Il tirchio per il compleanno le ha regalato un portachiavi con il logo della tirchio-ditta

Martina è una bellissima donna sposata da tanti, troppi anni. Ormai sa di non amare più suo marito, anche se gli vuole molto bene ed è una brava persona.

I matrimoni come quelli di Marta sono come addormentati: vivono di routine in attesa che il tarlo del non amore, che lavora da anni all’interno del legno del letto nuziale, lo faccia crollare di colpo, apparentemente integro all’esterno ma divorato e ormai vuoto al suo interno

Il tarlo in questione si chiama Mario, ed è un bell’uomo maturo, sposato anche lui, affascinante e simpatico quanto basta per attirare le attenzioni di Martina quando li presentano a una festa. Lui ci prova subito e Martina si sente di colpo di nuovo al centro dell’attenzione di un uomo: è bello essere corteggiate, sentirsi donne e vive. Così, dopo un mese di corteggiamenti serrati, Martina accetta di uscire a cena con Mario e finiscono a letto la sera stessa.

Come dico sempre, un amante che si affaccia in un matrimonio altrui non è altro che il termometro che sancisce la malattia grave e spesso datata del vecchio rapporto, quasi mai ne provoca la patologia. Un termometro non provoca la febbre, la misura

Mario all’inizio è perfetto: pieno di attenzioni, gentile, premuroso a letto, simpatico. Martina ci mette un solo mese a innamorarsi, aveva tanta fame di amore e lui ci sa fare veramente. Troppo. Troppo esperto a letto, troppo esperto nel corteggiare per essere alle prime armi del tradimento, nonostante il matrimonio longevo. Ma Martina si gode l’entusiasmo con il quale Mario gestisce la loro relazione. Il dubbio che sia un seriale c’è, ma Martina non vuole pensare a cose brutte quando finalmente ha avuto la fortuna di avere una cosa bella dopo tanto tempo.

L’unica cosa che non torna è che Mario li nasconde troppo: si fa sesso solo nella casa prestata da un amico oppure in auto. Cene romantiche solo a base di pizza (a parte la prima sera) , e sempre lontano dalla città, dove Mario non accompagna direttamente Martina passandola a prendere, ma si fa raggiungere, anche a costo di farle fare tanti chilometri da sola di notte, che non è molto da “cavaliere”. Martina pensa che sia per non esporsi con i rispettivi coniugi, poi è appena due mesi che si frequentano, anche se Mario dice già che la ama e lei tocca il cielo con un dito. Al diavolo questi dettagli dell’essere accompagnata, della pizza e del sesso dove capita.

Al loro terzo mese arriva il compleanno di Mario: Martina lo ama e vuole fargli un bel regalo. Sceglie un orologio importante, che lui le aveva fatto vedere in vetrina (apposta? A pensare male si fa peccato ma… capirete leggendo). Lui è felice, si va a festeggiare in pizzeria e poi grande sesso (anche se sempre più scomodo in auto).

Il mese dopo arriva il compleanno di Martina. Ormai siamo al quarto mese e lei è felice: certo, si è un po’ lamentata degli incontri settimanali sempre in auto, e ha proposto di fare il primo bel weekend insieme in un posto da innamorati, in fondo Mario è ricco e si può permettere posti bellissimi. Lui le ha detto frettolosamente di sì anche se non ha mancato di sottolineare che la casa dell’amico e l’auto sono molto comode e fanno risparmiare tempo prezioso per il sesso. E per stare insieme, aggiunge Martina…

La sera del compleanno Martina riesce a uscire con una scusa (tanto il marito non fa mai domande: avrà anche lui una storia? A Martina non interessa più): l’appuntamento è alla solita pizzeria (certo che stasera poteva portarmi in un posto nuovo almeno, pensa lei), ma è sicura che la serata finirà in gloria. Ha visto nell’auto di Mario dei depliant di luoghi di vacanze, e già gongola.

In pizzeria lui la riempie di complimenti e, finalmente, arriva il regalo: un astuccio che deve contenere qualcosa di prezioso. Martina lo apre con l’entusiasmo di chi sta ricevendo l’anello di fidanzamento. Sorpresona: è un portachiavi di metallo-tolla. Sopra, ha inciso il logo della ditta dove lavora Mario, che fornisce utensili: sul portachiavi, oltre al nome della ditta, una chiave inglese fa bella mostra sull’oggetto dozzinale come incisione. Non c’è che dire: un regalo prezioso, molto femminile e tutto da sfoggiare. Piacerebbe a qualsiasi donna.

Così, quando userai questo portachiavi, penserai a me. Ormai sei di famiglia, siamo una coppia e, da brava coppia, la prossima volta la pizza mi aspetto che la dividiamo, anche come spesa.

Martina non sa cosa dire. Certo quello che conta è il pensiero, lui sembra in buona fede, ma il portachiavi poteva almeno comprarlo! E il viaggio? Lo faremo prima o poi, chiede Martina? «Certo, però più avanti, è meglio essere più prudenti. Anzi, è bene che stasera non andiamo a casa del mio amico, qualcuno potrebbe vederci. Tanto la mia auto è grande e comoda, a te piace farlo lì come a me vero?», risponde lui. Martina annuisce in silenzio poco convinta. Si sente a disagio e delusa, per la prima volta, ma lo ama. Facciamo come vuole lui.

Mentre sono in auto, arriva la telefonata della moglie: quando torni? Dove sei? Ti aspetto fai presto. Martina sente la voce e le parole: non sembra una donna disinteressata totalmente al marito come dice Mario. Lui poi interrompe l’atto d’amore per rispondere in fretta alla moglie: ma non poteva aspettare e spiegare poi che alla cena di lavoro non aveva sentito il trillo? Sembra un soldatino richiamato in caserma. Lui le chiede di finire in fretta, magari come piace a lui, quindi sesso orale… E la riaccompagna all’auto.

Ma Mario mi ama veramente? Il dubbio si accende chiaramente per la prima volta nella testa di Martina, aggiungendosi a tanti altri dettagli di superficialità senza affetto dimostrati da lui, dal minimalismo della pizza e del sesso ormai sempre in auto fino alla telefonata sospetta della moglie “che non conta nulla” ma riesce a bloccare un amplesso in corso, fino alla cassa comune per la solita pizza che farà tanto “famiglia”, ma anche tanta tristezza.

E Martina, la sera del suo compleanno, è davvero triste.

Cerca sul web una risposta: digita frasi tipo “lui fa sesso solo in auto”, “non fa regali” o “risponde alla moglie mentre siamo insieme” e approda al mio blog.

L’impatto di Martina con #acasadiAle è quella di molte lettrici: non solo si riconosce subito in decine di storie, non solo individua comportamenti di altri uomini identici a quelli di Mario, ma capisce che la sua sensazione che ci sia qualcosa che non torna è quasi certezza. Lui non è quello che sembra: professa amore ma i punti interrogativi sono troppi, e i comportamenti tipici di un uomo che porta l’acqua solo al suo mulino.

Passano due mesi nei quali Martina diventa un’assidua lettrice del mio blog mentre Mario peggiora: la vede meno, il sesso in auto è diventato obbligatorio, frettoloso e ripetitivo, a volte deve pagare lei la pizza (altro che dividere) e, per tre strane settimane, lui non si fa vedere limitandosi ai messaggi. Troppo lavoro, questa è la scusa. Un grande classico maschile.

Martina è sempre più sofferente: a sei mesi dall’inizio della storia che sembrava da subito un grande amore si sente trascurata e poco amata nei fatti. L’uomo che la riempiva di attenzioni sembra un ricordo del passato e, quando lei si lamenta pacatamente con Mario, lui minimizza, i ti amo si sprecano e le promesse che “presto” faranno il famoso viaggio seguono in coda (ha anche scoperto che quei depliant sui quali aveva tanto sognato erano per un viaggio di famiglia, non per lei). Suona tutto sempre più falso. Tante parole, pochi fatti. Sempre meno e sempre meno belli.

