamoramento. Soprattutto se la storia si interrompe nel momento clou. Se uno dei due lascia, l’altro vivrà per sempre con l’illusione che quello era il grande amore della sua vita (a meno che non si tratti di persone che hanno fatto soffrire).
    Se ci badate, ogni storia di amantato sembra una favola, unica e inevitabile. Come tutti gli amori contrastati.
    E molte di queste storie, se non fossero interrotte da mancanza di coraggio, sensi di colpa, smascherature da parte del coniuge ecc…nella quotidianità si rivelerebbero di una noia unica (rido…)

    • alessandro pellizzari, 11 Novembre 2022 @ 10:59 Rispondi

      Se la storia si interrompe non era amore almeno per uno dei due. L’amore è semplice

  • Cri28, 11 Novembre 2022 @ 09:58 Rispondi

    Io concordo con Dispersa, l’amore è un sentimento, è qualcosa che si prova, che si sente. L’amore di coppia si concretizza in una relazione, che è fatta di impegno, passione, confidenza, affetto. Se manca uno di questi elementi, può esserci comunque un sentimento affettivo forte, ma la relazione diviene insoddisfacente.
    Con un amante, di solito quello che non riesce a realizzarsi è la parte relativa all’impegno, ai progetti condivisi; ma per il resto può essere una relazione d’amore a tutti gli effetti e non solo innamoramento o infatuazione.

  • Leilei, 11 Novembre 2022 @ 09:52 Rispondi

    Esatto Ale, per questo io penso che gli amanti che stiano pensando di fare il salto, devono darsi almeno 3/4 anni per capire se è vero amore. Devono aspettare che passi la fase dell’innamoramento per capire se vale davvero la pena di buttare all’aria una vita intera, di sconvolgere le vite dei figli. E in ogni caso, anche la convivenza avrà comunque delle incertezze. “quagliare” sull’onda emotiva degli ormoni è molto più facile, ma sicuramente più rischioso. E vale anche per due single.
    Poi ovviamente ci sono i casi particolari, tipo una coppia che conosco che si è sposata dopo 6 mesi dal primo incontro, e va che è una meraviglia…
    Sarebbe interessante sapere quante storie di ex amanti diventati coppia ufficiale, siano ancora felici a distanza di 7/8 anni al netto del periodo di amantato.

    • alessandro pellizzari, 11 Novembre 2022 @ 10:57 Rispondi

      Quel famoso 35% di amanti che diventano coppie ufficiali al 90% lo fanno entro il terzo anno di relazione, non oltre

  • Leilei, 11 Novembre 2022 @ 08:49 Rispondi

    Dispersa concordo con te, abbiamo compiuto certe scelte perchè in quel momento della nostra vita ci sembravano le migliori, le più adatte. A volte però sul lungo periodo certe scelte si rivelano sbagliate. E non sempre è possibile correre ai ripari.
    Questo vale per qualsiasi aspetto della nostra vita.

    Per quanto riguarda l’amore, io non so se ho mai amato veramente qualcuno nella mia vita. Quando ho deciso di iniziare una storia, sicuramente ero convinta che fosse amore.
    L’unico amore di cui sono certa è quello per mio figlio: puro e incondizionato, immutabile e infinito.

    Martita distinguere amore da infatuazione è possibile solo su storie lunghe. Senza parlare di sentimenti stiamo a quello che dice la scienza: l’innamoramento o l’infatuazione scatenano una tempesta ormonale in cui endorfine (ormone del piacere) e ossitocina (ormone dell’attaccamento) la fanno da padrone. E tutto questo per uno scopo preciso della natura: la perpetrazione della specie. Mettici pure un pò di adrenalina che ci fa fare cose pericolose (e spesso ci fa “beccare” dal partner ufficiale”) e il cocktail micidiale è servito!
    Il tutto si esaurisce al massimo in 3 anni.
    Per capire se è vero amore bisogna superare questo ostacolo temporale.

  • Roberto, 11 Novembre 2022 @ 08:01 Rispondi

    Non capisco @Martita perché ogni volta che uno non è d’accordo è perché se l’è presa. Non ho risposto alla tua domanda perché sapevo dove andavi a parare. Cmq per farti contenta ti rispondo. Amo la mia amante.
    @Elleelle, perdonami. Mi riallaccio al discorso fatto a @Martita. Quella domanda non ha senso perché uno risponde in base a quello che ha dentro. Quella domanda è la prima che ti fa chiunque venga a sapere della tua storia (nel mio caso il più caro amico, l’unico poi a conoscere la situazione). È la prima che tu ti fai. Che chiunque di noi si è fatto. E poi aggiungo acqua calda ad acqua calda. Uno che fa il salto lo scopre solo dopo se è veramente la persona giusta. Quando il rapporto diventa fisicamente quotidiano. Ma questo vale per tutte le storie d’amore. Quindi amore od infatuazione? Adesso me lo chiedo poi rispondo a tutte e due.

    • alessandro pellizzari, 11 Novembre 2022 @ 09:42 Rispondi

      Uno che fa il salto lo scopre solo dopo se è veramente la persona giusta. Quando il rapporto diventa fisicamente quotidiano.

      Diciamo che è sempre una scommessa, ma solo in parte. Se ci si ama il dubbio di come andrà non può superare il 10% del totale sulla sicurezza dell’amore reciproco. Anche quando decidi di fare un figlio puoi fare tutti gli esami de mondo ma finché non partorisci e gli fanno l’Apgar non hai la certezza che sia sano al 100%. Amore significa anche rischiare, almeno un 10%. Se diventa di più chiediamoci se c’è amore davvero ed equilibrio nella coppia

  • Martita, 11 Novembre 2022 @ 00:26 Rispondi

    Roberto, mi spiace che te la sia presa ma il mio vuole essere uno spunto di riflessione.
    Vedi tu cosa farne. Sono profondamente convinta che quando si ha amato davvero si capisca la differenza tra amore e innamoramento. Tanta gente non sa cosa significhi amare, non e’ un’abilita’ cosi diffusa e neppure una colpa non esserne consapevoli. Confondere innamoramento e amore e’ un segnale di questa mancanza di consapevolezza.
    E non lo dice “martita”, e’ scientifico.
    Per i più’ scettici, non sto sottointendendo che non ami la tua amante, o che ami tua moglie e non lo sai. Ti ho solo fatto una domanda a cui non hai saputo rispondere. Potrebbe significare che certamente non ami tua moglie ma che forse sei solo infatuato della tua amante. O pensi di amarla?
    È’ una domanda facile eh.

  • Martita, 11 Novembre 2022 @ 00:15 Rispondi

    Brava @elle, hai capito perfettamente e spiegato meglio di me,

  • Martita, 11 Novembre 2022 @ 00:13 Rispondi

    Rinascita, mi fa sorridere il tuo retro pensiero.
    Non sono una moglie tradita (non sono proprio una moglie) e ho sempre tradito i miei partner. Fai un po’ te .
    Che innamoramento e amore siano due elementi agli antipodi mica lo dico io. E’ la realta’.
    Che un uomo/donna non possa amare un’amante pure, mai detto. Quindi, non ti seguo.

  • Dispersa, 10 Novembre 2022 @ 22:52 Rispondi

    @Ads purtroppo molte volte testa e cuore non vanno a pari passo.
    Certe volte le scelte vengono fatte per logica, come chi sceglie una compagna/o di vita perché si percepisce che potrebbe essere una ‘brava madre’ o un ‘bravo padre’.
    Non sono scelte fatte a tavolino, ma è quello che la nostra testa ritiene giusto per noi in quel momento (la faccio breve per non scrivere un poema).

