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Come si lascia un amante?

Come si lascia un amante?

Come lasciare lui, il tuo amante? Con dolcezza? Rabbia? Lacrime? Sorrisi di rassegnazione? Facendogli capire il dolore che si prova?

Me lo chiede un’amica lettrice di questo blog, lei sposata, lui sposato, amanti da dopo l’estate, il dopo vacanze, il periodo in cui le coppie tradizionali scoppiano (leggi qui quanto letali e perché possono essere le vacanze insieme).

Laura, la chiamerò così, vive una situazione ormai molto diffusa. Qualche mese fa si è ritrovata, così mi racconta, fra le braccia di un altro uomo. È successo, nonostante il matrimonio suo e del nuovo partner, a dispetto della logica, delle convenienze, dei sensi di colpa.

Gli amanti sono così, rispondono a un bisogno, sopito e che esplode in presenza della persona, dell’occasione giusta. Che sia fisico, mentale o tutti e due, il “tradimento”, come continuiamo a chiamare per me in modo repressivo, eccessivo, sbagliato e colpevolizzante quello che è ormai pratica comune, il tradimento risponde a qualcosa che manca.

Ma non voglio tornare ancora una volta sulle motivazioni che spingono ad aprire quella finestra che dal matrimonio fa scappare nel mondo esterno alla ricerca di passione, amore, emozioni.

Qui si parla della quasi inevitabile fase finale, perché quasi tutti gli amanti si lasciano. E Laura mi chiede, vi chiede: come lasciarlo?

Già perché c’è un’altra costante nelle storie degli amanti: lui non decide. Non sceglie fra moglie e amante. Oppure sceglie la moglie, ma non ha il coraggio di essere lui a lasciare. Un uomo non lo fa quasi mai.

Perché? Vigliaccheria? Probabile. Calcolo? Spesso. L’uomo medio pensa spesso che in ogni caso è meglio fare in modo di essere lasciati, quindi fa di tutto, a parole e a fatti, per essere lasciato. Ma non pronuncerà mai la frase ti lascio. Non vuole sentirsi in colpa, per quanto il suo immobilismo possa provocare dolore, possa essere crudele. Non vuole essere accusato o sentirsi più in colpa di quello che si sente.

Pochi uomini infatti hanno i coglioni di prendersi la responsabilità di dire è finita, io non posso e non voglio lasciare mia moglie per questo e questo motivo. Si limitano a dire io non posso, punto. A volte aggiungono il perché, per esempio se ci sono di mezzo i figli, sanno che una donna questo lo capisce più di ogni altra cosa, ogni donna è madre, anche se non ha figli o non li ha ancora avuti.

Quindi eccoci qui Laura, come tante, per i motivi che ho detto, dovrai essere tu a fare il grande passo, altrimenti lui aspetterà che tu lo faccia all’infinito, lasciando che l’attesa ti logori fino a non poterne più. E tu non devi aspettare questo momento, devi lasciarlo adesso.

Sì ma come, tu chiedi.

Molti anni fa sono stato lasciato anch’io. Lei mi ha detto, voglio un’ultima cena. Mi sono detto, una cena, l’ultima gliela devo, non ho avuto il coraggio di essere così vigliacco da negarmi un’ultima volta, imponendomi mentalmente di essere corretto ma fermo e, soprattutto, di non cadere nella fortissima tentazione di andare ancora una volta, l’ultima indimenticabile volta, a letto con lei.

Lei, bellissima, con gli occhi lucidi ma ferma, mi ha presentato uno specchio dove ho rivisto tutti i miei limiti con lei. Ho rivisto felicità, passione, gioco, serenità, ma ho anche visto la razionalità che mi faceva decidere di rinunciare a tutto quello.

Lei ha concluso dicendomi. Lo vedi questo tavolo? Una volta era tutto tuo, ora lo hai perso. Non del tutto, ha aggiunto, non posso negarti che questo angolo del mio cuore sia ancora tuo, ma è un angolo, non è più il tavolo. Ci siamo detti addio con un bacio che non posso scordare.

E tu cosa devi fare? O meglio, come lo devi lasciare? Dici che lui rifiuta persino un ultimo incontro, probabilmente perché ha paura di cedere, o si vergogna, banalmente, di guardarti in faccia. O non vuole soffrire.

Forse ha ragione lui, meglio tagliare come se usassi una scure. Fai come quei pochi maschi che lasciano davvero, con una telefonata, un messaggio, e poi silenzio.

Lo so, è brutto, maschile, poco coraggioso, superficiale, ma lui forse se lo merita, se non ti concede neanche l’ultima cena. Quindi fai scattare la ghigliottina tu. Senza rabbia, non ti posso dire senza rimpianti, ma è la cosa giusta da fare, e la devi fare tu perché lui non lo farà.

È poi silenzio. Sparisci. Non rispondere, non cercarlo, togli contatti social e messaggerie che lo riguardano. Tu resta invece, vivi la tua vita reale e virtuale senza di lui, perché la vita deve andare avanti, e ti ci devi abituare. Silenzio, ma silenzio davvero, altrimenti non sarà una chiusura vera, ma per te uno stillicidio dolorosissimo.

Fatti aiutare in questo periodo. Amiche, psicologo, quello che vuoi, ma non rimanere da sola con il cuore spezzato. Ti sentirai anche meglio, credimi, negli intermezzi della disperazione, ma non durerà a lungo il dolore, soprattutto se reagirai e starai in mezzo alla gente.

Dimenticavo. Io sono tornato indietro. Qualche mese dopo quell’ultima cena non ce l’ho più fatta e sono tornato a cercarla. L’ho riconquistata per il rotto della cuffia, perché lei era bellissima e molto corteggiata e si sa, chiodo schiaccia chiodo. Come è finita? Mi ha fatto i tre regali più importanti della mia vita, i miei figli.

Ecco ora tu dirai Laura, perché Alessandro mi racconti questo? Perché mi dai una speranza, ora che mi avevi quasi convinto a chiudere senza se e senza ma?

Laura, il mio lieto fine in realtà è passato anche lui attraverso l’abbandono. L’amore, soprattutto quello fra amanti, richiede questo nella maggior parte dei casi. E, in alcuni casi, purtroppo credo minoritari, serve proprio a svegliare l’uomo che non decide. A dargli quello shock che gli serve per capire se sulla bilancia pesa di più l’amore o la convenienza, che si chiami figli soldi o non posso abbandonarla.

Ma lui deve vedere, deve toccare con mano che tu non ci sei più, che sei ormai perduta. E questo dipende da te, lui non collaborerà.

Tornerà? Te lo auguro, ma solo se torna per non andarsene più. Non tornerà? Lasciarlo è comunque, a questo punto di tutte le storie di amanti quando si infilano nel vicolo cieco del non decidere, non andare avanti, lasciarlo dicevo è comunque la scelta da fare.

Quindi Laura armati di coraggio e fallo. Senza rabbia, senza dolcezza, fallo come se fosse un telegramma. Tanto i rimpianti ci saranno. Ma la malattia non durerà e, un giorno, sarai guarita, magari con a fianco il vero uomo della tua vita.

