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In amore vince chi fugge?

Lui ha la licenza di ripescarti quando vuole
Lui ha la licenza di ripescarti quando vuole

Dice un vecchio adagio: in amore vince chi fugge. Io lo correggerei dicendo: finché lui sa che tu lo aspetti potrà andare dove vuole e tornare da te quando vuole.

È una regola senza connotazione di genere ma che viene applicata più spesso dagli uomini, perché più cinici e strategici, e più subita dalle donne, più sentimentali e arrendevoli, se innamorate.

E vale per le nuove fidanzate trascurate, per le mogli tradite e per le amanti che aspettano da troppi mesi, a volte anni, che lui scelga e che decidono di provare a lasciare l’eterno indeciso.

Si parte sempre da voi. Dalla fidanzata che si accorge di essere trascurata e a un certo punto dice il fatidico “torna da me quando sei convinto davvero” (leggi lui ti tratta male). Dalla moglie che scopre di essere stata tradita e che pensa di perdonare e ricostruire, a patto che lui lasci davvero l’amante (Leggi ti ha perdonato ma come ha fatto?). E infine l’amante che, stremata dalle sue promesse disattese mille volte di lasciare la moglie adotta il codice del silenzio (leggi qui).

Vi racconto come funziona per noi uomini il giochino. Funziona come la pesca. Noi buttiamo l’esca e voi abboccate. Vi peschiamo e vi portiamo nel nostro laghetto, dove abbiamo fatto vivere tanti pesci, anzi, potreste trovarvi non da sole in questo lago privato: pesci moglie, pesci “altre” possono esserci arrivati prima di voi. Ogni volta che vogliamo mangiarvi vi ripeschiamo. I pesci, però, imparano perché sono furbi. Diventa sempre più difficile ripescarli, non vengono su subito come la prima volta. E allora il pescatore deve affinare la tecnica: non può più dare uno strappo alla lenza perché rischia che voi lasciate e fuggiate spaventate. No, deve giocare di mulinello: tira la lenza e poi vi lascia lasco per nuotare. Poi ritira la lenza in tensione. Poi molla. Quando sarete abbastanza stanche arriverà lo strappo. L’amo si conficcherà nella vostra gola e non potrete impedire alla lenza di tirarvi fuori dall’acqua, ancora una volta. Per essere mangiate, ancora una volta. E rimesse poi nello stesso lago. Ad aspettare che torni lo stesso pescatore. Tu aspetti.

Storia triste, lo so, ma il mio compito è quello di raccontarvi quello che so, che mi raccontate voi, quello che vedo e quello, mea culpa, che ho fatto in passato anch’io più volte.

Ma come facciamo a tenervi legate alla lenza? Approfittiamo del fatto che voi siete innamorate, o comunque molto più prese di noi e che mollare la storia, chiudere, è la vostra ultima opzione. Le donne, insegna il parto, sanno soffrire pene indicibili prima di mollare. Questo vi rende madri eccezionali, lavoratrici decise e preziose, ma anche vittime dei sentimenti e resistenti, troppo resistenti al dolore del cuore. Noi maschi invece non lasciamo mai (leggi qui perché).

A parte la vostra condizione, noi maschi mettiamo in atto tutta una serie di “trucchi” per tenervi legate nonostante siate in “pausa di riflessione” o silenzio per colpa nostra. Eccone alcuni, in crescendo a seconda dei livelli di efficacia e di bisogno..

PRIMO LIVELLO: I MESSAGGINI
Le faccine (o emoticon) hanno cambiato la vita all’uomo moderno che vuole tenere il piede in due scarpe. Un classico esempio? Il fidanzato distratto che ti vuole tenere come base sicura ma intanto “gioca” sui social con altre possibili prede viene messo in pausa da te che ti sei rotta delle sue balle, dei buchi neri di notizie. Oppure non lo hai messo in aspettativa, sei lì che aspetti che voglia di nuovo uscire con te. Come fa lui a tenervi sulla corda o a sapere che siete sempre lì? Con un cuoricino. Un fiorellino. Un bacino. Ci mette un secondo. Gli costa un nulla. Eppure così vi fa sapere che vi ha pensato. Voi non sapete che è durato un secondo. Anzi, penserete “chissà quanto si è tormentato prima di mandarmi la faccina”. No, lui ha solo ributtato la lenza. Per vedere se il galleggiante si muove o sparisce nell’acqua, perché hai di nuovo abboccato. Basta che gli rispondi e lo saprà. Più in fretta gli risponderai più saprà che pendi dalle sue labbra. Più gli risponderai in modo articolato e maggiore del suo (più faccine delle sue, addirittura frasi, addirittura carine) più lui saprà di tenerti in pugno. E’ bastata una faccina per illudervi ancora. E lui potrà aspettare tranquillo di venirvi a trovare (e scopare) quando vuole, e proseguire con le sue nuove “attività”.

IL MESSAGGINO NON E’ BASTATO? LA FRASETTA
Capita che siate più dure del previsto. Magari siete l’amante, in media più sgamata (e trattata male) della fidanzatina. Quindi non avete risposto al messaggio. Lui è pensieroso. L’esca per il pesce non è bastata. Qui bisogna impegnarsi di più. Anche perché lei è incazzata, evidentemente. E già, ti ha beccato che chattavi con quella fighetta su Facebook e non sei stato convincente, mentre lei in costume da bagno lo era. E già, non è stato bello sapere che anche dopo questo Natale non potrete fare un weekend insieme da lungo tempo programmato. Che fare? Ma, soprattutto, che scrivere? Mi manchi. Scusa sono stato uno stupido conti solo tu. Ho voglia di vederti. Quelle chat non significano nulla. E via così. Gettata la lenza vale la regola “risposta, in quanto tempo, quanto elaborata e calda”. Servirà a lui per sapere se siete sempre nel laghetto di sua proprietà, nonostante lui abbia già un appuntamento per un aperitivo con la ragazza in costume o abbia prenotato con la famiglia lo stesso weekend che dovevate vedervi. Basterà che rispondiate nel modo giusto e lui sceglierà la mossa dopo, sapendo però che siete ancora lì, ad aspettarlo.

LA FRASETTA NON E’ BASTATA: IL MESSAGGIO VOCALE
Ahia, lei non ha risposto alla faccina, non ha risposto alla frasetta romantica… Lui inizia a essere in crisi. non è che “questa” si sta davvero staccando? Non è che si è davvero stufata? Non è che sta uscendo per i cazzi suoi dopo che il mondo ero solo io? Ahia. Qui ci vuole la mia bella voce radiofonica. La situazione non è così grave da telefonarle. Meglio un bel messaggio da lasciare lì, in modo che lo possa riascoltare, che inizi con Amore… Tesoro… Patatina o come cavolo vi chiama nell’intimità. Risposta? Stesse regole viste.

IL MESSAGGIO VOCALE NON E’ BASTATO: LA TELEFONATA
Allarme rosso! Faccine, frasette, persino il vocale alla Sinatra niente… Cazzo, ma non è che questa ha trovato un canale che collega il mio laghetto al mare e ha incontrato un cefalo d’altura che ha fatto da chiodo scaccia chiodo (leggi qui la grande funzione salvifica del chiodo). Qui bisogna prendere il coraggio in mano insieme al cellulare. Quante chiamate dovrà fare lui perché gli rispondiate? Quanto tempo gli dedicherete? Dal vostro tono, dalla vostra voce, da quello che direte lui capirà tutto in pochi minuti: se siete ormai lontane oppure, nonostante la “resistenza” che avete fatto ora state capitolando. Basteranno pochi minuti di telefonata per capire. Io ne avrò fatte 100 di queste telefonate. In tutte 100 capivo che lei c’era ancora. Nonostante non ci vedessimo da 20 giorni, nonostante l’avessi delusa per la 99ma volta, sentivo che lei era lì pronta a vedermi e ad accogliermi nel suo letto. Alla 101 non c’è stata più risposta. E allora ho dovuto correre. Fisicamente, altro che telefono.

LA TELEFONATA NON E’ BASTATA O E’ STATA DESTABILIZZANTE: IN GINOCCHIO DA TE
Alla 101ma telefonata lei non ha risposto. Sai dalle tue fonti (amiche comuni compiacenti, amici spie, profili spie) che sta pure uscendo, vedendo gente. Qui i casi sono due: o non te ne frega niente e quindi lasci andare perché il fidanzamento ti stava ormai stretto e l’amantato stava diventando ingestibile oppure te ne frega davvero, hai tirato troppo la lenza, il pesce ha imparato tutti i trucchi e sta guizzando via. La lenza si è rotta. Il pesce non ama più la solita esca. Che tu abbia deciso o no di “sposarla” (una decisione che puoi annunciare ma anche continuare a rimandare) ora la priorità è recuperare lenza e pesce. Non hai scelta. Devi incontrarla e guardarla negli occhi, giocartela di persona. Cena, aperitivo, almeno un caffè. E ora sta a te, a voi, ragazze, donne e Superdonne amiche e lettrici.

Avrete a questo punto capito come usiamo (non tutti, ma buona parte di noi maschietti) lenza, amo e mulinello per tenervi a nostra disposizione anche quando voi ci avete messo finalmente (ma quanta pazienza avete!) in discussione.

Avete capito che in amore vince chi fugge. Non chi aspetta troppo.

Molte di voi si sono sentite dire “non hai saputo aspettare, non hai saputo pazientare, hai mollato nel momento sbagliato, se avessi aspettato ancora un po’ sarei stato per sempre tuo”: balle, ballissime! Ma come, lui ha anche il coraggio di addossarvi la colpa dell’insuccesso della coppia perché non avete aspettato abbastanza? Ma vaffa! Voi siete spesso troppo, troppo pazienti, altro che aspettare ancora.

Però… a parte questa razza particolare che va lasciata immediatamente dopo aver pronunciato “non hai saputo” sta a voi misurare la sua sincerità. Se è arrivato in ginocchio da voi è veramente disperato per la paura di perdervi o è l’ennesimo tentativo di farvi rientrare nel suo laghetto privato?

La risposta dipende da vari fattori.
1. Quante volte avete assistito a questa scena? Più di tre volte? Se avete forti dubbi non posso darvi torto.
2. Quanta paura di perdervi leggete nei suoi occhi? L’avevate mai vista prima così? Se la risposta è tanta paura e mai vista prima nei suoi occhi, se ci tenete o lo amate ancora, forse vale la pena ritentarci. Ma basta con le parole e via con i fatti. Mai più galline in bikini e inizia il count down della separazione (con la nuova legge ci vuole un anno, non 5).
3. Da quanto tempo state insieme? Se siete insieme da poco lui può essere inciampato in un incidente o è così e non cambierà mai. Vedi il punto uno o due. Se siete insieme da tanto brutto segno se si comporta così ed è, spero per voi, una novità. Se siete amanti il tempo non lavora mai a favore. Dopo il periodo ludico e superato l’anno di conoscenza, ogni stop, silenzio e incidente di percorso grave, ogni lasciata e ripresa crea un solco. E’ arrivato il momento di chiudere per sempre? Forse sì.

Amiche, l’amore ha poche regole e sono semplici: basta ricordare quando siete state innamorati per rimembrarle. I sotterfugi non hanno a che fare con l’amore. I trucchetti non c’entrano. L’amore non vuole un pesce rinchiuso in un lago e il pescatore che arriva e fa quello che vuole.

Smettila di aspettare e, se deve essere così, lascialo fuggire. Tenerselo alle sue condizioni, soffrendo così, non va bene.

ps: chiusa la storia, a volte certi signori si rifanno vivi dopo mesi, anni, tastando il terreno con gli stessi strumenti che vi ho descritto. Una sola parola: non Abboccate!

L’amore non vuole pescatori e prede: vuole due vele che navigano parallele verso il mare aperto, vicine ma anche indipendenti, libere di seguire la stessa rotta, verso un orizzonte che forse non si vede ma è sereno, solcando le onde della felicità, superando le burrasche con la volontà di stare sempre, semplicemente, insieme.

