Il mio blog si rinnova: lavori in corso

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Carissime, siete diventate così tante e il blog ha così tanto successo (anche grazie al mio libro La matematica del cuore) che ho deciso di rinnovarlo e farlo diventare più bello.

Non vi spaventate: troverete tutto quello che vi piace ma anche molto di più, per esempio nuovi contenuti video prodotti apposta per voi.

Anche i commenti verranno razionalizzati, in modo che abbiate più agio nel fare le vostre discussioni A casa di Ale

Per questo vi chiedo un po’ di pazienza perché, pur rimanendo online, non sarà possibile commentare da domani martedì 23 giugno a domenica 28 giugno (magari facciamo prima…)

Grazie per la pazienza ma sarete ricompensate con gli interessi!

Ps: le dirette continuano e anche gli articoli nuovi

Diretta rimaniamo amici

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Per chi si fosse perso la diretta di domenica su Rimaniamo amici ecco il link per rivederla

 

Sulla pagina di Facebook dedicata ad alessandropellizzari.com trovate questa è tutte le dirette precedenti

 

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Lui è finalmente uscito di casa ma…

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Finalmente lui è uscito di casa!

Dopo mesi, anni di trattative con te, promesse di separarsi e di lasciare la moglie, crisi, codici del silenzio e ritorni più o meno in ginocchio, lui ha lasciato il tetto coniugale e ora sta in una casa in affitto.

Brindiamo finalmente? Aspetta un attimo.

No perché la semplicità dell’amore, che vi vorrebbe finalmente liberi di frequentarvi dopo anni di amantato, con lunghi weekend da lui e notti passate insieme nel suo nuovo letto sembrerebbe la cosa più logica e naturale, ma dobbiamo fare i conti con i retroscena di questa apparentemente volontaria uscita di casa.

Anche perché il vostro entusiasmo per la notizia non è del tutto o per niente ricambiato. Al vostro entusiastico “sono felice dobbiamo festeggiare!” lui risponde “aspetta un attimo, sono appena uscito, dobbiamo essere prudenti, ho i figli che vanno e vengono”…

Il top è quando dice: ho bisogno di spazio, voglio stare un po’ da solo, ho bisogno di stare da solo.

Ma come! Avete lottato per mesi, anni per essere liberi di stare di più e liberamente insieme e adesso che è fuori ti dice ho bisogno di stare da solo?

Ma che, è impazzito? Ora che potete trombare notte e giorno, mangiare insieme, dormire insieme dice aspetta un attimino?

No non è pazzia, ci sono ragioni ben precise quanto segrete che lui non vi vuole dire e che ha ben presente.

La matematica del cuore e la mia epidemiologia di coppia ve le svela, per ordine di frequenza.

 

Non è uscito di sua volontà, è stato sbattuto fuori (50% dei casi)

