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Il vigliacco: se lo riconosci lo eviti

Il coniglio scappa per sopravvivere, l’uomo in amore spesso per vigliaccheria
Il coniglio scappa per sopravvivere, l’uomo in amore spesso per vigliaccheria

Fra le varie tipologie maschili che vi fanno soffrire e che vi auguro di non incontrare mai quella che detesto di più è il vigliacco.

Purtroppo è diffusa e molte di voi scoprono il vero volto dell’uomo al quale hanno concesso il proprio cuore quando ormai il danno è fatto. Un danno emotivo che può durare a lungo e che può impedire, anche per anni, una vita relazionale normale con l’altro sesso. E non è poco.

Ne parlo perché me ne parlate voi, ma soprattutto per dare a chi di voi lo incontra delle dritte per riconoscerlo e quindi cassarlo subito evitandolo, e a coloro che hanno a che fare con la sua ripresentazione (già, perché il vigliacco, passata la bufera, ha anche il coraggio di riproporsi come se niente fosse successo) ad archiviarlo definitivamente, sfuggendo per l’ultima volta ai suoi trucchi del mestiere.

Il vigliacco ex amante è molto diffuso. È quello che è stato con voi magari per anni, promettendovi mari e monti per il futuro e poi, una volta scoperto dalla moglie, non solo si è dileguato (leggi qui), ma le ha permesso di perseguitarvi.

Ora: che una moglie tradita si incazzi e, travolta dalla rabbia e dal dolore se la prenda anche con voi non lo giustifico ma lo posso capire. I primi giorni può essere un prodotto dell’irrazionalità, fermo restando che a tutto c’è un limite e che c’è differenza fra un insulto dettato dalla disperazione della scoperta e la persecuzione perseguibile per legge. Ma, detto questo, io non potrò mai giustificare il prendersela non con lui, e solo con lui, ma anche con lei, l’altra. Come dico sempre, è come se odiassimo il termometro che misura la febbre incolpandolo anche dell’influenza. Assurdo, inutile, da fetta di salame sugli occhi. Non conosco uomini amanti sedotti e abbandonati, conosco viceversa donne che si sono messe con uomini che hanno spergiurato di essere separati in casa o addirittura liberi ed erano sposatissimi. Occhio…

Chiusa la parentesi, torniamo al vigliacco ex amante.

Che dire dell’amante che, una volta scoperto, non solo si dilegua senza neanche un messaggio di spiegazioni (magari perché ha già consegnato alla moglie il telefono e tutte le password come atto di resa totale…) ma, di fronte alle sue contumelie contro di voi non vi ha difese, ponendovi come è giusto fuori dalla categoria delle zoccole rovinafamiglie (leggi qui). Basta assumersi le proprie responsabilità (lei non centra, ho deciso io, ho scelto io, ho continuato io), ma c’è chi è capace di addossarvi addirittura le sue responsabilità, facendo la parte dell’uomo fragile, il poverino sedotto dall’ammaliatrice che lo ha fatto capitolare usando inimmaginabili insidie sessuali. Che vigliaccata!

Non solo. Il vigliacco, non pago di aver indotto o lasciato credere alla moglie di essere solo un debole e una vittima, quasi appellandosi a essa all’insegna del “aiutami, salvami, salviamo la nostra bella famiglia” non interviene neanche quando la signora va fuori di matto e inizia a perseguitarvi a livello di stalking. Non una parola. Non un “lasciala stare lei non c’entra”.

Allora mi rivolgo a voi care ex amanti del vigliacco. Quando lui, passata la bufera, si ripresenterà con la scusa del compleanno o, peggio, del lavoro (purtroppo molte di voi hanno queste storie sul posto di lavoro), non è che dovete mandarlo a fc, perché non si merita neanche quello. Dovete trattarlo come se fosse morto, perché uno che si comporta così è morto.

Sul lavoro è più difficile? Avete presente quel tipo che vi sta incommensurabilmente sulle palle ma al quale dovete rispondere perché è un fornitore, cliente, collega? Fate come gli inglesi. Gli inglesi sanno dire delle cose terribili restando impassibili. Zero gentilezze, zero problemi di educazione (non è educato fare così… ma stiamo scherzando?), zero saluti, zero contatti, men che meno caffè o pranzi. Lui è morto, e se proprio ci dovete parlare per lavoro parlategli come se parlaste a una scatola, a un fantasma. Io non lo saluterei e gli darei pure del lei per sottolineare le distanze. E che non si permetta nessun contatto fisico, anche in mezzo agli altri: manco la stretta di mano.

Fatelo senza scrupoli. E se avete dubbi ripensate a quello che ha fatto, alle vigliaccate che ha fatto. E se non basta scrivetele su un promemoria del telefono e rileggetele ogni volta che lui vi fa gli occhi dolci e a voi viene in mente la parte bella del vostro passato insieme (bella quanto falsa il più delle volte, adesso lo sapete) o si fa vivo.

