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Dopo decenni di matrimonio felice, anche Ilary e Totti si lasciano (leggi qui).

E a me viene da chiedermi, visto il crescere delle separazioni negli ultimi anni (così mi dicono più amici avvocati) e il cospicuo numero di tradimenti coniugali (non esiste un dato ufficiale, ma basta guardarsi intorno e fare i conti sulle coppie che conosciamo per fare una stima: secondo me siamo a un terzo delle coppie, stima prudenziale dal mio osservatorio privilegiato), quanto dura o può durare un matrimonio oggi?

Se anche coppie solide e longeve come quelle di Ilary e Totti devono capitolare all’insegna del logorio del tempo significa che nessuno di noi, in coppia da anni, ha speranza di andare in pensione insieme?

Intendo continuare a essere come quelle coppie che sono ancora veramente felici, che sono ancora contente di vivere insieme e che, nonostante l’inevitabile routine hanno ancora progetti, fanno l’amore (regolarmente anche se non spesso, dipende anche dall’età e dal numero di figli che scorrazza in casa), si ricavano spazi da fidanzatini, ridono scherzano e giocano ancora, magari non come una volta, ma ancora. Ce ne sono, ne vedo poche, forse un ottimistico 30% sul totale, ma ci sono. E sono il sogno di tutti.

Ovvio che da questi matrimoni felici vanno tolti i matrimoni azienda , quelli dove i due sono come coinquilini che stanno insieme per il mutuo, i figli, i soldi e per il chissà altrimenti cosa direbbe la gente, che sono davvero tanti (leggi qui).

Non valgono poi le moltitudini di matrimoni che stanno in piedi grazie all’amante stampella, un “coniuge” parallelo che dura da anni e che fornisce a lui (o a lei) tutto quello che in casa non c’è più o non abbastanza, a partire dal sesso di qualità e quantità.

Insomma, se togliamo anche i veri separati in casa che però all’esterno e in società fanno ancora finta di essere una coppia ufficiale di matrimoni che funzionano se ne salva davvero una minoranza. Anche questi sono destinati prima o poi a saltare?

Una volta si parlava della crisi dei sette anni: secondo me questo tempo esiste ancora ma si è dilatato; adesso c’è la crisi delle decadi, ogni dieci anni. Io vedo matrimoni in crisi verso i 35 (le coppie che si sono sposate più giovani), poi intorno ai 40, poi a 50 e persino a 60, grazie al fatto che oggi molte donne e uomini sessantenni non sono affatto “vecchi”, anzi. I conti tornano, anche nel caso di Ilary e Totti?

Un fattore di crisi è sicuramente rappresentato dall’arrivo di un figlio: Ilary e Totti ne hanno tre e chissà se anche loro, come la maggioranza dei neogenitori e plurigenitori, hanno subito anche allora una minicrisi legata alla stanchezza o a fattori come quello che il focus si sposta, soprattutto per le donne, dalla coppia al figlio. Io so solo che le coppie già in crisi che fanno un figlio per aggiustare le cose rischiano grosso, perché un figlio può mettere in crisi anche la coppia più solida.

Aggiungo che quasi mai l’arrivo di un amante nella coppia è il motivo di separazione, ma la conseguenza della crisi stessa, un sintomo della malattia, non la causa: il termometro misura la febbre, non la provoca.

Non a caso gli addebiti per tradimento, mi dicono sempre gli amici avvocati, sono una minoranza, perché devi provare che è stato proprio quell’amante a far saltare un matrimonio perfettamente felice. Quindi, al netto dei rarissimi colpi di fulmine, un amante arriva quando la situazione è già compromessa.

Anche quando in counseling mi dite “ma io voglio bene a lui o a lei, il primo tradimento è successo non so perché, c’è stata una chimica pazzesca” a furia di scavare troviamo che nel bel mobile del matrimonio, all’esterno perfetto e lucido, c’è un tarlo che lavorava da tempo, e di solito è mancanza di attenzioni e di coinvolgimento di un partner verso l’altro (lui è freddo, lei è fredda).

Dunque tutte le storie finiscono inesorabilmente compresi i matrimoni decennali, ventennali e così via? Si direbbe di sì.

Ma allora qual è il segreto delle coppie che tengono? Hanno trovato un equilibrio, e funziona talmente bene (cioè fornisce la giusta quota di serenità) che fa durare la storia nonostante il logorio del tempo.