Sincerely yours


234 commenti

  1. Pensa Alessandro è il secondo articolo che scrivi che arriva proprio al momento giusto. Proprio ieri ho chiesto al mio amante qualche giorno di silenzio sai perché? Perché sento la fine. Conosco le sue tecniche e ci abbocco consapevolmente. Un po” di silenzio per vedere dentro di me se ho le risorse per aspettarlo. Adesso con la moglie senza lavoro gli sarebbe impossibile e vorrei ci fossero per noi le reali possibilità di scelta. Mi sento spettatore della sua vita e sfuggire ora sarebbe un rimpianto … Ho bisogno di un po’ di silenzio….

  2. Quanta verità in questo articolo. Al momento però, riportando il tutto alla mia situazione sento di essere io quella in fuga e nei suoi occhi leggo tanta paura di perdermi. Anche se il silenzio è stato lui a chiederlo e poi a interromperlo…possibile?

    • Sì anche se è più raro che una donna si comporti così. Le donne non perdono tempo, lasciano. Le donne non tengono i piedi in due scarpe (a meno che non siano sposate), scelgono. E prima o poi scelgono anche quelle che tengono i piedi in due scarpe

  3. Lui fidanzato io sposata. Ma quando l ho conosciuto vivevo da separata ossia da sola in seguito ad una crisi di coppia grave. Io e lui ci sentiamo prima tutti i giorni. Poi ogni settimana (ma poi ci vedevamo almeno due tre volte la settimana successiva).Lunghi periodi di pausa in cui sparisce per dieci giorni per poi ricomparire tramite messaggi telefonate e appuntamenti segreti. Leggendo questo articolo mi sono resa conto di quanto hai ragione: si butta la lenza per vedere se il pesce abbocca ancora. Intanto lui si fa la sua vita con la sua ragazza e la sua famiglia e io ne sono fuori. Non ha mai voluto che io lasciassi mio marito neanche quando di fatto ero separata, non ha mai messo in dubbio di lasciare la sua donna,alla domanda:”perché non ti sei messo con me ?”mi ha sempre risposto”solo perché hai già una famiglia e sei sposata”. Però intanto ha organizzato il suo di matrimonio, riempendo la sua donna di attenzioni (senso di colpa) e salvando la faccia con la sua famiglia. E sono convinta che se si venisse a sapere qualcosa,direbbe che lui vuole sposarsi e che la colpa è mia. Sai Alessandro mi sono legata a quest uomo perché stavo male e anche per solitudine. Sono arrivata a tornare con mio marito ma a stare con due piedi in due scarpe pur di vederlo. Ma per ricavarne cosa? Se davvero mi voleva, non se la sposava (ma dubito fortemente anche del suo amore per lei). Lui mi disse”ormai l’ho fatta venire a casa…se lo dico ai miei di te mi buttano dalla finestra”.
    Ma intanto se la sposa.
    Credo proprio sia arrivato il momento del silenzio.

  4. Alesssndro…sul “cefalo d’altura” mi sono piegata in due dalle risate!! Oddio muoio!!:):)
    All’ultima telefonata mi ha chiesto se gli stavo dicendo addio…ma se me l’ha chiesto evidentemente ha sentito che non era proprio così…gli ho detto che lo sentirà benissimo quando non sarò più lì per lui ma serve ancora tanto silenzio- minimo tre mesi ma visti i trascorsi nel nostro caso anche di più

  5. Praticamente noi donne siamo delle idiote alla mercé degli uomini che invece sono tutti teste di cazzo di cui non dobbiamo fidarci
    Perché privi di sentimenti
    Basta che lo infilino da qualche parte
    Che tristezza

    • Non è così altrimenti non esisterebbero coppie felici e nuovi matrimoni. Non tutti per fortuna. Io non parlo di quelli felici se non qui e la ovvio

  6. Se qualche pesciolino è riuscito a trovare l’uscita dal laghetto artificiale magari è diretta a tutte pinne verso il mare aperto e magari in compagnia di un bel cefalo … Lo racconti……Un po’di ottimismo…!

  7. No Alessandro te l’ho già scritto ma te lo ridico…non riesco a smettere di ridere!! Più la rileggo e più mi piego in due!! Cefalo d’altura è eccezionale!!! Ma come ti vengono!!!:):) sei un fenomeno!!!

  8. Trovo molto utile ed interessante questo tuo post, Alessandro, e ti ringrazio per averlo scritto perchè a volte, almeno nel mio caso, vedere nero su bianco quelle che sono soltanto convinzioni, da montare e smontare a secondo dello stato d’animo, serve a fare quadrato.
    Io sono più che consapevole che questo pescaggio e ripescaggio mi ha fatto vittima in diverse occasioni, mi sento un pesce che abbocca soprattutto quando sono più debole e desiderosa di conferme ma il problema è che abbocco consapevolmente. Ed è proprio leggendo le tue parole che mi è sdoppiato il ragionamento, finora confuso tra sogno e realtà.

    Caratterialmente mi piace avere solo uno dei due piedi per terra ma stavolta non me lo posso permettere. Analizzo la mia storia e penso, ancora una volta, che sviluppi non ce ne saranno mai. Quando si è entrambi sposati difficilmente c’è l’urgenza di chiudere con tutto e ricominciare da capo, come nuova coppia, e allora spero che lui cambi idea, glielo chiedo ma niente. Anzi, ho l’impressione di infastidirlo addirittura quando la butto lì e allora mi chiedo, ma solo io mi pongo delle domande? per me questa non è una comfort zone.
    Sono imprigionata nel laghetto

  9. Cara Anna, io uguale. Quando si è entrambi sposati penso che sbocchi non ce ne saranno mai. Si sparisce e poi si riabbocca da entrambe le parti consapevoli e consenzienti. O interrompo o sarai così a vita. Si sta comodi, che necessità c è di lasciare tutto e le proprie comodità?

  10. Io ne conosco di sposatissimi che contro ogni logica ed economia hanno mollato entrambi e stanno insieme. E paradossalmente dopo poco tempo.

  11. Mi piace questo post, è una sorta di puntuale analisi dei casi-tipo, che -non illudiamoci- sono proprio tutti uguali, si ripetono con identico schema. In amore vince chi fugge, se l’amore c’è ed è vero. In ogni caso, aggiungo io, fuggire è una vincita: ho recuperato serenità e dignità, lasciando il mio amante. Se a distanza di 5 mesi ancora e sempre più raramente ho nostalgia non è di lui, ma dell’amore, dell’essere nei pensieri di qualcuno. Grazie, Alessandro.

  12. Hai perfettamente ragione Roberta, ciò che manca è essere nei pensieri di qualcuno. Perché è così difficile staccarsi da così poco?

  13. Angelica anche io ne conosco…i miei prof di italiano e matematica del liceo hanno mollato le rispettive famiglie (non subito ma l’hanno fatto) e a distanza di quasi 20 anni stanno sempre felicemente insieme…la moglie di un mio collega e un suo collega hanno mollato i rispettivi coniugi per stare insieme e hanno avuto anche un figlio…ironia della sorte lui aveva avuto una storia un paio d’anni prima ma aveva negato e rifiutato l’idea di affrontare la crisi con la moglie “per i figli”…lei non si è posta lo stesso problema…buffa la vita eh?

  14. Vedo una foto di lui e lei insieme sui social, sorridono, si divertono e penso che io sono qui a mettere in discussione il mio matrimonio per una persona che invece se la gode tra due donne. Vi scrivo ora in preda al dispiacere e mi scendono tante lacrime ma forse è il momento giusto per dirgli addio senza proclami, nessuna piazzata, nessuna spiegazione, voglio solo riappropriarmi della mia vita.
    Supportatemi

  15. Anna quoto Alessandro…esci, applica il silenzio totale e se puoi evita di guardare i social (comunque le cose non sono sempre quello che sembrano ma inutile farsi altro male)

  16. Il silenzio sarà mio amico, grazie Silvia, purtroppo con i social ci lavoro ma li guarderò con distacco. Mi sento così cretina ma io ci credevo davvero e ho paura che se lui mi dovesse cercare non avrei la forza di ignorarlo. Ma ce la devo fare stavolta. Dite che ci posso riuscire? Le svolte arrivano in maniera inaspettata e forse sono io che oggi do tanto peso a questa foto perché voglio in fondo trovare un motivo per smetterla.

  17. Alessandro ho letto la storia di te e Rita…pensa se lei avesse letto allora quello che scrivi ora… pensa se ti avesse piantato in asso dopo l”anno di amore… credi che se lei ti avesse lasciato prima l’avresti cercata comunque per stare con lei davvero?
    Curiosità

  18. Insomma da quel che leggo l’hai tirata per le lunghe e lei ha saputo aspettarti … e non poco dal momento che tu non avevi figli…. insomma coraggiosa o sognatrice? Il lieto fine la dice tutta ma se non ti avesse avuto ( il che succede l’80%dei casi)? Non so cosa considerarmi o forse lo capirò alla fine….

  19. Anna comunque tieni sempre a mente che il silenzio è prima di tutto per te…fa bene, disintossica, rigenera, spurga i sentimenti perché fa venire fuori quelli veri (se viene fuori che lo ami davvero ok, ti piangi tutte le lacrime che devi ma almeno di li ci passi e quando attraversi il dolore fai sempre e solo passi avanti), ti darà anche modo e tempo di riflettere e far emergere la verità sul tuo matrimonio…prendilo come una medicina salvavita devi prenderlo per forza… è durissima all’inizio ma con il passare dei giorni e delle settimane vedrai come si muovono le cose dentro di te..è un passaggio obbligato indipendentemente dall’esito

  20. Hai ragione, Silvia, e ti ringrazio davvero tanto per queste parole. In questo momento ho bisogno di parlare, di confrontarmi, di essere sostenuta, perchè so che il percorso che mi aspetta non è semplice. Il silenzio purtroppo oggi sembra un traguardo così irraggiungibile, abbiamo l’obbligo di essere sempre connessi, per il lavoro, i figli, la famiglia, ma io devo poter staccare del tutto altrimenti non ne vengo a capo. So, infatti, che se lui dovesse bombardarmi di messaggi o di telefonate io capitolerei subito e non voglio, ma essere “spenta” è complicato. Ci sto provando. Il problema è che lui non se lo pone proprio il problema. Si fa vedere felice e non pensa di potermi ferire o forse dà per scontato che soltanto perchè io so che è sposato certe cose non debbano toccarmi. E invece no. A lui va bene così, passa la serata in allegria e contestualmente mi scrive per condividere, ma a me cosa interessa? Non sono una sua amica nè una confidente. Se riesco a non sentirlo in questi giorni magari capirà che non si può sempre mantenere le apparenze della famigliola perfetta e alimentare altrove sogni e passioni.

  21. Più c’è lontananza e più il punto di vista si solleva e più la prospettiva è completa. Io sto proficuamente allargando le mie considerazioni, e ogni volta che aggiungo un pezzo sto meglio. Ogni volta che capisco l’assurdo di “stare” con un uomo che resta tenacemente attaccato a un’altra donna mi viene quasi da sorridere. Il confronto con altre persone che possano capire è necessario, altrimenti si impiega questo tempo come uno straziante silenzio e poi si è pronti per la prossima strattonata di lenza. Non sono molto d’accordo sulle distrazioni o sul chiodo, in questi momenti. Io ci penso, e molto, ma per elaborare, per capire chi ero in un gioco complesso e sicuramente non a due. E ho capito che sto meglio adesso, non mi manca, o meglio non mi manca così come era, nè il disagio di questa storia, poi ce la possiamo raccontare, ma per ogni grammo di passione mastichiamo un chilo di mangime per pesci:)))

  22. Anna ecco.. se ti scrive per condividere la sua vita io lo manderei subito a cagare (scusa la franchezza)..se sei l’amante non puoi essere un’amica…se devi restarci in contatto per lavoro e quindi non puoi staccare del tutto cerca di infilarti una bella cerata impermeabile per mantenere il dovuto distacco…se la situazione è come descrivi a maggior ragione devi cercare di staccarti altrimenti è come avere un tubo che emette gas tossico costantemente conficcato nella gola…sii egoista e pensa a te stessa, per sopravvivere non c’è altra strada..

