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In questo post affronto una situazione molto diffusa fra le donne: la gestione iniziale di un rapporto amoroso con un uomo sposato o comunque impegnato, la madre di tutti i vostri possibili guai futuri da amante.

Sono in grado di gestirla e di fermarmi in tempo è una frase molto diffusa fra le donne che decidono di “cedere” alla corte di un uomo impegnato, e spesso risulta equivalente alla frase di chi, riferendosi all’alcol o al fumo dichiara “smetto quando voglio

Bisogna dirlo: certi uomini sanno essere molto caparbi e insistenti con la corte, e sono capaci, soprattutto sul lavoro, di andare avanti a fare la corte a una donna anche per mesi. Aiutati certo dalle tecnologie, che rendono il corteggiamento più facile e lo moltiplicano in mille messaggi, con un effetto “dedizione” e love bombing che vi lusinga, facendovi pensare che siate l’unico oggetto del suo desiderio al mondo (mentre magari ha aperte quattro chat dello stesso tipo, sta solo aspettando il primo pesce che abbocca per mangiarselo). Devo dire che questa modalità risulta spesso efficace e l’assedio vince anche le fortezze più robuste, soprattutto se non hanno avuto esperienze pregresse con gli sposati.

Altri uomini, molti purtroppo, raccontano un sacco di fandonie sul loro stato civile: sì sono sposato ma il mio matrimonio è con elettroencefalogramma piatto da anni, naturalmente è un matrimonio bianco, naturalmente sono in cerca di un nuovo futuro (ovvio, potresti essere tu la fortunata?). Questo agevola la voglia di iniziare l’avventura, perché titilla la più o meno recondita voglia di coppia seria che c’è in tutte voi. E di finti separati in casa ce n’è a mazzi.

Anche il tuo stato emotivo fa la differenza nell’accettare o meno di partire con una storia di questo genere: aver chiuso una storia di fidanzamento lunga e travagliata fa venire voglia di serenità e leggerezza, e gli uomini sposati sono campioni nel proporsi in questo modo. Oppure siete sposate ma il vostro matrimonio è un arido deserto da tempo, quindi il pretendente assomiglia tanto a un’oasi fra le dune.

Ma anche chi di voi è ben strutturata e ha già avuto storie leggere di solo sesso e divertimento, e quindi in effetti sa gestire queste situazioni, rischia col tempo di trovarsi invischiata in un innamoramento unilaterale, e quindi inevitabilmente sofferente.

Perché? Perché la regola dice che se tu mangi una fetta di torta che ti piace tanto e che non hai mai assaggiato così buona vorrai rimangiarla, e poi un’altra, e poi tutta la torta

Queste storie hanno poi tutte un andamento a fasi molto simili fra loro:

FASE LUDICA

Dura i primi mesi. È la fase del divertimento senza pensieri, dove si ride e si scopa (immaginate l’effetto di un orgasmo in chi di voi non lo prova con il marito da anni) come se non ci fosse un domani. Della moglie, convivente o fidanzata non ve ne frega ancora nulla, lui non ve ne parla a meno che non sia un entusiasta, allora già in questa fase blatera di futuro con voi lamentandosi di lei (ricordate: chi sputa nel piatto dove mangia sputerà anche nel vostro).

FASE DEL “CHE COSA FACCIAMO”

I primi mesi meravigliosi, divertenti, spensierati e multiorgasmici hanno lavorato bene e vi trovate non dico innamorate ma sicuramente molto coinvolte. Lui non è più solo un grande svago, vi interessa, a volte vi manca. Fate fatica a non messaggiarlo per prime ma tanto lui è prodigo di attenzioni. Però tutti e due vi accorgete che, dopo sei mesi circa, il vostro flirt sta crescendo e si sta trasformando in una storia più solida. Sarebbe questo il momento di tirare il freno a mano ma il tutto è troppo bello e quando dite a lui “cosa facciamo, qui ci stiamo coinvolgendo e rischiamo di farci male” quasi nessun uomo vi dirà smettiamo (o se ci prova vi richiamate in capo a pochi giorni) e, se è un entusiasta che già sognava un futuro con voi dalla prima ora e dalla seconda ora diceva ti amo sfonderete una (finta) porta aperta, e quindi alé, avanti tutta. C’è anche chi dice rimaniamo amici ma poi è impossibile e si finisce a letto. Se andate avanti in questa fase, avete già perso il bandolo della matassa.

