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La matematica del cuore, il mio nuovo libro

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Ecco La matematica del cuore, il mio nuovo libro

Ci siamo finalmente! Ve lo avevo annunciato, molte lettrici lo aspettavano e ora posso dirvi, rivelarvi tutto: il mio nuovo libro si intitola La matematica del cuore e uscirà in tutte le librerie il 21 novembre 2019.

Non solo: vi aspetto per la presentazione e il firmacopie il 27 novembre alle 18,30 nella magnifica libreria Rizzoli in Galleria Vittorio Emanuele a Milano.

 

La matematica del cuore, sottotitolo Riflessioni sulla vita di coppia, rappresenta per me il punto di arrivo di un viaggio che è partito cinque anni fa, con la nascita del mio blog alessandropellizzari.com.

Nato come esercizio tecnologico professionale (all’epoca inauguravo i social del mio giornale, Starbene) e divertissement di scrittura, da allora il blog è passato da poche migliaia di lettori ai 2 milioni odierni con quasi il doppio delle visite.

“Colpa” vostra, care lettrici. Io sul blog volevo scrivere di Venezia, la città della mia famiglia e dove sono cresciuto, di giornalismo e di sanità, di politica e massimi sistemi. E invece è diventato un blog sulla coppia.

Perché da quando, nel 2014, ho aperto il canale Superdonne, che doveva rispondere alla domanda “perché le mie amiche belle e intelligenti non riescono non dico a trovare l’uomo della loro vita, ma almeno un partner normale che duri più di qualche mese” apriti cielo, ho “dovuto” scrivere sempre di più, ormai quasi esclusivamente, di relazioni, di amanti, di amore.

Merito vostro, dicevo, e delle centinaia di migliaia di storie che mi raccontate, di commenti quotidiani, di messaggi personali.

Ed è dai vostri racconti che nasce La matematica del cuore. E dalle vostre domande. Una delle quali spiega perché La matematica del cuore è scritta insieme a Eliselle, al secolo Elisa Guidelli.

Eliselle è una scrittrice (di tanti libri), un cervello fine (è laureata in storia medievale: suo è il best seller Matilde di Canossa), una ragazza sagace e attenta alle dinamiche di coppia. Non a caso il suo blog, la faccia generica, è speculare per temi e toni al mio.

E non a caso il post in assoluto più letto del mio blog, Lui non mi scrive non mi telefona non mi risponde è stato scritto a quattro mani con lei.

Un successo di coppia scrivente che non potevamo non replicare quando abbiamo ideato insieme La matematica del cuore.

L’altra persona che vi voglio presentare è Manuela Porta. Manuela non è “solo” l’autrice della prefazione della Matematica del cuore, ma ne è anche il Mentor. Senza di lei il libro non sarebbe cresciuto e arrivato fin da voi. Ispiratrice, collega giornalista ma anche amica e confidente: quanti confronti io e lei sulle tematiche dell’amore! Avrete modo di conoscerla e apprezzarla alla presentazione del 27 novembre: sarà infatti lei (e chi meglio di lei) a condurre la serata.

Ma che cosa troverete in queste 366 pagine della Matematica del cuore?

Grandi classici del blog, come la pietra miliare della liaison con Elisa, ma anche il super letto Codice del silenzio e altri ancora. Tantissimi inediti, novità, regole e botta e risposta uomo-donna. “Vecchio” e nuovo vi accompagneranno attraverso le due sezioni del libro, una dedicata alla coppia in generale e una agli amanti, uno dei miei temi preferiti.

La Matematica del cuore è un botta e risposta fra me ed Eliselle su questi temi, ma non ci siamo limitati a dare le nostre prospettive, io commentatore dei diffusi malcostumi sentimentali maschili e lei vigile e concreta interprete dell’altra metà del cielo… Questo è anche un manuale che dà risposte, consigli, regole ispiratrici.

Perché quella che io definisco epidemiologia di coppia permette di costruire una vera e propria Matematica del cuore, dove l’uomo è la costante (visto la ripetitività dei suoi comportamenti) e la donna è la meravigliosa variabile.

Ecco perché possiamo dare quasi tutte le risposte ai “di lui” comportamenti, ecco perché è possibile prevedere l’andamento nel tempo e l’epilogo di molte storie.

Rileggendo il libro prima di dare il Si stampi, pur conoscendo a memoria i miei scritti e le risposte di Eliselle, mi sono divertito e ho riprovato certe emozioni, quelle che provo ogni volta che interagisco con voi, care lettrici e cari lettori.

Spero che La matematica del cuore vi emozioni e, soprattutto, vi aiuti, dandovi le risposte che cercate o, almeno, una nuova via in amore, una nuova road map verso la felicità e, spesso, la rinascita emotiva.

Ci leggiamo in libreria dal 21 novembre e ci vediamo alla presentazione del libro a Milano, il 27 novembre.

Sincerely yours

Mia moglie ci ha scoperto (ma non è vero)

