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Il vigliacco: se lo riconosci lo eviti

Il coniglio scappa per sopravvivere, l’uomo in amore spesso per vigliaccheria
Il coniglio scappa per sopravvivere, l’uomo in amore spesso per vigliaccheria

Fra le varie tipologie maschili che vi fanno soffrire e che vi auguro di non incontrare mai quella che detesto di più è il vigliacco.

Purtroppo è diffusa e molte di voi scoprono il vero volto dell’uomo al quale hanno concesso il proprio cuore quando ormai il danno è fatto. Un danno emotivo che può durare a lungo e che può impedire, anche per anni, una vita relazionale normale con l’altro sesso. E non è poco.

Ne parlo perché me ne parlate voi, ma soprattutto per dare a chi di voi lo incontra delle dritte per riconoscerlo e quindi cassarlo subito evitandolo, e a coloro che hanno a che fare con la sua ripresentazione (già, perché il vigliacco, passata la bufera, ha anche il coraggio di riproporsi come se niente fosse successo) ad archiviarlo definitivamente, sfuggendo per l’ultima volta ai suoi trucchi del mestiere.

Il vigliacco ex amante è molto diffuso. È quello che è stato con voi magari per anni, promettendovi mari e monti per il futuro e poi, una volta scoperto dalla moglie, non solo si è dileguato (leggi qui), ma le ha permesso di perseguitarvi.

Ora: che una moglie tradita si incazzi e, travolta dalla rabbia e dal dolore se la prenda anche con voi non lo giustifico ma lo posso capire. I primi giorni può essere un prodotto dell’irrazionalità, fermo restando che a tutto c’è un limite e che c’è differenza fra un insulto dettato dalla disperazione della scoperta e la persecuzione perseguibile per legge. Ma, detto questo, io non potrò mai giustificare il prendersela non con lui, e solo con lui, ma anche con lei, l’altra. Come dico sempre, è come se odiassimo il termometro che misura la febbre incolpandolo anche dell’influenza. Assurdo, inutile, da fetta di salame sugli occhi. Non conosco uomini amanti sedotti e abbandonati, conosco viceversa donne che si sono messe con uomini che hanno spergiurato di essere separati in casa o addirittura liberi ed erano sposatissimi. Occhio…

Chiusa la parentesi, torniamo al vigliacco ex amante.

Che dire dell’amante che, una volta scoperto, non solo si dilegua senza neanche un messaggio di spiegazioni (magari perché ha già consegnato alla moglie il telefono e tutte le password come atto di resa totale…) ma, di fronte alle sue contumelie contro di voi non vi ha difese, ponendovi come è giusto fuori dalla categoria delle zoccole rovinafamiglie (leggi qui). Basta assumersi le proprie responsabilità (lei non centra, ho deciso io, ho scelto io, ho continuato io), ma c’è chi è capace di addossarvi addirittura le sue responsabilità, facendo la parte dell’uomo fragile, il poverino sedotto dall’ammaliatrice che lo ha fatto capitolare usando inimmaginabili insidie sessuali. Che vigliaccata!

Non solo. Il vigliacco, non pago di aver indotto o lasciato credere alla moglie di essere solo un debole e una vittima, quasi appellandosi a essa all’insegna del “aiutami, salvami, salviamo la nostra bella famiglia” non interviene neanche quando la signora va fuori di matto e inizia a perseguitarvi a livello di stalking. Non una parola. Non un “lasciala stare lei non c’entra”.

Allora mi rivolgo a voi care ex amanti del vigliacco. Quando lui, passata la bufera, si ripresenterà con la scusa del compleanno o, peggio, del lavoro (purtroppo molte di voi hanno queste storie sul posto di lavoro), non è che dovete mandarlo a fc, perché non si merita neanche quello. Dovete trattarlo come se fosse morto, perché uno che si comporta così è morto.

Sul lavoro è più difficile? Avete presente quel tipo che vi sta incommensurabilmente sulle palle ma al quale dovete rispondere perché è un fornitore, cliente, collega? Fate come gli inglesi. Gli inglesi sanno dire delle cose terribili restando impassibili. Zero gentilezze, zero problemi di educazione (non è educato fare così… ma stiamo scherzando?), zero saluti, zero contatti, men che meno caffè o pranzi. Lui è morto, e se proprio ci dovete parlare per lavoro parlategli come se parlaste a una scatola, a un fantasma. Io non lo saluterei e gli darei pure del lei per sottolineare le distanze. E che non si permetta nessun contatto fisico, anche in mezzo agli altri: manco la stretta di mano.

Fatelo senza scrupoli. E se avete dubbi ripensate a quello che ha fatto, alle vigliaccate che ha fatto. E se non basta scrivetele su un promemoria del telefono e rileggetele ogni volta che lui vi fa gli occhi dolci e a voi viene in mente la parte bella del vostro passato insieme (bella quanto falsa il più delle volte, adesso lo sapete) o si fa vivo.

Dunque archiviamo per sempre il vigliacco ex amante che non vi ha difeso o venduto alla moglie come rovinafamiglie (dovrebbe essere facile ma molte di voi purtroppo perdonano anche l’imperdonabile) ma liquidiamo anche il vigliacco amante che non se la sente.

Quello che “non se la sente” è l’amante che, superato l’anno di relazione, dopo aver fatto progetti con voi (c’è chi arriva anche a chiedervi un figlio!), avervi ripetuto ti amo in tutte le lingue, avervi fatto mille promesse di meravigliosa vita condivisa, quasi di colpo vi comunica che lui non se la sente di andare avanti. Allora: non è impossibile che in una relazione ci si accorga, a un certo punto, che le cose non vanno, ma non è possibile che questo accada di colpo e senza preavviso congruo! Non è possibile accettare un ieri con “ti amo voglio vivere con te” e un oggi con “non me la sento”.

La verità sta nel tempo. Lui può tirarsi indietro dopo i primi sei mesi di amantato, quelli ludici, dicendoti “questa storia si sta trasformando da gioco in cosa seria e io non volevo mettere in discussione la mia vita, scusa ma mi fermo qui”. Ci sta. Ci sta anche prima, se lui ha sempre detto “io non lascerò mai la mia famiglia, i miei figli” e si accorge che si va verso una storia più seria. Ci sta entro il primo anno, quando quasi tutte le storie fra amanti si trasformano gradualmente da gioco a qualcosa di molto più sentimentale, nessuno dice che l’amantato è un contratto con clausole vincolanti, non lo è più neanche il matrimonio, non lo è più neanche il concetto di fedeltà! Ma non puoi andare a dirle dopo un anno e più non me la sento. Hai scopato fino a ieri, questo te lo sentivi però!