Ci sono coppie che hanno optato per un equilibrio di indipendenza: il loro segreto di serenità coniugale sta nel non condividere tutto il tempo libero insieme. Hanno i loro amici, hanno i loro interessi e attività e poi si ritrovano, con quell’entusiasmo che hai quando non ti vedi da un po’ e hai voglia di stare insieme e fare molto sesso. Credo molto in questa formula, anche se il rischio di incontrare un altro è più alto, ma la segregazione non protegge da ciò che è inevitabile, la serenità coniugale sì.

Altri invece condividono tutto, fanno tutto insieme, da sempre: questione di carattere e propensione condivisa, l’importante che sia la volontà perfetta di tutti e due, altrimenti l’equilibrio si spezzerà e il famoso tarlo che mangia il mobile dall’interno diventa proprio lo stare troppo insieme.

Ci sono poi coppie che sfidano uno dei nemici numeri uno della longevità di coppia, la fedeltà per sempre, concedendosi dei fuori pista una tantum (limitati, sporadici e solo sessuali) per un patto non scritto. Non sono coppie aperte perché non lo fanno regolarmente ma all’occasione (e non in tutte le occasioni), sono coppie che disgiungono molto la sessualità (che hanno come componente forte) dal resto e si riconoscono una fedeltà sentimentale ma non una inossidabile fedeltà fisica perché, pragmaticamente, dicono che quella non si può assicurare per una vita e comunque per qualche scopata ogni tanto non è il caso di mettere tutto in discussione. Se la cosa regge, non si fanno troppe domande a ogni trasferta o uscita serale e la gelosia non scompiglia le carte questo equilibrio può funzionare e toglie di mezzo uno dei tormentoni più minacciosi per le coppie più longeve, l’inossidabilità e intoccabilità del talamo nuziale, una cosa che molti, anche esperti del settore, ritengono addirittura non nella natura dell’uomo (e di molti esseri viventi).

Dunque non c’è una formula vincente che assicura lunga vita a un matrimonio, ma più formule: e poi una buona dose di fortuna, come sempre e in tutte le cose. Superare insieme e sopravvivere alle Tempeste perfette che la vita ci fa attraversare (per fortuna solo ogni tanto o una volta, per i più fortunati) sicuramente coibenta un coppia, o la fa naufragare.

Di sicuro penso che alla base di una coppia di successo tre sono gli elementi che se vengono a mancare o solo variano in peggio, creano quei presupposti perché il mobile, per quanto bello e solido, si crepi, e da quella crepa possa entrare un altro o un’altra:

  1. La stima reciproca. Se vi stimate non vi volete solo bene, siete orgogliosi uno dell’altro. È cemento armato questo.
  2. Il sesso di qualità. Non deve mancare. Certo l’età e il tempo che passa possono cambiare ritmi e frequenza, ma non la qualità del sesso e la voglia di farlo in tutti e due. Elemento essenziale insindacabile.
  3. Il dialogo. Deve rimanere ed essere continuo e garantito soprattutto durante le inevitabili crisi. Chi mette la polvere sotto il tappeto si troverà una montagna invalicabile di problemi, prima o poi. Se inizia a mancare il mobile scricchiola.

Dunque care amiche e amici, lunga vita al vostro matrimonio, se se lo “merita”. Altrimenti, meglio separarsi (più prima che poi) nel modo meno invasivo e più civile possibile (e genitori si rimane sempre). Sincerely yours

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8Commenti

  • Ariel, 18 Luglio 2022 @ 16:14

    Si grazie a te Cara Martina
    La mia risposta sicuro è sincera ma parzialmente pubblicata

    Ahimè CaroAlessandro

    Sforbicia come più gli pare e piace

    Adieu LIBERTÉ EGALITÉ FRATERNITÉ!!!!

    Ah ah ah ah

    ChérAlessandrÓ
    Che vive la France resti un fatto concreto e non soltanto
    Un 14 Juillet socialone!!!

    Ah ah ah
    Si ,Je le sais,…….

    Ah ah ah ah

    Bisou BOLLENTI DA QUI CHE FA 39 gradi allla ombra !!!!!

  • Martina, 18 Luglio 2022 @ 13:50

    Grazie a te @Ariel per la risposta sincera.
    Al prossimo dibattito!

