Home » Amanti » Coppie e amanti: quando il silenzio uccide, quando salva

Coppie e amanti: quando il silenzio uccide, quando salva

Il silenzio scoppia la coppia
Il silenzio scoppia la coppia


Il silenzio uccide le coppie di lunga data, non è un buon segno in quelle nuove ma salva l’amante abbandonata.

Come ho già avuto modo di scrivere, ma l’argomento merita di tornarci visto il numero di commenti che ha suscitato l’articolo sugli amanti che si lasciano (o meglio lei lascia lui per sfinimento) e che fare dopo (leggi qui per saperne di più), il silenzio per la coppia, regolare o no, ufficiale o no, può essere un veleno o una medicina.

Vediamo perché e come mai il ruolo del silenzio fra lui e lei cambia a secondo del tipo di coppia ma anche della sua longevità. Ovvio che mi rivolgo innanzitutto alle amiche lettrici, le mie preferite in assoluto. I maschi sono i benvenuti ma sanno che di solito analizzo le loro malefatte, chi è senza peccato scagli il primo silenzio.

IL SILENZIO NELLA COPPIA RECENTE
Vi siete messi insieme da qualche mese e tutto sembra andare bene, anche perché di solito, secondo la mia “epidemiologia di coppia” (leggi qui se vuoi saperne di più), i primi sei mesi (si contano dal primo bacio, il bacio è fondamentale leggi qui perché) sono quelli ludici per tutti, amanti compresi. Ci si diverte, si scopa molto e si inizia a vedere se oltre al sei bello/a, simpatico/a, scopi bene c’è o ci potrebbe essere qualcosa di più in grado di far superare la boa del primo semestre. Come a scuola: promossi, bocciati o con debiti rivedibili.
Ecco, il silenzio, in questa fase, è la votazione che promuove, boccia o rimanda a settembre e poi vediamo se torni preparato.
In che senso silenzio? Omissioni o mancanza di confronto.
Il dialogo, in ogni coppia, è un po’ come il suo segno astrologico.
Se il segno di base (come il mio dei pesci) è rappresentato dalla qualità del sesso che si fa insieme (il sesso, lo dice l’epidemiologia di coppia, ha un’importanza sulla salute della stessa e sua longevità pari al 70%, che tradotto vuol dire che se non si scopa bene e spesso addio a presto o corna prima o poi) l’ascendente (per me leone), importante perché stabilizza ed enfatizza il segno-sesso di base, è il DIALOGO. Il contrario del dialogo è, appunto, il silenzio, l’altro ascendente del segno di coppia.
Dunque, l’oroscopo di una coppia appena formatasi sarà tanto favorevole quanto il suo ascendente è il dialogo.
Facciamo degli esempi concreti, perché ci sono due tipi di silenzio in questa fase da parte dell’uomo: il silenzio omissivo e quello egoistico.
Il silenzio omissivo di solito è quello dei primi due-tre mesi e si esprime con il fatto che lui, su certi argomenti, non si esprime. Non parla, svicola, se è prepotente li vieta addirittura. Comportamenti che rasentano a volte lo stashing (ne ho scritto qui se vuoi saperne di più) e che si concretizzano fondamentalmente con omissioni o non risposte su argomenti che vanno dalle sue storie precedenti, allo stato di famiglia, a che cosa fa quando non vi vede, a che cosa farà domani, a dov’è in quel momento e così via. Insomma, lui di voi ha tutte le informazioni in tempo reale e voi no.
Capite bene che se questi buchi neri toccano cose importanti come “dove vai questa sera senza di me” o “ma tu mi ami o no” la coppia ha un oroscopo che è nefasto quanto Saturno lo è stato per i Pesci negli ultimi anni (ah, fra un po’ dovrebbe togliersi dai cabbasisi, come dice Montalbano, cari Pesci). E non importa che vi dica che il silenzio omissivo è la bandiera della libertà individuale della coppia sana, perché o lo è per tutti e due (e allora forse diventerete una coppia aperta, della serie scopata liberi tutti) ma se vale solo per lui o non siete già importanti oppure sta broccolando un’altra o altre.
Il silenzio egoista è più grave perché non recuperabile. Infatti, se il silenzio omissivo può cambiare con la crescita dell’interesse dell’uomo per la donna (più diventate importanti, meno silenzio ci sarà però… attente: ciò deve avvenire presto e dare segnali di miglioramento precisi, non fate le crocerossine con la bandiera in mano del “io lo cambierò, cone me lui sarà diverso”) il silenzio egoistico è parte del Dna dell’uomo che vi è capitato. Che è uno che le donne come dire sono importanti come una bella auto, che il sesso e basta e poi avanti un’altra, che le donne sono tutte uguali e quindi sacrificabili sentimentalmente… insomma uno che di innamorarsi o ha già dato e pensa di aver sbagliato o non ha mai dato e, vista anche l’età (dopo i 40 si peggiora notevolmente), mai darà. Potete anche non credere all’oroscopo ma le vostre amiche che lo leggono in modo retroattivo (provate a leggere quello di ieri: era giusto?) potranno dirvi che silenzio omissivo o egoista non sono di… buon auspico.

IL SILENZIO NELLA COPPIA DI LUNGO CORSO
Il silenzio nella coppia di lungo corso è alla lunga e in genere un metodo infallibile per guadagnarsi le corna. La coppia di questo tipo usa il silenzio, di solito, per non discutere o litigare. All’inizio su piccole cose, piccoli sgarbi, disattenzioni o peccati veniali (una battuta infelice di lui o di lei davanti a estranei), poi per evitare scontri su grandi temi, importanti per la coppia.
I figli per esempio: le coppie che non sono unite di fronte a decisioni che riguardano i figli danneggiano la loro educazione ma anche la coppia stessa. Il papà che smentisce la mamma di fronte a loro, un genitore che revoca una punizione diventando il buono contro il cattivo, far assistere anche i più piccoli a una diatriba sulla maestra… avendo io tre figli potrei farvi milioni di esempi di occasioni per sbagliare ma di fatto, se i coniugi non fanno Testuggine Romana (formazione da guerra che rese gli antichi antenati di questa terra un esercito quasi invincibile) il risultato di fallimento sui figli e il fatto che uno dei due genitori uscirà come il cattivo o il perdente o il cretino di fronte ai figli sconvolgerà, è solo questione di tempo la coppia.
Il silenzio sul sesso è altrettanto deleterio. Ho già detto quanto conta il sesso e non ammorbatemi con il “c’è altro in una coppia”: sì certo ma se lei non ti fa scopare bene e spesso e tu non fai altrettanto prima o poi, a meno che gli ormoni non “spariscano”, si scoperà fuori. O l’uno, o l’altro, o tutti e due. Se fai un sesso routinario, ripetitivo, breve, ogni morte di governo (durano più del Papa ormai) e non ne parlate, o non ne parlate più perché non cambia nulla, le parole non dette si trasformeranno in rancore.
La parole non dette, il silenzio nella coppia di lungo corso, anche quello travestito da silenzio per quieto vivere ucciderà la coppia.
Ogni silenzio, dal più banale al più grave, riempirà il vaso della pazienza fino a farlo esondare anche con una sola ultima goccia, e allora si produrrà, spesso, un altro tipo di silenzio.
Il silenzio del tradimento. Le coppie che si abitueranno al silenzio per evitare chiarimenti o litigi, che non avranno più o poco dialogo, troveranno più facile celare nel silenzio il primo amante. Insomma, il silenzio in questi casi è un veleno che agisce lentamente e che non ha antidoto.

IL SILENZIO DEGLI AMANTI
C’è il silenzio di lui e quello di lei.
Lui di solito è quello che dice di amare la propria amante e poi però non lascia la moglie per mille ragioni (anche valide, come quella dei figli piccoli): sono coppie queste, dove uno dei due tradisce (o tutti e due) che vengono da silenzi come quelli descritti sopra. Con te, cara amante, il silenzio omissivo è quello che consiste nel dirti che lui non ha rapporti con la moglie (la stragrande maggioranza li ha, per quieto vivere anche ma li ha) e tutta una serie di omissioni che vanno dalle cene di anniversario (se non è così allocco da postarle sui social, ma magari lo fa lei) ai regali e al fatto che la moglie della crisi in corso non sa nulla, un po’ perché non la vuole vedere un po’ perché lui, al contrario di quello che ti ha detto (o non ti ha detto), in famiglia è quasi normale.
Questo tipo di silenzio è apparentemente da bugia bianca, quindi veniale, ma diventa dirompente quando tu ti accorgi (e prima o poi te ne accorgi, perché passa il tempo e lui non la molla) che il non detto nasconde un iceberg di “segreti di famiglia”.
L’altro silenzio è il tuo, ed è l’unica medicina capace di guarire da una storia fra amanti lunga arrivata al capolinea. Ormai siete insieme da più di un anno e lui, dopo aver giurato il suo amore, dopo aver detto questo è l’ultimo Natale in casa, questa è l’ultima estate in casa, questo è l’ultimo quadrimestre poi giuro signora maestra a settembre studio rimedio alle materie che mi ha dato e mi separo… non lascia la moglie.
Come ho già scritto in Crisi degli amanti e ora del silenzio la tua medicina è amarissima, indigesta, difficile come smettere di fumare per una fumatrice di quelle che si mettono la sigaretta in bocca sulle scale per guadagnare tempo e “ossigeno” prima di uscire dall’ufficio ma dopo tre sei mesi di silenzio assoluto, magari aiutati da amici e dalla strategia del chiodo scaccia chiodo (leggi qui) inizierai a sentirti più autonoma, libera, a disintossicarti, il mondo non sarà solo più solo e solo lui, ricomincerai a vivere e, rpima o poi, a cercare e probabilmente trovare un nuovo amore, forse non quello della vita ma cara, non lo era neanche lui credimi.
Ah, lo ripeterò fino alla nausea: il silenzio deve essere totale, ininterrotto e assoluto. Niente social. Niente telefonate. Niente messaggi. Niente incontri (se lavorate insieme leggi il link segnalato sopra). Solo così disintossica. Anche perché lui, il codice del silenzio, lo violerà. Gli uomini sono egoisti, anche quando sanno che fanno male e che il silenzio serve a te come terapia, perché lui ha scelto. Eccome se ha scelto. A meno che il silenzio non lo faccia rinsavire e correre da te veramente. Allora era vero amore e ritiro tutto. Ma deve correre e rimanere, il tuo silenzio deve farlo “impazzire” per farlo rinsavire.

E adesso… silenzio.

Sincerely yours

foto:Voyagerix iStock


684 commenti

  1. Alessandro i tuoi articoli vanno stampati e appesi alle pareti come reminder!:) e comunque sono applicabili anche a storie “normali” … Il distacco è davvero l’unico modo per avere delle risposte e far svoltare situazioni troppo annodate. In passato e in altre storie mi è riuscito e ha funzionato, questa volta ho avuto molte più difficoltà e forse ho sbagliato a non farlo prima ma non me la sentivo…anche ora che ci siamo lasciati ci siamo risentiti e rivisti ed è evidente che, nonostante la scelta più o meno forzata di restare a casa, il sentimento è ancora tutto li e ben lontano dall’essere messo in un cassetto..hai presente quando uno si vuol convincere di una cosa e poi appena lo sfiori (anche solo al telefono con le parole) viene fuori l’esatto opposto? La terapia dovrebbe sostenerlo e, anche se dice di essere consapevole che io non ci sono e non potrei esserci mai più, non l’ha ancora davvero toccato con mano. Non c’e’ altra strada se non il silenzio e il distacco per far emergere la verità e girare pagina. In un modo o nell’altro

  2. Tutto vero quello che scrivi. Silenzio in casa e questo mi ha portato a tradire. E ora silenzio tra me e il mio amante. In attesa di guarire da sola o insieme.

  3. L’unico modo per misurare quanto ami una persona è perderla. Non si scappa..Puoi convincerti che la cosa giusta sia stare a casa con i ragazzi, puoi convincerti che devi dare una seconda chance prima di chiudere un matrimonio, ma se davvero ami un’altra persona quando tocchi con mano che non c’è più impazzisci…ma se non lo si fa fino in fondo quel momento non arriverà mai. Il silenzio serve in ogni caso a trovare le risposte che si cercano, se tornano come prima sapremo che le cose non cambieranno mai, se non tornano affatto (eventualità rara secondo me, mia mamma dice che gli uomini tornano sempre) sapremo che era finita e basta. Franca, nel tuo caso il silenzio a te servirà anche per capire se vuoi restare nel tuo matrimonio o meno…usa questo tempo per te vedrai che ti servirà

  4. Ed è proprio vero che il silenzio porta a galla tutti i non detti e le omissioni, se no come è possibile che una persona dichiara amore fino al giorno prima, con lei è finita da anni, ecc ecc, e poi alla prima richiesta di chiarezza scompare nel buco? Evidentemente il buco è arredato meno peggio di quel che viene detto…

  5. Se devo essere onesta e obiettiva il più possibile, nel caso del mio (io seconda donna della sua vita dopo la moglie) credo che ci sia anche il fattore immaturità e inesperienza a metterci il carico, oltre al poco contatto con i propri sentimenti e tutto il resto. Se in 30 anni in due si è dato tutto per scontato (questo detto anche dalla moglie), non ci si è mai posti il problema sul se e come è cambiato il rapporto perché focalizzato principalmente su cose esterne e non sulla coppia e non si ha esperienza pregressa o metri di paragone può essere ancora più complicato…Il mio silenzio in questo caso potrebbe far riemergere in modo ancora più violento i loro silenzi e portare a galla senza pietà i motivi per cui ero arrivata io e potrebbe implodere o esplodere…sicuramente la verità verrà a galla..non credo che quello che mancava tra loro si possa costruire dal nulla, capisco piuttosto se se si sta insieme da quando si era ragazzini e non si ha esperienza di vita si tende a considerare quello l’unico mondo possibile. Ma non c’è altro strumento che il tempo con silenzio e distacco per conoscere la verità

  6. Come mai secondo te? Credi che sia impossibile che si schiodi? Mi sembra che anche lui abbia focalizzato questo come suo problema principale nell’incapacita’ di decidere prima e di aver portato la situazione all’esasperazione ( con l’aiuto del terapista ovviamente)

  7. Sono più serena, in una fase quasi di accettazione che le cose dovevano andare in questo modo. Ho riflettuto e ammetto di amarlo ancora tanto. Credo sia la prima volta che un uomo mi abbia coinvolta così. Nemmeno con mio marito che ho scelto di sposare ho provato un sentimento così intenso. Forse ero troppo giovane e non era ancora chiaro a me stessa cosa cercavo. Vago per la mia casa e non mi riconosco quasi in nulla se non negli occhi dei miei figli. Per il resto mi sembra tutto estraneo. Anche mio marito è uno straniero per me e nonostante sia palese la mia sofferenza non si accorge di nulla. Non lo so perché fa cosi. In questo mio silenzio ho effettivamente la necessità di capire cosa voglio fare, dove voglio stare. Perché quando mi si avvicina e vuole fare l’amore non mi nego mai per paura di scatenate una sua reazione che ora non sono in grado di reggere ma in quei momenti è terribile sentire di voler scappare pur rimanendo nel mio corpo.

  8. Comunque di base concordo, le esperienze in campo affettivo sono fondamentali per avere gli strumenti per affrontare la vita e per capire quando prendere una direzione piuttosto che un’altra quando sei a un bivio magari senza fare disastri…solo se lo avessi saputo prima avrei potuto avere almeno la libertà di scegliere di vivermi la cosa diversamente. Sentivo che non era certamente un dongiovanni ma non potevo immaginare tanto…comunque si ritorna sempre allo stesso punto silenzio e distacco e in ogni caso le risposte arriveranno

  9. @Silvia: Pur focalizzando quale sia il problema non sempre si riesce a superare i propri limiti. È richiesto impegno e un duro lavoro su se stessi. La terapia può sicuramente aiutare a migliorarsi sempre che non la si abbandoni ad un certo punto, quando comincia a diventare scomoda e si ha paura degli effetti che il cambiamento può produrre. Io credo che molti uomini, focalizzati i proprio limiti, scelgano poi di conviverci senza sforzarsi più di tanto.

  10. Franca l’importante è che tu non scappi da te stessa, ricorda questa è la tua vita…se non ce la fai da sola fatti aiutare è fondamentale in questi momenti di sofferenza

  11. Alessandro infatti non è una scusa, conosco persone con poca esperienza che hanno comunque preso in mano la situazione e sono arrivate in fondo superando tutti gli ostacoli del caso, cercando aiuto quando ne hanno avuto bisogno e gestendo situazioni analoghe con maturità e civilita’. Inesperienza, incapacità di affrontare il dolore e anche presunzione nel non chiedere aiuto nel suo caso hanno creato un mix esplosivo portando veramente all’estremo la situazione (se non fosse venuto tutto fuori la strada dietro l’angolo era quella delle famiglie parallele)

    @Franca verissimo quello che dici, infatti anche se lui ora sembra aver preso la terapia ultra seriamente (dicendomi che quando ci risentiremo sarà una persona migliore, che sono stata io ad aver stimolato questo cambiamento e che senza avermi incontrata non avrebbe mai intrapreso questo percorso) concordo con te che poi bisogna accettare le conseguenze della terapia e non è detto che quando si arriva a quel punto (e ci si arriva) si voglia farlo. Ma di nuovo…tempo, silenzio e distacco diranno la verità a tutti, e io stessa ho preso quanto è accaduto come stimolo per guardare me stessa fino in fondo

  12. Sono assolutamente d’accordo con tutto ciò che è scritto in questo articolo. E lo dico da donna che, dopo alcune esperienze sentimentali terrificanti, ha scelto di non innamorarsi più e di rimanere concentrata su se stessa e sui propri silenzi.

  13. Sono gia stata in psicoterapia l’anno scorso spinta dai dubbi sul perché stessi vivendo un amore clandestino. Ho smesso ad un certo punto. Ero arrivata a quel bivio: stare da sola per capire cosa fare del rapporto con mio marito e con il mio amante. Non ho avuto la forza di scegliere. Perché tutta la forza che avevo mi spingeva a viverlo l’amore che mi ha portato fino a qui. Ci ho creduto fino alla fine e ci credo ancora anche se razionalmente so che è finita nonostante questa sua mail in cui esprime i suoi dubbi. Non sono di quelle che additano gli uomini come egoisti ma la sua scelta di condividere con me questi suoi pensieri me lo fa pensare. Come ha potuto scrivermi e non rispettare la sofferenza che mi ha procurato non solo per la fine della nostra storia ma per il modo in cui è scappato? Non è questo un atto di egoismo? Mi ha messo in tumulto anche se apparentemente cerco di tenere la situazione sotto controllo.
    Forse ci dovrei ritornare in psicoterapia perchè a differenza di un anno fa ora la forza non ce l’ho più nemmeno per difendere me stessa.

  14. Della serie, io sono da un’altra parte ma ho bisogno che tu non mi dimentichi:)) in effetti non è bello che rigiri il coltello nella tua ferita. Io sarei furibonda più che scossa

  15. Anche perché, Franca, davvero un po’ al giorno si sta meglio se non si hanno contatti. Io mi accorgo che all’inizio avevo il pensiero fisso in testa, sia se mi ci soffermavo sia mentre mi dedicavo a qualsiasi cosa, adesso scopro che ci sono “pause” sempre più lunghe in cui mi dimentico quasi:)

  16. Franca se ne sentì il bisogno torna in terapia (o prova anche il counseling che è efficacissimo anche sul corpo), forse lo scorso anno non eri pronta ma ora può essere il momento buono per andare a fondo su alcuni nodi che prima non hai avuto la forza di vedere. La vita funziona così, te li rimette davanti fino a quando diventa impossibile evitarli..forse l’amore clandestino è uno strumento che la vita ti ha messo davanti per diventare più forte, più consapevole, migliore…l’importante è che non resti nella palude. So che la sofferenza è tanta ma non perdere di vista te stessa e la tua vita. Sono con te!

  17. Si è così, sono nodi da sciogliere e cose di se da capire. In se stesso, a meno che non sia puro divertimento, l’amore clandestino credo sia un rapporto molto umiliante, accettare di amare un uomo come se fosse il proprio compagno mentre lui sceglie ogni giorno un’altra donna. Vista da fuori a mente fredda è una roba da fatti di crack, soprattutto quando diventa sofferenza estrema. Perché si fa, perché ci si svaluta giorno per giorno? Perché sembra diventare normale mandare un messaggio d’amore a un uomo che si sa dentro un letto con un’altra donna? Perché quella relazione diventa l’unica, la migliore mai avuta? C’è da ragionarci. Io per esempio gli sposati li ho sempre considerati asessuati, e quante volte ho colto “agganci” che ho lasciato cadere all’istante. Mi infastidiva proprio il fatto che guardassero me con una donna al loro fianco. Ci sono “caduta” inspiegabilmente dopo una delusione molto forte, in un momento di ripresa in cui il suo essere sposato era per me una garanzia che non volesse nulla di serio, ed era l’unico modo per non irrigidirmi. Ecco, appunto:)) ci siamo innamorati come due scemi non volendolo nessuno dei due, e poi la frittata era fatta. Ma mi chiedo, adesso che sono rinsavita (e dico rinsavita non disinnamorata) e che manco morta accetterei più il messaggino segreto da nessuno, cosa mi ha spinta ad accettare tre anni così nell’ombra? Qualche mia debolezza sicuramente…

  18. Comunque Franca credo che lui ti abbia scritto per non prendersi tutto il peso della sofferenza. Se te lo dice fa a metà…e così non affronta il dolore fino in fondo. Troppo facile! Che stesse in silenzio a mangiarsi la sua merda…Leggendo i commenti di Angelica pensavo…certo che uomini e donne sono proprio diversi, a noi il silenzio fa l’effetto detox tipo tisana e a loro invece fa l’effetto “cavolo la preda non è più a portata di mano, fammi rimettere la zampa nel territorio per essere sicuro di ritrovarcela”…l’unico modo per trovarci è a metà del guado quando la nostra tisana ancora non ha fatto completamente effetto e quando gli uomini capiscono che stanno per essere esautorati dal territorio…Alessandro che ne pensi?

    • Penso che se uno non ha delle novità in termini di fatti non da crebbe farsi vivo perché non c’è una sola ragione buona per farlo

  19. Nel mio caso l umiliazione era reciproca essendo entrambi sposati. E tante volte su questa cosa entrambi esprimevamo il nostro disagio. Se vai in psicoterapia a furia di scavare viene di sicuro fuori qualche nodo dell’infanzia che ci siamo portati fino a questo momento. Sarà così, saranno debolezze come dici tu Angelica? A volte credo davvero che sia per questo che ci siamo ritrovati in questa storia tanto complicata ma tante altre volte penso invece che di fatto l’amore tra due persone finisce e che semplicemente ci si innamori di qualcun’altro. Libero o sposato che sia…è un sentimento e non sempre riusciamo a controllarci. Solo che poi la nostra è una società con questa maledetta visione che dopo il matrimonio la vita è finita e allora cominciano i guai perchè non ami più la persona che hai sposato.

  20. Si Angelica non ti colpevolizzare…credo che molte delle storie che raccontiamo qui alla fine siano semplicemente delle storie d’amore in cui comunque nessuno vince, nessuno perde e tutti soffrono. Il mio – sinceramente e come spesso sottolinea Alessandro negli articoli e nei commenti – era davvero dilaniato nel dubbio ed è rimasto paralizzato dal terrore di perdere tutto. Non tutti lo fanno per calcolo o perché sono dei traditori seriali, molti si innamorano sul serio e poi si scontrano con la capacità o meno di scegliere una cosa o l’altra. Ma non colpevolizzarti, ora pensa solo a stare bene e a riprenderti te stessa

  21. Più che darmi giri di cilicio in genere mi osservo:)) mi piace farlo, anche nelle parti buie e poco presentabili… ma con indulgenza di solito.. seguo il tuo consiglio:))

  22. Sai Silvia quello che sto esplorando non sono i sentimenti, o periodi in cui c’era un progetto, ma i mesi in cui già sapevo che qualcosa non stava andando, percepivo già il blocco e nonostante questo sono restata del tempo immobile a non voler vedere le cose… lui non era pronto, semmai lo fosse mai stato, io ero stanca di questo modo ma non me lo riconoscevo, è la che mi sono fatta male. Per me uscire fuori da quel loop è stato talmente di sollievo che il benessere ha superato la mancanza.

  23. Alessandro sono d’accordo, senza fatti è meglio tacere..
    Franca, secondo me sono entrambe le cose, ci si innamora di certe persone anche in base ad alcuni schemi di relazione più o meno consapevoli, quindi se ne sentiamo il bisogno la terapia serve così magari al prossimo giro sceglieremo qualcuno di più giusto per noi, ma soprattutto concentriamoci su noi stesse, non mi stancherò mai di dirlo a tutte noi:)

  24. Esatto Alessandro…non c’è una sola buona ragione per farlo. Intanto l’ha fatto come se fosse uno sfogo e lasciando la situazione così in sospeso.
    Io, come dice pure Angelica, cerco di osservarmi e di analizzarmi anche nei miei aspetti più scomodi per chiarirmi, per capirmi. Dovrebbe farlo seriamente anche lui.

  25. Angelica…in quel momento non eri pronta nemmeno tu. Ecco perché hai indugiato nel limbo. Quando amiamo una persona maturare certe realtà è faticoso e impegnativo. Richiede un certo tempo. Nel frattrmpo ci si fa del male. L’importante però è arrivare a vedere le contraddizionidi un rapporto.

  26. È vero si, non ero pronta. Infatti mi rendo conto che una parte di me, quella sana, ha lavorato in sordina per mesi affinché io arrivassi ad esserlo. Ho dato dei segnali, perché non mi andava di farmi questo lavoro facendo finta che tutto fosse normale, non categorici ma solo indicativi del mio stato, (ma è normale che i segnali si colgono o si ignorano per necessità…) finché sono arrivata. Nel momento in cui ho chiuso è stato come se tutto dentro di me tutto fosse tornato in equilibrio, oltre la mancanza, la rinuncia a lui e a tante cose che mi facevano stare bene.

  27. Franca è vero quello che dici…anche io non ce l’ho fatta a lasciarlo prima e quando lui ha iniziato a raccontarmi che si era separato ed era uscito di casa sentivo qualcosa che non mi tornava ma non sono andata fino in fondo, anche perché si comportava come se fosse così…avevo sentito la sua fragilità varie volte ma non sono mai riuscita a lasciarlo nonostante non mi manchi ne’ la forza ne’ la consapevolezza di me. Il silenzio serve anche a noi per avere delle chiarezze che non riusciremmo a raggiungere se restassimo agganciate, anche sui nostri veri sentimenti, sulla relazione, su di lui. Non è possibile sganciare all’improvviso ma un pezzetto alla volta si può. È solo su questo che bisogna concentrarsi ed è come dice sempre Alessandro…basta riaccendere una sigaretta per ricomprare il pacchetto, è facile riagganciarsi se lo sentiamo o lo vediamo…non sprechiamo il lavoro che facciamo su di noi altrimenti fare dei passi avanti decisi diventa estremamente difficile

    • Ragazze non dico che si dimentica ma dopo tre mesi già si respira alla grande. Se poi lui pensa che siete lì a braccia aperte e che lo perdonerete sicuramente si prenderà tutto il tempo che vuole. Lui deve pensare che voi già uscite e conoscete gente nuova.?anzi fatelo!

  28. È così! Personalmente ci sono dei momenti in cui preferisco stare per conto mio ma anche altri in cui esco volentieri e mi diverto…alti e bassi ma il trend non può che migliorare..ora sono in partenza per lavoro e in questa settimana faccio due città della birra quindi ho intenzione di godermela! Quando lui mi ha chiesto l’ultima volta cosa penso di fare adesso gli ho risposto letteralmente che sono cazzi miei..quella telefonata deve restare l’ultima ora davvero non voglio più sentirlo…non mi interessa dove lo porterà il percorso che sta facendo io devo fare la mia vita e non ho intenzione di buttar via altro tempo. Se vuole prendersi tutto il tempo che vuole di certo non mi troverà più ad aspettarlo!

  29. A volte penso di vivere una storia anomala perchè, dopo più di un anno, noi fantastichiamo tanto ma non ci promettiamo niente. Al massimo azzardiamo il pensiero di stare insieme ma mai abbiamo seriamente affrontato l’argomento e la cosa, come mi ha scritto una volta Alessandro, denota sicuramente un’onestà di fondo che c’è in questa storia, lontana da falsi proclami, ma mi fa anche pensare che probabilmente le cose rimarranno sempre così.
    Mi spiego. Se non affrontiamo mai l’argomento, anche solo per confrontarci senza necessariamente dover arrivare a una conclusione, potremmo rimanere in questo limbo per sempre, ignari di quello che pensiamo realmente.
    Ma mica può andare avanti così una vita? O sì?
    Non so

    p.s. lui il fatto del figlio continua a dirlo ma io ho tagliato corto

    • Può andare avanti così ma anche no perché il segreto delle nuove coppie è anche quello di vivere il presente con serenità e ciò porta sempre a dei progressi prima o poi. Il fatto del figlio se da una parte un’esagerazione e ha dei lati non belli perché come ho detto non si esagera sulla pelle dei figli e non si usano i figli da mettere in cantiere per risolvere determinate questioni come se cadesse un fulmine infatti fulmini bruciano le case Dall’altra parte può denotare una voglia di costruire qualcosa quindi letto in negativo volere un figlio della propria mente può rappresentare la voglia che qualcuno il destino decide in maniera anche invasiva per il nostro futuro e non va bene eletto in maniera positiva che lui vorrebbe e sogna un futuro insieme da nuova coppia. Avrete modo di vederlo col passare del tempo e non ci vorrà molto io credo che queste cose si misurino in termini di mesi non anni

  30. Lo vedremo e vivremo insieme, hai ragione Alessandro.
    Nella apparente tranquillità delle nostre esistenze, dove nessuno osa credere ma forse un pò lo immagina che qualche cambiamento è in corso, lasciare tutto in nome della felicità sarebbe un fulmine a ciel sereno. Penso sempre a questo, agli sconvolgimenti familiari e alla sofferenza che potrebbe causare un’inversione di rotta, anche se sono convinta che una separazione, se gestita con maturità e profondo rispetto, può rivelare risvolti diversi. Ma ci vuole molto tempo e un percorso assistito, con un terapeuta, per arrivare alla consapevolezza che non tutte le storie durano per sempre e che lasciarsi, se non ci si ama più, potrebbe essere una risorsa e non un limite.
    Fantamore comunque.
    Io lo so che da qui a qualche mese, o anno, mi troverò allo stesso pc a raccontarvi di un amore finito e a chiedere supporto per non tradire la necessità di un silenzio doloroso ma obbligato.
    Solo il 20% degli amanti diventano coppia (cit.), vorrei crederci per me ma non sarà il mio caso. Nel frattempo continuo a sognare ad occhi aperti.

    Grazie Alessandro per il tempo e l’attenzione che dediche ad ognuna di noi.