Dimenticavo. Non rassegnarti a una vita grigia, non chiuderti in convento. Molti matrimoni rinascono da questi dolori. O, se finiscono anche per questi dolori, se non erano già finiti prima, preludono a una vita migliore. Ma tu non rinunciare all’amore nel futuro, perché a dispetto di quello che ti è successo, esiste. Ma chi non gioca la schedina è solo sicuro di non vincere.

Sincerely yours

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101 commenti

  1. Casca a fagiolo. Sto solo cercando le parole giuste per il messaggio col quale chiudere, dato che non posso telefonargli e lui evita ogni contatto da qualche giorno. Non vorrei essere lamentosa o incutere pietà ma tagliare come se avessi una scure. Credo faccia maggiormente effetto. So che non richiamerà e che gli sto risolvendo un problema, ma cerco di pensare che lo sto facendo per riprendere la mia vita.

  2. Buongiorno, è la prima volta che scrivo nonostante segua il suo blog.
    Sono l’uomo sposato con l’amante single, bellissima, intelligente, sexy, indipendente e con tutto ciò (compresi difetti) che ho sempre sperato di trovare in una donna.
    Mi riconosco in tutto ciò che ho letto su qs e su altri pezzi che ha scritto.
    Da come è nata la ns storia a come si è evoluta passando per tutti i classici step a come si è recentemente chiusa.
    Si perché le cose sono andate esattamente come ha descritto…perché nonostante sia davvero innamorato di lei non ho avuto il coraggio di distruggere il mio rapporto ufficiale …sarà vigliaccheria, senso del dovere, abitudine, comodità o più semplicemente mancanza di attributi nel prendere di petto la situazione e fare l’unica cosa giusta che andava fatta: portare alla luce del sole la ns storia.
    E poi penso all’altra parte in causa, mia moglie ignara di tutto. Anche lei avrebbe diritto ad un uomo che non reciti più e abbia l’onesta’ di dirle che non è più innamorato lasciandola libera di rifarsi una “vita”.
    E invece ho tirato a campare, ho detto e fatto di tutto perché fosse la mia amante a decidere di chiudere…me l’ha detto ciò che voleva, ci fantasticava e mentre mi raccontava le sue fantasie di una vita normale insieme capivo che erano esattamente le mie ma non glie l’ho mai detto per illudermi che tenendola lontana sarebbe stato più facile una volta arrivato il momento di lasciarsi.
    Ho ottenuto quello che volevo purtroppo. Ha deciso di chiudere e l’ha fatto come lei suggerisce alla sua lettrice…lasciando cadere una scure, in modo freddo e razionale, dopo aver rifiutato un altro incontro, con una chat su WhatsApp. “È durissima per me, ma non posso e non voglio vivere di momenti! Avrei voluto un finale diverso”. Qs sono state le sue parole.
    Lei è sparita e io pure…Non ho fatto nulla per oppormi a parte dirle “ok, rispetto e accetto il tutto”…ma sto toccando con mano cosa significa averla persa e non riesco a non tornare al momento in cui potevo fare qualcosa e non l’ho fatto!
    E oggi mi ritrovo il venerdì sera a sperare sia presto lunedì per tornare a lavorare così da avere poco tempo per pensare mentre lei si è sicuramente gettata nella mischia.
    Non so se riuscirò a mettere da parte l’orgoglio così da avere l’opportunità di cercare un lieto fine com’è successo a Lei Alessandro…anche solo per non sentirmi dire è troppo tardi.
    Consolo il mio “ego” illudendomi che quando troverà il suo uomo penserà che è un ripiego, che non sono io. Ma appunto…è un’illusione.
    Grazie per avermi permesso qs lungo sfogo.
    L.

    • Ho provato esattamente quello che ha provato e vissuto lei. Le consiglio di guardare l’Età dell’innocenza, con michelle pfiffer e daniel day lewis… per capire che cosa significa rinunciare. Per tutta la vita. Può esistere la serenità forse, soprattutto grazie ai figli, ma l’amore è un’altra cosa. Guardi il film

  3. Seguirò sicuramente il suo consiglio…se può dirmelo, nel suo caso a distanza di mesi chi è stato a ricontattare l’altro?
    Saluti.

  4. Viola! Riesco a nasconderlo usando la razionalità e dicendomi che, come tutte le cose, passerà . Anche se faccio sempre più fatica…abbiamo chiuso da circa un mese.

  5. Il mio ha chiuso dopo anni di rapporto dicendomi che ha fatto una scelta di allontanarsi piano piano in maniera indolore.
    Un rapporto con la moglie sempre stato zoppo, l’ ha sempre tradita. Significa proprio immolarsi all’ infelicità. Che senso ha non lo so, una donna che non ha amato!! Significa proprio incaponirsi!!
    Sono 15 gg che non ci sentiamo ma siamo costretti a vederci.

    • Nel maschio spesso prevale la convenienza (soldi, no problemi, no rivoluzioni, no Casini) sul sentimento

  6. Per me é impossibile che una scelta basata sulla ragione regga sul lungo periodo se c’è un grande amore x l’amante. Io credo che non si riesca neanche a fare sesso col proprio partner o sbaglio Alessandro? Quindi già solo per questo si rischia di essere scoperti!!
    L.tu hai figli?

  7. Questo articolo descrive esattamente quello che mi è successo recentemente. Dopo 3 mesi intensi, dopo tante promesse ed illusioni ho deciso di chiudere, proprio sul più bello…dato che amo me stessa sapevo che se fossi andata avanti avrei sofferto troppo a causa della sua indecisione.
    Così ho deciso di chiudere, in maniera netta, lui ha accettato la mia decisione e ci siamo salutati con un bacio. Ho deciso di non rispondere ai suoi messaggi…è dura, anche perché mi capita di vederlo qualche volta a lavoro, ma cerco di evitarlo. Lo so che mi vuole, che mi desidera, lo sento. Come dici nell’articolo, dopo questo mio silenzio, o ritornerà con le idee chiare oppure sparirà. In qualsiasi caso io sono contenta della mia decisione, perché l’ho fatto per me stessa.

  8. Che belle e che tristi queste storie.
    Io ho cominciato a prendere le distanze quando lui mi ha detto chiaramente che non era disposto a rinunciare alla sua vita attuale per me.
    Anche io sono sposata e con un figlio, ma ero arrivata ad un punto in cui forse avrei fatto il salto.
    Ora ho messo il Domopak intorno al cuore per evitare troppi graffi, andrà come andrà e durerà quanto durerà.
    So per certo che lui vivrà sempre di rimpianti e di malinconie (è nella sua natura), io volterò pagina, razionalizzando.

  9. C’è un punto di non ritorno in queste relazioni “clandestine”… Arriva quando i momenti felici insieme non compensano più quelli tristi distanti… se non c’è la volontà da parte di entrambi di fare qualcosa, se non c’è reciprocità e progettualità comune, è comunque un rapporto malato, sbagliato nel vero senso del termine. In questi casi, chi ha più coraggio lo usi. Fa male chiudere, ma fa male anche continuare, con la differenza che nel primo caso presto o tardi si tornerà a vedere la luce del sole. Nel secondo invece, si sprofonderà sempre più in un baratro dal quale difficilmente si riuscirà a risalire. La difficoltà enorme è rimanere indifferenti alle preghiere dell’altro. L’altro che probabilmente ancora si ama immensamente. Tuttavia il senso di svilimento di queste “relazioni a perdere” presenta il conto, inevitabilmente. Allora meglio essere padroni della propria triste decisione che soggiacere alla frustrazione di una situazione che non ci appaga.
    Mi stringo virtualmente a quanti stanno attraversando questo difficile momento. Coraggio, non siete soli.

