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Amanti: dopo le feste non escludo il ritorno

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Non escludo il ritorno. L’epitaffio del maestro Califano rende bene l’idea di che cosa vi aspetta, care amanti e amiche, dopo la Befana: il suo ritorno. Succede nell’80% dei casi.

Sparito (o quasi, qualche messaggio non si nega a nessuna e costa pochi secondi) dal 24 dicembre all’apertura delle calze dei figli, il nostro amante uomo aveva praticamente dichiarato forfait.

In vista delle feste in famiglia, i nostri uomini occupati si sono trasformati da separati in casa e mariti in crisi in buoni padri di famiglia e neocompagni rinvigoriti.

C’è chi vi ha dato (o, più spesso, ha fatto in modo di farvelo dare a voi) il benservito, dichiarando impossibile andare avanti (non posso darti di più e adesso devo stare in famiglia). Chi ha cercato un compromesso per tirarla alla lunga, della serie ne parliamo dopo il 6 gennaio e chi ha tentato di tenervi ancora in attesa con telefonate e messaggini rassicuranti quanto rari e veloci.

Se non è il primo tragico Natale che avete passato da amanti dovreste già essere cotte a puntino e aver realizzato, nonostante l’innamoramento, che lui torna sempre a casa come il cane Lessie.

Certo siete stati felici per un po’, ci mancherebbe: vivete di ricordi perché siete innamorate, mica stupide. Con lui vi siete sentite delle regine, questo è il problema, ma adesso la favola è finita.

Avete scoperto che il principe azzurro è sposato e che non siete voi che a mezzanotte dovete rientrare a casa, ma lui.

Però torna. Tornerà. Tornano quasi tutti, anche quelli che si sono fatti scoprire dalla moglie e che sono spariti nel panico totale e che ora hanno il telefono in ostaggio.

Tutti, passata l’abbuffata delle vacanze in famiglia, finita la full immersion di illusione del rinnovato matrimonio felice, si schianteranno con la realtà: il loro matrimonio non è stato guarito dal Natale. I problemi sono rimasti gli stessi, la moglie a letto è la stessa, e voi non siete la causa della fine ma solo il sintomo principale di qualcosa che ha disfunzionato prima del vostro arrivo.

Il termometro misura la febbre, non la produce.

Ed ecco che archiviata la befana e tornati alla routine, il nostro bravo marito inizia a essere divorato dai morsi della voglia.

Voglia di voi, perché se lui vi ha fatto sognare voi gli avete regalato il sesso migliore della sua vita e anche delle interminabili sedute di psicoterapia che lui se le scorda lontano da voi, miglior amico compreso.

Dunque, preparatevi a un rientro. Timido o deciso, perché per lui più del dolor poté il digiuno.

Che fare? Avete diverse opzioni, con pro e contro. Parto dal presupposto che tutte voi, per quanto deluse e distrutte dai suoi tira e molla, per quanto veterane (alcune di voi sono amanti da più di tre anni, che sono il limite dell’umana sopportazione), siate ancora innamorate. E quindi che fare?

APRIRGLI LA PORTA
Pro: dargli l’ultima chance ve lo farà rivedere, rifarete sesso alla grande e alimenterete l’illusione che sia tornato da voi, almeno fino all’estate. È come prendere un antidolorifico dopo un lungo periodo di dolore. Non cura ma fa star bene.
Contro: se avevate adottato il Codice del silenzio rispondendo alla sua latitanza con una vostra sparizione pressoché totale, riaprirgli la porta azzererà i progressi ottenuti (più indipendenza da lui, meno momenti di dolore, ripresa della vita sociale invece di vivere nella sua ombra) e, quando vi deluderà di nuovo (90% dei casi purtroppo), rimettersi a dieta sarà molto più difficile. Ma capisco che è meglio un uovo oggi, soprattutto se siete al vostro primo Natale da amanti. La speranza è l’ultima a morire e qualche volta bisogna toccare il fondo per risalire. Però qualche ufficiale e gentiluomo esiste: ma fa fatti, non parole. E lo riconosci in poco tempo.

TENETE LA PORTA SOCCHIUSA
Pro: di solito la tattica del wait and see viene applicata dalle amiche che di fatto l’avevano già applicata durante le vacanze natalizie, vivendo in un silenzio parziale fatto di messaggi per quanto rari esistenti, di incursioni sui suoi social alla ricerca di segnali d’amore (lui che posta frasi da poeta che la moglie non può o non vuole vedere e che più o meno giustamente accreditate a voi stesse, al netto delle tranvate sui denti quando vedete le foto da famiglia felice, che fanno malissimo). Aspettare e vedere come si comporta vi riporterà a letto con lui, pronto a spergiurare il suo amore eterno come un disco rotto, illudendovi che questa è la volta buona. Ossigeno puro dopo un Natale asfittico. Alcune di voi avranno il privilegio di vedere invece un uomo deciso a cambiare rotta, se non sono passati troppi Natali in attesa. Ma purtroppo sarete la minoranza, lo dicono le carte delle separazioni, non io.
Contro: la lenta agonia che vi siete imposte decidendo di lasciargli aperti i canali di comunicazione (ne basta anche uno solo) si trasformerà in malattia conclamata traghettandovi nei prossimi mesi in un lento calvario, fatto di promesse disattese, di tante parole e pochi fatti. Arriverà l’estate e lui ripartirà con la famiglia lasciandovi legate al guard rail in tangenziale. E forse per voi sarà finalmente abbastanza.

