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Per dimenticarlo usa la classifica del chiodo scaccia chiodo

La classifica del chiodo scaccia chiodo - foto ANP
La classifica del chiodo scaccia chiodo – foto ANP

Lui ti ha lasciato, o si è fatto lasciare (per stremo delle tue forze) e ora sei lì a disperarti pensando ai bei tempi passati? Sei lì a farti mille seghe mentali sul perché ti diceva che ti amava tanto e poi “puff”, sparito per un’altra o per la moglie? Sei lì a stare chiusa in casa mangiandoti le unghie e chili di cioccolato pensando a quanto il tuo mondo sia solo ancora e sempre lui? Sei lì a pensare che tutti gli uomini sono degli stronzi ed è meglio comprare un gatto, forse due?

Inutile e sbagliato. La rinascita è a portata di mano e, credimi, migliaia di storie scritte su questo blog ne sono la prova. Basta un po’ di tempo (in due mesi si sta già molto meglio) e “aiutati che il Ciel ti aiuta“, che tradotto in questo blog significa che devi ricominciare a uscire e trovarti un CHIODO, cioè un uomo che ha una caratteristica fondamentale, come spiego nel mio precedente articolo: regala spensieratezza (e non serve andarci a letto, almeno non subito e mai se non se lo merita).

Per questo ospito volentieri Silvia che, oltre a essere una assidua lettrice e commentatrice illuminata, sta mettendo in pratica con successo la teoria del chiodo scaccia chiodo e ce lo racconta qui di seguito, facendo una vera e propria CLASSIFICA DEL CHIODO. Lei parla di amanti di lungo corso, ma la sua/nostra regola vale anche per i fidanzati innamorati lasciati in tangenziale. Vai Silvia!

Il “Chiodo”(cit. A.N.Pellizzari) è un uomo piacente, piacevole e soprattutto LIBERO che avrà il compito -grato per noi, forse ingrato per lui- come un novello Caronte, di traghettarci fuori dalla palude degli amanti, se non verso una verdissima prateria con casetta, giardino, 5 figli e 15 gatti, quantomeno verso un normale e banale praticello in grado di ricordarci che esiste un mondo normale di relazioni al di là della melma vischiosa che abbiamo sperimentato nella palude.

Abbiamo già appurato che, dopo una lunga storia da amante, una delle cure più efficaci da seguire per tirarsi fuori dal baratro è la “chiodo-terapia”.

La regola base perchè il chiodo funzioni è che deve essere solo e soltanto considerato come uno strumento per distogliere la nostra attenzione ed energia dall’amante.

Ma quello che dobbiamo stamparci sulla fronte è che il chiodo è qualcosa di funzionale a noi, una medicina da prendere se e solo se ci va di farlo e nelle dosi che noi riteniamo opportune per tirarci fuori da quella palude nella quale non riusciamo più a muoverci.

In questa fase è controproducente fare cose che non abbiamo voglia di fare, quindi non dobbiamo andarci a letto solo per ripicca se non ce la sentiamo, ma dobbiamo solo cogliere l’occasione per staccare testa e cuore da situazioni che hanno già prosciugato abbondantemente la nostra energia e che d’ora in avanti non dobbiamo più alimentare in alcun modo.

Attenzione però: non è sufficiente trovare un “chiodo”… va scelto. Quindi è necessario identificare pochi requisiti di base che il chiodo deve soddisfare per poter assolvere alla sua funzione, pena esclusione della sua candidatura.

Il nostro amante (o ex) è sposato, è tipicamente pesante, spesso fa le cose più complicate di quello che sono e non è assolutamente rispettoso di noi in nessun senso quindi, a pensarci bene, i requisiti del chiodo sono basati sulla regola dell’opposto.

Il chiodo deve essere…
1. Libero: il chiodo deve essere rigorosamente single, se no siamo punto e a capo.
2. Leggero: la leggerezza è un requisito irrinunciabile nel chiodo.
3. Semplificatore: Il chiodo deve semplificare e facilitare il nostro processo di guarigione, non sono quindi ammessi gli indecisi, i fanatici delle seghe mentali e nemmeno i finti intellettuali.
4. Rispettoso: se gli facciamo notre che non è aria e quel giorno non abbiamo voglia di vederlo, lui deve stare nel suo e rispettare il territorio. Questo per noi non è l’inizio di una storia, è un pezzo necessaio alla nostra guarigione e come tale va vissuto.

Il chiodo è quindi uno strumento che, a seconda della tipologia e durata della nostra storia precedente, può assumere diverse forme variando di intensità ed efficacia ma che, in ogni caso, deve rispondere a dei requisiti specifici e deve avere l’unico scopo di tirarci fuori dalla palude, iniziando a corrodere lentamente ma inesorabilmente tutta quell’area di pensieri ed emozioni dedicata in esclusiva a “lui”, all’ex, esattamente al pari di una nuova app sullo smartphone che ti rialloca lo spazio in memoria.

Esistono poi varie sfumature di chiodo, ma la classifica può essere come segue:

Chiodino: flirt superficiale, il tipo conosciuto in palestra che ti dà una mano a fare la panca, il barista che ti fa il cuoricino sul cappuccino la mattina e ti fa pure gli occhi dolci. Con il chiodino ci fai due chiacchiere, non necessariamente ci si è scambiati i numeri di telefono, al massimo siamo amici su facebook e instagram e ci mettiamo qualche like a vicenda, ma questo permette già di sottrarre quei 40 secondi di pensiero all’area suddettadedicata a “lui”. Se è carino e ci va, al chiodino possiamo anche dare il numero di telefono e uscirci a fare una bevuta, durante la quale verrà decisa la sua sorte (eventuale upgrade in classifica o cancellazione insindacabile dalla lista).

Chiodo: a questa fase ci si può arrivare per upgrade dalla precedente, se la prima serata è andata discretamente, lui non ci ha fatto cascare le braccia (e le ovaie), ha retto bene una conversazione di due-tre ore e ha rispettato i minimi sindacali di educazione e galanteria (ha pagato la bevuta, per esempio). Se dopo inizia uno scambio di whatsappini e c’è anche qualche telefonata, può scattare la seconda uscita, ma solo dopo decideremo se l’upgrade a chiodo può essere effettuato. Side effect importante, qui i 40 secondi sottratti al pensiero di “lui” iniziano a diventare minuti, anche ore se l’uscita funziona bene, a seconda della validità del chiodo. E, ricordiamoci, questo è il nostro primo vero obiettivo nel suo utilizzo.

Master Chiodo: un vero chiodo lo si può diventare dopo un po’ di frequentazione, telefonate e qualche uscita decente in cui siamo state bene e, ovviamente, in cui c’è stato qualche contatto fisico, magari un bacio, perché dobbiamo capire se toccarlo e avvicinarci fisicamente a lui ci fa schifo, ci è indifferente o ci può piacere. Più il chiodo sale in classifica e migliora la sua presenza nel quotidiano, più la porzione di RAM dedicata all’amante o ex amante si ridimensionerà.

• Chiodo Supremo: quando ci andiamo a letto una, due, più volte, il chiodo sta egregiamente assolvendo alla sua funzione, pertanto diventa supremo a pieno titolo.

Grazie Silvia, preziosa e divertente classifica. Ma, a parte i sorrisi che può strappare la descrizione dei vari chiodi, c’è molto di vero in quello che dice la nostra amica, anche perché ha provato sulla sua pelle quanto un uomo può deludere e ferire. Ma oggi, anche grazie al “aiutati che il CHIODO ti aiuta”, è quasi fuori dal tunnel.

Leggete, commentate, confrontatevi… anche lei vi risponderà.

Sincerely yours


211 commenti

  1. Angelica ti piace?:) ieri ho conosciuto due potenziali chiodi, uno in palestra e uno a cena, vediamo i requisiti per entrare in classifica ce li avevano entrambi, vediamo se c’è follow up:)

  2. Caro Alessandro, vorrei farti i complimenti per il blog!sono capitata qui per caso, cercavo online conforto per la mia storia e devo dire che da quando ti leggo un po ne ho trovato. Ho 32 anni e da 5 mesi ho una storia con un uomo sposato di 43, ex collega. A settembre dello scorso anno ho chiuso una convivenza dopo 5 anni, innamorarmi di quest’uomo mi ha permesso di uscire da un’amore infelice. Ci siamo trovati a parlare e ad innamorarci condividendo gli stessi problemi di coppia, lavoravamo assieme…lui è sposato da 20 anni e ha una figlia di 11. Ha avuto poche donne prima di lei non ha cercato la relazione con me anzi era restio e impacciato e credo davvero che non abbiano pi rapporti da tempo. Lui era addirittura convinto di avere problemi sessuali (e cerano) ma si sono risolti con me pian piano (erano blocchi psicologici). Dopo 2 mesi la moglie scoprì dei messaggini lui entra in panico e cerca di chiudere, lei tira in mezzo la figlia e decide di riprovare con lei. Ma non riesce a farci l’amore (lei molti limiti esperienze sessuali a zero, molte prime esperienze le ha avute con me) e torna dopo qualche giorno. Ora qualcosa è cambiato lo vedo più convinto mi dedica molto tempo mi chiede qualche mese per trovare il modo di parlare con la figlia, dice che quando ha tentato di chiudere si era spaventato ma non ama pi la moglie. Io gli credo ma so che è difficile scegliere comunque…ogni sera lui si scrive con me fino al mattino, spesso dorme sul divano, ci vediamo anche 3 o 4 volte la settimana insomma è molto presente non ho mai avuto dubbi sui sentimenti ma la paura mi sfianca. Mai si è sottratto a discussioni e domande (mi ci sono messa di impegno a rompergli le balle) lo vedo sincero cosa devo fare?so che sono 5 mesi ma ho paura che il tempo passi e soffrirò molto più di adesso…perdona lo sfogo

    • Mi sembra che ci siano le condizioni per aspettare ed essere ottimisti. Ponetevi un limite di tempo e… grazie per i complimenti sempre graditi

  3. Caro Alessandro oltre al tuo modo di scrivere diretto e sincero trovo che quello che dici apra davvero gli occhi su certe situazioni…un po come quando un amico ti da uno schiaffo. Ti aggiornerò perché ovviamente torno spesso a leggere ciò che c’è di nuovo ma anche a rileggerti. Grazie e buona domenica

  4. Ciao Silvia, dopo tre anni di relazione con un uomo sposato che ho lasciato perché ha troppa paura di lasciare sua figlia e le sue sicurezze, (tradotto, non mi ama abbastanza) sto vivendo un periodo ( siamo lasciati da un mese) di dolore assoluto dove perfino alzarmi al mattino per andare al lavoro è un’impresa faraonica. Pensare di trovare un chiodo mi provoca un’ansia incredibile, il solo pensiero mi fa scappare ovunque mi trovo…per cui ti chiedo se mi sarà mai possibile poter attuare questa tua teoria…e secondo te se il chiodo dovesse essere bravo a superare ttt gli step potrebbe capitare di innamorarsene e creare una storia con lui? Sai credo ancora nei miracoli

    • Che un chiodo aiuti è sicuro ma va gestito come descritto da Silvia nell’articolo. Che possa diventare un nuovo amore è possibile mica sei morta per colpa del tuo ex

  5. Io di chiodi non ne trovo…. forse perché non ne ho voglia… l’idea di raccontare di me, di “riconinciare Da capo”, mi provoca una fatica enorme… forse non sono ancora pronta…

  6. Ciao Cristina, per il chiodo (o chiodino) bisogna essere pronte, e non deve essere vissuto come l’inizio di una nuova storia (non subito almeno). Il chiodo serve a distogliere i pensieri da “lui” e fa in modo che il pensiero fisso h 24 non ci attanagli…ma non bisogna partire con nessuna aspettativa e, soprattutto, non bisogna cercare il chiodo per forza se non si è pronte (altrimenti si fa peggio che meglio). È normale che ora tu abbia solo voglia di scappare, sei ferita, ma vedrai che lentamente riaprirai gli occhi sul mondo e qualche chiodino comparirà all’orizzonte (prendi alla lettera l’accezione della classifica). Non pensare al chiodino come un futuro fidanzato, pensa solo che ti serve a dedicare sempre meno pensieri ed energia mentale al tuo ex e questo è il primo passo che serve per guarire. Se poi è meritevole di scalare la classifica…vedremo!