  31. @Anna: Tralasciando le ultime battute anche nella mia storia c’è stata una profonda onestà. Non avevamo mai fantasticato perché la serenità dei nostri figli veniva prima di tutto, prima di noi. Insieme però avevamo deciso di andare avanti così finché potevamo…nella speranza di giungere ad una età opportuna per i nostri piccoli. In fonfo sapevo che era difficile mantenerla questa promessa e infatti quel “finchè potevamo” è collassato. Tutto d’un tratto…senza motivi evidenti o eventi tragici. Lui non ce l’ha fatta a gestire una vita parallela. Era troppo complicato e generava troppa sofferenza. Non voglio scoraggiarti perché sembra tu sia consapevole dei vostri limiti e vincoli ma è proprio così…una relazione parallela non può andare avanti per sempre e le situazioni si capovolgono in breve tempo. Come dice Alessandro…nel giro di mesi…a volte da un giorno all’altro.
    Questo è quello che lui mi ha detto…e lo riporto qui…è impossibile continuare. È una sofferenza atroce.
    Potrei continuare a dire che è stato onesto. Se non fosse che ha chiuso con una mail e allora da onesto è diventato un vigliacco egoista.

  32. Anna io la penso come te eppure ci sono delle catene difficilissime da spezzare…molta gente vive dentro Matrix nega l’evidenza e l’esistenza di un mondo al di fuori del proprio, non è da tutti mettersi in discussione e accettare di girare pagina magari a 50 anni e dopo 20-30 anni insieme..eppure restare aggrappati a quelle catene fa più male che lasciarle andare ma mica tutti ci arrivano. Io sono una sostenitrice dell’aiuto terapeutico ma bisogna sempre vedere come ci si approccia alla terapia e poi bisogna accettarne le conseguenze…il mio ex amante ci sta andando ma non sono convinta che arriverà in fondo..ora forse ne ha bisogno per la sopravvivenza ma non è detto che la sua presunzione non lo faccia fermare a un certo punto..ha avuto tre anni con me per farsi delle domande serie e invece di affrontare verità e dolore ha preferito raccontare bugie a tutti e soprattutto a se stesso..viviti il presente se ci riesci e affronta una cosa alla volta!

  33. Franca le situazioni si capovolgono da un giorno all’altro quando se la fanno sotto dalla paura di perdere tutto altrimenti sarebbero andati avanti così all’infinito..a noi dicono che non ce la facevano più ma allora perché non hanno chiuso prima se la situazione era così insostenibile? Perché hanno chiuso dopo aver provocato la scoperta e non prima?secondo me è una chiusura finta solo di facciata è il fugone del terrore…vedrai che si rifarà vivo non appena sarà passato l’allarme rosso e li ti dirà che non può vivere senza di te…preparati lo rifarà io non credo che questi uomini siano definitivi dobbiamo esserlo noi

  34. Franca, Silvia, grazie! Grazie di dar tempo alla mia storia e di aiutarmi a ragionare su quello che è e che sarà.
    E’ vero, per lo più sono abbastanza lucida e so che tutto questo avrà una conclusione naturale ma dovrei esserlo abbastanza da prendere le distanze prima che sia troppo tardi e che la sofferenza mi inabissi. Ma non ci riesco, sento di aver bisogno di quella telefonata o di quel messaggio come una boccata d’ossigeno.
    In fondo sono una debole, me ne rendo conto, perchè non si può continuare senza esserci i presupposti ma allora di cosa mi illudo? Ma davvero penso che lui lascerà la moglie o io la mia famiglia? Potrei ragionarci seriamente soltanto se con lui ne parlassimo seriamente, se insieme avessimo il coraggio di essere felici e ricominciare.
    Da un giorno all’altro dice Franca, come mi spaventa..

  35. Sono sicura solo perché lui ha avuto solo due donne in vita sua (me compresa!)..ma sono fatto con lo stampino!!! Anche il mio lo aspetto al varco! E mi auguro di essere lontanissima quando tornerà!

  36. Anche io sto andando in terapia, più che altro per capire come sia stato possibile che io a 25 anni mi sia innamorata di un uomo col doppio dei miei anni e per di più sposato. Ieri alla mia psicologa facevo questo ragionamento, e cioè che ho una rabbia indescrivibile per il fatto che grazie a me, grazie al suo tradimento con me, ora stanno ricostruendo il loro matrimonio. E lei mi ha dato una risposta molto semplice: ‘Pamela, ma se quest’uomo fino a 10 giorni fa diceva di amarti, come può ricostruire un matrimonio? Il matrimonio di ricostruisce se lui avesse voluto chiudere tutti i ponti con te. Ma non l’ha fatto. È solo una farsa che finirà al primo colpo di vento.’ Allora mi sono chiesta che cosa c’entro io con la sua ipocrisia, con la sua falsita. E mi sto calmando…..

  37. Ma cosa vuoi ricostruire…Pamela ma certo che è una farsa e lo sarebbe anche se avesse chiuso i ponti con te…non stiamo parlando di scappatelle si parla d’altro…il punto è proprio la falsità…in questi uomini la bugia è congenita e si piega a ciò che è più funzionale a loro in alcuni momenti…chissà come mai spariscono proprio quando lei li scopre e fino a poco prima eravamo l’amore della loro vita (il mio fino al giorno prima mi ha detto di chiedere il trasferimento nella sua città e di cercare casa insieme).. come dice Alessandro, una cosa è pensarci e magari desiderarlo e una cosa è trovarsi davanti alla reale possibilità di essere buttato fuori di casa e stravolgere tutta la propria vita…si aggrappano come cozze allo scoglio!
    Teniamo bene in mente la loro fabbrica di bugie anche e soprattutto se dovessero tornare e comunque chiediamoci se – al netto del sentimento – vorremmo davvero stare per sempre accanto a un uomo che, consapevolmente o no, ha vissuto e continua a vivere nella falsità

  38. Ringrazio ancora Alessandro e tutte voi per questo spazio .. io davvero comincio a convincermi che gli uomini sono dei profondi egoisti .. lui continua a mandare mail che per me non hanno senso .. pur essendo stata chiara con lui dicendo che sto provando a dimenticarlo .. pur avendogli augurato la serenità e la felicità che desidera avendo scelto sua moglie .. continua a mandare mail brevi dove mi dice quanto sono speciale .. e di tanto in tanto link con canzoni d’amore .. ma che senso ha ? Alessandro perché si comporta così ? Io cerco di non farmi domande ma se lui ha scelto la moglie ora perché non mi lascia in pace ? Ogni sua mail per me è un colpo al cuore ..

  39. Faith capisco cosa provi. Anche a me è arrivato un colpo al cuore quando ho ricevuto la sua mail dove mi esprimeva i suoi dubbi e mi confessava di pensarmi continuamente. E visto che non ci siamo mai incontrati faccia a faccia per dirci che è finita gli ho risposto che non credo sia il caso nascondersi dietro le parole e che dovremmo vederci per l’ultima volta. Per chiudere degnamente e definitivamente. Mi sento infatti come se la questione fosse tutta im sospeso. Forse ho sbagliato a scrivere ma ho bisogno di un confronto. Ebbene…ancora non mi ha risposto eppure in quella mail sui dubbi mi diceva che apre la posta tutti i giorni.
    Sono dei codardi. Cosa vogliono da noi?
    Alessandro perché mi ha scritto ma poi alla mia richiesta di un ultimo incontro risponde con il silenzio?

    • Perché non ha il coraggio di vederti ma neanche la dignità di non tenerti ancora in ballo. Non rispondergli più o si fa vedere o figli di non scriverti più

  40. @Pamela: sei giovane, sei single, non hai vincoli familiari che ti trattengono. Liberati da questa assurda situazione e vivi per te stessa. Hai tante possibilità…traverai il tuo amore autentico. Te lo auguro.

  41. Io credo che loro nella loro vita fatta di menzogne stiano benissimo… Ci hanno preso in giro solo per fare i loro comodi con noi. Detto questo, il silenzio mi sta aiutando anche se so che è un equilibrio fragile..

  42. D’accordo con Angelica, è più rispettoso chi non si fa sentire per niente. Io a lui ho detto di non tornare più se non per restare, vi saprò dire tra un po’ cosa succederà…@Pamela: non sono tutti degli approfittatori ma Franca ha ragione, non hai nessun motivo per restare agganciata a questa storia e hai tutta la vita davanti, vedrai che ti passerà presto e girerai pagina velocemente, i tempi di recupero per te saranno diversi e presto te ne dimenticherai, anzi per te è una risorsa per imparare ad affrontare con gli occhi aperti le tue esperienze future e forse un giorno lo ringrazierai anche per averti permesso di incontrare persone più giuste per te
    A 38 anni una storia così è una mazzata molto più pesante e ti assicuro che anche se hai le risorse personali per uscirne realizzi che hai perso 3 anni della tua vita nei quali avresti potuto incontrare magari qualcuno di più adatto a te, che forse ora potresti stare con qualcuno senza se e senza ma e forse potresti anche avere un figlio
    Ora il lavoro da fare per rimettermi in sesto è tanto anche se ne ho fatto già un pezzo…come ha scritto Alessandro, con il silenzio c’è Un prezzo da pagare ma il premio è riprenderci la nostra vita ed è solo su questo che dobbiamo concentrarci

  43. È facile cadere nella trappola del sospeso, se io, se lui, forse non ho capito e sviscerato in profondità, forse non ha capito lui e via dicendo, secondo me a un certo punto bisogna solo mollare la e uscire a farsi un aperitivo, altrimenti come fa notare alessandro diventiamo un mix letale di croce rossa e inquisizione… Franca ti capisco, ma è uno stillicidio così

  44. Infatti…proprio per questo voglio incontrarlo. Per chiarirci definitivamente e mettere fine a questo stillicidio. Sento l’esigenza di dover chiudere il cerchio. Sarà una mio aspetto caratteriale ma le situazioni iniziate vanno portate a termine. Anche se ho tanta paura di farmi altro male lo devo fare. Devo dirgli cosa penso. Dopodichè ognuno per la sua strada. Non abbiamo altra scelta.

  45. Se senti di dover dire delle cose per chiudere bene è giusto, forse farà fatica lui… io ho chiuso tranquilla perché tutto quello che dovevo dire l’ho detto, senza drammi o recriminazioni, senza indecisioni, senza lasciare più spiragli.

  46. Alessandro…è proprio così. Da qui questa mia esigenza. Non mi spiego perchè ha agito in questo modo. È sempre stato una persona corretta nei limiti di quello che si può in una storia come la nostra.

  47. Alessandro a volte è impossibile chiudere guardandosi in faccia.
    Io personalmente non ci riuscirei, perché so che ricascherei tra le sue braccia,
    Ma sicuramente non lesinerei spiegazioni, che ritengo sempre dovute.

  48. Noi ci siamo visti tante volte per chiudere definitivamente ma non l’abbiamo mai fatto. Ora però, sono proprio stanca. Le sue bugie, la sua ipocrisia……. Che si faccia la sua vita, e mi lasci stare. Spero che viva con il rimpianto a vita.

    • Forse avete ragione, meglio evitare di vedersi perché poi ci di ricasca. Meglio puntare sul silenzio assoluto, che funziona. Ci vogliono circa sei mesi ma funziona

  49. Il nostro problema invece è che stiamo benissimo insieme. Quando ci lasciamo è perché razionalizziamo che lasciare le nostre famiglie creerebbe il caos assoluto. Per questo è impossibile lasciarci guardandoci negli occhi. Ci abbiamo provato tante volte, ma dura solo poche ore, e quando ci ritroviamo è peggio di prima! Contiamo i mesi che passano (a dicembre saranno 19) e ci chiediamo come sia possibile…

  50. Per me l’importante è che passi il messaggio è che le spiegazioni siano chiare, esaustive, rispettose e senza sospesi. Poi farlo a cinquanta centimetri guardandosi in faccia con tutto il pathos che ne deriva o per telefono o scrivendosi non cambia molto se la decisione è presa.

  51. Ho letto tutti i vostri messaggi.In ognuno ritrovo qualcosa della mia storia. Sposati entrambe con persone buone e affettuose…5 figli in due.. dal primo bacio é cominciato il sogno..il primo anno meraviglioso…mille messaggi…momenti vissuti come la cosa piu bella del.mondo..qualche progetto con mille chissa’….come faremo….perché non ti ho incontrata prima….poi piano.piano il suo distacco…tra mille sincere sofferenze…la difficolta di una vita parallela e neppure nella stessa citta….il non sentirsi bene né in un ruolo né nell’altro…il guardarsi allo specchio e non riconoscersi più. Ha cercato di allontanarmi per proteggerai da un amore che non riusciva a gestire di mettermi in un angolo…alla fine ci è riuscito …queste storie non possono durare all’infinito…ti accorgi che non ce la fai a mollare…per mille motivi…la tua vita é li..dove l’hai lasciata quando un altro amore ti ha portato via…ma solo per un po..poi la realtà ti sbatte in faccia i tuoi affetti…una famiglia costruita in 30 anni…il tuo mondo…e tutto si annebbia..lo tieni lontano con la forza finché non diventa naturale…per salvarsi…
    Dall’altra parte ci sono io..continuerei a vivere delle briciole di quel noi che é iniziato così prepotentemente…se solo lui lo volesse…ma ne abbiamo gia parlato tante volte..cerco di non alimentare queata cosa e non é facile…le sue ultime parole ora che per lavoro rimarrà via per tanti mesi. So che é sempre stato sincero..
    Ha lavorato su se stesso per guarire da me..io non l’ho fatto…ognuno ai salva da solp..io non riesco a chiudere…non so proteggermi…so che se gli chiedessi di sparire lo farebbe…ma forse lo ha gia fatto…ormai solo qualche messaggio…mi sento cosi stupida…alla soglia dei 50…non ho imparato niente dalla vita…

  52. Giulietta io ne ho 16 in meno di te e lui la tua…all’inizio mi diceva, mettendoci in guardia, che era un gioco pericoloso. Io non capivo o meglio credevo che innamorarsi sarebbe stata comunque una foriuna. Nella storia sono l’amante libera, quella che vive di momenti e occasioni, lacrime e solitudine ma… grazie a dio che ho provato e provo tutto questo. TI riporto questo testo…l’ho letto mille volte … e come si fa a non provarci?

    Potremmo essere in giro a passeggiare in una città qualunque, col caldo, mano nella mano e io dovrei accorgermi del tuo sorriso triste e allora darti un bacio o prenderti il viso e farti fare una smorfia che mimi la gioia. Sorrideresti e il mio desiderio di felicità per te sarebbe compiuto.
    La verità è che i tuoi sorrisi tristi a me piacciono, perché a te stanno bene, perché li sai trattare, li sai adoperare e mettere in fila senza che rompano le righe. Se lo facessi io sarei penoso.
    Questo è il punto: faccio pensieri e desidero cose nuove. Non importa cosa so. Per la prima volta, non importa.
    Non so da dove vengono o come si chiamino e non potrei spiegarle a nessuno eccetto te, con un po’ di tempo, con un po’ di pause, con quei silenzi che non saprei riempire, all’inizio.
    Ma potrei imparare.
    Sono un pessimo romantico, lo ammetto. E’ per questo che non sono riuscito a farti innamorare. Lo so che è così.
    Ho immaginato che potessi bastare io, con i miei modi normali e l’aria spavalda. Fintamente sicura. E del tempo, per spiegarti quello che manca, per farti vedere che ne sarebbe valsa la pena, alla fine.
    Ho provato, che dire, a farmi scegliere. Ho sperato. Dovevo. Era una possibilità, capisci? Come fare a metterla via, a dimenticarla. Forse aspettando, forse non era il momento. Forse io e te abbiamo un altro tempo. Sono sicuro che con qualche giorno in più, ora in più, ti avrei portato via con me. E’ l’idea che almeno una volta succeda, no? Hai presente? Quell’idea invasiva e sotterranea che si inabissa o si palesa e lo fa una volta sola per tutte e se l’avverti non puoi far finta di niente se hai un po’ di senno.
    Come un sibilo fluttuante e sinuoso.
    A me è successo questo: non sono riuscito a fare finta di niente, non volevo, in fondo.
    Non potevo far altro che cercare di portarti con me, dal profondo, per egoismo quasi, per farmi stare bene. Anche se sapevo di non potere. Anche se era rischioso. Anche se tu non vuoi, anche se, infine, la tua felicità non dipende da me.

    E non posso fare a meno di chiedertelo di nuovo. Solo per essere sicuro.
    Verresti?

    tratto da Gli amori difficili, di Italo Calvino

  53. Con oggi sono 10 giorni di silenzio assoluto, e mi sembra di impazzire. Mi sento come un’alcolizzata vicino alla bottiglia: prendo il telefono, faccio il numero, poi mi freno. È così difficile, così dura. Cara @sonoio, anche per me era così. È stata la mia storia più bella è più importante. Ma la caduta è stata rovinosa, violenta, dolorosa. Spero che per te sia diverso, però non fare il mio errore. Non buttarti a capofitto, rimani un po’ distaccata. Altrimenti ti ritroverai come me.

  54. La tua felicità non puo dipendere da me….parole gia sentite…
    Vivo in bilico tra la rabbia e la comprensione.
    La rabbia istintiva di chi veniva accolta con amore, trattata come un cristallo prezioso che rischia di rompersi, ringraziata ogni giorno per l’amore ricevuto e che ora si sente tradita, incompresa..buttata via.
    La comprensione poi verso colui che mi ha amato sinceramente,lo so, lui così rigido per il suo lavoro e la vita che ha fatto,razionale, abituato alle rinunce, pieno di senso di responsabilità…non ha retto ad un amore cosi travolgente da non riuscire a tirarsi indietro.
    Poi la realta…un bumerang che lo tormentava ogni volta che ci lasciavamo..la nostra vita insieme, solo attimi rinchiusi tra quattro mura..nascosti al mondo..l’altra vita ma putroppo quella vera, di tutti i giorni fatta di famiglia, tasselli di esistenza messi insieme in anni e anni e l’inizio della fine…uno scudo costruito piano piano che poi é diventato un muro sempre più alto per trovare un equilibrio tra noi e loro…non facile…poi impossibile per chi non lo vive come una normalità…
    Per una donna è diverso..non so..i miei figli sono più piccoli dei suoi… forse mi sarebbe bastato continuare ad avere un Noi…lo so briciole di vita…briciole d’amore
    Io dopo due anni sono rimasta al di qua del muro senza scala..cercando di provare a vedere le cose come lui…cercando di guardare quello che ho intorno e che é vero,non é poco.
    Ma la mattina mi sveglio sentendo le lacrime che mi fanno il solletico….e mi trovo mentre cerco si vivere a ripetere sempre la.stessa frase….tutto passa…passa tutto….e ancora non riesco a dare un taglio e lascisrlo andare per sempre….scusate….

  55. ..bellissimo il passo di Calvino..grazie…la sua felicità non dipende da me…e’ un uomo fortunato….
    Verresti?….solo un no..che racchiude tanto…ma é un no….

  56. Giulietta
    Io sono ancora in fase di decollo su un aereo che magari non si stacchera’ mai dalla pista … ma … Credo che la forza si trova nel ricordarsi che tu non sei solo gli ultimi due anni… Siamo una somma di esperienze e legami e di affetti che devi tornare a vedere. … Siamo altro , non solo amore per lui.

  57. Una somma di affetti che devo tornare a guardare,a vedere…é vero tutto quello che sono stata fino a che non ho incontrato lui….una moglie fedele una bella famiglia..tanti amici…poi un uragano ha spazzato via una vita serena..forse un po noiosa ma serena…eppure mancava qualcosa…quando apri uno spazio..forse devi colmare un vuoto….
    Dopo un anno insieme ho avuto un grosso problema di salute..lui disperato per non potermi stare vicino come avrebbe voluto…sempre presente mi chiedeva di mio marito..come volersi rassicurare che si prendesse cura di me cosa che lui non poteva fare….
    Io anche in questo frangente ho condiviso con lui tutto affidandogli ogni mia angoscia molto più che con la mia famiglia…forse troppo…ho coinvolto il mio amante in una cosa piu grande di lui…non era in grado di sostenerla…ho sbagliato…ma il suo appoggio era tutto cio che volevo…isolandomi dal resto…ignorando quanto tutti quelli che mi volevano bene stessero soffrendo per la paura di perdermi…
    …io mi sono attaccata a lui a questo sogno idilliaco..a questa vita solo mia che mi ha distratto dalla realtà..ma sicuramente mi ha aiutato ad affrontare un momento terribile… senza pensare che era un peso troppo difficile per lui da sostenere..forse un atto di egoismo da parte mia.per fortuna non é stato facile ma le cose sono andate bene…e devo ringraziare la vita che comunque mi ha permesso di continuare a viverla…
    Ora cerco di continuare a farmi volere bene da mio marito che mi ha seguito in silenzio ma sempre presente…e cerco di guardare l’uomo che mi ha rubato il cuore per tutto ciò che mi ha dato di bello..e il suo amore che non é finito ma che tiene un po’ di più dentro di se…..lui c’é per quello che puo fare….e forse lo devo rispettare…cosi…in ogni sua scelta così come é …anche questo é amore..

  58. Si ragionava sulla crescita di questo rapporto e lui mi ha lanciato questa provocazione. Ma è una sciocchezza perché ormai siamo coinvolti sentimentalmente quindi per me o si fa sul serio o ci lasciamo. Ma lui non lo vuole neanche sentir dire. Io non ho bisogno di vederlo solo per scopare sinceramente.

  59. Anna aspetta. Non vuole sentirsi dire che vi lasciate quindi potrebbe essere disposto a fare sul serio?
    È questo che devi capire. Per te oramai la fase ludica, come la definisce Alessandro, e terminata e non ti basta solo un incontro di sesso. Ma lui?

  60. Oggi ho superato il limite di cottura della pasta.. Era molle…e ho pensato che non si può rimediare…o si sceglie di mangiarla così o si mette su una nuova pentola…l’abbiamo mangiata così. ..
    e passata di cottura sono certi matrimoni ma si scegli di mangiarlo comunque…In fondo dà nutrimento anche senza gusto…e l’alternativa rappresentata dall’amante è il piacere di vivere…

  61. Avevi ragione Alessandro, se avessi parlato avrei rischiato di vederlo sparire all’improvviso e così sta accadendo.
    Qualche giorno fa ci siamo visti e abbiamo messo in mezzo il fatto di darvi un tempo, scherzandoci un po’ su ma credo che alla fine lui abbia avvertito la mia insofferenza perché sono più di due giorni che non si fa sentire. Ora non so se aspettare ancora un giorno e scrivergli che va bene se non mi vuole più ma diciamocelo o aspettare che si faccia vivo lui o lasciar perdere e soffrire din quanto non mi passa il magone. Credo che se una persona ha voglia di sentirti lo fa quindi non vorrei forzare le cose, magari ha bisogno di pensare. Tu che mi consigli? Da uomo vorresti essere lasciato in pace?

  62. quindi lo leggo come un allontanamento e mi fermo?
    Ma non può mai essere che lui aspetta un mio messaggio? Sempre fantamore?

  63. Un messaggio per sentirmi dire che, sì, ci sta ripensando e non mi vuole più. Siamo adulti e sparisci senza dire niente? Ma che modi sono?! Mi sento ferita ma non voglio umiliarmi e non scrivendogli poteri capire davvero in che direzione stiamo andando. Sei d’accordo?

  64. Si è palesato, quasi stranito di questo silenzio. Non so come interpretarlo. Dò sempre per scontato che debba essere lui a dimostrare qualcosa a me, metto sempre in discussione la sua di buona fede, i suoi di sentimenti, ma non può essere che anche un uomo abbia bisogno ogni tanto di essere rassicurato e cercato? Io non lo cerco mai, aspetto sempre che sia lui a fare il primo passo.

    • Certo che abbiamo bisogno di essere rassicurati ma se un uomo sceglie una donna invece dell’altra o non sceglie e passano gli anni vuole solo essere rassicurato di avere non una ma due donne a disposizione. Sempre

  65. Infatti. La magagna a monte, due donne al posto di una, è la al suo posto. Manca soltanto la rassicurazione che vada bene così…

  66. Beh io ho rassicurato sempre, anni di presenza stabile, nessun tira e molla sentimentale, nessuna indecisione sui miei sentimenti. Ci sono stata ogni giorno. Poi se la scelta non c’è, neanche una protoscelta ecco, ma ci si ritrova su un comodo doppio binario che fila liscio, credo non ci sia più da rassicurare oltre… appunto Alessandro, vuol dire solo rassicurare che va bene così. Paradossalmente deragliare e non farsi più andare bene il doppio binario è un atto violento, ci vuole poco a sentirsi colpevole “di non amare abbastanza”, di non aver tollerato per amore, si diventa quasi carnefici mentre si dice basta, o almeno così ci si sente. Ci vuole una dose di cattiveria a non rassicurare più e a girare le spalle, poi non è cattiveria eh… anzi sommo rispetto per lui, non l’ho voluto come un bambino spaurito, ma come un uomo… e in quanto uomo cavatela da solo, fa il tuo giro nella foresta e via.

    • Ma di cosa parliamo? Dimentica un attimo di essere amante e pensa di essere una fidanzata. Tollereresti quello che tolleri? No. Ecco essere amanti significa avere pazienza, ma anche la pazienza ha un limite. L’amore fra amanti finisce o perché finisce la spinta ludico erotica o per l’impossibilità di trasformarsi in un una nuova vera coppia. Essere amanti va bene fino a quando va bene a tutti e due per esempio perché tutti e due si è sposati e tutti e due non si vuole cambiare vita. E sottolineo tutti e due

  67. La rassicurazione è stata il nostro modo di stare insieme, di risolvere le difficoltà col dialogo, con un modo proficuo di far crescere il nostro rapporto, di saperci stare vicini nel modo in cui ne avevamo bisogno. La rassicurazione era scoprire di avere valori comuni al di là della passione, insomma che potevamo funzionare davvero come coppia. Poi basta però…

  68. Forse anche io voglio essere rassicurata di non avere uno ma due uomini a disposizione. In questa storia, infatti, mi sento alla pari, nè più coraggiosa di lui a lasciare tutto nè meno egoista a non voler perdere l’altro. Hai ragione Alessandro, finché sta bene ad entrambi.
    Attendo con ansia il tuo nuovo post

  69. Alessandro è così concordo..io ho fatto l’errore di non lasciarlo prima almeno mi sarei risparmiata le bugie sulla finta separazione…anche se ovviamente non mi sento responsabile per il modo in cui lui ha scelto di affrontare (anzi non affrontare) le difficoltà. Credo in fondo che la situazione non andasse bene nemmeno a lui ma che sia stato totalmente incapace di riconoscere i propri reali sentimenti e per non affrontare il dolore abbia effettuato una scissione..non ce la faceva a lasciare i figli ma nemmeno a lasciare me..però credo che se fosse stato convinto al 100% di restare con la famiglia non mi avrebbe raccontato di essersi separato e uscito di casa (comportandosi di conseguenza – altro che camere d’albergo due volte al mese come pensa qualcuno , lui viveva praticamente da me) e avrei potuto scegliere di lasciarlo ma così non mi ha lasciata libera..evidentemente ha attuato proprio una scissione tra famiglia e amore e si è creato una via di fuga per me incomprensibile…sono sempre più convinta che la strada sarebbe stata alla lunga quella delle famiglie parallele, c’era molto più che indecisione nel suo caso, un vero blocco emotivo che stava portando a una doppia vita..
    Per me lo shock è stato scoprire che non aveva lasciato la moglie perché io non avevo vissuto questa storia da amante almeno per la metà della sua durata
    Tuttavia credo che il silenzio farà in ogni caso emergere la verità dei suoi sentimenti (con i quali non era assolutamente in contatto) e che sentire che non lo aspetto in ogni caso dirà la verità anche se poi dovesse confermare la scelta razionale di restare con la famiglia

  70. Esatto evidentemente non voleva ne’ lasciarmi ne’ però correre il rischio di essere lasciato…avrebbe dovuto lasciarmi libera di scegliere, chissà magari avrei scelto di fare l’amante finché me la fossi sentita ma nella verità della situazione..ma così no…gli riconosco una fragilità estrema che viene da lontano ma alla fine il risultato è stato un disastro e soprattutto non mi ha permesso di scegliere con tutte le informazioni
    Eppure sono certa che si rifarà vivo

  71. Angelica, eppure sono ancora relativamente integra…mi stupisco di me stessa…dormo, mangio, lavoro, mi alleno, viaggio e faccio tantissimo lavoro su me stessa….un’altra al mio posto sarebbe sfasciata…la mia non è stata una “classica” storia da amanti per questo sento che è ben lontana dall’essere davvero chiusa
    Però non ho alternativa se non stare su di me, tagliare i ponti e fare la mia vita indipendentemente dal percorso terapeutico che sta facendo lui

    Ne ho passate tante nella mia vita ma devo dire che questa mi sta mettendo a dura prova, anche perché l’amore che provavo era veramente tanto e non è che poi si sia spostato molto

  72. Hai ragione Silvia. Non ci sono alternative. Stare su noi stesse è l’unica possibilità che abbiamo quando la vita ci mette davanti a situazioni complicate e dolorose nelle quali siamo coinvolte anima e corpo. L’amore per una persona, anche quando ci ha deluso, mentito, sottovalutato, non sparisce di punto in bianco. Seppur razionalmente ne vediamo tutti i limiti, un sentimento non va via perchè la ragione ti palesa tutte le cose che non quadrano. Ci vuole tempo e rielaborazione.

