ascoltareIl vicino ti ascolta. Anche quando pensi che sia duro d’orecchi o dorma. Colpa dei muri moderni? Forse. La discrezione non è di questa città, nonostante l’aplomb da metropoli internazionale.

Così, chiacchierando con la vicina di varie amenità, dopo il meteo, la crisi, le spese condominiali si finisce inevitabilmente sulla salute.

E lei bella bella ti dice: eh, ho sentito che tossite la sera.

Il problema è che tossiamo anche in camera da letto.

L’immagine della vicina presunta audiolimitata che ascolta l’mp3  di una celebre scena di Harry ti presento Sally aleggia nel nostro immaginario di coppia.

Che fare? Aumentare gli episodi di tosse da reflusso supin-notturno artificiosamente? Tossire durante il finale travolgente? Tagliare l’orecchio alla vicina in un impeto di artistica memoria?

Dura la privacy di coppia, tra figli che circolano di notte alla ricerca dell’acqua e vicini all’ascolto, anche se involontariamente.

L’episodio mi fa venire in mente un memorabile sketch del mitico Migone che racconta di un faticoso tentativo di privacy di coppia, con bambino blindato in sala con diecimila videocassette di cartoni, lego e puntine lungo il corridoio, cavalli di Frisia davanti alla porta.

La coppia rimane finalmente sola in camera da letto.

Sul più bello squilla il telefono e lui, interrompendo l’idillio, sventurato risponde.

E’ la suocera che gli dice: VENITE?

Siamo in attesa che la vicina ci dica… TOSSITE?

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2Commenti

  • Francesco Pellizzari, 26 Marzo 2014 @ 13:18 Rispondi

    Bravo! ottima idea e ottimi scritti. Nuova letteratura. Superstite del vecchio, protagonista del nuovo. Niente male perfino per un Pellizzari. GoodLuck and Keep Going.

    • alessandro pellizzari, 26 Marzo 2014 @ 13:26 Rispondi

      Onorato del tuo giudizio, cugino scrittore

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