strade chiuse o pericolose
Certi uomini sono strade senza uscita
Al telefono
Lui
Mia moglie ci ha scoperto: ha letto un tuo messaggio che mi hai mandato in orario proibito (quante volte ti ho detto di non scrivermi dopo una certa ora!) e ha fatto una scenata. Ci ho messo tutta la notte a calmarla ora ti chiamo dal telefono del lavoro ma controllerà anche questo quindi non scrivermi e non chiamarmi fino a che non mi faccio vivo io!
Lei
Ma io non ho scritto nessun messaggio ieri sera come ha fatto? E cosa vuol dire non sentirci? Per quanto tempo? Non possiamo vederci domani in pausa pranzo e mi spieghi e decidiamo insieme cosa fare?
Lui
Sarà stato un messaggio vecchio che ne so, so solo che adesso ha mangiato la foglia non posso domani meglio staccare per un po’, fai quello che ti dico per favore, mi farò vivo io.
Lei
Sì ho capito ma fra quanto? Sono preoccupata tienimi al corrente almeno con dei messaggi. Ma mi ami?
Lui
Ti amo ma meglio sospendere per un po’ finché non mi faccio vivo. Non scrivere non telefonare ti devo anche togliere da facebook per sicurezza. Ti amo tantissimo sei la mia vita fidati di me lasciami solo il tempo di uscire dall’uragano sei la donna della mia vita.
Lei
Ma come anche da facebook, cosa c’entra, mica sa chi sono hai 5000 donne come amiche!
Lui
Ti devo salutare stai tranquilla mi farò vivo io tu non fare nulla. Mi credi? Ti amo tanto. Non posso vivere senza di te.
Lei
Ti amo anch’io ti aspetto ma fatti vivo presto ti prego.
Lui al suo migliore amico
Ciao caro ho appena chiuso con lei. La scusa della moglie che ti scopre era perfetta, l’ha mandata in confusione e non ha fatto le solite domande da rompi intelligente.
Migliore amico
Te l’avevo detto che funzionava. Per sganciarle quando diventano cozze aderenti e ossessive, quando iniziano a pretendere sempre di più e non riesci più a scopartele in libertà e senza troppi oneri o le stanchi o devi usare l’asso pigliatutto!
Lui
Eh lo so. Ho provato a stancarla. Ci vedevamo due volte alla settimana e le ho fatte diventare una ogni dieci giorni. La portavo fuori a cena e ho iniziato ad andare direttamente al motel con la scusa di avere più tempo. Ho diradato i messaggi, le frasi d’amore le ho sostituite con le faccine (costano un secondo), le telefonate sono scese da 3 a una al giorno. Risultato? Ha iniziato a rompere, avere dubbi, chiedere se la amo continuamente, farmi troppe domande quando vedeva che ronzavo troppo attorno a qualcuna su facebook…
Amico
Certo che tu con i tuoi ormoni bollenti e il testosterone a mille potevi lasciarla prima, è più di un anno che la tieni in ballo! Le amanti si tengono al massimo tre-sei mesi perché poi si innamorano!
Lui
Eh lo so ma io non sono mica come te. Tu te le fai in serie sei un professionista. A me piace anche il corteggiamento, l’emozione che ti dà la conquista, e poi sì fare i numeri a letto, a chi non piace?
Amico
È per questo che hai successo con le donne. Le fai sognare, sei bravo all’inizio a fare il poeta e l’innamorato. Il problema è che poi si incollano e devi tirare fuori la storia della moglie. Io invece le seleziono già solo di un certo tipo. Certo dico che il mio matrimonio è in crisi e che non scopo mia moglie da anni e dormiamo in camere diverse ma in genere scelgo quelle che vogliono divertirsi e basta. O che resistono poco al mio piano di prendi e molla prendi e molla, scrivi e taci.
Lui
Eh però non hai un mercato vasto come il mio. Il separato in casa romantico che sta cercando la nuova donna della sua vita per costruirsi un nuovo futuro va per la maggiore caro mio!
Amico
Certo, ma illudendo donne che poi si innamorano ti metti nei guai, e allora chiami l’amico per tirarti fuori dai guai! Va bene il sesso, ma non si può ragionare sempre con l’uccello! Poi ti ritrovi con più problemi che orgasmi.
Lui
Hai ragione devo darmi una calmata, per un po’ devo stare calmo, un po’ di famiglia mi farà anche bene. Mi raccomando se ti chiama lei mi affido a te. Più passa il tempo più sarà facile poi, eventualmente, affrontarla per spiegarle che la amo ma non posso lasciare la famiglia. Il tempo lavorerà per me, più ne passa meglio è.
Amico
Stai tranquillo so cosa dire.
Lei all’amico di lui
Ciao sono io scusa se ti disturbo ma lui è irreperibile da 7 giorni: zero messaggi, telefonate, possibile che non trovi un minuto di privacy per contattarmi?
Amico
Eh lo so che sembra impossibile ma la moglie è un’arpia. Appena ha annusato che ci fosse qualcuna nei paraggi ha iniziato a fare il detective, gli ha persino detto che lo avrebbe seguito. Il telefono ormai è sempre sotto controllo devi avere pazienza si rifarà vivo.
Lei
Ma sta bene? È successo un casino? Sa chi sono?
Amico
No non sa chi sei sospetta e basta che lui la tradisca. No tutto sotto controllo, tutto a posto tranquilla ha solo i fari puntati addosso, devi solo aspettare avere pazienza quando potrà si rifarà vivo, intanto posso darti notizie io, chiamami quando vuoi.
Lei
Grazie ti ringrazio davvero lo farò. Mi hai tranquillizzato un po’.
Amico
Quando vuoi stati tranquilla e mi raccomando non chiamarlo non scrivergli.
Lei all’amico
Scusa se ti disturbo ma sono sconvolta, ho visto tramite un profilo di un’amica che ha pubblicato delle foto con la moglie in vacanza, ma se erano in crisi! Ho provato a scrivergli sulla chat ma mi ha bloccato! Ma allora mi ha mentito!
Amico
Ma nooo, lo ha fatto per calmare la moglie altrimenti erano guai. Sì hanno fatto un weekend ma niente di che non vanno a letto insieme da anni. È lei che è gelosa e vuol fare vedere alla sue amiche sui social che è lei che presidia la proprietà. Eh ha dovuto bloccarti perché gli hai scritto, te lo ha avevo detto di non farlo.
Lei
Ma sono 15 giorni che non lo sento, se non ci fossi tu non avrei nessuna notizia. Sto male da matti, mi manca, lo amo. Cosa dovevo fare?
Amico
Anche lui ti ama ma devi aspettare. Intanto distraiti, esci.
Lei
Ok grazie, ti richiamo se ho bisogno.
Amico a lui
Ma sei scemo a pubblicare la foto con tua moglie in viaggio? Quella ti controlla tramite altri profili! Vuoi che ti chiami e faccia una scenata?
Lui
E che ne sapevo che lei mi spia! Adesso tolgo la foto e blocco un po’ di profili sospetti, chiedo a troppe donne l’amicizia è anche colpa mia.
Amico
Bravo, profilo basso mi raccomando. Stai all’occhio perché è innamorata davvero, profilo basso mi raccomando.
Amica di lei
Come stai meglio?
Lei
Insomma, inizio a non sperarci più. Ormai è quasi un mese che non lo vedo e non lo sento secondo me tutto questo amore… E poi la moglie sarà anche sospettosa ma in 24 ore in 20 giorni non riesci a telefonarmi neanche un minuto! C’è qualcosa che non mi torna. Più di qualcosa, questa pausa di silenzio mi fa vedere certe cose… Che prima forse non volevo vedere. Aspetto e vedo, intanto mi concentro sul lavoro.
Amica
Ci credo che non ti torna. Ti ho chiamato non solo per sapere come stai ma perché ha contattato su facebook una mia amica e le ha chiesto l’amicizia. Non sa che siamo amiche e lei me lo ha detto perché sa che lo conosco cosa devo fare?
Lei
Ah quindi uno che è sotto controllo della moglie e blindato manco fosse al 41 bis intrattiene nuove amicizie su facebook? Dì alla tua amica di accettare e dirti cosa le dice. È affidabile?
Amica
Assolutamente. Non a caso mi ha chiesto subito che tipo era e cosa ne pensavo…
Amica di lei dopo tre giorni
Ciao la mia amica ha accettato l’amicizia come le ho chiesto. Le ha fatto una corte serrata in chat.
Lei
E che vuole fare il mio grande amore?
Amica
Le ha detto che è separato in casa ma non dorme con la moglie da anni e che era tanto che non trovava una donna interessante e così empatica come lei. Le ha chiesto di prendere un aperitivo prossimamente.
Lei
Spiega alla tua amica, senza entrare in dettagli su di me, che lui ha già una storia e che noi due vorremmo presentarci al suo posto all’appuntamento. Lo farebbe?
Amica
Siamo molto amiche ed è una delle poche donne solidali che conosco. Odia i bugiardi, ci aiuterà e non farà domande personali se glielo chiedo, si fida di me.
Lui all’amico
Ho fatto un casino ieri.
Amico
Che hai combinato
Lui
Ho chiesto di uscire a una che non sapevo fosse un’amica della sua migliore amica. All’aperitivo si è presentata lei con la sua complice.
Amico
Sei un vero pistola, davvero ragioni solo dall’ombelico in giù. Ti avevo detto di stare attento, cosa è successo?
Lui
L’amica se ne è andata dicendomi che le facevo schifo e lei si è seduta. Con grande calma, glaciale, senza urlare mi ha detto di tutto e di più. Poi si è alzata e se ne è andata senza voltarsi.
Amico
Beh a parte gli insulti dai non ti ha fatto una scenata e te ne sei liberato per sempre.
Lui
No niente insulti. Una disamina cruda intelligente e chiara di tutte le balle che le ho raccontato in questo anno di amantato. Mi ha fatto sentire a tratti un verme, e non ha tutti i torti. Ci sono stati dei momenti che mi sentivo quasi persino forse un po’ innamorato, era quando le dicevo che l’amavo e volevo vivere con lei e avere un figlio con lei. Parlare di figli, mi ha detto, è stata forse la peggior cosa che ho millantato. Ti giuro: in certi momenti l’ho voluto e pensato davvero, ma erano lampi, forse troppo entusiasmo, troppa voglia. Ho sicuramente peccato d’entusiasmo qualche volta.
Amico
Qualche volta? Sei un romantico… finché non hai il periodo refrattario! Beh, lei è sempre stata una gran donna, oltre a essere bella, peccato tu sia sposato. Dai, è finita. Guardiamo avanti, lo farà anche lei, ci metterà un secondo a trovarsene un altro, appena le passa.
Lui
Non so. La sua superiorità intellettuale e morale mi ha colpito ancora una volta. Mi aspettavo una scenata, speravo quasi facesse una scenata e passasse dalla parte del torto, come quelle persone che hanno ragione ma poi ti mettono le mani addosso e finiscono in galera anche se avevano ragione da vendere. Ma è stata fredda, lucida, composta. Una Dea, bellissima e chiara. Un gigante in confronto a me, a te, a molti di noi. Mi ha fatto venire voglia di riprovarci fra un po’.
Amico
Sei un deficiente. Proprio perché è una donna di questo livello che devi stargli alla larga, anzi io non ci provo neanche più con una con un cervello così. E tu che fai? Ti viene voglia di riprovarci? Ma quella ti ha cancellato.
Lui
Sarebbe una bella sfida. L’ho ingannata, le ho mentito, ma non ha fatto la figura della stupida, non ha fatto scenate da bar. Una così meriterebbe solo rispetto. Magari in un’altra vita… Io comunque ora devo vivere la mia.
Amica di lei
Come stai, pensi ancora a quel bastardo?
Lei
Sto meglio, toccare con mano chi è davvero lui mi ha aperto gli occhi e ha in buona parte distrutto quella figura di uomo che avevo idealizzato. Però mi sono sentita stupida, per amore ho creduto a ogni sua parola. Non è un bastardo, non è un uomo, punto.
Amica
Non sei stupida, sei innamorata. Ti ho ammirata sai? Io gli avrei rovesciato il tavolo addosso e invece tu gliele hai cantate, con calma, dall’inizio alla fine. Lo hai liquidato. Per sempre?
Lei
Provo ancora sentimento per lui, sono ancora innamorata ma dei nostri momenti belli, che però ora so erano guastati alla radice dalla menzogna. Il sesso evidentemente per lui era l’unica vera motivazione, per me non solo, forse all’inizio, ma poi non l’ho mai disgiunto dal sentimento. Ho sognato con lui una nuova famiglia, non lo avrei fatto se lui non me lo avesse proposto e riproposto mille volte. La balla della scoperta della moglie è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: sai che ti dico, sono quasi contenta che abbia fatto questa mossa. Sai cosa mi ha risposto sul suo nuovo tentativo di flirt? In fondo volevo solo prendere un aperitivo con una. Ma tu lo vorresti a fianco per la vita uno così? Te lo dico io: anche tu non gli avresti rovesciato il tavolo addosso una volta capito chi è, sarebbe stato dargli troppa importanza. Sento che presto non sarò neanche più innamorata. Ci si innamora di una maschera finché non vedi chi c’è dietro.
Sincerely yours