    • Mi accomuno alla solidarietà per queste situazioni. Aggiungo che quando arrivano a un punto morto decidere di troncare (ma per davvero) può spingere in alcune casi la parte indecisa a decidersi. O mollando per sempre senza tanti crudeli tira e molla o tornando dall’amata vera (chiunque essa sia) a gambe levate

  10. Ancora qui, accidenti a me! In tre mesi ho chiuso la mia storia di amante a distanza per ben tre volte. L’ultima è stato 12 giorni fa. Ho paura che stavolta lui non mi cerchi più, come invece ha fatto le altre volte, perché di recente aveva precisato che non potesse per ragioni di “opportunità” darmi di più (due figli piccoli, accordo con la moglie con la quale condivide anche il lavoro: una vita comoda, tutto sommato). Considera ch chiedevo solo più incontri e attenzioni, non certo un suo divorzio, dato ch e comprendo quanto tenga ai suoi figli.
    Sto, ovviamente, malissimo e, anche se non disdegno il chiodoscacciachiodo, non è facile sostituirlo. Stavolta ho cercato di tenerlo tra i contatti Facebook, ma soffro veramente tanto, troppo e la tentazione di scrivergli è enorme. Lui ha risposto alla mia decisione di chiudere con un “non voglio farti soffrire e se anche eri sembro freddo, sappi che ti voglio bene”. E poi, via in vacanza. Hai due parole di conforto? Grazie

    • Chiudere significa silenzio assoluto altro che amici su Facebook. Così diventa una tortura perché vedi quello che fa. Lui ha scelto in realtà scegli anche tu. Decisa però. È durissima lo so ma lui ti da altra scelta ?

      • Ho chiuso io perché non mi dà alternative al vederci e sentirci solo quando ha impegni di lavoro fuori casa (rari) e riesce a trovare il tempo: anche le telefonate sono ridotte al minimo e pure i messaggi. Stavolta, poi, è in vacanza e secondo me rimanda il contatto per poterne godere senza “rotture”. Ho tenuto il contatto FB per non far sembrare la mia decisione un dispetto.

        • Non credo tu debba avere remore il silenzio non è minimo è assoluto. Ma capisco che non tutti ci riescono

          • Sai una cosa? Mi diverte che lui veda come la mia vita, seppur virtuale, è più ricca della sua. Io reggo, soffro moltissimo ma reggo

          • E comunque il silenzio tra noi è assoluto. Piuttosto che scrivergli mi taglio una mano. Certo, se mi cerca lui, sarà dura non rispondere

  11. Storia di 6 anni da amante, io single lui sposato con figlia. Dopo un mese di silenzio torna oggi con messaggi di soliti pretesti. Io decisa a chiudere e non rispondere, lui che mi punzecchia ribadendo che sono fantastica, che è sposato, che sa che voglio di più ed è sparito perché…..la situazione era diventata ingestibile per lui. E adesso? Non ho alcuna intenzione di tornare indietro. È una sofferenza con stillicidio atroce. Se devo perderlo è perché lo ha voluto lui. Io voglio altro.

  12. Grazie Alessandro. Ma perché mi martorizza in questo modo? Ha cambiato versione alla sua sparizione dicendo che ha capito che io voglio di più. Allora perché sei così egoista da tornare? Basta lasciami vivere la mia vita!!!

  13. Non credo non ho approfondito. Ribadisce che lui è sposato. Non mi parla di crisi con la moglie. Ma come fa a barcamenarsi a a fingere così bene?

  14. Dopo 2 anni di storia con lui. Sposato da 30 anni, mai innamorato della moglie (per fatti xhe mon sto qui a raccontare), 2 figli adulti (una di 29 che convive col compagno e uno, di 26 anni, in casa ma indipendente). Sono la seconda “amante” per lui (a parte alcune storie di sesso). La prima (finita oltre 10 anni fa) lo portò a lasciare la moglie. Tornò indietro dopo pochi giorni perchè lei (l’amante) dichiarò di sentirsi in colpa per il marito (era sposata e con un figlio molto piccolo). Con me inizia una storia piena di passione, complicità e affetto. Ci troviamo benissimo in tutto. Sesso incluso, ovviamente. Per me è l’uomo dei sogni. Ah dimenticavo: mi disse che era separato in casa…cosa che svani man mano cambiando il tutto con “non c’è piu nulla con lei. È come una sorella e le sono grato”. Per due anni, tutti i venerdi, dopo il lavoro, è venuto da me. Restava fino alla mattina seguente. Poi qualche week emd insieme. Nessuna vacanza. Nessun Natale. Figli che non si degnano neanche di fargli in piccolo regalo e moglie che non sa cos’è una torta di compleanno. Viene trattato come un bancomat dalla sua famiglia (genero compreso) ma lui non se ne rende conto o fa finta di non rendersene conto. Sembra una marionetta nelle loro mani, un soldatino. Eppure ha un carattere tostissimo (sia sul lavoro che con me). Ma mai ho commentato o criticato qs sua situazione per evitate scontri. Con loro ha la coda tra le gambe. Con me il coltello dalla parte del manico. Con me ha scoperto le piccole cose, i gesti d’affetto. Per cose minuscole l’ho visto emozionato. Quando gli ho fatto trovare la torta per il suo conpleanno si è commosso. Dicendo che era da bambino che non ne aveva una. Mi ha sempre detto che aveva bisogno di tempo ma avrebbe mollato loro per stare con me. Anche se non mi ha mai dato in minuto di piu, in qs due anni Tutte le sere mi chiamava da casa (diceva che lei dormiva e non sentiva…). Insomma….quest’estate ha fatto la stessa cosa che fece l’estate scorsa: lui è in vacanza nella sua casa al lago con la famiglia. Io non posso telefonare e non chiamo (altromenti…apriti cielo). Lui fino a pochi gg fa mi chiamava quando poteva. L’altra sera mi dice che sarebbe andato a cena. Con sua moglie e altre 2 coppie. Per avergli chiesto “fate qualcosa anche dopo cena?” (Cosa che volevo sapere x capire se mi avrebbe potuto telefonare), si è arrabbiato e mi ha sbattuto il telefono in faccia. Seguito da un messaggio allucinante e piu che crudele in cui (riassumendo) dice che sono una str….e che non vuole piu sentirmi. Da allora è sparito. Altro che scure! Lo vedo continuamente on line su whatsapp. Ai miei mess non risponde ma li legge. Io sono disperata. Sto malissimo. Malissimo davvero perche lui per me è importante. Molto importante. È arrivato in un momento della mia vita in cui senza di lui non ce l’avrei fatta. E ora sono punto e accapp. Non riesco a cancellarlo dai social cosi che lui non possa vedere se io sono on line o meno. Non gli sto piu scrivendo. Ma quando lo vedo on line mi viene il dubbio che sia in chat con quanche nuova new entry. Non è un assiduo frequentatore di Facebook. Di se non scrive nè posta nulla. Semmai “va in giro” a leggere di altri. Ma non riesco a cancellarlo. Ho pensiero davvero tragico su di me perche sono davvero a terra. E sola. Sola davvero. Spero in un tuo riscontro. Grazie

