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Io ci ho provato a dimenticarti. Sto troppo male senza di te. Come stai?

Sono le tre frasi più usate dagli uomini sposati o comunque impegnati che, dopo la pausa Natalizia, provano a riagganciare l’amante messa più o meno in castigo per stare tranquilli in famiglia per le feste comandate

Io ci ho provato a dimenticarti

È la frase usata dai più sgamati, i più furbetti, i più abituati a gestire storie extra, che spesso hanno usato la stessa frase in passato con altre. È statisticamente la più efficace, perché ammicca a un conflitto apparentemente risolto (ora, guardacaso). Lui ti ha lasciato o si è fatto lasciare prima di Natale ufficialmente perché cuore e ragione sono in conflitto fra quello che sarebbe giusto fare e quello che gli dicono i sentimenti per te, ma in realtà si è preso una pausa perché a Natale con i tuoi e, possibilmente, senza rompimenti di palle, scenate, e quando vieni, e quando ci vediamo, e ieri mi hai risposto in ritardo… Santificate le feste, superato il Capodanno col bacetto e brindisi alla moglie (e, spesso e purtroppo per voi, con scopatina celebrativa e beneaugurale), lui ne avrà a uffa della famigliola e si ricorderà d’un tratto di voi, della sua geisha e comoda confidente, ma soprattutto delle vostre posizioni preferite del kamasutra. Ed ecco che scatterà il “Io ci ho provato a dimenticarti, ma non ci riesco”. Quelle più innamorate e obnubilate dalla speranza di un suo ravvedimento si sciolgono di solito come neve al sole, e ricominciano a fare l’amante stampella. Fino alle prossime feste comandate, a Pasqua o alla prossima estate, quando gli stessi problemi legati al suo matrimonio si ripresenteranno tali e quali, anzi aggravati dal tempo. Perché nessun ufficiale e gentiluomo, come leggerete alla fine di questo post, utilizza la frase del Io ci ho provato a dimenticarti.

Sto troppo male senza di te

Questo tipo di furbetto fa appello invece alla crocerossina che c’è in voi (leggi qui). Fa l’uomo ferito, disperato, pentito. Piange, ulula alla luna. Soffre e ha sofferto troppo, dice. Lui. Della vostra sofferenza non c’è traccia, neanche quando vi ha tirato scema per farsi lasciare, ha litigato apposta per questioni futili (leggi qui) per avere la scusa di rompere prima di Natale e starsene a casuccia senza rotture e interferenze o vi ha lasciato all’insegna di cialtronate tipo “sono confuso” o “devo capire se amo ancora lei” o “se ci sei tu non sono lucido” o la più presa per i fondelli di tutte, la famosa pausa di riflessione (inventata da un uomo nell’Alto Medioevo). Se ci fate caso non parla di quanto avete sofferto voi nel frattempo, nel sentirvi dire “devo stare con lei” o peggio “devo capire se amo ancora lei, glielo devo”. Oppure, se glielo fate rimarcare, vi liquida con un sì certamente e poi ricomincia a parlare di quanto ha sofferto e soffre lui. E qui si rivela in tutto il suo egoismo. Ma non è niente in confronto a quello che nasconde questo finto ritorno alla grande: perché lui sa che vuole sesso e psicologa gratis e la moglie rimarrà lì. Solo che è disposto anche a spergiurare sui figli pur di risalire sulla giostra. Occhio!

Una parola sul suo giurare sui figli, una delle più bieche abitudini dei cialtroni amorali). Se davvero il buon Dio punisse tutti gli uomini che giurano il falso sulla testa dei figli, di Erode nel nostro paese ce ne sarebbero a migliaia. Chi giura sui figli si qualifica nel momento che lo fa, non dimenticatelo

Come stai?

È l’approccio più diffuso, banale, minimalista e vigliacco in uso per tornare dall’amante. Sfrutta l’onnipresenza del Covid come scusa per tastare il vostro terreno (dopo le nefandezze che vi ha fatto ingoiare non ha il coraggio di osare di più, anche se ci sono quelli che fanno come se niente fosse successo) e se vi incazzate può sempre fare l’offeso che in buonafede voleva “solo” sapere come state e voi lo trattate pure male. Voi… In realtà è un amo da pesca: da come reagirete lui si adeguerà pianificando le sue mosse ulteriori. Se risponderete bene e tu, lui rilancerà facendo quello che gli mancate. Se rispondete sto male o robe tipo come vuoi che stia lui si fregherà le mani perché capirà in un secondo che non avete in ballo nessuno e pendete ancora dalle sue labbra. Al Come stai si risponde col vaffa o neanche. Uno che ha il “genio” di usare Come stai per contattarvi non fa neanche lo sforzo minimamente cerebrale di inventarsi qualcosa di originale per riagganciarvi, e questo vi da la misura del suo interesse per voi che, al netto del testosterone che gli picchia in testa e guardando al sentimento (mi avrà voluto almeno un po’ di bene…) è zero. E merita zero.