  23. Appunto, io faccio parte della sua vita ma non sono la sua vita. E lo so che lui mi vuole davvero bene ma a me questo suo amore fa male. Non si può andare avanti a lungo così, non è nell’ordine delle cose e io non ho bisogno di accontentarmi di pochi attimi, sono una persona solare, con tanti interessi e questa storia adesso mi sta spegnendo il sorriso.

  24. Angelica secondo me ci vuole un po’ di tutto ma sempre e soltanto facendo quello che realmente sentiamo di fare..se sentiamo che è necessario stare da sole per elaborare o piangerci tutte le lacrime ok (il dolore va anche attraversato altrimenti non si supera mai), se ci va di uscire ok, se incontriamo il chiodo ok, l’importante secondo me è seguire il flusso e non forzarsi eccessivamente. Come ho già scritto in altri post raccontando la mia storia, io non ho mai sentito di essere “l’altra” ( mi ha raccontato tutte quelle balle ma sono convinta che l’abbia fatto perché lo desiderava davvero ma nella realtà non aveva avuto la forza di fare nemmeno un passo – una situazione complessa da un punto di vista psicologico e relazionale) e lui aveva completamente scisso la relazione con me dalla famiglia (non dalla moglie-non ne parlava mai e non lo faceva nemmeno prima quando ci frequentavamo solo per lavoro – fino a dirmi che si era separato). Ora sto attraversando una fase di enorme dolore (l’amore che provavo era tanto e non si è spostato molto) quindi cerco solo di accettarlo e sostenerlo, inutile metterlo sotto il tappeto se no tra sei mesi sarà peggio di ora..ci sono stati molti strascichi in questi tre mesi quindi il vero silenzio per me è iniziato solo tre settimane fa..ora sento di poterlo sostenere e nel frattempo faccio comunque la mia vita senza escludere nulla cercando di stare nel momento ma facendo solo e soltanto quello che mi fa star bene. Il tempo da solo non risolve un cazzo, bisogna lavorarci su per venire fuori da queste situazioni di merda

  25. si vuole bene anche al cane … l’amore è un’altra cosa, non fa male. “Il problema è che lui non se lo pone proprio il problema. Si fa vedere felice e non pensa di potermi ferire” … e ti vuole bene, pensa non te ne volesse …

  26. Comunque condivido in pieno il fatto che la visuale è più chiara da lontano… il silenzio serve proprio ad aggiungere pezzi al puzzle e fare dei passaggi interiori obbligati…è un percorso, non si chiude dalla sera alla mattina, non è sufficiente prendere delle decisioni “di testa” per renderle effettive in tempo zero, anzi spesso fanno a cazzotti con quello che si prova e da lì scaturiscono i peggiori danni per se stessi..in ogni caso il silenzio fa emergere la verità…ecco perché ora sono riuscita a entrare nel “silence stream”..non avrò mai nessuna risposta se resto agganciata, se lo sento ogni tanto ed esiste un minimo di canale aperto con lui non riesco a fare passi avanti in modo pulito…idem per lui..quello che deve venir fuori verrà fuori ma il percorso è obbligato

  27. E’ verissimo Ema, se non me ne volesse cosa farebbe? Però io non metto in discussione il fatto che i nostri siano sentimenti veri, in tutto questo tempo mi ha sempre dimostrato amore e rispetto, la verità è che abbiamo comunque due famiglie da gestire, selfie da fare e sorrisi da alimentare e non dico con questo che lui finga con la moglie, al contrario, so che le vuole molto bene e di certo non si scannano dalla mattina alla sera, e lo stesso vale per me e mio marito, ma siamo ingabbiati in un amore che non potrà mai concretizzarsi e dobbiamo accettare la realtà. Parlo al plurale perchè lui mi vorrebbe legata a sè ma, come dice Silvia, solo chiudendo i canali possiamo capire davvero cosa siamo l’uno per l’altra.

  28. Ma è incredibile come tutto sia sempre così dannatamente simile… Come dice Anna, perché è così difficile staccarsi da così poco? E Angelica: per ogni grammo di passione mastichiamo un chilo di mangime per pesci… Insomma, perché manteniamo tanta fiducia in quello che proviamo?
    Leggere la verità/realtà descritta da Alessandro (con note anche così simpatiche e che strappano più di un sorriso) aiuta, non c’è che dire! Una bella descrizione semplice e schietta del modo, spesso un bel po’ egoistico e vigliacco, di molti uomini di comportarsi e pensare (o meglio di “evitare di pensarci su troppo”)… E non dico che noi donne siamo sempre buone, brave, senza difetti… Tutti abbiamo i nostri limiti e difficoltà… Però mannaggia li pescetti (ed è proprio il caso di dirlo…eheheh) direi che gli uomini sono proprio più orientati sul “ma sì vah”, senza sforzo, senza rischio, senza responsabilità… sono spessissimo dei campioni di egoismo e vigliaccheria.
    E cavoli se posso dire come anche io mille volte abbia riconosciuto l’esca e nonostante questo abbia abboccato… Non dico che sia un’esca crudele a prescindere, è solo che è il modo che loro conoscono o viene loro naturale… Magari per alcuni più consapevolmente, magari altri non se ne rendono nemmeno del tutto conto (e si torna al “non pensiamoci troppo su”)… E un po’ in generale, a parte il discorso laghetto, trovo che per gli uomini sia più facile una certa “scissione”… Che cioè riescano a scindere se stessi, riescano a vivere, molto più facilmente delle donne, “separati da se stessi” senza che si rendano conto di quanto in fondo sia doloroso questo stato…
    Anna anch’io ho pianto amare lacrime a causa di quelle belle e perfette vetrine che sono i social… E io sono una che non li usa per nulla ormai (e anche prima veramente poco, non mi ci sono mai trovata)… Mi sono sempre domandata ma perché, perché lo fa? Se sa che mi ferisce, perché? Non gli importa proprio niente? Oppure lo fa apposta, per pungolare la mia gelosia, il mio dolore e il mio attaccamento (leggasi dipendenza)? Ma come dice Alessandro, queste sono inutili torture. E poi non è forse vero che “Chi sente il bisogno di ostentare, non ha nulla di prezioso da far vedere” o anche, più semplicemente, “non è tutto oro quello che luccica”? Le persone o coppie che conosco e vedo più autentiche, serene e felici non sanno nemmeno cosa siano i social. Non hanno bisogno di nutrirsi dell’apprezzamento, delle lusinghe (sempre così banali e simili ogni volta, non trovate?) altrui.
    Come dite un po’ tutte voi, le lacrime servono e il confronto è davvero utile in questa fase… E il confronto con chi sa, con chi vive gli stessi tormenti, domande, con chi è un po’ più avanti o anche un po’ più indietro di noi nella strada del “io valgo, io non voglio questo, io voglio essere libera di amare ed essere amata” è davvero un aiuto… “Il confronto con altre persone che possano capire è necessario, altrimenti si impiega questo tempo come uno straziante silenzio e poi si è pronti per la prossima strattonata di lenza”. Verissimo Angelica. E non si può sotterrare il dolore chissà dove e forzarsi di andare avanti, vanno elaborate queste emozioni, tutte, altrimenti non serve a nulla e non basta decidere con la testa. E qui per dirla alla Silvia “Il tempo da solo non risolve un cazzo, bisogna lavorarci su per venire fuori da queste situazioni di merda”… Parole sante.
    Insomma, fuori dal laghetto e se qualcuno ha il coraggio dei propri sentimenti, dei propri desideri e delle proprie azioni che venga a camminare accanto a noi, insieme a noi… non a “cibarsi” di noi…

  29. Vi faccio sorridere? L’altro giorno ho ascoltato “nessuna conseguenza” della mannoia e ho pensato che in effetti tant’è cose mi tenevano legata, cose a cui non riuscivo a immaginare come rinunciare. E invece non mi mancano, se paragonate allo sforzo che facevo per tenere in piedi nel cuore e nella testa un rapporto così povero di “sostanza”: progetti, tempo condiviso, essere coppia anche nei rapporti con gli altri, cose normali insomma. Non mi manca il messaggino, non mi manca l’incontro rubato con tutte le complicazioni del caso, non mi manca un amore vissuto per la maggior parte in solitaria nella mia testa. Ecco, per quanto sia davvero la migliore persona che io abbia incontrato per me, pensavo peggio:)))

  30. diventare un anfibio ed uscire fuori dal laghetto non è da tutti ma l’idea mi piace, Maddalena 🙂 camminare accanto, ci vuole tanto coraggio. Per me oggi coraggio è non rispondere ai suoi messaggi e alle sue telefonate, non lo sto facendo ed ho la sensazione di sbagliare perchè così lui non mi cercherà più. E questo ragionamento mi fa capire quanto sono insicura, quanto non mi dò valore e quanto dipendo dalle sue conferme. Ci stiamo lavorando…

  31. Messaggini, incontri rubati con complicazioni, un amore vissuto per la maggior parte in solitaria. Quanto hai ragione Angelica!

  32. Io non so se ho fatto bene a mandarla a cagare con rabbia oppure potevo fare un discorso più diffidente dicendogli che era meglio staccarsi…per come mi rispondeva mi ha fatto incavolare e ho dovuto chiudere tutti i ponti dicendogli di non disturbarmi più e lei si aggrappò a questa frase dicendomi che non l’avrebbe mai dimenticata questa parola…

  33. Anna se non ti cerca più avrai comunque avuto la tua risposta…e potrai andare avanti voltando pagina senza rimpianti. La differenza è che noi spesso tentiamo il tutto per tutto fino in fondo e mangiamo tutta la merda necessaria per attraversare il dolore, però quando giriamo pagina Lo facciamo in modo definitivo.. Spesso gli uomini si avvicinano al dolore di striscio, come quando ti capita di sfiorare una medusa (avete presente? Fa un male cane solo a sfiorarla ma avete mai provato una medusa avvinghiata al polpaccio o sulla pancia? Ecco quel dolore te lo ricordi finché campi e preghi in turco che non ti capiti mai più- litri di ammoniaca e lacrime per disinfettare la parte ustionata !), quindi lo scansano e se ne raccontano di tutti i colori pur di non affrontarlo..ma poi quel dolore resta lì, latente, vivo,sotterrato sotto la polvere del quotidiano, e quando diventa troppo forte e asfissiante invece di attraversarlo tutto fino in fondo per superarlo e fare una vera scelta definitiva lo scansano e cercando di alleviarlo..e tornano indietro. Tornano indietro quando la moglie li scopre, e non vogliono affrontare il dolore della verità quindi si rimettono i panni del marito perfetto (magari pure convinti all’inizio)..ma il ciclo ricomincia, e tornano indietro quando sentono che l’insoddisfazione non può essere placata in nessun modo…così tornano di nuovo indietro, da noi questa volta. Sta solo a noi spezzare questo circolo vizioso, magari ci serve più tempo per farlo (probabile che loro ostentino anche una certa decisione nel voler improvvisamente restare a casa e mollino dall’oggi al domani-chissà come mai per anni non hanno deciso nulla e quando vengono scoperti si trasformano negli uomini più categorici del mondo? Ma via fatemi il piacere…) ma generalmente per noi mettere il punto coincide con la chiusura del libro…
    Ogni giorno di silenzio ci permette di consolidare gradualmente il distacco e – non dimentichiamocelo – ci aiuterà ad essere più preparate (magari a mandarli a cagare:)) se dovessero tornare

  34. Maddalena quanto è vero che chi ostenta non ha nulla di prezioso da mostrare…vuoto cosmico alle spalle…così come chi ostenta valori e rigido moralismo in genere ha i peggiori scheletri nell’armadio o è a rischio caduta libera e tuffo carpiato nel fango…più in alto ti ergi sul piedistallo più in basso cadi…divagando su questo tema credo che basti avere pazienza e ne vedremo delle belle…

  35. Donne io non lo cerco e non lo vedo da tre settimane. Lui ha iniziato con frasi su Facebook in cui si capisce che si sente in colpa, dice non è giusto che io e Lui siamo amanti, passa dal stammi lontano mi devo sposare la sua donna pubblica foto così io le vedo naturalmente,al “mi so stancato..” ho capito che è in conflitto con se stesso perché sa di volermi vedere di far l amore con me ne “Non può…Non è giusto”. Io dico che se davvero mi voleva la lasciava. Considerate che sono sposata e quindi capisco le difficoltà. Lui con la sua ragazza innamoratissima e la sua famiglia di origine dove lei si trova bene è ben inserita. Lei non si è mai accorta di niente, e guardarli va tutto a gonfie vele. Finge in modo eccellente e credo adesso si sia stancato.Allora mi chiedo: cosa sono io? Io sono la passione la libertà l’evasione dai problemi. Lui non condividerà mai con me la sua vita.Non l’avrebbe fatto neanche se fossi stata separata.
    Un amore senza futuro ecco cos’è.
    Vedere lei che innamorata lo chiama amore si fanno le foto e vedere che lui le porta le rose per non farle accorgere niente mi disgusta.
    E la smetterò. Perché dedicarsi a chi non ha mai messo in dubbio il suo rapporto e la sua famiglia? Lui cercava conferme e le ha trovate in me e io altrettanto dati i problemi seri che ho avuto con mio marito. Devo smettere di cercare conferme in lui.

