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Come far funzionare il codice del silenzio

 

foto Pixabay
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Come far funzionare davvero il Codice del silenzio (Cds) in modo che, di fronte al fatto che lui per l’ennesima volta non ha rispettato le sue promesse o ti ha lasciato per la moglie (o si è fatto lasciare), ripari davvero le tue ferite al punto da non soffrire più?

Ci sono delle regole precise da rispettare se vuoi far funzionare il Re dei non contact, ma anche dei “trucchi” che potete suggerire voi e che hanno funzionato: non a caso questo post è frutto di una proposta di una di voi lettrici che, oltre a suggerire il suo metodo per non cedere (si è fatta scrivere nero su bianco da lui che non ha intenzione di dare date precise entro le quali separarsi: se lo rilegge quando ha nostalgia) vi invita, qui sotto nei commenti, a dare anche i vostri suggerimenti: buonissima idea!

Ma veniamo a noi: che cosa è indispensabile perché il Cds funzioni davvero?

Aver toccato il fondo

Il Cds funziona se non avete più domande da farvi su di lui e siete davvero consce che la strada è senza uscita salvo miracolo. Il che vuol dire che avete magari già fatto un Cds nel passato e che lui ha interrotto promettendovi fatti nuovi che non sono mai arrivati (fatti grossi, non passettini, come messaggini e qualche ora per voi in più, per esempio). Un’interruzione che è costata ancora più lacrime e sangue, visto che il Cds è come una dieta: se la interrompi riprenderai tutti i chili con gli interessi, il metabolismo risulterà rallentato e riperdere peso sarà ancora più difficile. Ma anche se non hai mai fatto prima un Cds il fatto che lui abbia tradito tutte le sue promesse o, nonostante l’assenza di esse stia con voi ormai da più di sei mesi e continui a fare quello che “si tromba senza un domani”, pur sapendo del vostro innamoramento e corrispondendolo/illudendovi almeno in alcuni fatti (può anche non dirti ti amo ma fartelo cialtronescamente pensare) è sufficiente per fare no contact. Il fatto che in quarantena sia sparito o abbia dichiarato che vuole riprovarci con la moglie approfittando del non accesso al vostro letto, anche se poi cambia idea, è toccare il fondo. Anche se vi dice “restiamo amici” è toccare il fondo. Essere ancora lì confuso dopo la quarantena (fatto epocale), ricominciare a promettere la luna, il dammi tempo senza date o date accettabili (che dopo la quarantena sono prima dell’estate: non vorrete mica passare un’altra vacanza da sola e lui con sua “sorella”, leggi moglie?). Insomma, toccare il fondo è aver perso la pazienza, aver capito di essere state prese per i fondelli e, per quanto innamorate, non essere più disponibili a emettere ulteriori assegni in bianco.

La quota di speranza che ritorni deve essere minima

Ogni Cds ha una quota di speranza che lui, proprio perché non può più mangiare patate (fritte, lesse, condite… La sapevate cucinare in tutti i modi), torni in ginocchio da te. Lecito. Nel 10-20% dei casi funziona anche, se lui è davvero innamorato e quindi ha paura di perdervi definitivamente, questa volta. Certe tartarughe, al bisogno, imparano finalmente a correre. Ma questa percentuale di vostra speranza non deve essere il motivo principale per il quale fate il Cds e neanche superare il 10% della volontà e motivazione che vi hanno portate al no contact. Altrimenti lo farete solo per stimolare lui e la guarigione sarà superficiale, rimandata o, peggio, a un certo punto voi interromperete il Codice per contattarlo.

Large, medium o light?

Come ho raccontato in questa diretta (la trovi qui) il Cds vero è quello large, cioè totale (zero messaggi, mi piace, controllo dello stato, zero tutto, a costo di bloccare: se vuole contattarvi con novità si faccia parcadutare sul vostro balcone), e va riservato agli uomini descritti sopra e a chi ha lo stato d’animo detto. Il medium, quello che prevede un canale di comunicazione aperto (messaggi, telefonate che però non devono diventare un sostituto d’imposta: che senso ha non vedersi se si fanno migliaia di videochiamate?) senza incontri reali sono riservati a uomini in buona fede che sono all’inizio di una road map seria (leggi qui che cos’è) ma hanno ancora bisogno dell’insegnante di sostegno che li pungoli (e della carota sesso davanti al naso), mentre il light, quello che prevede l’incontro fisico (e sessuale ma con parsimonia! Il premio deve essere molto meritato) è quello riservato all’uomo in buona fede molto avanti sulla strada della road map (si intravede la luce in fondo al tunnel).

Devi essere pronta a soffrire 

Dirai: non ho già sofferto abbastanza? Certo, ma per lui, ora devi farlo per te. La sofferenza per lui era come pagare l’affitto: spendevi soldi senza avere nulla in cambio se non il tetto sulla testa. Ora devi pagare un mutuo ma, fra qualche mese, massimo un anno, la casa sarà tua, con lui (se rinsavisce e fa davvero l’ufficiale e gentiluomo anche grazie al tuo Cds) o senza di lui. Lacrime ancora, ma nella tua cassaforte. La sofferenza ha il suo apice nel primo mese, scende con alti e bassi il secondo per poi ridursi sempre di più fino allo scatto del famoso relé (rimangono certi ricordi ma lui ti è indifferente ormai e sei pronta per un altro uomo futuro).

Devi essere paziente

Il Cds si conta a mesi, indicativamente uno per ogni semestre di amantato. Più la vostra storia è stata breve (sotto l’anno) meno durerà, più è lunga più ci vorrà. In ogni caso la Matematica del cuore dice che in media un Cds dà i suoi pieni frutti da un minimo di 2-3 mesi (per i casi più veloci) fino a 12 mesi, a patto che non venga interrotto per non ottenere nulla. Dopo il primo mese, pur con alti e bassi, si inizia a soffrire di meno, per poi passare alla rabbia verso di lui (buon segno ma è ancora interesse), a dimenticarsi per intere giornate di lui, a perdere stima e mettere in discussione quello che una volta era il vostro dio fino al relé, cioè alla totale indifferenza e zero dolore, salvo i ricordi del bello ma visti come un film in bianco e nero.

Dopo il confronto finale nessun contatto

Alcune di voi ha bisogno di un confronto finale (leggi qui). Deve essere finale però, e servire non a lui, per dargli un’ultima quanto effimera occasione di “redimersi” o fare un passo avanti (sono tutti gamberi o quasi), ma soprattutto a voi per mettere la parola fine e rafforzare il vostro Cds, in modo che non ci siano ancora pratiche da evadere. Non abbiate fretta: aspettate di stare benino (almeno il primo mese) per incontrarlo, in modo da non passare tutto il tempo a piangere o, peggio, aver voglia di fare all’amore un’ultima volta con lui (per lui sarebbe scopare), che vorrebbe dire perdere tutto il capitale e interessi del mutuo pagati fino a quell’istante. Scrivete anche una lettera da consegnarli: se l’emozione non vi farà dire tutto quello che avete da dire se lo leggerà lui e voi non avrete pendenze o scuse per rivederlo o messaggiarlo, della serie “mi ero dimenticata di”.

 

Devi uscire dal suo mondo e costruire il tuo, quello nuovo

Ognuno di noi ha la sua fetta di tempo libero, al netto del lavoro, figli e doveri. Fino al Cds, tutto il tuo tempo libero era dedicato a lui, compreso quello dove non lo incontravi. Un tempo fatto di attese, di appuntamenti saltati, di pensieri dedicati, di silenzi, di messaggi letti tardi, di dolore e delusioni… Un tempo tutto e solo per lui, anche se eravate davanti alla tv o a correre. Ora il Cds funzionerà più in fretta se uscite, riprendete a fare cose che vi piacciono, iniziate a contemplare la possibilità di un chiodo (che non vuol dire per forza passare da un letto all’altro: leggi qui), riesumate vecchie passioni. Una regola sola: basta che facciate solo cose che vi piacciano, con un minimo di sforzo per iniziare ma devono piacervi davvero, solo così occuperanno spazio nella memoria costruendo la vostra, non vivendo ancora in un mondo totalmente suo. Per pigrizia o abitudine molte di voi fanno il Cds senza costruire la loro nuova vita, o facendolo poco: avere a che fare con uomini che ti portano o costringono al Cds è come essere travolti da un Tir. Il Cds è la sala operatoria dove ti riparano ma tu poi se non fai fisioterapia soffrirai dieci volte di più e guarirai molto più lentamente. Per guarire guarirai, perché il tempo tempera ed è galantuomo, ma quanto tempo immobile sprecato!

Occhio ai social e al telefono

In un Cds che si rispetti non si vanno a vedere i suoi social, i suoi accessi alle chat, non si va a vedere nulla. E non si risponde a telefonate o messaggi. Capiterà qualche volta nel primo mese, ma deve essere come la febbre: alta all’inizio e poi a scendere fino a sparire. Perché ogni volta che andrai a vedere i suoi mezzi di trasmissione è come aprire il frigo: perché ha messo una cosa che non aveva mai messo prima? Come mai è sempre online? Perché la moglie inizia a pubblicare le loro foto del matrimonio? Qualunque sia la risposta, anzi le risposte a queste domande il risultato è uno solo: vivere di nuovo nel suo mondo e in uno stato di agitazione dubbio prostrazione che bloccano o fanno inciampare il Cds. Peggio ancora se lui scrive messaggi tipo come stai o come è stato il rientro al lavoro: sono finto altruismo che ha lo scopo di saggiare il vostro terreno e vedere se ha ancora speranza di mettervi a novanta. Se non riuscite a dominare la voglia di aprire il frigo bloccate tutto: dal numero ai social. Non potete perché lavorate insieme? Le sue mail si guardano solo durante l’orario di lavoro e solo quelle pubbliche, mai personali. Alle mail camuffate da lavoro che chiedono cose personali non si risponde: si leggono le prime righe e si cestinano, l’educazione non c’entra, è una scusa, sua e tua. Ricordate: il lupo era travestito da nonna quando si è mangiato cappuccetto rosso.

 

Occhio alla dipendenza

Il Cds funziona se tu hai ancora le risorse emotive per reagire con le tue forze e/o l’aiuto di un appoggio esterno, amicale o prefessionale. Ma attenzione: se non è il primo Cds, se ne hai già fallito più di uno anche lungo diversi mesi, se hai capito ormai che lui non arriverà ed è un cialtrone ma “non ce la faccio, lo so ho capito ma non ce la faccio, è più forte di me” allora occhio che potrebbe essere dipendenza. Che va curata da uno psicoterapeuta o uno psichiatra. Da sola difficile farcela: non perdere più tempo perché gli antidolorifici senza ricetta (il Cds) funzionano se la malattia non richiede l’antibiotico.

 

Impara i trucchi per non avere “attacchi di fame”

Ho paragonato il Cds a una dieta e, come ogni dieta che si rispetti, i primi mesi ti vedranno alle prese con gli attacchi di fame e gli assalti al frigorifero, magari solo per aver visto una foto di lui in vacanza con la moglie, un suo stato che ricorda i tempi passati (spesso messo ad arte da lui per farti abboccare e scrivergli, ma quanto ti vuole bene…) o perché lo vedi online alle 2 di notte e non sta parlando con suo nonno. Fermo restando che questi attacchi di fame svuota frigo ti verranno molto meno se invece di essere reclusa a casa sei a ballare, a un aperitivo o in palestra (ricorda la regola della nuova vita) ci sono cose che puoi fare subito per spostare la mente in altri luoghi che non siano il suo mondo. Se non puoi uscire apri La matematica del cuore ai capitoli che raccontano di più di lui e della vostra storia. Ti consiglio anche la Via della Cura di Maria Giovanna Luini (link qui), senologo, medico, scrittore e psicoterapeuta: contiene semplici ma efficaci e utili esercizi di meditazione, visualizzazione e anche manuali che saranno un altro pacchetto di grissini spezza fame da usare al bisogno.

 

E adesso via libera ai vostri commenti e soprattutto suggerimenti: che cosa ha funzionato nel vostro Cds che potete suggerire alle altre? Scrivete qui sotto nei commenti

 

Sincerely yours

 

 

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Diretta Codice del silenzio large medium o light?

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La mia diretta video sul codice del silenzio: farlo large, medium o light? Dipende da lui e da quanto si comporta o si è comportato male o bene.

 

Il video lo trovate qui

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Gli uomini non amano come le donne

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Tu credi ancora che gli uomini ci amino come li amiamo noi? Gli uomini, vedi, godono della felicità che ricevono.
Mentre noi possiamo solo godere della felicità che diamo. Loro non riescono assolutamente a dedicarsi esclusivamente anima e corpo a una sola donna.

Le relazioni pericolose – 1988 –

Cosa farà lui dopo la quarantena

per il bel disegno tks to #ladelgi1975

 

 

 

Cosa farà lui dopo la quarantena?

Si può fare qualche previsione attendibile in base al suo comportamento poco prima che iniziasse il blocco degli amanti e, ovviamente, su come si sta comportando adesso.

L’insieme di questi comportamenti possono, secondo i parametri de La matematica del cuore, dare una previsione del dopo.

Analizziamoli insieme facendo una scala di previsione di un ritorno serio insieme da zero a 10, dove 10 rappresenta la massima probabilità di successo della nuova coppia. Potete fare anche la media fra i voti.