Un giorno, guardando il famoso portachiavi di tolla, decide di contattarmi. È la svolta. Già alla prima telefonate la situazione mi è chiara: lui corrisponde banalmente al profilo del seriale ma, soprattutto, a quello del tirchio

Spiego a Martina perché lui è un seriale e come i seriali trattino le mogli, alle quali non rinunceranno mai.

Capisco dai dettagli che lei mi descrive delle famose tre settimane di quasi blackout che lui non aveva tanto da lavorare, ma aveva trovato un’altra nuova fiamma e che non poteva gestire tre donne, la moglie intoccabile, la nuova interessante e stimolante new entry e Martina, sempre pronta ai suoi comandi e desideri, paziente e innamorata ma ormai “routine”.

Spiego a Martina che il tirchio non ha solo un problema di generosità materiale, ma lo è anche nei sentimenti. E chi non dona come può (non è una questione di denaro), chi non ricambia con il cuore, spesso non ha cuore se non per se stesso.

Con Martina iniziamo un percorso di counseling che la aiuta a capire i retroscena di certi comportamenti maschili, a gestire con sempre più distacco Mario e a iniziare a focalizzarsi sul suo rapporto matrimoniale che, purtroppo, non ha via di salvezza ma non può neanche trascinarsi a lungo così (altrimenti Mario non sarebbe mai entrato nella sua vita).

Ma Martina, per quanto sempre più conscia di chi è Mario Hyde, è ancora innamorata di Mario Jeckyll, del sogno di un grande amore, e il fatto che lui la riempia di parole d’amore non è d’aiuto, anche se seguite da sempre meno “prove d’amore” tangibili.

Noi continuiamo il percorso insieme, cercando di tradurre certe frasi e comportamenti di lui leggendole nelle pieghe che nascondono la verità: si fa sempre più evidente che la moglie di Mario è ancora molto importante (come asset matrimonio-azienda, non certo nei sentimenti) e che lui non investe tempo e attenzioni su Martina come non ha mai investito più di pochi euro.

Martina fa progressi: siamo al nono mese di relazione con Mario e al secondo di counseling, e lei si avvicina sempre di più a un vero, disintossicante codice del silenzio e alla parola stop nella relazione che il tirchio (ormai lo chiamiamo così) non pronuncerà mai, come molti uomini con il suo profilo.

Un giorno Martina mi dice: è già due bidoni che mi tira per il lavoro, domani sera dovevamo vederci e lui non può; sento che ha un’altra in ballo. Io confermo il sospetto, troppe similitudini con le famose tre settimane precedenti di blackout e dico a Martina:

I seriali, soprattutto se sono tirchi, tendono a ripetere le loro azioni: portano le donne negli stessi posti agli stessi prezzi, le scuse sono spesso le stesse (il lavoro), orari e dinamiche identiche

Martina, ascoltate le mie parole, decide di passare, la sera dopo, davanti alla pizzeria dove erano soliti incontrarsi. Lui le ha detto che rimane al lavoro fino a tardi e mangerà un panino in ufficio, e non sa se riuscirà a farle un saluto al telefono. Martina decide che è il momento giusto e si fa un giro nei paraggi pizzeria verso le 22.

Ci abbiamo visto giusto. Martina mi messaggia dicendomi che lui è in pizzeria, la sua auto è davanti al locale posteggiata: dalla porta di entrata, sbirciando, si vede che è al tavolo con una ragazza giovane, stanno quasi finendo. Martina torna al parcheggio dove ha una buona visuale dell’auto alcova. I due “nuovi fidanzatini” escono ma lei non sale con lui, si dirige verso un auto che è parcheggiata quasi di fianco a quella di Martina.

Momento di panico ma la ragazza non nota neanche Martina: estrae dalla borsa le chiavi e sta per salire nella sua auto.

Alla luce del lampione, qualcosa luccica nella mano della ragazza: è un portachiavi finto argento, con un logo e una chiave inglese che non lascia dubbi. Anche lei ha ricevuto il regalo “personale e prezioso” a costo zero di Mario

La ragazza segue l’auto di Mario ma è inutile che Martina faccia ulteriormente l’investigatore: sarebbe troppo doloroso ed è meglio che ci sentiamo noi e il resto della serata lo passi parlando con me. Piangi cara, piangi pure con me senza vergognarti, sfogati e iniziamo a dimenticare davvero il cialtrone tirchio, il pessimo CIALTIRCHIO.

Siamo sul piede di guerra io e Martina: lui il giorno dopo fa come se niente fosse ma, in un interrogatorio telefonico, cade in contraddizioni sempre più evidenti. Decidiamo di non rivelargli cosa abbiamo visto, per vedere quante balle riesce a inventarsi.

Il tirchio ha la mano cortissima in sentimenti fattuali ma è prodigo di parole al vento e, soprattutto, di bugie

Una mezz’ora telefonica col cialtirchio ci basta: Martina lo liquida e inizia un Codice del silenzio strettissimo. Nei giorni che seguono si ripetono messaggi, tentativi di videochiamate, finché lui non si presenta davanti al super dove Martina fa la spesa. La prega di ascoltarlo, racconta ancora balle. Dice una parola e ti amo ogni due secondi. Piange (forse in auto ha delle cipolle…).

“Lasci tua moglie per me?”, ribatte laconica Martina. “Sai che non posso ora, più avanti di sicuro, vediamo”.”Come il famoso viaggio che poi hai fatto con lei? Non scrivermi più, non farti più vivo, scrivi a tua moglie se hai bisogno di scrivere a qualcuna. O alla ragazza del portachiavi, l’altra, una delle altre, non io”. Mario ammutolisce: ha capito. Balbetta qualcosa ma non ha scelta e batte in ritirata. Le lacrime di coccodrillo sono finite.

L’epilogo

A 6 mesi dal confronto finale con Mario oggi Martina sta bene. È stata dura ma insieme ce l’abbiamo fatta. Il Codice del silenzio (Cds) l’ha completamente depurata ed è riuscita a respingere, anche con il mio aiuto, i numerosi tentativi di Mario di riportarsela a letto (o meglio in auto…), focalizzando bene ogni volta che di fatti nuovi, al di là delle migliaia di promesse per il futuro e dei ti amo sprecati al vento, non ce ne erano e non ce ne sono mai stati. Mario non è, non è mai stato e non sarà mai Ufficiale e gentiluomo. Un tirchio non può (e non vuole) comprarsi neanche la divisa bianca.

La cosa più importante, verso la fine dei sei mesi di Cds, per Martina è stato realizzare che Mario non solo era un cialtirchio seriale ma, in quanto tale, persona non idonea a fare il suo partner e, men che meno, idonea a costruire una nuova vita con lei.

Così oggi Martina è sufficientemente serena per poter gestire la separazione con suo marito in modo consensuale e meno doloroso possibile, fra persone che non si amano più ma che si vogliono bene, si rispettano e, soprattutto, continueranno a fare i bravi genitori.

Poi Martina ha incontrato Nicolò, un divorziato vero che la riempie di attenzioni. Mi racconta che, per la prima volta dopo tanto tempo, ha riprovato certe emozioni: è una svolta importante per il suo Dna emotivo e lui, per come me lo ha descritto, ha tutte le carte in regola per costruire una storia seria. Ce la faranno? Scommetto di sì, e io non sbaglio (quasi) mai in queste cose (solo gli imbecilli non sbagliano mai, diceva Wilde). Merito delle regole della Matematica del cuore!

In ogni caso Martina ora sta bene, sta costruendo il suo nuovo mondo. E Mario? Ogni tanto riaffiora un ricordo, ma è solo un ricordo, a volte bello, molti brutti. Lui si fa vivo con qualche messaggio insalata (leggi qui) ogni tanto ma ormai Martina non prova neanche fastidio, al punto che non ha nessun bisogno di bloccarlo.

Ora la testa di Martina è piena di belle cose da fare per lei finalmente, perché ha messo ordine alla sua vita. Un ottimo inizio per rinascere. E innamorarsi di nuovo. Dell’uomo giusto però.

