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Dopo l’incompiuto, il mammone, il coccodrillo e altri profili di uomini da evitare che trovate nel canale Superdonne ecco il triste mattatore.

Il triste mattatore è un uomo che ha superato i 40-50 da un pezzo e che, da giovane, è stato un mattatore, cioè uno che sapeva attirare l’attenzione di tutti per la sua esuberanza.

Ma ahinoi il tempo passa e quello che poteva essere divertente una volta ora sa di stantio, è ripetitivo, triste. Da gigione che era ora si è trasformato in quello che a Venezia chiamiamo grandessone, uno pieno di boria che ha sempre bisogno di ostentare la sua ricchezza, la sua auto, il suo orologio, il suo iphone nuovo, il suo 740.

Mentre una volta era il pubblico ad andare da lui, oggi è lui che cerca continuamente un pubblico, disperatamente, fino ai limiti del ridicolo.

In una festa lo riconosci perché sta sempre vicino al festeggiato, per essere al centro dell’attenzione. Oppure a chi presenta un gioco, come se fosse lui il gioco e il giocatore. Ingombrante, nessuno lo caga.

È vestito come un ragazzino e tutto firmato, ma la sua mise lo tradisce. La patta dei pantaloni è consunta per i frequenti viaggi prostatici in bagno.

Se fai l’errore di sederti nelle sue vicinanze in pochi minuti riesce a parlarti delle sue tre lauree (magari ha fatto solo le elementari), di quante gare di sci (estremo), tennis, volo a vela, saltarello ha vinto nella sua vita. E poi conosce questo e quello, si dà del tu con Einstein, ha mangiato con Hitler, si è scopato Miss Mondo. E poi guadagna milioni, ma molti. No, di più, di più! Un monologo frastornante.

Vicino a lui c’è la sua donna prototipo. Di solito ha almeno 10 anni meno di lui, più che bella è vistosa, abbastanza taciturna. Si rianima solo quando lui, presa confidenza con qualcuno, inizia a fare cappottini o a parlare male degli altri. E allora gli fa da coro greco.

Dopo aver sciorinato i suoi attributi fisici sportivo finanziari la cosa che gli piace di più è ridere degli altri, anche di quelli che lo ospitano.

Ma torniamo alla sua donna. Non la ama veramente. La sfoggia e se la tiene, anche perché alla sua età non sono tutte disposte a sopportarlo. Magari lo fanno di più quelle che appartengono a una categoria intellettuale che si sente attratta dallo sfoggio di denaro e di marche. Una geisha obbediente. Lui le promette molto, ma non le molla nulla. La mantiene, certo. Difficile però che convivano, lui non la sposerà mai e non le farà mai fare figli. È lui il centro del mondo, non c’è spazio per altri.

Il triste mattatore è triste e, alla lunga, annoia. Per questo cambia amici spesso e, se ci riesce, anche donne. Non è mai fedele, perché essendo egoista, segue solo i suoi bisogni, non ha per niente il concetto di coppia. Ma neanche quello di amicizia: è solo strumentale.

I suoi veri amici sono quelli d’infanzia, che lo conoscevano quando ancora era normale. Lui gli concede poche ore. E’ tutto concentrato sulle nuove amicizie, che lo corroborano, alle quali può raccontare le sue mille storie trite e ritrite. A loro, a mano a mano che l’amicizia si approfondisce, prometterà eterno amore, disponibilità, apertura. Quasi un parente, ma di quelli buoni. Peccato che finisca presto: un piccolo screzio, il bisogno di cambiare pubblico, o gli stessi amici che iniziano a considerare il mattatore triste una presenza invasiva e pesante, chiude queste eterne amicizie in pochi mesi.

Stesso destino per la donna di turno, che però, con l’avanzare della di lui età, avrà più tempo, grazie al fatto che lui avrà sempre meno forze e appeal.
Il suo bisogno di restare giovane e al centro dell’attenzione potrebbe anche rendercelo simpatico, bisognoso d’aiuto: non prendiamo un vampiro che succhia tutto il sangue che può per un cucciolone attempato. C’è di mezzo l’egoismo, lui vi lascia in un lampo dopo avervi promesso la luna.
Finché il sipario non si chiude, e in platea sono davvero pochi quelli rimasti ad applaudire. Magari il suo unico vero amico, mezzo dimenticato.

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2Commenti

  • Sissi Eos, 1 Novembre 2014 @ 07:35 Rispondi

    Fortuna non ho mai incontrato un uomo così. Nel caso, ora so che potrei chiedergli l’autografo di Miss Mondo 😉

    • alessandro pellizzari, 1 Novembre 2014 @ 09:44 Rispondi

      Ah ah ah

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