  7. Pamela, infatti col chiodo non devi ricominciare daccapo (sapessi quanta fatica fa a me! non è questo il momento per farlo), il chiodo va usato, serve a distrarti, a verificare che è possibile sottrarre sempre più tempo e pensieri a “lui” , che non ti sei dimenticata come si flirta, che puoi piacere ad altri mille uomini e anche che il tuo tempo e i tuoi pensieri non sono di proprietà di nessuno. È uno strumento, una medicina, e il presupposto di partenza è completamente utilitaristico non sentimenti …un po’ dura come visione forse, ma ragazze, qua bisogna salvarsi, e mentre ci si salva bisogna essere egoiste

  8. Pamela, Cristina, purtroppo quando si è innamorate è difficile notare altri uomini, possibili chiodini e relativi upgrade. È la fedeltà dell’amante. Ma se vogliamo venire fuori da questa situazioni dolorose la prima cosa da fare è riprendere in mano la nostra vita. Prepararci e truccarci non per loro ma per noi stesse. Uscire con le amiche, liberarci dalla tossicità di queste relazioni, fare vita sociale. Reagire insomma. È così che secondo me poi capita anche di trovare il chiodo schiaccia chiodo. Aprendosi ad altre situazioni anzichè ripiegare sul dolore. Per tutto il resto Silvia è stata chiarissima. Senza farci troppe domande…usiamoli per riprenderci l’autostima. Un pò di sano egoismo è indispensabile quando si è toccato il fondo. Forza!!!!

  9. Silvia…per me non è semplice. Tra marito e amante pure il chiodo…non so…ma accetto suggerimenti…come dovrei fare?
    Cerco comunque di stare su me stessa. Di trovare del tempo per me, esco con le mie amiche, organizziamo serate senza i mariti. A lavoro ho comunque diversi colleghi che mi sbavano dietro e questo mi distrae, mi diverte ma insomma sono pur sempre una donna sposata con amante. Cosa mi sono messa in testa?ahahaha

  10. Franca mi sa allora che di chiodini ne hai già diversi (i colleghi sbavanti:)) basta non andare in overdose da chiodi!:):) secondo me a regime tu non hai bisogno del chiodo, potresti però usarlo in modo intermittente nei momenti più down per non massacrarti troppo di domande e labirinti senza uscita…a te non serve per dimenticare l’amante, nel caso potrebbe servirti nei momenti di massimo tormento interiore per alleggerirti e non tenere il pensiero fisso sulla situazione da risolvere.
    Ricordo sempre che il chiodo è uno strumento da usare all’occorrenza, non deve essere soggetto ad attaccamento sentimentale (non nelle prime fasi almeno, poi non si sa mai anche se la mia teoria ne prevede un uso puramente strumentale;))

  11. Molto carina la classifica dei chiodi, è divertente… e entrare in questo modo di vedere la cosa serve già a prendere il tutto con meno drammaticità. Però… il chiodo è per molte di noi difficile da attuare: per alcune perché sono ancora legate all’uomo che non le vuole ( e non si danno pace per questo scacco). Ma non dimentichiamo che per stare con un amante spesso narcisista ci vuole una specifica donna, una “vittima sacrificale”, che se usa l’atteggiamento della vittima nelle relazioni lo metterà in atto altre mille altre situazioni. Un’eterna vittima, una crocerossina senza via d’uscita. Non è facile per molte di noi essere così forte tutto d’un botto, ci vuole tempo e lavoro su di sé e forse anche vivere appieno il dolore e la delusione. Poi si vedrà, più avanti…

  12. Alessia, credo che per tirarsi fuori da situazioni di merda come quelle che ci troviamo o che ci siamo trovate a vivere serva una dose veramente massiccia di ironia, altrimenti la tragedia e il restare sul fondo sono dietro l’angolo…io ho preso una mazzata veramente niente male però pur nel dolore che ho attraversato (e ti assicuro che l’ho attraversato tutto, mi sono arrivate delle mine che non mi aspettavo eppure le ho sostenute) e che talvolta ancora ritorna (ma in dosi decisamente sempre minori quindi confido che vada ad esaurirsi) ho scelto, non potendo farne a meno anche per mio carattere, di cambiare punto di vista e puntare su ironia e sarcasmo per spogliare quello che stavo vivendo di quella drammaticità romantica che spesso queste situazioni assumono..e la classifica dei chiodi è nata in questo contesto. È vero che ci vuole molto lavoro su di se’, è vero che si deve attraversare il dolore, ma si può scegliere di cambiare le lenti con cui si guardano le cose anche mentre si fa quel lavoro, accettando il dolore ma senza mollare ne’ restare sul fondo. Inoltre io credo nella potenza terapeutica dell’ironia per guardare le cose per quelle che sono accentuandone anche i contorni grotteschi quando serve, perché questo aumenta la lucidità della nostra visione e questo non può essere che funzionale alla guarigione

  13. Complimento Silvia e Alessandro…
    Concordo con il discorso sull’ironia. ..È in po’ il sale della vita e fa vedere il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto. E ci vuole sia una predisposizione all’ironia, un allenamento ( essere circondato da persone ironiche aiuta) e tanta intelligenza… e può essere un’ottima compagna di viaggio…

  14. Io incontro tanti chiodini che mi coccolano e mi fanno sentire donna…Sono sempre utili…e non devono mai mancare! Sono gli evergreen dei chiodi!!!!!!

  15. Bellissimo e divertente questa classifica!
    Io non ho mai provato il chiodo, ora forse dopo 3 mesi sarei pronta… ma non è facile nella mia situazione. Non ho libertà di frequentazione, ho figli in età scolare e una casa da mandare avanti da sola, difficile trovare il modo di ampliare le conoscenze.
    Conosco moltissima gente, davvero ho relazioni vastissime per carattere e per esperienze di vita (sempre stata impegnata in molte cose)… ma sono tutte famiglie e coppie consolidate, amicizie bellissime, tantissime e profondissime… ma proprio per questo possono essere e restare “solo” amicizie (che comunque non è poco).

    Ma non è semplice in generale, lo sappiamo, e i commenti successivi lo dimostrano.
    Dipende anche dal carattere: io non sono mai stata una seduttrice (pur sapendo di piacere, me lo dicono), io ho bisogno di entrare in sintonia sugli altri piani e di sentire di averli “sedotti” intellettualmente o emotivamente perché quella è la caratteristica che mi è sempre stata riconosciuta e su cui mi sento sicura, più dell’avvenenza (è un mio limite, forse ho anche delle inibizioni, chissà…)… comunque non ne sono capace. E rischio di prendermi cantonate che mi fanno più male che bene.

    Poi ho la sensazione che chi esce da relazioni con narcisisti et similia abbia la patologica tendenza a pensare che difficilmente può piacere a qualcun altro (loro sono anche bravi a coltivare negli anni in noi questa convinzione malata… il mio ex marito è stato un campione in questo! E quello che è venuto dopo, con cui mi sto dolorosamente staccando, non lo ha fatto ma ne ha goduto del lavoro già fatto…)… soprattutto quando si è avanti con gli anni come me: si sta attaccati a questi uomini, e soffriamo così tanto del loro silenzio o distacco, perché inconsciamente gli si è grati di averci preso (esagero per farmi capire, ma conosco molti casi più o meno così).

    Poi c’è un ultimo punto che non va sottovalutato: i primi momenti dopo il distacco non solo non ci si sente belle e piacenti, ma spesso non lo si è: siamo tristi, ci manca il sorriso, ci manca l’ironia di cui parla Silvia (ho sempre detto che l’ironia, ma soprattutto l’autoironia, salveranno il mondo, ne sono certa!). Non ci piacciamo noi per prime e quindi non possiamo piacere.
    Per cui c’è il rischio che, sforzandoci di trovare un chiodo perché stiamo ancora tanto male, in realtà non raccattiamo nessuno e la nostra autostima vada a farsi friggere… ma bisogna tenere duro, e mai smettere di lavorare su se stesse.

    Quando si è superato questo momento si è già molto avanti: vuol dire che inconsciamente anche “lui” si sta eclissando. Però sforzarsi di pensare a un possibile chiodo anche se ci sembra prematuro è certamente un’ottima leva per procedere: a volte bisogna forzare l’istinto, come faceva l’Alfieri che si legava alla sedia. Sapendo che comunque possono esserci questi retropensieri o effetti collaterali e tenendosi pronte per controllarli.

    L’obiettivo vero, infatti, è riconquistarsi, tornare a piacersi, ri-innamorarsi di se stesse: tutto il resto poi succede.

    Il chiodo, insomma, come dice anche Silvia, è utilissimo… ma non basta!

  16. Mentre scrivevo mi è venuto un flash… è una riflessione su di me, forse off topic… ma forse può essere utile a qualcun’altra.

    Forse è materiale per un altro articolo.

    Mi sono resa conto, scrivendo il precedente commento, che l’uomo da cui mi sto dolorosamente staccando (primo amoretto di gioventù reincontrato dopo 35 anni e subito dopo un matrimonio di + di 20 anni e 2 figli con narcisista patologico, un anno di tira e molla tra me e un’altra e un anno di frequentazione insoddisfacente, eccetto dal punto di vista fisico) è stato il primo che mi ha fatto sentire fisicamente attraente, dopo che da sempre ero convinta di esserlo solo dal punto di vista intellettuale ed emotivo.
    La storia è finita perché io avevo bisogno del resto, che evidentemente mancava (gli uomini che non riescono a innamorarsi non riescono a entrare in sintonia emotiva, dovrebbero esserci articoli anche su questo nel blog), e forse è proprio un paradosso perché ora riconosco che mi ha dato davvero una consapevolezza che prima non avevo mai avuto.
    Non mi ha dato quello che volevo, ma è stato il primo a darmi quello di cui avevo bisogno, e forse non lo sapevo.
    Ecco perché (ma non solo per questo) sono convinta che a me personalmente sia servito, moltissimo.
    E probabilmente un giorno molte altre che in questo stanno soffrendo e chiedendosi perché sia successo proprio a loro arriveranno a riconoscerlo.

