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Nella giornata mondiale dell’orgasmo parliamo di.. piacere!

L’orgasmo è per definizione “l’acme dell’eccitamento erotico, caratterizzato da azioni neuromuscolari che culminano per l’uomo nell’eiaculazione e per la donna in contrazioni perivaginali e altri fenomeni motori e secretori riflessi”.

Meccanicamente parlando. Ma l’orgasmo è qualcosa di assai più complesso e, se è vero che gli uomini e le donne non sono uguali, anche rispetto a questo particolare aspetto si differenziano.

Andando un po’ indietro nel tempo sappiamo che il piacere maschile è sempre stato caratterizzato da una connotazione di necessità fisiologica e imprescindibile legata alla produzione del liquido seminale che periodicamente deve essere espulso. È sempre stato quindi considerato e accettato come tale, a differenza del piacere femminile più velato da un’aura di mistero, più nascosto e difficilmente individuabile e riconoscibile in ragione dell’anatomia. Osteggiato e negato anche in alcune culture dove esiste purtroppo ancora la pratica dell’infibulazione per impedire alle giovani donne di provare piacere.

Il retaggio culturale legato all’orgasmo ci accompagna ancora, nonostante i tempi siano maturi per un cambiamento radicale e le donne stiano sempre più prendendo coscienza di loro stesse uscendo dal guscio dei tabù cucito intorno a loro.

Ma torniamo al nostro argomento del giorno, l’orgasmo. Se è così piacevole, benefico, necessario, perché a volte non va tutto liscio?

Per la donna e, udite udite, anche per l’uomo, è un fattore principalmente mentale. Tralasciando in questa sede problematiche di salute oggettive da trattare con i medici esperti a riguardo, sappiamo per certo che spesso gli inciampi del sesso sono legati alla testa, e vale per entrambi i generi.

I motivi possono essere disparati. Ci sono uomini che non riescono a raggiungere l’orgasmo perché non hanno superato il ricordo di un rifiuto, o per troppo amore, per la classica ansia da prestazione e via dicendo.

Sono stata recentemente a teatro in occasione di una serata tenuta dal noto psicoanalista Massimo Recalcati intitolata appunto “Gli inciampi del sesso”, che dava spunti interessantissimi a riguardo, anche sfruttando esempi pratici di casi clinici affrontati durante la sua pratica professionale.

Per la donna il coinvolgimento mentale è preponderante, il sentirsi a proprio agio anche rispetto al proprio corpo, al proprio compagno, al vissuto presente e passato. Ecco perché, per entrambi i sessi, spesso con la masturbazione non si riscontra alcun problema poiché mentalmente liberi, anche di viaggiare con le proprie fantasie, sempre che non ci siano appunto altri problemi di salute come accennato.

La masturbazione dunque potrebbe essere una soluzione? La risposta è assolutamente si. Innanzi tutto per rilassarsi e conoscere al meglio cosa ci piace e come, per riprendere confidenza con il nostro corpo (soprattutto per la donna) e fiducia. Anche in coppia. L’errore che spesso si compie è quello di pensare che all’interno di un rapporto di coppia l’orgasmo debba essere solo legato alla penetrazione. L’orgasmo è il culmine del piacere da raggiungere come meglio si desidera, in modo differente, giocando anche a masturbarsi reciprocamente oppure uno davanti all’altra e viceversa. Giocare e vedere che succede, senza freni, con complicità e dialogo. Ciò che resta non detto, come in ogni ambito, diventa un macigno, sempre più alto e pesante, fino a erigere muri talvolta insormontabili. E abbiamo visto quali potrebbero essere le conseguenze, anche rispetto alla sessualità.

I benefici di un orgasmo periodico, e per periodico si intende un intervallo di tempo del tutto personale, sono molteplici. Libera ossitocina, l’ormone in grado di ridurre lo stress, fa bene al cuore e alla circolazione, migliora memoria e concentrazione, è un’iniezione di autostima perché ci fa sentire meglio con noi stessi e con gli altri,  il benessere che ne consegue migliora anche l’umore e, nella donna, aiuta ad alleviare i dolori mestruali, sindrome premestruale, senza dimenticare che le contrazioni ripetute sono una ginnastica per il pavimento pelvico.