  73. Esatto Franca..i sentimenti se sono veri non spariscono di punto in bianco..pensa che lui (nella sua inesperienza in fatto di relazioni sentimentali) mi ha detto che pensava fosse molto più facile restare a casa…razionalmente pensa che sia giusto stare accanto ai figli e credeva che questo gli alleviasse la coscienza ma poi questo si sta scontrando con la realtà dei sentimenti che prova per me..ne deve fare di strada e deve mangiare parecchia polvere prima di accettare quello che c’ è fino in fondo..quando l’ho rivisto l’ultima volta mi ha poi detto che gli tremavano le gambe, era emozionato ed è scoppiato in lacrime…è durissima ma cos’altro posso fare..accetto ogni pezzo del dolore che provo che fa a cazzotti con mille altri sentimenti e pensieri ma ci passo attraverso…non credo che ci sia altro modo per superare queste cose e sono convinta che il silenzio sia sacrosanto. Per me soprattutto, perché se dovesse tornare io devo aver recuperato centratura e obiettività anche sui miei sentimenti..se non ero così innamorata il silenzio mi farà staccare definitivamente, se lo ero e se lo sono ancora piangerò tutte le lacrime che mi vengono ma non avrò scansato il dolore, e affrontarlo è l’unico modo per superarlo

  74. Vi ho scoperto casualmente, proprio mentre sono al centro di un cataclisma sentimentale e questi articoli sembrano scritti per me.
    Sono una ragazza di 28 anni, con alle spalle un unico lungo fidanzamento… con una ottima persona, un ragazzo buono gentile che mi adorava e che allo stesso tempo mi ha fatto sprofondare nell’abitudine e nella routine. L’ho lasciato facendogli un male incredibile, dopo essermi accorta che inconsciamente mi guardavo altrove. Conosco Lui, affascinante, 40 anni, interessi in comune, e vedo in lui la vita un po’ spericolata che ho sempre sognato e che in fondo credo sia la mia indole. Anche lui fidanzato in crisi, resistiamo per un po’ ma poi continuano le chat infuocate e capiamo che non resisteremo ancora a lungo. Io lascio il mio fidanzato SU DUE PIEDI, lui dice di aver fatto altrettanto…….. Cominciamo a vederci, mi dice che la fidanzata è andata via di casa, ma dopo qualche settimana e una vacanza di mezzo, tutto il suo folle amore (davvero folle, e in quei giorni con lui è stato TUTTO perfetto… per me persino il sesso, e mi rendo conto che fino ad allora avevo provato poco o nulla….) comincia a crollare…. alla fine messo alle strette, ammette di non aver parlato chiaramente alla fidanzata. Mi crolla il mondo addosso. Dopo un mese di perfezione, mi crolla tutto… E qui cominciano i periodi alterni: prima cerco di convincermi che posso continuare a frequentarlo freddamente, solo per passarci dei “bei” momenti insieme. Ma c’è poco da fare, io non sono così e resisto pochissimo, perché ho bisogno di altro in una relazione. Cominciano le mie scenate, le mie ansie, comincio a star MALE, ma male male. Lui si difende con il mutismo, e soprattutto dicendo che “ha un piano: aspettare passivamente che sia lei a lasciarlo così lui non avrà sensi di colpa e potrà star con me”. Lo maledico per questa sua scelta, ma continuo a vederlo sempre con maggior consapevolezza che di lui non posso più fidarmi. Mi sono fidata di lui TOTALMENTE, ma come fare dopo tutto questo? Come faccio ormai a credere che con lei sia davvero finita, che nemmeno si sfiorano da mesi? Io non gli credo più, ma nello stesso tempo è diventato la mia droga. Un’ossessione, una droga… anche se razionalmente penso che ha sempre fatto di tutto per non farmi uscire allo scoperto, e più è passato il tempo e meno lui ha avuto intenzione di parlare a lei. Sinceramente non so nemmeno più in che maniera vivano, mi dico che ormai non mi interessa nemmeno più perché se anche mi dicesse “sono pronto per stare con te” sono ormai talmente sfiduciata che comunque so che non sarei più me stessa. Per tre volte ho provato la tecnica del silenzio, che ho infranto IO STESSA tornando a cercarlo… e tutte le volte mi ha detto “stavo per cercarti io, non resisto senza di te”. Guarda caso però, tornavo indietro sempre prima io. Adesso sono tre giorni che ho nuovamente intrapreso la via del silenzio, ma questa volta IO NON CEDERO’. Voglio vedere cosa combina, ma ho paura comunque di credergli ancora e di stare male sempre di più. Da quando è iniziato tutto questo son passati sei mesi. So che devo reagire, che dovrei guardarmi intorno, ma per una come me con poche amicizie è difficile. O almeno, mi sembra tutto impossibile. Una cosa l’ho capita comunque: lui in me ha apprezzato solo la parte fisica, di questa pare che sia diventato dipendente. Ma io so di aver molto altro da dare in aggiunta… I dettagli del tira e molla di questi sei mesi non li enumero, ma potete immaginarli… Mi sembra che queste storie siano tutte con lo stampino.
    Mi maledico per la mia ingenuità, soprattutto perché MI FA SCHIFO aver fatto l’amante, pur essendo in buona fede, soprattutto all’inizio non pensavo di esserlo, avendomi lui detto che le aveva parlato. Mi maledico per non avere la forza di mandarlo al diavolo e per non avere la forza di credere che il meglio esista ancora. Sì, ma al di fuori di lui.

    • Macché amante non n colpevolizzarti per nulla. Piuttosto lui che dice di aspettare passivamente che lei lo lasci rientra nel l’identikit del maschi medio che fa morire di inedia te e lei piuttosto che prendere una posizione. E chissà qual è la verità suon loro rapporto. Lasciali subito se puoi

  75. Ciao AnnaK ho letto la tua storia…è vero quello che dici, che queste storie sembrano fatte con lo stampino e per grandi linee sembrano tutte uguali ma scendiamo adesso nei dettagli. Innanzitutto non devi giudicarti così duramente dicendo che ti fa schifo aver fatto l’amante. Hai semplicemente vissuto una storia d’amore…niente di riprovevole a mio parere e dei più che scrivono in questo blog. Tante di noi qui hanno o hanno avuto storie con uomini sposati e nella maggior parte dei casi questi uomini hanno scelto le loro mogli…vuoi per affetto, per i figli, per comodità, forse anche per amore per la propria moglie anche se molti di noi si interrogano ancora sulle motivazioni. Indipendentemente dal motivo c’erano dei vincoli molto più forti a complicare la relazione e a dirottare le scelte. Ma nel tuo caso…caspita…la fidanzata…ma che problemi e sensi di colpa per lasciare una fidanzata…mi sembra davvero eccessivo. Allora nessuno si può più schiodare, nessuna situazione può evolvere e mutare. Poi questo discorso di aspettare che lo lasci lei per evitare sensi di colpa…assurdo. Se proprio ne soffre nei suoi confronti anche farla soffrire fino a spingerla a lasciarlo glieli dovrebbe provocare. No…sinceramente molte cose non tornano in questa storia. Tutto sommato è va avanti da poco. Distaccati quanto prima.

  76. @Franca, grazie per la tua risposta. Lo so, mi sono giudicata molto duramente perché sinceramente mi sono sentita persino in colpa verso questa fidanzata…per il detto “non fare agli altri ciò che non vorresti venisse fatto a te”, ma in fondo io inizialmente non sapevo che lui stesse tenendo il piede in due scarpe! E infatti man mano il senso di colpa è andato via.
    Lui mi ha raccontato nei dettagli di quanto fossero in crisi e vivessero ormai da separati in casa…e di quanto avesse ricominciato a provare emozioni insieme a me, ma nello stesso tempo: -preferisce non scegliere di stare con me -vuole farsi lasciare per non procurarle dolore (addirittura pensa che la farebbe star così male da farla ammalare!) -sparisce e decide quando vederci quando fa comodo a lui
    Sinceramente col senno di poi non so nemmeno quanto credere a tutto quello che mi ha raccontato in questi mesi. Eppure fino all’ultimo penso che in fondo avesse qualcosa di sincero… il fatto è che è dura ammettere a me stessa la verità.
    La mia situazione sicuramente è più semplice di molte altre che sto leggendo… però caspita se mi fa male. Mi sembra che sia impossibile trovare qualcun altro che mi provochi le emozioni che mi ha dato lui.

  77. E il tuo lui se l’è posto il problema che fa ammalare te con il suo comportamento?…sparendo e ricontattandoti solo quando gli conviene senza prendere minimamente in considerazione le tue esigenze?
    Capisco il tuo dolore…complicata o no una relazione così provoca sempre sofferenza. E so cosa significa credere e temere che certe emozioni intense non le proverai con nessun altro ma non è così. Sotto questo punto di vista sei cresciuta e hai capito cosa significa l’amore e la passione. Sei giovane e hai tante opportunità per te. Troverai chi ti darà emozioni anche più belle perché le riserverà solo per te.

    • Il massimo che ha fatto è stato dirmi che gli dispiace per questa situazione che ha creato lui. E allora porre rimedio a tutto questo?!
      Forse è davvero meglio se non ci rimugino più di tanto, perché più ne parlo e più mi vengono alla mente dettagli, tristezze, discussioni e anche umiliazioni.
      Grazie per le parole d’aiuto 🙂

  78. Questi scambi sono fondamentali. Altrimenti staremmo ognuna chiusa nel suo microuniverso. Per me è stato fondamentale capire che il tempo (leggasi pazienza in attesa che) difficilmente va a favore di una risoluzione, anzi fa adagiare chi non sceglie tra i comodi cuscini di amore e convenienza (anche l’uomo migliore del mondo) e fa affogare nelle sabbie mobili chi attende (anche la donna più tosta del mondo). Sono evidentemente dinamiche che si instaurano, al di là della sincerità dei sentimenti. Capito questo salvarsi è più facile, con o senza l’amato bene. Proprio ieri parlavo con una mia amica esausta dopo sei anni di speranzoso ammantato che non si smuove che aveva passato il capodanno da sola. Alessandro, dovresti fare conferenze urbi et orbi.

  79. Questo blog dovrebbero leggerlo anche i maschietti, che hanno il vizio di non confrontarsi con nessuno e tenere tutto per sé..scoprirebbero che ce ne sono a palate come loro che si inventano sempre le stesse cazzate e melodrammi per tenersi l’amante e che i motivi per non lasciare la famiglia sono sempre gli stessi…sono così fuori dal mondo e poco avvezzi a parlare di queste cose che credono che accada solo a loro e credono di essere unici e speciali nella loro banalità e normalità…
    Angelica è verissimo quello che dici sul tempo, col senno di poi avrei dovuto tagliare in uno di quei due-tre momenti in cui sono stata tentata di farlo (prima che iniziasse a inventarsi tutto) eppure proprio non ce l’ho fatta…ogni tanto mi chiedo come sarebbero andate le cose se l’avessi fatto ma evidentemente se sono andate così un motivo ci sarà e magari prima o poi riuscirò a capirlo. A me è servito anche tantissimo confrontarmi qui per sostenere il vero silenzio (ero già convinta della sua efficacia per esperienze passate ma questa volta all’inizio ho avuto moltissime difficoltà a metterlo in pratica) e più passano i giorni più ne sento l’efficacia per una serie di motivi (chiarezza, rinforzo dell’autostima, distacco graduale dalle dinamiche terze etc). Non so se avrà degli effetti anche su di lui (forse sì, come leggevo oggi a volte la presenza può non dire la verità ma l’assenza non mente mai) ma questa è la cosa che mi interessa meno in questo momento, mi interessa ricentrarmi totalmente e recuperare lucidità e distacco che mi saranno utilissimi anche e proprio se lui dovesse tornare

    • Il 15% di lettori è maschio ma solo un terzo commenta. Ho pochi commenti di insulti però è sono tutti uguali: scrivi cazzate, banalità o per prendere i like delle donne. Quando a questo chiedo di farmi osservazioni mirate (quale sarebbe la banalità e perché) o non rispondono o rilanciano sul generico o insultano. Insomma, un po’ come quando voi chiedete a un pallista patentato a uno che vuole fare il furbetto con voi di dare motivazioni o risposte precise… l’ultimo mi ha accusato di aver tradito il sesso maschile per parteggiare per voi capite perché incontrate certi uomini?

  80. Ma pensa te! Hai “tradito il sesso maschile”!! questa poi!
    Alcuni uomini provocano un cascamento di palle (femminili) veramente istantaneo

  81. Vero … sono scettici però la maggior parte facilmente educabili ai sentimenti.. penso che le donne spesso impongono e non convincono. ..
    Ci sta un po’ di sana autocritica

  82. Ora aiutatemi, a proposito del silenzio, ho passato varie fasi e devo dire che in tre mesi mi sono rimessa in piedi, noto i lati positivi soprattutto come ripresa del contatto con me stessa (prima ero troppo presa dai fatti di lui) e come accettazione del fatto. Fiera e convinta. E allora? Com’è che oggi sono in una melassa di tenerezza? Io che sono notoriamente una capra? Tenerezza si, lo penso con tenerezza senza di me. Quasi lo vorrei consolare! Sparatemi, schiaffeggiatemi, da dove arriva a tradimento?

  83. Mitica Angelica!! La mia counselor direbbe accetta quel che c’è e stacci insieme, vivilo come un’esperienza, osserva senza giudicare. La tenerezza è un’emozione tua quindi va bene così com’è:) tieni anche conto che spesso sotto la rabbia, il distacco e varia altra roba c’è ancora l’amore e comunque quello non lo spazzi via in un un batter di ciglia…accettare quello che senti è il primo passo per superarlo, se lo ricacci indietro ti rispunta fuori da un’altra parte fidati:) e ricordati che quell’amore è una cosa di cui tu sei capace quindi è una risorsa tua

  84. Angelica sapessi quanti cuoricini mi spuntano e quanto mi incazzavo all’inizio…poi ho iniziato a viverla così (da sola non avrei potuto farcela, per questo mi sono fiondata in sessione) e anche se non è facile accettare che ci sia ancora l’amore in queste situazioni, comprendere che è una qualità nostra e un’esperienza di cui siamo capaci è fondamentale per non vivere in perenne conflitto con noi stesse…ecco l’ultima cosa di cui ho bisogno è prendermela con me stessa o farmi la guerra da sola:)

  85. Non so Angelica…se lo pensi con tenerezza e non provi più rabbia secondo me ti sta passando sul serio. Stai guarendo. Ma consolarlo proprio no. Per quello si che ti dobbiamo legare!

  86. Franca, secondo me però quando ti passa sul serio non provi quel tipo di emozione..se ti passa sei distante e non provi tenerezza…secondo me è un’emozione sotterrata che spunta fuori perché le altre più forti si stanno assestando e non sono più prioritarie in questa fase
    Occhio solo a non abbassare la guardia, Angelica stai sempre in contatto con te stessa!

  87. Come prima so che non riuscirei più a tornarci, quindi mi sento ragionevolmente fuori pericolo da ritorni allo status quo. Però ora ero bella difesa e questa cosa mi ha spiazzata. Forse ha ragione Silvia, me la prendo per come è, magari è un upgrade:) altrimenti, dovessi avvertire avvisaglie da cuore di panna (bleah) legatemi davvero. E si Franca, il sentimento è proprio di consolarlo, più che riprenderlo, che roba strana.

  88. Nel senso che capisco che è dura anche per lui. Come se dopo tre mesi concentrata su di me stessi allargando di nuovo lo sguardo, ma in maniera diversa da prima. Prima vedevo solo lui, poi per salvarmi ho guardato solo me a testa bassa, ora è come se vedessi entrambi. Senza sturm und drang però

  89. Uhhhh Silvia noi ci dobbiamo volere bene ed essere le prime sostenitrici e tifose di noi stesse!!! Su questo sono ormai convintissima. Eppure sono stata per anni la mia critica più feroce. Poi Per vari miei trascorsi e forse mia indole ora sono molto in contatto con le mie parti profonde, quando percepisco cose mi faccio sedute in solitaria (sarà meditazione? Boh)… una volta sono andata in terapia per risolvere delle questioni complicate e dopo due mesi la psicologa mi ha liquidata dicendomi che stavo a posto così ed era meglio spendere quei soldi per cose divertenti, che non serviva più:))))

  90. Silvia perché dici che l’emozione non è quella?…secondo me invece quando ti passa sul serio e hai amato tanto una persona provi una certa tenerezza nel pensarla. Mah…comunque…difficile dirlo. Angelica…non è che stai pensando di fargli la proposta di rimanere amici?

  91. Franca, lo dico solo sulla base della mia esperienza passata, quando mi passa mi distacco completamente e lascio andare tutto, ma non so se questo vale per tutti o varrà per me anche questa volta ..
    Angelica, si io la prenderei per quella che è, un’emozione tua e basta, da osservare senza giudicare. Il fatto di esserti ricentrata su te stessa ti permette di essere obiettiva e capire che magari sarà dura anche per lui, ma comunque se fosse così dura non sarebbe ancora la’. Guarda, questa è la cosa che io mi ripeto continuamente dopo gli ultimi contatti con lui (che soffriva era evidente, non perché me l’ha detto ma perché l’ho visto e sentito), ma quello che conta è che lui non è qui con me ma è li, tra le fiamme dell’inferno per i figli, forse, soffre perché gli manco, ma è la e non me la racconto più. Vuole soffrire? Cazzi suoi, a me non ci pensa nessuno se non io stessa quindi ora la mia comprensione e amorevolezza non la spreco certamente per lui, ma la uso per me, per salvarmi e volermi bene per prima.
    Comunque tieni anche conto che le emozioni come l’amore, la tenerezza e il dolore vengono fuori proprio quando sei più piazzata, perché la struttura è in grado di sostenerle (all’inizio la rabbia e l’incazzatura ti proteggono e non potresti permetterti quella vulnerabilità). A me è successo quando sono iniziate ad arrivarmi delle mine di dolore da paura, ma è successo perché ero stabilizzata su altri fronti quindi potevo sostenerle

  92. Comunque io sto traendo tantissimo beneficio dalle varie tecniche tra meditazione e mindfulness e sto lavorando in modo intensivo su di me con una counselor (che è anche una delle mie più care amiche), è un approccio più fisico che trovo molto più congeniale ed efficace per me in questo momento rispetto alla terapia classica (ma poi uno sceglie in base alle proprie esigenze) e che ti insegna a stare completamente su di te con vari strumenti che puoi usare in autonomia. Il bello di questo percorso è che nessuno ti dice cosa devi fare (come fanno spesso gli psicologi) ma vieni responsabilizzato e reso autonomo nella tua guarigione attraverso una serie di strumenti di vario tipo. Un pezzo di lavoro lo fai col terapista ma la maggior parte la fai da te, sempre per la serie “salvati da sola”:)

  93. Silvia, la cosa strana è che non lo vedo appunto come legato a me (non soffre abbastanza quindi cazzi suoi se no starebbe qui) ma lo vedo separato da me, come una persona che comunque si ritrova in una situazione dolorosa comunque si muova. Ecco, come se me lo stesse raccontando un caro amico e sono dispiaciuta per lui. Mi devo preoccupare? Gli chiedo l’amicizia? No a parte tutto hai ragione, sono sentimenti che possono emergere solo se sei già stabile altrove. Io l’ho lasciato andare e non ci punto più nulla, lo strappo dolorosissimo l’ho già fatto quando ho realizzato che “di là “ ha cose più importanti di me. Il resto viene da se

  94. Infatti Angelica è positivissimo, perché in qualche modo subentra “l’estraneita” e il minore coinvolgimento che provi probabilmente si consoliderà ancora. Forse avrai conferma stabile di quello che senti se lui dovesse rifarsi vivo, ma se hai realmente lasciato andare capisco perfettamente cosa provi, quella è la sua vita e questa è la tua, ed è sicuramente il modo più sano per far scorrere le cose

  95. Il fatto che lui soffra della situazione non mi lascia del tutto indifferente. Anzi. Fa soffrire anche me. E’ una situazione tremendamente buffa, a pensarci. Perché ognuno alla fine sceglie il solito dolore e poi se ne duole. Come fosse un nutrimento velenoso di cui non riesci a fare a meno.
    A volte mi spavento del mio distacco. non ero così. A volte ho paura che sentendomi distaccata io si senta anche lui allo stesso modo. Quindi, in definitiva, vorrei soffrisse. E vorrei soffrire anche io.
    Ci sono momenti di vuoto totale alternati ad attimi in cui mi sento come quando la mattina ti svegli dopo la recente morte di qualcuno a cui volevi bene. Nel dormiveglia sorridi perché pensi sia tutto un sogno e poi arriva la consapevolezza che non c’è più ed è l’ennesimo colpo al cuore.
    Io credo a questa cosa del silenzio come una prova.
    Ci credo fermamente.

  96. ne parlavo ieri con una amica. io ho vinto comunque. (cose dette a livello razionale, ovviamente). perché se non decide per me, avrò risparmiato altro tempo e dolore. perché se decide per me …cosa lo dico a fare?

  97. Io in questi giorni sono davvero molto su me stessa e il silenzio sta anche lasciando venir fuori altre cose interessanti che sono solo mie..un po’ come se tutte le emozioni e sensazioni di questo momento avessero un’autonomia e anche la capacità di trasformarsi in una spinta vitale verso altre cose..una sensazione buffa ma molto interessante, che osservo e non giudico
    L’altra cosa che ho molto ben presente in questi giorni è che se lui non sceglie me vuol dire che non è alla mia altezza, e non è all’altezza del cambiamento che stare con me richiederebbe. Chi vive la vita in modo fatalista o passivo o deciso dagli eventi difficilmente puo’ condividere un percorso con me, che per natura sono in continua evoluzione. Io credo fermamente che, quando la spinta al cambiamento è vitale, non ci sia nessun ostacolo realmente insormontabile, esplori i tuoi limiti ma con l’obiettivo di superarli e non utilizzandoli come scusa perenne per restare immobile tipo rettile..come dice il mio personal trainer, per fare davvero i pesi e migliorarti devi uscire dalla tua zona di comfort e devi sentirti a disagio già alla seconda ripetizione, se no è come non fare nulla:)

  98. È vero Angelica…ma a volte questa spinta vitale, pur attraendo, spaventa e i più non sanno poi come gestirla quando sentono che sta per investire anche loro. Ed ecco che per incanto…spariscono accontentandosi delle infusioni di morte lenta.

  99. Angelica verissimo, solo che poi il vero salto devi sempre farlo tu…intorno puoi avere tutti gli stimoli di questo mondo ma alcune persone devono proprio arrivarci da sole, altre invece continuano ad autosabotarsi a vita, lamentandosi della propria situazione ma continuando a fare scelte che invece li radicano ancora di più nella palude in cui si trovano

  100. In realtà comunque credo che lui fosse in un lento processo di cambiamento personale già quando ci siamo incontrati e probabilmente questo lo ha fatto avvicinare tantissimo a me (io ho una spinta vitale veramente spiccata e lui è una persona quasi inavvicinabile) solo che forse io gliel’ho accelerato eccessivamente (faccio spesso questo effetto, vado sempre a 2000;)) e non avendo strumenti si è terrorizzato..magari la psicoterapia gli dà una mano a smontare i vari pezzettini con un po’ più di sostegno e a fare i passaggi che gli servono
    Comunque devo dire che chiunque mi incontri in qualche modo resta sempre marchiato a fuoco 🙂 di sicuro non passo mai inosservata:):)

  101. Silvia ci avevo pensato anche io… io sono velocissima pure a elaborare, a decidere (non impulsiva ma metto a fuoco facilmente) e si, vado dritta e magari a 1500:))) magari per me tre anni erano uneternita e per lui ancora alto mare:)

  102. Lui già in crisi da molti anni, già aveva elaborato molto prima che ci conoscessimo che l’amore era finito, e pure dolorosamente per lui e i suoi progetti, già la sua vita gli stava consapevolmente stretta e avvertiva un forte senso di vuoto, poi dico, ti innamori e hai un rapporto come mai hai avuto, che ti fa felice e ti completa sotto ogni aspetto, figli grandini, situazione economica fattibilissima e dopo tre anni a parole sei convintissimo, la situazione ti pesa e ancora prendi tempo?

  103. In effetti nel tuo caso è ancora meno comprensibile, dove non ci sono grossi limiti pratici (figli in grado di comprendere, situazione economica sostenibile e anche accettazione della fine del matrimonio) proprio non me lo spiego..comunque vedremo quanto regge il silenzio e quanto ci mette a rifarsi vivo:)

  104. Ciao a tutti, ho letto i vostri commenti e li trovo molto interessanti. Io sono maschio, attualmente 51 anni e penso di essere l’ unico a scrivere . Entro subito nei dettagli e vi racconto la mia storia che e’ iniziata da più di 14 anni ovviamente all’inizio una storia bellissima e fieri di essere innamorati. Io vengo da una separazione lascio moglie e figli piccoli per imbarcarmi in questa storia fantastica Lei (0ggi 42 anni)lascia il fidanzato e si parte in quarta…..io ricco e Lei povera ma io pur di stare con Lei facevo di tutto anche vivere in modo umile. gli anni passano con alti e bassi fino a 3 anni fa dove scopro il suo primo tradimento e dir suo era solo una cotta e in effetti il caso e rientrato senza tanti problemi. Ma il mese scorso scopro il GRANDE TRADIMENTO DI UNA VITA PARALLELA che va avanti da ottobre 2016 …ricordo benissimo i momenti della scoperta con il classico cellulare ….dopo la scoperta la invito a lasciare tutte le proprietà dove Lei aveva accesso e con effetto immediato, cioè subito. Lacrime e lacrime di perdono ma la decisione era irremovibile e io parto il giorno dopo per lavoro all’ estero e prima di partire gli chiedo il perche’ del tradimento e lei mi dice i classici problemi …sesso, lontananza, incomprensione, ma, una cosa che mi lascia perplesso invidia del mio stato sociale….io rimango esterrefatto…. e dico ma caspita una vita parallela poteva parlarmene prima di innamorarsi di un altro LEI risponde non ho avuto il coraggio ….vengo al succo …..Lei va a vivere da amiche per un mese e poi in condivisione in un appartamento di sua proprietà’ e mi dice che vuole stare un periodo da solo per ritrovare se stessa perche’ non ha il coraggio di guardarsi allo specchio per quello che ha fatto e che ha un senso di colpa molto forte nei miei confronti ..io confesso di essere ancora innamorato di Lei per cui ci siamo visti molte volte e lei mi dice che mi AMA che sono il pilastro della sua vita, ma la cosa strana che ha visto anche il suo amante e che lo ama e che entrato nel suo cuore, per cui lo sente costantemente con messaggi e telefonate. scusate se sono stato sintetico nell’ esporre ma non mi piacciono i poemi. Aspetto vostri consigli e opinioni nel cercare di ritrovare la mia autostima e una decisione in merito oltre a capire il suo comportamento stand-by. Potrebbe essere che io metta in silenzio assoluto? Grazie

    • Benvenuto! No non sei l’unico a scrivere ma sicuramente la tua storia è interessante. Vediamo cosa dicono le ragazze “del coro” e poi se vuoi dico la mia

  105. Alberto ti ha detto tu sei il pilastro della sua vita, ovvero la sicurezza. L’altro credo rappresenti la passione, l’adrenalina.
    Se non ho sbagliato quando avete iniziato la vostra storia lei aveva 28 anni? Forse è cambiata, o semplicemente è finito l’amore.
    Ora vorrei farti io una domanda: per quanto tempo lei è stata la tua amante clandestina? Come sono state le vicissitudini iniziali della vostra storia?

  106. Ciao Alberto…io credo che, nonostante l amore che tu provi, lei oramai non nutra lo stesso sentimento per te. Una donna non arriva al tradimento con leggerezza. Sicuramente fa fatica ad ammetterlo lei stessa per i sensi di colpa nei tuoi confronti, per la strada che avete fatto insieme, la precedente relazione che tu hai interrotto per lei, per i cambiamenti che tu hai apportato al suo stato sociale…insomma un bel pò di cose che pesano tanto. Ecco perché lei dice che tu sei un pilastro.
    Mi sembra giusto…come negarlo? Non so dalle tue parole a me è arrivato questo.

  107. Ciao Alberto…io personalmente quando una coppia sta insieme ufficialmente non do tanta fiducia alle pause e ai distacchi se poi sopraggiunge la richiesta post tradimento …Ci credo poco. Una relazione parallela non è un fuoripista e penso metta radici profonde. Detto questo penso sia giusto lasciare lo spazio all’altro di capire e nel mentre lavorare su noi stessi. Amare lui e l’altro? Impossibile. Essere il pilastro non vuole dire nulla se poi sente l’esigenza di sentire l’altro.

  108. Provo a dire la mia, forse la mia esperienza può essere utile ad Alberto visto che anche io vivo da sei anni una relazione parallela con un altro uomo pur essendo sposata. Cosa spinge una donna a stringere un legame così forte al di fuori del matrimonio pur desiderando di rimanere ancora dentro al matrimonio? A volte non basta più essere amate….ci si vuole sentire desiderate. Il marito magari ci inonda di un amore quasi “fraterno”, ma non ci fa sentire “donne”… ci sentiamo sorelle, amiche, infermiere, governanti….ma non “donne”. Forse è anche colpa nostra, non dico di no, che, soprattutto quando ci sono figli, ci trasformiamo, però tutto ciò ci spinge a desiderare “altro” anche se all’inizio non ce ne rendiamo conto….e quindi poi le cose accadono….Al marito continuiamo a volere bene, ci sentiamo legate a lui e non vogliamo rinunciare a quello che rappresenta. Spesso lo facciamo anche per i figli, per non distruggere la famiglia, spesso ci sono implicazioni di tipo economico, spesso anche solo per il fatto che, tutto sommato, la nostra vita ci piace per come è. Ed allora viviamo in due mondi paralleli che non si incontrano mai. Una dimensione di passione ed una dimensione di affetti e non sappiamo rinunciare né all’una né all’altra.

  109. Questa storia del pilastro io la sento un po’ pericolosa. Per come sono io faticherei a considerare qualcuno il pilastro della mia vita, come se io da sola fluttuassi alla deriva senza sostegno autonomo e dovessi agganciarmi a un pilastro per sostenermi. Più una figura paterna per un bambino ecco. E a volte a parti invertite mi sono chiesta de una moglie pur tradita e bistrattata non sia in realtà “il pilastro” di un uomo che non è centrato, e per questo non viene lasciata pur contro ogni logica apparenza. La solidità, la sicurezza. La passione è un’altra cosa. Io credo che tu sia questo per lei, il resto è scappato altrove, da un certo punto di vista e legatissima a te ma al posto tuo sarei io in bilico

  110. Ciao Viola, esatto. Lei aveva 28 anni quando e’ iniziata la storia, siamo stati amanti per 8 mesi dopodiché io ho preso la decisione di lasciare la mia famiglia e andare vivere con lei. Ti dico anche che all inizio ci sono stati un po di tira e molla da parte mia dovuti alla mancanza di vedere i miei figli (la mia ex mi creava un sacco di problemi),e al cambio di stile di vita dal comodo al meno comodo. Lei, ovviamente innamoratissima mi faceva sempre sognare o meglio con Lei ho provato veramente l’emozione di un “Amore vero”….quello che ti fa fare pazzie positive. Io sono un uomo molto razionale e uso molto la testa. Non mi lascio trascinare se non voglio.Come si suol dire so quello che voglio nella vita….ma definisco che Lei e’ entrata a gamba tesa nella mia vita facendomela ribaltare completamente e io ne sono stato fiero ( ad eccezione dell’ultima parte della storia con il tradimento).
    Lei,molto solare sempre con ottimo umore, capace di caricare l’ uomo che gli sta a fianco….al punto che io oggi gli devo dire grazie se in 14 anni ho fatto un grande successo lavorativo. Io altrettanto,Lei anche grazie a me oggi e’ una professionista affermata.

    Elemento importante da sapere, io e lei, eravamo una coppia che conviveva ma senza vincoli, non volevamo sposarci e ne avere figli.

    Per cui vicissitudini particolari non le ricordo.

  111. Aurora…io e te sappiamo bene quali sono i motivi che spingono a restare ma anche cosa spinge a guardare fuori dalla famiglia e ad avere un altro uomo. Egoisticamente mi sento di dire che può andare avanti così fino a quando anche al coniuge va bene perchè non si è accorto di nulla o perchè preferisce non smuovere le acque. Nel caso di Alberto ormai la bomba è scoppiata. Io credo che il suo sia un tentativo di capire se si può ricostruire…ed allora cosa gli diciamo? Personalmente la vedo difficile quando oramai nella coppia la passione è sfumata e si è proiettati fuori. Bisogna scavare come ha detto Angelica sotto le ceneri e provare a vedere se qualcosa ancora c’è. È un lavoro complesso che va fatto insieme, di comune accordo, con la solita intenzione di ripartire. Ma se non c’è questa intenzione…anche se lei dovesse tornare… Alberto ti ritroverai accanto una persona con i pensieri sempre in fuga verso qualcunaltro.

    • In genere succede quello che dici ma esistono coppie che rinascono dal tradimento. Sono una minoranza, diciamo due su 10 ma esistono. Che caratteristiche hanno? Un affetto che rimane nonostante tutto e che è più vicino all’amore, tanto da riuscire a riaccenderlo se il tradimento ha creato uno shock positivo, tale da spazzare via routine e incomprensioni. Una forte carica sessuale personale che, una volta sparito l’amante, riesce a convogliarsi di nuovo sulla coppia se si sanno trovare delle novità insieme. La coscienza che il tradimento è stato prodotto da errori e non da difetti irrecuperabili e che gli amanti sono stati una novità ma non tale da portare alla separazione.