FASE DELLA PROGETTUALITA’

Una volta superata la boa del “smettiamola qui” siete una coppia seria a tutti gli effetti. Si parla di amore, di futuro, di come fare con i rispettivi matrimoni o legami. E intanto ci si vede ancora felici e si tromba come se piovesse. Non è ancora il momento di fare la road map, cioè un percorso condiviso a tappe verso la separazione e la libertà, ma si sogna tanto: vacanze, case, figli per i più entusiasti. La moglie inizia a essere per voi una presenza ingombrante. È in questa fase che gli chiedete, se non lo avete già fatto, ma tu ci fai ancora l’amore? Le risposte classiche sono due, e dipendono dalla versione data nella fase iniziale: 1) non la tocco da anni; 2) ho smesso di toccarla da quando provo questo sentimento per te. Sareste ancora in tempo per tirare il freno d’emergenza ma ormai siete troppo felici e speranzose. Siete, in una parola, già innamorate.

FASE DELLE PRIME DISCUSSIONI

Il tempo passa e voi vi trovate a fare l’amante ormai da più di un anno senza nessuna novità sul fronte del futuro insieme. Vi innervosite: lo vedete vago sull’argomento, a volte evitante. Lo affrontate: a me non va di fare l’amante per sempre, sappilo. E lui: non ti preoccupare, dammi tempo, farò tutto. Quando lui torna dalla moglie dopo essere stato con voi inizia a essere poco tollerabile. Anche il weekend e le vacanze comandate in famiglia sono un rospo sempre più grosso da mandare giù. Ma siete perdutamente innamorate, il freno d’emergenza e smetto quando voglio si sono trasformati in troppo tardi.

FASE DEL SECONDO NATALE E DELLA SECONDA ESTATE

Nulla come il secondo Natale ed estate senza di lui ha la forza dirompente di mettervi in crisi davvero: questo non solo non molla la moglie, ma non ha fatto un passo reale se non a parole per preparare quel percorso. Non ha sentito un avvocato, non si è informato sui suoi diritti e doveri del dopo, non sta cercando una casa da single: in più continua a festeggiare con lei le feste comandate. Litigate o discutete sempre più spesso e molti promettono “queste sono le ultime con lei”. I figli diventano un argomento-impedimento troppo grande, pur non avendo mai fermato per tempo il vostro “matrimonio” parallelo. E si tira a campare fino alle prossime feste.

FASE DEL PRIMO CODICE DEL SILENZIO

Ormai siete entrate nel secondo anno di storia con il vostro sposato, certe anche nel terzo e tutto rimane uguale: tante parole, promesse e zero fatti, se non fumo negli occhi: lui lo ha detto a sua mamma, ti ha presentato il migliore amico, dice che litiga con la moglie. Progressi concreti in realtà zero, la moglie è sempre in cima alla torre e voi la guardate da lontano. È qui che molte di voi sbottano e adottano il primo Codice del silenzio, il primo periodo di distacco da lui che assomiglia alla spesso inutile e anche un po’ ipocrita pausa di riflessione. Ma che potete fare? Già è tanto che siate riuscite a incazzarvi così tanto da staccare per un po’, siete innamorate, avete paura di perderlo! Quindi il primo Codice del silenzio fai da te è spesso destinato a fallire nel giro di qualche settimana, perché lui si fa vivo e vi convince a ricominciare (come facciamo a buttare via tutto così!), rilancia con le promesse e patatrac, ci risiete immerse fino al collo. D’altronde un CDS teso solo a smuoverlo e senza l’assistenza di un esperto è destinato a partire zoppo, anche perché una prima prova non si nega a nessuno.