  36. Ragazze ho letto i vostri commenti e condivido la mia riflessione in merito. Alessandro ha descritto con maestria la subdola tattica attuata dagli uomini. Ma attenzione. Questo è il loro gioco e noi, nella maggior parte delle storie qui raccontate, conoscevamo le regole sin dall’inizio. È questo il nostro limite. Vogliamo cambiare le regole strada facendo perché speriamo e ci illudiamo che l’evolversi degli eventi abbia cambiato non solo noi ma anche loro. Ed invece non è cosi. Se abbocchiamo è perche abbiamo scelto di farlo ed io non me la sento di condannare nessuno per questo ma solo di prenderla con me stessa.
    Finché pensiamo che siano loro quelli a sbagliare non miglioriamo noi stesse. Invece è su di noi che dobbiamo lavorare affinché non si creino situazioni di dipendenza e bisogno di conferme. Per non diventare appunto pescetti del laghetto!

  37. @Anna: Sui social poi c’è da scrivere fino all’infinito. Nel mio caso ad esempio siamo stati sempre molto attenti a non pubblicare nulla che riguardasse le nostre famiglie proprio perché abbiamo scelto di non ferirci in questo senso. Anna…capisco il dolore ed il fastidio che provi nel vedere la loro vita sbandierata su facebook. Tante volte come ha detto anche Maddalena si mostrano sui social realtà che non esistono e si cerca l’approvazione degli altri proprio perché le cose non funzionano come dovrebbero. Nel confrontarmi con alcuni miei amici uomini è venuto fuori che si pubblicano foto della famiglia felice anche per dare alla moglie sospettosa rassicurazione, farle credere che tutto va bene e non si ha altro per la testa. E se fosse così…se davvero vogliono rassicurare le mogli…è ben chiarito il ruolo dell’altra persona coinvolta. Ora non so nel tuo caso ma di certo, qualunque sia il motivo, non è attento nei tuoi confronti e sottovaluta aspetti importanti.
    Tu però se hai scelto la via del silenzio dovresti evitare di avere ogni genere di contatto e non farti del male perchè quello che vedi non è la realtà. È una vetrina dove si espone sempre il vestito più bello e attraente.

  38. Comunque impegnati o no secondo me funziona così abbastanza in generale…potrei raccontarvi esempi di storie passate con persone libere nelle quali il giochino era sempre lo stesso..il silenzio è in ogni caso un ottimo modo per testare il “pescatore”:)

  39. Si, in genere sul social si sbandiera quello che si vuole far vedere come conferma di qualcosa che manca, a volte in maniera esasperata. Il vestito buono con le calze bucate:))). Io interagisco pochissimo pubblicamente e mai metto in piazza i fatti miei, ne veri ne da ostentare.
    Franca, è vero, abbiamo scelto noi. Infatti io ho preso le mie cose e sono andata via senza rinfacciare nulla, perché anche nelle ottime premesse, con sue dichiarazioni molto chiare e mosse iniziali coerenti, io sapevo che poteva andare male. Però sappiamo che può andare male anche tra due persone libere che sulla carta non hanno ostacoli. Arriva un momento che ti devi buttare e rischiare, anche se ti puoi sfracellare, se vuoi vivere e non solo respirare. Sono contenta di averlo fatto comunque.

  40. Angelica, ce n’è per tutti…sia per il prossimo pescatore che per lui che sicuramente tra qualche mese tornerà, forte della terapia e con qualche esca allucinogena tra le mani;)
    Anna infatti non devi dargli nessuna spiegazione, il silenzio parla da solo in questi casi

  41. Ciao a tutte ragazze, e ciao Alessandro. Ieri il “mio uomo” mi ha detto che sua moglie vuole partire per una vacanza al caldo. Gli ho detto che se partirà, la nostra situazione, già ormai precaria, si concluderà definitivamente. E sapete cosa spero? Che lui parta. Così avrò un motivo, sommato già a tutti i dispiaceri che mi ha dato, per mandarlo a cagare definitivamente. Non sopporto più le sue frasi fatte , del tipo…. se solo avessi il coraggio….. ma per favore…..

  42. E allora non puoi pretendere che non facciano cose insieme.
    anche io credo di non amare più mio marito, ma facciano tante cose insieme, vacanze, uscite, cene, progetti per la casa…e anche per il mio amante è la stessa cosa.
    Se non vogliamo che i nostri compagni sappiano, dobbiamo mantenere un po’ di parvenza.
    Altrimenti le deve parlare chiaramente e dire come vuole impostare la coppia, sperando che anche lei sia d’accordo…

  43. Scusa Anna a me lui sembra proprio stronzo
    Si fa i selfie con la moglie e poi ti scrive per condividere è cattiveria voluta lo sa che ti ferisce anche se sai che ha una moglie non significa niente
    È stronzo lascialo

  44. Io sono cresciuta con una mamma che diceva Gli uomini sono la rovina delle donne
    E sapete qual è la mia “fortuna” ?
    Ho quattro fratelli e 2 figli maschi

  45. Anche a me Angelica non mi manca il messaggino, l’incontro rubato… Non è questo che sentivo.
    Anna non un anfibio, ma una persona, una donna, con accanto non un pescatore ma un uomo… E sì anch’io ho paura che non cercandolo, non dimostrandogli la devozione che desiderava sempre (di cui sembrava così insicuro e dipendente) non mi cercherà e non mi vorrà più… Beh ma allora era vero il suo sentimento?
    Paolino difficile darti un consiglio… come dice Alessandro le donne sono di solito più risolute e scelgono, ma dal tono del tuo ultimo messaggio forse percepisco una certa nota narcisistica nella “tua” lei… Colpevolizzare, rigirare la frittata (con quel aggrapparsi a quella parola che non verrà dimenticata), farti andare in bestia e lo sparire… E questo non è per nulla un buon segno. Ma prendila con le pinze questa osservazione, è solo una sensazione e potrebbe benissimo non essere così…
    Silvia sì noi siamo molto più disposte a tentare il tutto per tutto mentre loro hanno molto più terrore di anche solo sfiorare la medusa, il dolore… Lo scansano e se la raccontano un po’ su per giustificarsi, per non affrontarlo.. Parole d’ordine: evitare, scansare, alleviare… Affrontare? Fa paura…
    Leggendo quello che scrive Miriam ripenso che porca miseria ma alcuni si “accasano” proprio per convenzione, aspettative, status, impossibili da tradire (“ormai l’ho fatta venire a casa”, come faccio a dirlo ai miei, lei è ben inserita e ben voluta da tutti, succede un casino se…)… E hanno praticamente bisogno di “sistemarsi” e come parcheggiarsi per benino agli occhi della famiglia, della società, etc… Alla faccia del luogo comune che vede la donna come quella che ha bisogno di “sistemarsi”!
    Sui social si potrebbe davvero star qui a parlare per ore… Ma forse si potrebbe riassumere il tutto a quello che sottolineano Silvia, Angelica e Franca… Lo si fa molto spesso per bassa autostima, per trovarsi un piedistallo… per una profonda e magari antica insicurezza, in tutte le sue varianti… E compresa quella insicurezza che possono soffrire le partner “ufficiali” che forse in fondo “sanno” che manca qualcosa, e di non poco conto (l’inconscio lavora…) e il vuoto va riempito… Così come lo si fa anche per rassicurare, per mostrare che tutto va alla grande e di non aver altro per la testa…

  46. L’uomo giusto è la fortuna di una donna … e la donna giusta è la fortuna di un uomo…Non può essere sempre acerba l’uva cresciuta troppo in alto…

  47. No @franca, l’ho visto venerdì per 2 minuti!!!2 minuti contati!!! E lui mi sta richiamando una volta al giorno…. facendo finta di niente…. egoista lui… stupida io…

  48. Il mio ex ex ex faceva così, io lo mollavo e lui come se niente fosse, tranquillo… ma neanche due minuti davvero, quei due minuti a lui danno aria fresca, a te veleno. Ti conviene?

  49. E per finire… ti conviene che quell’aria fresca che gli dai vada a dare beneficio alla sua compagna che se lo ritrova di umore migliore e più ben disposto?

  50. Ci ho pensato @angelica. Lui non cambierà mai idea, e tra di noi purtroppo c’è anche il fatto della differenza d’eta’. 30 anni sono troppi per lui, per me invece no. Io non voglio più raccogliere le briciole ma non ho la forza di dire basta. È frustrante…

  51. @Pamela: sei giovane, lascialo perdere, trovati una persona libera di amarti. Non stare dietro a quest’uomo che pur avendo 30 anni più di te dimostra la maturità di un tredicenne.E’ stato scoperto dalla moglie, è sparito, poi è ritornato, non ti ha mai fatto intendere di voler mettere in gioco la sua relazione con la moglie per te. Ora va a farsi pure il viaggio con lei. A me sembra – ma posso sbagliarmi perchè non conosco la vostra storia e te ne chiedo perdono – che lui voglia solo giocare, gustarsi una botta di vita approfittandosi del sentimento che provi per lui. Dimenticalo. Donne…quando possiamo…evitiamo di soffrire! Vi abbraccio tutte

  52. Cara Anna ti succede esattamente la stessa cosa che accade a me. Di sicuro tu ti sei attaccata a quest’uomo perché il tuo matrimonio era spento e lui ti ha ridato vita. Per questo nel momento in cui sai di dover chiudere hai difficoltà. Lui ? Ti ha mai detto di essere in crisi con la moglie? Perché vedi,spesso la crisi con la moglie non c’è mai stata. L’uomo non sempre inizia una relazione adulterina per motivi di crisi di coppia,semplicemente gli piace un altra e non resiste,punto. Guarda il mio caso: lui non ha mi ha mai mentito,non ha mai detto di essere in crisi con la ragazza,infatti se la sposa. Molto probabilmente tu hai questa funzione: passione,libertà,evasione dai problemi,valvola di sfogo.I sentimenti ci sono eccome, ma è come se amasse lei e volesse contemporaneamente molto bene a te al punto da non riuscire a staccarsi. Ma è con lei che vuole vivere e condividere,non con te. È un po come se lei fosse la moglie e ti la “miglior amica”. Tutte le relazioni extra sono così,poche di trasformano. Tu invece devi capire se non ami più tuo marito. Funziona che quando lui sta con lei ama e vuole lei,quando sta con te “ama” te. Le foto che ve di di loro due sorridenti sono reali,solo che tu sapendo ciò che succede alle spalle di lei ti chiedi “ma…la ama?chi ama non tradisce” perché questo ci è stato insegnato. Ma è davvero così? O si tratta semplicemente DI persone poligame che non sanno scegliere perché amano una ma vogliono tanto bene anche ad un altra? Tu sai benissimo di essere l’amante, o lo mollo o rimarrai tale.A te la scelta.

