Alessandro Pellizzari, all'epoca 1991
Alessandro Pellizzari, all’epoca 1991

Come ho conosciuto mia moglie in viaggio di nozze. Qui racconto il suo ritorno in Italia e la nostra prima sera. Lei sembrava l’amante perfetta, ma poi…

28 novembre 1991. Io sono da solo e lei, l’animatrice conosciuta alle Maldive durante il mio viaggio di nozze (leggi qui la puntata precedente) , è tornata dopo sei mesi di villaggio, mi ha chiamato (lei) al telefono e ha accettato di venire a cena con me.

La prelevo in centro: ha un cappotto rosso che copre a malapena la minigonna scozzese, una dolcevita blu che ne modella il fisico asciutto e i tacchi. È bella e fiera. I capelli lunghissimi. È ancora molto abbronzata. Sale in auto e sembra che ci siamo lasciati solo ieri. Il feeling è lo stesso delle chiacchierate in spiaggia.

Il ristorante è una mia vecchia conoscenza, gioco in casa. Ma c’è un particolare: quella sera lei è l’unica donna, una stella che brilla in un firmamento maschile. Tutti mi invidiano. Me ne accorgo quando lei, con la sua gonnellina, si alza per percorrere il lungo corridoio fra i tavoli. Tutti si voltano, se la mangiano. Lei cammina sicura e sorride. Una star.

La serata va avanti bevendo e ridendo. Sembriamo due bimbi che giocano. Lei parla di sesso come un uomo, e capisco che lo pratica come un uomo. Bella e Amazzone, ha avuto, per aver 24 anni, molte storie. Si è quasi innamorata, dice, solo una volta.

La serata prosegue guardando un film cult, Animal house. Non proprio il massimo del romantico per il primo bacio, ma succede. Succede mentre un giovane Tom Hulce all’esordio è diviso fra il diavolo che li consiglia di farsi la ragazza figlia del sindaco, completamente ubriaca, e l’angelo che gli dice di rispettarla. Lui ascolta l’angelo, io ho ascoltato il diavolo.

Non consumiamo quella sera, colpa di un intoppo ciclico, anche perché lei dice: si beve in due. Giochiamo e ridiamo tantissimo. La provoco: non ti dà fastidio che sia sposato? Certo che no risponde sicura, è la mia assicurazione. Tu non mi romperai mai le scatole, ci si vede, ci si diverte e poi ognun per sé.

L’amante perfetta. La storia perfetta per uno sposato. Ma non avevo calcolato un dettaglio: l’amore. Ma questo lo leggerete nella prossima puntata (andate qui).

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12Commenti

  • Barbara, 15 Dicembre 2014 @ 15:23 Rispondi

    io sono felice per voi, vi vedo bene assieme, sono felice per tutto pero’ accidenti…e tua moglie? le avevi fatto una promessa vera? o era un matrimonio col fucile puntato? e la promessa di un uomo ha cosi’ tanto valore? ti cito una frase celebre ” la moglie di Cesare deve essere aldisopra di ogni sospetto”. fu il motivo per cui rifiutai un ragazzo di cui ero tremendamente innamorata. il pensiero che come aveva tradito la sua fidanzata con me ( allora libera) mi fece pensare a questo, che mi avrebbe tradito con ognuna che avesse trovato di suo gradimento…

    • alessandro pellizzari, 15 Dicembre 2014 @ 15:28 Rispondi

      Non non voglio entrare troppo nel non argomento del mio primo matrimonio precedente. Ti posso dire che quando mi sono sposato ero innamorato e convinto. Forse il tempo della convivenza del fidanzamento, molto lunghi,E molto giovani hanno giocato contro. Però Rita è stato quel classico fulmine a ciel sereno Che può colpire tutti

  • franzdemari, 15 Dicembre 2014 @ 23:47 Rispondi

    Il sospetto….
    La paura, di che cosa poi?
    Certo, per non prendere mai il vaso in testa non uscirai di casa, mai.

    • alessandro pellizzari, 15 Dicembre 2014 @ 23:49 Rispondi

      E noi di vasi ne abbiamo la collezione vero?

    • Barbara, 23 Dicembre 2014 @ 20:04 Rispondi

      e’ una frase antica. Cesare sospettava tradimenti in varii ambiti ( e infatti iltradimento di suo figlio e di suo genero gli furono fatali). se uno tradisce puo’ essere un traditore seriale. io non lo sopporterei. posso sopportare tutto ma non il tradimento. per me e’ la morte di ogni pensiero amoroso e anche sessuale. mi spiace ma proprio nun ce la fo. preferisco un assassino a un traditore.

      • alessandro pellizzari, 23 Dicembre 2014 @ 20:21 Rispondi

        Il tradimento in questo caso è stato viatico di nuovo amore. Per tutti. Se non avessi fatto questo percorso, non ci sarebbero i miei tre figli. E poi certe cose arrivano come fulmini a ciel sereno. Mai dire mai nell’amore. Assassinio? Trovo più “omicida” chi resta, continuando a tradire. Nel buio

  • maurizio, 17 Dicembre 2014 @ 12:11 Rispondi

    Caro Alessandro, mi ricordo molto bene il racconto della vostra storia, mi aveva colpito la complicità nel raccontarla, come due attori navigati che recitavano un copione. I
    Invece no,era semplicemente Amore………..

    • alessandro pellizzari, 17 Dicembre 2014 @ 12:44 Rispondi

      Bello, grazie Maurizio. E tu di amore ne sai…

  • » Ho conosciuto mia #moglie in viaggio di #nozze: #laprimavolta (parte terza) Alessandro Nicolò Pellizzari, 17 Dicembre 2014 @ 13:07 Rispondi

    […] avete letto la prima (leggi qui) e la seconda parte (leggi qui) della storia, sapete che la prima uscita con Rita, l’animatrice conosciuta in viaggio di […]

  • MariaGiovanna Luini, 18 Dicembre 2014 @ 07:02 Rispondi

    E si compie il destino. Il mistero del libro arbitrio impastato a legami karmici che, inesorabili e perfetti, scatenano il proprio potere.

    • alessandro pellizzari, 18 Dicembre 2014 @ 08:24 Rispondi

      Trascende ogni mio controllo

  • » Ho conosciuto mia #moglie in #viaggiodinozze: io mi innamoro, lei no (parte quarta) Alessandro Nicolò Pellizzari, 20 Dicembre 2014 @ 19:11 Rispondi

    […] conosciuta alle Maldive durante il mio viaggio di nozze (leggi qui). Dopo la prima uscita (leggi qui) e il primo weekend (leggi qui) iniziamo a frequentarci sempre di più. Lei, però, deve partire, e […]

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