Parlare ai giovani e trasmettergli, se possibile, l’entusiasmo di andare avanti e di scommettere sulle proprie passioni e sogni. Anche in amore

Insegno da tempo comunicazione, di solito ai medici che vogliono crescere nel rapporto con i pazienti e non solo incamerare crediti Ecm, ma il vero challenge sono i giovani.

Ricordo che all’inizio della mia carriera giornalistica, nel lontano 1987 al Corriere della Sera, ho avuto la fortuna di avere un maestro del calibro di Luigi Bazzoli, inviato di lungo corso, pluridirettore e, all’epoca, direttore del Corriere Salute. Mi stracciava i primi articoli ma, ben più educativo, mi spiegava come rifarli. Sono cresciuto all’insegna del giornalistico “nuoti o affoghi” e continuo, da più di trent’anni, a fare il mestiere più bello del mondo.

Per questo mi piace fare il mentore dei giovani, quando ne ho l’occasione. “Stracciare” articoli e spiegare come farli ex novo. O scoprire e far scoprire che c’è vita in Italia per i giovani, nonostante le cronache, la politica peracottara, i lockdown ammazza-under 30.

L’opportunità questa volta me l’ha data Giorgio Maggioni (guardate qui chi è), illuminato teacher della Fondazione ITS Jobs Academy, che ha voluto che raccontassi come un over 50 trova il successo e una nuova via di soddisfazione (non solo lavorativa) e, perché no, di business, con un “semplice” blog.

Alessandropellizzari.com, o come lo chiamano le mie lettrici #acasadiAle, per dire come loro qui si trovino a casa, è iniziato quando l’allora direttore di Starbene mi ha chiesto di trasformarmi da vicecaporedattore cartaceo brontosauro digitale anche in master social e web. Da quel lontano marzo 2014, questo blog da beta e test, da diario personale e punto di sfogo da scrittore, è diventato quello che è. Quasi sette milioni di lettori, migliaia di commenti, centinaia di migliaia di visite mensili, e poi le dirette, i podcast, gli eventi, i libri come La Matematica del Cuore, il counseling e, da ultimo, le room di Clubhouse. C’è da divertirsi. Anche a sessant’anni. Questo ho raccontato ai ragazzi che vedete nella foto.

Con un insegnamento base

Credo fermamente in tre assunti che devono far da motore a un’iniziativa, a 20 o a 60 anni:

  1. Fai il lavoro che ti piace. Se ti piace non pesa e puoi farlo anche 12 ore al giorno senza peso. Scegli il piacere. È a lungo termine.
  2. Credici: non ascoltare nessuno, lanciati. Investi tempo e sforzi. E pazienza: nulla è gratis.
  3. Devi essere sempre te stesso. Vendi te stesso, non quello che piace agli altri. Se vendi te stesso sarai te stesso sempre e il marchio sarà stabile e riconoscibile, fidelizzando. Non fare come quegli attori che, all’apice del successo, per mantenerlo si piegano alla richiesta del pubblico o della critica, snaturandosi.

Oggi ho visto in questi giovani la voglia di costruire qualcosa. E mi fanno pensare che l’Italia non è morta

Dimenticavo: uomini e donne con la voglia di costruire costruiranno anche nell’amore, che è la cosa più importante nella vita, più del successo. E senza l’ipocrisia di tanti rapporti “adulti” legati a “che cosa mi conviene” o “che cosa diranno gli altri”.

Adattarsi, improvvisare e raggiungere lo scopo diceva Gunny, esploratore dei Marines. Questa è l’essenza, dopo il piacere di fare un lavoro che è la brand extension di ciò che piace e che non stanca mai

Grazie ragazzi, grazie Giorgio. Ah, vi invito a leggere il suo libro, già dal titolo mi piace.

Sincerely yours e… in bocca al lupo ragazzi!

