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Uomini in chat ai tempi del Coronavirus

chat

 

Di necessità virtù. Ai tempi del Coronavirus, l’esercito di uomini seriali, forzati di un matrimonio asfittico, amanti pentiti di avervi indotto a fare il Codice del silenzio approfittando della quarantena per sganciarvi (salvo poi scoprire, solo dopo 15 giorni, che il loro matrimonio era non solo difettato ma non basta e non basterà mai, altro che “prima la serenità”), sposati finti single (sono la metà almeno di quelli che si dichiarano “liberi”), virtualoni in cerca di sesso online e tipi della serie “vorrei tradire ma non posso e allora ci provo via chat” si stanno moltiplicando a dismisura.

Secondo un sondaggio del sito Incontri Extra Coniugali solo a febbraio le iscrizioni sono aumentate del 20%, e il volume di foto scambiate fra utenti goderecci riempirebbe più del 50% delle chat.

Non poche di voi, anche sui social “normali”, non dedicati alle scappatelle e al sesso facile si ritrovano in questi giorni con centinaia di richieste di amicizia o messaggi di uomini più o meno allupati dalla segregazione, in vena di conoscenze a scopo di poi ti scopo, ma anche no.

A me quelli che colpiscono di più sono gli “strani”, quelli che vi contattano e magari vi corteggiano ma che poi, se capiscono che c’è spazio per alzare la posta, scappano. Di che categoria sono? Vediamo di analizzare i nuovi leoni della chat per tipologie. Aggiungendo un consiglio.

I MANOVALI

Sono gli stakanovisti del sesso online, i virtuosi virtuali della manovella. Tutte le loro poesie, moine iniziali, complimenti dedicati a voi sono propedeutici solo a un fine: l’onanismo. Maniaci del sesso virtuale, per loro in tempi di Coronavirus nulla è cambiato: facevano sesso praticamente solo online prima e adesso approfittano del fatto che anche i “reali” forse, almeno ogni tanto, devono accontentarsi dello smanacciamento video. Nulla di male se non che non sia possibile intessere relazioni normali con questi esseri. Neanche quando finirà l’epidemia sarà possibile per voi conoscersi fisicamente, non è quello che cercano o che vogliono. Non sono rapporti normali: possono sembrarlo adesso, ma il virtuale che diventa più importante del reale è giustificato dalla guerra in corso, non lo è più quando tornerà la libertà. Manovalimaniaci, perlopiù. Chi si accontenta gode.

Da cosa li riconosci: i più bravi sono abbastanza abili nell’approccio (poi ci sono quelli che mirano al mucchio certo, i grezzoni dall’uccello che vola in foto subito della serie dieci mi bloccano una magari no). Hanno un repertorio ripetitivo ma affinato dalla pratica che è uguale per tutte, ma tu non lo sai perché sembra “originale” e solo per te (in realtà fanno i copia e incolla delle frasi che hanno visto avere più successo). Però non resistono a lungo a fare i piacioni in chat e, appena fatta un po’ di breccia e acquisita confidenza, vanno sul tema sesso. Se vedono che c’è spazio la richiesta non si fa attendere: foto provocanti vostre, foto sue, videochat per smanettarsi. E questo diventerà la colonna sonora delle prossime chat, con l’accorciarsi vistoso della parte normale per andare subito al sodo.

Un consiglio: non c’è nulla di male a godersi qualche orgasmo in compagnia online, se è quello che cerchi anche tu. Basta che ti renda conto con chi hai a che fare, e che non cominci a farti voli pindarici romantici sul “come sarà bello conoscersi di persona”. Anche se lui te lo ripete incessantemente, allegando hit parade di quello che ti farà appena potrete scopare dal vivo, ciò non succederà mai. Per loro il sesso è virtuale. Quello vero, forse, lo fanno con le compagne. Anche perché fra questi non sono pochi quelli che se la raccontano tipo “io non tradisco perché il sesso virtuale non vale”. Sì, vallo a raccontare al giudice… Attenzione: sono perfetti sconosciuti, anche se con le loro moine a qualcuna di voi capiterà di arrivare a pensare “mi sembra di conoscerlo da sempre” o “è proprio una brava persona (anche con le braghe perennemente calate)” o, peggio, di provare un sentimento per un emerito sconosciuto in video. Se gli state affidando video e foto intime, sappiate che correte un grosso rischio: non è il vostro amante, marito o fidanzato che hanno lo stesso interesse a tenere private certe immagini. No, loro, lo ripeto, sono perfetti estranei che avranno certe immagini o frasi in chat da voi. Anche se fossero in buona fede, e cioè non si divertissero a mettere in rete o a scambiare le vostre immagini con altri manovali virtuali ma archiviassero le vostre intimità e orgasmi in diretta nella cartellina col vostro nome (quella accanto a tutte le altre in ordine alfabetico, molti sono “collezionisti”), anche il loro computer/telefono può essere violato, rubato, perduto e, con esso, i vostri “segreti” più intimi. Se proprio volte divertirvi così, usate le chat criptate che non permettono scatti, cancellano con il timer conversazioni e foto, vi avvertono se l’altro fa uno screenshot. Mi raccomando ragazze, occhio. Certi virtualismi a rischio mi evocano  la scopata con uno sconosciuto senza preservativo perché “ha insistito lui” e “mi sembra una brava persona”. Certe amanti e mogli ormai ex potrebbero raccontarvene delle belle sulle sorprese ricevute dai rispettivi considerati “brave persone” per anni (altro che virtuale).

I MORDI E FUGGI

Sono gli strani dei quali parlavo prima. Ci sono sempre stati, ma adesso si stanno moltiplicando in rete. Si prodigano, esattamente come i manovali, a fare breccia nel vostro cervello e a carpire la vostra attenzione per poi, una volta ottenuta la vostra “amicizia” e considerazione sparire letteralmente. Sono come quegli amici che hanno una fase di entusiasmo per voi e che sembrano non poter fare un aperitivo, una cena e addirittura un weekend senza coinvolgervi e poi si stufano di colpo, sparendo. Solo che gli strani mordi e fuggi non hanno neanche l’obiettivo di vedervi le tette. Perché lo fanno? Pe riempire il tempo della quarantena, per provare a se stessi che piacciono e possono colpire nel segno ancora, perché “vogliono ma non possono”: non a caso in questa categoria trovate molti sposati stufi del loro matrimonio ma troppo pavidi per andare fino in fondo, anzi, per tentare anche un minimo di porcaggine virtuale. Ma, il tempo di annoiarsi o di trovare una nuova compagna di chat, spariranno. Letteralmente.

Da cosa li riconosci: insistono molto sul valore dell’amicizia fra uomo e donna, una cosa quasi impossibile nella realtà (nove uomini su dieci che si professano vostri amici vi scoperebbero volentieri, e voi spesso lo sapete… a meno che non siano ex ormai pacificati in quel senso) che però nella virtualità sembra più praticabile, plausibile. Però in chat il gioco è sempre border line fra amicizia e corteggiamento, fra il sapere come stai e il come sei bella, senza però mai andare oltre, sconfinando nelle allusioni sessuali più esplicite. Chiedono foto ma pudiche, sorrisi e panorami, gattini e immagini delle ormai lontane vacanze. Se sono sposati cercano in tutti i modi di sviare il discorso, e sono molto disponibili (a tastiera) a parlare di futuri incontri e a quante belle cose potrete fare insieme una volta liberi. Di colpo però spariranno: niente più buongiorno e buona notte, le chat si diraderanno in fretta, le non risposte al “ma dove sei finito” diventeranno la norma. Qualcuno si scuserà ogni tanto (per poi non farlo più e sparire definitivamente) con robe tipo parenti che stanno male, lavoro in smart working più pesante di quello reale… Ma tutti spariranno. Alcuni addirittura bloccandovi sui social.

Un consiglio: sono apparentemente una categoria innocua perché, non chiedendovi prestazioni osé online o illudendovi in tema d’amore futuro radioso non sono in grado di creare danni emotivi profondi. In fondo si tratta di due chiacchiere piacevoli in chat, peccato che siano durate poco. Ma attenzione, e mi rivolgo alle amiche più sensibili e sole, quelle che hanno davvero bisogno di una voce di conforto nella solitudine della loro casa blindata. Un uomo che si interessa a voi, pur rimanendo nei binari di un corteggiamento discreto con la faccia da amicizia, può far breccia nella vostra fiducia e illudervi di aver trovato un amico vero, anche se virtuale. E quindi la delusione di vederlo sparire potrà essere vissuta come un tradimento simile a quello subito da un uomo che vi ha trattato come usa e getta, per quanto, almeno, non vi sentirete usate come chi ha donato tutta se stessa, corpo in primis, a chi non se lo meritava. Ma scoprire di colpo che per  il “grande nuovo amico di chat” voi eravate solo un passatempo, per le più sensibili e romantiche di voi, può essere un colpo basso all’autostima. Soprattutto se con lui vi siete aperte e confidate come col vostro migliore amico. Il consiglio quindi è: non apritevi troppo con questi illustri conosciuti che vi sembrano “amici da sempre”, non raccontate tutto di voi, le cose intime vostre e dei vostri cari, poi potreste pentirvi di averlo fatto. Rimandate la vera amicizia e le vero confidenze importanti  al giorno che vi vedrete, se mai avverrà. Mai prima. È una brutta sensazione quella del “gli ho pure raccontato di…” a uno che sparisce con i vostri segreti. Non saranno vostre foto nuda ma sono sempre cose intime, perle per i veri amici intimi che se le sono guadagnate insieme alla vostra fiducia, non per i finti amici virtuali.