  112. Io invece, alla soglia dei cinquant’anni, quando penso a rivoluzionare la mia vita per il mio amante, mi chiedo se è davvero lui l’uomo della mia vita, o se potrebbe essere solo un “traghettatore” verso un futuro nuovo, tutto da inventare.
    A volte fantastichiamo su una casa tutta nostra, su quello che faremmo se vivessimo sotto lo stesso tetto. E poi penso ma è quello che davvero vorremmo, o è solo il sogno di due persone di mezza età, per uscire da una routine che ci fa pensare che dalla vita non ci si possa più aspettare fuochi d’artificio? Questo è il grande dubbio di entrambi, che temo, non ci farà mai uscire dalla comfort zone.

  113. Ciao Alberto, la tua storia ha molte affinità con quella di una mia amica, che in qualche modo si è sempre appoggiata a qualcun altro anche da un punto di vista economico (prima la famiglia, poi un fidanzato, poi il marito) e non ha mai avuto una sua reale e profonda identità, visto che si è sempre lasciata trainare da qualcuno e non aveva mai davvero coltivato se stessa. Suo marito per noi amiche è un’istituzione, bellissimo, intelligente, spiritoso, simpatico, un professionista affermatissimo e in grado di fare praticamente qualunque cosa in ambito artistico. A un certo punto lei si è innamorata di un altro (10 anni più giovane, fra l’altro) e lui – perfetto anche in questo – ha voluto capire e le ha detto che avrebbe fatto qualunque cosa per superare insieme quel momento. Lei si è allontanata e per un bel po’ hanno vissuto separati (e lei ha continuato a mantenere i contatti con entrambi), non posso raccontarvi i dettagli anche se quello che è successo in quel periodo è quasi da film (lei ne ha fatte di tutti i colori).. il punto però era che a lei mancava totalmente il suo “centro” e anche lei, come la tua, considerava lui il suo pilastro e, se da una parte non riusciva a sganciarsi perché è come se avesse fuso la sua identità con quella di lui, dall’altra parte il tradimento aveva fatto emergere una parte di lei che esisteva e che reclamava attenzioni. Ci sono voluti svariati anni e tanto lavoro di entrambi (e comunque un lungo distacco almeno fisico – non hanno vissuto più insieme per diverso tempo) per provare a tornare insieme, dopo anche un lungo lavoro di lei su se stessa e una costruzione di un’autonomia professionale che per lei pesava tantissimo – faccio notare però che loro hanno i requisiti che cita sempre Alessandro, coppia abbastanza giovane, primo tradimento durato meno di un anno, e anche in questo caso I tempi di recupero sono comunque stati lunghissimi e comunque non è detto che non siano nuovamente esposti ad altri tradimenti.
    Detto ciò, anche io credo, come dicevano gia’ Franca, Angelica e Aurora, che per recuperare deve davvero esserci qualcosa sotto le macerie che però non sia legato al “sei il mio pilastro quindi non riesco a sganciarmi”, quella è una codipendenza non è amore..la mia personale opinione è che, quando si arriva a tradire per tanto tempo con la stessa persona, è evidente che quella passione (intesa in senso lato) con la persona con cui stai non c’è più e o la ricostruisci da zero (mai visto ma non si sa mai) altrimenti lo stare insieme si basa su altre cose che non ti risparmieranno, però, futuri tradimenti. Alberto, il mio suggerimento è lo stesso che do’ sempre qui sul blog: stai su di te, prenditi anche tu un po’ di tempo, il distacco e il silenzio faranno bene anche a te vedrai

  114. @Alberto ci sono due possibilità. Lei è confusa, capita, da un lato questa persona la fa sentire viva, desiderata, interessante… con tante possibilità davanti, dall’altro lato molto probabilmente si chiede MA CHE CAZZO STO FACENDO???!!!! Tu di fatto se importante, sei parte della sua vita e credo che i sentimenti, anche se sopiti, ci siano ancora, o avrebbe semplicemente chiuso. La possibilità numero due è che tu sei la convenienza… sì anche le donne, se non sono proprio fesse, due calcoli se li fanno. Tu sei la sicurezza, l’uomo su cui fare affidamento, quello che le ha dato tanto, ma potrebbe toglierle anche tutto. L’altro è il gingillo con cui divertirsi, insomma a 42 anni di solito si è ancora giovani. Il problema è che un gingillo non sempre può pagare un mutuo o consentirti un certo tenore di vita… dubito che vi nutriate a carrube e MacDonald… e le vacanze, gli amici, la barca e le puntate da Prada??? Insomma magari finisce a dover mantenere il gingillo… Ergo prende tempo, ti parcheggia, tenendo lo spiraglio aperto, e intanto cerca di valutare se col gingillo può funzionare… insomma magari tra un paio di mesi questo la molla e lei si ritrova nel classico limbo ‘cornuta e mazziata’… se nel primo caso lei veramente sta cercando di capire se sia solo un fuoco di paglia (e al 70% lo è) e quindi la separazione serve proprio a questo, nel secondo la separazione è utile a lei. Tu stai lì come un minchione ad aspettare e ti bevi le sue stronzate, la tenia intanto vede se col gingillo quaglia o meno, se ci sono prospettive, se lui non la scaricherà dopo qualche mese e se ci sta dentro co conti. La mia opinione è che fino a che ti fai tenere per le palle, se sei nel caso B questa ti tira scema, se sei nel caso A comunque la situazione si deteriora… insomma devi pensare anche al dopo, a quando la situazione eventualmente rientrerà. Tutto si può perdonare, a patto che ci sia un limite ragionevole nei comportamenti e nel tempo. Quindi devi prendere la situazione di petto, basta fare lo zerbino, se lei è un A e tu le dai un ultimatum capirà che ha fatto una cazzata e tornerà migliorata, se è una B… beh a quel punto sono cazzi suoi perchè il Bancomat ha chiuso i battenti. Personalmente io credo che lei sia una B… quando una donna vuole chiudere non tergiversa. Quando si tergiversa, sia uomini che donne, è perché fa comodo… nn chiudi mai, intanto vedi se fuori c’è di meglio… se no torni come se niente fosse. Sta a te permetterle o meno di mancarti di rispetto.

  115. @Alessandro e Alberto: certo…infatti c’è chi riesce a recuparare. Con impegno e volontà. Ma non trascuriamo che la donna di Alberto è al suo secondo tradimento anche se poi sono ritornati insieme. Secondo me c’è seriamente qualcosa tra di loro che non funziona più.

  116. Esatto Franca, al primo tradimento uno può anche pensare di recuperare ma dopo onestamente o diventa un’abitudine (e comunque la coppia è morta) o sarebbe il caso di affrontare la cosa definitivamente

  117. Miss V perché dobbiamo pensare che l’altro sia un gingillo? Un oggetto senza arte nè parte..
    Non possiamo invece ipotizzare semplicemente che lei si sia innamorato di un altro e che ora sia in crisi?
    Ora non resta che capire se si tratta di un incidente di percorso in una storia lunga oppure se è finito sul serio l’amore. Poi sulla questione Bancomat…mi sembra di capire che anche lei sia una professionista affermata e che non abbiamo più bisogno di lui per campare. Non lo sò…sbaglierò pure ma io non la metterei proprio così…troppi calcoli. E se così fosse dove stanno i sentimenti? Di che stiamo parlando?

  118. @Franca lei, molto probabilmente, si è semplicemente stancata della sua vita, della routine, del marito, della normalità e si è infatuata di un’altra persona. Ora, siccome non è ben certa che questa ‘relazione’ la porti da qualche parte (al 90% da nessuna) e siccome mollare il marito equivale a rinunciare al suo status (essere professionisti non vuol dire un bel nulla, di certo da sola non può garantirsi il tenore di vita che ha con lui), fa esattamente quello che fanno il 98% degli uomini protagonisti dei vostri racconti. Ovvero spara cazzate, cincischia, valuta se sia il caso o meno (di solito no), la tira in lungo… di sicuro non è certa che il passatempo che si è trovata sia affidabile, ma non ci vuole rinunciare e quindi da un colpo al cerchio e un altro alla botte. Il marito, che crede di essere la parte debole ma non lo è, teme che muovendosi la perda, ma in realtà la farebbe correre come un criceto in una ruota. Punto primo, se c’è un problema di coppia o risolvi il problema o sciogli la coppia, ma a 40 anni suonati non ti comporti come una quindicenne. C’è poco da capire, o ancora tieni a una persona e cerchi di risolvere perché credi in quel progetto e quindi accetti anche che magari i sentimenti si evolvano (come è naturale), o non ci credi più e allora metti la parola fine. Qui invece abbiamo una immatura, e anche un filino egoista, che esce di casa poi rientra, prima si fa uno e poi l’altro (e come li vuoi chiamare se non gingilli?), prima va dalla madre, poi dalla zia, poi dalle amiche e infine dal gingillo… possiamo raccontarci di tutto e di più, ma ancora una volta parlano i fatti. Se io tengo a una persona, non mi comporto così, perché so che faccio del male a quella persona (e se non ci tengo più la lascio). A un certo punto decido perché capisco che o voglio Alberto o voglio Marco, ma il certo punto non sono 3, 5, 10 anni… il certo punto sono un paio di mesi. Qui poi non ci sono nemmeno impedimenti dei figli. Quindi cosa la trattiene si può mantenere, ha già un rimpiazzo di cui è innamorata…

  119. Ho letto con attenzione tutti i vostri commenti e vi ringrazio di cuore …..ieri sera l’ho rivista e dopo aver ripreso il discorso sul tradimento .. mi dice che Lei aveva lasciato il suo amante a settembre e a dir suo aveva deciso di ricostruire un rapporto con me ( ma io hai in questa data ero all’ oscuro di tutto) MA che a Ottobre la ricercato ancora e Lui (amante) non voleva ricascarci ma poi a ceduto…..e dopo io ho scoperto tutto. Ora si sentono per telefono ma niente incontri personali/sessuali e Lei gli dice che lo ama e che ama tutti e due….al che mi ha fatto incazzare e gli ho detto mi sono rotto dei suoi giochetti e di andare con il suo nuovo compagno.
    il sottoscritto esce di scena definitivamente.

    Vediamo che succede.

    • Bravo anche perché il fatto che continui a sentirlo dicendo che ama tutto e due da chance alla ricostruzione pari a zero

  120. @Alberto hai fatto bene, non si amano due persone. Mi dispiace molto per quello che stai passando, ma la tua decisione ci dirà se lei veramente tiene ancora a te o ti sta solo palleggiando. Le incongruenze sui tempi non mi fanno ben sperare, c’È di fondo poca onestà, gli errori ci stanno, tutti sbagliamo, ma le bugie no. L’unica cosa che posso dirti è che non è colpa tua, molte donne si annoiano… semplicemente sono sempre alla ricerca di un fantomatico Principe Azzurro che le porti via dalla vita triste e insoddisfacente che conducono (ovviamente nel 90% dei casi la loro vita è assolutamente in linea con quella di tutti). Questo si traduce nella continua ricerca di qualcosa che non sanno nemmeno loro cosa è… di solito si concretizza nell’aggrapparsi al primo paio di pantaloni che passano. I rapporti si disintegrano perché le persone pensano che l’amore debba essere qualcosa che ti stravolge, invece l’amore vero è quello che ti fa accettare e amare l’altro nella abitudinarietà dei suoi pregi e dei suoi difetti. Molti non sanno più apprezzare la normalità dei piccoli gesti, per esempio un uomo che ti prepari la cena quando stai male. Poi dopo si disperano quando i piccoli gesti vengono a mancare.

  121. Amici rieccomi a solo quattro giorni di silenzio assoluto arrivano i primi messaggi scritti del tipo: Tu sei l’amore della mia vita…..Amo Lui (amante) solo perche’ mi legge dentro di me ma lo sua quotidianità’ non mi piace……voglio rivederti non posso stare senza di te.

    tre messaggi. Io impassibile. No ho voglia di essere usato come mi definiscono tutti il “PILASTRO”, La sicurezza il Bancomat.

    il mio silenzio continua…anche se fra oggi e domani mi aspetto le telefonate.

  122. Alberto…non si amano due uomini contemporaneamente. In quanto donna ti assicuro che per noi è impossibile. Le sue parole tra l’altro lo dicono…ama lui ma ama la quotidianità con te. Sta vivendo una crisi, questo non lo possiamo negare, ma è legata a te da dipendenza e abitudine.

  123. Alberto, concordo con Franca, non è possibile amare due uomini contemporaneamente…sono due sentimenti diversi che contribuiscono a completare la sua vita ma non sono la stessa cosa. Tieni duro, mantieni il distacco e non risponderle, qua tutte sappiamo che è l’unica via d’uscita

  124. Ma poi come si fa a dirti “amo lui però. ..” cosa spererebbe di ottenere? Continua il silenzio che il cuore ha spazio per una sola persona…

  125. beh a differenza dei ns uomini possiamo dire almeno “W la sincerità”? non è quello che tante di noi dicono vorrebbero sentirsi dire? Che abbiano le palle per dirlo? Invece che intortarci? Poi da qui a pretendere che scelgano …

  126. @franca….hai perfettamente ragione e legata alle abitudini, attenzioni di ogni genere che otteneva da me. Ma questo suo distacco da me ed andare a vivere in un suo appartamento di proprieta’, ma, in condivisione con un ragazzo la destabilizza pesantemente e poi dal punto di vista economico conta gli euro avrà tre/quattro mesi di autonomia economica (il lavoro?ha perso me come cliente primario per cui e sceso del 80%)…..per cui penso che i messaggi si faranno sempre più pesanti e intensi. Ovviamente le sue qualita’ di donna per me sono scesi con una scala da 0-10 = 2 per cui immaginarmi un ritorno ….oddio…ho paura. Per cui voglio farla cucinare nel suo brodo e farla sentire un verme sui rimorsi di coscenza ed essere Lei a lasciarmi. Gli uomini sono complicati …..ma le donne almeno alcune perche’ non valorizzano cosa e’ piu’ importante nella vita??? e stare sempre con i piedi per terra….sognare fa bene, rende apparentemente invincibili ma..l’anima gioca brutti scherzi…ma come ha scritto MissV bisogna essere capaci di amare l’abitudinarieta nei suoi pregi e difetti.

    Per me Siete veramente un supporto morale immenso in questo momento.

    P.s con nota sarcastica…mentre lei conta gli euro io ieri sono andato da LV e mi sono fatti dei bei regali….tutti i miei amici mi dicono ma Alberto…mandala a quel paese con tutto il profumo $$$ che ti circonda ma sai quante ne trovi…..Ma io aspetto nel silenzio piu’ assoluto.

    Vi auguro un buon inizio di settimana

  127. Non credo Alberto che il problema sia il vile denaro:)) non del tutto almeno… credo sia il grosso benessere di sentirsi accudita, protetta da una persona salda e solida, materialmente ed emotivamente. Capita alle persone che non sono cresciute in autonomia, e guarda che paradossalmente lei potrebbe essere ricca sfondata ma questa esigenza di un “pilastro” sarebbe identica. Questa situazione mi ricorda molto la situazione di una mia amica, affermata professionista anche lei, che però… ha impostato la storia col marito con lui protettivo, accudente, presente e solido… innamorata da qualche anno di un uomo totalmente inaffidabile, non sa più come muoversi. Non sa lasciare nessuno dei due. Si sente soffocata dal primo, come una figlia che non è mai cresciuta e non ha mai camminato con le sue gambe, e attirata dall’altro che le propone un ruolo completamente diverso da quello a cui lei è ormai abituata, e lei non ce la fa. Il marito stesso ha da sempre impostato la relazione rendendosi indispensabile per tenerla legata a se, e tuttora continua così per non farla andar via, perseverando nello stesso comportamento protettivo che l’ha fatta distaccare. Ed è vero che la tiene con sè, ma a che prezzo? Sono anni che ondeggiano tutti, in mezzo a molto dolore.
    Io credo che molti rapporti nascano squilibrati, e possono andare avanti per anni.
    Fai bene a interrompere questo circolo, il silenzio ti fa e ti farà bene.

  128. @Alberto, quando vai da LV fammi un fischio che facciamo una puntata insieme. Comunque gli uomini sono molto più semplici delle donne, magari non dicono le cose con fiumi di parole, ma con i comportamenti… solo che molte donne, affette dal morbo di Florence Nightingale, si arrovellano cercando mille spiegazioni, quando la risposta l’hanno sotto il naso. In realtà la tua situazione non è così insolita, ho un’amica che sta tenendo lo stesso comportamento con il suo compagno… gli esseri umani, purtroppo o per fortuna, sono piuttosto prevedibili. Io ho avuto solo una storia extra, quando ero giovane e single. L’ho vissuta come bisognerebbe vivere queste situazioni, con leggerezza e senza aspettative. E’ stato un bel periodo, lui bello, affascinante e molto ricco. Ho viaggiato molto, bei ristoranti, vacanze in barca, shopping. A me andava bene così, a lui anche, stavamo bene, non dico che non ci fossero emozioni e trasporto, ma nei limiti consentiti dalle regole del gioco. Non gli ho mai nascosto che stare con lui mi piaceva e gli ero affezionata, ma ero anche molto affezionata ai suoi soldi. Non si è mai arrabbiato, anzi trovava affascinante la mia sincerità, ma era un signore, ce ne sono pochi, se non pochissimi.

  129. @MissV sono d’accordo con la tua esperienza vissuta cosi e’ bellissima. Signori si nasce non si diventa. Ma, nella fattispecie, a come mi racconta Lei e che e’ attratta dalla sua cultura, dal suo sapere intellettuale al fine dice che e’ capace di leggerla dentro. Ovviamente sesso e novità e passioni comuni fanno il resto. Questo mi rende perplesso e non riesco a capire cosa si innesca nella mente di una donna all’improvviso..Ora Lei sola e senza vincoli dove tutti i nostri amici sanno di noi e di quello che ha fatto, non corre da Lui per dar corso a tutta la sua passione… e li che riflette ma sono sicura che racconta ancora bugie a Lui. Infatti a una mia domanda ma lui sa che sei qui con me e fai sesso con me??? Lei: no. non mi ha chiesto niente e io non dico niente….continuo a non capire il comportamento….e il suo pensiero.

    @Angelica la mia storia e’ piu’paragonabile al tuo racconto….io non ho voluto mai creare dipendenza. Gli ho fatto guadagnare tanti soldi….ma lei li ha sperperati in cose futili ed hobby mai coltivati (investimenti sbagliati con amiche del cuore che adora ma che le hanno sottratto $,macchine, cavallo,tennis,palestre,ec, ec,) la unica cosa di buono che ha fatto seguendo il mio consiglio e’comperarsi una casa.

    Lei e’attratta da uomini sempre più adulti l’ultimo 57 anni…per cui non predilige la bellezza ma il sapere….ma a domanda: io non ho una preparazione culturale elevata….Lei: tu sei per me un idolo sei stato capace di andare in diversi paesi del mondo (Messico, Domican R. Haiti e Usa) e farti valere e portare il tuo business alle stelle …per sei un “GRANDE” e ne parla a tutti come se io fossi DIO…..ma io sono una persona molto semplice anche se mi piace LV.

    il SILENZIO continua ma i messaggi arrivano a fiumi.

  130. Scusa Alberto, ma a parte l’elenco delle tue doti, ti vuole bene? Ha a cuore il tuo bene? In amore questo discorsi mi rendono perplessa…

  131. Tu non avrai mai voluto creare dipendenza ma sfido una qualsiasi donna o uomo a voler rinunciare a tutto quello che hai elencato. La versione femminile di tanti amanti uomini. La botte piena e il marito ubriaco. Comportamento e pensiero mi sembrano molto chiari. Dipende solo da cosa vuoi tu.

  132. A proposito del silenzio, ieri sera ho guardato col mio amante “perfetti sconosciuti”, il silenzio…la salvezza di tutti, traditi e traditori!

  133. @Alberto sarò schietta, la mia amica ha un fidanzamento molto lungo, mai sfociato in una convivenza. Da circa un paio di mesi è entrata in una fase di noia, per carità capita (per le donne di solito intorno ai 40, per gli uomini ai 50, quando si fanno i bilanci) e ha cominciato dating selvaggio. Io stessa, all’inizio delle sue perplessità, le avevo suggerito di provare ad uscire con un altro, per testare i suoi reali sentimenti nei confronti del compagno ufficiale e non finire poi in un matrimonio sbagliato, con tutti gli annessi e connessi, o in altri anni persi. Naturalmente intendevo che il gioco avesse un limite… diciamo un paio di uscite ed eventualmente un periodo di solitudine dal compagno per riflettere. A conti fatti, sono ormai molti mesi che il turnover è continuo, soprassedo sui soggetti, che pare il circo Barnum. Non capendo cosa stesse cercando, una storia? Sex & the City? Mr. Big? Le ho chiesto: scusa, ma tu cosa vuoi? Se credi che il tuo compagno non vada più bene, perché non lo liberi? Di fatto è anche una questione di dignità personale e rispetto per l’altro. La sua risposta: perché dovrei, io sto comoda così. Ora, credo che tutti possano comprendere non solo l’egoismo, ma anche l’infantilità di tale atteggiamento, nel paradosso molte donne attuano lo stesso comportamento che criticano negli uomini. Ma credo che il punto centrale sia la comodità, di fatto anche noi donne tendiamo all’autoconservazione e a non rifuggire il certo per l’incerto. Il problema non è cosa è scattato in lei (secondo me noia, scazzo, la fantomatica ricerca del Principe Azzurro), ma cosa vuoi tu. Io personalmente non riprenderei in casa una donna che, a quanto ho capito, è andata a vivere con un altro. Poi non ho capito, lui le legge dentro (scusa mi vengono delle battute ma mi trattengo) però la quotidianità fa schifo… e come è possibile? Poi cosa è questa quotidianità? Il condividere un progetto, uno scopo, vuoi anche un’attivi, o il pagare le bollette e avere la carta di credito a carico illimitato? Il centro di tutto è quello che ora tu vuoi per te. Sicuramente la prova del silenzio e, forzando la mano, una lettera dell’avvocato Ci diranno quale strategia sta adottando. Puoi fare la prova per toglierti i dubbi, però poi dovrai comunque essere tu a decidere e non lei. nel mentre datti allo shopping, che come la Tachipirina è la panacea di tutti i mali.

  134. @alessandro …Sicuramente un altro tipo di pilastro non di cemento ma di ….Vai sempre al dunque con due parole.

    @angelica…..non ho parole per definire quanto mi ama a dir suo….il mio bene?…non lo so…secondo me pensa a se stessa.

    @emma…..hai letto la mia scala 0-10 per me vale 2 per cui ti sei risposta…..ma la verità vorrei riconquistarla e poi mollarla. Sono un Imprenditore, sono un protagonista che decide non subisce e questi eventi del tradimento tenutomi nascosti non mi hanno fatto giocare la partita. Es. due pugili sul ring ,un Campione costretto a stare sul corner e l altro che combatte ma il campione riceve colpi senza poter reagire.

    Lo so’ che sto perdendo la razionalità del discorso ma da dentro il mio profondo e quello che voglio….non sono vendicativo ma lo sto diventando …per colpa delle bugie…e non manifestare i propri sentimenti. Io sono stato sempre per il rapporto molto aperto e raccontarsi tutto. Ma tutti non siamo uguali.

    MissV@ niente lettere dell’avvocato io non ho nessun vincolo…mi piacciono i tuoi concetti e come li manifesti..cosa voglio lo scritto sopra.
    Settimana prossima parto per Miami per cui mi faro’ una terapia di MALL. Li ce ne sono di performanti …mi scateno su tutti i sensi anche con le donne, li molto sensibili al “Profumo del $$$” cosi mi faccio una terapia.

    Un grande grazie a tutti

  135. Alberto dal tuo scritto traspare tutta la rabbia e la delusione che hai nei confronti di questa donna. In questo momento è giusto che tu scelga la “terapia” più consona alla tua soddisfazione.
    Ma farla tornare, per poi essere tu a mollarla, veramente non ha senso, qui parla solo il tuo orgoglio ferito di maschio, e questo non ti fa onore.
    Lasciala perdere e riprenditi la tua vita!

  136. @Alberto lascia perdere la vendetta, è un comportamento autodistruttivo e disutile (non solo non serve a nulla, ma nel non servire a nulla fa danni). In questa storia c’è solo un perdente e non sei tu. La miglior vendetta è l’indifferenza. Sempre uscirne da signori, anche quando siamo a terra. Sono sicura che Miami, splendida città e clima fantastico, ti porterà consiglio e alla fine converrai con me che allo stato delle cose non conviene perderci altro tempo. Sei ancora giovane, con buone possibilità economiche, la tua vita mi sembra sufficientemente piena e soddisfacente, di certo non ti mancheranno le occasioni per lasciarti alle spalle questa esperienza.

  137. Questa ve la devo raccontare…lunedì sera mi sono vista con il mio amante e insieme abbiamo guardato Perfetti Sconosciuti. Io lo avevo già visto con mio marito.
    Da premettere che la figlia quindicenne, che è quella che più lo tiene d’occhio, aveva espresso il desiderio di vederlo, e io gli avevo detto che non mi sembrava un film adatto per le tematiche forti trattate.
    Ieri sera mi scrive che mentre lui era con me, la sua compagna, la figlia quindicenne e quella undicenne hanno guardato il film. La compagna gli ha chiesto, davanti alle figlie, di lasciare il telefono sul tavolo col vivavoce e la figlia quindicenne gli ha chiesto a che ora è rientrato lunedì sera. Tra l’altro è già capitato che la figlia gli chiedesse il cellulare, lui dicesse di no e lei andasse dalla madre a lamentarsi di questa cosa. e la madre gli chiedesse, davanti alla ragazza, perché lui non volesse darle il cellulare.
    Gli ho detto che, innanzitutto non deve sottostare a certe richieste, ma non perché ha qualcosa da nascondere, ma semplicemente perché non deve accettare imposizioni di questo tipo. E poi un padre non deve rendere conto ad una figlia dei suoi orari.
    Cosa ne pensate?

    • Non esiste il cellulare o è di tutti (il padre che lo passa normalmente alle figlie ) o è privato come la posta. Senza contare il lavoro

  138. beh dai Alberto di positivo c’è che grandi strascichi emotivi pare che questa storia non te ne lascerà, buon per te.
    comunque la sensibilità al profumo del $ è spiccata ovunque 🙂

  139. Alberto anche io concordo con MissV, la vendetta è inutile e autodistruttiva anche se in una prima fase è anche fisiologico provare questo desiderio. Vedrai che col passare del tempo il desiderio di vendetta lascerà spazio all’indifferenza e ti farà gradualmente respirare di nuovo
    LEI, per me questa cosa del cellulare a disposizione di tutti è incomprensibile, non trovo assolutamente giusto che i figli non rispettino gli spazi e la privacy dei genitori (così come trovo irrispettoso controllare posta, cellulare etc del compagno o coniuge). Per me si tratta di limiti che non si travalicano in nessun caso, tradimento o meno, la trovo una mancanza del rispetto personale gravissima che va oltre qualunque avvenimento

  140. Silvia sono assolutamente concorde con te, il problema è che lui non vuole alimentare sospetti, quindi si piega a queste richieste.
    La sua compagna è più furba, lascia volontariamente il cellulare in giro, perché lui legga “nessuna applicazione utilizzata di recente”…tutto ripulito.
    In realtà, come fanno spesso molti uomini, lui vorrebbe coglierla in castagna, per dirle che tra loro è finita e per tenere in piedi la famiglia solo per le figlie.

  141. LEI, faccio un paio di considerazioni…secondo la mia modesta opinione i figli non devono intromettersi nelle dinamiche tra i genitori (a 15 anni non sei più una bambina quindi capisci eccome) e i genitori non devono consentirglielo. A volte mi sembra che in tutto questo i genitori si dimentichino proprio di fare i genitori ed educare i figli alla vita…non dico che siano situazioni facili ma alla fine chi sbandiera tanto di voler restare “con la famiglia” per i figli si dimentica della sostanza (educare i figli e prepararli alla vita appunto) e pensa tanto all’apparenza (in questi casi, ad esempio, salvi la tanto agognata apparenza restando sotto lo stesso tetto ma insegni ai figli che non esistono confini, che non esiste il rispetto della privacy dell’altro, che è normale ficcare il naso nelle cose altrui, e insegni che la normalità delle relazioni è la manipolazione e il ricatto, e inevitabilmente i figli lo faranno a loro volta, children see, children do)
    Gli adulti dovrebbero vedersela tra loro e basta e non coinvolgere i figli in queste dinamiche, oltre appunto a ricordarsi di avere la responsabilità degli adulti che i loro figli diventeranno un giorno, invece di trattarli vita natural durante come se avessero 3 anni..ricordo un intervento di tempo fa in cui una lettrice tradita diceva che la figlia di 23 anni era terrorizzata dalla possibile separazione dei genitori e lei diceva “considerata l’eta è comprensibile “…no dico 23 anni…io a quell’eta’ vivevo per conto mio da 5 anni, ero al quarto anno di ingegneria in pari e lavoravo pure, e come me molti altri…
    Le mie considerazioni scaturiscono dall’osservazione di genitori in molte situazioni di questo genere che,facendo leva sulla forma più che sulla sostanza, perdono di vista il fatto che gli adulti che diventeranno i propri figli dipendono in gran parte da loro, oltre all’ignorare il fatto che i figli non saranno piccoli per sempre (e il concetto di “piccolo” a volte travalica leggeremente) Manca, secondo me, una visione strategica più che tattica e contingente che forse invece aiuterebbe a sbrogliare in modo diverso molti dei nodi che si presentano

    • Certi figli diventano i padroni di casa con questa storia assurda dei genitori “amici”. Io non sono amico dei miei figli

  142. Mah…sinceramente quando sento di certe storie di genitori e figli sono basita. Che razza di educazione impartiscono ai loro ragazzi? Tra cellulare e richieste di controllo fatte davanti ai figli come se questo fosse un comportamento ovvio e lecito viene meno l’insegnamento che alla base di un qualsiasi rapporto c’è innanzitutto il rispetto dell’altra persona.

  143. @Alberto: ho letto la tua ultima riflessione e permettimi di dirti una cosa. Mi sbagliero anche e ti chiedo scusa. Ti sei troppo concentrato nel descrivere questa storia sul fattore economico. Sulla vita che conduci e che lei ha condotto con te. E sei proprio convinto che il profumo $$$, come dici tu, attiri quante donne tu voglia. Ci credi, tant’è che sospetti lei voglia ritornare con te perchè sei il suo bamcomat. C’è chi qui sul blog crede sia proprio per questo. Ma io non sarei così categorica. Esistono anche altre persone che dei soldi non se ne fregano. Io per mia estrazione sociale ho frequentato sempre persone più che benestanti ma dei soldi non me ne sono mai importata e ho sposato un uomo, che sì è un professionista ma non era economicamente agiato come tanti che mi sbavavano dietro. E ho un amante che amo profondamente e che è una persona normalissima.Questo per dirti che nella vita non funziona solo in un modo. Che non tutti si fanno comandare e attirare dai soldi. Se tu avessi omesso questo dettaglio della tua posizione economica i commenti qui sarebbero stati diversi. Detto questo…l’amore tra due persone, anche quello più intenso e travolgente, può finire e capita di incontrare qualcun altro. Si chiama vita. Ma non sempre di fronte ad un nuovo amore si trova la forza per lasciare tutto e reinventarsi l’esistenza. Ricco o povero che sia. Ne leggiamo continuamente le storie. Io la vedo così. Ma ripeto mi sbaglierò.
    In ogni caso se l’hai amata trovo gretta l’idea di volersi vendicare. Se sei convinto di volerla lasciare andare perche questa storia ha cambiato quello che provi per lei.. allora fallo. Lasciala andare. Non porti altro domande. Se torna la rifiuti e continua la tua vita con serenità. Buon viaggio. Te lo auguro.