  53. Ok Miriam che l uomo divide benissimo le cose ma tutto sto amore per la fidanzata non lo vedo
    Che l abbia inquadrata come donna adatta a lui ok sicuramente ha dell affetto ma non è amore

  54. Sapete qual’e la cosa assurda? Dopo un anno e mezzo che la tradisce con me, e dicendo rimaniamo amici, ha iniziato lui il no contact sparendo. E a quanto sembra,è come se lui desse la colpa a me perché si deve sposare e io “lo distraggo,non è giusto eccetera”. Si
    È messo a pubblicare su fb le foto con la ragazza per farmi un dispetto e dirmi di stare lontano, e a scrivere cose che fanno capire che ce l ha con me. Capito? Ha tradito lei e abbandonato me.A me sarebbe bastato anche solo sentirlo così ogni tanto, vederlo anche solo con gli altri amici invece è proprio sparito. Questo comportamento mi ferisce e mi lascia un vuoto perché mi ero affezionata e mi aveva ridato vita dato che vengo da un matrimonio in cui c e stata una crisi pesante. Immaginate come mi sento. La sua era un intermittenza…Non c era sempre ma c era. A volte penso che dovrei sparire definitivamente altre penso che qualche messaggio per dirgliene quattro in faccia non sarebbe male. Lui era un confidente,un amico,un amante. Mi sarebbe bastato averlo anche solo come amico…cosa dovrei fare secondo voi ? Alessandro tu cosa ne pensi ?

  55. @Pamela: hai presente le allergie dose-dipendenti tipo quella al nichel? Ecco io ce l’ho, quando il corpo va in saturazione non tollera più nemmeno una minima quantità e allora vai di cortisone, quindi durante la fase detox devo stare attentissima a non assumerne per nulla ne’ per contatto ne’ con gli alimenti altrimenti mando all’aria tutto il lavoro fatto…ogni contatto minimo è veleno e finché non depuri il corpo resta in saturazione e l’intossicazione diventa cronica…ecco pensa che per te quei due minuti di contatto con lui ora sono veleno come il nichel per un allergico intossicato:) la dose deve essere pari a zero!!
    Non so se il paragone rende l’idea:)

  56. Pamela sei giovanissima.. e so che a quell’eta nulla sembra impossibile, il tempo è infinito… credo che chiunque abbia una situazione come questa, di anni dietro a un uomo impegnato, abbia un’indole in fondo sognatrice e idealista. Io ce l’ho, però negli anni ho imparato una cosa: a fermarmi, prima di sfracellarmi contro un muro. A volte li ho rotti questi muri, altre volte mi ci sono stampata. Ero più giovane e credevo che tutto fosse possibile. Sarà saggezza, esperienza, o egoistica autoconservazione, non so. Capisco però quanto sia difficile per te, nonostante tutto dica che è una storia sbagliatissima. Resisti, frena e cambia strada, ce la puoi fare

  57. Grazie @angelica, io ci provo veramente con tutte le mie forze. Purtroppo la sua presenza/assenza è ancora molto forte nella mia vita. È come se ci fosse questo filo che non si vuole spezzare, e do la colpa anche a lui di questo: perché neanche lui mi lascia in pace. Forse se sparisse definitivamente, soffrirei ancora di più, ma poi me ne farei una ragione. E invece lui c’è… non come vorrei, però lo sento…

  58. Lui c è perché tu sei giovane gli uomini sono materialisti
    Ti ha in pugno e un po’ ti usa
    La ragazza giovane è il sogno di tutti gli uomini
    Tu avrai una ventina d anni lui una cinquantina tanti vorrebbero trovarsi al suo posto
    Ricorda che per uomo il sesso viene prima di tutto

  59. Comunque è paradossale… lui che resta a casa e non ti lascia stare, sua moglie che se lo tiene stretto e che ti sta addosso… ma viene da dire, si guardassero i fatti loro da soli invece di torturare te

  60. È bruttissimo!! Mi sono chiesta tante volte se per lui fosse solo sesso…. ora è da più di un mese che non abbiamo rapporti eppure mi cerca ancora… non so cosa gli passa per la testa. Ma sua moglie è malata, l’idea di dover avere ancora a che fare con lei mi fa venire il vomito.

  61. Il punto è quello che dice Angelica…entrambi si concentrano su di te per non guardarsi le loro cose…Pamela sfilati dalla loro dinamica, non permettere a nessuno dei due di usarti come parafulmine, lascia che si scannino tra di loro… Da quando mi sono sfilata ho visto che la situazione tra loro è peggiorata (l’ultima volta che ho parlato con lui mi ha detto persino che pensava che fosse più facile restare a casa – povero illuso! – e che invece è un inferno senza fine…e di lei a volte vedo i commenti rabbiosi su fb).. devono farsi la loro guerra perché è tra loro che le cose non funzionano, noi siamo solo un pretesto per spostare l’attenzione e non affrontare. Bisogna sfilarsi, per noi prima di tutto, loro possono anche accoltellarsi ma non deve essere un problema nostro

  62. Vista da fuori, Pamela, è sesso si… con tutte le piacevolezze ad esso collegate, sentirsi desiderato (e giovane perchè no), trasgredire, ecc ecc. Di amore se ne vede molto poco, in un uomo che ti tiene in questa situazione. P.s. se sua figlia (che immagino tua coetanea) andasse dal papà a raccontare un innamoramento come il tuo, la lancerebbe dalla finestra o la chiuderebbe in una segreta finchè rinsavisce.

  63. E poi Pamela parliamoci chiaro … ti immagini tra 20 anni? Tu nel pieno della vita, giovanissima (che a 40 anni siamo delle gran tope con tanta voglia di fare e di vivere) , che sarai lì a cambiargli il pannolone!!!! No dai!! Nun se po’ vedè

  64. Grande Ema!!
    Angelica poi ha ragione, vedi anche la situazione da quel punto di vista..ce la puoi fare a cambiare strada e, davvero, nel tuo caso non c’è un solo motivo per restare agganciata a questa cosa. Fatti la tua vita, viviti le tue storie, vedrai che tra un po’ di anni questa farà solo parte del tuo bagaglio di esperienze!
    Pensa che io ora di uomini più grandi (anche di poco) non ne voglio nemmeno sentir parlare…punto al toy boy:);)

  65. Per me il toy boy ha la pura accezione del “chiodo” di Alessandro ma deve essere rigorosamente più giovane, per un puro, semplice ed egoistico desiderio di leggerezza – dopo la pesantezza di questi ultimi anni ne avrei sinceramente un gran bisogno…
    Deve essere un gioco, se mi riesce non lo so, come dice Alessandro il chiodo va usato, se mi capita, mi prende bene e ci riesco farò del mio meglio per seguire il consiglio e trarne beneficio in modo egoistico

  66. Comunque sul toy boy ci scherzo ma non so mica se poi ora ne sono capace….è diverso tempo che non mi capita più una storia con quella leggerezza..devo dire che invece ai tempi dell’università mi riusciva bene, magari potrei provare a recuperare un po’ di quello smalto (a quei tempi ho lasciato diversi cadaveri per strada:)), hai visto mai, potrebbe riuscirmi di nuovo;)

  67. Anch io ho avuto un trombamico e so che c e se voglio abbiamo una grande attrazione l uno verso l altra
    Un po piu giovane di me potrei “usarlo” che brutta parola come chiodo scaccia chiodo se la mia storia finisse mi asciugherebbe anche le lacrime
    Mi ha gia dimostrato di essere amico nel vero senso della parola
    Ma razionalmente non potrebbe funzionare
    A volte me lo sono chiesto

    • Dipende in che fase sei. Riuscirci vuol dire iniziare a “guarire” e di solito avviene dopo 2-3 mesi di silenzio

  68. È verissimo…infatti onestamente mi piacerebbe moltissimo tornare almeno per un po’ alla spensieratezza di quegli anni se non altro per alleggerirmi di tutta questa roba che ho addosso

  69. Io ora non riuscirei neanche a vedermi tra le braccia di un altro… sabato quando sono uscita con un altro ragazzo volevo morire….. che peccato…

  70. io per adesso posso accettare la compagnia di un grosso pastore tedesco. Adorante e non parlante. Da portare a spasso per i prati. Magari più in là un tedesco semplice. Basta che non resti il pastore, che mi manca solo uccelli di rovo nella mia onorata carriera e faccio supercombo

    • il chiodo è anche solo un corteggiatore da premiare in futuro forse il trombamico già lo hai testato deve essere una certezza in certe cose (no innamorato sesso ottimo)

  71. Alessandro, Infatti per me credo sia ancora un po’ presto…silenzio vero da nemmeno un mese (gli strascichi dei due mesi prima non hanno aiutato – avrei dovuto troncare di netto appena è esploso il casino ma evidentemente non ero ancora pronta)…comunque poi in genere succede che appena trovi un mezzo chiodo l’altro si fa vivo (e questo succede anche nelle storie più “normali”)
    In questo momento comunque la cosa che mi interessa di più è rimettermi completamente in piedi, tanto poi se incontri qualcuno che può piacerti le cose vengono da sole…
    Comunque anche se lui sembra aver “scelto” razionalmente di restare a casa alla possibilità niente affatto remota che io vada a letto con un altro ha sclerato…non avendo esperienza ne’ contatto con se stesso ha fatto i conti senza l’oste (l’oste in questo caso sono poi i sentimenti che emergono per forza se ci sono) quindi si merita solo e soltanto il silenzio per sperimentare fino in fondo il dolore che si prova…visto che mi ha ripetuto che è la prima volta nella sua vita che affronta tutte queste cose mi sembra giusto che ci passi attraverso e poi tra qualche mese ne riparliamo

    • Il fatto che chi sceglie la moglie tema che voi andiate a letto con un altroè un’arma potentissima e a volte da una svolta alla storia

  72. Ne sono convinta anche io ecco perché comunque ora sono pronta a sostenere il silenzio e lo sto facendo..nonostante tutto il casino che è successo quello che sentivo e che c’era non era una fantasia e sono certa che i conti con questa cosa lui debba farceli fino in fondo..visto il tipo e la situazione credo anche che il silenzio debba essere non solo assoluto ma anche prolungato e sono convinta quanto te che questo timore (o terrore) sia l’arma che può cambiare le cose. Se poi non è così ce ne faremo una ragione..

    • Andare a letto con un altro ma con la voglia di farlo non come esercizio medicina è come quando finisci la cura con gli antibiotici perché l’infrazione non c’è più. Ciò non ti mette al riparo da una ricaduta (quello lo fa il tempo di silenzio è distacco totale calcolato in mesi) ma tu non hai più tosse e febbre per usare un paragone salutistico

  73. Perché a letto con un altro ci si può andare in qualunque momento e per qualsiasi ragione, assorbire un amore finito è più lungo di un paio di mesi

    • Se ti piace uno al punto da andarci a letto anche se sei ancora presa dall’altro sei a buon punto. Una mia amica è ancora presa dal suo ex ma ha già avuto due storie gestite totalmente fisicamente e psicologicamente da lei. Superdonna. Sofferente ancora ma reattiva

  74. Alessandro e ragazze … È passata una settimana di silenzio con il mio amante… l’ho chiesto io per rigenerarmi e capire se sono in grado di starci ancora bene. Lui si è dimostrato molto dispiaciuto e mi ha dato le prove concrete di come economicamente, per ora deve stare li. Mi dice che cerca di starci nel modo più dignitoso possibile perché conosce le sue dinamiche e del resto non crede sia giusto mettermi al corrente di ogni respiro in famiglia… poi mi dice che con la moglie va benino e quel benino mi rimbomba in testa…. ma il punto è che più sto lontano da lui e più sono arrabbiata e metto in discussione quello che mi ha detto. La sua vicinanza ha sempre edulcorato qualsiasi boccone amaro… Lo amo ma non voglio più accettare certe cose…e credo sia giusto pretendere …

  75. Gli ho solo chiesto di aiutarmi ad aspettare con più serenità. .. cazzo sono sotto un acquazzone da due anni….Un ombrello ?