Quindi, cara amica, se lui ti dice non me la sento sei tu che non te la devi sentire più e, mi raccomando, senza appello, perché fra qualche giorno, settimana o mese, il nostro “amico” sostituirà la paura di vivere la vostra storia fino in fondo, come ha detto tante volte mentendo anche a se stesso, con la voglia di fare il migliore sesso della sua vita, che era quello con te, o la voglia di condividere con la sua psicoterapeuta gratuita, che sei tu, tutte le sue magagne mentali, compreso il parlarti della moglie (quante volte hai dovuto sopportare questo mal costume tutto maschile). A basta! Rimandalo dalla moglie con la dicitura sul pacco “destinatario irreperibile” che sei tu.

Infine il fidanzato, partner, compagno, chiamatelo come volete, che sceglie di non scegliere. No, non avete capito: non sceglie di non scegliervi, sceglie di non scegliere. E’ diverso, ma è sempre una forma di vigliaccheria. E’ un uomo libero, può scegliere. E invece non lo fa. Non vi sposa, non viene a vivere con voi, non vuole avere la responsabilità di una famiglia, nemmeno di una vita in comune. Fra questi trovate profili di cui ho già scritto, come lo struzzo o il reduce ammaccato, tutta gente libera di stato ma poco di testa e di volontà.

O meglio: grandi programmi a parole il più delle volte, che poi non si concretizzano. Nel film il Maratoneta, Hoffmann viene torturato ripetutamente da un nazista interpretato da Sir Olivier che continua a ripetergli: E’ sicuro? E’ sicuro? E’ sicuro? Ecco, il partner vigliacco non è mai sicuro di voi. Potete fare il triplo salto mortale per lui che vi dirà: sei sicura? Sicura di che? Mah, lui vorrebbe la certezza (impossibile a priori e se non te la giochi) che fra voi le cose andranno bene, che sarà felice, che non andrà come con le altre (magari è lui ad avere problemi e a far saltare le storie, ma non se lo chiede), che il meteo sarà favorevole… E poi è umorale. Un giorno vi parla di avere figli, il giorno dopo ha il muso. Un bambino di 30, 40, 50 anni e più. Un bambino che ha paura e che, di fronte alla scelta, scappa.

Senza contare quelli che, all’insegna della insicurezza del domani, della paura del domani, nonostante i vostri sforzi hanno in pista almeno tre chat parallele con altrettante potenziali candidate. Perché non si sa mai nella vita, se tu non sei all’altezza delle aspettative meglio avere la gomma di scorta. Meglio non rischiare. Mai. Men che meno in amore.

Fin qui abbiamo analizzato il profilo del vigliacco occupato e non, senza la pretesa di descrivere tutte le sfumature di questi tipi di uomini ma con la consapevolezza di averne centrato più d’uno.

Però abbiamo parlato del problema conclamato, cioè di quando il vigliacco ha fatto oppure sta facendo i suoi danni nel vostro equilibrio emotivo. Il bello sarebbe evitarlo fin dall’inizio, cogliendo quei segnali che non promettono nulla di buono dagli esordi. Vediamo quali potrebbero essere.

Dice subito che ti ama
Ti amo è un’affermazione importante, ne ho già scritto qui. Un uomo che la usa in modo inappropriato e troppo tempestivo potrebbe essere il vigliacco di domani. Dirlo mentre fai sesso non è serio e rispettoso nei tuoi confronti. Dirtelo al terzo incontro o giù di lì significa che, fatto la tara dei rarissimi e veri colpi di fulmine, lui dà un significato a quella parola che è pari a una pacca sulla spalla, e la dice lunga sull’amore che potrà provare per voi in futuro, un amore che lo vedrà dileguarsi alla prima difficoltà o necessità. Sua. Mi sono innamorato, racconta l’uomo che non si innamora mai ma lo dice a tutte. Un uomo su cui nessuna può contare.

Parla di avere figli con leggerezza
I figli sono una cosa seria. Chi mi segue da tempo e commenta sulle vicende degli amanti sa che l’unica cosa che mi fa giustificare la non uscita di casa di un amante è la presenza di figli piccoli o con problemi e di fase come gli adolescenti. Prima vengono loro, non ho dubbi in proposito, anche se vedo figli di divorziati assolutamente felici (soprattutto perché i genitori hanno smesso di essere marito e moglie ma non di essere genitori). Detto questo un uomo, amante o no, che vi parla di avere figli insieme o lo fa seriamente o se lo fa come quello che dice ti amo mentre scopa ma fuori dal letto nessun sentimento è da cassare. Conosco donne che si sono sentite dire dall’amante voglio un figlio da te e che poi sono state lasciate una settimana dopo. Conosco fidanzate che si sono sentite dire voglio un figlio da te e lui aveva già in corso una storia parallela. Voglio un figlio è un impegno che qualifica l’uomo che lo dice. Se lo dice con leggerezza scappate a gambe levate, non fatevi ammaliare dalla dichiarazione di amore enorme a parole quanto vuota nella volontà. Voglio un figlio da te detto quando non è vero è da vigliacco.

Non passa la notte con te
Che sia amante o libero un uomo che ha paura di investire una notte a fare l’amore e a coccolarsi con te o è un vigliacco che non vuole rischiare neanche il minimo o tu conti poco. L’amore vuole tempo insieme, e cosa c’è di più bello di una notte insieme, di un weekend insieme, di vacanze insieme? Lui nicchia se tu proponi almeno la notte, minimo sindacale? Non posso perché mi scopre? Il vero tradimento, quello con la T maiuscola, è passare la notte con un altro uomo, perché la notte ha un significato che una scopata di tre ore al Motel non avrà mai. E’ dormire insieme, fare colazione insieme, scopare molto di più. La notte qualifica il tradimento ma anche il tipo di rapporto fra amanti e fidanzati proprio per la sua intimità. Si chiama paura di rischiare se non vuole passare una notte con voi. Lasciate perdere.

E’ sempre colpa vostra
Lui ha sbagliato ma la colpa, almeno in parte è vostra. E’ un po’ come quello che vi tira sotto a un semaforo che non ha rispettato, e poi se la prende con voi perché non avete attraversato in fretta. E ve lo dice mentre siete per terra sanguinanti. Lo beccate a chattare con una tipa agganciata sui social? Vi risponderà che il suo telefono è immacolato, ma non sa quanto lo sia il vostro. Sapete che cosa vi aspetta se non evitate di frequentare un tipo che trova sempre il modo di condividere le colpe? Quando non mollerà la moglie dopo un anno che state insieme vi risponderà che gli mettete fretta, che non sapete aspettare. E quando la terza volta che vi mollerà e vi riprenderà, sposato o no, voi finalmente riuscirete a voltargli le spalle adottando il Codice del silenzio lui vi dirà che non avete avuto pazienza e che non lo amate abbastanza. Donna avvisata…

Ti amo troppo
Troppo è il termine più usato dai vigliacchi. Lo sprecano esattamente come il ti amo. Ti amo troppo per negare una richiesta è come quello che dice a una donna dopo che a letto ha fatto cilecca che non ci è riuscito perché lei è troppo bella, un po’ come dire che un viagra naturale fa perdere l’erezione. Attente quindi alla parola troppo, perché il vigliacco spesso si nasconde dietro al finto altruista che prende decisioni tremende per voi con la scusa di farlo nel vostro interesse. Quando vedete un episodio del genere gettate la spugna, meglio fermarsi agli albori della storia prima di dover digerire certe vigliaccate mascherate da altruismo.