    • Non credo che abbia un’altra riesce a reggere a malapena il vostro spazio. Credo siate arrivati dopo due anni a un bivio tipico di tanti amanti. Si va avanti? E come? Quando vi rivedrete dovete parlarne penso

  15. La mia credo sia una storia di amanti tra le più sofferte.Siamo stati amnti per sei anni lasciandoci a turno varie volte anche per pause lunghe mesi, poi lui tornava e io innamorata e zerbino me lo riprendevo .Ovviamente non credevo più a un futuro con lui ma innfondo al cuore una piccola speranza c’era ancora.Poi, 4 anni fa, in un miomento di lucidità, capii che non ne potevo più e in modo teatrale lo lasciai e dopo la sua reazione molto cattiva e fredda feci una cosa che capii col tempo ripugnante: feci in modo che lei vedesse i suoi regali a me e i bigliettini pieni di “amore” che mi scriveva. Successe un finimondo terminato con una telefonata a me dal telefono di lui molto fredda in cui ci scambiammo parole poco simpatiche ma mai offese.Lei dopo una punizione scontata sul divano di un mese ha ripreso il matrimonio tranquillamente lui non mi ha cercata al tempo , scrivendomi cose che nemmeno il mio peggior nemico avrebbe fatto, mi odiava.Io tra sonniferi e lacrime e mea culpa, dopo 3 mesi supportata anche dalle amiche riprendo ad uscire e a frequentare uomini, ma non sento più nulla. nemmeno a letto.Mi odio e li odio ma poi una persona tra tante mi conquista col suo modo di fare e ..nulla…ci fidanziamo “in casa” (lui è separato) dura due anni ma poi lo lascio …non funzionava caratterialmente . E qui viene il bello: dopo 4 anni che non ci parliamo più, bloccati ovunque , senza salutarci se ci incontriamo per strada…dopo 1 anno che sono single ritorna il mio ex amanate, trovando una banale scusa per rivedermi e dicendomi di essersi separato ma non ancora legalmente e di abitare astrove.Io mi ero dimenticata di lui, o forse lo avevo dovuto fare per forza non sentivo più ne sofferenza ne amore ne mancanza di lui : nulla,mi sentivo forte e in grado di prenderci un caffè.Dopo due mesi che me lo chiede ci vado.Mi chiede perdono più volte si dà dello stronzo, io sono single che male ci può essere tanto non lo amo più!Sentiamo che dice…sintetizzando..dopo una cena la passione ci travolge una serata di sesso e tenerezza,lui mi parla di amore..io appago i sensi ma resto fredda, non sento più nulla a parte la forte passione che ci unì per sei anni e ancora scintillante tra noi.Gli dico la verità in un incontro successivo …non mi sento coinvolta , forse devi avere pazienza ma non mi coinvolgo se non solo a letto lui mi dice che la situazione sinera capovolta che ora era lui quello innamorato e io quella meno presa.Lui per due mesi mi dà tutto quello che avevo desiderato nella fase precedente di amante week-end insieme, cene mi chiama amore…ma io non credo a nulla di ciò che mi dice.Da chiarire che avevo voluto appurare che fosse separato e volendo vedere dove abitava.Aveva affittato un grazioso rustico piccolo ma grazioso e pulito ma…Dato che l amore non mi accecava più in questa seconda fase indago e scopro che..era un piedaterre e lui abitava regolarmente con la moglie e di separarsi manco gli passava per la testa…un giochetto per riprendermi era stato nulla di più e abitando in due città non lontanissime ma cmq distanri 40 km foerse pensava di farla franca.L’ho lasciato e nel più schifoso dei modi….per telefono e dicendogli che non ero innamorata e oltreetutto non avevo voglia neanche di scopate con lui una tanrtum dsto che ero single e potevo frequentare uomini liberi.Mi ha ricontattata su una messaggeria due mesi dopo provando a Mediare.Gli ho detto che mi vedevo con un altro LIBERO, che mi sentivo pulita e che sparisse per sempre. Il bello è che non era vero ma dopo 2 mesi ho conosciuto un uomo divorziato più piacente di lui e che a letto è una bomba.Ci vediamo da poco tempo ma le premesse sono buone, non cè amore per ora ma mi fa stare bene.Ho scritto tutto questo per le altre amanti, quelle che soffrono ma ci tornano, quelle delle lacrime e i sonniferi, come me…4 anni fa…dispèerate ed infelici. Lascateli!|!!Non meritano neanche una sola lacrima e dopo un pò, anche se non incontrerete l amore ma capirete che vi sta solo usando e nella maniera più subdola.E cosa più grave si prende gioco dei vostri sentimenti Per chi invece non ama l amante sposato ma lo frequenta per trasgressività ma senza amore continuate …perchè una pssione cpsì io non l’ho più provata ma io sono diversa…io lo amvao da morire, ma non sono voluta morire per uno stronzo!

    • Grazie per la tua storia. L’unica cosa che non avrei fatto è colpire la moglie. Ho già scritto di questo. Serve solo a farsi odiare, a prendersi colpe che non si hanno e spesso neanche a far separare i coniugi. Non facciamo gli scorretti come gli scorretti

  16. Buongiorno Alessandro. Alla fine ho deciso di seguire il tuo consiglio e di non chiedergli a bruciapelo niente ma devo comunque fare una virata energica per smuovere le acque e capire qualcosina in più. Dai messaggi che mi manda ho capito che sono un punto di riferimento per lui (mi chiede consiglio su tutto, mi manda foto di cose che gli piacciono e che vuole condividere con me, programma il modo per vederci, etc etc…) sì ma raramente si abbandona a quelle cose un pò più sdolcinate che tanto piacciono a noi donne. Di base però lui caratterialmente non è molto carnale, diciamo così (contrariamente a quanto accade quando siamo in intimità). E’ come se volesse farmi capire quanto sono importante per lui rendendomi partecipe delle sue attività quotidiane. Ok e va bene. Ma poi a cena apre una piccola parentesi sulle sue vacanze estive ed esce fuori un aneddoto con la moglie e da quel momento in me cambia qualcosa. Quella scena immaginata di quotidianità serena mi ha fatto capire che in fondo lui così male non sta in casa (lo stesso vale per me) e allora che stiamo facendo? Che valore aggiunto porto nella sua vita? Ci vuole tutte e due ma non si può. Sparire senza parlare non ha senso, lo so, e poi a noi ci accomunano anche situazioni lavorative, ma come me ne esco? Vorrei che fosse diretto con me, del tipo non staremo mai insieme, prendere o lasciare! Ci sarà pure un modo per farli parlare questi uomini.
    Spero di non annoiarti con le mie chiacchiere.