  144. Guarda Franca…mi hai fatto venire in mente che, quando la moglie del mio ex amante mi ha dato della rovina famiglie senza scrupoli ho commentato ironicamente che se fossi davvero così senza valori e senza scrupoli avrei quanto meno scelto una persona straricca che mi pagasse il mutuo e che mi ricoprisse di vestiti e gioielli e non sarei certo andata a cercare un uomo normale che lavora come me…per non parlare poi del mio ex storico, musicista ora affermato ma che ha fatto una gavetta mica da nulla soprattutto i primi anni in cui stavamo insieme e faceva fatica persino a riscuotere dai concerti …quindi si, nella vita non funziona un un solo modo anche se però è vero che esistono persone che basano e orientano la propria esistenza in relazione al tenore di vita e di questo bisogna purtroppo prenderne atto. A parte questa divagazione, l’unico punto nella storia di Alberto è capire se davvero questa situazione ha fatto scattare in lui il famoso relè al maschile, se è così è più sano cavalcare l’onda del cambiamento e sganciarsi quanto prima e, come dici tu, lasciando andare lei e tutto il resto

  145. @alberto, il mio ex uomo (ho scritto ex!!!! Mio dio!!!) era ricco. E per me questo, più che un valore aggiunto, era una scocciatura. Non ho mai potuto ricambiare i regali che mi faceva, e soprattutto quando siamo stati scoperti, di cosa mi hanno accusata secondo te? Di stare con lui solo per i soldi. Non siamo tutte così venali, credimi. E la tua vendetta sarà mostrarti ai suoi occhi felice è indifferente nei suoi riguardi. Vedrai, in quel momento ti sentirai davvero soddisfatto. Il resto sono solo scaramucce inutili.

  146. Tornando all ‘ argomento figli sono convinta che sia un grave errore diventare e comportarsi da amici con i propri figli. Prima di tutto perché penso che loro non hanno bisogno di questo bensì di adulti sicuri e forti in grado di tracciare i binari educativi.
    E si fa così perché lo diciamo io e papà.
    Non si discute. E ai figli il loro ruolo che è fuori dalle dinamiche di coppia o da coinvolgimenti in cui non sono chiamati a dare giudizi.

  147. Silvia…infatti…non possiamo nasconderlo…molti organizzano la propria vita in base ai soldi ma per fortuna non siamo tutti uguali. Ci tenevo solo a sottolineare, nel caso della storia di Alberto, che un pochino è sbagliato l’approccio in partenza. Non puoi soffrire all’idea che un donna ti considera suo pilastro perche stai bene economicamente e poi vantarti che con i soldi te ne trovi altre mille. Per me è una forte contraddizione ma forse io sono, come al solito, una inguaribile romantica. Se è così…sopportatemi.

  148. Alessandro concordo in pieno con il tuo articolo. Io sono separata e la fatica è tanta ma seguiamo tre semplici principi:
    1. I genitori decidono
    2. Mai contraddirsi o sminuire l’altro in presenza di figli
    3.parlare bene del papà in sua assenza e viceversa
    La fatica è tanta ma loro stanno crescendo con più famiglia possono avere … Ne siamo molto fieri!

  149. Carissimi rieccomi, un aggiornamento sul mio silenzio, oltre ai messaggi sono arrivate anche le telefonate da numeri sconosciuti…..non riesco a capire questo accanimento a ricontattarmi.
    Fatemi capire qual’e’ la motivazione che spinge una persona che ottiene la sua libertà di andare con il proprio amante e vivere i propri sentimenti liberamente ma non lo fa’…..ma, ti ricerca assiduamente con messaggi(ti amo, sei l’ uomo della mia vita, non posso vivere senza di te ec.) Io ragionando a mente fredda dico ma qual’e’ l’ effetto scatenante che spinge a scrivere ciò’?? e comportarsi cosi??.

    Aspetto vostre.

  150. @ Alberto: ci sono persone che non hanno sviluppato a pieno la loro autonomia individuale, e non sanno scegliere. Su questo mi aggancio a quello che dicevano Silvia e Angelica, mi pare. Confondono la loro individualità con quella della persona con cui vivono, si fondono, e non sanno più dove finisce l’altro e comincia se stesso.
    Per scegliere bene tra due presunti “amori” bisogna stare da soli, per capire davvero ciò che desideriamo. Per stare da soli bisogna saperlo fare: pochi ne sono capaci: se non lo sai fare, prima di fare la scelta giusta devi imparare a stare da solo. A non avere bisogno dell’altro. Anche amare senza averne bisogno è tutta un’altra cosa: è il massimo che si possa avere e dare.

    Questo vale per la tua donna: è in questa fase, probabilmente. Deve stare da sola per capire cosa vuole davvero, ma prima deve imparare a stare da sola. Ci vorrà più tempo perché non lo sa fare. E tu devi lasciarglielo fare: per te stesso soprattutto, ma anche per lei. Qualsiasi cosa sceglierà (lui, te, un altro o la solitudine) dovrà essere una scelta non fatta per bisogno ma per desiderio puro. Una scelta veramente volontaria, insomma, non imposta dalle proprie debolezze strutturali.
    Spero di essermi spiegata.

    E questo però vale anche per te. Silenzio, distacco: ti salvano in questi casi.

    Per quanto riguarda il discorso dei soldi: sono perfettamente d’accordo con Silvia e Franca.
    Io sono separata con due figli in età scolare, mi sono separata per non stare più con mio marito, perché ci stavo male, non perché avevo un altro o perché sono stata tradita, ma perché ho capito che quella relazione mi stava logorando.
    Ho lasciato la sua casa (di mio non ho nulla, famiglia povera), tante cose mie le ho lasciate lì e me le sono dovute ricomprare tirando la cinghia, ho fatto un mutuo e mi sono presa una vecchia casa, la sto arredando mano a mano che arrivano gli stipendi.
    Sono diventata povera, e non sono neanche tanto giovane: anch’io quasi 51. Ma ho scelto e mi va bene così, ora davvero sento che sto vivendo la mia vita, nonostante qualche volta pianga perché ho paura di non farcela, e nasconda ai figli la mia preoccupazione perché non so se riuscirò a portarli in vacanza, a fargli fare il corso o lo sport che desiderano, a mandargli in gita con i loro amici, e tutto il resto.
    Il loro padre sta molto meglio di me, ma io non gli chiedo nulla, e nonostante questo ha cercato di mettermi in difficoltà economica. Mi devo difendere da lui perché l’ho colpito nell’orgoglio.
    È dura stare da sola, infatti io sono scivolata in una storia illusoria che sto chiudendo perché facevo fatica. Mi ha fatto soffrire tanto ma credo perché mi ha obbligata a vedere in faccia ciò che mi mancava. Ora lo so (credo) e so cosa cercare. Ma ora davvero mi sto riconquistando. Tutto ciò che ho è mio e basta, non devo chiedere niente a nessuno, anche se è poco. Sono orgogliosa di essere felice lo stesso, non mi serve né LV né MALL altro.
    Non mi è mai tanto piaciuto fare shopping, vorrei imparare a cercare la felicità altrove.

    Per questo ho molti dubbi anch’io sull’importanza che tu, e non solo, avete dato ai soldi nella tua storia.
    Se i soldi sono così fondamentali in una relazione, vuole dire che entrambi i membri di quella relazione hanno problemi di solidità personale: dipende di fatto dai soldi.
    Quindi il problema non è nella relazione, ma a monte nelle persone che la formano.

    Alberto, davvero pensi di poter offrire alle donne solo i tuoi soldi? Davvero? Perché allora anche tu hai un problema di autostima, e molto serio.
    È una provocazione, ma pensaci. Pensaci bene.

  151. E poi… sono davvero interessanti le donne che ti cercano per i tuoi soldi? Che ti considerano un “pilastro” economico? Davvero pensi che ti diano qualcosa, o semplicemente ti confermano quella che tu credi essere la tua vera forza come uomo, cioè la solidità economica?
    Ti sei chiesto come sarebbero le tue storie se tu non fossi ricco?
    Certo, probabilmente non avresti neanche potuto permetterti di separarti, ad esempio.
    Ma dentro di te… quali altri desideri irrisolti ci sono, che non hanno nulla a che fare con il denaro, e che non hai soddisfatto con nessuna delle tue donne?

    Sempre provocazioni le mie, sia chiaro… non ti conosco e certo non posso giudicarti da quanto scrivi, ci mancherebbe.
    Per capire, per riflettere

  152. G&C ottime riflessioni…condivido totalmente il fatto che bisogna saper stare da soli davvero per capire davvero cosa si desidera e per poter fare una scelta pulita. La fusione con l’altro è pericolosissima, il totale sbilanciamento sull’altro trasforma la relazione in codipendenza che poi diventa difficilissimo sganciare…quando il mio ex amante mi diceva che eravamo l’uno la metà dell’altro io gli rispondevo sempre che per fortuna io sono intera e non ho pezzi sparsi in giro per il mondo;) mi è piaciuto moltissimo quando scrivi che “la scelta deve essere davvero volontaria e non imposta da debolezze strutturali” , sintesi perfetta, bisogna essere molto evoluti e consapevoli per avere questa chiarezza e non è affatto da tutti

  153. Eh… grazie Silvia… ma ti ho detto per quale percorso difficilissimo sono arrivata a questa consapevolezza. È stata dura, lo è e lo sarà ancora immagino, anche se il peggio penso sia passato. Ma più in alto è la vetta, più è faticosa la scalata più mi godo il panorama quando ci arrivo.
    Questa in fondo è la vita: se te la sei conquistata passo passo lo sai.
    E forse preferisco così: forse rimarrò sola, e magari sarò malinconica per questo, ma davvero, le false compagnie e le simbiosi sono peggiori della mia solitudine, adesso lo so.
    E sola non lo sono mai: figli e amicizie profonde non mi sono mai mancati.

    e come dice la mia terapeuta: la solitudine la percepiamo come un vuoto quando ci stacchiamo da qualcosa che soddisfava “solo” un nostro bisogno, in realtà è uno spazio ancora da riempire quando recuperi la capacità di scegliere come riempirlo.

  154. G&C, io credo che a volte eventi così dolorosi siano delle occasioni che la vita ti porta per evolverti a un livello superiore e fare un salto quantico…la differenza sta nel coglierle o meno e farne occasioni di crescita, e non sono poi così tante le persone che scelgono di viverle in questo modo, molte preferiscono piuttosto continuare a mettere la testa sotto la sabbia..lavorare su se stessi è faticoso, ma poi quando lo fai davvero ti rendi conto che non puoi tornare indietro e che quello era un pezzo del tuo percorso per portarti lì dove sei ora. Proprio ieri la mia counselor mi diceva che, anche se passato il picco potranno esserci degli altri momenti down, indietro non si torna mai, quindi quei momenti ti servono per andare ancora più in profondità e fare degli ulteriori passaggi. Appunto, questa è la vita, la differenza la fa il modo in cui si sceglie di viverla..

  155. @Alberto personalmente io rimango dell’idea della convenienza, anche perché mi pare che comunque questa relazione extra non sia semplicemente uno scivolone, ma vada avanti da un bel po’ con tanto di ‘convivenza ‘ (cosa di una certa sostanza). Credo che tu abbia dato molto a questa persona, in termini economici (che non è trascurabile considerando che voi non eravate nemmeno vincolati da un matrimonio) ma anche come supporto, presenza, sostegno, consigli (e questi aspetti non sono stati apprezzati a sufficienza, mi sembra di avere capito che lei non abbia quasi mai seguito i tuoi suggerimenti, quasi fosse una cosa dovuta). Ora ha fatto una cazzata di proporzioni cosmiche, convinta che tu rimanessi ad attenderla ha tirato la corda un po’ troppo e la corda che si è rotta. La componente economica in una relazione non è trascurabile, non a caso molti matrimoni vanno in crisi o sofferenza quando le possibilità economiche si riducono o si azzerano, i soldi ti permettono una certa serenità che di fatto aiuta a vivere meglio e a non scaricare tensioni o frustrazioni sull’altro, oltre a consentirti di separarti o divorziare quando un rapporto arriva al capolinea e di ricominciare senza un numero eccessivo di fardelli. Io rimarrei in attesa e vedrei le sue mosse, del resto è lei che ha detto che ama un altro, non tu. Che si goda il suo amore… non c’è mica un detto che recita ‘due cuori e una capanna’?

  156. @ Silvia: no, non si torna indietro. Tutto avrebbe un altro gusto, non avrebbe più senso.
    È di questi giorni la consapevolezza che se la persona da cui mi sto affrancando tornasse non riuscirei più a stargli vicino. Sarebbe possibile solo se fosse diverso, se anche lui avesse fatto il suo percorso di affrancamento e di consapevolezza di sé.
    Perché le persone che non riescono ad innamorarsi, e che a volte si vantano della loro autonomia sentimentale, in realtà non sono proprio capaci di stare soli: cercano sempre qualcuno, ne hanno bisogno, anche se non riescono ad amarlo.
    Io credevo di avere bisogno di lui, ora capisco che in realtà era lui ad aver più bisogno di me, o di qualsiasi altra come me (non era innamorato, ero interscambiabile). Cambiano continuamente, saltano da un letto all’altro (perché pensano che sia solo quello ciò che possono offrire di sé a un partner, non hanno fiducia nel loro profondo ed è proprio per questo che non sanno amare), ma non è vero che non sanno stare da soli. Se sapessero stare da soli non si accontenterebbero di stare con donne che non amano, io credo.

  157. Anche a me è piaciuto molto il commento di G&C… Scritto e descritto molto bene. E’ bene o male quello che avevo pensato in uno dei quei commenti che mi sono andati persi qualche giorno fa… “Anch’io la penso come Franca. C’è una stonatura. Si parla troppo di denaro, in un senso o nell’altro… Gli affetti appunto non si possono comprare. E nemmeno le vendette…
    Ed essere un pilastro mi pare qualcosa che poco c’entri con l’amore. Direi che tutto sembra più vicino all’attaccamento e a una sorta di dipendenza (anche reciproca)… E non intendo solo materiale e ai soldi. Proprio di incapacità a “esistere” stando su di sé…”
    Ennesimo tentativo di invio commento… Speriamo…

  158. @ G&C hai commentato con grande spessore morale e centrato in pieno l’emotività interna,almeno penso, di questa donna. @MissV con “due cuori e una capanna”da un senso pratico al tutto @Silvia parla di $$$$$$ …..vi rispondo a tutti raccontandovi che la mia e’ stata un escalation progressiva e costante costatami quasi 30 anni della mia vita per arrivare a questa posizione…..ma, ribadisco e preciso che io mai e poi mai mi sono sono lasciato stregare dal denaro anzi ho sempre fatto questo paragone “il denaro e’ come la droga”. Crea dipendenza per cui io lo sempre dominato non mi sono fatto dominare …. questo parole sembra utopia ma credetemi non e cosi e’ esperienza personale….$$$ loro di conquistano tutto ti dominano anima e corpo.

    Per cui nel mio rapporto non c’e’ mai stato sfarzo o benessere il giusto senza esagerare. Ho vissuto come una persona normale ovviamente senza rinunciare a nulla che non sia indispensabile…poche robe futili ( solo eccezioni in momenti della vita un po giu’ LV non e’consuetudine). Certo la solitudine e il non vincolo possono aver giocato in questa donna un brutto scherzo e ops dimenticavo@ Alessandro il “pilastrone sessuale” come lo definisce lui ha giocato un bel ruolo ….

    Io penso che comunque si sia spezzato un armonia e complicità interna che anche dopo il silenzio andrà valutata con attenzione profonda….perche’ penso che e’ gente che usa Ti amo, sei l’ uomo della mia vita, non posso vivere senza di te ec. con molta superficialità e non danno il giusto peso alle parole. Sembrano frasi fatte e dette cosi a caso…..le reputo donne che possono tradire, ancora, sono VUOTE DENTRO. Un mio pensiero ad alta voce.

    Grazie per i commenti vi seguo tutti con attenzione

  159. @Alberto non devi giustificarti per il denaro che sei riuscito a guadagnare, il tuo successo ti rende una persona che spicca sulle altre, un uomo di capacità e tenacia. Credo che tu lo abbia dimostrato anche nel rapporto con questa donna, di fatto non le dovevi nulla ma mi sembra che tu non ti sia mai tirato indietro, nonostante lei abbia avuto diversi rovesci finanziari. Hai delle possibilità e fai bene a goderne, mi sembra il minimo. Se questo è un problema per qualcuno, rimane un problema suo e non tuo. Personalmente ammiro la tua ostinazione e il fatto che tu abbia preso una decisione e la stia portando avanti.

  160. Non sapevo dove scrivere per chiedervi un consiglio, e quindi vi scrivo in questo post.
    Quando l’ho conosciuto 21 anni fa, il mio amante era veramente bellissimo. Molti dicevano che somigliasse a Raul Bova: capelli scuri, occhi verdi, denti bianchi, 181 centimetri di altezza.
    Quando ci siamo rincontrati nel 2015, era ancora un gran bell’uomo.
    Ultimamente, da quando stiamo insieme è ingrassato un bel po’. Ha sempre un viso bellissimo, ma svestito non fa una gran bella figura.
    La sua compagna varie volte gli ha fatto notare che era ingrassato, è lui si è offeso molto,
    Poi, di punto in bianco, lo scorso anno è andato da una nutrizionista ed ha iniziato una dieta. La scorsa estate si era rimesso in forma, ma poi, visto che è un’amante della buona tavola, ha abbandonato i sani propositi. Ed ovviamente, è ingrassato di nuovo.
    Io ci tengo molto al mio aspetto e alla mia forma, e mi dispiace vederlo cosi “gonfio”.
    Lui è molto curato nell’abbigliamento (anche nella biancheria intima).
    Come potrei sollecitarlo a rimettersi in forma senza offenderlo? Gli ho consigliato la palestra e l’attività fisica per smaltire lo stress per il suo lavoro ,molto impegnativo e di responsabilità…ma proprio non ci sente, fondamentalmente è un buongustaio…

    • Cavoli risposta non facile anche perché uno dei motivi principali di dieta nell’uomo e miglioramento fisico è perché c’è in ballo una nuova… quindi forse grasso è più tranquillizzante. Scherzo. Un discorso di salute? Il sovrappeso è pericoloso per cuore e per tante altre cose L. Bisogna vedere se ci sente da questo punto di vista

  161. Mi sono avvicinata a questo blog un pò di tempo fa prima per leggere in silenzio le storie che si avvicendavano e che mi ricordavano tanto la mia, poi per aprirmi ed essere anche solo ascoltata senza essere giudicata. Ho ricevuto tanti consigli, che non sempre ho ascoltato, lo so, ma ora mi sento a un bivio e ho ancora una volta bisogno di amici con cui parlare.

  162. Noi non ci siamo mai detti che avremmo lasciato le nostre famiglie ma oggi, dopo oltre un anno e mezzo, sento che questa promessa di stare comunque insieme per sempre mi agita come se fossi chiusa in gabbia. Lui mi parla dei suoi progetti, di quello che farà addirittura l’anno prossimo con la sua famiglia, e io mi chiedo ma allora io che ci sto a fare? Mi fa male essere coinvolta nei ragionamenti sui suoi progetti futuri, quelli ufficiali, perchè mi dà la conferma ulteriore che per lui andrebbe bene così sempre.
    Ci amiamo ma non basta. Capisco la comodità di avere tutto ma non è reale. E allora so che dovrò farlo io e non so da dove cominciare. Tra noi va tutto bene, nessun rancore, nessun astio che mi possa spingere a sparire nel nulla, sarebbe ridicolo, ma come posso scuotere la situazione?
    Devo parlargli e che gli dico?
    Ho paura di farlo per poi ammettere, quando lui non tornerà più, che era solo un bluff ma devo rischiare. Alessandro, da uomo e per la tua esperienza che mi consigli? So che la risposta è scontata ma ho bisogno di leggerla nero su bianco.

    • Io sono per parlare sempre e per affrontare con coraggio la verità. No n parlare corrode dentro, meglio sapere e affrontare poi eventuali decisioni

  163. Alessandro una domanda:
    dal tuo punto di vista un uomo che se la prende perchè non si è mantenuta la promessa di “stare comunque insieme per sempre” (come diceva Anna ma come direbbe uno qualsiasi dei membri di una coppia di amanti che viene lasciato) da cosa è mosso?
    Davvero uno può pensare che si possa mantenere questa situazione limbica per sempre?

    • È mosso dal suo egoismo e/o usa un pretesto per addossare colpe ad altri. Tipo ecco vedi? Io non lascio mia moglie ma tu non sai aspettare. Comunque non ha senso

  164. Ecco come nel mio caso mi diceva che mi avrebbe amato “per sempre” e poi non si smuoveva. Stessa situazione di prigionia, nessuno screzio, solo immobilità. Ci si sente pure ingrate paradossalmente. Ma sono catene, appunto, da cui tirarsi fuori (se non si sta bene ovviamente)

  165. Ecco, infatti…
    oppure pensa che il punto di vista femminile sia utilitaristico quanto quello della maggior parte degli uomini. Della serie “Come? I patti erano questi, le cose sono state messe in chiaro da subito ed ora tu te ne esci con questi problemi?”.
    L’aspetto emotivo/affettivo è come se fosse in second’ordine rispetto a quello prettamente ludico.
    Ma veramente all’uomo medio manca questa parte empatica del cervello? Io stento veramente a crederci

  166. Credo anch’io che non parlare logori soltanto chi, come me, non condivide quest’idea egoistica dell’amore a tutti costi. A volte penso che forse è meglio continuare così, ma è una riflessione dettata da un sorta di dipendenza che mi spinge ad avere paura di perderlo, altre volte mi impongo di parlar chiaro e di essere messa brutalmente davanti ai fatti.
    “Lui non lascerà mai la moglie e non lascerà neanche te”…un mantra

  167. Sono più propensa a credere che l’uomo medio manchi di educazione sentimentale.
    Magari noi donne ce l’abbiamo più congenita, ma a loro manca spesso la formazione, e la nostra cultura non aiuta.
    Un po’ come l’istinto paterno che è una costruzione più culturale che biologica: lo dicono gli studiosi, non io (ho letto un bellissimo libro in proposito, “Il gesto di Ettore” di Luigi Zoja), forse anche l’educazione all’amore duraturo, ma soprattutto alla comprensione e “gestione” dei propri sentimenti, spesso manca al maschio adulto medio.
    Non è una “competenza” richiesta al maschio dalla nostra cultura, e lo si percepisce anche leggendo questo blog: purtroppo spesso siamo proprio noi donne a cercare altro in un uomo: solidità economica, fermezza (che a volte maschera proprio una scarsa empatia), forza (che poi spesso si rivela essere durezza), protezione, e così via.
    Conosco uomini intelligentissimi e teneri, affettuosi, ma incapaci totalmente di comprendere i propri sentimenti, ma anche di rendersi conto che i loro gesti, le loro parole, le loro non scelte (questo blog ne è pieno), fanno un male cane a chi sta loro vicino. E sono uomini che fanno piangere, i classici “stronzi”.
    Donne che, come me, passano anni dolorosi a chiedersi cosa sono per questi uomini, cosa provano per loro questi uomini, senza che questi uomini possano anche solo minimamente sospettarlo.
    Chi non è consapevole delle proprie emozioni non può amare.
    Chi non ama non sa quanto male può fare un suo gesto o un non gesto, una sua parola o un suo silenzio.
    Non sospettano neanche di avere peso emotivo per gli altri.
    Non credo, insomma, nella inferiorità sentimentale e morale degli uomini, alla loro cronica disonestà in campo affettivo: credo di più a una cultura che si è persa per strada cose importanti, che è cresciuta tanto ma in modo disomogeneo, lasciando per strada pezzi importanti nella vita delle persone, in particolare l’educazione sentimentale, appunto

  168. Può esserlo, anche inconsapevolmente, un uomo affezionato, un uomo che vuol bene ma non ha il coraggio di amare.
    Se non ha coraggio di amare ma neanche di stare da solo può fare tantissimo male: magari non è cattiveria consapevole, ma è lo stesso tremenda.
    Fa male e anche di più perché non c’è rimedio

  169. Sì è consapevoli eccome….Le parole compensano l’assenza di fatti, i regali lo sguardo su un’altra… Si chiama paraculismo…opportunismo!

  170. Ma se uno ama no, non può essere cattivo.
    Ma amare è una cosa attiva, autonoma, voluta e non subita: dietro c’è una decisione, un proposito, una scelta.
    Non tutti ne sono capaci.
    E forse capita più spesso a noi donne di doverlo imparare come madri… ma neanche in questo generalizzerei

  171. Nel tuo caso, Alessandro, era un amore molto definito quello per tua moglie per spingerti verso di lei? Non conosco la tua storia ma mi sembra di aver capito che hai stravolto tutto per lei.

  172. No @Alessandro, non sono d’accordo che l’amore vero sia uno solo.
    Forse uno per volta, ma non uno solo tutta la vita.
    Diciamo che sono rarissimi ed è anche difficile poterli vivere, qualcuno neanche lo vive mai, ma per me non è vero che ce n’è uno solo in tutta la vita

  173. Ragazzi ricordiamo sempre che Alessandro non aveva figli quando si è separato. e questo, come ha più volte ribadito anche lui, è il più grande ostacolo.
    Anna scusami, forse non ho capito, vi siete detti che non avreste lasciato le vostre famiglie, ma tu hai cambiato idea? Saresti disposta a fare questo passo ora?

  174. Sì, se fossimo entrambi convinti in modo “assoluto” avrei il coraggio di fare questo passo. Più vado avanti e più mi accorgo di amare profondamente questa persona e di star male quando sono lontana da lui. Mio marito ultimamente nota la mia insofferenza, mi dice che gli dò l’impressione di sentirmi stretta in casa, in realtà io sento di provare un profondo affetto per lui ma non è più amore e quindi è vero, non riesco ad essere con lui come dovrei. Per i miei figli l’amore è immenso e in nessun modo la loro presenza potrebbe crearmi fastidio. Se penso al futuro e sogno il futuro che vorrei ora lo vedo insieme io, lui e i nostri figli. Una grande famiglia allargata. Sono un pò folle, lo so.

  175. Anna se lui ti dicesse chiaramente che non vuole lasciare la sua famiglia, saresti disposta a continuare così?
    Io ho passato la tua fase lo scorso anno, ma poi col passare dei mesi mi sono “assestata” in questa situazione.
    In fondo, anche se mio marito ha un carattere particolare, lo conosco da 22 anni e ormai ci sono abituata, la mia vita in fondo mi piace, e non mi sento di stravolgerla per andare verso l’ignoto. forse anche il tuo amante la pensa così.

  176. Se mi lui mi dicesse chiaramente che non vede un futuro con me non avrei il coraggio di andare avanti. In realtà il mio può sembrare un controsenso perchè oggi, anche se chiaramente non ce lo siamo detti, se lui mi parla dei progetti familiari da qui a un anno è come se dichiarasse di non avere alcuna intenzione di mollare tutto e io, nonostante tutto, ci sto ancora insieme. Con mille dubbi ma ci sto ancora insieme. Ho bisogno di sentirmelo dire, di essere messa davanti alla realtà per lasciarmi tutto alle spalle, per questo sono convinta che prima o poi parlerò con lui apertamente. Andare avanti tutta la vita così non ha senso.
    In fondo, come dici tu, la sua vita non gli dispiace e so già che i miei resteranno solo sogni seguiti da una profonda delusione.

  177. Un uomo crede (o gli fa comodo credere) che finché non ti tiri fuori in fondo ti va bene così. Poi magari come il mio, quando ho tagliato, cade dalle nuvole, “io pensavo che stessi bene”… peccato che avesse bypassato nel cervello tutto ciò che gli prospettavo e che non mi rendeva felice. Come si dice, squadra che vince non si cambia. Non aspettarti risposte da lui… guarda dentro di te, sempre

  178. Invece io credo che sia importante, soprattutto in queste situazioni, parlarsi chiaramente e dirsi cosa ci si aspetta da questo rapporto. Magari saranno solo bugie, ma almeno uno si prende la responsabilità di averle dette.
    Il mio amante mi ha detto che andremo avanti così. a meno che lei non scopra tutto, in quel caso lui è sicuro che lei lo butterà fuori, senza pensarci due volte. Mi ha detto che, piuttosto che lasciarci, preferisce correre il rischio.

  179. Mi ha anche detto che qualche mese fa, durante una passeggiata, le ha confessato che lei ha corso un grosso rischio (faceva riferimento al periodo in cui avevamo pensato di mollare tutto), lei ha commentato “mi hai rovinato la passeggiata”…e non ha cambiato di una virgola il suo atteggiamento nei suoi confronti.

  180. Il problema sono anche loro, le mogli, che intuiscono ma fanno finta di niente. Come giudicarle però? Provo a mettermi nei loro panni e penso che chiunque, sopratutto se ci sono dei figli, chiuderebbe un occhio. Alla fine non possiamo vivere così a lungo, io sono per l’amore vissuto ogni giorno, non riesco a pensare di riuscire a sopportare a vita il fatto di non poter condividere nulla con lui se non poche ore rubate ogni tanto. Forse lasciarlo andare sarà più facile per me visto che ci vediamo una volta al mese? Non credo ma sento di essere arrivata al punto di fare un pò di chiarezza. E allora parliamo e diciamoci le cose come stanno.

    • Ci sono mogli che decidono di girarsi dall’altra parte e per tutto una serie di questioni dei figli ai soldi alla paura di rimanere da sole perché magari hanno anche una certa età. Poi ci sono quelle che non vogliono vedere ma lo fanno in maniera inconscia proprio non se ne accorgono anche se agli altri sembra assurdo succede persino mogli alle quali viene detto guarda che lui ti fa le corna queste mogli non accettano questa idea e anzi chi gli dice ti fa le corna rischio di perdere l’amicizia. Sono donne che finché non vedono con i loro occhi non decidono e molto di loro decideranno comunque di tentare un recupero del matrimonio. Io non mi sento di giudicarle o di biasimarli io penso che l’unica moglie che può essere biasimato e quella che se la piglia con l’amante perResponsabilità che sono solo del marito oppure che sono anche sue perché ricordiamoci che spesso esiste un concorso di colpa del matrimonio se poi si arriva nel tradimento

  181. Il mio amante sostiene che la sua compagna è troppo orgogliosa per tentare un recupero, io non ne sono così sicura…lei ha troppo da perdere da un’eventuale separazione.
    Ma anche lui d’altra parte.

  182. Io credo che nessuno vorrebbe ferire la persona che ha sposato davanti a dio e con cui ci ha costruito una famiglia, con tutto l’amore del mondo. Credo che può succedere, nel corso di una vita, di innamorarsi di nuovo e non è colpa di nessuno se non della fragilità umana e del desiderio di ognuno di noi di sentirsi amato.