Sincerely yours

Perché va ancora a letto con la moglie

A letto con la moglie
A letto con la moglie

Il mio matrimonio è in crisi da tempo. È finito da tempo. Siamo separati in casa. Siamo amici, fratelli, non coniugi. Siamo estranei sotto lo stesso tetto. Non facciamo sesso mai. Diciamo quasi mai. Diciamo che lo facciamo ma non c’è paragone col nostro.

Ma se il tuo matrimonio è un fallimento, al punto che ti sei fatto l’amante e le dici pure che la ami e che il sesso con lei è unico al mondo, che non l’hai mai fatto così, perché hai ancora rapporti con tua moglie?

Intanto, nove uomini su dieci in crisi matrimoniale o autodichiaratisi (tutto da verificare) separati in casa hanno ancora rapporti con la moglie, per quanto sporadici.

E nove uomini su dieci dichiarano di non averne più da anni, finché voi, dopo aver loro praticato il waterboarding gli fate ammettere che sì, qualche volta è successo ma ero legato, bendato, è durato un decimo di secondo, non sono neanche venuto, avevo bevuto, pensavo a te (in un decimo di secondo, complimenti!) e l’ho fatto nella posizione Teletrasporto (lei era in bagno io in plancia sull’Enterprise in missione quinquennale).

Scherzi a parte (ma non troppo) che cosa significa che lui abbia ancora rapporti con la moglie per la vostra storia e, soprattutto, per la prognosi della vostra storia?

Per capirlo, dobbiamo analizzare perché lui deve mentirvi sui rapporti con lei.

La causa più diffusa della menzogna maschile in questo campo è legata a una delle regole auree del maschio medio: evita i guai e noiose discussioni. Se hai detto all’amante che è la migliore a letto e che il tuo matrimonio è in crisi da tempo quale prova migliore di quella che con tua moglie a letto si dorme e basta? Quindi, tieni la barra su questa versione fin che puoi. Se poi la balla lui l’ha usata fin dall’inizio, come spesso succede, per entrare nel vostro letto… Il maschio all’antica diceva: negare, negare sempre, negare anche di fronte all’evidenza.

Per carità, succede anche che lui non abbia più rapporti, ma solo nelle vere separazioni in casa, quelle in cui il patto implicito fra coniugi “in stand by” (la separazione è solo questione di tempo, e spesso di figli) è quello che ognuno si fa gli affari propri e quindi anche la moglie scopa in giro. Lo si capisce dalla libertà che lui ha di frequentarvi (e la libertà della moglie): notti fuori, weekend fuori, vacanze almeno in parte separate. E il lavoro non c’entra, è vera libertà da separati in casa, una cosa che somiglia a quella dei separati veri.

Gli altri che veramente non hanno rapporti con la moglie, ma fanno parte di una minoranza, sono quelli che hanno un regime di guerra in casa e sono destinati a breve alla vera separazione.

Oppure quelle coppie da matrimonio bianco, rare ma in aumento, dove da anni non si fa sesso, anche se bisognerebbe vedere quante di queste sono formate da un elemento a ormoni zero e uno che si fa i suoi fuoripista per sopravvivenza, visto che in casa è il deserto che vive.

Tolte queste eccezioni, tutti gli altri scopano con la moglie. Ogni tanto, magari sempre nello stesso modo, ma lo fanno.

Torniamo al perché lui vi ha detto che non lo fa mai.

Dopo la casistica maggiore (il quieto vivere con l’amante) al secondo posto la bugia, che può benissimo accompagnarsi alla prima motivazione occhio non vede cuore non duole, è questa: nonostante le sue assicurazioni la crisi non è così grave e non è per niente o quasi ufficiale.

Lui vi ha giurato che con la moglie è crisi conclamata. Sono come fratello e sorella, a letto dormono e basta, sono uniti solo dai figli e dai doveri familiari. Ne siete sicure? Ne avete le prove?

No perché nonostante il disastro sentimentale familiare lui è lì. Lui fa le feste lì. Dorme lì. Vive lì. E a voi rimangono più o meno i ritagli di tempo. E, sarà un caso, magari sui social è un trionfo di foto che glorificano la bella famiglia. Trionfo sospetto anche se lui vi ha giurato che è lei che le posta ed è una sua mania, lui non c’entra. Sospetto di più se aggiungi che durante le vacanze comandate o i weekend lui sparisce e non riesce quasi mai a telefonarvi, nemmeno a scrivervi, se non con una striminzita faccina. Fatevi delle domande.

Siamo sicure che lui questa crisi la stia vivendo davvero? Certo, che il suo matrimonio non funzioni è sicuro, la prova siete anche voi (a meno che lui non sia un seriale: allora le corna vengono fatte in serie, non per bisogno).

Lui ha almeno fatto il primo step di ogni crisi che si rispetti, cioè decretarla ufficialmente? Non c’è mica bisogna di uscire di casa all’inizio, però c’è differenza fra il non dire niente alla moglie, far finta di nulla e tirare avanti, e un “dobbiamo parlare” almeno di base, della serie così non va per me, no?

Occhio a quelli che vi dicono io faccio o tutto o niente, perché spesso mirare al tutto è per non fare nulla. E i mesi, gli anni passano in attesa del tutto.

Quante coppie tirano avanti così? Tantissime, anche grazie alle scappatelle dell’uno, dell’altro o di tutti e due. Ma tu non sei una scappatella giusto?

Quindi l’uomo che lo fa ancora con la sua signora nonostante la tanto decantata crisi spesso non ha palesato poco o niente della crisi stessa in casa, ecco il perché della bugia. O delle bugie.

E non è una bugia bianca, non promette nulla di bene. Perché significa che voi credete che lui sia almeno all’inizio del percorso che porta a una nuova coppia, la vostra, mentre lui forse non lo ha neanche iniziato. E questo è tanto più grave quanto è più lungo il tempo del vostro amantato.

Grave ma recuperabile se la vostra storia ha 6-12 mesi, gravissimo e spesso irrecuperabile se supera i due anni, due Natali e due estati.

Perché vuol dire che vi ha rassicurato e promesso troppe volte, e voi gli avete creduto troppe volte, e lui non la racconta giusta da tanto tempo. Troppo.

E se non l’ha raccontata giusta fino a oggi vuol dire spesso solo una cosa: non vuole mettere in discussione la sua vita. E, in subordine (ma solo in subordine), la bugia serve a tenervi buona finché si può. E si può finché non lo metterete con le spalle al muro, e allora dovrà scegliere.

