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Il primo tradimento arriva quando meno te lo aspetti? No


In realtà spesso parte da lontano, ma arriva sempre dalla stessa parte e arriva inesorabilmente, è solo questione di tempo.


Per l’uomo statisticamente arriva da una sessualità coniugale azzerata o quasi, perlomeno monotona da lungo tempo. Dopo il primo figlio (o l’ultimo) la moglie si è tramutata da compagna in madre, e inizia a esercitare questa sua nuova funzione in esclusiva, restringendo sempre di più i momenti intimi di coppia è facendoli diventare quasi un fastidioso dovere, della serie lo faccio sfogare e poi non ci pensiamo più per un po’. Ci sono mariti che vengono letteralmente spodestati dal loro letto, dove entra il figlio perché altrimenti non dorme.


Questa fotografia, insieme a quella della donna che non è più interessata a un sesso propositivo, esplorativo e vivace, che si è seduta sugli allori della routine e che ormai non prende più nessuna iniziativa a letto, anzi risponde solo a domanda e neanche tutte le volte, è il punto di partenza più frequente nel primo tradimento maschile.


Il punto di partenza più frequente del primo tradimento femminile invece è quello del demansionamento. Dalla posizione di regina iniziale, di donna più importante per lui dal punto di vista estetico, sessuale e intellettuale/relazionale, con gli anni molti uomini degradano la propria compagna a domestica fissa, tutor badante dei figli, macchina da spesa e saltuariamente geisha da sveltina senza nulla pretendere. Il mistero, la complicità, la stima, spesso muoiono contestualmente a questo processo.


Anche le tempistiche del primo tradimento sono diverse tra i sessi.


Per gli uomini basta un anno di vita di privazioni per mettersi in caccia. Per le donne in media due anni, ma anche di più. Siete resistenti e, per questo, soffrite di più e siete più fragili al primo tradimento, ed è così che certi uomini se ne approfittano.


Certo, per il primo tradimento ci vuole l’occasione giusta, la persona giusta al momento giusto.


Ma non è difficile una volta che ci si è messi nell’idea che questa possibilità esiste ed è accettabile, possibile, mentre prima non lo era.

Per gli uomini è più facile essere dell’idea, per le donne meno, ma quando scatta il relè del sono stufa di essere trattata così, di essere una sorta di colf with benefits è solo questione di incontrare quello giusto.


Il maschio, una volta realizzato che il suo matrimonio non funziona più si mette subito all’opera. Inizia a fare lo scemo sui social, recupera contatti di ex del passato (persino le compagne delle elementari), inizia a guardarsi bene in giro in palestra, a scuola e soprattutto sul lavoro.


La donna è meno attiva e più passiva, ma una bella donna che entra nell’idea che se capita l’occasione questa volta, rispetto al passato, potrebbe anche coglierla, per noi uomini è come se avesse un segnale verde acceso. Oddio, noi ci proviamo sempre e comunque se siete fisicamente appetibili, ma se vi piacciamo è radicalmente diverso il comportamento di una donna che esclude un tradimento e quello della stessa donna che sul tema è diventata possibilista, e se un uomo non è un imbranato alle prime armi se ne accorge e insiste efficacemente, se gli interessa davvero.


Nel primo tradimento esiste una prima fase di corteggiamento spesso molto divertente e appagante.


Il fatto di essere ricambiato nell’interesse durante il primo corteggiamento fa sentire gli uomini molto vivi, spesso di nuovo e finalmente vivi dopo il lungo tempo di grigiore piatto domestico. Più seducenti, più interessanti, più virili, anche perché la fantasia sessuale divampa subito come un tizzone sul quale butti della benzina.


Per la donna essere corteggiate da un uomo interessante davvero, spesso è come arrivare in un’oasi dopo centinaia di chilometri nel deserto e poter finalmente bere. Sentirsi di nuovo donne, attraenti, giovani, al centro delle attenzioni di un corteggiatore che ritenete degno del ruolo è bellissimo, entusiasmante e seducente. Ed è solo questione di tempo il lasciarsi andare: dipende solo da lui, da come si comporta e se è deciso e coerente.


