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Coppie e amanti: quando il silenzio uccide, quando salva

Il silenzio scoppia la coppia
Il silenzio scoppia la coppia


Il silenzio uccide le coppie di lunga data, non è un buon segno in quelle nuove ma salva l’amante abbandonata.

Come ho già avuto modo di scrivere, ma l’argomento merita di tornarci visto il numero di commenti che ha suscitato l’articolo sugli amanti che si lasciano (o meglio lei lascia lui per sfinimento) e che fare dopo (leggi qui per saperne di più), il silenzio per la coppia, regolare o no, ufficiale o no, può essere un veleno o una medicina.

Vediamo perché e come mai il ruolo del silenzio fra lui e lei cambia a secondo del tipo di coppia ma anche della sua longevità. Ovvio che mi rivolgo innanzitutto alle amiche lettrici, le mie preferite in assoluto. I maschi sono i benvenuti ma sanno che di solito analizzo le loro malefatte, chi è senza peccato scagli il primo silenzio.

IL SILENZIO NELLA COPPIA RECENTE
Vi siete messi insieme da qualche mese e tutto sembra andare bene, anche perché di solito, secondo la mia “epidemiologia di coppia” (leggi qui se vuoi saperne di più), i primi sei mesi (si contano dal primo bacio, il bacio è fondamentale leggi qui perché) sono quelli ludici per tutti, amanti compresi. Ci si diverte, si scopa molto e si inizia a vedere se oltre al sei bello/a, simpatico/a, scopi bene c’è o ci potrebbe essere qualcosa di più in grado di far superare la boa del primo semestre. Come a scuola: promossi, bocciati o con debiti rivedibili.
Ecco, il silenzio, in questa fase, è la votazione che promuove, boccia o rimanda a settembre e poi vediamo se torni preparato.
In che senso silenzio? Omissioni o mancanza di confronto.
Il dialogo, in ogni coppia, è un po’ come il suo segno astrologico.
Se il segno di base (come il mio dei pesci) è rappresentato dalla qualità del sesso che si fa insieme (il sesso, lo dice l’epidemiologia di coppia, ha un’importanza sulla salute della stessa e sua longevità pari al 70%, che tradotto vuol dire che se non si scopa bene e spesso addio a presto o corna prima o poi) l’ascendente (per me leone), importante perché stabilizza ed enfatizza il segno-sesso di base, è il DIALOGO. Il contrario del dialogo è, appunto, il silenzio, l’altro ascendente del segno di coppia.
Dunque, l’oroscopo di una coppia appena formatasi sarà tanto favorevole quanto il suo ascendente è il dialogo.
Facciamo degli esempi concreti, perché ci sono due tipi di silenzio in questa fase da parte dell’uomo: il silenzio omissivo e quello egoistico.
Il silenzio omissivo di solito è quello dei primi due-tre mesi e si esprime con il fatto che lui, su certi argomenti, non si esprime. Non parla, svicola, se è prepotente li vieta addirittura. Comportamenti che rasentano a volte lo stashing (ne ho scritto qui se vuoi saperne di più) e che si concretizzano fondamentalmente con omissioni o non risposte su argomenti che vanno dalle sue storie precedenti, allo stato di famiglia, a che cosa fa quando non vi vede, a che cosa farà domani, a dov’è in quel momento e così via. Insomma, lui di voi ha tutte le informazioni in tempo reale e voi no.
Capite bene che se questi buchi neri toccano cose importanti come “dove vai questa sera senza di me” o “ma tu mi ami o no” la coppia ha un oroscopo che è nefasto quanto Saturno lo è stato per i Pesci negli ultimi anni (ah, fra un po’ dovrebbe togliersi dai cabbasisi, come dice Montalbano, cari Pesci). E non importa che vi dica che il silenzio omissivo è la bandiera della libertà individuale della coppia sana, perché o lo è per tutti e due (e allora forse diventerete una coppia aperta, della serie scopata liberi tutti) ma se vale solo per lui o non siete già importanti oppure sta broccolando un’altra o altre.
Il silenzio egoista è più grave perché non recuperabile. Infatti, se il silenzio omissivo può cambiare con la crescita dell’interesse dell’uomo per la donna (più diventate importanti, meno silenzio ci sarà però… attente: ciò deve avvenire presto e dare segnali di miglioramento precisi, non fate le crocerossine con la bandiera in mano del “io lo cambierò, cone me lui sarà diverso”) il silenzio egoistico è parte del Dna dell’uomo che vi è capitato. Che è uno che le donne come dire sono importanti come una bella auto, che il sesso e basta e poi avanti un’altra, che le donne sono tutte uguali e quindi sacrificabili sentimentalmente… insomma uno che di innamorarsi o ha già dato e pensa di aver sbagliato o non ha mai dato e, vista anche l’età (dopo i 40 si peggiora notevolmente), mai darà. Potete anche non credere all’oroscopo ma le vostre amiche che lo leggono in modo retroattivo (provate a leggere quello di ieri: era giusto?) potranno dirvi che silenzio omissivo o egoista non sono di… buon auspico.

IL SILENZIO NELLA COPPIA DI LUNGO CORSO
Il silenzio nella coppia di lungo corso è alla lunga e in genere un metodo infallibile per guadagnarsi le corna. La coppia di questo tipo usa il silenzio, di solito, per non discutere o litigare. All’inizio su piccole cose, piccoli sgarbi, disattenzioni o peccati veniali (una battuta infelice di lui o di lei davanti a estranei), poi per evitare scontri su grandi temi, importanti per la coppia.
I figli per esempio: le coppie che non sono unite di fronte a decisioni che riguardano i figli danneggiano la loro educazione ma anche la coppia stessa. Il papà che smentisce la mamma di fronte a loro, un genitore che revoca una punizione diventando il buono contro il cattivo, far assistere anche i più piccoli a una diatriba sulla maestra… avendo io tre figli potrei farvi milioni di esempi di occasioni per sbagliare ma di fatto, se i coniugi non fanno Testuggine Romana (formazione da guerra che rese gli antichi antenati di questa terra un esercito quasi invincibile) il risultato di fallimento sui figli e il fatto che uno dei due genitori uscirà come il cattivo o il perdente o il cretino di fronte ai figli sconvolgerà, è solo questione di tempo la coppia.
Il silenzio sul sesso è altrettanto deleterio. Ho già detto quanto conta il sesso e non ammorbatemi con il “c’è altro in una coppia”: sì certo ma se lei non ti fa scopare bene e spesso e tu non fai altrettanto prima o poi, a meno che gli ormoni non “spariscano”, si scoperà fuori. O l’uno, o l’altro, o tutti e due. Se fai un sesso routinario, ripetitivo, breve, ogni morte di governo (durano più del Papa ormai) e non ne parlate, o non ne parlate più perché non cambia nulla, le parole non dette si trasformeranno in rancore.
La parole non dette, il silenzio nella coppia di lungo corso, anche quello travestito da silenzio per quieto vivere ucciderà la coppia.
Ogni silenzio, dal più banale al più grave, riempirà il vaso della pazienza fino a farlo esondare anche con una sola ultima goccia, e allora si produrrà, spesso, un altro tipo di silenzio.
Il silenzio del tradimento. Le coppie che si abitueranno al silenzio per evitare chiarimenti o litigi, che non avranno più o poco dialogo, troveranno più facile celare nel silenzio il primo amante. Insomma, il silenzio in questi casi è un veleno che agisce lentamente e che non ha antidoto.

IL SILENZIO DEGLI AMANTI
C’è il silenzio di lui e quello di lei.
Lui di solito è quello che dice di amare la propria amante e poi però non lascia la moglie per mille ragioni (anche valide, come quella dei figli piccoli): sono coppie queste, dove uno dei due tradisce (o tutti e due) che vengono da silenzi come quelli descritti sopra. Con te, cara amante, il silenzio omissivo è quello che consiste nel dirti che lui non ha rapporti con la moglie (la stragrande maggioranza li ha, per quieto vivere anche ma li ha) e tutta una serie di omissioni che vanno dalle cene di anniversario (se non è così allocco da postarle sui social, ma magari lo fa lei) ai regali e al fatto che la moglie della crisi in corso non sa nulla, un po’ perché non la vuole vedere un po’ perché lui, al contrario di quello che ti ha detto (o non ti ha detto), in famiglia è quasi normale.
Questo tipo di silenzio è apparentemente da bugia bianca, quindi veniale, ma diventa dirompente quando tu ti accorgi (e prima o poi te ne accorgi, perché passa il tempo e lui non la molla) che il non detto nasconde un iceberg di “segreti di famiglia”.
L’altro silenzio è il tuo, ed è l’unica medicina capace di guarire da una storia fra amanti lunga arrivata al capolinea. Ormai siete insieme da più di un anno e lui, dopo aver giurato il suo amore, dopo aver detto questo è l’ultimo Natale in casa, questa è l’ultima estate in casa, questo è l’ultimo quadrimestre poi giuro signora maestra a settembre studio rimedio alle materie che mi ha dato e mi separo… non lascia la moglie.
Come ho già scritto in Crisi degli amanti e ora del silenzio la tua medicina è amarissima, indigesta, difficile come smettere di fumare per una fumatrice di quelle che si mettono la sigaretta in bocca sulle scale per guadagnare tempo e “ossigeno” prima di uscire dall’ufficio ma dopo tre sei mesi di silenzio assoluto, magari aiutati da amici e dalla strategia del chiodo scaccia chiodo (leggi qui) inizierai a sentirti più autonoma, libera, a disintossicarti, il mondo non sarà solo più solo e solo lui, ricomincerai a vivere e, rpima o poi, a cercare e probabilmente trovare un nuovo amore, forse non quello della vita ma cara, non lo era neanche lui credimi.
Ah, lo ripeterò fino alla nausea: il silenzio deve essere totale, ininterrotto e assoluto. Niente social. Niente telefonate. Niente messaggi. Niente incontri (se lavorate insieme leggi il link segnalato sopra). Solo così disintossica. Anche perché lui, il codice del silenzio, lo violerà. Gli uomini sono egoisti, anche quando sanno che fanno male e che il silenzio serve a te come terapia, perché lui ha scelto. Eccome se ha scelto. A meno che il silenzio non lo faccia rinsavire e correre da te veramente. Allora era vero amore e ritiro tutto. Ma deve correre e rimanere, il tuo silenzio deve farlo “impazzire” per farlo rinsavire.

E adesso… silenzio.

Sincerely yours

foto:Voyagerix iStock


226 commenti

  1. Alessandro i tuoi articoli vanno stampati e appesi alle pareti come reminder!:) e comunque sono applicabili anche a storie “normali” … Il distacco è davvero l’unico modo per avere delle risposte e far svoltare situazioni troppo annodate. In passato e in altre storie mi è riuscito e ha funzionato, questa volta ho avuto molte più difficoltà e forse ho sbagliato a non farlo prima ma non me la sentivo…anche ora che ci siamo lasciati ci siamo risentiti e rivisti ed è evidente che, nonostante la scelta più o meno forzata di restare a casa, il sentimento è ancora tutto li e ben lontano dall’essere messo in un cassetto..hai presente quando uno si vuol convincere di una cosa e poi appena lo sfiori (anche solo al telefono con le parole) viene fuori l’esatto opposto? La terapia dovrebbe sostenerlo e, anche se dice di essere consapevole che io non ci sono e non potrei esserci mai più, non l’ha ancora davvero toccato con mano. Non c’e’ altra strada se non il silenzio e il distacco per far emergere la verità e girare pagina. In un modo o nell’altro

  2. Tutto vero quello che scrivi. Silenzio in casa e questo mi ha portato a tradire. E ora silenzio tra me e il mio amante. In attesa di guarire da sola o insieme.

  3. L’unico modo per misurare quanto ami una persona è perderla. Non si scappa..Puoi convincerti che la cosa giusta sia stare a casa con i ragazzi, puoi convincerti che devi dare una seconda chance prima di chiudere un matrimonio, ma se davvero ami un’altra persona quando tocchi con mano che non c’è più impazzisci…ma se non lo si fa fino in fondo quel momento non arriverà mai. Il silenzio serve in ogni caso a trovare le risposte che si cercano, se tornano come prima sapremo che le cose non cambieranno mai, se non tornano affatto (eventualità rara secondo me, mia mamma dice che gli uomini tornano sempre) sapremo che era finita e basta. Franca, nel tuo caso il silenzio a te servirà anche per capire se vuoi restare nel tuo matrimonio o meno…usa questo tempo per te vedrai che ti servirà

  4. Ed è proprio vero che il silenzio porta a galla tutti i non detti e le omissioni, se no come è possibile che una persona dichiara amore fino al giorno prima, con lei è finita da anni, ecc ecc, e poi alla prima richiesta di chiarezza scompare nel buco? Evidentemente il buco è arredato meno peggio di quel che viene detto…

  5. Se devo essere onesta e obiettiva il più possibile, nel caso del mio (io seconda donna della sua vita dopo la moglie) credo che ci sia anche il fattore immaturità e inesperienza a metterci il carico, oltre al poco contatto con i propri sentimenti e tutto il resto. Se in 30 anni in due si è dato tutto per scontato (questo detto anche dalla moglie), non ci si è mai posti il problema sul se e come è cambiato il rapporto perché focalizzato principalmente su cose esterne e non sulla coppia e non si ha esperienza pregressa o metri di paragone può essere ancora più complicato…Il mio silenzio in questo caso potrebbe far riemergere in modo ancora più violento i loro silenzi e portare a galla senza pietà i motivi per cui ero arrivata io e potrebbe implodere o esplodere…sicuramente la verità verrà a galla..non credo che quello che mancava tra loro si possa costruire dal nulla, capisco piuttosto se se si sta insieme da quando si era ragazzini e non si ha esperienza di vita si tende a considerare quello l’unico mondo possibile. Ma non c’è altro strumento che il tempo con silenzio e distacco per conoscere la verità

  6. Come mai secondo te? Credi che sia impossibile che si schiodi? Mi sembra che anche lui abbia focalizzato questo come suo problema principale nell’incapacita’ di decidere prima e di aver portato la situazione all’esasperazione ( con l’aiuto del terapista ovviamente)

  7. Sono più serena, in una fase quasi di accettazione che le cose dovevano andare in questo modo. Ho riflettuto e ammetto di amarlo ancora tanto. Credo sia la prima volta che un uomo mi abbia coinvolta così. Nemmeno con mio marito che ho scelto di sposare ho provato un sentimento così intenso. Forse ero troppo giovane e non era ancora chiaro a me stessa cosa cercavo. Vago per la mia casa e non mi riconosco quasi in nulla se non negli occhi dei miei figli. Per il resto mi sembra tutto estraneo. Anche mio marito è uno straniero per me e nonostante sia palese la mia sofferenza non si accorge di nulla. Non lo so perché fa cosi. In questo mio silenzio ho effettivamente la necessità di capire cosa voglio fare, dove voglio stare. Perché quando mi si avvicina e vuole fare l’amore non mi nego mai per paura di scatenate una sua reazione che ora non sono in grado di reggere ma in quei momenti è terribile sentire di voler scappare pur rimanendo nel mio corpo.

  8. Comunque di base concordo, le esperienze in campo affettivo sono fondamentali per avere gli strumenti per affrontare la vita e per capire quando prendere una direzione piuttosto che un’altra quando sei a un bivio magari senza fare disastri…solo se lo avessi saputo prima avrei potuto avere almeno la libertà di scegliere di vivermi la cosa diversamente. Sentivo che non era certamente un dongiovanni ma non potevo immaginare tanto…comunque si ritorna sempre allo stesso punto silenzio e distacco e in ogni caso le risposte arriveranno

  9. @Silvia: Pur focalizzando quale sia il problema non sempre si riesce a superare i propri limiti. È richiesto impegno e un duro lavoro su se stessi. La terapia può sicuramente aiutare a migliorarsi sempre che non la si abbandoni ad un certo punto, quando comincia a diventare scomoda e si ha paura degli effetti che il cambiamento può produrre. Io credo che molti uomini, focalizzati i proprio limiti, scelgano poi di conviverci senza sforzarsi più di tanto.