FASE DELLA DISPERAZIONE

La fine del terzo anno di amantato o il superamento dello stesso divide le amanti in due categorie: quelle che tentano di lasciare (distrutte dalle innumerevoli prove di resistenza) definitivamente e seriamente una storia che evidentemente non ha sbocchi, e quelle che si trascinano avanti fra CDS falliti, ritorni di lui, estati passate ad aspettarlo. Crudele destino di molte di quelle che pensavano di sapere gestire i sentimenti: non sapevano che esistono i bari in amore che non la raccontano giusta, i deboli che non ce la fanno, i matrimoni azienda indistruttibili fondati sul denaro e le apparenze sociali, i figli che anche a trent’anni d’età rimangono piezze e core. Una vera Via Crucis che può essere interrotta solo con un grandissimo sforzo di volontà o, molto più spesso, con l’aiuto di un esperto, per non essere più sole in questa prova delle prove, liberarsi della schiavitù dell’attesa per un uomo che vi ama ma o che non vi ama abbastanza.

Questo flusso si interrompe prima del previsto se lui viene scoperto dalla moglie: questa prova del nove del suo amore per voi si trasforma spesso da grande occasione di divorzio in autozerbinaggio per lui e abbandono per voi. Lui sceglie la moglie (che se lo tiene) e butta giù dalla torre voi. La caduta vi spezzerà il cuore ed è un bene: da qui non dovreste più tornare indietro. Purtroppo molte di voi accettano invece un suo ritorno, o più ritorni. Qui l’aiuto dell’esperto diventa veramente necessario.

Dunque, cara “smetto quando voglio”, pensaci bene prima di iniziare una storia “leggera” con uno sposato o impegnato. Se lo fai, datti una scadenza come se fosse un alimento: non superare qualche mese di divertimento.

Perché le donne si innamorano, mentre noi giochiamo a essere innamorati. Perlopiù

Se ti trovi in una di queste fasi e stai soffrendo fermati e contattami: anpellizzari@icloud.com. Sincerely yours

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23Commenti

  • Ariel, 29 Agosto 2022 @ 14:02 Rispondi

    Pensavo che sicuro incida moltissimo sulla lunghezza della durata di amantato con conseguente instaurarsi di vere relazioni tossiche a schema manipolazione negativa in cui in maggioranza numerica è uomo maschilista sempre come incidenza interiore pure se mal percepita o inconsapevole esiste sempre così che la donna segue per SOPRAVVIVERE tra virgolette si ADATTA SEMPRE in ogni ruolo ma IN MODO PIÙ MARCATO NEL AMANTATO

    Come mai?
    Già molte motivazioni sono state discusse qui sul Blog e fuori di qui ,ma sicuramente resto convinta che la incidenza secolare del schema social Vaticano arcaico della visione stretta ristretta e costretta della famiglia una e per sempre resti IL FATTORE MOTIVO PRINCIPALE PER CUI
    Immancabilmente scatti IN AUTOMATICO da parte della donna amante il fatto che DIPIU DI COSÌ le sia IMPEDITO DI FARE
    E cioè sciogliere il proprio matrimonio già da inizio al primo giorno di scopata fuori potersi aprire e sentirsi libera di parlare al proprio marito chiaramente

    Ma stessa cosa con motivazioni sociali di queste chiusure di mentalità áncora TROPPO PRESENTI IN MODO PROFONDO così profondo che maggioranza di gente non se ne rende conto affatto ,ma si da per impossibile poter esprimere chiaramente il proprio disagio col partner

    Si da per impossibile contemplare la separazione legale fattuale

    Si da per quasi impraticabile divorziare

    Si da per quasi impossibile contemplare la nascita di nuova famiglia che chiaro in caso di figli precedenti diviene famiglia larga
    Ma larga di sentire e di vedute

    Queste cose INCIDONO PESANTE sul fatto di credere in vera buona fede che resti possibile GERER GOVERNARE ESSERE AMANTI di uomini sposati?!!!!!!