Sincerely yours

Per contattarmi: anpellizzari@icloud.com

foto Pixabay

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80Commenti

  • Lilly, 23 Settembre 2020 @ 18:36 Rispondi

    Una storia con un finale a lieto fine. Con tanta sofferenza ma con una bella conclusione. Mi chiedo se lo avrò anche io prima o poi anche io un finale felice. Ero così beatamente fiduciosa in questo uomo nuovo…sembrava veramente preso e serio inizialmente. Aveva fatto i passi giusti. Invece una tragedia dopo le precedenti tragedie. E questa volta mi sembrava di aver fatto tutto bene. Leggevo la matematica del cuore e dicevo si dai i segnali ci sono.. invece lui dopo poco più di un mese si è iniziato a comportare in maniera strana e dopo 3 mesi di frequentazione interruzione necessaria perché è saltato fuori che è un narcisista manipolatorio e bugiardo. Alla fine ho pure il dubbio che non abbia mai lasciato la fidanzata precedente. È così falso che potrebbe essere riuscito a mascherare le cose. Che schifo ragazze. Che schifo. Lui bloccato su whatsapp. L’altro giorno ha provato a contattarmi attraverso una amica,sto idiota. Passare dal tipo sposato e lui è stato come cadere dalla padella alla brace.

  • elleelle, 23 Settembre 2020 @ 20:14 Rispondi

    @Lilly
    A te sembra di essere caduta dalla padella nella brace, in realtà sei stata bravissima a capire subito che l’uomo che avevi cominciato a frequentare era falso e lo hai lasciato in tempo.
    Secondo me questo è molto positivo, perché non hai cominciato una relazione malata e hai avuto la forza di dire no. Sei libera di frequentare persone migliori, che capiterà di sicuro.

  • agnese, 23 Settembre 2020 @ 20:24 Rispondi

    @Lilly forse era troppo presto, succede. Io il mio chiodo ho scaricato, separato in fase di divorzio, carino ma… i segnali c’erano pure. Mi sono fermata subito senza aspettare.
    Ultimamente ricevo tante proposte di uscire da uomini vari ma senza pensarci due volte dico di no subito. Non ne ho voglia. Un giorno la voglia arriva e speriamo con un uomo giusto come in questa storia!

  • Ariel, 23 Settembre 2020 @ 20:57 Rispondi

    @Agnese
    Sono esattamente nella medesima situazione di non aver voglia di relazioni
    Sto bene da sola che significa non mi sento affatto sola sto indaffarata a scoprire me stessa nella mia nuova vita di single sempre più convinta
    Chevpace che meraviglia
    Dipingo molto e scrivo e fotografo e ho da ricostruirmi una vita dalla A alla Zeta
    Adesso sto in via di completamento del mio nuovo stare al mondo

    “ Sono una ragazza socievole,di quelle che puoi trovare sedute in veranda
    CON UN SORRISO APERTO ALLA VITA NUOVA UN BICCHIERE DI VI O IN MANO LE LABBRA BAGNATE DI VIGNA ANTICA
    E SOPRATTUTTO
    CON UN FUCILE IN MANO!!!!

    Ah ah ah
    Ridere dei guai Anche questo aiuta tanto

    Mi visualizzo così
    E in fondo mi dico voglio fare tutto ciò che mai ancora ho fatto nella mia vita
    Tipo sparare con fucile ovviamente registrato

    E volare guidando un aereo
    Un bel brevetto
    Una scommessa con me stessa
    La vita nuova !!!!

  • Ariel, 23 Settembre 2020 @ 21:14 Rispondi

    Qui invece il mio commento su questo tuo articolo testimonianza di questa esperienza così da vera rinascita positiva per Martina di cui sicuro puoi sentirti pienamente soddisfatto per il sicuro grande aiuto che le hai dato seguendola e supportandola nella sua vicenda difficile e sofferta.

    La unica cosa che non mi convince del tutto ,ma sai già come la penso in ogni caso che il blocco serve sempre farlo proprio perché è il blocco stesso un messaggio inequivocabile che la preda non è più una preda
    E questo resta fondamentale perché nessuno di noi può sapere in effetti se questi cialtroni siano o meno alla fine dei veri Narcisisti
    E quindi nella incertezza meglio bloccare tutto perché almeno il messaggio resta chiaro
    Ripeto è come dire L
    “ NON SONO PIÙ RAGGIUNGIBILE non solo per comunicazioni ma NON SONO PIÙ SOTTO LA EMPRISE
    La Manipolazione

    Perché chiaro dal racconto che pure Martina era sotto emprise
    Infatti tu sei riuscito davvero caro e competente a supportarla in tutto il suo percorso di uscita dal tunnel e sua bella rinascita

    @Caro Alessandro
    Vedi che sta proprio giusto il mio appellativo che ti riservo sempre
    Per me sei
    @CaroAlessandro!

    Una nota finale ma solo per chiudere in Bellezza il mio commento
    Le risate che mi sono fatta a leggerti qui nel tuo descrivere e racconto del seriale tirchio
    Grazie perché vero umorismo qui ho letto una leggerezza come sai nella musica
    Del Andante con brio

    Bravo mi piace leggerti ,ma anche scriverti !

    • alessandro pellizzari, 23 Settembre 2020 @ 22:50 Rispondi

      Grazie

  • Lilly, 23 Settembre 2020 @ 21:35 Rispondi

    Grazie ragazze… di sicuro ho capito che ho ancora tanta strada da fare in tema di autostima. Sentirsi buttate via è un qualcosa che ci vorrà un bel po’ per togliermi di dosso. Comunque per ridere…ora so che devo stare alla larga dagli uomini pelati. Mio marito,lo sposato e il narcisista tutti e tre pelati. Mi porta sfortuna. Se mai ci sarà in futuro un prossimo…capellidotato grazie.

  • Ariel, 23 Settembre 2020 @ 22:48 Rispondi

    E poi ti aggiungo
    Che ho riso così va tanto al tuo neologismo creativo del CIALTIRCHIO
    Un naturale derivato dal CIALTRONZO di cui ci tengo a conservare il mio copyright

    Ah ah
    Ephesians si,a forza di andare con lo zoppo si impara a zoppicare ah ah ah
    Persino Gli angeli atei una specie strana di Angeli
    Ma pare che Ariel docet sul CIALTRONZO
    E poi qui il tuo

    CIALTIRCHIO

    Ah ah morta ,ahah
    Grazie per farci pure le tue battute di vero humor che pure queste aiutano sempre tanto
    Quella leggerezza che fa volare il pensiero in alto
    La dove si osa sempre vivere con gioia e fiducia nel meglio che a da venire ancora,
    Nonostante tutto !!!!

  • Ariel, 23 Settembre 2020 @ 22:50 Rispondi

    A con la h
    Ha da venire ancora!

  • Lia, 23 Settembre 2020 @ 23:39 Rispondi

    @Ale, sei un mito!

  • Stella, 24 Settembre 2020 @ 06:58 Rispondi

    Buongiorno ale# prima di partire per lavoro ho letto questa storia e confermo che sei un grande scrittore…hai descritto con l’animo di una donna e tradotto i comportamenti maschili che da noi vengono spesso interpretati in modo totalmente irreale e giustificati. Come ho detto in un altro post quando si conosce un uomo se ci sono campanelli d’allarme ascoltiamoli e nel dubbio andiamo a# casa di ale….buona giornata

    • alessandro pellizzari, 24 Settembre 2020 @ 07:37 Rispondi

      Grazie

  • Crocus, 24 Settembre 2020 @ 07:55 Rispondi

    @Lilly, ahahahahaha mi hai fatto ridere si! Mio marito pelato, ex amante però super capelli dotato. Direi che cambia poco :-(. Comunque capisco molto bene come ti senti quando dici “buttate via” è una sensazione orrenda che anche io faccio fatica a togliermi di dosso. Poi per quanto riguarda l’autostima… Infatti ciò che questi impostori ci fanno è davvero grave perché ci distruggono a tutto tondo. Io ero solare, SEMPRE e dico SEMPRE sorridente, mi sorridevano persino gli occhi, ero sicura di me, allegra, pimpante, con una voglia di vivere che facevo invidia a me stessa. Sta storia mi ha fatto venire le occhiaie (mai avute in vita mia), voglia di vivere pari a 0, il SORRISO sparito (ed io penso che chi toglie il sorriso a una persona si deve vergognare dopo), insicura, brutta, senza parlare dei mille problemi di salute come già detto qui un paio di volte ecc ecc. Fortunatamente il CDS mi sta aiutando a rimettermi in piedi, non è semplice però sto raccogliendo i primi frutti. Purtroppo quell’essere orribile monopolizza ancora i miei pensieri però spero che tra qualche mese anche questi pensieri svaniranno. Che pazienza che ci vuole. Dai dai dai facciamoci forza!