GLI CHIUDETE LA PORTA IN FACCIA
Pro: lo so, è come tagliarsi un braccio ma quel taglio spesso salva la vita sentimentale e preserva il vostro dna emotivo. È solo questione di tempo: se avete adottato il silenzio il fatto che si ripresenti vi manderà in crisi ma tenere il punto e la serranda abbassata vi darà una forza importante per continuare per voi, soprattutto se anche voi siete occupate (come vi avrà detto anche lui, tu non ti devi separarti per me, ma per te stessa). Una cosa è sicura: se vi ama davvero arriverà da voi e la porta chiusa potrà solo convincerlo a fare presto perché vi ha fatto soffrire e aspettare troppo, e quindi deve darsi una mossa passando dalle parole ai fatti.
Contro: vivrete l’enorme paura di non avergli dato un’ultima chance (anche se è la quinta volta che gliela date) e di averlo perduto per un vostro errore e per non aver avuto abbastanza pazienza. Tutte balle: un uomo che vi ama non vi rinfaccerà mai i “non mi hai saputo aspettare” o “mi hai messo con le spalle al muro” perché di solito voi chiudete la porta perché lui vi ha tirato sceme, perché ha abusato della vostra pazienza fino a farvi ammattire e perché ha tradito le sue molteplici promesse oltre ogni accettabilità umana. Ricordatevelo quando vi processerete all’insegna del “forse sono io che pretendo troppo”. Ma non vi biasimo se per questa paura riaprirete la porta.

Detto questo parliamoci chiaro: so che siete innamorate e che certi discorsi servono a riflettere ma non sono sempre decisivi.

Molte di voi si rendono benissimo conto di cosa sarebbe giusto fare e cosa no. Semplicemente non riescono a farlo. Quando voi mi scrivete “lo so sono stupida ci sono ricascata” io non mi arrabbio e rispondo: non sei stupida, sei innamorata, è diverso. E tu sei disposta a tutto, lui no.

Mi arrabbio molto invece con le donne poco solidali che vi danno delle stupide solo perché non sono mai state nei vostri panni e fanno le moraliste con i sentimenti degli altri, salvo poi scoprire sulla propria pelle che innamorarsi di un uomo sposato succede, non è questione di scarsa autostima o moralità (senza contare l’esercito di falsi separati in casa che si rivela dopo mesi, quando ormai siete cotte).

L’esercito di donne intelligenti e di successo innamorate di uomini che promettono e non mantengono non sono la prova della “stupidità e amoralità”, sono la prova che i sogni e i sentimenti sinceri albergano soprattutto nel cuore delle donne.

Quindi, quando ritornerà, devi essere pronta. Anche a cedere per l’ennesima volta. Non sei debole, sei innamorata e non ancora pronta per archiviarlo, anche se il tuo cervello te lo suggerisce. Verrà il tempo, non biasimarti.

Perché solo nelle donne il cuore domina la mente, ed è un miracolo, non un limite. Sono convinto che è per questo che siete state scelte per essere madri.

Sincerely yours

Ps: un favore. Se vi accorgete che l’amore per lui è diventato una dipendenza, cioè trascende ogni vostro controllo, non aspettate a farvi aiutare da uno psicologo, psicoterapeuta o psichiatra. Fa davvero la differenza. E se volete scrivetemi a anpellizzari@icloud.com

Quando è con lei sparisce

 

Il tempo passa e tu sei sola
Il tempo passa e tu sei sola

 

Gli amanti che spariscono quando stanno in famiglia non agiscono così solo per una questione di opportunità.

Il fatto di non farsi vivi nemmeno un minuto, neppure con un messaggio, tradisce un loro sentire profondo, che è quello di non rischiare neanche il minimo quando sono con lei o con lui.

 

E se non rischiano per un messaggio, di certo non si separeranno per voi

 

sincerely yours

Www.alessandropellizzari.com

Contatti: anpellizzari@cloud.com

Natale da amanti: ma anche lui soffre?

Un altro Batsle da amanti
Un altro Natale da amanti

 

Care amanti lettrici, mi avete chiesto: ma adesso che lui deve stare in famiglia per le feste comandate, anche lui soffre come voi l’impossibilità di vedersi?

 

Se è davvero innamorato certo che soffre, ma succede i primi mesi di amantato.

 

Dopo l’anno e tante promesse rimandate lui sta sostanzialmente bene in famiglia, si gode la serenità di quello che ha, fossero anche solo i figli o la parte che gli piace della routine.

Farà sesso con la moglie, perché ricordatevi che il clima natalizio aiuta anche a letto nonostante la frequenza da matrimonio asfittico. Ricordate anche che 9 uomini si 10 mentono quando dicono che non hanno rapporti con la moglie, e quelli che dicono che “lo devono fare” dimenticano che l’erezione è sempre un sentimento sincero.