    Ma se pensiamo a questi condizionamenti che ognuno si porta dentro da secoli
    Se pensiamo ancora oggigiorno al fatto di quanto pensiero Vaticano condizioni la LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E DI COMPORTAMENTO SOCIALE E SOCIEVOLE ED EVOLUTO

    Non bisogna più stupirsi sul come mai molte donne ancora possano sinceramente credere di saper gestire DA SOLE NELLA PRIGIONE DI MOLTE STANZE A CAPITOLI ED ATGOMENTI CHE TUTTI CI RICONDUCONO A VERE PRIGIONI DORATE E MENTALI MENTALITÀ CHIUSE .

    Come sempre le analisi e le discussioni e lo scriverne da parte di scrittori e giornalisti e di esperti e di noi tutte e tutti “ vittime temporanee” dei nostri PECULIARI E PARTICOLARE CONDIZIONAMENTO che ogni Paese STATO possiede nella propria storia antica

    Dove le differenze di epoche nella evoluzione della libertà di espressione e voto politico e cioè la Demovrazia costituisce una grande differenza evolutiva

    Si le donne pensano di riuscire a gestire tutto ,ma la realtà è sempre la stessa no possibile se per farlo occorre una costante ancora in bilico
    E cioè la vera libertà interiore!!!

  • Dispersa, 1 Agosto 2022 @ 13:49 Rispondi

    Sì @Ale sotto la torre per poi riportarmi su un paio di gradini e rispingermi giù altrettanti… E così via!!
    Guarda io non lo odio e non lo voglio fare, ma se mi attengo ai fatti lui mi ha proposto tutto quello descritto in questo blog dell’uomo medio.
    Io sono per il concorso di colpa, lui si è comportato ‘male’ e io ho fatto altrettanto…
    La differenza è che io non sono mai stata ambigua.

  • Blu, 1 Agosto 2022 @ 11:39 Rispondi

    @Giorgia la mia storia è durata 7 anni. A partire dal secondo abbiamo passato lunghi mesi di convivenza, vacanze insieme, l’ultimo anno lui ha deciso di separarsi. Un iter anomalo che però non mi ha impedito di riconoscermi nelle dinamiche descritte da Ale. Quello che mi ha spinto a cambiare dopo così tanto tempo e vita insieme è stata la stanchezza per la situazione ciclica, un loop bellissimo e doloroso al tempo stesso. Ho sempre creduto che l’amore sia importante ma che debba essere complementare alle altre dimensioni. Questo amore mi aveva colonizzato la vita, era diventato centrale proprio perché perennemente irrisolto. Una gestalt aperta, come dicono in psicologia, che richiedeva sempre la mia attenzione. Ora che non c’è più torno a disporre del mio tempo e della mia attenzione, questo è quello che chiamo libertà. Sono ancora in cammino e, come ho già detto, lui mi manca ancora e non mi sento lucida come @Elleelle o altre ragazze. Anche per questo leggervi mi piace molto e vi ringrazio.

  • elleelle, 1 Agosto 2022 @ 07:06 Rispondi

    @Giorgia
    Non so se le esperienze sentimentali che si fanno dipendono dal periodo in cui si vive o dal proprio carattere. Certo che se si comincia da adolescenti a rinchiudersi in relazioni serie con il fidanzatino con cui si deve fare tutto fino alla laurea e al matrimonio, si salta un momento fondamentale di sperimentazione e crescita personale e lo si farà dopo, quando l’età non è più così giusta.
    Secondo me è inevitabile, così come è poi inevitabile uno scontro ideologico tra chi scopava in giro o aveva l’amante a vent’anni e chi lo fa alle soglie dei 50. Chi lo faceva a vent’anni ha i déjà vu di cose che sa essere di poco conto e alza gli occhi al cielo quando passa per arretrata o per poco comprensiva.

    È piaciuto molto anche a me il commento di @Blu, soprattutto quando dice che ci si abitua a pensare che non si potrebbe essere più felici di così. Grazie @Blu, è un ottimo spunto di riflessione!

    • alessandro pellizzari, 1 Agosto 2022 @ 10:33 Rispondi

      Un giorno un saggio mi ha detto: quello che non farai oggi farai domani

  • Harya, 31 Luglio 2022 @ 23:03 Rispondi

    Oh mamma mia @Cossora che incubo di vita !!! E ci credo che quando qua ti paventiamo un futuro con il “per sempre” ti senti soffocare!!! Messa giù così se non sia mai il tuo amore divorzia e vuoi darti alla macchia ti ospito io !

