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Lui è sparito ma ti controlla: fa orbiting

l'uomo che fa orbiting ti controlla e osserva come se fossi la terra
l’uomo che fa orbiting ti controlla e osserva come se fossi la terra

Orbiting significa orbitare intorno a una persona con cui si è stati insieme per controllarla a distanza, ed è un neologismo che è entrato a far parte del lessico delle distorsioni dell’amore, del calvario delle donne diventate ex.

Fanno orbiting quegli uomini che se ne sono andati dopo mesi di frequentazione, o quegli amanti che dopo aver promesso mari e monti sono tornati dalla moglie.

Gente che si è fatta lasciare o che ha lasciato praticando spesso anche il Ghosting, sono cioè diventati fantasmi di colpo senza dare spiegazioni del perché e del percome vi hanno lasciato. Ma del Ghosting voglio parlarvene in un prossimo post.

Che cos’è invece l’orbiting con un esempio concreto.

L’uomo che fa orbiting vi ha lasciato o si è fatto lasciare e questo lo abbiamo capito. È sparito molto spesso letteralmente, nel senso che non risponde ai vostri messaggi, alle vostre telefonate, a nessun tipo di comunicazione. È semplicemente scomparso. Comportamento tipico per esempio degli amanti che vengono scoperti dalla moglie e passano da un modo di agire del tipo voglio vivere con te al silenzio assoluto.

L’orbiting si concretizza col fatto di rimanere nella vostra orbita: voi siete la terra e lui è un austronauta che ci gira intorno e osserva quello che fate.

Lui continua a non rispondere, non chiama, non si fa più vivo ma voi ne sentite la presenza perché sapete che legge le cose che scrivete su Facebook, le vostre storie sui vari social, verifica quando siete on-line sulle varie chat e possibilmente con chi lo siete in parallelo, legge quello che scrivete agli amici in comune e interagisce con essi ma non interagisce con voi, se non perché lo vedete che lascia tracce senza commentare, neanche con una faccina, semmai la mette all’altro o all’altra che replica nella vostra conversazione.

Controlla quello che fate e probabilmente si informa con i conoscenti comuni di quella che è la vostra vita attuale. Insomma mantiene un controllo a distanza su quello che dite e quello che vivete e scrivete.

La domanda che mi fate è: perché è ancora in orbita intorno al vostro mondo, pur non rispondendo e non facendosi vivo? Pur avendo chiuso con voi?

Me la fate perché, diciamoci la verità, siete ancora prese da lui, innamorate, o comunque vi tormenta il fatto di sapere perché vi ha lasciate, visto che non vi ha dato spiegazioni o non ve ne ha date abbastanza, oppure ha avuto comportamenti ambigui e contrastanti che vi hanno mandato in confusione. Voi vi state ancora chiedendo perché vi ha lasciato o si è fatto lasciare e, adesso, perché orbita ancora intorno a voi.

La risposta sta anche nel tipo di uomo con cui avete avuto a che fare.

Ci sono i narcisisti, di cui abbiamo già parlato, ci sono i seriali, ci sono gli amanti pentiti, ci sono gli struzzi, ci sono quelli che che non sono capaci di amare le donne, gli anafettivi di ritorno o viscerali.

Facciamoci una serie di domande e cerchiamo di dare le risposte anche con l’aiuto di un esperto vero: io, come dico sempre, sono solo un testimone delle vostre storie e uso, al massimo, la calcolatrice per misurare la ripetitività di certi comportamenti in amore, quella che chiamo epidemiologia di coppia e che dice: se in una stessa situazione amorosa otto persone su dieci si comportano allo stesso modo, quello sarà l’atteggiamento maggioritario e che si ripete nel tempo e nella storia.

Dicevo che il tipo di orbiting dipende dal tipo di uomo.

Iniziamo con il narcisista.
Perché il narcisista fa orbiting? L’uomo che ama solo se stesso succhia energia emotiva dal vostro essere per buttarvi via quando siete rimaste uno straccio (leggi anche qui). Però la sua sete di controllo, la sua sete di potere su di voi non si esaurisce con la fine della vostra storia. Il narciso ritorna sempre, anche sottoforma di astronauta che orbita intorno alla vostra vita sociale e reale. Quindi lui trae dal controllo su quello che scrivete e dal farvi sentire comunque la sua presenza, anche se solo presunta o virtuale, un piacere patologico che è quello di sapere che voi non riuscite a staccarvi da lui, non riuscite a staccare la spina, non riuscite a dimenticarlo, e lui può riprendervi quando vuole. Quindi il godimento che prima poteva essere fisico, se il narciso era overt (sessualità presente), o solo psicologico, se il narciso era covert (sessualià assente o minima), ora diventa il godimento di vedere che voi sopportate la sua presenza e probabilmente sperate in un suo ritorno o in un suo semplice cenno. Lui è il Re sole e voi siete ancora lì, alla sua corte, siete la ex favorita che continua a rimanere a Versailles soffrendo le pene dell’inferno sapendo che, probabilmente, lui ha già un’altra favorita. Voi non riuscite a staccare dal lui. Questo gli basta e avanza. Per ora, perché il controllo serve anche per rientrare dalla finestra, non si sa mai.