Il ritorno del narcisista

Il narciso si trasforma da leone a coniglio
Il narciso in difficoltà si trasforma da leone in coniglio

 

Daniela Luisa Luciani è una firma ormai nota di questo blog, grazie anche all’efficacia con la quale ha saputo descrivere il narcisista covert, che potete leggere qui. Ma anche il narcisista, come molti uomini descritti in questo blog, prima o poi ritorna. Daniela ci accompagna in questo tentativo, a tratti comico ma drammatico per alcuni aspetti umani (la crudeltà verso i sentimenti femminili è per me un peccato capitale), con la sua penna agile e concreta, che solo chi ha vissuto e ascoltato le storie degli altri può tradurre in una realtà comprensibile a tutti quanto piacevole da leggere. Capire le dinamiche del narcisista serve a evitarlo e a evitare che faccia ancora danni. Serve anche a cogliere pezzi di narcisismo in quegli uomini che sono solo degli apprendisti narcisi ma, in quanto tali, incapaci di amore se non per se stessi. Uomini da evitare o storie iniziali da far abortire agli esordi, perché il fastidio non si trasformi in dolore, perché l’attrazione non diventi amore per chi amore brucia, ingoia e vomita ma non restituisce.  Gli esperti parlano di patologia in questi casi: posso essere anche d’accordo, in certi casi, ma non mi piace pensare che possiate in qualche modo concedere un alibi a queste persone, giustificandole almeno in parte. Il narciso va trattato come descrive con piacevole efficacia Daniela qui di seguito. Per non soffrire più. E per non iniziare a soffrire. Buona lettura.

