In questo podcast #acasadiAleracconta parlo delle 4 fasi che attraversa la maggioranza degli amanti che vivono storie più lunghe di uno-due anni

Sono la fase dell’amantato ludico e della leggerezza

Segue la fase dell’andiamo avanti, Carpe diem e vediamo

Poi c’è quella della progettualità e dell’amore conclamato

Infine quella della verità: lui ha bluffato o no? La moglie è più forte di tutto?

Buon ascolto

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23Commenti

  • Cossora, 4 Luglio 2023 @ 15:17

    @molly anche l’uomo che frequento io (a volte, non sempre) se ragionando gli dico che una certa indifferenza della moglie (a volte parla di ‘sparizioni’ o irreperibilità telefonica per ore) possono essere imputabili sia a rassegnazione che a una vita di cui lui non è al corrente.. l
    Prima fa il negazionista e poi cambia discorso indispettito.
    Quando nega gli chiedo: ma lei di te sospetterebbe mai? Se mi dice di no, lo guardo con gli occhietti che dicono ‘ecco, appunto’.
    Come te lo trovo un po’ paradossale.
    Ma gli uomini -la maggiorparte- sono fatti così. Tutte puttane, tranne la madre e la sorella.

  • Cossora, 4 Luglio 2023 @ 15:08

    @marten quanti anni hai? Mi sembri giovane, intorno ai 35. massimo 40.
    La tua carica è esplosiva, a tratti sembri arrabbiata. Non conosco esattamente la tua storia. Ma le esperienze (soprattutto quelle dolorose) ci mettono alla prova e ci fanno crescere.
    Se mi di cessi che hai 50 anni già mi preoccuperei. Ma in giovane età.. è normale vivere intensamente.
    Poi ci si calma..

  • Cossora, 4 Luglio 2023 @ 15:01

    @leilei inizia a parlare di responsabilità, non di colpe.
    Non l’hai capito perchè nel momento in cui dovevi scegliere, erano altre le tue priorità. La vita è lunga, non si può rimanere coerenti in senso stretto per 50,60 o 70 anni di seguito.
    Le coppie che sono durate una vita intera mica erano unite dall’amore. Su dai non facciamo discorsi di fine secolo.

  • Lia, 4 Luglio 2023 @ 14:49

    @leilei, è questo lo scotto di stazionare in rapporti insoddisfacenti, che non portano da nessuna parte. Ti condizionano le possibilità future. Quando un rapporto è insoddisfacente andrebbe chiuso, subito!
    Solo così ci si da il tempo di guarire e di essere pronte ad abbracciare altre possibilità.
    Anche se non le cerchi. Se dovessero arrivare, però, sarai pronta a riceverle e non ti troveranno mentalmente imprigionata in ciò che non vuoi.
    Abbiamo solo questa vita e dobbiamo concederci tutte le possibilità per essere felici.
    Non ci riusciremo? Pazienza! Ma almeno i tentativi sono stati fatti!
    @Stefano, in questo senso sei stato molto bravo a fancxxxizzare mentalmente tutto!

  • Stefano, 4 Luglio 2023 @ 14:48

    @Mimi
    “Non sono però d’accordo col fatto che sarebbe meglio chiuderle quando sono ancora vive perchè si rischia di rimanere con interrogativi, se, ma, forse, tristezze, rimpianti, rimorsi…sicuramente arrivare al punto di non ritorno lascia pochissimi buoni ricordi e tanti sentimenti negativi ma è l’unico modo per chiuderle davvero, almeno per me che ho necessità di vivere le cose fino in fondo e arrivare ad un finale certo.”

    Si si hai perfettamente ragione, forse mi sono spiegato male. Ho detto che IN TEORIA è meglio interrompere all’apice, perché col senno di poi lasciarle logorare ti lascia il dispiacere che le cose si rovinino al punto da cancellarle invece di conservarne il bello. Un po’ come il campione che si ritira dall’attività nel momento del suo splendore. Lascia il ricordo del suo momento top senza vederne il declino. Ma poi non lo si fa, perché si fa fatica a lasciare un pezzo della propria vita finché arriva la parola fine. È chiaro che quando sei all’apice, non hai nessuna voglia di lasciare anche perché non sai nulla del futuro. Anzi vorresti continuare a vivere quelle sensazioni e che si realizzassero tutti i tuoi sogni. Nel mondo della fantasia, se un mago ti dicesse “stai certo che fra due mesi tutto finirà e sarà in modo traumatico” allora meglio finire prima. Ma la realtà e la vita non funzionano così.