    Forse stiamo sconfinando nella psicoterapia… mah!
    Sono off topic?

  17. G&C esatto, il chiodo è utile, ma è solo uno strumento e non è l’unico, direi che è uno strumento ausiliario nel processo di guarigione. Il principale obiettivo resta infatti, come dici tu, il ritornare su se stesse, riprendersi la propria vita, e questo richiede un lavoro costante nel quale investire continuamente. Certo è che queste relazioni, a meno che non ci ostiniamo a voler vivere dentro Matrix perché ci fa troppa fatica guardare la realtà per quella che è, ci costringono a tornare su di noi e a sciogliere dei nodi esistenziali fondamentali, quindi magari un giorno ci troveremo pure a ringraziare questi uomini per averci dato la chance di guardarceli…in ogni caso credo che il mix di lavoro su di se, ironia, autoironia e voglia di voltare pagina sia efficace per permetterci di inaugurare una fase dell nostra vita più serena e consapevole
    In tutto questo usiamo tutti gli strumenti che ci servono…chiodi inclusi;)

  18. Cara GeC, sono in linea con te! Anche per me è stata chiaramente un’esperienza simile, nel senso che l’amantato con un narcisista è stato anche per me il tramite per (ri)scoprire e consapevolmente valorizzare un aspetto molto importante di me, proprio come per te. Perché questi uomini in genere, soprattutto se ben strutturati, sono molto intelligenti e sanno bene di dover andare a pescare in mari pescosi: loro lo sanno, vedono nelle donne prescelte delle potenzialità che a volte nemmeno loro stesse sanno di possedere. E noi donne, soprattutto a una certa età e con esperienze-famiglia-figli- carriera all’attivo, non siamo certo delle dementi pronte a farsi impapocchiare dal primo venuto. C’è qualcosa che ci attrae, vicendevolmente. E così questi Narcisi, del tutto (o quasi) inconsapevolmente, spesso diventano per le noi più pronte un volano per conoscerci meglio.
    Perciò il chiodo, assolutamente auspicabile, può essere una piacevole parentesi, ma la vera svolta accade quando siamo pronte a integrare dolore e nuova consapevolezza.
    e allora… chi ci ferma più?
    Sì! Ai limiti della psicoterapia ( mio pane quotidiano)

  19. Eh Alessia… anche il mio!
    La mia terapeuta mi dice sempre: distingui tra desiderio e bisogno.
    Un uomo lo devi desiderare, non averne bisogno.
    Il silenzio serve a questo: ad affrancarci dal bisogno.
    Per questo dopo tutto cambia: quando impariamo che possiamo stare senza capiamo se eravamo veramente innamorate o avevamo solo bisogno.

  20. Che tutti i CHIODI siano con noi allora…
    Siete grandiosi!

    Please, al più presto un articolo su: IL MOGLIONE (il mammone della MOGLIE che la tradisce e poi torna cucciolo cucciolo da lei)

  21. Magari esistesse un chiodo così… che abbia questo questo e quello… carino, simpatico, piacente… e sopratutto single… ma… esiste..? 🙁

  22. Interessante anche quell’articolo ma io intendevo un’altra cosa…ossia l’uomo all’amante racconta che la moglie è brava, è perfetta, è meravigliosa. Peccato che la tradisce.
    La definizione di MOGLIONE l’ha data Barbara Alberti e mi piacerebbe avere la versione MOGLIONE dal tuo punto di vista maschile, Alessandro. Se puoi, naturalmente.
    Cmq sono sempre tanto divertita quando leggo il tuo blog. Hai un modo straordinario di spiegare situazioni grottesche e tragicomiche che molte donne sono costrette a vivere per colpa di tanti smidollati MOGLIONI.

  23. Per tornare a chiodi e chiodini invece il mio è sparito…dopo i 12 messaggi sul jet lag si è polverizzato…o meglio io ho pigiato il pulsante per aprire la botola e lui ci è cascato dentro:)
    In compenso oggi si è rifatto vivo il mio ex, stasera con calma da casa vi racconto tutto così ci facciamo due risate:)

  24. Certo! Il chiodino ricasca nella botola il pulsante è sempre pronto per lui;) veramente troppo pesante
    Anche mia mamma dice sempre “tornano sempre”…pensate che proprio oggi dopo aver rivisto il mio ex lei mi ha mandato un messaggio quasi in tempo zero con scritto “tornano sempre!”..si riferiva a un tipo che la corteggiava e che si è rifatto vivo dopo mesi pure lui ma incredibile la sincronicita’…
    Devo dire che pensavo resistesse molto di più senza cercarmi invece Alessandro, come al solito avevi ragione, due settimane dopo le vacanze e’ ricomparso! mi sarei più aspettata un timido messaggino invece è venuto diretto in ufficio..io, a parte la sorpresa iniziale, devo dire che ho reagito con un notevole distacco, prova del fatto che tutto il culo che mi sono fatta in questi mesi a lavorare su di me funziona! È evidentemente tornato per tastare il terreno anticipandomi che dovrà essere molto più presente di nuovo nella mia sede per motivi di lavoro quindi credo che sia solo l’inizio di un tentativo di riavvicinamento visti i bachi che mi ha buttato (bachi per abboccare all’amo;)), ma quello che vi dico è che io ero centratissima, lucida e per niente emozionata, sono rimasta in ascolto di me stessa per sentire cosa c’era ma ero completamente su di me. A questo serve il silenzio attivo e il lavoro su di se’ ragazze, oggi ne ho avuto la prova tangibile..a non farsi spostare dal proprio percorso anche se lui torna e a non sbilanciare il proprio equilibrio alla prima parolina tenera che ti dice
    Dopo averlo visto e averci parlato anche per un po’ sono andata tranquillamente a fare la spesa e a comprarmi un giubbottino mimetico per prepararmi al prossimo assalto;)

  25. Silvia, sono felicissima per te!
    Non possiamo negarcelo, ma quando tornano è anche una piccola rivalsa, una questione di orgoglio insomma.
    È mentre non tornano per lungo tempo che si sta peggio… ma solo all’inizio… e poi dipende molto da cosa fanno e dicono quando tornano…

  26. Lo so che la spiegazione razionale è semplice come dice Alessandro… ma davvero in certi casi resto basita per la faccia tosta che hanno a tornare.

    Nel mio caso faccio davvero fatica a capirlo. Ora credo non tornerà più con tutto quello che gli ho detto… ma se ci penso resto davvero incredula, col senno di poi.
    L’ultima volta, un mese fa, dopo 3 mesi dalla rottura, è tornato chiacchierando del più e del meno e poi parlandomi di sesso come non fosse successo niente, dopo che lo avevo lasciato io perché ero riuscita a estorcergli la verità, cioè che non era innamorato di me (dopo quasi 2 anni di tira e molla), sapendo che invece io ero molto presa.
    Io queste cose non me le spiego… boh!

  27. G&C, lo sai che quando godi per la rivincita è l’ego che parla non il se’..quindi ho cercato di ignorare l’ego e dare ascolto solo al se’;) lui è evidentemente tornato per tastare il terreno ma ha di sicuro sentito che io mi sono sganciata (se non l’avesse sentito non mi avrebbe cercata così presto). Il punto è che il fatto che mi abbia ricercata non mi distoglie dal percorso che sto facendo e non cambia niente nella mia determinazione ad andare avanti, ecco perché ribadisco l’importanza del lavoro su di se, altrimenti rischi di ricascarci in mezzo minuto creando cosi un loop senza fine. Riconosco di essere una persona resiliente e sono fortunata ad esserlo ma mi faccio anche un gran culo per lavorare sulle mie aree di miglioramento…insomma la mia centratura fa si parte di me ma la curo e non la lascio al caso. Anche se più in profondità il sentimento c’è sempre (li ci vuole più tempo) vi garantisco che fa la differenza essere così tanto su di se da gestire una conversazione di quasi un’ora in modo distaccato senza lasciarsi agganciare da mezze parole ma semplicemente osservando quello che c’è..sono orgogliosa di me perché in questi mesi ho fatto dei passi da gigante ed è appunto la dimostrazione che è possibile distaccarsi da queste situazioni per la nostra serenità (e sano egoismo) nonostante il sentimento sia ancora presente. Potrebbe sembrare strano ma vi assicuro che è possibile, ne sto facendo esperienza

  28. Silvia idem per me!!! Oggi ne ho avuto la prova provata (attacco e lancio sparso di esche) ma niente, ero su di me, in equilibrio, non ho dovuto forzare nulla, ero proprio me stessa nella versione più sorridente, ho schivato con tranquillità le esche inconcludenti, ma proprio con serenità, il silenzio funziona davvero oh se funziona! Ti rimette centrata su di te e questo è il tutto… a lui non ha fatto lo stesso effetto credo… e poi ho continuato la giornata come prima

  29. Eppure il sentimento c’è tutto intero, ma è come se una parte di me ora sapesse che ne posso fare a meno a queste condizioni, non attacca. Comunque non pensavo che si facesse sentire.

  30. Uau ragazze…questa data è da segnare. C’è stata una congiuntura astrale di ritorno degli ex ma avete schivato tutte le esche piantate qua e là. Complimenti!
    Silvia ma in un ora di cosa avete pasto? Lavoro? Che approccio ha tentato lui?

  31. Io dico la verità: è vero che è liberatorio ritrovarsi, non sentir più bisogno di messaggi, non aspettarsi più niente, cominciare a pensare ad altri più o meno chiodi ma soprattutto tornare a volersi bene… ma quanta tristezza!!! Spesso non è lui quello che ci manca, ma l’idea di avere una cosa così, persino io che da lui avevo pochissimo. Quasi un lutto che ci si porta dentro, e che solo col prossimo amore degno di tale nome sfumerà: i chiodi non.arrivano a tanto
    Io in questo periodo sto celebrando il funerale: ricordo le cose belle con nostalgia, ma so anche che sono morte.
    Poi si tornerà a vivere

  32. Franca, abbiamo parlato di lavoro ma anche di altro, lui con la scusa della terapia mi ha detto che sta acquistando consapevolezza di quello che è successo, che sta facendo un lavoro importante su di se, che per un po’ ha creduto non fosse possibile stare con me dopo quello che era successo e che ha deciso di restare a casa per quello perché era convinto che io non lo volessi più (qui io ho sfoggiato la faccina di whatsapp muta..quella senza bocca avete presente?;))…mi ha voluto dire che ci rivedremo più spesso per lavoro quindi vedrete che questa è solo la prima puntata
    G&C ti dirò di più: il chiodo non solo non può arrivare a tanto ma non deve farlo, non è quello il suo compito, la mia visione del chiodo non è quella di nuovo possibile amore ma di strumento che sia ausiliario per superare queste fasi critiche (lo ripeto, ausiliario , non esclusivo, scevro da troppi coinvolgimenti affettivi). Prendere il chiodo in altro modo ne annulla l’utilita’ anzi può peggiorare la situazione..
    Angelica, sei pronta per fare la velina Pellizzari insieme a me? 🙂 se una è bionda e l’altra mora siamo perfette!:)

  33. @Silvia e @Angelica sono davvero molto contenta che siate state così risolute e lucide e non vi siate fatte risucchiare di nuovo in situazioni frustranti e destabilizzanti. Siccome siete state bravissime regalo, con grande piacere, a tutte e due una consulenza di immagine gratuita.