E, purtroppo, se sa raccontare bene delle balle sul suo stato matrimoniale.

Che però per una donna sposata non è così importante sapere che lui è in crisi davvero in questa fase, cosa che è fondamentale perché invece una single si conceda: ormai hai deciso di reagire al grigiore del tuo matrimonio è quindi forse se l’altro è sposato in fondo è una garanzia in questa fase, non sei ancora al punto di buttare tutto all’aria.

Però le donne vogliono avere tutte le possibilità anche solo teoriche aperte, quindi un corteggiatore che ti fa capire che per te potrebbe anche un giorno forse rivoluzionare tutta la sua vita ha un peso specifico emotivo superiore. È per questo che molti di noi insistono a raccontarvi una vita matrimoniale più brutta di quello che è anche se non richiesti: crediamo di avere così più presa su di voi perché sappiamo che la donna vuole anche esclusività, vuole anche, prima o poi, che la moglie non risulti più importante di lei. Ecco perché nove su dieci di noi vi dicono che non c’è più sesso con la moglie, zero sesso coniugale da anni, mentendo. Invece il sesso coniugale lo fa pochissimo e male, ma lo fa.

E poi le donne vogliono l’esclusiva, perché loro sono le prime pronte davvero a garantirla.


Quando si finisce a letto la prima volta si capiscono tante cose.


Intanto che per lui è davvero il primo tradimento. È imbranato, spesso vi scoprite più esperte di lui (ci sono uomini che sono abituati a mogli che certe cose te le scordi, non a caso il rapporto più frequente tra amanti è quello anale), appena finito si fa prendere dai sensi di colpa e si capisce che vorrebbe scappare. Se invece è molto sciolto e non ha mai problemi di erezione (ansia da prestazione) o simili non è probabilmente vero che è al primo tradimento. Se dura molto e/o fa fatica a venire spesso vuol dire che lo ha fatto con la moglie il giorno prima, se non ha la più lunga durata tipica di molti over 55. Se da subito è esperto a letto e fantasioso ha almeno un passato di seriale all’attivo.


Esistono poi coppie che scoprono già dai primi giri di letto una chimica fisica incredibile: tutto funziona, tutto è strepitosamente bello, gli orgasmi sono plurimi e magari simultanei, la complicità esplorativa è a mille… fortunati, ma non è così raro. Così il primo tradimento diventa memorabile ed è già a rischio innamoramento, soprattutto per lei (all’uomo il sesso non basta per lasciare la famiglia e tende ad annoiarsi col tempo, voi no).


A proposito di sensi di colpa del primo tradimento: sono molto diversi fra maschio e femmina.


L’uomo, anche se dice che si sente in colpa per figli (pochi parlano della moglie all’inizio, magari tirano fuori i sensi di colpa verso di lei in una fase più avanzata dell’amantato, quando vogliono chiudere con l’amante), si sente in colpa in realtà perché ha paura di essere scoperto e di essere cacciato di casa perdendo la sua tanto criticata routine.

Già in questi momenti un’amante dovrebbe capire che alle dichiarazioni di amore folle spesso troppo precoci ed entusiastiche corrisponde una realtà che già dice che lui ha paura della moglie. E se ha paura della moglie non la lascerà, lascerà voi anche al primo segnale di sospetto di lei.


I sensi di colpa femminili sono invece spesso veritieri e non egoistici: a voi davvero spiace tradire quello che era l’uomo di cui eravate innamorate, che spesso descrivete come una brava persona e un bravo papà, ma non più come un bravo compagno. E, in questi casi e giustamente, più del senso di colpa potè il digiuno.


Ma come prosegue il primo tradimento?


