La sigla della famosa serie e John Preston, alias Mister Big da Wikipedia

Tutti parlano della nuova puntata di Sex and the city dove mister Big, l’uomo boomerang che prende e molla Carrie e alla fine sembra redimersi… viene preso da un infarto e muore.


Che sfiga povera Carrie. Finalmente l’uomo della sua vita si assesta e la sceglie ma i suoi fattori di rischio, peso cibo eccetera non lo fregano, li fregano sul più bello.


Ma non è del rischio cardiovascolare dei profili alla Big che voglio parlare (lo faccio già su Starbene), ma di quella fase della vita di certi uomini, molti uomini che, senza per fortuna lasciarci la pelle, si ammalano in regime di amantato di cose più o meno serie.


Il covid insegna: se lui si ammala e finisce in ospedale tu come amante non sei nessuno, non puoi avere notizie e sparisci nel nulla per un bel po’.


Questo è il caso di attualità, ma quante di voi hanno riflettuto sul loro status di non coppia ufficiale proprio durante il lockdown, a partire dalla solitudine, ma anche dallo spauracchio del se Mi succede qualcosa o Gli succede qualcosa siamo tagliati fuori, anche come semplici notizie.


Gli amanti per la legge e la burocrazia sanitaria non sono infatti nessuno, e non hanno purtroppo diritti. Se non quello del silenzio.


Basterebbe il tutto per far riflettere sul proseguio di una relazione che non è solo più divertimento ma è diventata da tempo qualcosa di più.


Il problema è che il vero problema sta nel fatto che molti uomini, sopravvissuti al Covid, all’infarto o ad altri grandi spaventi sotto il capitolo Salute, quando l’hanno scampata si RITIRANO.


E per ritirarsi intendo tirare i remi in barca anche per la vita amorosa, soprattutto se sono over 50.


E dove ritirano i loro remi? Su che barca li ritirano? Ma a casa, che domande! Dalla tanto vituperata mogliettina che, dopo il grande spavento, va benissimo come crocerossina ufficiale perché è la donna che è sopravvissuta a tutto, corna comprese, ed è lì da anni. Una sicurezza, noiosa quanto vuoi ma sicura!


Così, la routine della moglie si trasforma in assicurazione sanitaria e assume la qualifica di badante sine die.


E l’amante? Ma dopo quello che mi è successo alla salute vuoi che possa permettermi ancora di fare il ragazzino innamorato? Qui parliamo della vita, di cose serie, della mia convalescenza e vecchiaia. Non lascio certo il sicuro per l’avventura proprio adesso.


Non importa se siete amanti da anni: lui ha bisogno ora della rassicurante noia e routine della casa (di cura), non gli serve la beauty farm che fa i massaggi “completi”.


Quindi molte amanti post covid, infarto, polmonite e compagnia brutta vengono liquidate all’insegna del non posso più, non me la sento più, la botta è stata troppo grossa, devo pensare a me, alla mia famiglia.


Ne vedo tante di situazioni così, in counseling e non.


Analogo destino hanno spesso anche le amanti dell’uomo che va in pensione. Situazione meno drammatica certamente di quella legata alla salute, la pensionabilità è però l’ultimo grande giro di boa psicologico al maschile dopo il compimento dei cinquant’anni.


Certi uomini, non importa se le condizioni fisiche siano ottimali, associano il ritiro dal lavoro al momento giusto del ritiro dall’amante. Chi ritarda un po’, chi temporeggia qualche anno ma molti, ritirata la liquidazione liquidano anche l’amante.


Una questione psicologica? Non solo. Molti sapevano già che prima o poi doveva finire perché mica potevano rinunciare al loro Buen ritiro familiare. E lo sapevano dal primo giorno che vi hanno detto ti amo e voglio te (prima o poi), solo che a furia di aspettare è arrivata l’INPS.


Ci sono poi quelli che aggiungono (o colgono al volo) la scusa di essere diventati nonni e, si sa, i nonni devono badare ai nipoti. E pensare che vi avevano già chiesto di aspettare che i figli si sistemassero, ma poi chi l’avrebbe detto che gli stessi figli, appena sistemati, avrebbero regalato un nipotino… e un nipotino, si sa, può essere più ingombrante di una moglie.