  34. @Silvia perfetto quando vuoi ti invio un questionario tramite mail (magari troviamo il modo di girarlo ad Alessandro, in modo che possa fartelo pervenire), così mi faccio un’idea più precisa e vedo magari di darti una consulenza a distanza… non è il massimo, ma in attesa che il mio nuovo sito/blog sia attivo e online ci dobbiamo accontentare. Anzi, estendo il regalo a tutte le lettrici che, una volta maturata la loro decisione, prenderanno le distanze da situazioni di sofferenza e ricominceranno a vivere.

  35. Mi prenoto pure io MissV!!! Io bionda Silvia:))) e si, pure il mio ha lasciato intendere un vago scenario di possibilità, su cui deve ancora lavorare. Pure io faccina da egiziana. Ma dici che si sono messi d’accordo?

  36. Cioè Silvia non ho capito…lui ha deciso di starsene a casa sua e sta facendo terapia perchè ha pensato che tu non volessi più stare con lui?
    Ma non vi eravate parlati sinceramente? In base a cosa ha partorito questo pensiero?

  37. Angelica ottimo! Io mora! Perfette!:) si secondo me o sono telepatici o si sono messi d’accordo;) ma ti ha chiamata o cercata di persona?
    MissV se giri ad Alessandro ce lo fa pervenire! Mitica!
    Franca questo è quello che mi ha detto…che ha fatto e sta facendo tantissima fatica a entrare in contatto con i suoi sentimenti e che con la terapia ha elaborato questa cosa..che per un po’ di tempo gli è sembrato impossibile che io volessi stare con lui ma che in terapia sta capendo tante cose incluso rendersi conto davvero dell’amore che c’era tra noi…ora ok che non aveva esperienze di questo tipo ma essere così staccato dai propri sentimenti mi sembra incredibile…comunque io ho ascoltato senza giudizio e soprattutto senza farmi agganciare ne’ arrovellarmi in pensieri aggiuntivi..io continuo dritta per la mia strada senza farmi spostare e con un distacco sempre più consolidato, che sono certa sarà l’arma vincente per me stessa, immagino che tenterà di riavvicinarsi

    • Sai, un bugiardo cronico che dice bugie grandi come il Titanic non ha bisogno di un terapeuta può inventarselo. Oppure chiedere a un amico se conosce qualcuno con cui fare una chiacchierata amichevole gratis. Per mettersi a posto la coscienza se c’è l’ha. E rispondere ma io ci sono andato! Mezz’ora. Ma mi rendo conto che noi giornalisti siamo sempre troppo (o troppo poco?) sospettosi

  38. @ Alessandro: sarebbe un po’ troppo grossa come bugia, e facilmente scopribile… no?
    In ogni caso conta relativamente: che sia in terapia o no, conta come ne uscirà e cosa farà, e soprattutto conta come starà Silvia in quel momento e cosa vorrà. Perché in quel momento lei saprà già con certezza cosa vorrà… credo anzi che lo sappia già… sta già misurando con precisione la distanza fra ciò che lui offre e ciò che lei desidera, no?

    • Un po’ grossa? Ma questo non era quello separato a tutti gli effetti? Più grossa di così. Comunque spero di sbagliarmi. Anche per lui

  39. MissV…. top !!!! Chi prende le distanze da ciò che fa male merita un regalo!:) ….

    Io continuo a non fumare!!!!!!! 🙂

  40. @Silvia: Ho chiesto perche la cosa che ti ha detto mi ha lasciato interdetta. Immagino quanto abbia lasciato interdetta te. Ma sento che sei determinata, che non ti sei scomposta e quindi …fai bene…vai avanti cosi. Brava.
    Anche perché se davvero è come sospetta Alessandro (sulla terapia) lui continua a immaginare realtà che non esistono e te le propina anche..
    Se fosse cosi di terapia ne ha seriamente bisogno.

  41. Guarda non ho ancora capito se è un bugiardo cronico ma di sicuro vive in una nube che è ben lontana dalla verità nella quale vivo io…e probabilmente mischia intenzioni, mezze verità e bugie a se stesso in una misura indefinibile..ecco perché dicevo che il distacco sarà la mia arma vincente, proprio per prendere le distanze da lui e da quello che mi racconta e poter scegliere io se e a cosa credere..per ora mi fido solo di me stessa e della mia capacità di restare su di me

  42. Infatti G&C..conta poco che lui vada in terapia o no. Conta però che continua a raccontare bugie alla donna che dice di aver amato, con la quale ha vissuto e sofferto per la fine della loro storia. Al di la del caso specifico ritengo che un pò di sincerita non guasterebbe in queste storie, soprattutto quando si sono scoperti tutti gli altarini. Non trovate?

  43. Franca esatto…potrebbe essere l’ennesima bugia che racconta a se stesso e quindi a me…che lui abbia seriamente bisogno di terapia secondo me è fuori discussione (bugie, debolezza strutturale, lutti non elaborati, etc etc) ma appunto io di lavoro non faccio la psicologa quindi…stanotte ho anche fatto un sogno meraviglioso che sintetizzo…ero in mezzo alla tempesta, pioggia a dirotto e non riesco a trovare la direzione giusta..a un certo punto mi ritrovo in un bosco animato tipo Alice in Wonderland dove sono indicate tutte le direzioni, ma un cespuglio mi dice “lo sai che la direzione è dritta per la tua strada! Vai dritto”..il mio inconscio ha le idee chiare:)

  44. Io non so se sono peggiori le bugie consapevoli che queste persone raccontano deliberatamente o quelle che raccontano a se stessi senza neanche rendersene conto…. non so quale sia il problema più difficile da risolvere… fatto sta che il problema, una volta messa la debita distanza per rimettersi su se stesse, è loro e deve rimanere loro

    • Una bigia consapevole ha una vittima in chi ci crede . Una bugia patologica ha un’attenuante che non può durare in eterno

  45. Esatto ragazze e Alessandro…io ovviamente non so quale sia la verità, non so se stia continuando a raccontarsi e raccontarmi bugie (sulla terapia basterebbe fare una telefonata nel centro in cui mi aveva detto che andava), ma appunto la cosa importante è quello che scelgo di fare io…ha ammesso che le bugie sulla separazione non erano giustificabili in alcun modo e anche che avrebbe potuto fare mille altre cose invece di quella, ma appunto il mix di intenzioni, bugie e verità è indefinibile..in ognuno caso ragazze, di sicuro ci saranno altre puntate (mi ricercherà senz’altro), quello che è certo è che io non mi sposto dal mio percorso, l’importante è che io stia nella verità, lui può fare quello che vuole

    • Un centro serio non ti dirà mai chi lo frequenta anche perché violerebbe la privacy ma tanto so che non lo farai non ne hai bisogno più

  46. Certo che non me lo direbbero esattamente come io non lo farò..alla fine appunto sono cazzi suoi, ognuno vive come meglio crede

  47. Alessandro ormai la mia temperatura è da rettile:) ovviamente non ho risposto e ho ripristinato la faccina senza bocca di whatsapp;) ci sta che la prossima settimana o tra un paio al massimo me lo ritrovi li, se ha sentito bene il distacco credo che ritornerà a bomba

  48. Ahahaah! È meraviglioso leggere tutte le storie e la storia di ognuna potrebbe essere quella di ciascun’ altra! Anche io sono nel silenzio totale, alle sue piccole/grandi esche ho risposto con distacco (sempre per iscritto e mai al telefono, l’ho bloccato per evitare che pensasse che può entrare e uscire quando vuole). Adesso un’escalation grandissima è in atto, con relativa grandissima bugia, ma io non mollo e sono certa che il mio nuovo comportamento lo spiazzera`. Non so se si rifarà vivo… cosa mai dovrebbe dirmi???
    Ma di certo non mollo. E da quando non lo sento più sono molto più tranquilla, non ho quell’anima latente, quella inquietudine: vuoi mettere? E concordo: il funerale non è per lui, ma per l’illusione che avevo alimentato, di lui e di un sentimento bello, che invece non esistono

  49. Purtroppo sono in un’impasse e non so come uscirne. Lui deve restituirmi un (cospicuo) prestito e da mesi continua a dire che lo farà “domani”. È chiaramente una questione di potere nella relazione e un modo per tenersi uno spiraglio aperto. Io ho due alternative: o continuo a tampinarlo finché non lo restituisce, oppure lascio perdere e dico addio ai soldi… non so che fare… Alessandro, da uomo, cosa mi consiglieresti?

  50. Fatto tante volte… niente… e dopo il termine? Io sono lì, da tempo. Ho pensato di fargli mandare un sollecito formale

  51. Come dicevo… io sto celebrando il funerale. Ma c’è ancora una mano del morto fuori dalla terra che sembra viva, non riesco a sotterrarla, ho la sensazione di stare a seppellire un vivo… c’è una cosa che non capisco. Lo dico perché forse capita anche alle altre, forse parlarne fa bene a tutte.
    Più spalo terra sul cadavere del mio amore, più mi tornano in mente certi gesti di tenerezza allo stato puro. Tenerezza infinita, mai provata prima, diversissima ma intensa quasi tanto quanto quella che provo per i figli. Alla fine sono quei momenti, più di qualsiasi orgasmo, a tenerci agganciati a chi amiamo o crediamo di amare.
    E allora chiedo agli uomini, come Alessandro, che dicono che il maschio ci vuole solo scopare, e solo per quello torna: ma davvero si può fingere fino a quel punto? Davvero siamo così abbacinate o dipendenti da scambiare per tenerezza la mera soddisfazione di un bisogno fisiologico? Davvero c’eravamo solo noi in quei momenti?
    Io non riesco a crederci. Ho deciso che e così per forza perché va oltre le mie capacità di comprensione: ma sta cosa non mi entra in testa

    • Siamo diversi. Profondamente. Il sesso è il bisogno primario. Poi c’è chi trova nell’amante anche un confidente, una mamma, un’amica. E si riscopa. E ci si riconfessa. Magari si sogna ad alta voce e in quel momento ci si crede pure. Ma dentro di noi, soprattutto dopo il piacere, sappiamo bene quello che faremo e quello che non faremo. Prendiamo tempo, facciamo progetti che a noi no n costano nulla e a voi costano prima illusioni e poi delusioni. Alcuni si innamorano davvero e creano nuove famiglie. Altri, molti altri rimangono nell’isola che non c’è, eterni bambini volanti con la loro trilly, la moglie mamma