  • Molly, 4 Luglio 2023 @ 13:51

    Se preferisce stare in una situazione in cui ha il sospetto costante che la compagna lo tradisca sotto il suo naso e preferisce non cogliere la possibilità di una vita diversa con una persona che lo ama(va) è un problema suo.

    Io questa cosa davvero non la capisco! Lui ha potuto tradire per SETTE ANNI di fila e si preoccupa e non ci dorme se ha il sospetto che la moglie di cui non fa che sparlare a sua volta lo tradisce? Che cosa doveva fare quella donna? Poteva sicuramente chiedere la separazione come poteva chiedere lui, questo è ovvio!

    Ma se lei gli facesse le corna perché lui dovrebbe star male all’idea che lei non gli sia stata fedele? Che egoisti sono le persone che tradiscono!! E sopratutto che incoerenti! Sette anni di doppia vita e bugie, non sette giorni! Ma vorrebbe da lei la moglie devota e fedele: che pagliaccio!

  • Marcelle, 4 Luglio 2023 @ 13:28

    @Leilei, tu non lo stimi piú e da tanto.. ma é una vecchia coperta confortevole, il piú delle volte, e te lo tieni per quello che é perché mi pare tu non abbia piú aspettative sentimentali in generale. Io ti leggo cosí, disincantata sui sentimenti ed anche sul peso che potrebbero avere nella tua vita in questo momento (che dura da un pó, se non erro).

  • Leilei, 4 Luglio 2023 @ 13:15

    Marten mi stranisce parecchio il tuo “però” anche perchè da quello che ho capito, se lui venisse da te con l’atto si separazione in mano e le chiavi della sua nuova casa, tu capitoleresti. Dopo 10 anni… Devi amarlo proprio tanto 🙁

  • Ariel, 4 Luglio 2023 @ 12:18

    “Forse questo sarà il rimpianto più grande della mia vita: non essere stata amata nel modo in cui avrei voluto, quel modo che mi avrebbe guarita dalle ferite del passato. Ma non è colpa dei miei uomini, loro non ne sono stati capaci. E’ colpa mia che non l’ho capito per tempo.”

    @Leilei ho riportato questa tua frase perché penso possa aiutare te e anche altre o altri utenti in stessa analoga situazione.

    Ecco che affermare di non essere stata amata come avresti voluto e che ti sarebbe servito per superare le ferite del passato

    In realtà il meccanismo scientifico funziona partendo da noi stesse e cioè il vero motivo per cui può accadere di trovarsi in relazioni disfunzionali fino a tossiche dipende dal fatto che SIAMO NOI STESSE CHE NON SIAMO CAPACI DI AMARE NOI STESSE!!

    E infatti si resta “ ATTRATTE “ proprio da persone partnership oppure possono pure essere amicizie o quant altro che rispecchiano in un certo modo lo stesso conflitto avuto nell’ infanzia che ha generato una falla nel proprio sistema di attaccamento affettivo generando la dipendenza affettiva.

    Maaa ,occorre dare a Cesare ciò che è di Cesare

    E cioè ok ,magari non saremo state capaci di amarci visto che spesso i casi in cui si viene attratti nella rete di soggetti negativi contiene sicuro una parte di nostra responsabilità nel momento in cui a causa dello schema dipendenza è proprio questo il motivo per cui ci si ritrova a vivere con soggetti negativi o che comunque no stati capaci di amarci anzi peggio che mai ma grandi manipolazioni negative sapendo benissimo di usarci nella naturale sottomissione e poca autostima contenuta in noi stesse che appunto ci siamo messe in relazioni disfunzionali restandoci chi meno chi più a seconda del livello di ferite passate…

    Ma non significa che i soggetti i incapaci di amarci siano ASSSO,TI DA LORO RESPONSABILITÀ LA PEGGIORE PERCHÉ CONSAPEVOLEZZA DELLE NOSTRE DÉFAILLANCE NE HANNO APPROFITTATO IN VARI MODI

    resta IMPORTANTE RENDERSI CONSAPEVOLE DELLE PROPRIE E ALTRUI RESPONSABILITÀ

    Perché la unica NOSTRA RESPONSABILITÀ RESTA QUELLA DI CURARSI LA DIPENDENZA AFFETTIVA

    LA LORO TI RICORDO che in paesi più avanzati SAREBBERO DENUNCIABILI PER VIOLENZA PSICOLOGICA E TRUFFA EMOTIVA!!!