Il vostro grande eroe in realtà non si è deciso finalmente a mettere una delle bandierine più importanti e cruciali di ogni road map fra amanti che si rispetti. In realtà è stato beccato dalla moglie (qualche messaggio con voi, o magari con qualcun’altra…) che lo ha messo alla porta. Lui si è solo “dimenticato” di dirvelo e ora si becca pure le pacche sulle spalle perché ha dimostrato finalmente (meglio tardi che mai) di essere un vero uomo e di rispettare le tante promesse. Invece la vera scena è stata (in genere) così: telefono incustodito appena dopo averlo usato (quindi non ancora in auto-blocco), notifica messaggio che blippa, lei che passa e vede e non resiste. Apre il vaso di pandora. E lui che è un pigro di quelli che i messaggi si cancellano poi ha lasciato tutti i vostri, compresi quelli dove vi promette di aprirvi in due come una mela. Altro che mela, apriti cielo! Lui torna dal bagno e la trova sul divano trasfigurata: metà viso piange metà viso ha i denti di Venom. È un bel momento, quasi da incontinenza maschile urgente. Parte la scenata, parte l’interrogatorio, lui si azzerbina, confessa, mente, dice di essere stato sedotto, che lui non voleva, gli anni di amantato si tramutano come per incanto in mesi ma non basta. Lei incazzata nera gli impone valigia e immediata fuoriuscita, tanto per cominciare, poi si vedrà. E lui, in lacrime (di paura, mica la ama la moglie), prima è andato dall’amico e poi ha preso un monolocale. Non per voi, per un mese. Tempo che lui crede necessario e sufficiente per convincere la moglie prostrandosi (e svendendovi al prezzo più basso) e rientrare sotto il tetto coniugale. Solo che a voi non lo dice, nel migliore dei casi usa un generico “ho dovuto andarmene”, che lascia aperte le interpretazioni a meno che voi non vi accorgiate dell’impronta della scarpa della moglie sul suo deretano. Ecco perché vi dice “ho bisogno di stare da solo” o vi concede udienza praticamente come quando eravate clandestini. Perché siete ancora clandestini. Vabbè, dite voi brave e pazienti crocerossine, per un uomo della sua età è sempre uno shock, anche se lo ha scelto lui. Meglio assecondarlo, meglio lasciarlo tranquillo. E così gli permetterete di andare a casa ogni due per tre “dai figli” (sta trattando con la moglie), di non vedervi (se lo becca la moglie questa volta altro che rientro), di messaggiarvi col lanternino (la fifa di essere beccato è aumentata), di ridurre al minimo rapporti sentimentali e sessuali con voi. Evviva la libertà! Che finirà il giorno in cui lui vi notificherà, preferibilmente con un messaggio o via telefono (gli occhi tradirebbero la verità), che lui torna a casa per i figli, che non ce la fa, che ci ha provato (gli fa ancora male il coccige per il calcione della moglie) ma non ci è riuscito, e che la tanto vituperata sposa, quella asessuata noiosa e petulante ha vinto. Arrivederci e grazie. Lo so, fa male, è stata la grande illusione quella sua uscita “volontaria” da casa, ma era tutto un fake. La buona notizia è che ora sapete quanto è irrecuperabile, quanto veramente pesava la moglie e, se dovesse tornare per farsi una scopata celebrativa dei bei tempi che furono “in amicizia” avrete voi la voglia di stampare la suola del vostro tacco dodici sui suoi pantaloni.

 

È uscito temporaneamente: la tecnica dei due piccioni con una trasferta (30% dei casi)

Lui ora è da un amico, da un parente o ha preso un b&b non si capisce per quanto a lungo, comunque è in situazione precaria (mica vi può far venire dalla sorella) o provvisoria (chiamatelo come volete, ma un albergo è un albergo). Oppure vive nell’appartamento sotto casa  o vicino, quello destinato al figlio quando sarà maggiorenne. O in una casa (vicina) di campagna. Questo già la dice lunga. Ciò che lui non vi dice è che da una parte è uscito di casa per darvi un contentino, un osso da rosicchiare per prendere tempo e sostituire il vostro pressing perché si decidesse (una rottura di balle!) con la speranza più concreta che il temporaneo diventi nuovo stile di vita, con voi che gongolate quando lui vi dice “ecco vedi che l’ho fatto!”. Dall’altra parte in realtà spesso questi uomini approfittano dell’ennesimo litigio feroce con la moglie per fare un atto di forza che però non è “me ne vado e non torno” ma “me ne vado e torno quando ti sarai rinsavita”. Insomma, uscendo ha sistemato due “piccioni” in una sola mossa: dato un contentino a voi, rinfocolando le vostre speranze, e una lezione alla moglie, della serie se esageri questa è la sanzione. Però lui ha intenzione di rientrarsene a casa a breve, ed è già in trattative con la moglie che, lungi da credersi la rappresentante di un matrimonio finito, per quanto litigiosa il marito se lo vuole tenere. Quindi a voi e a lei fumo negli occhi, ma quando si sarà diradata la nebbia lui sarà di nuovo a casa. Nel frattempo, quanto lungo dipende dalle trattative coniugali, voi continuerete a fare la sua amante, magari godendo di un po’ più di spazio suo, ma spesso solo destinato  a divertimenti sessuali.