Insomma, a furia di aspettare il vostro Mister Big o si è ammalato/spaventato, o è arrivato all’età delle visite guidate ai cantieri.


E voi siete magari ancora giovani amanti, perché la media del divario di età va per lo più dai 10 ai 20 anni di differenza.


Quindi, care amanti, meditate sul tic toc della vostra relazione, soprattutto se lui non cura la sua salute o ha abbastanza contributi. Il tempo passa, ma non lavora per voi.


Lo sanno bene le fortunate ex amanti che sono diventate mogli felici in massimo tre anni (questo è il limite statistico di chi ce la fa). O coloro che si sono sganciate da lui per tempo .


Sincerely yours

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27Commenti

  • Maddy, 19 Dicembre 2021 @ 09:09 Rispondi

    @Ale questo articolo è veramente profondo.
    Il salto va fatto entro un certo periodo di tempo. Oltrepassata quella linea saranno solo dolori. E allora lasciamoli dove è giusto che stiano. Non affliggiamoci con la passione di Cristo. La vita è una. Se certe cose non accadono, è per risparmiarci un dolore più grande.
    Un abbraccio a tutti

  • Oldplum, 16 Dicembre 2021 @ 21:26 Rispondi

    Ciao @buba. Essere nei tuoi panni deve essere molto pesante. Ti invito a considerare il fatto che quando si decide realmente di affidarsi alla serendipita e lo si comunica (cosa peraltro inutile) poi non ci si può incavolare se l’altro non risponde entro 24h.
    Io capisco che quando ci si è dentro (lo sono stata anche io) si tende a creare un giochetto tanto tossico quanto quello che ci viene propinato. Però c’è una via d’uscita: prenderne coscienza, amarsi, capire perché si lotta tanto per l’attenzione di un uomo che attenzione non ti riserva…ti consiglio di prendere dere al volo questa sofferenza perché diventi il terreno fertile per una meravigliosa crescita personale. Affidati ad un coach, ad un counselor, ad uno psicologo (se ritieni). Ma cresci. Questa sofferenza non ti ricapiterà mai più se la trasformerai in uno strumento per essere contenta.

  • avvocatodistrada, 16 Dicembre 2021 @ 17:46 Rispondi

    il tumore al cervello è impegnativo.
    certo che se ci tenesse un po’ diamine una banale comunicazione.
    la cosa della fede, non so cosa pensare,
    all’improvviso la moglie scopre tutto, mi sembra tutto uno po’ forzato.

  • Leilei, 16 Dicembre 2021 @ 17:34 Rispondi

    Buba posso dirti una cosa, quest’anno ho passato qualche mese in cui si è riacutizzata una malattia cronica di cui soffro e che mi ha portata anche ad un ricovero. In quei mesi il mio amante ha cercato di starmi sempre vicino, mi scriveva spesso, forse avrebbe anche voluto vedermi…io gli rispondevo a monosillabi. E non perchè non mi interessasse più , ma perchè la malattia mette tutto in secondo piano, ci si focalizza sul dolore, sulle cure, sulla speranza, sul guardarsi allo specchio e non riconoscersi più (sono dimagrita di svariati chili, io che ero in perfetta forma fisica, peso perfetto, muscoli al posto giusto). Il cortisone poi, in dosi massicce rende isterici, aggressivi, dà insonnia e fame nervosa.
    Probabilmente ha messo la fede perchè in quel periodo si è ritrovato accanto una moglie indispensabile anche per le piccole cose quotidiane, ha ritrovato un legame fatto di conoscenze profonde e di antiche intimità.
    Non biasimarlo, ha passato l’inferno dal quale forse non è ancora uscito, non cercarlo più.

    Io sono tornata dal mio amante perchè durante il mio periodo nero mio marito non mi è stato molto di aiuto, per lui era una incombenza pesante andare e venire dall’ospedale, rinunciare alla vacanza che avevamo già prenotato e pagato, gli chiedevo un abbraccio piangendo e lui si scostava.
    Il mio amante ha più volte chiesto di venirmi a trovare ma io non ho voluto, non volevo farmi vedere con tubicini nelle vene, in un triste pigiama da ospedale. Lui ha compreso ed aspettato.

