Antonello Riva ieri e oggi

Il grande campione Antonello Riva racconta come ci siamo incontrati e come la sua esperienza ha influenzato positivamente un mio cambiamento (e non solo mio) fisico ed energetico, adottando il suo programma di benessere

Antonello Riva, recita Wikipedia “è stato uno dei più grandi campioni della pallacanestro italiana, bandiera della Pallacanestro Cantù. Ha militato in Nazionale, conquistando l’oro agli Europei di Nantes nel 1983. È stato un giocatore solido, resistente, determinato e, soprattutto era un tiratore estremamente preciso e prolifico. Detiene ancora oggi il record di punti segnati nel campionato italiano di serie A“.

A lui la parola

Ho conosciuto Alessandro a una manifestazione sportiva. Non sapevo chi fosse, ma quando mi ha detto chi era sua moglie Rita ci siamo sentiti subito amici. Sì, perché quelli che sono nati come me e Rita a Rovagnate, un piccolo paese nella Brianza lecchese, fanno parte di una comunità dove ci si conosce tutti.

Abbiamo chiacchierato a lungo io e Alessandro, e lui era colpito dal fatto che io fossi ancora in grande forma. Sai, mi aveva detto con il suo modo schietto e diretto, essere atleti o ex atleti non mi sembra un vantaggio alla resa dei conti: alla nostra età (lui è un anno più vecchio) o sei pieno di dolori, o hai avuto un’operazione ortopedica o hai, come me, almeno 15 chili di troppo, oppure tutti e tre. Tu come fai?”.

Mi alleno, scalo le montagne, faccio il nonno e poi ho il mio programma alimentare e di stile di vita, gli risposi. Quale programma? Lui all’inizio, a sentire parlare di integratori e dieta ha fatto una faccia ironica: ah ok, mi aveva detto, io le diete le ho provate tutte, so tutto, ho scritto di tutto, il problema è che le faccio anche, molte funzionano bene, ma poi non vedo l’ora, quando le ho finite, di rimangiare, e riprendo i chili con gli interessi, tre in più a ogni festa comandata, così ogni anno si è alzata l’asticella del metabolismo. A trent’anni, quando ho smesso di fare agonistica di Karate pesavo 84 chili per 1,82, alla soglia dei 60 ne peso 108. No grazie.

Come atleta e sportivo, ho scelto questo programma intanto perché i prodotti sono tutti doping free e poi per la loro qualità ed efficacia. Sono ormai anni che li uso e i benefici sono tangibili da subito e nel lungo periodo.

Però aveva aggiunto, visto che mi parli di integratori seri, potrei farli provare a Rita, che è supermagra, superefficiente ma, secondo me, ha delle carenze vitaminiche ed energetiche. Potrei chiederle di fare da “cavia”.

E così Rita ha iniziato, per un mese, a provare due integratori che prendo anch’io regolarmente da anni. Uno al mattino, ricco di vitamine, probiotici, fibre, sostanze protettive (come il licopene, che le ricerche dimostrano sia uno scudo del cuore) e antiossidanti, e uno alla sera, un alcalinizzante che riequilibra l’organismo a fine giornata, e che a me concilia il sonno. Se è roba tedesca dovrebbe essere seria, aveva commentato Rita, notando anche i marchi di qualità e dei test superati dei prodotti, più selettivi di quelli ordinari per gli integratori alimentari prescritti per legge.

Nel giro di dieci giorni la sentenza: mi sento più forte, più energica (e detto da lei è tutto dire) ma, per quanto riguarda il sonno, nessuna variazione. Beh, ho commentato, lo so che tu dormi come un ghiro e ti addormenti anche in aereo in due secondi. Vai avanti? Certo.

E più Rita sembrava convinta del programma più Alessandro si incuriosiva. Un giorno mi chiama e mi dice: voglio provarlo anch’io, ma a me non bastano gli integratori io devo perdere peso. Spiegami.

E così è iniziata la sua avventura, seguendo quello che avevo provato prima io e, in parte, Rita. Due integrazioni al giorno più i pasti sostitutivi (ha commentato: i frullati sono buoni e saziano). A tre giorni dall’inizio, forte della soddisfazione di essere subito sceso di tre chili, ha affrontato il resto del programma.