 

L’anno sabbatico (20%)

Lui è uscito di casa e sembra aver optato per una soluzione stabile. Bell’appartamento, comodo e confortevole, posto auto… Insomma, lui sembra volerci vivere davvero. Ma non con voi, per il momento. È Confuso, il salto è stato grande, forse troppo, ha bisogno di meditare, di imparare a fare le lavatrici e impanare le cozze, senza di voi. Ma come è il sesso libero e sfrenato? La sua nuova introspezione richiede la riscoperta della masturbazione onanistica, più ascetica di un bel 4 per 4 multiorgasm. Siete basite ma, da brave crocerossine vi dite: mah, sarà un momento, lasciamolo in pace, l’importante che sia uscito di casa finalmente. È invece lui pensa: perché dovrei uscire da un matrimonio e infilarmi Direttamente, senza passare dal via, in un altro? Perché dovrei uscire da una vagina e invece di infilarmi in un’altra sola non infilarmi in altre 5? Per esempio quella bella morettina con la quale ho chattato per tutta la quarantena. Oppure la biondina, che mi ha già  detto sì a un caffè. Sai che ti dico? Per un po’ faccio il single, mi diverto, e se proprio non si batte un chiodo chiamo la fidanzata amante per una consegna a casa pietanza calda garantita. E via con l’anno sabbatico mentre ti da ex amante diventi amante in panchina.

Care ragazze, il mattone sarà una sicurezza in Italia, ma non per le amanti di uomini innamorati a parole.

sincerely yours

 

 

 

 

 

 

Diretta Perché un uomo lascia l’amante: i veri motivi non detti

la #DIRETTA OGGI

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ECCO LA DIRETTA DI OGGI

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Diretta gatto di marmo

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Qui trovi la mia diretta facebook sul gatto di marmo, un uomo che appare riservato e solido  Ma che col tempo riserva pessime sorprese. Arido e calcolatore, presto vi farà scoprire che non era amore ma la stesura di un bilancio

 

buona visione

 

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Diretta confronto finale

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A che cosa serve un confronto finale? Perché farlo? A chi conviene?

Ve lo racconto in questa diretta e anche in questo post.

Buona visione e lettura.

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Diretta Perché dopo la quarantena saltano tanti amanti

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Perché dopo la quarantena saltano tanti amanti?

In effetti statisticamente hanno retto di più i matrimoni, anche quelli in crisi da molto.

Come mai? Ve lo spiego in questa diretta

La mancanza di sesso extraconiugale, la ritrovata comodità dopo tanta adrenalina, il vissuto del maschio che è sempre nel Qui e ora e “dimentica” i momenti belli sono solo alcuni degli elementi che hanno fatto la differenza nella prima fase Covid, fermo restando la forza del pacchetto matrimonio azienda spesso vincente negli uomini sposati.

In ogni caso il vero lui si è rivelato e Jeckyll è stato sostituito da Hyde.

Smettetela di aggrapparvi all’uomo di cui vi siete innamorate perché ora non esiste più.

E occhio ai ritorni dettati dalla libidine mascherata da ritrovato sentimento.

 

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Diretta dedicata all’uomo seriale

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Chi è il seriale? Che caratteristiche ha? Come si comporta? Può innamorarsi? Quanto dura una storia con lui?

Trovate tutte le risposte nella mia diretta a questo link

Buona visione

 

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Diretta Lui ci sta provando con un’altra?

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lui ci sta provando con un’altra?

Come mai è online alle 2 di notte? Perché reagisce con rabbia ai tuoi dubbi su quella? Come mai le vostre telefonate e messaggi si sono dimezzati?

Guarda la mia diretta qui sull’argomento

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Come far funzionare il codice del silenzio

 

foto Pixabay
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Come far funzionare davvero il Codice del silenzio (Cds) in modo che, di fronte al fatto che lui per l’ennesima volta non ha rispettato le sue promesse o ti ha lasciato per la moglie (o si è fatto lasciare), ripari davvero le tue ferite al punto da non soffrire più?

