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Divorce Day: 1 coppia su 4 dopo le feste decide di separarsi

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Quando le vacanze di Natale possono rivelarsi fatali per la coppia
 
Sono stati gli avvocati inglesi i primi a battezzare così il giorno in cui ci si rivolge al legale per cambiare vita. Un fenomeno anche italiano dopo i periodi “forzati” in famiglia e spesso lontani da un amante. Si poteva evitare, era già nell’aria? E come va a finire in genere? Risponde il sessuologo e gli autori del nuovo libro su coppia e amanti “La matematica del cuore”
Dopo le vacanze di Natale, pare che i luoghi più affollati siano due: le palestre e i tribunali. Il primo si ripete ogni anno al seguito di una serie di buoni propositi. Il secondo invece è il risultato di una decisione che vale per il 25% delle coppie in crisi, dopo che le tensioni sono arrivate al culmine proprio nel periodo festivo.
Basti pensare che solo a Milano tra il 7 e il 30 gennaio si registra un incremento del 35%(1) delle richieste di separazione, andando a incidere sul trend degli ultimi 30 anni che registra un numero quadruplicato di divorzi in Italia (2), passando da quasi 400mila a oltre 1,5 milioni.
“Passare più tempo insieme, rispetto al solito, fa emergere tutte le incompatibilità. Anche perché molti si sentono sotto pressione: pensano di dover trascorrere un Natale perfetto, proprio come quelli dei film delle feste – spiega Marco ROSSI, sessuologo e psichiatra (marcorossi.it) – E così, anche quando si rendono conto che il rapporto è irrimediabilmente compromesso, si sentono obbligati a rimanere con il partner fino alla fine delle vacanze. Senza dubbio la vacanza pone alla coppia compiti emotivi nuovi. Intanto obbliga a essere fianco a fianco, interrompendo una routine consolidata e rassicurante. Quando non c’è l’abitudine di condividere, e con questo si intende non solo abitare sotto lo stesso tetto ma stare e fare cose insieme, il vivere fianco a fianco per diversi giorni può non venire così facile e spontaneo. Può essere un momento in cui energie e interessi vengono ritirati dalle attività di routine per concentrarsi sulla relazione e, allora, questo momento risulta caricato esageratamente di aspettative impossibili. O, semplicemente, può far affiorare difficoltà di coppia che la vita abituale, carica di impegni e distrazioni, nasconde. Questo periodo dell’anno – continua ROSSI – evoca una risposta così emotiva che a volte le persone vogliono dissimulare le negatività della loro vita e concentrarsi sulle cose felici. Ma solo fino a quando le vacanze finiscono”
Numerose le occasioni di litigi che accompagnano il periodo delle feste, dalla corsa ai regali, alle recite dei figli, allo stress dei preparativi, alle cene obbligate. I motivi di frizione nella coppia sono molti, senza dimenticare quello più classico di tutti, l’infedeltà.
“Il fondo lo toccano soprattutto coloro che prima delle feste hanno iniziato una storia clandestina – continua Alessandro Nicolò PELLIZZARI, giornalista, blogger e autore de “La matematica del cuore” – Avere l’amante avrà trasformato i momenti col coniuge in una sorta di tortura. Soprattutto per le donne, da sempre più convinte e coinvolte quando scelgono un altro uomo. Gli uomini invece avranno tirato fuori la cattiveria alimentata dal rancore per il coniuge, visto ormai come principale impedimento per coronare il nuovo sogno d’amore. Tutto ciò si traduce in litigi quotidiani che proseguono anche dopo la Befana. È questo il periodo in cui il mio blog (alessandropellizzari.com) registra un’impennata di testimonianze di amanti in crisi. Queste vacanze infatti, se sanciscono il “Divorce Day” per le coppie in bilico, per gli amanti hanno un effetto altrettanto devastante- continua PELLIZZARI – Ancora più a rischio gli amanti “oltre”, quelli che hanno ormai superato i sei mesi di relazione o addirittura l’anno, categoria con il morale a terra a seguito del primo distacco forzato delle festività. Gli amanti che hanno superato i 12 mesi di storia hanno invece vissuto il secondo Natale divisi, speranzosi dell’attesa notizia di voler costruire una vita insieme”.