I NARCISISTI COVERT

Sono i temutissimi narcisisti che fanno della conquista delle donne in chat un motivo di potere sulla mente altrui ma, rispetto ai cugini overt, sono quasi indifferenti al sesso, o comunque non è una loro priorità. A loro basta farvi innamorare al punto da potervi dominare, manipolare, farvi gioire per poi soffrire subito dopo, al primo loro batter di tastiera. Il dominio sulla vostra mente e sul vostro animo è il loro carburante emotivo. Ecco perché possono fare molto male. Anche loro stanno approfittando di questo periodo d’oro delle chat e si mischiano, mimetizzandosi, alle altre tipologie. Sono persone spesso molto psicologhe, ma usano questa dote per fare del male agli altri. Godono di questo, si sentono forti per questo. Ma sono solo degli sfigati a guardarli con distacco e se non cadete nella loro trappola emotiva.

Da cosa li riconosci: fanno poco i piacioni, anzi. Fanno un po’ gli sfigatelli sfortunati e presi di mira dall’ingiustizia del mondo, ma sanno modulare bene la lamentela e le punte ipocondriache da Coronavirus (ieri ho starnutito una volta e non ci ho dormito la notte: e voi lì a rassicurarlo…) con una buona dialettica, una certa dose interessante di cultura e un minimo di fascino da intellettuale un po’ tormentato. Fanno capire che sono veri uomini, ma senza mai straripare troppo nelle richieste osé. Quando arriveranno, saranno solo test per verificare quanto siete disposte a dare e quanto ubbidite al suo potere. Si svelano perché sono bipolari nel modo di fare: presto passeranno dai complimenti sublimi e carinerie indicibili ad accuse infondate, musi inspiegabili, scenate inaspettate. Vi faranno arrivare a pensare che avete sbagliato tutto, che li avete offesi, che avete capito il contrario di quello che vi è stato detto, che avete deluso ogni aspettativa. Sarete un giorno regine e un giorno traditrici della peggior specie. Quando sentiranno che reagite a certe affermazioni ingiuste e gratuite vi chiederanno scusa, vi blandiranno per poi farvi di nuovo mangiare la polvere. Vi faranno toccare a parole il cielo con una chat e poi sprofondare in una buca fatta di no contact finché non avranno goduto del loro potere assoluto su di voi abbastanza.

Un consiglio: alla seconda cosa che non vi torna, alla seconda accusa assurda, al secondo comportamento inspiegabile non chiedetevi che cosa non va in voi ma pensate che lui sia un possibile narcisista. Non vi conosce neanche (anche se sembra essere così addentro alle vostre dinamiche, è per questo che vi ha colpito) e pretende da voi prestazioni da fidanzata di lungo corso, fra scenate di gelosia pretestuose per un like a un vostro conoscente sui social fino ad accuse infamanti di tradimento amicale e umano. È contraddittorio, cambia le carte in tavola, umorale, aggressivo dopo essere stato dolce… Insomma, prima di impazzire per spiegarvi chi ha ragione e chi ha torto, perché fa così e cosa potete fare voi mollate l’osso. Soprattutto se sentite il bisogno di lui come compagnia: lui vi farà soffrire tanto, per poi sostituirvi con la prossima in chat. Ricordate: il narcisista gode e si alimenta della vostra sofferenza. Non dategli neanche l’antipasto. Appena non vi spiegate una cosa o un comportamento, occhio!

LO SPOSATO “FEDELE”

Quanta voglia di corna naviga sulla rete in questi giorni. Lo provano i dati che citavo all’inizio ma anche le testimonianze di matrimoni che, se erano claudicanti prima della pandemia, ora in quarantena sono in ginocchio. E così, i mariti infelici o semplicemente con le voglie scatenate dalla routine (o assenza) del letto coniugale si scatenano nella caccia alla nuova amichetta di social. Solo che non tutti hanno le palle di fare le corna per davvero, e quindi aumenta la categoria di quelli che sì, sono sposato, sono infelice ma in realtà, anche se ti dico cosa ti farei a letto e ti chiedo le foto come mamma ti ha fatto io non sto tradendo perché è tutto virtuale. Già vedo l’avvocato divorzista della moglie che si frega le mani davanti agli screenshot di certe chat… comunque lui tradisce ma non tradisce, corteggia ma non corteggia, fa sesso. In chat ma lui pensa che in fondo non è sesso vero. Insomma, si scherza.

Come riconoscerlo: fa il piacione come tutti, ma insiste molto su quanto il suo matrimonio sia disastroso, finito, pesante soprattutto in questo periodo. Parla male della moglie in modo più o meno accentuato (chi parla di estranea chi di arpia), che non è mai un buon segno (oggi a lei domani a te), esagera nel fare l’innamorato già cotto e mangiato (come fa uno che non ti conosce a dirti che sei una donna diversa e già importante per lui?) e promette sesso viaggi e fuochi artificiali una volta usciti dalla quarantena.

Un consiglio: È un leone da chat: finita la quarantena non avrà mai il coraggio di frequentarti. O, peggio, se troverà il coraggio di venire qualche volta a letto con te, i sensi di colpa saranno tali e tanti da rovinare il divertimento (con tanto di erezioni mancate) e anche il rapporto di amantato nascente. Per fare le corna bisogna avere le palle per farle e esserne convinto. Quanti scontenti del matrimonio ci sono che in realtà il matrimonio poi scopri che non lo molleranno mai? Almeno otto su dieci, ricordatelo. Non perdere tempo con una storia che non ha neanche un inizio.

L’EX CHE RITORNA ALL’ATTACCO

Vi eravate lasciati perché lui era un seriale che ci provava con tutte. Perché era un separato in casa rivelatosi sposatissimo. Perché ti ha trattato bene all’inizio e da Cenerentola poi. Perché dopo averti promesso mari e monti non ha lasciato la moglie. E adesso riappare, dopo mesi, a volte tanti, in chat. L’uomo medio, anche se seriale, in periodo di carestia (o di quarantena) rivaluta la minestra riscaldata. Lo fa soprattutto quando non batte un chiodo con le altre (anche i più affascinanti predatori dei social hanno i loro periodi di magra) e pensa: fammi provare di nuovo con lei, in fondo è la cosa più comoda e facile che io possa tentare e poi in fondo me l’ha già data, potrebbe, con un po’ di sforzo e convincimento, ridarmela. L’ho intortata tante di quelle volte, ci riuscirò anche stavolta. Cosa mi costa? Lo sforzo di una chat

Come riconoscerlo: l’esordio è fotocopia. Come stai? Ero preoccupato per te. Sai di questi tempi. Se gli rispondi gentilmente o semplicemente per educazione alza la posta. Sai mi manchi, ti ho pensata spesso. Ho pensato tanto a noi, ai miei errori. Insomma lui è il lupo che ti vuole accompagnare fino al tuo letto e tu Capuccetto rosso che lui spera sia di nuovo pronta a infilarsi nel lettone. Il lupo in questo periodo è travestito da paramedico preoccupato per la tua salute, ma in realtà vorrebbe giocare al ginecologo. Lo capisci perché se provi a dargli spazio inizia subito a intercalare romanticismo con sesso, tradendo la sua voglia. Vuole fare sesso online al più presto e, domani, farlo per davvero. Finché non rompi troppo.

Un consiglio: ricordati che ti sei liberata di lui tuo malgrado e al prezzo di lacrime e sangue, spesso con codici del silenzio gravosi e lunghi. Oppure sei stata liquidata repentinamente, magari perché lui è stato scoperto o doveva andare in vacanza con la moglie o proprio perché ha approfittato della lontananza forzata da Coronavirus. Ti ha abbandonata in pieno oceano, senza salvagente e senza guardarsi indietro, fregandoti la scialuppa di salvataggio. Non ricominciare a nuotare, Sei arrivata a riva per un pelo. Non ricominciare a fumare, hai fatto tanta fatica a smettere. Non ricominciare a mangiare, hai fatto tanta fatica a stare a dieta. Lui non è cambiato. È solo egoista. E quando dice ho bisogno di te, sto male senza di te si riferisce a lui, a suoi bisogni, non a voi, non alla coppia. A quel come stai, se non vuoi ricominciare daccapo la Via Crucis che ben conosci, c’è una sola risposta: il silenzio.