  76. La domanda è. È sincero. Mi vuole. Mi ama. Cosa dovrebbe e potrebbe fare per farmi essere più serena nei limiti che ha per ora? ….

  77. Alessandro una domanda, ma perché i nostri vari lui a stare, ad andare a letto con le mogli/fidanzate non ce l’hanno quella nausea tipica di chi è innamorato di un’altra persona? Proprio nulla? Se posso chiedertelo, tu la provavi quella nausea, quel “fastidio” ai tempi in cui eri ancora con la tua prima moglie?

    • Gli uomini vivono il sesso come il cibo. Mangiano quello che gli piace da sempre. Non smetti di mangiare i fagioli perché hai scoperto i ceci

  78. @maddalena, la mia psicologa dice che per gli uomini è diverso da noi. Non fanno resistenza perché per loro è un bisogno fisiologico. Non vedono il sesso come noi.

  79. Angelica secondo me andare a letto con un altro – se non è una forzatura per noi e se non è fatto come puro “dispetto”- da’ la misura del fatto che siamo pronte a voltare pagina (anzi che lo stiamo già facendo) e a vivere senza di lui, non solo verso di lui ma anche verso noi stesse. Sinceramente non credo ci sia bisogno di dimenticarlo completamente prima di andare a letto con un altro, credo anche che Alessandro abbia ragione nel dire che pensarci a letto con qualcun altro che non siano loro è una molla fortissima che può spostare l’ago della bilancia quando ragione e sentimenti fanno a cazzotti e quando hai scelto di restare a casa facendo una scelta solo “di testa”

    • Siete donne sane il sesso è vita. Se un uomo è simpatico galante e bello e vi ci vedete prendetevi una vacanza dal passato. Tutto il mondo non sarà piu l’ex

  80. Infatti Alessandro..ovviamente se uno ti piace e deve essere senza forzature non deve essere un obbligo se non ci va o non ci sentiamo pronte. Per me ora è presto ma in passato mi è successo e va bene cosi quando è il momento giusto ( devo dire che in qualche occasione mi è persino bastata una sola volta per chiudere il capitolo precedente – sicuramente questa volta non sarà così). Per me comunque vale sempre e solo la regola di fare le cose che mi fanno star bene quindi questo include anche il sesso quando arriva
    Mi sono capitate un paio di occasioni in queste settimane ma non mi andava e punto, quando mi andrà e me la sentirò non avrò certamente problemi a farlo

  81. Non dicevo per noi infatti, noi possiamo tranquillamente andare a letto con qualcuno che ci piace appena passata la botta calda. Mi chiedevo invece se per questo lui che sta con la moglie cambi molto se ci facciamo una allegra vacanza con un altro, visto che pare sia una grossa motivazione per muoversi… in fondo è una vacanza:))

  82. Cioè, se l’uomo fa sesso come mangia, perché dovrebbe di colpo impazzire se la lei abbandonata si fa uno spuntino altrove? Anni di tira e molla e poi…

  83. Scusate la schiettezza… ma voi non vi siete mai masturbate pensando al vostro lui? Io sì ed ero coinvolta, ardente nel fisico e nella mente… Mentre con un “chiodo” (e ci ho provato eh, e anche un gran bel pezzo di chiodo!) nulla… proprio un raggelante fastidio… Va bene il bisogno fisiologico, ma perché per gli uomini non è indescrivibilmente più coinvolgente e appagante anche solo masturbarsi pensando alla persona per cui si prova viva passione e amore insieme?

    • Perché la donna il più delle volte ha bisogno di un coinvolgimento mentale oltre che fisico l’uomo può averlo solo fisico se vuole siamo profondamente diversi parte in rari casi di uomini che hanno una spiccata parte femminile pur mantenendo la loro base di maschio

  84. Tanto più se il pensiero che noi si possa andare a letto con altri sembra possa essere così destabilizzante e doloroso per loro… E quindi cosa provano? Passione, amore o semplice gelosia da possesso?

  85. Angelica secondo me cambia se lui ci ama davvero…la storia di Alessandro insegna…anni di tira e molla eppure solo quando gli è proprio mancato il terreno sotto i piedi e ha sentito che il pericolo era dietro l’angolo si è schiodato…E secondo me l’altra variabile è comunque quanto è infernale la situazione in casa (almeno in presenza di figli)..forse anche loro si rendono conto fino in fondo del loro sentimento solo se hanno davanti agli occhi te a letto con un altro…finché stai con loro sanno e sentono che non lo farai e non si pongono nemmeno il problema
    Io sono convinta come Alessandro che il silenzio e la possibilità che andiamo con un altro siano le sue uniche vere armi per far emergere la verità dei sentimenti (e delle azioni),se restano lì allora vuol dire che doveva finire e che forse ci siamo sbagliati entrambi prima a credere che fosse amore

  86. Io ho chiuso per chiudere, proprio perché ho capito che non si sarebbe mosso a breve e non mi sono sentita di mettere in ballo anni ancora per poi schiantarmi con alta probabilità sullo stesso muro. Non penso che stia così male a casa, a parte le sue parole, di disagio la e di amore per me, la situazione apparente era molto famiglia Mulino Bianco. Non è un silenzio di prova, ero proprio stanca, e soprattutto ho perso quella spinta propulsiva necessaria per affrontare un “dopo” comunque non facile. L’ho persa ad aspettarlo:)) non penso a lui la, a cosa fa con la moglie, ormai da settimane, e si Silvia magari era un amore, non quello che ti cambia la vita. Per questo ero curiosa di questa storia del sesso. Io non ho voglia o occasioni adesso, ma la cosa importante è che sento che ho smesso di aspettarlo. Pure fossi in convento.

  87. Ragazze il mio amante ha sempre detto che il pensiero di me con mio marito lo faceva stare troppo male. Questo argomento era tabù per noi e se qualche volte veniva fuori si adombrava. Quando mi ha chiesto una pausa perché snervato dalla doppia vita mi ha proprio ribadito questo…che per lui era atroce saper che io facessi l’amore con mio marito.
    Ha preferito scappare però

  88. Concordo Silvia

    1. La situazione famigliare dell’uomo impegnato ( non tutte sono al limite, alcuni hanno negli anni trovato un equilibrio )
    2. E il silenzio, il nostro silenzio

    Noi possiamo solo tacere e sparire e, chi è libera, può innescare un sentimento di gelosia molto forte. Lui non deve sapere cosa facciamo e chi vediamo e dove andiamo. Del resto noi non sappiamo cosa fa realmente un casa con la moglie. È così capiremo il loro sentimento e se li aiutavano a tenere incollati i pezzi di un vaso ormai rotto…

    QuindI il silenzio è il nostro alleato, psicologo,amico…Non dobbiamo averne paura…

  89. @Sono io: il silenzio è per loro ma soprattutto per noi. Se stiamo su di noi (e non su di loro) la verità emerge e comunque ci aiuta a fare pulito…ad oggi per me questa è la cosa prioritaria, poi il tempo ci dirà tutto il resto
    L’ultima volta che l’ho sentito ha sclerato sulla possibilità che io vada a letto con un altro e mi ha chiesto cosa ho intenzione di fare e come voglio vivermi questo periodo…gli ho semplicemente risposto che sono cazzi miei e non suoi..”fair enough” direbbero gli inglesi, mi è sembrata la risposta giusta da dargli

  90. E rieccolo. Dopo avermi allontanato di colpo, da tre settimane, pubblicando la foto delle Rose comprate alla ragazza, ma scrivendo in continuazione frasi su fb tipo “una vita senza libertà é come un corpo senz’anima” o frasi inerenti al fatto che è sbagliato……in poche parole è combattuto perché sa che non va bene ma non riesce a smettere…voglio ma non posso…..ragione e istinto…..passione e libertà stanno qua…..sicurezza e futuro stanno la. Per me è lo stesso. Come si fa a smettere……come si fa a uscirne fuori quando per entrambe le persone è così ? Ti dici che non va bene che non è giusto ma tu vuoi in realtà….ed entri in conflitto con te stesso. Se va bene a entrambi come si smettere? Cosa dire a se stessi Alessandro? E voi altre cosa ne pensate?

    • Il metro di giudizio è la propria serenità e felicità. Così ti basta per essere felice? Sei abbastanza serena? No? Certo che se uno posta le rose per l’altra o ci fa o ci è.

  91. È come se fossimo inseparabili ma costantemente separati. Ci vogliamo bene ma io faccio la mia vita e lui la sua, lui è presente nella mia vita ma non è nella mia vita (condivisione),nessuno vuole rompere le reciproche famiglie e non vuol fare del male agli altri ma nessuno dei due vuole rinunciare all’altro….se lo si fa lo si fa perché costretti, non perché lo si vuole davvero.
    Cosa fare ?…….. io abbocco alla sua lenza e lui alla mia continuazione e volontariamente ci peschiamo…..come se sapessi che lui c’è…

  92. Ha postato le foto della Rose (o meglio,le ha pubblicate lei taggandolo)per cercare di allontanarmi di proposito, per cercare di smetterla. Ma sono passate tre settimane (scrivendo sempre frasi su fb quindi la sua testa sta sempre la) e rieccolo contattarmi. Ci si allontana ma poi si “scoppia” e si ritorna.Una vera droga. I motivi che lo spingono a tornare? Affetto e passione e libertà. Insomma amanti con la A maiuscola. Io la considero una forma di amore vero e proprio ma senza futuro. Da parte mia mi sono resa conto che io voglio vederlo, anche per me è voglio ma non posso. É una cosa tipo io sto bene ma mi costringo a non vederlo e non sentirlo perché non è giusto,perché io sono sposata,perché lui è già impegnato eccetera.

  93. Non è una situazione tipo sto male nella relazione ma non riesco a smettere.
    Al contrario é una situazione tipo mi basta vederlo o sentirlo anche per un po che mi fa stare bene…è proprio il classico “mi fa sentire viva/o”.

  94. In poche parole é come se ci si costringesse a non vedersi e sentirsi perché già impegnati. Una sorta di amore impossibile. Lui mi da delle cose in termini di affetto e io e lui. Ci sono state delle mancanze gravi da parte di mio marito in passato (ho vissuto da separata per un anno) e lui le ha colmate tutte in pieno.Una specie di “amico del cuore” chiamiamolo cosi, un sostituto perfetto.
    Credo sia questo il motivo per cui non riesco a staccarmi completamente…lui invece si é affezionato talmente tanto che non riesce a staccarsi. Per questo mi chiedo fino a che punto é giusto non vedersi più. É vissuta come una costruzione,non come una liberazione da qualcosa che ti fa stare male.

  95. Miriam io e il mio amante viviamo una situazione simile. In 19 mesi abbiamo provato a lasciarci 9 volte, perché i sensi di colpa e la paura di far del male alle nostre famiglie si sono sempre fatte sentire.
    Ma il nostro legame è più forte, e siamo sempre tornati insieme.
    Ci diciamo spesso che siamo molto bravi, perché stiamo facendo in modo che nessuno soffra, se non noi, che non possiamo viverci come vorremmo. In realtà mio marito ha scoperto il tradimento, e per forza di cose ha sofferto e vive nel sospetto, ma so che se mi ha perdonata, è perché la sofferenza sarebbe insopportabile se dovessimo separarci.
    Quindi abbiamo deciso di continuare così. Ci vediamo una volta a settimana, e una volta al mese ci ritagliamo una giornata tutta per noi. E se capita, magari riusciamo anche a fare una notte insieme.
    Sono convinta che questa storia abbia la data di scadenza nascosta da qualche parte, ma per ora non voglio cercarla. La mia speranza è che questi sentimenti col tempo si affievoliscano da soli, e che rimanga una grande e profonda amicizia.