 

 

Il mio narcisista è tornato. Lo sappiamo, tornano sempre, ma come? E soprattutto… perché?

 

Facciamo un piccolo passo indietro.

 

Il narcisista covert, da manuale, è colui che presentandosi come una persona normale si è sentito attratto da voi immediatamente, a suo agio come non mai, aveva trovato in voi la sua anima gemella, quella sempre cercata e mai trovata fino al fatidico incontro con voi: la sua vittima.

 

Dopo avervi riconosciuta, vi ha “amata” subito, magari non corrisposto ha iniziato un corteggiamento serrato (love bombing) a cui è stato difficile resistere.

 

Chi non era mai venuta in contatto con questi soggetti si sarà sentita la donna più fortunata del mondo, per poi ritrovarsi coinvolta in un vortice perverso fatto di svalutazioni, accuse assurde quanto infondate e cavalli di Troia utili a battere in ritirata.

 

Qui si possono aprire vari scenari: quando questo avviene, c’è sempre un’altra vittima che è stata puntata, potrebbe abboccare oppure no e lui potrebbe lasciarvi oppure no.

 

L’unica certezza è che niente sarà più come prima. Prendo ad esempio quello che al primo o al secondo tentativo trova una preda che abbocca e quindi vi lascia con un messaggio, una scusa banale, una motivazione inconsistente e voi….”ma come, mi amavi alla follia e ora mi lasci perchè ti ho dimostrato che hai mentito e sei tu che non ti fidi più?”

 

Vabbè se n’è andato. Lacrime, sofferenze, sgomento, incredulità, rabbia, desiderio di vendetta, tutto ci assale.

 

Poi, dopo un discreto tempo passato a far rimarginare ferite che sembrava non sarebbero guarite mai, quando avevamo pensato che non sarebbe più tornato, che iniziavamo a (credere) di stare meglio, eccolo che ritorna.

 

La vittima (anzi le vittime) sono per lui un praticello fiorito in cui ci sono fiori comuni, rose profumatissime, piante tropicali e rarità.

 

Per lui che le ha lasciate ( quando volevate lasciarlo voi non ve l’ha permesso, pure l’anima si sarà dannato per evitarlo) sono tutte uguali: acqua passata.

 

Le emozioni che gli hanno trasmesso però, fanno la differenza e la diversità di fiore. Qualcuna l’ha coinvolto più di altre, qualcuna è stata un intermezzo per la noia, di qualcun’altra si è quasi pentito. Dopo lo scarto e mentre si trastulla con la nuova arrivata a voi e alle precedenti, propina il suo silenzio punitivo. Siete e resterete in castigo finchè non deciderà di ricomparire.

 

Vediamo come ricompare.

 

L’innamorato perso si era trasformato in un abominevole essere freddo e crudele, poi sfuggente ed infine solo perso. Ritorna e non lo riconoscete più: ambiguo, tutto e il contrario di tutto, torna ma forse… perché lo stavate cercando? Insomma avete davanti una terza persona, non è più l’innamorato ma non è più neanche il perfido, è uno sconosciuto per voi, ma lui vi conosce perfettamente, si ricorda tutto ma non prova più niente; sa solo che vuole che voi ci siate per lui.

 

Non gli importa di voi ma a voi deve importre di lui, sa che se butta l’amo abboccherete o vuole capire…se butta di nuovo l’amo, abboccherete ancora? Più vi fate desiderare più avrà bisogno di scoprirlo, se invece abboccate subito vi rigetterà nello stagno in un secondo: preda facile suscita poco interesse.

 

Se invece ha capito o crede che ci sia un altro, deve vedere se riesce a scalzarlo tornando. Insomma, quello che gli interessa è sapere quanto vale, quanto è stato indimenticabile, quanto è bravo a riprendersi la vittima che voleva sfuggirgli.

 

Capito quindi che il suo ritorno era tutto un bluff, guarite una volta per tutte perché avete compreso con chi avete a che fare, decidete di liquidarlo definitivamente all’ennesimo suo scarto, questa volta convinte a non ricaderci mai più. Non è chi pensavate che fosse, siete troppo intelligenti per perdervi nei suoi giochini inutili e puerili solo per dargli appagamento egoistico (approvvigionamento narcisistico).

 

Il relè è scattato: chi è veramente non vi piace e non vi interessa. Voi andate avanti per la vostra strada, siete rinate, mietete un successo dopo l’altro, nuovi punti di vista, nuove relazioni, nuovi sbocchi.

 

Lui, annientato. Ma come… non lo cercate più? Non andate più a vedere che fa? Avete blindato il vostro profilo Facebook? Senza neanche bloccarlo perchè non è così importante, o pericoloso: è un coniglio! Ora è lui che è incredulo.

 

Diciamoci la verità: all’inizio (dopo il primo scarto) volevate solo che tornasse, lo rivolevate per voi, ora volete che torni ma, solo per fargli trovare la porta chiusa. E lui? Avvitato su se stesso, tornerà e ritornerà sperando solo di riuscire a fare breccia nel vostro distacco: possibile che vi sia indifferente?

 

Proprio lui, così bravo da avervi fatte innamorare ma … con tutte le armi spuntate ormai. Patetico… come tornerà? Come può… con una faccina ambigua su un messaggio whatsapp, niente di che, se abboccate avrà il suo appagamento altrimenti… secondo messaggio per dire che si era sbagliato, non è che voleva contattarvi, l’ha inviato a voi per sbaglio (ma uno che non vi contatta da mesi ha il vostro numero nella schermata delle ultime chat?)… non lo sapremo mai cosa c’era scritto nel messaggio per salvare la faccia… avrete cancellato la chat senza neanche aprire il messaggio! Dopo un pò, ancora: manina che saluta su messenger, poi messaggio esplicito “mi hai cercato o fatto cercare?”… ahahahahaha ma che sei scemo?

 

Pensate voi, e lì cala il carico da 11: richiesta di amicizia su Facebook, dopo mesi, come se niente fosse, come se a voi potesse interessare la sua amicizia… ma allora non ci fa, ci è proprio! … richiesta ignorata. Ma non demorde, cerca di farsi notare in tutti i modi e più non lo vedete, più si agita e si dispera per attirare la vostra attenzione pronto a scappare appena sarà riuscito nello scopo, solo per dirsi “ecco lo sapevo, c’era ancora per me!” e invece no, non ci sarete mai più.