  • Rinascita, 10 Novembre 2022 @ 22:13 Rispondi

    A me il retro pensiero della domanda di Martita è molto chiaro. Un coniuge tradito ha la comprensibile necessità di consolarsi, o forse meglio, rassicurarsi, convincendosi che per l’amante ci sia stato solo un innamoramento fugace, una cotta adolescenziale che non avrebbe nulla a che vedere con l’amore. A voler sorvolare sul fatto che io il mio amante l’ho amato profondamente, l’unica domanda che una moglie tradita secondo me dovrebbe farsi è: mio marito mi ama? Se mi avesse amato davvero, mi avrebbe tradito? Il sentimento che nutre per l’altra è irrilevante rispetto a questo. Mi sembra un ragionamento così banale ma capisco che sia più facile puntare il proprio sguardo altrove!

  • elleelle, 10 Novembre 2022 @ 21:58 Rispondi

    @Roberto
    Sei fuori bersaglio per parte del tuo discorso. @Martita non parlava solo di aver amato o non aver amato, ma di una definizione più dettagliata delle nostre emozioni.
    Sta a noi chiederci se quello che abbiamo vissuto era infatuazione o innamoramento, perché ci serve non solo per conoscere noi stessi ma anche eventualmente per ridimensionare quello che abbiamo vissuto e farci reagire in un modo più appropriato e che vada a nostro vantaggio.
    Ti faccio un esempio dalla mia storia, perché per certe cose era simile alla tua.
    Noi ci vedevamo per periodi limitati a causa della distanza. In questi periodi limitati che andavano dalla settimana ai due mesi, ci vedevamo spesso, a volte anche tutti i giorni. Al di fuori di questo eravamo sempre in contatto, dalla mattina fino all’ora di andare a dormire, ogni singolo giorno per quasi due anni.
    Che cos’era quello che abbiamo vissuto?
    Ti posso dire che per me non era solo infatuazione, ero innamorata, lo apprezzavo e stimavo davvero. Credevo davvero che ci fosse qualcosa di profondo e reciproco. Avrei sinceramente scelto di passare la mia vita con lui.
    Che poi io abbia preso una cantonata pazzesca perché lui recitava non c’entra niente. I sentimenti che provavo io erano reali.
    Ci amavamo? Ecco, questa è una parola grossa perché prevede un passo avanti, una condivisione di vita e aspettative che non avevamo potuto ancora avere. L’avrei sicuramente amato tantissimo, se lui fosse stato una persona normale e se la nostra storia si fosse concretizzata.
    Lui invece cosa provava per me? Parlava di innamoramento e di amore fin da subito. Ti amo, ti amo, praticamente ogni giorno. Vorrei farti leggere un suo messaggio mandatomi a poco più di un mese dall’inizio della nostra relazione, le parole che aveva usato, il discorso che aveva fatto… Avresti creduto anche tu che era innamorato perso e invece no. Era infatuato di sé stesso attraverso me, ma lui questa differenza non la riconosceva e non solo perché è un narcisista. Non la riconosceva perché non ne comprendeva la differenza.
    Lui voleva la moglie e l’amante, negando implicitamente in questo modo l’amore per entrambe. “Amo te e amo lei”, mi diceva, ma erano balle, frasi fatte, l’amore non è questo.
    Lui ha distrutto due persone per un’infatuazione ego-riferita. Nessuno dei suoi sentimenti era amore per me o per lei. Era solo un suo tornaconto, non c’era neanche il minimo della stima per noi, ci ha usato e prese per il culo entrambe, questa è la realtà.
    Il tipo con cui sono andata a cena soffre come un cane e ha distrutto la sua famiglia per un’infatuazione, che però lui vive come innamoramento e potenziale amore assieme a una persona che però non lo ama, non lo sceglie e l’ha lasciato con il culo per terra rinnegando un accordo fondamentale.
    Il mio ex ha rinnegato più di un accordo, non ha rispettato più di una mia richiesta di correttezza. Questo non è amore, non è niente.
    Riguardo al tuo caso, tu eri infatuato, innamorato o hai amato? Puoi amare una persona con cui non hai veramente una condivisione di vita? Davvero eri innamorato dal momento che l’avevi già lasciata una volta perché non volevi lasciare tua moglie? O forse eri solo infatuato?
    Pensa alla differenza che fanno queste definizioni nella tua situazione e al male che possono ridimensionare.
    Solo tu hai la risposta, gli altri – tipo @Martita – ti possono solo fornire spunti per riflettere, il resto del percorso lo devi fare tu. Sei liberissimo di soffrire per un’infatuazione come se tu stessi soffrendo per un amore vero ma magari non ha tanto senso.

  • ads, 10 Novembre 2022 @ 19:39 Rispondi

    io lo dico tanto non mi costa nulla,
    le emozioni avute con l’amante e quelle avute tanti anni fa con un altra persona non le ho mai avute con mia moglie, pero’ sono sposato con mia moglie ed abbiamo due figli.
    non sto qui a descrivermi le sensazioni.
    ma dentro di me ho una mia classifica.

  • Roberto, 10 Novembre 2022 @ 18:26 Rispondi

    Perché @Elleelle, davvero c’è bisogno di aspettare che ce lo dica @Martita per chiederci se abbiamo amato davvero? Non pensi che ognuno di noi non lo si sia chiesto?

  • elleelle, 10 Novembre 2022 @ 17:47 Rispondi

    @Martita
    In effetti la nostra crescente difficoltà con il significato delle parole e dei concetti connessi ci mette in una posizione svantaggiata quando poi dovremmo usare questi significati per capire noi stessi e le situazioni che ci circondano.
    Ricordo di aver dovuto spiegare qui il significato della parola “dialogo”, per farti un esempio. Non è una cosa confortante non sapere il significato della parola “dialogo” e attribuirgliene un altro com un’accezione più negativa.
    Al di là di frasi tipo “hai amato/non hai mai amato”, sapere almeno i concetti di base ci aiuterebbe in tante situazioni.
    Riuscire a capire se siamo innamorati o infatuati ci salverebbe da tanti errori e da tanto dolore.
    Peccato che commenti utili come quello che hai fatto non vengano usati per rifletterci un po’ sopra.

  • Roberto, 10 Novembre 2022 @ 13:34 Rispondi

    Non so a chi ti riferisci quando dici “chi nella vita non ha mai amato davvero” e nemmeno come tu faccia a sapere che ci siano persone che non hanno mai amato. Poi se vogliamo dare la stessa connotazione dell’amore a tutti, beh allora non vorrei vivere in un mondo in cui siamo tutti uguali. Saremmo dei robot. No no @Martita, viva la diversità delle emozioni e dei sentimenti. E non devo fare nessuna considerazione al riguardo che non abbia già fatto. Ricordiamoci quando parliamo che qui siamo tra persone adulte e non tra bambini Un abbraccio.

  • Dispersa, 10 Novembre 2022 @ 12:57 Rispondi

    @Martina io credo che non sia così semplice spiegare, perché amare è un sentimento.
    @Roberto credo abbia amato, perché ha lasciato andare e solo chi veramente ama lo sa fare.
    Si può amare un figlio, un compagno, un genitore… Ma sono amori diversi.
    Io amo i miei figli ma a parole non te lo riesco spiegare, cosa vuol dire che non li amo??

  • Ella, 10 Novembre 2022 @ 12:43 Rispondi

    Ah ah hai ragione, mi hai fatto ridere… infatti non so come lei sia sopravvissuta a 3 divorzi, dovrei chiedere…

  • Leilei, 10 Novembre 2022 @ 11:26 Rispondi

    Ella ma non possiamo prendere ad esempio i casi estremi! Anche io conosco un tizio che ha fatto 4 figli da 4 donne diverse…Ma mica siamo tutti Richard Burton ed Elizabeth Taylor!