Che cosa dice invece quello che vuole tornare davvero e per sempre, l’ufficiale e gentiluomo

Tanto per chiarirci le idee, vediamo come riaggancia l’ufficiale e gentiluomo, quello cioè veramente innamorato di voi che, di solito al massimo dopo un tre mesi di codice del silenzio (che rispetta senza cercare continuamente di interromperlo con scuse varie) si ripresenta seriamente. Se scrive non scrive le frasi viste ma neanche Ti devo parlare: scrive cose tipo Mi sono separato e vivo fuori casa da… Vorrei rivederti e parlarti. Oppure non scrive proprio e si presenta, ma non tergiversando. Dice solo una cosa: mi sono separato. Questi sono i migliori. Poi ci sono quelli che io chiamo i RIVEDIBILI SOTTO TEST, che sono quelli che dicono “ci ho riflettuto, scelgo te, facciamo una road map (leggi qui) insieme”, cioè un percorso condiviso verso la mia separazione con un tempo certo di fine percorso. Qui accettare o meno dipende da quanto tempo state insieme e quante volta vi ha bidonato: se la risposta è troppo o troppe volte va rispedito a casa e che torni a cose fatte. Ci manca solo che gli diate altro tempo e assegni in bianco. Se invece è il primo anno di amantato o giù di lì e i precedenti non sono inaccettabili lo si mette alla prova usando il bastone e la carota gradualmente e a tappe (leggi qui), senza mollare tutto il pacchetto amante geisha subito come assegno in bianco. Deve fare ripetizioni, portare i compiti periodicamente, passare i test intermedi e l’esame finale.

Cosa fare e dire di fronte a queste frasi

Non bisognerebbe rispondere perché, come visto, chi ha intenzioni serie fa e si presenta con fatti, non tasta il terreno con messaggi o telefonate. Detto questo, se proprio vuoi rispondere hai innanzitutto notato che sul fronte interno, nonostante la sua “disperazione”, non ci sono novità? Indaga bene e subito, se gli hai proprio dovuto rispondere. Non ha sentito l’avvocato. Non ha parlato di crisi apertamente con lei. Non ha cercato neanche un residence temporaneo, figuriamoci una casa in affitto! Oppure, quello più scaltro e senza remore vi dice: adesso lo faccio, dammi tempo. Non fidatevi neanche un secondo! Parla di futuro, di fatti e dice dammi tempo (magari dopo anni di amantato: inaccettabile!) che adesso faccio tutto? Benissimo: torna pure da me con casa fuori e separazione avviata (e documentata! Non fidatevi dei bugiardi recidivi e professionisti!), se sarai ancora in tempo (perché io mi farò la mia vita) vaglierò l’offerta. Nel frattempo niente amicizia (che altra presa per i fondelli la sua proposta di amicizia, pari solo a quando dicono che non scopano mai con la moglie), niente messaggi e telefonate da parte tua (rispondi solo se e quando ne hai voglia e non tutte le volte) e men che meno caffè, merende e baci e abbracci (sesso non contemplato ovviamente, neanche virtuale). I messaggi e le telefonate, come i caffè a rimembrare i bei tempi passati non valgono nulla , sono solo armi di assedio al vostro castello. Vederlo poi è il peggio del peggio: siete ancora innamorate, avete appena preso un po’ di fiato dal giorno del distacco e vi sottoponete a questa prova per sentirvi dire un sacco di parole come al solito ma…

Ma la sua regina rimane l’altra.

Vi frega ancora di lui? Siete tentate di rispondergli, vedere se ci sono novità, vederlo ancora una volta? Contate fino a dieci e scrivete prima a me! anpellizzari@icloud.com. Sincerely yours e Buon Nuovo Anno con un nuovo amore vero ed esclusivo!

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6Commenti

  • cossora, 26 Dicembre 2021 @ 21:56 Rispondi

    @ale, ragazze.. ‘ci ho provato..’ mi ricorda un’espressione che usava molto e in diverse circostanze: non riesco.
    Io mi sono chiesta ogni volta perchè non dicesse ‘non posso esserci stasera’ ma sempre ‘non riesco stasera’.
    Quelle risposte un po’ finto-cortesi che si danno a persone che frequenti per lavoro quando ti invitano a qualcosa di extra-lavoro e non vuoi dire ‘no grazie, preferisco fare altro’.
    Il che, a pensarci adesso, è estremamente rivelatorio.

    • alessandro pellizzari, 27 Dicembre 2021 @ 00:32 Rispondi

      Dicono anche non posso

  • Piccola, 26 Dicembre 2021 @ 21:50 Rispondi

    Ale ogni volta che è tornati ripeteva ” Non ti ho più chiamato perché speravo passasse, ma non è stato così e credo non lo sarà mai”. Dovevo sbattergli il telefono in faccia. Per questo non ho più risposto . Pochi giorni fa ha detto ad una conoscente che riceve delle chiamate anonime e pensa sia io. Stavo per scrivergli arrabbiata, poi ho capito che voleva fregarmi e voleva farmi cadere nella sua trappola. Che pena!

    • alessandro pellizzari, 27 Dicembre 2021 @ 00:31 Rispondi

      Può succedere una volta due no

  • Maddy, 26 Dicembre 2021 @ 15:27 Rispondi

    @Ale: sai che ancora me la sento dire questa frase! Non posso stare senza di te.
    Oppure, ogni volta che ci allontaniamo per feste, ferie comandate o quarantene: Mi manchi troppo, quando torni?
    Ha sempre sostenuto che il suo blocco fosse causato dalla grande responsabilità nei confronti della figlia.
    Ora sembra che stia succedendo qualcosa in più, ma a me non interessa sapere. È come se avessi perso energia.

    • alessandro pellizzari, 26 Dicembre 2021 @ 20:56 Rispondi

      ti è giustamente caduto sotto i tacchi e lui ha perso troppo tempo se mai è stato in buona fede

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