Nel libro “La matematica del cuore” la prima parte è dedicata alle relazioni in generale, toccando l’argomento vacanze come momento particolarmente difficile per le coppie in equilibrio precario. Nella seconda parte, quella dedicata agli amanti, non a caso l’ultimo capitolo è intitolato “Diario di sopravvivenza per le feste”.
“Le coppie in crisi fanno in genere due errori capitali, cercando di sistemare i loro guai sentimentali ma ottenendo il risultato contrario: cercare un figlio e programmare una vacanza insieme. Avere un figlio, per quanto bello sia, è un evento che per la sua portata di fatica e di richiesta di tempo e attenzioni mette a dura prova anche le coppie più affiatate, figuriamoci quelle claudicanti – conclude ELISELLE, autrice del libro – La vacanza invece si dimostra letale perché la coppia in crisi spesso sopravvive grazie alla scarsa condivisione del tempo, vuoi per il lavoro vuoi per le incombenze familiari. Le distanze tengono sopiti i problemi che continuano a covare sotto la cenere, ma non appena si ricomincia a stare più insieme, bastano un paio di settimane scarse per innescare i meccanismi classici provocati dalla frustrazione e dal disamore, con l’unica conclusione possibile: fuoco, lapilli e distruzione”.
Tutte queste “operazioni di calcolo” del cuore, tra mariti che si dividono, amanti che si moltiplicano e mogli che si sommano, vengono ben raccontate nel nuovo libro “La matematica del cuore”. E aiutano a spiegare la sofferenza di tantissime coppie in un momento tanto atteso come le vacanze di Natale ma che riesce a far traballare il matrimonio.
Gli autori de “La matematica del cuore” 
Alessandro Nicolò Pellizzari (Milano 1961 ma veneziano di famiglia e nel cuore) è padre di tre figli. Doveva fare l’avvocato ma è diventato giornalista più di trent’anni fa. Prima al Corriere della Sera come collaboratore del Corriere Salute poi in Mondadori, a Starbene, occupandosi sempre di medicina e sanità e dove oggi è vicecaporedattore. Ha scritto diversi libri di salute e benessere con Sperling, Electa e Mondadori (l’ultimo è Liberi dalle diete). Autore televisivo e docente di comunicazione, ha fatto anche parte di diversi Comitati etici ospedalieri e di Società scientifiche. Il suo blog sulla coppia, che ha toccato il milione di visite, è www.alessandropellizzari.com
Eliselle è nata a Sassuolo, è laureata in Storia Medievale, scrive e organizza eventi letterari. Ha al suo attivo dieci romanzi di generi differenti, numerosissimi racconti, diversi saggi e collabora con magazine, testate e portali online occupandosi di stili di vita, interviste, letteratura e guide alternative. Nel 2010 è uscita con la guida Centouno modi per diventare bella, milionaria e stronza (Newton Compton), nel 2015 ha pubblicato con Carlo Vanni un ebook gratuito intitolato 24 motivi + 1 per cui l’amore dura tre anni (Damster Edizioni) come regalo di Natale ai lettori. Il suo sito personale è www.eliselle.com
Il libro
Titolo “La matematica del cuore”
Disponibile in tutte le librerie e negli store online
Editore Cairo
Pagine n° 366
Costo € 16,00
Note
(1) FamilyLegal
(2) Dati Istat. 1991-2018

