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Non lascia la moglie ma fa il geloso con te

Il signore della gelosia
Il signore della gelosia

Marco, il mio intervistato “immaginario” ha 45 anni, è sposato da 15 anni, ha un figlio di 10 e un’amante da due anni, Virginia

Marco come mai hai un’amante?
Dopo tanti anni di matrimonio avevo voglia di avere un’avventura stimolante a livello sessuale.

Sono due anni che Virginia è la tua amante non mi sembra un’avventura
Non lo è più per lei che è innamorata. Per me è una via di mezzo: non posso fare più a meno di lei ma non lascerò mia moglie e mio figlio.

Virginia lo sa?
Non le ho mai detto che non c’è speranza le ho detto che deve aspettare.

E lei cosa ha risposto?
Che dopo due anni mi devo decidere e che se dopo Natale non andiamo una settimana via insieme andrà in vacanza da sola in un posto dove ci siano tanti single e se ne trova uno giusto non si farà remore, tanto io ho mia moglie (lei non crede che io non vada mai a letto con mia moglie, e ha ragione anche se io nego).

E tu sei geloso?
Ammetto di sì. Non sopporto l’idea che qualcuno la tocchi e le ho detto che se lo facesse fra noi sarebbe finita.

Però tu vai con tua moglie
Sì ma è mia moglie come faccio a negarmi? Virginia invece dovrebbe essermi fedele.

Non ti sembra di essere egoista?
Forse ma ho io per ora il coltello dalla parte del manico. Devo fare in modo che Virginia continui a fare la mia amante più a lungo possibile senza tradirmi.

E come fai a non farti tradire da Virginia?
Sono molto presente con messaggi e telefonate. Le faccio promesse, le telefono e appena posso vado a letto con lei. Occupo il più possibile la sua mente con la mia presenza. Presidio il territorio.

Come esprimi la tua gelosia per lei?
Le faccio delle grandi scenate. Se lei mi dice “se tu non lasci tua moglie io mi ritengo libera di fare ciò che voglio” io le dico che non può perché lei è il mio amore e deve solo aspettare. E riprendo a fare scenate su quello che le ha fatto il filo, presunto o no

E se lei dovesse davvero avere un altro?
Non so. Forse andrei in crisi. Forse la lascerei subito. O forse cercherei solo di farglielo lasciare. O prenderei la palla al balzo per chiudere.

E correre da lei finalmente?
Un amico l’ha fatto. Ma era davvero innamorato

Sincerely yours


22 commenti

  1. Il problema qui non è lui. È lei, che anziché sedurlo, condurlo a se’, subisce tutti i vincoli che lui le impone. E si coinvolge sempre di più, mentre lui – finché si sente col “coltello dalla parte del manico” – si coinvolgerà sempre di meno e finirà per scartarla, quando a furia di lagne sarà diventata meno appetibile come trasgressione.
    Lei di fatto accetta la situazione, nonostante le rimostranze continue. Altrimenti non sarebbe stata lì due anni a farsi raccontare la favola dell’”io la lascerò”.
    Ormai non ci credono più neanche le pietre.
    Nessuno gioca coi tuoi sentimenti se tu non gli permetti di giocare.
    Lei invece dovrebbe ribaltare la frittata e cercare di sfruttare un po’ meglio il suo potenziale di seduzione che e’ comunque elevato. Lui la cerca, la desidera, ammette di “non poter fare a meno di lei”, di “andare in crisi all’idea che un altro uomo la tocchi” e non sopportare la prospettiva del tradimento da parte dell’amante.
    Probabilmente non è una sciaquetta qualunque (non avrebbe retto 2 anni) e lui sa che un’altra così difficilmente gli ricapita. Mentre lei, di uomini che le vogliono far fare l’amante, ne trova a camionate, se vuole.
    E lei dovrebbe far leva proprio su quella debolezza lì, anziché far scenate di gelosia, darsi come obiettivo, ogni volta che lui sta con la moglie, di conoscere altre persone, affinché lui si senta la terra franare sotto i piedi.
    E magari fare qualcosa di più concreto, di un messaggino o di una telefonata tipo pacca sulla spalla, per vincolarla a se’.
    Non c’è altro modo.
    L’alternativa è dire che non si accetta il vincolo e interrompere la relazione, ma francamente non sembra che lei sia in grado di autosomministrarsi un abbandono e poi gli farebbe un favore, troppo comodo..