Se non è più innamorato di voi o meglio dice di esserlo ma sa già dentro di sé che non lascerà mai la moglie in questo periodo cercherà di tenervi con messaggi e telefonate strappalacrime che gli costano poco e tengono caldo il vostro letto per il post feste, quando avrà voglia di fare del vero sesso  

non voletemene, non sono il grinch ma questa è spesso la cruda realtà del Natale da amanti

diffido soprattutto di quegli uomini che piangono tanto, che si strappano i capelli perché non possono stare con voi, che si struggono d’amore per voi a parole e che poi è il secondo, terzo, quarto Natale che vi fanno passare così.

voi lo passate così perché lui ha la sua famiglia. Anche voi forse ne avete una, ma una donna quando sceglie un uomo può rimanere una brava mamma, addirittura un’amica per il marito ma non sarà più moglie. Questa è la grande differenza fra uomini e donne impegnati con l’amante.

Care amiche, vi auguro che questo sia l’ultimo Natale d’attesa e di lacrime. Spero che il 2019 vi porti o lui finalmente libero o nuove certezze su di voi e cosa volete fare

Buon prossimo (non questo) Natale

Sincerely yours

contatti: anpellizzari@icloud.com

 

 

 

Scrivi e rileggi le sue false promesse

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Scrivi su un diario tutte le promesse che ti ha fatto fino a quando ti ha lasciato o si e’ fatto lasciare.

Quando si rifara’ vivo rileggile.

Ricorda: rileggi, diffida delle vecchie nuove frasi che lui sa che vorresti risentire, guarda ai nudi fatti.

Fatti non parole.

No a un altro Natale 🎄 fatto di delusioni e attese inutili

Sincerely yours

 

Contatti: anpellizzari@icloud.com

L’amore non pensa

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Vedi amica mia, nel momento in cui tu pensi “che sentimento provo” è tutto tranne che amore vero. L’amore non pensa, prova. Nel momento in cui entra in gioco il cervello e si pone delle domande non è amore. Può assomigliargli ma non lo è. Perché secondo te tante amanti sul mio blog lasciate dagli uomini continuano a struggersi? Sono stupide? No. Sanno bene che lui non è degno e che le ha ingannate, spesso decidono loro di lasciare per dignità e per speranza, perché no, che lui si smuova. Ma sono innamorate. L’amore non pensa, vive

 

 

Se parli troppo lui scappa

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Se parli troppo lui scappa

Nel panorama dei difetti femminili che fanno scappare di più gli uomini, prima di quelli inerenti alle prestazioni sessuali che trovate qui (ma che si scoprono ormai a dado tratto, sotto le lenzuola), il più temuto è sicuramente “lei che parla troppo”.

Intendiamoci: la maggior parte delle donne parla molto, e molto più degli uomini, ma questo non è necessariamente un difetto.

Ci sono uomini che apprezzano i vostri discorsi variegati e pieni di dettagli, e molte donne sanno essere dettagliate senza diventare prolisse, ripetitive e noiose.

L’ho scoperto a cinquant’anni, quando ho avuto il terzo figlio, la figlia desiderata da sempre, la mia Rebecca.

Fin dall’asilo si è vista la differenza con i due fratelli nelle descrizioni di cosa succedeva a scuola.

Dialogo tipico con i fratelli: com’è andata a scuola? Bene. Cosa avete fatto? Giocato. A che cosa? Dove

Con la sorella: com’è andata a scuola? Molto bene papà sai abbiamo fatto un sacco di cose. Intanto l’arredo era cambiato quest’anno perché la cornice delle porte era sottolineata da notevoli coccarde fuxia e le maniglie erano state smaltate con un colore coordinato. E poi Alice, Marta e Ludovica mi hanno raccontato… L’impatto con la maestra poi… Peccato per il tempo che non ci ha permesso di accedere al giardino dove gli alberi… In alternativa abbiamo fatto… Mi fermo qui. Questa è una donna a 5 anni.

Meglio Rebecca o i fratelli nei dialoghi? Dipende dal momento, ma una donna sa riempirti la vita, un uomo può riempirtela di silenzi e non risposte.

Detto questo la cosiddetta logorroica è uno dei motivi più frequenti di fuga maschile prima dell’agognata consumazione.

Ora mi direte: si vabbè, io non sono logorroica, parlo tanto ma mica li faccio scappare…

Sei sicura? Non ti è mai capitato di vederlo sparire, non dico prima di fare sesso (quella è la logorroica doc, capace di uccidere il testosterone anche in un Rocco), ma subito dopo? Oppure lui va e viene, non scrive non telefona non risponde? Latita?
Potresti essere una logorroica in erba.

Vediamo se ti riconosci in questo profilo.

La logorroica standard alla prima cena aperitivo incontro e subito dopo si comporta più o meno così:

1. Parla sempre per prima.

2. Usa frasi lunghe con molti inserti non lineari. Esempio: sono stata al mare tra l’altro ho visto una cattedrale fantastica (segue descrizione del portale della biblioteca tipo Nome della rosa). Non fa pause, solo se beve e fa sorsi corti per riprendere il Suo discorso.

3. Se lui osa intervenire resiste 10 secondi poi interrompe.

4. Usa tanti dettagli inutili: è capace di descriverti un vestito di un’amica compreso di accessori mentre parlate della sua categoria preferita su youporn.