VI ERAVATE LASCIATI PRIMA DELLA QUARANTENA
Tutte le coppie di amanti in crisi prima della quarantena o claudicanti, cioè con uno o più codici del silenzio falliti alle spalle, con una storia che ha ormai superato l’anno fra promesse infrante e sogni di vita insieme traditi o sempre rimandati a tempo indefinito (dammi tempo, come faccio a darti una data precisa…) partono svantaggiate perché lui userà la quarantena per riprovarci con la moglie e, nei primi 15/30 giorni di silenzio si sentirà motivato e sollevato dai sensi di colpa e dai “rompimenti di palle” di un’amante che, a ragione, aveva ormai presentato il conto. Chi di questi non si fa sentire da più di 30 giorni, anche se dovesse tornare da voi dicendo che ha capito che non può vivere senza di voi, è probabile che non lo faccia perché vi ama ma per un suo egoistico bisogno, un mix di sesso, voglia di psicologa e presa d’atto che il matrimonio è irrecuperabile. Ma che il matrimonio sia irrecuperabile non significa che lui la lasci, purtroppo lo sappiamo bene. Anche perché si può sempre cambiare amante stampella.
Probabilità di successo della coppia: 2

 

LUI È SPARITO CON LA QUARANTENA
Detto quanto sopra, chiunque sparisce di colpo o gradualmente ma in modo progressivo e inequivocabile dalla vostra vita in quarantena o sta approfittando della situazione per liquidarvi (la scusa più gettonata è “lei mi sta sempre addosso”, come se la moglie non dormisse o si lavasse mai) o è stato scoperto. Passare da pochi messaggi e poche telefonate a zero è un pessimo segno. In questo momento gli amanti che si amano davvero soffrono di più, non spariscono. Anzi, i messaggi si moltiplicano anche a costo di essere scoperti e la voglia di sentirsi e vedersi, fosse anche con le videochiamate, è fortissima. Tutti gli altri comportamenti maschili vicini o integranti un no contact equivalgono a un licenziamento senza preavviso.

Probabilità di successo della coppia: 3

 

LUI MESSAGGIA E SI FA VIVO MOLTO MENO

L’ho già detto: gli amanti che si amano davvero sentono il bisogno fortissimo, in questi frangenti, di sentirsi di più, non di meno. Il fatto che lui non incrementi i contatti, ma addirittura li diminuisca, è un pessimo segnale. Significa che non ha poi così bisogno di voi e che, nonostante la quarantena che dovrebbe far peggiorare i problemi matrimoniali per la convivenza forzata, lui vive abbastanza bene al punto da avere “meno bisogno” di voi. E la tanto vituperata moglie, quella che era insopportabile? A quanto pare ci si può convivere benissimo. Dunque, tutti i “meno” (meno telefonate, meno visite, meno messaggi) sono segnali che fanno perdere punti alla sua volontà di costruire un futuro con voi. Ridicola la scusa che la moglie è sempre lì a fianco o ci sono i figli: non esiste che in 24 ore e per settimane non si trovino una manciata di minuti per parlarvi, non esiste che non si possa messaggiare, non esiste neanche che non vi possa chiamare, fosse anche fingendo lo storico “buonasera dottore”. Non messaggiare poi significa che contate zero. Persino la zia vi manda un sms adesso.

Probabilità di successo della coppia: 3

 

LUI RISPONDE IN RITARDO

Rispondere con un ritardo che supera le 5 ore in un periodo che non si lavora o si ha la flessibilità concessa dallo smart working o, peggio, con un ritardo di 24 ore non è grave come non rispondere ma ci siamo quasi. Il “stavo lavorando” ma manco in ufficio stai seduto per 5 ore di fila senza alzarti o rispondere a un messaggio. Il “c’era sempre lei” è un’altra scusa ridicola, soprattutto dopo 5 ore. Se poi vi aveva abituato al no contact durante i weekend e le feste comandate perché “lo sai che sto in famiglia” vi aveva abituato malissimo, avete fatto male ad acconsentire a un regime del genere (a meno che non siate sposate anche voi e abbiate gli stessi problemi) ma adesso è sempre vita in famiglia, quindi anche il no contact del weekend non ha più senso di quello infrasettimanale. Il fatto poi che lui non rischi neanche un minimo per sentirvi ma anzi abbondi nei silenzi la dice lunga su quanto gli mancate.

Probabilità di successo della coppia: 4. Se dopo che vi siete lamentate cambia 5

 

LUI È SEMPRE ONLINE E ATTIVO SUI SOCIAL

Che abbia mantenuto i rapporti (più o meno) con voi durante la quarantena, il fatto che notiate che lui ha nuove amicizie femminili sul suo profilo, che sia online a ore strane della sera o molto presto al mattino, sia molto attivo sulla bacheca con tanti mi piace dati e ricevuti o, peggio, che cambi le impostazioni di qualsiasi messaggeria o social in modo più restrittivo per voi  (tipico è mascherare i nuovi amici o l’indicazione dei collegamenti orari e durata) o faccia incursioni fra le amiche delle amiche pensando che non vedete i commenti di un’amicizia non condivisa (ma la via dei social è infinita) significa che sta cercando una vostra sostituta o, nella migliore delle ipotesi, l’amante dell’amante. In ogni caso siete sostituibile, e lui ci sta pensando. Perché? Non importa: che abbiate fatto il vostro tempo o siate diventate troppo ingombranti il risultato è lo stesso, lui sta facendo il piacione con altre. Quindi se vi tiene ancora è perché deve aspettare la fine della quarantena per vedere se la new entry (o le new entry) gliela molla, e se torna è perché la palla non è andata in porta. Questi tizi sono seriali e irrecuperabili. Attenzione: anche uno che non era seriale può diventarlo. L’esempio più diffuso? Ho tradito mia moglie per la prima volta (o dopo molto tempo) con te, mi sono accorto che il mio matrimonio non regge ma devo tenermelo per i soliti motivi strumentali, tu amante hai presentato il conto, io l’ho tirata lunga con te ma adesso devo scegliere, ti liquido ma prima mi trovo la tua sostituta: ecco l’inizio della mia carriera da seriale.

Probabilità di successo della coppia: 2 se ha solo nuove amicizie e ore di collegamento strani 0 se cambia le impostazioni per impedirvi di controllare

 

LUI NON RISCHIA PER VOI

Sai non posso chiamarti o risponderti perché lei mi sta sempre addosso. Ho già detto di quanto sia ridicola un’affermazione del genere e perché. Mi voglio soffermare però sul perché lui non rischi neanche una virgola di più in questo periodo. Se in un momento in cui per tutti gli amanti l’unica via di comunicazione è a distanza e lui non sente il bisogno di aumentarla, anzi, ha più “paura” (se è vero e non è una scusa) di essere beccato, allora per lui voi valete quanto i rischi che si assume in più. Il rischio che si prende per un contatto con voi è proporzionale a quanto abbia voglia di sentivi e di tenervi.

Probabilità di successo della coppia: 3,5

 

LUI VI VEDE SOLO PER SCOPARE

Se siete fra i fortunati che per qualsiasi motivo riuscite a vedervi almeno ogni tanto, vi chiedo: per quanto il sesso sia fondamentale nelle coppie che funzionano, quanto lo vedete stimolato SOLO dal fatto di scoparvi e quanto dallo stare ANCHE con voi? Dopo il divertimento scappa o rimane per un tempo decente? Viene da voi solo per quello o ci sono volte che addirittura non lo fate per parlare e confrontarvi? Se lui vi scopa e basta non va bene. Peggio ancora se era stato latitante nel primo periodo della quarantena e adesso è presente perché ha trovato il modo di trombarvi. E poi: è diventato più frettoloso ed egoista anche nel sesso? Infine… Se non potesse più scoparvi come si comporterebbe? Sparirebbe o quasi?

Probabilità di successo della coppia: 4

 

LUI NON VI PUO’ SCOPARE E QUINDI CIAO

Il fatto che lui non possa fare sesso con voi per via della quarantena è un indicatore importante. Rivela quanto il sesso pesasse rispetto ai sentimenti nella vostra storia. Troppo. L’impossibilità di accedere alle vostre grazie quindi ora determina un suo allontanamento e un calo importante di attenzione e coinvolgimento. Ci sono uomini poi che si fanno pressanti con voi chiedendo sesso online ogni due per tre: anche il prevalere di richieste di questo tipo non promettono niente di buono e rivelano una visione “fisica” del suo interesse per voi. Tolto il sesso tolto l’interesse. Altro che coppia.

Probabilità di successo della coppia: 1

 

LUI POSTA FOTO DI FAMIGLIA SUI SOCIAL

Calmati, ho postato le foto dell’anniversario o del suo compleanno o di Pasqua per quieto vivere, per tenerla tranquilla. Se sospettasse di noi avrei meno mano libera. Il cialtrone che posta le foto della famiglia felice su Facebook raccontandovi che è tutta apparenza vi manda dei messaggi precisi. Primo: la sua pessima vita con la moglie ha come minimo una sua normalità. Secondo: la moglie non sa nulla della crisi di coppia  e non è sempre perché lei ha le fette di salame sugli occhi ma perché lui fa una vita assolutamente normale o addirittura serena, scopando la moglie soprattutto in questo periodo di quarantena con l’amante off limits sessuale. Terzo: la moglie forse pensa che lui la ami ancora visto che festeggiano le ricorrenze d’amore. Quarto: se la moglie sospetta le corna o vi aveva già beccato, le foto pubbliche di quanto siano felici insieme sono un messaggio per il pubblico (non sono cornuta o se lo ero ho vinto io) e per voi (lui fa quello che dico io e tu non conti un cazzo). Insomma, le foto della famigliola felice non sono solo un modo per non litigare: lo fa l’uomo zerbino, e se accontenta lei per scontentare te ha scelto lei, non te.

Probabilità di successo della coppia: 0,5

 

LUI NON SI PORTA AVANTI CON LA CRISI E LA ROAD MAP

La quarantena per un amante che vi ha promesso che le cose dopo cambieranno finalmente fra voi (e magari ve lo ha detto dopo che era sparito ed è tornato pentito dopo averci “riprovato” con la moglie) non è il limbo. Se uno vi promette di quagliare la separazione dopo la quarantena la road map di avvicinamento al traguardo, cioè l’insieme di azioni progressive di avvicinamento alla fine del matrimonio (dalla dichiarazione di crisi alla moglie fino all’avvocato) deve iniziare in quarantena, non dopo. Capisco che uno che non può uscire da casa non può iniziare una guerra in casa, nessuno è suicida, ma si possono fare tante cose. Dichiarare la propria infelicità, disagio, smettere di scopare la moglie o festeggiare gli anniversari… dal fare nulla a iniziare la road map c’è grande differenza

Probabilità di successo della coppia: 4

 

LUI TORNA TASTANDO IL TERRENO

Come stai? Lui vi aveva lasciato o si era fatto lasciare a inizio quarantena e adesso, dopo settimane, si rifà vivo col messaggino. Usando in più la scusa dell’essere preoccupato per la tua salute! Ma come, puoi essere ammalata adesso ma questa preoccupazione non c’era solo qualche settimana fa quando era scomparso? Cialtrone scorretto che usa la salute per tastare il terreno e vedere se può ricominciare con te, visto che in famiglia si annoia e la moglie non gli fa quelle belle cosettine che sai fare tu a letto. E se glielo fai notare si arrabbia pure perché non credo alla sua buonafede. Cattivona, non gli hai dato neanche il tempo di chiederti una foto delle tue tette!
Probabilità di successo della coppia: 1

 

LUI TORNA COL DAMMI TEMPO GENERICO

Pentitissimo, ha capito che con la moglie non si recupera e dichiara di aver capito che senza di voi la vita non è possibile. Quindi ebbene sì mi separerò (forse lo aveva già detto in passato? Togliete due punti alle probabilità finali) dammi solo tempo. Ok quanto tempo? Non lo so come faccio a saperlo? Fammi uscire dalla quarantena. E no bello! Già l’hai fatta aspettare mesi se non anni da quando ti ha detto scegli, adesso la quarantena ti basta per capire che vuoi lei ma non per fare un piano, una road map? Quanto tempo vuoi aspettare dopo la quarantena per separarti? Vuoi farle fare un altro Natale in quarantena? Ragazze se lui non pone date mettetegliele voi: massimo tre mesi dalla fine della quarantena deve avere avviato la separazione ed essere fuori casa.
Probabilità di successo della coppia: 5 se accetta la data, 2 se non l’accetta, 3 se fa finta di accettarla e poi fa poco o niente 

 

LUI TORNA E VI PROMETTE MARI E MONTI

Anche questo aveva approfittato per darvi il largo all’inizio della quarantena ma poi è tornato con la bava alla bocca, piangendo per il suo errore e declamandovi il suo eterno amore. Gli entusiasti bruciano come un rogo: dopo la fiammata rimane solo la cenere. Attente: questi sono disposti a promettere tutto per la sete da libidine (ma anche per riavere la loro discarica emotiva preferita della quale pensavano, solo qualche giorni prima, di poter fare a meno per sempre) sfruttando il fatto che in quarantena si può fare poco e sperando di guadagnare tempo e qualche scopata rientrati in libertà. Diffidate sempre degli entusiasti, soprattutto quelli di ritorno, quelli che oggi non vivono senza di voi ma che ieri avevano troncato a inizio quarantena perché ci sono i figli (ci sono sempre stati), perché non ti voglio far soffrire ed è giusto che tu ti faccia la tua vita e così via all’insegna dell'”altruismo”. Sono bugiardi incalliti. E comunque, sfruttino il loro entusiasmo per iniziare già da subito la separazione (con prove riscontrabili, occhio che questi vi racconterebbero la qualunque).