 

Sincerely yours

Foto Pixabay

 

 

Codice del silenzio ai tempi del Coronavirus

 

Secondo la Matematica del cuore e l’epidemiologia di coppia secondo Pellizzari dicesi Codice del silenzio (Cds) quel periodo di no contact più o meno lungo che serve a una donna per sganciarsi da un uomo che non la merita, sia esso un fidanzato che non la ama abbastanza o, più spesso, un amante che a parole, e per troppo tempo, dice di amare lei ma poi resta con la moglie.

Mi avete chiesto che cosa succede in genere nei mesi che caratterizzano il Re dei no contact, anche sul fronte del destinatario del Cds, lui.

Ne scrivo volentieri, anche perché la quarantena da Coronavirus ha reso di fatto più attuale e realizzabile, volenti o nolenti, il Cds per tutti. La quarantena, come leggerete, è un’occasione unica per mettere in pratica il vostro primo Cds o quello finalmente definitivo.

Andiamo per gradi, riassumendo anche un po’ di cose.

A CHI È DESTINATO IL CDS

A tutti quegli uomini (in alcuni casi donne, ma sono una minoranza, diciamo che la proporzione è di una donna su cinque uomini), amanti o compagni o fidanzati di tutte le età che non vi amano nei fatti. Quasi tutti gli uomini affermano anche esagerando (che non è mai un buon segno) di amarvi alla follia, che siete la donna della loro vita, che non possono vivere senza di voi ma, alla prova dei fatti e al netto delle promesse e dei paroloni, di fatto vi trascurano e/o non vi amano abbastanza, fermo restando che per l’amore vero “abbastanza” non esiste, o ami o non ami, non ci sono riserve, limiti, territori delimitati. Un esempio tipico è il fidanzato che vi dedica gli scarti del suo tempo giustificandoli con cazzate tipo la libertà individuale (anche la vostra certo!), il lavoro, i suoi amici. O quello che fa stashing, nascondendovi agli altri, parenti compresi. Il principe degli aventi diritto al Cds è sicuramente l’amante che, dopo avervi ripetutamente promesso una vita insieme rimane o ritorna sempre dalla moglie.  L’uomo che si merita il Cds, in una parola, è l’uomo che vi fa soffrire, che vi lascia insoddisfatte, deluse, che promette a vuoto, che parla tanto e realizza poco, che non vi basta, che vuol farvi fare l’amante a vita, chiunque sia.

A CHI È UTILE IL CDS

A te, cara lettrice, che lo metti in pratica per porre la parola fine a un calvario che dura da troppo tempo, fatto di promesse troppe volte disilluse, fatto di tempo sempre più risicato, di delusioni che superano ormai di gran lunga le gioie del passato. Se da tempo gli ripeti inutilmente che non vuoi più fare l’amante, se da tempo gli ripeti inutilmente che vuoi condividere più tempo con lui e risulta tutto inutile, anzi, ne avete parlato senza successo (per colpa sua) troppe volte, il Cds è il vostro stop, il vostro basta. Il Cds è quindi utile, anzi direi necessario, a tutte le donne che sono arrivate al capolinea della sofferenza o delle disillusioni e delusioni per i suoi comportamenti. 

PERCHE’ FARLO

  1. Perché siete al capolinea e avete aspettato troppo che lui facesse quello che gli chiedevate e aveva più volte promesso
  2. Perché state soffrendo troppo, la sofferenza supera ormai il piacere di vederlo
  3. Per evitare una dipendenza sentimentale, che si avvera quando il vostro cervello sa quello che è giusto fare e non ci riesce più, pur tentando più volte. Tipico il caso di chi interrompe il Cds a più riprese e riapre le porte al sedicente amore ritrovato ma poi scopre che nulla di nuovo accade: lui non lascia la moglie.
  4. Perché è l’unico modo di risalire in superficie dopo che lui vi ha fatto toccare il fondo
  5. Perché è l’unico modo per fargli capire che per voi è ora di basta e che la prossima volta che si farà vivo o porta veri nuovi fatti o sarà la fine per sempre
  6. Perché a mano a mano che vi distaccherete da lui starete meglio, fino a riprendere aria e fare una vita normale
  7. Perché se lui non tornerà da ufficiale e gentiluomo in tempo il Cds vi farà scattare il famoso relè, quello che magari non eliminerà i ricordi del passato con lui, ma sicuramente il legame. Così potrete conoscere altri uomini e reinnamorarvi di uno, vi prego, libero davvero.
  8. Perché, anche se avevate deciso voi di fare il Cds, vi ci ha spinto lui non ottemperando alle sue promesse ma con la vigliaccheria di chi vi fa soffrire in modo che decidiate voi di allontanarvi. In modo che lui potrà sempre dire “lo hai deciso tu”. Dirà così l’angioletto, quello che non voglio farti soffrire e devi fare la tua vita ma vi ha fatto soffrire così tanto da non darvi scelta. Se questo è un uomo… ricordatevene della sua vigliaccheria.
  9. Perché lui è stato scoperto dalla moglie e vi ha addossato tutte le colpe diventando il suo zerbino e rinnegandovi.
  10. Perché con la scusa del coronavirus ha diradato ancora di più i messaggi e le telefonate, come magari ha già fatto a Natale e nelle feste comandate. Basta quarantene vere o false.
  11. Perché, pochi ma buoni, quelli che veramente vi amano spesso hanno bisogno di una spintina per realizzare quello che già sanno, e cioè che voglio vivere con voi.

FUNZIONA SOLO SE…

  1. È un no contact assoluto: non dovete cedere alla tentazione di contattarlo o di rispondere ai suoi inevitabii tentativi di sentirvi con delle scuse banali, tipo come stai visto che c’è il Coronavirus. Non rispondete, perché il secondo messaggio dopo come stai sarà il suo mi manchi. In realtà non è cambiato un bel niente e lui vi sta scrivendo in bagno perché di là c’è la moglie che non lascia. Infatti vive con lei, non con voi. Se cedete e rispondete, tutto il tempo di silenzio accumulato in depurazione si perderà e in più lui capirà che può approfittarne ancora senza dare nulla che non siano parole carine quanto effimere.
  2. Se non lo fate solo ed esclusivamente nella speranza che lui si rifarà vivo. Dovete farlo innanzitutto per voi, per affrancarvi da una situazione che era senza uscita. Dovete fare come quelle tante di voi che si separano dal marito perché il matrimonio è finito di per se stesso, non perché hanno trovato un amante e per l’amante, che è solo la conseguenza del matrimonio già fallito. Queste donne giustamente dicono: io mi separo per me, poi se c’è anche lui bene, meglio. Anche per voi è così: io stacco perché a me non va più bene e non voglio più fare l’amante, se torna per tempo meglio. Ma non fate il Cds solo per “costringerlo” a uscire allo scoperto.
  3. Capisco che andiate a guardare il suo status, le foto che posta la moglie, quando si collega… È normale e umano che una persona che ha appena iniziato il Cds, soprattutto ancora innamorata (e voi siete stufe ma ancora innamorate) lo faccia, ma non potete farlo superati i due mesi di Cds. Piuttosto bloccate tutto e superate la paura che bloccandolo non si rifarà più vivo: se non si rifà vivo è perché non contate niente, non perché non riesce a mandarvi messaggi. In più, se vede che vi collegate, saprà che vi ha ancora in pugno. Staccate pure il wifi se serve.  No orbiting, fa solo male a voi e rafforza lui. 
  4. Non deve avere interruzioni, ne vostre perché avete voglia di scrivergli o perché gli rispondete: solo così starete sempre meglio
  5. Non deve essere più della terza volta che lo fate. Molte di voi lo hanno fatto almeno due volte e lui è riuscito a farvelo interrompere, o siete state voi a cedere. Avete visto però che interrompendolo è come se abbiate rinunciato a bere per poi ubriacarvi di nuovo: tutto da rifare, tutto più difficile. La prima volta una può cedere, siete innamorate. Vi deluderà ancora. La seconda volta cercherà di vendervi fatti, ma spesso sono fumo negli occhi: se lui bara ci sta che ci speriate un secondo giro, ma deve essere l’ultimo. Altrimenti è dipendenza da curare.