  • elleelle, 24 Settembre 2020 @ 08:46 Rispondi

    @Crocus
    Capisco benissimo quello che dici: occhiaie, sorriso che scompare, mancanza di sonno, incubi, perdita di peso, niente voglia di vivere e di essera attive… La concentrazione, che e’ un mio punto forte, e’ diventata un miraggio, fatico a lavorare e ad essere produttiva da mesi ormai. Mi dico che per fortuna il mio contratto sta per finire, cosi’ finisce anche questa tortura di sentirsi un’incapace anche a livello lavorativo.
    Non c’e’ niente da fare, queste persone hanno lasciato in noi un vero e proprio trauma. Coraggio.

  • agnese, 24 Settembre 2020 @ 10:22 Rispondi

    No @Ariel, tu sei molto più avanti di me. Io dopo un periodo di ripresa sono di nuovo caduta nel pozzo. Non ho voglia di fare nulla, ho smesso di leggere, di fare i miei lavoretti manuali, ho smesso di vivere….
    E poi sarei io quella forte?….
    Come ha già scritto una delle ragazze, di noi, quelle di prima non rimane neanche l’ombra, nel buio totale non ce ne sono…
    E loro? Chiudono un libro, ne aprono un altro e la vita gli scorre tra la moglie vecchia e l’amante nuova come se niente fosse….

  • MP, 24 Settembre 2020 @ 10:41 Rispondi

    …è davvero tanto brutto e sbagliato il fatto che non si vada mai “a cena” o a fare altro (tutt’al più un caffè o un aperitivo), o il fatto di dover prendere sempre ognuno la propria macchina? Me lo chiedo spesso…

    • alessandro pellizzari, 24 Settembre 2020 @ 12:05 Rispondi

      no se non diventa un’imposizione e si aggiunge ad altre cose che non vanno bene. Tutto ciò che non è condiviso e “subito” non è amore ed è un brutto sintomo di squilibrio della coppia a favore di lui (o lei)

  • Key, 24 Settembre 2020 @ 10:56 Rispondi

    @elleelle Quanto hai ragione cara! queste mattina mi guardo allo specchio alla disperata ricerca di ME e non mi trovo più. Ricrescita, occhi gonfi… Non ho più neppure voglia di parlare, parlare veramente come se fossi un sacco vuoto e “ciancicato”. Vengo a lavoro pur di alzarmi dal letto ed i colleghi ormai si sono abituati a ritrovarmi con i lacrimoni. Con una sola differenza: non ho sintomi di perdita di peso, io mi mangerei qualunque cosa…se perdessi peso sarebbe veramente la manna dal cielo e piangerei con gioia secondo me! 🙂
    Hai ragione, come ogni trauma, lo sai che si è impresso dentro le cellule e farà parte di te, sempre, fino ad imparare a conviverci più o meno bene.

    • alessandro pellizzari, 24 Settembre 2020 @ 12:06 Rispondi

      stay tuned su aiuta corpo e mente prossimamente per tutte coloro che hanno problemi di peso

  • elleelle, 24 Settembre 2020 @ 12:11 Rispondi

    @Key
    Adesso sei nella fase peggiore, tieni duro!
    MI sento scema a dirtelo visto che ancora vengo presa dalla delusione di non aver capito chi era, ma e’ l’unica cosa da fare.
    Un abbraccio!

  • Crocus, 24 Settembre 2020 @ 15:07 Rispondi

    @key, forza! È la parte più difficile quella di guardarsi allo specchio e non trovare il ME di una volta. Però sono convinta che prima o poi quel ME lo ritroveremo. Certo, in una nuova chiave, è inevitabile, ogni esperienza positiva o negativa che sia ci cambia, però il nuovo ME sarà ancora più forte e ci farà vedere la vita con occhi diversi. Io il peso ahimè lo perdo anche se mangio, devo dire che la dieta moglie arpia ha funzionato ahahahaha (ridiamo per non piangere va). Un abbraccio @key e coraggio!

  • Crocus, 24 Settembre 2020 @ 15:34 Rispondi

    @elleelle, ma poi con il lavoro come fai? Io vorrei un lavoro nuovo, sicuramente mi aiuterebbe un pochino a dimenticare tutto sto mare di dolore… solo che il momento non è proprio uno dei migliori diciamo…

  • Crocus, 24 Settembre 2020 @ 16:16 Rispondi

    @Alessandro, una domanda che è un po’ off topic rispetto al post. Oggi ho letto tra i vari commenti ad altri post un commento di @Cossora se non erro che ti chiedeva cosa fa imbestialire veramente un uomo (ex amante in questo caso) e tu hai risposto “se vi vedono con un altro (ma che state bene non per ripicca) e l’indifferenza. Quindi ai nostri ex cialtroni menefreghisti doppiogiochisti questi due aspetti danno fastidio? Cioè se teoricamente non ci amano e non ci hanno mai amato dovrebbero essere solo felici se abbiamo un altro e se non li consideriamo più, o no? Grazie in anticipo per una tua risposta.

    • alessandro pellizzari, 24 Settembre 2020 @ 17:41 Rispondi

      Si chiama possesso e competizione con gli altri maschi non c’entra niente con l’amore e si dà molto fastidio i narcisisti in soprattutto l’indifferenza ai seriali che qualcuno entri nel vostro giardino

  • Ricomincio da me, 24 Settembre 2020 @ 16:19 Rispondi

    Grazie Alessandro per questo racconto dove mi sono sentita un po’ Martina, e grazie a lei che con questo spaccato di vita ci ha dato la speranza che dopo tanta sofferenza si trova la serenità, e si possono incontrare gli uomini giusti a cui dedicare il proprio tempo e fare e ricevere dei regali.
    Dopo il temporale esce il sole..non può sempre piovere..
    Anch’io come Martina ho avuto l’onore di conoscere un Cialtirchio il mio ex amante, primo incontro tutto bene cena offerta da lui, le altre 99 cene, colazioni, pranzi offerti generosamente da me fessa e innamorata.
    Quando proponevo di andare fuori la maggior parte delle volte le scuse erano, sono stanco non ho molta voglia, se andiamo fuori poi non abbiamo tempo per “stare insieme “ tu sei tanto brava in cucina, così alla fine per non rovinarci gli incontri cucinavo e restavamo a casa.
    In due anni e mezzo, due w.e fuori e al ritorno mi ha rinfacciato i soldi che aveva speso.
    Nel mio piccolo gli facevo sorprese e regali per fargli capire quanto tenessi a lui, in quelle occasioni mi diceva che lui a queste cose non ci teneva che per lui erano importanti altre cose, ( le parole e le promesse mai mantenute).
    Non era ricco ma aveva uno stipendio molto alto di cui si vantava continuamente e tanti benefit, io quando mi lamentavo e gli dicevo che era un tirchio che soffriva della “Sindrome del povero “ mi rispondeva che non era vero, ma ero io che ero troppo generosa come se fosse un difetto.
    Non mi ha regalato portachiavi della sua ditta, ma gadget che gli regalavano durante viaggi di lavoro al estero, fiori ( 3 rose ) destinate alla tomba della Madre, ( scoperto tanto tempo dopo ) mi avrà allungato la vita.? e prima delle rose riciclate mi era arrivato l’anello riciclato.
    L’uomo era per il riciclaggio al ah ah
    L’unica volta che mi ha fatto un regalo, che desideravo e speso tanto è stato dopo che ci siamo lasciati per riconquistarmi, ma io non mi sono fatta comprare e glielo ridato.
    Questo regalo lo visto come una presa in giro, un dispetto perché conoscendo il mio carattere orgoglioso non l’avrei mai accettato.
    Dopo questa conoscenza con il Cialtirchio ho imparato a riconoscere i segnali dell’uomo tirchio e di quello già impegnato, adesso aspetto di conoscere L’UOMO non mi basta che c’è l’abbia scritto sulle mutande.