Probabilità di successo della coppia:1 se continua solo a parlare, 4 se fa concretamente qualcosa che avete potuto riscontrare 

 

 

LUI È ASSIDUO E SEMPRE O PIU’ PRESENTE

Non è mai sparito ma anzi, la sua presenza in quarantena si è fatta più palpabile. I messaggi, le chiamate, magari la presenza fisica se e quando si può ci sono e sono costanti, anzi il trend è in crescita. Ha sempre detto, e sempre più convinto, che questa quarantena gli ha confermato che voi siete il suo futuro e che agirà in un tempo ragionevole, dandovi lui la data. Non ha tentennamenti o alti e bassi: il suo trend verso di voi è regolare in positivo. Lo sentite bene. Non ci sono interferenze, tipo foto della moglie inspiegabili o sparizioni strane per troppo tempo. In più rischia per stare collegato con voi di più di essere scoperto. E non vi chiede solo sesso, è comprensivo disponibile e “caldo” anche sentimentalmente.

Probabilità di successo della coppia: 8

 

LUI TORNA E DIVENTA ASSIDUO

Vi aveva lasciato, si era fatto lasciare per riprovarci con la famiglia. Se ci sei tu non saprò mai se posso ricostruire con lei, che sarebbe la cosa giusta innanzitutto per i figli. Ma non ha funzionato. Si è fatto vivo dopo tre/4 settimane e, senza enfasi, vi ha dichiarato il suo amore e l’evidenza finale che vi ama definitivamente. Concludendo con un “dimmi cosa vuoi che faccia”, senza demordere a costo di rifarsi vivo più volte se voi lo rimandate al mittente. Sarà sincero finalmente?

Probabilità di successo della coppia: Se lui accetta le tue condizioni di tappe e date e inizia subito a farlo 7. Se contratta sui tempi in modo ragionevole ma poi fa: 6. Se non accetta dictat e soprattutto diventa generico sui tempi della separazione 4.

 

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Nuove coppie che funzionano

foto Pixabay
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Parlo sempre di coppie che non funzionano, coniugate o amanti che siano, e poco di coppie di successo. lo faccio ora.

Ma non vorrei parlare delle coppie datate che funzionano, quel 30% che sembra resistere, negli anni, a qualsiasi tempesta. Qualunque sia il loro elisir di lunga vita (innamoramento che dura oltre ogni schema temporale, fortuna, perfetta calibrazione fra routine e stimoli nuovi) sono eccezioni rispetto al famoso 70% di persone che, tradendo almeno una volta, non posso di fatto costituire una coppia a prova di passato e futuro.

Voglio invece parlare delle nuove coppie, quelle che si sono formate negli ultimi due anni, e che non costituiscono ancora una statistica consolidata.

Sono coppie soprattutto fatte di divorziati e/o separati da qualche anno, altre da amanti che sono riusciti a coronare il loro sogno, di solito nel giro di tre anni di amantato, ma ci sono anche quelle frutto di una ricostruzione vera fra coniugi, di solito dopo lo shock di un tradimento che però, invece di affossare la coppia, la rilancia (veramente, non per convenienza: sono poche ma ci sono e sono in aumento, leggi qui). Le nuove coppie sono di tutte le età, con una prevalenza di donne quarantenni (ma ci sono anche donne che hanno trent’anni) e di uomini sopra i 40-50, a volte già sessantenni.

E tutte hanno una caratteristica comune: funzionano. Sono felici.

Qual è il loro segreto? Sicuramente hanno imparato dagli errori del passato, dai matrimoni falliti ma anche dal faticoso percorso degli amanti. Di sicuro sembrano più fidanzati che coniugi, indipendentemente dal fatto che abbiano deciso di risposarsi o meno.

Come si comportano? Ecco alcune caratteristiche comuni a queste nuove coppie.

 

COMBATTONO LA ROUTINE

Come ho già a avuto modo di raccontare nel mio libro La matematica del cuore queste coppie hanno imparato che la routine è il peggior nemico della coppia (leggi qui), perché lavora nel tempo e in modo subdolo, come un tarlo che quando ti accorgi che ha svuotato il mobile che da fuori sembra ancora integro ormai è troppo tardi. Quindi, innanzitutto, preservano al massimo gli spazi di coppia, e cioè cene, weekend, tutte quelle cose alle quali ha rinunciato il matrimonio precedente perché apparentemente “non essenziali”, immolandole ai figli, al lavoro, alla stanchezza. Ma non si limitano a condividere spazi insieme, da quelli fisici a quelli più emotivi e spirituali, fanno come dicevo i fidanzati. In che modo capiremo meglio andando oltre. Combattere la routine vuol dire anche non parlare solo o prevalentemente di problemi: una coppia fa team e si confronta, ma non h24 e, soprattutto, nei momenti di relax o, peggio, a letto.

 

LA REGOLA DEL 50%

Lo spazio condiviso, quello da trascorrere insieme, rappresenta il 50% del tempo libero globale a disposizione. Come i fidanzati classici, si dorme insieme ma non sempre, si fanno vacanze insieme ma non tutte, si coltivano hobbies e attività sportive insieme e non, si vedono amici insieme ma anche per conto proprio. Queste coppie considerano un errore del passato tutti gli eccessi: quindi condividere tutto (marito e moglie che non si muovono se non insieme e non hanno aree personali rimaste integre) o troppo poco (farsi troppo i fatti propri, con uno dei due che vorrebbe di più e che soffre perché l’altro non glielo garantisce mai). Il 50% del proprio tempo libero sembra essere la formula Matematica del cuore che funziona. La prova del nove? Sono felici e nessuno soffre.

 

VIVONO IN CASE DIVERSE

Sembra una caratteristica costante e strategica. Voi direte: roba da ricchi, di questi tempi la prima cosa che si fa e mettere insieme le forze economiche. Vero, ma chi viene da precedenti fallimenti sa che cosa significa non condividere sempre il peggio della giornata, che è la cena e il dopocena post-lavorativi o di gestione figli e problemi che, appunto, si trasformano da momenti di coppia in riunioni di lavoro e dibattiti basati sulle preoccupazioni. Molte di queste nuove coppie poi, sfruttano il fatto di essere reduci da separazioni che hanno richiesto il trovare un nuovo appartamento e trasferirvisi, quindi per molti si tratta di prolungare una situazione già esistente, con i benefit antiroutine del weekend da te o da me, dormi da me o no. Come i fidanzati, appunto. Un vero toccasana il tetto Non coniugale. Sempre che uno possa permetterselo, ovvio.

 

IL DIALOGO

Se la condivisione del tempo libero deve essere al 50 e lo scambiarsi e condividere i problemi quotidiani viene calmierato come scrivevo sopra il dialogo sulla coppia deve rimanere al 100%. Per dialogo significa dirsi tutto e non mettere mai la polvere sotto il tappeto: quello mi ha dato fastidio, non mi piace quell’atteggiamento, voglio chiarire anche se questa sembra una stupidaggine. Una stupidaggine non sciolta e un’incomprensione oggi, una domani e si arriva ai conflitti quando è troppo tardi per sanarli. Le coppie che sono passate attraverso precedenti matrimoni lo sanno: il non dire ferisce e uccide più della spada. Quindi le nuove coppie felici non hanno remore sul confronto per i temi di coppia, soprattutto quelli negativi. L’ombrello si apre quando vedi le nuvole all’orizzonte, non quando sei già zuppo.

 

I FIGLI

Molte nuove coppie hanno già figli da un precedente matrimonio. La strategia vincente imperante è quella di tenerli, per quanto possibile, ai margini della coppia. Sbagliato far diventare per forza il “nuovo papà” uno che non lo è e soprattutto non è convinto di farlo. I divorziati che funzionano e sono rimasti in buoni rapporti sanno che non si smette di essere genitori, anzi. Molti uomini sono diventati più bravi papà da quando hanno dovuto smazzarsi i turni. Ecco, questi genitori sono avvantaggiati anche nella gestione dei figli in relazione alla nuova coppia perché, da una parte, li lasciano entrare nel nuovo gruppo in modo naturale e graduale (ecco di nuovo il vantaggio delle case separate) e, dall’altra, non sacrificano quasi mai lo spazio vitale della nuova coppia a favore dei figli. I figli sono fondamentali ma hanno i loro spazi e devono essere educati a capire che il genitore, mamma compresa, ha bisogno di ricostruirsi una felicità. In questi casi il ruolo dell’ex è fondamentale: un ex marito che fa vedere che, per quanto non si amino più, i due genitori sono un blocco unico sul tema figli (dalle concessioni agli aiuti, dai cazziatoni alla gestione condivisa) e non c’è una gara del chi è più bravo più buono fa più regali è essenziale.

 

LE VACANZE

Lo so, sono un momento agognato. Finalmente insieme h24 che, se si è innamorati, è fantastico. Ma tolte le prime lune di miele dovute d’ufficio per esempio agli ex amanti che finalmente possono sfoggiare il loro amore alla luce del sole, le nuove coppie felici utilizzano la regola del 50% anche per le ferie. Un po’ perché magari si devono smazzare i pupi per turno con l’ex, un po’ perché si ricordano che le vacanze fanno scoppiare la coppia (leggi qui), certo quella spesso ormai scoppiata, ma a buon intenditor… E poi rivedersi dopo un po’ di distanza garantisce entusiasmi “palpabili”, non solo emotivi. Una vacanza più breve (magari in un posto più bello del solito: dico sempre che sono meglio tre giorni in un 5 stelle lusso che sette dove si può…) e più intensa corrobora la coppia. Una vacanza che diventa routine o condivisa con doveri familiari molto meno.

 

IL SESSO

Se il sesso era l’80% dell’asse portante di longevità e salute di una coppia, nelle nuove coppie sale al 90%. È un’altra lezione che si impara dai fallimenti e soprattutto dia tradimenti precedenti. Niente sesso niente coppia. Non a caso rimane la prima causa di tradimento insieme alla routine. Il segreto? Alimentare il sesso bollente come era quando si era amanti, o nelle fasi matrimoniali più accese. Il mix adottato è quello giusto fra frequenza e distanza, voglia di scoprire e fantasia, gioco e stimoli nuovi. Ma per capire come viene realizzato il piano “sesso sempre sveglio” dobbiamo passare per il capitolo fedeltà qui sotto, perché per le nuove coppie che funzionano il concetto di fedeltà è cambiato, il più delle volte.

 

LA FEDELTA’

Le nuove coppie, scrivevo, hanno spesso un nuovo concetto di fedeltà. Molte hanno visto che la fedeltà non tiene nel tempo, e non si può essere fedeli per “patto” o semplicemente “dimenticandosi” del sesso e dei suoi impulsi: gli uomini non lo faranno mai e non è vero che le donne possono fare a meno di una sessualità ricca, resistono solo un po’ di più senza (nella quota di tradimenti femminili, un 10% in più di quelli maschili, fra le prime tre motivazioni di fuoripista è proprio il sesso non soddisfacente). Le nuove coppie hanno un concetto di fedeltà più mentale che fisica. Essendo la maggior parte di loro dei veterani del tradimento fisico, subito o prodotto, sanno bene che la coppia non può contare su una fedeltà fisica imperitura e che si autoalimenti. Puntano allora su quella mentale ma pragmatica:  io sono tua tu sei mio. ma non è possibile essere fedeli per sempre, non è nella realtà delle cose e nella natura umana, la loro storia lo insegna ma anche le fasi dell’innamoramento. Quindi anche alla coppia più legata può succedere di fare sesso con altri, per voglia, contingenza, occasione. Ma come essere fedeli di testa e non tradire? La risposta di non pochi è una riedizione della coppia aperta (leggi qui). Se è il bisogno di sesso nuovo misto alla routine a letto il nemico numero uno della longevità di una coppia, facciamo del sesso extraconiugale non più un tabu ma un gioco o comunque qualcosa gestito in modo consapevole dalla coppia stessa. Ho testimonianze di nuove coppie che hanno fatto un patto: può capitare di fare sesso con altri ma la cosa deve essere accettata e condivisa dalla coppia. Il tradimento sta nel non dire all’altro che si vuole fare sesso con qualcun’altro, quindi se la cosa è dichiarata non lo è. Poi ci sono coppie che intendono in maniera diversa questa condivisione: a certe basta il silenzio assenso iniziale, poi non serve avvertire l’altro di come quando e con chi avverrà o è avvenuto. Un rischio, perché questo patto assomiglia molto al silenzio del tradimento. La differenza, mi raccontano queste coppie, è che io non dico a lui “esco con le amiche” ma “esco con un amico”: sta al nuovo partner indagare o meno, prima, durante o dopo. Ma il patto è: lo puoi fare. Ci siamo detti ok all’inizio e basta così. Le coppie che mi sembrano però più strutturate si dicono tutto, anzi, quasi si chiedono il permesso a vicenda volta per volta, facendone anche un gioco erotico all’interno della coppia. Certo, anche qui c’è un equilibrio da rispettare: un conto è permettersi e condividere qualche scappatella completamente fisica e mai storia (per caratteristiche e durata), un conto è fondare la nuova coppia su un sesso libero frequente e plurimo. Altrimenti salta anche il concetto di fedeltà mentale. Ultimo dettaglio: molte di queste coppie con licenza di fuoripista, forse anche perché sanno che c’è questa libertà, non ne approfittano, o lo fanno una volta sola. Avere la carta del jolly non significa giocarla per forza se la partita la stai comunque vincendo. 