 

QUANTO DURA IL CDS

Per te: dipende da quanto siete stati insieme e con che frequenza. Più siete stati amanti, più vi siete frequentati assiduamente, più lungo dovrà essere il Cds. Diciamo che si va da un minimo di 3 mesi ai 12 mesi secondo le vostre testimonianze. In media dopo 6-7 mesi si sta molto meglio, la sofferenza ha picchi nei primi due mesi, ricadute nel terzo e quarto miste a momenti di scoramento e pianti, poi va sempre meglio, fino allo scatto del relè. O al suo ritorno da ufficiale e gentiluomo con fatti veri: succede in uno/due casi su dieci e in media entro i 2-4 mesi di vostro Cds. Gli uomini non resistono infatti tanto ai Cds: purtroppo non resistono sia gli innamorati veri (che hanno soprattutto paura di perdervi) sia i cialtroni che hanno solo voglia fisica o tentano di barare per l’ennesima volta.

Per lui:

Primi 15 giorni: è felice. Si è finalmente liberato della zavorra, complice il vostro sbroccare all’ennesimo bidone (anche telefonico) agevolato dal Coronavirus, e quindi niente più scenate, corse in bagno a telefonare, sensi di colpa. È libero e si può dedicare alla sua ritrovata famiglia. La dieta sembra funzionare.

Dal 15mo al 30mo giorno: si accorge che il suo matrimonio non è che è migliorato (anzi, la quarantena da coronavirus è peggio delle vacanze insieme, quelle che di solito fanno scoppiare le coppie claudicanti) e che quindi voi avevate un senso che andava aldilà del sesso. In ogni caso anche i primi morsi del sesso di qualità che manca (dal primo giorno di Cds ha ripreso ad avere rapporti sessuali  più intensi – già li aveva, che credevi? – ma non sono soddisfacenti). Proverà a scriverti come stai o mi manchi o qualsiasi melliflua cazzata solo per vedere se abbocchi o almeno leggi, sai si fa per educazione… L’educazione la tira fuori anche l’ultimo dei più stronzi, ricordati sempre come ti ha trattato prima di pensare “rispondo perché sono educata”.

Fra il primo e il quarto mese di Cds

Ormai la fame è tanta. Ci proverà pesantemente a ricontattarti. Se è un seriale perché non ha beccato un’altra, la quarantena non aiuta, allora vuole riscaldarti a puntino per riprendere quando si potrà. Se non ha intenzione di lasciare la moglie cercherà di “spiegarti” che le cose sono cambiate, farà altre promesse per vederti e sentirti: il suo obiettivo è farti interrompere il Cds per ricominciare chat propedeutiche a un trionfale ritorno nel vostro letto. Se è davvero innamorato vi annuncerà fatti veri e ve li presenterà con prove appena possibile: voi rimandate l’incontro alla verifica delle stesse sul campo, la teoria non ha più spazio. Se non gliene frega più niente e ha preso la palla al balzo del vostro Cds non si rifarà più vivo dopo il terzo/quarto mese di silenzio. Forse orbiterà sui vostri social ma solo per curiosità e senso del possesso o narcisismo. Ma non tornerà.

 

QUANDO SI RIFARA’ VIVO

Perché, credetemi, nove su dieci si rifanno vivi.  Chi lo fa dopo tre settimane, chi dopo due mesi, chi quando si potrà tornare a scopare in giro finito il coronavirus. Vi dirà che si è reso conto che non può vivere senza di voi, che gli siete mancate tantissimo e che sta troppo male. Benissimo: quindi divorzia? No perché se è solo per vedervi e spiegarvi traducete la parola spiegarvi in scoparvi. Se davvero ci sono novità devono essere dimostrate a fatti, non a voce. Occhio a quelli che vivono fuori casa ma con la scusa dei figli ci vanno solo ogni tanto. Occhio a quelli che vanno dall’avvocato ma solo per farci una chiacchierata e non avviano le pratiche. Occhio a quelli che non hanno molto più tempo di quanto ve ne dedicassero prima.  Occhio a quelli che si rifaranno vivi quando si potrà di nuovo girare dopo il coronavirus. A questi non gliene frega niente di quanto vi farà male interrompere il vostro silenzio, sono solo egoisti.

APPROFITTATE DI QUESTA QUARANTENA FORZATA

Care amanti deluse e sempre bidonate, care fidanzate Cenerentola sempre bistrattate, approfittate di questa situazione di no contact federale istituzional-statale per iniziare un vero, serio Cds definitivo. La quarantena forzata vi aiuterà a chiarirvi le idee su di lui e a scoprire che il mondo, senza relazioni ormai diventate tossiche o troppo strette, è destinato a essere un mondo migliore. Più sano in tutti i sensi.

 

Sincerely yours

 

 

 

Coronavirus: come ci sta cambiando la vita

cover

 

Care lettrici e lettori, su Starbene in edicola da ieri 10 marzo fino a lunedì prossimo compreso trovate il mio speciale sul Coronavirus con un taglio un po’ originale: come e in che cosa ci sta cambiando la vita, a parte le cose che sappiamo già e che sono evidenti. Non a caso, come molti di voi immagino, sono in smart working!

Ecco la prova

smart

State a casa e ricordatevi che sono tre le cose importanti nella vita, come mi disse tempo fa un famoso professore: la salute, la salute e la salute!

Su starbene.it trovate tutti gli aggiornamenti e anche il servizio telefonico di Starbene con il professor Pregliasco: il famoso virologo vi risponde ogni martedì e giovedì dalle 13 alle 14.

 

Sincerely yours

Quanti single sposati

da wikipedia

 

 

 

Quanti single sposati.

Sì, avete capito bene, e se non avete capito basta invertire le parole: sposati che si presentano come single.

Sono un esercito ormai e per voi, care amiche refrattarie per vari motivi allo sposato (di principio o perché avete già dato in passato e non è stata una bella esperienza), è diventato veramente un problema di selezione del personale.

Perché i single sposati barano alla grande, senza ritegno, a volte ai limiti della realtà.

Non ci credete? Le vostre testimonianze non sono centinaia, sono migliaia.

Il repertorio è vasto. Si va da quello che siccome lavora spesso fuori casa e la moglie è in un’altra città bluffa meglio degli altri (fino al primo messaggio rivelatore o ai troppi weekend indisponibili) a quello che ha il coraggio di proclamarsi vedovo (incredibile ma vero). E poi c’è quello che dice che vive a casa della mamma ma non è mai uscito da quella della moglie, o il separato in casa che manda le foto della sua cameretta e si tradisce per un dettaglio della foto riflesso nello specchio (era la camera del figlio e voi, tipo Harrison Ford in Blade Runner, lo avete sgamato senza bisogno della macchinetta che esalta i dettagli).

D’altronde che ci volete fare… Lo sposato seriale o quello comunque in cerca di avventure deve vendere, in modo sempre più convincente, la stessa merce: sono separato, sono separato in casa ma sto cercando un alloggio, mi sto separando proprio in questo periodo, sono già fuori casa (ma non lo è), io e mia moglie siamo come fratello e sorella, stiamo insieme per i figli ma non scopiamo da anni… Le affermazioni sono sempre le stesse, è il modo di porle che cambia la probabilità di convincervi.

Lui lo sa che se non fosse libero non lo guardereste neanche, o per principio o perché avete già sofferto la dura vita dell’amante. Ma sa anche che non deve costruire con voi una storia duratura, anzi, Dio lo scampi da una cosa del genere. Il suo obiettivo è innanzitutto portarvi a letto, e poi tenervi quei due o tre mesi (se rendete a letto e gli piacete tanto) che rappresentano l’optimus dal punto di vista sessuale e anche di alibi, perché più a lungo potrebbe non reggere.

Oppure, nei primi mesi, rosolarvi a fuoco lento finché non vi siete innamorate (anche lui si dichiarerà tale) e lui non sarà in grado di dettare legge e imporvi le sue decisioni e dictat: allora potrà “tenervi”, con l’etichetta di amanti a vostra più o meno insaputa.

 

Questo lo fa il seriale e quello che puntella il suo matrimonio con stampelle periodiche, diciamo con una cadenza media di una-due amanti all’anno, 3-4 se è seriale. Sono quelli che se gli va buco il trimestre con una nuova si rifanno vivi con una ex amante con il solito repertorio: mi manchi, non posso vivere senza di te, ho capito quanto sei importante in questo mesi di distacco, ora sono convinto. Ma sarà solo un altro giro di valzer, nove volte su dieci.

Poi c’è quello in crisi matrimoniale che è da un po’ che vuole trovare una valvola di sfogo (gli amici che ce l’hanno parlano solo dei benefit) e che ci prova con voi. Sempre l’amico più esperto gli ha spiegato che se vuole avere delle chance con le donne deve mettere il turbo alla crisi matrimoniale (in realtà latente o strisciante ma non conclamata) quando si presenta alla candidata, quindi niente fede al dito, disponibilità di uscita, cellulare bis (gli uomini lo chiamano dirty phone, vi è chiaro il senso?) e coerenza nelle risposte alle domande dell’esaminatrice.