  10. Franca l’importante è che tu non scappi da te stessa, ricorda questa è la tua vita…se non ce la fai da sola fatti aiutare è fondamentale in questi momenti di sofferenza

  11. Alessandro infatti non è una scusa, conosco persone con poca esperienza che hanno comunque preso in mano la situazione e sono arrivate in fondo superando tutti gli ostacoli del caso, cercando aiuto quando ne hanno avuto bisogno e gestendo situazioni analoghe con maturità e civilita’. Inesperienza, incapacità di affrontare il dolore e anche presunzione nel non chiedere aiuto nel suo caso hanno creato un mix esplosivo portando veramente all’estremo la situazione (se non fosse venuto tutto fuori la strada dietro l’angolo era quella delle famiglie parallele)

    @Franca verissimo quello che dici, infatti anche se lui ora sembra aver preso la terapia ultra seriamente (dicendomi che quando ci risentiremo sarà una persona migliore, che sono stata io ad aver stimolato questo cambiamento e che senza avermi incontrata non avrebbe mai intrapreso questo percorso) concordo con te che poi bisogna accettare le conseguenze della terapia e non è detto che quando si arriva a quel punto (e ci si arriva) si voglia farlo. Ma di nuovo…tempo, silenzio e distacco diranno la verità a tutti, e io stessa ho preso quanto è accaduto come stimolo per guardare me stessa fino in fondo

  12. Sono assolutamente d’accordo con tutto ciò che è scritto in questo articolo. E lo dico da donna che, dopo alcune esperienze sentimentali terrificanti, ha scelto di non innamorarsi più e di rimanere concentrata su se stessa e sui propri silenzi.

  13. Sono gia stata in psicoterapia l’anno scorso spinta dai dubbi sul perché stessi vivendo un amore clandestino. Ho smesso ad un certo punto. Ero arrivata a quel bivio: stare da sola per capire cosa fare del rapporto con mio marito e con il mio amante. Non ho avuto la forza di scegliere. Perché tutta la forza che avevo mi spingeva a viverlo l’amore che mi ha portato fino a qui. Ci ho creduto fino alla fine e ci credo ancora anche se razionalmente so che è finita nonostante questa sua mail in cui esprime i suoi dubbi. Non sono di quelle che additano gli uomini come egoisti ma la sua scelta di condividere con me questi suoi pensieri me lo fa pensare. Come ha potuto scrivermi e non rispettare la sofferenza che mi ha procurato non solo per la fine della nostra storia ma per il modo in cui è scappato? Non è questo un atto di egoismo? Mi ha messo in tumulto anche se apparentemente cerco di tenere la situazione sotto controllo.
    Forse ci dovrei ritornare in psicoterapia perchè a differenza di un anno fa ora la forza non ce l’ho più nemmeno per difendere me stessa.

  14. Della serie, io sono da un’altra parte ma ho bisogno che tu non mi dimentichi:)) in effetti non è bello che rigiri il coltello nella tua ferita. Io sarei furibonda più che scossa

  15. Anche perché, Franca, davvero un po’ al giorno si sta meglio se non si hanno contatti. Io mi accorgo che all’inizio avevo il pensiero fisso in testa, sia se mi ci soffermavo sia mentre mi dedicavo a qualsiasi cosa, adesso scopro che ci sono “pause” sempre più lunghe in cui mi dimentico quasi:)

  16. Franca se ne sentì il bisogno torna in terapia (o prova anche il counseling che è efficacissimo anche sul corpo), forse lo scorso anno non eri pronta ma ora può essere il momento buono per andare a fondo su alcuni nodi che prima non hai avuto la forza di vedere. La vita funziona così, te li rimette davanti fino a quando diventa impossibile evitarli..forse l’amore clandestino è uno strumento che la vita ti ha messo davanti per diventare più forte, più consapevole, migliore…l’importante è che non resti nella palude. So che la sofferenza è tanta ma non perdere di vista te stessa e la tua vita. Sono con te!

  17. Si è così, sono nodi da sciogliere e cose di se da capire. In se stesso, a meno che non sia puro divertimento, l’amore clandestino credo sia un rapporto molto umiliante, accettare di amare un uomo come se fosse il proprio compagno mentre lui sceglie ogni giorno un’altra donna. Vista da fuori a mente fredda è una roba da fatti di crack, soprattutto quando diventa sofferenza estrema. Perché si fa, perché ci si svaluta giorno per giorno? Perché sembra diventare normale mandare un messaggio d’amore a un uomo che si sa dentro un letto con un’altra donna? Perché quella relazione diventa l’unica, la migliore mai avuta? C’è da ragionarci. Io per esempio gli sposati li ho sempre considerati asessuati, e quante volte ho colto “agganci” che ho lasciato cadere all’istante. Mi infastidiva proprio il fatto che guardassero me con una donna al loro fianco. Ci sono “caduta” inspiegabilmente dopo una delusione molto forte, in un momento di ripresa in cui il suo essere sposato era per me una garanzia che non volesse nulla di serio, ed era l’unico modo per non irrigidirmi. Ecco, appunto:)) ci siamo innamorati come due scemi non volendolo nessuno dei due, e poi la frittata era fatta. Ma mi chiedo, adesso che sono rinsavita (e dico rinsavita non disinnamorata) e che manco morta accetterei più il messaggino segreto da nessuno, cosa mi ha spinta ad accettare tre anni così nell’ombra? Qualche mia debolezza sicuramente…

  18. Comunque Franca credo che lui ti abbia scritto per non prendersi tutto il peso della sofferenza. Se te lo dice fa a metà…e così non affronta il dolore fino in fondo. Troppo facile! Che stesse in silenzio a mangiarsi la sua merda…Leggendo i commenti di Angelica pensavo…certo che uomini e donne sono proprio diversi, a noi il silenzio fa l’effetto detox tipo tisana e a loro invece fa l’effetto “cavolo la preda non è più a portata di mano, fammi rimettere la zampa nel territorio per essere sicuro di ritrovarcela”…l’unico modo per trovarci è a metà del guado quando la nostra tisana ancora non ha fatto completamente effetto e quando gli uomini capiscono che stanno per essere esautorati dal territorio…Alessandro che ne pensi?

    • Penso che se uno non ha delle novità in termini di fatti non da crebbe farsi vivo perché non c’è una sola ragione buona per farlo

  19. Nel mio caso l umiliazione era reciproca essendo entrambi sposati. E tante volte su questa cosa entrambi esprimevamo il nostro disagio. Se vai in psicoterapia a furia di scavare viene di sicuro fuori qualche nodo dell’infanzia che ci siamo portati fino a questo momento. Sarà così, saranno debolezze come dici tu Angelica? A volte credo davvero che sia per questo che ci siamo ritrovati in questa storia tanto complicata ma tante altre volte penso invece che di fatto l’amore tra due persone finisce e che semplicemente ci si innamori di qualcun’altro. Libero o sposato che sia…è un sentimento e non sempre riusciamo a controllarci. Solo che poi la nostra è una società con questa maledetta visione che dopo il matrimonio la vita è finita e allora cominciano i guai perchè non ami più la persona che hai sposato.

  20. Si Angelica non ti colpevolizzare…credo che molte delle storie che raccontiamo qui alla fine siano semplicemente delle storie d’amore in cui comunque nessuno vince, nessuno perde e tutti soffrono. Il mio – sinceramente e come spesso sottolinea Alessandro negli articoli e nei commenti – era davvero dilaniato nel dubbio ed è rimasto paralizzato dal terrore di perdere tutto. Non tutti lo fanno per calcolo o perché sono dei traditori seriali, molti si innamorano sul serio e poi si scontrano con la capacità o meno di scegliere una cosa o l’altra. Ma non colpevolizzarti, ora pensa solo a stare bene e a riprenderti te stessa

  21. Più che darmi giri di cilicio in genere mi osservo:)) mi piace farlo, anche nelle parti buie e poco presentabili… ma con indulgenza di solito.. seguo il tuo consiglio:))

  22. Sai Silvia quello che sto esplorando non sono i sentimenti, o periodi in cui c’era un progetto, ma i mesi in cui già sapevo che qualcosa non stava andando, percepivo già il blocco e nonostante questo sono restata del tempo immobile a non voler vedere le cose… lui non era pronto, semmai lo fosse mai stato, io ero stanca di questo modo ma non me lo riconoscevo, è la che mi sono fatta male. Per me uscire fuori da quel loop è stato talmente di sollievo che il benessere ha superato la mancanza.

  23. Alessandro sono d’accordo, senza fatti è meglio tacere..
    Franca, secondo me sono entrambe le cose, ci si innamora di certe persone anche in base ad alcuni schemi di relazione più o meno consapevoli, quindi se ne sentiamo il bisogno la terapia serve così magari al prossimo giro sceglieremo qualcuno di più giusto per noi, ma soprattutto concentriamoci su noi stesse, non mi stancherò mai di dirlo a tutte noi:)

  24. Esatto Alessandro…non c’è una sola buona ragione per farlo. Intanto l’ha fatto come se fosse uno sfogo e lasciando la situazione così in sospeso.
    Io, come dice pure Angelica, cerco di osservarmi e di analizzarmi anche nei miei aspetti più scomodi per chiarirmi, per capirmi. Dovrebbe farlo seriamente anche lui.

  25. Angelica…in quel momento non eri pronta nemmeno tu. Ecco perché hai indugiato nel limbo. Quando amiamo una persona maturare certe realtà è faticoso e impegnativo. Richiede un certo tempo. Nel frattrmpo ci si fa del male. L’importante però è arrivare a vedere le contraddizionidi un rapporto.

  26. È vero si, non ero pronta. Infatti mi rendo conto che una parte di me, quella sana, ha lavorato in sordina per mesi affinché io arrivassi ad esserlo. Ho dato dei segnali, perché non mi andava di farmi questo lavoro facendo finta che tutto fosse normale, non categorici ma solo indicativi del mio stato, (ma è normale che i segnali si colgono o si ignorano per necessità…) finché sono arrivata. Nel momento in cui ho chiuso è stato come se tutto dentro di me tutto fosse tornato in equilibrio, oltre la mancanza, la rinuncia a lui e a tante cose che mi facevano stare bene.

  27. Franca è vero quello che dici…anche io non ce l’ho fatta a lasciarlo prima e quando lui ha iniziato a raccontarmi che si era separato ed era uscito di casa sentivo qualcosa che non mi tornava ma non sono andata fino in fondo, anche perché si comportava come se fosse così…avevo sentito la sua fragilità varie volte ma non sono mai riuscita a lasciarlo nonostante non mi manchi ne’ la forza ne’ la consapevolezza di me. Il silenzio serve anche a noi per avere delle chiarezze che non riusciremmo a raggiungere se restassimo agganciate, anche sui nostri veri sentimenti, sulla relazione, su di lui. Non è possibile sganciare all’improvviso ma un pezzetto alla volta si può. È solo su questo che bisogna concentrarsi ed è come dice sempre Alessandro…basta riaccendere una sigaretta per ricomprare il pacchetto, è facile riagganciarsi se lo sentiamo o lo vediamo…non sprechiamo il lavoro che facciamo su di noi altrimenti fare dei passi avanti decisi diventa estremamente difficile

    • Ragazze non dico che si dimentica ma dopo tre mesi già si respira alla grande. Se poi lui pensa che siete lì a braccia aperte e che lo perdonerete sicuramente si prenderà tutto il tempo che vuole. Lui deve pensare che voi già uscite e conoscete gente nuova.?anzi fatelo!

  28. È così! Personalmente ci sono dei momenti in cui preferisco stare per conto mio ma anche altri in cui esco volentieri e mi diverto…alti e bassi ma il trend non può che migliorare..ora sono in partenza per lavoro e in questa settimana faccio due città della birra quindi ho intenzione di godermela! Quando lui mi ha chiesto l’ultima volta cosa penso di fare adesso gli ho risposto letteralmente che sono cazzi miei..quella telefonata deve restare l’ultima ora davvero non voglio più sentirlo…non mi interessa dove lo porterà il percorso che sta facendo io devo fare la mia vita e non ho intenzione di buttar via altro tempo. Se vuole prendersi tutto il tempo che vuole di certo non mi troverà più ad aspettarlo!

  29. A volte penso di vivere una storia anomala perchè, dopo più di un anno, noi fantastichiamo tanto ma non ci promettiamo niente. Al massimo azzardiamo il pensiero di stare insieme ma mai abbiamo seriamente affrontato l’argomento e la cosa, come mi ha scritto una volta Alessandro, denota sicuramente un’onestà di fondo che c’è in questa storia, lontana da falsi proclami, ma mi fa anche pensare che probabilmente le cose rimarranno sempre così.
    Mi spiego. Se non affrontiamo mai l’argomento, anche solo per confrontarci senza necessariamente dover arrivare a una conclusione, potremmo rimanere in questo limbo per sempre, ignari di quello che pensiamo realmente.
    Ma mica può andare avanti così una vita? O sì?
    Non so

    p.s. lui il fatto del figlio continua a dirlo ma io ho tagliato corto

    • Può andare avanti così ma anche no perché il segreto delle nuove coppie è anche quello di vivere il presente con serenità e ciò porta sempre a dei progressi prima o poi. Il fatto del figlio se da una parte un’esagerazione e ha dei lati non belli perché come ho detto non si esagera sulla pelle dei figli e non si usano i figli da mettere in cantiere per risolvere determinate questioni come se cadesse un fulmine infatti fulmini bruciano le case Dall’altra parte può denotare una voglia di costruire qualcosa quindi letto in negativo volere un figlio della propria mente può rappresentare la voglia che qualcuno il destino decide in maniera anche invasiva per il nostro futuro e non va bene eletto in maniera positiva che lui vorrebbe e sogna un futuro insieme da nuova coppia. Avrete modo di vederlo col passare del tempo e non ci vorrà molto io credo che queste cose si misurino in termini di mesi non anni

  30. Lo vedremo e vivremo insieme, hai ragione Alessandro.
    Nella apparente tranquillità delle nostre esistenze, dove nessuno osa credere ma forse un pò lo immagina che qualche cambiamento è in corso, lasciare tutto in nome della felicità sarebbe un fulmine a ciel sereno. Penso sempre a questo, agli sconvolgimenti familiari e alla sofferenza che potrebbe causare un’inversione di rotta, anche se sono convinta che una separazione, se gestita con maturità e profondo rispetto, può rivelare risvolti diversi. Ma ci vuole molto tempo e un percorso assistito, con un terapeuta, per arrivare alla consapevolezza che non tutte le storie durano per sempre e che lasciarsi, se non ci si ama più, potrebbe essere una risorsa e non un limite.
    Fantamore comunque.
    Io lo so che da qui a qualche mese, o anno, mi troverò allo stesso pc a raccontarvi di un amore finito e a chiedere supporto per non tradire la necessità di un silenzio doloroso ma obbligato.
    Solo il 20% degli amanti diventano coppia (cit.), vorrei crederci per me ma non sarà il mio caso. Nel frattempo continuo a sognare ad occhi aperti.

    Grazie Alessandro per il tempo e l’attenzione che dediche ad ognuna di noi.

  31. @Anna: Tralasciando le ultime battute anche nella mia storia c’è stata una profonda onestà. Non avevamo mai fantasticato perché la serenità dei nostri figli veniva prima di tutto, prima di noi. Insieme però avevamo deciso di andare avanti così finché potevamo…nella speranza di giungere ad una età opportuna per i nostri piccoli. In fonfo sapevo che era difficile mantenerla questa promessa e infatti quel “finchè potevamo” è collassato. Tutto d’un tratto…senza motivi evidenti o eventi tragici. Lui non ce l’ha fatta a gestire una vita parallela. Era troppo complicato e generava troppa sofferenza. Non voglio scoraggiarti perché sembra tu sia consapevole dei vostri limiti e vincoli ma è proprio così…una relazione parallela non può andare avanti per sempre e le situazioni si capovolgono in breve tempo. Come dice Alessandro…nel giro di mesi…a volte da un giorno all’altro.
    Questo è quello che lui mi ha detto…e lo riporto qui…è impossibile continuare. È una sofferenza atroce.
    Potrei continuare a dire che è stato onesto. Se non fosse che ha chiuso con una mail e allora da onesto è diventato un vigliacco egoista.