 

Ecco: questi sono i segreti del funzionamento delle nuove coppie a due anni di storia. Troppo poco tempo? Certi elementi (come la doppia casa) sono irrealizzabili? Altri scelte di comodo (la coppia aperta) che nulla hanno a che fare con l’esclusività del vero amore? Ai posteri l’ardua sentenza. Per ora stiamo a vedere. Ma vi lascio con una domanda: stanno meglio queste nuove coppie da certi tratti un po’ particolari e per alcune di voi “estremI” o gli eterni matrimoni claudicanti o gli eterni amanti in clandestinità?

Attendo i vostri commenti

 

Sincerely tours

La rivincita delle mogli in quarantena

 

 

 

La quarantena da Coronavirus sta spazzando via gli amantati che erano già in crisi o non all’altezza di avere un vero futuro, ma il fenomeno più interessante che sto osservando è una sorta di rivincita delle mogli come categoria.

Intendiamoci: non è che la quarantena stia salvando matrimoni così fallimentari da avere in parallelo un amante magari anche datato (più di un anno), o stia resettando quelli che da tempo si reggono su una o più stampelle psicoerotiche esterne. Non li vedo, e se non li vedo non ci credo.

No, la rivincita delle mogli non solo non è sempre sulla competitor, cioè l’altra, presunta od ormai conclamata: è anche sugli uomini, sui mariti magari seriali, e dipende dalla tipologia di moglie. Vediamole, servirà a far capire molte cose innanzitutto a quel folto gruppo di amanti che hanno a che fare oggi con “inspiegabili” atteggiamenti latitanti o confusi del loro amati distanti.

IERI MOGLIE STRUZZO OGGI MOGLIE VENDETTA

Più del 50% delle mogli sa o immagina che il marito abbia un’amante ma fa finta di non vedere, mettendo la testa nella sabbia. Non è tutta vigliaccheria o interesse: non sono sempre e solo i soldi o la paura di rimanere sole o peggio (diffusissima purtroppo nella nostra italietta provincialotta) il timore del biasimo sociale. Ci sono mogli che abbassano lo sguardo per non vedere perché hanno come priorità la difesa dei figli piccoli, e nessuno come una madre sa quanto questo istinto possa essere forte, anche più dell’umiliazione delle corna, del dolore per il tradimento di chi era o è ancora innamorata del marito. Poi ci sono le donne che rendono la pariglia: tu hai una storia parallela? Io posso averne tre. Magari all’inizio lo fanno come vendetta, condita dal bisogno di sentirsi di nuovo al centro dell’attenzione di un uomo, di nuovo belle e ricercate e, perché no, di fare di nuovo del gran bel sesso che il marito ormai riserva all’altra. Poi, come vedremo, la cosa può portare alla separazione o a un nuovo status.

In ogni caso, molte delle mogli struzzo che adesso hanno lui in casa, imprigionato nella quarantena, si stanno prendendo la loro vendetta, chi più chi meno, chi in modo pesante chi più sottilmente. E anche qualche rivincita nei confronti dell’altra. Così mi arrivano testimonianze, anche di uomini, che notano il cambiamento. Ieri era educata e gentile, adesso è pungente e allusiva. Sfruttando la grande difficoltà nelle comunicazioni fra amanti le rende più difficili buttando l’occhio sul telefono del marito per poi fare la battutina, entrando in bagno di colpo, inventandosi la qualunque per disturbare. La moglie vendetta è come il maestro che mette in prima fila il discolo della classe per impedirgli di copiare e gira continuamente fra i banchi minacciosa, annullando ogni due per tre l’ora di ricreazione, l’unica ancora a disposizione degli amanti per comunicare. Lui non può scappare, si sente in colpa perché sa che fino a oggi se ne è approfittato largamente e senza ritegno di questo regime di convenienza del vedo e non vedo e adesso, per quieto vivere, sceglie di mandare giù battutine, restrizioni, occhiatacce, allusioni.

Non sappiamo se la moglie ieri struzzo oggi vendicatrice porterà questo crescendo Rossiniano di piccole vendette e punizioni alle estreme conseguenze alla fine della pandemia, facendo outing (sapevo ma ho sopportato fino a oggi perché…) per poi spedirlo fuori di casa. Non credo però che la moglie struzzo, tirata fuori la testa dalla sabbia, la rimetterà completamente dentro. Non sarà mai più come prima.

In ogni caso, intanto lei si sta togliendo in questi giorni più di un sassolino dalla scarpa, anche perché molti di questi uomini non reagiscono difendendo il proprio spazio vitale con l’amante, ma lo riducono. Fra poco capiremo perché il marito fedifrago ora fa il gioco della moglie al punto da trasformarsi da libertino “separato in casa” in nuovo zerbino, schiavo o sottone, fate voi. Chi perde, comunque, è l’amante.

 

LA MOGLIE RECUPERA MATRIMONIO
Non tutte le mogli sono consce delle attività extraconiugali del marito, e non è sempre colpa loro e delle cosiddette fette di prosciutto sugli occhi alle quali alludono prontamente i facili censori delle corna altrui.
Le mogli dei seriali (leggi qui), per esempio, hanno a che fare con dei professionisti del tradimento. che difficilmente si fanno scoprire e che selezionano le amanti per tempo (massimo sei mesi un anno di utilizzo), remissività (hanno il controllo completo), sicurezza (scelgono fra sposate che hanno anche loro tutto da perdere se fanno outing).
Ma ci sono mogli che hanno anche matrimoni che a lungo hanno funzionato, con mariti che per la prima volta (o la seconda, ma la prima risale agli inizi dei problemi coniugali e si è trattato della classica scappatella) tradiscono. Sono situazioni queste potenzialmente recuperabili proprio grazie alla nuova convivenza forzata e, soprattutto, al distacco fisico dall’amante.
Già perché è la fisicità del rapporto extraconiugale, non raccontiamocela, a fare da cemento fra amanti. Un uomo tradisce innanzitutto perché vuole sesso di qualità ed è attratto dalla bellezza e dalla seduttività di una donna. Sì certo, poi subentra la parte psicologica, molti uomini usano l’amante come confessore amico psicologa ma credetemi, il sesso è l’auto, il vostro supporto psicologico è il navigatore: uno può farne a meno o, se costa troppo, cambia app.
Dunque la moglie che è ancora interessata a recuperare il suo matrimonio si insinua come un cuneo nelle ruote di questa sospensione temporale fra amanti e fa esattamente il contrario della moglie vendicativa: più gentilezza, più comprensione, più cucina (non ridete, l’uomo è terribilmente basico), più comfort da focolare domestico, più sesso e più confronto. Certo deve essere motivata, non può essere solo strategia.
Ma questa quarantena ha lo stesso meccanismo che in certe coppie ha lo shock di scoprire un tradimento: invece di produrre la separazione per morte della fiducia e conclamata prova della fine del rapporto produce paura di perdita, realizzazione del lavoro di avvelenamento che stava facendo la routine, scoperta della grande verità che dice “nulla rimane immutabile”, e che, come l’amicizia, l’amore è una pianta che va coltivata, concimata, dissetata, altrimenti appassisce e poi muore.
Queste donne, vivendo di nuovo 24 ore col marito libero da interferenze come il lavoro e, di fatto, liberi dall’altra, percepiscono la loro grande occasione. E la sfruttano come possono.
Il resto dipende da lui. Che però spesso, in queste condizioni, non dico riscopra anche lui la moglie, ma di sicuro nota la differenza. E, come sempre, mette sul piatto della bilancia Cosa gli conviene e cosa no (leggi qui). Può vedere l’amante è scoparsela allegramente? No. Deve stare in casa con la moglie? Sì. Basta il sesso online con l’amante? No. Sta rifacendo sesso con la moglie? Sì. La moglie è diventata più attenta gentile e comprensiva? Sì. L’amante è diventata più assillante, lagnosa per il distacco, pressante per avere più contatti? Sì. Ecco perché certi uomini stanno lasciando languire l’amante e lasciano che la moglie ricostruisca. Ecco perché alcuni uomini di fatto chiedono un “periodo di riflessione” all’amante sfruttando il distacco forzato. Anche gli uomini fanno il cds (leggi qui) se gli conviene. Ce la farà la moglie a recuperare il suo matrimonio prima della fine della pandemia? Sì se di fatto la crisi è iniziale come l’amantato e sotto la cenere dell’affetto e della routine c’è ancora amore. Ma questa è una grande e unica occasione di riprovarci senza interferenze.

 

 

 

LA MOGLIE DETECTIVE
La moglie detective è quella che scopre il tradimento proprio durante la quarantena. Gli uomini che tengono all’amante, infatti, in questo periodo si espongono di più perché hanno bisogno di più contatto remoto. Sono quelli innamorati dell’amante, almeno fino a prova contraria, che è appunto l’essere scoperti. Perché se i messaggi, le chat, le telefonate in bagno si moltiplicano, anche le occasioni di essere beccati si moltiplicano con esse.
E così, anche la moglie più distratta e che non aveva mai degnato di uno sguardo il suo telefonino, ora vuole impossessarsene e aprire il vaso di Pandora.
Cosa succede in questi casi? Dopo le ovvie lacrime scenate e accuse si torna ai due profili coniugali di cui sopra: o la moglie diventa l’angelo vendicatore e lui finisce sul divano o da parenti in attesa di poter andare in tribunale o, come più spesso accade, fatti i calcoli di cosa mi conviene davvero, almeno otto uomini su dieci abbandoneranno l’amante al suo destino, con la moglie che li mette in prova. Ma lui poi con l’amante? La maggior parte dei mariti pentiti si rifarà viva, spinta dalla sete di sesso. Altri punteranno su nuove conquiste.

 

 

 

LA MOGLIE CHE DIVENTERA’ EX
Molti scherzano sul numero di divorzi che questa quarantena (o sarebbe meglio chiamarla ottantena) produrrà. Di certo buona parte delle mogli detective, scoperti soprattutto gli amantati che sono di fatto matrimoni paralleli per durata, liquideranno il marito possibilmente con addebito.
Buona parte delle mogli con voglia di ricostruire scopriranno che nonostante la buona volontà non c’è trippa per gatti, soprattutto se lui si rivela un seriale o riallaccia con l’amante appena si può ricircolare.
Ma tante si accorgeranno che forse erano proprio gli impegni esterni a permettere alla coppia di tirare avanti e che invece, insieme h24, neanche il matrimonio azienda, quello che si regge su mutui soldi figli e interessi materiali in comune, non regge più.
E allora le donne, che diversamente da noi decidono, mentre noi decidiamo di non decidere, decideranno di separarsi. E non ci sarà via di scampo.

 

 

 

LA MOGLIE CHE RENDE LA PARIGLIA
Ho già raccontato di quanto le donne siano oggetto, in questo periodo, di miriadi di richieste di amicizia e di contatto (leggi qui). I maschi allupati, single e single-sposati, sono a caccia nella rete di nuove amichette per sesso virtuale, per preparare la festa dopo la quarantena o, come minimo, per distrarsi un po’.
Come scrivevo prima, parti delle mogli ex struzzo, risvegliatesi dal loro routinario torpore, stanno guardando la realtà coniugale ai tempi del Covid con nuovi occhi.
Alcune di esse vedono un marito ancora più grigio e poco appetibile rispetto ai tempi di libertà, mentre magari fanno qualche incontro virtuale interessante.
Già perché al netto dei morti di F e degli smanettoni fai da te ci sono anche uomini interessanti in caccia. Che poi si rivelino dei cialtroni nella realtà è possibile, ma perché ora non essere corteggiate, lusingate, divertite? Non costa nulla, e sarete voi a decidere se alzare la posta o no, chiudere o aprire la vostra porta.
Alcune di voi iniziano addirittura a pianificare un possibile primo tradimento.
Altre cederanno alle lusinghe di quell’ex perduto nel tempo ma sempre ricordato che si è rifatto vivo. Altre si iscrivono addirittura a siti di incontri. Altre ancora, che avevano già avuto una fugace storia ai primi sintomi di malattia del matrimonio risentono la voglia di evadere. Per noia, per sentirsi belle e vive e, perché no, per sesso. Sono le tre motivazioni principali del tradimento femminile. Aggiungo la vendetta: uomini, chi la fa l’aspetti.

 

 

 

Infine parliamo delle amanti. In questo periodo sono di due categorie.