L’altro astronauta orbitante è l’ex amante.
Dopo anni che vi dice che lui non ha rapporti con la moglie, che ormai lui e la moglie sono fratelli, che lui ha occhi e cuore solo per voi siete arrivati a un punto in cui, mettendolo con le spalle al muro (della serie o me o lei) ha risposto tornando dalla moglie, magari dicendovi che vi ama alla follia ma che non può lasciarla per i soliti motivi che c’erano prima, c’erano durante e che ci sono anche dopo nonostante le promesse e i sogni condivisi (figli soldi malattie e il femore della nonna). E allora perché rimane nei paraggi? Perché, come molte di voi raccontano, lui non vi lascia andare, si è fatto lasciare, ma non vi lascia andare? Anche in questo caso, come nel caso del narciso, è una forma di controllo, ma qui non è un godimento egoistico egocentrico e fine a se stesso, qui l’egoismo non si esprime con il potere di controllo e basta. Qui l’amante rimane della vostra orbita di ex intanto perché vuole vedere se vi trovate un altro: se vi trovate un altro a lui è preclusa la via del ritorno, una cosa che prima o poi cercherà di sfruttare, perché se ci pensate bene il suo bisogno di trovare un’altra donna risponde a un bisogno molto preciso, fisico e sessuale. Infatti, se le donne tradiscono soprattutto per noia, non solo sessuale ma anche emotiva, l’uomo tradisce soprattutto per un bisogno sessuale, fisico. Che non passerà tornando con la moglie. Allora o lui è un seriale e vi avrà sostituita con un’altra amante, oppure non è un seriale e quindi prima o poi vorrà tornare nel vostro letto. Ma diciamo che anche i seriali vogliono riassaggiare certe pietanze, magari in tempi di magra. Quindi l’orbitare intorno a voi significa controllare quand’è il momento giusto per riproporsi. Ecco perché dice spesso rimaniamo amici, ecco perché rimane nella vostra orbita.

Lo struzzo, l’uomo che di fronte alle responsabilità mette la testa dentro a un buco (leggi anche qui), rimane nell’orbita perché quando vi ha lasciato o si è fatto lasciare si era spaventato dall’impegno che potevate rappresentare per lui. Lui, che in fondo vuole solo una gran movimento sessuale, cioè cambiare donne senza prendersi responsabilità. In questo sta la sua vigliaccheria: voi eravate così bella, così intelligente, così tanta da imporre una scelta che lui non si sente di fare. Lui non può fronteggiare una donna superiore o troppo impegnativa. Sarebbe come scegliere di prendersi responsabilità sul lavoro, cosa che questo tipo di uomo non fa, non a caso, anche se è in posizioni di potere, ci è arrivato con una lunga storia da Yes man. Lui non si prende responsabilità di nessun tipo, però vi desidera e quindi rimane nella vostra orbita. Non illudetevi: è solo una questione fisica, e lui non ha nessuna intenzione di riprendere una relazione seria. Una volta che vi avrà riassaggiato, in un momento di vostra debolezza e riapertura, scapperà di nuovo o rimetterà la testa nella sua buca.

I seriali spesso coincidono con gli uomini che non sono capaci per vari motivi di amare le donne, gli anafettivi di ritorno o viscerali, e questa è l’ultima categoria che fa spesso orbiting.
Il seriale anafettivo, proprio perché vede la donna come uno strumento di piacere usa e getta, una collezione, qualcosa che deve essere cambiato a piacimento, a differenza degli altri “liquidatori di amori” molto spesso non si fa lasciare ma lascia lui, anche se pratica con frequenza il ghosting, cioè lascia senza dare spiegazioni e sparisce, appunto, come un fantasma. Perché orbita ancora intorno a voi? Per una questione logistica, puramente logistica. Qualsiasi uomo, anche il più prestante, il più sciupafemmine, ha dei momenti di stasi, cioè dei momenti in cui le varie donne che sta pasturando e che tiene in stand-by in chat per vedere quale sarà la prossima a entrare nel suo letto spariscono: non ci sono, non sono disponibili. Sono i classici periodi di magra che capitano anche ai più avvezzi al cucco social-generalizzato, ai pescatori a strascico via chat. E allora quando sei nel deserto e hai sete che cosa fai? Visto che di oasi nuove non ce ne sono all’orizzonte, il nostro amico torna all’oasi precedente, che sa dove si trova, che conosce bene, alla quale si è già abbeverato fino a prosciugarla. Ed è proprio grazie all’orbitarci intorno, nonostante abbia impalmato almeno altre cinque femmine nel frattempo, che sa che c’è ancora acqua da bere (nonostante tutto) in quell’oasi, “vecchia” ma sicura, e che lei è ancora single, e che in fondo potrebbe ancora essere lì ad aspettarlo. A quel punto lui si rifarà vivo. Dapprima in punta di piedi: faccina, like, messaggino. Poi attaccherà col grosso delle forze, facendo breccia nei punti che lui conosce bene.