Che fare? Se la bugia non dura da troppo tempo, è reiterata (una rondine non fa primavera, due…) ed è dovuta principalmente al non volervi far rimanere male e alle sue incertezze e paure (chi non le ha, soprattutto agli inizi di un amantato che si trasforma da ludico in amore) è ora che lui la finisca. Sedetevi a un tavolo (non a letto), guardatelo bene negli occhi e se alla domanda “che cosa facciamo” risponde “voglio andare avanti” deve smetterla di dire bugie.

Se invece la balla dura da due anni o più fra conferme varie sono pessimista. Sono due anni di crisi più o meno finta in casa che vi ha più o meno nascosto o seppellito sotto una serie di assicurazioni esagerate all’opposto.

A voi cosa ha detto, che ha già visto l’avvocato? Ma al cinema o nel suo studio? Fatelo scendere dal palcoscenico!

E’ quindi possibile credergli per l’ennesima volta? O meglio, spero per voi per l’ultima volta? Questo lo potete sapere solo voi, fidatevi del vostro sesto senso e istinto quando lo guardate negli occhi, quando vi parla.

Occhio però. Gli uomini che diventano aggressivi quando li prendete in castagna, quelli che cercano di essere evasivi anche di fronte all’evidenza, si arrabbiano, cercano di ribaltare le accuse, cambiano discorso, fanno paragoni assurdi e tirati per le orecchie con quello che fate voi non promettono nulla di buono, sono ingiusti e mi fanno ricordare mia nonna quando mi diceva che chi è in torto, in mala fede e non ha argomenti spesso attacca chi è innocente e ha ragione.

Insomma, che lui faccia sesso ancora con la moglie (o lei col marito, intendiamoci) non ci sta con la vostra storia d’amore, e comunque non ci sta più: a meno che non siate ancora in quella fase ludica dell’amantato nella quale prevale il sesso e non il sentimento. Non è raro, in questi casi, che il sesso extraconiugale ravvivi, almeno per un periodo, anche quello coniugale. Come diceva mio padre: l’esercizio sviluppa l’organo…

Dimenticavo le coppie di amanti nelle quali tutti e due sono coniugati: sono quelle in cui più spesso il sesso coniugale rimane e viene tollerato dagli amanti con picchi di gelosia, silenzio o confronto (fra i più evoluti). Ci sta, ma dovrebbe scendere fino a cessare quando c’è amore condiviso e si fanno programmi, ormai, di vita insieme.

Lo so, voi donne come sempre siete più spontanee e sincere, e quindi siete le prime a chiudere con le concessioni quando siete innamorate, perché avete cuore e mente occupati da chi amate davvero. Per noi uomini il sesso è un fatto più “astratto”, e non è così impossibile avere rapporti anche con chi non amiamo più. Ma questo non può essere venduto come cosa irrilevante di fronte a una crisi descritta come datata e conclamata.

Altrimenti siamo nella fantascienza.

Sincerely yours

Amanti: dopo le feste non escludo il ritorno

non escludo

Non escludo il ritorno. L’epitaffio del maestro Califano rende bene l’idea di che cosa vi aspetta, care amanti e amiche, dopo la Befana: il suo ritorno. Succede nell’80% dei casi.

Sparito (o quasi, qualche messaggio non si nega a nessuna e costa pochi secondi) dal 24 dicembre all’apertura delle calze dei figli, il nostro amante uomo aveva praticamente dichiarato forfait.

In vista delle feste in famiglia, i nostri uomini occupati si sono trasformati da separati in casa e mariti in crisi in buoni padri di famiglia e neocompagni rinvigoriti.

C’è chi vi ha dato (o, più spesso, ha fatto in modo di farvelo dare a voi) il benservito, dichiarando impossibile andare avanti (non posso darti di più e adesso devo stare in famiglia). Chi ha cercato un compromesso per tirarla alla lunga, della serie ne parliamo dopo il 6 gennaio e chi ha tentato di tenervi ancora in attesa con telefonate e messaggini rassicuranti quanto rari e veloci.

Se non è il primo tragico Natale che avete passato da amanti dovreste già essere cotte a puntino e aver realizzato, nonostante l’innamoramento, che lui torna sempre a casa come il cane Lessie.

Certo siete stati felici per un po’, ci mancherebbe: vivete di ricordi perché siete innamorate, mica stupide. Con lui vi siete sentite delle regine, questo è il problema, ma adesso la favola è finita.

Avete scoperto che il principe azzurro è sposato e che non siete voi che a mezzanotte dovete rientrare a casa, ma lui.

Però torna. Tornerà. Tornano quasi tutti, anche quelli che si sono fatti scoprire dalla moglie e che sono spariti nel panico totale e che ora hanno il telefono in ostaggio.

Tutti, passata l’abbuffata delle vacanze in famiglia, finita la full immersion di illusione del rinnovato matrimonio felice, si schianteranno con la realtà: il loro matrimonio non è stato guarito dal Natale. I problemi sono rimasti gli stessi, la moglie a letto è la stessa, e voi non siete la causa della fine ma solo il sintomo principale di qualcosa che ha disfunzionato prima del vostro arrivo.

Il termometro misura la febbre, non la produce.

Ed ecco che archiviata la befana e tornati alla routine, il nostro bravo marito inizia a essere divorato dai morsi della voglia.

Voglia di voi, perché se lui vi ha fatto sognare voi gli avete regalato il sesso migliore della sua vita e anche delle interminabili sedute di psicoterapia che lui se le scorda lontano da voi, miglior amico compreso.

Dunque, preparatevi a un rientro. Timido o deciso, perché per lui più del dolor poté il digiuno.

Che fare? Avete diverse opzioni, con pro e contro. Parto dal presupposto che tutte voi, per quanto deluse e distrutte dai suoi tira e molla, per quanto veterane (alcune di voi sono amanti da più di tre anni, che sono il limite dell’umana sopportazione), siate ancora innamorate. E quindi che fare?

APRIRGLI LA PORTA
Pro: dargli l’ultima chance ve lo farà rivedere, rifarete sesso alla grande e alimenterete l’illusione che sia tornato da voi, almeno fino all’estate. È come prendere un antidolorifico dopo un lungo periodo di dolore. Non cura ma fa star bene.
Contro: se avevate adottato il Codice del silenzio rispondendo alla sua latitanza con una vostra sparizione pressoché totale, riaprirgli la porta azzererà i progressi ottenuti (più indipendenza da lui, meno momenti di dolore, ripresa della vita sociale invece di vivere nella sua ombra) e, quando vi deluderà di nuovo (90% dei casi purtroppo), rimettersi a dieta sarà molto più difficile. Ma capisco che è meglio un uovo oggi, soprattutto se siete al vostro primo Natale da amanti. La speranza è l’ultima a morire e qualche volta bisogna toccare il fondo per risalire. Però qualche ufficiale e gentiluomo esiste: ma fa fatti, non parole. E lo riconosci in poco tempo.