  • Azzurra, 16 Dicembre 2021 @ 15:13 Rispondi

    @Buba, ho letto la tua storia con un nodo in gola. Immagino come tu ti possa sentire e l’angoscia che hai vissuto mentre lui era in ospedale. Io credo come dice anche @Ellelle che tu per il momento devi lasciarlo andare, lo devi fare più per te che per lui. Io capisco la malattia, capisco le ripercussioni a livello psicologico ma una spiegazione e soprattutto una chiusura dignitosa te la doveva. Non si sparisce così di punto in bianco dalla vita delle persone. È angosciante davvero. Ti sono vicina

  • Rosa, 16 Dicembre 2021 @ 13:59 Rispondi

    la percezione dell’offesa dipende sempre dal grado di scopertura del “nervo”. Questo lo scrivi tu @Molly in altri interventi.

    Invece volevo complimentarmi con te @Ale perchè ci hai preso proprio anche con i nipoti che vengono ulilizzati come scusa per sfilarsi, anche da coloro che non si sono arresi al sopraggiungere della pensione, magari perchè lavoratori precoci.
    A domanda diretta se si sentisse inadeguato nel ruolo visto il “lieto evento” mi sono sentita rispondere di no, ma le scuse si sono moltiplicate e le occasioni di vedersi si sono decimate.
    E’ inutile, è come dici tu, chi non decide entro un tot di tempo è perchè ha già deciso da sempre.
    Concludo dicendo con un sorriso sulle labbra meglio una fine sancita da un lieto evento, che una fine per cause di forza maggiore.

    • alessandro pellizzari, 17 Dicembre 2021 @ 10:13 Rispondi

      Ci sarà sempre una scusa pronta

  • Molly, 16 Dicembre 2021 @ 13:02 Rispondi

    @Buba sicuramente una botta pazzesca per te ma non pensi che per lui sia una devastazione vedersi che deve essere accompagnato ovunque, non possa guidare, non sappia quanto gli resta?

    Credo che sia una di quelle situazioni che ti costringono a rivedere in fretta le tue priorità. E spesso la priorità non è l’amante.

    Ma tu cosa vorresti? Nei suoi panni, con la morte forse vicina, speriamo di no, daresti la priorità all’amante? Credo che spesso si veda l’amante come un di più nella propria vita, di cui fai a meno se hai poco da vivere o se stai male.

    Ti immagini se venisse a saperlo la moglie ora? Ti pare sia in grado di affrontare una situazione magari con la separazione quando non ha le forze e non vedrà crescere la figlia? Ci sono momenti in cui bisogna saper fare un passo indietro.

  • Dispersa, 16 Dicembre 2021 @ 12:56 Rispondi

    @Buba ci sono dei tempi giusti nei quali andrebbero fatte le cose, se questi passano, si può andare avanti ma ormai non se ne fa più nulla!!
    Nel tuo caso la situazione è delicata, e molto!
    Probabilmente lui per una serie di cose, e sinceramente non riuscirei a non giustificarlo, ha visto una montagna che aimè non era una collina!!
    Perdonarlo, trasforma la rabbia in compassione e vai avanti per la tua strada!!
    Un abbraccio.

  • elleelle, 16 Dicembre 2021 @ 12:02 Rispondi

    @ragazze
    Ricordo a tutte che il mio amico seriale, dopo almeno trent’anni di tradimenti di ogni tipo con colleghe, amiche di famiglia ecc. la moglie non l’ha mai lasciata. Adesso è in pensione e lei è ancora lì. È venuto il suo momento.
    Ci vuole stomaco, però.

  • elleelle, 16 Dicembre 2021 @ 11:50 Rispondi

    @Buba
    Credo che di fronte a una malattia seria si possa perdere la testa e non bisogna escludere che un’operazione al cervello possa aver causato qualche danno cognitivo-comportamentale.
    Avrebbe potuto fare le cose molto meglio, questo è certo, ma i segnali di non essere più partecipe nella vostra relazione li ha dati, basta solo vederli. “Mia moglie ha capito, mi controlla il telefono, non posso…”
    A volte vorremmo una spiegazione con determinate parole quando la spiegazione c’è già e dobbiamo solo leggere tra le righe.
    Dall’altro lato, se ti può fare bene, pensa che magari l’ha fatto per te, per lasciarti libera di vivere la tua vita senza avere di fianco un uomo che si sente finito e che avrebbe dovuto prendere una decisione molto prima.
    Lui sa che sei ancora innamorata di lui ma tu lo devi lasciare andare perché in questo momento lui non c’è. Magari non tornerà mai o magari tra sei mesi lo rivedrai da separato, non si può sapere. Da un’esperienza così segnante, una volta passata la paura, si può uscire profondamente cambiati e chi non ci è passato davvero non può sapere.