L’orbiting può essere adottato anche da altri tipi di uomo, ma questi sono i profili che più lo usano.

Ma tu come mai sei vittima di questo, e cioè stai subendo coscientemente l’orbiting tollerandolo?

La risposta è semplice: anche se tu sei ferita e in certi momenti odi persino il tuo ex e vorresti fare di tutto per liberartene, sei ancora presa da lui, sei ancora dipendente da lui, sei ancora innamorata di lui, e dentro di te speri che lui ritiro ritorni.

Quindi non prendi l’orbita per quello che è, cioè una sorta di controllo inaccettabile e viscido, ma la prendi come l’ultima speranza di vederlo, di riallacciare, di rilanciare la coppia.

Ecco perché non fai l’unica cosa che dovresti fare in questi frangenti, e cioè impedirgli di orbitare intorno al tuo mondo, impedirgli di tornare, impedirgli di farti di nuovo del male, ancora più male di quello che ti ha fatto.

Che fare dunque in questi casi? Come dico spesso farsi aiutare da un esperto psicologo o psichiatra o comunque un “guru” nella terapia di coppia, soprattutto se ci sono sintomi di dipendenza (hai capito cosa devi fare ma non ci riesci pur provandoci diverse volte), fa la differenza.

Vediamo allora cosa ne pensa dell’uomo che fa orbiting lo psicoterapeuta Adriano Formoso, illuminato “sbrogliatore” di guai delle coppie (per saperne di più su di lui lo trovate qui).

Per parlare di orbiting è inevitabile porre l’attenzione su le radici nei traumi infantili che hanno impedito all’“uomo orbiting” di costruire un’identità funzionale alle relazioni personali e sociali. I legami e l’affettivtà sono le prove più difficili da affrontare perché spesso, il soggetto che fa orbiting, non ha sviluppato una idea chiara di sé e della propria vita, sostituendo il proprio sé reale, fragile e traumatizzato, con un’idea delirante di sé, grandiosa e reattiva.
Generalmente “l’uomo orbiting” è soggetto ad un costante senso di vuoto nel profondo e incline alla depressione a cui cerca di sfuggire, talvolta atteggiandosi a persona brillante che non ha bisogno di nulla e di nessuno, talvolta da “soft-stalker invisibile” chiuso nel risentimento e mosso dal piacere di padroneggiare osservazioni altrui non del tutto desiderate.La donna che non sa difendersi dall’uomo “orbiting” diventa vittima dell’ossessione amorosa percependo costui un essere migliore e con maggior successo rispetto a se stessa.Nelle mie stanze d’analisi incontro molte donne che idealizzano e percepiscono l’altro come un essere più forte e più capace di amare, senza sospettare minimamente di avere a che fare con una personalità fragile e con un’affettività sofferente. Così molte collaborano involontariamente e a volte consapevolmente all’orbiting di alcuni uomini, annullandosi e senza pensare quanto siano indispensabili al loro “carnefice”.

Il nostro esperto sottolinea bene le motivazioni profonde di molti uomini che fanno orbiting, ed è giusto analizzare certi aspetti che producono comportamenti anomali per capire le loro dinamiche, e per capire come mai molte donne li subiscono, li sopportano, cercano addirittura di soccorrerli, di “guarirli”, quasi fossero loro lo specialista.

Ma se è giusto ed è bene sapere perché un uomo arriva a fare orbiting io qui aggiungo una cosa semplice: se vuoi fare del male alle mie amiche, caro uomo che prima prende e poi molla, e che poi controlla a distanza, fai una cosa sola. Fatti curare, perché il primo a vivere male, dopo aver fatto vivere male gli altri, sei tu.

Conosco molti uomini che fanno orbiting. Forse hanno avuto un’infanzia difficile ma quando fanno orbiting lo fanno a ragion veduta con obiettivi precisi. Lo fanno per egoismo e per potere. Lo fanno per gelosia fine a se stessa e per esercitare il loro potere di controllo sulle ex.

