Sono fra i fortunati milanesi ad avere una terrazza, e quindi un po’ di verde. E sono fra i fortunati uomini ad avere una donna che, pur facendo la manager, ama cucinare e avere ospiti. Ergo, invitiamo spesso.

Ogni tanto ci accorgiamo che qualcuno non ricambia mai. È proprio il fatto di non ricambiare mai che rende una cosa irrilevante macroscopica. Perché noi non cerchiamo inviti, per noi è più comodo e agréable ricevere nei nostri spazi verdi poco cittadini, ma se tu ricevi le stesse persone 3-4 volte di seguito e queste, mai, ricambiano, te ne accorgi. Anche perché si può ricambiare con una pizza, o almeno fai il gesto, non devi cucinare per forza. Queste persone, dopo un po’, per una questione puramente di ideologica giustizia, noi non le invitiamo più.

Tutto questo per arrivare a Facebook, che un lungimirante amico ha descritto un po’ come casa tua. Non a caso è su inviti, e la condivisione dei tuoi post sta a fb come l’invito a cena ricambiato nelle case reali.

Ora dico: sopporto benissimo i cosiddetti utenti passivi, quelli che leggono, mettono mi piace, e non commentano mai. Li capisco, esistono diversi modi di vivere i social, più o meno attivi.

Ma quelli che non condividono mai nulla delle tue cose, mentre tu condividi le loro, eh no! Non dico che devi condividere tutto, sono estremamente d’accordo sul condividere solo quello che… Condividi realmente, ma possibile che non ci sia una cosa, fra i miei mille post, che non ritieni di rilanciare tu stesso?

Non è polite, soprattutto se godi dei miei rilanci. Mai non è polite. Mi fa venire il sospetto o che sei così superficiale da non accorgertene (ma allora come mai ti accorgi subito, invece, delle mie condivisioni?), o che fai il la sufficiente. In ogni caso, mangi spesso a casa mia e non ricambi. E il mi piace forse equivale al minimo sindacale della bottiglia di vino quando si è ospiti, ma non basta.

Il mi piace è un cenno, il condividere è allargare le cerchie di opinione e gratificare. Mi piace è buongiorno, condividere è grazie altrettanto.

Chi non mi condivide mai non sarà bannato, non esageriamo, ma non verrà più a cena da me, nel senso che io non lo condividerò più. Io non sono il guru di nessuno, ma non ho neanche guru. Ho e voglio solo amici educati.

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14Commenti

  • MariaGiovanna Luini, 25 Luglio 2014 @ 18:06 Rispondi

    il mio problema non è rilanciare, eccimancherebbepure, ma cucinare per voi una sera: dopo questo post GIURO che seguo un corso e vi invito (GIURO)

    • alessandro pellizzari, 25 Luglio 2014 @ 18:21 Rispondi

      Ah ah ah ma ti sei fra gli eletti!

      • MariaGiovanna Luini, 15 Agosto 2014 @ 08:16 Rispondi

        Pensavo ieri sera a questo post. Ho scovato nell’armadio della cucina una confezione di dadi scaduta nel 2004. Urge un corso di consapevolezza culinaria. Quando vi inviteremo a cena verificate prima che io abbia acquistato i piatti già pronti. O a questo punto è meglio il ristorante e chiuso.

        • alessandro pellizzari, 15 Agosto 2014 @ 08:39 Rispondi

          Oggi sei scatenata sul mio blog! Ma sai che il mio parallelo fra scambio di inviti reale e condivisione virtuale deve aver fatto fare i “conti” a una serie di amici che non dovevano farli? Non pochi si sono detti: ma noi i Pellizzari… Abbiamo mai ricambiato? Effetti collaterali del fuoco amico di un post che voleva essere su fb… In realtà chi se l’è chiesto è vero amico, non classificato in zona rossa del ricambio per diversi motivi. E poi va fatta la tara: mia moglie ha una produzione di inviti che farebbe impallidire un’impresa di catering! Comunque sì, andiamo al ristorante…

  • MariaGiovanna Luini, 25 Luglio 2014 @ 18:08 Rispondi

    ah, vorrei aggiungere una cosuccia: e chi ti chiede di leggere i suoi libri e non legge mai i tuoi (libri o articoli)? parliamone