  • Martita, 9 Novembre 2022 @ 23:36 Rispondi

    @Roberto, la domanda in realta’ e’ semplicissima,
    ma diventa ’ complicata per chi nella vita non ha amato mai davvero…o non ha banalmente scelto di amare.
    L’amore e l’innamoramento sono due concetti talmente distanti (ah, c’e’ anche l’infatuazione che e’ altro ancora).. che non conoscerne e saperne descrivere la differenza fa davvero pensare ad una grande confusione o all’attribuzione di un eccessivo valore alle emozioni.
    Fossi in te partirei da questa considerazione.

  • Dispersa, 9 Novembre 2022 @ 22:28 Rispondi

    @Ads purtroppo è vero… Non tutti ma molti si trasformano.
    Inoltre è molto, ma molto importante, prendersi i propri spazi!!

  • Ella, 9 Novembre 2022 @ 21:21 Rispondi

    Brutta esperienza ma niente che non si possa risolvere con un bel divorzio ahah…. Ho un’amica che ha divorziato tre volte e ora è insieme a un nuovo tizio. Mi pare che il primo divorzio è sempre il più difficile, poi ci fai piano piano all’abitudine… Sono scommesse di vita, a volte si vince, a volte si perde e quindi devi essere sempre consapevole che la possibilità di perdere ci sarà sempre

    • alessandro pellizzari, 10 Novembre 2022 @ 11:21 Rispondi

      I divorzi costano meno di una volta ma costano. I conti vanno comunque fatti, sotto i ponti non esistono amanti

  • ads, 9 Novembre 2022 @ 14:12 Rispondi

    la quotidianità ammazza,vedermi in canottiera la mattina,
    con le mie piccole fisime, la mia disinvolutura con il denaro,
    io sono il contrario, la raccolta non la faccio, anzi piu solleciti , piu faccio di testa mia.
    concentro il discorso su di me, perchè se lo faccio sulla coniuge mi massacrate.
    consentimi che spesso dopo la maternità , molte donne si lasciano andare e passa tutto in secondo piano,
    quello che incontro davanti scuola fatta qualche debita eccezione, faccio fatica a vederle come donne,anche molti papà,
    non puoi a 45 anni lasciarti andare e sembrare mio zio,
    le statistiche sono fallate per difetto,
    la maggior parte delle mamme che conosco sono tutte ossessionate dai figli sin dalle elementari

    • alessandro pellizzari, 9 Novembre 2022 @ 21:09 Rispondi

      Concordo su una cosa: una quota non irrilevante di donne si trasforma da compagna in madre e non tanto si trascura ma tratta il marito come un figlio meno importante. È una delle cause di tradimento soprattutto se il sesso sparisce o perde di qualità e quantità

  • Leilei, 9 Novembre 2022 @ 09:38 Rispondi

    Noel è esattamente come scrivi tu: le relazioni di amantato conservano una luce che i legami stabili non hanno. Poi però c’è chi ha bisogno della quotidianità, chi vuole un rapporto per la vita.
    Ma se entrambi i soggetti coinvolti preferiscono la “favola” alla routine, allora si può andare avanti all’infinito.
    Io per prima credo che la quotidianità col mio amante sarebbe parecchio noiosa, perchè ormai dopo tanti anni lo conosco molto bene, la fissa per la raccolta differenziata, il voler decidere sempre lui….anche no.
    Mi tengo solo la parte romantica e imprevista del rapporto.

  • Noel, 8 Novembre 2022 @ 19:59 Rispondi

    @Ella ti racconto di un amico. Sua moglie è stata sposata, lui l’ha conosciuta e frequentata e sono diventati amanti. Da quello che so sono stati amanti tra alti e bassi circa due anni. Poi lei ha deciso di separarsi e si sono sposati quasi subito dopo. Non conosco i dettagli. Lui era single. Dopo un paio di anni era già annoiato della routine casalinga e del figlio di lei con cui non ha particolarmente legato. Flirta parecchio, chatta parecchio. Lo agganciano in tante, specialmente sul lavoro, è un bell’uomo, simpatico, lui si lascia desiderare. Non so se abbia avuto altre storie, non mi pare però gli piace piacere e molto, lo cerca. Lei è molto gelosa, lo controlla di continuo, se lui non risponde chiama ad esempio me o qualcun altro per sapere cosa stia facendo. Mah.

    @Martita ho letto la definizione che danno in psicologia dell’innamoramento e dell’amore. L’amore subentra quando in seguito all’innamoramento, che è lo stato iniziale, emotivo ed emozionale, subentra dopo un certo periodo evolutivo la fase di consapevolezza e concretezza.
    Per definizione l’innamoramento è di fatto uno stato egoista, dove si pensa all’appagamento di se stessi, mentre con l’evoluzione in amore subentra l’altruismo, cioè il pensiero dell’altro.
    Per questo, pare, che gli amanti vivano costantemente nella fase dell’innamoramento (lui sicuramente).

  • elleelle, 8 Novembre 2022 @ 14:10 Rispondi

    @Ale
    Buona serata stasera e ti auguro un grande successo di pubblico! ❤️

    • alessandro pellizzari, 8 Novembre 2022 @ 22:23 Rispondi

      È stato indimenticabile. A presto il reportage

    • alessandro pellizzari, 8 Novembre 2022 @ 08:42 Rispondi

      VIVA IL LUPO!!!! E VIVA SAN MARCO!

  • Cri28, 7 Novembre 2022 @ 23:28 Rispondi

    Martita, è un po’ più complicato di così, le statistiche devi leggerle per fascia di età, inoltre devi guardare le separazioni, più che i divorzi. Infine, devi considerare che non sono tracciate le separazioni tra conviventi con figli. Il mio quadro si avvicina di più al reale di quel che pensi.

    • alessandro pellizzari, 8 Novembre 2022 @ 08:46 Rispondi

      Mi piace che usiate le basi della mia Epidemiologia di coppia

  • Roberto, 7 Novembre 2022 @ 21:50 Rispondi

    È uma domanda complicata cara @Martita. Mi chiedi il sesso degli angeli. Definire l’amore. Che senso ha. L’amore non si tocca, non si vede, non si conosce. È un sentimento. Quindi è ciò che è dentro di te. Come te lo spiego? Posso dirti che l’innamoramento è forse una sensazione d’amore. Che magari poi si trasformerà in qualcosa di più stabile e duraturo. O forse no. Ma come si dice qui lo dico e qui lo nego. Mi dispiace di non riuscire a soddisfare la tua curiosità. La prossima volta chiedimi una definizione più semplice. Questa non riesco a dartela nemmeno con l’aiuto da casa.

    • alessandro pellizzari, 8 Novembre 2022 @ 08:45 Rispondi

      L’amore è semplice tempesta perfetta

  • Martita, 7 Novembre 2022 @ 18:59 Rispondi

    @roberto, ti andrebbe di dare la tua definizione di innamoramento e anche quella di amore? In cosa differiscono secondo te?

  • Martita, 7 Novembre 2022 @ 18:56 Rispondi

    Cri, scusa ma Contesto le tue statistiche.
    Del totale divorzi il 36% e’ senza figli e del residuo 66 per cento (del 48% della popolazione divorziata ), solo la meta’ ha figli minorenni. Quindi in media circa il 15% di una classe Fino all’università’. Quindi 1 su 6,5 circa (che non e’ la meta’.

  • Ella, 7 Novembre 2022 @ 17:07 Rispondi

    Grazie a tutti e a tutte per i vostri consigli. Davvero ne avevo bisogno e in questo caso, sarò io chi dovrà dire la frase “dammi tempo”, dammi tempo per trovare una mia stabilità lavorativa ed economica… magari mi prende per una “cialtrona” ma… penso che la mia esperienza può anche servire ad altri/e per capire che ogni tanto la frase “dammi tempo” ha un senso e non è soltanto qualcosa che si dice per prendere in giro e temporeggiare. Non tutte le situazioni sono così facili da gestire come pensiamo e poi mi viene anche da pensare che la capacità di mollare tutto e cominciare una vita subito con qualcuno che davvero Ami non dipende soltanto dei tuoi sentimenti, non si può ragionare sempre con il cuore e non è facile…

  • Cri28, 7 Novembre 2022 @ 15:47 Rispondi

    Ariel, il tuo è certamente un bel discorso, ma non capisco cosa abbia a che fare con me, visto che di certo mi assumo la responsabilità delle mie scelte e non mi sento né impantanata né bloccata, né staziono in nessuna vita, ma ho la vita che scelgo in base alle opportunità che ho e alla persona che sono.