  • Ariel, 16 Dicembre 2021 @ 11:12 Rispondi

    Cara Buba
    Grazie davvero per la tua testimonianza che trovo molto utile a chi magari ancora si trova in casi simili dove in questi accadimenti ancora di più emerge del quanto resti decisamente negativo per tutti trovarsi a fare gli amanti per un tempo troppo lungo nel significato dello stare nascosti alla realtà verso il proprio partner precedente che sia una moglie o marito resta ancora più necessario parlare chiaro a casa propria

    Stare nascosti per troppo tempo porta statisticamente a rovinose esperienze
    Tutte finite male al sicuro 70/100 dei casi

    Ovviamente in un caso tipo il tuo che si può dire???
    Insomma posso comprendere la angoscia e la sofferenza forte che ti ha investito come un treno in corsa
    Ma credo che non potessi sinceramente aspettarti cose diverse da ciò che è stato
    Perché in questi casi come il tuo pur se in teoria lui avrebbe sicuro potuto e dovuto essere onesto e comunicare con te in. Modo più consono al tuo rispetto di persona e donna che comunque così tanto ,mi vien da dire troppo gli hai dato di te stessa

    Ecco ciò che può davvero aiutarti è sicuro fare un bel percorso di terapia psicologica dov’è tu possa scoprire come mai ti sei ridotta a questi punti
    Perché insomma credo che umanamente parlando non si possa certo giudicare che cosa dovrebbe fare una persona che davvero si trova a vedersi malamente morire!!!!

    Essendo in torto marcio per il so,o fatto di essere stato amante senza mai fare chiarezza in tempo utile con sua moglie

    Inutile più si aspetta tra amanti a dirlo a casa propria peggio è come esattamente sempre accade nella stragrande maggioranza dei casi

    E quindi cara che dirti se non che di fronte alla sofferenza resta davvero poco da commentare cosa si possa dire o giudicare in questi casi??

    Vale sempre poter fare la unica cosa che davvero la natura ha previsto essere sempre possibile fare

    Amare se stesse e scoprire come mai tu ti sia attaccata in modo troppo eccessivo a questa relazione

    Amore deve essere reciprocità di tutto se uno dei due ,mente o ci fa male

    Occorre chiudere senza possibilmente troppo soffrirci perché non ne vale la pena di starci a piangere lacrime che non agevolano il potertendersi libere dentro alla testa e al proprio cuore.

    Se farai terapia potrai da sola scoprire tutti i tuoi perché e come ti poni tu nel tuo comportamento affettivo verso tutti
    Serve per riuscire con vero amore verso di te a non giudicarti mai male ma semplicemente trovare il tuo NUOVO MODO di AMARE TE STESSA!!!

    Un caro speciale Abbraccione e se avrai cura di te sono certa riuscirai a rinascere!!!

  • Cri28, 16 Dicembre 2021 @ 09:41 Rispondi

    Penso che articoli così, insieme alle altrui testimonianze, siano utili, perché troppo spesso le persone si trovano a vivere storie di questo genere, senza considerare tutte le conseguenze, senza mettere in conto il dolore che potrebbero provare per avere atteso inutilmente o per eventi che possono verificarsi all’improvviso, recidendo da un giorno all’altro una storia che diventa via via parte della propria vita in modo importante. Sul secondo aspetto, non c’è nulla da fare: a un marito, puoi stare accanto fino alla fine, un amante prima o poi lo perdi (e basta anche meno di una grave malattia a separare le persone). Ma sull’aspettare, penso che sia sbagliato aspettare anche un solo giorno, penso che se si vuole una vita in comune, sia necessario darsi limiti ben precisi per scegliere e essere scelti.