5. È un entusiasta delle parentele: ti specifica non solo che quella è sua cugina, ma mette in relazione la parentela di lei e di tutti i consanguinei fino alla quarta generazione, albero genealogico in mano (lo tiene in borsa), mentre lui spera ancora di vedere il suo albero ginecologico.

6. Legge tutto il menu ad alta voce due volte e poi dice: tu cosa prendi?

6 bis. Finisce il primo quando lui è al dessert perché deve parlare.

7. Parla in continuazione in auto e pretende che lui la guardi in faccia mentre guida

8. Parla con la sigaretta in bocca.

9. Parla mentre lo fate dando istruzioni dettagliate sulla viabilità vaginale: a destra a destra venga venga pure così bravo dottò

10. Parla anche dopo l’amore e anche mentre fuma dopo l’amore

Vabbè ho un po’ esagerato e scherzato ma se ti riconosci in almeno 4 di queste situazioni sei a rischio di parlare troppo.

E siccome ci tieni a sapere che cosa non funziona fra te e gli uomini sappi che la cosa più grave per un uomo, che è quella che porta a scappare un pretendente prima di avere fatto il gol nella tua porta, è proprio il parlare troppo. Troppo nel senso di esageratamente.

Perché l’uomo ordinario misura le rompicxxx proprio dal numero di battute di una frase. E guarda anche la punteggiatura, che nelle parlatrici indefesse è assente.

E se pensa “questa è una rompiC” può davvero scappare a gambe levate anche se sei Miss mondo.

Oppure, peggio, resiste (controllagli i padiglioni auricolari, potrebbe avere dei tappi) fino a consumare il primo giro e poi diventa irreperibile. E tu ti sarai “concessa” sprecando troppe parole.

Lo capisci da subito perché con la scusa della nonna che sta male (in realtà è scomparsa dieci anni prima) si precipita fuori di casa tua vestendosi per le scale.

Ma anche l’uomo che ama le donne in quanto donne, che ne ammira proprio la femminilità, e qui non scherzo, si arrende davanti alla logorroica. Perché non riesce a parlare e capisce che a te, di quello che dice lui, interessa poco.

Dunque, se non capisci perché con gli uomini non funziona chiediti anche se parli troppo.

Sei in tempo ancora per imparare ad ascoltare. Che rimane il modo migliore per capire se LUI ti merita

Sincerely yours

Dobbiamo parlare: l’ultimatum

Dobbiamo parlare: l’ultimatum

Ultimatum: scegli, decidi. Gli uomini, in amore, scelgono e decidono se non hanno conflitti.

Ma se tu fai parte di un conflitto probabilmente lui non sceglierà, non deciderà mai se non lo metti con le spalle al muro.

Perché metterlo con le spalle al muro? Per il numero di Tentativi falliti di ottenere una sua decisione. Per il tempo passato (mesi, a volte anni) ad aspettare che, dopo infinite discussioni, lui si decidesse.

A fare che? Tu lo sai: comunque, e vale per tutte voi che mi leggete, è un qualcosa la cui non scelta, non decisione ti sta facendo soffrire da troppo tempo e mette in discussione il vostro rapporto, lo fa vacillare o lo sta logorando, e comunque ha spostato l’equilibrio della vostra coppia da “felici insieme” a “tu infelice e a lui sta bene andare avanti così”.

Adesso basta però.

Che il motivo sia una moglie o la famiglia, e tu sei l’amante che, superato il fatidico periodo ludico dell’amantato (divertiamoci senza obblighi) sei entrata, o meglio lui ti ha fatto entrare, nella fase “sentimenti-costruiamo qualcosa”, perché ricambiava un sentimento o addirittura lo ha dichiarato lui (spesso favoleggiando su un futuro insieme) adesso basta rimandare: o te o lei. O tu saluti e vai.

Ma puoi essere anche la moglie, alle prese con un lui che ti ha tradito una o più volte, e tu l’hai perdonato perché ti ha pregato in ginocchio, per i figli, perché lo ami ancora. Adesso basta. O vi separate o lui smette di setacciare i social alla ricerca di nuove prede, se non ha già trovato l’ennesima. O smette di fare il cascamorto in spiaggia, per strada, con le tue amiche.

O forse sei la fidanzata, alle prese con un uomo che ti ha messo lontano dal primo posto dei suoi interessi. Amici, sport, hobbies, sua madre, il lavoro… tu dove sei? A casa ad aspettarlo per fare sesso quando e come dice lui? Adesso basta. Deve rimetterti sul podio, al primo posto. Nei fatti non a parole.

Alcune di voi pensano: se io lo metto con le spalle al muro lui griderà al ricatto, all’offesa inaccettabile e, per questo, ci lascerà con addebito di tutte le colpe. Forse alcune di voi non hanno capito che noi siamo dei gran furboni: facciamo tutto quel cavolo che vogliamo e, quando protestate o prendete una posizione giusta e ferma, tiriamo fuori le parole ricatto, non rispetto, fiducia, e facciamo pure gli offesi. Perché la migliore difesa, soprattutto se si ha torto marcio, è l’attacco. Frasi come “mi hai deluso” sono alibi.

Quindi, mentre tu ti arrovelli sul rischio dell’ultimatum e su come non offenderlo dopo due anni che non lascia la moglie, ti cornifica o esce sempre da solo con gli amici lui sta chattando con la gnocca bruna su Facebook alla quale ha raccontato che è vedovo.