  • Sylvia, 7 Novembre 2022 @ 14:51 Rispondi

    Cara Ella pensaci bene al fatto di contare sull’assegno di mantenimento. Non so da quanto tempo sei sposata ma ormai gli assegni di mantenimento vengono elargiti raramente perché si presume che una donna si possa trovare da lavorare. E in ogni caso se vai a convivere con un nuovo compagno ti viene giustamente tolto, visto che faresti parte di un nuovo nucleo familiare w ci sarebbero altre entrate.
    Renditi indipendente economicamente e quella sarà la tua forza!

  • Ariel, 7 Novembre 2022 @ 13:44 Rispondi

    Cri28, 7 Novembre 2022 @ 09:21Rispondi

    È interessante notare che la propria responsabilità individuale non viene affatto percepita ,mi spiego meglio @Cri28
    Non riguarda certo solo ciò che qui scrivi tu ,ma spesso si rileva da chi ancora dopo anni staziona in vite doppie nascoste al partner per milioni di propri motivi tutte sicuro motivazioni plausibili chi più chi meno ecco che spesso si legge qui che si fa così perché finché non si vedono soluzioni diverse arrivare allora meglio il meno peggio
    Ora il principio base Scienza che da secoli ,mi vien da dire,ha scoperto essere SEMPRE FUNZIONANTE PER QUALSIASI INDIVIDUO E CASO

    È IL PRINCIPIO DELLA RESPONSABILITÀ INDIVIDUALE

    Che PURTROPPO AHIMÈ IN ITALIA si confonde il significato attribuendovi subito un giudizio moralistico a danno di chi ancora resta in vera difficoltà psicofisica a prendere le REDINI DELLA PROPRIA VITA NEL IMPARARE AD AMARE SE STESSE IN VERO EQUILIBRIO DI AUTOSTIMA

    Queste cose quando si versa in ANNI E ANNI DI IMMOBILISMO ASPETTANDO CHE DA ESTERNO CAMBI QUALCOSA

    Si produce in un continuo danno assicurato a se stessi e a tutto il proprio entourage

    Ovviamente la Scienza non giudica affatto moralisticamente parlando ma guarda a ciò che funziona esattamente per tutti

    E che si basa Sempre come una costante sulla Utilità indispensabile del percorso da farsi in veri aiuti terapia pure cambiandoli nella ricerca attiva del riuscire a FARE AZIONI VERSO METTERE IN ATTO PROPRIA RESPONSABILITÀ INDIVIDUALE

    E cioè sbagliare resta umano e ciò che più conta è rendersene conto NON PER COLPEVOLIZZARSI ma al contrario come ricercatrice o ricercatore scientifico analizza senza moralismi dannosi la situazione è si fa INCARICO DI TROVARE LA SOLUZIONE ALLE PROPRIE MANCANZE che chiaro tutti abbiamo sempre la vita ci mette alla prova

    Ma STA ANOI E ANOI SOLTANTO PORCI RIMEDIO

    SOLO NOI STESSI POSSIAMO AGIRE DIVERSAMENTE DA ANNI E ANNI DI IMMOBILISMO
    ECCO IL BUON PRINCIPIO SCIENTIFICO DELLA RESPONSABILITÀ INDIVIDUALE che DEVE ESSERE VISTA COME UNA VERA BELLEZZA DELLA NATURA UMANA che funziona per tutti e cioè NESSUNO PUÒ SOSTITUIRSI AD UN ALTRO ESSERE VIVENTE

    QUESTO FUNZIONA BENISSIMO NEL MOMENTO IN CUI MI CURO DAVVERO E AGISCO INDIPENDENTEMENTE DA CIÒ CHE MORALISTICAMENTE O ALTRI CONDIZIONAMENTI FAMIGLIARI AMBIENTALI remano contro la propria ricerca della CAPACITÀ DI ASSUMERSI CON VERA GIOIA DELKA SCOPERTA DEI VERI SE STESSI il proprio agire perchè piene e pieni di vera capacità di assunzione delle proprie responsabilità che riguardano se stessi e nessun altro!

    Buone siano le nuove scoperte
    La via della propria cura resta sicuro un impegno gravoso e difficoltoso ma

    Chi vuole può sempre progredire nel meglio per se e gli altri
    Finché si vive si può sicuro ricominciare diverse innumerevoli tentativi di FARCELA DA SOLE E DA SOLI
    CHE NESSUNO PUÒ AGIRE AL POSTO NOSTRO!!!
    Bonjour!

  • Dispersa, 7 Novembre 2022 @ 13:04 Rispondi

    @Ella concordo sul fatto che tu debba costruirti un’indipendenza economia.
    Non tanto per lui, ma per te stessa.
    Lui potrebbe essere anche l’uomo più ricco del mondo e mantenere tranquillamente due famiglie… Purtroppo non sappiamo mai cosa il destino ci riserva.
    Detto ciò ti auguro di riuscire a fare la scelta migliore per te stessa.

  • elleelle, 7 Novembre 2022 @ 12:38 Rispondi

    @Ella
    Se lui è consapevole che in caso di separazione dovrà darti una mano economicamente, non vedo dove sia il problema.
    Però devi essere sicura al 100% che lui sia consapevole, che ci sia un bilancio fatto su un foglio di carta per capire entrate e uscite e ogni problema organizzativo che ci potrebbe essere.
    Casa, spese della famiglia precedente, spese della nuova famiglia, macchine, vestiti, trasporti, libri, lavoro ecc.
    Una volta che avete chiarito e concordato che ci state dentro, non vedo perché no.
    La tua ricerca di una maggiore indipendenza economica può viaggiare a pari passo con altre decisioni.

    • alessandro pellizzari, 7 Novembre 2022 @ 14:08 Rispondi

      Queste cose vanno valutate con un avvocato e anche con un commercialista e convalidate da un giudice e nonostante questo c’è gente che non paga l’assegno o smette di farlo. Mai contare su una sola entrata per vivere

  • ads, 7 Novembre 2022 @ 11:37 Rispondi

    @ella non essere emotiva, non mettermi in mano a nessuno, marito / amante,
    continua cosi,e parallelamente prova di migliore la tua indipendenza.
    tanto voglio dire mica andreste a vivere assieme con l’amante,
    calma e gesso, non sbroccare facendoti un autogol in nome della sincerità , trasparenza,..c’è sempre tempo

  • Roberto, 7 Novembre 2022 @ 10:40 Rispondi

    Cosa fare cara @Ella purtroppo lo devi sapere tu. Qui dentro troverai mille esperienze diverse. Chi ti dirà che lui è un cialtrone, chi ti dirà che nell’amantato sei comunque infelice, chi ti dirà di godertela fin che dura, chi ti dirà che stai tradendo tuo marito e quindi sei vigliacca. Leggendo il blog ti accorgerai che ognuno di noi ha preso decisioni diverse, e che quelle decisioni hanno portato all’inizio sofferenza. Perché quella difficilmente si evita. A meno che tu non lo faccia solo per sesso. Ma non mi sembra il tuo caso. Io personalmente invidio chi ha un amantato sereno in cui riesce a gestire le due storie. Io non ce l’ho fatta. Ma chi riesce a raggiungere quell’equilibrio forse ha fatto la scelta migliore. Lasciando perdere l’aspetto morale ovviamente. Sappiamo tutti cosa stai passando. L’unico consiglio forse, vivi giorno per giorno. Anzi, minuto per minuto. È la sola cosa.