Vi sembra difficile essere gabbate da questi cialtroni? Eppure ci cascate in tante. Perché comunque lo sposato ha il suo fascino (leggi il link alla fine del post), e il sogno che sia libero o si stia liberando dipende da quanto lo desiderate voi e da quanto ve lo vende bene lui.

Ho casi qui e da altre mie fonti (l’epidemiologia della coppia e la matematica del cuore si arricchiscono di nuovi dati e testimonianze ogni giorno) di storie che sono durate anche più di un anno dove lui, o perché vi ha conosciuto per lavoro lontano dalla città dove abita con la famiglia o perché il suo stile di vita assomiglia di più a quello di un single (può succedere ai manager o a chi ha turni o fa lavori complessi e senza orari), è riuscito a nascondere il suo status più a lungo dei canonici tre mesi.

Però non solo il single sposato si può evitare, ma si può addirittura prevenire. Ecco alcuni consigli dettati dalla statistica ripetitività degli uomini.

 

  1. Un modo per far desistere il finto single malintenzionato è fargli capire a chiare lettere che voi “odiate” gli sposati e che siete molto gelose e vendicative. Il furbone annuserà il rischio di grane e dovrebbe allontanarsi. Dovrebbe perché certi seriali (e soprattutto i narcisisti) prendono questa cosa come una sfida: io ce la farò/me la scoperò, un po’ come quando voi fate il grave errore di pensare “è stronzo o è una fregatura ma io lo cambierò”. Però, nel 95% nei casi, di fronte alla possibilità che piantiate una grana il single sposato se la batterà. Voi non fareste mai certe cose, perché avete una dignità che lui manco se la sogna, ma lui non può saperlo. Meglio non rischiare. Avete dei dubbi che lui stia comunque scommettendo sulle sue arti magiche? Raccontategli di quella volta che avete scoperto che il vostro fidanzato era sposato e avete… A voi il racconto horror più adatto al soggetto. Se è in buona fede non farà un battito di ciglia. Attente se si arrabbia: uno che ha la coscienza a posto non attacca, al massimo ride.
  2. Avete il suo numero di telefono. Prima di concedervi, nel periodo del corteggiamento, usatelo più volte nelle ore canoniche proibite per le amanti, cioè di sera, all’ora di cena, il sabato e la domenica. Se, come dice, è single o praticamente tale (come i veri separati in casa, quelli che sono davvero d’accordo così con la moglie, non che lei pensa di essere ancora sposata…) non avrà problemi a rispondere: anche i separati in casa o le persone in grave crisi dichiarata con la moglie hanno messo fra gli accordi di convivenza la regola tacita ed espressa che ognuno può farsi i cazzi suoi senza tante domande, a parte quelle logistiche (quando torni, quando parti, chi tiene i bambini, il prossimo we sono via io). Attente se non risponde e poi richiama: può voler dire che si è allontanato all’uopo. Questi trucchi funzionano anche se ha il doppio telefono, ovvero il dirty phone.
  3. È tanto di moda la videochiamata: sempre nel periodo di corteggiamento, videochiamatelo random sempre nelle ore non al lavoro (non esageriamo, ma non può neanche essere sempre in riunione). È con amici? Puoi chiamarlo, puoi anche chiedergli di salutarli in quel momento. Dice di essere da solo in casa? Fatevi mostrare l’habitat, preannunciandogli che prima o poi vorrete fargli visita.
  4. Una volta superata la boa del bacio ma non ancora quella del letto potete rilanciare sulla trasparenza: non mi piace, ditegli, che le tue chat siano oscurate e non si possa vedere l’orario di collegamento, se sei libero non hai problemi a renderlo palese, certi sistemi e chat possono consentirlo solo per alcune persone se hai problemi di privacy con altri(con chi? Perché? Non abbiate paura di fare domande e occhio a contraddizioni e discordanze). Stessa cosa per il profilo social dove magari vi ha agganciato la prima volta: chiedetegli di rendervi visibili i suoi amici, cosa c’è che non va? Troppo stato di Polizia? Eee ma voi avete già fatto brutte esperienze e lui deve essere comprensivo, se vuole il premio finale. Ah, dovete essere libere di postare sul suo profilo, siete “amici” no?
  5. Controllate, le prime settimane, i suoi collegamenti: nessuno chatta alle due di notte con gli amici… O quando non è con voi perché sta collegato così tanto? Non poteva stare con voi? Non esagerate, fatelo ogni tanto ma fatelo.
  6. Le uscite con voi devono essere no problem. Locali frequentati a orari normali, sabato e domenica (almeno uno sì o uno no se ha la condivisione dei figli). Dovrete essere una coppia normale, non che si nasconde. Diffidate di chi “tiene troppo” alla sua privacy.
  7. Proponete voi uscite della serie “mi piacerebbe andare lì”, o cambiategli voi programma: non dovrebbe avere nessun problema ad accontentarvi, occhio invece se cerca sempre di proporre lui il dove come quando è non accetta le vostre proposte o le cambia all’ultimo con un pretesto. Chi ha qualcosa da nascondere deve sempre programmare la logistica e non ama le sorprese.
  8. A proposito di sorprese… passavo da queste parti e sono sotto il tuo ufficio: aperitivo? Pranzo insieme? Non puoi? Ripasserò… ma se ogni volta che passo non puoi è strano.
  9. “Paventategli” un weekend a breve insieme e guardate la reazione: i single sposati hanno in media difficoltà a dormire fuori o a concedersi weekend da soli, a differenza dei single veri o separati veri (salvo i turni con i figli, che sono turni, non presenze perenni). Se nicchia o dice sì ma poi tira bidoni occhio. Dovrebbe essere super felice ed entusiasta di passare un weekend con voi no? Perché si rabbuia, sfugge con lo sguardo o diventa pensieroso? La logistica? Ma sei libero o no?
  10. Il lavoro e i suoi impegni sono l’alter ego della moglie che non c’è. Il single sposato si inventa riunioni e lavori domenicali o serali non perché è impegnato e in carriera, ma perché deve stare con la moglie. Gli impegni di lavoro non possono essere sospettosamente collocati perlopiù o spesso negli orari canonici “proibiti”, altrimenti puzza.
  11. La prova vacanze. Che piani ha per l’estate è carie canoniche? Delle sue due o tre settimane di ferie quanto tempo usa di solito per starsene da solo? No, perché se non è single sposato, per quanto abbia dei doveri nei confronti dei figli, di solito anche per sopravvivere (e rifarsi una vita) dovrebbe avere del tempo per sé da condividere con voi, no?
  12. La prova visibilità. Quando starete insieme non dovrebbe essere difficile poter postare foto di voi due insieme giusto?

Lo so, alcune di voi (e sicuramente molti dei vostri amici maschi, se li interpellerete sull’argomento) mi diranno: ma Ale, così nessuno mi si prenderà più! Queste sono condizioni capestro che pochi uomini potrebbero accettare…

Davvero? Perché? Se io sono libero e mi interessa una donna perché dovrei avere paura delle sue richieste di esclusiva e trasparenza? Perché dovrei bollarle come mancanza di fiducia o manie o invasione di campo? Se lei ha avuto problemi ed è dubbiosa perché non devo metterla a suo agio e guadagnarmi la sua fiducia? Magari “pretenderò” un regime meno indagatore dopo un po’ che stiamo insieme e tutti i possibili dubbi saranno fugati. Un uomo davvero interessato a una donna deve dimostraglielo anche con una vera trasparenza, visto che la dichiara proprio per avvalorare la tesi “sono single o praticamente tale”, puoi starci. Un uomo veramente interessato vuole più tempo con te, non più paletti per te.

Non dovete dunque avere paura di “perdere” un uomo perché siete troppo esigenti: non siete delle rompiballe cozze, siete solo guardinghe e avvedute. Una cosa che, visto i milioni di single sposati sul mercato non è solo giustificato, è molto utile come antidolorifico per future pene d’amore. Lo sapete voi che ci siete passate come amanti e voi che adesso vi siete ormai innamorate di un uomo che vi ha raccontato una favola che non c’è. Diffidate degli uomini che mettono troppi paletti all’inizio di una storia con la scusa della privacy, della modernità e della fiducia, le scuse più utilizzate dai bugiardi. Sposati

Sincerely yours

Coronavirus: amanti in quarantena

Magritte

 

Gli amanti ai tempi del Coronavirus sono in quarantena.

 

Il virus ha reso tutto più difficile, soprattutto trovare le scuse per vedersi. Niente viaggi, riunioni fino a tardi, uscite con gli amici nei locali chiusi o ritenuti a rischio. Ma come, vai fuori a cena con gli amici in questo periodo? Hai voglia a dire alla moglie che tu al Coronavirus non ci credi, non ci badi…

Quindi, come mi scrive una lettrice: io credo che molte storie extra, in questo periodo, scoppieranno definitivamente. Difficilissimo trovare alibi per vedersi di nascosto!