  • Buba, 16 Dicembre 2021 @ 06:14 Rispondi

    Cominciato con un “banale” problema di linguaggio, ricoverato d’urgenza in ospedale per una “cisti”, poi rivelatasi un tumore al cervello, non ho avuto sue notizie per giorni. L’attesa, il silenzio assoluto, la paura per lui, mi hanno distrutto psicologicamente. L’ho rivisto dopo un mese per un caffè, incontro che lui ha definito belli ed emozionante, io felice che ne fosse – apparentemente – uscito. Da lì in poi, il baratro.
    Sembrava dovessimo riprendere lì dove avevamo interrotto ed invece è cominciato il calvario della radioterapia, l’impossibilità di vedersi anche per un banale caffè perché lui sempre accompagnato da madre o moglie non potendo più guidare la macchina, la terapia col cortisone che ha trasformato un uomo bellissimo in un vecchio gonfio e stanco ( e lui è più giovane di me che sono cinquantenne).
    Ma, su tutto, la presenza della moglie, a partire dalla fede che prima non portava mai e che all’uscita dall’ospedale spunta al dito. E a mia domanda: ” e questa cos’è?” , lui mi risponde di non farci caso, che non vuol dire nulla, che non conta nulla…
    Invece conta eccome, perché mi ha allontanato gradualmente, sempre meno messaggi, sempre meno chiamate, sempre meno incontri…e parliamo di incontri lunghi giusto il tempo di un caffe preso in piedi al bancone del bar. Io distrutta, lui che mi dice espressamente che sta cercando di sopravvivere e che non ha energie- nemmeno mentali – da dedicare ad altro.
    Ed io lo capisco, lo giustifico sempre, mi metto nei suoi panni immaginando cosa possa accadere ad un uomo giovane, in buona salute ed ottima forma fisica scoprirsi ammalato e vedersi trasformare improvvisamente in un vecchio dolente e dolorante. E capisco la sua paura di non poter più vedere crescere la figlia, la preoccupazione per il lavoro…capisco tutto e nel mentre mi distruggo io, la mia vita va a rotoli, mi disinteresse della mia famiglia, trascuro i miei figli, comincio a soffrire d’insonnia, precipito nel baratro della disperazione.
    E lui in tutto questo alimenta la speranza di non perdersi, mi dice ” se non mi fossi ammalato avremmo continuato “, resta sinceramente stupito quando gli chiedo se vuole chiudere perché invece lui non ci pensa, sta cercando solo di venire fuori dalla malattia.
    Ed invece…invece…io paziento, aspetto, giustifico finché non gli mando un messaggio in cui gli dico chiaramente che sono innamorata di lui e che “serendipity: se deve essere sarà “. Una lettera per messaggio lunga e bella,in cui metto a nudo cuore e anima: sparito.
    Nessuna risposta, neanche un cenno.
    Da lì in poi, sempre peggio.
    Fino ad un incontro casuale in un bar, io incazzata nera, lui che mi tira fuori una storia che mi sembra inverosimile: mia moglie sa, sospetta, ha letto il messaggio, è successo un casino, potrebbe cercarti, devo spiegarti…e aspettavi di incontrarmi per caso per dirmelo????
    Non sono tipo da scenate e certe volte me ne pento, un vaffanculo urlato in faccia ha talvolta un effetto terapeutico, ma a che questa volta ingoia il rospo e me ne vado,bloccando il numero per diversi giorni, più per rabbia che per altro. Infine mi chiama da un altro numero, quello di un suo collega cui aveva raccontato di avere il cellulare scarico, per avvisarmi che la moglie gli controlla il telefono, ha visto messaggi e chiamate e di non contattarlo perché risponderebbe lei: “devo spiegarti,ci vediamo domattina al solito bar “.
    Mai più visto nè sentito. Ho provato qualche volta a chiamarlo,mai risposto, nemmeno quando ho provato a farlo in anonimo.
    Sparito. Non so più nulla.
    Da persona discreta quale sono non ho nemmeno insistito più di tanto per non metterlo in difficoltà, io però sono distrutta e ancorato mi capacito di come possa essere finita così, senza nemmeno avere il coraggio di dirmelo in faccia.
    Una settimana fa gli ho inviato in forma assolutamente anonima – al lavoro, per non creare problemi- il cd appena uscito di un gruppo che piace a entrambi: il pacchetto è stato consegnato, io non ho avuto nessuna risposta.
    Sono una stupida? Un’illusa?
    So che sono ancora innamorata di una persona chenon c’è più, che non mi vuole più, psicologicamente sono a terra ma al di fuori mostro serenità e forza d’animo,ho figli a cui badare: ma “dentro” sono morta.