    • alessandro pellizzari, 7 Novembre 2022 @ 14:03 Rispondi

      La sofferenza deve avere uno sbocco e il più in fretta possibile: gli amanti che rimangono amanti felici oltre i tre anni di comune accordo e senza compromessi (uno subisce uno decide) sono tre su dieci

  • Cri28, 7 Novembre 2022 @ 09:21 Rispondi

    In Italia circa il cinquanta per cento dei matrimoni termina con una separazione, anche con i figli. Ormai nelle classi di scuola i bambini che hanno genitori separati sono più o meno in numero pari a quelli che hanno i genitori sposati. Quindi, non mi sembra che il nostro paese sia diverso dagli altri. E’ sicuramente un passaggio doloroso e, secondo me, bisogna anche accettare che chi subisce la separazione senza volerlo sia arrabbiato e fatichi ad accettarlo, così come bisogna rispettare il dolore dei figli. Ma, se lo si vuole, lo si affronta e si ricostruiscono nuovi equilibri.
    Ella, le esperienze degli altri sono utili, ma alla fine ognuno deve decidere in base alla propria situazione. Io credo che separarsi dipendendo economicamente dal marito e avendo bisogno di un assegno per sé, non solo per i figli, sia sbagliato e pericoloso, così come trovo sbagliato andare a vivere insieme con l’amante prima che i figli si siano adattati alla nuova situazione. Dovresti lavorare per raggiungere un’indipendenza economica, e, per gli aspetti emotivi, eventualmente consultare un mediatore familiare.
    Ti dico anche che, per me, se un rapporto è forte, resiste anche alle difficoltà e all’essere amanti, per il tempo necessario per trovare altre soluzioni o per restare uniti se non ce ne sono.

  • Ella, 7 Novembre 2022 @ 09:19 Rispondi

    Grazie Roberto. Lui mi dice sempre che non mi devo preoccupare e che per ogni problema si trova una soluzione ma… sinceramente, questa risposta non mi tranquillizza. Lo sappiamo che per tirarci fuori dell’imbuto (come lo chiami tu) abbiamo bisogno di certezze, ma è anche vero che tutto è una scommessa di vita, che le probabilità sono 50/50. Quindi devi valutare se chiedere più tempo e magari rischiare di perdere il vero Amore oppure lanciarti al vuoto ad occhi chiusi. E sinceramente non è per niente facile ad una certa età… cosa fare???

    • alessandro pellizzari, 7 Novembre 2022 @ 10:18 Rispondi

      Per ogni problema c’è una soluzione… Queste frasi fatte tutte uguali e tipiche di molti profili maschili fanno parte del capitolo Dammi Tempo. Io li chiamo i Temporeggiatori, quelli che chiedono pazienza senza dare traguardi e soprattutto date temporali che non siano ridicole. Ma non esiste che in questo lasso indeterminato di tempo non succeda nulla se ne non continuare a navigare a vista come se nulla fosse a fare gli amanti dei primi mesi. Deve esserci un percorso, un progresso, fatto che fanno vedere che si progredisce costantemente verso l’obiettivo promesso e dichiarato tante volte. Altrimenti è fuffa

  • Roberto, 7 Novembre 2022 @ 07:39 Rispondi

    Ciao @Ella. @Ale ha detto bene. Cerca di trovare una tua dipendenza economica migliore. Ma non per discorso dell’amante. Proprio per te, per avere una tua giusta soddisfazione personale. In quanto alla decisione, sei finita come siamo finiti tutti, o quasi, in quell’imbuto dove qualsiasi soluzione in questo momento ti pare una scalata assurda da praticare. Io non ho consigli da darti. Anche perché qualsiasi cosa ti dicessi non conterebbe molto. Forse, come dice @Ale il farsi aiutare, potrebbe essere la prima soluzione. A me non è servito molto, ma ogni caso ha la sua storia. @Rinascita ha usato la parola giusta. Pantano. Un amantato, se è fatto per amore, resta un vero pantano in cui ci finisci e poi non sai come uscirne . Prima di raggiungere la serenità ci vuole tempo. Credo molto tempo, qualsiasi decisione prenderai. Non parlo di quei casi che ho letto qui in cui uomini narcisisti e stronzi hanno fatto dei danni. Seri. Ecco, spero solo che il tuo amantato sia con una persona con cui dividere le tue sofferenze senza essere presi in giro. Un abbraccio a te.

  • Ella, 6 Novembre 2022 @ 20:49 Rispondi

    E ci sono anche le questioni economiche… lui ha un lavoro fisso e abbastanza ben pagato, io un lavoro temporaneo, dovrei dipendere dell’assegno di mantenimento. Ci sono tante cose a cui pensare e non ce la faccio a ragionare solo con il cuore, e non so se sbaglio a ragionare così tanto, sbaglio???

    • alessandro pellizzari, 6 Novembre 2022 @ 21:35 Rispondi

      Non sbagli, dipendere ancora solo da lui non è un dettaglio. Lavora subito per migliorare la tua posizione

  • Ella, 6 Novembre 2022 @ 19:56 Rispondi

    Lo voglio fare, di cuore che lo voglio fare ma… ho paura sinceramente e non so come farmi il coraggio

    • alessandro pellizzari, 6 Novembre 2022 @ 21:34 Rispondi

      Fatti aiutare da persone competenti

  • ads, 6 Novembre 2022 @ 18:30 Rispondi

    @ella…che dire il quadro è come l’hai delineato,
    io personalmente se fossi in voi terrei botta, dalle tue parole non percepisco una forza mentale che ovviamente è indispensabile, dai un calcio al barattolo..poi si vedrà.
    la convivenza sotto lo stesso tetto,..che se ne sentono, è una digressione,
    verosimilmente fate i fidanzati come tante coppie separate.
    ah sti uomini già nella pace dei sensi cosi giovani,ma dove li avete pescati.
    devono fare sport ,si alza il testosteterone :d.

  • Sylvia, 6 Novembre 2022 @ 16:08 Rispondi

    Guarda Rinascita che sfondi una porta aperta sul discorso “stare a casa”. Nel 2022 le casalinghe secondo il MIO PARERE non dovrebbero esistere. Soprattutto chi ha studiato dovrebbe mettere a frutto le proprie conoscenze e competenze ed essere indipendente economicamente, lavorare. Questo però non significa arrivare a casa tutti i giorni alle 19 e poi magari dopo cena andare una sera in palestra, una sera con gli amici, una sera a far volontariato e al weekend andare per i fatti propri a fare scalate e sbolognare DI NUOVO i figli ad altri. Certo che conta ANCHE la qualità dello stare insieme. Ma di nuovo, davanti a un figlio che si ammala spesso e ce ne sono tanti, chi dei genitori mette dei paletti al lavoro e ai propri impegni perché aa che il propio impegno maggiore è quello di genitore? Anche il manager più di successo è provato scientificamente che fa meglio se fa meno cioè se OTTIMIZZA il tempo. Lavorare 10-12 ore al giorno ovviamente non si può fare per tutto quel tempo con la massima concentrazione. Allora meglio meno ore ma fatte seriamente, dove si è in grado di concentrarsi, dove magari si fa una pausa caffè di meno ma si va a casa ad occuparsi della famiglia che si vuole supportare. I figli hanno bisogno di tempo di QUALITÀ ma ANCHE DI QUOTIDIANITÀ, COSTANZA, presenza che sa fare un passo indietro, che incoraggia all’autonomia mentre il figlio si sente accudito e guidato non da un entità che è in ufficio ma da qualcuno che sa esserci davvero. E secondo me dovrebbe essere OBBLIGATORIO che i due genitori suddividano equamente la genitoralità a prescindere dal lavoro che fanno anche in termini di tempo. Così si avrebbe anche il vantaggio indiretto che si smetterebbe di chiedere solo alle donne ai colloqui di lavoro se hanno figli o se intendono averne.