  183. Ieri sera ha ricominciato con la tirata di lei depressa, che gli dice che si scorda le cose, che è esaurita.
    Cacchio è da due anni che mi racconta queste cose. Io che ho avuto mille problemi nella vita e me li sono sempre risolti da sola (tra l’altro ho una malattia autoimmune che mi accompagna da quando avevo 27 anni e che mi porterò dietro fino alla morte), veramente non le reggo più queste lagne. Nella mia testa funziona l’equazione problema= cercare soluzione per risolverlo.
    Se lui si crogiola nei problemi, io no. Chiusa la conversazione.

  184. Guarda Lei…il mio amante ha tanti problemi con la moglie e c’è stato un periodo durante il quale me ne raccontava sempre. Io al limite della sopportazione gli dissi chiaramente che mi aveva stufato. Lui rimase senza parole, in quel momento ero stata brusca e non se lo aspettava da me ma da allora non mi ha più assillato. Non ne abbiamo più parlato se non quando le sue situazioni familiari in qualche modo mi coinvolgono. Come si comporta lei nella quotodianità e quanti problemi ha è un suo, un loro problema che non può diventare anche mio.
    Io non ci tengo proprio a fare la sua stampella psicologica. L’ho detto apertamente. Magari ha pensato non fossi ben disposta nei suoi confronti..ma poi nel tempo ha capito. Chiarisci anche tu. Vedrai che starai meglio.

  185. Franca non immagini quante volte gliel’ho detto.
    Alessandro ma io non gli ho mai chiesto di lasciare la compagna.
    Il problema è che lui non ha nessuno con cui parlare della sua vita, non ha confidenti. Io sono l’unica a cui racconta certe cose, e quindi ci ricasca sempre, perché comunque ha bisogno di sfogarsi.
    Ma io mi sono proprio rotta di avere questo ruolo, anche perché non ho mai sopportato le persone che si lamentano senza trovare soluzioni.
    Lei si lamenta con lui della sua insoddisfazione sul lavoro, ma non prova a cambiare la situazione e lui riporta le sue lamentele a me.
    Io mi trovavo male sul lavoro, lo scorso anno, dopo 20 anni ho avuto il coraggio e la forza di cambiare, e ho iniziato da zero, imparando un nuovo lavoro.
    Quindi proprio non tollero né l’atteggiamento di lei, né quello di lui.
    Sono una donna cazzuta e ne sono fiera, non mi faccio spaccare i neuroni da chi non ha spina dorsale per aggiustarsi la vita!

  186. Ieri sera mi ha raccontato che lei ha detto alla figlia di 11 anni “quando non ci sarò più ti guarderò dal cielo”. Ma sono discorsi da fare ad una ragazzina? Perché deve metterle questi pensieri?
    E soprattutto perché lui lo racconta a me invece di incazzarsi con lei e dirle se sei depressa, fatti curare?!!!!

    • A certi uomini piace fare i piangIna per essere compatiti da tutti Ma poi nella realtà fanno sempre quello che vogliono tutto quello che vogliono

  187. Tutti i piangini e i lamentosi vanno tenuti lontani..sposati, single, qua lo stato civile non fa differenza…la pesantezza che se la tenessero per se’ senza ammorbare noi…ricordiamoci sempre che le relazioni devono aggiungere valore alla nostra vita e non toglierlo, quindi alla larga da chi ci tritura le gonadi (scusate la finezza) con tragedie e melodrammi..Io diffido sempre di chi si lamenta perché poi non appena gli proponi un modo per uscire dalla melma lo rifiuta inevitabilmente…come farebbe altrimenti a lamentarsi e a farsi compatire da tutti? Questa è proprio una categoria che non tollero…chi si lamenta ma poi preferisce stare nella palude perché è più comodo cosi va solo tenuto alla larga e cassato brutalmente

  188. Da giovedì sera avevo scelto la strada del silenzio. Non ce la facevo ad ascoltare tante negatività, mi sentivo soffocare, io che ho scelto di fare del pensiero positivo la strada della mia vita…Avevo un dolore sordo dentro, ma mi aveva scaricato addosso problemi di cui non posso e non devo farmi carico. Dovevo respirare.
    Il sabato pomeriggio mi scrive, mi dice che non resiste senza di me, che un giorno è stato un’eternità. E segue con frasi mai sentite da lui, che impazzisce senza di me, che non vive, che non vuole perdermi.
    E io ci ricasco ancora, ci ricasco sempre.

    • Non è colpa tua @lei…. ci ricascherai sempre…. finché non succederà qualcosa di eclatante, come è successo a me, che ti farà capire che, come dice la canzone, sono solo parole…

  189. @LEI mi dispiace come ti capisco…questo mese sono 6 mesi che frequento lui e sto meditando di chiudermi nel silenzio perchè vedo che nonostante l’amore non riescie a cambiare. Ho avuto anche parole di conforto qui, i segnali sono incoraggianti ma non riescie nemmeno anprendetsi un’ora per uscire da solo non riescie ad uscure dallo schema della moglie che lo controlla e lo gestisce. E mi chiedo se voglio un uomo cosi6 debole vicino…non so che fare. Tu non abbatterti non era il momento giusto non essere troppo dura con te stessa..

  190. A volte mi dico che non devo farmi troppe domande. La mia famiglia è in piedi, mio figlio è sereno e io cerco di godermi entrambe le situazioni, fuori e dentro casa.
    Ma sinceramente, a quasi 50 anni, non ho ancora capito l’amore cos’è.

  191. Cinque mesi di silenzio. Ho pensato a lui continuamente ma sono riuscita a non chiamarlo. I suoi due bambini troppo piccoli, la proposta di aspettare, il mio crollo dopo quasi due anni, che ora mi sembra siano stati così veloci. Ho cominciato a guardare il mio compagno con occhi diversi. Saranno stati i sensi di colpa, la tenerezza, la stima che ho per lui, il suo starmi vicino instancabilmente per quindici anni da quando eravamo appena ventenni… ma non sono riuscita più a stare bene. La storia vissuta mi ha costretta a guardarmi dentro… Un paio di settimane fa il silenzio… anche con lui, il compagno di quindici anni, il compagno di una vita, la mia. Troppa confusione, troppe bugie, troppo dolore, troppa pressione… Mi dico che è la scelta giusta, per capire davvero da che parte voglio stare, ma è dura, durissima, pur non essendoci figli… e ancor di più, ora più che mai, sospendendo ogni giudizio, riesco a comprendere chi proprio non ce la fa a fare certi passi…

  192. Credo che sia la scelta giusta Daniela.
    C’è bisogno di comprendere e sedimentare i sentimenti, e solo guardando le cose da più lontano puoi riuscirci.
    Ci vorrà tempo.
    Coraggio!

  193. Il nostro distacco continua. Ogni tanto ci sentiamo, ma senza più prevedere quando succederà di nuovo, senza che nessuno di noi spinga. Siamo fermi entrambi e ci stiamo guardando dentro con calma, ognuno per conto suo, senza obbiettivi. Lui aveva proseguito il suo progetto-famiglia senza riuscire a rinunciare a me, io ho dato una tirata violenta di freno a mano, perché non potevo più seguirlo su una strada, un progetto, che non sentivo mio, nostro. Incredibilmente non abbiamo litigato, nessun rancore da entrambi, ci stiamo rispettando.

  194. Angelica quanto tempo è oramai che avere troncato? Non lo ricordo esattamente…però mi viene da pensare…quanti strascichi hanno queste storie. In qualche modo, pur se distaccati, non siete ancora fuori l’uno dalla vita dell’altro.

  195. Angelica ma perché ogni tanto vi sentite??? Mi viene da pensare che almeno uno dei due punti al ritorno di fiamma….insomma io se non avessi i figli il mio ex non lo sentirei perché non è un amico…e so che non lo sarà mai…

  196. Secondo me perché c’è ancora amore da parte di entrambi, il distacco dice la verità sia nel caso in cui il sentimento sia sempre vivo sia nel caso in cui non ci sia, e serve a maturare consapevolezza,che potrebbe anche portare in una direzione diversa dal passato. Angelica capisco bene cosa dici (e tra l’altro pensavo a te proprio in questi giorni, non ci avevi più aggiornate;)), secondo me in questo caso non è esattamente uno strascico ma potrebbe anche essere un rimettere le carte in tavola ripartendo da una situazione pulita. In ogni caso fai bene a vivere nel presente e senza aspettative ne obiettivi, regola numero uno è stare su di se

  197. Io sto facendo ordine, nella mia vita è nei miei progetti. Sono sulla mia strada ormai. Poi ecco, questo sporadico sentirsi non mi crea ne problemi ne aspettative. Semplicemente, è una persona che ha fatto parte della mia vita giorno per giorno, e se non mi fa male non credo ci sia un modo categorico di lasciarsi… come dire che se moglie e marito si lasciano senza lanciarsi piatti devono diventare perfetti estranei. Chiaramente se i rapporti restano buoni e non ci sono rancori. Ciò non toglie che non lo vedo più nel mio futuro, guardo già fuori da un pezzo. Però ripeto, posso farlo perché non mi squilibria e mi fa piacere, se percepissi altro in me sarebbe diverso. Franca: abbiamo troncato a ottobre con silenzio totale di tre mesi, in cui mi sono rimessa in asse. P.s. Io ovviamente lo so che è lui che non vuole mollare del tutto, le iniziative, sempre discrete, partono da lui, altrimenti non lo avrei sicuramente contattato… ma che dire, non mi viene neanche più da indagare le recondite motivazioni per cui mi cerca:)) il paletto sovrano, cioè che non ci incontreremo più di persona (gli ho detto che non tollero più neanche un caffè se deve essere fatto di nascosto, e in generale non solo per lui) è ben ficcato in terra. a questo punto mi interessa che sto serena io:)

  198. Angelica, tu sei oltre, in quell’oltre in cui lui può fare ancora parte della tua vita, messo al suo posto.
    L’importante è che non ti copra la visuale nel caso si affaccino altri all’orizzonte… anche se sola ci sai stare benissimo, mi pare di capire.
    Ma le possibilità vanno lasciate tutte aperte, giusto?
    Se lui rimanendo al suo posto non ostacola il naturale fluire della tua vita oltre di lui, neanche inconsciamente, ottimo!

  199. Non copre non copre:)) se no sarebbe un prendermi in giro da sola. Vado solo al mio ritmo e con le mie regole, ora, chi vuole ci può stare. Prima andavo col ritmo e le regole altrui (sue) adeguandomi, tempi, modi, condizioni, e mi stavo perdendo. Per esempio, non è che ora non lo voglio vedere perché temo un deliquio dei sensi, ma perché per me è importante sentirmi a mio agio, ed è inutile, un incontro clandestino e contornato di bugie dette a un’altra donna, spogliato della trasgressione, è per me fonte di disagio, fosse pure un caffè.

  200. Se lui decidesse di lasciare la moglie potrebbe nascere una relazione diversa, tutta da scoprire.
    Lui sarebbe molto diverso: fuori dalla famiglia, libero ma con altri problemi, a volte anche molto seri sul piano economico, logistico, emotivo, delle relazioni coi figli.
    La separazione cin figli è sempre stravolgente.
    Non si sa come sarebbe cambiando così pesantemente le condizioni al contorno.
    No?

  201. Verdeazzurra verissimo, tuttavia credo che ripartendo da pulito da entrambe le parti e con una base di sentimento reale (imprescindibile ovviamente) e con la voglia di costruire qualcosa insieme la relazione cambierebbe in una direzione diversa e forse più matura. D’altronde funziona allo stesso modo anche se due coniugi decidono realmente di ripartire dopo un tradimento, si distrugge per ricostruire su basi diverse e ripartendo dal nuovo. Secondo me in entrambi i casi (coniugi che provano a ricostruire e amanti che diventano coppia ufficiale) è necessario ripartire dal nuovo per avere delle vere chance.Restando agganciati alle vecchie dinamiche credo che si vada poco lontano in entrambi i casi

  202. @ Silvia, è esattamente quello che intendevo io.
    Si parte dal “pulito” e non sappiamo a priori, in generale, come andrà.

  203. Alessandro, ma è vero che per voi uomini è più facile fingere con una moglie che magari non amate più, con situazioni che non vi vanno più bene, rispetto a noi donne?

  204. Silvia, non so che rispondere. Ora come ora mi sembra un’ipotesi davvero improbabile (se no non avrei mollato) quindi non so. Certo che la spinta che avevo prima per affrontare un tale stravolgimento (e lo so che sono dolori, altro che telefonata romantica di nascosto) ora non so dove sia finita. Non saprei da che parte cominciare. Scattato il relè per me è finito il nostro progetto, che forse era solo mio:)

  205. Stiamo cercando di organizzare un week end che non abbiamo mai passato insieme…Non mi sono mai svegliata con lui in più di due anni. Lui è molto attento nei minimi particolari perché dice ” io la conosco “.
    Ma mi spiegate perché una donna deve controllare il suo compagno ? Sinceramente non lo capisco neppure se non ci sono corna… e questo lo ritengo un atteggiamento più femminile…ma perché? ????

  206. Infatti…l’uomo pur non amando riesce comunque a fare sesso e a non farsi accorgere di avere altro per la testa. Ma io credo che se c’è amore allora il sesso ti prende anche tanto di testa e questa intesa fa la differenza. Se non c’è non esiste finzione che tenga.
    Alessandro…confermi?

    • Dipende per l’uomo dal profilo psicologico. C’è chi arriva all’impotenza se ha troppi pensieri e chi fa più sesso come reazione di vitalità

  207. @verdeazzurra, perché dovrebbe fingere anche con l’amante? A quale scopo? Alla fine le storie di amantato partono sempre a scopo ludico….

  208. @Sonoio…lui ancora si preoccupa che la moglie possa scoprire la vostra relazione? Non si sta allontanando gradualmente e quindi mettendo la moglie nelle condizioni di non chiedere?
    Scusa…chiedo perché ricordo che avete una scadenza da rispettare.

  209. Be’ Angelica in questo caso dovrebbe essere lui a cominciare da qualche parte…riflettevo sul fatto che spesso le amanti o ex amanti si struggono se lui non lascia la moglie, in realtà bisognerebbe vedere quante amanti che diventano compagne ufficiali riescono poi davvero a sostenere quello che consegue dalla separazione e dalla nascita della nuova coppia ufficiale (che comunque richiede un periodo di assestamento nella nuova situazione più o meno lungo e con condizioni al contorno che possono essere le più varie). Può darsi che se lui dovesse affrontare seriamente il tema sia tu a tirarti indietro o comunque a non prendere in considerazione la cosa, oppure se invece lui facesse dei passi potrebbe risvegliarsi in te la spinta a costruire una nuova vita con lui..secondo me finché poi non ci si trova davvero in quella situazione non si può sapere come si affronterà la cosa

  210. @ Pamela, potrebbero fingere amore e avere solo attrazione sessuale, questo intendevo.
    Quando dura poco, entro i due anni diciamo

  211. @franca gli ho fatto questa domanda i primi di gennaio…Non dovorrebbe essere lei a chiederti se è cambiato qualcosa? In quell’occasione gli avevo letto la storia di Ema. Lui mi ha detto che non può togliere nulla se non andarsene di casa. Dice che non condividono più nulla e convivono civilmente da anni. Niente sesso e lui che chatta con me la domenica. I problemi sono tanti e non posso che fidarmi e vedere a fine giugno cosa farà .

    @Silvia lui fa cose che non faceva e io in cuor mio pretendo sempre più fatti e gli dico spesso ” se davvero non avete più un cazzo da dirvi ma siete incastrati economicamente separati in casa!!!!! “… insomma resisto per non avere rimpianti ma ho voglia di giugno e di capire. Cerco di fare con lui più cose possibili … ma la via di fuga c’è sempre nella vita e c’è l’ha anche lui. Se non vorrà perdermi troverà la strada. Questo è il mio pensiero è aspettare è dura perché io corro come un treno sempre

  212. Sono io, Franca, secondo me comunque anche se lui si è gradualmente allontanato la differenza la fa prendere formalmente una posizione e comunicarla alla moglie. Finché lui resta lì anche se di fatto separato in casa ma non è esplicito con lei sulle sue intenzioni e sulla decisione presa anche la moglie continuerà in un certo senso a fare la moglie anche se solo di facciata…se lui ha preso una decisione deve dirglielo e prendere una posizione definitiva. Ovvio che poi da lì ad uscire di casa passerà ancora un po’ ma deve dirle esplicitamente che vuole separarsi, le cose poi vanno fatte mica succedono da sole anche se poi l’atteggiamento che lui sta assumendo magari va in quella direzione.
    C’e’ un’enorme differenza tra la tacita distanza senza essersi detti che è finita e dirselo chiaramente

  213. Nel mio caso, a quanto lui mi diceva, non c’era più nulla. È vero che il rapporto di coppia non c’era più. O meglio la sua parvenza, l’uno verso l’altro. Vita di routine familiare, lei ormai sospettava pure, lontananza in ogni senso, ma civile convivenza. Bene, mi sono chiesta, in una situazione del genere cosa vi spinge a dover giustificare ogni respiro e movimento? Tutto ciò mi ha reso confusa. Alla fine ho concluso che andava bene a entrambi.

  214. Sono io … il mio compagno si è mosso nello stesso modo. Ha preso le distanze giorno dopo giorno, lei non ha mai chiesto nulla (in sede di separazione gli ha detto che pensava avesse problemi di lavoro e lo ha lasciato stare … ergo ha nascosto la testa sotto la sabbia). È arrivato in prossimità della “scadenza” stabilita (più o meno un mese prima) e lì le ha comunicato l’intenzione di separarsi. Incredulità più o meno consapevole, pianti, accuse di avere un’altra (che lui ha sempre negato … io sostengo sia meglio un sospetto piuttosto che una certezza) e alla fine vista la calma determinazione di lui, a distanza di un altro mese si sono recati da un avvocato ad informarsi. A distanza di un paio di mesi hanno messo giù gli accordi e lui è uscito di casa. Passati 6 mesi è stato tutto ufficializzato. Ad oggi ancora non siamo usciti allo scoperto in attesa che i figli digeriscano il colpo (e sta accadendo). Con calma li metterà al corrente. Il tutto molto sofferto ma senza psicodrammi.
    Anche se ipocrita io ritengo non sia necessario infliggere ulteriore dolore al dolore confermando la presenza di un’altra persona. Ipocrisia? Probabile. Da parte di tutti, il coniuge tradito compreso che in realtà dentro di sé sa esattamente come stanno le cose. Ma fa meno male di quanto già non faccia. Quindi perché doverlo sbattere in faccia?
    In bocca al lupo Sono io
    È ovvio che prima o poi la comunicazione la dovrà dare

  215. Angelica è quello che intendevo prima…l’apparenza, la formalità, siamo ancora sposati anche se non c’ Più nulla..il matrimonio contratto, possesso e controllo, niente a che fare con l’amore. Questione di tempo, queste facciate fanno la fine di quelle dei palazzi anni ‘70, prima o poi si sgretolano e crollano

  216. Angelica, sei molto avanti e prendo esempio da te, anche se la mia storia è diversa.
    Ma ti ammiro moltissimo.
    Nel mio caso non credo neanche che proverò mai affetto per lui, nonostante quello che pensavo 3 mesi fa… mano a mano che mi si svela la realtà vissuta mi rendo conto che non mi ha mai neanche voluto un po’ di bene, anche se tra una cosa e l’altra ci siamo cercati un anno e stati assieme (si fa per dire) circa 10 mesi.
    Quindi forse, passata la delusione e superato il senso del rifiuto e dell’inganno (e io ci sono arrivata) poi sarà piu facile, sparirà e basta.
    Già ora è molto sbiadito, e comprendo che i momenti di nostalgia sono legati non alla sua mancanza ma alla paura del vuoto che ho davanti.
    Non vorrei invecchiare sola, ecco, e a volte mi sento vecchia, anche se sto molto bene fisicamente e mentalmente. Questo è il pensiero che devo stanare da dentro di me.
    Una volta capito questo il resto accadrà da sé.
    Comunque tu ripeto Angelica, prendo esempio da te, e mi rincuora sapere che si può, volendo

  217. @ Silvia… mmmhhh… non credo sai che queste facciate crollino sempre.
    A volte stanno su per anni.
    Alcune crollano, altre no.
    Anche perché, ho scoperto con grande stupore, ci sono parecchie persone in grado di vivere senza amore, magari perché non gli è mai capitato, non sanno cos’è, non sanno cosa si perdono.
    Come un cinese che non ha mai mangiato spaghetti alla carbonara: non sa cosa sono, porello, non ne avrà mai voglia, non sa cosa si perde ma neanche ne avrà mai voglia.
    Ci sono tante persone che recitano fino alla fine, magari pure credendoci.
    È pazzesco ma è così, neanch’io volevo crederci

  218. Esatto @Silvia @Angelica @Ema. ..La penso così …. Quando lui parlerà con la compagna ( non sono sposati e hanno una figlia di ventanni) allora sarà la conferma di quello che sento. Aspetto impaziente e con il piede sul freno…La scadenza sarà rispettata. Questa è l’unica certezza che ho. E a cosa lo spinge a mantenere in piedi una facciata lui risponde che sta cercando di non aggiungere tristezza alla tristezza, che soffre quanto me. Mi ha detto che se non riuscirà mi cercherà da libero perché non può pensare a una vita senza di me. Parole, belle parole che ad oggi mi servono per aspettare… Ne sono consapevole. Grazie a tutte e aspetto la Reunion Silvia! !!!!!!!

  219. Fintanto che uno dei due non incontra un nuovo amore e riscopre emozioni e sentimenti sopiti. Dopo nulla sarà più come prima

  220. Già. Sopiti o mai provati.
    E poi ci sono.gli.immuni.. e quelli capitano tutti a me, se ne volete uno ve lo procuro io…

  221. Verdeazzurra il tuo infatti aveva (ed ha) dei problemi, quindi devi lasciartelo alle spalle per questo. Non potevi salvarlo e non lo salverà nessuno..ed è vero quello che dice Ema, perché un conto è non aver mai provato certe cose (quindi puoi vivere benissimo senza) e un conto è averle provate e poi tentare di tornare alla vita di prima…inoltre concordo sul fatto che non sia necessario confermare la presenza di un’altra persona, se si riesce a non far venire fuori la cosa è meglio anche secondo me. Inoltre giustissima considerazione Ema…è sicuramente un percorso sofferto ma senza psicodrammi, per me le tragedie sono ben altre

  222. Si Silvia, concordo su tutto.
    Le tragedie sono altre, è vero.
    E concordo con Ema: è inutile dirlo adesso.
    Resto convinta che l’ideale sarebbe potersi separare senza il condizionamento di un terzo, ma non è quasi mai così, e nel caso è bene ridurre il piu possibile il condizionamento.
    Non è ipocrisia ma accortezza, forse anzi rispetto: tanto non cambia i fatti, il matrimonio è finito

  223. Infatti era per questo che mi chiedevo come mai in un matrimonio oramai finito in cui uno dei due è in procinto di lasciare ancora c’è chi controlla e chi si preoccupa di essere controllato. È anche lavorando su questo che i rapporti si allentano e si trasformano. O non è cosi? Sbaglio? In ogni caso concordo sul fatto che sia meglio non aggiungere altro dolore confermando la presenza di un’altra persona.

  224. Appunto Alessandro…è proprio questo il dubbio che verrebbe a me. Questo interesse in che canale va convogliato?

  225. Concordo con l’ultima provocazione di Alessandro. Per la mia esperienza o meglio del mio compagno … prima di conoscere me per lui la sua vita era quella giusta, nessuna crisi, nessun rancore, binari lineari e tranquilli. Per lui era amore, era convinto che fosse il percorso naturale Della vita, di una lunga storia d’amore coronata con figli, sicurezza, condivisione. Poi ha scoperto che cambiando gli attori ha preso tutto un altro sapore. Oggi l’impegno preso, forte dell’amore ritrovato, riscoperto, con una maggiore consapevolezza e maturità rispetto ai 20 anni, è quello di mantenerlo vivo nel tempo. Poi ci piace credere di aver trovato l’uni nell’altro la propria anima gemella. I matrimoni bianchi in realtà non stanno recitando, sono convinti che sia così che deve andare.

  226. Potrebbero anche significare senso di possesso, orgoglio, paura di quello che sta per succedere, paura di dover cambiare vita. Proprio perché hai percezione che qualcosa sta per succedere

  227. @Alessandro io mi baso sulla mia esperienza. Alla fine del mio matrimonio ero arrivata a sperare che mio marito trovasse un’altra per uscirne pulita io.. Pensa un po’!
    Mi viene difficile aspettare per questo perché trovo discordanti certi comportamenti. Perché lei lo controlla? Può essere senso di proprietà, paura di rimanere sole, abitudine, certezza che un uomo responsabile in fondo torna a casa dalla figlia, forse affetto, interesse nel senso di convenienza, ma amore no, non si rifiuta un uomo a letto per anni. Significa umiliarlo. E una donna che ama sente che il suo uomo ha il cuore da un’altra parte. Sono due anni in cui lei non vede nulla? O non vuole indagare? È un rapporto finito da parte di entramb ei se lo devono dire. Ed è forse la cosa più difficile.
    Però vedi Alessandro lo saprò. Comunque. Ma non mi avrà mentito mai neanche se non mi sceglierà .

  228. Ema, il tuo lui ha deciso comunque presto, voleva te. Non ha aspettato che tu soffrissi, che ti stancassi e ti rassegnassi. Questo per me questo fa tanta differenza, fare una scelta nel momento giusto e non dopo anni o quando si è con l’acqua alla gola e l’amante ormai stanca sta salutando. Sono davvero contenta per te, per voi!

  229. Ci sono donne consapevoli della situazione che hanno in casa, ma nonostante tutto controllano il partner per tanti motivi: possesso, paura di perdere la loro condizione economica e sociale, perché non vogliono essere fregate. Spesso lo fanno solo per questi motivi, l’amore c’entra ben poco. Anzi, sanno che amore proprio non ce n’e, ma difendono comunque con le unghie e con i denti “ciò che è loro”.

  230. @Sonoio ti capisco…perciò piu che chiederti perche lei lo controlla dovresti capire lui perche si preoccupa di essere controllato. Nel vostro caso i tempi sono maturi per iniziare a preparare il terreno all’imminente cambiamento. Io preferirei che ci fossero avvisaglie piuttosto che un fulmine a ciel sereno.

  231. Ragazze…le ragioni per cui la moglie controlla sono tante, non hanno sempre a che fare con l’amore e vabbè le possiamo capire. Ma quali sono le ragioni di chi sta ancora attento ai controlli pur con la prospettiva di dover lasciare e questo che mi sfugge e in generale mi genererebbe dubbi.

  232. Angelica io gli avevo dato la data di scadenza, se non l’avessi fatto (come ripeto sempre a lui) sono convinta che ci sarebbe arrivato ma con calma o quando e se fosse scoppiata la bomba.
    E Franca … anche lui era molto attento ai controlli, semplicemente perché non voleva che la bomba gli scoppiasse tra le mani. Voleva, e c’è riuscito, a gestirla in modo da giungere all’epilogo già delineato in modo meno distruttivo di quanto già non sarebbe stato.
    per proteggere me in primis (per evitarmi scene da voi già viste e riviste di mogli che vi perseguitano, per evitarmi di ritrovarmi sotto casa magari i figli), per proteggere noi, e anche per proteggere lei (può sembrare assurdo ma neanche tanto), infliggerle meno dolore possibile.
    e così è stato.

    poi ci sono quelli attenti ai controlli semplicemente perché non vogliono essere sgamati. la storia di Sono io mi sembra invece che assomigli più al mio caso. Non voglio crearle illusioni ma da come racconta a me arriva questo

  233. Certo EMA…lo capisco questo. Capisco la prudenza e l’accortezza di proteggere cosi come l’intenzione di fare quanto meno male possibile ai soggetti coinvolti. Sia chiaro…non sto mettendo in dubbio la situazione di sonoio. Dal suo intervento ho semplicemente preso spunto per considerazioni più generali. Perchè purtroppo non tutti gli uomini sono come quello che hai incontrato tu e che, glielo auguro di cuore, ha incontrato sonoio. Tanti promettono ma poi in fondo non hanno assolutamente intenzione di schiodarsi. Ad ogni modo…esiste quel famoso 10% di coppie di amanti che diventano ufficiali ed è bello averne ritrovato qui le testimonianze.

  234. Hai detto bene Franca … tanti promettono … bla bla bla bla
    È questa la differenza
    Chi fa sul serio non promette nulla … Mai. Le parole inutili se le tiene per se

  235. @Ema In effetti chi usa tante belle parole mi dà l’idea di dover compensare assenza di fatti o sentimenti fragili. Le parole pesano e vanno dette con il contagocce …

    @franca io la penso come te ma mi devo imporre di vedere la situazione anche dal suo punto di vista altrimenti non riuscirei a starci. Oggi siamo stati bene e domani porta fuori a cena me è una mia amica che ha conosciuto. ….
    Hai ragione sono belle le testimonianze di chi ne è uscito sia con il proprio uomo come Ema o libera di innamorarsi come Angelica…

  236. @franca ma tu senti la necessità di controllare tuo marito oppure come me speravi in una sua svolta?oppure…Non saprei…Sono sempre tante le possibilità. …

  237. No sonoio…io non lo controllo. A dire il vero questa dinamica di controllo non ha fatto mai parte della nostra relazione anche quando ne ero innamorata. Non ho mai sbirciato nel suo telefono nè fatto scenate per ritardi o mancanze varie. Ora che non lo amo più…immagina…si è amplificato tutto.

  238. Mi è accaduta una cosa incredibile, vorrei raccontarla ma è troppo rischioso.
    Posso solo dire che c’è stato uno scambio di documenti. scoperto da mio marito.
    Ho inventato una scusa, molto poco credibile…mio marito ha abboccato.
    Non me lo spiego, è così pazzo di me e semplicemente non vuole vedere, o in fondo, anche se mi dice “ti amo” non gliene frega più nulla????
    Avrebbe avuto la possibilità di incontrare a quattr’occhi il mio amante, e non l’ha fatto…

  239. E stato dilaniante vedere il dolore dipinto sulla sua faccia quando ha aperto il documento e ha visto la foto dell’altro…il suo “no, no…”, in quel momento ho detto a me stessa “basta, non posso fargli questo”, ma poi non ce l’ho fatta.
    Mi sento una bestia, no…le bestie hanno più cuore.

    • Non biasimarti purtroppo l’amore sa essere crudele. E succede a metà della popolazione. Cerca di essere gentile con lui

  240. Giuro, Nn riesco a capire come si possa essere così infami, infantili e crudeli. Giurare di amarti eppoi alla fine dirti (perche lo hai messo con le spalle al muro
    :”.. Non riesco a lasciarla” .. Neppure per un mio recente lutto ho sofferto così tanto.

    • C’è di peggio Daniela…. non riesco a lasciarla però tengo buona anche te perché non si sa mai. È un dolore atroce. Anche io ho subito un lutto recentemente ma quello che sto soffrendo adesso è incredibile.

  241. Aggiornamento:
    Mi scrive copiandomi una chat avuta con la compagna, dove lei gli scrive di aver ricevuto una telefonata anonima che la avvertiva di aver visto il marito…lui ovviamente nega e cerca di capire chi può essere stato, ovviamente qualcuno che aveva il suo numero di cell.
    Io gli dico chiaramente che sono disposta se lui vuole, a farmi da parte.
    Non ho intenzione di fargli alcuna pressione e voglio che ragioni lucidamente.
    Lui dice che il nostro rapporto non è in discussione. Ma la cosa strana è che lei nei giorni successivi si è mostrata del tutto normale.
    A questo punto mi viene il dubbio che si sia inventata tutto, visto che nei giorni precedenti aveva fatto parecchie allusioni al telefono e al film perfetti sconosciuti…
    Cosa ne pensate?