    • alessandro pellizzari, 24 Settembre 2020 @ 17:42 Rispondi

      Tirchi orrendi anche in amore

  • Outlier, 24 Settembre 2020 @ 17:18 Rispondi

    Che bella storia @Alessandro. Ci vuole in tutta questa sofferenza.
    @Ellelle, @Crocus vi capisco. Anche io ho ancora le occhiaie, sono più spenta, meno solare. Mi dico sempre che non ero così una volta. Dopo 6 anni di questa relazione sono spenta. Piano piano mi riprenderò. Però sicuramente mi coccolo di più, quello si. Non fa niente che per ora non sono la persona solare e spiritosa che sono sempre stata. La sofferenza è stata tanta e la delusione è difficile da digerire. Ma almeno mi vedo bella. E questo per ora va bene.

    • alessandro pellizzari, 24 Settembre 2020 @ 23:03 Rispondi

      Grazie

  • Outlier, 24 Settembre 2020 @ 17:20 Rispondi

    @Lilly mi dispiace molto che tu abbia trovato un altro personaggio. Sai che era capitato anche a me? Forse è perché non eravamo ancora pronte. Forse perché dobbiamo guarire ancora un po’. Tirati su.
    Adesso sappiamo riconoscerli grazie ad Ale.
    Ti abbraccio

  • Dispersa, 24 Settembre 2020 @ 17:23 Rispondi

    Allora sono ‘alla rovescia’ perdita di peso e qualche problemino di salute… Sì… Stavo perdendo il sorriso… Ma scusa perché dovrei dargli la soddisfazione di vedermi depressa?? Non ci penso proprio… Al mattino faccio restauro, mi alleno con costanza, e sono tornata a ridere e far ridere gli altri (qualche momento no ci sta… Ma deve rimanere tale)… È lui quello più trasandato… Ma un po’ di fifty-fifty credo sia giusto… No??

  • Vita, 25 Settembre 2020 @ 10:29 Rispondi

    @alessandro, il mio ex non era tirchio, era al guinzaglio, lo è sempre stato. Un guinzaglio lungo lungo apparentemente, che a un certo punto però gli si è stretto al collo. Avrei dovuto capire e scappare a gambe levate. Chi non dispone nemmeno dei suoi denari, chi lascia alla moglie il controllo totale dei suoi guadagni, chi deve giustificare persino come, quando e perchè ha speso 50 euro sottraendoli all’azienda di famiglia, e per questo deve chiedere momentaneo aiuto alla sua amata (per poi saldare il debito, sia detto, ma chi li vuole piu??) non è un uomo libero: è un carcerato che sogna la fuga ma non la metterà mai in atto. Un uomo senza un minimo di dignità personale. Ed io, che queste cose le vedevo, @alessandro, le denunciavo, gliele sbattevo in faccia perchè le trovavo inaccettabili (per lui, non per me. Ma come fai a umiliarti in questo modo?), oggi mi domando come ho potuto non trarre le dovute conclusioni. Qui tante ritraggono i loro ex come “mostri” senza scrupoli, a me lui ogni giorno di più sembra un poveretto, un inetto, un incapace totale, una persona che senza nervo, senza volonta, in mano ad altri (a me, a lei, a chi capita) che mi ha amato perchè io l’ho voluto, che ha smesso di amarmi perchè qualcuno gli ha ordinato di farlo. Non lo rende meno colpevole, non riduce i danni che ha fatto e non affievolisce il dolore. Mi costringe a domandarmi: perche? perchè ho amato tanto un uomo cosi?

  • elleelle, 25 Settembre 2020 @ 11:28 Rispondi

    @Vita
    Lo hai amato come io ho amato il mio ex. Credevo che fosse sincero, che avessimo davvero tante cose in comune, che ci fosse un sentimento reciproco.
    A me era stato descritto e si era “venduto” come una persona molto seria, intelligente e rispettosa. Uno che aveva resistito a tante tentazioni ma che non aveva mai tradito. Uno che mi ha detto che mi amava, che con me stava benissimo, che si sentiva libero ecc. ecc. Se non aveva mai tradito e si era innamorato di me, allora era vero, una persona onesta non mente su queste cose…
    Come potevo pensare che stesse fingendo? Io non sono una psicologa, avevo notato alcune cose strane ma le avevo imputate alle sue insicurezze, dovute al rapporto difficile con suo padre ecc. Non potevo nemmeno confidarmi con altre persone, non avevo alcun aiuto esterno per capire che magari c’era qualcosa sotto.
    E’ solo dopo che mi sono resa conto che non mi ascoltava, che se gli offrivo delle soluzioni non andavano mai bene, che non proponeva, che agiva senza ragionare, che aveva bisogno delle cose che gli davo ma non di me. L’umiliazione finale mi ha aperto gli occhi e li’ non ho piu’ potuto fare a meno di vedere che c’era qualcosa di fondamentalmente sbagliato. La persona che mi aveva detto che mi amava, che voleva sistemare tutto con me, mi ha ferito nella mia parte piu’ profonda di me stessa.
    Non mi aveva mai amato, non mi aveva mai voluto bene, non mi aveva mai rispettato. Mi aveva usato.
    Adesso che i ricordi si affievoliscono un po’, la mente si riempie di dubbi, tornano i sensi di colpa verso me stessa, mi sento una stupida tanto quanto mi sono sentita i giorni dopo che ci siamo lasciati. Devo sforzarmi per rimettere in riga il cervello, per scacciare questi pensieri. Gia’ lui dice e fa cattiverie online, almeno io devo essere gentile con me stessa, anche se e’ molto faticoso.

  • Crocus, 25 Settembre 2020 @ 11:41 Rispondi

    @outlier, brava! 6 anni???? Mio dio! A me un anno e mezzo mi sembra una vita, tu povera stella 6!! Però se ti vedi bella sei già a un buon punto! Dai che ce la faremo! Comunque concordo sul fatto che la sofferenza sia tanta e la delusione difficile da digerire. Molto ma molto difficile.

  • elleelle, 25 Settembre 2020 @ 11:44 Rispondi

    @Vita
    Spesso queste persone hanno dei ruoli che ricoprono a seconda delle persone che hanno davanti e che perfezionano anno dopo anno. La facciata e’ quella dell’uomo integerrimo con la famiglia da sogno, ma cosa succede dietro lo sappiamo solo noi che ci abbiamo avuto a che fare in modo piu’ intimo. Le crepe si mostrano raramente, nei momenti in cui perdono in controllo, in cui esce il vero carattere e magari li vedi fare i passivo-aggressivi con una persona che fa un commento innocente sui social. Li vedi ostinati nelle loro provocazioni per avere ragione con persone che poi tagliano i ponti perche’ non accettano di perdere tempo con loro. Ma e’ facile imputare questi comportamenti ad altre cause, ad una giornata no ecc.
    I loro amici uomini spesso hanno la sensibilita’ di una zappa, quindi non gli fanno praticamente mai da osservatore critico, anche perche’ l’uomo integerrimo difficilmente si confida. Se lo facesse, dovrebbe parlare delle sue magagne e perderebbe la facciata di perfezione che lo contraddistingue e che per lui e’ cosi’ importante. Sono gli stessi “valori” che condivide la moglie, altrimenti non se lo terrebbe.
    Siamo finite in mezzo a qualcosa di marcio e di cui non eravamo consapevoli o almeno, cosi’ mi sento io. A migliaia di km di distanza, senza potermi confrontare con nessuno, mi sono fidata di lui. Non e’ giusto nei miei confronti incolparmi di sentimenti positivi come la fiducia e l’amore, non sono io che ho sbagliato, io mi sono comportata in modo normale ed umano.
    Credo che tu abbia fatto lo stesso e non puoi torturati per questo.