  • Dispersa, 31 Luglio 2022 @ 22:06 Rispondi

    @Anto @Cossora sono ancora sotto i 40 e sono approdata qui non perché ‘ohh my God!! Se non lascia la moglie che faccio?’ ma cercando risposte sul ‘perché ho un’ amante’…. Ero incredula per il mio comportamento, eppure lo stavo attuando e ne ero felice!!
    Ho iniziato a scrivere quando lui scoperto mi ha dato il ben servito… Tutto il resto è storia (la stessa scritta nei vari articoli).

    • alessandro pellizzari, 1 Agosto 2022 @ 10:36 Rispondi

      Quando questi vengono scoperti è la prova del 9 e voi finite sotto la torre

  • Lia, 31 Luglio 2022 @ 21:35 Rispondi

    @Blu, che meraviglia tutto ciò che hai scritto.
    Che bello venire qui e condividere con le altre ogni parola… È priorio vero, solo chi ha vissuto le stesse cose può capirti… ❤️

  • Giorgia, 31 Luglio 2022 @ 20:03 Rispondi

    Che belle parole @Blu. Mi accomuna a te il senso di libertà del dopo, incredibile, impagabile. Non so quanto sia durata la tua storia ma credo che se questo è l’esito così appagante della tua scelta, tu lo abbia voluto davvero. Purtroppo spesso si sa che la soluzione sarebbe allontanarsi, ma non si riesce a farlo perché convinte di non poter vivere senza di lui. È stato così anche per me, si tiene duro perché anche nel male è una zona di comfort. Si tenta il distacco ma dentro, nel profondo, non lo si vuole davvero. Quando invece scatta la vera consapevolezza tutto diventa possibile e si sperimenta la vera libertà.
    Riguardo al discorso delle generazioni non credo si debba generalizzare. Faccio parte delle giovani e ho un vissuto simile a quello di @cossora, così come ci sono donne più mature (leggevo proprio oggi l’intervista a Lory Del Santo) che non si sono mai fatte mancare nulla. È più una questione di mentalità e di inclinazione personale. Che può anche cambiare nel tempo, perché no

  • elleelle, 31 Luglio 2022 @ 16:11 Rispondi

    @Lia
    Stessa cosa anche per me. Noi due siamo praticamente coetanee e anche io non ho vissuto tutti questi schemi e limitazioni Anzi, me la sono giocata a livello continentale ed era stato piuttosto divertente.
    Ci sarà stato un rigurgito di perbenismo negli anni successivi.

  • Blu, 31 Luglio 2022 @ 14:59 Rispondi

    È passato un anno esatto dalla fine della mia storia. Per me è stato come un treno in corsa da cui non sono mai riuscita a scendere, pur non avendo mai teorizzato i benefici dell’amantato ben gestito. Ora con i mesi che passano mi rendo conto che stare con lui equivaleva a fare mia la sua visione del mondo. Una visione piena di divertimento e risate sí, ma anche carica di compromesso e paura. Non butto tutto alle ortiche ma vorrei condividere l’idea che amando persone che fanno queste scelte, o non scelte, si entra in una dimensione parallela. In cui c’è solo una regola: non saremo mai più felici di così. Ora lui non c’è più, è stata una lunga salita e mi è mancato da matti. Mi sono concentrata su amici e progetti miei. E ora, dopo un anno, la vita mi avvicina altri volti, altre visioni della vita. Di uomini liberi, capaci di chiudere porte prima di aprirne altre. Un nuova energia che tocca altre corde di me. Quelle risate mi mancano ancora ma un grande senso di libertà ha invaso le mie giornate. Quell’amore mi inchiodava a una dipendenza, quella di un presente immutabile che non potendo evolvere si sarebbe solo potuto preservare immutato o finire. Così è stato, e la vita mi ha riaccolta nel suo divenire che non può essere mai immobilizzato.