  242. Sono sempre più confusa, mio marito quando aveva scoperto il mio tradimento ha iniziato a soffrire di gastrite e di insonnia. Lui mi ha detto che lei, dopo la scoperta, esce tutta tirata in tenuta da assalto.
    Gli uomini non li capisco, ma ora mi sta venendo qualche dubbio anche sulle donne… 🙁

  243. Proprio pochi giorni fa mi ha raccontato di averla vista in chat, e quando lei se ne è accorta, ha smesso e chiuso velocemente tutte la applicazioni del cell.
    Ma non era su wapp, perché l’ultimo accesso era di qualche ora prima.
    Probabilmente lei usa un’altra applicazione di messaggistica.

  244. Ho letto quasi tutti i commenti…la cosa strana è che sono tutte al femminile…io sono un uomo e vivo più o meno la stessa situazione…il silenzio uccide…ma solo così ci si salva…

  245. Ciao a tutti. Io sono un uomo quasi sulla soglia dei 40 sposato con figli. Per tre mesi ho vissuto una storia intensa con una donna anche lei sposata con figli. Era un amore non fatto nascere molti anni prima per mancata sincronizzazione di tempi….dopo anni ci ritroviamo e dal primo incontro farfalle allo stomaco e forte sensazioni da parte di entrambi…purtroppo al capolinea ci siamo arrivati subito, dopo soli tre mesi…nessuno dei due riusciva a stare lontano dall’altro e ci mancavamo troppo…oltre ai tanti sensi di colpa di lei…che un po’ sprovveduta ha lasciato delle tracce ed ha confessato (non proteggendo noi e il nostro amore)…di lì 10 giorni di silenzio dicendomi che altrimenti si sfasciava tutto…poi ci risentiamo per qualche settimana e di nuovo scoperta e mi dice di nuovo che mi ama ma che non possiamo più sentirci…20 giorni di silenzio…mi sento di morire…ma credo sia finita…che ne pensate? Grazie a chi risponderà

  246. @anonimo, io credo che la tua donna sia molto confusa, da una parte te e dall’altra la famiglia. Continua col silenzio, solo questo la porterà a decidere serenamente.

  247. Grazie Pamela, purtroppo il silenzio è stata una scelta sua ed è stata obbligata dalla scoperta di lui…quindi lei per non sfasciare deve troncare…perché purtroppo non sa fingere…alterno momenti in cui mi sento quasi più sereno dalla sua scelta in quanto a mia volta non devo fare scelte…a momenti in cui mi manca davvero la terra da sotto i piedi…mi chiedo piuttosto se sono stato solo un evasione…mi disse che aveva trovato al massimo in me le cose che invece le mancavano nell’altro rapporto…quindi mi sento come se fossi stato un supporto alla loro relazione…altre volte la comprendo in tutto e non riesco a odiarla…insomma centomila stati d’animo al giorno…ancora grazie per la risposta

    • Probabilmente non ti sente pronto ad una scelta, per questo fa così. Non ci di butta senza paracadute. Se tu vuoi continuare con lei così come avete fatto fin’ora lei mette davvero a rischio il suo matrimonio per cosa?
      Da quel che dici ha anche dei figli.
      Se continuasse lui la lascerebbe e lei dovrebbe vivere e far vivere un trauma ai figli solo per tenersi un uomo che ha riscoperto da tre mesi e che non pare avere le idee chiare su ciò che vuole. La capisco. Fosse durata da un po di più avrebbe magari fatto il balzo lo stesso..Ma così è difficile.

      • Le avevo detto di andare più a fondo di proteggere il nostro rapporto proprio per questo…per arrivare a una scelta entrambi consapevoli e forti del nostro rapporto ad affrontare tutto il male che ci sarebbe piovuto addosso…la verità è che lei manco la prendeva in considerazione una scelta di questo tipo…di certo non si possono fare scelte dopo tre mesi…costellati da 4 incontri e messaggi e telefonate di ore al giorno…così è impossibile…e lei confessando ha eliminato qualsiasi chance per noi…rimarrà sospeso così per sempre…spero solo che prima o poi diventi sopportabile…

        grazie infinite del messaggio

    • “alterno momenti in cui mi sento quasi più sereno dalla sua scelta in quanto a mia volta non devo fare scelte…”, questa tua frase mi ha colpito molto, la sento tipicamente maschile e applicata in molteplici situazioni.
      Mi viene in mente il mio amante che sta cercando una “scusa” per lasciare la sua compagna. La scusa potrebbe essere un presunto tradimento di lei, che lui sta cercando di scoprire.
      Personalmente gli ho dato dello stronzo, nel senso che sta cercando un modo, se non al 100% almeno al 50, per dividere colpe e sensi di colpa con lei, per la fine della loro storia ventennale.
      Le donne su questo fronte sono molto più coraggiose e coerenti.

      • nel mio caso non è proprio così…sono sempre stato solo ed esclusivamente io ad aver immaginato un eventuale futuro…discorso diverso è prendere il buono da ogni situazione…nel senso…cerco di vedere il positivo…ovvero che nonn ho dovuto fare scelte importanti…

      • io invece trovo tipicamente femminile dire…un secondo prima…non devo…io voglio stare con lui…e dopo un altro secondo parlare a me e paventare una vita futura…

  248. non credo…oramai è sotto osservazione e controllo…e del resto ogni volta era un’ultima volta…di solito dicono che le donne quando amano fanno le meglio follie…forse non era amore il suo…prima o poi passerà!

  249. Si è rifatta viva. Vuole che ogni tanto ci sentiamo. Ha dato speranze per il futuro. Il punto è che io ora non lo voglio più. Tutto il male procuratomi mi ha fatto capire che non mi amava (basta poco per non ferire anche quando ci si deve separare, i modi fanno sempre la differenza, credo nei dettagli…)… e io non voglio più amarla. O forse non l’amo più. Voglio che sia una stella lontana, ma deve stare lontana… Ho maturato e sofferto talmente tanto la lontananza che ora non l’avverto più forte…me ne sto liberando e non ho alcuna intenzione di ricascare nel baratro. A qualcuno è capitato? grazie in anticipo a chi risponderà

      • Un mese…che a me è sembrato durare anni…so bene che non essere amati come si vorrebbe non c’entra nulla con il comportarsi poi di conseguenza, ma sono diversi giorni che mi è scattato ciò e onestamente me la sto godendo questa sensazione di ritrovata libertà interiore e leggerezza…alcune sue frasi ora producono l’effetto di renderla sempre più piccola ai miei occhi…con la lucidità ne percepisco la meschinità e non la voglio più…Oldplum giudizio troppo frettoloso il tuo…

      • @oldplum a me invece domani scatta una settimana di silenzio con tanto di blocco (ho spiegato la mia vicenda sul post “il codice del silenzio”) e sono a pezzi. 2 anni di amore forte. 2 mesi di crisi forte: amo te ma non reggo più. poi il silenzio (mai piu di una settimana), poi nel giro di tre giorni: la sua scenata di gelosia per la mia uscita con consorte e amico comune (casualità assurda), infine il suo mandarmi messaggi in cui mi caccerà da dentro il suo cuore perché è stanca di soffrire (anche se mi ha lasciato lei), poi un parziale riavvicinamento, poi il suo messaggio di fredda chiusura e di blocco su wapp (che io non riesco a non trovare cmq puerile). non può finire così. non può. datemi un conforto.

        • Non si soffre solo quando si viene lasciati, ma anche quando, dopo due anni di amantato, non vi sono nemmeno lontanamente prospettive di cambiamento, e vivere una doppia vita per qualcuno può essere davvero insopportabile. Mentire a tutti, inventare scuse, nascondersi continuamente, non poter esprimere apertamente ciò che si prova… Aggiungici il fatto che Ami qualcuno che non puoi avere e il gioco è fatto. È frustrante, ti fa proprio male al cuore. Se tu fossi affamato, staresti col muso attaccato alla vetrina di una panetteria chiusa a contorcerti dal desiderio? Io ad un certo punto preferirei allontanarmi. Secondo me la tua amante ti Ama ma è più forte di Lei, proprio non ce la fa a lasciare tutto per te. La scenata di gelosia è pure comprensibile. La cosa che non condivido assolutamente è il blocco. Lo trovo crudele. A meno che tu non abbia forzato la mano e l’abbia contattata ripetutamente nonostante i dovuti chiarimenti, trovo il blocco una cattiveria gratuita, sinceramente. Avrebbe un senso se tu l’avessi fatta proprio sporca, tipo mentire spudoratamente su qualcosa di importante e poi fossi stato smentito dai fatti. Io al tuo posto la affronterei di persona, per bisogno di capire ed eventualmente chiudere tutto, se quella è la sua decisione. Tra l’altro, in queste cose il modo in cui ci si congeda eventualmente è importantissimo e avere un po’ di “delicatezza” nei confronti di chi si dice di amare e che sta soffrendo, evitanto blocchi e altro, mi sembra fondamentale.

          • L’ho contattata, tramite messaggi, in orari in cui sapevo non era con il marito, più volte il giorno in cui mi ha bloccato. La ragione e il contenuto di quei messaggi era sostanzialmente questo: “una volta appurato che stai soffrendo, che sei gelosa, che senso ha continuare questa pantomima del mancarci e soffrire? vediamoci”.
            Non è la prima volta che mi blocca, è già accaduto una volta ma fu immediatamente in seguito a un forte stress emotivo e venni sbloccato poco dopo. Ora, come ormai ben sai, è stato invece più “freddo” e dura da una settimana (mai un silenzio era durato così tanto).
            Potrei provare a cercarla (mail, telefonata, sms, fermo restando che potrebbe aver bloccato anche quelli) ma sento che ora come ora non porterebbe nulla di buono. ho le mani, e il cuore, legate, inchiodate.

    • Mah…sinceramente Anonimo faccio fatica a seguirti.
      Non è facile quando si è entrambi impegnati capire che genere di legame unisce due persone al di fuori del matrimonio.
      In tre mesi tu te ne sei innamorato e con la stessa rapidità ora non la vuoi più.
      Come fai a parlare di sentimenti dopo così poco tempo?
      E vero che certe storie vengono portate troppo alla lunga al limite quasi dello svilimento ma la vostra mi sembra un flash.
      Credo sia anche per questo che lei è scappata dopo essere stati ccoperti. Avrà pensato che non ne vale la.penna mettere tutto a rischio oer qualcpsa che amcora non sibsa esattamente cosa sia. Io per lo meno, da donna, avrei ragionato così.

      • Io invece penso che quello che racconta Anonimo sia assolutamente verosimile.
        Si è spiegato bene secondo me: il suo non era innamoramento, ma suggestione, costruita in anni di mancanza e fantasia.
        Intorno a lei si è costruito un ideale di donna e relazione che aveva solo dentro di sé, non supportato dalla realtà, ma che non era in grado di distinguere dalla realtà per quanto forte era, e per quanto ne aveva bisogno.
        Forse qualcosa di simile e simmetrico succedeva anche a lei.
        Quando si forma una crepa in questa superficie che copre la realtà, in breve tempo si amplia e la butta giù. L’innamoramento è un’altra cosa, io credo.
        Una cosa molto simile è successa a me, ma io ci ho messo 35 anni a sciogliere l’incantesimo

        • la realtà corrispondeva alla suggestione…si è macchiato tutto da quando è stata scoperta…e per me inconsciamente l’ha fatto apposta…per smettere…ci aveva tentato varie volte e non vi riusciva…era l’unico modo…anche questo non le perdono…

  250. 3 mesi mi sembrano davvero pochi per parlare già di futuro. Forse lei si è spaventata.
    Ma se stai già meglio, lascia perdere e non ci pensare più.

  251. Oggi sono 10 giorni che lui è sparito, e leggere in quante siamo che soffriamo per questi codardi mi fa una rabbia…. e mi fa anche rabbia il fatto che nonostante tutto il male che mi ha fatto questa persona io provo ancora qualcosa per lui…. è assurdo!!

  252. And ascolta Silvia, la sua è la perfetta analisi di quello che sta succedendo alla tua (ex) amante.
    Anche a me è successa la stessa cosa durante l’estate. Gli ho detto che volevo chiudere perché non sopportavo la doppia vita, ma non sopportavo nemmeno l’idea di mandare all’aria due famiglie e creare tanta sofferenza.
    Ma proprio non ce l’ho fatta. Da allora mi sono convinta che così è meglio che niente, e sto mettendo da parte la gelosia che ho sempre provato nei confronti della sua compagna, perché mi ha dimostrato in mille modi di amare me e di cogliere al volo ogni momento per vederci, anche solo per un caffè.
    E me lo faccio bastare, non tollererei la sofferenza dei nostri figli (parliamo di 3 ragazzi come se fossero fratelli tra di loro), non reggerei l’odio delle sue figlie, che mi vedrebbero come quella che lo ha portato via.
    Forse la tua amante preferisce il niente al poco, non è da condannare.

    Non sentirti offeso per il blocco su wapp, fa tutto parte del suo stare male.

    • hai scritto: “ma proprio non ce l’ho fatta”. immagino sia durato poco il tuo tentativo, da come ne parli. ore? giorni? settimane? te lo chiedo solo per un, seppur inutile, confronto con la mia lei.
      Avrai ragione: preferisce il niente al poco, già. Perché non ci credo che lei stia bene con lui ora (del resto fino all’ultimo contatto ha ammesso la sua infelicità e le sue recite).
      ho la sensazione che solo un forte “trauma”, un “evento imprevedibile” possa sbloccare la situazione.

  253. Scusate volevo specificare una cosa che ho scritto che temo possa essere fraintesa: I nostri figli non si conoscono tra di loro. Ma noi ne parliamo spesso, ci mandiamo le loro foto e ci raccontiamo cosa fanno, e per la differenza d’età che c’è tra di loro, potrebbero essere benissimo fratelli.

    • anche noi ci dicevamo ogni cosa, ogni santa cosa anche sui figli. le sue paure, i suoi timori li confidava a me. fa male non condividere più.

  254. @Anonimo, senza voler giudicare…
    però 20 giorni sono davvero pochi per cambiare così repentinamente sentimento…
    da una parte, ben per te perché queste situazioni portano tanto dolore, dall’altra non si può parlare d’amore…. quello non cambia dopo 20 giorni….
    nemmeno dopo 200 giorni…
    e forse proprio non cambia mai, nonostante la vita vada avanti….

    • Ciao Elena il mio amore dura da dieci anni…dici appunto bene….non cambia dopo 20 giorni…dopo dieci anni ci siamo ritrovati a vivere un amore non fatto nascere…ma da luglio (dopo tre mesi di frequentazioni miste a frustrazioni sue) le assenze continue….i modi in cui veniva fatto…e le frasi dette durante i ritorni…hanno innescato questa reazione…magari è una sensazione passeggera….ma io mi auguro vivamente che duri quanto più possibile…perché io ero in trappola da dieci anni…e vedo finalmente la luce…la decomposizione dell’ideale costruito attorno a lei che nei primi tre mesi corrispondeva esasttamente a quello che stavo vivendo…poi il baratro che dura oramai da 4 mesi e se adesso riesco a dormire senza piangere dall’altro lato del letto e la mattina ho di nuovo entusiasmo non posso che esserne felice.

      Non ci si lascia una prima volta con una telefonata dicendomi: mi ha scoperto ho fatto una stronzata
      Non si ritorna ripromettendosi che quantomeno telefonicamente ci si sente e dopo dieci giorni mi lanci di nuovo nel baratro
      non mi dici che vuoi stare con lui e dopo mi dici che la vita futura la immagini con me
      Non mi contatti solo quando vedi che ti chiudo tutti i canali comunicativi
      Non mi dici che ti senti sporca quando pensi a me stando con lui

      Una serie di fatti/frasi/sensazioni che stanno producendo questa fuoriuscita da un tunnel che sembrava senza fine

  255. Ciao Alessandro stamattina le ho chiuso tutti i canali comunicativi (fatto già altre volte ma stavolta è davvero definitivo e irreversibile) dopo averle detto ieri che non voglio più essere richiamato (mi chiama solo quando ha la sensazione seria di perdermi…)…in questa fase viene il senso di colpa…il pentimento…la sensazione di essere cattivi…ma lo devo a me e alla mia stabilità ritrovata e che vacilla solo in alcuni momenti della giornata…lei si ciba di pochi minuti in cui entrambi siamo online ma senza poter scrivere e cose simili…ancorché è un rapporto e un un unione molto spirituale ed era quello che a me è sempre mancato…dopo averla vissuta non mi basta più e soprattutto non mi fa stare bene da solo (il rapporto spirituale e di pensieri intendo…)voglio che sia lontana…per favore riesci a darmi qualche parola di conforto….nel senso di approvazione del mio comportamento? O sto sbagliando? Mi sento un emerito cretino

    • Chiediti allora perché sei diventato “cattivo” e chi ti ha fatto diventare così. Non si diventa cattivi per autocombustione

  256. grazie. Io ci devo riuscire!!! Vincerò!!! Non fa più male. Non lo farà più!!! Che rimanesse nella sua comfort zone…lontana!!!

    • La chiave sta sempre nella lettura della realtà… devo riconoscere che voi uomini in questo, generalmente, siete più bravi.
      La realtà è che per motivi propri non ti ha scelto.
      Non possiamo sindacare sui sentimenti di una persona e un giorno ti saranno non dico indifferenti, ma non condizionanti.
      L’altra chiave di salvezza è la ricerca della felicità a cui abbiamo diritto dentro di noi, non altrove, a dispetto delle nostre fantasie che a volte ci deviano il cammino verso la nostra felicità, quella possibile, facendoci percepire fantasmi di felicità immaginarie e impossibili. Di solito sono fughe dalla realtà che non abbiamo il coraggio di cambiare.
      La via che ho percorso io è quella di chiedermi perché ho avuto bisogno di credere in una felicità impossibile, con una persona che non mi renderà mai felice neanche se tornasse cospargendosi il capo di cenere, perché, semplicemente, ciò che mi rendeva felice con lui veniva solo da me.
      Sto scoprendo e rimuovendo i blocchi che mi impediscono di vivere le felicità possibili, perché in fondo le temo, e mi rifugio in quelle impossibili.
      Magari non è il tuo caso, ma se si cade in certe suggestioni e nei profondi dolori che ne conseguono quando svaniscono, è sempre perché c’è qualcosa che noi non riusciamo a dare, a concedere a noi stessi.
      Ti consiglio di occuparti di te, dei tuoi sentimenti e dei tuoi bisogni, non dei suoi.
      Potresti scoprire un mondo insospettato e aprire nuove strade dentro di te che non pensavi possibili

  257. @anonimo, scusami….
    non avevo ben afferrato tutta la storia….
    hai fatto più che bene e ti auguro anche che questa tua fase duri e che tu possa star meglio…
    Mi ero persa i 10 anni di cui tu parlavi…
    pensavo fosse una cosa di 4 mesi… ecco a cosa erano riferite le mie considerazioni…
    nonostante questo dopo il tuo racconto appena letto concordo con te che certe comportamenti fanno male e non sarebbero da tenere….
    purtroppo so per esperienza che quando le persone vengono scoperte hanno degli atteggiamenti davvero strani e irriconoscibili… purtroppo….
    secondo me si deve assestare anche lei….
    non è una giustificazione nei confronti di lei questa ma solo la constatazione di come vanno certe cose….
    anche a me è successo, e quando ” lui” è stato scoperto dalla moglie ha avuto comportamenti che mi facevano male…..
    se sei convinto di tutto hai fatto bene a bloccare tutti i “canali” di contatto…..

    Se deve cambiare qualcosa forse è l’unica strada…..
    a meno che per te sia un capitolo chiuso e basta…

    • Ciao Elena. So per certo che lei mi ama. Gli occhi non mentono. Ma non abbastanza. Forse la differenza tra me e lei è che lei lo ha scoperto da qualche mese di non essere più innamorata…e io sono bene quanto dolorosa sia questa fase…dura da accettare…per chi crede tanto nel valore del matrimonio e della famiglia…però se non sei capace neanche di essere amante,,,come potrai mai essere la mia compagna ufficiale…lo devo anche a lei in fondo…così’ riuscirà ad andare avanti…o come temo avrà bisogno ancora di tanto tempo per capire che purtroppo l’amore con il coniuge è finito…e farà solo del male a entrambi…ma in fondo le auguro di essere serena…voglio amarla come un pensiero…come nei dieci anni precedenti…è quello che amo ora non più lei…ha sporcato il mio sentimento…mi sarei comportato diversamente dalla prima volta…dire mi ha scoperto…ti amo ma ora dobbiamo allontanarci per un po’…è diverso da dire ho fatto una stronzata…hai fatto tre mesi di stronzate mia cara…solo ora mi rendo conto che mi sarei accontentato anche di poco…ma anche quel poco mi ha negato…quindi lontana…non copro le mancanze che lei ha nel suo di rapporto…

      • Giusto @anonimo, concordo…
        poteva avere una reazione diversa soprattutto nelle parole usate…
        lo comprendo benissimo…
        e penso anch’io che siano strade lunghe quelle da intraprendere per capire che un amore è finito e poi metterlo in pratica e capisco che tu di attendere non ne abbia voglia…
        lo capisco perché non l’ho fatto nemmeno io….
        troppo tormento per una situazione che nessuno ha la certezza cambierà mai….

        a me non piace amare le persone come un pensiero, come dici tu…anche se alla fine è la stessa cosa che ho fatto io…..
        è solo che credo che la tua situazione abbia ancora il tempo di svilupparsi in maniera diversa se davvero era “amore”…
        troppo poco tempo perché è vero che la pensi da sempre ma è anche vero che in definitiva sono solo 4 mesi di storia reale…
        Se sei convinto e ora ti senti bene fai bene a proseguire su questa strada….
        però….

        • Grazie del confronto Elena. L’avrei aspettata…se solo me l’avesse chiesto…se solo si fosse comportata diversamente…se solo fosse stata chiara e non criptica…se solo fosse stata libera e non misurata…se solo…avessi la possibilità di spiegargli da vicino tutto quello che mi ha fatto male…ci vorrebbe un giorno intero…e io un giorno, un’ora o dieci minuti per vederla non li ho…quindi preferisco farmi forza…che in fondo ne ho tanta…e amarla da lontano…

    • Sì…giusto…con moglie e figli/e…il futuro…lo mettevo solo io in mezzo,,,proprio perché percepivo le sue fragilità e crolli che la facevano stare a rischio le dicevo di essere prudente per cercare di portare il nostro rapporto a una stabilità tale da affrontare tutto…ma lei non lo voleva sentire…lo escludeva…

  258. Grazie infinite Verdeazzurra del tuo messaggio. Ciò che mi faceva stare bene era l’amore irrazionale. Avevo provato qualcosa di speciale per lei dal primo giorno in cui l’avevo incontrata, ma stavo per compiere un passo importante e mi dissi che era una semplice infatuazione. Anni dopo, tanti anni dopo ci siamo ritrovati (non l’avevo mai più rivista ma sempre pensata) ed è stato bellissimo. Ma le volte in cui è stata libera mentalmente sono state davvero poche e ora più che innamorata di lei sono innamorato del mio sentimento così irrazionale e puro che avevo…non più di lei…che mi hanno inquinato il nostro sentimento in infiniti modi…e io non lo voglio più…era diverso da quello che avevo (da coniuge) perché irrazionale, puro, libero, vero, autentico…senza crepe, compromessi, ferite, meschinità…ora è inquinato, sporco….e non lo voglio più…per dieci anni ho avuto tante storie…di fondo non sono completo nel mio rapporto ma mai ero stato coinvolto…e la mancanza di amore è terribile…chissà che magari un giorno non riaccada…in fondo la speranza non la perdo…e nell’attesa mi godo quello che comunque la vita mi ha regalato…la paternità…che è un dono unico al mondo.

    Carissimi saluti verdeazzurra

  259. @anonimo, scusa una domanda….
    hai avuti altre storie, con lei però ti sei sentito coinvolto e speri che riaccada…
    te lo auguro?
    Mi viene spontaneo chiederti una cosa, ma perché continui a stare con tua moglie?
    Per i figli?

    • Caro Anonimo, anche io vorrei porti la stessa domanda di Elena. Vorrei conoscere il punto di vista di un uomo. Riuscirai a proseguire il rapporto di coppia con tua moglie? Lo metti in discussione adesso?

      • Ti rispondo io. Lo sto mettendo in discussione eccome. Nonostante la mia separazione significherebbe restare completamente solo dato che ho una famiglia di origine assente (quella di mia moglie invece mi aveva adottato). Tuttavia, dopo l’amore bruciante che ho provato per due anni e che ho raccontato sotto questo post e l’altro (il codice del silenzio) non posso fare a meno di mettere tutta la mia vita in discussione. Ho una paura fottuta di restare solo e di sbagliare la scelta, e so che, che sia di restare sposato o restare solo, non posso prenderla adesso perché sono inevitabilmente influenzato dall’amore che provo per l’altra.

        • se hai dei figli…non rovinare la loro vita…non è che saresti felice nell’essere da solo…un sacrificio simile sarebbe valso la pena solo se avresti trovato la felicità…ovvero se lei restava con te…

        • Risposta molto sincera @and…
          apprezzabile la tua sincerità…..
          per me “non riesco a scegliere perché sono influenzato dall’amore per l’altra” è una cosa di comodo perché è già evidente dalle tue parole che non ha senso….
          però comprendo che gli uomini quando sono sopraffatti da troppe emozioni vanno in ” astensione” da scelte…..
          Non voglio dire che sia una cosa semplice “scegliere” né che uno debba farlo senza pensarci…… però scusami dopo 2 anni di amore con questa donna mi pare evidente che ci sia poco da scegliere….
          scusami non conosco benissimo la storia, sono solo considerazioni fatte a voce alta con voi per confrontarsi…
          nessun giudizio …..

          • E’ evidente che ci sia poco da scegliere se dovessi farlo solo in funzione dell’innamoramento. Tuttavia ho una figlia molto piccola e non può non entrare in gioco in queste scelte, oltre ad un aspetto prettamente personale che riguarda la mia psiche che sto appunto cercando di indagare, per maturare una scelta più “lucida” possibile, per quanto sia dura definirla tale.

    • Ciao Elena…domanda un po’ ingenua secondo me…nel senso che esistono le sfumature…io a casa non sto male…manca la magia…mancano delle cose…ma non sto male…e non distruggerei mai la felicità di bambini solo perché io ho delle mancanze all’interno del rapporto…si dovrebbe sfasciare la maggior parte delle famiglie…

      • a me non sembra una domanda ingenua….
        al massimo sarà retorica… ma direi che in queste storie come si risolve o meno il rapporto con il coniuge ufficiale è importante…..
        almeno lo è per me, ecco perché te l’ho chiesto…

        scusami io ritengo che non sia così giusto né bello per il compagno ufficiale…
        può capitare, ma se capita spesso, che sia un gioco di seduzione o un innamoramento, non lo trovo proprio normale…

        MA sento tanti uomini che vivono così, quindi sarà in parte normale…
        solo per quello te lo chiedevo…

  260. @SilviaS alla luce di quanto ho scritto in risposta al tuo ultimo intervento, riguardo il suo (per me inspiegabile) blocco, pensi che debba/possa solo stare in silenzio e sperare adesso? oppure, smettere anche di sperare. Grazie a te ed anche a @Lei e a tutte coloro che mi hanno risposto.

    • @and….ti ha bloccato per non avere la tentazione di scriverti, per non vivere nell’attesa di un tuo messaggio, per cercare di andare avanti. Io vedo tanto amore in questo gesto. Un amore che purtroppo non riesce a vivere. Anche io in passato lo avevo bloccato e l’ho fatto per le ragioni che Ti ho appena espresso. Credimi, le persone si bloccano per due motivi (quando si amano o quando diventano stalker). Quest’ultima ipotesi non credo si possa considerare nel tuo caso.
      Non vivere questo blocco come un affronto. Vivi questo blocco come la dimostrazione di un amore disperato. Non è semplice cancellare il passato e tornare sereni in famiglia. Anche io ho preferito il niente, nonostante quel poco per me fosse un amore incredibile.
      Sono passati quasi due mesi da quando ho optato per il silenzio, e vuoi sapere una cosa? Il mio sentimento verso di lui è sempre lo stesso. Ti sono vicina

      • Grazie Lisa.
        “Quel” giorno del blocco le ho mandato molti messaggi. Ma, come spiegato, mi sono sentito autorizzato dal fatto che lei avesse rotto il silenzio impostoci per lanciarmi delle frecciate di gelosia. Non so se questo possa definirmi stalker. mi auguro di no. Ma la sua freddezza nel bloccarmi è stata atroce. Tu come hai fatto? E come fai ora a non cedere? Sei sposata anche tu?

        • And caro, come ho fatto? Toccando il fondo..e guardando la realtà con occhi obiettivi. All’ennesimo viaggio con la famiglia l’ho bloccato. L’ho sbloccato in seguito ma questa è un’altra storia. Purtroppo non sono sposata e non ho figli. Uso questo termine “purtroppo” perché, al contrario di molte donne di questo bellissimo spazio, io non ho nessun altro a cui dare amore o riceverne (i nipoti, gli amici non colmano certe mancanze) e nella solitudine decidere di rimanere ancora più sole è veramente difficile. Ho 37 anni, forse la vita darà anche a me una famiglia, non lo posso sapere, ma di certo non volevo che questo mio status dipendesse da lui. Ricordo benissimo quando ho deciso di dire basta e di attuare il silenzio. Era un sabato mattina e mi trovavo al supermercato (lui in quei giorni era in vacanza in un bel resort con mulino bianco) mi sono ritrovata in mezzo a paparini e mammine con carrelli e bambini (la mia storia durava da 4 anni). Ho trovato un conoscente con il figlioletto in braccio e dopo uno scambio breve di frasi inutili e banali mi ha chiesto “e Tu?? Niente?” Il modo con cui mi fissava mi ha fatto sentire sbagliata. Una deficiente, mi sono sentita morire..ero sola. Ho pensato “caxxo…ma quanto sfigata sono? Ho lasciato la spesa in mezzo alla corsia e sono scappata via piangendo. Questi sono i momenti della concretezza e quando arrivano, non guardi più nulla se non te stesso.
          Lui ora, a distanza di due mesi, continua a chiamarmi tutti i giorni. Ho cominciato a rispondergli nell’ultima settimana (ho ceduto), ma ogni volta che mi chiede se ci possiamo vedere io trovo la forza per dirgli “ci vediamo se hai da dirmi qualcosa di concreto”. Lo amo da morire, ma ho cominciato ad amare anche me stessa. Tutto questo per dirti che il silenzio serve ad entrambi. La sofferenza aiuta. Servirà anche lei vedrai. Un consiglio? Ogni tanto falle sentire la tua presenza (il modo lo trovi)..la gelosia, le scenate sono tutti segnali d’amore. Mi sento di dirti di non mollare. Anche perché è vero, le donne non sanno fingere!