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1Commento

  • Ariel, 18 Marzo 2021 @ 12:42 Rispondi

    Splendida iniziativa CaroAlessandro e sicuro fa bene ai giovani poter vedere di persona un uomo come te che crede ed ha creduto in ciò che fa indipendentemente dalla età

    Sono certa che i giovani abbian voglia di fare e costruire il loro futuro ,ma esistono dei ma che sono concretezza di vissuti e numeri rilevanti di molti giovani Italiani che per inseguire GIUSTAMENTE come tu hai espresso ,il loro sogno che hanno fatto????

    Sono EMIGRATI al estero e rimasti nel paese dove FINALMENTE hanno trovato delle leggi fattive che hanno consentito loro di farsi tutte le tappe pure in molta salita ,perché nessuno ti regala nulla,ma leggi fattive e aiuti economici e snellezza burocratica sia per chi ha voluto fare impresa autonoma sia per chi ha trovato un posto di lavoro iniziale che non era certo quello che volevano fare x sempre ,ma che ha permesso di entrare nel ingranaggio statale del avanzamento via via che si liberava un posto più idoneo al loro titolo di studio fino a giungere a fare ciò per cui avevano studiato e sognato

    Ne ho conosciuti davvero tanti e di diverse zone di Italia e di differenti culture sociali

    Tutti ,nessuno escluso mi ha mai detto
    Mi sono pentito,
    Anzi che bello adesso in Italia ci vado in vera vacanza !

    Non è pessimismo ,ma realismo che il paese Italia attualmente per dei giovani resta veramente una gigante difficoltà per riuscire su larga scala a lavorare senza neanche porsi obbiettivo ma mi piacerebbe fare quello o quell’altro.

    In Italia hanno maggiori possibilità attualmente ancora solo I RICCHI i giovani che hanno alle spalle chi li RACCOMANDA….
    siii certo poi il raccomandato deve dimostrare di valere se solo pensa di essere mantenuto nel posto di lavoro,ma ,PURTROPPO LA REALTÀ di vissuti è questa
    E il racconto di TANTISSIMI GIOVANI che NON HANNO AVUTO LA FORTUNA della capacità dei genitori di aiutarli economicamente non soltanto perché ovviamente se si hanno possibilità economiche può accadere ,se il genitore resta valido, offrire ai propri figli occasioni fattive di vere concrete esperienze di vera cultura in ogni campo
    E in più
    La RACCOMANDAZIONE una cosuccia molto in voga in Italia ,
    Pure nei concorsi pubblici !!!
    Questo che scrivo è il resoconto fattomi da un bel gruppo di giovani Italiani ormai residenti a estero e che ci restano e vivono ogni giorno il loro sogno lottando sicuro proprio perché nessuno gli ha regalato NULLA ne la famiglia senza soldi Neil loro Paese corrotto e pieno di veri bastoni tra le ruote

    Questo coincide con statistica degli ultimi buoni dieci anni in cui in Italia ci sta un esodo esponenziale di emigrati al estero di due categorie di cittadini
    I GIOVANI
    I VECCHI

    Gli Italiani emigrati al estero SONO LA QUINTA ESSENZA del plus valenza che SICURO OGNI ITALIANO POSSIEDE

    FATECI LAVORARE E STUDIARE e VIVERE LA VECCHIAIA COME SI DEVE E RESTEREMO IN ITALIA!!!!!

    Per te CaroAlessandro un grandE plauso perché SICURO LO SPIRITO BUONO per riuscire a vivere la sfida di se stessi e mai smettere di porsela
    Indipendentemente da tutto
    E sicuro anzi a sessant’anni si ha ancora più luce propria ineguagliabile dI un giovane
    La Bellezza della Esperienza da poter spalmare nei giovani e in ogni tua pagina scritta
    Sicuro sapiente e di vero Entusiasmo e cuore!

    P.s. il libro che hai proposto di Maggioni sicuro lo leggerò
    Grazie per ogni scrittore autore cantastorie dei nostri tempi sempre da ascoltare scoprire evolvere!!!

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