Io ti ho presa, ti ho fatto innamorare, ti ho trattata prima bene e poi male, ti ho mollata sparendo senza spiegazioni e adesso sfrutto ciò che ti lega ancora a me per controllarti a distanza. Perché, se voglio, torno quando e come mi pare e ti riprendo.

Un uomo così per me può aver avuto tutti i problemi di questo mondo con la mamma, col papà, con la ex o col panettiere ma non deve fare il fantasma orbitante con chi gli vuole e gli ha voluto bene.

Quindi tu, cara amica, non fare la donna ospedale. Non sei una psicologa professionista. Per quanto tu ti senta crocerossina e lo ami ancora lascia ai veri esperti il lavoro da esperti, ammesso che lui abbia voglia di farsi aiutare invece di mietere vittime.

Se hai ancora le forze dentro di te per reagire da sola, l’unica cosa da fare è staccare la spina e impedire l’orbita adesso.

Ottenere questa cosa è molto semplice da un punto di vista pratico, quanto difficile da un punto di vista psicologico, perché significa che il ghosting lo devi iniziare a fare tu. Devi sparire e soprattutto non devi fare orbiting tu.

Cosa significa in pratica? Sostanzialmente bloccare il suo numero, bloccare il suo profilo, bloccare le chat, cancellare tutto, arrivare forse anche a non avere amicizie in comune, altrimenti in qualche modo vedrai cosa fa.

E poi smettere di controllare quando è on-line e con chi potrebbe essere on-line (molto difficile da fare), lasciando aperta la possibilità di vederlo nella messaggeria o nei contatti.

Quindi la cosa deve essere radicale per essere efficace: cancellate il suo numero, cancellate i collegamenti, mettete le sue e-mail nello spam.

Molte di voi si nascondono dietro al dito dell’educazione e del “non si fa e io sono superiore a queste cose”.

Forse un giorno lo sarai, Ma tu oggi sai dentro di te che in realtà questa tua presunta superiorità è una grandissima debolezza che nasconde la speranza che lui torni, che nasconde il fatto che tu appena vedi che in qualche modo lui sta orbitando intorno al tuo mondo sogni di poter ricominciare.

Sbagliatissimo. Depurati da questa menzogna che ti stai raccontando: taglia ogni tipo di comunicazione. Non fare orbiting anche tu.

E poi, scusa, con tutti gli uomini che ci sono, perché proprio tu devi dare ancora corda a uno dei maschi più problematici circolanti sul mercato? Ricordati: riprendere un uomo che ti ha deluso e trattato come ti ha trattato, e poi essere lasciata di nuovo, significherà creare un danno emotivo ai tuoi sentimenti e alla tua femminilità e capacità di interagire con l’altro sesso talmente pesante che in certi casi potrebbe essere una via senza ritorno.

Gli astronauti lasciali nello spazio profondo.

Sincerely yours


33 commenti

  1. Il mio amante, pur continuando a stare con me, mi controlla.
    Un paio di volte almeno, dopo esserci salutati, ho visto la sua macchina che mi seguiva a distanza. So che legge tutti i miei post. Se mi vede in foto con un uomo mi chiede chi è.
    Io non sono assolutamente abituata ad essere controllata da nessuno, nemmeno da mio marito, e questa cosa mi sembra così strana…

  2. leggere i post sui social non mi pare una cosa così grave…
    io leggevo i post del mio lui sposato all’epoca…
    poi dopo che ho chiuso ho tolto l’amicizia così non ero nemmeno più tentata…
    ma se non lo avessi fatto forse avrei guardato cosa scriveva, a parte il fatto che vengono fuori in automatico….
    per il resto tutte le esagerazioni non vanno bene, che rimanga un po’ di curiosità anche dopo la fine di un rapporto non lo trovo così strano…

  3. sai Alessandro, questo articolo che hai scritto mi fa venire in mente un pezzo di una camzone che adoro:
    “Non c’è posto in cui può smettere questo nostro pazzo amore
    Non c’è posto poi per l’ombra dove batta forte il sole
    Siamo solo due satelliti che si crederanno liberi
    Su quest’orbita si gira senza mai uscirne fuori “..
    ….ovviamente nell’accezione più romantica di quello che può voler dire orbitare intorno ad una persona…

    Sono un’inguaribile romantica 🙂

  4. Il mio ex era gelosissimo, ad esempio viveva il we malissimo, lui in casa con lei a scrivermi e io, ero con le mie amiche in giro, Ricordo che una sera voleva venirmi a prendere per riportarmi a casa, diceva che frequentavo “gente sfigata”, in realtà aveva paura che conoscessi qualcuno.
    Dopo qualche mese mi ha lasciato, non ho mai capito perché faceva così se poi, ha voluto chiudere la storia.
    Anche se non abbiamo Fb, sono sicura che cerca informazioni, non avendolo più cercato penserà che avrò un altro.
    Mi è piaciuto molto il tuo articolo!

