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Ci si può separare avendo figli?

Un articolo online sostiene, citando delle ricerche, che la separazione dei genitori per i figli è un vero tsunami, a volte paragonabile al lutto.

Non esageriamo.

Sui figli ho una posizione netta (non si lasciano finché non arrivano ai 16 anni, più o meno, dipende dai casi e dalla loro maturità ed equilibrio e se non ci sono guerre e conflitti insanabili) ma conosco figli di genitori separati e civili, buoni papà e mamme che, nonostante il matrimonio sia finito, hanno gestito la separazione causando il minor danno ai figli che crescono assolutamente sereni.

Su questo blog ne dibattiamo spesso.

Alla luce dell’articolo sotto che ne pensate?

http://www.vitadamamma.com/144952/il-divorzio-per-i-bambini.html


8 commenti

  1. I miei non si sono separati e mio padre è venuto a mancare dopo una brutta malattia quando avevo 17 anni. Quando stava bene, aveva un lavoro che lo teneva mesi lontano da casa e al ritorno erano litigi furibondi con mia madre, ma appena si paventava l’idea del divorzio io impazzivo, non avrei assolutamente voluto. A posteriori ho capito che di fatto erano separati in casa, che mio padre tradiva mia madre e forse viceversa. A cosa è servito essere uniti in apparenza? A non farmi dare di matto? Magari era meglio che non si fossero rovinati la vita e mio padre gli ultimi anni, o magari si davano un sostegno più profondo di quanto io potessi comprendere.
    Quindi in sostanza credo che come fai, sbagli, e la cosa migliore è perseguire la felicità con più tatto possibile per i bambini e, soprattutto, mantenendo una presenza equilibrata. Tanto se sei infelice lo capiscono a qualsiasi età.

  2. Ho letto l’articolo. Noto che la fonte dello stesso è il sito “familyinamerica” . Questa la loro presentazione.

    About Us

    The Family in America: A Journal of Public Policy is the flagship publication of The Howard Center for Family, Religion & Society, a non-profit research center located in Rockford, Illinois. We believe that the natural family is the fundamental unit of society, and we focus on research and analysis on the meaning of that claim.

    Scommetto che spulciando nel sito si potrà trovare anche propaganda anti abortista con il placet di medici obiettori di coscienza delle più importanti università del mondo.
    Insomma…se vado a leggere famiglia Cristiana è ovvio che trovi la demonizzazione di divorzio at similia. Troppo di parte.

  3. Mamma mia …. Mi sono separata con due figli di dieci anni. Non ho scusanti se non il fatto che è un gesto di egoismo e che ho messo me prima di loro. Cerchiamo come genitori di non fargli mancare l’idea di famiglia. Il tempo ci dirà se stiamo facendo un buon lavoro

  4. Il senso di famiglia può cambiare profondamente da cultura a cultura. Nei Paesi del nord Europa, l’indipendenza dalla famiglia si raggiunge molto presto. Quindi anche una separazione non è vista in modo così catastrofico.
    L’America è fortemente puritana per tanti argomenti (con i disastri che ne conseguono, tipo il numero esagerato di minorenni che rimangono incinte).
    In Italia i figli vengono cresciuti come principi e principesse, i loro desideri costantemente anticipati, le loro responsabilità sempre rinviate.
    Quindi gli studi condotti hanno un’interpretazione diversa anche sulla base della realtà sociale nella quale vengono svolti.
    Tornando a noi italiani, i figli, che abbiano 13 o 31 anni, rimangono egoisti, prendono la oro strada (quando economicamente ci riescono, e spesso proprio supportati dai genitori), ma mantengono un cordone ombelicale lunghissimo, che si accorcia quando gli fa comodo.
    Non hanno problemi a volare in Australia o in Messico per divertirsi, ma devono avere sempre il punto fisso, la casa familiare, dove tornare quando ne sentono la necessità.
    Il disagio di accettare una separazione non ha età, come quello di accettare che un proprio genitore abbia una nuova vita sentimentale.
    Mio padre è rimasto vedovo a 63 anni. Mia madre, quando ha capito che non avrebbe avuto futuro, lo ha sempre sollecitato a rifarsi una vita.
    Trascorsi circa 4 anni di vedovanza, ha incontrato una signora, con la quale convive ormai da parecchi anni.
    Le mie amiche mi hanno detto “ma come hai fatto ad accettarlo? Un’altra donna che vive nella casa di tua madre, che dorme nel suo letto…io non ci sarei mai riuscita”.

    Questa la dice tutta sull’egoismo dei figli italiani.
    Ed è per questo che esistono tante coppie di separati in casa, o ancora peggio di amanti clandestini, come me e il mio amante. Proprio ieri sera eravamo a un concerto insieme, e lui mi diceva ma perché dobbiamo vivere queste due vita parallele, ma perché questa non potrebbe essere la normalità?
    Tutto quello che facciamo insieme è sempre inquinato dalla paura di essere scoperti, che potrebbe portare ad una rottura definitiva con i nostri partners, in quanto difficilmente accetterebbero una separazione in casa.
    La nostra paura maggiore è quella di perdere l’amore e la stima dei nostri 3 figli adolescenti, di causargli un dolore talmente forte da impedirgli di credere nell’amore vero, di spezzargli tutti i sogni.
    L’unica soluzione sarebbe lasciarci, condannandoci ad una vita di rimpianti per quello che ci siamo impediti di vivere.
    Soluzioni saggio Alessandro?

    • Sui figli come sapete ho una posizione inequivocabile e ferma: se in casa non c’è la guerra non si possono lasciare almeno fino ai 14/16 anni poi ci si può ragionare

      • Caro Alessandro è strano come a seconda dell’articolo che leggi, i pareri in materia di bambini e separazione cambino. Ne ho letto recentemente uno che trattava sempre dell’ennesimo studio condotto sui bambini ed affermava che i bambini di genitori separati, nel caso in cui non ci sia un aperto conflitto fra gli ex coniugi, crescono molto più indipendenti e per farla breve sembra quasi abbiano una marcia in più nella vita.
        Ne ho letti molti di articoli e chiesto anche un aiuto psicologico, per aiutarmi a sopravvivere al senso di colpa per avere lasciato il padre di mia figlia. Non per un altro uomo, non per un capriccio, nemmeno per cose molto molto gravi come violenze, ma pur sempre per motivi che non mi permettevano più di entrare in quella casa la sera.
        Mia figlia, che oggi ha 5 anni, è cresciuta così, casa di papà e casa mi mamma e con tante domande che inizia ora a fare a cui cerchiamo di rispondere in maniera semplice, ma dicendole la verità.
        Oggi è serena, non so come sarà domani, ma sia io che suo padre siamo presenti e ci comportiamo non solo da persone civili, ma ci vogliamo bene e credo che questo venga percepito dalla nostra bambina.
        Io sono figlia di genitori che non si sono separati, ma hanno fatto solo disastri e quello che respiravo in casa era tutto tranne che amore. Mia madre mi ha spesso detto che non se andava per me (chissà se poi era solo una scusa per non prendere in mano la propria vita).
        Non volevo dare a mia figlia la stessa idea di amore, di un amore che non rende felici, di un amore a metà, di un amore fatto di sacrifici.
        L’amore è altro.

        • Io credo che se finisce l’amore i genitori devono continuare a far bene i genitori anche insieme. Certo i figli non. Vogliono la separazione se non volano i coltelli

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