Ci sono delle regole precise da rispettare se vuoi far funzionare il Re dei non contact, ma anche dei “trucchi” che potete suggerire voi e che hanno funzionato: non a caso questo post è frutto di una proposta di una di voi lettrici che, oltre a suggerire il suo metodo per non cedere (si è fatta scrivere nero su bianco da lui che non ha intenzione di dare date precise entro le quali separarsi: se lo rilegge quando ha nostalgia) vi invita, qui sotto nei commenti, a dare anche i vostri suggerimenti: buonissima idea!

Ma veniamo a noi: che cosa è indispensabile perché il Cds funzioni davvero?

Aver toccato il fondo

Il Cds funziona se non avete più domande da farvi su di lui e siete davvero consce che la strada è senza uscita salvo miracolo. Il che vuol dire che avete magari già fatto un Cds nel passato e che lui ha interrotto promettendovi fatti nuovi che non sono mai arrivati (fatti grossi, non passettini, come messaggini e qualche ora per voi in più, per esempio). Un’interruzione che è costata ancora più lacrime e sangue, visto che il Cds è come una dieta: se la interrompi riprenderai tutti i chili con gli interessi, il metabolismo risulterà rallentato e riperdere peso sarà ancora più difficile. Ma anche se non hai mai fatto prima un Cds il fatto che lui abbia tradito tutte le sue promesse o, nonostante l’assenza di esse stia con voi ormai da più di sei mesi e continui a fare quello che “si tromba senza un domani”, pur sapendo del vostro innamoramento e corrispondendolo/illudendovi almeno in alcuni fatti (può anche non dirti ti amo ma fartelo cialtronescamente pensare) è sufficiente per fare no contact. Il fatto che in quarantena sia sparito o abbia dichiarato che vuole riprovarci con la moglie approfittando del non accesso al vostro letto, anche se poi cambia idea, è toccare il fondo. Anche se vi dice “restiamo amici” è toccare il fondo. Essere ancora lì confuso dopo la quarantena (fatto epocale), ricominciare a promettere la luna, il dammi tempo senza date o date accettabili (che dopo la quarantena sono prima dell’estate: non vorrete mica passare un’altra vacanza da sola e lui con sua “sorella”, leggi moglie?). Insomma, toccare il fondo è aver perso la pazienza, aver capito di essere state prese per i fondelli e, per quanto innamorate, non essere più disponibili a emettere ulteriori assegni in bianco.

La quota di speranza che ritorni deve essere minima

Ogni Cds ha una quota di speranza che lui, proprio perché non può più mangiare patate (fritte, lesse, condite… La sapevate cucinare in tutti i modi), torni in ginocchio da te. Lecito. Nel 10-20% dei casi funziona anche, se lui è davvero innamorato e quindi ha paura di perdervi definitivamente, questa volta. Certe tartarughe, al bisogno, imparano finalmente a correre. Ma questa percentuale di vostra speranza non deve essere il motivo principale per il quale fate il Cds e neanche superare il 10% della volontà e motivazione che vi hanno portate al no contact. Altrimenti lo farete solo per stimolare lui e la guarigione sarà superficiale, rimandata o, peggio, a un certo punto voi interromperete il Codice per contattarlo.

Large, medium o light?

Come ho raccontato in questa diretta (la trovi qui) il Cds vero è quello large, cioè totale (zero messaggi, mi piace, controllo dello stato, zero tutto, a costo di bloccare: se vuole contattarvi con novità si faccia parcadutare sul vostro balcone), e va riservato agli uomini descritti sopra e a chi ha lo stato d’animo detto. Il medium, quello che prevede un canale di comunicazione aperto (messaggi, telefonate che però non devono diventare un sostituto d’imposta: che senso ha non vedersi se si fanno migliaia di videochiamate?) senza incontri reali sono riservati a uomini in buona fede che sono all’inizio di una road map seria (leggi qui che cos’è) ma hanno ancora bisogno dell’insegnante di sostegno che li pungoli (e della carota sesso davanti al naso), mentre il light, quello che prevede l’incontro fisico (e sessuale ma con parsimonia! Il premio deve essere molto meritato) è quello riservato all’uomo in buona fede molto avanti sulla strada della road map (si intravede la luce in fondo al tunnel).