  5. Scusatemi, ma se avete veramente chiuso con lui (sopratutto a livello di testa perché dobbiamo pensare di nuovo col cervello e lasciare aparte quella idea romantica che abbiamo avvolte sbagliatissima del amore e non lasciarci più abbindolare con manipolazioni di nessun genere) CHISENEFREGA se sta orbitando oppure in giro per Marte! Potrà fare quel che vuole perché per me è morto un tipo del genere: squallido e senza spessore, e non me ne può fregare di meno quel che fa! È tutto questione di testa. Ignorare e sparire è la cosa migliore da fare e ricuperare la propria dignità come donna.

  6. Questo articolo arriva proprio nel momento giusto.
    Proprio oggi mi chiedevo: “se ti ho silurato per i tuoi beceri comportamenti, ti ho bloccato ogni ponte comunicativo…perché continui a passare e spassare davanti ai miei occhi, accidenti a te codardo uomo che ti sei fatto lasciare??”
    Ed ecco l’orbiting…grazie di cuore Alessandro!
    Sempre chiari e diretti i tuoi post.
    Metto in pratica i tuoi consigli e continuo il mio religioso silenzio…per guarire!

  7. Salve a tutti,
    è almeno 5 mesi che ti seguo Alessandro attraverso questo blog, e che leggo tutte le vostre storie cercando una risposta a tutti i miei tormenti e serenità. Penso già che scrivere la mia storia mi possa aiutare a razionalizzare.
    Io e lui ci siamo “conosciuti per sbaglio” nel 2014 per una richiesta di amicizia inviata per sbaglio su FB. A quel tempo lui mi scriveva incuriosito, era interessato a me ma io stavo uscendo con un altro ragazzo quindi non gli ho dato corda. Dalle foto delle vacanze dei 3 anni successivi, vedevo che aveva iniziato a frequentare una ragazza. Non ci siamo piu sentiti se non per i compleanni. Ad aprile 2017, io di nuovo single volevo iniziare di nuovo ad arrampicare e l’ho ricontattato. Lui si è dimostrato subito disponibile e abbiamo iniziato ad andare in falesia una volta a settimana. Durante le uscite dopo lavoro mi parlava molto, dei suoi viaggi e del lavoro, ma non ha mai menzionato la morosa, era tutto un “sono andato”, “ho fatto”. Io per riservatezza non ho mai chiesto. Abbiamo instaurato un bel rapporto. Entrambi eravamo contenti di passare quelle ore fuori città a fare quello che ci piaceva. A poco a poco abbiamo iniziato ad uscire due volte in settimana e anche nel weekend, sempre per andare in falesia. Lui era sempre disponibile, gentile, attento a farmi stare bene, e mi cercava sempre. Io ho iniziato a provare qualcosa per lui, non vedevo l’ ora di vederlo, ero felice, ma non avevo il coraggio di dirglielo e di chiedergli dell’esistenza della morosa. Lui mi scriveva tutti i giorni, mi mandava foto di quello che faceva (le gite, le uscite con i suoi amici). Mi mandava segnali ma temevo di interpretarli male, come solo interesse per amicizia. Arriva luglio e finalmente in una giornata calda in riva al lago a prendere il sole mi bacia e si confessa: è preso da me ma ha la morosa e convivono. Mi promette che le avrebbe parlato perché voleva me e che la storia con lei era nata quasi per gioco dopo una sua grande delusione d’ amore. Lei era stata la sua migliore amica, dopo quella brutta storia lo aveva calmato molto e messo a suo agio e si sono messi assieme. Lui però non ha mai avuto forte attrazione fisica verso di lei. Nel corso degli ultimi 3 anni aveva pensato di lasciarla ma non aveva mai trovato una forte motivazione perché per il resto ci stava anche bene: non hanno mai litigato e lei gli dava tutto lo spazio che lui voleva. Con lei stava bene ma mancavano le basi, diceva, per un rapporto di coppia normale. Con me invece era tutto diverso, si sentiva vivo e felicissimo. Abbiamo passato le 3 settimane successive come due innamorati. Siamo stati benissimo. Io innamoratissima. Lui sempre presente. Io fin da subito ho preteso che mettesse in chiaro con lei la situazione. Mi ha chiesto tempo, fino a settembre causa vacanze di mezzo già prenotate