          • Lisa.. se posso permettermi, invece sei fortunata a non essere sposata e forse pure a non avere dei figli …ancora. Io sono sposata e con una figlia e ti posso dire che quando soffri come soffriamo, tornare a casa e trovare a casa la persona che non amiamo , e dover soffocare il dolore mettendo una maschera non è facile, anche perchè dall’altra parte se ne accorgono e fanno domande e si insinuano conferme ai dubbi che già hanno. E quindi ti senti ancora più in prigione e soffocata. I figli , sono sacri, ma nemmeno loro riescono a colmare il vuoto che hai, se non stai bene con te stessa. Almeno qst è quello che provo io, non generalizzo. Quindi Lisa , quando un giorno riuscirai a superare tutto ciò ed io te lo auguro con tutto il cuore…sarai libera, libera di riprendere la tua vita e di riaprire il tuo cuore senza vincoli, con la consapevolezza dell’esperienza già vissuta.

          • Cara Lisa, ti capisco… tanto… Sembra di leggere me stessa in tutto. Ho vissuto anch’io quegli stati d’animo… e quei momenti… Ho pianto anch’io così, sono crollata anch’io così…

          • capisco la tua situazione e spero che tu riesca a trovare la forza e la fortuna di avere ciò che desideri. le due situazioni sono differenti però perché lei è sposata e perché lei non era in attesa di una mia scelta, ma non ha avuto la forza ( o la voglia) di andare avanti, che sia come amanti o per una nuova vita.
            farle sentire la mia presenza? prima ci provavo, pubblicando degli stati su wapp – il mio unico social – che lei infatti puntualmente vedeva e dei quali mi chiedeva conto poi quando rompevamo il silenzio. ma il blocco ora impedisce anche questo. l’unica possibilità è una serie di coincidenze assurde che sembrano stiano avvenendo ma, appunto, si tratterebbe davvero di affidarsi al caso.

    • si rifà viva…ma ti ripeto che significa che è arrivata al limite…quindi se il rapporto non prende una piega diversa…è l’inizio della fine

    • @and Sono perfettamente d’accordo con Lisa. Secondo me lei ti Ama e cerca solo di essere coerente, anche se in modo a tratti discutibile. Cosa farei io? Posso risponderti sulla base delle mie esperienze e di persone a me vicine. Avete avuto modo di confrontarvi sull’argomento? Vi siete visti, parlati, spiegati occhi negli occhi? Se la risposta è sì, lei ti ha detto che è irremovibile, che mai e poi mai rischierebbe la precaria serenità dei suoi bambini, allora se tu insistessi ulteriormente, lei potrebbe arrivare ad essere anche parecchio dura, potrebbe arrivare a trattarti con rabbia o con sufficienza e potresti uscirne con le ossa rotte. Se poi un vero chiarimento, adulto, maturo, di persona, non c’è stato, mi rendo conto che sia difficile anche solo provare ad andare avanti. Passeresti i prossimi mesi a farti domande improbabili, mentre ti aiuterebbe molto un confronto con lei. In questo secondo caso, quindi, io cercherei un incontro con lei. Un incontro di persona, in condizioni di tranquillità, non una rapida telefonata.
      Io il mio amante ho deciso di lasciarlo andare. Ci siamo “strattonati” per le prime settimane dopo questa decisione. Abbiamo urlato, pianto, litigato, ci siamo sfogati ben bene, poi ci siamo visti, siamo stati insieme quattro giorni di fila e ci siamo detti TUTTO ciò che avevamo bisogno di comunicare. Soffro ancora e penso a lui ogni santo giorno ma, tutto sommato, mi sento in pace. Non mi sentirei così forse, se avessimo chiuso in modo diverso.
      Un’amica, caparbia, difronte alla riluttanza prima e poi al blocco totale da parte del suo amante, lo ha affrontato, letteralmente braccato, convinto in tutti i modi e ora sono sposati. Lui però aveva una compagna, non una moglie, e non aveva bambini. È stato doloroso anche per lui comunque. Immagino cosa stia passando la tua Lei. Sono d’accordo con Alessandro, i conflitti interiori possono essere fortissimi.

      • @Silvia,
        Ti spiego l’iter dell’addio. Da quando lei ha maturato la decisione, ha sempre rifiutato di vedermi perché “non ce la farei a dirti addio. cederei con tutta me stessa”. Per un mese abbondante quindi non ci siamo visti, abbiamo provato a non sentirci ma in un modo o nell’altro, ci ricercavamo. Poi lei, ancora per gelosia, un giorno mi blocca. a quel punto, stufo, decido di affrontarla e riesco a incontrarla (senza avvertirla). ci vediamo, ci parliamo, ci baciamo. lei continua a dire che non ce la fa ma la convinco a rivederci la settimana dopo. poi di nuovo allontanamento, sensi di colpa. non ci siamo piu visti. La sua tesi era “serendipity”: se siamo destinati, quando i bimbi saranno grandi, io e te saremo insieme. abbiamo ritentato il silenzio. infine, arriviamo alla sua ultima scenata di gelosia, durata più di un giorno e diversi contatti, che ormai conosci. una volta passata la scenata, il mio cercarla tramite messaggi, la sua freddezza, il suo blocco.
        In sostanza, io e lei dal vivo non abbiamo mai litigato. mai. né detti addio. per messaggi e chat invece sì, perché per lei è più facile dirmelo senza vedermi.
        Non me la sento di braccarla perché temo di passare come ha detto Alessandro: ridondante e debole.

  261. Curiosità
    Non è che sei innamorato dell’amore?
    Non è che l’avevi idealizzata nella tua testa non avendola consumata come gli altri inframezzi di questi dieci anni?
    Non è che non sei abituato a essere scaricato?
    E tua moglie in tutto questo?

    • Che sia innamorato dell’amore può essere…ma in realtà per dieci anni ho avuto solo lei nella testa e la realtà fino a quando è durata corrispondeva alla fantasia…

      nei dieci anni non sono mai stato scaricato…nel senso che le mie relazioni erano tutte impostate sul gioco della seduzione e sulla fisicità…mai illuso e sono stato illuso da nessuna…era tutto un gioco…

      che sia una merda nei confronti della mia consorte ne sono cosciente e non credere che non ne soffra…

  262. Viene da chiedersi perché ti sei sposato a sto punto.
    Spero che tua moglie sia una di quelle donne che “non vedono” o a cui faccia comodo tale situazione. In caso contrario la tua sofferenza paragonata alla sua perdonami è risibile

  263. Infatti @ Ema… la penso come te…
    ma ormai purtroppo vedo talmente tante coppie in cui l’uomo si comporta così, come descritto da @ anonimo che purtroppo mi viene da pensare che sia quasi la normalità…
    Per fortuna ci sono anche storie diverse, come la tua @ Ema, che mi riscaldano davvero un po’ il cuore….

  264. Ciao, mia esperienza: conoscenza casuale on-line con una donna convivente (no figli) che, in una prima fase dei contatti, “sogna” un futuro con me, dicendosi non soddisfatta del proprio rapporto (di cui omette tutto il resto). Bella intesa, telefonate, intimitá pur a distanza. Lei, peró, non vuole MAI incontrarmi di persona finchè perdura la sua convivenza, pur dicendo chiaramente di provare “amore” (io sono libero). Ogni qual volta cerco di “staccarmi” mi chiede di pazientare, senza tuttavia dare l’idea di voler decidere. Successivamente vive un periodo di stress e tensione derivante dall’incapacità di gestire “me” e “lui” che, improvvisamente e nell’imminenza delle ferie, la porta prima a interrompere ogni contatto telefonico, e poi a “oscurarmi” il profilo social. Da due mesi è scomparsa. Io sto passando oltre, non ho voglia e forza di risentirla; mai le ho fatto pressioni o tantomeno stalking. Molta parte del nostro rapporto è stata stimolata dal suo bisogno di affetto, più che da me (temevo… quanto poi accaduto). Chiedo soprattutto alle donne, che hanno forse maggiore empatia rispetto alla posizione di lei: 1) che senso ha avuto silenziarmi? 2) che chance puó dare questa donna alla sua convivenza, che definiva già in crisi? 3) possono esservi margini per una sua “ricomparsa”? Ha alcuni tratti della narcisista covert, per quanto ho intuito.
    Grazie a tutti per ogni spunto di riflessione.

    • È possibile amare senza conoscersi e in un rapporto virtuale? No. È sufficiente fare sesso virtuale per formare una coppia? A mio parere no. Evidentemente la sparizione con chiusura dei social preferie assomiglia a quella delle storie reale fra amanti dove uno dei due si fa venire i sensi di colpa e chiude per “godersi” senza problemi il coniuge. Una storia tenuta da lei volutamente nel virtuale per convincersi che non è vero tradimento. Tornerà? Forse perché è in crisi ma solo virtualmente. La vedrai mai? Una che dichiara di amare in queste condizioni vive in un mondo di parole e non di fatti.

  265. Grazie. Effettivamente parlava di “sensi di colpa” (io me li sarei fatti venire prima, non dopo sei mesi). Concordo pienamente sull’anomalia di tenere il rapporto sul piano virtuale, per quanto lei andasse in escandescenze quando sottolineavo questa “virtualità”. A suo dire, viveva tutto come “vero”. Poi i fatti dicono, a mio avviso, l’opposto. Ma dicono anche che silenziando me ha silenziato l’effetto del suo disagio, non le cause (che sono in lei, o in casa sua). Per parte mia, sono almeno sereno per aver sempre accettato le sue scelte, rispettando la sua libertà, benchè con un forte dolore iniziale (speravo di vederla, le avevo lasciato tempo e spazi per questo).

    • Lei continuerà a tradire serialmente o passerà alla realtà. Chi tradisce risponde a un bisogno e raramente il coniuge riesce a guadagnare il terreno perso

  266. Silvano io dubiterei fortemente di una donna che dice di amarti senza mai nemmeno averti stretto le mani. Mi sembra solo una povera disperata che cerca un modo “pulito” per sopravvivere al/nel suo rapporto, senza sentirsi una traditrice. E già così si definisce “incapace” di gestire te e lui. Ma lascia perdere un’eventuale ricomparsa e cerca una donna nel mondo “reale”. Sicuramente ne trarrai molta più soddisfazione!

  267. @LEI, istintivamente condivido. Sul “disperata”: stando alle parole – non certo ai fatti… inesistenti – le davo quelle attenzioni e quella empatia che non aveva in casa. Ironicamente posso peró condividere il tuo aggettivo: non saprei altrimenti definire una persona che si apre alla speranza di una vita diversa, possibile, e sparisce dalla sera al mattino. Senza una parola di commiato, senza considerare il dolore che puó causare…o ritenendolo un male necessario a tutela della “quiete” domestica. Vi fossero figli, capirei; vi fossero disagi reali e seri, anche. Ma qui vedo un misto di egoismo, scarto narcisistico…mitomania. Sto razionalizzando l’esperienza, ma resta la curiosità di sapere cosa passa adesso per la testa di questa donna (forse, nulla).

    • ma magari i figli ce li ha…e ti ha mentito…le permettevi di evadere…colmavi le mancanze…vorrei fare una domanda a chi ha fatto il salto…

      ma quando poi un rapporto magico con l’amante diventa reale e ufficiale…la magia effettivamente dura?…effettivamente quel rapporto ha continuato a darvi quello di cui avevate bisogno e sentivate mancante nel rapporto precedente?

      • Posso risponderti sulla base di come il mio compagno sta vivendo il salto che ha fatto. È passato più di un anno da quando si è separato e il nostro amore è un crescendo di condivisione, passione, amore, serenità, gioia pura. Nessun rimpianto solo tanta sofferenza iniziale per il dolore provocato. Dolore che piano piano si sta dissolvendo. Rapporti coi figli pienamente recuperati.
        Il tutto gestito con tanta pazienza e onestà nei limiti che una tale situazione può richiedere.

  268. @anomini: non ne aveva. Qualche certezza nella vicenda c’è. E non ne voleva da lui. Nelle sue fantasie…ne avrebbe voluti da me. Sul resto della tua domanda: dopo essere stati amanti si diventa coppie normali, con routine e noia come tutti (salve eccezioni). Credo che nell’incaponirsi alla ricerca di una stabilizzazione del rapporto clandestino vi siano più i disagi derivanti da orgoglio ferito e carenze varie, che consapevolezza del fatto che l’altra – o l’altro – non ci daranno la felicità che cerchiamo. Peró credo che la condizione di “terzo escluso” non sia peggio di quella di chi cerca una fuga dalla coppia e vi ritorna per quiete, paura, cinismo. Quella è vera solitudine. L’amante, alla fine, ne esce sempre “liberato”.

    • io penso che se davvero l’amante sia la persona giusta, quella che da sempre si cerca, quella per cui si provano sentimenti forti e veri, la nuova coppia nata avrà si le caratteristiche delle coppie longeve, di cui ovviamente anche la routine fa parte, ma non credo sia solo quello… ci sono persone che stanno bene insieme anche dopo tanti anni, persone che si amano davvero, che affrontano la vita e la routine in modo diverso proprio perché si amano…. e se la persona con cui sta davvero bene la incontra a 20 anni o a 45 dopo essersi già fatto una vita, questo non si può sapere…. ma dentro lo si sente quando c’è qualcosa di diverso…..
      se tutte le coppie dopo un po’ fossero annoiate e tutte uguali allora non saremmo nemmeno qui a parlare…..
      E’ chiaro che quando si cambia il rischio c’è sempre…. mai niente di sicuro c’è nella vita…

      • penso che hai ragione…lei lo era…l’ho sempre saputo…le ho detto che non la voglio sentire e lei veramente non si fa sentire…il famoso effetto relè…già svanisce…ma devo resistere…

        • @ anonimo, avevo la
          sensazione leggendoti che non fosse così passata come dicevi tu…. questa storia non è finita… per nulla…

          • ho di nuovo un macigno sul cuore…ieri sul tardi ho provato a sbloccarla…ed era lì online…con una frase di stato per me…ma non posso accontentarmi della fantasia…del resto non si è fatta neanche spiegare il perché…le ho detto che non volevo più sentirla martedì e con la voce rotta ha abbozzato un ok…lò’ho bloccata nuovamente…ma lei se vuole può chiamarmi…da numero fisso…ma non mi chiama…per fortuna parto e stacco un bel po’ di giorni…anche se a dire il vero…quando stacchi la monotonia quotidiana e sono solo e nelle situazioni che prima mi portavano a commettere degli errori…sento la mancanza ancora di +…

    • @ Silvano, concordo con te sull’ultima parte…..
      anch’io credo che tanti ritornino indietro per quite, paura, cinismo, comodità.
      e secondo me all’inizio stanno anche bene, si sentono al sicuro….
      ma il tempo passa, e i problemi tornano a farsi sentire… solo che stavolta c’è un metro di paragone, come si può stare quando si ama davvero……
      cosa che prima forse non si aveva…..
      penso che sia alla lunga più dura rispetto al “terzo escluso”…che prima o poi la sua vita la riprende in mano e può ricominciare ..

  269. Magari Silvano può essere che la tua “presenza” fosse diventata troppo ingombrante anche se solo virtuale per quello che lei in realtà cercava. Magari cerca solo leggerezza, diversivi non invasivi e che non minino la sua vita reale che probabilmente le basta.
    Può essere che cerchi qualcosa di nuovo, fino alla prossima volta. O può essere che era la prima volta con te, si è “cagata” in mano pensando che la cosa le stesse sfuggendo di mano, ed è tornata all’ovile. Magari ha giocato per evadere e quando il gioco si è fatto pericoloso per la sua sicurezza ha deciso di chiudere. Chi lo sa.
    Ad ogni modo, comunque sia, vuoi partire dal virtuale perché oggi funziona così? Se però non si passa entro tempi brevi al reale direi che è il caso di darci all’aria.

  270. Grazie a tutti! @Elena…penso che il ritorno all’ovile sia sempre peggiorativo e transitorio, perchè hai visto un’alternativa, reale e possibile (nel mio caso lo ero). Il tuo mondo non sarà più lo stesso, anche perchè credo che un rapporto – per quanto virtuale – possa toccare certe corde dello spirito, lasciandoti addosso il rimpianto, il senso di incompletezza, la voglia di ritornare. In certi momenti confesso che non mi spiacerebbe risentirla, anche se la mia fiducia, la mia apertura verso di lei non sarebbe la stessa, in assenza di azioni concrete. @Ema: puó darsi sia andata proprio come dici. Tuttavia, la questione è un’altra: ossia che devi avere una buona dose di egoismo nel cercare TU l’alternativa alla noia, nel promettere e far sognate assieme e nello sparire all’improvviso. Io saró troppo lineare, ma credo che quando si cerca attenzione di questo genere FUORI dalla coppia, quella coppia sia giá in fase di esaurimento. E, tornando in topic, quel silenzio puó essere sì una vigliaccata; ma anche un tentativo di salvare il salvabile o di risolvere nella coppia i problemi di coppia. La virtualità della relazione puó non sembrare un tradimento; ma proprio per il germe di idealizzazione, fantasia che reca in sè, puó rivelarsi più devastante di una relazione reale, ma fugace.

  271. non Scherziamo su. Stiamo parlando di virtuale. Un po’ come per gli uomini farsi un giro su youporn. Non per questo Hanno un matrimonio in crisi

  272. Chiaro che il reale é altra cosa. Ma non sottovaluterei l’effetto del virtuale, delle fantasie. Il bovarismo esiste ed è peggio di…youporn 🙂

      • Chiedo: in questi casi il silenzio di chi “fugge” viene solitamente interrotto da ritorni? Fra noi in realtà non c’é stata rottura, solo l’ammissione delle difficoltà emotive e dei sensi di colpa verso il compagno, con conseguente interruzione dei contatti partita da una mia esasperazione. Mai, peró, vi sono state prese di posizione definitive a favore della sua vita di coppia. Che ci siano disagi – coperti dalla routine e dal quotidiano – credo sia vero.

  273. @Silvia,
    Ti spiego l’iter dell’addio. Da quando lei ha maturato la decisione, ha sempre rifiutato di vedermi perché “non ce la farei a dirti addio. cederei con tutta me stessa”. Per un mese abbondante quindi non ci siamo visti, abbiamo provato a non sentirci ma in un modo o nell’altro, ci ricercavamo. Poi lei, ancora per gelosia, un giorno mi blocca. a quel punto, stufo, decido di affrontarla e riesco a incontrarla (senza avvertirla). ci vediamo, ci parliamo, ci baciamo. lei continua a dire che non ce la fa ma la convinco a rivederci la settimana dopo. poi di nuovo allontanamento, sensi di colpa. non ci siamo piu visti. La sua tesi era “serendipity”: se siamo destinati, quando i bimbi saranno grandi, io e te saremo insieme. abbiamo ritentato il silenzio. infine, arriviamo alla sua ultima scenata di gelosia, durata più di un giorno e diversi contatti, che ormai conosci. una volta passata la scenata, il mio cercarla tramite messaggi, la sua freddezza, il suo blocco.
    In sostanza, io e lei dal vivo non abbiamo mai litigato. mai. né detti addio. per messaggi e chat invece sì, perché per lei è più facile dirmelo senza vedermi.
    Non me la sento di braccarla perché temo di passare come ha detto Alessandro: ridondante e debole.

    • La storia della gelosia potrebbe essere un pretesto per mollarti addebitandotene la causa. Come quegli uomini che lasciano o si fanno lasciare dicendo tanto so che hai un altro

      • Giusto. Ma mi aveva già mollato. Stavo, a fatica, accettando la sua decisione. E stavamo attuando il silenzio reciprocamente (che cmq lei aveva rotto prima di quest’ultima volta). Che bisogno c’era di questa pulita di coscienza? E cosa si è ripulita poi? Io non ho ceduto di un millimetro sulla mia posizione: “sei illogica e capricciosa, sai bene chi amo. smettila di dipingermi come uno stronzo per convincerti di aver preso la cosa giusta.”

          • Lei è estremamente possessiva e maniaca del controllo. Ma questa è anche la sua definizione di amore: passione, possessività, condivisione, intimità, totalità. Ergo la possessività e il controllo non sfuggono al suo modo di amare. Fatto sta che ora pare vi abbia rinunciato. A volte penso che se io fossi donna e lei uomo, gli utenti di questo blog darebbero delle risposte diverse a certi comportamenti.
            *nel post di prima, ultimo rigo, volevo dire “scelta” non “cosa” naturalmente.

  274. Visto da qui, e senza sapere niente degli interessati, ma stando solo a quello che scrivi, direi che lei fa il topo che fugge, e tu il gatto che rincorre.
    Prova a non rincorrerla per un pò e vedi che succede.
    Se ti cerca lei, spontaneamente, hai la prova del suo coinvolgimento e puoi provare a mettere qualche piccolo vincolo.
    Semplice, lineare, pulito, senza troppe seghe mentali che confondono.
    se non ti cerca, puoi tentare tu un contatto, con una motivazione logica plausibile, e vedere se dà seguito.
    se non dà ancora seguito, io mi dedicherei ad altro.. ci sono tante donne in cerca…alcune meno capricciose di lei e magari più disposte a mettersi complementari alle tue esigenze.

  275. And braccarla non ha comunque senso; a certe decisioni, di qualsiasi tipo siano, bisogna arrivarci da soli, altrimenti sono forzature che potrebbero presentare il conto…
    Per quanto riguarda la scenata di gelosia, se non siete separati in casa, è assolutamente immotivata in senso razionale.

  276. secondo me @anonimo dovresti evitare questo blocca e sblocca che non porta da nessuna parte…
    avrà anche commesso un errore nel modo di risponderti, ti ha ferito è vero però, forse, in questo caso un confronto faccia a faccia per parlarvi e spiegarvi credo possa far bene…
    ad entrambi…
    magari chiarendovi riuscite a capirvi meglio, poi se è il caso di continuare con la chiusura totale allora magari lo farai un po’ più sicuro di quello che stai facendo…
    inutile pensare che potrebbe chiamarti dal telefono fisso, inutile bloccare per poi vedere se è on line….
    confrontatevi …vi farà sicuramente bene…

    • Elena ti sono veramente grato del tempo che stai dedicando alla mia causa…non possiamo vederci da vicino e per telefono aumentano i malintesi…prima si interessa se io sono tornato a fare lo stronzo…e poi mi dice che non ha alcun diritto a chiedermelo…prima dice che sente di voler stare a casa…e poi mi dice che io sono il futuro…si contraddice e io mi incazzo a bestia…purtroppo c’è poco da chiarirsi…lei ha messo fine alla cosa confessando e confermando i sospetti…poteva negare tutto…probabilmente credeva che così facendo sarebbe riuscita poi a eliminarmi…ci stavamo provando da un mese a staccarci ma senza successo…per lei dovremmo continuare a sentirci…in attesa che poi ci passi del tutto…o in vista di un fantomatico incontro tra mesi/anni…quando lui sarà meno sospettoso e controllore…mi ha detto che le ho congelato la vita…io porto un rancore enorme e ogni cosa mi dice la ribalto nel senso negativo…secondo te sbloccarla ma non chiamarla potrebbe indurre lei a chiamare?

  277. Non ho intenzione di braccarla (non saprei nemmeno come). Ma nemmeno prima della scenata e del blocco. Ci sono però degli eventi esterni, clamorosi quanto casuali, che in qualche modo ci “avvicinano”, nel senso che non possono fare a meno di farci pensare l’uno all’altro.
    Non sono separato in casa, sapeva che ero (e sono) però in una fase in cui sento di dover prendere una decisione. indipendentemente da lei ed indipendentemente da alcune azioni apparentemente di unione familiare ma che in realtà sono volte a sistemare per il futuro la mia bimba. tutto qui.

      • Secondo me è prova che pensa e ripensa a te ma, sono d’accordo con Alessandro, non impazzire, comincia a tirartela un po’.
        Credo che la mia opinione sarebbe stata la stessa se lei fosse stata l’uomo della coppia. Ciò che depone a suo favore, secondo me, è il tempo breve intercorso da quando ha deciso di chiudere. Se due si Amano sul serio e uno dei due decide di chiudere per motivi che vanno al di là dei sentimenti, è assolutamente normale … dare un po’ di matto! Mi sarei sorpresa se lei avesse chiuso da un giorno all’altro e non fosse tornata sui suoi passi. Quando incontri quello che pensi sia l’Amore della vita, e lui ricambia i tuoi sentimenti, ma tu, per un Bene superiore, ti senti costretto a lasciarlo andare, dev’essere parecchio dura… La mia opinione cambierebbe se tra quattro-sei mesi fossi ancora in questa situazione di limbo, con lei che va, viene, sblocca, blocca… Quello non sarebbe più un Amore sofferto, ma egoismo nei confronti di una persona palesemente innamorata. Per ora credo che il suo comportamento sia comprensibile.

        • Non so di cosa sia prova. ho pensato addirittura ad un errore, ma mi sembra poco probabile, anche perché venerdì è accaduto uno di quegli eventi “clamorosi e casuali” che ci ha portato a pensarci a vicenda. Però il senso di bloccarmi e sbloccarmi nel giro di un’ora non lo trovo comunque. Non è per vedere una mia eventuale modifica del profilo perché potrebbe farlo anche senza sbloccarmi. Non devo impazzire, avete ragione. Però questi comportamenti…

  278. mi ha chiamato!!!!!!!!!

    ci siamo chiariti tante cose!!!!!

    per ora ci sentiamo in attesa di tempi migliori.

    Non so se sbaglio ma ora sono felice…

    • Bene @ anonimo,
      Sono felice per te…
      Datevi tempo….4 mesi sono troppi pochi in effetti….
      E cerca di non ribaltare in senso negativo ogni cosa che dice…. cercare di capirsi e non di capire secondo come uno sta… perché a volte succede…
      Ti sento felice…
      si sente

  279. Rispetto ai miei messaggi sopra si è detto che il virtuale non è reale. Vero. Il dato “curioso”, nel mio caso, è che LEI, che ha voluto mantenere la relazione sul piano telefonico e poi è scomparsa nell’imminenza delle ferie e sotto stress, era la stessa persona convinta di avere con me una relazione REALE. Devo omettere i particolari ma ogni sua parola, telefonata etc la vedeva interpretare il ruolo della compagna-moglie di lunga data. Io stesso nel corso della “relazione” ero scettico e perplesso sulla cosa. Capisco la spinta al flirt on line e i suoi limiti. Ma, nel mio, caso LEI si era creata una specie di doppia-vita, di doppio modo di essere. A me pare anomalo, dal punto fi vista psicologico. Come mi stupisce che abbia chiuso in fretta, passando da un coinvolgimento da “100” a “0” in poche ore. Cosa devo attendermi?

      • Dovrá vedersela da sola e “godersi” la sua vita di coppia… Data la stranezza del soggetto confermi un’alta possibilità di “ritorno”? Credo fosse la prima volta in cui si trovava coinvolta in una situazione del genere. Io sono rimasto interdetto, ma preferisco non far nulla e lasciare che il tempo passi.

    • @ema… lo sto facendo e proseguo nel mio percorso. Resta il rammarico di essere stato ingenuo a crederci, sperando che da parole e comportamenti passasse ai fatti: rivedere il rapporto col compagno, darsi coraggio e passare al “reale” con me. Rimanendo legati al topic di questo forum, la cosa dolorosa del silenzio è non capire cosa è sottoonteso: dimenticami, torno alla mia vita? Dammi tempo e torneró? Questa é la mia spina nel fianco

    • E perché non dirlo espressamente? Perché lasciare in sospeso? Dopo mesi e mesi che giurava e spergiurava il contrario su quanto fossi importante. Dopo che – come ho scritto sopra – aveva con me atteggiamenti da “moglie” e non da persona in cerca di flirt? Possibile che si possa cancellare così l’altro, ferirlo?

  280. Ciao a tutte, il mio è in “fase decisionale”. Nel senso che ha parlato con la moglie dei suoi sentimenti, poi lei lo ha fatto confessare perchè aveva sospetti da un pò. Lo ha messo temporaneamente fuori casa e dice che o decide di restare o decide di uscire ma non gli fa vedere i figli se c’è lei in casa (cioè sempre). Lei sarebbe disposta a riprenderlo subito se lui accetta di tornare. Io non so che fare, mi sento pressata, mi fa capire che se anche io parlo con mio marito, lui prende coraggio ed esce. Ma se poi non è così? Per me i tempi non erano ancora maturi per parlare con mio marito e dirgli che c’è un altro, ma lui è stato “beccato” e lei lo mette di fronte a una decisione. Non so cosa sia giusto fare…dargli un segnale sebbene per me non sia il momento e dire a mio mio marito che c’è un’altra persona o aspettare che lui prenda una decisione a prescindere?

  281. Nel mio caso lei – convivente – é sparita improvvisamente a inizio agosto, per le ferie, dopo sei mesi di relazione (a distanza, in prevalenza. Viviamo lontani). La ragione era l’incapacitá di gestire “me” e “lui”, e la difficoltà di affrontare la (probabile) fine della convivenza. Mai una parola d’amore per lui, ma riferimento a sensi di colpa, amicizie di coppia (!), casa (di lui, tra l’altro). Durante le ferie mi elimina dai social. A fine agosto provo a ricontattarla con un sms, abbastanza freddo, per capire cosa le é preso: in pratica non mi risponde, ci gira attorno, fa riferimento a un problema sopraggiunto, ma chiude con parole relativamente tenere. Senza dirmi addio, ma nemmeno arrivederci. Da allora: scomparsa. Qualcosa deve essere successo o sta accadendo, ma in questo silenzio non so come muovermi e ne soffro ancora. Devasta più l’incertezza che la certezza di una fine: ma lei la parola “fine” non l’ha mai ufficialmente messa, nè fra noi ci sono mai stati problemi. Io soffrivo per la situazione, ma non ho mai fatto pressione. Lei per diversi mesi dava per scontato che io potessi essere la persona giusta, anche per fuggire da una routine ormai stantia. Ma il silenzio è stato repentino. Chiedo a Alessandro e a chi voglia intervenire: sono solo parte di una relazione manipolatoria e narcisistica, giunta allo scarto dopo il love bombing? Al di lá dei miei dubbi su di lei, possibile sia in buona fede e che possa tornare a farsi viva?

      • Ci siamo visti pochissimo, non poteva spostarsi. Quasi tutto il rapporto telefonico, anche 3 ore al giorno. La miccia che l’ha portata al silenzio é stato il mio disagio circa il fatto che il suo rapporo ufficiale proseguisse normalmente. Lei negava con veemenza. Peró mi pare che i fatti dicano l’opposto. Che devo aspettarmi ora? Un suo ritorno lo vedi possibile? Amici comuni mi dicono che la sua attivitá social si è “spenta”, qualcosa che non va deve esserci

  282. Filippo la tua storia fa capire che non solo gli uomini possono avere certi atteggiamenti sfuggenti e ambivalenti.

    Silvano, nella tua amica (non mi viene proprio di chiamarla amante) mi viene da pensare che ci sia qualcosa di davvero patologico. Ma come fa ad avere atteggiamenti da moglie, una che non ti ha mai nemmeno visto in faccia?

    • era sia “gelosa” che “accudente”. Io stesso ero basito da certi atteggiamenti, duplici. Quando ho provato a farglielo notare con tatto é andata in “crisi”. Parlava di figli, con me (mentre non ne voleva dal compagno). Ora, a parte queste evidenti stranezze…mi chiedo come la stessa persona mi abbia “eliminato” dalla sera alla mattina. Lei che mi implorava di non essere cinico, di crederle, di dare chance al rapporto, lei che mai mi avrebbe voluto ferire, che stava male al solo pensiero (parole sue). Ora mi si puó dire che abbia preferito la routine e il compagno: cio