  32. Anna io la penso come te eppure ci sono delle catene difficilissime da spezzare…molta gente vive dentro Matrix nega l’evidenza e l’esistenza di un mondo al di fuori del proprio, non è da tutti mettersi in discussione e accettare di girare pagina magari a 50 anni e dopo 20-30 anni insieme..eppure restare aggrappati a quelle catene fa più male che lasciarle andare ma mica tutti ci arrivano. Io sono una sostenitrice dell’aiuto terapeutico ma bisogna sempre vedere come ci si approccia alla terapia e poi bisogna accettarne le conseguenze…il mio ex amante ci sta andando ma non sono convinta che arriverà in fondo..ora forse ne ha bisogno per la sopravvivenza ma non è detto che la sua presunzione non lo faccia fermare a un certo punto..ha avuto tre anni con me per farsi delle domande serie e invece di affrontare verità e dolore ha preferito raccontare bugie a tutti e soprattutto a se stesso..viviti il presente se ci riesci e affronta una cosa alla volta!

  33. Franca le situazioni si capovolgono da un giorno all’altro quando se la fanno sotto dalla paura di perdere tutto altrimenti sarebbero andati avanti così all’infinito..a noi dicono che non ce la facevano più ma allora perché non hanno chiuso prima se la situazione era così insostenibile? Perché hanno chiuso dopo aver provocato la scoperta e non prima?secondo me è una chiusura finta solo di facciata è il fugone del terrore…vedrai che si rifarà vivo non appena sarà passato l’allarme rosso e li ti dirà che non può vivere senza di te…preparati lo rifarà io non credo che questi uomini siano definitivi dobbiamo esserlo noi

  34. Franca, Silvia, grazie! Grazie di dar tempo alla mia storia e di aiutarmi a ragionare su quello che è e che sarà.
    E’ vero, per lo più sono abbastanza lucida e so che tutto questo avrà una conclusione naturale ma dovrei esserlo abbastanza da prendere le distanze prima che sia troppo tardi e che la sofferenza mi inabissi. Ma non ci riesco, sento di aver bisogno di quella telefonata o di quel messaggio come una boccata d’ossigeno.
    In fondo sono una debole, me ne rendo conto, perchè non si può continuare senza esserci i presupposti ma allora di cosa mi illudo? Ma davvero penso che lui lascerà la moglie o io la mia famiglia? Potrei ragionarci seriamente soltanto se con lui ne parlassimo seriamente, se insieme avessimo il coraggio di essere felici e ricominciare.
    Da un giorno all’altro dice Franca, come mi spaventa..

  35. Sono sicura solo perché lui ha avuto solo due donne in vita sua (me compresa!)..ma sono fatto con lo stampino!!! Anche il mio lo aspetto al varco! E mi auguro di essere lontanissima quando tornerà!

  36. Anche io sto andando in terapia, più che altro per capire come sia stato possibile che io a 25 anni mi sia innamorata di un uomo col doppio dei miei anni e per di più sposato. Ieri alla mia psicologa facevo questo ragionamento, e cioè che ho una rabbia indescrivibile per il fatto che grazie a me, grazie al suo tradimento con me, ora stanno ricostruendo il loro matrimonio. E lei mi ha dato una risposta molto semplice: ‘Pamela, ma se quest’uomo fino a 10 giorni fa diceva di amarti, come può ricostruire un matrimonio? Il matrimonio di ricostruisce se lui avesse voluto chiudere tutti i ponti con te. Ma non l’ha fatto. È solo una farsa che finirà al primo colpo di vento.’ Allora mi sono chiesta che cosa c’entro io con la sua ipocrisia, con la sua falsita. E mi sto calmando…..

  37. Ma cosa vuoi ricostruire…Pamela ma certo che è una farsa e lo sarebbe anche se avesse chiuso i ponti con te…non stiamo parlando di scappatelle si parla d’altro…il punto è proprio la falsità…in questi uomini la bugia è congenita e si piega a ciò che è più funzionale a loro in alcuni momenti…chissà come mai spariscono proprio quando lei li scopre e fino a poco prima eravamo l’amore della loro vita (il mio fino al giorno prima mi ha detto di chiedere il trasferimento nella sua città e di cercare casa insieme).. come dice Alessandro, una cosa è pensarci e magari desiderarlo e una cosa è trovarsi davanti alla reale possibilità di essere buttato fuori di casa e stravolgere tutta la propria vita…si aggrappano come cozze allo scoglio!
    Teniamo bene in mente la loro fabbrica di bugie anche e soprattutto se dovessero tornare e comunque chiediamoci se – al netto del sentimento – vorremmo davvero stare per sempre accanto a un uomo che, consapevolmente o no, ha vissuto e continua a vivere nella falsità

  38. Ringrazio ancora Alessandro e tutte voi per questo spazio .. io davvero comincio a convincermi che gli uomini sono dei profondi egoisti .. lui continua a mandare mail che per me non hanno senso .. pur essendo stata chiara con lui dicendo che sto provando a dimenticarlo .. pur avendogli augurato la serenità e la felicità che desidera avendo scelto sua moglie .. continua a mandare mail brevi dove mi dice quanto sono speciale .. e di tanto in tanto link con canzoni d’amore .. ma che senso ha ? Alessandro perché si comporta così ? Io cerco di non farmi domande ma se lui ha scelto la moglie ora perché non mi lascia in pace ? Ogni sua mail per me è un colpo al cuore ..

  39. Faith capisco cosa provi. Anche a me è arrivato un colpo al cuore quando ho ricevuto la sua mail dove mi esprimeva i suoi dubbi e mi confessava di pensarmi continuamente. E visto che non ci siamo mai incontrati faccia a faccia per dirci che è finita gli ho risposto che non credo sia il caso nascondersi dietro le parole e che dovremmo vederci per l’ultima volta. Per chiudere degnamente e definitivamente. Mi sento infatti come se la questione fosse tutta im sospeso. Forse ho sbagliato a scrivere ma ho bisogno di un confronto. Ebbene…ancora non mi ha risposto eppure in quella mail sui dubbi mi diceva che apre la posta tutti i giorni.
    Sono dei codardi. Cosa vogliono da noi?
    Alessandro perché mi ha scritto ma poi alla mia richiesta di un ultimo incontro risponde con il silenzio?

    • Perché non ha il coraggio di vederti ma neanche la dignità di non tenerti ancora in ballo. Non rispondergli più o si fa vedere o figli di non scriverti più

  40. @Pamela: sei giovane, sei single, non hai vincoli familiari che ti trattengono. Liberati da questa assurda situazione e vivi per te stessa. Hai tante possibilità…traverai il tuo amore autentico. Te lo auguro.

  41. Io credo che loro nella loro vita fatta di menzogne stiano benissimo… Ci hanno preso in giro solo per fare i loro comodi con noi. Detto questo, il silenzio mi sta aiutando anche se so che è un equilibrio fragile..

  42. D’accordo con Angelica, è più rispettoso chi non si fa sentire per niente. Io a lui ho detto di non tornare più se non per restare, vi saprò dire tra un po’ cosa succederà…@Pamela: non sono tutti degli approfittatori ma Franca ha ragione, non hai nessun motivo per restare agganciata a questa storia e hai tutta la vita davanti, vedrai che ti passerà presto e girerai pagina velocemente, i tempi di recupero per te saranno diversi e presto te ne dimenticherai, anzi per te è una risorsa per imparare ad affrontare con gli occhi aperti le tue esperienze future e forse un giorno lo ringrazierai anche per averti permesso di incontrare persone più giuste per te
    A 38 anni una storia così è una mazzata molto più pesante e ti assicuro che anche se hai le risorse personali per uscirne realizzi che hai perso 3 anni della tua vita nei quali avresti potuto incontrare magari qualcuno di più adatto a te, che forse ora potresti stare con qualcuno senza se e senza ma e forse potresti anche avere un figlio
    Ora il lavoro da fare per rimettermi in sesto è tanto anche se ne ho fatto già un pezzo…come ha scritto Alessandro, con il silenzio c’è Un prezzo da pagare ma il premio è riprenderci la nostra vita ed è solo su questo che dobbiamo concentrarci

  43. È facile cadere nella trappola del sospeso, se io, se lui, forse non ho capito e sviscerato in profondità, forse non ha capito lui e via dicendo, secondo me a un certo punto bisogna solo mollare la e uscire a farsi un aperitivo, altrimenti come fa notare alessandro diventiamo un mix letale di croce rossa e inquisizione… Franca ti capisco, ma è uno stillicidio così

  44. Infatti…proprio per questo voglio incontrarlo. Per chiarirci definitivamente e mettere fine a questo stillicidio. Sento l’esigenza di dover chiudere il cerchio. Sarà una mio aspetto caratteriale ma le situazioni iniziate vanno portate a termine. Anche se ho tanta paura di farmi altro male lo devo fare. Devo dirgli cosa penso. Dopodichè ognuno per la sua strada. Non abbiamo altra scelta.

  45. Se senti di dover dire delle cose per chiudere bene è giusto, forse farà fatica lui… io ho chiuso tranquilla perché tutto quello che dovevo dire l’ho detto, senza drammi o recriminazioni, senza indecisioni, senza lasciare più spiragli.

  46. Alessandro…è proprio così. Da qui questa mia esigenza. Non mi spiego perchè ha agito in questo modo. È sempre stato una persona corretta nei limiti di quello che si può in una storia come la nostra.

  47. Alessandro a volte è impossibile chiudere guardandosi in faccia.
    Io personalmente non ci riuscirei, perché so che ricascherei tra le sue braccia,
    Ma sicuramente non lesinerei spiegazioni, che ritengo sempre dovute.

  48. Noi ci siamo visti tante volte per chiudere definitivamente ma non l’abbiamo mai fatto. Ora però, sono proprio stanca. Le sue bugie, la sua ipocrisia……. Che si faccia la sua vita, e mi lasci stare. Spero che viva con il rimpianto a vita.

    • Forse avete ragione, meglio evitare di vedersi perché poi ci di ricasca. Meglio puntare sul silenzio assoluto, che funziona. Ci vogliono circa sei mesi ma funziona

  49. Il nostro problema invece è che stiamo benissimo insieme. Quando ci lasciamo è perché razionalizziamo che lasciare le nostre famiglie creerebbe il caos assoluto. Per questo è impossibile lasciarci guardandoci negli occhi. Ci abbiamo provato tante volte, ma dura solo poche ore, e quando ci ritroviamo è peggio di prima! Contiamo i mesi che passano (a dicembre saranno 19) e ci chiediamo come sia possibile…

  50. Per me l’importante è che passi il messaggio è che le spiegazioni siano chiare, esaustive, rispettose e senza sospesi. Poi farlo a cinquanta centimetri guardandosi in faccia con tutto il pathos che ne deriva o per telefono o scrivendosi non cambia molto se la decisione è presa.

  51. Ho letto tutti i vostri messaggi.In ognuno ritrovo qualcosa della mia storia. Sposati entrambe con persone buone e affettuose…5 figli in due.. dal primo bacio é cominciato il sogno..il primo anno meraviglioso…mille messaggi…momenti vissuti come la cosa piu bella del.mondo..qualche progetto con mille chissa’….come faremo….perché non ti ho incontrata prima….poi piano.piano il suo distacco…tra mille sincere sofferenze…la difficolta di una vita parallela e neppure nella stessa citta….il non sentirsi bene né in un ruolo né nell’altro…il guardarsi allo specchio e non riconoscersi più. Ha cercato di allontanarmi per proteggerai da un amore che non riusciva a gestire di mettermi in un angolo…alla fine ci è riuscito …queste storie non possono durare all’infinito…ti accorgi che non ce la fai a mollare…per mille motivi…la tua vita é li..dove l’hai lasciata quando un altro amore ti ha portato via…ma solo per un po..poi la realtà ti sbatte in faccia i tuoi affetti…una famiglia costruita in 30 anni…il tuo mondo…e tutto si annebbia..lo tieni lontano con la forza finché non diventa naturale…per salvarsi…
    Dall’altra parte ci sono io..continuerei a vivere delle briciole di quel noi che é iniziato così prepotentemente…se solo lui lo volesse…ma ne abbiamo gia parlato tante volte..cerco di non alimentare queata cosa e non é facile…le sue ultime parole ora che per lavoro rimarrà via per tanti mesi. So che é sempre stato sincero..
    Ha lavorato su se stesso per guarire da me..io non l’ho fatto…ognuno ai salva da solp..io non riesco a chiudere…non so proteggermi…so che se gli chiedessi di sparire lo farebbe…ma forse lo ha gia fatto…ormai solo qualche messaggio…mi sento cosi stupida…alla soglia dei 50…non ho imparato niente dalla vita…

  52. Giulietta io ne ho 16 in meno di te e lui la tua…all’inizio mi diceva, mettendoci in guardia, che era un gioco pericoloso. Io non capivo o meglio credevo che innamorarsi sarebbe stata comunque una foriuna. Nella storia sono l’amante libera, quella che vive di momenti e occasioni, lacrime e solitudine ma… grazie a dio che ho provato e provo tutto questo. TI riporto questo testo…l’ho letto mille volte … e come si fa a non provarci?

    Potremmo essere in giro a passeggiare in una città qualunque, col caldo, mano nella mano e io dovrei accorgermi del tuo sorriso triste e allora darti un bacio o prenderti il viso e farti fare una smorfia che mimi la gioia. Sorrideresti e il mio desiderio di felicità per te sarebbe compiuto.
    La verità è che i tuoi sorrisi tristi a me piacciono, perché a te stanno bene, perché li sai trattare, li sai adoperare e mettere in fila senza che rompano le righe. Se lo facessi io sarei penoso.
    Questo è il punto: faccio pensieri e desidero cose nuove. Non importa cosa so. Per la prima volta, non importa.
    Non so da dove vengono o come si chiamino e non potrei spiegarle a nessuno eccetto te, con un po’ di tempo, con un po’ di pause, con quei silenzi che non saprei riempire, all’inizio.
    Ma potrei imparare.
    Sono un pessimo romantico, lo ammetto. E’ per questo che non sono riuscito a farti innamorare. Lo so che è così.
    Ho immaginato che potessi bastare io, con i miei modi normali e l’aria spavalda. Fintamente sicura. E del tempo, per spiegarti quello che manca, per farti vedere che ne sarebbe valsa la pena, alla fine.
    Ho provato, che dire, a farmi scegliere. Ho sperato. Dovevo. Era una possibilità, capisci? Come fare a metterla via, a dimenticarla. Forse aspettando, forse non era il momento. Forse io e te abbiamo un altro tempo. Sono sicuro che con qualche giorno in più, ora in più, ti avrei portato via con me. E’ l’idea che almeno una volta succeda, no? Hai presente? Quell’idea invasiva e sotterranea che si inabissa o si palesa e lo fa una volta sola per tutte e se l’avverti non puoi far finta di niente se hai un po’ di senno.
    Come un sibilo fluttuante e sinuoso.
    A me è successo questo: non sono riuscito a fare finta di niente, non volevo, in fondo.
    Non potevo far altro che cercare di portarti con me, dal profondo, per egoismo quasi, per farmi stare bene. Anche se sapevo di non potere. Anche se era rischioso. Anche se tu non vuoi, anche se, infine, la tua felicità non dipende da me.

    E non posso fare a meno di chiedertelo di nuovo. Solo per essere sicuro.
    Verresti?

    tratto da Gli amori difficili, di Italo Calvino

  53. Con oggi sono 10 giorni di silenzio assoluto, e mi sembra di impazzire. Mi sento come un’alcolizzata vicino alla bottiglia: prendo il telefono, faccio il numero, poi mi freno. È così difficile, così dura. Cara @sonoio, anche per me era così. È stata la mia storia più bella è più importante. Ma la caduta è stata rovinosa, violenta, dolorosa. Spero che per te sia diverso, però non fare il mio errore. Non buttarti a capofitto, rimani un po’ distaccata. Altrimenti ti ritroverai come me.