    • Gli uomini non sono mostri basta vedere e contare le coppie felici. Il mondo non è bianco o nero. Purtroppo nel mondo degli amanti e delle relazioni con l’altro sesso non pochi uomini si comportano in modo egoistico, a volte crudele. Poi ci sono gli estremi. Leggi “Ho incontrato un narcisista”

  52. G&C, a parte gli estremi come appunto i narcisisti, io non credo onestamente che se l’amore e la tenerezza che abbiamo sentito anche da parte loro non fossero reali, non credo che si trattasse ne di finzione ne di una proiezione solo nostra. Personalmente se non avessi sentito quella cosa lì io non avrei mai continuato e so perfettamente che quel sentimento c’era e non era solo mio, e lo so ancora oggi nonostante quello che è successo. Stare nella verità e prendere consapevolezza della realtà vuol dire anche questo, accettare anche che quelle cose che avevamo trovato erano reali ma che magari per lui, per mille motivi, non sono state abbastanza per stravolgere la sua vita e mettere tutto in discussione. Non è sempre bianco o nero in queste cose, cioè non è sempre vero che allora se lui non ha scelto noi allora vuol dire che non gliene fregava un cazzo o che ci siamo immaginate tutto..credo che siamo comunque in grado di riconoscere uno che ci scopa e basta da uno che prova dei sentimenti, se poi quel sentimento non è una spinta sufficiente (a volte mischiata a debolezza personale, insicurezza, chi più ne ha più ne metta) a fare un salto ne prenderemo atto. Indipendentemente da quello che fanno loro, noi possiamo scegliere di stare nella verità anche se per loro può essere l’ultima opzione, personalmente io non conosco un altro modo di vivere

    • I primi sei mesi dell’amantato io li chiamo la parte ludica proprio perché pur non essendo sempre innamoramento a volte sono migliori e più spensierati e adrenalinici. Poi spesso subentrano sentimenti più forti. Il problema che succede in 7/8 casi su 10 che per quanto apparentemente forti per Lui o per lei (ma le donne sono più decisioniste) non lo sono abbastanza per trasformare gli amanti in una nuova coppia. E questo purtroppo lo si può realizzare definitivamente anche dopo anni di indecisione

  53. Io il narcisista patologico l’ho sposato, con atteggiamenti psicotici, ci sono stata 20 anni e passa e ci ho fatto 2 figli. E ora devo risolvere enormi problemi tra padre e figli, che comprendono anche la violenza, siamo vicini agli estremi, mi sto facendo aiutare ma fra poco gli psicologi potrebbero non bastare… perché siamo tutti in terapia eccetto lui, o perché non la fa l’unico a cui sarebbe indispensabile.
    Posso dire di conoscere il problema, almeno… un po’, insomma.
    Poi è capitata questa storia, forse una fuga, avevo bisogno di sognare che esistesse qualcos’altro.
    Ma detto tutto questo, Alessandro, è proprio che il mondo non è bianco e nero che volevo dire.
    In questo blog sembra così invece.
    Noi sappiamo amare e gli uomini no, questa e la sintesi di centinaia di post che ho letto.
    Ma non è così, non può essere.
    Me lo chiedo da anni.
    C’è qualcosa a monte che ci frega, uomini e donne, tutti e due. Forse la grandissima minchiata dell’amore romantico, la più grande bufala del millennio (ha più o meno 1000 anni infatti), forse le tonnellate di fiabe che raccontano di principesse stragnocche che devono farsi salvare dal principe, forse il.mito dell’uomo che non deve avere sentimenti e non deve chiedere mai, per cui non sa più esprimersi emotivamente, forse la superficialità della nostra cultura… boh, non so… solite banalità, ma cos’è?
    C’è qualcosa che sbagliamo anche noi vittime, ecco cosa voglio dire.
    Seguiamo tutti un modello esterno che ci è entrato nell’inconscio attraverso i sogni che ci hanno sempre raccontato, che fa di noi vittime e di loro carnefici, e alla fine nessuno è felice.
    Semplifico x spiegarmi, ma qualcosa c’è al di sopra di tutti.
    Vorrei tanto che ci fosse un blog dove sono i nostri “lui”, quelli stessi di cui parliamo qui, a scrivere le loro emozioni!

    • Questo è un blog dove si affrontano problemi per lo più perché la gente vuole capire e risolverli, ma ci sono anche storie ed esempi di amore bello, persino divertenti ( hai letto cosa non vogliono uomini e donne a letto?). Mi piacerebbe gli uomini commentassero di più ma pur essendo non pochi saranno 200mila lettori, leggono molto e parlano poco. Certi danno bellissime testimonianze anche dolorose, altri banalizzano e se lo fanno troppo non sono i benvenuti. Le donne sbagliano? Certo. Fanno le crocerossine, sono giudici eccessivi del proprio agire. Ma sono più sensibili e profonde. Io vi preferisco così. Non cambiate perché ci sono uomini mediocri. Ci sono anche uomini uomini

  54. E no Alessandro, è evidente che se le cose sono così noi dobbiamo cambiare.
    Ho capito che vi piacciamo di più sensibili e profonde, eccicredo…. ma noi mi sembra che ne soffriamo troppo! Sensibili e profonde sì, ma qui c’è anche bisogno di farsi crescere i coglioni e i controcoglioni! Anche a me piacerebbe tanto un uomo sensibile e profondo, ma di solito quelli così hanno paura anche della loro ombra! Altro che amare, troppa paura!
    Ci saranno anche uomini uomini, ma com’è che non li incrocio mai? E non mi sembra di essere tanto sola…
    Queste formule a cui ci aggrappiamo, tipo “tornano tutti ma solo perché vogliono tenersi aperta la porta, vogliono solo scopare”… se valgono, allora vuol dire che il problema è strutturale, è anche dentro di noi.
    Non può essere così semplice, non funziona.
    Non è una polemica, credimi, ma una provocazione.
    C’è qualcosa che non torna, qualcosa che non torna mai.

  55. Dopo 6 mesi di relazione in cui li faceva il figo e dettava tempi e modi del nostro rapporto (per la verità lui diceva “ci frequentiamo”), ci lasciammo dopo una mia frase infelice (“ma stai con me solo per scopare?” e lui si offese), due mesi dopo trovai il chiodo e meno di tre anni dopo ancora, me lo sposai.
    Dopo 20 anni, quello che mi aveva fatto avere la necessità del chiodo, è diventato il mio amante. E si sta mangiando le mani, mi dice dovevi avere più pazienza, ero in un periodo difficile, dovevi insistere…
    A VOLTE RITORNANO…

  56. Ecco, appunto.
    Vero.

    @ Silvia: sì, è così come dici tu. Le mezze misure, l’incapacità di guardare in faccia la realtà e di agire di conseguenza.
    Come invece riesce a fare chi come noi riesce a mettere il punto.
    Questa cosa che il punto lo mette sempre chi ama di più è davvero curiosa… ma è così.

    • Non è curioso è naturale. Se io amo mi aspetto dall’altro un sentimento simile, atteggiamenti simili. L’amore è semplice: vuole tempo sesso comprensione serenità. Se queste cose da una parte cioè lui vengono o solo in parte o a parole e pochi fatti chi ama riconosce subito il “meno amore” e come ben sapete ne soffre come se fosse amore non corrisposto, un sentimento limitato e con dei paletti che non c’entrano. Ecco perché prima o poi metti il punto. Intendiamoci: tutti gli amanti, salvo i cosiddetti colpi di fulmine, iniziano non innamorati anche se molto coinvolti. Il problema è quando ci si innamora e si fa outing e progetti. Il problema è che in questa fase molti uomini promettono o dichiarano cose che magari pensano o sognano, ma sanno già in cuor loro che no le potranno o vietano fare. Qui sta la scorrettezza dell’amante, maschio o femmina che sia: bluffare quando l’altro dichiara il suo amore. Gli uomini dovrebbero avere il coraggio di dire mi piaci molto sto bene con te ma per me è solo possibile un rapporto con questi limiti. Invece molti rimandano il problema mentendo anche a se stessi. Ma il momento delle scelte prima o poi arriva

  57. @ LEI: che si mangi le mani, come dice Alessandro la colpa non è solo tua. Lui poteva sempre tornare e proporti un sentimento chiaro e deciso, se ne era sicuro.
    Non ne era sicuro neanche lui: lo sta scoprendo adesso. Non può dirti proprio niente.
    Tu dovevi avere più pazienza, lui doveva avere più palle.

  58. La verità è che questo tipo di situazioni, come leggevo da qualche parte, fanno emergere la nostra parte in ombra.
    Quando ci innamoriamo di un uomo sbagliato lo sappiamo fin dall’inizio, ma questo non ci impedisce di provare lo stesso a vivere queste storie che sono a limite dell’impossibile.
    In realtà dentro di noi sta prevalendo quella parte che abbiamo sempre soffocato, represso, non accettato e che l’altro (l’amante) ci sta riflettendo come uno specchio.
    Probabilmente lui sta provando le nostre stesse cose, ci ama come non ha mai amato nessuna (o non ci ama affatto, anche questo lo sappiamo perfettamente) ma la verità è che quello è comunque AMORE. Noi amiamo qualsiasi persona riesce a farci scoprire una parte nuova di noi, un figlio, un marito e forse ancor più di tutti un amante.
    L’amante è colui che ha stravolto tutti i tuoi piani, tutte le tue certezze, colui per il quale rischieresti il certo per l’incerto.
    Io ho avuto un esperienza di questo tipo, ho amato moltissimo un uomo molto più grande di me ma l’ho lasciarlo per le stesse vostre ragioni. Lui è uno di quelli che avrebbe continuato a tenere il piede in due scarpe, quello che avrebbe incontrato me una volta a settimana per mezz’ora (perchè questi erano i nostri reciproci limiti). Ad un certo punto però, quando capisci che tutto questo ti fa più male che bene, gli dici: “Non si può continuare così e se davvero mi vuoi bene devi avere le palle di lasciarmi o quantomeno non cercarmi più”.
    Ma giuro, è stato l’amore più grande della mia vita, perchè lui è riuscito a farmi vacillare ed a tirarmi fuori sentimenti come nessuno aveva mai fatto prima.

    • Non sono d’accordo sul fatto che vi innamorate di uomini sbagliati. Se si sceglie un uomo non libero e anche se non si è libere non è una scelta sbagliata è una scelta, che ha dietro dei bisogni. Se incontri un uomo sposato che ti piace non sei innamorata subito ma subito rispondi a una domanda: anche se è occupato o io sono occupata ci vado lo stesso? Quindi nessuno è sbagliato all’inizio, è una storia come tante con il limite (che all’inizio può non pesare anzi, conosco donne che vanno solo con sposati proprio per non avere conosco locazione sentimentali e solo per divertirsi) dell’impegno con altri. Ma è sbagliato solo se sei credente praticante, ammesso che al Signore, da Adamo ed Eva in poi, queste vicende terrene interessino.