    Altro che assoluzioni
    E tua solo mea culpa???

    Il senso di colpa infatti dimostra quanti anni tu ti sia prestata a ricevere intortamento in ogni salsa

    Dove la Costante della manipolazione negativa è appunto rendere la preda COLPEVOLE LA SOKA COLPEVOLE!!!

    Abbiamo molte utenti attraversato questa stessa dinamica

    A braccio di memoria ne cito una carissima a noi tutte

    Cara@Dispersa quando scriveva convinta che tutto FOSSE SOLO COLPA SUA!!!

    Poi scriveva SIAMO UGUALI!!!!!

    Adesso fa il no contact vero!!!

    Leilei datti da fare in terapia e altro che colpevole tu o con rimpianto

    Finché si vive ZERO RIMPIANTI RIMBOCCATI MANICHE E SUPERA TUTTO che se c’è la fanno gli altri ce la farai anche tu

    Basta curarsi e FARE LA REVOLUTION scoprendo la vera te stessa!!!

  • Leilei, 4 Luglio 2023 @ 11:09

    Mimi io non ho brutti ricordi e sentimenti negativi, e nemmeno ci sto male perchè so che le cose tra noi non avrebbero potuto funzionare. Se mi scende la catena…automaticamente l’amore se ne va.
    Quello che mi fa più tristezza invece, è pensare di non essere stata in grado di incontrare l’uomo davvero giusto per me e di essermi “accontentata” quando mi sono accorta che mio marito non era quello giusto.
    Ora per tanti motivi non ho la forza di cambiare, nè la voglia di cercare altro. Forse per questo riesco a comprendere e non condannare il mio ex amante.
    Forse questo sarà il rimpianto più grande della mia vita: non essere stata amata nel modo in cui avrei voluto, quel modo che mi avrebbe guarita dalle ferite del passato. Ma non è colpa dei miei uomini, loro non ne sono stati capaci. E’ colpa mia che non l’ho capito per tempo.

  • alessandro pellizzari, 4 Luglio 2023 @ 10:53

    si chiude una porta si apre un portone. Mai dire mai per il futuro

  • Mimi, 4 Luglio 2023 @ 08:57

    @Stefano per me è stato uguale identico.
    La mia psicologa ad un certo punto mi ha messa davanti al fatto che fosse il mio cervello ad obbligarmi a pensarci e a star male, a farmi domande e sensi di colpa perchè non riusciva ad accettare che da un giorno all’altro mi fosse talmente scesa la catena da spegnere tutto.
    Ero stranita, com’era possibile? Ho amato un uomo tre anni con tutta me stessa e tutto d’un tratto il nulla? Allora forse non lo avevo amato davvero? Mi obbligavo a star male per provare qualcosa eppure dei sentimenti li provavo (e li provo tuttora), rabbia e delusione, ma non li ritenevo sufficienti dopo tutto l’amore provato perchè non mi sentivo più io.
    Eppure so di esser fatta così, quando arriva il momento in cui dico basta è DAVVERO basta, è successo anche col mio ex compagno…dopo esser uscita di casa avrò avuto forse due momenti di tristezza in croce ma col mio ex amante non riuscivo ad accettarlo, ci ho messo mesi.

    Non sono però d’accordo col fatto che sarebbe meglio chiuderle quando sono ancora vive perchè si rischia di rimanere con interrogativi, se, ma, forse, tristezze, rimpianti, rimorsi…sicuramente arrivare al punto di non ritorno lascia pochissimi buoni ricordi e tanti sentimenti negativi ma è l’unico modo per chiuderle davvero, almeno per me che ho necessità di vivere le cose fino in fondo e arrivare ad un finale certo.