    • alessandro pellizzari, 31 Luglio 2022 @ 16:21 Rispondi

      Grazie bellissima testimonianza

  • A, 31 Luglio 2022 @ 14:17 Rispondi

    @Cossora perdonami ma hai fatto una descrizione arretrata di una donna di 100 anni fa! I tempi dei miei bisnonni forse si.
    Io non solo non c’entro in categoria ma sinceramente non so se una così ne conosco. Al liceo cambiavo i fidanzati ogni tot di mesi e non perché ero una libertina ma perché a questa età ci si diverte e non va a caccia di un futuro marito! L’università più o meno la stessa cosa. E ho dovuto diventare adulta molto presto ma mai con questa fissazione di famiglia mulino bianco. E dire che abbiamo la stessa età…

    La stessa cosa vale per amante. Chi viene qua viene disperato ma non perché “o mio dio, io ho investito tanto e lui non mi vuole sposare, ora che faccio?!”
    Qui ci si viene perché sofferenti e incredule di come una persona che ti dichiara mari e monti sparisce o ti tratta male o ti tratta come una regina ma poi dorme accanto ad un’altra senza farsi problemi.

  • Rinascita, 31 Luglio 2022 @ 14:03 Rispondi

    Sebbene sia una boomer (sono così boomer che non conoscevo nemmeno il termine) la descrizione di Cossora non descrive me e neppure la realtà delle donne che frequento. Ci sono donne che appena diciottenni si sono trasferite lontano da casa per studiare e non per cercare marito. Che poi si sono fatte un mazzo non indifferente, senza neanche accorgersene, per costruirsi un futuro con le loro mani, raggiungendo l’indipendenza economica ed anche il benessere; che svolgono lavori che sono socialmente considerati di pertinenza prettamente maschile; che hanno lavorato fino al giorno prima di partorire, senza godere di giorni di maternità’; che non devono aspettare che un uomo le inviti a cena, se non nel senso romantico del termine; che non hanno bisogno di week end e vacanze da sogno gentilmente offerti dall’amante perché sono in grado di pagarsele da sole. Sono le stesse donne che non restano in matrimoni finiti e neppure necessitano di stampelle claudicanti vivendo amori condivisi, perché preferiscono piuttosto stare da sole. Queste donne non hanno bisogno di chiedere all’amante l’aumento di benefits come se si trattasse di scatti di anzianità lavorativa. Sono anche sessualmente disinibite con la testa libera da condizionamenti. Confondere la voglia di vivere un amore pieno ed esclusivo con l’essere amebe, non descrive donne come me ma tutt’al più chi ha bisogno di crederlo per mantenere in piedi il suo castello. Non c’è’ bisogno di demonizzare le scelte altrui per credere che quella giusta sia la propria. Io sono una grande fan del mondo femminile, delle sue potenzialità e della sua bellezza. Quello descritto da te non lo rappresenta neanche lontanamente.

  • Marcelle, 31 Luglio 2022 @ 14:00 Rispondi

    @Anto, sinceramente trovo il tuo commento un pó fuorigusto… da esponente della generazione dei trentenni e con amici anche dieci anni piú giovani trovo difficile credere che esista “a piene mani” una carovana di donne single under 30 pronta a strapparsi le mutande per uomini sposati..

    Posso solo dirti quante volte uomini impegnati e sposati ci hanno provato con me o conoscenti (sia donne che uomini per inciso).. Quante volte io mi sia trovata, in quanto donna giovane ed attraente e solare a dover declinare con tatto e fermezza avances o ad evitare che nell’ambiente lavorativo o universitario il mio modo di fare spontaneo ed aperto potesse far credere che se ottenevo un risultato era sicuramente perche mi stavo facendo il mio superiore..

    Poi sta cose delle generazioni io non la capisco. Siamo tutti gli stessi, solo che col tempo e per fortuna le generazioni piú giovani si tolgono strali di conservatorismo e perbenismo e si dimostrano di piú per quello che sono. Ma non sono diversi da te, @Ale o me, é un percorso di apertura ed accettazione che cresce.