    • credo tu sia di utilità come testimonianza anche per altri. Che dire… non sono pochi gli uomini che trasformano l’amante da tempesta emotiva e dei sensi in seconda moglie o in miglior amico con licenza di scopare. Ma l’amante “vera” o è un fulmine a ciel sereno, per quanto temporaneo, o diventa il futuro, una seconda vita. L’amante vera deve avere comunque un’esclusiva: prima il sesso, poi il cuore. E poi? O fine o nuova vita

  17. Quante storie e quanta sofferenza. Io non devo combattere con nessuna moglie ma con un altra amante che ha 24 anni in meno di lui. Lei è straniera ed è qui in Italia x lavoro. La nostra storia va avanti da due anni vi lascio immaginare la sofferenza atroce quando capivo che si incontravano. Lui continua a dirmi che non la ama ma non se la sente di lasciarla. Continua a dirmi che mi ama ma io non ci credo più e l ho lasciato da sei giorni chiudendo tutti i contatti. Ho dimenticato di dire che la loro relazione va avanti da otto anni anche se credo che ora il loro rapporto sia in crisi. Io ho deciso anche se sto soffrendo tanto di non farmi più del male.E un consiglio che do a tante altre donne come me lasciate l uomo che vi fa soffrire vi prego.

  18. Alessandro, da noi è così: lui ha la fidanzata ed è 10 anni più giovane di me. Io sposata con figlio. Lui con lei dice che sta bene ma che gli manca vivere delle emozioni forti. Allora bene, ci conosciamo da 6 mesi, si è sviluppato un legame bellissimo e magico tra di noi. Ci riconosciamo l’uno nel l’altro. Lui dice che non ha incontrato mai una persona che lo capisce così bene come io, che l’ho sconvolto come mai prima qualcuno. Ma con tutto ciò lui non è tenero con me facendo l’amore. Anzi, l’abbiamo fatto solo una volta ed è stato qualcosa di meccanico, lui mi ha coperto la faccia con le sue mani durante l’atto. Allora io ho detto che non voglio rifarlo così, che almeno devo sentire un po’ di affetto. Tutto il resto (baci etc è molto passionale).
    Lui dice che può darmi del amore e vorrebbe ma che ha paura di farci del male. Che non si può permettere di avere degli sentimenti per me. Che non li sa gestire. Ed è che meglio che lasciamo stare perché mi farebbe del male. Che il prezzo è troppo alto per me e per lui. Che mi farebbe perdere la bussola, che mi merito meglio. Che sono una persona splendida e che gli costa lasciarmi andare ma pensa che sia il giusto da fare. E così ci siamo lasciati.
    Tu ci capisci qualcosa? Perché non vuole almeno vivere questo sentimento che è un sentimento puro? E sentire queste emozioni forti di cui parla? Una cosa così non si trova ogni giorno. Perché rinuncia? Non insiste nemmeno in scoparmi più.
    Quale’è il tuo parere?

  19. Spezzo una lancia a favore degli uomini, ho trovato quell’1 su 1000 che ha deciso di mettere la parola fine per chiarirsi le idee e capire che vuole fare nella vita. Capire il perché di questa sbandata colossale dopo 20 anni di relazione. Sono totalmente d’accordo con lui, non potevamo continuare così, lo terrò lontano e non lo cercherò e non cederò. Voglio farlo, per me e per lui, se torna lo deve fare se é convinto di lasciare tutto e stare con me, altrimenti.. é andata così.
    Non voglio dividerlo, non voglio più vivere una mezza vita, voglio averlo per me sempre, altrimenti niente, per quanto possa fare male.
    Spero torni però, per restare. Chi vivrà vedrà.

  20. Ce l’ho fatta. Ho messo anche io la parola FINE! Oggi. Con un messaggio. Nel mio vado non era un rapporto nel cui lui doveva decidere tra me o la moglie. Nessuno dei due ha avuto mai intenzione di abbandonare la famiglia. Semplicemente la fiamma ( dopo 2 anni) si è spenta. Da parte sua niente attenzioni, pochi messaggi… poca voglia… da parte mia no… sono stata ad aspettare un suo cenno perché so che è capace di fare e dire cose splendide… ma nulla. Non arrivava più nulla. Un’ultima serata, lui inconsapevole, un ultimo ( mio) saluto silenzioso e poi un messaggio. Poi il silenzio. Come si sta? Male! Ma si sta peggio ad essere attratte da un ideale che poi nella realtà era tutt’altro. Si farà sentire? Non lo so. Dubito. Credo appartenga alla schiera di chi fa di tutto per allontanare. Avrà trovato altra linfa vitale che con me era ormai esaurita. Cercherò altre storie? Credo di no. L’amore è un concetto che non mi appartiene da anni ormai. Sinceramente non credo possa esistere… e se esiste io non sono stata così fortunata da trovarlo.

  21. @A.P brava e determinata…Sei uscita dalla storia prima di chiuderla…È il modo migliore perché non contempla ripensamenti.

  22. eccomi qui..per caso ho trovato questo blog e quindi te Alessandro. Ho bisogno di aiuto. Sono sposata e ho 3 figli. Lui è sposato con 2 figli. Ci conosciamo al lavoro nel 2015. Immediatamente scatta qualcosa. I suoi occhi, la sua voce, il suo charme mi avevano conquistata. Lui mi corteggia in maniera molto elegante io gioco, convinta che non sarebbe mai successo nulla, perchè amavo mio marito., e perche IO non sono nata per fare l’amante, in quanto odio le bugie e in amore, come nella vita sono totalizzante:tutto o niente.
    Dicembre 2016 mi ammalo: polmonite. Mio marito impazzisce. Io, la roccia, non ero al 100% e lui se pure per una ventina di giorni si trova a gestire i figli con l’aiuto di zii, nonni e baby sitter. Una tragedia. Incapace. Inutile. Mi accusava della mia scarsa attenzione ai sintomi dell’influenza che poi era evoluta in polmonite. Non mi era vicino, anzi. Non mi faceva sentire protetta, anzi. Era in crisi perche io non ero lì come sempre a gestire la famiglia, a fargli vivere la sua famiglia perfetta senza problemi e senza stress. Colpa mia. lo so. L’ho abituato bene. Ha vissuto solo il meglio mentre io mi caricavo le responsabilità sulle spalle, la stanchezza, l’abbruttimento, perchè comunque quella vita non mi rendeva felice, non lo sono neanche adesso.
    Febbraio 2017 cedo al corteggiamento. Incredibile ma succede. Ed è vita. Passione, amore, canzoni, poesie, sesso superbo,protezione, coinvolgimento assoluto. Ogni minuto è buono per stare insieme, anche solo 5 minuti per raccontarci la giornata. Corriamo da una parte all’altra della città solo per 5 minuti. Una follia. I week end iniziano a pesare. Lui mi cerca, mi scrive quanto soffra lontano da me. Con mio marito i problemi si amplificano: evito il sesso e se succede lo vivo malissimo, come una purga. Lui mi dice che quelle poche volte che ha provato ad avere rapporti con la moglie non è mai riuscito a terminare l’amplesso perchè ero costantemente nei suoi pensieri (argomenti di cui mi parlava lui spontaneamente in quanto per me erano coltellate).
    Lui si strugge, dice che mi ama, che sono la sua unica ragione di vita, che non ha mai amato nessuna come me.
    Io gli dico che cosi non riesco più: mi sono innamorata di lui, follemente. Mi struggo delle sue assenze e vivo delle sue presenze. Lo sogno. Lo desidero, ma così non posso più continuare. So che questa storia non ha futuro e lui, narciso ed egoista, continuerebbe così per tutta la vita. ha la moglie, la forma, la giovane amante…insomma..da copione.
    HA tirato LUI fuori l’argomento dicendomi che nonostante con la moglie sia finita da molto tempo non può lasciarla per questioni economiche e per i figli. Stronzo, lo so bene.
    Io ho ribadito che la mia non voleva essere un OUT OUT, ma solo voglia di cercare un pò di coerenza, correttezza, sincerità e serenità. Di riprendermi la mia vita insomma.
    So che lui non lascerà mai la sua famiglia, per vigliaccheria, per i mutui(sic), comodità, scala sociale e chi più ne ha più ne metta..ma non mi lascia andare.
    Non mi permette di andare via e di provare a ricostruire la mia vita. Mi riprende in un modo o nell’altro. Riesce. Io con lui non ho filtri..non ho muri., perdo la mia forza, la mia determinazione e questa cosa mi fa incazzare.
    Forse mio marito lo lascerò comunque..perchè dopo essermi sentita come mi ha fatta sentire il mio amante non so se riuscirò a tonare la wonder woman che protegge tutti e non si sente amata, desiderata e protetta, ma devo provare a ricostruire questa famiglia per i miei figli.
    Aiutatemi. Vi prego.
    Silvia

