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Dopo le istruzioni per lui, ecco un decalogo per lei, nella gestione di una storia parallela. Sono frutto, come sempre, delle esperienze di amici e amiche e dei loro racconti.

Dico subito una cosa però: considero la cosiddetta storia parallela, cioè l’amantato di lunga durata, un non senso. Chi si mette con una persona già impegnata ha senso per me che lo faccia per pura attrazione e divertimento, e allora è sempre una storia col timer puntato su un tempo ridotto (e per l’altra parte un fuoripista con rientro alla base), oppure ha iniziato così e la cosa si sta trasformando in una nuova storia d’amore, che soppianterà quella precedente. Terzo… lo leggerete come punto finale.

1. La prima legge di una storia parallela è la segretezza: non c’è niente di peggio, per tutti, che si avveri quello che vedete nella miniatura medievale che illustra il momento in cui i Baroni avvertono re Artù della storia di Ginevra con Lancillotto. Ne seguì una guerra che, per vie traverse, distrusse Camelot. Se tu sei libera ed è lui quello impegnato, sappi che una leggerezza sul segreto può avere ripercussioni devastanti anche sulla tua vita. Quindi non condividere il tuo segreto se non con persone fidatissime, amiche a tripla A e a prova di invidia o pettegolezzo. Mai quindi vantarsi con chi non è a prova di silenzio o, peggio, coinvolgere in una copertura chi non dà garanzie di protezione totale. Naturalmente questa norma diventa ancora più stringente se anche tu sei sposata, convivente, fidanzata.

2. Fra amanti c’è una cosa che non si toglie e una che non si mette. Quella che non si toglie è la fede. Anche se può dare fastidio all’amante, togliersi e rimettersi l’anello è a rischio perdita. E perderla significa dover spiegare perché, come e dove. Più difficile se non è vostra abitudine toglierla per fare la doccia, le pulizie eccetera.
La cosa che non si mette è il profumo. Anche se lo cambiate ogni volta. Rimane attaccato e, comunque, il senso dell’olfatto nelle donne è tremendamente affinato. Anche in quel caso, al vostro lui potrebbero essere chieste molte spiegazioni. Rossetto e trucco, beh, se non sei attenta ai classici inutile parlare dei pericoli “volatili”.

3. Come ben detto per la versione maschile, le balle devono essere poche e il più vicino possibile alla realtà. Ma anche l’eventuale racconto di come è andata non deve essere troppo fugace e superficiale, perché desterebbe sospetti. Ricordatevi di un incontro precedente di lavoro o con le amiche e descrivete quello, se siete a corto di fantasia.

4. Il telefono va lasciato acceso (per il marito, e l’amante deve accettarlo). Non esiste e allarma un black out di più di due ore, a meno che il vostro menage non preveda già lunghi silenzi che non destano agitazione. La balla del “non prendeva” può valere una volta. Attenzione alla localizzazione sugli smartphone: non vorrete che appaia Bergamo quando avete detto che siete a una cena di lavoro in centro vero?

5. Messaggi, whatsup e chat sono romantici, consentono scambi erotici di ottimo livello ma sono pericolosissimi. Su dieci separazioni recenti di cui sono a conoscenza, almeno cinque sono partite dalla scoperta di tracce scritte su supporti digitali. Cancellare ogni volta? Certo, ma basta una volta che te ne dimentichi, e non puoi vivere col telefono sotto la doccia. Se proprio volete usare la chat fissate una parola d’ordine: saprete sempre chi risponde dall’altra parte. Ah, la parola d’ordine non deve essere “sei solo?” ma una cosa formale tipo “ti disturbo?”. Ricordatevi Mina con Alberto Lupo, buonasera dottore… La controparola d’ordine non è importante come contenuto.
La cosa migliore? Telefonarvi a orari concordati o con messaggi criptati che significano “non posso venire” o altro. E ricordatevi la memoria delle telefonate o il redial…
Insomma, la gestione telefonica e digitale di una storia parallela è un vero lavoro, ma da essa dipende molto la segretezza del tutto.
Un’altra idea? Fatevi un account email tarocco da usare all’uopo: certo non è immediato come una chat o una telefonata ma ha la password e può essere sempre di qualcun’altra.

6. Siete in giro, al ristorante o da qualche parte e tu o lui incontrate gente che conoscete. Niente panico. Presentatelo come un collega e rovinatevi la serata stando a debita distanza di sicurezza da lui. Vi sfogherete dopo. Oppure, se siete in giro per un weekend di fuga (la regola: mai camminare in giro a manina, braccetto o baci in pubblico) direte che è un collega e che siete lì con un gruppo per… congresso? Meeting? Avete capito perché le balle devono essere più vicine possibili alla realtà. Se andate a Roma siete a Roma, non a Timbuctu. La storia deve essere già pronta, non improvvisate, è pericoloso.

7. Non si parla della propria famiglia. Non è corretto raccontare delle defaillances del proprio marito, non serve. I paragoni sono inutili e tristi. Se avete deciso di andare a letto con un altro non può essere solo perché lui ce l’ha piccolo o non lo usa… Il vostro amante vi chiede dettagli? Insegnateli a farsi i xxxi suoi, è il caso di dirlo. I figli? Intoccabili. Non se ne parla, non sono in discussione.

8. Se tornate a casa e vostro marito vuole fare sesso fatelo. Potete sempre fingere voi donne. Lo so, è brutto (all’inizio della storia magari no) ma fa parte degli oneri dell’amante. Potete essere distrutte dalla serata una volta, non due.

9. L’ideale per fare sesso trasgressivo? In un orario lontano dal rientro a casa: eviterete spiacevoli richieste (vedi 8) e il periodo di decantazione farà da cuscinetto di sicurezza. Lo so, una cena romantica è più figa ma una pausa pranzo al motel è divertente, non è l’orario che conta.

10. Occhio a cambiare abitudini: pettinatura, depilazione, smalto, intimo… Desta sospetto come l’uomo che vi porta i fiori. Introduci una novità alla volta, con naturalezza. Attenzione con il sesso: nuove posizioni, nuove tecniche imparate con l’altro non vanno mai condivise. La parola d’ordine è routine: con il titolare si fa il sesso di sempre.

Chiudo con un consiglio finale: avete iniziato una relazione parallela per diversi motivi (noia, divertimento, voglia di cambiare) che nulla hanno a che fare con l’amore. Nel momento in cui vi innamorate del vostro amante tutto cambia: le bugie peseranno, le attese peseranno, sarà impossibile seguire la regola del silenzio o il non confidarsi con amici vari, anche quelli di serie b. Sono i segnali che la storia, da cornino ludico-terapeutico, sta diventando importante. I casi sono due allora: o avete delle chance di costruirvi una nuova famiglia (e allora credeteci, ma dovete essere in due) oppure è un sogno unilaterale e allora conviene darci un taglio. Fatelo voi: è risaputo che farsi del male da soli è meno doloroso se non è un altro a fartelo.

Ps: ringrazio per la collaborazione mia moglie che ha confessato come me, cose condivise (spero tutte) del nostro passato

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1Commento

  • Paola Zannoner, 3 Settembre 2014 @ 09:37

    Buffo decalogo steso con la giusta dose d’ironia! Nel vedere come le rubriche del cuore delle riviste sono intasate da lettere di amanti, dev’essere lo sport nazionale più diffuso. Di sicuro meno faticoso che leggere un libro…

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