TENETE LA PORTA SOCCHIUSA
Pro: di solito la tattica del wait and see viene applicata dalle amiche che di fatto l’avevano già applicata durante le vacanze natalizie, vivendo in un silenzio parziale fatto di messaggi per quanto rari esistenti, di incursioni sui suoi social alla ricerca di segnali d’amore (lui che posta frasi da poeta che la moglie non può o non vuole vedere e che più o meno giustamente accreditate a voi stesse, al netto delle tranvate sui denti quando vedete le foto da famiglia felice, che fanno malissimo). Aspettare e vedere come si comporta vi riporterà a letto con lui, pronto a spergiurare il suo amore eterno come un disco rotto, illudendovi che questa è la volta buona. Ossigeno puro dopo un Natale asfittico. Alcune di voi avranno il privilegio di vedere invece un uomo deciso a cambiare rotta, se non sono passati troppi Natali in attesa. Ma purtroppo sarete la minoranza, lo dicono le carte delle separazioni, non io.
Contro: la lenta agonia che vi siete imposte decidendo di lasciargli aperti i canali di comunicazione (ne basta anche uno solo) si trasformerà in malattia conclamata traghettandovi nei prossimi mesi in un lento calvario, fatto di promesse disattese, di tante parole e pochi fatti. Arriverà l’estate e lui ripartirà con la famiglia lasciandovi legate al guard rail in tangenziale. E forse per voi sarà finalmente abbastanza.

GLI CHIUDETE LA PORTA IN FACCIA
Pro: lo so, è come tagliarsi un braccio ma quel taglio spesso salva la vita sentimentale e preserva il vostro dna emotivo. È solo questione di tempo: se avete adottato il silenzio il fatto che si ripresenti vi manderà in crisi ma tenere il punto e la serranda abbassata vi darà una forza importante per continuare per voi, soprattutto se anche voi siete occupate (come vi avrà detto anche lui, tu non ti devi separarti per me, ma per te stessa). Una cosa è sicura: se vi ama davvero arriverà da voi e la porta chiusa potrà solo convincerlo a fare presto perché vi ha fatto soffrire e aspettare troppo, e quindi deve darsi una mossa passando dalle parole ai fatti.
Contro: vivrete l’enorme paura di non avergli dato un’ultima chance (anche se è la quinta volta che gliela date) e di averlo perduto per un vostro errore e per non aver avuto abbastanza pazienza. Tutte balle: un uomo che vi ama non vi rinfaccerà mai i “non mi hai saputo aspettare” o “mi hai messo con le spalle al muro” perché di solito voi chiudete la porta perché lui vi ha tirato sceme, perché ha abusato della vostra pazienza fino a farvi ammattire e perché ha tradito le sue molteplici promesse oltre ogni accettabilità umana. Ricordatevelo quando vi processerete all’insegna del “forse sono io che pretendo troppo”. Ma non vi biasimo se per questa paura riaprirete la porta.

Detto questo parliamoci chiaro: so che siete innamorate e che certi discorsi servono a riflettere ma non sono sempre decisivi.

Molte di voi si rendono benissimo conto di cosa sarebbe giusto fare e cosa no. Semplicemente non riescono a farlo. Quando voi mi scrivete “lo so sono stupida ci sono ricascata” io non mi arrabbio e rispondo: non sei stupida, sei innamorata, è diverso. E tu sei disposta a tutto, lui no.

Mi arrabbio molto invece con le donne poco solidali che vi danno delle stupide solo perché non sono mai state nei vostri panni e fanno le moraliste con i sentimenti degli altri, salvo poi scoprire sulla propria pelle che innamorarsi di un uomo sposato succede, non è questione di scarsa autostima o moralità (senza contare l’esercito di falsi separati in casa che si rivela dopo mesi, quando ormai siete cotte).

L’esercito di donne intelligenti e di successo innamorate di uomini che promettono e non mantengono non sono la prova della “stupidità e amoralità”, sono la prova che i sogni e i sentimenti sinceri albergano soprattutto nel cuore delle donne.

Quindi, quando ritornerà, devi essere pronta. Anche a cedere per l’ennesima volta. Non sei debole, sei innamorata e non ancora pronta per archiviarlo, anche se il tuo cervello te lo suggerisce. Verrà il tempo, non biasimarti.

Perché solo nelle donne il cuore domina la mente, ed è un miracolo, non un limite. Sono convinto che è per questo che siete state scelte per essere madri.

Sincerely yours

Ps: un favore. Se vi accorgete che l’amore per lui è diventato una dipendenza, cioè trascende ogni vostro controllo, non aspettate a farvi aiutare da uno psicologo, psicoterapeuta o psichiatra. Fa davvero la differenza. E se volete scrivetemi a anpellizzari@icloud.com

Il regalo parla per lui

 

Il regalo parla per lui
Il regalo parla per lui

 

Oggi le vostre mail, i vostri messaggi e commenti sul blog mi hanno fatto pensare ai regali, e quanto anche essi abbiamo un peso specifico come termometro della salute della coppia. Il regalo parla per lui. Perché i suoi regali davvero possono rivelare se vi ama e quanto.

Ancora una volta voglio analizzare lui, il vostro partner, secondo i parametri della mia epidemiologia di coppia, che si basa sul fatto che noi maschi ripetiamo all’infinito gesti simili con “facce” apparentemente diverse ma dai contenuti pressoché identici. Gesti con un significato chiaro, se analizzati con distacco e un disincantato sguardo al maschile, nonostante i giri di parole che gli uomini spesso usano per presentarvi la verità in una veste completamente diversa. 

E se un comportamento in situazioni simili si ripete 9 volte su 10, quello sarà il comportamento-significato più probabile nella maggioranza dei casi.

Insomma, anche un regalo può rivelare, nonostante le sue affermazioni e assicurazioni (l’uomo spreca i “ti amo” come la burocrazia la carta) che cosa pensa realmente di voi, che cosa realmente sente per voi.

Vediamolo, regalo per regalo

IL REGALO ZERO

Non posso regalarti nulla perché desterebbe i suoi sospetti. Il regalo zero è il regalo dell’amante uomo prudente al punto da non arrivare neanche a fare lo sforzo di regalarvi qualcosa che non sia sospetto, fosse anche una cassetta degli attrezzi. No lui non vuole farvi correre rischi (e soprattutto correrli lui) così niente profumi, gioielli, lingerie sexy certo, quindi niente. Eppure voi donne amanti un regalo lo avete fatto, coniugando attenzione a non destare sospetti con un significato per la vostra coppia segreta. Lui no. Troppo difficile. Troppo faticoso. Pensate a quando gli chiederete di decidere per voi o per lei. Il probabile risultato si vede già dal regalo: niente. 

IL REGALO PENSIERINO

Ti ho fatto un pensierino. Già il termine pensierino è terrificante, e ha la forza emotiva di quando un uomo, per fare un complimento a una bella signora, le dice “sei molto giovanile”… Il pensierino, come il giovanile, meriterebbero un immediato 2 di picche. Il pensierino implica uno sforzo di coinvolgimento vicino allo zero, ed è solo surclassato dal “non ti ho fatto niente perché non ho avuto tempo” oppure “mi sono dimenticato il tuo regalo”. L’uomo che vi fa un pensierino vi dimostra che siete sempre nei suoi pensierini.