Non ci credete? Avevo un amico, single sciupa femmine e impenitente, che a 40 anni si lamentava con me. “Le donne non si fidano più, fanno troppe domande”, diceva. “Se vedono che alla mia età non ti sei mai sposato non hai figli e sei single le donne pensano che hai qualcosa che non va e che le vuoi solo scopare, e hanno pure ragione”. Come fare? Il mio amico si era inventato una storia strappalacrime. La storia faceva così: Si era innamorato di una straniera all’università. Da lei aveva avuto un figlio che lei però non voleva e li aveva abbandonati soli. Il mio amico aveva tirato su il figlio da solo, mostrava anche una foto di lui da giovane spacciandola come il figlio. Le donne impietosite dalla storia, convinte e calmate, si rilassavano e gliela davano (anche perché lui piaceva, devo dire la verità). Il problema che questo figlio studiava in america, così il mio amico “doveva” partire e sparire periodicamente per stare col ragazzo. Tutto premeditato perché, diceva il mio amico, le donne dopo un po’ rompono i coglioni.

Questo amico, cara amica, non è un’eccezione, è lo standard. Poi più essere più o meno bravo con le balle, ma sempre balle sono. Come quella, appunto, del ricatto e dell’offerta di uno che non è disposto a fare nulla per te e cambiare la sua vita.

L’altra paura femminile diffusa è che se gli dai l’ultimatum lui scappa. Ma scusa, tu vuoi un uomo che resta perché ti ama convinto o uno che se gli chiedi “troppo” scappa? E tu vuoi trattenerlo? Lo tieni così per quanto tempo?

Come dare un ultimatum? Se certi uomini non fossero spesso vigliacchi e sfuggenti dovresti invitarlo a cena premettendogli che dovete parlare . Ma siccome scapperà a gambe levate di fronte al temutissimo “dobbiamo parlare” non dirglielo e invitalo a cena. Perché certe cose vanno dette guardandosi negli occhi, checché ne pensino gli uomini liquidatori da sms. Quindi convocazione e sii chiara: questo questo e questo non è più sopportabile. E poi fissi un termine. Se entro questo termine lui non cambia come vuoi tu ti sganci.

Se ti rimangi l’ultimatum, e succede perché lui farà di tutto a parole per ottenere proroghe non devi giudicarti debole, stupida, incapace. Sei solo innamorata. Ed è bellissimo esserlo, se non per il particolare che dall’altra parte c’è un uomo che, come minimo, non è coinvolto come te. Quindi si cade, ci si rialza e si ripropone l’ultimatum.

Non è il primo ultimatum? La storia di Pierino e il lupo insegna che minacciare troppe volte qualcosa che non si fa mai porta il rischio del “tanto non lo farà”. Quindi questo deve essere il tuo vero ultimo ultimissimo ultimatum. Se non sei convinta meglio rimandare. Ma se senti che davvero non ce la fai più convocalo e dagli una scadenza. Scadenza breve, al massimo a tre mesi. Di più è controproducente per te, per il tuo stato psicologico e di sofferenza protratta, e per lui, che è abituato a vivere di tue proroghe. Adesso basta

Fatti non parole. Questo è il tuo nuovo credo dopo l’ultimatum. Se torna è perché si separa. Se torna è perché non ha più un profilo sul social per cuccare. Se torna è per stare con te, non con la mamma. O gli amici.

L’ultimatum è come un avviso di garanzia, nato per dire a chi è indagato: guarda che sto indagando, appunto, su di te. E questa è, dovrebbe essere una garanzia di libertà, anche se in Italia troppe volte l’avviso di garanzia viene metabolizzato dai più superficiali o cattivi come sentenza di condanna. Il tuo ultimatum non è una condanna, è un vero avviso di garanzia, l’ultima chance che lui ha con te.

Se lo viola non andrà in prigione, ma deve uscire dalla tua vita.

Sincerely yours

Era sparito e riappare: fa zombieing

A volte ritornano: zombeing
A volte ritornano: zombeing

Vi siete frequentati per un po’ e poi lui è sparito di colpo, senza dare spiegazioni. Ora riappare, fa zombieing

Nell’era in cui tutto deve avere un nome in inglese lui ha fatto ghosting, è sparito come un fantasma (ne ho scritto qui).

Ora riappare e fa zombeing. Era letteralmente morto e ora arriva un cuoricino via messaggino. Dopo settimane, a volte mesi, riecco un like sulla tua bacheca. Osa persino commentare. Arriverà anche alla telefonata, all’incontro “casuale”, dipende solo da come vi comportate, dandogli corda oppure no.

Insomma è resuscitato. E cammina per i vostri social e vie di comunicazione, all’inizio timidamente e barcollando, come uno zombie.

Insomma, i fantasmi dell’amore possono tornare sotto forma di zombie, da qui il, come dicono i gggiovani, fare zombeing.

E che c’è di male?

Beh, sarò all’antica, ma se una donna si facesse corteggiare, uscisse con me, finissimo a letto e ci frequentassimo per un po’, se lei sparisse senza darmi spiegazioni, risultando irreperibile per chiamate messaggi o altro io sarei come minimo incazzato e offeso.