    • alessandro pellizzari, 16 Dicembre 2021 @ 08:29 Rispondi

      Grazie per la tua testimonianza. Si lui si è ritirato. La malattia non scusa i modi

  • Giada, 15 Dicembre 2021 @ 21:42 Rispondi

    In effetti…povera Carrie!
    Articolo verissimo, al “a furia di aspettare è arrivata l’INPS” sono morta!

  • Molly, 15 Dicembre 2021 @ 18:14 Rispondi

    @Ariel in un blog dove delle mogli si scrivono aggettivi pesantissimi l’uso di mogliettina non mi piace affatto.

    Non é innocente né ironico. È sarcastico e pungente. Io lo percepisco così. Altrove no, qui sí.
    C’è chi si offende per molto meno.

    • alessandro pellizzari, 15 Dicembre 2021 @ 18:26 Rispondi

      Qui cose negative delle mogli se ne scrivono quando le stesse se lo meritano, per esempio prendendosela con le amanti a livello di stalking e santificando il marito cialtrone e bugiardo. E anche le amanti si prendono la loro parte quando si prestano a cose poco etiche come fare le amiche della moglie o chiamare le mogli per raccontare tutto coinvolgendo i figli innocenti. Non diciamo falsità. Poi la lingua ha un peso anche nel dare il “peso” a certe frasi, e io lo faccio da scrittore e giornalista. Anche a me non piace cornuto, mogliettina o zoccola rovina famiglie, non mi piace neppure tradimento ma se serve a dare un certo peso alla narrazione le utilizzo e chi legge deve avere l’intelligenza per capirlo. Altrimenti liberi tutti, la mia casa è sempre aperta, in entrata ma anche in uscita

  • cossora, 15 Dicembre 2021 @ 16:43 Rispondi

    Mia madre ha fatto questo @sunflower.
    E ora.. ora lui è sempre bello e affascinante ma di testa ha mollato il colpo da molto tempo.
    E lei (la mia mamma) guarda me, le mie scelte poco (no anzi per niente) ortodosse e.. mi dice sorridento dolcemente ‘amore mio, io vivo della tua luce riflessa, dei tuoi colpi di testa, delle tue scelte discutibili.. io l’ho fatto per tenere insieme la nostra famiglia ma.. personalmente ho avuto una vita di merda’

    Ognuno fa le sue scelte @sun. L’importante è -se ti rendi conto di aver sbagliato- fermarti. non tener duro ‘perchè si fa così’ o ‘perchè ormai sono arrivata fino’ a qui o perchè ‘tutti credono che siamo felici e piuttosto che smentire la nostra immagine mando giù litri di fiele’

    Ripeto: è la nostra unica cazzo di vita.

  • Ariel, 15 Dicembre 2021 @ 15:38 Rispondi

    Ma Molly maddai ,mi spiace per te e per chiunque abbia evidentemente difficoltà a riuscire a ridere delle espressioni che sono soltanto con uno scopo del non voler certo offendere nessuno
    Ma anzi hanno quel non so che di umorismo che oggi magari viene riferito alla visione che di solito si dà al commentare il proprio amante uomo quando a fronte del suo comportamento chiaramente svalutante e improvviso voltafaccia che fa?

    Torna improvvisamente dalla sua mogliettina!!!
    Ah ah ah
    Ma cara Molly guarda che SAPER RIDERE di tutto aiuta moltissimo a riuscire a superare ogni propria difficoltà a riuscire a guardare il mondo intero e la intera umanità con sguardo e punto di vista diverso cogliendo la LEGGEREZZA DELKA VITA intesa come una BELKEZZA IRRINCIABILE alla propria vera crescita personale evoluzione

    Oggi è la mogliettina e poi domani scriverò come già faccio e ripeto della donna amante zerbino FOREVER

    Ah ah ah

    Ovviamente nessuno si intende offendere ma solo che riuscire a guardare se stesse pure la stessa persona che siamo e che ciascuno può aver vissuto sia da mogliettina inconsapevole e da amante zerbino pure inconsapevole di esserlo

    Mi piace DA MATTI RIDERE DEI GUAII

    Ma devo aprire che ho avuto una grandissima scuola per me personalmente unica ed impareggiabile
    Quella del mio Caro Padre

    Che ha saputo creare neologismi a stecca
    Pure la stecca è un mio apprendimento da lui
    Ah ah ah ah

    Cara Molly relax ,
    E ridi dei guai che aiuta davvero a
    Sopravvivere a qualsiasi dolore e accadimento negativo

    È davvero Terapeutico !!!