Sono d’accordo ma con una precisazione, che estendo dalle coppie clandestine alle fidanzate Cenerentola: solo gli amanti già in crisi (amanti in liquidazione o riempispazi), o i fidanzati già in crisi scoppieranno. Perché la quarantena degli appuntamenti saltati o rinviati per loro dura tutto l’anno. Perché il Coronavirus ha solo prolungato il Natale e Capodanno con lui in famiglia, la settimana bianca con lui in famiglia, San Valentino con lui in famiglia.

La quarantena di adesso è solo un prolungamento della quarantena di sempre, quella che mette in primo piano la famiglia se sei amante o gli amici e gli altri interessi (se non ha un’altra) se sei la fidanzata Cenerentola.

Dicesi amante in liquidazione o riempispazi o Cenerentola quella che ultimamente (o dall’inizio della storia) deve prendersi le briciole del tempo che lui le concede. Quella che mai una notte insieme, mai weekend figuriamoci vacanze vere, quella che dopo i primi tempi di cene fuori ora riempie gli spazi che lui le concede, con scopate alla mattina presto prima del lavoro o in pausa pranzo, o che scadono alle 23 come la millantata riunione. Amanti che ormai rincorrono le feste comandate e spesso senza successo, che devono digerirsi i Natali perché si sta in famiglia, i Capodanni con gli amici di famiglia, persino San Valentino lo festeggia con la moglie “altrimenti mi scopre”. Donne che devono digerirsi foto di famiglia sui social dove lui abbraccia lei, sì proprio quella lei che dice che non scopano più, che non dormono più insieme, che non parlano più. Però gli fa il regalo e quando tu amante gli dici che cos’è questa cosa nuova che indossi lui ti dice che se l’è comprata da solo (ma alcune di voi digeriscono pure il “non potevo non accettarla”).

La fidanzata Cenerentola viene trattata come se fosse un’amante in liquidazione. Quindi subisce una quarantena che in questo periodo ha la scusa del Coronavirus (mica possiamo vederci che è tutto bloccato e non si può andare da nessuna parte), ma la quarantena c’era già perché lui, all’insegna della indipendenza di coppia e del “non fare la cozza” o, se va bene “io rispetto i tuoi spazi” (tradotto: non rompermi i coglioni nella mia area di vita privata, tu beccati i rimasugli, della serie ti scopo quando ho tempo e voglia) ha già saltato San Valentino con la scusa che è una festa commerciale (regalandoti un portachiavi da 2 euro), il Capodanno storicamente lo fa con gli amici, il Natale con i parenti che te li presenterà sempre domani, le vacanze un po’ per conto proprio un po’ insieme (cioè due settimane per i cazzi suoi tre giorni con te). La quarantena della fidanzata Cenerentola dura da tempo, altro che Coronavirus.

Quindi l’amante in liquidazione e la fidanzata Cenerentola sono accomunate da una quarantena fatta di mesi e che viene da lontano o, peggio, è iniziata già nei primi tempi della storia. Da uno squilibrio di coppia abissale, dove la donna ama ed è innamorata e lui dice di amare (lo diceva soprattutto all’inizio) ma non è innamorato, e quindi è il più forte. Lui non ha paura di perdervi, voi sì. È per questo che ingoiate bidoni e rospi. È per questo che dopo aver avuto il coraggio di litigare per il suo modo di fare e aver visto che lui contrattacca ed è pronto a lasciarvi nel limbo (lui vive benissimo senza di voi, si fa vivo per scopare al limite, voi avete bisogno di lui come l’aria) avete fatto retromarcia e adesso fate quello che vuole lui. Anzi: lui vi ha piegato addirittura a prevenire gli scontri, a censurarvi da sole perché “altrimenti si arrabbia e non lo vedo e non lo sento più per un po’ e sto male”. È un “amore” unilaterale quello delle amanti e fidanzate Cenerentola.

Care amanti e fidanzate Cenerentola, il Coronavirus è l’ennesima quarantena che lui, non il virus, vi impone, ma rappresenta una grande occasione. Quella di dire basta alle sue briciole, alle sue imposizioni “democratiche”, al suo disinteresse che segue l’onda del suo testosterone, ai bidoni, alle bugie, alle umiliazioni.

Basta. Sfruttate il Coronavirus per dargli il benservito una buona volta, soprattutto se è recidivo e lo avete riaccolto dopo vari codici del silenzio e lui è tornato perché “soffre senza di voi”, “non può vivere senza di voi” ma le sue mani sono ricolme solo di promesse  e zero fatti nuovi. Il tempo di riscoparvi per bene, il tempo di rifarvi fare l’amante o fidanzata Cenerentola, ed eccovi di nuovo in quarantena.

Se non approfittate adesso dell’ennesima prova provata che lui non è l’uomo della vostra vita ma la matrigna di Cenerentola la vostra quarantena durerà per molto tempo, e con lei le sofferenze aumenteranno. E sarà più difficile chiudere.

Infatti, care amiche amanti e fidanzate Cenerentola, il Coronavirus prima o poi non sarà più un impedimento, ma ci sarà la Pasqua, che non è con chi vuoi per voi ma lui con i suoi, e poi le vacanze estive, sempre senza di voi. E poi il grande rientro a settembre, dove vi giurerà un amore eterno destinano a fermarsi a Natale e feste comandate. Resterà poco per voi, virus nuovi o vecchi permettendo.

Amiche, pigliatela al volo l’occasione “Coronavirus” per sparire, bloccarlo, dimenticarlo. Usate questa vostra solitudine forzata come carburante per allontanarvi dalla Matrigna senza guardarvi indietro.

Siete già “allenate” a troppe quarantene, ora usate questo allenamento per fare la corsa finale e tagliare il traguardo senza di lui.

Non abbiate paura di perdere chi non c’è mai stato fino in fondo e chi ha già dimostrato che non ci sarà. Il Principe di Cenerentola la porta via dalla matrigna, non è anche la matrigna.

Sincerely yours

Ps: occhio che quando finirà il Coronavirus, perché prima o poi finirà, te lo ritroverai sottocasa con i pantaloni gonfi. No, non è “tanta voglia di rivederti”, è prostata più testosterone. Te ne accorgerai un secondo dopo che avrete fatto sesso. Mandalo in farmacia. O dalla mogliettina, quella che “non la sopporto” ma ci sarà sempre.

 

foto dal Wikipedia Gli amanti di Magritte

Non trovo un uomo decente

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Perché non trovo un uomo decente? Non dico che mi ami subito o a breve, ma un uomo serio, che superi almeno il primo semestre ludico di conoscenza non solo carnale?

Purtroppo non molto è cambiato da quando ho fondato questo blog sei anni fa, inaugurandolo con il canale Superdonne dove, non a caso, la domanda iniziale era ed è: “io non capisco perché le mie amiche belle e intelligenti non trovano non dico il principe azzurro, ma neanche uno straccio d’uomo che possa far durare una storia almeno sei mesi, almeno il tempo di capire quali possano essere i possibili sviluppi, se ci sono”.

Che cosa è cambiato dal 2014 a oggi in quello che io chiamo il mercato degli uomini papabili?

Diciamo che il mercato dell’amore assomiglia molto a quello economico: c’è stata una grande crisi, non ne siamo ancora fuori ma qualche segnale positivo al quale appigliarsi finalmente c’è. Molto è cambiato in peggio, qualcosa sta cambiando in meglio.

Analizziamo, grazie alla mia epidemiologia di coppia che permette di fare un po’ di Matematica del cuore, la situazione degli uomini oggi disponibili per fasce caratteristiche e d’età.

GLI UNDER 35

Il 70% di questi giovani uomini in genere non fornisce a voi, care lettrici, “uomini decenti” per farci una storia seria, e questo rappresenta il grave problema attuale del mercato degli uomini papabili. Si tratta perlopiù di personaggi che vedono prevalere il sesso sui sentimenti e, soprattutto, i propri interessi sugli spazi di coppia. È chiaro che questa tendenza è più marcata sotto l’area 30 e un po’ meno se ci avviciniamo ai 35, ma comunque avete solo un 30% di probabilità di passare indenni con lui il fatidico sesto mese di frequentazione, quello che fa da boa fra una storia leggera come tante e qualcosa che può crescere. Non considero questo trend una “colpa” degli uomini di questa fascia d’età: è giusto che chi è più giovane si concentri sul lavoro, sugli amici, le passioni sportive e non, e che non voglia legami troppo importanti o pressanti. D’altronde il colpo di fulmine non è da tutti, anzi. Io mi sono innamorato tre volte nella mia vita (e due matrimoni) e mi considero un fortunato, nonostante i fallimenti. A non tutti capita di innamorarsi. Ho molte testimonianze di uomini che dicono “credo di essere innamorato” oppure “questa mi sembra la donna giusta”: per me non sono affermazioni tranquillizzanti per le partner perché l’innamoramento non crede, ma è, ed è travolgente, non meditato, ma anche dire la donna giusta è diverso dal pensare “la donna della mia vita”. Diffidate di queste affermazioni perché sono tipiche dei non convinti fino in fondo, quelli che “amano” con riserva, i più a rischio di rottura futura o tradimento, perché non sono veramente innamorati al 100%. Io li chiamo “i decisori dell’amore”. Decido di fare figli, decido che è la persona giusta, decido di sposarmi… È diverso dal dire VOGLIO sposarmi, VOGLIO un figlio da lei, VOGLIO (non scelgo) lei.

