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Il sesso, non la vacca, è la tomba dell’amore

Vacca

L’amore è come l’erba: nasce, cresce, poi arriva una vacca e rovina tutto. (Fonte: Fancazzismo Link divertenti su Facebook). Parto dalla divertente, forte e irriverente considerazione sulla vacca rovina-famiglie perché in realtà non esiste nessuna vacca, nessuna rovina famiglie e il sesso è la tomba dell’amore solo se manca o si fa banale. Il termine vacca mi fa orrore, ma continuiamo a giocare alla Fattoria dell’amore.

Sfatiamo il primo assunto degli innamorati delle favole: l’amore è il perfetto mix fra mente e fisicità, fra intelletto e sesso. Posso essere d’accordo, ma a due condizioni:
1. Il sesso non può mai andare sotto una percentuale di importanza del 70% (e mi trattengo) del valore e peso fisico emotivo della coppia, altrimenti sono guai.
2. Nessuno si innamora se prima non prova una forte e travolgente passione e attrazione fisica, solo che poi ci dimentichiamo che è questo il vero propellente dell’amore. Che deve rimanere, può variare un pochino, ma non radicalmente.

Sfatiamo un secondo assunto: nelle coppie di lunga e media durata è normale che il sesso perda l’importanza che ha perché subentrano altre cose tipo affetto, figli e bla bla bla. Balle! Questa non è normale evoluzione, è adagiarsi pericolosamente sugli allori da parte di uno o di tutti e due i componenti della coppia.

L’età e fattori come la menopausa mettono in second’ordine il sesso: ridere. A vedere le splendide cinquantenni che sembrano quarantenni mi sembra una bestemmia (leggi qui). E poi scusate, anche noi cinquantenni non saremo dei ragazzini ma non siamo certo delle belle addormentate nel bosco (disse quello che girava con la ventenne, o si era risposato con la trentenne facendoci un altro giro di figli).

Sfatate le favolette sul sesso come componente di serie B della coppia torniamo alla vacca che rovina il prato perfetto, quello da golfisti.

Per ottenere e mantenere un vero green da golfisti occorre non solo innaffiare il prato molto spesso, ma curarlo con cura e stare attenti alle novità. Che tradotto a letto vuol dire frequenza decente (solo gli americani lo fanno nel weekend e basta), spirito di iniziativa (e qui le signore spesso devono farsi un esame di coscienza, non può essere sempre lui ad allungare le mani), fantasia, sorprese (non ditemi che si possono fare le solite tre cose in croce) e seduzione (il pigiama party non è propriamente il viatico all’orgia, se non siamo in Animal House).

Quindi, sostanzialmente, lui non deve diventare un pantofolaio dedito alla tv, con la barba lunga ed erezioni ogni solstizio di primavera e lei deve essere bella e curata anche in casa, magari proprio per cambiare il verso a una serata che si prospetta di routine.

Dunque, il prato si mantiene bello e verde se c’è una vacca a presidiarlo, altrimenti prima o poi arriverà un’altra vacca. Come dicevano i nostri genitori? Signore in salotto, zoccole in camera da letto, ecco il segreto della coppia felice. Quindi togliamo al terribile termine “vacca” quel senso dispregiativo che sa tanto di sacrestia affollata di beghine, di alibi fondato sulla malvagità altrui superiore ai propri sforzi e inevitabile come la pioggia.

No, adesso non ammorbatemi con quelle languide storie di coppie perfette anche senza sesso o con il sesso minima essenza della vita insieme. Non ci credo. O sono eccezioni che confermano la regola, o uno dei due non sa che l’altro si fa dei fuoripista, oppure i due fanno vita così ritirata e grigia che i fuoripista non capitano. O forse sono morti. O forse è un matrimonio bianco, così bianco che non si vede il matrimonio.

Quando manca il sesso divertente uno (ma anche una) prima o poi se lo cerca e, prima o poi, lo trova. E sono corna. A volte terapeutiche, a volte disgreganti per la coppia, perché non c’è niente di più dirompente che ritrovare la passione del sesso per scoprire la pochezza di una coppia tirata avanti con la pariglia di buoi, per restare fra i bovini.

A volte sono corna che diventano terapie croniche per coppie lungodegenti: lei o lui, stanchi della cucina casalinga all’insegna della solita minestra, ogni tanto si godono un ristorante. Magari sempre diverso, ma vanno al ristorante a farsi una bella mangiata. E più spesso che possono, è normale. Sono coppie queste? A voi l’ardua, ma neanche tanto, sentenza.

Dunque non è colpa ne destino che una “vacca” rovini il nostro prato dell’amore. Non esistono vacche rovina famiglie, esistono occasioni che la stessa coppia crea, porte spalancate verso un unico epilogo: il solito.

Occasioni che crescono ogni volta che lui o lei mettono sull’avviso l’altro proponendo cose nuove che poi vengono lasciate cadere, facendo approcci che vengono respinti per stanchezza, persino varianti alla routine che vengono derise. È così che si aprono le porte della stalla, ed è solo colpa nostra, non di fattori esterni. La condanna delle coppie che zoppicano è non saper cogliere i tanti avvisi che partono dalla coppia stessa prima della soglia di non ritorno.