  • cossora, 25 Settembre 2020 @ 12:03 Rispondi

    @vita l’hai amato perchè l’hai amato.
    L’amore è il principio di tutto e il fine ultimo. Non si ama mica per un motivo.
    Comunque a leggere come lo descrivi.. è un uomo che non vuole la responsabilità neanche di 50 euro nelle sue mani. Le prende all’occorrenza, giustificandolo.
    Non è un uomo tenuto al guinzaglio è un uomo che vuol esser tento al guinzaglio.
    Tu .. cavolo sei l’unica cosa che si è gestito nella vita, senza chiedere il permesso, senza giustificarlo.
    Chissà che adrenalina gli dava tutto questo.

  • Mary, 25 Settembre 2020 @ 13:39 Rispondi

    Mi ricordo di questa ragazza, avevo letto tra i commenti del famoso “regalo”, non sapevo che il regalo fosse di serie… contenta che Martina ne sia fuori, certo che tristezza di esseri umani, veramente aridi.

  • Anna, 25 Settembre 2020 @ 14:51 Rispondi

    Grazie @Vita per la descrizione del “carcerato”, mi è stata di aiuto. Anch’io ho sotto mano un soggetto del genere, un “carcerato”, molto mite in apparenza nel modo di fare. L’apparenza mite e “buona” (tra virgolette) rende più difficile liberarsene.

  • Vita, 25 Settembre 2020 @ 15:09 Rispondi

    @Anna, proprio così. Anche dopo, credimi, è difficile condannare. Finisci sempre per giustificarlo. Poverino, non c’è riuscito. Ma a parte tutte le altre considerazioni, si può amare e desiderare un persona di cui pensi una cosa del genere? Manco fossi una madre protettiva! Quando i miei figli, senza nemmeno provarci, mi dicono NON CI RIESCO, do di matto. PROVACI, stai tranquillo che prima di vederti annegare intervengo, fidati ma intanto PROVACI.

  • Vita, 25 Settembre 2020 @ 15:40 Rispondi

    @cossora
    Credo anche io di essere stata per lui una straordinaria scarica di adrenalina e una meravigliosa botta di vita. Ma quella vita non gli apparteneva, lo affascinava ma non era la sua. Lui al guinzaglio ci voleva stare, hai ragione, lo rassicurava, perché libero si sarebbe sentito perso. Aveva bisogno di un cane guida che gli mostrasse la strada e si è affidato a me, come anche lei, perché lo accompagnassimo se pure su strade diverse.
    Lui lo sapeva.
    Ero io che non volevo capire, non riuscivo a crederci.
    Mi diceva: nella mia vita non ho scelto nulla, è sempre tutto capitato, hanno deciso gli altri per me. Io pensavo di essere l’eccezione, mi piaceva crederlo.
    Non lo ero.
    Come mi ha amato, sedotto dalla mia energia e tenacia, travolto dalla mia passione, così ha smesso di amarmi pietrificato dalla moglie che ha dettato regole, tempi, modi per liberarsi definitivamente di me.
    Lui, ne sono quasi certa, non tornerà mai, e non perché sia solido o perché mi rispetti, ma perché manca di volontà, perché non c’è nulla per cui abbia davvero la forza di rischiare.
    Come il mio amore lo ha guidato, il mio silenzio lo paralizza.
    È tutto di un’incosistenza e di una casualità che mi angoscia e lo sai perché? Perché io credevo che la nostra storia fosse piena di SENSO.
    Solo per me.

  • Outlier, 25 Settembre 2020 @ 16:38 Rispondi

    Cara @Vita tutte abbiamo pensato che le nostre storie abbiano avuto senso altrimenti non si spiega. Ma se è stato con me per anni nonostante la paura di essere scoperto di nuovo vuol dire che ci tiene a me, che mi ama. Questo è quello che ho pensato io nei miei sei anni di amantato. La verità però era un’altra: lui faceva sembrare che tutto quel tempo (briciole) che mi dedicava erano perché credesse in noi, io ne volessi la pena. Mi aveva a lavoro tutti i gg, stavamo insieme appena possibile e poi tornava a casa sua come se niente fosse. La vita perfetta. Ma di speciale lo è stato per noi ma solo perché lo abbiamo reso noi speciale. Se noi non avessimo fatto niente per un po’ ci saremmo accorte prima di quello che eravamo: un dolce e passionale svago

  • Key, 25 Settembre 2020 @ 17:00 Rispondi

    @Vita più ti leggo e più mi vengono i brividi…mi sembra di leggere del “mio” lui quando scrivi che “come il mio amore lo ha guidato, il mio silenzio lo paralizza”. Oggi mi ha scritto per chiedermi se è ancora vero che non mi deve chiamare più, se deve evitare di cercarmi, che se non rispondo capirà che non deve contattarmi e spera che lo farò io. Pure di fronte a lacrime e dichiarazioni di chiusura è indeciso. Inconsistenza e casualità, dici bene. Invertebrati.

    • alessandro pellizzari, 26 Settembre 2020 @ 08:03 Rispondi

      Ci prova ci provano sempre non gli costa nulla e non gliene frega dei danni collaterali

  • Dispersa, 25 Settembre 2020 @ 19:57 Rispondi

    @Vita… Se non torna meglio… Almeno terrà integra quella minima di dignità che gli è rimasta…

    • alessandro pellizzari, 26 Settembre 2020 @ 08:08 Rispondi

      Non conoscono vergogna non badano ai vostri danni collaterali

  • Crocus, 26 Settembre 2020 @ 08:56 Rispondi

    @elleelle, a proposito di fiducia, sapete il mio ex alla fine cosa mi ha detto “sbaglia chi non valuta le conseguenze delle proprie scelte” volendo così addossarmi comunque delle colpe (visto che lo stavo insultando a dovere). Gli ho risposto ma scusa tu vieni da me in lacrime (e già qui, se solo avessi trovato la #casadiale prima) e mi supplichi di tornare e di portare pazienza altri due mesi e che mi ami oggi più di ieri e meno di domani ecc ecc quindi io che faccio, mi fido no? Lineare e semplice. E poi mi accusi del fatto che ho sbagliato a non valutare le conseguenze delle mie scelte cioè mentre tu mi chiedevi di fidarmi in realtà avrei dovuto metterti in dubbio? Io l’ho interpretato così e non vedo altre interpretazioni. Scusate ma comunque oggi giornata no, ho fatto gli incubi stanotte, il più ricorrente come già scritto qui è quello di lui che si è scopato la moglie mentre scopava anche con me. Questa cosa ci metterò ancora un po’ a metabolizzarla. “Siamo finite in mezzo a qualcosa di marcio” ecco, mai frase di più azzeccata. E sono anche d’accordo sul fatto che l’uomo integerrimo mai si espone. Lui a me ha confidato tutta una serie di cose che diceva che manco sua mamma sapeva. A me una cosa che fa andare giù di testa è il fatto che mi sia fidata di lui talmente tanto da raccontargli alcune cose mie che nessuno sapeva (nulla di grave o clamoroso ma semplicemente cose che avevo deciso di tenere per me) e pensare che magari ora potranno diventare di dominio pubblico mi fa un male cane.

    • alessandro pellizzari, 26 Settembre 2020 @ 09:00 Rispondi

      che laido cialtrone

  • agnese, 26 Settembre 2020 @ 09:10 Rispondi

    Ma quale vergogna, quali danni collaterali!? Per loro non è successo niente!
    Ieri mi ci sono spalancati gli occhi, non dico aperti, ma spalancati!
    Dopo tre settimane di cds lo incontro vicino il lavoro, ci guardiamo e io mi giro e vado alla parte opposta. Lui pure. Non passa un minuto torna. Ah, non possiamo fare come due sconosciuti, ma dimmi come stai, io ti ho lasciato in pace (quel cavolo, un anno mi davi speranza per poi pestare i miei sogni e sentimenti ed ero io a bloccarti ovunque alla fine).
    Ciò che voglio dire, ho visto una persona (dopo tre anni di storia, di solo tu, senza te non posso vivere, quanto bello sarebbe il nostro figlio) leggera, senza un minimo di dignità nei miei confronti, come se fosse una conoscente incontrata dopo tanto tempo… Come se niente fosse…. Non hanno vergogna, sono vuoti e senza sentimenti…

  • elleelle, 26 Settembre 2020 @ 09:53 Rispondi

    @Alessandro
    Non so come la vede @Crocus, ma per me e’ devastante sapere che il mio ex e’ un laido cialtrone. Da giovane ho avuto storie con ragazzi della mia eta’ che non sono andate bene perche’ comunque c’era una componente di immaturita’. Ma adesso, a 50 anni… Quando ci penso mi assalgono un male dentro e una tristezza cosi’ intensa che mi si chiude lo stomaco, pero’ non riesco neanche a piangere, non so come sfogarmi.