  2. Questo è un altro aspetto su cui mi sono spesso interrogata. Nessuno degli uomini con cui sono stata era così presente di testa, pur se non fisicamente, lui creava una sorta di pressing (piacevolissimo), un accompagnamento costante e condiviso di ogni cosa della giornata. Pur nei fumi del sentimento, mi rendevo conto che se fossimo stati una coppia normale questo aspetto sarebbe stato meno calcato. Mi chiedevo quanto fosse per lui esigenza di amore e condivisione e quanto invece un modo per tenere appunto la mia mente (quella almeno) concentrata su di lui. Ora che sono più cinica lo so:)))

  3. Immagino che il mio ex lui, pensasse esattamente queste cose…. faceva gli stessi ragionamenti, e io come una polla, ci cascavo.

    • Non sei sola…il mio, dopo 2 anni, l’ ho lasciato esasperata e sofferente, ho avuto una storia con un altro e quando ho accettato di rivederlo ( ahimè, sì, ero innamorata) si è scandalizzato prima come potessi dirmi innamorata di lui e andare con un altro ( e lui con una moglie a casa )poi, visto che il ragionamento non reggeva, ha giocato sul senso di colpa che non gli ho detto nulla. “Come ho potuto essere così disonesta??!” mi dice 🙁

  4. No però dai, non puoi scrivere queste cose…fai sembrare tutti gli uomini dei farabutti…
    Io credo che se è un uomo è presente, ti cerca spesso, mette la tua mano sul tuo cuore per farti sentire quanto è emozionato nel vederti, non lo fa solo per non per tenerti legata.
    Nessun uomo si innamora davvero?

    • Certo che gli uomini si innamorano, certo che non tutto sono dei cinici approfittatori. L’epidemiologia di coppia ci dice però che gli approfittatori sono aumentati fra gli uomini liberi e che sono di più fra gli sposati più o meno fintamente in crisi

  5. Mi hai fatto tirare un sospiro di sollievo…io a volte gli do delle stangate verbali che un altro sarebbe già scappato a gambe levate, e invece lui continua a dirmi che sarei perfetta per lui.
    Poi la figlia (alle scuole superiori) fa un compito, si fa aiutare dalla madre, lui lo riguarda e lo rifà di sana pianta.
    Come può una ragazzina pensare di diventare autonoma, non avere sempre lo spettro di un padre che incarna la perfezione, come fa una donna a pensare di poter fare a meno di questo uomo che sistema ogni cosa su cui mette le mani?
    Si è creato da solo la gabbia da cui, per senso del dovere, non riuscirà mai ad uscire: 3 persone di età diversa, che credono di non riuscire a farcela da sole.

  6. A me faceva scenate epiche anche solo se qualcuno mi guardava.
    Io questa cosa non l’ho mai capita.
    Oggi esco a pranzo con un collega. Non che abbia strane intenzioni . Con lui rido molto ed è un buon amico.
    Se lo sapesse morirebbe, lui.
    Ma io sarei uscita a pranzo con un amico anche fossi stata davvero insieme a lui. Certo, con spirito diverso.
    Di lui son gelosa il giusto. Purtroppo non riesco ad invidiare né la moglie né le future eventuali amanti.

  7. Mi piacerebbe sapere se lei ci si è mai trovato in tutte queste situazioni che ci spiega dall’alto del suo podio. Mi piacerebbe saper se è mai stato un amante in attesa di raggiungere la persona che ha catturato la mente il corpo. Potrebbe rispondermi ….se fosse così perché non fa la scelta giusta. Vero ma le posso dire che le scelte giuste vanno prese nei tempi giusti perché altrimenti non potrebbero essere tali.
    Non tutte queste storie hanno un simile finale …..in questa che lei racconta fa sicuramente più scalpore perché fa forza sulle delusioni di molte donne dimenticando di aggiungere alla fine che come in tutte le storie a volte esistono anche a lieto fine. Si ma queste non interessano………