Dopo un primo periodo ludico che dura anche sei mesi e che vede tutto migliorare, soprattutto a letto, se lui non si fa prendere troppo dai sensi di colpa e gira sempre col freno a mano tirato, quasi tutte le coppie al primo tradimento arrivano al fatidico momento di chiedersi che cosa facciamo adesso che ci stiamo accorgendo che stiamo passando dal gioco a una cosa seria, a un rapporto di coppia. Dove andiamo e vogliamo andare? Meglio fermarsi qui o entriamo in una fase di progettualità?


Se siete arrivati a questo punto vuol dire che la donna è già innamorata veramente mentre lui lo dice e spesso purtroppo, sette volte su 10, non è vero…

O meglio, lui sogna ad occhi aperti, è un po’ incosciente e gioca a fare il romantico (una sensazione piacevole, che ringiovanisce…), rimanda il problema e intanto continua a fare il suo sesso preferito, non vuole rinunciare una nuova compagna che sicuramente è più completa della moglie anche dal punto di vista di scambio psicologico emozionale intellettuale, ma molti uomini sanno già che dicono di voler andare avanti ma non lasceranno mai la moglie, lo sanno già a questo punto.

Però pochissimi rinunciano ad andare avanti e a chiudere l’amantato prima che sia troppo tardi.

A volte si prova qualche mini finto Codice del silenzio, una sorta di pausa di riflessione precaria dove già dal giorno dopo o quasi ci si messaggia/telefona con la scusa del restare amici e in buoni rapporti e nel giro di un mese si torna a letto perché io non posso vivere senza di te, diamoci ancora del tempo.


E così il primo tradimento si trasforma spesso in una storia che come minimo dura un anno, spesso due, nella maggior parte dei casi massimo tre, quando il “grande amore” si infrange sull’impossibilità di lui, in realtà la volontà di lui, di non lasciare la causa del suo primo tradimento, la tanto criticata moglie.

E allora lui, lasciato voi, inizierà spesso una carriera di seriale alla ricerca di altre stampelle per il suo matrimonio che continuerà, malgrado tutto, a rimanere in piedi.


Sotto la torre dove abita con la moglie potrete allora vedere innumerevoli cadaveri di amanti buttate giù nello sviluppo delle sue nuove storie.


Mentre voi donne, dopo il primo tradimento, nella metà dei casi essendovi innamorate deciderete di separarvi, non importa la condizione economica e l’esistenza dei figli, a differenza dell’uomo voi siete più coraggiose e coerenti. E non importa che l’amante ci sia ancora o no, anzi spesso non c’è più

Il resto di voi rimarrà nel matrimonio: metà di queste smetterà di avere altre storie e, purtroppo, appenderà la sessualità/emozionalità amorosa al chiodo come delle vedove inconsolabili, nella disperazione da una parte di avere un matrimonio fallito ma di avere fallito anche nella nuova possibilità di amore per colpa di chi, pur dichiarandosi innamorato, vi ha deluso esattamente come il marito. Per queste donne il mondo maschile non esisterà più, ed è davvero un peccato, perché là fuori poteva esserci la felicità vera, definitiva.

Le altre avranno altre storie parallele, chi più chi meno, chi più sessuali chi più durature e profonde. Certe avranno per anni un amante fisso. Ma sarà un accontentarsi in questi casi un po’ maschile/seriale, perché il matrimonio e i figli comunque, ma davvero per voi non è una scusa, rimangono la priorità numero uno nonostante amore e sesso…


Per quanto mi riguarda il primo tradimento è un fatto così importante ed epocale da rappresentare una strada senza ritorno.

A parte i rari casi in cui il primo tradimento rappresenta il terremoto che scuote la coppia dal suo torpore, distrugge la casa ma fornisce anche le risorse per ricostruirla insieme veramente, perché l’amore non è mai cessato di esistere e sotto la cenere della routine e dei problemi quotidiani c’era ancora la brace dell’innamoramento fra coniugi…

dicevo il primo tradimento dovrebbe insegnarci che è arrivato il momento di svoltare.