Ma torniamo all’analisi di questi papabili: dicevo capisco le loro priorità, ma questa società eccessivamente liquida post-crisi anche affettiva ha ridotto troppo, in questa fascia, i pragmatici sognatori, quelli che sì, prima il sesso il divertimento lo star bene ma anche sì sono aperto a un possibile amore anzi, divertendomi, lo sto già cercando più o meno consapevolmente. Eravamo almeno il 50% un decennio fa, ora solo 30 su 100 circa. Perché tutto scorre velocemente in questa società dei sentimenti social e online, e pochi decidono di mettere a disposizione di una donna i fatidici sei mesi minimo sindacale per far crescere un rapporto facendolo uscire dalla fase prettamente ludica. Così tutto finisce prima per l’uomo, o si trascina anche per sei mesi, ma con poco tempo dedicato alla potenziale futura compagna, che spesso viene dopo il lavoro, il calcio, gli amici, persino le vacanze che lui vuol fare da solo. Il guaio? Che le donne per innamorarsi e cominciare a investire spesso non hanno bisogno di 6 mesi, ma di due-tre. Siete sempre avanti un passo a noi, in tutto. In questo caso non è un vantaggio, se non siete corrisposte. Perché gli equilibri della coppia pesano a favore del più forte, lui, il meno coinvolto: è allora che vi sentirete frasi tipo “non starmi addosso” e “voglio la mia libertà”. E si inizia a soffrire.

GLI UOMINI FRA I 35 E I 40

Se sono liberi potrebbero essere fra i più “decenti”. Carriera più o meno avviata, avventure sessuali a sufficienza, una certa almeno  teorica maturazione emotiva e sentimentale, iniziale voglia di famiglia e figli. Qui la quota dei papabili sale al 40%. Solo? Direte voi. Solo, secondo l’epidemiologia di coppia e le decine di migliaia di vostre testimonianze che formano la Matematica del cuore. Perché la formazione sentimentale di un uomo si fa proprio nella fascia under 35, quella che si è trasformata tagliando spazio ai sentimenti per i bisogni materiali e più egoistici, la fascia che pensa per “uno” e poco per “due”. Ecco perché in questa zona maschile troviamo anche i peggiori. Un esempio per tutti? Il seriale. Tutti siamo un po’ seriali da giovani: il motto è ogni lasciata è persa, mitigato solo dalla capacità e possibilità di selezione del maschio (il famoso morto di f non ha età). Poi però, frequentando le donne di un certo spessore, oltre che avvenenti, dovremmo imparare qualcosa da voi, che siete le vere maestre dei sentimenti. È ascoltando e imparando dalle donne che un uomo si forma, a partire dagli insegnamenti di sua madre (in primis quello del rispetto per le donne) per proseguire con quelli più efficaci come imprinting, quelli della prima donna amata, o delle prime. Mio padre diceva: se vuoi imparare davvero l’inglese fidanzati con un’inglese. E io rilancio: se vuoi “imparare” i sentimenti ascolta e impara da una donna. Ecco, in questa fascia maschile ci sono quelli che hanno ascoltato e imparato, e sono pronti a crescere in coppia, e i peggiori, quelli che hanno visto e vissuto con una grande donna ma non hanno voluto imparare. Per scelta, per egoismo, per paura, perché non sono all’altezza delle donne, amazzoni e non, fate voi. Ecco perché dopo i 35 si trovano i migliori ma anche i peggiori, i seriali ormai irrecuperabili. Come riconoscere il decente dal non praticabile? Un modo semplice è osservare. Osservate bene un quasi quarantenne: parla e si comporta come se avesse ancora trentanni oppure è evoluto? Il suo tempo è sufficiente per voi? Parla di futuro o è una parola tabu? Il lavoro vince su tutto? E i suoi amici sono solo suoi o diventano anche vostri? Piccole cose direte, ma molto significative come indici di maturazione sentimentale di un uomo.

UOMINI OVER 40 FINO A 49 (poi capirete perché 49).

Qui purtroppo la percentuale dei decenti scende dal 40 al 20%,  perché chi non è maturato sentimentalmente difficilmente migliorerà, e i seriali e compagnia bella dal mammone al bugiardo cronico sono ormai professionisti nei loro difetti cronici. In questa fascia, poi, spadroneggiano gli sposati in crisi coniugale più o meno vera ma, soprattutto, in caccia di amanti che facciamo da stampella al loro matrimonio che, per quanto decotto, non chiuderanno mai (se non dopo i 50, come vedremo). Hanno grande successo proprio perché sono in genere uomini più sicuri e strutturati rispetto alle altre fasce d’età, cosa che li rende più attraenti visto il mercato disastrato dei single “innamorabili” più giovani, che lascia ampi margini di manovra. Perché ci cadono in tante con lo sposato Over 40? Perché, oltre a presentarsi bene, teoricamente è ancora in grado di crearsi una nuova famiglia e fare pure dei figli. Aggiungi che la maggior parte di questa tipologia mente sulla crisi coniugale (scientemente, cioè la moglie è ignara della millantata separazione in casa; negli altri casi la verifica si ha solo con i fatti, tipo lui è il più innamorato del mondo dell’altra finché la moglie non lo scopre) e quindi anche molte delle scettiche o refrattarie all’uomo occupato capitolano di fronte alle assicurazioni/bugie di lui e all’insegna della speranza di un futuro insieme. Il problema è che gli sposati 40enni, anche quando non bugiardi matricolati, hanno in genere bimbi ancora troppi piccoli per fare il grande salto della separazione. Insomma, capite bene perché solo due su dieci poi diventano una nuova coppia. Quelli che invece hanno già divorziato in questa età o sono reduci ammaccati dalle traversie sentimentali ed economiche, e quindi si rivelano pacchi sentimentali diffidenti e sempre sulla difensiva (alcuni poi c’è l’hanno proprio con le donne, che credono fonte di tutti i loro guai, ma non ne possono fare fisicamente a meno), oppure sono tornati ai pre-35 e vogliono divertirsi senza legami. Dunque la percentuale di uomo decente scende: per tutte occhio a balle e contraddizioni, segnale d’allarme da non sottovalutare in questa fascia perché endemico. Anche perché tutti questi uomini cercano di presentarsi al meglio all’inizio, perché se non piaci non scopi. E noi vogliamo soprattutto scopare.

IL CINQUANTENNE

L’ho lasciato per conto suo perché l’uomo, quando compie i 50 in genere sbarella un po’. Non pochi soffrono il giro di boa e temono la vecchiaia. Iniziano a notare vere o presunte differenze in peggio sulle prestazioni sessuali, sulla prestanza fisica e temono di non piacere. Certi tornano ragazzini con la testa, come reazione al tempo che passa. È questo il momento della riscoperta dell’attività fisica e della scoperta dei farmaci della virilità. Anche perché è il momento delle amanti. Quanti cinquantenni in crisi di identità si fanno l’amante, come si dice fra uomini, per provare a se stessi di essere ancora sul mercato, di essere piacenti e virili. Beh, capite allora che se ai single impenitenti o divorziati per sempre aggiungete l’esercito di uomini in crisi per le 50 candeline capite perché gli uomini decenti papabili in questa fascia scendono sotto il 30%. Come prima dei 35 anni.