    E chi va tanto in trasferta dovrebbe avere come compenso che sta a casa tanti giorni quanti ne ha passati fuori sede. Questo per me dovrebbe essere il minimo.

  • Lia, 6 Novembre 2022 @ 15:42 Rispondi

    @ella, se lo si vuole davvero, tutto si fa.
    Conosco una coppia, ex amanti e adesso conviventi, con 3 figli cadauno al seguito avuti da ex matrimoni.
    Un’ altra con lei due e lui uno di varie età che convivono allegramente.
    Sono situazioni che vanno gestite, che richiedono intelligenza, ma che si vedono sempre di più in giro… E menomale, direi.
    Sono d’accordissima con Dispersa.
    Quest’idea di sacrificarsi oltremisura per i figli sarebbe meglio superarla.
    Nessuno deve rinunciare alla propria felicità e realizzazione.
    Il divorzio non è una condanna a non vedere più i figli. Bisogna solo organizzare il tempo in modo diverso e sbattersi un pó di più. Per amore io lo farei… Tu no?

  • Ella, 6 Novembre 2022 @ 11:36 Rispondi

    Qualcuno ha scritto… “Mi piacerebbe conoscere le condizioni familiari di quel 35% di nuove coppie formate da amanti” e dovrei aggiungere che anche a me farebbe piacere conoscere questi dettagli perché ora mi ritrovo a farmi tante domande e non riesco a darmi risposta: restare dentro di un matrimonio infelice e senza sesso ma con una stabilità economica oppure andare all’incontro di un nuovo rapporto con un uomo che è disposto a separarsi per stare con me? Entrambi con figli minorenni… ma poi mi chiedo come sarebbe la mia vita? All’inizio da sola, in casa con i miei figli, separata, litigando per soldi con il mio ex, litigando con mia famiglia per la mia “folle” decisione e tenendo all’inizio nascosta l’esistenza di questa nuova persona al mio ex, la mia famiglia e i miei figli e che vedrei ogni 2 fine settimana? E non parliamo di “convivere”, quando? Come? In questa situazione???
    Qualcuno mi aiuti a capire!!! Esperienze???

  • Rinascita, 6 Novembre 2022 @ 08:43 Rispondi

    Sylvia a casa mia non funziona come scrivi tu. Mia figlia è gestita da entrambi. Tra i due, in realtà sono io il genitore che ha (molto) meno tempo a disposizione. Non sto fuori casa dodici ore al giorno perché mi diverto a farlo ma per garantire a mia figlia una stabilità economica. Essere un buon genitore non si misura in quantità di tempo e me lo dimostrano tutti i giorni alcune delle mamme che conosco, che pur non avendo alcun impegno lavorativo, sono in realtà molto poco emotivamente presenti con i figli. Tante che la pensano come te hanno provato a farmi sentire in colpa, alcune volte hanno fatto breccia in passato. Ora che mia figlia è cresciuta e mi parla del suo sentire, sai cosa mi ha detto di recente? Di essere orgogliosa di me, di quello che faccio, dell’impegno che metto sul lavoro e di non capacitarsi di come io riesca ad essere presente anche se non ci sono fisicamente. Senza voler essere autoreferenziale, ad un figlio si trasmettono i valori tramite l’esempio ed anche sentendosi delle donne realizzate professionalmente. Stare a casa, spesso insoddisfatte ed oppresse in un ruolo materno che ad un certo punto non basta più, sei sicura che sia il bene dei figli? Essere un buon genitore solo se ti “sacrifichi” è un condizionamento sociale che è ora di abbandonare. Sono proprio le donne ad auto-sabotarsi e poi ci si chiede perché occorra ancora lottare per la parità di genere.

  • Sylvia, 6 Novembre 2022 @ 03:45 Rispondi

    E no, Leilei! Ma siamo ancora a giustificare che un papà esca al mattino presto e arrivi per cena? Dai, siamo onesti: quando si diventa genitori bisogna trovare il tempo per fare i genitori! Quanti sono i padri che modificano e riducono il loro tempo fuori casa quando nascono i figli? Su 5 giorni lavorativi i papà quante volte mettono dei paletti come fanno le mamme per non mettere incontri di lavoro dopo che i figli escono da scuola? Quanti papà accompagnano i figli alle attività sportive? C’è una mentalità sbagliata in questo paese. È sempre o quasi sempre la mamma che chiede il part time per prendersi cura dei figli. Per questo in caso di separazione vanno quasi sempre a vivere con le mamme. I padri, sembra dalle realtà che conosco e da certi racconti anche qui, sono solo solo dei donatori di sperma? Come si fa a essere genitore e stare fuori casa 12 ore al giorno? Scandaloso!

  • Rinascita, 5 Novembre 2022 @ 18:18 Rispondi

    Noel concordo su tutto quello che hai scritto. Ci sono separazioni in cui volano coltelli e separazioni ben gestite che portano anche a formare nuove famiglie allargate FELICI. Quei coniugi che separandosi mettono in secondo piano il benessere dei figli li considero degli ignoranti e pessimi genitori anche prima. Quindi poco cambia se separati o fintamente insieme. Dico “poveri figli” a prescindere. Chi ripudia la separazione stampellando il matrimonio è ovvio che diriga il proprio sguardo solo sulle separazioni problematiche, sui sacrifici dei padri, perché serve a giustificare le proprie scelte che sono legittime se condivise con l’amante. Vorrei precisare che quando parlo di scelte non intendo scomodare la moralità per la quale ho già spiegato di non avere alcuna attrattiva. Io mi riferisco a scelte di vita che però devono portarti a stare bene. Peccato che non ho trovato ancora nessuno che in quel pantano, per una ragione od un’altra, ci stia davvero bene. Voglio vederlo ADS che perde la testa per la sua amante (non quella deludente che ha incontrato) fare spallucce a pensarla mentre va a letto con il marito. ADS quando ti innamori poi mi dici!

  • Noel, 5 Novembre 2022 @ 17:07 Rispondi

    E’ vero tutto. Ha ragione @ellelle e ha ragione @Lelei. E se scrivessero altre lettrici dipingendo situazioni differenti avrebbero ragione pure loro.
    La reazione dei figli non la si può conoscere a priori e comunque alcuni reagiranno in maniera positiva, altri in maniera negativa, ad altri non importerà una benemerita. Dipende.
    Esistono le famiglie allargate e molte di loro vivono benissimo. Altre invece non legano proprio e nessuno sforzo può cambiare le cose.
    Ci sono le famiglie omosessuali che a detta di tutti dovrebbero essere diseducative ed invece pare che funzionino.
    La realtà è che tutto dipende da ciò che queste persone, queste famiglie, questi genitori hanno da dare ai propri figli. Dalla loro personalità, dalla loro forza, dall’empatia, dalla sensibilità, dall’intelligenza emotiva. Valgono gli esempi che si danno, l’energia, la positività, l’amore verso se stessi.
    E basta trincerarsi dietro i figli, qualunque età abbiano, per giustificare la propria incapacità a fare alcunché. Vale sia per le madri che per i padri.
    Ma perché passare la maggior parte del tempo a lavorare (o farsi i cavoli propri in giro) spesso anche i weekend tralasciando giochi compleanni e tempo insieme che cos’è?
    Ma se volevi fare il padre che si sacrifica o il marito devoto allora te ne stavi bello bello a casetta, ogni tanto un’uscita con gli amici al pub o al calcetto. Amen.
    Che poi la separazione può essere un lago di sangue è innegabile, perché in mezzo, specialmente in caso di tradimento, ci si mettono l’odio e il rancore e i figli vengono usati per vendicarsi.
    Le separazioni senza sangue avvengono solo quando entrambi vedono che non va più e si allontanano.
    Quindi senza fare false morali o giudicare chicchessìa: è bellissimo farsi le storie e vivere qualcosa di nuovo, fa parte della vita e meno male che c’è. Ma queste montagne di menzogne da psicopatici no, pure basta. E non giustifichiamoci dietro le circostanze del momento.