  • Leilei, 4 Luglio 2023 @ 08:30

    Marten se è un senza palle il problema è suo, non mio. Se preferisce stare in una situazione in cui ha il sospetto costante che la compagna lo tradisca sotto il suo naso e preferisce non cogliere la possibilità di una vita diversa con una persona che lo ama(va) è un problema suo. Non lo colpevolizzo perchè non mi ha illusa, sono io che ho interpretato male il suo modo di essere. Mi sembrava una persona che la durezza della vita avesse reso d’acciaio. Invece i suoi traumi passati non sono affatto risolti e incidono in modo determinante sulla sua vita e sulle sue scelte. Non è una colpa non voler affrontare la realtà, piuttosto una condanna per se stessi.
    Dal canto mio, avendo chiarito i miei sentimenti con mio marito, mi sento libera di gestire il mio matrimonio come mi pare. Mi sento come se fossi single, nel senso che non devo niente a nessuno, non provo emozioni d’amore per nessuno e non intendo andare a cercarle. Mi mancano? Questo sicuramente, ma non ho vent’anni e posso anche farne a meno, valorizzando altri aspetti della mia vita.

  • Marten, 3 Luglio 2023 @ 23:31

    @leilei quando si arriva ad affermare “non è l’uomo che credevo fosse” tutto diventa piu’ chiaro lo “scendiamo” dal piedistallo e di conseguenza i sentimenti mutano…io sono ancora nella fase non è l’uomo che credevo fosse pero’….e trovo sempre un’attenuante. Comunque al di là di come è finita non riuscirei ad averci piu’ a che fare se si riproponesse come amico. Nella mia visione romantica della vita vedo da parte sua un’ammissione di colpa, tante scuse per un comportamento ignobile e, una volta che anche a me passa cio’ che provo, il nascere di una bella amicizia, consapevoli che le vicissitudini della vita non avrebbero mai potuto portare ad un finale diverso. Seee come no, tutto questo succede nei film nella realtà c’è rabbia per il suo essere senza palle, quando sono meno rabbiosa piu’ che senza palle lo vedo solo un uomo molto fragile e delusione per il comportamento e lo colpevolizzo per aver infranto i miei sogni, quindi, come diceva qualcuno AMICI MAI

  • Stefano, 3 Luglio 2023 @ 23:31

    @Lia
    “Per me certe storie sarebbe meglio farle finire quando sono ancora vive!
    Farle spegnere un pò alla volta non ti lascia neanche un buon ricordo, ma solo un’ infinita tristezza.”

    Sono pienamente d’accordo con te. Anche se, purtroppo, è solo teoria perché in quel momento non riesci a chiuderle. Ma per come si è conclusa la mia storia, ha prodotto un reset mentale che non avrei mai immaginato. Prima la delusione, la tristezza, l’incredulità. E poi il disamore e l’oblio che, se da un lato è stato il motore della liberazione, dall’altro ha prodotto una sensazione che non avrei mai pensato. È come se quella persona non l’avessi mai incontrata veramente, come se tre anni e mezzo fossero stati cancellati e relegati in ricordi e pensieri lontani nel giro di poche settimane. Quasi come la lettura di un bel romanzo a cui tu non hai partecipato. È incredibile cosa è in grado di fare il cervello, nel bene e nel male. Forse per il mio modo di essere, il mio carattere, la mia sensibilità è una forma di autoprotezione e sopravvivenza. Però è triste vedere che è successo veramente e che tutto il bello può essere distrutto dalla superficialità, dalla falsità, dall’insensibilità, dallo squilibrio emotivo di una persona che pensavi ti amasse.

  • Dispersa, 3 Luglio 2023 @ 22:39

    @Leilei una ‘morte’ naturale ed inevitabile!

  • Leilei, 3 Luglio 2023 @ 21:48

    Lia farle finire quando sono ancora vive assolutamente no, si rischierebbe di lasciare qualcosa in sospeso che genererebbe rimpianti.
    Invece io preferisco pensare che non ho perso nulla di speciale.

  • Leilei, 3 Luglio 2023 @ 21:43

    Senza palle, confermo. È il mio destino, me li trovo tutti così.