Devi essere pronta a soffrire 

Dirai: non ho già sofferto abbastanza? Certo, ma per lui, ora devi farlo per te. La sofferenza per lui era come pagare l’affitto: spendevi soldi senza avere nulla in cambio se non il tetto sulla testa. Ora devi pagare un mutuo ma, fra qualche mese, massimo un anno, la casa sarà tua, con lui (se rinsavisce e fa davvero l’ufficiale e gentiluomo anche grazie al tuo Cds) o senza di lui. Lacrime ancora, ma nella tua cassaforte. La sofferenza ha il suo apice nel primo mese, scende con alti e bassi il secondo per poi ridursi sempre di più fino allo scatto del famoso relé (rimangono certi ricordi ma lui ti è indifferente ormai e sei pronta per un altro uomo futuro).

Devi essere paziente

Il Cds si conta a mesi, indicativamente uno per ogni semestre di amantato. Più la vostra storia è stata breve (sotto l’anno) meno durerà, più è lunga più ci vorrà. In ogni caso la Matematica del cuore dice che in media un Cds dà i suoi pieni frutti da un minimo di 2-3 mesi (per i casi più veloci) fino a 12 mesi, a patto che non venga interrotto per non ottenere nulla. Dopo il primo mese, pur con alti e bassi, si inizia a soffrire di meno, per poi passare alla rabbia verso di lui (buon segno ma è ancora interesse), a dimenticarsi per intere giornate di lui, a perdere stima e mettere in discussione quello che una volta era il vostro dio fino al relé, cioè alla totale indifferenza e zero dolore, salvo i ricordi del bello ma visti come un film in bianco e nero.

Dopo il confronto finale nessun contatto

Alcune di voi ha bisogno di un confronto finale (leggi qui). Deve essere finale però, e servire non a lui, per dargli un’ultima quanto effimera occasione di “redimersi” o fare un passo avanti (sono tutti gamberi o quasi), ma soprattutto a voi per mettere la parola fine e rafforzare il vostro Cds, in modo che non ci siano ancora pratiche da evadere. Non abbiate fretta: aspettate di stare benino (almeno il primo mese) per incontrarlo, in modo da non passare tutto il tempo a piangere o, peggio, aver voglia di fare all’amore un’ultima volta con lui (per lui sarebbe scopare), che vorrebbe dire perdere tutto il capitale e interessi del mutuo pagati fino a quell’istante. Scrivete anche una lettera da consegnarli: se l’emozione non vi farà dire tutto quello che avete da dire se lo leggerà lui e voi non avrete pendenze o scuse per rivederlo o messaggiarlo, della serie “mi ero dimenticata di”.

 

Devi uscire dal suo mondo e costruire il tuo, quello nuovo

Ognuno di noi ha la sua fetta di tempo libero, al netto del lavoro, figli e doveri. Fino al Cds, tutto il tuo tempo libero era dedicato a lui, compreso quello dove non lo incontravi. Un tempo fatto di attese, di appuntamenti saltati, di pensieri dedicati, di silenzi, di messaggi letti tardi, di dolore e delusioni… Un tempo tutto e solo per lui, anche se eravate davanti alla tv o a correre. Ora il Cds funzionerà più in fretta se uscite, riprendete a fare cose che vi piacciono, iniziate a contemplare la possibilità di un chiodo (che non vuol dire per forza passare da un letto all’altro: leggi qui), riesumate vecchie passioni. Una regola sola: basta che facciate solo cose che vi piacciano, con un minimo di sforzo per iniziare ma devono piacervi davvero, solo così occuperanno spazio nella memoria costruendo la vostra, non vivendo ancora in un mondo totalmente suo. Per pigrizia o abitudine molte di voi fanno il Cds senza costruire la loro nuova vita, o facendolo poco: avere a che fare con uomini che ti portano o costringono al Cds è come essere travolti da un Tir. Il Cds è la sala operatoria dove ti riparano ma tu poi se non fai fisioterapia soffrirai dieci volte di più e guarirai molto più lentamente. Per guarire guarirai, perché il tempo tempera ed è galantuomo, ma quanto tempo immobile sprecato!