  • Lia, 31 Luglio 2022 @ 12:29 Rispondi

    @Anto, io non mi rivedo per nulla nel post di @Cossora. Forse lei è arrivata qui che era messa così ma non credo sia opportuno generalizzare.
    Io sono più vecchia di lei e non ho avuto figli. Non ho sposato il fidanzatino dell’università, ho limonato chi ho voluto…
    Sono arrivata qui per aprire gli occhi. La disperazione è arrivata quando ho deciso di disintossicarmi, e non perché “oddio cosa faccio” ma perché “che cantonata che ho preso!”
    Spero sia chiara la differenza…

  • cossora, 31 Luglio 2022 @ 09:08 Rispondi

    @anto bisogna tenere in considerzione CHI arriva qui.
    Mediamente una donna inamorata di un uomo sposato, infelice col marito che vorrebbe fare il cambio di uomo, rimanendo nel matrimonio (che per la quasi totaità della generazione boomer è garanzia di amore e serietà e impegno).
    Ero così anche io. Se mi avessero detto ‘tieni duro che tra un anno vi fate le vacanze insieme e anche tu sarai diversa e meno bisognosa perchè furoi dalla scatola matrimonio scoprira di starci benissimo e che forse non eri fata per starci dentro a vita’ magari avrei scosso la testa.
    Invece è successo.
    Ma io sono della generazione che se limonavi con un ragazzo poi per la scuola, l’oratorio e la compagnia eravate insieme.
    E l’obiettivo era stare più insieme possibile, diplomarsi insieme, fare l’università insieme, fare le vacanze insieme.
    L’obiettivo femminile, e il maschio.. semplicemente seguiva il corso delle cose. I più furbetti avevano altro in contemporanea ma un’alta percentuale delle fidanzatine a un certo punto iniziava a organizzare il matrimonio, la strada era solo quella. L’alternativa era la zitella. Così a 30 anni eravamo quasi tutte in cerca del primo figlio, sapevamo che saremmo andat in maternità, alcune dela mia generazione ancora pensavano mi fermo con il lavoro e faccio la moglie, la madre a tempo pieno.
    Le giovani donne oggi limonano con chi vogliono e i partner li tengono in prova per un po’. Hanno il ragazzo ma fanno le vacanze da sole, tanto ci sono i social, mica devono andare al telefono a gettoni per sentirsi.
    Se cambi il punto di partenza, cambia tutto il percorso.
    Il punto di partenza di chi arriva qui è disperazione solitudine e ‘oddio adesso che ho stravolto la mia vita per lui e lui non lascia la moglie, che ne sarà di me?’

  • Ariel, 30 Luglio 2022 @ 15:21 Rispondi

    Anto, 30 Luglio 2022 @ 14:39Rispondi
    Scusa @Anto ma se mi permetto di entrare in questo tuo commento verso CaroAlessandro
    Ma insomma che cosa c’entra la età non ha veramente senso
    Insomma giustamente conta la competenza professionale e sicuro umana e quindi dare del vecchio in senso negativo a CaroAlessandro mi pare non solo molto scortese e malededucato ma pure privo di ogni realtà verità

    Che cavolo c’entra la età !
    C’entra la VERA EDUCAZIONE IL VERO STUDIO E ESPERIENZA PROFESSIONALE LA PROPRIA COMPETENZA

    Questo è ciò che serve per poter scrivere e fare ciò che fa CaroAlessandro
    Eppure vedi bene da te che non sempre sono in accordo con tutte le sue scritture ,sono mo,to critica
    Ma sulle idee occorre e BENVENGA o le critiche in uno scambio aperto e con voglia di vera o esta intellettuale di vero scambio nel rispetto DOVUTO SEMPRE VERSO CHIUNQUE e soprattutto verso un professionista INDISCUTIBILE LA SUA COMPETENZA!!!