    • Benvenuta. Innanzitutto no n darti colpe che non hai tipo L’ho abituato io così no n esiste. Non fare la figuraccia di lui quando ti ha detto che hai preso la polmonite perché non hai curato bene l’influenza. E questo da la misura sua. Credo che qui tu possa trovare conforto soprattutto nelle altre testimonianze ma aiuto conviene, se c’è disperazione, cercarlo in un terapeuta bravo

  23. grazie per la tua risposta. Sono una che fa tanto lavoro su se stessa. è vero mi do la colpa e consento agli altri di approfittarsene…vedi mio marito ..vedi il mio amante che rifiuta di lasciarmi andare via..come tutti gli esseri umani vorrei essere felice, ma ovviamente questa ricerca di felicità non deve far soffirire i miei figli..ecco perchè DEVO cercare di ricostruire il rapporto con mio marito. Non so se riuscirò a farlo, ma devo provarci..e posso farlo solo se l’altro va via, altrimenti sarebbe impossibile. Lui per me è una droga a suo dire sono lo stesso per lui…mah

  24. Silvia mi sono riconosciuta in molte parti della tua storia.
    Anche io mi sono ammalata e anche io mi sono sentita più volte un peso.
    Ma la mia malattia non guarisce, e l’avrò per tutta la vita.
    Ed ho capito che essere sani non è un merito, ma una fortuna.
    Così ho smesso di sentirmi in colpa, di voler essere perfetta, di avere tutto sotto controllo, ed ho imparato a chiedere.
    Sbuffano? Non mi interessa, in una famiglia tutti devono dare una mano, io non sono la serva di nessuno.
    Al mio amante ho raccontato da subito della mia malattia, e lui ha avuto un atteggiamento completamente diverso, estremamente protettivo.
    So che insieme avremmo potuto essere felici, so che lui mi avrebbe circondata di quelle attenzioni che tante volte mi sono mancate. Ma so anche che la nostra felicità sarebbe stata annebbiata dall’infelicità che avremmo creato a tutti quelli che ci amano.
    Per noi sarebbe impensabile non vedere i nostri figli tutti i giorni, perderci anche le piccole cose della loro vita. Come sarebbe impensabile abbandonare i nostri partner, che sicuramente hanno le loro colpe per la situazione che si è creata, ma che comunque soffrirebbero molto. La sua compagna non accetterebbe mai che le sue figlie trascorressero tempo con un’altra donna.
    Il resto dei problemi, economici, abitativi ecc. sarebbero risolvibili.
    Il tuo amante non è stronzo, come io non mi sento stronza, e non lo penso del mio amante.
    Non si può costruire la propria felicità sull’infelicità degli altri.
    Ma sei tu non riesci a stare in questa situazione, sei TU che devi chiudere, non puoi dire “lui non mi lascia andare”.
    Nelle storie di amanti non ci sono vincoli, giuramenti, catene.
    anche dalla droga ci si può salvare.

  25. L ho fatto. L ho mollato. E lui puntualmente mi ha ripresa e sia chiaro io glielo ho consentito.
    Mezz ora fa gli ho detto addio. Mi ha promesso che non mi cercherà più. Non voglio che la felicità di 2 persone sia la causa dell’infelicità di 7. Meglio 2 infelici e 7 felici. Passerà lo so. Nella vita ahimè ne ho superate di peggiori. Ma adesso è tanto dura.

  26. Silvia mi ha colpito la prima cosa che hai detto nominando tuo marito “… non sarebbe mai successo perché amavo mio marito”.
    Lo amavi allora nonostante la vita che poi dichiari non ti rendesse felice. Prova a partire da lì, con un aiuto esterno come suggerisce Alessandro. Non sono una psicologa però … Hai riscoperto emozioni probabilmente sopite da anni, dimenticate. 3 figli, una famiglia. Un bell’impegno da gestire a scapito della coppia. Ma lo Amavi e sicuramente lui amava te. Parti da lì. Fatevi aiutare a riscoprirvi, ritrovarvi. Fatti aiutare a trovare il modo per parlargliene (non del tradimento ovviamente, del momento di difficoltà che stai vivendo). Parlarsi io credo che sia l’unico modo per darvi e dare alla tua famiglia una chance. Se fai tutto da sola è veramente difficile. Poi magari sbaglio

  27. Abbiamo iniziato una terapia di coppia quasi un anno fa. All inizio lui mi mortificava soltanto dando la colpa a me della situazione di crisi. Ho spiegato più e più volte che ero cambiata a causa dei suoi cambiamenti :ad ogni azione corrisponde una reazione. La psicologa mi ha sempre supportata cercando di fargli capire come sono realmente. lui ha smesso. È cambiato almeno apparentemente. Adesso riversa sui figli la causa del mio cambiamento. Ma non è così. Io lo so e abbiamo cercato di spiegarglielo. La verità è che vuole essere al centro del mondo.
    Il nostro percorso continua. Adesso senza la presenza Dell altro forse sarà diverso. Forse sarà più facile o forse sarà più semplice capire se è finita davvero.

  28. Siamo stati insieme 6 mesi, io poi volevo di più e mi ha lasciato. Abbiamo continuato a sentirci. Un mese fa il suo matrimonio traballa a causa della chiamata alla moglie di un’altra donna (lui dice che era una storia precedente alla nostra). Fa di tutto per salvare il matrimonio e sembra che ci stia riuscendo. Vuole però essermi amico, non vuole perdermi, ma ci possiamo sentire solo quando lui lavora la notte sul telefono aziendale. Io lo desidero, ma sono stanca, anche xke credo che lui non abbia il coraggio di ammettere cHe non la ama più. Tante volte ho cercato di chiudere, ma poi lo cerco di nuovo. Gli ho anche detto che mi sento con un altro,ed anche se lo sento infastidito, mi augura di essere felice. Voglio chiudere per fargli capire cosa sente per me (anche se in fondo già so che nn farà mai un passo definitivo verso di me perché non ha il coraggio o perché non vuole ammettere che forse mi ama). Voglio sparire dalla sua vita, senza dirgli nulla. Faccio bene?