    • Ciao @c., anche io amo un uomo molto più grande di me, sposato ecc ecc….. potresti raccontarmi/ci la tua storia? Voglio solo capire…. se la differenza d’eta È un problema insormontabile o solo una scusa…

  59. Aveva provato a tornare l’anno dopo, ma io avevo già l’altro. forse sono stata troppo veloce a dimenticarlo.Mi ha detto che la sua attuale compagna ha pazientato per un anno, nel quale lui ha avuto altre storie parallele.
    Ma io in amore non corro dietro a nessuno, al massimo vado incontro, mai elemosinato.
    Infatti, quando mio marito ha iniziato a darmi per scontata, quando ho iniziato a non sentire più il suo amore, mi sono allontanata…e il mio amante sa che farei altrettanto con lui.
    L’unico amore che do in modo totalmente gratuito e disinteressato è quello che dono a mio figlio ogni giorno.
    E quando un ragazzo di 17 anni ti dice “credo che la mia vita stia prendendo la piega giusta”, capisci che ogni sacrificio che farai, ogni privazione che avrai, avrà sempre un senso se questo è il risultato.

  60. Ecco, esatto C.
    È bellissimo quello che scrivi e come lo scrivi.
    Io avevo scritto che questi amori non ti danno quello che vuoi, ma ti danno quello di cui hai bisogno, magari senza saperlo.
    Ne esci, ne devi uscire, ma non sempre tolgono e basta, spesso danno. Io sono diversa adesso, credo di essere migliore. Più forte, più completa.
    Credo sia questo il senso.

    • Danno molto soprattutto all’inizio. Danno pure all’altra, leggete il matrimonio salvato dalle corna o l’amante come mediatore familiare

  61. C. come ben sappiamo il modo in cui viviamo l’amore ha radici antiche, nel rapporto con i nostri genitori. Io ho avuto una madre spesso assente, poco affettuosa e mi sono sentita poco amata da lei.
    In tutti i miei rapporti sentimentali ho necessità di continue conferme, per amare devo sentirmi amata.
    Da quando l’ho capito, cerco di dominare questa mia necessità, ma non è così semplice.
    Credo che sia davvero importante avere la capacità di guardare dentro se stesse e capire cosa cerchiamo nei rapporti sentimentali, per non soffrire troppo.
    Lettura utilissima “Illusione d’amore – le motivazioni inconsce nella scelta del partner”,
    Cosa ci spinge verso un determinato partner? Perché ci ritroviamo sempre con lo stesso tipo di uomo o donna? Jole Baldaro Verde indaga la natura della relazione e riconosce come la sessualità sia un segnale privilegiato per capire se il rapporto comprende un progetto di vita o deve essere considerato un’illusione, partendo da miti, archetipi e rapporti d’infanzia ..
    Perché spesso anche col “chiodo” attuiamo la nostra coazione a ripetere.

  62. Alessandro, dopo l’articolo sul MOGLIOEN, fai anche l’articolo sul PAPI, ovvero l’uomo che tratta la compagna come una dei suoi figli.

  63. Sì G&C, il senso era proprio quello.
    Hai perfettamente espresso quello che volevo dire.
    Alessandro, è una scelta che si porta dietro, come hai detto tu dei bisogni…ho detto “sbagliata” per quelli che sono i canoni convenzionali.
    Probabilmente se avessimo avuto la possibilità di viverla alla luce del sole, questa storia sarebbe stata la più meravigliosa delle storie o la più combattuta, chi lo sa.
    Credo di aver trovato in questa persona la mia controparte maschile, ma purtroppo, fin dall’inizio erano chiari ed uguali i nostri limiti.
    Non riuscivo inizialmente a farmene una ragione, mi chiedevo “ma perchè mi cerca?”, “perchè mi illude?”.
    Poi ho capito: “mi cercava perchè mi voleva”, ed era chiaro, chiarissimo che mi volesse perchè noi donne il linguaggio non verbale lo sappiamo leggere benissimo.
    Ma non poteva e non voleva spingersi oltre… la domanda ora è: “Ma tu ti saresti spinta oltre?”. All’inizio forse lo avrei fatto, accecata com’ero dall’amore per lui.
    Ma poi capisci che ci sono situazioni che sono troppo difficili da gestire, famiglie e figli che non possono essere abbandonate, siamo state noi a scegliere di costruirLe. E quindi nella maggior parte dei casi va così, ci si deve dire addio anche se non si vorrebbe, anche se quella persona ti fa battere il cuore solo se la pensi o ti fa tremare alla sola idea di incrociarla.
    Io mi auguro sempre che stia bene, anche senza di me.
    Ma per arrivare a questo ci sono voluti anni, non è stato semplice questo percorso.

    • @c, perdonami se sono indiscreta… quant’era la differenza d’età tra voi? Comunque anche io penso che si possa fingere fino ad un certo punto. Io penso che lui mi ami, ma ama che la sua “stabilità” e non vuole rinunciarci. Ovviamente questo non lo giustifica minimamente

  64. C. sono d’accordo con quello che scrivi, ma ci sono anche le vie di mezzo.
    Io e il mio amante abbiamo deciso di lasciare la situazione com’è per non distruggere le nostre famiglie, e abbiamo deciso di vivere ugualmente la nostra storia, fin quando ci sarà possibile, consci dei limiti che questa scelta ci impone, E’ ovvio che soffriamo a non vederci spesso, a non poter fare tante cose alla luce del sole, a non realizzare progetti, a vivere di bugie e sotterfugi, a tollerare la gelosia reciproca. Ma tutto è meglio che lasciarci.

  65. LEI, arriverai anche tu ad un epilogo, ne sono sicura. Il percorso “tutto è meglio che lasciarsi” è solo una tappa intermedia che credo tutti abbiano vissuto.
    Come dice Alessandro, frase che ho adorato, l’amore per fortuna è una cosa semplice: ha bisogno di tempo, di sesso, di tranquillità e di serenità.
    L’adrenalina il nostro corpo non la può sopportare per troppo tempo, per questo deve, prima o poi, trasformarsi in progetto.
    Se così non deve essere, per qualsivoglia karmica ragione, le persone si devono dividere anche se continuano ad amarsi.

  66. C. credo anche io che arriveremo al capolinea, come sono sicura che rimarrà un bellissimo rapporto di amicizia profonda. Per ora abbiamo superato il traguardo dei 20 mesi, e come dice Alessandro, potremmo arrivare indenni ai 36. Poi vedremo…I nostri progetti per ora guardano fino a maggio, quando compirò cinquant’anni.

  67. Uomo con un senso del dovere immenso, @ Lei, senza la sua continua e totale presenza sembrava dovesse andare tutto a rotoli.

  68. Anche noi facciamo così. Continuiamo la nostra storia con tutti i limiti e rischi che comporta. Ci sono i momenti in cui le domande ci assillano e pressa l’idea di arrivare al capolinea ma soffriamo meno a stare così che separati. Cerchiamo di garantirci anche una certa regolarità nel vederci. Una specie di nostra quotidianità. Ma se e quando finirà non credo proprio di riuscire a frequentarlo come amico. Troppa roba in campo. Troppo coinvolgimento. Non lo vorrei più vedere.

  69. Ah beh… se anche ci credono di non poter mollare casa che tutto esplode, non è che ci sia un minimo di presunzione? Un pochina…
    Qualcuno avrà paura a dover scoprire che la moglie dopo un po’ sta meglio senza… certi matrimoni sono simbiosi, servono a dare certezze reciproche a persone che da sole non sanno procurarsela…

  70. @ LEI: conosco una coppia che va avanti così da tantissimi anni.
    Si amano alla follia ma la sofferenza è sempre strisciante: la gelosia reciproca, la fatica a vedersi, le continue bugie… ma preferiscono così, alla fine ci provano ma non riescono a mollarsi. Credo dipenda molto dal carattere, e dal fatto che nella famiglia “ufficiale”, alla fine, ci si identifica. Cambiare vita dopo un lungo matrimonio e ritrovare la propria identità è difficile, io lo so bene. Identità affettiva e sociale: per qualcuno è più importante l’una, per altri l’altra, ma comunque saltano quando finisce un matrimonio lungo.
    Non tutti ci riescono, e anche non sempre è possibile.
    Però una cosa io me la chiedo: è giusto ingannare il coniuge per così tanto tempo, è giusto non consentirgli di accedere a una verità che riguarda anche lui/lei, ossia il fatto che non è amato come crede? Oppure ridurlo ad abituarsi a un rapporto incompleto e ormai svuotato?
    Dopo tanti anni questa mia amica dice: se lo lascio adesso, se scopre tutto adesso, dopo tutti questi anni, si ammazza.
    Perché in parallelo alla sua storia clandestina ha alimentato anche la simbiosi col marito, io credo: quindi adesso sì sarebbe più duro far saltare il matrimonio, anche se il figlio è grande.

  71. Sono d’accordo. Quindi se si mollassero non succederebbe una tragedia, e in fondo, inconsciamente lo sanno, o quanto meno lo sospettano. Ma non si mollano lo stesso. I motivi, insomma, sono altri, così io penso.

  72. Infatti secondo me è una nevrosi reciproca condita da presunzione di lui, anche in buona fede. Non mi viene da credere altro

  73. Non è giusto ma se il coniuge non si accorge di vivere una relazione svuotata e incompleta e non avanza richieste e chiaramenti un motivo da parte sua ci sarà. E non credo proprio sia amore incondizionato. Tra un uomo e una donna non esiste.

  74. Non si fa finta di non vedere solo per amore … Le situazioni econoniche oggi condizionano molto. Forse prima era più un problema di riconoscimento sociale…peggio? Meglio? Chissà, ma separarsi è un lusso specialmente con figli…

  75. Scusate ragazze cambio discorso e ritorno al tema del pezzo..ma qua nessuna sta usando chiodini/chiodi etc? Ovviamente strettamente nel senso originale…quindi niente chiodi possibili innamorati ma chiodi che ci aiutano a ripulire testa e pensieri dagli innominabili ex (o ancora presenti)..
    Il mio chiodino tassista è caduto nella botola;), pietrificato dalle mie non risposte, ma credo che si rifarà vivo passato lo shock..ieri invece in palestra si è palesato un interessantissimo potenziale chiodo di 1,90, Moro , occhi azzurri, evidentemente interessato al mio culo mentre facevo 55kg di squat insieme al mio personal trainer…mi è ronzato intorno per tutto l’allenamento, la prossima volta valuterò gli eventuali requisiti per entrare in classifica;) nota stonata, aveva una voce di merda, essendo io una cantante e attrice (non più in esercizio ma nell’anima sempre) non è un dettaglio trascurabile:)

  76. Quello che mi frega della teoria del chiodo, Silvia, è che ho davvero gusti difficili, o meglio non ho modelli ma è raro che qualcuno mi colpisca abbastanza, anche solo che mi incuriosisca… però a livello puntina da disegno mi diverto assai, sorrisi, gentilezze, sguardi, e dal sorriso sto tornando a splendere, me ne accorgo da sola