Quindi facciamoci un sereno check di quanto nella nostra coppia il sesso sia sopito, chiediamoci di chi è la colpa e avremo un corna index preciso, un test di vera solidità di coppia. Un po’ come quando chiedi agli amici o ai parenti dei soldi in prestito: vedi subito chi resta e chi scappa, come per incanto.

Poi sta a noi porci rimedio. E il rimedio esiste, basta volerlo. Molti discutono insieme della cosa, fanno programmi, ci si mettono anche di buzzo buono ma… alla lunga alle parole devono seguire i fatti. Perché la fuori si sentono forti muggiti, e l’erba del vicino non è Sempre più verde, ma di colpo può diventarlo.

Ps: tutto ciò è inutile se siete convinti assertori dell’impossibilità della monogamia. Allora il vostro giardino è un pascolo.

Sincerely yours


13 commenti

  1. Alleluia! Convinciamo anche quella parte di popolazione maschile che ha il gusto dell’orrido e dell’unto (ogni riferimento è puramente NON casuale). Distribuiamo questo articolo come il pane.

  2. Chi sono i convinti assertori dell’impossibilita della monogamia?
    Chi ha tutto a casa compreso sesso soddisfacente ma continua ad aver bisogno di cercare fuori?

  3. @Caro Alessandro è con questa tua frase :

    “Poi sta a noi porci rimedio”

    e certo che come a dire
    Che mai più azzeccato verbo ,porre,in questo tempo
    Lo definisco PERFETTO!!!

    Si un perfetto lasciarsi andare nella ovvia possibilità di tramutare la lettura da verbo a sostantivo di genere Animale gustoso!!!!

    Ottima perfetta soluzione a eventuali cedimenti nel’asse Portante matrimoniale!!

    Aggiungo un però bisogna ricordare che tutto ,secondo me,parte dalla capacità di una Buona comunicazione che per essere tale
    Prevede la capacità di capire dove risieda il problema reale
    Che come sempre sta nascosto ,perché a volte non ê mai come sembra ,a volte chi riconosce in se stesso di aver mancato
    Si deprime dentro e non esterna la sua sofferenza

    Così poi la comunicazione risulta incompleta e quindi non funziona
    Occorre Molta pazienza nel impegnarsi a saper guardare oltre alle apparenze delle parole e come dici tu credo che toccarsi abbracciarsi parlandosi guardarsi negli occhi tenendosi per mano
    Aiuti molto a comunicare in modo efficace

    Apprezzare senza aspettative temporali tipo ansia da orologio inconsapevoli a volte si sta ad aspettare che sia solo,l’altro a cambiare o comunque che segua il nostro metodo

    Insomma non facile comunicare in un equilibrio emotivo
    Darsi tempo incorraggiare ogni piccolo impegno che il partner si impegna a dare ,ma no ansia aspettativa secondo il proprio orologio
    E rispettare la essenza altrui

    Allora certo che si riuscirà sicuro a ” Porci rimedio”….ah ah ah

    Evviva gli sposi!!!!!
    Che porci Adamo ed Eva DOCET!!!!’

    Caro UMOTESORO❤️

  4. Io sono d’accordo su tutto. Col mio ex marito il sesso era la colla. Anche 3 volte al giorno da adolescenti. Eravamo molto liberi, case vuote, interi pomeriggi a scopare e mangiare. 25 anni tra fidanzamento e matrimonio.. da genitori fughe in bagno per farlo contro il lavello.
    Poi ci sono stati due ai quali pensavo la cosa entusiasmasse ma non erano al mio livello di entusiasmo e divertimento.
    Si facevano bastare una sera a settimana pur essendo entrambi liberi. Me l’hanno fatta passare in modi diversi come un ‘per me non è tutto’. Uno coetaneo separatocon figlia e l’altro 14 anni meno di me. Playstation.
    Infine lui. Si exlui. La fame inalterata per 14 mesi. Cannibalismo crescente!
    Forse è questo che ancora ad oggi mi fa pensare che avrebbe potuto essere quello giusto. Peccato sta fede al dito..
    Chi vivrà vedrà. Vado avanti, ma voglio ottimo sesso. Sennò ciao.

      • @Angie cé stata una forte crisi in concomitanza con l’arrivo del nostro secondo figlio. Dopo più di vent’anni non abbiamo avuto lo smalto, la forza e forse la motivazione di rialzarci. Io facevo wonder woman nella difficoltà e lui era stanco. Due approcci alla vita che ti mettono in due posizioni contrapposte.
        Inutile dire che in quel momento è arrivato Caronte che mi ha messo alla prova: metti il turbo, esci, fatti bella, vedi se si insospettisce. Niente. Si girava dell’altra parte e per me è stato chiaro: eravamo al punto che se la barca va da sola, bene. Se non va lui non rema.
        Questo ha ucciso in me la voglia di piacergli, mi sono sentita illusa e sprecata a fasi alterne. Gliel’ho detto. Mi ha detto pieno di rabbia ‘lo so da tempo che sei bella per un altro e so anche chi è’.
        Cosa avrei dovuto fare? Riprovarci?
        Quanto sarebbe andato avanti se non avessi alzato la questione?
        No, non me lo meritavo così indifferente.
        Non meritavo di essere messa in un angolo.

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@anpellizzari

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