  54. La tua felicità non puo dipendere da me….parole gia sentite…
    Vivo in bilico tra la rabbia e la comprensione.
    La rabbia istintiva di chi veniva accolta con amore, trattata come un cristallo prezioso che rischia di rompersi, ringraziata ogni giorno per l’amore ricevuto e che ora si sente tradita, incompresa..buttata via.
    La comprensione poi verso colui che mi ha amato sinceramente,lo so, lui così rigido per il suo lavoro e la vita che ha fatto,razionale, abituato alle rinunce, pieno di senso di responsabilità…non ha retto ad un amore cosi travolgente da non riuscire a tirarsi indietro.
    Poi la realta…un bumerang che lo tormentava ogni volta che ci lasciavamo..la nostra vita insieme, solo attimi rinchiusi tra quattro mura..nascosti al mondo..l’altra vita ma putroppo quella vera, di tutti i giorni fatta di famiglia, tasselli di esistenza messi insieme in anni e anni e l’inizio della fine…uno scudo costruito piano piano che poi é diventato un muro sempre più alto per trovare un equilibrio tra noi e loro…non facile…poi impossibile per chi non lo vive come una normalità…
    Per una donna è diverso..non so..i miei figli sono più piccoli dei suoi… forse mi sarebbe bastato continuare ad avere un Noi…lo so briciole di vita…briciole d’amore
    Io dopo due anni sono rimasta al di qua del muro senza scala..cercando di provare a vedere le cose come lui…cercando di guardare quello che ho intorno e che é vero,non é poco.
    Ma la mattina mi sveglio sentendo le lacrime che mi fanno il solletico….e mi trovo mentre cerco si vivere a ripetere sempre la.stessa frase….tutto passa…passa tutto….e ancora non riesco a dare un taglio e lascisrlo andare per sempre….scusate….

  55. ..bellissimo il passo di Calvino..grazie…la sua felicità non dipende da me…e’ un uomo fortunato….
    Verresti?….solo un no..che racchiude tanto…ma é un no….

  56. Giulietta
    Io sono ancora in fase di decollo su un aereo che magari non si stacchera’ mai dalla pista … ma … Credo che la forza si trova nel ricordarsi che tu non sei solo gli ultimi due anni… Siamo una somma di esperienze e legami e di affetti che devi tornare a vedere. … Siamo altro , non solo amore per lui.

  57. Una somma di affetti che devo tornare a guardare,a vedere…é vero tutto quello che sono stata fino a che non ho incontrato lui….una moglie fedele una bella famiglia..tanti amici…poi un uragano ha spazzato via una vita serena..forse un po noiosa ma serena…eppure mancava qualcosa…quando apri uno spazio..forse devi colmare un vuoto….
    Dopo un anno insieme ho avuto un grosso problema di salute..lui disperato per non potermi stare vicino come avrebbe voluto…sempre presente mi chiedeva di mio marito..come volersi rassicurare che si prendesse cura di me cosa che lui non poteva fare….
    Io anche in questo frangente ho condiviso con lui tutto affidandogli ogni mia angoscia molto più che con la mia famiglia…forse troppo…ho coinvolto il mio amante in una cosa piu grande di lui…non era in grado di sostenerla…ho sbagliato…ma il suo appoggio era tutto cio che volevo…isolandomi dal resto…ignorando quanto tutti quelli che mi volevano bene stessero soffrendo per la paura di perdermi…
    …io mi sono attaccata a lui a questo sogno idilliaco..a questa vita solo mia che mi ha distratto dalla realtà..ma sicuramente mi ha aiutato ad affrontare un momento terribile… senza pensare che era un peso troppo difficile per lui da sostenere..forse un atto di egoismo da parte mia.per fortuna non é stato facile ma le cose sono andate bene…e devo ringraziare la vita che comunque mi ha permesso di continuare a viverla…
    Ora cerco di continuare a farmi volere bene da mio marito che mi ha seguito in silenzio ma sempre presente…e cerco di guardare l’uomo che mi ha rubato il cuore per tutto ciò che mi ha dato di bello..e il suo amore che non é finito ma che tiene un po’ di più dentro di se…..lui c’é per quello che puo fare….e forse lo devo rispettare…cosi…in ogni sua scelta così come é …anche questo é amore..

  58. Si ragionava sulla crescita di questo rapporto e lui mi ha lanciato questa provocazione. Ma è una sciocchezza perché ormai siamo coinvolti sentimentalmente quindi per me o si fa sul serio o ci lasciamo. Ma lui non lo vuole neanche sentir dire. Io non ho bisogno di vederlo solo per scopare sinceramente.

  59. Anna aspetta. Non vuole sentirsi dire che vi lasciate quindi potrebbe essere disposto a fare sul serio?
    È questo che devi capire. Per te oramai la fase ludica, come la definisce Alessandro, e terminata e non ti basta solo un incontro di sesso. Ma lui?

  60. Oggi ho superato il limite di cottura della pasta.. Era molle…e ho pensato che non si può rimediare…o si sceglie di mangiarla così o si mette su una nuova pentola…l’abbiamo mangiata così. ..
    e passata di cottura sono certi matrimoni ma si scegli di mangiarlo comunque…In fondo dà nutrimento anche senza gusto…e l’alternativa rappresentata dall’amante è il piacere di vivere…

  61. Avevi ragione Alessandro, se avessi parlato avrei rischiato di vederlo sparire all’improvviso e così sta accadendo.
    Qualche giorno fa ci siamo visti e abbiamo messo in mezzo il fatto di darvi un tempo, scherzandoci un po’ su ma credo che alla fine lui abbia avvertito la mia insofferenza perché sono più di due giorni che non si fa sentire. Ora non so se aspettare ancora un giorno e scrivergli che va bene se non mi vuole più ma diciamocelo o aspettare che si faccia vivo lui o lasciar perdere e soffrire din quanto non mi passa il magone. Credo che se una persona ha voglia di sentirti lo fa quindi non vorrei forzare le cose, magari ha bisogno di pensare. Tu che mi consigli? Da uomo vorresti essere lasciato in pace?

  62. quindi lo leggo come un allontanamento e mi fermo?
    Ma non può mai essere che lui aspetta un mio messaggio? Sempre fantamore?

  63. Un messaggio per sentirmi dire che, sì, ci sta ripensando e non mi vuole più. Siamo adulti e sparisci senza dire niente? Ma che modi sono?! Mi sento ferita ma non voglio umiliarmi e non scrivendogli poteri capire davvero in che direzione stiamo andando. Sei d’accordo?

  64. Si è palesato, quasi stranito di questo silenzio. Non so come interpretarlo. Dò sempre per scontato che debba essere lui a dimostrare qualcosa a me, metto sempre in discussione la sua di buona fede, i suoi di sentimenti, ma non può essere che anche un uomo abbia bisogno ogni tanto di essere rassicurato e cercato? Io non lo cerco mai, aspetto sempre che sia lui a fare il primo passo.

    • Certo che abbiamo bisogno di essere rassicurati ma se un uomo sceglie una donna invece dell’altra o non sceglie e passano gli anni vuole solo essere rassicurato di avere non una ma due donne a disposizione. Sempre

  65. Infatti. La magagna a monte, due donne al posto di una, è la al suo posto. Manca soltanto la rassicurazione che vada bene così…

  66. Beh io ho rassicurato sempre, anni di presenza stabile, nessun tira e molla sentimentale, nessuna indecisione sui miei sentimenti. Ci sono stata ogni giorno. Poi se la scelta non c’è, neanche una protoscelta ecco, ma ci si ritrova su un comodo doppio binario che fila liscio, credo non ci sia più da rassicurare oltre… appunto Alessandro, vuol dire solo rassicurare che va bene così. Paradossalmente deragliare e non farsi più andare bene il doppio binario è un atto violento, ci vuole poco a sentirsi colpevole “di non amare abbastanza”, di non aver tollerato per amore, si diventa quasi carnefici mentre si dice basta, o almeno così ci si sente. Ci vuole una dose di cattiveria a non rassicurare più e a girare le spalle, poi non è cattiveria eh… anzi sommo rispetto per lui, non l’ho voluto come un bambino spaurito, ma come un uomo… e in quanto uomo cavatela da solo, fa il tuo giro nella foresta e via.

    • Ma di cosa parliamo? Dimentica un attimo di essere amante e pensa di essere una fidanzata. Tollereresti quello che tolleri? No. Ecco essere amanti significa avere pazienza, ma anche la pazienza ha un limite. L’amore fra amanti finisce o perché finisce la spinta ludico erotica o per l’impossibilità di trasformarsi in un una nuova vera coppia. Essere amanti va bene fino a quando va bene a tutti e due per esempio perché tutti e due si è sposati e tutti e due non si vuole cambiare vita. E sottolineo tutti e due

  67. La rassicurazione è stata il nostro modo di stare insieme, di risolvere le difficoltà col dialogo, con un modo proficuo di far crescere il nostro rapporto, di saperci stare vicini nel modo in cui ne avevamo bisogno. La rassicurazione era scoprire di avere valori comuni al di là della passione, insomma che potevamo funzionare davvero come coppia. Poi basta però…

  68. Forse anche io voglio essere rassicurata di non avere uno ma due uomini a disposizione. In questa storia, infatti, mi sento alla pari, nè più coraggiosa di lui a lasciare tutto nè meno egoista a non voler perdere l’altro. Hai ragione Alessandro, finché sta bene ad entrambi.
    Attendo con ansia il tuo nuovo post

  69. Alessandro è così concordo..io ho fatto l’errore di non lasciarlo prima almeno mi sarei risparmiata le bugie sulla finta separazione…anche se ovviamente non mi sento responsabile per il modo in cui lui ha scelto di affrontare (anzi non affrontare) le difficoltà. Credo in fondo che la situazione non andasse bene nemmeno a lui ma che sia stato totalmente incapace di riconoscere i propri reali sentimenti e per non affrontare il dolore abbia effettuato una scissione..non ce la faceva a lasciare i figli ma nemmeno a lasciare me..però credo che se fosse stato convinto al 100% di restare con la famiglia non mi avrebbe raccontato di essersi separato e uscito di casa (comportandosi di conseguenza – altro che camere d’albergo due volte al mese come pensa qualcuno , lui viveva praticamente da me) e avrei potuto scegliere di lasciarlo ma così non mi ha lasciata libera..evidentemente ha attuato proprio una scissione tra famiglia e amore e si è creato una via di fuga per me incomprensibile…sono sempre più convinta che la strada sarebbe stata alla lunga quella delle famiglie parallele, c’era molto più che indecisione nel suo caso, un vero blocco emotivo che stava portando a una doppia vita..
    Per me lo shock è stato scoprire che non aveva lasciato la moglie perché io non avevo vissuto questa storia da amante almeno per la metà della sua durata
    Tuttavia credo che il silenzio farà in ogni caso emergere la verità dei suoi sentimenti (con i quali non era assolutamente in contatto) e che sentire che non lo aspetto in ogni caso dirà la verità anche se poi dovesse confermare la scelta razionale di restare con la famiglia

  70. Esatto evidentemente non voleva ne’ lasciarmi ne’ però correre il rischio di essere lasciato…avrebbe dovuto lasciarmi libera di scegliere, chissà magari avrei scelto di fare l’amante finché me la fossi sentita ma nella verità della situazione..ma così no…gli riconosco una fragilità estrema che viene da lontano ma alla fine il risultato è stato un disastro e soprattutto non mi ha permesso di scegliere con tutte le informazioni
    Eppure sono certa che si rifarà vivo

  71. Angelica, eppure sono ancora relativamente integra…mi stupisco di me stessa…dormo, mangio, lavoro, mi alleno, viaggio e faccio tantissimo lavoro su me stessa….un’altra al mio posto sarebbe sfasciata…la mia non è stata una “classica” storia da amanti per questo sento che è ben lontana dall’essere davvero chiusa
    Però non ho alternativa se non stare su di me, tagliare i ponti e fare la mia vita indipendentemente dal percorso terapeutico che sta facendo lui

    Ne ho passate tante nella mia vita ma devo dire che questa mi sta mettendo a dura prova, anche perché l’amore che provavo era veramente tanto e non è che poi si sia spostato molto

  72. Hai ragione Silvia. Non ci sono alternative. Stare su noi stesse è l’unica possibilità che abbiamo quando la vita ci mette davanti a situazioni complicate e dolorose nelle quali siamo coinvolte anima e corpo. L’amore per una persona, anche quando ci ha deluso, mentito, sottovalutato, non sparisce di punto in bianco. Seppur razionalmente ne vediamo tutti i limiti, un sentimento non va via perchè la ragione ti palesa tutte le cose che non quadrano. Ci vuole tempo e rielaborazione.

  73. Esatto Franca..i sentimenti se sono veri non spariscono di punto in bianco..pensa che lui (nella sua inesperienza in fatto di relazioni sentimentali) mi ha detto che pensava fosse molto più facile restare a casa…razionalmente pensa che sia giusto stare accanto ai figli e credeva che questo gli alleviasse la coscienza ma poi questo si sta scontrando con la realtà dei sentimenti che prova per me..ne deve fare di strada e deve mangiare parecchia polvere prima di accettare quello che c’ è fino in fondo..quando l’ho rivisto l’ultima volta mi ha poi detto che gli tremavano le gambe, era emozionato ed è scoppiato in lacrime…è durissima ma cos’altro posso fare..accetto ogni pezzo del dolore che provo che fa a cazzotti con mille altri sentimenti e pensieri ma ci passo attraverso…non credo che ci sia altro modo per superare queste cose e sono convinta che il silenzio sia sacrosanto. Per me soprattutto, perché se dovesse tornare io devo aver recuperato centratura e obiettività anche sui miei sentimenti..se non ero così innamorata il silenzio mi farà staccare definitivamente, se lo ero e se lo sono ancora piangerò tutte le lacrime che mi vengono ma non avrò scansato il dolore, e affrontarlo è l’unico modo per superarlo

  74. Vi ho scoperto casualmente, proprio mentre sono al centro di un cataclisma sentimentale e questi articoli sembrano scritti per me.
    Sono una ragazza di 28 anni, con alle spalle un unico lungo fidanzamento… con una ottima persona, un ragazzo buono gentile che mi adorava e che allo stesso tempo mi ha fatto sprofondare nell’abitudine e nella routine. L’ho lasciato facendogli un male incredibile, dopo essermi accorta che inconsciamente mi guardavo altrove. Conosco Lui, affascinante, 40 anni, interessi in comune, e vedo in lui la vita un po’ spericolata che ho sempre sognato e che in fondo credo sia la mia indole. Anche lui fidanzato in crisi, resistiamo per un po’ ma poi continuano le chat infuocate e capiamo che non resisteremo ancora a lungo. Io lascio il mio fidanzato SU DUE PIEDI, lui dice di aver fatto altrettanto…….. Cominciamo a vederci, mi dice che la fidanzata è andata via di casa, ma dopo qualche settimana e una vacanza di mezzo, tutto il suo folle amore (davvero folle, e in quei giorni con lui è stato TUTTO perfetto… per me persino il sesso, e mi rendo conto che fino ad allora avevo provato poco o nulla….) comincia a crollare…. alla fine messo alle strette, ammette di non aver parlato chiaramente alla fidanzata. Mi crolla il mondo addosso. Dopo un mese di perfezione, mi crolla tutto… E qui cominciano i periodi alterni: prima cerco di convincermi che posso continuare a frequentarlo freddamente, solo per passarci dei “bei” momenti insieme. Ma c’è poco da fare, io non sono così e resisto pochissimo, perché ho bisogno di altro in una relazione. Cominciano le mie scenate, le mie ansie, comincio a star MALE, ma male male. Lui si difende con il mutismo, e soprattutto dicendo che “ha un piano: aspettare passivamente che sia lei a lasciarlo così lui non avrà sensi di colpa e potrà star con me”. Lo maledico per questa sua scelta, ma continuo a vederlo sempre con maggior consapevolezza che di lui non posso più fidarmi. Mi sono fidata di lui TOTALMENTE, ma come fare dopo tutto questo? Come faccio ormai a credere che con lei sia davvero finita, che nemmeno si sfiorano da mesi? Io non gli credo più, ma nello stesso tempo è diventato la mia droga. Un’ossessione, una droga… anche se razionalmente penso che ha sempre fatto di tutto per non farmi uscire allo scoperto, e più è passato il tempo e meno lui ha avuto intenzione di parlare a lei. Sinceramente non so nemmeno più in che maniera vivano, mi dico che ormai non mi interessa nemmeno più perché se anche mi dicesse “sono pronto per stare con te” sono ormai talmente sfiduciata che comunque so che non sarei più me stessa. Per tre volte ho provato la tecnica del silenzio, che ho infranto IO STESSA tornando a cercarlo… e tutte le volte mi ha detto “stavo per cercarti io, non resisto senza di te”. Guarda caso però, tornavo indietro sempre prima io. Adesso sono tre giorni che ho nuovamente intrapreso la via del silenzio, ma questa volta IO NON CEDERO’. Voglio vedere cosa combina, ma ho paura comunque di credergli ancora e di stare male sempre di più. Da quando è iniziato tutto questo son passati sei mesi. So che devo reagire, che dovrei guardarmi intorno, ma per una come me con poche amicizie è difficile. O almeno, mi sembra tutto impossibile. Una cosa l’ho capita comunque: lui in me ha apprezzato solo la parte fisica, di questa pare che sia diventato dipendente. Ma io so di aver molto altro da dare in aggiunta… I dettagli del tira e molla di questi sei mesi non li enumero, ma potete immaginarli… Mi sembra che queste storie siano tutte con lo stampino.
    Mi maledico per la mia ingenuità, soprattutto perché MI FA SCHIFO aver fatto l’amante, pur essendo in buona fede, soprattutto all’inizio non pensavo di esserlo, avendomi lui detto che le aveva parlato. Mi maledico per non avere la forza di mandarlo al diavolo e per non avere la forza di credere che il meglio esista ancora. Sì, ma al di fuori di lui.