  77. Ahah G&C, in effetti cucco abbastanza (anche se poi come abbiamo visto entrare anche solo nella classifica dei chiodi non è mica così banale), ma la cosa importante è che mi accorgo di cuccare e non mi sento a disagio, non ho quel velo intorno al cuore che impedisce anche di vedere chi ti passa accanto..cuccare e intravedere potenziali chiodi non vuol dire che ci devi uscire ne’ tantomeno che ci devi trombare, vuol dire solo che stai guarendo, che è la cosa più importante a breve termine
    Angelica, anche io ho gusti difficili, ma ho riaperto gli occhi sul mondo che mi circonda …e questo vuol dire che si ricomincia a vivere

  78. Ecco, io questa cosa del chiodo non la concepisco. Ma come? mi sono appena liberata e devo andare a cercare un altro potenziale pericolo?
    ho capito che si dovrebbe iniziare con l’idea di divertirsi e basta. in realtà non si può sapere come andrà. ok, è libero. ma se è stronzo? se già devastata da mesi, anni di ammantato capita un Caronte che alla fine ti crea altri problemi? con un sistema immunitario già compromesso, non si dovrebbe scherzare con potenziali batteri o virus. io sinceramente non trovo tutta questa necessità di guardarmi intorno dopo due mesi (tempo indicato) dalla fine di una storia di amore. sarà che sono una che non concepisce il sesso senza una attrazione anche di testa… ed è un circolo. attrazione testa-> sesso-> amore (ad libitum)

    • Si chiama vivere. La cosa peggiore è chiudersi in casa pensando che lui era l’ultimo sulla terra. O appendere le scarpe al chiodo perché gli uomini sono tutti uguali e comprarsi dieci gatti

  79. Oldplum, hai letto il pezzo? Il chiodo non è un nuovo potenziale fidanzato, è solo uno degli strumenti che abbiamo a disposizione per tirarci fuori dalla merda (scusate il francese). Possiamo usarlo come no, così come possiamo andare dallo psicologo o dal counselor oppure no, come possiamo parlare con un’amica oppure no, andare a fare shopping o chiuderci in casa a piangere disperate. Il chiodo è solo uno strumento e abbiamo la libertà di scegliere se usarlo, può aiutarci a non dedicare tutti i nostri pensieri al nostro ex amore perduto
    Col chiodo non è detto che ci si debba andare a letto (anzi magari non si arriva nemmeno alla seconda uscita perché lui è un cretino o proprio non ci piace o non ce la facciamo o non ci va) e il pensiero non deve nemmeno andare così avanti, non ce n’è bisogno. Ma non possiamo negare che se pensiamo ancora all’ex spesso non ci accorgiamo nemmeno che esistono altri uomini oltre lui..non ci si deve guardare intorno per iniziare subito una nuova storia (guai!!!) ma perché non siamo morte, esiste comunque un mondo la’ fuori oltre la nostra sofferenza, nel quale prima o poi dobbiamo ricominciare a vivere, indipendentemente dai chiodi e soprattutto dagli ex

  80. Ho letto. solo che non mi pare così fondamentale la presenza di un uomo con cui interfacciarmi per stare serena o sentirmi meglio. 🙂

  81. @alessandro secondo me è unico. non mi ricapiterà mai una cosa così. sicuramente qualcosa di diverso, quello si. magari migliore, magari peggiore. forse non paragonabile. ovvio che lui sarà sempre e solo lui. questo non significa che la prospettiva del mio futuro sia legata a chiudermi in casa con 27 certosini e 100 vasetti di nutella. faccio le mie cose, soffro, sono contenta, vivo. questo anche non trovando un altro uomo. se capita, vabbè. altrimenti non è che muoio eh…ho abbastanza autostima per non aver bisogno di alcuno sguardo concupiscente per sentirmi bella e speciale.

    • Ho un po’ di esperienza alle spalle nulla è per sempre soprattutto in amore. Montanelli diceva che i cimiteri sono pieni di persone indispensabili

  82. Infatti non è fondamentale. È uno degli strumenti, se vuoi lo usi altrimenti no, ma se uno decide di usarlo non ci si deve buttare a capofitto senza comprendere che è uno strumento, altrimenti ci si sfracella di sicuro

  83. Ragazze il chiodino è ostinato…si è rifatto vivo, ho trovato una chiamata e siccome non gli ho risposto ovviamente dopo un’ora si è sentito in diritto di scrivermi (tenete conto che alle ultime sequele di 10-12 messaggi io non avevo risposto)..dice che gli dispiace di essere stato scortese ma “dai non è così difficile riprendere un dialogo”…ecco come non deve essere il chiodo…invadente! Se si sente in diritto di dettare modi e tempi..cassatelo! Se non capisce non è aria, idem! Non gli ho ancora risposto ma per evitare qualunque altro ostinato tentativo di contatto gli dirò che sono tornata con il mio ex:):) anche se di nuovo la risposta che si merita è la stessa che gli ho dato l’altra volta…sta dando per scontato che mi interessi riprendere il dialogo e non si è minimamente posto il problema che la cosa possa essere unidirezionale
    Chiodino insindacabilmente fuori dalla classifica!

    • Ha una vena comica… è convinto che se non rispondi non è per scoraggiare lui, ma perché non hai coraggio tu… !!!
      Comunque dai, abbi pietà di lui non trattiamoli troppo male questi chiodi che già devono fare il loro sporco lavoro… 😀

  84. G&C lui non potrebbe farcela nemmeno se non fosse un chiodo! :):) avrei reagito nello stesso modo anche in altri momenti te lo assicuro!:) infatti la risposta di getto è “e chi te l’ha detto che mi interessa riprendere il dialogo?”:):):)

  85. Ciao a tutti! dopo qualche settimana poco sociale, a casa a leccarmi le ferite (il silenzio continua da un mese e oramai credo di poter dire che sia definitivo, io non lo cercherò mai e lui nemmeno, fortunatamente), un paio di giorni fa ho deciso di rilanciarmi nella mischia e ho scaricato Tinder. Innanzitutto ho incrociato un vecchio amico e ci siamo visti per raccontarci le rispettive storie d’amore tormentate (lui ha appena chiuso una convivenza e non contento si è innamorato di una donna sposata). Poi ho 3/4 conversazioni aperte con tipi diversissimi, dal motociclista al giornalista, il coetaneo e il toyboy, e via così.
    Che dire ragazze, è stata una boccata d’aria fresca. Mi sono resa conto di quanto sia facile incontrare persone interessanti, anche se molto diverse dagli standard che abbiamo calcificato grazie ai nostri Ex…
    C’è un mondo là fuori ed è un bell’allenamento, indagare su questi sconosciuti cercando di capire se rientrano in qualche categoria “pellizzariana” per scappare a gambe levate.
    l’altra cosa che mi ha stupito è che mi pare che ci siano anche molti uomini che vanno coi piedi di piombo, che si, ovviamente non disdegnerebbero la scopata inattesa, ma sono anche interessati a conoscerti, fanno domande, si raccontano e ascoltano quello che hai da dire.
    E finalmente arrivano messaggi carini, disinteressati e divertenti, proposte di uscite, aperitivi e pranzi.
    La mente si stacca dalle solite ossessioni, l’umore si alleggerisce e, altro bonus, ci ricordiamo che ci sono parti di noi, che magari i nostri ex o i nostri amanti distratti non conoscono nemmeno, ma che ad altri uomini piacciono e interessano.
    Un vero toccasana per l’autostima.
    Ecco, tentare non nuoce, al massimo avrete accumulato qualche storia divertente da raccontare alle amiche alla prossima uscita!
    un abbraccio a tutte 🙂

  86. Dopo 9 mesi di malessere, pianti, silenzi non andati a buon fine, ho fatto il discorso finale al mio Vigliacco (riassunto delle puntate precedenti: due mesi fa viene banalmente scoperto dalla fidanzata che legge le nostre chat e da quel momento, se già prima non la lasciava per me nonostante mi giurasse immenso amore, da quel momento inizia a raffreddarsi sempre più e io di conseguenza capisco davvero che di me non è innamorato e mi tiene solo ed esclusivamente per suoi scopi ludici). Dunque, arriviamo al momento dell’addio (“No, dai, non così drasticamente”, “Però hai ragione tu, io non sono innamorato di te”, insomma si è fatto lasciare c.v.d.) e quasi subito riesco ad agganciare un chiodo.
    E qui inizia il problema: io non ho vaste conoscenze, ho da sempre avuto poche amicizie e frequentazioni, spesso a causa di motivi caratteriali, quindi ho davvero la fobia di non conoscere più nessun altro…
    Il chiodo in questione è una vecchia conoscenza universitaria, non mi ha mai attratto in passato e ci siamo rivisti per caso dopo anni persi di vista. E’ brillante, siamo usciti in pausa pranzo un paio di volte, e son stati pranzi piacevoli e divertenti, son riuscita a tornare la persona sorridente che il Vigliacco è riuscito a cancellare. Capisco che il Chiodino è interessato a me, e io diciamo che prendo la cosa per gioco, anche memore di questi discorsi “chiodo scaccia chiodo”… Usciamo una sera per cena e cinema, inizia qualche contatto fisico e l’atmosfera rimane piacevole; prima pecca: al momento del pagamento divide esattamente cena e cinema a metà al centesimo e io, sì ci rimango male, ma non faccio scenate e pago la mia parte (io non mi scandalizzo nel dividere, anzi, però ALMENO durante le prime uscite in cui ci si deve conoscere io mi aspetto sempre un po’ di galanteria….). Seconda pecca: abitiamo abbastanza distanti, e le due uscite successive a questa vengono programmate vicino a casa sua nonostante io, con una battuta, gli faccia presente che non è proprio galante far fare sempre a me la pendolare (anche lì, per 5 anni son stata fidanzata ‘pendolare’ e la cosa è stata sempre ben gestita, ma ALMENO all’inizio caro Chiodino vuoi schiodarti e prendere tu l’auto?). Insomma, l’idea di vederlo comincia già ad annoiarmi, ma mi dico che se non mi tengo questo Chiodo come faccio a dimenticare il Vigliacco? E se poi non trovo altro Chiodo? Ultima uscita, disastro finale: c’è il contatto fisico… e io comincio a essere presa dal magone. Capisco che:
    – il Chiodino fisicamente non potrà MAI attrarmi, ma anzi mi son dovuta sforzare…
    – comincio a fare tutti i paragoni col Vigliacco, che ahimè mi torna ad apparire come il principe azzurro
    – il Vigliacco mi manca da impazzire e per poco non scoppio a piangere davanti al Chiodino.
    Dunque: non sono ancora pronta per il famoso chiodo?devo accontentarmi del primo chiodo che trovo?e se non ne trovassi altri?ma soprattutto, perché sono convinta che un’attrazione fisica come quella che ho avuto per la prima volta in vita mia non la proverò mai più con nessun altro?
    Forse ho davvero bisogno di rimanere del tempo da sola, senza cercare chiodi…