Se fai ghosting come minimo sei un maleducato. Dettagli in quest’era di disinteresse totale per il prossimo? Forse per te che sei sparito, per me, per noi no.

Se te ne vai ci metti la faccia, non un lenzuolo. E adesso che fai, bussi di colpo alla mia porta? Perché? E soprattutto, con che faccia? Quella di uno zombie appunto.

Vi svelo un segreto. Potete chiedervi mille perché si sia comportato così e ora torni. Lo fate perché ragionate e siete complesse. Perché siete belle dentro.

Noi siamo semplici e rispondiamo a un solo perché, molte volte su dieci: il sesso.

Chi fa zombeing non ha cambiato idea su di voi, non ha fatto un corso accelerato di bon ton e ora è resuscitato per scusarsi.

Torna perché ha il letto vuoto. Perché la tipa per cui vi aveva lasciato ora non c’è più o si è rivelata meno performante di voi a letto. O, semplicemente, lui è in un momento di magra e si sa, gli zombie si nutrono di carne umana.

Troppo semplice? Vero, ma spesso tristemente verissimo.

Ci sono anche i narcisisti (leggi qui), che fanno zombeing solo per il morboso piacere di dimostrare a se stessi che possono entrare e uscire dalla vostra vita, sconvolgendola, quando e come vogliono.

Per loro resuscitare per riprendere la storia con voi da dove l’avevano lasciata è una forma di potere che dà emozioni più forti del sesso. Contenti loro… peccato che ci siate di mezzo voi che gli date retta.

Lo zombeing esiste anche fra gli amanti, ma è mediamente molto più doloroso, grave, pesante per chi lo subisce.

Di solito lo zombie amante è un uomo sposato che vi ha tirato sceme per più di un anno (a volte 3, 5, dipende dalla vostra terribile e autolesionistica resistenza) promettendovi “questa è la volta buona dopo le vacanze la lascio”.

Purtroppo solo una minoranza lo fa davvero. La maggioranza, per sfortuna dell’amante ma spesso anche della moglie, nonostante le promesse e le dichiarazioni di amore eterno sceglie di stare a casa, o meglio, lascia che siate voi, ormai stremate, a dare forfait.

Tutto finito? Toccato il fondo potete piano piano risalire alla superficie e tornare a respirare una nuova vita senza di lui, senza promesse e speranze ogni volta disilluse?

Purtroppo, dopo qualche mese, a volte settimane, ecco riapparire lo zombie.

Che vuole? Alcuni dicono che vogliono rimanere vostri amici. Balle! Se uno tradisce o è un seriale che non doveva sposarsi o è uno che non ha risolto la sua crisi matrimoniale, quella stessa che lo ha portato fino a voi, ma che non ha le palle di concludere da una parte per ricostruire con la donna che dice di amare tanto (escludo solo quelli che rimangono per i figli, ma doveva essere chiaro fin dall’inizio, non si deve illudere nessuno). Quindi torna perché, con la scusa dell’amicizia, vuole riallungare le zampe.

Poi c’è quello che fa lo zombie ma ve lo dice: se vuoi possiamo tornare insieme per scopare. Beh, almeno questo è sincero, ma c’è un ma che vale per tutti gli zombie impegnati: se siete arrivati a mollare o a farvi mollare per stanchezza, rientrare nella vita di una donna che ha sofferto e sta finalmente liberandosi di voi è fallo da espulsione, è egoismo che solo un morto vivente dei sentimenti può dimostrare.

Che fare? Gli zombie devono tornare nella tomba dalla quale sono usciti.

Lo zombie single che aveva fatto ghosting va lasciato nel suo brodo perché se lo merita solo per come si è comportato, e poi perché se vi ha gia usato e gettato via chi gli impedirà di rifarlo? Le sue rassicurazioni? Il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Lo zombie narcisista va evitato come la peste anche se credete che, poverino, sia affetto da patologia sentimentale. E voi volete di nuovo fare da cavia nel suo laboratorio? Non cadete nel tranello del vostro lato crocerossina del “io ti salverò”. Se sono recuperabili ci vuole un esperto di quelli bravi, non basta un “paramedico” in gonnella.

Lo zombie amante si vergogni. Se non ha in tasca la separazione sa benissimo che vi fa del male per rispondere a un suo bisogno. Forse soffre anche lui, ma non abbastanza per decidere. Quindi si tenga alla larga. Se gli avete già spiegato che questo comportamento vi fa soffrire e lui ci prova lo stesso avete solo una scelta. Se è un Uomo mi appello alla sua dignità e umanità residua: lasciala stare. In caso contrario… Bloccare ogni via di comunicazione senza possibilità di ritorno.

Ma guardateli: non sono tristi questi zombie ora che vedete la loro faccia? E sapendo le vere motivazioni non vi fanno ancora più senso?

Dorian Gray appariva bellissimo alle donne, è solo il suo ritratto rivelava la verità.

Lungi da me fare la morale, ma adesso il ritratto vero di lui lo vedete anche voi.

All’epoca di Oscar Wilde non esistevano gli zombie, ma probabilmente erano uguali al suo Dorian.