IL REGALO RICICLATO

Quante di voi hanno ricevuto un dono sospetto? Ricordo una catenina d’oro che avrà fatto almeno tre giri di collo diversi. Perché alcuni uomini hanno il coraggio, finita una storia, di chiedere la restituzione dei regali. O se si sono comportati male siete voi a restituirli. Peccato che loro li riciclino senza fare una piega, senza nemmeno il buon gusto di far lucidare la catenina dal gioielliere. Una catenina che ha su di sé il dna di almeno due donne diverse. Lui ricicla i regali come ricicla le donne. Il riciclo è il regalo emblema del cacciatore seriale tirchio. Gioiello sì, ma ammortizzato nei costi almeno due volte.

IL REGALO POVERO

A caval donato non si guarderà in bocca, ma se il regalo è destinato a una donna un minimo sindacale ci deve essere. È il principio dell’uomo che non paga il ristorante: non è questione di tasche (se sei disoccupato lei capirà perché le offri la pizza e non l’aragosta), è questione di peso. Il peso che dai alla tua donna. Perché se le regali il portachiavi che ti hanno regalato al concessionario (occhio al marchietto) significa che la tua donna o non vale neanche la minima spesa o, peggio, che sei così tirchio che non vuoi nemmeno spendere un euro per lei. E chi è tirchio di tasca spesso lo è anche nei sentimenti. 

IL REGALO DA PRESA DI DISTANZA

Tu non sei abbastanza importante. Anzi, tu hai un ruolo nella mia vita ben definito e circoscritto. Sei la mia amante ma non ti montare la testa: io mia moglie non la lascio. Stiamo insieme ma sei una delle tante, o comunque non sei al primo posto: prima la mamma, il calcio, gli amici. Ecco perché ti regalo qualcosa che potrei regalare a mia zia, non alla mia donna. Il fermaporte di ottone non esprime molto amore.

IL REGALO TFR

Trattamento di fine rapporto. O, se va bene, il suo regalo, eccessivo nel prezzo, può significare che lui dà un prezzo anche al vostro rapporto. E lo vuole sottolineare con la marca e il valore quotato in borsa. Certo, se quelle scarpe le volevate da sempre è un altro paio di maniche, ma occhio se lui rimarca in modo anomalo (non lo aveva mai fatto) o eccessivo (cara, mi è costato un occhio della testa, della serie adesso ti mostro lo scontrino) il valore di una cosa. Certi uomini tendono a comprare, e una cosa comprata oggi ha un valore, ma domani potrebbe già valere metà. Conosco coppie dove ieri è arrivato il regalo bellissimo, addirittura eccessivo, e domani non erano più insieme. Ma come, gli regali la borsa da urca quanti euro e poi sparisci? Qualche volta si chiama tfr, certi uomini si lavano la coscienza così. Dando un prezzo a tutto. Ho detto prezzo, non valore.

IL REGALO CONDIVISO

Chi non ama le sorprese! Io. Ma a parte questa nota personale ritengo che il regalo che esprime più amore sia quello condiviso. Portarla a fare shopping è spesso già un regalo. L’uomo che ammira la propria donna mentre indossa quell’abito sexy che è l’aperitivo del piacere di toglierglielo, che gode nel vedere come calza e porta con stile quel tacco vertiginoso è un uomo che ammira la propria donna, che la desidera anche in un negozio. Non ci sarà il pacchetto, non ci sarà la sorpresa ma che bello vedere lei che sfila e dire: te li prendo tutti e due, ti stanno troppo bene e non saprei scegliere. E perché scegliere, dopo che magari le hai rubato un bacio in camerino? I regali comprati mano nella mano secondo me sono quelli che hanno il peso specifico della condivisione, tempo speso insieme compreso. Gli uomini che non “sprecano” tempo a fare shopping con voi non vi danno tempo. E non è vero che lo shopping è una cosa da donne… 

IL REGALO DA MANTENUTO

Lui ti ha regalato una cosa anche carina ma dal budget contenuto (ha fatto bene i suoi calcoli), però accetta da te un regalo costoso. A te i guanti di lana che hai sempre freddo (che premuroso!), a lui va benissimo l’ultimo costoso gioiello tecnologico. Lo hai fatto felice, ma lui non ricambia. Per carità, il prezzo non dovrebbe fare il regalo, ma se inviti della gente a casa tua e questi non ricambiano mai (per chi non  cucina esistono i ristoranti) alla terza volta te ne accorgerai. Ho racconti di uomini che astutamente indicano, facendo finta di niente, quello che vogliono che gli compriate. Che bello quel giaccone, peccato costi troppo… ci sono davvero uomini senza vergogna, che non guardano al Vostro portafoglio, ma nel loro ci vedono benissimo. Non confondeteli con i tirchi: i tirchi non danno ma non accettano per non sentirsi obbligati a dare. I furboni incassano e basta. 

IL REGALO SEXY

Tutti i lui nella fase passionale vi regaleranno prima o poi dall’intimo sexy al vibratore a 4 ruote motrici, dipende solo dalla loro voglia e da quanto siete propense a certi giochi. Le consegne a domicilio pacco anonimo, poi, hanno sdoganato persino i più timidi che, se voi non avete messo dei paletti precisi, possono avventurarsi nell’oggettistica più libidinosa. Il sesso, lo dico sempre, è il muro portante della coppia e quindi il regalo hot ci sta bene. A meno che non sia monotematico, ripetitivo, ossessivo. Il gioco a due non deve diventare il gioco di uno. Occhio quindi al regalo sexy troppo ripetuto: deve essere una proposta, non un’imposizione. Deve essere un regalo fra i regali, perché se è vero che la passione e la voglia di esplorare dominano le coppie più calde e funzionanti, la vostra colonna sonora non può sempre e solo essere il ronzio dell’amico con le pile. Anche perché il regalo sexy può dimostrare il suo egoismo. A lui piace quello e solo quello, quindi si fa quello e il “regalo suggerimenti” è sempre più o meno quello. Nel sesso tutto è lecito se condiviso. Il confine è il non gradimento dell’altro. Altrimenti dal sexy si passa al disagio tollerato per lui. Amiche, non fatevi andare bene nulla che non vi piaccia veramente anche a letto. 

IL REGALO DIMENTICATO

Uno dei sintomi più gravi di malessere della coppia è quando lui si dimentica di farvi il regalo per un anniversario importante. Il giorno in cui vi siete baciati la prima volta non cade tutti i mesi, dovrebbe essere indimenticabile. E se si dimentica vuol dire che c’è qualcosa che non va, e spesso la prova che lo si è dimenticato è l’assenza del regalo, o il regalo dell’ultimo momento, come i fiori (li amo ma mi viene sempre in mente il marito che dopo la scappatella torna a casa con i fiori) o peggio “ti porto al ristorante” e il ristorante è un regalo soprattutto per lui, da sempre buona forchetta. No, dimenticarsi il regalo è grave. Più grave è solo il pensierino o il regalo per la zia.  