22 commenti

  1. E quando invece le vacanze con il partner non vanno poi cosi male? del tipo «si litiga ma tutto.sommato non va male»

      • @CaroAlessandro
        Interessante articolo, ciò che mi ha colpito è proprio il fatto che dalla vacanza scatti la concreta scelta di separarsi

        Certo riflettendoci vi sta una certa logica perché è pur vero che a volte pure nelle coppi che funzionano quindi intando senza amantato in mezzo

        Si Passano a volte al inizio della vacanza come una sorta di nervosismo che si può attribuire al adattamento che comunque tutti si impiega alla sporadica condizione del vedersi sempre e cioè tutto il giorno o sicuramente con altri ritmi e facendo cose diverse..

        E ovvio pure le novità positive in quanto novità necessitano il nostro adattamento

        Quando si lavora ognuno ha il suo tempo e spazio personale
        In vacanza è un h24
        Quindi se già stando in salute di relazione ci si deve dare un attimo di adattamento

        Ovviamente se invece ci sta crisi appunto finita la vacanza si sta dal avvocato

        Che magari a sua volta fa la stessa cosa con un collega!!!

        Ah ah !

        Les vacances ,la rentreé aussi!
        Ad esempio in Francia i due periodi sono molto sentiti socialmente infatti i media ne parlano moltissimo dando rilievo a tutto l’indotto relativo al periodo o delle Vacances Scolaires o alla Rentreé che finite le vacanze anche qui i media ci danno dentro

        Perché qui sono proprio aspetti sociali molto sentiti ad esempio esistono e si propongono e fanno attività o servizi specifici che si verificano alla RENTREÉ

        Bel nome onomatopeico
        Rientrare ,ma per loro è un rientrare in se stessi interiore

        Interessante come ogni luogo del mondo vive pure le relazioni in modo diverso a seconda del proprio concetto di Vacanze e rientro dalle stesse.

    • @Whiterabbit non è detto che quella libertà riguardi l’amante, libertà vuol dire tante cose, anche uno che sta fermo in un ufficio a cazzeggiare su fb sarà per lui un’attività meno impegnativa di altre (dipende sempre cosa si fa in casa durante le feste, in casa o altrove). Per quanto ho percepito la persona da me frequentata era felice di passare le feste a casa, con un gran giro di parenti e amici, vari pranzi e cene. Percepivo che gli piaceva passare le feste così, almeno per il periodo di Natale (poi chiaro che all’amante mica racconti tutto, tipo il regalo che sei andato a comprare per tua moglie e il momento in cui lo scartava lo ometti). Quindi le vacanze con la moglie posso anche essere bellissime, ma poi si torna la tram tram, e in quello uno può pure tornare anche con l’amante.Il pensiero all’amante durante le vacanze secondo me va più alla single/oggetto/giocattolo, nel senso che loro sanno che essendo single potrebbero andare con altri, e l’unica cosa che possono fare nel periodo di feste è un love bombing di “mi manchi”, “soffro”, “mi hanno incatenato all’albero di Natale”, “sono in ostaggio dei Re Magi” 😀 e altro a fantasia.

      • @Mary mi hai strappato una risata!!….
        Sicuramente scuse usate da più di qualcuno!!
        Cmq concordo con quanto hai detto!!
        Anche ‘lui’ felice di passare le ferie in famiglia e con amici!!
        Probabilmente quelli che osano ed esagerano con i ‘mi manchi’ sono quelli che devono tenere buona l’amante!!

      • @Mary scusa cosa vuol dire il pensiero è che l’amante vada con altri? Se pensa così ha una ben scarsa considerazione dell’amante in questione..

        • Penso intendesse che se lui è sposato mentre lei è single, il marito in questione può pensare che lecitamente l’amante durante le feste conosca un altro e lo molli e per questo cerca di tenerla buona con messaggi del tipo “mi manchi vorrei essere con te” anche se in realtà sta benissimo con la famiglia durante le feste.

        • @Whiterabbit Ti ha già risposto @Confusa (Ex). Semplicemente se sei single sei una persona libera, e potresti anche conoscere altri uomini, come è normale sia per qualsiasi persona non in coppia. Lo sposato fa sentire l’amante single in coppia con lui (sulle parole: ti amo, mi manchi, voglio vivere con te, ect) ma lui sa bene che è una farsa, e questa farsa nel periodo Natalizio che è il periodo della famiglia è abbastanza palese, percui il suo timore è -paradossalmente- di essere tradito. Ma questo non vuol dire che non ami le feste in famiglia, vorrebbe solo poter chiudere l’amante dentro uno sgabuzzino e tirarla fuori quando gli fa comodo. Mentre se l’amante è sposata c’è una situazione più equa, stanno con le famiglie e si vedranno passate le feste, si intortano a vicenda di “mi manchi” mentre pensano tutti contenti al cenone di Natale.