Occhio ai social e al telefono

In un Cds che si rispetti non si vanno a vedere i suoi social, i suoi accessi alle chat, non si va a vedere nulla. E non si risponde a telefonate o messaggi. Capiterà qualche volta nel primo mese, ma deve essere come la febbre: alta all’inizio e poi a scendere fino a sparire. Perché ogni volta che andrai a vedere i suoi mezzi di trasmissione è come aprire il frigo: perché ha messo una cosa che non aveva mai messo prima? Come mai è sempre online? Perché la moglie inizia a pubblicare le loro foto del matrimonio? Qualunque sia la risposta, anzi le risposte a queste domande il risultato è uno solo: vivere di nuovo nel suo mondo e in uno stato di agitazione dubbio prostrazione che bloccano o fanno inciampare il Cds. Peggio ancora se lui scrive messaggi tipo come stai o come è stato il rientro al lavoro: sono finto altruismo che ha lo scopo di saggiare il vostro terreno e vedere se ha ancora speranza di mettervi a novanta. Se non riuscite a dominare la voglia di aprire il frigo bloccate tutto: dal numero ai social. Non potete perché lavorate insieme? Le sue mail si guardano solo durante l’orario di lavoro e solo quelle pubbliche, mai personali. Alle mail camuffate da lavoro che chiedono cose personali non si risponde: si leggono le prime righe e si cestinano, l’educazione non c’entra, è una scusa, sua e tua. Ricordate: il lupo era travestito da nonna quando si è mangiato cappuccetto rosso.

 

Occhio alla dipendenza

Il Cds funziona se tu hai ancora le risorse emotive per reagire con le tue forze e/o l’aiuto di un appoggio esterno, amicale o prefessionale. Ma attenzione: se non è il primo Cds, se ne hai già fallito più di uno anche lungo diversi mesi, se hai capito ormai che lui non arriverà ed è un cialtrone ma “non ce la faccio, lo so ho capito ma non ce la faccio, è più forte di me” allora occhio che potrebbe essere dipendenza. Che va curata da uno psicoterapeuta o uno psichiatra. Da sola difficile farcela: non perdere più tempo perché gli antidolorifici senza ricetta (il Cds) funzionano se la malattia non richiede l’antibiotico.

 

Impara i trucchi per non avere “attacchi di fame”

Ho paragonato il Cds a una dieta e, come ogni dieta che si rispetti, i primi mesi ti vedranno alle prese con gli attacchi di fame e gli assalti al frigorifero, magari solo per aver visto una foto di lui in vacanza con la moglie, un suo stato che ricorda i tempi passati (spesso messo ad arte da lui per farti abboccare e scrivergli, ma quanto ti vuole bene…) o perché lo vedi online alle 2 di notte e non sta parlando con suo nonno. Fermo restando che questi attacchi di fame svuota frigo ti verranno molto meno se invece di essere reclusa a casa sei a ballare, a un aperitivo o in palestra (ricorda la regola della nuova vita) ci sono cose che puoi fare subito per spostare la mente in altri luoghi che non siano il suo mondo. Se non puoi uscire apri La matematica del cuore ai capitoli che raccontano di più di lui e della vostra storia. Ti consiglio anche la Via della Cura di Maria Giovanna Luini (link qui), senologo, medico, scrittore e psicoterapeuta: contiene semplici ma efficaci e utili esercizi di meditazione, visualizzazione e anche manuali che saranno un altro pacchetto di grissini spezza fame da usare al bisogno.

 

E adesso via libera ai vostri commenti e soprattutto suggerimenti: che cosa ha funzionato nel vostro Cds che potete suggerire alle altre? Scrivete qui sotto nei commenti

 

Sincerely yours

 

 

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Ci siamo finalmente! Ve lo avevo annunciato, molte lettrici lo aspettavano e ora posso dirvi, rivelarvi tutto: il mio nuovo libro si intitola La matematica del cuore e Dal 21 novembre 2019 potete acquistarlo direttamente su Amazon

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