 

AGGIUNTI DA VOI

I vostri preziosi commenti hanno aggiunto 3 tipi di regalo:

IL REGALO INSULTO

Quello che per scelta è inaccettabile. A una di voi è stato regalato un estintore da condominio non ricaricabile. Di peggio c’e Solo un riciclo di una cosa della moglie.

IL REGALO OBOLO o PAGHETTA

C’e chi fra voi ha ricevuto una busta di soldi (pochi, ha specificato). La paghetta ha qualcosa di triste che va al di là dell’insultante. Se questi sono uomini…

IL REGALO DIMMI COSA VUOI

Dimmi cosa vuoi che te lo compro. Apparentemente un gesto di generosità (voglio una villa al mare), in realtà denota lo sforzo zero di un uomo che già vi considera un onere. Da punire con un’ultima cena dove ordinerete caviale tartufo aragosta e champagne per una spesa non inferiore si mille euro.

 

Un diamante sarà per sempre, ma occhio a quelli di vetro.

Sincerely yours 

Contatti: anpellizzari@icloud.com

Quando è con lei sparisce

 

Il tempo passa e tu sei sola
Il tempo passa e tu sei sola

 

Gli amanti che spariscono quando stanno in famiglia non agiscono così solo per una questione di opportunità.

Il fatto di non farsi vivi nemmeno un minuto, neppure con un messaggio, tradisce un loro sentire profondo, che è quello di non rischiare neanche il minimo quando sono con lei o con lui.

 

E se non rischiano per un messaggio, di certo non si separeranno per voi

 

sincerely yours

Www.alessandropellizzari.com

Contatti: anpellizzari@cloud.com

Natale da amanti: ma anche lui soffre?

Un altro Batsle da amanti
Un altro Natale da amanti

 

Care amanti lettrici, mi avete chiesto: ma adesso che lui deve stare in famiglia per le feste comandate, anche lui soffre come voi l’impossibilità di vedersi?

 

Se è davvero innamorato certo che soffre, ma succede i primi mesi di amantato.

 

Dopo l’anno e tante promesse rimandate lui sta sostanzialmente bene in famiglia, si gode la serenità di quello che ha, fossero anche solo i figli o la parte che gli piace della routine.

Farà sesso con la moglie, perché ricordatevi che il clima natalizio aiuta anche a letto nonostante la frequenza da matrimonio asfittico. Ricordate anche che 9 uomini si 10 mentono quando dicono che non hanno rapporti con la moglie, e quelli che dicono che “lo devono fare” dimenticano che l’erezione è sempre un sentimento sincero.

Se non è più innamorato di voi o meglio dice di esserlo ma sa già dentro di sé che non lascerà mai la moglie in questo periodo cercherà di tenervi con messaggi e telefonate strappalacrime che gli costano poco e tengono caldo il vostro letto per il post feste, quando avrà voglia di fare del vero sesso  

non voletemene, non sono il grinch ma questa è spesso la cruda realtà del Natale da amanti

diffido soprattutto di quegli uomini che piangono tanto, che si strappano i capelli perché non possono stare con voi, che si struggono d’amore per voi a parole e che poi è il secondo, terzo, quarto Natale che vi fanno passare così.

voi lo passate così perché lui ha la sua famiglia. Anche voi forse ne avete una, ma una donna quando sceglie un uomo può rimanere una brava mamma, addirittura un’amica per il marito ma non sarà più moglie. Questa è la grande differenza fra uomini e donne impegnati con l’amante.

Care amiche, vi auguro che questo sia l’ultimo Natale d’attesa e di lacrime. Spero che il 2019 vi porti o lui finalmente libero o nuove certezze su di voi e cosa volete fare

Buon prossimo (non questo) Natale

Sincerely yours

contatti: anpellizzari@icloud.com

 

 

 

Scrivi e rileggi le sue false promesse

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Scrivi su un diario tutte le promesse che ti ha fatto fino a quando ti ha lasciato o si e’ fatto lasciare.

Quando si rifara’ vivo rileggile.

Ricorda: rileggi, diffida delle vecchie nuove frasi che lui sa che vorresti risentire, guarda ai nudi fatti.

Fatti non parole.

No a un altro Natale 🎄 fatto di delusioni e attese inutili

Sincerely yours

 

Contatti: anpellizzari@icloud.com

Il sesso è come una torta

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Il sesso è come una torta, più ne mangi più ne mangeresti.

Prendiamo il sesso extraconiugale, il motivo di evasione numero uno.

Chi assaggia un’altra torta spesso si accorge che è molto più buona di quella che mangia da decenni. Merito della novità e trasgressione, che vincono sempre sulla routine, anche se a volte certe torte nuove risultano indigeste. Ma, in generale, se non ti accontenti, il nuovo profuma e sa di nuovo.

All’inizio l’appetito aumenta in generale e chi tradisce mangia di più sia la torta nuova che quella tradizionale, ma più assaggerà la torta nuova più l’altra, col tempo, saprà di vecchio. E inizierà a mangiarla sempre di meno.

Per le donne poi questo effetto è dirompente: se si innamorano dell’amante azzerano o quasi i rapporti col coniuge. O li limitano a prestazioni il più superficiali, poco frequenti e veloci possibili.

Fare sesso anche con altri nella maggior parte dei casi fa colare a picco definitivamente la coppia originaria. Succede anche se non ci si innamora.

E quando una storia di sesso finirà chi l’ha assaggiata cercherà una nuova pasticceria per assaggiare un’altra torta. La produzione matrimoniale rimarrà ridotta al minimo per delocalizzazione.

Ma, ancora una volta, il sesso extraconiugale non è che il termometro che misura la febbre di una malattia che affligge la coppia spesso già da molto tempo.

Sincerely yours 

L’amore non pensa

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Vedi amica mia, nel momento in cui tu pensi “che sentimento provo” è tutto tranne che amore vero. L’amore non pensa, prova. Nel momento in cui entra in gioco il cervello e si pone delle domande non è amore. Può assomigliargli ma non lo è. Perché secondo te tante amanti sul mio blog lasciate dagli uomini continuano a struggersi? Sono stupide? No. Sanno bene che lui non è degno e che le ha ingannate, spesso decidono loro di lasciare per dignità e per speranza, perché no, che lui si smuova. Ma sono innamorate. L’amore non pensa, vive

 

 

Ieri mi amava oggi è dalla moglie: ma come ha fatto a “riprendersi” così in fretta?

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Mi chiedete: ieri mi amava, faceva progetti sul nostro futuro insieme, mi sparava a zero sulla vita grama con sua moglie, mi riempiva di baci complimenti e dichiarazioni d’amore e adesso che mi ha detto “ti amo tantissimo ma purtroppo non posso lasciarla non è il momento” non solo è sparito, ma si è “ripreso” con la moglie come se noi non fossimo mai esistiti.

