Con grande gioia inizio a pubblicare, naturalmente con il vostro permesso e in forma anonima, quelle che ritengo le lettere più interessanti e le storie in linea con la sezione “casi risolti”. Ecco la prima per voi. Scrivetemi a anpellizzari@icloud.com

Ciao Ale,

Ti ho scoperto digitando frasi finalizzate a capire perché mi ero messa in una situazione che non avrebbe generato altro che sofferenza.

È passato più di un anno e mezzo da allora, un periodo durante il quale mi sono esposta ad altre esperienze che mi hanno – e mi stanno – cambiando in positivo…

Durante questo percorso sei stato accanto a me con i tuoi scritti, e il tuo libro, le tue parole chiare, essenziali e divertenti e con la tua capacità, che cerco di ricalcare, di analisi di comportamenti ormai codificati.

I concetti che più mi hanno aiutato sono: il rischio di danneggiamento del DNA emotivo, la consapevolezza che li fuori di sicuro c’è ancora qualcuno degno di essere amato, la certezza che l’essere in una situazione di bisogno d’amore indebolisca i sistemi di allarme…

Volevo dirti Grazie per il tuo sostegno e che, se ti può interessare, ti posso raccontare qualcosa di questo anno e mezzo di – prima sofferente poi divertito – approfondimento del genere maschile, evoluzione e rinascita (ancora in corso) di una bella 53enne tosta, indipendente, mamma di 13enne… forse rientro nel genere amazzone 😊

sincerely yours

una tua lettrice

PS finalmente mi sto separando, pacificamente e in armonia. 

se vuoi fare counseling clica qui

Condividi:

4Commenti

  • Rosa, 25 Settembre 2020 @ 20:19 Rispondi

    Da che parte si inizia a separarsi in armonia?
    Ho tutto chiaro dentro di me, ormai.
    Non si ricostruisce più nulla nel mio matrimonio la mia storia extra è durata troppo tempo per esser solo voglia di evasione o ricerca del brivido, e anche se ora è finita, mi è servita per mettere a fuoco, per capire le differenze . Non si può ricostruire un amore finito. Resta il volersi bene, la stima ma anche se non cerco nè anelo un nuovo amore, non riesco ad accontentarmi di questa quiete mortale.

    • alessandro pellizzari, 26 Settembre 2020 @ 08:09 Rispondi

      Per esempio facendo terapia di coppia non per ricostruire ma per lasciarsi al meglio e gestire la cosa con i figli

  • Crocus, 1 Ottobre 2020 @ 10:14 Rispondi

    @Rosa, come ti capisco. Soprattutto per chi ha figli immagino che non debba essere facile. Anche a me la noia mortale mi uccide e non sto di certo cercando un nuovo amore ora visto che ho ancora l’inferno dentro (dovuto alla storia con l’ex amante). Sono in casa con il marito, affetto, stima, nulla di più. Ed è straziante pensare che magari appena vedrò la luce in fondo al tunnel da una parte, dovrò affrontare un nuovo doloroso passaggio, la separazione. Poi speriamo che arrivi un attimo di pace perché non ne posso più. Coraggio e forza anche a te!

  • Vita, 2 Ottobre 2020 @ 12:31 Rispondi

    @alessandro concordo con quanto scrivi e proponi: la terapia di coppia può servire anche a lasciarsi meglio.
    Rispetto a cio che scrive @rosa qui e @elleelle in un altro post io sinceramente vivo una situazione più ambigua.
    Lo sono io, ambigua? Doppia? democristiana?
    E’ vero che progressivamente si è perso molto nel mio matrimonio, perchè io l’ho lasciato andare e viceversa mio marito non ha avuto il coraggio, la voglia, la forza di chiederlo e appendermi a un muro, ma è altrettanto vero che è sempre rimasto il piacere di stare insieme, di condividere la famiglia, gli amici, i viaggi. Fatta eccezione poi per l’ultimissimo periodo precedente la fine con il mio ex, ossia il lockdown, fra noi c’è anche sempre stato dialogo (anche se più pratico che intimo) e non sono mai mancati gesti affettuosi. Il desiderio, quello vero, non c’era, da tanto. Così come non esisteva (forse non è mai esistita con lui) un’ intima condivsione che non fosse quella riferita alla gestione della quotidianità, della gestione dei figli e dei problemi pratici. Tutte cose che io compensavo altrove. Non sono piccolezze, me ne rendo conto, ma anche l’altra parte è tanta roba. Ridurle a qualcosa di poco conto per cui non vale la pena provare mi pare sbagliato. Ricostruire. Cosa? Come? Forse anche la propria idea di amore? anche le proprie aspettative? Non lo so, ci ragiono. Con voi.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.