  29. Sì, adesso l’ho letto. Ma vorrei sapere se devo chiudere senza dirgli niente oppure devo dirgli come mi sento (tante volte l’ho già fatto, ma poi pure lui mi dice “rispetto la tua decisione, ma tanto poi mi richiami”). Vorrei sparire di colpo per mandarlo in tilt. Deve capire che non possiamo essere amici dopo quello che c’è stato, o almeno io non ci riesco. Oggi mi dovrebbe chiamare.. lo blocco? Non riesco a trovare pace. Io so cosa vorrei adesso dovrebbe capirlo lui. Da una parte però ho paura di perderlo.

    • Io farei un ultimo incontro dove spieghi le tue ragioni metti un tempo massimo perché si decida dopodiché applichi il silenzio che potrà essere rotto da lui con nuovi fatti. Che ne dici?

  30. La moglie che reazione ha avuto alla telefonata???
    Se lui ti ha detto così è da cancellare subito dalla tua vita. Di fatto ha scelto.

  31. @Fra19,se già fa di tutto per salvare il matrimonio dopo la telefonata di un’altra alla moglie e per di più ti dice di restare amici è un pò in dubbio il suo amore per te,o no?trovo che chi chiede di restare amici dopo aver avuto una storia lo fa per lavarsi la coscienza e uscirne pulito,a meno che nessuno dei due provi più nessun sentimento nei confronti dell’altro. io gli parlerei e poi darei un taglio netto,non si può restare amici

  32. Fra, visto da qui e leggendo quello che racconti, in particolare quello che lui ti dice (di solito le parole non contano nulla, ma in questo caso certe parole che ha usato con te pesano più di tanti fatti) direi che questo signore la moglie non la lascia.
    Per carità, mai dire mai, tutto è possibile, ma direi che una separazione qui è improbabile.
    Anche perché una moglie così è più unica che rara.
    Perché dovrebbe lasciare una moglie così tollerante nei confronti delle scappatelle?
    Tu, l’altra.. evidentemente la titolare ha lo stomaco buono.
    Contenta lei.
    Qui bisogna capire se sei contenta tu.
    Secondo me, se non fai pressing perché lasci la moglie, puoi tranquillamente tenertelo come amante, almeno finché rimani appetibile come trasgressione. Il signore ha bisogno di trasgressione, ha una pulsione a tradire. Accettalo per quello che è. Inutile provare a cambiarlo.
    Se desideri qualcosa di più, ti conviene rivolgerti altrove.
    Questo almeno il mio parere

  33. Giusto @daisy,se si lascia però restare amici è la cosa più sbagliata,cioè, io non ci credo.ti lascio ma restiamo amici?è un pò da egoisti

  34. Dubito che andrà in tilt
    “Tanto mi richiami” … già da sola questa affermazione rende l’idea della considerazione che ha di te e del tuo malessere
    Volta pagina

  35. Grazie a tutte per i consigli. La moglie ha “superato” velocemente la cosa. Secondo me aveva già qualche sospetto. Oggi lui mi ha chiamata, gli ho detto ( per l’ennesima volta) che a me così non sta bene perché voglio essere libera di poterlo chiamare quando voglio. Lui mi ha detto che non si può fare diversamente. Ed ha ragione, quella che sbaglia sono solo io, la situazione è evidente e lui ha scelto. Io però non lho mai messo di fronte ad una scelta: o me o lei.. Non sono contenta perché devo accontentarmi di qualche briciola invece vorrei molto di più. Al di là di quello che provo per lui mi dispiacerebbe perderlo perché parliamo di tutto, abbiamo un buon feeling. Però poi io alla fine sono sola mentre lui ha la sua vita. Ed è forse la solitudine che mi spinge a comportarmi così. Domani sera dobbiamo risentirci e devo farmi forza una volta per tutte. L’unica cosa è che non voglio dargli un ultimatum (anche perché in fondo conosco già la risposta), vorrei solo allontanarmi per recuperare la mia serenità. E poi non so..

  36. Dare un ultimatum, in una situazione come la tua, mi sembrerebbe un grave errore.
    Gli ultimatum si danno quando si è dotati di un forte potenziale (il tuo qui, oggi, è un po’ basso) e funzionano solo se si è disposti a considerare per persa la relazione (e anche questo non mi sembra il tuo caso).
    Anche perché la cosa più sbagliata da fare, una volta dato un ultimatum, è tornare indietro.
    Se ti rimangi la parola, allora sì che farà di te polpette.
    Vista la situazione, io partirei da un bell’esame di realtà: il signore non è disposto a lasciare la moglie perché la moglie, rispetto a te – e per motivi loro, che non hanno nulla a che vedere con te – ha più potenziale.
    Non c’è nulla di male in questo, basta prenderne atto.
    Ora, se tu vuoi acquisire più potenziale rispetto alla moglie è inutile che ti contrapponi, che ti lamenti, che antagonizzi.
    Anzi se fai pressing, tutto il tuo potenziale residuo lo trasferisci sulla moglie.
    Perché lui non sa cosa farsene dell’ennesima amante che gli fa pressioni (ne ha già una vecchia che chiama a casa e poi avrà pure la moglie con le sue paturnie)
    La moglie in più ha lo status, tutto il vantaggio che le deriva dal ruolo istituzionale – saldamente nelle sue mani.
    Lei lo scettro della titolare, per motivi suoi, non lo molla. Anche a costo di tenersi una corona di corna.
    (Povera donna. Bella vita che fa anche lei)
    Prendi atto di questo e riparti da lì.
    Perché anche tu hai un vantaggio.
    Se questo signore, nonostante lo sgamo, ancora ti chiama, ti cerca, è perché anche tu non hai esaurito del tutto il tuo potenziale.
    Soddisfi una sua esigenza di natura trasgressiva, che la
    moglie, evidentemente, non soddisfa.
    Non c’è nulla di male in questo, ripeto, è un fatto.
    Ma lui soddisfa le tue esigenze?
    Le esigenze trasgressive sì – ti dà emozioni (anche negative) altrimenti non ci staresti – le esigenze istituzionali no.
    Il senso di angoscia che provi all’idea di perderlo deriva dalla paura della solitudine, che è un veleno mentale. Perché paradossalmente, più hai paura di restare sola, più rischi di diventarlo. Perché ti attacchi a uno che, evidentemente, non è grado di soddisfare (tutte) le tue esigenze più profonde. Alcune sì, altre no. E se adesso molli questo qui, o ti fai mollare perché si stancherà di te, ne troverai uno peggio.
    Si chiama dipendenza affettiva, va molto di moda, benvenuta nel club.
    Tu non stai bene perché con lui hai solo trasgressione, ti manca l’istituzione, il focolare domestico, la stabilità.
    Ma una relazione stabile, con questa persona qui, difficilmente ci sarà. Non perché lui sia uno stronzo, o chissà che altro, non è questo il punto, ma perché avete esigenze diverse.
    E hai talmente paura di restare sola che pur di non perderlo, sei disposta a sorbirti tutte le emozioni, anche quelle spazzatura, che ti propina.
    In altri termini, provo a tradurre, fai l’amante ma non ti basta, vorresti prendere il posto della moglie.
    Ora se tu vuoi fare la moglie, inutile perdere tempo con unico che la moglie c’è l’ha già.
    Io ripartirei da qui, tranquillamente, e cercherei di non lasciare a secco la tua parte emotiva.
    Cerca emozioni positive altrove, coltiva le tue passioni affetti amicizie indipendentemente da lui, e quando ti sarai fortificata, vedrai che ti sarà più facile operare il distacco, e allora sì -magari – ottenere qualcosa di più.
    Corso di amantato. 2.0