    • alessandro pellizzari, 26 Settembre 2020 @ 14:43 Rispondi

      Fai counseling o vai da una psicologa

  • Vita, 26 Settembre 2020 @ 11:14 Rispondi

    @out lo credo anche io purtroppo, ed è una verità che fa male perché significa che eravamo sole mentre credevamo di essere in due. Quando Io e lui tornavamo da trasferte assieme, dove eravamo stati via un paio di giorni, io vivevo un profondo malessere. Era complicato rientrare a casa ed era doloroso rinunciare a lui. Lui sai cosa mi diceva invece? Che per lui non era così perché aveva fatto il pieno di me e ne avrebbe fatto tesoro. E io sai cosa ribattevo: tu accendi e spegni un interruttore, come c… fai?

    • alessandro pellizzari, 26 Settembre 2020 @ 15:00 Rispondi

      troppo lunga

  • Vita, 26 Settembre 2020 @ 16:15 Rispondi

    @alessandro, hai ragione, scusa!

  • Crocus, 26 Settembre 2020 @ 17:23 Rispondi

    @elleelle, per me è devastante al punto che ogni giorno mi chiedo se mai mi riprenderò da tutto questo schifo. Si pensare che alla loro età si siano messi a fare gli attori e ad ingannare delle persone solo per scopare mi viene il vomito. Sono disgustata. Io sono in terapia, l’ho dovuta iniziare per forza di cose anche perché non ci saltavo fuori e sai che fastidio dover fare la terapia per uno stronzo (e spendere i soldi tra l’altro…)? Cioè ho superato lutti e altri problemi teoricamente ben più seri eppure come sono rimasta devastata dopo sta storia, mai mi era successo nella vita. Siamo nella stessa barca @elleelle

    • alessandro pellizzari, 27 Settembre 2020 @ 08:05 Rispondi

      Dovrebbe esserci il risarcimento per le amanti truffate

  • maribel, 27 Settembre 2020 @ 08:25 Rispondi

    @crocus la.terapia la fai per te, perché restare intrappolate in storie malate dipende anche da noi e quindi va risolto questo bisogno di essere amate, che è tanto forte da farci accettare rapporti sbagliati, sacrificati, insoddisfacenti. Tornare a essere serene e centrate su di noi è un regalo che facciamo a noi stesse.

  • Orsa, 27 Settembre 2020 @ 14:04 Rispondi

    Il mio era orgoglisissimo e gelosissimo di sua figlia, giustamente, una bella ragazzina di 12 anni. Non posso fare a meno di pensare che presto anche lei sboccera’, si innamorerà, vivrà le sue delusioni. Chissà se allora lui cercherà di proteggerla, di metterla al riparo dagli stronzi come lui e chissà se si renderà mai conto, allora, del male che ha fatto a me. Perché io credo che in fondo lui non sia felice. Mi ha gettata come se niente fosse nell’immondizia e ora ” se la raccontera” , forse, e si crogiolera” nella sua zona comfort felice di essersi liberato di me. Ma la vita non è facile per nessuno, la ruota gira per tutti e allora sì che il conto dovrà pagarlo….con questo non voglio mica augurare del male a sua figlia, ci mancherebbe! Povera innocente, lei non ha colpa per un padre cosi. Sono solo considerazioni. Il carma esiste. E sei una povera persona dentro, il male lo fai a te stesso.

  • elleelle, 27 Settembre 2020 @ 19:21 Rispondi

    @maribel
    Devo dire che non ho aspettato più del necessario. Gli ho dato due opportunità, sbagliando col senno di poi, ma alla terza presa in giro mi sono ribellata.
    Nel mio caso la distanza rendeva necessaria un’attesa maggiore, però non credo che sia stata eccessiva.
    Considerando che io con lui sono sempre stata onesta, lineare e chiara, mi scoccia molto dover spendere un sacco di soldi dalla psicologa perché lui mi ha massacrato. Magari ci fosse un risarcimento, perché io senza il suo intervento sarei stata la persona contenta che ero prima di cominciare questa relazione.

  • Nina, 27 Settembre 2020 @ 21:36 Rispondi

    @elleelle ti sento molto sfiduciata, mi dispiace tanto e ti capisco, se hai letto miei post io ho appena scoperto che il mio ex si è sposato..non con la ex compagna ovviamente. A più di un anno da quando ci siamo lasciati, ho passato una giornata terribile. Io forse sbaglio a voler ricostruire qui, ci provo con tutte le mie forze, psicologa mi dice di darmi tempo ma a me ogni tanto sembra un incubo da cui non uscirò mai, io non vorrei tornare con lui, ma vedere che io ci sto ancora male, pensare che a lungo sono stata preoccupata x lui, farmi il culo che mi faccio tra terapia e marito, e vedere che lui casca sempre non piedi mi fa imbestialire. Ecco. Sarò egoista, immatura, ma pensare che x me non riusciva ad a schiodarsi e che ora (lo vedo nelle foto) fa con lei tutto quello che con me non poteva..tra l’altro pure lei aveva un compagno, in pochi mesi hanno buttato tutto all’aria, evidentemente io non ne valevo la pena, ma sono davvero fuori di me. Se possibile sono messa peggio di un anno fa.

  • Ariel, 27 Settembre 2020 @ 22:33 Rispondi

    @Nina credo che tu abbia tutto il diritto di essere piena di emozioni negative ,giustamente si può ben capire che cosa possa essere aver vissuto tutto questo schifo di relazione tossica e dimostrata da questo suo atto finale

    Quindi fai benissimo a seguire tutte le tue onde di burrasca e venti tempestosi e mareggiate piene di sassi sale e bottiglie a pezzi

    Ma ,positivo che tutto ciò che stai esprimendo qui ti faccia proprio arrivare al ronfo completo del tunnel in cui questa nuova moglie ,purtroppo lei sta entrando nella sua prigione ,

    E tu invece sei già fuori da tutta sta merda ,pardon,

    Per uscirne del tutto dentro a te stessa occorre proprio ciò che stai facendo
    Sfogarsi aprirsi alle onde della burrasca tra il viola e il grigio

    Ti incoraggio tanto @Cara Nina perché stai veramente rendendoti conto di quale possa essere davvero la strada da percorrere per renderti TOTALMENTE LIBERAAAAAA!

    Forzaaaaaaaa @Nina Cara!!!!❤️

  • elleelle, 27 Settembre 2020 @ 23:12 Rispondi

    @Nina
    Mi dispiace tantissimo, deve essere stata una brutta botta per te! Non so cosa consigliarti, forse solo il tempo può aiutare
    Ma il tuo ex è quello con cui avevi avuto problemi anche a livello legale?
    Chissà la nuova moglie quanto sa di queste cose…

  • Nina, 28 Settembre 2020 @ 07:48 Rispondi

    Esatto @elleelle, dei problemi legali che tuttora ci sono parlavo in altro post non pubblicato quindi mi sa che non posso scriverne più che tanto. Proprio a causa di questi problemi sono venuta a sapere del matrimonio. Non so se lei sappia qualcosa ma ovviamente non farò nulla che possa danneggiarla, vedo le sue foto da sposa e i commenti su fb e da parte di lei mi fa solo tenerezza, si vede che è molto innamorata e vi giuro che a lei auguro ogni bene. A lui non auguro nulla, ma non riesco a non essere incazzata come un puma x le cose legali che non posso dirvi, che aumentano a dismisura la gravità di questa scoperta. A parte il dolore, mi sento come immersa in qualcosa di irreale, è il fatto di non trovare un senso che mi uccide..