  • Ariel, 3 Luglio 2023 @ 18:51

    Mah il solito
    Meglio di GNIENTE
    chi sta in relazione per sette anni e continua a chiamarla la relazione in milioni di modi diversi a seconda dello scorrere della manipo negativa ricevuta in un continuo
    E si ACCONTENTA @Leilei
    La chiama Amicizia
    Allora lui rilancia la ARMA ORMAI ARCI NOTA

    LA TRIANGOLAZIONE e cioè mettere in mezzo notiziò le su terapia persona in questo caso la compagna

    È un metodo adottato sempre nella manipolazione negativa quando la preda non gliela dà più e cioè non si può più usare a piacimento come nei sette anni trascorsi allora occorre fare il TEATRINO del cosa farebbe la compagna

    Insomma poi dulcis in fundo @Leilei anziché mandarlo a fanculo per sempre senza manco bisogno di dirglielo

    Trasforma la definizione da amicizia

    A amico speciale???????????

    Cara @Leilei se ancora non ti basta questo farti prendere per i fondelli da questo omuncolo

    Che cosa pensi di volere ancora per dirti ho il mio cxxxxzo di autostima che ti sta gridando

    Ma BASTAAAAAAAAA!!!
    E comprati un libro NUOVO !

    Dove hai messo la tua Dignità e autostima????????

    C’è la puoi fare se fai il NO CONTACT CON TERAPEUTA SPECIALIZZATO IN RELAZIONE TOSSICA!

    Lo so ,ti da fastidio ,ma cara è realtà sotto agli occhi di tutte noi che in modi diversi con dipendenze più o meno intense ci siamo passate.

    Non farti USARE MAI PIÙ!!!!

  • alessandro pellizzari, 3 Luglio 2023 @ 15:40

    Sono gli uomini che non hanno il coraggio di dare tagli netti alle storie anche quando sanno che sono finite

  • Lia, 3 Luglio 2023 @ 15:38

    @leilei. molto meglio se ti è scesa la catena!
    Io lo trovo terribilmente triste portare avanti un rapporto che, alla fine dei conti, si è rivelato un decimo di quello che sembrava essere.
    Quando vi vedete, non vi accompagna l’odore della sconfitta?
    Per me certe storie sarebbe meglio farle finire quando sono ancora vive!
    Farle spegnere un pò alla volta non ti lascia neanche un buon ricordo, ma solo un’ infinita tristezza.
    Non voglio dire che l’amicizia sia meno dell’amore, ma un’amicizia nata dalle ceneri di un rapporto che si è spento mi lascerebbe solo amarezza, alla stregua di un matrimonio finito…

  • alessandro pellizzari, 3 Luglio 2023 @ 15:02

    si è rimangiato tutto: o è un senza palle o un truffatore sentimentale. Ma per te il risultato non cambia

  • Leilei, 3 Luglio 2023 @ 12:27

    Ale come al solito hai centrato il punto. Nel mio caso apporterei però qualche modifica
    Prima fase: innamoramento folle, 400 messaggi al giorno, litigate per gelosia, situazioni rischiose e momenti romanticissimi.
    Seconda fase: LUI se lei dovesse beccarmi vado via di casa senza problemi, in qualche modo faremo. IO vado dall’avvocato per capire cosa mi succederà in caso di separazione.
    Terza fase: LUI non potrei mai lasciare la mia casa, crollerebbe tutto, hanno bisogno di me. IO: pensavo fosse un uomo forte e risoluto, invece sono sicura che sarebbe distrutto dai sensi di colpa. Ha una situazione familiare disfunzionale, dove ogni membro è necessario all’altro per mantenere una parvenza di equilibrio. Non è l’uomo che pensavo che fosse. Quindi viviamocela con leggerezza, stando ben attenti a non farci scoprire.
    Quarta fase: IO gli voglio molto bene, ma non ho più voglia di fare l’amante, fisicamente non mi attrae più come prima (sicuramente perchè i miei sentimenti sono mutati) e gli chiedo di rimanere buoni amici. LUI preferisce non approfondire la questione e fa buon viso a cattivo gioco. Quanto durerà?

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