 

La sua occasione l’ha persa e voi l’avete smascherato. E’ talmente disperato che non si rende conto di quanto si rende ridicolo e di quanto voi ve la ridiate a crepapelle. Uno addirittura ha inviato un messaggio con un numero nuovo “A tutti i miei contatti, questo è il mio nuovo numero”, la mia amica si è detta “ma la gente davvero non sta bene, mi mandi il numero nuovo e non ti firmi?” allora gli rispose “Chi sei?” e lui ” Scusami. Sono Tizio. Ciao” lei, incredula e divertitissima si è detta… “ma è possibile che abbia degnato di interesse questo mentecatto?”… e via, cancellata tutta la chat senza aprirla!

 

Insomma, come torna? Con ogni mezzo, anche il più imbarazzante (per lui). Perché torna? Perché ha bisogno di affermare il suo potere, di sentirsi forte, indimenticabile, non gli importa di voi, dei vostri sentimenti ma solo dei suoi.

 

Non ci siete? Soffre, si strugge, ma il coraggio di palesarsi non ce l’ha, sa solo inscenare un balletto fatto di mezzi passi avanti e uno indietro.

 

Potreste essergli utile, magari pensa di poter utilizzare l’ascendente che crede di avere su di voi per i suoi scopi, ottenere soldi, favori sessuali o addirittura un lavoro, ma quello di cui non riesce a rendersi conto è che non esiste più per voi, e ogni sforzo, per quanto impegnativo sia per lui, non è che miserabile per voi.

 

Nuove vittime ne cercherà sempre ma la sua autostima già bassissima sarà finita sotto il livello del mare. Non trovare più uno dei fiori del suo praticello non lo può sopportare. Tutto gli sarà vuoto e senza sapore, solo così si annientano i narcisisti. Tutti andiamo avanti ma loro non si muovono, le certezze da cui attingevano la loro forza sono svanite lasciando il narciso senza più il laghetto in cui specchiarsi.

 

La summa delle vostre confidenze, delle esperienze delle mie amiche e la mia, quando si capisce con chi si ha a che fare e quanto si vale, hanno portato a questo epilogo e vi assicuro che presto o tardi, tutte ci si arriva.

 

Le vittime di questi soggetti sono “predestinate” e spesso la situazione si ripete con altri, ma dopo si ha un atteggiamento diverso… vincente! In bocca al lupo!!

 

Daniela Luisa Luciani

 

