In questo podcast faccio un parallelo fra il famoso principio della Rana bollita e il destino di molte amanti

Immaginate un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana. Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare. La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po’, tuttavia non si spaventa. L’acqua adesso è davvero troppo calda. La rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce – semplicemente – morta bollita. Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua a 50°C avrebbe dato un forte colpo di zampa, sarebbe balzata subito fuori dal pentolone.
(Tratto dal libro “Media e Potere” di Noam Chomsky)

Ci sono molti paralleli fra questa analisi, nata per spiegare certe dinamiche politiche e di mass media, e l’escursus tipico dell’amante, lo spiego in questo podcast ma la road map della rana bollita è schematicamente quella che segue:

  1. Primi sei mesi di amantato. All’inizio l’acqua della pentola è appetibile, fresca, limpida e buona anche da bere. La pentola stessa è ampia, pulita, appare di bella fattura, non ha coperchio: è la fase di amantato ludico, dove lui risulta essere piacevole, intrigante, gentile, efficace a letto, spesso un salvatore da una storia precedente finita male o da un matrimonio da tempo malandato.
  2. Dal sesto al 12mo mese circa di amantato: lui ha acceso la fiamma sotto la pentola nel momento in cui vi dichiarate reciprocamente innamorati (lo fa il seriale, i bugiardo, il cialtrone o chi comunque promette e sa già che non manterrà, quindi deve mentire omettere e manipolare) e la temperatura dell’acqua si fa tiepida. Ma è piacevole, anche perché si iniziano a fare progetti per il futuro insieme. Se lui è in cattiva fede, prende tempo.
  3. Dalla fine del primo anno all’inizio del secondo anno: l’acqua diventa calda ma non è insopportabile, però non stai più bene come prima. Lui è cambiato, continua a promettere e a fare love bombing ma sta sempre con sua moglie, della quale sei diventata gelosa. Se cerchi di ribellarti chiedi spiegazioni e di solito fai il tuo primo Codice del silenzio (leggi qui di cosa si tratta)
  4. Dal secondo al terzo anno di amantato e oltre: l’acqua tocca i 50 gradi ed è diventata insopportabile. Promesse disdette, bugie scoperte, finti programmi… Il progetto della sua separazione non risulta più credibile, tu sei diventata o continui a essere solo un’amante part time (leggi qui) ma tu non riesci a saltare fuori dalla pentola anche se l’acqua scotta e, quando ci riesci, picchi contro il coperchio che lui mette ogni volta che ritorna da te con una scusa. Sei troppo stanca, esaurita, spesso ancora speranzosa che la pentola non sia una trappola e che lui sia stato, almeno all’inizio, sincero.

Come finisce la storia? Per fortuna molte di voi si scottano, si ustionano anche, ma poi si liberano della pentola. Magari con il mio aiuto: scrivetemi ad anpellizzari@icloud.com, rispondo a tutte

E buon ascolto dei podcast di #acasadiAleracconta

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