E che non potrà passare ancora molto tempo, io credo non più di un anno massimo due, indipendentemente dalla presenza dell’amante o no, per prendere una decisione sul proprio stato matrimoniale… Soprattutto se ci si è innamorati della nuova amante

Il primo tradimento è per sempre

Sincerely yours

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15Commenti

  • To the moon and back, 25 Marzo 2022 @ 13:14 Rispondi

    “I baci sono quello che più mi manca, Sempre. Quelli dati dopo mille peripezie per vederci, esplosioni pure”
    @Cossora: condivido in toto. un abbraccio

  • cossora, 23 Marzo 2022 @ 15:23 Rispondi

    @sam for president 🙂
    I baci sono quello che più mi manca, Sempre. Quelli dati dopo mille peripezie per vederci, esplosioni pure.
    I baci rubati da amanti non hanno paragoni con il più appassionato dei baci legali.
    Sono patrimonio dell’umanità!

  • Leilei, 23 Marzo 2022 @ 09:44 Rispondi

    Sunflower scrive: “tuttavia in questo momento non mi sento di cercare altre soluzioni (chiodi o altro) e voglio ritrovare una lucidità e sperare comunque di trovare se non una sessualità a 5 stelle e un entusiasmo a 1000 nel mio matrimonio, ma una affettuosità e serenità, che comunque vedo in questo blog molte stanno cercando di ritrovare nel loro matrimonio e questo mi da almeno una speranza”.
    Estrapolo questo suo pensiero per sottolineare come anche tante donne, svanito il sogno dell’amante, se ne tornino all’ovile, senza confessare, senza scoprire mai del tutto le carte. Esattamente come fanno gli uomini.

  • SAM, 22 Marzo 2022 @ 16:16 Rispondi

    MAH…. A VOLTE PENSO CHE TRADIRE NON MI HA INSEGNATO NULLA. L’UNICA COSA CHE SO E’ CHE MI MANCA UN SACCO LIMONARE CON LUI, E A TUTTO DIRE, COSA CI HO GUADAGNATO A SMETTERE?

  • Sunflower, 21 Marzo 2022 @ 11:39 Rispondi

    @alessandro, grazie per questo articolo, hai descritto la mia situazione come quella credo di molte donne, mi ci sono rispecchiata perfettamente, in tutte le sue fasi dal matrimonio, all’amantato, alle grandi speranze del secondo (che mai si sono realizzate e mai si realizzeranno).

    Ho deciso di dare un’altra possibilità al mio matrimonio, solo che a differenza di prima non taccio più su quello che non va, anche perchè prima con un figlio piccolo e poi adolescente volevo mantenere una tranquillità in famiglia, ma ora mio figlio è grande e cerco di costruire un rapporto diverso, mi metto anche io in discussione, cerco di fare un percorso che non so dove mi porterà adesso e se ritroverò una serenità. Sicuramente ho chiuso con il mio amante perchè ci sono state solo parole, grandi dichiarazioni ma nessun fatto, lui è ancora con la moglie e sicuramente non cambierà nulla al di la delle sue ultime affermazioni dove sembra aver capito tutto (adesso che non ci sono più).

    Forse succederà come dici tu Alessandro “che appenderà la sessualità/emozionalità amorosa al chiodo come delle vedove inconsolabili, nella disperazione da una parte di avere un matrimonio fallito ma di avere fallito anche nella nuova possibilità di amore per colpa di chi, pur dichiarandosi innamorato, vi ha deluso esattamente come il marito.” tuttavia in questo momento non mi sento di cercare altre soluzioni (chiodi o altro) e voglio ritrovare una lucidità e sperare comunque di trovare se non una sessualità a 5 stelle e un entusiasmo a 1000 nel mio matrimonio, ma una affettuosità e serenità, che comunque vedo in questo blog molte stanno cercando di ritrovare nel loro matrimonio e questo mi da almeno una speranza.
    Grazie a Alessandro per le analisi e a tutte voi per le testimonianze

    • alessandro pellizzari, 21 Marzo 2022 @ 15:04 Rispondi

      Grazie a te fai benissimo comunque a far sentire la tua voce e a non mettere più la polvere sotto il tappeto indipendentemente da quanto sia pregiudicato meno il tuo matrimonio