    • alessandro pellizzari, 28 Settembre 2020 @ 15:11 Rispondi

      tu e lei siete due vittime dello stesso cialtrone

  • Nina, 28 Settembre 2020 @ 08:26 Rispondi

    Guardando il suo profilo tra l’altro ho una sensazione di disallineamento con la realtà. Una volta era molto discreto nel pubblicare foto private o intime, x dire foto della sua ex ce ne sarà stata una e comunque in gruppo, lui più che altro pubblicava cose “impegnate”, citazioni,foto di luoghi, mentre adesso sembra il profilo di un influencer..foto sexy in posa, molta attenzione x estetica, autocelebrazione della propria bellezza e figaggine. Sono cose che non riconosco di lui, che bello è bellissimo, ma vi giuro che sembrano i profili di due persone diverse, il che mi sconvolge..non è una cosa riconducibile a un semplice cambiamento di umore da parte di lui, è proprio.. un’altra persona, mi fa un’impressione raggelante anche perché a me uno con un profilo così non sarebbe mai piaciuto, troppo vanesio ed esibizionista, forse dipende da come è lei che è molto legata al mondo dell’immagine e quindi lui si adatta..non sto dando un giudizio di valore, non sto dicendo che i contenuti seri siano meglio dell’immagine. Non è questo. Ci possono anche stare entrambe le cose, volendo. Ma mi fa impressione da morire la sua mutazione in una persona totalmente diversa. Poi so che tra virtuale e reale c’è una differenza, ma ciò che si vuole comunicare di sé invece è reale!

    • alessandro pellizzari, 28 Settembre 2020 @ 15:08 Rispondi

      starà cercando una sostituta

  • cossora, 28 Settembre 2020 @ 09:35 Rispondi

    Pensavo le stesse cose del mio ex, @Vita. Che adrenalina gli davo. E ora?
    Ora che mi passo dei week end di coccole baci colazioni e passeggiate romantiche.. come fa, come vive senza?
    Appena ne trova un’altra (per caso, certo, come hanno trovato noi.. ‘per caso’.. scommetto che anche a te ha detto che no ti stava cercando) succhia adrenalina da un’altra.
    Non commettiamo mai più l’errore di credere a quello che vogliono farci credere: SEI UNICA, NESSUNA COME TE.
    Non è così. Siamo compensazioni, siamo quello che serve per mandare avanti ciò che veramente non vogliono lasciare.
    Triste vero?
    Pensa quanto può farti felice smettere, appunto!

  • cossora, 28 Settembre 2020 @ 09:41 Rispondi

    Lucidissima @outlier, grande!

  • cossora, 28 Settembre 2020 @ 09:48 Rispondi

    No @Nina non sei messa peggio. Sarà un dolore più forte ma questa volta passa prima. Questo è il taglio netto che ti ci voleva. E’ la vita che ti sta costringendo a guarire perchè ci sei rimasta legata troppo (un anno è troppo).
    Credo ti costringerà anche a lasciare tuo marito, in qualche modo.
    Ti stringo forte.

  • Crocus, 28 Settembre 2020 @ 10:58 Rispondi

    @maribel, lo so che dipende anche da noi. Ma alla fine come @Ale spesso ci dice noi ci innamoriamo di una immagine e quando cade la maschera siamo già troppo invischiate. Se con mio marito non c’è mai stata la dipendenza affettiva vuol dire che il problema non ero io. Poi per carità nella vita si cambia e non lo nego ma ciò non toglie che mi girano le palle parecchio per il fatto che devo sborsare così tanti soldi (quando avrei potuto usarli per altro) perché uno stronzo mi ha presa in giro e ora se ne sta bello e beato con la famiglia a godersi la vita. Il karma spero che faccia il suo corso al più presto.

    • alessandro pellizzari, 28 Settembre 2020 @ 15:09 Rispondi

      No all’inizio vi innamorate di uno che si vende così poi quando diventa Hyde voi rimanete sul jeckYll ma ormai lui è hyde

  • Crocus, 28 Settembre 2020 @ 11:12 Rispondi

    Oh mio dio @Nina, che botta pazzesca questa e posso immaginare come ti senti e il dolore che provi. In questi casi davvero non si sa cosa dire se non prova a farti forza e lascia che il tempo faccia il resto. Mi dispiace, ti abbraccio.

  • Ariel, 28 Settembre 2020 @ 15:13 Rispondi

    Esattamente @Nina due vittime dello stesso CIALTRONZOOO!!!

  • elleelle, 28 Settembre 2020 @ 15:33 Rispondi

    @Nina
    Il mio ex cambia registro a seconda delle persone con cui interagisce e ha sfoderato un’abilità nel torpiloquio che non gli conoscevo.
    Non sono l’unica che l’ha notato, una persona che lo conosce bene mi ha detto che lui veste dei ruoli ed è molto abile ad adattarsi alle circostanze.
    Il tuo ex adesso sta facendo da specchio alla nuova compagna, le sta mostrando quello che lei vuole vedere in modo da tenerla legata a lui, che diventa l’anima gemella.
    Il fatto che si siano sposati così presto non stupisce. Ci sono uomini che fanno tutto in fretta prima di essere scoperti. Se poi lei ha dei soldi di suo…

  • Key, 28 Settembre 2020 @ 18:18 Rispondi

    Standing Ovation @cossora! Come fanno senza? con tutte le balle che raccontano ci hanno mostrato che sanno essere di un creativo… 🙂 il punto credo sia sempre accettare che siamo “solo” questo per loro: svago, energia, compensazione, leggerezza. Mai intere, mai quello avremmo voluto veramente essere

  • Outlier, 28 Settembre 2020 @ 20:45 Rispondi

    @Cossy che vera questa cosa dell’adrenalina! Mi chiedo anche io ora come fa, quel brivido felino.
    Eppure ragazze non muoiono senza di noi come dicono, sono vivi, stanno bene mentre noi stiamo delle merde. Riflettiamo su questo.

  • Outlier, 28 Settembre 2020 @ 20:51 Rispondi

    @Nina mi dispiace tanto per questa ulteriore batosta. Però questa cosa orrenda che ti è successa ti deve far riflettere: non è vero che non avrebbe mai smosso mari e monti. Il problema è che non lo avrebbe fatto per te (stessa cosa vale per noi tutte che siamo state in storie di anni o lasciate perché scoperti).
    Ragazze se vogliono smuovono pure al coronavirus da questo pianeta. Anche quelli che il giorno prima sono stati scoperti. Si, perché non pensiamo che questi ricostruiscono tutti davvero le loro vite. Io lo credo solo per quelli che hanno avuto una storia di amantato breve, ma per quelli che hanno avuto storie dai 5 anni in su che cosa devi ricostruire?!

  • Vita, 28 Settembre 2020 @ 22:20 Rispondi

    @Nina
    Sei proprio sicura che tutto questo dolore che senti sia amore?? Non pensi che possa essere anche orgoglio ferito? Ci sta, @Nina. Pensaci. Non fa meno male ma forse eviti di mitizzare. Ti abbraccio

  • Crocus, 29 Settembre 2020 @ 12:35 Rispondi

    @Cossora, “siamo compensazioni” APPLAUSI!

  • elleelle, 30 Settembre 2020 @ 08:52 Rispondi

    @Vita
    Hai ragione, probabilmente per @NIna si tratta di una combinazione di sensazioni in cui l’orgoglio gioca una buona parte. Ed e’ normale, sono sensazioni che avrebbero tutti, ma giustamente sapere che e’ orgoglio e non amore aiuta a farsene una ragione.

  • elleelle, 30 Settembre 2020 @ 08:55 Rispondi

    @Outlier
    Ben detto: “Si, perché non pensiamo che questi ricostruiscono tutti davvero le loro vite.”
    Posso dirlo onestamente? Se venissi a sapere che non sono riusciti a ricostruire un bel niente, mi farei una grassa risata. Non per lei, ma per lui. Tutta la sua presunzione, le parole al vento, i suoi “voglio ricostruire anche se ho gia’ fallito due volte”… Beh tesoro, facciamo pure quattro… Sarebbe il famoso, meritatissimo karma.

  • Crocus, 30 Settembre 2020 @ 11:19 Rispondi

    @elleelle, io pure mi farei una grassa risata! Grande!

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