GLI OVER 50

Per assurdo, superata la boa dei 50, a mano a mano che ci si sposta verso i 60 la situazione migliora. Non lo dico io, lo dicono fonti come l’Istat e i dati. Separazioni e divorzi, infatti, sono in aumento proprio in questa fascia. Perché se è vero che il seriale di lungo corso, l’uomo col ciclo che piange perché dopo tre anni di amantato “non può” lasciare la moglie e il single di ferro pluridecennale che si è quasi trasformato in un misogino possono solo peggiorare con l’età, ci sono tanti, sempre di più, Over 50 che chiudono matrimoni decotti e puntano su una nuova vita e una nuova compagna. Si parla di divorzi quadruplicati fra i 55 e 60 solo l’anno scorso. Insomma, si “rischia” di trovare 5 uomini su dieci decenti proprio fra i miei coetanei, fra i pochi a quanto pare ad avere il coraggio rinnovato di buttare il cuore oltre la più o meno confortevole routine. Una buona notizia che muove un po’ il mercato degli uomini papabili, anche se una buona quota di Over rimane nel grande gruppo dei non raccomandabili. Da notare che i coraggiosi sembrano essere gli sposati in crisi, non i single datati. Mi sembra logico. Un single di 55 anni ha, nella maggioranza dei casi, una impostazione di vita sentimentale ormai consolidata, uno sposato infelice può cambiare se trova la donna della sua nuova vita. Complice magari una situazione economica ormai assestata e figli ormai grandi. Però ragazze occhio alla solita regola… che le probabilità di avere a che fare con un uomo decente siano buone sopra i 50 non toglie di mezzo la famosa prova del nove: giudicate un uomo di qualsiasi età dai fatti, mai solo dalle parole o dalle molteplici promesse. E non deve passare troppo tempo fra il dire e il fare.

Sincerely yours

Guerra al colesterolo su Starbene

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Sul nuovo numero di Starbene da oggi in edicola trovate il mio articolo con tutte le novità terapeutiche e strategiche per combattere e battere il colesterolo cattivo. Leggete, fate leggere (anche ai partner con l’Ldl alto) e commentate: vi risponderò anche su questi temi.

 

Sincerely yours

Tour de La matematica del cuore grazie Parma e Modena!

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Amiche e amici di Parma e Modena grazie per essere stati presenti in tanti alla Feltrinelli a Parma e da Archer a Modena.

A Parma il dibattito è stato lungo, interessante e accesissimo anche grazie agli uomini presenti che, vivaddio, hanno avuto il coraggio non solo di essere presenti ma anche di discutere e confrontarsi con le lettrici, a riprova che su qualche ufficiale e gentiluomo possiamo ancora sperare.

A Modena l’aperitivo da Archer è stato più “intimo” ma con tante partecipanti. Lorena è arrivata apposta dalla lontana Perugia e si è meritata la foto con Elisa e me in prima fila!

Ma si sono fatte riconoscere diverse amiche di blog, e conoscervi oltre  il nickname è sempre bellissimo come dare un volto ai commenti qui.

Grazie anche ad Annalisa Grandi, collega e amica che ha presentato e moderato benissimo gli incontri. Grazie davvero!

Prossima tappa Ferrara e Bologna! Stai tuned

 

 

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Lorena a sinistra è arrivata a Modena da Perugia!

 

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Vi aspetto a Parma e Modena il 16 febbraio

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Doppio appuntamento domenica 16 febbraio a Parma  e a Modena
per incontrare gli autori del nuovo e divertente  libro sulle dinamiche di coppie e amanti
Mariti da dividere, mogli che si moltiplicano, amanti che si sommano, fidanzati che si sottraggono? 
“La matematica del cuore” spiega le regole per far bene i conti
Un manuale per risolvere le espressioni di lei, i teoremi di lui, le equazioni delle gelosie, il lordo del due di picche, le potenze degli amanti. Una soluzione per tutto, scritto da Alessandro Nicolò Pellizzari ed Eliselle, che dopo il successo del blog, hanno deciso di incorniciarlo in un libro e di presentato  domenica 16 febbraio a Parma e a Modena
Milano, 14 febbraio 2020 – Finito San Valentino, c’è sempre qualcuno che fa i bilanci. E magari anche i conti. Ma il cuore non è così preciso, anche se qualche regola ora c’è ed è ben raccontata nella “Matematica del cuore”, il libro che gli autori Alessandro Nicolò PELLIZZARI  ed ELISELLE presenteranno domenica 16 febbraio a Parma (alle ore 11:00c/o Libreria Feltrinelli, via Farini 17) e a Modena (alle ore17:00 c/o Archer, via Cesare Battisti, 54).
Uno + uno non fa sempre 2, soprattutto in amore. Perché non c’è nulla di più difficile che interpretarne i numeri e le domande quando si tratta di sentimenti e relazioni.
Che cosa cercano uomini e donne e che cosa succede tra loro quando si vedono, magari si piacciono e si frequentano? Come affrontano le relazioni quando c’è di mezzo un altro, o un’altra? La verità è che nonostante l’unicità delle persone, le dinamiche di chi ama, le situazioni tendono a ripetersi. E’ da questo assunto che Alessandro Nicolò Pellizzari ha iniziato a elaborare quella che lui definisce l’ “epidemiologia della coppia”, partendo dai lettori del suo blog alessandropellizzari.com, che supera ormai il milione.
“Negli anni ho raccolto così tante storie che mi hanno raccontato e scritto, di commenti quotidiani, di messaggi personali al punto di avere elaborato una vera e propria epidemiologia di coppia, dove l’uomo è la costante vista la ripetitività dei suoi comportamenti – spiega Alessandro Nicolò PELLIZZARI, giornalista e autore del libro – e la donna è la meravigliosa variabile. Ecco perché possiamo dare quasi tutte le risposte ai “di lui” comportamenti, ecco perché è possibile prevedere l’andamento nel tempo e l’epilogo di molte storie. In questo manuale non analizzo solo l’attuale “mercato degli uomini papabili” e le interazioni con il mondo femminile, ma regalo anche regole di ingaggio, di “sgancio” e soluzioni”
Gli attori di queste pagine sono mariti e amanti, cacciatori seriali di donne e finti separati in casa, uomini boomerang e narcisi che vengono analizzati, identificati e smascherati. In queste pagine si scopre infatti come neutralizzare i maschi bugiardi, ma anche i dieci motivi per essere fedeli (e per non esserlo). Il libro fornisce l’identikit di uomini come il mammone e il vampiro di sentimenti, di donne come la profumaia e la schizzinosa, ma risponde anche a domande che tutti prima o poi si fanno: perché non mi risponde, perché non ha mai tempo per me, perché è sparito e perché torna.
“Ho voluto aggiungere un parere diretto, fuori dai denti e senza troppi giri di parole – conclude ELISELLE, autrice del libro – che potesse far capire alle lettrici una volta per tutte i motivi per cui i maschi non rispondevano ai messaggi e sparivano senza un fiato. Io, che ero uscita con qualche romanzo dove si parlava di sentimenti non vedevo l’ora di lanciarmi  in questa nuova avventura”
Un vero e proprio manuale “La matematica del cuore”, facile da imparare e che riuscirà a regalare sorrisi ma anche a far riflettere sulle complesse regole del cuore.
Gli autori de “La matematica del cuore” 
Alessandro Nicolò Pellizzari (Milano 1961 ma veneziano di famiglia e nel cuore) è padre di tre figli. Doveva fare l’avvocato ma è diventato giornalista più di trent’anni fa. Prima al Corriere della Sera come collaboratore del Corriere Salute, poi c/o Mondadori e ora c/o Stile Italia Edizioni a Starbene, occupandosi sempre di medicina e sanità e dove oggi è vicecaporedattore. Ha scritto diversi libri di salute e benessere con Sperling, Electa e Mondadori (l’ultimo è Liberi dalle diete). Autore televisivo e docente di comunicazione, ha fatto anche parte di diversi Comitati etici ospedalieri e di Società scientifiche. Il suo blog sulla coppia, che ha toccato il milione di visite, è www.alessandropellizzari.com
Eliselle è nata a Sassuolo, è laureata in Storia Medievale, scrive e organizza eventi letterari. Ha al suo attivo dieci romanzi di generi differenti, numerosissimi racconti, diversi saggi e collabora con magazine, testate e portali online occupandosi di stili di vita, interviste, letteratura e guide alternative. Nel 2010 è uscita con la guida Centouno modi per diventare bella, milionaria e stronza (Newton Compton), nel 2015 ha pubblicato con Carlo Vanni un ebook gratuito intitolato 24 motivi + 1 per cui l’amore dura tre anni (Damster Edizioni) come regalo di Natale ai lettori. Il suo sito personale è www.eliselle.com

 

Calendario Tour Matematica del cuore

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Qui trovate il calendario aggiornato delle date e dei luoghi dove Alessandro Pellizzari ed Eliselle presenteranno il loro libro.

 

Sono previste altre tappe che per ora non hanno una data certa che vi comunicheremo qui aggiornando il post ma vi anticipiamo che saranno le seguenti: Torino, Roma, Venezia, Arezzo, Firenze per ora.

 

segnalateci nei commenti dove volete che passi il tour

Ecco La matematica del cuore, il mio nuovo libro

Ci siamo finalmente! Ve lo avevo annunciato, molte lettrici lo aspettavano e ora posso dirvi, rivelarvi tutto: il mio nuovo libro si intitola La matematica del cuore e Dal 21 novembre 2019 potete acquistarlo direttamente su Amazon

@anpellizzari

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