  • elleelle, 21 Marzo 2022 @ 07:15 Rispondi

    @Ale
    Così diceva il conteggio nella barra del browser. 🙂

  • Molly, 20 Marzo 2022 @ 18:39 Rispondi

    “ma io la differenza la capisco ,solo che la mia dipendenza ha una origine difficile da superare ,certo lo so che il medico e lo psicologo mi hanno detto che devo curarmi con costanza e solo così potrò ,secondo loro ,riuscire a vivere e soprattutto a vivere in modo diverso“

    @Dani i tuoi problemi sono più comuni di quello che si pensa. Solo che pochi trovano la FORZA di farsi diagnosticare. Molti si sentono sbagliati, dei mostri cattivi, anche perché è innegabile che i danni a chi si trova sul cammino sono enormi. Solo che in genere si guardano le cose dalla prospettiva di chi ha subito.

    Oggi tu umanizzi qui ciò che normalmente si liquida in fretta sotto altre categorie.

    Grazie della tua testimonianza. Dovrai fare TANTO LAVORO su di te. Segui passo per passo quello che il tuo terapeuta ti dice di fare e ce la farai.

  • elleelle, 20 Marzo 2022 @ 08:50 Rispondi

    @Ale
    Sai che l’ultimo commento che ho scritto a Dani era il commento #100000?
    L’ho notato per caso. 🙂

    • alessandro pellizzari, 20 Marzo 2022 @ 13:31 Rispondi

      Centomila commenti? Wow

  • elleelle, 20 Marzo 2022 @ 07:10 Rispondi

    @Dani
    Mi raccomando, segui con cura i loro consigli e vedrai che dei cambiamenti in te ci saranno di sicuro e la tua vita migliorerà tanto.
    Hai fatto un passo enorme verso un futuro migliore, che ti permetterà di essere più serena e felice. Non è da tutti rendersi conto e cercare aiuto e non dubitavo della capacità dello psicologo di capire la tua situazione.
    Forza, vedrai che pian piano metterai a fuoco tutto e comincerai a fare dei passi avanti molto importanti.

  • dani, 19 Marzo 2022 @ 20:31 Rispondi

    Si hai ragione elleelle ,ma io la differenza la capisco ,solo che la mia dipendenza ha una origine difficile da superare ,certo lo so che il medico e lo psicologo mi hanno detto che devo curarmi con costanza e solo così potrò ,secondo loro ,riuscire a vivere e soprattutto a vivere in modo diverso da quello che ho sempre fatto facendo del male sicuro a me stessa e anche agli altri.
    Io razionalmente lo capisco quello che giustamente mi dici ,ecco che ,forse,chissà sono in un vero inizio perché nessuno prima di adesso aveva azzeccato la mia diagnosi.
    Sapessi quanto mi stanca tutto ,quanto sono sfiduciata lo stesso ,quanto ho sempre bisogno di usare e farmi usare dagli uomini ,dal bere qualche bicchiere di troppo per annegarmi in uno stato di non sentire più nulla ,perché io elleelle vivo da sempre con un vuoto enorme dentro che mi distrugge la vita nel quotidiano
    Per questo motivo che poi mi do alle varie dipendenze per poi punirmi sempre magari ferendomi con dei coltelli.
    E comunque hai ragione e ti ringrazio molto per scrivermi come è la realtà è che devo svegliarmi, devo farcela .
    .proverò a fare come mi ha detto lo psicologo con un programma articolato in diverse terapie sia di gruppo sia individuale e con un coach di controllo che mi ha detto resta il mio riferimento 24/24 ore in caso di bisogno

    Ce l’ho nascosto il programma stampato della mia cura compreso incontro di gruppo alcolisti anonimi e altre dipendenze.
    Che fatica che è per me vivere,ma grazie elleelle per i tuoi sicuro buoni consigli.