  • Ariel, 17 Luglio 2022 @ 12:16

    Cara @Martina non era affatto mia intenzione sindacare sul tuo privato vivere ,siamo in anonimato e quindi per me si tratta semplicemente di argomentare su ciò che leggo
    Resta Scientifico impossibile riferirsi a cose reali se qui siamo virtuali anonimi potrei essere lo zio di chi ti ha scritto il commento ,per farti un esempio
    Cara Martina questo tuo commento lo apprezzo tanto ,invece, perché mi comunica la tua effettiva buona fede

  • alessandro pellizzari, 17 Luglio 2022 @ 10:17

    Sono d’accordo anch’io Ariel è caduta lei stessa in quello che in realtà credo voglia combattere: un estremismo anti femminile e contro i “diversi”

  • Martina, 17 Luglio 2022 @ 10:01

    Grazie @Ariel, apprezzo le controdeduzioni che esprimi con la massima franchezza, anche se riguardo al rispetto avrei dei dubbi..
    Non sai molto di me quindi è assai difficile sparare un giudizio così diretto e dettagliato ipotizzando fatti e accadimenti ben lontani dalla realtà che, personalmente, mi riguarda.
    Questa è la conferma di quanto, quando si toccano determinati argomenti, sia facile farsi un’idea generale che non sia necessariamente la stessa per tutte le persone che praticano scambismo. È prima di tutta una SCELTA CONDIVISA. Può essere anche la donna a proporlo per prima, perché no? Si può decidere di fermarsi ai preliminari o solo a un rapporto a tre, non è prassi comune lanciarsi in orgie forsennate con numero non precisato di persone come tu hai scritto. C’è chi lo fa, sono d’accordo loro? A posto. Ma per favore, non additarmi a donnetta sottomessa dal compagno senza conoscermi e parlandomi di rispetto, perché questo non lo accetto. In un discorso generale, se si desidera, ci si esprime ma senza giudizio diretto sulla persona, non è piacevole.
    Tornando al tema principale ripeto, apprezzo molto di più le coppie che insieme decidono di fare qualcosa di nuovo. INSIEME, piuttosto che tradire di nascosto. Tu parli di fedeltà ed esclusività eterna, benissimo, sarebbe la perfezione se così dovesse rimanere sempre, se nessuno dei due dovesse a un certo punto desiderare qualcosa di nuovo. Non è il mio caso, mi dispiace, ma almeno lo ammetto. Con franchezza e rispetto

  • Ariel, 16 Luglio 2022 @ 18:23

    @Martina ,forse come avrai già letto dai miei commenti ,non condivido nulla di ciò che qui esprimi pur ovviamente rispettando in pieno questo tuo pensiero e pure in pieno rispetto di ciò che racconti della tua meravigliosa esperienza di scopate a mucchio perché così sono
    Insomma no questione moralistica ma per me vale la Scienza e guarda caso no funziona mai alla resa dei conti non vivere di esclusività nuoce alla propria salute psicofisica non lo dico io e purtroppo cara Martina donne che si fannno convincere manipolate da soliti Maschilisti che sono quelli furbastri che aprono a pioggia i prive dov’è poi se si leggono più testimonianze sono più frequentati dai soliti UOMOCHE INZUPPO BISCOTTO E FACCIO CREDERE A MIA MOGLIE CHE SIA PER RINNOVARE LA COPPIA???
    Moltissime sono le donne che NON LO PROPRONGONO MAI PER PRIME

    E quindi il solito giochino tutto MASCHILISMO BIECO che manipola così bene che mo,te donne SONO REALMENTE CONVINTE IN VERA BUONA FEDE che sia una vera emancipazione sociale darla via a chicchessia solo perché ahimè che guaio la routine

    Naaa scusa Martina e scusate ma a leggere ste cose mi ci incazzo di brutto perché mi innervosisce la ignoranza abissale della massa PECORONAAAAA che segue i sociologi
    Paecioloni che abboccano alla Rete ,che si ficcano in coda ai prive gestiti alla grandissima di chi ha già capito che tira aria di vera ignoranza di massa

    sia chiaro che non two affatto sostenendo che le donne che come te si fanno le scopiazzate nei prive o dove vuoi tu siano pervase da negatività

    AL CONTRARIO sostengo che come si vede bene da osservazioni scientifiche e statistica alla mano la maggior difficoltà in molti casi resta proprio essere INDIPENDENTI DI TESTA e cioè non soffrire di vere dipendenze affettive di veri complessi della donna che sarebbe ARRETRATA A NON DARLA VIA
    Che sarebbe da SFIGATISSIMI DARSI DAFFARE PER RISPETTARE AMORE COL MARITO ALMENO PROVARCI TRA COPPIA SENZA BISOGNO DI NESSUNA LTRO ALDIFUORI IDI CIÒ CHE VERAMENTE IN ALCUNI CASI PUÒ FUNZIONARE E CIOÈ LA TERAPIA INDIVIDUALE E DI COPPIA SE VOLUTA DA EMTRAMBI