Più si fa, più viene voglia e, per fare un simpatico gioco di parole.. viene meglio!

L’orgasmo insomma è un modo per volerci bene.

Vogliamoci bene!

A proposito di orgasmo simulato…

Ho letto l’articolo di Alessandro pubblicato tempo fa (segue subito qui sotto – ndr)

Che dire, si potrebbe andare avanti a disquisire per ore!

Andiamo per punti. Il segno inequivocabile del vero orgasmo esiste? Da donna mi sento di affermare a gran voce, si. La parola simulazione è per antonomasia un’imitazione della realtà, e per quanto possa essere eseguita a regola d’arte non sarà mai come l’orgasmo intenso e travolgente che coinvolge il corpo e i sensi nella sua interezza.

Riguardo al “fallimento” dell’uomo rispetto a far raggiungere l’apice alla propria compagna mi sento invece di dissentire. L’orgasmo non dipende solo da quanto il nostro partner sia in grado di farci godere, non siamo stoccafissi in diligente attesa.

Possiamo avere avuto una giornata no, pensieri, non riuscire a lasciarci andare completamente per qualche motivo anche inconscio, o perché no, in quel momento non avere voglia.

Ma quell’appuntamento lo programmavamo da tanto, ci dispiacerebbe deluderlo, e dunque si, capita di fingere. Per renderlo felice e per non rischiare di “rovinare il momento”.

Occhio solo a non farlo con un uomo esperto che comunque capirà (e magari per il nostro stesso motivo farà finta di nulla). Purché sia davvero l’eccezione, la simulazione può essere una scialuppa di salvataggio, con la prospettiva che la volta successiva vada a gonfie vele.

L’alternativa che preferisco però è quella di parlarsi sinceramente. Se lui viene prima di noi, e qualche urletto di compiacimento lo abbiamo anche esagerato, non accontentiamoci. Il piacere si può ricercare ancora insieme, e non deve essere necessariamente sempre legato alla penetrazione. 

Facciamoci accarezzare, toccare, leccare,  prima che lui crolli nel sonno o ipnotizzato nei religiosi minuti di silenzio post-orgasmo. O utilizziamo un sex toy insieme. Meglio arrossire di vergogna che diventare verdi di rabbia dopo aver recitato tante, troppe volte.

Dafne, sex advisor in training

Rileggi Donne che fingete l’orgasmo… grazie!

L’altro giorno con un po’ di amiche, su Facebook, fra il serio e il faceto, abbiamo discettato dell’orgasmo femminile, e di come possa essere riconoscibile quello vero da quello falso.

Io sostenevo che c’è un segno organico inequivocabile dell’orgasmo vero, ma le mie amiche insistevano: tutto si può simulare…

La cosa che mi ha colpito di più è stata l’affermazione: noi fingiamo perché vi vogliamo bene, perché vogliamo farvi piacere.

Ora, nell’immaginario basic maschile una donna che finge non è piacevole. Significa che siamo noi a non essere riusciti a farla godere fino in fondo, significa inganno, significa che lei comunque ha mantenuto il controllo su una cosa che vogliamo controllare noi, insomma, un colpo basso alla nostra indistruttibile virilità.

Invece io penso che sia un bellissimo regalo e una dimostrazione di altruismo che un uomo non sarebbe mai capace di replicare, e non perché, fisicamente, non può simulare l’orgasmo. Si tratta di pura disponibilità, accudimento, carineria, anche se ci si conosce da poco.

Illusi uomini, cosa credete, che loro urlino di piacere e pronuncino parole che sono musica per le nostre orecchie perché siamo noi gli artefici di questo? Certo, ma non sempre. Anche nel godimento che precede l’orgasmo femminile c’è un pizzico di teatralità nei toni, nel linguaggio, che non è vero, non è falso ma rappresenta un regalo che le nostre amanti ci fanno. Noi ci mettiamo la benzina, ma sono loro ad appiccare l’incendio. Noi abbiamo accesso un piccolo fuoco? Loro ce lo fanno sembrare l’inferno in terra, e non dovremmo ringraziarle?

Certo, il letto non deve trasformarsi in un palco, ci mancherebbe: occorre il giusto equilibrio fra un vengo vero e un vengooooo teatrale, e la somma finale deve essere sempre a favore del godimento reale, altrimenti qualcosa non va.