    • Macché amante non n colpevolizzarti per nulla. Piuttosto lui che dice di aspettare passivamente che lei lo lasci rientra nel l’identikit del maschi medio che fa morire di inedia te e lei piuttosto che prendere una posizione. E chissà qual è la verità suon loro rapporto. Lasciali subito se puoi

  75. Ciao AnnaK ho letto la tua storia…è vero quello che dici, che queste storie sembrano fatte con lo stampino e per grandi linee sembrano tutte uguali ma scendiamo adesso nei dettagli. Innanzitutto non devi giudicarti così duramente dicendo che ti fa schifo aver fatto l’amante. Hai semplicemente vissuto una storia d’amore…niente di riprovevole a mio parere e dei più che scrivono in questo blog. Tante di noi qui hanno o hanno avuto storie con uomini sposati e nella maggior parte dei casi questi uomini hanno scelto le loro mogli…vuoi per affetto, per i figli, per comodità, forse anche per amore per la propria moglie anche se molti di noi si interrogano ancora sulle motivazioni. Indipendentemente dal motivo c’erano dei vincoli molto più forti a complicare la relazione e a dirottare le scelte. Ma nel tuo caso…caspita…la fidanzata…ma che problemi e sensi di colpa per lasciare una fidanzata…mi sembra davvero eccessivo. Allora nessuno si può più schiodare, nessuna situazione può evolvere e mutare. Poi questo discorso di aspettare che lo lasci lei per evitare sensi di colpa…assurdo. Se proprio ne soffre nei suoi confronti anche farla soffrire fino a spingerla a lasciarlo glieli dovrebbe provocare. No…sinceramente molte cose non tornano in questa storia. Tutto sommato è va avanti da poco. Distaccati quanto prima.

  76. @Franca, grazie per la tua risposta. Lo so, mi sono giudicata molto duramente perché sinceramente mi sono sentita persino in colpa verso questa fidanzata…per il detto “non fare agli altri ciò che non vorresti venisse fatto a te”, ma in fondo io inizialmente non sapevo che lui stesse tenendo il piede in due scarpe! E infatti man mano il senso di colpa è andato via.
    Lui mi ha raccontato nei dettagli di quanto fossero in crisi e vivessero ormai da separati in casa…e di quanto avesse ricominciato a provare emozioni insieme a me, ma nello stesso tempo: -preferisce non scegliere di stare con me -vuole farsi lasciare per non procurarle dolore (addirittura pensa che la farebbe star così male da farla ammalare!) -sparisce e decide quando vederci quando fa comodo a lui
    Sinceramente col senno di poi non so nemmeno quanto credere a tutto quello che mi ha raccontato in questi mesi. Eppure fino all’ultimo penso che in fondo avesse qualcosa di sincero… il fatto è che è dura ammettere a me stessa la verità.
    La mia situazione sicuramente è più semplice di molte altre che sto leggendo… però caspita se mi fa male. Mi sembra che sia impossibile trovare qualcun altro che mi provochi le emozioni che mi ha dato lui.

  77. E il tuo lui se l’è posto il problema che fa ammalare te con il suo comportamento?…sparendo e ricontattandoti solo quando gli conviene senza prendere minimamente in considerazione le tue esigenze?
    Capisco il tuo dolore…complicata o no una relazione così provoca sempre sofferenza. E so cosa significa credere e temere che certe emozioni intense non le proverai con nessun altro ma non è così. Sotto questo punto di vista sei cresciuta e hai capito cosa significa l’amore e la passione. Sei giovane e hai tante opportunità per te. Troverai chi ti darà emozioni anche più belle perché le riserverà solo per te.

    • Il massimo che ha fatto è stato dirmi che gli dispiace per questa situazione che ha creato lui. E allora porre rimedio a tutto questo?!
      Forse è davvero meglio se non ci rimugino più di tanto, perché più ne parlo e più mi vengono alla mente dettagli, tristezze, discussioni e anche umiliazioni.
      Grazie per le parole d’aiuto 🙂

  78. Questi scambi sono fondamentali. Altrimenti staremmo ognuna chiusa nel suo microuniverso. Per me è stato fondamentale capire che il tempo (leggasi pazienza in attesa che) difficilmente va a favore di una risoluzione, anzi fa adagiare chi non sceglie tra i comodi cuscini di amore e convenienza (anche l’uomo migliore del mondo) e fa affogare nelle sabbie mobili chi attende (anche la donna più tosta del mondo). Sono evidentemente dinamiche che si instaurano, al di là della sincerità dei sentimenti. Capito questo salvarsi è più facile, con o senza l’amato bene. Proprio ieri parlavo con una mia amica esausta dopo sei anni di speranzoso ammantato che non si smuove che aveva passato il capodanno da sola. Alessandro, dovresti fare conferenze urbi et orbi.

  79. Questo blog dovrebbero leggerlo anche i maschietti, che hanno il vizio di non confrontarsi con nessuno e tenere tutto per sé..scoprirebbero che ce ne sono a palate come loro che si inventano sempre le stesse cazzate e melodrammi per tenersi l’amante e che i motivi per non lasciare la famiglia sono sempre gli stessi…sono così fuori dal mondo e poco avvezzi a parlare di queste cose che credono che accada solo a loro e credono di essere unici e speciali nella loro banalità e normalità…
    Angelica è verissimo quello che dici sul tempo, col senno di poi avrei dovuto tagliare in uno di quei due-tre momenti in cui sono stata tentata di farlo (prima che iniziasse a inventarsi tutto) eppure proprio non ce l’ho fatta…ogni tanto mi chiedo come sarebbero andate le cose se l’avessi fatto ma evidentemente se sono andate così un motivo ci sarà e magari prima o poi riuscirò a capirlo. A me è servito anche tantissimo confrontarmi qui per sostenere il vero silenzio (ero già convinta della sua efficacia per esperienze passate ma questa volta all’inizio ho avuto moltissime difficoltà a metterlo in pratica) e più passano i giorni più ne sento l’efficacia per una serie di motivi (chiarezza, rinforzo dell’autostima, distacco graduale dalle dinamiche terze etc). Non so se avrà degli effetti anche su di lui (forse sì, come leggevo oggi a volte la presenza può non dire la verità ma l’assenza non mente mai) ma questa è la cosa che mi interessa meno in questo momento, mi interessa ricentrarmi totalmente e recuperare lucidità e distacco che mi saranno utilissimi anche e proprio se lui dovesse tornare

    • Il 15% di lettori è maschio ma solo un terzo commenta. Ho pochi commenti di insulti però è sono tutti uguali: scrivi cazzate, banalità o per prendere i like delle donne. Quando a questo chiedo di farmi osservazioni mirate (quale sarebbe la banalità e perché) o non rispondono o rilanciano sul generico o insultano. Insomma, un po’ come quando voi chiedete a un pallista patentato a uno che vuole fare il furbetto con voi di dare motivazioni o risposte precise… l’ultimo mi ha accusato di aver tradito il sesso maschile per parteggiare per voi capite perché incontrate certi uomini?

  80. Ma pensa te! Hai “tradito il sesso maschile”!! questa poi!
    Alcuni uomini provocano un cascamento di palle (femminili) veramente istantaneo

  81. Vero … sono scettici però la maggior parte facilmente educabili ai sentimenti.. penso che le donne spesso impongono e non convincono. ..
    Ci sta un po’ di sana autocritica

  82. Ora aiutatemi, a proposito del silenzio, ho passato varie fasi e devo dire che in tre mesi mi sono rimessa in piedi, noto i lati positivi soprattutto come ripresa del contatto con me stessa (prima ero troppo presa dai fatti di lui) e come accettazione del fatto. Fiera e convinta. E allora? Com’è che oggi sono in una melassa di tenerezza? Io che sono notoriamente una capra? Tenerezza si, lo penso con tenerezza senza di me. Quasi lo vorrei consolare! Sparatemi, schiaffeggiatemi, da dove arriva a tradimento?

  83. Mitica Angelica!! La mia counselor direbbe accetta quel che c’è e stacci insieme, vivilo come un’esperienza, osserva senza giudicare. La tenerezza è un’emozione tua quindi va bene così com’è:) tieni anche conto che spesso sotto la rabbia, il distacco e varia altra roba c’è ancora l’amore e comunque quello non lo spazzi via in un un batter di ciglia…accettare quello che senti è il primo passo per superarlo, se lo ricacci indietro ti rispunta fuori da un’altra parte fidati:) e ricordati che quell’amore è una cosa di cui tu sei capace quindi è una risorsa tua

  84. Angelica sapessi quanti cuoricini mi spuntano e quanto mi incazzavo all’inizio…poi ho iniziato a viverla così (da sola non avrei potuto farcela, per questo mi sono fiondata in sessione) e anche se non è facile accettare che ci sia ancora l’amore in queste situazioni, comprendere che è una qualità nostra e un’esperienza di cui siamo capaci è fondamentale per non vivere in perenne conflitto con noi stesse…ecco l’ultima cosa di cui ho bisogno è prendermela con me stessa o farmi la guerra da sola:)

  85. Non so Angelica…se lo pensi con tenerezza e non provi più rabbia secondo me ti sta passando sul serio. Stai guarendo. Ma consolarlo proprio no. Per quello si che ti dobbiamo legare!

  86. Franca, secondo me però quando ti passa sul serio non provi quel tipo di emozione..se ti passa sei distante e non provi tenerezza…secondo me è un’emozione sotterrata che spunta fuori perché le altre più forti si stanno assestando e non sono più prioritarie in questa fase
    Occhio solo a non abbassare la guardia, Angelica stai sempre in contatto con te stessa!

  87. Come prima so che non riuscirei più a tornarci, quindi mi sento ragionevolmente fuori pericolo da ritorni allo status quo. Però ora ero bella difesa e questa cosa mi ha spiazzata. Forse ha ragione Silvia, me la prendo per come è, magari è un upgrade:) altrimenti, dovessi avvertire avvisaglie da cuore di panna (bleah) legatemi davvero. E si Franca, il sentimento è proprio di consolarlo, più che riprenderlo, che roba strana.

  88. Nel senso che capisco che è dura anche per lui. Come se dopo tre mesi concentrata su di me stessi allargando di nuovo lo sguardo, ma in maniera diversa da prima. Prima vedevo solo lui, poi per salvarmi ho guardato solo me a testa bassa, ora è come se vedessi entrambi. Senza sturm und drang però

  89. Uhhhh Silvia noi ci dobbiamo volere bene ed essere le prime sostenitrici e tifose di noi stesse!!! Su questo sono ormai convintissima. Eppure sono stata per anni la mia critica più feroce. Poi Per vari miei trascorsi e forse mia indole ora sono molto in contatto con le mie parti profonde, quando percepisco cose mi faccio sedute in solitaria (sarà meditazione? Boh)… una volta sono andata in terapia per risolvere delle questioni complicate e dopo due mesi la psicologa mi ha liquidata dicendomi che stavo a posto così ed era meglio spendere quei soldi per cose divertenti, che non serviva più:))))

  90. Silvia perché dici che l’emozione non è quella?…secondo me invece quando ti passa sul serio e hai amato tanto una persona provi una certa tenerezza nel pensarla. Mah…comunque…difficile dirlo. Angelica…non è che stai pensando di fargli la proposta di rimanere amici?

  91. Franca, lo dico solo sulla base della mia esperienza passata, quando mi passa mi distacco completamente e lascio andare tutto, ma non so se questo vale per tutti o varrà per me anche questa volta ..
    Angelica, si io la prenderei per quella che è, un’emozione tua e basta, da osservare senza giudicare. Il fatto di esserti ricentrata su te stessa ti permette di essere obiettiva e capire che magari sarà dura anche per lui, ma comunque se fosse così dura non sarebbe ancora la’. Guarda, questa è la cosa che io mi ripeto continuamente dopo gli ultimi contatti con lui (che soffriva era evidente, non perché me l’ha detto ma perché l’ho visto e sentito), ma quello che conta è che lui non è qui con me ma è li, tra le fiamme dell’inferno per i figli, forse, soffre perché gli manco, ma è la e non me la racconto più. Vuole soffrire? Cazzi suoi, a me non ci pensa nessuno se non io stessa quindi ora la mia comprensione e amorevolezza non la spreco certamente per lui, ma la uso per me, per salvarmi e volermi bene per prima.
    Comunque tieni anche conto che le emozioni come l’amore, la tenerezza e il dolore vengono fuori proprio quando sei più piazzata, perché la struttura è in grado di sostenerle (all’inizio la rabbia e l’incazzatura ti proteggono e non potresti permetterti quella vulnerabilità). A me è successo quando sono iniziate ad arrivarmi delle mine di dolore da paura, ma è successo perché ero stabilizzata su altri fronti quindi potevo sostenerle

  92. Comunque io sto traendo tantissimo beneficio dalle varie tecniche tra meditazione e mindfulness e sto lavorando in modo intensivo su di me con una counselor (che è anche una delle mie più care amiche), è un approccio più fisico che trovo molto più congeniale ed efficace per me in questo momento rispetto alla terapia classica (ma poi uno sceglie in base alle proprie esigenze) e che ti insegna a stare completamente su di te con vari strumenti che puoi usare in autonomia. Il bello di questo percorso è che nessuno ti dice cosa devi fare (come fanno spesso gli psicologi) ma vieni responsabilizzato e reso autonomo nella tua guarigione attraverso una serie di strumenti di vario tipo. Un pezzo di lavoro lo fai col terapista ma la maggior parte la fai da te, sempre per la serie “salvati da sola”:)

  93. Silvia, la cosa strana è che non lo vedo appunto come legato a me (non soffre abbastanza quindi cazzi suoi se no starebbe qui) ma lo vedo separato da me, come una persona che comunque si ritrova in una situazione dolorosa comunque si muova. Ecco, come se me lo stesse raccontando un caro amico e sono dispiaciuta per lui. Mi devo preoccupare? Gli chiedo l’amicizia? No a parte tutto hai ragione, sono sentimenti che possono emergere solo se sei già stabile altrove. Io l’ho lasciato andare e non ci punto più nulla, lo strappo dolorosissimo l’ho già fatto quando ho realizzato che “di là “ ha cose più importanti di me. Il resto viene da se

  94. Infatti Angelica è positivissimo, perché in qualche modo subentra “l’estraneita” e il minore coinvolgimento che provi probabilmente si consoliderà ancora. Forse avrai conferma stabile di quello che senti se lui dovesse rifarsi vivo, ma se hai realmente lasciato andare capisco perfettamente cosa provi, quella è la sua vita e questa è la tua, ed è sicuramente il modo più sano per far scorrere le cose

  95. Il fatto che lui soffra della situazione non mi lascia del tutto indifferente. Anzi. Fa soffrire anche me. E’ una situazione tremendamente buffa, a pensarci. Perché ognuno alla fine sceglie il solito dolore e poi se ne duole. Come fosse un nutrimento velenoso di cui non riesci a fare a meno.
    A volte mi spavento del mio distacco. non ero così. A volte ho paura che sentendomi distaccata io si senta anche lui allo stesso modo. Quindi, in definitiva, vorrei soffrisse. E vorrei soffrire anche io.
    Ci sono momenti di vuoto totale alternati ad attimi in cui mi sento come quando la mattina ti svegli dopo la recente morte di qualcuno a cui volevi bene. Nel dormiveglia sorridi perché pensi sia tutto un sogno e poi arriva la consapevolezza che non c’è più ed è l’ennesimo colpo al cuore.
    Io credo a questa cosa del silenzio come una prova.
    Ci credo fermamente.