    • Sono stato un amante in attesa struggente. Sono stato un amante sfuggente. Per anni la razionalità ha vinto sul cuore. Poi ha vinto il cuore. Sono stato il peggiore degli uomini ma ho imparato a migliorare dalle donne. Sul podio mi hanno messo le centinaia di migliaia di storie raccontate vissute e viste. Non è un podio è un osservatorio privilegiato. D’altronde faccio il giornalista e lo scrittore non altro. Raccontare è il mio mestiere. Ecse racconto pochi finali felici è perché c’è ne sono pochi. Fra amanti sono solo il 10%. La delusione delle donne è il prodotto delle nefandezze di tanti uomini. Ah io ho avuto un lieto fine con la mia amante: tre figli. Na ero innamorato e sono andato fino in fondo, con fatica e lacrime per tutti, ma ho fatto l’Uomo

      • Caro Alessandro, leggendo l’intrusione di Walter mi sono sentita in dovere di scrivere due righe. Non per difenderti, perché di certo non ne hai bisogno, ma perché mi viene naturale esprimerti la mia gratitudine per quello che fai in questo blog!
        Tu hai dimostrato coraggio ad andare contro la razionalità e di fare finalmente una scelta di cuore! Ma forse Walter non ha letto la tua storia personale vissuta, o forse l’ha fatto, ma probabilmente gli da fastidio il fatto che tu metta sotto la luce del sole tutta la meschinità e l’egoismo del mondo maschile!
        Esatto, tu sei un osservatore privilegiato! E se è un podio, come lo chiama lui con inutile sarcasmo, è il posto che ti abbiamo dato noi, condividendo con te le nostre esperienze di vita! Ma non è un podio, no, è il posto del osservatore privilegiato e te lo sei guadagnato! Ci siamo fidate di te, dopo aver saputo che hai già fatto i conti con il tuo dolore e con il tuo coraggio, e che non arrivi qui a vendere teorie!
        Dopo che hai dato la prova di avere un cuore nobile e di essere anche un osservatore scaltro ed arguto, noi ci siamo fidate di te!
        Ma hai “tradito il clan” mettendo alla luce i trucchi del mestiere! È questo che da l’enorme fastidio! Però non hanno il coraggio di scrivere. Sonno in tantissimiiiiiiii a leggere, ma giustamente si sentono a disagio, e tacciono! Direbbero che stai generalizzando e che fai di tutta l’erba un fascio. (seeee!) io la considero invece una sintesi accurata, che non intende portare alla gogna nessuno, ma che considera i fatti per quello che sono!
        Ancora grazie e tanti auguri di felicità alla tua bella famiglia!

        • Grazie davvero hai descritto bene quello che sento e quello che cerco di fare. Non biasimo Walter al quale ho risposto anche perché tutto sommato ha fatto una critica educata. Maschile e di parte certo, ma sono tutte uguali quelle degli uomini che osano commentare qui, a parte pregevoli eccezioni o eccessi che vanno immediatamente. Qui gli uomini che non commentano leggono a volte imparano. Altri non impareranno mai. Peggio per loro il mio clan è femminile

  8. Leggere nei tuoi articoli con quanta freddezza e quanto cinismo si muovono gli uomini sposati che hanno un’amante, che trattano come oggetto e nient’altro mi fa rinsavire e mi conferma di aver fatto la scelta giusta lasciandolo ai suoi pianti, ai suoi “dammi tempo”, “tu non puoi capire” e tutto il repertorio che normalmente segue…grazie!

  9. Io sono quella che aspetta.Tu alessandro sei quello che mi ha fatto capire che sto aspettando e morendo dentro per niente.Non riesco a sfuggire ancora ma almeno ora vedo le cose.E mi conosco e so che quando non credo più alle parole della persona che amo, ormai la magia è finita.siamo in tante ma ognuna di noi si sente sola nel suo dolore.grazie Alessandro che ti sei preso carico di tutte queste emozioni e che ci permetto di essere meno sole e autodistruttive.Sono ancora lontana dal riuscire a fare a meno di lui ma quando un uomo dice di amarti alla follia ma non ti vede,capisci.grazie.

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