  37. Ieri sera ho chiuso. Mi ha chiamato per parlare, dopo avermi raccontato della recita del figlio, della sua giornata, gli ho detto che voglio staccare. Lui, che conosce i miei problemi di lavoro, familiari e ultimamente anche di salute (ho perso molti kg), ha detto che mi capisce, che mi vuole bene e che x un periodo possiamo staccare se la cosa mi fa stare meglio. Gli ho detto che non è una questione di un “periodo” , ma che io voglio altro, che non mi basta la sola amicizia. Inizialmente lui mi dice se mi sto riferendo al fatto di incontrarsi, io dico che c’è altro, lui non capisce (?) e allora glielo dico chiaramente se tra me e lui.. Mi risponde che non può. Allora io dico che non può e che non vuole, che cmq se le cose stanno così non possiamo più sentirci perché vogliamo cose diverse. Lui mi dice che la sera non vedeva l’ora di chiamarmi, che mi capisce e che nn vuole essere una sofferenza per me. Che forse questa situazione mi blocca anche nella conoscenza con altre persone. Che apprezza la mia sincerità e che se ci incontriamo x strada possiamo scambiare due chiacchiere (vuole x forza mantenere un’apertura). Gli ho risposto che anche io gli voglio bene, che la mia serenità dipende da me e non da un eventuale fidanzato, e che se ci incrociamo x caso non possiamo più parlare, al max un ciao da lontano.
    Sono molto stanca, spero di avere la forza, ma soprattutto l’intelligenza di capire e di accettare questa chiusura e di perseverare nella mia scelta. La cosa che mi dispiace è perdere anche la sua amicizia perché non è una persona cattiva, anche se a volte abbiamo litigato, mi ha sempre ascoltata. Non è facile trovare una persona con cui poter parlare di tutto.
    Un altro fallimento in questo periodo non ci voleva, anche se sono consapevole di avere sbagliato ad infilarmi in una situazione del genere. Vorrei tanto trovare un po di serenità.

    • Inizia a prenderti una pausa di silenzio seria poi si vedrà. Da quello che dice è chiaro che adesso ti vede solo come amante. Il silenzio servirà anche a lui se non è così

  38. Grazie per i tuoi consigli Alessandro. Il silenzio è molto difficile, spero che con il passare dei giorni la mia sofferenza possa diminuire. A lui non so se servirà perché io penso che se una persona ti piace veramente non hai bisogno di perderla.. ma forse mi sbaglio. Grazie ancora, ti scriverò se ci dovessero essere aggiornamenti.

  39. “Lui mi dice che la sera non vedeva l’ora di chiamarmi, che mi capisce e che nn vuole essere una sofferenza per me. Che forse questa situazione mi blocca anche nella conoscenza con altre persone. Che apprezza la mia sincerità e che se ci incontriamo x strada possiamo scambiare due chiacchiere” ma come è umano e altruista quest’uomo!!!
    Lui pensa al tuo benessere…ma mandalo a stendere va…
    Ormai la sua posizione è chiarissima, evita di piagnucolare e elemosinare amore, volta pagina e basta!
    Per Daisy propongo una standing ovation!!!!

  40. Che guaio Alessandro leggo ormai tuo sito da ben 4 anni. Sono una fan tua. Stessa storia di tutti quanti … amanti tutti i due sposati, io mi sto divorziando lamante dici di si ma non si muove …le serve del tempo non sa quanto è così se sono passati 4 anni…sto per chiudere la storia … non ne posso piu. Vita nuova me lo merito…ci credo nell’amore. Spero per ogni una di noi di trovare nella vita un amore da vivere come si devi. . . Grazie Alessandro di condividere con noi … tutto questo.

    • Grazie a voi. Alla fine molte storie fra amanti non producono nuove coppie ma almeno chiudono matrimoni morti da tempo. Diciamo che almeno servono per prendere coscienza per se stesse. Troverai qualcuno per cui vale la pena mettersi in gioco vedrai

      • Ho scritto sopra la lo rifaccio qui, quanto tempo siete stati amanti prima che lei ti lasciasse costringendoti a guardarti davvero dentro?

      • Alessandro, quanto tempo era durata la tua storia prima che lei ti lasciasse facendoti capire che volevi solo lei? comunque tu sei un uomo sui generis, gli altri secondo me si fanno frenare da molte cose, orgoglio, paura etc. la verità resta sempre sotto, la si capisce tardi a volte

        • Guarda che lei ha dovuto aspettare tre anni poi ha fatto un silenzio durissimo di tre mesi e io sono corso. Ma sono stato il peggiore degli uomini

  41. Seguivo la mia parte razionale pur essendo innamorato poi ha vinto l’amore ma solo quando lei mi ha lasciato

  42. Alessandro ciao, ancora una domanda. Anzi due (ma sarebbero mille): ma all’inizio della tua storia con lei, capitava che tu la allontanassi e non vi sentiste per un po’? E se sì, poi come vi riavvicinavate?

    • Io non la lasciavo mai mi facevo lasciare ma il black out durava Max 15 giorni poi io la ricontattavo e si ricominciava. Così per tre anni

    • Si ma l’uomo nel silenzio fa orbiting. Se tu non chiudi tutti i canali lui vede se esci con chi esci di che umore sei. Fa come il pescatore. Lascia lenta la lenza e ogni tanto tira. Per sentire se sei ancora all’amo

  43. Però hai detto che ti facevi lasciare, perché che c’era nel tuo comportamento che non andava bene? perché dubitava di voi?

  44. Alessandro posso farti una domanda? Dopo la tua riconquista con atto di separazione incorporato, le cose tra voi hanno “rifunzionato” subito? Tua moglie si è fidata subito di te? Ho immaginato una situazione del genere per me, e mica ce la farei a guardare lui con l’amore di prima, molto a lungo. Non so se basterebbe la scelta ecco, sarei diffidente lo stesso

  45. Ma l’inizio (quando vi siete conosciuti) è stato da passione travolgente e non vi siete più mollati o era il classico tira e molla perché si capisce che ci si va a incasinare perché è di difficile gestione e via dicendo? A volte mi domando se come nasce una storia può predirne il decorso chiamiamolo così. Perché è vero che siamo tutti diversi anche se molte azioni sembrano simili, ma mi chiedo come sia possibile erigere un muro di razionalità di fronte alla passione che esplode. Staccare, chiudere, senza possibilità di appello? inumano quasi

  46. E nonostante tutti i fraintendimenti, le discussione, orgoglioso, malumori, pianti, le sofferenze, i regali mai ricevuti da lui, i non conforti mi manca da morire e vorrei che fossi qui con me. Penso che non sia mai stata innamorato di una persona, che è stato davvero il mio primo amore in tutti i sensi, si veri aveva dei diffetti ma anche dei pregi (come tutti insomma nessuno è perfetto, manco io lo sono) ma io lo amo così com’è e mi manca troppo.
    Chiedo pero un consiglio meglio se gli dico che cosa provo e che voglio finire e il perché del mio silenzio nei giorni scorsi o meglio continuare nel silenzio senza dirsi nulla?

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