sincerely yours

Amore fra amanti: chi sono, quanto dura e come finisce. I numeri

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Numeri numeri numeri! L’amore fra amanti non si misura solo con i numeri a letto (sono più del kamasutra) ma anche usando le cifre come indici di successo e di insuccesso della relazione.
E siccome questo blog è una via di mezzo ormai fra il confessionale (siete in centinaia di migliaia a raccontarvi, pubblicamente e non) e quella che io chiamo prodotto dell’epidemiologia di coppia (la rispiego a fondo articolo), accolgo con entusiasmo la richiesta di una delle commentatrici più assidue del mio blog rispondendo alle sue domande di statistica del cuore, argomento amanti.
Le mie risposte si basano sui seguenti fatti:
  1. gli amanti o ex amanti rappresentano il 70% dei lettori del blog (l’anno scorso 2018 siete stati più di un milione, fate voi i conti…)
  2. Fra pagina facebook e vari social, mail private e messaggi aggiungete alle migliaia di commenti qui moltissime testimonianze pubbliche e private
  3. Sempre più spesso incontro persone che mi raccontano di seguirmi e, live, mi fanno partecipe delle loro storie
Un bel campione ormai…
Ma veniamo al dunque: la nostra amica chiede…
Sarebbe interessante fare una statistica con le frequentatrici assidue del blog rispondendo a delle domande mirate.
Rispondo a queste domande e, ricordo, parlo di amanti:
1) da quanto tempo dura la relazione
La torta di questo blog è divisa in 4 parti. La fetta più grande è rappresentata da chi ha superato l’anno, cioè la fatidica boa che divide l’amantato ludico (ci divertiamo senza impegno) e l’amantato con innamoramento (qual è il nostro futuro insieme, leggi la road map degli amanti). Rappresenta il 60% circa delle amiche e amici (gli uomini scrivono poco ma leggono, saranno un 15% di voi lettori in globale). Alcune storie hanno superato i due anni, certe tre, altre cinque… Il restante 30 si colloca nel primo anno, ma con una netta maggioranza di amanti donne nella fase due, ovvero “non intendo fare l’amante ancora per molto”, della serie dobbiamo parlare. Ci sono non pochi casi oltre i 5 anni, certi superano i 10. C’è anche qualche ergastolo.
2) se si è sposate e con figli
La maggioranza di voi è sposata, spesso con figli piccoli o adolescenti. Però la quota di lui sposato e lei single separata o divorziata è alto, direi circa 4 su 10. Le coppie con gli amanti coniugati entrambi o conviventi e con figli sono le più tiratardi, nel senso che hanno una vita media oltre i due anni ma non a caso ho usato il termine tirartardi perché non si tratta di longevità felice se non in una minoranza dei casi (15% che decidono che va bene così perché i figli sono piccoli o per motivi economici o perché non vogliono rivoluzionare la vita). Si tratta di storie sofferte e inframmezzate da tentativi di distacco e riprese post vacanze, rimandi e navigazioni a vista. Non che le coppie dove lei è libera e lui no non soffrano, ma spesso il calvario è soprattutto di chi è libero, in perenne attesa delle mosse dell’altro. Ecco perché il Codice del silenzio è il trend delle coppie “spaiate” di amanti.
3) se sono state fatte promesse o meno
Solo nel 20% dei casi l’uomo della coppia non ha mai fatto promesse sul futuro passaggio da amanti a coppia ufficiale e, guarda caso, il dato ingloba almeno parte di quel 15% di amanti entrambi coniugati che sono stati chiari sull’assunto Non lascerò mai la famiglia. Il restante 5-10% sono uomini che vogliono divertirsi con patti chiari fin da subito. Sono pochi ma mi piacciono (a parte i seriali, che fanno patti chiari perché vogliono cambiare amanti più spesso possibile o averne più di una in parallelo), perché sono onesti e se voi decidete di andarci non ci sono finte separazioni o altre bugie raccontate per farvi cedere, bugie diffusissime purtroppo. Però … Molti magari iniziano così: non promettono nulla ma poi, col passare del tempo e il passaggio da gioco e basta a passione e sentimenti iniziano a promettere un futuro insieme, certi a parlare di figli insieme, di convivenza, di separazione, ma poi non si arriva a neanche uno straccio di vacanze insieme, a volte di notte insieme, il minimo sindacale.
4) la scusa utilizzata per non concretizzare più diffusa
Negli uomini amanti la formula che non cambia mai è che più sono le parole, le promesse e le dichiarazioni roboanti d’amore infinito meno saranno i fatti. Mi avete raccontato di uomini in ginocchio e in lacrime urlarvi il loro amore ma… non posso. C’è chi è arrivato a chiedere all’amante un figlio ma… hai preso la pillola Vero? Insomma, i grandi promettitori, i grandi adulatori non concretizzano con scuse anche valide, come quella dei figli piccoli, ma c’erano anche prima di promettere. E lui ha promesso sapendo in cuor suo che non avrebbe mai mollato i figli e solo per ottenere più tempo e più sesso con voi? La malafede è un dubbio lecito, anche se lui dice di essere stato sincero, forse troppo entusiasta? Voi gli avete creduto, e spesso siete andate avanti sulla base delle promesse. Più difficile da credere chi non concretizza per figli ormai grandi, cioè ormai diciottenni, che “danno fuori di matto alla parola separazione”. L’altra scusa più diffusa è quella di realizzare all’improvviso che la moglie poverina come faccio ha solo me forse devo provarci seriamente con lei dopo che per mesi, a volte più di un anno, era qualificata come ameba sessuale e insensibile a qualsiasi comprensione umana. Molti tarano e adeguano le scuse perché capiscono che non regge tirarne fuori una vecchia come se fosse nuova. E così l’ostacolo del figlio che prima non c’era lo diventa oggi perché ha dato fuori di testa al solo accenno di separazione o la moglie che non se lo filava improvvisamente si accorge di lui e per tenerselo minaccia di non fargli vedere più i figli (cosa non fattibile per legge). Insomma, sapete quanto io tenga in conto i figli ma vorrei vedere quanto è vera la storia dei figli riesumata all’ultimo momento. Ultima scusa molto di moda è quella economica. Che una separazione sia una cosa da ricchi può essere, soprattutto se lei la coniuge ha in mano il portafoglio e comunque moltiplicare per due case spese e mantenimento non è, oggi, da tutti. Ma se era la moglie ad avere in mano la cassaforte lui lo sapeva già. E se ci sono problemi economici veri non voglio vedere sui social foto del viaggio esotico con tutta la famiglia… ricordo, che per amor di statistica, la mia amica avvocato divorzista dice che solo il 10% degli amanti formano una nuova coppia ufficiale, io aggiungo ottimisticamente un altro 10% di quelli che non ufficializzano perché ormai refrattari al matrimonio ma si “fidanzano” con convivenza o meno.
5) se è finita da quanto tempo è in quali rapporti si è rimasti.
Il problema è se è finita, perché intanto il 90% degli amanti maschi non lascia ma si fa lasciare (leggi qui), e questo lo ottiene facendo passare spesso un tale calvario di tira e molla a lei che i rapporti si inacidiscono per forza. Poi un bel 30% di quelli che fanno in modo di farsi lasciare accusano lei di non averli aspettati (magari dopo più di due anni di tira e molla) o se hanno il sentore o la conoscenza che la povera ex frequenta un uomo, fosse anche un amico e basta, se ne vengono fuori con un ignobile “lo sapevo che ho fatto bene a non investire oltre su di te”… bleah! Potete capire che avere buoni rapporti dopo è leggermente difficile. Anche perché al 95% questi ritornano, ufficialmente per restare amici (leggi qui), ufficiosamente per farvi rifare le amanti o per farsi qualche altro giro di valzer, nudi però (leggi qui). Uno stillicidio di ritorno dove lui non tiene minimamente conto del vostro soffrire nell’interrompere un silenzio che vi è costato sangue e lacrime, il tutto solo per le loro voglie ed egoismo, sfruttando il fatto che nonostante il vostro silenzio siete ancora innamorate. Quindi i rapporti buoni fra amanti il giorno dopo sono più diffusi fra ex che non hanno superato i sei mesi, sposati entrambi, di solito rimangono trombamici.
6) quanto tempo in media è stato necessario per “dimenticare”
Che vi siate lasciati o tu debba aver lasciato adottando il Codice del silenzio ci vorranno dai tre ai sei mesi per stare benino. Dipende molto da quanto eravate innamorate e da quanto siete riuscite a rivivere una vita normale. Riuscire ad avere un chiodo, riuscire addirittura ad avere una storia che non sia imposta come decisione forzata tipo cura farmacologica ma come divertimento liberatorio dimezza i tempi di guarigione. Fra i 6 mesi e l’anno, a parte i flash back inevitabili , anche se lui ci riprova avrete la forza di mandarlo via. Dopo l’anno non vi farà effetto neanche se lavorate insieme. Chi durante i sei mesi e alla fine degli stessi vede che tutto è rimasto uguale e che basta un suo cenno per farlo entrare nel letto dovrebbe consultare al più presto uno psicoterapeuta perché forse ha sviluppato una dipendenza sentimentale.
Bene, ho risposto alle vostre domande spero in modo “scientifico” come piace a me. I numeri a favore della felicità degli amanti non sono bellissimi ma che emozioni straordinarie vivono molte di queste coppie, che scoprono l’amore magari dopo decenni. È sufficiente per trovarsi spesso nei casini e poi soffrire? Un italiano su sei ha tradito almeno una volta e, se lo ha rifatto, forse risponderebbe di sì. Ricordiamoci sempre che siamo tutti adulti e consenzienti (al netto delle balle di certi uomini…).
Sincerely yours
Due parole sull’epidemiologia di coppia
Io Applico i principi di quella che ho chiamato “epidemiologia di coppia”, concetto che deriva dal mio lavoro di giornalista nel campo della salute e nel passato di membro di un comitato etico di un grande ospedale universitario, dove l’epidemiologia delle malattie spiegava e spiega tante cose.
secondo il mio parere e l’epidemiologia di coppia ma soprattutto sulla base della somma di quello che vedo leggo e che mi raccontate ormai in centinaia di migliaia sul mio blog (centinaia di migliaia non 4 amici al bar) il ripetersi in generale di certi comportamenti maschili di fronte a uno stesso input femminile o situazionale dà delle risposte spesso uguali e maggioritarie, salvo più o meno rare eccezioni che qui non interessano
Un comportamento che diventa maggioritario e, appunto, ripetuto e riconoscibile.
 