Dunque archiviamo per sempre il vigliacco ex amante che non vi ha difeso o venduto alla moglie come rovinafamiglie (dovrebbe essere facile ma molte di voi purtroppo perdonano anche l’imperdonabile) ma liquidiamo anche il vigliacco amante che non se la sente.

Quello che “non se la sente” è l’amante che, superato l’anno di relazione, dopo aver fatto progetti con voi (c’è chi arriva anche a chiedervi un figlio!), avervi ripetuto ti amo in tutte le lingue, avervi fatto mille promesse di meravigliosa vita condivisa, quasi di colpo vi comunica che lui non se la sente di andare avanti. Allora: non è impossibile che in una relazione ci si accorga, a un certo punto, che le cose non vanno, ma non è possibile che questo accada di colpo e senza preavviso congruo! Non è possibile accettare un ieri con “ti amo voglio vivere con te” e un oggi con “non me la sento”.

La verità sta nel tempo. Lui può tirarsi indietro dopo i primi sei mesi di amantato, quelli ludici, dicendoti “questa storia si sta trasformando da gioco in cosa seria e io non volevo mettere in discussione la mia vita, scusa ma mi fermo qui”. Ci sta. Ci sta anche prima, se lui ha sempre detto “io non lascerò mai la mia famiglia, i miei figli” e si accorge che si va verso una storia più seria. Ci sta entro il primo anno, quando quasi tutte le storie fra amanti si trasformano gradualmente da gioco a qualcosa di molto più sentimentale, nessuno dice che l’amantato è un contratto con clausole vincolanti, non lo è più neanche il matrimonio, non lo è più neanche il concetto di fedeltà! Ma non puoi andare a dirle dopo un anno e più non me la sento. Hai scopato fino a ieri, questo te lo sentivi però!

Quindi, cara amica, se lui ti dice non me la sento sei tu che non te la devi sentire più e, mi raccomando, senza appello, perché fra qualche giorno, settimana o mese, il nostro “amico” sostituirà la paura di vivere la vostra storia fino in fondo, come ha detto tante volte mentendo anche a se stesso, con la voglia di fare il migliore sesso della sua vita, che era quello con te, o la voglia di condividere con la sua psicoterapeuta gratuita, che sei tu, tutte le sue magagne mentali, compreso il parlarti della moglie (quante volte hai dovuto sopportare questo mal costume tutto maschile). A basta! Rimandalo dalla moglie con la dicitura sul pacco “destinatario irreperibile” che sei tu.

Infine il fidanzato, partner, compagno, chiamatelo come volete, che sceglie di non scegliere. No, non avete capito: non sceglie di non scegliervi, sceglie di non scegliere. E’ diverso, ma è sempre una forma di vigliaccheria. E’ un uomo libero, può scegliere. E invece non lo fa. Non vi sposa, non viene a vivere con voi, non vuole avere la responsabilità di una famiglia, nemmeno di una vita in comune. Fra questi trovate profili di cui ho già scritto, come lo struzzo o il reduce ammaccato, tutta gente libera di stato ma poco di testa e di volontà.

O meglio: grandi programmi a parole il più delle volte, che poi non si concretizzano. Nel film il Maratoneta, Hoffmann viene torturato ripetutamente da un nazista interpretato da Sir Olivier che continua a ripetergli: E’ sicuro? E’ sicuro? E’ sicuro? Ecco, il partner vigliacco non è mai sicuro di voi. Potete fare il triplo salto mortale per lui che vi dirà: sei sicura? Sicura di che? Mah, lui vorrebbe la certezza (impossibile a priori e se non te la giochi) che fra voi le cose andranno bene, che sarà felice, che non andrà come con le altre (magari è lui ad avere problemi e a far saltare le storie, ma non se lo chiede), che il meteo sarà favorevole… E poi è umorale. Un giorno vi parla di avere figli, il giorno dopo ha il muso. Un bambino di 30, 40, 50 anni e più. Un bambino che ha paura e che, di fronte alla scelta, scappa.

Senza contare quelli che, all’insegna della insicurezza del domani, della paura del domani, nonostante i vostri sforzi hanno in pista almeno tre chat parallele con altrettante potenziali candidate. Perché non si sa mai nella vita, se tu non sei all’altezza delle aspettative meglio avere la gomma di scorta. Meglio non rischiare. Mai. Men che meno in amore.

Fin qui abbiamo analizzato il profilo del vigliacco occupato e non, senza la pretesa di descrivere tutte le sfumature di questi tipi di uomini ma con la consapevolezza di averne centrato più d’uno.