  96. ne parlavo ieri con una amica. io ho vinto comunque. (cose dette a livello razionale, ovviamente). perché se non decide per me, avrò risparmiato altro tempo e dolore. perché se decide per me …cosa lo dico a fare?

  97. Io in questi giorni sono davvero molto su me stessa e il silenzio sta anche lasciando venir fuori altre cose interessanti che sono solo mie..un po’ come se tutte le emozioni e sensazioni di questo momento avessero un’autonomia e anche la capacità di trasformarsi in una spinta vitale verso altre cose..una sensazione buffa ma molto interessante, che osservo e non giudico
    L’altra cosa che ho molto ben presente in questi giorni è che se lui non sceglie me vuol dire che non è alla mia altezza, e non è all’altezza del cambiamento che stare con me richiederebbe. Chi vive la vita in modo fatalista o passivo o deciso dagli eventi difficilmente puo’ condividere un percorso con me, che per natura sono in continua evoluzione. Io credo fermamente che, quando la spinta al cambiamento è vitale, non ci sia nessun ostacolo realmente insormontabile, esplori i tuoi limiti ma con l’obiettivo di superarli e non utilizzandoli come scusa perenne per restare immobile tipo rettile..come dice il mio personal trainer, per fare davvero i pesi e migliorarti devi uscire dalla tua zona di comfort e devi sentirti a disagio già alla seconda ripetizione, se no è come non fare nulla:)

  98. È vero Angelica…ma a volte questa spinta vitale, pur attraendo, spaventa e i più non sanno poi come gestirla quando sentono che sta per investire anche loro. Ed ecco che per incanto…spariscono accontentandosi delle infusioni di morte lenta.

  99. Angelica verissimo, solo che poi il vero salto devi sempre farlo tu…intorno puoi avere tutti gli stimoli di questo mondo ma alcune persone devono proprio arrivarci da sole, altre invece continuano ad autosabotarsi a vita, lamentandosi della propria situazione ma continuando a fare scelte che invece li radicano ancora di più nella palude in cui si trovano

  100. In realtà comunque credo che lui fosse in un lento processo di cambiamento personale già quando ci siamo incontrati e probabilmente questo lo ha fatto avvicinare tantissimo a me (io ho una spinta vitale veramente spiccata e lui è una persona quasi inavvicinabile) solo che forse io gliel’ho accelerato eccessivamente (faccio spesso questo effetto, vado sempre a 2000;)) e non avendo strumenti si è terrorizzato..magari la psicoterapia gli dà una mano a smontare i vari pezzettini con un po’ più di sostegno e a fare i passaggi che gli servono
    Comunque devo dire che chiunque mi incontri in qualche modo resta sempre marchiato a fuoco 🙂 di sicuro non passo mai inosservata:):)

  101. Silvia ci avevo pensato anche io… io sono velocissima pure a elaborare, a decidere (non impulsiva ma metto a fuoco facilmente) e si, vado dritta e magari a 1500:))) magari per me tre anni erano uneternita e per lui ancora alto mare:)

  102. Lui già in crisi da molti anni, già aveva elaborato molto prima che ci conoscessimo che l’amore era finito, e pure dolorosamente per lui e i suoi progetti, già la sua vita gli stava consapevolmente stretta e avvertiva un forte senso di vuoto, poi dico, ti innamori e hai un rapporto come mai hai avuto, che ti fa felice e ti completa sotto ogni aspetto, figli grandini, situazione economica fattibilissima e dopo tre anni a parole sei convintissimo, la situazione ti pesa e ancora prendi tempo?

  103. In effetti nel tuo caso è ancora meno comprensibile, dove non ci sono grossi limiti pratici (figli in grado di comprendere, situazione economica sostenibile e anche accettazione della fine del matrimonio) proprio non me lo spiego..comunque vedremo quanto regge il silenzio e quanto ci mette a rifarsi vivo:)

  104. Ciao a tutti, ho letto i vostri commenti e li trovo molto interessanti. Io sono maschio, attualmente 51 anni e penso di essere l’ unico a scrivere . Entro subito nei dettagli e vi racconto la mia storia che e’ iniziata da più di 14 anni ovviamente all’inizio una storia bellissima e fieri di essere innamorati. Io vengo da una separazione lascio moglie e figli piccoli per imbarcarmi in questa storia fantastica Lei (0ggi 42 anni)lascia il fidanzato e si parte in quarta…..io ricco e Lei povera ma io pur di stare con Lei facevo di tutto anche vivere in modo umile. gli anni passano con alti e bassi fino a 3 anni fa dove scopro il suo primo tradimento e dir suo era solo una cotta e in effetti il caso e rientrato senza tanti problemi. Ma il mese scorso scopro il GRANDE TRADIMENTO DI UNA VITA PARALLELA che va avanti da ottobre 2016 …ricordo benissimo i momenti della scoperta con il classico cellulare ….dopo la scoperta la invito a lasciare tutte le proprietà dove Lei aveva accesso e con effetto immediato, cioè subito. Lacrime e lacrime di perdono ma la decisione era irremovibile e io parto il giorno dopo per lavoro all’ estero e prima di partire gli chiedo il perche’ del tradimento e lei mi dice i classici problemi …sesso, lontananza, incomprensione, ma, una cosa che mi lascia perplesso invidia del mio stato sociale….io rimango esterrefatto…. e dico ma caspita una vita parallela poteva parlarmene prima di innamorarsi di un altro LEI risponde non ho avuto il coraggio ….vengo al succo …..Lei va a vivere da amiche per un mese e poi in condivisione in un appartamento di sua proprietà’ e mi dice che vuole stare un periodo da solo per ritrovare se stessa perche’ non ha il coraggio di guardarsi allo specchio per quello che ha fatto e che ha un senso di colpa molto forte nei miei confronti ..io confesso di essere ancora innamorato di Lei per cui ci siamo visti molte volte e lei mi dice che mi AMA che sono il pilastro della sua vita, ma la cosa strana che ha visto anche il suo amante e che lo ama e che entrato nel suo cuore, per cui lo sente costantemente con messaggi e telefonate. scusate se sono stato sintetico nell’ esporre ma non mi piacciono i poemi. Aspetto vostri consigli e opinioni nel cercare di ritrovare la mia autostima e una decisione in merito oltre a capire il suo comportamento stand-by. Potrebbe essere che io metta in silenzio assoluto? Grazie

    • Benvenuto! No non sei l’unico a scrivere ma sicuramente la tua storia è interessante. Vediamo cosa dicono le ragazze “del coro” e poi se vuoi dico la mia

  105. Alberto ti ha detto tu sei il pilastro della sua vita, ovvero la sicurezza. L’altro credo rappresenti la passione, l’adrenalina.
    Se non ho sbagliato quando avete iniziato la vostra storia lei aveva 28 anni? Forse è cambiata, o semplicemente è finito l’amore.
    Ora vorrei farti io una domanda: per quanto tempo lei è stata la tua amante clandestina? Come sono state le vicissitudini iniziali della vostra storia?

  106. Ciao Alberto…io credo che, nonostante l amore che tu provi, lei oramai non nutra lo stesso sentimento per te. Una donna non arriva al tradimento con leggerezza. Sicuramente fa fatica ad ammetterlo lei stessa per i sensi di colpa nei tuoi confronti, per la strada che avete fatto insieme, la precedente relazione che tu hai interrotto per lei, per i cambiamenti che tu hai apportato al suo stato sociale…insomma un bel pò di cose che pesano tanto. Ecco perché lei dice che tu sei un pilastro.
    Mi sembra giusto…come negarlo? Non so dalle tue parole a me è arrivato questo.

  107. Ciao Alberto…io personalmente quando una coppia sta insieme ufficialmente non do tanta fiducia alle pause e ai distacchi se poi sopraggiunge la richiesta post tradimento …Ci credo poco. Una relazione parallela non è un fuoripista e penso metta radici profonde. Detto questo penso sia giusto lasciare lo spazio all’altro di capire e nel mentre lavorare su noi stessi. Amare lui e l’altro? Impossibile. Essere il pilastro non vuole dire nulla se poi sente l’esigenza di sentire l’altro.

  108. Provo a dire la mia, forse la mia esperienza può essere utile ad Alberto visto che anche io vivo da sei anni una relazione parallela con un altro uomo pur essendo sposata. Cosa spinge una donna a stringere un legame così forte al di fuori del matrimonio pur desiderando di rimanere ancora dentro al matrimonio? A volte non basta più essere amate….ci si vuole sentire desiderate. Il marito magari ci inonda di un amore quasi “fraterno”, ma non ci fa sentire “donne”… ci sentiamo sorelle, amiche, infermiere, governanti….ma non “donne”. Forse è anche colpa nostra, non dico di no, che, soprattutto quando ci sono figli, ci trasformiamo, però tutto ciò ci spinge a desiderare “altro” anche se all’inizio non ce ne rendiamo conto….e quindi poi le cose accadono….Al marito continuiamo a volere bene, ci sentiamo legate a lui e non vogliamo rinunciare a quello che rappresenta. Spesso lo facciamo anche per i figli, per non distruggere la famiglia, spesso ci sono implicazioni di tipo economico, spesso anche solo per il fatto che, tutto sommato, la nostra vita ci piace per come è. Ed allora viviamo in due mondi paralleli che non si incontrano mai. Una dimensione di passione ed una dimensione di affetti e non sappiamo rinunciare né all’una né all’altra.

  109. Questa storia del pilastro io la sento un po’ pericolosa. Per come sono io faticherei a considerare qualcuno il pilastro della mia vita, come se io da sola fluttuassi alla deriva senza sostegno autonomo e dovessi agganciarmi a un pilastro per sostenermi. Più una figura paterna per un bambino ecco. E a volte a parti invertite mi sono chiesta de una moglie pur tradita e bistrattata non sia in realtà “il pilastro” di un uomo che non è centrato, e per questo non viene lasciata pur contro ogni logica apparenza. La solidità, la sicurezza. La passione è un’altra cosa. Io credo che tu sia questo per lei, il resto è scappato altrove, da un certo punto di vista e legatissima a te ma al posto tuo sarei io in bilico

  110. Ciao Viola, esatto. Lei aveva 28 anni quando e’ iniziata la storia, siamo stati amanti per 8 mesi dopodiché io ho preso la decisione di lasciare la mia famiglia e andare vivere con lei. Ti dico anche che all inizio ci sono stati un po di tira e molla da parte mia dovuti alla mancanza di vedere i miei figli (la mia ex mi creava un sacco di problemi),e al cambio di stile di vita dal comodo al meno comodo. Lei, ovviamente innamoratissima mi faceva sempre sognare o meglio con Lei ho provato veramente l’emozione di un “Amore vero”….quello che ti fa fare pazzie positive. Io sono un uomo molto razionale e uso molto la testa. Non mi lascio trascinare se non voglio.Come si suol dire so quello che voglio nella vita….ma definisco che Lei e’ entrata a gamba tesa nella mia vita facendomela ribaltare completamente e io ne sono stato fiero ( ad eccezione dell’ultima parte della storia con il tradimento).
    Lei,molto solare sempre con ottimo umore, capace di caricare l’ uomo che gli sta a fianco….al punto che io oggi gli devo dire grazie se in 14 anni ho fatto un grande successo lavorativo. Io altrettanto,Lei anche grazie a me oggi e’ una professionista affermata.

    Elemento importante da sapere, io e lei, eravamo una coppia che conviveva ma senza vincoli, non volevamo sposarci e ne avere figli.

    Per cui vicissitudini particolari non le ricordo.

  111. Aurora…io e te sappiamo bene quali sono i motivi che spingono a restare ma anche cosa spinge a guardare fuori dalla famiglia e ad avere un altro uomo. Egoisticamente mi sento di dire che può andare avanti così fino a quando anche al coniuge va bene perchè non si è accorto di nulla o perchè preferisce non smuovere le acque. Nel caso di Alberto ormai la bomba è scoppiata. Io credo che il suo sia un tentativo di capire se si può ricostruire…ed allora cosa gli diciamo? Personalmente la vedo difficile quando oramai nella coppia la passione è sfumata e si è proiettati fuori. Bisogna scavare come ha detto Angelica sotto le ceneri e provare a vedere se qualcosa ancora c’è. È un lavoro complesso che va fatto insieme, di comune accordo, con la solita intenzione di ripartire. Ma se non c’è questa intenzione…anche se lei dovesse tornare… Alberto ti ritroverai accanto una persona con i pensieri sempre in fuga verso qualcunaltro.

    • In genere succede quello che dici ma esistono coppie che rinascono dal tradimento. Sono una minoranza, diciamo due su 10 ma esistono. Che caratteristiche hanno? Un affetto che rimane nonostante tutto e che è più vicino all’amore, tanto da riuscire a riaccenderlo se il tradimento ha creato uno shock positivo, tale da spazzare via routine e incomprensioni. Una forte carica sessuale personale che, una volta sparito l’amante, riesce a convogliarsi di nuovo sulla coppia se si sanno trovare delle novità insieme. La coscienza che il tradimento è stato prodotto da errori e non da difetti irrecuperabili e che gli amanti sono stati una novità ma non tale da portare alla separazione.

  112. Io invece, alla soglia dei cinquant’anni, quando penso a rivoluzionare la mia vita per il mio amante, mi chiedo se è davvero lui l’uomo della mia vita, o se potrebbe essere solo un “traghettatore” verso un futuro nuovo, tutto da inventare.
    A volte fantastichiamo su una casa tutta nostra, su quello che faremmo se vivessimo sotto lo stesso tetto. E poi penso ma è quello che davvero vorremmo, o è solo il sogno di due persone di mezza età, per uscire da una routine che ci fa pensare che dalla vita non ci si possa più aspettare fuochi d’artificio? Questo è il grande dubbio di entrambi, che temo, non ci farà mai uscire dalla comfort zone.