  96. Personale per Pelizzari
    Buongiorno Alessandro mi scuso se non ho scritto prima, ma mi sono trasferita da mia mamma che non sta bene. Volevo salutarla ed augurare a lei ed ai suoi cari un Sereno Natale così come un gran 2018. Lei curioso, Accogliente, ricco di iniziative e spunti di riflessione, saprà continuare a tenere testa allo “sciame” di noi donne. Con sincera stima Simona (giolly)

    • Grazie davvero Giolly accogliente è bellissimo e sono onorato. Un grande abbraccio e auguri a te a TUTTE LE LETTRICI!

  97. Scusa Alessandro ma da questo post (e da altre tue analisi) esce l’immagine di un uomo “lasagnone” (leggi: senza palle e senza scrupoli) e calcolatore a livelli preoccuparti. Possibile?? Tu stesso dici di aver messo in atto alcuni dei comportamenti verso i quali ora ci metti in guardia. E quindi, cos’è? È una specie di conversione? È un percorso che si compie e al quale qualcuno approda prima e qualcuno dopo? O è semplicemente una “mollezza” di principi congenita dell’uomo moderno? Scusa ma io sono più vicina ai 50 che ai 40 e questi atteggiamenti e il loro dilagare mi continuano a stupire. Ed anche a preoccupare….

    • I casi sono semplici e si basano sull’amore vero e non dichiarato: se ami la tua amante puoi avere tutti i sensi di colpa che vuoi figli e problemi ma quando rischi veramente di perderla perché capisci dal suo silenzio che ha iniziato a tagliare e potrebbe andare con un altro corri a gambe levate. Altrimenti contava di più tutto il resto. Il tira e molla ci sta, è tipicamente maschile ma quando voi dire basta (se lo dite veramente) o è bianco o è nero. Io ci ho messo un bel po’ ma ho deciso. Merito suo non mio siete voi che ci mettete con le spalle al muro. Non è giusto ma spesso va così

  98. Sto provando a fuggire. Non è facile ma ci devo riuscire. Avrei voglia di sentirlo, lo farei di continuo, ma resisto. Voglio capire se la paura di perdermi riesce a smuovere in lui qualcosa. Riflettevo sul fatto che da quando si è sposato lui ha sempre avuto anche me, una poligamia rassicurante che dovrebbe a questo punto venir meno. Che poi come fai a cercarti un’amante una settimana dopo esserti sposato?

  99. Ma ti chiedo, Alessandro, può sempre fuggire? Fuggire anche per qualche giorno, lasciarsi rincorrere e scoprire che lui ti cerca, gli manchi, il silenzio lo destabilizza e ti chiede conferme, che non é cambiato nulla, che lo ami sempre. Non faccio mai il primo passo, non gli scrivo mai se non lo fa lui, non lo chiamo mai se non lo fa lui ma vorrei. Gli sto lasciando il tempo di capire. Siamo a un bivio.
    Nella tua storia lei è fuggita e tu hai avuto paura di perderla?

    • Lei non rispondeva lei è sparita. Questo è il vero silenzio. Per questo me la sono ripresa e ho capito quanto è a importante

  100. Ma se non fai mai tu il primo passo, il messaggio o la telefonata lui cosa dovrebbe capire visto che ti sei sempre comportata così? Penso che non sbilanciarsi e aspettare che parta tutto dall’altro sia ancora di più un bisogno di avere conferme. Se lui ti chiama senza averlo contattato tu per prima pensi che sei passata spontaneamente nei suoi pensieri. Io comunque credo che una qualsiasi storia d amore ufficiale o no debba essere vissuta con spontaneità, senza limitarsi. Voglio scrivergli? Chiamarlo? Chiedere di vederci? Lo faccio. Questa storia che in amore vince chi fugge non mi ha mai convinto.

  101. Alessandro in questo caso si. Sono d’accordo. Difficile stabilire relazioni equilibrate soprattutto tra amanti quando uno dei due crede di non essere amato abbastanza.

  102. Ma non è che è stato sempre così, a dire il vero. Io non faccio il primo passo solo da quando ho capito che qualcosa doveva cambiare. Due anni non sono pochi e io sì, ci sono, ma non più come prima. Lui capisce i miei silenzi, proprio perché sono sempre stata molto più espansiva, e li spezza, ma sono io che un pò non ho voglia di farmi sentire ultimamente.

  103. Anna…forse dovresti capire perché non ci sei più come prima e perchè non hai voglia di farti sentire. Cose vuoi fargli capire?

  104. Che non si può andare avanti così per tutta la vita. Che dobbiamo fermarci un attimo e capire davvero quanto siamo importanti l’uno per l’altra. Ora più di prima perché ci sentiamo più legati. Non ho paura di sentirmi dire che non riuscirà mai a cambiare vita, forse non lo sono neanche io, ma non voglio allora neanche proclami e giuramenti. Solo chiarezza. Odio le lungaggini.

  105. Capisco cosa vuoi dire Anna ma se sei convinta di non poter andare avanti così e della necessità di capire quanto conta quello che c’è tra voi non parlando apertamente ma applicando una strategia credo che essere solo più distaccati non serva poi a molto. Prolunghi solo l’agonia e l’attesa e proprio tu hai affermato che a te le lungaggini non piacciono. La vera strategia da attuare è scomparire del tutto. Ma probabilmente non sei pronta e la stai praticando per gradi..

  106. Avevate ragione nel dire che solo il silenzio avrebbe fatto capire l’importanza della storia… anzi, se siete in crisi o indecise sul futuro applicatelo…. se torna, sarete più decise e non vi farete più sottomettere… se non torna… peggio per lui…

  107. Non sono ancora pronta, hai ragione. Ma a piccoli passi sto cercando di distaccarmi. Io, se lui fosse pronto a parlarne (perché non ci siamo mai fermati seriamente a farlo), ci penserei. Adoro mio marito, gli voglio un bene dell’anina, ma siamo due buoni amici

  108. 6 anni di storia, io single lui sposato con una figlia ora 15enne, all’epoca aveva 9 anni!!Spinto da me a fine anno scorso parla con la moglie e le dice tutto ciò che non accettava di lei, poco attenta alla casa alla cucina, per niente amante del sesso ma se ne guarda bene dal dire che aveva un’altra. Le dice solo che i sentimenti verso di Lei sono cambiati. Lei aveva sospettato qualcosa..A fine mese di gennaio mi dice “devo darle un’altra possibilità, voglio riprovarci anche io, non se lo merita”. Per me, dopo tante attese, dopo tanti tira e molla, era arrivata la fine. Si è acceso il famoso relè di cui parla Alessandro e si è spento il sentimento x lui. Gli ho detto di non farsi più sentire ne nessun messaggio del buongiorno o altro. Purtroppo lavoriamo insieme. 15 gg di silenzio e poi ritorna a cercarmi spinto da cosa? Dal sesso e dalla confidenza che aveva con me. Non ne ho voluto più sapere niente, il suo egoismo ha chiuso la finestra di cui Silvia ha ben dato l’idea. Non provo più nemmeno rabbia. Solo delusione verso me stessa per aver perso così tanto tempo per un uomo che non vale niente!! Ciao a tutte

  109. Dovevo capirlo prima Alessandro. Ho tirato avanti perché c’era una figlia piccola di mezzo ma quando diceva che non era innamorato alla follia, che era confuso, che voleva bene alla moglie…dovevo chiudere. Quello che mi spaventa adesso è dove trovare una nuova persona perché non frequento più locali, ho un hobby ma non ci ho incontrato nessuno di interessante, vivendo poi in un paesotto di provincia..la vedo dura!

  110. Anna, è normale procedere a piccoli passi credo. A volte in un rapporto che apparentemente va avanti come sempre uno dei due inizia a distaccarsi dentro, mette distanze anche se non ancora pronto (o non consapevole in pieno) e manda avvertimenti che non vengono colti, man mano che cresce l’insoddisfazione. Il momento in cui si esplicita tutto è solo la fine di un percorso.

  111. Alessandro, in un paio di giorni lui mi ha lanciato due esche grosse così, belle eh, da mangiare al volo. Avrebbero fatto la gioia di qualsiasi amante speranzosa. Ma esche erano, le ho guardate ma neanche assaggiate, perché ormai vedo il filo da pesca luccicare dietro tanta prelibatezza… nel laghetto non ci torno, il mare aperto è più bello. E niente, hai creato un mostro:)))

  112. Sono stracontenta… se fossi rimasta nella situazione di prima il cappio al collo si sarebbe stretto sempre di più, mi sarei preclusa ogni possibilità se non restare appesa a un uomo che non aveva nessun motivo per scegliere. E sono contenta perché non devo forzarmi e far finta di non provare sentimenti, non devo mascherare la sofferenza che ho provato, ci vogliamo bene, ma ora siamo sullo stesso piano: tu non mi scegli perché abbandonare di la ti farebbe male, io non ti scelgo a queste condizioni perché farebbe male a me. Equilibrio, nessuna vittima e nessun carnefice. Un lato positivo di non essere più agganciata è che mi sono riaperta spontaneamente verso le altre persone, anche nuove conoscenze. Non ho velleità di sostituzione o ricerca chiodi ma mi interessa di nuovo scambiare cose, mi incuriosisco, mentre prima non guardavo nessuno.

  113. Angelica che tipo di esche? Succulente perché sente di aver perso il grip oppure eschine da quattro soldi?
    A proposito di esche ricordiamoci che c’è sempre qualche cefalo d’altura pronto ad agguantare la preda:)

  114. “Quello che mi spaventa adesso è dove trovare una nuova persona perché non frequento più locali, ho un hobby ma non ci ho incontrato nessuno di interessante, vivendo poi in un paesotto di provincia..la vedo dura!”

    Che brutta frase questa…non devi cercare nessuno! L’amore non si cerca, l’amore capita.

    • Io credo che i social aiutino ce ne sono di dedicati come tinder sui quali ho scritto nel blog

  115. Niente di nuovo Silvia, ha rilanciato con forza ma pescando sempre tra le esche che usava prima, le ha scelte solo più grosse ed evocative di lontane speranze:)) Lui punta sull’amore, io rispondo sulla concretezza degli intenti quindi siamo perfettamente in stallo. Posso solo constatare che non ha nessuna intenzione di mollare la presa con me, il discorso è il solito: a casa sua tutto fila piatto ma tranquillo (credo che la moglie abbia anche accettato il suo allontanamento come compagno e la famiglia funziona lo stesso come una macchina perfettamente oliata) ma il “piatto tranquillo” da solo non è più contemplabile per lui. Praticamente vegeta tra gli impegni quotidiani. Secondo me sta studiando la situazione per capire fino a che punto abbia margini di ripresa, fino a che punto io sia decisa nella mia scelta, nel contempo ha il terrore che io esca definitivamente dalla sua vita (cioè mi trovo un altro ecco). Intanto ho rifiutato gentilmente di rivederlo di persona (cosa che non mi porterebbe nulla di buono)

  116. Alessandro non conosco questi social, ma mi mette molta tristezza pensare di dover “cercare”…si frequentano amici, si seguono passioni, si viaggia…l’amore si trova negli ambienti che ci fanno stare bene, lì si possono trovare persone affini.

  117. Personalmente, quando ho sentito che l’amore per mio marito stava svanendo, mi sono dedicata a tutto quello che amo, mi sono coltivata come persona, poi l’amore è arrivato casualmente.

  118. Non li demonizzo affatto, non mi piace proprio l’idea di mettermi a “caccia”.
    Mi fa pensare che non siamo capaci di stare bene da soli, senza un uomo o una donna accanto. Gli amici sono la terapia più bella. Io ho la fortuna di conoscere tantissime persone, con le quali ho un rapporto più o meno profondo, tra questi ci sono alcuni con cui potrei andare in capo al mondo, sentendomi sempre a casa.
    E ti assicuro che, in certi momenti, mi hanno dato molto di più di quello che può dare l’amore.