Ok ho scomodato il mio poeta preferito e mi piaceva l’immagine di Dorian: so che nessuno ha compiuto un delitto o le nefandezze di Dorian ma…

…Senza drammatizzare troppo, sono “solo” storie d’amore finite però…

…Seppelliteli lontani dal vostro cuore gli zombie

Sincerely yours

Se lui è in crisi cosa devi fare tu

Il numero di Starbene in edicola il 19 giugno con il mio articolo Se lui è in crisi
Il numero di Starbene in edicola il 19 giugno con il mio articolo Se lui è in crisi

Care lettrici e lettori, oggi 19 giugno è in edicola Starbene (www.starbene.it) con un mio articolo sull’Uomo in crisi.

Lavoro in bilico, litigi familiari, persino il compleanno dei 50 anni sono “prove” che possono mettere in ginocchio anche l’uomo più sicuro di sé.

Il punto è: tu che sei la sua compagna cosa devi fare e… non fare? Ce lo spiega lo psicoterapeuta Adriano Formoso (www.adrianoformoso.com), che ho intervistato per Starbene e che ha stilato per noi, per voi, una serie di regole d’oro da seguire in questi casi per non sbagliare e fare le mosse giuste.

Allora, appuntamento in edicola! E qui per i vostri commenti, sempre benvenuti.

Sincerely yours

Coppie: Pasqua con chi vuoi?

Pasqua con chi vuole lui
Pasqua con chi vuole lui

Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi. Il vecchio adagio sembra valere per tutti tranne che per gli amanti e le coppie che io chiamo squilibrate, dove cioè uno dei due prevale sull’altro, mi spiegherò meglio più avanti.

Ho già detto (leggi qui) che le vacanze sono il momento della prova del fuoco per molte coppie, regolari o clandestine che siano, una prova che spesso si rivela devastante.

Già perché se è vero che durante la settimana i guai, il lavoro e la routine ci sfessano per tutto il giorno è anche vero che fanno da anticorpi negli organismi con un sistema immunitario deficitario o da basse difese tipici di quelle coppie che, per un motivo o per l’altro, sono da tempo in crisi.

Nei matrimoni e fidanzamenti claudicanti, infatti, arrivare a casa dopo una dura giornata di lavoro significa spesso non… parlare. Complice e scusa la stanchezza, ci si addormenta sul divano, dopo un laconico “per favore guardiamo qualcosa alla tv che è stata una giornataccia” reiterando anche un altro rito ripetitivo delle relazioni asfittiche, e cioè il rimandare ogni rapporto sessuale, ancora una volta, per l’ennesima volta, a tempi migliori.

Quindi stress, divano, tv e sonno postprandiale proteggono le coppie di cui sopra da litigi, confronti e rimandano la cambiale all’incasso quando? Proprio alle feste comandate.

Per gli amanti la settimana feriale è un salvacoppia, perché permette gli incontri furtivi in pausa pranzo, le mattinate in motel vendute come shopping o riunione in un bunker dove, guarda caso, o il telefono non prende o non si può rispondere, mentre sappiamo che Pasqua con chi vuoi non è molto diversa dal Natale o dal Capodanno, perché comporta un allontanamento forzato e un minimizzarsi delle chiamate, per fortuna che c’è WhatsApp (sempre sia lodato). Ma anche sulle messaggerie si litiga, proprio per rimarcare che, ancora una volta, passi questa Pasqua con tua moglie (ma non doveva essere l’ultima Pasqua l’ultima volta?).

Però sugli amanti non mi voglio dilungare perché trovate l’approfondimento in questione qui, nel post Amanti, manuale di sopravvivenza per le feste o in San Valentino the day after.

Mi voglio invece dedicare di più a quelle che ho definito coppie squilibrate, o sbilanciate.

Che cosa si intende per coppia sbilanciata o squilibrata? Non tanto la classica coppia in crisi, quella ormai avanti nella strada verso la separazione.

Intendo quella coppia ancora in quella terra di mezzo in cui lei (o lui, ma lo sapete, io sono spudoratamente dedicato alle lettrici), alla domanda Pasqua con chi vuoi risponderebbe: io e te da soli da qualche parte meravigliosa o, se ci sono bimbi di mezzo, almeno suite, appartamento e camere separate.

E invece no.

Pasqua con i suoceri
Alcuni suoceri, per una coppia, sono più letali di un tradimento (come ho scritto qui). Eppure lui, mammone o succube del padre per qualsiasi motivo (soldi, lavoro, figura dispotica incombente da sempre), non è capace di staccare il cordone ombelicale neanche per i fatidici giorni del ponte Pasquale. Così, la poveretta di turno, si ritrova 365 giorni all’anno alle prese con “mamma e papà”, naturalmente i suoi, perché i genitori della malcapitata sono di solito i suoceri “buoni” e quindi automaticamente messi da parte. Quindi tutti a festeggiare a casa di mamma. Peggio: tutti a festeggiare a casa di mamma in montagna, così ci dobbiamo pure dormire. Peggio: tutti a festeggiare a casa di mamma in montagna che ci danno la camera di fianco alla loro che così amore per queste sere meglio evitare di fare l’amore perché se ci sentono si imbarazzano e poi io non sono a mio agio perché poi a papà, come quando ero ragazzino, gli basta un’occhiata per capire se l’ho fatto (e potrebbe venirsene fuori davanti alla colomba pasquale con un bel “hai usato il preservativo? Ricorda che io nipoti non ne voglio!” O viceversa… “l’avete fatto? Insomma sto nipotino arriva o no?”). Quindi la malcapitata non solo deve sopportare i suoceri, ma va pure in bianco. Queste situazioni sono destinate a portare spesso al fallimento della coppia stessa perché, per fortuna, la pazienza di voi donne, nonostante tutto, non è infinita. Il mio suggerimento, o meglio quello delle tante che ci sono passate e “hanno risolto” è questo: puntate i piedi la prossima volta, se adesso è stata l’ennesima volta con i suoceri la prossima non cedete a costo di stare a casa da sole o, meglio, di andarvene finalmente con l’amica del cuore al mare (che a voi la montagna vi ha rotto da mo’). I figli? Se li puppino i suoceri per una volta!