    PS: ma il video che fine ha fatto?

  • Sylvia, 5 Novembre 2022 @ 14:25 Rispondi

    Ellelle ma parli di cose che mon sai perché è tutta teoria! Se fossi così serena e positiva rispetto alla separazione, ti saresti separata ufficialmente, non solo in casa. Proprio non ti capisco. Leilei si aggrappa alle sue convinzioni di tragedia per gli uomini, forse per giustificare l’opposizione alla separazione dell’amante e per questo non si separa nemmeno lei. Tu hai certi pensieri di apertura , vedi normale una separazione se gestita senza scene madri ma poi fai tutt’altro. Boh? Inizio a capire Ads quando parla di tante incongruenze.

    • alessandro pellizzari, 5 Novembre 2022 @ 17:19 Rispondi

      Ci si separa in casa per gravi motivi economici o simili è giusto a stato spiegato. Nessuno rimarrebbe in casa se potesse scegliere

  • Lilly, 5 Novembre 2022 @ 11:44 Rispondi

    @ale la tua frase ad ads “le foto di lei non le devi guardare sono spam” è stupenda

  • Leilei, 5 Novembre 2022 @ 10:34 Rispondi

    Verissimo Ale, ma se ne vedono davvero pochi di genitori che collaborano. E in ogni caso, un papà perde davvero tanto della quotidianità dei figli in caso di separazione.
    Se pensiamo a una giornata -tipo, il papà fa colazione e va al lavoro e rientra per cena. Quello è forse l’unico momento settimanale per raccontarsi la giornata, i progressi a scuola, lo sport, gli amici…poi si guarda un po’ la TV insieme.
    Se un papà va via, il tempo insieme si riduce drasticamente. E la qualità da sola non basta.

  • Ariel, 5 Novembre 2022 @ 10:30 Rispondi

    ads, 4 Novembre 2022 @ 23:39

    @Ads resta chiaro che ANCORA PURTROPPO IN ITALIA conta il Moralismo al quale TU OBBEDISCI esattamente in linea con il giusto discorso di @ elle elle
    Il MORALISMO ILOCRITA MADE IN ITALY porta un nome soltanto

    IMMOBILISMO !

    Poi qualsiasi argomento non serve affatto s riuscire nel immediato a smuovere i macigni i muri secolari di Machismo che DETTA LEGGE ANCORA!!

    E donne SOTTOMESSE come @ Leilei scrivono di libertà che Non riescono ad attirare nella loro vita
    Così si permettono pure di ficcare il naso su altre donne POCHE TROPPO POCHE come i casi di chi qui ha testimoniato la propria vera CAPACITÀ di ESSERE VERE SE STESSE di farsi e rifarsi vita pure da sole come @ Lia che buon per lei dimostra a se stessa di sapersi MUOVERE NELLA VITA CAPACE DI FARE LE SUE VERE SCELTE DI VERA LIBERTÀ!!!

    @elleelle il tuo osservare come non esista la CULTURA del cosa significa formare nuova coppia famiglia ma di nuovo IMMOBILISMO PUR DO RESTARE ANCORATI A VERI CONDIZIONAMENTI MORALISTIVI E IPOCRIte vite

    NASCOSTE!!!.. per ANNI E ANNI sulla onda mi raccomando del solito buttare nel cesso le scoperte scientifiche e quindi no terapia affatto
    In Italia dal terapeuta ci si va perché in alcuni ambiti testa di moda!!!

    Muri duri da abbattere
    Ma guai a perdere la speranza che a forza di muoversi nel tempo le idee viaggiano e la storia ci dimostra quanto perseverare dei pochi a buoni porti alla vera evoluzione personale e sociale dei popoli

    Bonjour

  • elleelle, 5 Novembre 2022 @ 10:19 Rispondi

    @Ale
    Il problema non è solo la gestione dei figli ma un paese che vede il nuovo compagno come un estraneo da odiare.
    Al netto dei casi patologici, perché nel 2022 si deve ancora parlare in questi termini di una persona con cui nasce un nuovo rapporto? Perché si deve parlare degli eventuali figli del nuovo compagno come di intrusi?
    Abbiamo il cuore molto piccolo se non riusciamo ad aprirlo verso nuove persone che entrano nella nostra vita.
    Però sono certa che lo apriremmo per un cane o un gatto che entra in famiglia.
    Siamo diventati così, qualsiasi cosa che minaccia la fortezza che abbiamo costruito viene rifiutata e odiata.
    Noi abbiamo ancora il termine “matrigna/patrigno”, che è odioso secondo me. Ma chi dice che un nuovo compagno sia peggio ad esempio di un genitore assente o aggressivo o depresso?
    So benissimo che in Italia questi atteggiamenti hanno ancora una grossa presa ma da qualche parte, prima o poi, bisognerà anche cambiare.

  • Dispersa, 5 Novembre 2022 @ 08:57 Rispondi

    Anch’io la vedo come @Leilei e @Ads.
    Di coppie che riescono a gestire una separazione nel modo migliore ce ne sono poche. Chi conosco sta facendo, a mio parere, del loro peggio…
    Le sue parole di un mese fa sono vere ‘non mi conviene’, purtroppo dopo quattro anni di prendi e molla non c’è più nulla da salvare (se c’è margine di cambiamento questo esiste solo all’inizio).
    @Piccola l’inferno che uno vive dopo la scoperta solo lui lo sa, evidentemente non era poi così innamorato (lo penso anche nel mio caso) ma non si può non capire. Basta scegliere se rimanere appesi ad una situazione che sarà sempre traballante, consapevoli di questo, o andare avanti senza più guardare indietro.

  • Piccola, 5 Novembre 2022 @ 08:45 Rispondi

    Si @ads, parlo della mia esperienza. Concordo con te sul fatto che le difficoltà economiche facciano da deterrente in molte storie. Il non poter raccontare con i particolari fa pensare che il mio sia un giudizio.Non lo è affatto. Nel mio caso, sarei stata la prima a capire la sua scelta di rimanere in famiglia. L’ho fatto anch’io, lo capisco e lo conosco da figlia di separati. Quello che fa male e non accetto è che, a differenza di tutti voi che vi raccontate qui, io sono stata letteralmente ripudiata in una settimana senza aver avuto Mai un confronto con lui, dopo 3 anni di relazione. Questo mi porta a dire che avevo a che fare con un cialtrone che ha usato la scusa dei figli. Non ho mai preteso nulla da lui, non ho disturbato nessuno, fatto colpi di testa. Il giorno dopo aver chiesto chiarimenti, senza risposta, lui ha messo come foto del suo profilo wa la foto di lei. Mi ha solo urlato di non chiamarlo più, che doveva stare con le figlie e che amava lei. Non mi sembra un normale atteggiamento. L’unica cosa che mi ha lasciato è gettarmi in pasto a lei, consegnandole tutti i miei dati. Da lì è cominciata la loro pantomima ma come dice @Ale, le loro foto sono Spam, non vanno guardate. Io, come te, non riesco a fingere e ostentare sui social, non ha senso.

    • alessandro pellizzari, 5 Novembre 2022 @ 17:15 Rispondi

      Il classico zerbino scoperto in 41 bis. Almeno non avrai più dubbi sul suo grande amore per te.