    • Mica sono solo per cacciare. Ho delle amiche che mi raccontano di aver trovato anche solo amicizie da frequentare

  119. LEI, io credo che il discorso non sia cacciare ma essere, come atteggiamento interiore, ricettivi verso gli altri. Possiamo passare giornate in compgnia di decine di persone ma non guardarle nemmeno oppure stabilire un briciolo di “connessione” non per forza a scopo caccia. Questo atteggiamento, quando c’è, permette di creare amicizie, simpatie, anche relazioni sentimentali, al di là della situazione reale. Per me la rete è stata portatrice, tramite blog e gruppi, di amicizie meravigliose che durano da anni, e anche qualche storia (tra cui l’ultima) sono iniziate da uno scambio in rete per motivi tutt’altro che di caccia.

  120. Non ha esperienza diretta di badoo e tinder ma solo indiretta tramite amiche, quello che mi hanno raccontato sono esperienze tra il deludente e il disastroso. Personalmente non sono attratta da questi strumenti quindi non li utilizzo e non mi interessano, fortunatamente per vari motivi sono sempre in mezzo alla gente in vari contesti è non n sento il bisogno di surrogati per entrare in relazione con le persone

  121. Angelica, in effetti se a casa sua non è cambiato nulla e lui punta solo alla compensazione del suo equilibrio inserendo nuovamente te nel meccanismo ma senza niente di concreto in mano direi che di margini di recupero ce ne sono pochi…fai bene a restare ferma e a non vederlo se sai che potrebbe crearti dei problemi e soprattutto se lui ancora brancola nel buio. Se è davvero terrorizzato dall’idea che tu esca dalla sua vita continua su questa strada e vedremo se davvero gli tremano le chiappe:)

  122. Io mi riferivo alla frase di essere spaventata per paura di dove trovare una nuova persona…non parlavo di amicizie.
    Essere ricettivi è una cosa, aver paura della solitudine sentimentale un’altra.

  123. Io alternativamente cado in questo stato d’animo.
    Di solito mi sento avanti, affrancata, contenta di stare sola, sto riscoprendo il mio centro grazie alla terapia e tutto quello che ci siamo dette qui…ma periodicamente, come in questi giorni, sono terrorizzata dalla solitudine e vedo impossibile trovare un’altra persona. E ripiombo in un baratro di tristezza e di nostalgia di lui. E son passati 5 mesi… davvero non mi capacito di caderci ancora ogni tanto.
    Posso anche essere piacente, brillante, di compagnia, divertente, sensibile, affettuosa…ma mi sembra non tanto oggettivamente difficile, ma proprio impossibile trovare qualcun altro a cui piacere e da cui essere attratta.
    E neanche a me, come a Silvia, attira la rete come mezzo utile per una ricerca esplicita (…forse perché non mi sono mai piaciuta in foto…:-)), credo fondamentalmente perché esplicitare da subito che sei a caccia a mio avviso condiziona troppo la conoscenza. Ma magari mi sbaglio.

    Comunque è dura, a volte si sta proprio male.
    In questi momenti di down totale (che poi lo so che passano, ma intanto…) mi pento amaramente di averlo allontanato in modo deciso e mi dico: lui mi chiedeva di darsi il tempo di ridimensionare il sentimento e le aspettative da parte mia (che lui non aveva) e poi riprendere a frequentarsi solo per farsi compagnia e per sesso. A lui sarebbe anche piaciuto, me lo chiedeva.
    Così mi aveva proposto, ma io, troppo coinvolta, avevo rifiutato. Guidata anche dalla mia terapista, lo ammetto: ma è quello che ci siamo dette qui sempre, è quello che va fatto quando si è innamorati di chi non ci ama. E io lo so che è giusto: mi è costato da morire ma l’ho fatto, anche se lui non se lo aspettava e credo ci sia rimasto.
    Però durante questi down me ne pento perché mi manca proprio fisicamente, a me pare che adesso riuscirei anche ad accontentarmi di solo sesso e compagnia.
    Da soli è brutto.
    Penso che almeno adesso non sarei completamente sola, visto che gli altri neanche li vedo e si fa una fatica terribile a conoscerli, con la vita che faccio (ho due bambini ancora piccoli, casa, lavoro, problemi economici…)

    Poi ci ripenso e mi rendo conto che soffrirei ancora, perché io me la racconto tanto ma… se dovessi capire che non vede solo me, cosa che in una relazione come quella dovrebbe essere consentito, soffrirei ancora di più.
    Penso a quello e tengo duro…ma è davvero tanta la sofferenza, in certi momenti

  124. Ti capisco LEI, il processo però è lo stesso… pure io a volte mi chiedo se resterò sola, poi si vedrà, non ci penso:))

  125. Silvia si, lui brancola davvero nel buio, è in forte difficoltà. Aveva trovato un equilibrio e gliel’ho scombinato, probabilmente finché c’ero la questione era accantonata. Poi gli uomini spesso fanno così, guardano le azioni e non le parole, in ogni campo. Se una donna si lamenta (anche per la stanchezza e i lavori di casa per esempio) ma al lamento associa il tirare la carretta come sempre, l’uomo entra in modalità “alla fine le va bene, perché cambiare?”. Salvo poi stupirsi il giorno in cui si ritrovano la scopa in testa. Frase testuale riportata da una mia amica: è vero che dicevi di essere stanca, ma poi continuavi, credevo che fosse solo uno sfogo ma che ti andasse bene”. Che fai li ammazzi????

  126. Angelica secondo me alcuni proprio non ci arrivano:) comunque si, di sicuro la tua presenza gli faceva accantonare il problema, adesso però sono cazzi suoi a meno che a parte le esche non abbia qualcosa di sostanziale da mettere sul tavolo..se questo non accade fai bene a mantenere le distanze e a lasciarlo cuocere nel suo brodo

    Verdeazzurra, datti tempo, 5 mesi non sono poi tanti per fare dei passaggi importanti, e continua a lavorare su te stessa per rafforzare la tua autostima è stare sempre di più su di te…non farti nemmeno sfiorare dall’idea che potresti accontentarti di quello che lui ti ha proposto, un uomo che ti propone una cosa del genere va fatto precipitare immediatamente nella botola fino a scomparsa totale:)

  127. Concordo! Verdeazzurra, tu proporresti a un uomo innamorato di te un simile accordo? Lo puoi fare se siete pari, così lo trovo davvero brutto. hai fatto benissimo, e datti tempo, cinque mesi a volte sono pochi. Sai che ho letto una volta? Che il “lutto” amoroso dura molto di più se si sente di aver subito una ingiustizia, se si è molto feriti. E una simile richiesta accidenti se ferisce, se sminuisce.

  128. Verdeazzurra, comunque mille volte meglio un chiodo (anche chiodino va bene per iniziare;)) piuttosto che rischiare di ricascare in una roba del genere…ricordandoti sempre che il chiodo è solo uno strumento che, insieme alle cose che già fai su di te, serve a tirarti fuori dalla cacca:)

  129. Avete ragionissima Silvia e Angelica, poi ne vengo sempre fuori, ma ogni tanto precipito e ve lo volevo raccontare, per me ma anche perché so che aiuta altri come me.
    Sì, mi ha umiliata, ma il fatto di sentire che non riesce a essere diverso, che ha fatto così con tutte, mi disorienta perché so che non dipende da me e, come sempre, speravo di essere io a cambiarlo.
    Chiodi… non riesco a trovarne. Sola con due figli è estremamente difficile, e io non sono brava a sedurre.
    Molti uomini mi hanno detto “sei bella ma non si vede”… per dire… cisa che non è un problema fino a quando non devi cercare non l’amore ma un chiodo

  130. Oh ma è normale che ogni tanto ci si ricasca, non è un processo lineare. Da parte mia i momenti di nostalgia (pochi) sono sempre legati a un certo incazzo che segue a ruota, perché con tutte le attenuanti del caso (che il mio ex amante non è uno stronzo di indole) insomma non si può negare di sentirsi alla fine presi per il c…. poi diventano sempre più blandi. Una mia fortuna è che di stare sola non mi sono mai fatta un cruccio, è una condizione in cui non mi trovo affatto a disagio, quindi questa paura è scollegata dalla storia finita male

  131. @Angelica, io sono stata sola tutta la vita… anche dentro il matrimonio!!!
    Vabbè, scherzi a parte… non temo.la solitudine ma a volte mi pesa, proprio perché l’ho vissuta tanto.

    Poi, sola con due figli… intendevo dire che è logisticamente difficile cercare chiodi. Non li ho sempre con me, ma sono tante le cose da fare e non ho il tempo materiale e la libertà di uscire di casa e cercare occasioni.
    Conosco tantissima gente, ma tutte famiglie con figli o vecchissimi amici.
    Poi sto passando un momento molto difficile coi figli, stiamo intervenendo e siamo sulla strada giusta, i risultati si vedono e sono orgogliosa della forza che ci sto mettendo (perché il problema non sono i figli ma il padre…) ma in queste situazioni avere qualcuno che ti coccola e ti fa sentire forte sarebbe tanto bello.
    Perché la forza nella vita è venuta sempre e solo da me. E va bene così.
    Tutto qua.
    Per il resto, sola ci sto bene. Mi stimo e sto imparando a volermi bene

  132. Anzi ti dirò di più: le amiche mi dicono che sono troppo selettiva proprio perché sono “troppo” capace di stare da sola.
    Però un amore mi manca, e anche il sesso.
    Sono fondamentali nella vita

  133. E cmq… vedi, sono già uscita dal buco nero.
    Oggi sarà una bella giornata, grandi programmi coi miei figli. Sono sempre più sereni anche loro.
    È incredibile come la vita e le persone che ami possano cambiare così tanto quando decidi che deve andare meglio e ti impegni

  134. Grazie Alessandro.
    Per me loro sono totalizzanti.
    Quando avevo quest’uomo ero distratta con loro, pensavo solo a lui.
    Era un bisogno di fuga: avevo una complessità da affrontare che riguardava il rapporto tra i miei figli e il padre, e non ce la facevo. Mi sentivo impotente, invece ho scoperto di essere l’unica nella posizione di prendere in mano la situazione e detonare il conflitto.
    Piaccia o no, le madri possono e devono fare tanto.

    E adesso che l’altro non c’è più, se non ogni tanto nei ricordi nostalgici, sono riuscita ad affrontare il problema con serenità, e le cose stanno cambiando, di giorno in giorno.

  135. Verdeazzurra, stesso mio problema, che poi non so se definire tale… sto bene sola e ciò mi porta a una impietosa selezione, non vuol dire che sono una vergine di indole, ma che non mi butto sul primo che capita, poi qualcuno ci arriva eh:))) anche io ho due figli che cresco sola e problemi col padre, ma reggo bene e ho la mia direzione ferma al riguardo. I figli impegnano, fanno perdere occasioni, ma operano una sorta di selezione naturale tra perditempo e persone che ti vogliono bene davvero.

  136. Pienamente d’accordo Angelica!
    Quel che deve arrivare arriva lo stesso, hai meno occasioni per distrarti, ma i figli sono la vita, tutto il resto dovrà tenerne conto. E sono un ottimo antidoto sIa a lasciarsi andare, sia a credere alle favole, ma soprattutto a rimanere se stesse

  137. Domanda per Alessandro. Ma a Rita il relè era scattato sul serio? Cioè era in un momento in cui prendeva seriamente ed autenticamente intenzionata a lasciar stare?
    Me lo chiedo perché dopo tante disillusioni (almeno capita a me) il.sentimento sembra scemare e mi pare impossibile ci sia una possibilità di ritorno a come era.

    • Mi ha detto all’ultima cena: lo vedi questo tavolo? Era tutto tuo. Ora non posso negare che tu abbia ancora quest’angolo ma è solo uno spicchio del tavolo. E non so quanto rimarrà

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