I vostri racconti aiutano a costruire questo tipo di “epidemiologia”, aiuta anche l’esperienza ma aiutano anche gli uomini che, contrariamente alle donne, hanno in genere un modus operandi abbastanza semplice e ripetitivo, pur essendo bravissimi a “venderlo” come qualcosa di diverso.
Aiuta anche la statistica: il 60% di noi ha tradito almeno una volta nella vita. Nove uomini su 10 che dicono di non avere mai rapporti con la moglie li hanno. Solo il 10% degli amanti crea un nuovo matrimonio…
La statistica e la mia epidemiologia di coppia, come vedete, sono amanti

Quando è con lei sparisce

 

Il tempo passa e tu sei sola
Il tempo passa e tu sei sola

 

Gli amanti che spariscono quando stanno in famiglia non agiscono così solo per una questione di opportunità.

Il fatto di non farsi vivi nemmeno un minuto, neppure con un messaggio, tradisce un loro sentire profondo, che è quello di non rischiare neanche il minimo quando sono con lei o con lui.

 

E se non rischiano per un messaggio, di certo non si separeranno per voi

 

sincerely yours

Www.alessandropellizzari.com

Contatti: anpellizzari@cloud.com

Scrivi e rileggi le sue false promesse

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Scrivi su un diario tutte le promesse che ti ha fatto fino a quando ti ha lasciato o si e’ fatto lasciare.

Quando si rifara’ vivo rileggile.

Ricorda: rileggi, diffida delle vecchie nuove frasi che lui sa che vorresti risentire, guarda ai nudi fatti.

Fatti non parole.

No a un altro Natale 🎄 fatto di delusioni e attese inutili

Sincerely yours

 

Contatti: anpellizzari@icloud.com

Diffida di chi parla male del coniuge

Mia moglie è una perfetta idiota, mio marito è un cretino noioso…

Diffido di quelli che parlano malissimo del coniuge con l’amante.

Abbiamo capito che siete in crisi ma a parte i coniugi davvero stronzi e le mogli maleducate o “suocere” non amarsi più non significa sputare nel piatto dove hai mangiato.

E dove molti mangiano ancora pur dicendo di essere digiuni da anni.

il 90% degli uomini che dicono di non andare a letto con la moglie da anni hanno rapporti regolari, magari solo una volta al mese e tristarelli, ma li hanno.

Diffida di chi sputa nel piatto dove mangia. Prima o poi sputerà anche nel tuo

Sincerely yours

Lui ti racconta della sua famiglia

Tu sei la sua amante da un po’ e lui ha la mania di raccontarti della sua famiglia, di quello che fanno di quello che dicono… certi arrivano perfino a mostrare le foto delle vacanze.

E tu? Mandi giù il rospo. Prima per non essere indelicata. Poi perché sei innamorata. Ma ti fa male.

Vorresti dirgli perché lo fai? Smettila, mi fai male!

Sai perché lui lo fa? Perché non è innamorato come te. Perché è un superficiale, nella migliore delle ipotesi, che non si accorge del peso delle parole, uno di quelli che chiederebbe a un infermo come mai non corre

Attenzione però: molti di questi che ti propinano la telenovela della famiglia lo fanno apposta.

È un modo di dirti, facendoti del male ed essendo consci di farti emotivamente del male: occhio che io sono occupato e che ho una famiglia e tu non potrai essere più di quello che sei, un amante nei miei ritagli di tempo.

Cara lettrice che ti è capitato (e capita a tante) di diventare amante: uno che ti dice così non ti ama anche se poi giura e rigiura di amarti.

Alla resa dei conti ti dirà: io ti amo ma devo restare con mia moglie.

Prima di quel giorno salva il tuo dna emotivo e la tua dignità: la prossima volta che ti parla di come cucina sua moglie digli che se lo fa ancora una volta te ne andrai.

E se lui ti chiede perché, cosa c’è di male alzati dal tavolo del ristorante e chiama un taxi. O esci dal motel e alla reception paga tu e lascia pure la mancia. O se è a casa tua sbattilo fuori, prima i suoi pantaloni con le scarpe.

Quando ti chiamerà per scusarsi e per un bel “non lo faccio più” da scuola elementare decidi se ha imparato o no. Io spero però che tu ti chieda: ma io lo voglio un uomo così?

Sincerely yours

I matrimoni non finiscono per colpa degli amanti

sempre colpa degli amanti
sempre colpa degli amanti

L’amante raramente causa la fine di un matrimonio, è solo la fisiologica conseguenza e risposta a un matrimonio claudicante e decotto, spesso da anni, a volte da decenni.

E quando un matrimonio va in crisi, salvo i rari casi di colpo di fulmine (frequenti come i vasi che cadono in testa all’unico passante sotto quel balcone una domenica deserta di ferragosto in città), la colpa non è sicuramente dell’amante.

La colpa è del marito, che dopo il periodo di innamoramento (dura massimo 36 mesi dicono gli scienziati) e fatti fare alla moglie uno due figli rivela spesso una natura arida, legata al soldo. Un uomo dedito totalmente al lavoro e ai propri interessi, con una capacità empatica e di comprensione pari a quella di un sasso, spesso succube della famiglia d’origine che lo comanda come un burattino, mammone che trasforma la moglie in badante cuoca cameriera, amante focoso che diventa eiaculatore precoce in pantofole e barba lunga che scopa solo quando non c’è il calcio in tv (c’è sempre).

La colpa è della moglie, che archivia il completino sexy e indossa la liseuse e il pigiama antistupro, da moglie si trasforma in mamma e tu diventi il terzo figlio, che dorme sugli allori della routine pensando che l’indissolubilità del matrimonio e la fedeltà siano clausole contrattuali, non giardini da seminare curare e innaffiare ogni giorno. Mogli che loro, per prime, abdicano al loro ruolo femminile e trasformano i pochi ma sani e necessari weekend di coppia a full immersion in interminabili feste e impegni dei figli, eventi dei quali non si può perdere neanche un minuto.

Anche il più innamorato dei coniugi prima o poi capisce che essere gentili, premurosi, spiegare cosa non va fino a litigare, provare sempre a recuperare per primo, fare sempre per primo approcci a letto che falliscono il più delle volte, tentare innumerevoli volte di spiegarsi, trascinare l’altro in terapie di coppia che il partner non capisce perché crede di avere sempre ragione… dopo mesi, anni di tentativi di conciliazione e letti gelati anche il più paziente dei coniugi si rompe e inizia ad archiviare la pratica.

Questi matrimoni sono tutti matrimoni di facciata. Sono case spesso sfoggiate su Facebook come castelli delle favole Ma dentro sono come la casa degli Usher di Poe, crollata, in rovina da anni. Dei ruderi dentro intonacati fuori per il pubblico.

E voi, care mogli disperate per “quella Zoccola rovinafamiglie” e voi, cari mariti incazzati a morte con “quel bastardo che ha rovinato tutto” volete venirmi a raccontare che è l’amante ad aver fatto saltare il vostro bellissimo sogno?