Pasqua con i “suoi” amici
I nemici potenziali della coppia non sono solo i suoceri versione tiranni, ma anche i suoi amici del cuore, quelli con cui passa già la vita in chat, ha il mercoledì di calcetto, la domenica allo stadio e qualche serata in birreria ci scappa pure, tempo dedicato che neanche la più focosa e attraente delle amanti potrebbe sperare. Quindi a Pasqua che si fa? Si va via con i suoi amici. E lui, finalmente immerso h 24 nella sua goliardia da Animal House (chi non ha visto il mitico film con Belushi vada subito qui) non ti si fila ma neanche di striscio! Te ne accorgi perché non ti risponde quando tenti, in quei rari attimi nei quali non è preso dagli amici, oppure ti risponde con eh? E la sera, finalmente sotto le lenzuola soli? Lui russa, perché ha fatto tre giri di superalcolici dopo due bottiglie di quel vino tanto buono. E sarà così fino al ritorno a casa, quando ti dirà: amore scusa ma questa vacanza mi ha devastato.
Consiglio di chi ci è passato? Dopo il primo giorno abbi il coraggio di tornare a casa da sola. Lo so è grossa, è una mossa azzardata ma… basta! Un uomo che da anni ti fa fare la ruota di scorta dei suoi amici capirà solo un messaggio molto netto, tangibile e preciso, altrimenti ti dirà sì sì va bene la prossima facciamo come vuoi tu. E ci vediamo a Natale o, peggio, all’estate con gli amici. Vedi tu se è ancora il caso di provare il prossimo “turno”, ma se è così, una volta a casa, devi mettere nero su bianco che A Basta con la vita coniugale condivisa con i suoi amici.

Pasqua in immersione (o dove vuole lui)
Pasqua con chi vuoi significa anche dove vuoi o a fare quello che vuoi. O meglio, dove vuole lui, o peggio a fare quello che vuole lui. Alzino la mano le disperate costrette ad aspettare che lui faccia l’ultima discesa a chiusura impianti, a scalare montagne, a fare passeggiate impervie da vescica ai piedi o a correre in Central Park invece di girare per la fifth avenue a vedere i negozi di New York. Ricorderò sempre un’immersione con questa coppia. Lui un maniaco della subacquea, lei terrorizzata dall’andare sott’acqua eppure già costretta a seguire tutto il corso per prendere il brevetto più le settanta immersioni del fidanzato, che non gliene fregava niente di lei ma la voleva comunque lì con lui. La malcapitata, mi ricordo, piangeva lacrimoni che lui non asciugava neanche (tanto siamo al mare e ti devi bagnare) e in una immersione, mentre lui era già 20 metri più sotto, aveva perso i pesi della cintura e io l’avevo dovuta soccorrere, completamente abbandonata. Roba da corna immediate per ripicca (era pure bella), ma non credo siano più insieme, o meglio, lo spero per lei. Insomma, lo sportivo o il maniaco dei posti che non ti piacciono è letale come e quanto quello della mammina sempre insieme o degli amiconi inseparabili. Il consiglio di chi ci è passato? Trovarsi un’attività sportiva o non, personale alternativa, da praticare nei luoghi comuni ma anche no. Nelle coppie squilibrate ciò potrebbe portare lui, se è in versione despota, a non riconoscere lo stesso diritto di pratica di sport o di luogo: forse vi accorgerete finalmente di che pasta è fatto (non è che state con un narcisista? Verificatelo qui) e vi auguro che la prossima vacanza, nella quale farete una settimana insieme e una separati (tu al mare ad abbronzarti con le amiche e lui a scalare l’Everest), troviate (se lo vostra coppia è decotta e Pasqua è solo uno dei tanti sintomi di malattia degenerativa) anche un’alternativa al despota delle montagne o degli abissi congrua, attenta e soprattutto disponibile a fare tutto quello che volete voi o quasi. Insomma, un “chiodo” (leggi qui) magari sedentario.

Finally, ridendoci insieme un po’ su questa Pasqua con chi vuoi, colgo l’occasione non solo per augurarvi buone feste con il mio blog, ma che vi portino anche l’occasione per riflettere su cose che non vanno magari da tempo e che è ora di cambiare o… di chiudere. L’amore è semplice: nessun squilibrio o sbilanciatura, l’amore ama le vacanze dedicate alla coppia e senza interferenze, con una buona dose di sesso senza pensieri finalmente, altro che terzo super alcolico o il russamento dell’alpino.

Sincerely yours