in un luogo lontano. Era preso e sincero. Mi scrive tutti i giorni mentre era via. A settembre al ritorno le parla, ma non le dice di me. Le dice che la vede come una amica, che vuole stare da solo, che vuole del tempo. Lei reagisce malissimo, credeva nella loro storia e torna a casa sua. Lui non si aspettava la sua reazione cosi definitiva e temendo di perderla, mi chiede ancora del tempo per allontanarsi da lei senza lasciarle un trauma. Lei torna da lui, convivendo da separati, almeno cosi lui mi dice. Nel frattempo io sono sparita per una settimana, e lui mi cercava disperato. Ho ceduto, gli ho dato il tempo richiesto ma a novembre eravamo ancora fermi. Il tempo per vedersi era sempre contato, lui doveva sempre tornare a casa per non farle venire sospetti. Non potevamo farci vedere in giro. Ci vedevamo di nascosto. Mi prometteva mare e monti ma non ho mai incontrato nemmeno i suoi migliori amici. Ho iniziato a starci veramente male. Ho condiviso questa cosa con lui, ha capito ma nonostante tutto non riusciva a prendere una decisione. Diceva di stare bene sia con lei per la grande amicizia che avevano condiviso prima di mettersi assieme e per la stima e affetto che provava per lei. Ma di stare bene anche con me per la forte attrazione fisica e la condivisione di passioni comuni. Io mi sono presa del tempo. Sono nuovamente sparita per due settimane e lui, ormai conoscendomi, mi ha aspettata. Gli ho chiesto di decidere. Durante le vacanze di Natale non ci siamo visti e a gennaio io ho provato a lasciarlo per dargli una scossa. Lui se lo aspettava e mi confessa che da inizio dicembre, dopo la mia “scomparsa” di due settimane e causa varie cene con amici, si era riavvicinato a lei. Ancora però non riesce a decidere. Vuole passare più tempo con me e in effetti si mette di impegno. A febbraio però ancora tentenna, mi dedica meno tempo, noto un certo distacco e una certa fretta di tornare a casa dopo avermi incontrata. Poi lei parte per lavoro due settimane. Ci accordiamo per un weekend assieme ma lui quel giorno non si presenta. Mi chiama e mi dice che non se la sente più di continuare. Che pensare di passare 3 giorni assieme con me gli veniva l’ansia. Il continuare a tormentarlo per prendere una decisione, il fatto di dire bugie per stare con me, pensare a me quando stava con lei e pensare a lei quando stava con me, trovare fuori il tempo per entrambe. Tutto questo lo stava logorando. Ci incontriamo per parlarne, è molto freddo e distaccato. Si dà la colpa di tutto e mi chiede scusa per avermi ingannata, che lui era veramente innamorato ma ora non era più preso come all’inizio, che non si sentiva in coppia con lei ma nemmeno con me. Io ero distrutta. Ci incontriamo il giorno dopo, il suo approccio è tutto differente, mi porta al lago nel mio posto preferito e mi tratta con affetto, stiamo bene nonostante sapessimo entrambi che il giorno dopo saremmo stati estranei, alla fine della serata io piango lui pure, mi vuole bene, è fortemente attratto da me ma io sto male e lui pure e non riesce a trovare altra soluzione. Lui dopotutto sta già con lei. Non riuscivamo a staccarci. Dopo due giorni mi cerca, vuole sapere come sto, che gli manco. Viene da me, mi dice di essere un debole, vorrebbe stare con tutte e due ma non è possibile. Io insisto perché lui le parli, che le dica cosa prova. Mi promette di farlo. Ci vediamo quasi tutti i giorni fino a che lei non torna. E lui allora si fa sentire solo per messaggio. Dovevamo incontrarci nel weekend ma dice di essere malato e che lei è da lui. Mi arrabbio. Lui pure e sparisce. Lo cerco dopo una settimana. Mi risponde a singhiozzo. Provo a chiamarlo più volte nel corso delle 2 settimane successive ma non risponde. Gli scrivo un bellissimo messaggio per cercare di riavvicinarmi perché mi manca ma lui mi risponde dopo 3 giorni : “Ciao Alessia, hai sempre delle belle parole per me. Anche tu sei una ragazza cara e sensibile. In questi mesi ho passato dei momenti meravigliosi in tua compagnia. In questo periodo però non mi sento in grado di fare il passo che tanto speravo di riuscire a fare in questi mesi. Ho pensato molto a noi e non voglio farti coltivare false speranze. Mi fa male dirti queste cose, vorrei poterti dire tutto il contrario. Ti abbraccio forte”. Questo il 21 marzo.