    Quindi CarA Martina secondo me stai sbagliando per te stessa per la tua vera salute psicofisica

    E così molte donne si credono avanti come se spaccare i tabù antichi innegabili esistiti e ancora esistenti equivalga a SOTTOMETTERSI MENTALMENTE E FISICAMENTE

    Contro la scienza e contro al proprio funzionare umano che prevede garantito il sesso esclusivo

    Poi evviva la libertà individuale di fare ciò che si vuole
    E infatti tu scopiazzi in giro e io no sono fedele se non funzionasse più semplice mi separo

    Esattamente come comanda LA LEGGE DI NATURA UMANA !!!!

    Finita la manipolazione MASCHILISTA CHE PVVIAMENTE PREDICA SESSO A SFARE E LO CONTRABBANDA COME SALUTARE ??
    Si SALUTARE DA PARTE MIA NEL SENSO DEL MIO SALUTO MA CON DITO MEDIO ALZATO AH AH AH

    Scusate maiuscolo ma non ci vedo bene adesso fatico sto al sei buio da caldo torrido

    Bonjour cara Martina separati anziché farti cornificare a stecca e il viceversa

    Roba da vere malattie negli anni a venire sicuro!!!

  • Martina, 16 Luglio 2022 @ 15:22

    @Ale, sfondi una porta aperta. Non faccio mistero di quanto io creda fermamente in una visione per così dire “ampia” della coppia. Chiaro che non è e non deve essere una regola generale, ma se in un momento di inerzia dovuta alla routine entrambi si dovessero trovare curiosi e predisposti, per esempio, a frequentare altre persone insieme, perché no? Piuttosto che tradire, di nascosto, con tutti gli annessi e connessi del caso, avere la possibilità di esplorare insieme, di comune accordo, per poi goderne di nuovo insieme e beneficiarne a lungo, potrebbe essere una buona soluzione. So che questo mio pensiero potrebbe risultare impopolare, fa anche parte dei retaggi e tabù di cui siamo circondati, ma l’alto tasso di frequentazione dei club privé forse ci dice il contrario. La coppia aperta è quel passaggio in più, quel confine sottile (che è poi tutt’altro che sottile) tra la coppia che estende il proprio piacere ad altre persone “in presenza” e coloro che lo fanno separatamente, sapendo l’uno dell’altra, ma senza necessariamente raccontarselo. Per poi tornare con rinnovato spancio al porto sicuro, quello che rappresenta il massimo della complicità e del sentimento.
    A conferma di quanto realizzare una fantasia in coppia l’abbia nel nostro caso rinsaldata, non ci siamo fermati..

  • Ariel, 13 Luglio 2022 @ 21:43

    Ciao CaroAlessandro
    Si ,lo so ,e lo capisco e bene hai fatto a non pubblicare il mio commento criticissimo ah ah
    Ormai lo sai che sto pesci e che quindi a volte leggere certe cose mi incazzo modello iena ,ma poi mi passa e quindi ci tengo che farti sapere che avere idde diverse non equivale a non apprezzarti lo stesso anzi a me fa più arrabbiare se qualcuno che stimo moltissimo e apprezzo molto quando esprime pensieri che non condivido me la prendo di più credo sia umano più piace una persona più ci si incazza ah ah ah
    Dai scusa la incursione ,ma non pretendo certo che pubblichi nulla di questo mio te rassurer ah ah ah

    Nota di colore ti scrivo che sembra davvero di stare in Africa!
    Mai vissuto una condizione meteo crisi qui ,che fa 34 ancora adesso ma tipo forno secchissimo come dicono al meteo sua aria che viene dal Sahara !

    Così accogli così come viene questo mio buon scriverti da pesce ah ah ah
    Così che si vagola nel oceano aperto e ci si incazza proprio tra pesci che sono fatti stessa pasta e quindi ci si prende ci si lascia ci si sgrida ci si riprende!!! Ah ah ah
    E che sia una ottima serata che qui fa ancora chiaro almeno fino alle dieci passate

    CaroAlessandro !,,
    A la prochaine !!!

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