 

 

 

L’AMANTE CHE PERDE

È quella che ha a che fare con un uomo che non l’ha mai amata veramente. È facile sognare, promettere, soprattutto scopare nella buona sorte. Diverso è se non ci si può vedere, se la moglie è incombente, se l’amante si lamenta ma non può fare più quei bei giochini, se non ci si vede. Allora, noi uomini, ci facciamo la fatidica domanda delle domande: cosa mi conviene? Mi conviene rompermi le palle fra messaggi e fughe per la telefonata per tenermi questa che chissà quando potrò riscoparmela? No. Mi conviene approfittare di questo distacco forzato per liberarmi di un rapporto che ormai aveva più contro che pro (parlo soprattutto delle amanti che avevano comunicato già “io l’amante non la faccio più, scegli”) ? Sì. L’uomo che non vi ama vi liquiderà o vi spingerà a liquidarlo. Al suono di frasi tipo “sono confuso”.

 

 

 

L’AMANTE CHE VINCE
Un uomo che vi ama mal sopporterà la convivenza forzata con la moglie. Cercherà di sentirvi di più, non di meno. Gli amanti innamorati si danno appuntamento al super o al posteggio, ai tempi del coronavirus, fosse anche per rubarsi un bacio. Fanno sesso in videochat. L’uomo che vi ama userà questo periodo per pianificare finalmente la sua uscita di casa e il divorzio. C’è e ci sarà. E una volta finito tutto questo, ci metterà poco a realizzare il sogno e a iniziare la road map (leggi qui). L’uomo che vi ama soffre della vostra mancanza, non la sfrutta per prendere le distanze o si intiepidisce nei sentimenti. L’uomo che vi ama c’è e ci sarà. Perché vi ama e non c’è nessun matrimonio da recuperare, nessun interesse che prevalga su di voi. L’uomo che vi ama fa i fatti, anche adesso che ne può fare pochi. Pochi ma essenziali. Fondamentali. Irrinunciabili. Come l’esservi vicino.

 

 

 

OCCHIO AL “GRANDE” RITORNO
Molti degli uomini che vi hanno liquidato, tenuto a distanza o ai minimi storici della comunicazione ci riproveranno con l’amante. Chi prima chi dopo.
Adducendo scuse del tipo “ho riflettuto su di noi e non posso stare senza di te”, “quanto mi sei mancata”, “ho capito che non posso vivere senza di te”. I più vigliacchi partiranno dal classico “come stai” fingendosi preoccupati per la vostra salute. Tutti questi, ricordatevelo, vi hanno abbandonato nel momento del bisogno.
Questi che declamano l’amore ritrovato vi hanno liquidato al suono di frasi del tipo “devo dare una chance alla mia famiglia, ai miei figli”, approfittando del no contact da Coronavirus, ma solo dopo avervi scopato allegramente per mesi, anni (figli presenti).
E adesso vi riscoprono? No vi riScoperebbero. Tutto lì.
Compresi quelli che sono stati scoperti dalla moglie, hanno giurato che eravate solo una scappatella, magari che siete state voi a “convincerli” a tradire ma loro non volevano (sì, non pochi infami dicono così alle mogli) e sono spariti senza neanche dirvi “mi ha beccato”. Anzi, vi dicono che sono confusi e hanno bisogno di riflettere, così non rompete in un momento in cui la moglie ha in mano il loro telefono.
Ecco, tutti questi eroi giureranno che hanno bisogno di voi e che hanno finalmente capito, ma non uno, ripeto non uno di essi sarà sincero. E porterà veri fatti. Perché l’amore si vede nel momento del bisogno. E lui non c’era. Adesso c’è perché vuole la sua stampella e il suo sesso preferito.

Ricordate: in ogni uomo c’è un Jeckyll e un Hyde. Jeckyll è quello che vi ha fatto innamorare e sognare. Ma è Hyde che si è rivelato quando avevate più bisogno. Lui è Hyde, anche oggi.

 

 

 

Sincerely yours

Uomini in chat ai tempi del Coronavirus

chat

 

Di necessità virtù. Ai tempi del Coronavirus, l’esercito di uomini seriali, forzati di un matrimonio asfittico, amanti pentiti di avervi indotto a fare il Codice del silenzio approfittando della quarantena per sganciarvi (salvo poi scoprire, solo dopo 15 giorni, che il loro matrimonio era non solo difettato ma non basta e non basterà mai, altro che “prima la serenità”), sposati finti single (sono la metà almeno di quelli che si dichiarano “liberi”), virtualoni in cerca di sesso online e tipi della serie “vorrei tradire ma non posso e allora ci provo via chat” si stanno moltiplicando a dismisura.

Secondo un sondaggio del sito Incontri Extra Coniugali solo a febbraio le iscrizioni sono aumentate del 20%, e il volume di foto scambiate fra utenti goderecci riempirebbe più del 50% delle chat.

Non poche di voi, anche sui social “normali”, non dedicati alle scappatelle e al sesso facile si ritrovano in questi giorni con centinaia di richieste di amicizia o messaggi di uomini più o meno allupati dalla segregazione, in vena di conoscenze a scopo di poi ti scopo, ma anche no.

A me quelli che colpiscono di più sono gli “strani”, quelli che vi contattano e magari vi corteggiano ma che poi, se capiscono che c’è spazio per alzare la posta, scappano. Di che categoria sono? Vediamo di analizzare i nuovi leoni della chat per tipologie. Aggiungendo un consiglio.

I MANOVALI

Sono gli stakanovisti del sesso online, i virtuosi virtuali della manovella. Tutte le loro poesie, moine iniziali, complimenti dedicati a voi sono propedeutici solo a un fine: l’onanismo. Maniaci del sesso virtuale, per loro in tempi di Coronavirus nulla è cambiato: facevano sesso praticamente solo online prima e adesso approfittano del fatto che anche i “reali” forse, almeno ogni tanto, devono accontentarsi dello smanacciamento video. Nulla di male se non che non sia possibile intessere relazioni normali con questi esseri. Neanche quando finirà l’epidemia sarà possibile per voi conoscersi fisicamente, non è quello che cercano o che vogliono. Non sono rapporti normali: possono sembrarlo adesso, ma il virtuale che diventa più importante del reale è giustificato dalla guerra in corso, non lo è più quando tornerà la libertà. Manovalimaniaci, perlopiù. Chi si accontenta gode.

Da cosa li riconosci: i più bravi sono abbastanza abili nell’approccio (poi ci sono quelli che mirano al mucchio certo, i grezzoni dall’uccello che vola in foto subito della serie dieci mi bloccano una magari no). Hanno un repertorio ripetitivo ma affinato dalla pratica che è uguale per tutte, ma tu non lo sai perché sembra “originale” e solo per te (in realtà fanno i copia e incolla delle frasi che hanno visto avere più successo). Però non resistono a lungo a fare i piacioni in chat e, appena fatta un po’ di breccia e acquisita confidenza, vanno sul tema sesso. Se vedono che c’è spazio la richiesta non si fa attendere: foto provocanti vostre, foto sue, videochat per smanettarsi. E questo diventerà la colonna sonora delle prossime chat, con l’accorciarsi vistoso della parte normale per andare subito al sodo.

Un consiglio: non c’è nulla di male a godersi qualche orgasmo in compagnia online, se è quello che cerchi anche tu. Basta che ti renda conto con chi hai a che fare, e che non cominci a farti voli pindarici romantici sul “come sarà bello conoscersi di persona”. Anche se lui te lo ripete incessantemente, allegando hit parade di quello che ti farà appena potrete scopare dal vivo, ciò non succederà mai. Per loro il sesso è virtuale. Quello vero, forse, lo fanno con le compagne. Anche perché fra questi non sono pochi quelli che se la raccontano tipo “io non tradisco perché il sesso virtuale non vale”. Sì, vallo a raccontare al giudice… Attenzione: sono perfetti sconosciuti, anche se con le loro moine a qualcuna di voi capiterà di arrivare a pensare “mi sembra di conoscerlo da sempre” o “è proprio una brava persona (anche con le braghe perennemente calate)” o, peggio, di provare un sentimento per un emerito sconosciuto in video. Se gli state affidando video e foto intime, sappiate che correte un grosso rischio: non è il vostro amante, marito o fidanzato che hanno lo stesso interesse a tenere private certe immagini. No, loro, lo ripeto, sono perfetti estranei che avranno certe immagini o frasi in chat da voi. Anche se fossero in buona fede, e cioè non si divertissero a mettere in rete o a scambiare le vostre immagini con altri manovali virtuali ma archiviassero le vostre intimità e orgasmi in diretta nella cartellina col vostro nome (quella accanto a tutte le altre in ordine alfabetico, molti sono “collezionisti”), anche il loro computer/telefono può essere violato, rubato, perduto e, con esso, i vostri “segreti” più intimi. Se proprio volte divertirvi così, usate le chat criptate che non permettono scatti, cancellano con il timer conversazioni e foto, vi avvertono se l’altro fa uno screenshot. Mi raccomando ragazze, occhio. Certi virtualismi a rischio mi evocano  la scopata con uno sconosciuto senza preservativo perché “ha insistito lui” e “mi sembra una brava persona”. Certe amanti e mogli ormai ex potrebbero raccontarvene delle belle sulle sorprese ricevute dai rispettivi considerati “brave persone” per anni (altro che virtuale).

I MORDI E FUGGI

Sono gli strani dei quali parlavo prima. Ci sono sempre stati, ma adesso si stanno moltiplicando in rete. Si prodigano, esattamente come i manovali, a fare breccia nel vostro cervello e a carpire la vostra attenzione per poi, una volta ottenuta la vostra “amicizia” e considerazione sparire letteralmente. Sono come quegli amici che hanno una fase di entusiasmo per voi e che sembrano non poter fare un aperitivo, una cena e addirittura un weekend senza coinvolgervi e poi si stufano di colpo, sparendo. Solo che gli strani mordi e fuggi non hanno neanche l’obiettivo di vedervi le tette. Perché lo fanno? Pe riempire il tempo della quarantena, per provare a se stessi che piacciono e possono colpire nel segno ancora, perché “vogliono ma non possono”: non a caso in questa categoria trovate molti sposati stufi del loro matrimonio ma troppo pavidi per andare fino in fondo, anzi, per tentare anche un minimo di porcaggine virtuale. Ma, il tempo di annoiarsi o di trovare una nuova compagna di chat, spariranno. Letteralmente.

Da cosa li riconosci: insistono molto sul valore dell’amicizia fra uomo e donna, una cosa quasi impossibile nella realtà (nove uomini su dieci che si professano vostri amici vi scoperebbero volentieri, e voi spesso lo sapete… a meno che non siano ex ormai pacificati in quel senso) che però nella virtualità sembra più praticabile, plausibile. Però in chat il gioco è sempre border line fra amicizia e corteggiamento, fra il sapere come stai e il come sei bella, senza però mai andare oltre, sconfinando nelle allusioni sessuali più esplicite. Chiedono foto ma pudiche, sorrisi e panorami, gattini e immagini delle ormai lontane vacanze. Se sono sposati cercano in tutti i modi di sviare il discorso, e sono molto disponibili (a tastiera) a parlare di futuri incontri e a quante belle cose potrete fare insieme una volta liberi. Di colpo però spariranno: niente più buongiorno e buona notte, le chat si diraderanno in fretta, le non risposte al “ma dove sei finito” diventeranno la norma. Qualcuno si scuserà ogni tanto (per poi non farlo più e sparire definitivamente) con robe tipo parenti che stanno male, lavoro in smart working più pesante di quello reale… Ma tutti spariranno. Alcuni addirittura bloccandovi sui social.

Un consiglio: sono apparentemente una categoria innocua perché, non chiedendovi prestazioni osé online o illudendovi in tema d’amore futuro radioso non sono in grado di creare danni emotivi profondi. In fondo si tratta di due chiacchiere piacevoli in chat, peccato che siano durate poco. Ma attenzione, e mi rivolgo alle amiche più sensibili e sole, quelle che hanno davvero bisogno di una voce di conforto nella solitudine della loro casa blindata. Un uomo che si interessa a voi, pur rimanendo nei binari di un corteggiamento discreto con la faccia da amicizia, può far breccia nella vostra fiducia e illudervi di aver trovato un amico vero, anche se virtuale. E quindi la delusione di vederlo sparire potrà essere vissuta come un tradimento simile a quello subito da un uomo che vi ha trattato come usa e getta, per quanto, almeno, non vi sentirete usate come chi ha donato tutta se stessa, corpo in primis, a chi non se lo meritava. Ma scoprire di colpo che per  il “grande nuovo amico di chat” voi eravate solo un passatempo, per le più sensibili e romantiche di voi, può essere un colpo basso all’autostima. Soprattutto se con lui vi siete aperte e confidate come col vostro migliore amico. Il consiglio quindi è: non apritevi troppo con questi illustri conosciuti che vi sembrano “amici da sempre”, non raccontate tutto di voi, le cose intime vostre e dei vostri cari, poi potreste pentirvi di averlo fatto. Rimandate la vera amicizia e le vero confidenze importanti  al giorno che vi vedrete, se mai avverrà. Mai prima. È una brutta sensazione quella del “gli ho pure raccontato di…” a uno che sparisce con i vostri segreti. Non saranno vostre foto nuda ma sono sempre cose intime, perle per i veri amici intimi che se le sono guadagnate insieme alla vostra fiducia, non per i finti amici virtuali.