    Io credo che sia stato sincero con me ma credo anche che non abbia avuto il coraggio di rinunciare alla stabilità che lei gli poteva garantire e alla sicurezza che lui conosceva già. Ha avuto paura di perderla e di stare male e ha scelto di chiudere con me perché sarebbe stato tutto nuovo e non gli davo garanzia di un bel finale. Mi logoro a pensare che lui abbia ritrovato l’intesa con lei solo dopo aver passato del tempo con me.
    Quando ho ricevuto quel messaggio ero shockata. Non gli ho risposto. Non è riuscito nemmeno a dirmelo di persona. L’ ho bloccato in FB e in chat. Sono sparita. Silenzio assoluto. Per le prime due settimane mi sono sentita risollevata. I continui sbalzi emotivi erano spariti. Ero abituata a vederlo poco quindi all’inizio è andata bene ma con il passare delle settimane ho iniziato a stare veramente male, a rendermi conto che era finita. Lui non si è fatto piu vivo ma lo vedevo in instagram mettere i like alle foto dei posti dove eravamo stati assieme e seguire miei stati in Whatsup. Ecco qui l’ orbiting di cui parla Alessandro, da parte sua ma anche da parte mia, perché mi capita spesso di sbirciare la sua vita attraverso i social. Da amici in comune, ho saputo che lui e lei ad aprile e maggio hanno iniziato a viaggiare: Londra, Monaco e Marocco. Lui su Fb non posta nulla ma lei sì e nell’ ultima foto di loro assieme lui sembrava sereno. Ora siamo a giugno e ci sto ancora molto male, forse peggio, piango ancora nascosta nel bagno al lavoro, mi manca tantissimo. Da aprile ho iniziato ad uscire piu spesso con gli amici, mi sono buttata sullo sport, cerco di riempirmi tutto il tempo libero con attività ma lui è sempre nella mia testa. Mi sto consumando. Ci credevo che questa volta con lui potesse andare e ora mi sento svuotata, come se non avessi più nulla da dare, nell’ ultimo mese ho iniziato ad avere crisi di ansia. Mi sento sola, ho perso fiducia in me stessa, mi sento “non abbastanza”. Mi sento sfiduciata nei confronti dell’amore, vedo coppie che sembrano felici e magari non lo sono ma continuano ad andare avanti, non comunicano, si raccontano bugie, stanno assieme per compagnia e per la stabilità emotiva.
    Io sono una persona emotiva e passionale, forse una credulona dell’amore romantico anche perché credo che comunicare le proprie emozioni e pensieri all’ altra persona sia importantissimo, come l’essere affettuosi, cercarsi fisicamente e con i pensieri. Ma vedo che forse sono altre le dinamiche che tengono unite le coppie. Non è nemmeno il sesso a questo punto. Se il sesso non appaga, se manca la comunicazione ma c’è una certa sintonia, la compagnia e il supporto reciproco, una coppia sembra funzionare lo stesso. Forse alla fine io non ho capito nulla dell’amore.
    Ora sono sicura che lui ogni tanto pensi a me ma è anche vero che se la sta passando meglio di me: lui almeno ha un’ancora di salvezza, ha lei che per la seconda volta lo sta supportando dopo un momento di allontanamento ma senza sapere di me. Io invece ho solo me stessa. Sono stata una cometa nella sua vita. E oggi mi sento veramente giù. Mi manca fortissimamente, tanto da volerlo risentire e chiedergli l’ incontro che non gli ho chiesto a marzo. Avrei un guizzo di orgoglio nel sapere che anche a lui manco e che mi pensa. Mi piacerebbe rimetterlo in confusione ma stando lontana questa volta. Ma forse la realtà è diversa, forse lui è già passato oltre e solo io sono rimasta ferma alla fermata. E allora incontrarlo potrebbe essere veramente un’ecatombe emotiva. Non so cosa fare. Mi sento smarrita. ☹