  113. Ciao Alberto, la tua storia ha molte affinità con quella di una mia amica, che in qualche modo si è sempre appoggiata a qualcun altro anche da un punto di vista economico (prima la famiglia, poi un fidanzato, poi il marito) e non ha mai avuto una sua reale e profonda identità, visto che si è sempre lasciata trainare da qualcuno e non aveva mai davvero coltivato se stessa. Suo marito per noi amiche è un’istituzione, bellissimo, intelligente, spiritoso, simpatico, un professionista affermatissimo e in grado di fare praticamente qualunque cosa in ambito artistico. A un certo punto lei si è innamorata di un altro (10 anni più giovane, fra l’altro) e lui – perfetto anche in questo – ha voluto capire e le ha detto che avrebbe fatto qualunque cosa per superare insieme quel momento. Lei si è allontanata e per un bel po’ hanno vissuto separati (e lei ha continuato a mantenere i contatti con entrambi), non posso raccontarvi i dettagli anche se quello che è successo in quel periodo è quasi da film (lei ne ha fatte di tutti i colori).. il punto però era che a lei mancava totalmente il suo “centro” e anche lei, come la tua, considerava lui il suo pilastro e, se da una parte non riusciva a sganciarsi perché è come se avesse fuso la sua identità con quella di lui, dall’altra parte il tradimento aveva fatto emergere una parte di lei che esisteva e che reclamava attenzioni. Ci sono voluti svariati anni e tanto lavoro di entrambi (e comunque un lungo distacco almeno fisico – non hanno vissuto più insieme per diverso tempo) per provare a tornare insieme, dopo anche un lungo lavoro di lei su se stessa e una costruzione di un’autonomia professionale che per lei pesava tantissimo – faccio notare però che loro hanno i requisiti che cita sempre Alessandro, coppia abbastanza giovane, primo tradimento durato meno di un anno, e anche in questo caso I tempi di recupero sono comunque stati lunghissimi e comunque non è detto che non siano nuovamente esposti ad altri tradimenti.
    Detto ciò, anche io credo, come dicevano gia’ Franca, Angelica e Aurora, che per recuperare deve davvero esserci qualcosa sotto le macerie che però non sia legato al “sei il mio pilastro quindi non riesco a sganciarmi”, quella è una codipendenza non è amore..la mia personale opinione è che, quando si arriva a tradire per tanto tempo con la stessa persona, è evidente che quella passione (intesa in senso lato) con la persona con cui stai non c’è più e o la ricostruisci da zero (mai visto ma non si sa mai) altrimenti lo stare insieme si basa su altre cose che non ti risparmieranno, però, futuri tradimenti. Alberto, il mio suggerimento è lo stesso che do’ sempre qui sul blog: stai su di te, prenditi anche tu un po’ di tempo, il distacco e il silenzio faranno bene anche a te vedrai

  114. @Alberto ci sono due possibilità. Lei è confusa, capita, da un lato questa persona la fa sentire viva, desiderata, interessante… con tante possibilità davanti, dall’altro lato molto probabilmente si chiede MA CHE CAZZO STO FACENDO???!!!! Tu di fatto se importante, sei parte della sua vita e credo che i sentimenti, anche se sopiti, ci siano ancora, o avrebbe semplicemente chiuso. La possibilità numero due è che tu sei la convenienza… sì anche le donne, se non sono proprio fesse, due calcoli se li fanno. Tu sei la sicurezza, l’uomo su cui fare affidamento, quello che le ha dato tanto, ma potrebbe toglierle anche tutto. L’altro è il gingillo con cui divertirsi, insomma a 42 anni di solito si è ancora giovani. Il problema è che un gingillo non sempre può pagare un mutuo o consentirti un certo tenore di vita… dubito che vi nutriate a carrube e MacDonald… e le vacanze, gli amici, la barca e le puntate da Prada??? Insomma magari finisce a dover mantenere il gingillo… Ergo prende tempo, ti parcheggia, tenendo lo spiraglio aperto, e intanto cerca di valutare se col gingillo può funzionare… insomma magari tra un paio di mesi questo la molla e lei si ritrova nel classico limbo ‘cornuta e mazziata’… se nel primo caso lei veramente sta cercando di capire se sia solo un fuoco di paglia (e al 70% lo è) e quindi la separazione serve proprio a questo, nel secondo la separazione è utile a lei. Tu stai lì come un minchione ad aspettare e ti bevi le sue stronzate, la tenia intanto vede se col gingillo quaglia o meno, se ci sono prospettive, se lui non la scaricherà dopo qualche mese e se ci sta dentro co conti. La mia opinione è che fino a che ti fai tenere per le palle, se sei nel caso B questa ti tira scema, se sei nel caso A comunque la situazione si deteriora… insomma devi pensare anche al dopo, a quando la situazione eventualmente rientrerà. Tutto si può perdonare, a patto che ci sia un limite ragionevole nei comportamenti e nel tempo. Quindi devi prendere la situazione di petto, basta fare lo zerbino, se lei è un A e tu le dai un ultimatum capirà che ha fatto una cazzata e tornerà migliorata, se è una B… beh a quel punto sono cazzi suoi perchè il Bancomat ha chiuso i battenti. Personalmente io credo che lei sia una B… quando una donna vuole chiudere non tergiversa. Quando si tergiversa, sia uomini che donne, è perché fa comodo… nn chiudi mai, intanto vedi se fuori c’è di meglio… se no torni come se niente fosse. Sta a te permetterle o meno di mancarti di rispetto.

  115. @Alessandro e Alberto: certo…infatti c’è chi riesce a recuparare. Con impegno e volontà. Ma non trascuriamo che la donna di Alberto è al suo secondo tradimento anche se poi sono ritornati insieme. Secondo me c’è seriamente qualcosa tra di loro che non funziona più.

  116. Esatto Franca, al primo tradimento uno può anche pensare di recuperare ma dopo onestamente o diventa un’abitudine (e comunque la coppia è morta) o sarebbe il caso di affrontare la cosa definitivamente

  117. Miss V perché dobbiamo pensare che l’altro sia un gingillo? Un oggetto senza arte nè parte..
    Non possiamo invece ipotizzare semplicemente che lei si sia innamorato di un altro e che ora sia in crisi?
    Ora non resta che capire se si tratta di un incidente di percorso in una storia lunga oppure se è finito sul serio l’amore. Poi sulla questione Bancomat…mi sembra di capire che anche lei sia una professionista affermata e che non abbiamo più bisogno di lui per campare. Non lo sò…sbaglierò pure ma io non la metterei proprio così…troppi calcoli. E se così fosse dove stanno i sentimenti? Di che stiamo parlando?

  118. @Franca lei, molto probabilmente, si è semplicemente stancata della sua vita, della routine, del marito, della normalità e si è infatuata di un’altra persona. Ora, siccome non è ben certa che questa ‘relazione’ la porti da qualche parte (al 90% da nessuna) e siccome mollare il marito equivale a rinunciare al suo status (essere professionisti non vuol dire un bel nulla, di certo da sola non può garantirsi il tenore di vita che ha con lui), fa esattamente quello che fanno il 98% degli uomini protagonisti dei vostri racconti. Ovvero spara cazzate, cincischia, valuta se sia il caso o meno (di solito no), la tira in lungo… di sicuro non è certa che il passatempo che si è trovata sia affidabile, ma non ci vuole rinunciare e quindi da un colpo al cerchio e un altro alla botte. Il marito, che crede di essere la parte debole ma non lo è, teme che muovendosi la perda, ma in realtà la farebbe correre come un criceto in una ruota. Punto primo, se c’è un problema di coppia o risolvi il problema o sciogli la coppia, ma a 40 anni suonati non ti comporti come una quindicenne. C’è poco da capire, o ancora tieni a una persona e cerchi di risolvere perché credi in quel progetto e quindi accetti anche che magari i sentimenti si evolvano (come è naturale), o non ci credi più e allora metti la parola fine. Qui invece abbiamo una immatura, e anche un filino egoista, che esce di casa poi rientra, prima si fa uno e poi l’altro (e come li vuoi chiamare se non gingilli?), prima va dalla madre, poi dalla zia, poi dalle amiche e infine dal gingillo… possiamo raccontarci di tutto e di più, ma ancora una volta parlano i fatti. Se io tengo a una persona, non mi comporto così, perché so che faccio del male a quella persona (e se non ci tengo più la lascio). A un certo punto decido perché capisco che o voglio Alberto o voglio Marco, ma il certo punto non sono 3, 5, 10 anni… il certo punto sono un paio di mesi. Qui poi non ci sono nemmeno impedimenti dei figli. Quindi cosa la trattiene si può mantenere, ha già un rimpiazzo di cui è innamorata…

  119. Ho letto con attenzione tutti i vostri commenti e vi ringrazio di cuore …..ieri sera l’ho rivista e dopo aver ripreso il discorso sul tradimento .. mi dice che Lei aveva lasciato il suo amante a settembre e a dir suo aveva deciso di ricostruire un rapporto con me ( ma io hai in questa data ero all’ oscuro di tutto) MA che a Ottobre la ricercato ancora e Lui (amante) non voleva ricascarci ma poi a ceduto…..e dopo io ho scoperto tutto. Ora si sentono per telefono ma niente incontri personali/sessuali e Lei gli dice che lo ama e che ama tutti e due….al che mi ha fatto incazzare e gli ho detto mi sono rotto dei suoi giochetti e di andare con il suo nuovo compagno.
    il sottoscritto esce di scena definitivamente.

    Vediamo che succede.

    • Bravo anche perché il fatto che continui a sentirlo dicendo che ama tutto e due da chance alla ricostruzione pari a zero

  120. @Alberto hai fatto bene, non si amano due persone. Mi dispiace molto per quello che stai passando, ma la tua decisione ci dirà se lei veramente tiene ancora a te o ti sta solo palleggiando. Le incongruenze sui tempi non mi fanno ben sperare, c’È di fondo poca onestà, gli errori ci stanno, tutti sbagliamo, ma le bugie no. L’unica cosa che posso dirti è che non è colpa tua, molte donne si annoiano… semplicemente sono sempre alla ricerca di un fantomatico Principe Azzurro che le porti via dalla vita triste e insoddisfacente che conducono (ovviamente nel 90% dei casi la loro vita è assolutamente in linea con quella di tutti). Questo si traduce nella continua ricerca di qualcosa che non sanno nemmeno loro cosa è… di solito si concretizza nell’aggrapparsi al primo paio di pantaloni che passano. I rapporti si disintegrano perché le persone pensano che l’amore debba essere qualcosa che ti stravolge, invece l’amore vero è quello che ti fa accettare e amare l’altro nella abitudinarietà dei suoi pregi e dei suoi difetti. Molti non sanno più apprezzare la normalità dei piccoli gesti, per esempio un uomo che ti prepari la cena quando stai male. Poi dopo si disperano quando i piccoli gesti vengono a mancare.

  121. Amici rieccomi a solo quattro giorni di silenzio assoluto arrivano i primi messaggi scritti del tipo: Tu sei l’amore della mia vita…..Amo Lui (amante) solo perche’ mi legge dentro di me ma lo sua quotidianità’ non mi piace……voglio rivederti non posso stare senza di te.

    tre messaggi. Io impassibile. No ho voglia di essere usato come mi definiscono tutti il “PILASTRO”, La sicurezza il Bancomat.

    il mio silenzio continua…anche se fra oggi e domani mi aspetto le telefonate.

  122. Alberto…non si amano due uomini contemporaneamente. In quanto donna ti assicuro che per noi è impossibile. Le sue parole tra l’altro lo dicono…ama lui ma ama la quotidianità con te. Sta vivendo una crisi, questo non lo possiamo negare, ma è legata a te da dipendenza e abitudine.

  123. Alberto, concordo con Franca, non è possibile amare due uomini contemporaneamente…sono due sentimenti diversi che contribuiscono a completare la sua vita ma non sono la stessa cosa. Tieni duro, mantieni il distacco e non risponderle, qua tutte sappiamo che è l’unica via d’uscita

  124. Ma poi come si fa a dirti “amo lui però. ..” cosa spererebbe di ottenere? Continua il silenzio che il cuore ha spazio per una sola persona…

  125. beh a differenza dei ns uomini possiamo dire almeno “W la sincerità”? non è quello che tante di noi dicono vorrebbero sentirsi dire? Che abbiano le palle per dirlo? Invece che intortarci? Poi da qui a pretendere che scelgano …

  126. @franca….hai perfettamente ragione e legata alle abitudini, attenzioni di ogni genere che otteneva da me. Ma questo suo distacco da me ed andare a vivere in un suo appartamento di proprieta’, ma, in condivisione con un ragazzo la destabilizza pesantemente e poi dal punto di vista economico conta gli euro avrà tre/quattro mesi di autonomia economica (il lavoro?ha perso me come cliente primario per cui e sceso del 80%)…..per cui penso che i messaggi si faranno sempre più pesanti e intensi. Ovviamente le sue qualita’ di donna per me sono scesi con una scala da 0-10 = 2 per cui immaginarmi un ritorno ….oddio…ho paura. Per cui voglio farla cucinare nel suo brodo e farla sentire un verme sui rimorsi di coscenza ed essere Lei a lasciarmi. Gli uomini sono complicati …..ma le donne almeno alcune perche’ non valorizzano cosa e’ piu’ importante nella vita??? e stare sempre con i piedi per terra….sognare fa bene, rende apparentemente invincibili ma..l’anima gioca brutti scherzi…ma come ha scritto MissV bisogna essere capaci di amare l’abitudinarieta nei suoi pregi e difetti.

    Per me Siete veramente un supporto morale immenso in questo momento.

    P.s con nota sarcastica…mentre lei conta gli euro io ieri sono andato da LV e mi sono fatti dei bei regali….tutti i miei amici mi dicono ma Alberto…mandala a quel paese con tutto il profumo $$$ che ti circonda ma sai quante ne trovi…..Ma io aspetto nel silenzio piu’ assoluto.

    Vi auguro un buon inizio di settimana

  127. Non credo Alberto che il problema sia il vile denaro:)) non del tutto almeno… credo sia il grosso benessere di sentirsi accudita, protetta da una persona salda e solida, materialmente ed emotivamente. Capita alle persone che non sono cresciute in autonomia, e guarda che paradossalmente lei potrebbe essere ricca sfondata ma questa esigenza di un “pilastro” sarebbe identica. Questa situazione mi ricorda molto la situazione di una mia amica, affermata professionista anche lei, che però… ha impostato la storia col marito con lui protettivo, accudente, presente e solido… innamorata da qualche anno di un uomo totalmente inaffidabile, non sa più come muoversi. Non sa lasciare nessuno dei due. Si sente soffocata dal primo, come una figlia che non è mai cresciuta e non ha mai camminato con le sue gambe, e attirata dall’altro che le propone un ruolo completamente diverso da quello a cui lei è ormai abituata, e lei non ce la fa. Il marito stesso ha da sempre impostato la relazione rendendosi indispensabile per tenerla legata a se, e tuttora continua così per non farla andar via, perseverando nello stesso comportamento protettivo che l’ha fatta distaccare. Ed è vero che la tiene con sè, ma a che prezzo? Sono anni che ondeggiano tutti, in mezzo a molto dolore.
    Io credo che molti rapporti nascano squilibrati, e possono andare avanti per anni.
    Fai bene a interrompere questo circolo, il silenzio ti fa e ti farà bene.

  128. @Alberto, quando vai da LV fammi un fischio che facciamo una puntata insieme. Comunque gli uomini sono molto più semplici delle donne, magari non dicono le cose con fiumi di parole, ma con i comportamenti… solo che molte donne, affette dal morbo di Florence Nightingale, si arrovellano cercando mille spiegazioni, quando la risposta l’hanno sotto il naso. In realtà la tua situazione non è così insolita, ho un’amica che sta tenendo lo stesso comportamento con il suo compagno… gli esseri umani, purtroppo o per fortuna, sono piuttosto prevedibili. Io ho avuto solo una storia extra, quando ero giovane e single. L’ho vissuta come bisognerebbe vivere queste situazioni, con leggerezza e senza aspettative. E’ stato un bel periodo, lui bello, affascinante e molto ricco. Ho viaggiato molto, bei ristoranti, vacanze in barca, shopping. A me andava bene così, a lui anche, stavamo bene, non dico che non ci fossero emozioni e trasporto, ma nei limiti consentiti dalle regole del gioco. Non gli ho mai nascosto che stare con lui mi piaceva e gli ero affezionata, ma ero anche molto affezionata ai suoi soldi. Non si è mai arrabbiato, anzi trovava affascinante la mia sincerità, ma era un signore, ce ne sono pochi, se non pochissimi.

  129. @MissV sono d’accordo con la tua esperienza vissuta cosi e’ bellissima. Signori si nasce non si diventa. Ma, nella fattispecie, a come mi racconta Lei e che e’ attratta dalla sua cultura, dal suo sapere intellettuale al fine dice che e’ capace di leggerla dentro. Ovviamente sesso e novità e passioni comuni fanno il resto. Questo mi rende perplesso e non riesco a capire cosa si innesca nella mente di una donna all’improvviso..Ora Lei sola e senza vincoli dove tutti i nostri amici sanno di noi e di quello che ha fatto, non corre da Lui per dar corso a tutta la sua passione… e li che riflette ma sono sicura che racconta ancora bugie a Lui. Infatti a una mia domanda ma lui sa che sei qui con me e fai sesso con me??? Lei: no. non mi ha chiesto niente e io non dico niente….continuo a non capire il comportamento….e il suo pensiero.

    @Angelica la mia storia e’ piu’paragonabile al tuo racconto….io non ho voluto mai creare dipendenza. Gli ho fatto guadagnare tanti soldi….ma lei li ha sperperati in cose futili ed hobby mai coltivati (investimenti sbagliati con amiche del cuore che adora ma che le hanno sottratto $,macchine, cavallo,tennis,palestre,ec, ec,) la unica cosa di buono che ha fatto seguendo il mio consiglio e’comperarsi una casa.