  • elleelle, 19 Marzo 2022 @ 18:30 Rispondi

    @Dani
    Un tossicodipendente può smettere di drogarsi, con impegno e fatica, perché impara e capisce che drogarsi non è la soluzione.
    Le persone che ha truffato, a cui ha rubato dei soldi per drogarsi o i genitori del ragazzo a cui ha venduto una dose ed è morto, difficilmente dimenticheranno e lo perdoneranno.
    Tu sei il drogato, il tuo matrimonio sono le altre persone. Tu potresti cambiare, il tuo matrimonio potrebbe non sopravvivere.
    Capisci adesso la differenza? Inutile piangersi addosso, non serve a niente, meglio darsi da fare.

  • Lolly, 19 Marzo 2022 @ 14:56 Rispondi

    @Alessandro…quanto me lo sono sentita mio questo articolo. Dopo la nascita del secondo figlio, io mio marito non lo vedevo più..non sto qui a spiegarvi le motivazioni perché inerenti a fatti troppo personali che riguardano le decisioni di coppia…ma sta di fatto che così è stato. Non gli do colpa per essersi trovato un amante, gliel’ho sempre detto, ma di essere rimasto con due piedi in una scarpa si!…del resto conoscendomi, non lo avrei trattenuto, come poi è avvenuto…quindi?…la motivazione di restare in famiglia quale è?.. l’unica ragione valida che sono riuscita a farmi capacitare, è quella di tenersi l’amante come eterna fidanzata nella fase di innamoramento eterno, senza responsabilità e rotture varie…e lo dico con molta sicurezza perché ad oggi lui mantiene sempre quei paletti che non permettono alla relazione di evolvere verso condivisione e responsabilità, figurati…un altra moglie?…ed il bello dov’è?…così facendo si condivide solo il bello di una relazione e poi ognuno si tiene i propri problemi familiari, economici, gestionali ecc…e non dirmi che questo è l’amore ai giorni nostri!!!..credo sia l’alternativa a non impegnarsi realmente perché come dici tu l ‘Amore è semplice, e se c’è comprende tutto, non a compartimenti stagna…il tradimento apre la porta verso una nuova consapevolezza di vita e di identità personale.

  • dani, 19 Marzo 2022 @ 13:23 Rispondi

    Non sono la persona ,forse,più adatta a dire qualcosa su quello che è scritto qui,perché tradisco da quando sono in grado fisicamente di farlo e cioè già dal primo ragazzo o meglio era un uomo molto più grande di me il primo che mi scopó.Era sposato e si tolse la fede prima ,mi fece un senso di grande disagio ,ma sapeva eccitarmi molto e così divento il mio primo amante.Poi ogni ragazzo dopo ne seguiva sempre un altro perché mi sentivo soffocare dopo un poco che mi si attaccavano tutti con quei ti amo e ti voglio sposare.Così li lasciavo di colpo e senza nessuna spiegazione,loro sicuro soffrivano ,ma io di più per il senso di soffocamento e di paura che lo facessero loro di lasciarmi da sola ,lo facevo prima .
    Poi fu la volta di mio marito ,era un periodo un po’ meglio per me è diciamo mi fidai di lui in più sapeva scoparmi come piace a me a mille al ora ,così godevo molto e l’ ho sposato. Ma poi ,proprio com’è scritto qui , il primo tradimento resta per sempre e infatti ho continuato a passare da uno al altro e anche in contemporanea come già ho scritto in altre pagine di argomento qui.
    Sicuro non appartengo a queste categorie di donne amanti brave ,ma ecco quello che volevo dire è che è una strada senza ritorno sicuro.
    Almeno per me,e credo che anche questo resti uno stigma che resta come un marchio a fuoco indelebile anche per chi ha poi trovato un modo diverso di vivere a leggere cosa ti scrivono verso il tuo dire sono ex seriale esploratore ,poi vedi esiste sempre qualcuno che non riesce a credere al tuo essere riuscito a cambiare.
    Fa tristezza questo non si torna più indietro è per sempre e che appunto significa anche lo stigma che resta,purtroppo,per tante persone ancora che non vengono più credute anche se poi nella loro vita sono cambiate in tutto .

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