  • sunflower, 15 Dicembre 2021 @ 15:02 Rispondi

    Buongiorno Alessandro,

    complimenti per la disamina, puntuale e arguta, come sempre.

    Sono convinta che più si va in la nel tempo, quando il testosterone cala, un piccolo spavento, la stanchezza del rapporto parallelo che non si evolve (spesso per sua volontà), la pensione ecc. ecc. lo riconsegnino in esclusiva alla moglie, che si è mangiata corna per anni pur di mantenere il suo “status” (faccio fatica a pensare che le mogli non sappiano) conscia che prima o poi il tempo avrebbe avuto la meglio e lei sarebbe tornata la sua esclusiva. Triste ma vero, nel frattempo l’amante stampella non serve più quindi si può tranquillamente affossare.

    Bisogna trovare la forza di liberarsi prima oppure quello che vorrei riuscire a fare io, prendersi solo la panna della torta finché ce ne è, lasciando il Pan di spagna bruciato a chi è comunque da sempre la sua scelta.

    • alessandro pellizzari, 15 Dicembre 2021 @ 16:06 Rispondi

      Grazie

  • Marina, 15 Dicembre 2021 @ 14:11 Rispondi

    Ale, questo articolo è sublime punto e basta.
    Penosi questi uomini che a differenza di BIG (che adoro!!!) salvano la loro pelle ma non le loro palle perchè non ne sono dotati.
    W noi donne che le palle le abbiamo anche per loro!

    • alessandro pellizzari, 15 Dicembre 2021 @ 14:40 Rispondi

      Grazie cara

  • Molly, 15 Dicembre 2021 @ 13:57 Rispondi

    Io il termine “mogliettina” non lo sopporto! Si chiama moglie e basta.

    • alessandro pellizzari, 15 Dicembre 2021 @ 14:39 Rispondi

      Un po’ scotomico su un intero articolo

  • Ariel, 15 Dicembre 2021 @ 10:22 Rispondi

    E con questo articolo hai aggiunto qualcosa di veramente fondamentale a mó di ciliegina sulla torta “ marrone” …che sicuro in moltissimi troppi casi il lui Big denoiaiatri
    Fa con una disinvoluntura da vero UOMOTIUSOEPOITANTICARISALUTIECIAONEAMANTEDEIMIEISOLLAZZI

    Se qualche Donna ancora avesse delle titubanze delle difficoltà a mollarlo molto tempo prima del troppo tempo che accetta di SOTTOMETTERSI. Al suo desiderio della Cocerossina del iotisalverointempo
    Della versione “ Mammina premurosa che fa da Zerbino FOREVER

    Si SPERA CHE QUESTE TUE PAROLE
    Possano contribuire alla vera SANA GUARIGIONE di cui molte troppe Donne hanno bisogno di curarsi le proprie VORAGINI AFFETTIVE

    Tutta roba antica che va scatta e scoperta al più presto possibile

    Perché arrivare da adulte senza ancora essere riuscite a vivere relazioni funzionanti di qualsiasi tipo se convivenza o matrimonio o amantato che funziona e nel giro di un anno si DEVE FARE CHIAREZZA RECIPROCA IN PROPRIO COMPORTAMENTO ALLA LUCE DELLA VERITÀ COL PROPRIO PARTNER PRECEDENTE

    Queste cosucce NON AIUTANO di certo il Mister Big a non fare il SOLITO CIALTRONZO!!!

    Solo noi stesse possiamo CAMBIARE IL NOSTRO DESTINO

    Semplicemente AVENDO CUra DI SE STESSE

    Che OGNUNO SALVI SE STESSO

    E CHI NON SI CURA PEGGIO PER LUI O LEI qualsiasi ruolo si viva nel corso della propria vita

    Il tuo riferimento alla INPS lo ho trovato pure carino di humor sarcastico qui j’adore!!!

    Infatti si fa na brutta fine se non ci si cura di se stessi!!
    E vale pure per tutti Big o non Big!!!

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