    • alessandro pellizzari, 25 Luglio 2014 @ 18:22 Rispondi

      Più grave

  • Maria Luisa Semi, 25 Luglio 2014 @ 21:45 Rispondi

    Prescindendo da FB sul quale farei altre riflessioni,riflettiamo sugli invti a cena. Tu hai un campione di moglie che lavora e pure cucina ( ma tu non cucini ???),ma non tutte sono così.Personalmente cucino il necessario,con conseguente buona salute della famiglia,ma passare ore ai fornelli non mi e’ mai piaciuto e non mi piace.Per cui ricambio gli inviti portando gli amici al ristorante o accogliendoli per un dopo/cena semplice,a amichevole. Se poi mi sento criticare – e succede – per la mia poca volontà,non invito a cena in casa,ma neppure accetto inviti da pseudo/amici. Non credo che l’amicizia vera consista nello spignattare,col massimo rispetto per chi lo fa.

    • alessandro pellizzari, 25 Luglio 2014 @ 22:14 Rispondi

      Ricambiare gli inviti è il minimo sindacale, come dove non importa. La vera amicizia non ti mette mai di pensare li invito sempre io. Ma neanche una nuova amicizia lo deve fare

  • Nerea, 26 Luglio 2014 @ 06:35 Rispondi

    Il piacere di stare in compagnia……si può anche condividere con “pane salame e buon bicchiere di vino”…….l’importante è LA COMPAGNIA!!!!!!! GIUSTA!!!!!!!!

    • alessandro pellizzari, 26 Luglio 2014 @ 06:48 Rispondi

      Anche su Facebook!

  • » #Facebook, #amicizia virtuale e reale: quale prevale? Alessandro Nicolò Pellizzari, 1 Gennaio 2015 @ 18:12 Rispondi

    […] che fanno da spettatori silenti e mettono solo mi piace. Molto meno quelli che non condividono mai (leggi qui). E poi libera dalla solitudine: molte persone sarebbero davvero sole senza FB. Ma questa non è […]

  • Paola, 29 Aprile 2015 @ 11:18 Rispondi

    Da quando ti leggo ti faccio pubblicità pure alle mie amiche !!!!!!!!

    • alessandro pellizzari, 29 Aprile 2015 @ 11:19 Rispondi

      Grazie onorato!

  • Ariel, 5 Aprile 2020 @ 21:03 Rispondi

    così mi sono rifugiata qui in questo tuo commento simpatico e che condivido almeno sicuro dal vivo di persona contesto di inviti a cena che non ricambiare mai insomma ovviamente risulta come un segno di mancanza di reale voglia di mantenere un legame diciamo di amicizia intima

    Mi viene spontaneo ma non per formalismo ma di sostanza se sei mio amico caro e vero ricambio perché ricambiare dimostra che esiste la voglia dì partager la vie come davvero buoni amici cari

    Non importa dove e come perché ognuno ha la sua specialità non solo culinaria ma ognnuno porta il suo talento purché ricambi altrimenti la amicizia ovvio si spegne e non si ha certo più voglia di invitare chi in concreto non gradisce lo scambio di sostanza e cioè di spontaneo gesto di cuore di voglia di stare insieme pure da me intorno al tavolo

    Si concordo in pieno
    Mio Caro Marito faceva come Cara Rita era lui lo Chef
    Io bassa manovalanza ah ah noo pensavo alla tavola apparecchiare e metter un fiore cose così
    Eravamo una bella coppia pure in questo
    E lui stava in cucina ai suoi fornelli il suo regno espressivo e come metteva in ordine dopo la cucina uno splendore

    Io lo aiutavo ma anima casinista!!!
    Lui impeccable organizzazione

    Bei tempi ,ecco così mi sono rifugiata qui in mezzo alla tua vita vissuta
    Che mi ha richiamato la mia

    P.s. sai pensavo che in un tuo video diretta parlavi di Venezia
    Spero che tu adesso possa sentire che la tua penna scorre sul tuo libro di Venezia da scrivere ancora completare

    Così adesso mi faccio un giro ancora qui tra quelle tue pagine che così ho amato ecosi tanto che vado a rileggerle

    E tu ti prego scrivi torna a Venezia adesso nel pensiero sulla tua carta quella ancora bianca che aspetta solo che tu possa metterti in gondola
    Magari con un antico tabarro!!!

    Buon appetito!
    E che i vostri invitati ricambino sempre!!!

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