Ma mi faccia il piacere! Vi direbbe il grande Totò. Voi non avete il coraggio o la buona fede o l’umiltà o il senso di autocritica per capire che il fallimento del vostro matrimonio siete voi. Innanzitutto voi. Anche voi.

Magari non voi al 100% ma il fallimento di un matrimonio è sempre prodotto da un concorso di colpa. Ieri non ha rispettato il semaforo lei, oggi hai tamponato tu perché non rispetti certe distanze di sicurezza. E se il codice della strada che regola la serena viabilità di una coppia viene violato troppo spesso e per anni non si circola più.

E se un matrimonio non funziona più prima o poi le corna sono assicurate. Qualcuno si separa prima di compiere quello che in Italia chiamiamo tradimento. E che tradimento non è: non si tradisce un matrimonio finito da anni. Non si tradisce il niente.

Le corna assicurate… la scoperta dell’acqua calda. Che cosa deve fare un uomo la cui moglie lo fa scopare male forse una volta al mese? Prova a guardarsi in giro, mica può regredire all’ adolescenza e al fai da te sotto la doccia!

E lei? Prima o poi cederà alle lusinghe di qualche uomo sicuramente piacente, sicuramente simpatico, ma che sostanzialmente la farà risentire al centro dell’attenzione, la farà risentire donna. La farà risentire giovane e bella.

Non che le donne non sentano il bisogno di fare sesso, anzi. Molti mariti passivi scoprono (non senza essere stati “avvertiti” prima) che la donna che pensavano fosse la colf ufficiale di casa si è trasformata in una bomba del sesso con un altro che non dorme e si rade e si lava tutti i giorni.

Le donne però cedono a un corteggiatore inizialmente più perché le fa sentire donne, ne sottolinea la bellezza e la preservata capacità di sedurre, e poi si parla di sesso.

Qualcuno dirà: non c’è bisogno di andare a letto con un altro per chiudere il matrimonio, basta separarsi.

Basta separarsi. Giusto. In teoria. In pratica lo si fa nella maggioranza dei casi quando non ci sono alternative. Questione di soldi? Certo, mica viviamo nel periodo del bengodi, mica siamo tutti ricchi. Due case invece di una, uno stipendio invece di due, spese in più, avvocati, assegni di mantenimento… e chi li ha questi soldi? E i figli? Nessun figlio è contento di vedere i genitori che non dormono sotto lo stesso tetto, a meno che non volino i coltelli e fin che si può. Fin che si può i bambini vogliono credere a Babbo Natale, anche se il compagno di classe gli dice che non esiste. E gli uomini? Molti hanno paura di una vita da soli, e quindi non si cambia auto finché non ne hai vista una migliore che vuoi e puoi comprare. Cinico ma vero, fatevi l’esame di coscienza perché dentro di voi lo sapete, anche se fate gli struzzi.

Quindi cari mariti e mogli che puntate il dito contro le amanti rendetevi conto che vi state facendo un selfie che ha per sfondo la colpa della fine del matrimonio.

Infatti, scoperto l’amante, cosa fate? I più evoluti e intelligenti ne parlano si confrontano cercano di recuperare e, alla peggio, si concentrano su come continuare nel futuro a fare i bravi genitori e a dirlo ai figli in modo da fargli meno male possibile. Cercano un accordo consensuale anche in nome del bello che c’è stato, dell’affetto che spesso rimane per l’altro e del fatto che lui sarà sempre il loro papà e lei la mamma.

Ma ci sono anche tanti struzzi e “ho sempre ragione io” che non si fanno domande, non analizzano le proprie colpe. Si fa prima a dare la colpa a un esterno, l’influenza per loro è sempre colpa del termometro, non del virus che loro hanno fatto entrare dalla finestra e non curato quando lo potevano fare. E i virus devastano i matrimoni che hanno un sistema immunitario debole e che non si difende perché non ha più gli anticorpi dell’amore e della reciproca comprensione.

Gli struzzi coniugali sono anche quelli che avevano già visto le tracce del “tradimento” e che avevano abbassato lo sguardo per quieto vivere e convenienza. Attenzione: non confondiamoli con quelli che hanno affrontato la cosa è perdonato per ricostruire. Io parlo della moglie che sa che il marito ha o ha avuto un’altra o altre e che fa finta di niente.

E questi, siccome una lei o un lui rappresentano un concreto rischio per il matrimonio (della serie gli altri erano “solo” avventure) puntano il dito ed è tutta colpa della rovina famiglie? Troppo comodo, troppo tardi. La colpa è vostra, non dell’amante.

Non si va con gli uomini sposati! Tuona il solone della morale con il matrimonio degli altri. Ma quelli che descrivo e che poi trovano degli amanti non sono degli sposati, sono nel limbo degli sposati in attesa di passare o al paradiso della nuova felicità o all’inferno della solitudine dovuta a un matrimonio fallito (anche se credo che sia un inferno sempre abbandonabile, Cupido ha frecce infinite nella sua faretra). Le amanti non vanno con gli sposati, vanno con uomini e donne che sono separati in casa da anni, in attesa della persona giusta. A meno che non siano dei traditori seriali o bugiardi che mentono sul loro status, ma quelli non lasciano mai mogli e mariti.

I matrimoni non finiscono per colpa degli amanti e dare la colpa a qualcun altro della fine del tuo non servirà a salvarlo, ma solo a far scendere la tua dignità al livello delle scarpe.

Non c’è niente di più brutto e inutile che sputare nel mare per contenerne la forza: chi non ha voluto nuotare verso riva è destinato ad annegare.

Sincerely yours

Come nasce il vaccino antinfluenzale

Starbene del 16 ottobre
Starbene del 16 ottobre

Sul numero in edicola di Starbene trovate il mio reportage sui vaccini.

Sono stato in Normandia a seguire, passo dopo passo, la nascita del vaccino antinfluenzale che molti di noi useranno a breve. Sicurezza, controlli, tecnologia: è stato un viaggio interessante anche da questo punto di vista.

Ah, vi racconto anche come sarà l’influenza quest’anno, le persone che dovrebbero vaccinarsi, quando farlo… Su Starbene ora in edicola. Buona lettura!

@anpellizzari

Ecco La matematica del cuore, il mio nuovo libro

Ci siamo finalmente! Ve lo avevo annunciato, molte lettrici lo aspettavano e ora posso dirvi, rivelarvi tutto: il mio nuovo libro si intitola La matematica del cuore e uscirà in tutte le librerie il 21 novembre 2019.

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