I NARCISISTI COVERT

Sono i temutissimi narcisisti che fanno della conquista delle donne in chat un motivo di potere sulla mente altrui ma, rispetto ai cugini overt, sono quasi indifferenti al sesso, o comunque non è una loro priorità. A loro basta farvi innamorare al punto da potervi dominare, manipolare, farvi gioire per poi soffrire subito dopo, al primo loro batter di tastiera. Il dominio sulla vostra mente e sul vostro animo è il loro carburante emotivo. Ecco perché possono fare molto male. Anche loro stanno approfittando di questo periodo d’oro delle chat e si mischiano, mimetizzandosi, alle altre tipologie. Sono persone spesso molto psicologhe, ma usano questa dote per fare del male agli altri. Godono di questo, si sentono forti per questo. Ma sono solo degli sfigati a guardarli con distacco e se non cadete nella loro trappola emotiva.

Da cosa li riconosci: fanno poco i piacioni, anzi. Fanno un po’ gli sfigatelli sfortunati e presi di mira dall’ingiustizia del mondo, ma sanno modulare bene la lamentela e le punte ipocondriache da Coronavirus (ieri ho starnutito una volta e non ci ho dormito la notte: e voi lì a rassicurarlo…) con una buona dialettica, una certa dose interessante di cultura e un minimo di fascino da intellettuale un po’ tormentato. Fanno capire che sono veri uomini, ma senza mai straripare troppo nelle richieste osé. Quando arriveranno, saranno solo test per verificare quanto siete disposte a dare e quanto ubbidite al suo potere. Si svelano perché sono bipolari nel modo di fare: presto passeranno dai complimenti sublimi e carinerie indicibili ad accuse infondate, musi inspiegabili, scenate inaspettate. Vi faranno arrivare a pensare che avete sbagliato tutto, che li avete offesi, che avete capito il contrario di quello che vi è stato detto, che avete deluso ogni aspettativa. Sarete un giorno regine e un giorno traditrici della peggior specie. Quando sentiranno che reagite a certe affermazioni ingiuste e gratuite vi chiederanno scusa, vi blandiranno per poi farvi di nuovo mangiare la polvere. Vi faranno toccare a parole il cielo con una chat e poi sprofondare in una buca fatta di no contact finché non avranno goduto del loro potere assoluto su di voi abbastanza.

Un consiglio: alla seconda cosa che non vi torna, alla seconda accusa assurda, al secondo comportamento inspiegabile non chiedetevi che cosa non va in voi ma pensate che lui sia un possibile narcisista. Non vi conosce neanche (anche se sembra essere così addentro alle vostre dinamiche, è per questo che vi ha colpito) e pretende da voi prestazioni da fidanzata di lungo corso, fra scenate di gelosia pretestuose per un like a un vostro conoscente sui social fino ad accuse infamanti di tradimento amicale e umano. È contraddittorio, cambia le carte in tavola, umorale, aggressivo dopo essere stato dolce… Insomma, prima di impazzire per spiegarvi chi ha ragione e chi ha torto, perché fa così e cosa potete fare voi mollate l’osso. Soprattutto se sentite il bisogno di lui come compagnia: lui vi farà soffrire tanto, per poi sostituirvi con la prossima in chat. Ricordate: il narcisista gode e si alimenta della vostra sofferenza. Non dategli neanche l’antipasto. Appena non vi spiegate una cosa o un comportamento, occhio!

LO SPOSATO “FEDELE”

Quanta voglia di corna naviga sulla rete in questi giorni. Lo provano i dati che citavo all’inizio ma anche le testimonianze di matrimoni che, se erano claudicanti prima della pandemia, ora in quarantena sono in ginocchio. E così, i mariti infelici o semplicemente con le voglie scatenate dalla routine (o assenza) del letto coniugale si scatenano nella caccia alla nuova amichetta di social. Solo che non tutti hanno le palle di fare le corna per davvero, e quindi aumenta la categoria di quelli che sì, sono sposato, sono infelice ma in realtà, anche se ti dico cosa ti farei a letto e ti chiedo le foto come mamma ti ha fatto io non sto tradendo perché è tutto virtuale. Già vedo l’avvocato divorzista della moglie che si frega le mani davanti agli screenshot di certe chat… comunque lui tradisce ma non tradisce, corteggia ma non corteggia, fa sesso. In chat ma lui pensa che in fondo non è sesso vero. Insomma, si scherza.

Come riconoscerlo: fa il piacione come tutti, ma insiste molto su quanto il suo matrimonio sia disastroso, finito, pesante soprattutto in questo periodo. Parla male della moglie in modo più o meno accentuato (chi parla di estranea chi di arpia), che non è mai un buon segno (oggi a lei domani a te), esagera nel fare l’innamorato già cotto e mangiato (come fa uno che non ti conosce a dirti che sei una donna diversa e già importante per lui?) e promette sesso viaggi e fuochi artificiali una volta usciti dalla quarantena.

Un consiglio: È un leone da chat: finita la quarantena non avrà mai il coraggio di frequentarti. O, peggio, se troverà il coraggio di venire qualche volta a letto con te, i sensi di colpa saranno tali e tanti da rovinare il divertimento (con tanto di erezioni mancate) e anche il rapporto di amantato nascente. Per fare le corna bisogna avere le palle per farle e esserne convinto. Quanti scontenti del matrimonio ci sono che in realtà il matrimonio poi scopri che non lo molleranno mai? Almeno otto su dieci, ricordatelo. Non perdere tempo con una storia che non ha neanche un inizio.

L’EX CHE RITORNA ALL’ATTACCO

Vi eravate lasciati perché lui era un seriale che ci provava con tutte. Perché era un separato in casa rivelatosi sposatissimo. Perché ti ha trattato bene all’inizio e da Cenerentola poi. Perché dopo averti promesso mari e monti non ha lasciato la moglie. E adesso riappare, dopo mesi, a volte tanti, in chat. L’uomo medio, anche se seriale, in periodo di carestia (o di quarantena) rivaluta la minestra riscaldata. Lo fa soprattutto quando non batte un chiodo con le altre (anche i più affascinanti predatori dei social hanno i loro periodi di magra) e pensa: fammi provare di nuovo con lei, in fondo è la cosa più comoda e facile che io possa tentare e poi in fondo me l’ha già data, potrebbe, con un po’ di sforzo e convincimento, ridarmela. L’ho intortata tante di quelle volte, ci riuscirò anche stavolta. Cosa mi costa? Lo sforzo di una chat

Come riconoscerlo: l’esordio è fotocopia. Come stai? Ero preoccupato per te. Sai di questi tempi. Se gli rispondi gentilmente o semplicemente per educazione alza la posta. Sai mi manchi, ti ho pensata spesso. Ho pensato tanto a noi, ai miei errori. Insomma lui è il lupo che ti vuole accompagnare fino al tuo letto e tu Capuccetto rosso che lui spera sia di nuovo pronta a infilarsi nel lettone. Il lupo in questo periodo è travestito da paramedico preoccupato per la tua salute, ma in realtà vorrebbe giocare al ginecologo. Lo capisci perché se provi a dargli spazio inizia subito a intercalare romanticismo con sesso, tradendo la sua voglia. Vuole fare sesso online al più presto e, domani, farlo per davvero. Finché non rompi troppo.

Un consiglio: ricordati che ti sei liberata di lui tuo malgrado e al prezzo di lacrime e sangue, spesso con codici del silenzio gravosi e lunghi. Oppure sei stata liquidata repentinamente, magari perché lui è stato scoperto o doveva andare in vacanza con la moglie o proprio perché ha approfittato della lontananza forzata da Coronavirus. Ti ha abbandonata in pieno oceano, senza salvagente e senza guardarsi indietro, fregandoti la scialuppa di salvataggio. Non ricominciare a nuotare, Sei arrivata a riva per un pelo. Non ricominciare a fumare, hai fatto tanta fatica a smettere. Non ricominciare a mangiare, hai fatto tanta fatica a stare a dieta. Lui non è cambiato. È solo egoista. E quando dice ho bisogno di te, sto male senza di te si riferisce a lui, a suoi bisogni, non a voi, non alla coppia. A quel come stai, se non vuoi ricominciare daccapo la Via Crucis che ben conosci, c’è una sola risposta: il silenzio.

 

Sincerely yours

Foto Pixabay

 

 

Codice del silenzio ai tempi del Coronavirus

 

Secondo la Matematica del cuore e l’epidemiologia di coppia secondo Pellizzari dicesi Codice del silenzio (Cds) quel periodo di no contact più o meno lungo che serve a una donna per sganciarsi da un uomo che non la merita, sia esso un fidanzato che non la ama abbastanza o, più spesso, un amante che a parole, e per troppo tempo, dice di amare lei ma poi resta con la moglie.

Mi avete chiesto che cosa succede in genere nei mesi che caratterizzano il Re dei no contact, anche sul fronte del destinatario del Cds, lui.

Ne scrivo volentieri, anche perché la quarantena da Coronavirus ha reso di fatto più attuale e realizzabile, volenti o nolenti, il Cds per tutti. La quarantena, come leggerete, è un’occasione unica per mettere in pratica il vostro primo Cds o quello finalmente definitivo.

Andiamo per gradi, riassumendo anche un po’ di cose.

A CHI È DESTINATO IL CDS

A tutti quegli uomini (in alcuni casi donne, ma sono una minoranza, diciamo che la proporzione è di una donna su cinque uomini), amanti o compagni o fidanzati di tutte le età che non vi amano nei fatti. Quasi tutti gli uomini affermano anche esagerando (che non è mai un buon segno) di amarvi alla follia, che siete la donna della loro vita, che non possono vivere senza di voi ma, alla prova dei fatti e al netto delle promesse e dei paroloni, di fatto vi trascurano e/o non vi amano abbastanza, fermo restando che per l’amore vero “abbastanza” non esiste, o ami o non ami, non ci sono riserve, limiti, territori delimitati. Un esempio tipico è il fidanzato che vi dedica gli scarti del suo tempo giustificandoli con cazzate tipo la libertà individuale (anche la vostra certo!), il lavoro, i suoi amici. O quello che fa stashing, nascondendovi agli altri, parenti compresi. Il principe degli aventi diritto al Cds è sicuramente l’amante che, dopo avervi ripetutamente promesso una vita insieme rimane o ritorna sempre dalla moglie.  L’uomo che si merita il Cds, in una parola, è l’uomo che vi fa soffrire, che vi lascia insoddisfatte, deluse, che promette a vuoto, che parla tanto e realizza poco, che non vi basta, che vuol farvi fare l’amante a vita, chiunque sia.

A CHI È UTILE IL CDS

A te, cara lettrice, che lo metti in pratica per porre la parola fine a un calvario che dura da troppo tempo, fatto di promesse troppe volte disilluse, fatto di tempo sempre più risicato, di delusioni che superano ormai di gran lunga le gioie del passato. Se da tempo gli ripeti inutilmente che non vuoi più fare l’amante, se da tempo gli ripeti inutilmente che vuoi condividere più tempo con lui e risulta tutto inutile, anzi, ne avete parlato senza successo (per colpa sua) troppe volte, il Cds è il vostro stop, il vostro basta. Il Cds è quindi utile, anzi direi necessario, a tutte le donne che sono arrivate al capolinea della sofferenza o delle disillusioni e delusioni per i suoi comportamenti. 

PERCHE’ FARLO

  1. Perché siete al capolinea e avete aspettato troppo che lui facesse quello che gli chiedevate e aveva più volte promesso
  2. Perché state soffrendo troppo, la sofferenza supera ormai il piacere di vederlo
  3. Per evitare una dipendenza sentimentale, che si avvera quando il vostro cervello sa quello che è giusto fare e non ci riesce più, pur tentando più volte. Tipico il caso di chi interrompe il Cds a più riprese e riapre le porte al sedicente amore ritrovato ma poi scopre che nulla di nuovo accade: lui non lascia la moglie.
  4. Perché è l’unico modo di risalire in superficie dopo che lui vi ha fatto toccare il fondo
  5. Perché è l’unico modo per fargli capire che per voi è ora di basta e che la prossima volta che si farà vivo o porta veri nuovi fatti o sarà la fine per sempre
  6. Perché a mano a mano che vi distaccherete da lui starete meglio, fino a riprendere aria e fare una vita normale
  7. Perché se lui non tornerà da ufficiale e gentiluomo in tempo il Cds vi farà scattare il famoso relè, quello che magari non eliminerà i ricordi del passato con lui, ma sicuramente il legame. Così potrete conoscere altri uomini e reinnamorarvi di uno, vi prego, libero davvero.
  8. Perché, anche se avevate deciso voi di fare il Cds, vi ci ha spinto lui non ottemperando alle sue promesse ma con la vigliaccheria di chi vi fa soffrire in modo che decidiate voi di allontanarvi. In modo che lui potrà sempre dire “lo hai deciso tu”. Dirà così l’angioletto, quello che non voglio farti soffrire e devi fare la tua vita ma vi ha fatto soffrire così tanto da non darvi scelta. Se questo è un uomo… ricordatevene della sua vigliaccheria.
  9. Perché lui è stato scoperto dalla moglie e vi ha addossato tutte le colpe diventando il suo zerbino e rinnegandovi.
  10. Perché con la scusa del coronavirus ha diradato ancora di più i messaggi e le telefonate, come magari ha già fatto a Natale e nelle feste comandate. Basta quarantene vere o false.
  11. Perché, pochi ma buoni, quelli che veramente vi amano spesso hanno bisogno di una spintina per realizzare quello che già sanno, e cioè che voglio vivere con voi.