  2. Io non le vedo logisticamente così tragiche, per i coniugi in crisi, le vacanze natalizie. Figli in casa, parenti, trasferte, pranzoni e cenoni, volendo si trotta a più non posso e la sera c’è Una poltrona per due davanti a cui dormire. Un niente e le feste sono finite. È più il significato che di da a questa manciata di giorni, gua.

    • Concordo…Secondo me si tratta di coppie Veramente al limite della sopportazione reciproca e che decidono di attendere la fine delle feste perche farlo prima “ fa brutto”.
      Per tutte le altre si sopravvive anche perché si tratta di “vacanze” ben più impegnative di molte settimane lavorative concentrate insieme… troppi impegni per fermarsi a pensare e a fare un bilancio e quando finiscono e si torna alla vita normale si tira quasi un sospiro di sollievo.

  3. Per gli ottusi spiritualmente non c’è scampo; non si accorgono neppure di vivere nell’errore.
    L’egoismo di certe persone si dimostra nel voler a tutti i costi mantenere la stessa linea passando sopra a tutti: moglie , figli, amanti.
    Dopo aver dato ogni possibilità a queste persone di dimostrare di essere degni del nostro amore, sarebbe da folli continuare a credere in una loro presa di coscienza. La coscienza non ce l’hanno se non per sentirsi in colpa quando continuano a far del male a tutti. Sono falsi . Falsi nell’anima. Non meritano altre possibilità.

  4. Le vacanze con mio marito di solito sono molto più piacevoli della routine quotidiana.
    Mio marito è più rilassato, meno nervoso, quindi il clima in generale è più disteso.
    Anche per questo capodanno siamo andati via qualche giorno, e siamo stati davvero bene.
    Per quanto riguarda il mio amante, vanno via pochissimo soprattutto perché le figlie non vogliono muoversi e loro non sono abituati a fare le cose in coppia.
    Per cui lui, piuttosto che stare a casa, preferisce lavorare, anche per sedare gli attacchi di gelosia.
    Quest’anno, dopo il mio ritorno, mi ha chiesto se lo volevo ancora…teme sempre che le vacanze possano diventare una novella luna di miele.

  5. Oldplum fai paura..in senso buono!! Mi fai pensare a quando lui mi disse, “tornerò quando mi sentirò degno del tuo amore”… aspetta e spera.. ovviamente non aspetto e non spero più. Ho capito che x me il lutto sarà finito quando sarà passato un anno da tutto e avrò vissuto ogni anniversario. L’anno scorso a quest’ora era il momento in cui sembrava finalmente tutto possibile..ora la vivo abbastanza serenamente..

    • È che mi voglio bene e non permetterò mai più a nessuno di farmi accettare l’inaccettabile. Ci sono confini che si devono proteggere dalla devastazione.

      • Questo è verissimo. Insieme allo smettere di riempirsi la vita di hobby-impegni-lavoro-figli-amici dei figli-vecanze-serate wow.. per riempirsi la vita e non fermarsi a pensare quanto non stiamo bene soli.
        @Oldplum, sapessi come sono orgogliosa delle vacanze natalizie da sola, di non avere avuto paura della sera che arrivava, del mio divano e delle mie serie su Netflix, del cellulare che non suonava..
        Mi sono sentita libera, forte.
        Mi sono sentita di non aver bisogno di odiarlo.

  6. Guarda capisci, questa volta sono stata nel baratro, sono metaforicamente morta ma non permetterò mai più a nessuno di “uccidermi”. Devo dire che è come superare una brutta malattia contagiosa, si rischia la pelle ma dopo si spera di essere immuni.
    Ma tu @oldplum come stai?

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