E come ti trovi con gli integratori? gli ho chiesto. Per ora non noto differenze, ci vorranno settimane immagino, con la stazza che ho…

Al 17mo giorno Alessandro aveva perso 7 chili in totale ed era contento. Si inizia a vedere la linea del mento, le lettrici stanno notando la differenza e la pancia è calata visibilmente, diceva. E poi mi sento bene! Ho iniziato a camminare e ad andare in bicicletta, cosa che non facevo da anni visto la mia pigrizia e la professione sedentaria. E dormo anche meglio: non mi sveglio più alle 4 ogni notte.

A distanza di 4 mesi dal suo inizio, Alessandro ha perso 11 chili.

Oggi continua a fare un pasto sostitutivo, mentre il sabato e la domenica liberi tutti.

E quando ha una cena di lavoro e con gli amici? Se, durante la settimana, i pasti normali sono completi e corretti, a queste cene e aperitivi è facile sconfinare e, perché no, è anche bello farlo (le origini veneziane di Alessandro si vedono anche a tavola e nella scelta dei vini).

Lui il day after, anche perché ormai il suo metabolismo si è risvegliato e quindi alla prova bilancia dopo l’abbuffata difficilmente ha preso più di un chilo, lo smaltisce col trucco che ho adottato io in questi casi: un giorno a dieta e poi si rientra a regime normale. Alessandro dice che funziona, ed è molto contento perché, col tipo di vita sociale che fa, queste cene sono inevitabili e non è possibile (e rilassante) mangiare come un uccellino e non gustare un buon vino al ristorante o a casa di amici.

Il mio giudizio finale

Come suo coach di stile di vita devo dire che Alessandro ha dimostrato una forte volontà e motivazione nel seguire il programma. Incentivato dagli immediati benefici anche visibili (leggi pancia e viso) ha oggi un metabolismo più rispondente, meno massa grassa e più massa magra e, inoltre, fa di nuovo attività fisica regolare, ha persino ricominciato ad andare in palestra grazie alle energie ritrovate, cosa fondamentale per la sua età. Peso e metabolismo a parte, anche il riposo è migliorato e cambiato: non dorme più delle sue otto ore ma non ha più risvegli notturni, e anche i pisolini postprandiali che faceva a causa del tipo di alimentazione eccessiva a pranzo sono un ricordo. Insomma, è pieno di rinnovata energia. Mi ha anche raccontato che i parametri pressori sono migliorati e che l’acidità di stomaco che l’affliggeva spesso compare solo se esagera ma è comunque sotto controllo. Devo dirgli bravo, sono soddisfatto e sono contento che si sia convinto, grazie soprattutto a Rita (il suo coach at home e in cucina) a iniziare questo percorso.

Buon proseguimento ad Alessandro e un buon inizio a tutti quanti vorranno iniziare questo nuovo percorso 

Per saperne di più scrivete a aiutacorpoemente@gmail.com

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3Commenti

  • Angelina, 13 Ottobre 2020 @ 17:02 Rispondi

    Ale io ho scoperto lo sport tre anni fa…un po’ per gioco, purtroppo o per fortuna mi ha portato lui in questo mondo,ma poi io mi sono fatta il mio gruppo…insomma ho iniziato a correre ,a correre tanti km e oltre che vedere il fisico cambiare,potevo mangiare tutto senza problemi…era ed è diventata una sfida con me stessa, la corsa è tosta perché sei sola con te stessa a superare limiti che non penseresti mai di fare…ti aiuta tanto, è un anti depressivo naturale, il mio psicologo dice hai l’ansia tu corri prendi e vai e ha ragione io torno e sono un’altra persona, oltre che ora è diventato un appuntamento con le amiche che mi sono fatta in questo mondo, invece che prendere un caffè noi ci vediamo tre volte la settimana e corriamo.
    E preparare una maratona mi ha avvicinato anche ad imparare a mangiare sano e bene.
    Consiglio a tutte lo sport soprattutto quando siamo in momenti difficili.

    • alessandro pellizzari, 13 Ottobre 2020 @ 20:34 Rispondi

      Grandissima

  • Nina, 13 Ottobre 2020 @ 21:02 Rispondi

    Io che sono una pigra ho adottato un cane e sì e trotto adesso!!! Anche x me ha voluto dire nuove conoscenze e movimento (tanto) obbligatorio sempre x una creatura che si merita ogni bene!!!

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