FUNZIONA SOLO SE…

  1. È un no contact assoluto: non dovete cedere alla tentazione di contattarlo o di rispondere ai suoi inevitabii tentativi di sentirvi con delle scuse banali, tipo come stai visto che c’è il Coronavirus. Non rispondete, perché il secondo messaggio dopo come stai sarà il suo mi manchi. In realtà non è cambiato un bel niente e lui vi sta scrivendo in bagno perché di là c’è la moglie che non lascia. Infatti vive con lei, non con voi. Se cedete e rispondete, tutto il tempo di silenzio accumulato in depurazione si perderà e in più lui capirà che può approfittarne ancora senza dare nulla che non siano parole carine quanto effimere.
  2. Se non lo fate solo ed esclusivamente nella speranza che lui si rifarà vivo. Dovete farlo innanzitutto per voi, per affrancarvi da una situazione che era senza uscita. Dovete fare come quelle tante di voi che si separano dal marito perché il matrimonio è finito di per se stesso, non perché hanno trovato un amante e per l’amante, che è solo la conseguenza del matrimonio già fallito. Queste donne giustamente dicono: io mi separo per me, poi se c’è anche lui bene, meglio. Anche per voi è così: io stacco perché a me non va più bene e non voglio più fare l’amante, se torna per tempo meglio. Ma non fate il Cds solo per “costringerlo” a uscire allo scoperto.
  3. Capisco che andiate a guardare il suo status, le foto che posta la moglie, quando si collega… È normale e umano che una persona che ha appena iniziato il Cds, soprattutto ancora innamorata (e voi siete stufe ma ancora innamorate) lo faccia, ma non potete farlo superati i due mesi di Cds. Piuttosto bloccate tutto e superate la paura che bloccandolo non si rifarà più vivo: se non si rifà vivo è perché non contate niente, non perché non riesce a mandarvi messaggi. In più, se vede che vi collegate, saprà che vi ha ancora in pugno. Staccate pure il wifi se serve.  No orbiting, fa solo male a voi e rafforza lui. 
  4. Non deve avere interruzioni, ne vostre perché avete voglia di scrivergli o perché gli rispondete: solo così starete sempre meglio
  5. Non deve essere più della terza volta che lo fate. Molte di voi lo hanno fatto almeno due volte e lui è riuscito a farvelo interrompere, o siete state voi a cedere. Avete visto però che interrompendolo è come se abbiate rinunciato a bere per poi ubriacarvi di nuovo: tutto da rifare, tutto più difficile. La prima volta una può cedere, siete innamorate. Vi deluderà ancora. La seconda volta cercherà di vendervi fatti, ma spesso sono fumo negli occhi: se lui bara ci sta che ci speriate un secondo giro, ma deve essere l’ultimo. Altrimenti è dipendenza da curare.

 

QUANTO DURA IL CDS

Per te: dipende da quanto siete stati insieme e con che frequenza. Più siete stati amanti, più vi siete frequentati assiduamente, più lungo dovrà essere il Cds. Diciamo che si va da un minimo di 3 mesi ai 12 mesi secondo le vostre testimonianze. In media dopo 6-7 mesi si sta molto meglio, la sofferenza ha picchi nei primi due mesi, ricadute nel terzo e quarto miste a momenti di scoramento e pianti, poi va sempre meglio, fino allo scatto del relè. O al suo ritorno da ufficiale e gentiluomo con fatti veri: succede in uno/due casi su dieci e in media entro i 2-4 mesi di vostro Cds. Gli uomini non resistono infatti tanto ai Cds: purtroppo non resistono sia gli innamorati veri (che hanno soprattutto paura di perdervi) sia i cialtroni che hanno solo voglia fisica o tentano di barare per l’ennesima volta.

Per lui:

Primi 15 giorni: è felice. Si è finalmente liberato della zavorra, complice il vostro sbroccare all’ennesimo bidone (anche telefonico) agevolato dal Coronavirus, e quindi niente più scenate, corse in bagno a telefonare, sensi di colpa. È libero e si può dedicare alla sua ritrovata famiglia. La dieta sembra funzionare.

Dal 15mo al 30mo giorno: si accorge che il suo matrimonio non è che è migliorato (anzi, la quarantena da coronavirus è peggio delle vacanze insieme, quelle che di solito fanno scoppiare le coppie claudicanti) e che quindi voi avevate un senso che andava aldilà del sesso. In ogni caso anche i primi morsi del sesso di qualità che manca (dal primo giorno di Cds ha ripreso ad avere rapporti sessuali  più intensi – già li aveva, che credevi? – ma non sono soddisfacenti). Proverà a scriverti come stai o mi manchi o qualsiasi melliflua cazzata solo per vedere se abbocchi o almeno leggi, sai si fa per educazione… L’educazione la tira fuori anche l’ultimo dei più stronzi, ricordati sempre come ti ha trattato prima di pensare “rispondo perché sono educata”.

Fra il primo e il quarto mese di Cds

Ormai la fame è tanta. Ci proverà pesantemente a ricontattarti. Se è un seriale perché non ha beccato un’altra, la quarantena non aiuta, allora vuole riscaldarti a puntino per riprendere quando si potrà. Se non ha intenzione di lasciare la moglie cercherà di “spiegarti” che le cose sono cambiate, farà altre promesse per vederti e sentirti: il suo obiettivo è farti interrompere il Cds per ricominciare chat propedeutiche a un trionfale ritorno nel vostro letto. Se è davvero innamorato vi annuncerà fatti veri e ve li presenterà con prove appena possibile: voi rimandate l’incontro alla verifica delle stesse sul campo, la teoria non ha più spazio. Se non gliene frega più niente e ha preso la palla al balzo del vostro Cds non si rifarà più vivo dopo il terzo/quarto mese di silenzio. Forse orbiterà sui vostri social ma solo per curiosità e senso del possesso o narcisismo. Ma non tornerà.

 

QUANDO SI RIFARA’ VIVO

Perché, credetemi, nove su dieci si rifanno vivi.  Chi lo fa dopo tre settimane, chi dopo due mesi, chi quando si potrà tornare a scopare in giro finito il coronavirus. Vi dirà che si è reso conto che non può vivere senza di voi, che gli siete mancate tantissimo e che sta troppo male. Benissimo: quindi divorzia? No perché se è solo per vedervi e spiegarvi traducete la parola spiegarvi in scoparvi. Se davvero ci sono novità devono essere dimostrate a fatti, non a voce. Occhio a quelli che vivono fuori casa ma con la scusa dei figli ci vanno solo ogni tanto. Occhio a quelli che vanno dall’avvocato ma solo per farci una chiacchierata e non avviano le pratiche. Occhio a quelli che non hanno molto più tempo di quanto ve ne dedicassero prima.  Occhio a quelli che si rifaranno vivi quando si potrà di nuovo girare dopo il coronavirus. A questi non gliene frega niente di quanto vi farà male interrompere il vostro silenzio, sono solo egoisti.

APPROFITTATE DI QUESTA QUARANTENA FORZATA

Care amanti deluse e sempre bidonate, care fidanzate Cenerentola sempre bistrattate, approfittate di questa situazione di no contact federale istituzional-statale per iniziare un vero, serio Cds definitivo. La quarantena forzata vi aiuterà a chiarirvi le idee su di lui e a scoprire che il mondo, senza relazioni ormai diventate tossiche o troppo strette, è destinato a essere un mondo migliore. Più sano in tutti i sensi.

 

Sincerely yours

 

 

 

Quanti single sposati

da wikipedia

 

 

 

Quanti single sposati.

Sì, avete capito bene, e se non avete capito basta invertire le parole: sposati che si presentano come single.

Sono un esercito ormai e per voi, care amiche refrattarie per vari motivi allo sposato (di principio o perché avete già dato in passato e non è stata una bella esperienza), è diventato veramente un problema di selezione del personale.

Perché i single sposati barano alla grande, senza ritegno, a volte ai limiti della realtà.

Non ci credete? Le vostre testimonianze non sono centinaia, sono migliaia.

Il repertorio è vasto. Si va da quello che siccome lavora spesso fuori casa e la moglie è in un’altra città bluffa meglio degli altri (fino al primo messaggio rivelatore o ai troppi weekend indisponibili) a quello che ha il coraggio di proclamarsi vedovo (incredibile ma vero). E poi c’è quello che dice che vive a casa della mamma ma non è mai uscito da quella della moglie, o il separato in casa che manda le foto della sua cameretta e si tradisce per un dettaglio della foto riflesso nello specchio (era la camera del figlio e voi, tipo Harrison Ford in Blade Runner, lo avete sgamato senza bisogno della macchinetta che esalta i dettagli).

D’altronde che ci volete fare… Lo sposato seriale o quello comunque in cerca di avventure deve vendere, in modo sempre più convincente, la stessa merce: sono separato, sono separato in casa ma sto cercando un alloggio, mi sto separando proprio in questo periodo, sono già fuori casa (ma non lo è), io e mia moglie siamo come fratello e sorella, stiamo insieme per i figli ma non scopiamo da anni… Le affermazioni sono sempre le stesse, è il modo di porle che cambia la probabilità di convincervi.

Lui lo sa che se non fosse libero non lo guardereste neanche, o per principio o perché avete già sofferto la dura vita dell’amante. Ma sa anche che non deve costruire con voi una storia duratura, anzi, Dio lo scampi da una cosa del genere. Il suo obiettivo è innanzitutto portarvi a letto, e poi tenervi quei due o tre mesi (se rendete a letto e gli piacete tanto) che rappresentano l’optimus dal punto di vista sessuale e anche di alibi, perché più a lungo potrebbe non reggere.

Oppure, nei primi mesi, rosolarvi a fuoco lento finché non vi siete innamorate (anche lui si dichiarerà tale) e lui non sarà in grado di dettare legge e imporvi le sue decisioni e dictat: allora potrà “tenervi”, con l’etichetta di amanti a vostra più o meno insaputa.

 

Questo lo fa il seriale e quello che puntella il suo matrimonio con stampelle periodiche, diciamo con una cadenza media di una-due amanti all’anno, 3-4 se è seriale. Sono quelli che se gli va buco il trimestre con una nuova si rifanno vivi con una ex amante con il solito repertorio: mi manchi, non posso vivere senza di te, ho capito quanto sei importante in questo mesi di distacco, ora sono convinto. Ma sarà solo un altro giro di valzer, nove volte su dieci.

Poi c’è quello in crisi matrimoniale che è da un po’ che vuole trovare una valvola di sfogo (gli amici che ce l’hanno parlano solo dei benefit) e che ci prova con voi. Sempre l’amico più esperto gli ha spiegato che se vuole avere delle chance con le donne deve mettere il turbo alla crisi matrimoniale (in realtà latente o strisciante ma non conclamata) quando si presenta alla candidata, quindi niente fede al dito, disponibilità di uscita, cellulare bis (gli uomini lo chiamano dirty phone, vi è chiaro il senso?) e coerenza nelle risposte alle domande dell’esaminatrice.

Vi sembra difficile essere gabbate da questi cialtroni? Eppure ci cascate in tante. Perché comunque lo sposato ha il suo fascino (leggi il link alla fine del post), e il sogno che sia libero o si stia liberando dipende da quanto lo desiderate voi e da quanto ve lo vende bene lui.

Ho casi qui e da altre mie fonti (l’epidemiologia della coppia e la matematica del cuore si arricchiscono di nuovi dati e testimonianze ogni giorno) di storie che sono durate anche più di un anno dove lui, o perché vi ha conosciuto per lavoro lontano dalla città dove abita con la famiglia o perché il suo stile di vita assomiglia di più a quello di un single (può succedere ai manager o a chi ha turni o fa lavori complessi e senza orari), è riuscito a nascondere il suo status più a lungo dei canonici tre mesi.

Però non solo il single sposato si può evitare, ma si può addirittura prevenire. Ecco alcuni consigli dettati dalla statistica ripetitività degli uomini.