Ma anche la ricetta più riuscita, se non viene impiattata e presentata a dovere, non ha lo stesso sapore. Quella piccola, occasionale esagerazione, quindi, quella vetta di piacere simulata, sono come la spezia preziosa su un piatto che, in quel caso, sarebbe risultato ordinario, nel caso peggiore insipido.

Quindi grazie signore di questo ingannevole benevolenza. Vi chiediamo solo di farlo come regalo una tantum, e invece di farci sapere se, per qualche ragione, da performance teatrale one shot diventa una replica troppo lunga. L’uomo più intelligente capirà e provvederà. Quello meno propenso alla coppia felice preferirà non sapere, finché voi vi stuferete, magari trovando un altro che non vi costringa sempre a recitare il copione del massimo piacere.

Esagerate pure dunque: sarà musica per noi, se per voi sarà altrettanto piacevole. Non esiste altruismo migliore del vostro e, credetemi, non è ironico quello che scrivo.

Sincerely yours

Ps: potrei svelare che cosa, di fisico, rivela al 100% un’orgasmo femminile autentico ma… Poi dovrei uccidervi, come dice Bond. E, soprattutto, rovineremmo il sonno tranquillo e virilissimo a un po’ di maschi presuntuosi… E poco esperti o interessati al vostro poliedrico, fantastico mondo.

Sincerely yours

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2Commenti

  • Ariel, 2 Agosto 2022 @ 15:59 Rispondi

    @CaroAlessandro lo sai che ti leggo sempre e comunque sia se sia in condivisione di ciò che esprime i che no
    Così eccomi qui a commentare in modo doppio questo articolo

    Doppio perché esiste secondo me un contenuto scritto da la quasi Sessuologa valido sicuro e anche ciò che vai scrivendo tu può essere pure condivisibile
    ,ma ciò che non funziona affatto resta confinato più che nei contenuti di questo articolo alla sua CORNICE

    É cioè aver messo in evidenza la giornata del orgasmo
    Scusa e scusatemi ma fa solo che ridere per non piangere@!

    Non esistono né mai dovrebbero esistere le giornate dedicate a questo piuttosto che altro argomento
    La giornat della donna
    La giornata del San Valentino
    La giornata della pera
    Quella della mela quella del buon vino che fa bene e si campa più di cent’anni a farsi un verre de rouge al giorno

    Insomma la CORNICE
    Per me le Cadre en français,resta come ben sappiamo parte integrante del quadro
    Se cornice non bella o non ben adatta al sujet no funziona

    Infatti qui la unica a commentare sono sola io me la tua VECCHIA ARIEL che MALGRÈ ogni nostra possibile incomprensione resta veramente fidèle à toi !!!

    Ah ah ah
    CaroAlessandro per parlare di sesso di argomento sessuale soprattutto in Italia occorre una cornice differente dalla

    Ridicola «  GIORNATA DEL ORGASMO »
    Che minimo non fa proprio venir voglia nemmeno di leggere!!!

    Scusa sai ma i contenuti sono impeccabili ,secondo me, ma le CADRE EST PAS Tellement just

    roba da media di massa che non capisce un bel GNIENTE
    non si può stare ancorati a cornici che sono distanti dalla vera realtà di maturazione del cosa significhi sesso rapporto amoroso chi sia donna e uomo e loro differenze

    Scusami Caroma la penso così
    Detto ciò sono e resto comunque grata sia al articolo della futura Sessuologa che al tuo antico scritto sempre valido per me.

    Dai ho commentato apposta per darti la spinta a che qualcun altro abbia voglia di leggere edi dire la sua in merito al orgasmo

    Ah ah ah ah

    Che meraviglia le Donne soltanto possono provarlo
    A STECCAAAAAAA!!!

    Cari ometti del microsecondo di piacere!

    Noi donne no andiamo di stecca in steccaaaa!!

    Ah ah ah
    Ri Bonjour!!!

    • alessandro pellizzari, 2 Agosto 2022 @ 16:41 Rispondi

      Sono d’accordo con te troppe giornate ma in questo caso ci da il destro di parlare di orgasmo

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