Però abbiamo parlato del problema conclamato, cioè di quando il vigliacco ha fatto oppure sta facendo i suoi danni nel vostro equilibrio emotivo. Il bello sarebbe evitarlo fin dall’inizio, cogliendo quei segnali che non promettono nulla di buono dagli esordi. Vediamo quali potrebbero essere.

Dice subito che ti ama
Ti amo è un’affermazione importante, ne ho già scritto qui. Un uomo che la usa in modo inappropriato e troppo tempestivo potrebbe essere il vigliacco di domani. Dirlo mentre fai sesso non è serio e rispettoso nei tuoi confronti. Dirtelo al terzo incontro o giù di lì significa che, fatto la tara dei rarissimi e veri colpi di fulmine, lui dà un significato a quella parola che è pari a una pacca sulla spalla, e la dice lunga sull’amore che potrà provare per voi in futuro, un amore che lo vedrà dileguarsi alla prima difficoltà o necessità. Sua. Mi sono innamorato, racconta l’uomo che non si innamora mai ma lo dice a tutte. Un uomo su cui nessuna può contare.

Parla di avere figli con leggerezza
I figli sono una cosa seria. Chi mi segue da tempo e commenta sulle vicende degli amanti sa che l’unica cosa che mi fa giustificare la non uscita di casa di un amante è la presenza di figli piccoli o con problemi e di fase come gli adolescenti. Prima vengono loro, non ho dubbi in proposito, anche se vedo figli di divorziati assolutamente felici (soprattutto perché i genitori hanno smesso di essere marito e moglie ma non di essere genitori). Detto questo un uomo, amante o no, che vi parla di avere figli insieme o lo fa seriamente o se lo fa come quello che dice ti amo mentre scopa ma fuori dal letto nessun sentimento è da cassare. Conosco donne che si sono sentite dire dall’amante voglio un figlio da te e che poi sono state lasciate una settimana dopo. Conosco fidanzate che si sono sentite dire voglio un figlio da te e lui aveva già in corso una storia parallela. Voglio un figlio è un impegno che qualifica l’uomo che lo dice. Se lo dice con leggerezza scappate a gambe levate, non fatevi ammaliare dalla dichiarazione di amore enorme a parole quanto vuota nella volontà. Voglio un figlio da te detto quando non è vero è da vigliacco.

Non passa la notte con te
Che sia amante o libero un uomo che ha paura di investire una notte a fare l’amore e a coccolarsi con te o è un vigliacco che non vuole rischiare neanche il minimo o tu conti poco. L’amore vuole tempo insieme, e cosa c’è di più bello di una notte insieme, di un weekend insieme, di vacanze insieme? Lui nicchia se tu proponi almeno la notte, minimo sindacale? Non posso perché mi scopre? Il vero tradimento, quello con la T maiuscola, è passare la notte con un altro uomo, perché la notte ha un significato che una scopata di tre ore al Motel non avrà mai. E’ dormire insieme, fare colazione insieme, scopare molto di più. La notte qualifica il tradimento ma anche il tipo di rapporto fra amanti e fidanzati proprio per la sua intimità. Si chiama paura di rischiare se non vuole passare una notte con voi. Lasciate perdere.

E’ sempre colpa vostra
Lui ha sbagliato ma la colpa, almeno in parte è vostra. E’ un po’ come quello che vi tira sotto a un semaforo che non ha rispettato, e poi se la prende con voi perché non avete attraversato in fretta. E ve lo dice mentre siete per terra sanguinanti. Lo beccate a chattare con una tipa agganciata sui social? Vi risponderà che il suo telefono è immacolato, ma non sa quanto lo sia il vostro. Sapete che cosa vi aspetta se non evitate di frequentare un tipo che trova sempre il modo di condividere le colpe? Quando non mollerà la moglie dopo un anno che state insieme vi risponderà che gli mettete fretta, che non sapete aspettare. E quando la terza volta che vi mollerà e vi riprenderà, sposato o no, voi finalmente riuscirete a voltargli le spalle adottando il Codice del silenzio lui vi dirà che non avete avuto pazienza e che non lo amate abbastanza. Donna avvisata…

Ti amo troppo
Troppo è il termine più usato dai vigliacchi. Lo sprecano esattamente come il ti amo. Ti amo troppo per negare una richiesta è come quello che dice a una donna dopo che a letto ha fatto cilecca che non ci è riuscito perché lei è troppo bella, un po’ come dire che un viagra naturale fa perdere l’erezione. Attente quindi alla parola troppo, perché il vigliacco spesso si nasconde dietro al finto altruista che prende decisioni tremende per voi con la scusa di farlo nel vostro interesse. Quando vedete un episodio del genere gettate la spugna, meglio fermarsi agli albori della storia prima di dover digerire certe vigliaccate mascherate da altruismo.

Sincerely yours

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