 

  1. Un modo per far desistere il finto single malintenzionato è fargli capire a chiare lettere che voi “odiate” gli sposati e che siete molto gelose e vendicative. Il furbone annuserà il rischio di grane e dovrebbe allontanarsi. Dovrebbe perché certi seriali (e soprattutto i narcisisti) prendono questa cosa come una sfida: io ce la farò/me la scoperò, un po’ come quando voi fate il grave errore di pensare “è stronzo o è una fregatura ma io lo cambierò”. Però, nel 95% nei casi, di fronte alla possibilità che piantiate una grana il single sposato se la batterà. Voi non fareste mai certe cose, perché avete una dignità che lui manco se la sogna, ma lui non può saperlo. Meglio non rischiare. Avete dei dubbi che lui stia comunque scommettendo sulle sue arti magiche? Raccontategli di quella volta che avete scoperto che il vostro fidanzato era sposato e avete… A voi il racconto horror più adatto al soggetto. Se è in buona fede non farà un battito di ciglia. Attente se si arrabbia: uno che ha la coscienza a posto non attacca, al massimo ride.
  2. Avete il suo numero di telefono. Prima di concedervi, nel periodo del corteggiamento, usatelo più volte nelle ore canoniche proibite per le amanti, cioè di sera, all’ora di cena, il sabato e la domenica. Se, come dice, è single o praticamente tale (come i veri separati in casa, quelli che sono davvero d’accordo così con la moglie, non che lei pensa di essere ancora sposata…) non avrà problemi a rispondere: anche i separati in casa o le persone in grave crisi dichiarata con la moglie hanno messo fra gli accordi di convivenza la regola tacita ed espressa che ognuno può farsi i cazzi suoi senza tante domande, a parte quelle logistiche (quando torni, quando parti, chi tiene i bambini, il prossimo we sono via io). Attente se non risponde e poi richiama: può voler dire che si è allontanato all’uopo. Questi trucchi funzionano anche se ha il doppio telefono, ovvero il dirty phone.
  3. È tanto di moda la videochiamata: sempre nel periodo di corteggiamento, videochiamatelo random sempre nelle ore non al lavoro (non esageriamo, ma non può neanche essere sempre in riunione). È con amici? Puoi chiamarlo, puoi anche chiedergli di salutarli in quel momento. Dice di essere da solo in casa? Fatevi mostrare l’habitat, preannunciandogli che prima o poi vorrete fargli visita.
  4. Una volta superata la boa del bacio ma non ancora quella del letto potete rilanciare sulla trasparenza: non mi piace, ditegli, che le tue chat siano oscurate e non si possa vedere l’orario di collegamento, se sei libero non hai problemi a renderlo palese, certi sistemi e chat possono consentirlo solo per alcune persone se hai problemi di privacy con altri(con chi? Perché? Non abbiate paura di fare domande e occhio a contraddizioni e discordanze). Stessa cosa per il profilo social dove magari vi ha agganciato la prima volta: chiedetegli di rendervi visibili i suoi amici, cosa c’è che non va? Troppo stato di Polizia? Eee ma voi avete già fatto brutte esperienze e lui deve essere comprensivo, se vuole il premio finale. Ah, dovete essere libere di postare sul suo profilo, siete “amici” no?
  5. Controllate, le prime settimane, i suoi collegamenti: nessuno chatta alle due di notte con gli amici… O quando non è con voi perché sta collegato così tanto? Non poteva stare con voi? Non esagerate, fatelo ogni tanto ma fatelo.
  6. Le uscite con voi devono essere no problem. Locali frequentati a orari normali, sabato e domenica (almeno uno sì o uno no se ha la condivisione dei figli). Dovrete essere una coppia normale, non che si nasconde. Diffidate di chi “tiene troppo” alla sua privacy.
  7. Proponete voi uscite della serie “mi piacerebbe andare lì”, o cambiategli voi programma: non dovrebbe avere nessun problema ad accontentarvi, occhio invece se cerca sempre di proporre lui il dove come quando è non accetta le vostre proposte o le cambia all’ultimo con un pretesto. Chi ha qualcosa da nascondere deve sempre programmare la logistica e non ama le sorprese.
  8. A proposito di sorprese… passavo da queste parti e sono sotto il tuo ufficio: aperitivo? Pranzo insieme? Non puoi? Ripasserò… ma se ogni volta che passo non puoi è strano.
  9. “Paventategli” un weekend a breve insieme e guardate la reazione: i single sposati hanno in media difficoltà a dormire fuori o a concedersi weekend da soli, a differenza dei single veri o separati veri (salvo i turni con i figli, che sono turni, non presenze perenni). Se nicchia o dice sì ma poi tira bidoni occhio. Dovrebbe essere super felice ed entusiasta di passare un weekend con voi no? Perché si rabbuia, sfugge con lo sguardo o diventa pensieroso? La logistica? Ma sei libero o no?
  10. Il lavoro e i suoi impegni sono l’alter ego della moglie che non c’è. Il single sposato si inventa riunioni e lavori domenicali o serali non perché è impegnato e in carriera, ma perché deve stare con la moglie. Gli impegni di lavoro non possono essere sospettosamente collocati perlopiù o spesso negli orari canonici “proibiti”, altrimenti puzza.
  11. La prova vacanze. Che piani ha per l’estate è carie canoniche? Delle sue due o tre settimane di ferie quanto tempo usa di solito per starsene da solo? No, perché se non è single sposato, per quanto abbia dei doveri nei confronti dei figli, di solito anche per sopravvivere (e rifarsi una vita) dovrebbe avere del tempo per sé da condividere con voi, no?
  12. La prova visibilità. Quando starete insieme non dovrebbe essere difficile poter postare foto di voi due insieme giusto?

Lo so, alcune di voi (e sicuramente molti dei vostri amici maschi, se li interpellerete sull’argomento) mi diranno: ma Ale, così nessuno mi si prenderà più! Queste sono condizioni capestro che pochi uomini potrebbero accettare…

Davvero? Perché? Se io sono libero e mi interessa una donna perché dovrei avere paura delle sue richieste di esclusiva e trasparenza? Perché dovrei bollarle come mancanza di fiducia o manie o invasione di campo? Se lei ha avuto problemi ed è dubbiosa perché non devo metterla a suo agio e guadagnarmi la sua fiducia? Magari “pretenderò” un regime meno indagatore dopo un po’ che stiamo insieme e tutti i possibili dubbi saranno fugati. Un uomo davvero interessato a una donna deve dimostraglielo anche con una vera trasparenza, visto che la dichiara proprio per avvalorare la tesi “sono single o praticamente tale”, puoi starci. Un uomo veramente interessato vuole più tempo con te, non più paletti per te.

Non dovete dunque avere paura di “perdere” un uomo perché siete troppo esigenti: non siete delle rompiballe cozze, siete solo guardinghe e avvedute. Una cosa che, visto i milioni di single sposati sul mercato non è solo giustificato, è molto utile come antidolorifico per future pene d’amore. Lo sapete voi che ci siete passate come amanti e voi che adesso vi siete ormai innamorate di un uomo che vi ha raccontato una favola che non c’è. Diffidate degli uomini che mettono troppi paletti all’inizio di una storia con la scusa della privacy, della modernità e della fiducia, le scuse più utilizzate dai bugiardi. Sposati

Sincerely yours

Coronavirus: amanti in quarantena

Magritte

 

Gli amanti ai tempi del Coronavirus sono in quarantena.

 

Il virus ha reso tutto più difficile, soprattutto trovare le scuse per vedersi. Niente viaggi, riunioni fino a tardi, uscite con gli amici nei locali chiusi o ritenuti a rischio. Ma come, vai fuori a cena con gli amici in questo periodo? Hai voglia a dire alla moglie che tu al Coronavirus non ci credi, non ci badi…

Quindi, come mi scrive una lettrice: io credo che molte storie extra, in questo periodo, scoppieranno definitivamente. Difficilissimo trovare alibi per vedersi di nascosto!

Sono d’accordo ma con una precisazione, che estendo dalle coppie clandestine alle fidanzate Cenerentola: solo gli amanti già in crisi (amanti in liquidazione o riempispazi), o i fidanzati già in crisi scoppieranno. Perché la quarantena degli appuntamenti saltati o rinviati per loro dura tutto l’anno. Perché il Coronavirus ha solo prolungato il Natale e Capodanno con lui in famiglia, la settimana bianca con lui in famiglia, San Valentino con lui in famiglia.

La quarantena di adesso è solo un prolungamento della quarantena di sempre, quella che mette in primo piano la famiglia se sei amante o gli amici e gli altri interessi (se non ha un’altra) se sei la fidanzata Cenerentola.

Dicesi amante in liquidazione o riempispazi o Cenerentola quella che ultimamente (o dall’inizio della storia) deve prendersi le briciole del tempo che lui le concede. Quella che mai una notte insieme, mai weekend figuriamoci vacanze vere, quella che dopo i primi tempi di cene fuori ora riempie gli spazi che lui le concede, con scopate alla mattina presto prima del lavoro o in pausa pranzo, o che scadono alle 23 come la millantata riunione. Amanti che ormai rincorrono le feste comandate e spesso senza successo, che devono digerirsi i Natali perché si sta in famiglia, i Capodanni con gli amici di famiglia, persino San Valentino lo festeggia con la moglie “altrimenti mi scopre”. Donne che devono digerirsi foto di famiglia sui social dove lui abbraccia lei, sì proprio quella lei che dice che non scopano più, che non dormono più insieme, che non parlano più. Però gli fa il regalo e quando tu amante gli dici che cos’è questa cosa nuova che indossi lui ti dice che se l’è comprata da solo (ma alcune di voi digeriscono pure il “non potevo non accettarla”).

La fidanzata Cenerentola viene trattata come se fosse un’amante in liquidazione. Quindi subisce una quarantena che in questo periodo ha la scusa del Coronavirus (mica possiamo vederci che è tutto bloccato e non si può andare da nessuna parte), ma la quarantena c’era già perché lui, all’insegna della indipendenza di coppia e del “non fare la cozza” o, se va bene “io rispetto i tuoi spazi” (tradotto: non rompermi i coglioni nella mia area di vita privata, tu beccati i rimasugli, della serie ti scopo quando ho tempo e voglia) ha già saltato San Valentino con la scusa che è una festa commerciale (regalandoti un portachiavi da 2 euro), il Capodanno storicamente lo fa con gli amici, il Natale con i parenti che te li presenterà sempre domani, le vacanze un po’ per conto proprio un po’ insieme (cioè due settimane per i cazzi suoi tre giorni con te). La quarantena della fidanzata Cenerentola dura da tempo, altro che Coronavirus.

Quindi l’amante in liquidazione e la fidanzata Cenerentola sono accomunate da una quarantena fatta di mesi e che viene da lontano o, peggio, è iniziata già nei primi tempi della storia. Da uno squilibrio di coppia abissale, dove la donna ama ed è innamorata e lui dice di amare (lo diceva soprattutto all’inizio) ma non è innamorato, e quindi è il più forte. Lui non ha paura di perdervi, voi sì. È per questo che ingoiate bidoni e rospi. È per questo che dopo aver avuto il coraggio di litigare per il suo modo di fare e aver visto che lui contrattacca ed è pronto a lasciarvi nel limbo (lui vive benissimo senza di voi, si fa vivo per scopare al limite, voi avete bisogno di lui come l’aria) avete fatto retromarcia e adesso fate quello che vuole lui. Anzi: lui vi ha piegato addirittura a prevenire gli scontri, a censurarvi da sole perché “altrimenti si arrabbia e non lo vedo e non lo sento più per un po’ e sto male”. È un “amore” unilaterale quello delle amanti e fidanzate Cenerentola.

Care amanti e fidanzate Cenerentola, il Coronavirus è l’ennesima quarantena che lui, non il virus, vi impone, ma rappresenta una grande occasione. Quella di dire basta alle sue briciole, alle sue imposizioni “democratiche”, al suo disinteresse che segue l’onda del suo testosterone, ai bidoni, alle bugie, alle umiliazioni.

Basta. Sfruttate il Coronavirus per dargli il benservito una buona volta, soprattutto se è recidivo e lo avete riaccolto dopo vari codici del silenzio e lui è tornato perché “soffre senza di voi”, “non può vivere senza di voi” ma le sue mani sono ricolme solo di promesse  e zero fatti nuovi. Il tempo di riscoparvi per bene, il tempo di rifarvi fare l’amante o fidanzata Cenerentola, ed eccovi di nuovo in quarantena.

Se non approfittate adesso dell’ennesima prova provata che lui non è l’uomo della vostra vita ma la matrigna di Cenerentola la vostra quarantena durerà per molto tempo, e con lei le sofferenze aumenteranno. E sarà più difficile chiudere.

Infatti, care amiche amanti e fidanzate Cenerentola, il Coronavirus prima o poi non sarà più un impedimento, ma ci sarà la Pasqua, che non è con chi vuoi per voi ma lui con i suoi, e poi le vacanze estive, sempre senza di voi. E poi il grande rientro a settembre, dove vi giurerà un amore eterno destinano a fermarsi a Natale e feste comandate. Resterà poco per voi, virus nuovi o vecchi permettendo.

Amiche, pigliatela al volo l’occasione “Coronavirus” per sparire, bloccarlo, dimenticarlo. Usate questa vostra solitudine forzata come carburante per allontanarvi dalla Matrigna senza guardarvi indietro.

Siete già “allenate” a troppe quarantene, ora usate questo allenamento per fare la corsa finale e tagliare il traguardo senza di lui.

Non abbiate paura di perdere chi non c’è mai stato fino in fondo e chi ha già dimostrato che non ci sarà. Il Principe di Cenerentola la porta via dalla matrigna, non è anche la matrigna.

Sincerely yours

Ps: occhio che quando finirà il Coronavirus, perché prima o poi finirà, te lo ritroverai sottocasa con i pantaloni gonfi. No, non è “tanta voglia di rivederti”, è prostata più testosterone. Te ne accorgerai un secondo dopo che avrete fatto sesso. Mandalo in farmacia. O dalla mogliettina, quella che “non la sopporto” ma ci sarà sempre.

 

foto dal Wikipedia Gli amanti di Magritte

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