  • ads, 5 Novembre 2022 @ 08:11 Rispondi

    @alessandro è cosi, ma poi inevitabilmente e praticamente non è cosi.
    sarebbe bello anche quello che dice @elleelle,
    in primis è difficile sapere le cose come stanno,
    un conto è parlarne come noi in maniera distaccata e didattica,
    le persone che conosco separate ufficialmente vivono la situazione che ha rappresentato @leilei,
    vivono con la madre 20 giorni a settimana, e di queste nessuna convive con il compagno.
    poi @alessandro, lo sai anche tu se le donne si mettono di punta, i buoni propositi si fanno a far friggere,
    io resto genitore a casa mia, senza intaccarmi,se qualcuno lo accetta bene, diversamente amen,ovviamente accetto la medesima cosa al contrario.

  • ads, 4 Novembre 2022 @ 23:39 Rispondi

    @lelei mi fa piacere che scrivi queste cose, io ultimamente sto evitando poichè ho visto che il mio linguaggio senza filtri viene visto in maniera non corretta, a me seccano personalmente solo le persone dalla molteplice morale o che guardano gli altri con occhi diversi da come guardano se stessi.
    @leilei ha espresso la prassi, la media ,poi ovviamente le partecipanti allo blog sono tutte autonome, indipendenti che non guardano alle cose materiali,
    io ho due amiche separate, vivono entrambi nella ex casa coniugale,
    e non abito in un paesino di montagna sperduto, poi se volete che vi dica che in nome dell’amore sono pronto ad abitare a 30 km da qui, perchè questo potrei permettermi, per condividere gli sprazzi di tempo di una donna con figli tutti da crescere, oppure per ” sentirmi libero”, uscire dalla gabbia, per ” rinascere”, lo dico subito non sono e non saro’ mai quel tipo di persona.
    se dovessi incontrare una nuova persona ben venga, posso vivermela anche cosi, non mi metto in mano ad una persona.
    @leilei, gli amanti che ognuno vive per se, dove vuoi che vadano nel medio periodo..
    se pensate che l’amore basta..no l’amore poi inevitabilmente si attenua,
    gli amantati finiscono soprattutto per questo, perche’ per gli uomini cambia molto,
    poi arriva l’amico, il padre, che ti fa riflettere.
    e vi dico un ‘altra cosa, sopravvalutate il sesso.
    due persone che hanno un matrimonio finito, e che si incontrano possono benissimo godersi la cosa i momenti…poi se è un amore travolgente si vede,ma qui vedo interessi materiali dominanti, non nascondiamoci dietro la parola ” amore” anche se si vende bene.
    @piccola, tu parli della tua esperienza,
    io vedo foto di lei famiglia “mulino bianco”, ovviamente non casuali,
    io sta roba qui,ho tanti difetti,ma non sono in grado di farlo,
    voi direte è una foto,ma non li’ per caso.
    capite perchè non accetto la morale da nessuno.

    • alessandro pellizzari, 5 Novembre 2022 @ 07:27 Rispondi

      Le foto di lei non le devi guardare sono spam

  • elleelle, 4 Novembre 2022 @ 23:23 Rispondi

    @Leilei
    Scusami ma dipingi immagini di situazioni abbastanza esasperate che magari in questo paese sono comuni ma che mi stupiscono comunque.
    Dipende tutto dal rapporto tra genitori e tra genitori e figli. Una coppia che si separa con il cervello riesce a gestire presenze più assidue e se c’è apertura e affetto vero tra figli e genitori, c’è anche la condivisione del tempo.
    Te lo dico da una situazione in cui per motivi di lavoro i miei figli vedono il padre raramente. In casa mia non ci sono tragedie, non è cambiato il loro comportamento, non c’è rancore. Sono bambini normali a cui sono state spiegate le cose.
    Non riesco davvero a immaginare che ogni separazione si porti dietro situazioni così deteriorate. Se invece è proprio così, viene confermato il mio sospetto di un paese che cerca ogni appiglio per non cambiare mai, neanche davanti all’infelicità.
    Evidentemente ai ragazzi non viene spiegata la felicità, viene spiegata l’immutabilità delle situazioni, anche di fronte a circostanze insostenibili.
    Non viene spiegata la capacità di accettare e voler bene a persone nuove, viene insegnato il concetto di rifiuto verso chi è estraneo al proprio nucleo.
    Ma siamo sicuri che sia giusto non insegnare che è normale voler essere felici e che si può voler bene ai propri genitori ma anche ai nuovi membri del gruppo familiare?
    Secondo me l’immobilità è una pessima scelta educativa, che si ripercuote poi andando avanti negli anni e lo vediamo poi nelle storie che vengono raccontate su queste pagine.

    • alessandro pellizzari, 5 Novembre 2022 @ 07:25 Rispondi

      I figli da separati si possono gestire se i genitori collaborano e fanno i genitori. I figli rimangono una gioia. E un dovere che ci siamo presi volontariamente, coppia si finisce genitori si resta

  • Leilei, 4 Novembre 2022 @ 11:11 Rispondi

    Piccola bisogna sempre considerare che nel 90% delle separazioni i bambini restano con la madre nella casa dove già vivevano.
    Il padre deve cercarsi un’altra abitazione che non può essere un monolocale, in quanto l’affido condiviso prevede che i figli abbiano uno spazio adeguato per loro. Se poi va a convivere con un’altra donna, i bambini devono anche sorbirsi la presenza di una sconosciuta e magari di altri bambini con cui il papà fa colazione o guarda la tv alla sera.
    Devi considerare che mentre per la madre cambia poco, il padre si troverà a vedere i figli un week end ogni 15 giorni e un giorno a settimana, dall’uscita dalla scuola fino al giorno dopo.
    Io comprendo benissimo le difficoltà di un padre a perdere la quotidianità con i figli, a sentirsi in colpa per tutti i disagi che gli crea una separazione. Quando diventano adolescenti è ancora peggio: nel weekend fanno attività sportiva o vedono gli amici, sai cosa gliene frega di passare il week end con il padre e magari con la sua nuova compagna? Il più delle volte, quando va bene, odiano quella donna e rifiutano di stare col padre.
    E non tirate fuori la storia che quando vi vede per sc**are ai figli non ci pensa, perchè quelli sono solo momenti, non giornate o mesi. E vedere l’amante 2 ore a settimana o anche per un week end al mese, di nascosto senza intaccare l’armonia familiare, gli evita i sensi di colpa che proverebbe dinanzi alle lacrime dei suoi figli, o peggio ancora, alla loro indifferenza.
    L’amore per i figli è sempre prioritario, e ti fa sopportare anche chi hai di fianco e non ami più. L’amante proprio per questo diventa stampella.
    Ma davvero credete alla favoletta che l’amore supera tutto? Mi piacerebbe conoscere le condizioni familiari di quel 35% di nuove coppie formate da amanti.

  • Piccola, 27 Ottobre 2022 @ 16:34 Rispondi

    Vero Ale, solo all’inizio ha senso. Dopo il primo cds mi ha chiesto di aspettarlo ” Se mi ami devi farlo” ” Dobbiamo far crescere i bambini, la priorità va a loro”. Senso di colpa in me e soprattutto sembrava che io non avessi rispetto per i miei figli visto che ero più decisa e sicura. Quando glielo facevo notare rispondeva che ” non avevo passato l’inferno di essere stata scoperta e solo allora l’avrei capito”. Balle. Nascondersi dietro le responsabilità genitoriali credo sia la cialtroneria più diffusa. Ci ho messo 1 anno per scrollarmi il senso di colpa dal cuore. La frustrazione rimane, quella di eserre stata usata per salvare la sua faccia con la moglie. Mi ha fatto uscire da tutto nel peggiore dei modi lavandosi le mani. Immaginarlo sereni mi fa ancora rabbia.
    Non credete mai ai piagnistei. Ale lo racconta perfettamente.

    • alessandro pellizzari, 27 Ottobre 2022 @ 20:29 Rispondi

      In realtà essere scoperti è shock ma anche una grande opportunità. O si torna indietro o ci si libera finalmente. Purtroppo molti si rimangiano l’amore declamato per l’altra.

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