    Scusami @Anto in più se posso vorrei esprimerti che il racconto testimonianza da te qui riportato non metto affatto in dubbio che esistano eccome giovani donne che possono benissimo comportarsi come da te raccontato ma che sicuro non rientrano nella casistica di maggioranza di questi casi trattati qui
    In più aggiungo che secondo mia visione,da che scrivo qui diverse volte ho espresso essere una vera battaglia delle idee e dei comportamenti che molte giovani donne sono ancora soggiogate dal tritacarne antico e sempre attivo del Maschilismo bieco che capace di intortare le fanciulle che va a sapere che guida possono a loro volta aver trovato nella loro famiglia e ambiente sociale in più appunto spesso le giovani che non hanno vera guida affettiva in casa loro confondono la emancipazione sociale della donna con comportamento di essere libere solo da un punto di vista del rapporto sessuale

    Si è creato nel tempo e acuito moltissimo nel tempo dei social e internet la immagine della donna che “ la da via come nulla fosse”
    Resterebbe la più evoluta
    Ma di queste cose la vera radice impatto resta maggior responsabilità nel Maschilismo che ha fatto di tutto e di più per la sua Propaganda di immagine del come deboliamo essere noi donne se so,o si vuole vivere degne di considerazione sociale legale e affettiva

    Discorsi lunghi ,di cui mi scuso con CaroAlessandro
    Ma ecco Anto credo tu possa riflettere meglio su ciò che hai scritto perché non funziona affatto e in più non molto simpatico ne educato ciò che hai scritto a CaroAlessandro

    Questo è ciò che pensso e sentito di volerlo scrivere

  • Anto, 30 Luglio 2022 @ 14:39 Rispondi

    @ale, nei miei anni di vita adulta ho avuto modo di vedere numerose segretarie che chiamavano la mia chiedendo quando sarebbe uscito il mio collega sposato figo perche una storia con lui l’avrebbero avuta volentieri, e volevano capire la sua routine per tampinarlo.. mio fratello medico (sposato) si è trovato almeno una decina di infermiere praticamente senza mutande nei turni di notte… ho amiche che cinprovano a nastro…
    Dai, fortunatamente i tempi sono cambiati.. Perdonami, tu sei boomer.. ma dalla generazione x in giu, fortunatamenre, non ci sono solo donne corteggiate dallo sposato arrapato e sleale, ma esiste a piene mani anche il contrario.
    Viva la parita’. Poi vero che chi scrive nel forum ha in’eta’ media di 50 anni.. pero’.. sarebbe interessante anche una panoramica sulle generazioni under 30..

    • alessandro pellizzari, 30 Luglio 2022 @ 14:47 Rispondi

      Le mie lettrici vanno dai 25 ai 55 anche in counseling. Le vittime degli sposati più diffuse hanno dai trenta ai 45. Sarò un boomer ma sono anche un esperto e ho inventato lepidemiologia di coppia. Dire boomer a vanvera classificando le persone per le età e non per gli skill professionali e umani è come dare a te della cretina perché sei giovane e parli guardando le tue esperienze molto ridotte. Asteniamoci. Se pensi così di me non hai capito nulla del blog

  • UnaStellasullaLuna, 30 Luglio 2022 @ 12:26 Rispondi

    Tutto vero.. siamo bravissime a pensare di essere in grado di gestirla, all’inizio. Ancora più semplice se siamo sposate anche noi, con una vita impostata e apparentemente immuni dalla schiavitù dell’attesa. Poi arriva l’amore, e si sa, scompiglia tutto. Ma non sono nemmeno convinta del fatto che sia possibile tirare il freno a mano a comando. Certe cose accadono, “il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce”, ed è difficilissimo controllarle. Credo che ce la si possa fare veramente solo dopo essere passate da una gran bella delusione. Più che evitare a volte è necessario sbagliare, come fanno i bambini per imparare a camminare. Cadendo e rialzandosi. Non è il massimo, lo so, soffrire non è mai bello, specialmente per amore. Ma ogni esperienza della vita merita di essere vissuta perché in ogni modo ci lascerà qualcosa di più o meno bello e soprattutto un insegnamento. W l’amore, sempre

    • alessandro pellizzari, 30 Luglio 2022 @ 12:41 Rispondi

      Grazie non a caso ho sottolineato la differenza fra chi ci è già passata con lo sposato e chi no

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