  8. Grazie per il sostegno…importante
    Da quando ho deciso di sparire, il tipo in questione mi sta facendo pesare questa decisione a modo suo…crede di essere la vittima a quanto pare

  9. Alessandro sei un genio! Articolo verissimo !
    Lui con me non ha mai voluto una relazione ufficiale, è fidanzato, io l’avrei voluta perché quando l’ho conosciuto ero in crisi profonda con mia marito e non ci vivevo più insieme.
    Lui ha colmato tutte le mancanze di mio marito e io mi ci sono affezionata in un modo incredibile.Messaggi,telefonate,uscite,caffe insieme. Ad un certo punto mi sono detta: che me ne importa? È un amante? E amante sia! Nel senso che ho accettato una relazione non ufficiale e nel frattempo ho riaperto il dialogo con mio marito per cercare di risolvere i nostri problemi….con il quale attualmente va molto ma molto meglio.
    In poche parole mi sono detta non posso averlo come uomo ufficiale tanto vale trarre vantaggio anch’io da questa relazione, anziché fare la vittima che sta li ad implorare “lascia la tua ragazza”.
    Sono due settimane che è sparito. Ma ogni tanto mette un mi piace a delle mie foto o mette un commento sotto ad una mia foto in cui fa gli auguri ad un amico in comune (invece di farglieli per conto suo lo va a scrivere sotto una mia foto). Non è la prima volta che sparisce per poi tornare. E,come giustamente hai scritto tu, dice restiamo amici. Ovvio,per poter tornare come e quando vuole. Ghosting e Orbiting ecco cosa fa. E credimi Alessandro,a me non da fastidio il fatto che sia amante anziché ufficiale, bensì mi da fastidio proprio questo attegiamento Ghosting e Orbiting. Perché io in questo ci vedo un maltrattamento. Tu potresti essere anche solo un amante,ma io anche se sono solo quello, non sparisco come fa lui. Ho capito che così facendo mi controlla, lascia sempre una finestra aperta,sa che gli voglio bene e se ne approfitta per poter tornare quando vuole. Per quanto mi riguarda, sarei stata disposta a lasciare la finestra aperta come amante, ma la sparizione non la tollero più io la vedo una mancanza di rispetto,anche tra amanti che accettano di esserlo.
    Io dico che bisogna imparare a rispettare prima noi stessi. Sono proprio curiosa di sapere se è quando tornerà. Bisogna avere il coraggio di fare esattamente la stessa cosa : Sparire,liberandosi definitivamente dell’affetto che si prova.

  10. Immagina un amico con cui ti senti tutti i giorni e poi all’improvviso sparisce. Stessa cosa vale per un amante. Che sia amico,amante,partner o qualsiasi altra cosa, la sparizione non è mai da giustificare.
    Volere é potere. Chi non ti cerca é Perché non vuole non perché non può. E va trattato come tale.

  11. Da quanto ho capito, gli stessi “amanti” seriali sono degli anaffettivi, incapaci di amare realmente le donne?Grazie

  12. Invece per quanto concerne l’orbiting, anche solo il trovarsi più volte un ex nei paraggi “casualmente” ma che non cerca approccio, può essere presa in considerazione come azione dettata da uno scopo?

  13. Io e il mio ragazzo ci siamo lasciati il 3 agosto. Dopo una settimana di silenzio l’ho contattato per sapere quando sarebbe venuto a portar via le sue cose dal mio garage. Da lì abbiamo ripreso a sentirci e parlare fino a quando lunedì scorso mi propone aperitivo che abbiamo scelto fare nel mio giardino per via dell affollamento dovuto ai vacanzieri. Preso dal disagio scappa,scusandosi. Il venerdì mi fa una sorpresa e mi viene a prendere al lavoro,mi propone una birra in spiaggia,poi ceniamo insieme e poi una passeggiata. Ci salutiamo alle 23,mi da un bacio sulla guancia,è quando arriva a casa mi scrive. Sabato gli propongo una passeggiata panoramica la prima volta che ha tempo,se ha piacere e la risposta è “ieri sera sono stato benissimo,ma l’intento non è quello di riprendere a frequentarsi”
    “Mi assumo la responsabilità di essere venuto io da te,probabilmente è stato un errore”

    Io ho incassato il colpo molto elegantemente.

    Domenica ci incrociamo casualmente per strada,lui in moto,io in auto (non l’ho visto) e lui mi chiama e mi raggiunge dove sto andando. Ci salutiamo al parcheggio e mi propone un di andare a spiaggia.

    Andiamo,poi ci salutiamo “ciao topi ci sentiamo più tardi ”
    Il nulla,ma vabbè era con gli amici…certo ci sono rimasta male ma in fondo non stiamo più insieme. Lunedì (ieri) lo incrocio per strada e qualche minuto prima avevo incontrato sua madre che mi vuole offrire il caffè…E lei poverina non c’entra nulla in questa situazione.

    Lui si ferma,fa due parole con noi. Io mi allontano per rispondere al cellullare e lui nel frattempo se ne va. Da lì è sparito. Sua madre mi ha detto essersi “offeso” per il telefono. Ma io non credo.

    Pensavo fosse orbiting ma credo sia più ghosting…
    Io non so più dove sbattere la testa …Pensavo volesse tornare da me ma oramai non credo più

  14. Quando una storia finisce,finisce.non si può restare amici se no non si và più avanti.praticamente non accettare aperitivi,passeggiate,caffè, messaggini……Vi siete lasciati,basta.tenere i contatti in questo modo è più un male che un bene,specie se da parte di uno dei due c’è ancora qualcosa

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