    • Intanto le pecche che segnali sono veramente gravi. Non è che è obbligatorio, per dimenticare il passato, buttarsi di corsa fra le braccia di un altro che, nel tuo caso ha pure, come si dice, le braccine corte. Anzi è deleterio concedersi a chi dimostra un solo interesse (portarti a letto) ma per conquistarselo già si vede che non vuole fare grandi sforzi (dividiamo il conto è vieni vicino a casa mia). Chi passa da una storia deludente dove il “grande amore” vi ha messe sempre in secondo piano rispetto all’altra non deve frequentare un altro che la mette in secondo piano rispetto ai soldi o ad altro. Non dico che una relazione agli inizi debba essere perfetta nei dettagli ma il buongiorno si vede dal mattino e ci vuole un minimo sindacale. Altrimenti il chiodo superficiale e distratto, clone in piccolo del disastro precedente, vi rigetterà nello sconforto e finirete col pensare che di uomini decenti non ne esiste uno, e non è vero. Il chiodo deve essere simpatico divertente educato e disponibile: su queste basi poi VOI DEcidete se andare avanti. Oppure no, al minimo difetto o perplessità salutatelo, non fate “prove” se avete dubbi o ha fatto anche solo una cosa che non vi piace. Non c’è nessuna fretta per i chiodi. E ce ne sono tanti

  87. @AnnaK, mi sa che la tua è stata una scelta di disperazione.
    E ho la sensazione, perché lo vedo su di me (ma potrei sbaglia su di te), che ti sei un po’ buttata su uno che non ti piaceva proprio per paura di un rifiuto: la nostra autostima è in lenta e delicata ricostruzione, e ricevere un rifiuto da uno che solo un po’ ti piace, anche se non sei ancora innamorata, lo sappiamo che è rischioso. Può essere?
    Inconsciamente in questa fase cerchiamo persone che non ci piacciono troppo proprio per non rischiare di cadere in soggezione, sentirsi ancora inferiori. Per questo forse è ancora presto, o semplicemente è stata una scelta troppo condizionata dal fatto che siamo stanche di soffrire.
    Aspetta che ne passi uno migliore.
    Almeno hai confermato la tua capacità attrativa
    Io ho fatto un’altra riflessione, a proposito di rinascita.
    Io mi sono scaricata un’app di incontri ma non la configuro mai: non trovo una foto adatta, in nessuna mi piaccio. Ci giro intorno e non lo faccio mai.
    Non ho ancora elaborato un’immagine realistica di me stessa nella mia testa, mi vedo ancora molto peggio di quella che sono: e questo è significativo.
    Non si può piacere se non ci si piace, ma soprattutto non di può attrarre la persona giusta se non abbiamo dentro di noi un immagine realistica di noi stessi, di come potrebbe vederci e viverci un’altra persona. E non solo dal punto di vista estetico.

    Poi ieri, in sala d’attesa dal medico, ho visto una donna per me non attraente che guardava profili in una app di incontri… e ho capito che il problema è sempre lo stesso: il giudizio impietoso su noi stesse.
    Se abbiamo un’immagine equilibrata di noi questi falsi chiodini non li vediamo neanche.
    Ci rifletto e ci lavoro su questo.
    Almeno io sto vivendo questa cosa… credo che sia importante

  88. Io invece dopo una storia di amantato di 6 anni dove negli utenti tempi ho capito a chiare note lo spessore intelletivo dell’ex fedifrago e di sua moglie, ho conosciuto un ragazzo stupendo, una perla rara: educato, rispettoso, trasparente, serio ma….ci siamo visti solo una volta però non mi fa ballare gli ormoni anche se non è brutto. Manteniamo per ora un profilo basso sull’amicizia e il suo “dovere” di traghettarmi lontano dallo sposato lo sta facendo!!!

  89. @verdeazzurra, non hai sbagliato per niente… è stata una scelta di disperazione, perché…sono disperata! Ho lasciato il mio vigliacco, sto cercando di mantenere il silenzio, ma c’è poco da fare: il mio pensiero è fisso costantemente su di lui, e non riescono a distrarmi le mie passioni, i miei interessi… e buttarmi su un chiodo che non mi piace, ma a cui piaccio, è una scelta sicura per non farmi del male e venir rifiutata. Peccato che dopo aver conosciuto il Vigliacco e aver capito con quale forza può davvero piacermi una persona, adesso qualsiasi altra scelta mi pesa. Non è tempo per chiodi, grazie Alessandro anche per la tua puntuale analisi. O almeno, non è tempo di costringersi ad avere un chiodo!

    • Non è tempo e quando lo sarà scegline uno di buona fattura, che paga i conti e viene a prenderti anche dall’altro capo della città

  90. Io spesso rifletto su quanto sono ingiusta con me stessa, come dice Alessandro.

    E non riesco proprio a capire da dove nasce sta cosa, e perché siamo più noi donne a cascarci.
    Forse perché abbiamo introitato che dobbiamo prima di tutto essere belle, e su questo purtroppo non c’è molto da fare, possiamo lavorarci ma fino a un certo punto. E conquistare per la bellezza non garantisce amore e felicità future.
    E tutte le altre cose che siamo sembra che contino molto meno, e siamo le prime a crederci.

    Io non devo pensare di essere più bella e più figa di quello che sono: devo pensare che anche i miei difetti possono piacere,.
    Ma non nel senso che possono essere tollerati dai soliti morti di figa che sembra che ci degnino delle loro attenzioni in realtà si scoperebbero magari anche Nonna Abelarda (e spesso non ce ne rendiamo conto ma per loro siamo grasso che cola, salvo poi che anche di Belen ti stufi se non ami), ma proprio che possono piacere perché fanno parte di un tutto umano che è degno di essere amato.
    Banale? No, per niente.
    Sono fuori tema, lo so… ma anche nella ricerca di chiodi rischiamo di farci del male se non abbiamo sicuri questi passaggi, secondo me

  91. @ Viola, datti tempo… è molto probabile che gli ormoni non ballano perché sono ancora focalizzati sull’altro.
    Quando la testa decide poi ci vuole tempo perché la pancia si allinei e si porti dietro pure le farfalle…
    L’importante è essere sempre onesti con se stessi e con l’altro.
    Credo che molti di questi grandi amori per cui soffriamo siano grandi solo perché hanno saputo risvegliare in noi suggestioni più o meno consce, ma senza grande sostanza sotto.
    Erano dentro di noi e l’altro c’entrava gran poco.
    Non sempre, ma spesso.

    Devo dire un’altra cosa.
    Ho già fatto l’errore di smaltire una grande delusione d’amore accontentandomi di uno che dall’inizio non mi faceva palpitare, e convincendomi che i grandi amori non sono mai veri, ma che nella realtà gli amori sono sempre calmi, tranquilli, senza grandi pulsioni, scelti su basi razionali…
    Tanto mi ero forzata a crederci che ci ho fatto 20 di matrimonio e due figli, passando sopra a tanti segnali perché mi ero convinta che l’amore era quello, in fondo poca roba… l’altro che avevo in mente era solo roba da film, ci avevo rinunciato.

    Beh, è stato un disastro.
    Mi ha devastata.
    Attenzione anche a questo, ragazze, quando si cercano chiodi. Attenzione…

    • Prima di star male per questo che credevo sarebbe stato il vero amore, sono stata fidanzata storica… con un ragazzo meraviglioso, perbene, simpatico, buono, ma che non mi faceva palpitare… e spesso mi ripetevo “il mio posto è qui, l’amore vero che resiste è qualcosa di calmo”, proprio come ti sei detta tu! Poi però ho cominciato a guardarmi intorno e l’ho lasciato, fino a farmi travolgere da questo amore devastante ma il primo che davvero mi abbia smosso dentro. Il mio destino era di sposarmi con quel ragazzo, avere dei figli, la casetta ecc. Ma mi son fatta prendere dall’ansia all’idea di questa mancanza di un sentimento potente, credo che la tranquillità non basti…
      poi son passata dalla padella alla brace ma questo è un altro discorso!

  92. Proprio così, e questa esperienza col Chiodino così frettolosa, così “impaziente” e allo stesso tempo così deludente mi ha lasciato tanto malessere. Fino a farmi pensare con malinconia all’altro, della serie “si stava meglio quando si stava peggio”… e così non va!!!
    È banale ripeterselo, ma dobbiamo piacere a noi stesse, dobbiamo avere in mente un’idea di noi e di quello che siamo e vogliamo essere, perché questa idea viene percepita da chi ci sta intorno… e automaticamente avvicina o allontana determinate persone. Tanto banale ripeterselo quanto difficile metterlo in atto… 🙂

  93. Infatti..anche io ho vissuto già entrambe le tipologie di storie. Una convivenza di 5 anni col ragazzo serio, rispettoso ma che non mi scatenava passione, e la storia tormentata e passionale con lo sposato.
    Ora sono consapevole e so che l’importante è essere chiari con se stessi e con l’altro: ho trovato una bella persona, un ragazzo che fa volontariato, che ha un profondo rispetto x gli altri, ma non posso ancora sapere se ci sarà un rapporto che si fermerà all’amicizia o si evolverà in amore.
    È già tanto in questo universo maschile scadente, eccezioni escluse!!
    Grazie dei tuoi consigli e della tua testimonianza @verdeazzurra.

  94. AnnaK, questo chiodino non merita di stare in classifica nemmeno al livello più basso e hai fatto bene a segarlo, tuttavia il fatto che tu ci abbia provato è già una cosa positiva, vuol dire che comunque dentro di te la voglia di reagire e ripartire è viva e questa è la cosa importante
    Anche quello con cui ero uscita io è cascato nella botola dopo la prima uscita ma era solo e soltanto uno strumento- come ho scritto più volte- per darmi una mano a tirarmi fuori dalla melma, niente di più
    In ogni caso siamo sempre noi le prime artefici della rinascita, il chiodo non deve essere qualcosa a cui aggrapparsi ma solo un modo per iniziare a fare “cancella” nella parte di cuore e cervello ancora dedicata all’ex

  95. @ AnnaK, gli errori sono fondamentali per crescere.
    Io diffido dai percorsi lineari, sono quelli che nascondono più insidie

  96. Ciao Alessandro, volevo chiederti un consiglio, ieri sera sono uscita con il mio “chiodo schiaccia chiodo”, era da settembre che mi stava dietro e l’altro non l’ha mai sopportato ma ho deciso di uscirci.
    Sono stata bene anche se pensavo a volte a lui, mi sentivo come se stessi tradirlo ( sono stupida) ma volevo chiederti se è meglio non farmi vedere troppo in giro con quello nuovo o fregarmene. Io non sono pronta a vederlo da sola, non mi sento ancora fuori e evito accuratamente di incontrarlo ma con questa persona, come devo comportarmi?

    • Non sei stupida sei corretta. Non devi vergognarti di nulla. Agisci liberamente secondo il tuo umore e le tue voglie. Basta condizionamenti! Serenità! Libertà! E stop con l’autoanalisi giudicatrice (sono stupida). Semmai lo è chi ti ha lasciato scappare via

  97. Mah… Proprio vero che non siamo tutti uguali. Non riesco a frequentare in nessun modo nessun tipo di chiodo! Ho amato e amo un uomo che ha scelto altro per lui… Finché lo avrò nel cuore e nei pensieri non c è posto per altra amicizia. Beati voi

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