Ma come fanno questi amanti focosi nati da matrimoni dichiarati ormai morti a riprendersi così in fretta, ad alzarsi dalla tomba coniugale come un Lazzaro che invece di essere miracolato da Gesù viene portato di nuovo alla vita matrimoniale con un cenno della moglie, un sospetto da lei dichiarato, il rischio di essere scoperti o la scoperta dell’altra?

Care amiche, ho già raccontato qui l’effetto che fa a un uomo tutte parole e pochi fatti l’essere scoperto dalla moglie: sparisce e spesso non dà notizie di sé per giorni, settimane, a volte per mai più. E’ la vigliacchitudine di perdere il pacchetto moglie-figli-soldi ma anche quella che l’uomo dalla coda di paglia vede come il fulmine a ciel sereno che colpisce l’amante ormai scomoda, incenerendola e liberandolo da un giogo, per quanto lussurioso, ormai diventato pesante.

Ma torniamo al come fa a riprendersi così in fretta con quella che ieri era descritta come una donna nel migliore dei casi sorella e amica e nei peggiori una noiosa e petulante asessuata, una con cui non si fa sesso da quando lei aveva zero anni…

La ripresa dura 4 fasi e tre mesi in genere: eccole nei pensieri e nelle parole di tre maschi tipo

IL GIORNO DOPO L’ADDIO ALL’AMANTE: LA LIBERAZIONE
Caxxo sono riuscito a lasciarla o a farmi lasciare. A furia di farla soffrire, di appuntamenti mancati le ho propinato la storia dei sospetti di mia moglie e ho avuto l’alibi per staccare. Sotto Natale non avevo scelta, ti immagini le scenate per le feste e le foto (le foto su Facebook!) delle feste comandate? Mica può reggere la storia della famiglia sfasciata sotto l’albero con la borsa griffata per lei… Sono libero. Certo, la mia amante era bella, una bomba del sesso, l’ho anche ammorbata con i miei racconti sul lavoro e sulle fatture non pagate ma… Era diventata pesante. Voleva essere amata. Voleva essere chiamata. Voleva stare con me sempre più spesso. Ora mi sento libero dal giogo, sono così allegro e sereno! Niente più balle, sensi di colpa, guardo i bambini come non facevo da tempo. Ma sì, in fondo tante parole e tanti sogni, anche belli, ma erano scopate. tante, galattiche, ma scopate. Anzi, quasi mi viene voglia di fare l’amore con mia moglie tanto mi sento sollevato, non importa se è un mese che non lo facciamo (mentivo quando dicevo che non lo facevamo mai), non importa se è il solito uno due tre, mi ci devo riabituare. Basta con le amanti, danno ma tolgono molto di più in termini di serenità.

30 GIORNI DOPO L’ADDIO ALL’AMANTE
Cavoli mi manca. Mi manca lei. Non tanto ma inizio a provare qualche morso di fame. La trattoria di casa non mi fa mancare nulla, sono ancora abbastanza sereno, sì il minestrone è sempre quello, stesse verdure, mai un cambiamento, ma è caldo e comodo. Certo lei era un ristorante pluristellato, inizio a sognarmi i nostri giri dell’orologio nel letto, ore e ore a parlare, ridere e fare sesso senza remore o “questo no”. Però ho fatto bene a tagliare, la cosa aveva un prezzo esagerato. Qui invece calma piatta, il prezzo è la noia. Sentirò gli amici del tennis, un po’ di sport mi toglierà il suo corpo nudo e voluttuoso dalla testa.

60 GIORNI DOPO L’ADDIO ALL’AMANTE
Chissà che caxxo sta facendo quella. Su Facebook mi ha bloccato ma ho un amico infiltrato in comune che mi dice che esce. Si diverte. I primi due mesi era praticamente assente dalla bacheca, a parte qualche frase triste sull’amore o arrabbiata contro gli uomini che promettono e non mantengono. Ora ci sono foto anche provocanti, divertite. Ha qualcuno? Sicuramente viene corteggiata, bella com’è. Provo gelosia lo ammetto. Ma conto sul fatto che sia innamorata ancora di me, e che andare a letto con un altro le faccia schifo. Si prenda pure gli aperitivi e le cene, di uomini come me non ne trova. E se ne trova chissenefrega, io ho ritrovato la mia famiglia. Ritrovato… mia moglie ha gli stessi difetti di prima. Sembra non essersi accorta di nulla, neanche del mio primo mese di fervore rinnovato nei suoi confronti. Lei ha un orizzonte a breve raggio. Io avevo scorto lei, bellissima, in mezzo all’oceano. Per fortuna fra dieci giorni è il suo compleanno, così ho la scusa di mandarle un messaggio. Se ci sta ancora risponderà in modo non formale, se non ci sta o non risponde che si fotta!
Mi spiacerebbe però, non dico riallacciare, ma un altro giro di valzer perché no, in nome della vecchia amicizia e dei ricordi. Ah, se solo avesse accettato di fare l’amante e basta, senza pretendere altro che la mia compagnia. Quando potevo…

90 GIORNI DOPO L’ADDIO ALL’AMANTE
Devo sapere se è vero che esce con quello stronzo single. Voci attendibili mi dicono che forse ci ha passato anche un weekend, ma sono all’inizio della storia. Posso ancora incunearmi come un perno fra loro e farla tornare da me. Ho i morsi della fame sessuale che mi attanagliano. Provo addirittura della nostalgia, non lo avrei mai creduto. Ma la gelosia è quella che mi dà più fastidio, e la voglia del suo corpo, fortissima. Devo convincerla a rivederci una sera, devo riportare a letto almeno una volta. Se ci riesco, ho qualche mese assicurato di sesso spinto. Le prometterò di tutto e di più, sono disposto a qualsiasi balla. Tanto il Natale è passato e ora posso anche concedermi qualche serata libero in più. Da oggi inizio a messaggiarla tipo: mi manchi tanto, ho sbagliato tutto, voglio tornare indietro, ho fatto l’errore più grande della mia vita, amo solo te, sono andato dall’avvocato, dammi un’ultima opportunità. Sono carico, sento che riuscirò a espugnare la fortezza. La conosco, ci ho dormito tante volte. E’ passato troppo poco tempo perché lei sia totalmente disinnamorata. Le donne mica si riprendono in fretta come noi. Loro ragionano con il cuore, non con la pancia, chiamiamola così…

Come vedete, l’uomo di un certo tipo, il più egoista e legato al “cosa mi conviene”, si riprende in fretta dalla liquidazione dell’amante, ma anche dall’ennesima liquidazione della moglie.

Spesso le uniche due vittime di questo tragico e diffuso gioco a tre. Una inconsapevole o troppo debole per scoperchiare la pentola, l’altra che forse ha accettato all’inizio con troppa leggerezza di fare l’amante, magari digerendosi qualche balla in più sul matrimonio fallito che proprio fallito non è. E poi si è innamorata di una maschera dell’innamorato.

Gli uomini si riprendono in fretta.

Sincerely yours