    Lei e’attratta da uomini sempre più adulti l’ultimo 57 anni…per cui non predilige la bellezza ma il sapere….ma a domanda: io non ho una preparazione culturale elevata….Lei: tu sei per me un idolo sei stato capace di andare in diversi paesi del mondo (Messico, Domican R. Haiti e Usa) e farti valere e portare il tuo business alle stelle …per sei un “GRANDE” e ne parla a tutti come se io fossi DIO…..ma io sono una persona molto semplice anche se mi piace LV.

    il SILENZIO continua ma i messaggi arrivano a fiumi.

  130. Scusa Alberto, ma a parte l’elenco delle tue doti, ti vuole bene? Ha a cuore il tuo bene? In amore questo discorsi mi rendono perplessa…

  131. Tu non avrai mai voluto creare dipendenza ma sfido una qualsiasi donna o uomo a voler rinunciare a tutto quello che hai elencato. La versione femminile di tanti amanti uomini. La botte piena e il marito ubriaco. Comportamento e pensiero mi sembrano molto chiari. Dipende solo da cosa vuoi tu.

  132. A proposito del silenzio, ieri sera ho guardato col mio amante “perfetti sconosciuti”, il silenzio…la salvezza di tutti, traditi e traditori!

  133. @Alberto sarò schietta, la mia amica ha un fidanzamento molto lungo, mai sfociato in una convivenza. Da circa un paio di mesi è entrata in una fase di noia, per carità capita (per le donne di solito intorno ai 40, per gli uomini ai 50, quando si fanno i bilanci) e ha cominciato dating selvaggio. Io stessa, all’inizio delle sue perplessità, le avevo suggerito di provare ad uscire con un altro, per testare i suoi reali sentimenti nei confronti del compagno ufficiale e non finire poi in un matrimonio sbagliato, con tutti gli annessi e connessi, o in altri anni persi. Naturalmente intendevo che il gioco avesse un limite… diciamo un paio di uscite ed eventualmente un periodo di solitudine dal compagno per riflettere. A conti fatti, sono ormai molti mesi che il turnover è continuo, soprassedo sui soggetti, che pare il circo Barnum. Non capendo cosa stesse cercando, una storia? Sex & the City? Mr. Big? Le ho chiesto: scusa, ma tu cosa vuoi? Se credi che il tuo compagno non vada più bene, perché non lo liberi? Di fatto è anche una questione di dignità personale e rispetto per l’altro. La sua risposta: perché dovrei, io sto comoda così. Ora, credo che tutti possano comprendere non solo l’egoismo, ma anche l’infantilità di tale atteggiamento, nel paradosso molte donne attuano lo stesso comportamento che criticano negli uomini. Ma credo che il punto centrale sia la comodità, di fatto anche noi donne tendiamo all’autoconservazione e a non rifuggire il certo per l’incerto. Il problema non è cosa è scattato in lei (secondo me noia, scazzo, la fantomatica ricerca del Principe Azzurro), ma cosa vuoi tu. Io personalmente non riprenderei in casa una donna che, a quanto ho capito, è andata a vivere con un altro. Poi non ho capito, lui le legge dentro (scusa mi vengono delle battute ma mi trattengo) però la quotidianità fa schifo… e come è possibile? Poi cosa è questa quotidianità? Il condividere un progetto, uno scopo, vuoi anche un’attivi, o il pagare le bollette e avere la carta di credito a carico illimitato? Il centro di tutto è quello che ora tu vuoi per te. Sicuramente la prova del silenzio e, forzando la mano, una lettera dell’avvocato Ci diranno quale strategia sta adottando. Puoi fare la prova per toglierti i dubbi, però poi dovrai comunque essere tu a decidere e non lei. nel mentre datti allo shopping, che come la Tachipirina è la panacea di tutti i mali.

  134. @alessandro …Sicuramente un altro tipo di pilastro non di cemento ma di ….Vai sempre al dunque con due parole.

    @angelica…..non ho parole per definire quanto mi ama a dir suo….il mio bene?…non lo so…secondo me pensa a se stessa.

    @emma…..hai letto la mia scala 0-10 per me vale 2 per cui ti sei risposta…..ma la verità vorrei riconquistarla e poi mollarla. Sono un Imprenditore, sono un protagonista che decide non subisce e questi eventi del tradimento tenutomi nascosti non mi hanno fatto giocare la partita. Es. due pugili sul ring ,un Campione costretto a stare sul corner e l altro che combatte ma il campione riceve colpi senza poter reagire.

    Lo so’ che sto perdendo la razionalità del discorso ma da dentro il mio profondo e quello che voglio….non sono vendicativo ma lo sto diventando …per colpa delle bugie…e non manifestare i propri sentimenti. Io sono stato sempre per il rapporto molto aperto e raccontarsi tutto. Ma tutti non siamo uguali.

    MissV@ niente lettere dell’avvocato io non ho nessun vincolo…mi piacciono i tuoi concetti e come li manifesti..cosa voglio lo scritto sopra.
    Settimana prossima parto per Miami per cui mi faro’ una terapia di MALL. Li ce ne sono di performanti …mi scateno su tutti i sensi anche con le donne, li molto sensibili al “Profumo del $$$” cosi mi faccio una terapia.

    Un grande grazie a tutti

  135. Alberto dal tuo scritto traspare tutta la rabbia e la delusione che hai nei confronti di questa donna. In questo momento è giusto che tu scelga la “terapia” più consona alla tua soddisfazione.
    Ma farla tornare, per poi essere tu a mollarla, veramente non ha senso, qui parla solo il tuo orgoglio ferito di maschio, e questo non ti fa onore.
    Lasciala perdere e riprenditi la tua vita!

  136. @Alberto lascia perdere la vendetta, è un comportamento autodistruttivo e disutile (non solo non serve a nulla, ma nel non servire a nulla fa danni). In questa storia c’è solo un perdente e non sei tu. La miglior vendetta è l’indifferenza. Sempre uscirne da signori, anche quando siamo a terra. Sono sicura che Miami, splendida città e clima fantastico, ti porterà consiglio e alla fine converrai con me che allo stato delle cose non conviene perderci altro tempo. Sei ancora giovane, con buone possibilità economiche, la tua vita mi sembra sufficientemente piena e soddisfacente, di certo non ti mancheranno le occasioni per lasciarti alle spalle questa esperienza.

  137. Questa ve la devo raccontare…lunedì sera mi sono vista con il mio amante e insieme abbiamo guardato Perfetti Sconosciuti. Io lo avevo già visto con mio marito.
    Da premettere che la figlia quindicenne, che è quella che più lo tiene d’occhio, aveva espresso il desiderio di vederlo, e io gli avevo detto che non mi sembrava un film adatto per le tematiche forti trattate.
    Ieri sera mi scrive che mentre lui era con me, la sua compagna, la figlia quindicenne e quella undicenne hanno guardato il film. La compagna gli ha chiesto, davanti alle figlie, di lasciare il telefono sul tavolo col vivavoce e la figlia quindicenne gli ha chiesto a che ora è rientrato lunedì sera. Tra l’altro è già capitato che la figlia gli chiedesse il cellulare, lui dicesse di no e lei andasse dalla madre a lamentarsi di questa cosa. e la madre gli chiedesse, davanti alla ragazza, perché lui non volesse darle il cellulare.
    Gli ho detto che, innanzitutto non deve sottostare a certe richieste, ma non perché ha qualcosa da nascondere, ma semplicemente perché non deve accettare imposizioni di questo tipo. E poi un padre non deve rendere conto ad una figlia dei suoi orari.
    Cosa ne pensate?

    • Non esiste il cellulare o è di tutti (il padre che lo passa normalmente alle figlie ) o è privato come la posta. Senza contare il lavoro

  138. beh dai Alberto di positivo c’è che grandi strascichi emotivi pare che questa storia non te ne lascerà, buon per te.
    comunque la sensibilità al profumo del $ è spiccata ovunque 🙂

  139. Alberto anche io concordo con MissV, la vendetta è inutile e autodistruttiva anche se in una prima fase è anche fisiologico provare questo desiderio. Vedrai che col passare del tempo il desiderio di vendetta lascerà spazio all’indifferenza e ti farà gradualmente respirare di nuovo
    LEI, per me questa cosa del cellulare a disposizione di tutti è incomprensibile, non trovo assolutamente giusto che i figli non rispettino gli spazi e la privacy dei genitori (così come trovo irrispettoso controllare posta, cellulare etc del compagno o coniuge). Per me si tratta di limiti che non si travalicano in nessun caso, tradimento o meno, la trovo una mancanza del rispetto personale gravissima che va oltre qualunque avvenimento

  140. Silvia sono assolutamente concorde con te, il problema è che lui non vuole alimentare sospetti, quindi si piega a queste richieste.
    La sua compagna è più furba, lascia volontariamente il cellulare in giro, perché lui legga “nessuna applicazione utilizzata di recente”…tutto ripulito.
    In realtà, come fanno spesso molti uomini, lui vorrebbe coglierla in castagna, per dirle che tra loro è finita e per tenere in piedi la famiglia solo per le figlie.

  141. LEI, faccio un paio di considerazioni…secondo la mia modesta opinione i figli non devono intromettersi nelle dinamiche tra i genitori (a 15 anni non sei più una bambina quindi capisci eccome) e i genitori non devono consentirglielo. A volte mi sembra che in tutto questo i genitori si dimentichino proprio di fare i genitori ed educare i figli alla vita…non dico che siano situazioni facili ma alla fine chi sbandiera tanto di voler restare “con la famiglia” per i figli si dimentica della sostanza (educare i figli e prepararli alla vita appunto) e pensa tanto all’apparenza (in questi casi, ad esempio, salvi la tanto agognata apparenza restando sotto lo stesso tetto ma insegni ai figli che non esistono confini, che non esiste il rispetto della privacy dell’altro, che è normale ficcare il naso nelle cose altrui, e insegni che la normalità delle relazioni è la manipolazione e il ricatto, e inevitabilmente i figli lo faranno a loro volta, children see, children do)
    Gli adulti dovrebbero vedersela tra loro e basta e non coinvolgere i figli in queste dinamiche, oltre appunto a ricordarsi di avere la responsabilità degli adulti che i loro figli diventeranno un giorno, invece di trattarli vita natural durante come se avessero 3 anni..ricordo un intervento di tempo fa in cui una lettrice tradita diceva che la figlia di 23 anni era terrorizzata dalla possibile separazione dei genitori e lei diceva “considerata l’eta è comprensibile “…no dico 23 anni…io a quell’eta’ vivevo per conto mio da 5 anni, ero al quarto anno di ingegneria in pari e lavoravo pure, e come me molti altri…
    Le mie considerazioni scaturiscono dall’osservazione di genitori in molte situazioni di questo genere che,facendo leva sulla forma più che sulla sostanza, perdono di vista il fatto che gli adulti che diventeranno i propri figli dipendono in gran parte da loro, oltre all’ignorare il fatto che i figli non saranno piccoli per sempre (e il concetto di “piccolo” a volte travalica leggeremente) Manca, secondo me, una visione strategica più che tattica e contingente che forse invece aiuterebbe a sbrogliare in modo diverso molti dei nodi che si presentano

    • Certi figli diventano i padroni di casa con questa storia assurda dei genitori “amici”. Io non sono amico dei miei figli

  142. Mah…sinceramente quando sento di certe storie di genitori e figli sono basita. Che razza di educazione impartiscono ai loro ragazzi? Tra cellulare e richieste di controllo fatte davanti ai figli come se questo fosse un comportamento ovvio e lecito viene meno l’insegnamento che alla base di un qualsiasi rapporto c’è innanzitutto il rispetto dell’altra persona.

  143. @Alberto: ho letto la tua ultima riflessione e permettimi di dirti una cosa. Mi sbagliero anche e ti chiedo scusa. Ti sei troppo concentrato nel descrivere questa storia sul fattore economico. Sulla vita che conduci e che lei ha condotto con te. E sei proprio convinto che il profumo $$$, come dici tu, attiri quante donne tu voglia. Ci credi, tant’è che sospetti lei voglia ritornare con te perchè sei il suo bamcomat. C’è chi qui sul blog crede sia proprio per questo. Ma io non sarei così categorica. Esistono anche altre persone che dei soldi non se ne fregano. Io per mia estrazione sociale ho frequentato sempre persone più che benestanti ma dei soldi non me ne sono mai importata e ho sposato un uomo, che sì è un professionista ma non era economicamente agiato come tanti che mi sbavavano dietro. E ho un amante che amo profondamente e che è una persona normalissima.Questo per dirti che nella vita non funziona solo in un modo. Che non tutti si fanno comandare e attirare dai soldi. Se tu avessi omesso questo dettaglio della tua posizione economica i commenti qui sarebbero stati diversi. Detto questo…l’amore tra due persone, anche quello più intenso e travolgente, può finire e capita di incontrare qualcun altro. Si chiama vita. Ma non sempre di fronte ad un nuovo amore si trova la forza per lasciare tutto e reinventarsi l’esistenza. Ricco o povero che sia. Ne leggiamo continuamente le storie. Io la vedo così. Ma ripeto mi sbaglierò.
    In ogni caso se l’hai amata trovo gretta l’idea di volersi vendicare. Se sei convinto di volerla lasciare andare perche questa storia ha cambiato quello che provi per lei.. allora fallo. Lasciala andare. Non porti altro domande. Se torna la rifiuti e continua la tua vita con serenità. Buon viaggio. Te lo auguro.

  144. Guarda Franca…mi hai fatto venire in mente che, quando la moglie del mio ex amante mi ha dato della rovina famiglie senza scrupoli ho commentato ironicamente che se fossi davvero così senza valori e senza scrupoli avrei quanto meno scelto una persona straricca che mi pagasse il mutuo e che mi ricoprisse di vestiti e gioielli e non sarei certo andata a cercare un uomo normale che lavora come me…per non parlare poi del mio ex storico, musicista ora affermato ma che ha fatto una gavetta mica da nulla soprattutto i primi anni in cui stavamo insieme e faceva fatica persino a riscuotere dai concerti …quindi si, nella vita non funziona un un solo modo anche se però è vero che esistono persone che basano e orientano la propria esistenza in relazione al tenore di vita e di questo bisogna purtroppo prenderne atto. A parte questa divagazione, l’unico punto nella storia di Alberto è capire se davvero questa situazione ha fatto scattare in lui il famoso relè al maschile, se è così è più sano cavalcare l’onda del cambiamento e sganciarsi quanto prima e, come dici tu, lasciando andare lei e tutto il resto

  145. @alberto, il mio ex uomo (ho scritto ex!!!! Mio dio!!!) era ricco. E per me questo, più che un valore aggiunto, era una scocciatura. Non ho mai potuto ricambiare i regali che mi faceva, e soprattutto quando siamo stati scoperti, di cosa mi hanno accusata secondo te? Di stare con lui solo per i soldi. Non siamo tutte così venali, credimi. E la tua vendetta sarà mostrarti ai suoi occhi felice è indifferente nei suoi riguardi. Vedrai, in quel momento ti sentirai davvero soddisfatto. Il resto sono solo scaramucce inutili.

  146. Tornando all ‘ argomento figli sono convinta che sia un grave errore diventare e comportarsi da amici con i propri figli. Prima di tutto perché penso che loro non hanno bisogno di questo bensì di adulti sicuri e forti in grado di tracciare i binari educativi.
    E si fa così perché lo diciamo io e papà.
    Non si discute. E ai figli il loro ruolo che è fuori dalle dinamiche di coppia o da coinvolgimenti in cui non sono chiamati a dare giudizi.

  147. Silvia…infatti…non possiamo nasconderlo…molti organizzano la propria vita in base ai soldi ma per fortuna non siamo tutti uguali. Ci tenevo solo a sottolineare, nel caso della storia di Alberto, che un pochino è sbagliato l’approccio in partenza. Non puoi soffrire all’idea che un donna ti considera suo pilastro perche stai bene economicamente e poi vantarti che con i soldi te ne trovi altre mille. Per me è una forte contraddizione ma forse io sono, come al solito, una inguaribile romantica. Se è così…sopportatemi.

  148. Alessandro concordo in pieno con il tuo articolo. Io sono separata e la fatica è tanta ma seguiamo tre semplici principi:
    1. I genitori decidono
    2. Mai contraddirsi o sminuire l’altro in presenza di figli
    3.parlare bene del papà in sua assenza e viceversa
    La fatica è tanta ma loro stanno crescendo con più famiglia possono avere … Ne siamo molto fieri!

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